L I AVVOCATO e LA PUBBLICITAI

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1 L I AVVOCATO e LA PUBBLICITAI Prernessa La pubblicità, intesa corne propaganda di un prodotto o di un servizio, interessa ovviamente lravvocato come rnodaf ità di acquisizione del1a clientela, che si è sempre generalmente, sulf iscriz ione all'a1bo professionale, sull'inserimento in elenco telefonici o siti lelematìci e sulla esposìzione di targhe allre-r,.rnu dei 1oca1i. La pubblicità, cosi cc,me intesa nell'amb j-to commerciale, è vietata all'avvocato quando sj. estrinseca in attività contrarie al1.a digni.tà ed al decoro professionale, secondo i1 prì ncipio stabj lito dail'art. J8 de11a legge n.1578 de sullrordinamento de1la professione di avvc.rcato e ri chi-amato da11 'art. 5 de1 vigente Codice deontologico forense. Peraltro, 1o stesso Codice deontologico degli avvocatid.lla Cr'munita Fur,;pea. lrpprovalo dal C.N.F. nrevcd.'. alltart.2/o. il divierei per 1'arvoca(c, di îarsi pul--,bl icilà personale, 1à dove questa è vì-etata; ìn c,gni altro caso lravvocato può fare pubblicità personale se non ne11a nisura consent j-ta dal-1e norme dell'ordj namento professionale cui appartiene. Tafe princì.pio, della c. d. doppia cleontologia _, introdotto ne1 nostro Codice deontologico sin dall'ottobre 1999 e riportato nel vigente codi.ce all'art. rf (Attività allrest.ero ed attività in Italia de11c.r str"ani.ero), è stato affermat<-r su11a base delle numerose dir.ettive europee sulla libera prestazir-rne dei servizi ( a iniziare da quella del 22/ 3/ 1977 n.249 della CEE). T valori che si j ntendono tutelare, della dignità, decoro e della riservatezza (così cone previsti clagli artt,5 e 9 del Co<1j.ce deoril-ologico ) possono e ssere compromessi cìa

2 forme di pubblic ità che tendono a I I r a c c a p a I r a m e n t o di cf i.entela o alla sollecitazj<;ne di incarichi (vìetatr: in ogni sua f orrna dall'art, 19 de1 vigente C-odice ) : tali f orrne É. _pult lf cfgq_ccrgg_dg_r it ene r s i senza dubbio vietate, I concett,i di cui sopra sono stati ampiamente dibat.utti daflravvocatura italiana. nelle. varie sedi designate, sia nellrambito istituzionale "nà i., quello assoc iat ivo, Nella prima stesura del nostro approvato con delibera j.i I7 /4/1997, L.le spre s s o_4:ffee "_4f_pUUqEg!!è. Codice deontologic _, era sancito allrart. 17 In Francia (art.1ó1 de1ta legge 27 /11/tg9l) La pubblicità è permessa all'avvocato nella misur"a in cui concreta una necessaria inf<.rrmazione per il pubblico, nei finiti del divieto di ogni forma di accaparramento. Analoga dispos.i zione v jge per glj avvocrl i nellr Repubblica federafe tedesca ed in attrr paesi deì1 runione ( Spagna e Inghi.lterra ). I1 Presidente del Conslglio de1l'ordine Avvocati di Torino, Avv.Gian Vittorio Gabri, j.n una slra lettera ai coìleghi de1 1989, aveva chiaramente riaffermato la recisa opposiz ione ad ogni forma di pubblic i tà da parte delf ravvocato, elencando cornportamenti integranti ipotesi di pubb1ì.cità, A seguj to dellrinserinrento dellravvocato italiano nellrambito professionale nei paesi CEÉ ed allo scopo di adeguare 1e nostre nornte a que11e vi.genti in altnì- paesi della Comunità europea ) sempre ne1 ri.spetto clelìe nostre norme deontologiche, si è extrapolato da1 concetto di_ pubblj cì tà que1lo della informazione, r,itenuta lecita, se non addj rittur,a dowerosa, al fine di f ornir.e a1 pubbliccr notizie esiìtte e veritiere sullrat;t,ività deìlravvocato, sui suoi titoli professionali ed accadenì ci., su1 ranìo di :ìttivi,tà prevalente, sempre che tali notizie non rjvestano

3 un aspetto ccimmerciale, I1 Consiglio dell'ordine Avvocati di Torino. con delibera J Aprile ha accoìto i.l princi.pì.o cle11a liceità di informazione, da considerarsi doverr:sa per llavvocato, senza violare i princìpi 11i clecoro. dignità e riservatezza. La deliberazione del nostro Cunsiglio prencleva lo spunto dalf inserimento deglì avvucat i itatianr ne11'anbito professionale dei paesi clella CEE (nei quall il problerna de11a pubblicità può avere ambito e soluzionl diverse ), per cui, attraverso il riconoscimento de11a c. d, Ìibertà di stabilimento e 1a senti.ta necessità di un.r dignitosa informazione, sr amponeva come doverosa lrelaborazione di partjcolari norme di condotta, nel solccr de11a nostra tradizione e delle previ sioni de11a nostra nornativa professionale. I1 C.N.F.,, per conto suo, è giunto, con 1e modifiche a1 Codice deontologico approvate ln data 16 Ottobre 1999., a rnnovare i1 testo del1'art. I7 del Cod j-ce medesimo, cambiandone la rr:brica (non più,'divieto di pubblicità", ma "informazioni sul1'esercizio professionale,r) e definendcr norme e rnodalità di esercizio de11a informazi-one consentita, I1 C,N.F., infine. con la nuova ed ultima stesura de Codice, approvata in data 14 Dicembre 2006, ha acleguato le norme su11a 'rpubblicità inf ormativa,' a quanto previsto al\t ar.'t,2/b del c,d. decreto Bersanj. clel 4 Luglio 2006 n.223, convertito ne11a legge 4/B/06, gíungen<1o alla formulazione attuale de11rart.1/ (Infornazioni sullrattività prof essionale ), de11rart.1/ bis (Modalirà def l-l i-nf ormaz j-r,ne), nonchè degli artt.18 (rapporti con la stanpa) e 19 (dlvieto di accaparramento di clientela). Occorre osservare che Lt ar1;.z/b de1 decreto Bersanj non liberalizza sernplicemente e totafmente la pubblicità del lravrocat o. ma sancj sce t'abrogazionr. delle d isdos iz i onj lgglelg!f"g_e_r ego l ament a r i che preveclono per le attività

4 rlbgrg--prgfess i ona 1i, fuc l_gft ro : *_,, 1r div iet o, anc he PgrZle19-qa-svolgere-pgqhllglgg_lnformatrva 1e spccial jttaz.ioni circa i titoli e pr(rfcssi ona lj le e J.r.jl ( or Lsr ir-he ds_ servizio offerto, nonchè i costi ed ii prezzo complessivo del1e prestazì.onì., secondo criteri di trasparerìza e verldicit à del mess:rggio. dallrordine,, ll cui rìsper r o_è Igrlltll!,, Dopo 1a premes'sa di cui sopra ui jle e dovenosa, es,.rminiamo ora le, che abblamo ritenuco prevrsioni dei citatr artt.tf, 1/bis, 18 e 19 de1 Coctice deontologicr-) vigenre, estrapolandone i concetti e fissand<r le conseguenti norme cìi c.jmp o rt ame nt o per 1' ;rvvocatc_r, 1 " ) - =-lnf0bl14z!qnq_qq!!14!iiyii4,_professtonale ( art. 1 a)- s9t1".ta professionale, informazi.oni su1l a con c ontenut o e forma coerent i con la finalità della tut e 1a dell'affidamento della collettività, e rrsporìdenti a criteri di trasparenza e veridicì-tà, if rispetto_dei S.ug!1---e- veia!1e e 9 e *4gf SSnpet e nt e csile.gtf e dellr0rdine. b)- l,informazione deve essere verit,ier.a non può riguardare notizie riservate seéîr et o professionale. e o concaeta. e coperte daì c)- I ravvocato non può indicare i1 norne de i propra c I ierrt j, anche_se_guesti_vj._consentano. d)-!-:!!gf1gz:one_deve_r i spe tt e r e_ r f_dec o r o e la d ign it à cìe 11a_profess i one_e_non_può,, _ in_ogn j _c a so. _as sume re*i c o nn ot at i_dg]!g_pg!!]f c j.t à_i nga n n e vo l e, _e 1 og r e!1ya_e conpa rat iva, c onungue tenden t, e*_a lì r ac capa r r ament o qglb-9]lglgglg ( c.me p'ò e,ssere, ad e"senrp ro. ra i.ndicaz j.one di gratuità clelìa pr.ìma consultazione ecl -

5 in genere,.di compensi nanifestamente sproporzionati. al l'at L iv it-à professionale oflferua l. e)- è consentita all'avvocato. a fini norr llnr-orni ttatinne e la qnnnsnri tznt i,'ne di scminarl clt studio, corsi di formazione e dl,convegni i tl discipline cttinenti la professione. f)- è consentita f indicaz j-one del norne di un avvocat, defunto, che abbia fatto parte dello studio, purch espressamente prevista da1 defunto o consentita dagl e i eredi. 2")- = MODALITA' d e I I ' i n f o r m a z i o n e ( artt, 17 bis, 1E e 19) OBBLIGHI da Darte dellravvocato che intende dare lnformazioni di indicare: a)- la denominazione dello studio, dei professionisti che Io compongono, per il caso di esercizio in forma associativa o societaria. it Consigli-o dellr0rdine di iscrizione dei componenti lo studio. 1a sede principale di esercizìo. le sed j. secondarie. con specificazione degl i indirizzi. nume r I telefonici, fax, e sito web, se attivato. rll- titolo nrof r-ls,s i.ona1e deflravvocato straniero che consenta allravvocato straniero I'esercizio in Italia od al.f ravvocato itaìj ano I'esercizio allrestero; secondo 1e previsioni delle direttive comunitarie. FACOLTA I dellravvocato ne L dare informazioni di. indicare ( art. 17 bis ) : b)- c)- a)- b), i titoli accadernici. i dip1oni di specializzaz i nn', r-nn<eorrii i nréqcò ol i isl iluli un-lvcrs-it ar i.: al di f ur,r i di guesr_.1

6 c)- Epee r 1gg_apotesi_non_e_,r9nsen! r9a_a_lcuna_incrlc az i o.e e:_spggfglf z z a z i. one. I'abilitazione ad esercitare avanti le giurisdizioni supcc ror.i. d)-,_:"!r, r j _d i_e se rc 13fe_ge I I _e!!_lr jl A_plgl:, e:fgle ne11'ambito plevaìenli. li ". di questi., eventuaìi matelie.ai attivlt; A tall proposito occorre evidenziare che ne11e ultine versioni del Codice deontoìogico è st.ato elimjnato i1 limite massimo di tre ne11a indicazione delle rnaterie di attività Eirevalente (limlte posto a tutela de11a corretta e verídica informazione), ritenendo che tal-e I : - r! r',rrlc non rrspondesse alla ratio sopra rndicata per g1i studi associati conposti da più colleghi. \-(Jrlturìgueè_é_pur_sempre_da_cons Comunque, è ide r a re_n on_c onforrne_a I decoro, ULL u r.u2_o d ien rgn ità rt à_e_co r reltezz a r_e_sg rggf_ge_v iet a r e,!-."gfggz:"ne_ d i un nume ro eccessrvo e non r i spon de nt!-g-!g!g.!!r-err! err! e cn ic o - sc r e nr a!1g.a_: di-rnlterie c.d, nnewà tè-+ i ::_Ig!-fg_c. d, _prevalent i._spec ie_in_re l az aene_gf n ume r o-de i-c ompo n e nt 1_1g_egggl9_gq_gffc_st rur t u r a 9gf1g-glg4:o_nedesimo: si tratterebbe, net caso, di una evidente violazione delle finalità de11a disposizione, volta a tutelare i1 corretto rapporto con la clientela eventuale e 1a affidabilità ne11a idonea preparazione tecnica dell,avvocato. e ) * le lingue conosciute, if logo dello sbudio e estreml delfa poltzza assicurativa per ì - responsabilità f)- l" certificazione giustificativo professionale. di qualità dello studio, secondo i1 e le norme di riconoscrmento da parte de1ìo Stato J da depositare presso i1 Consiglì-o de 1l,Ordine. 3' ) - lqq$lql{q:_i\qetsl]_l_ql4ut4l]_e_pqqulf9.a 1e3, _v qtr e.

7 Nel caso di diffusione attraverso organi di stanrpa, o televisívi, di comunicati di informazione sullrattività professionale, o attraverso la diffusione dì lr:candine,, inserti ci stampati vari, occonre valutare le seguenli cir<:ostanze, assai ricorrenti, che_possono_cc,nfliggere con i doveri di decoro, dignità, traspafenza e con il 4. ffg!" 41 ac c apa rr ament o di cìientela. (così cone prîy r.=t e_nel 'arr, I.., de I Cod i ce I : - 1e locandine, g11 inserti, 91i stampati devono avere una veste tipografica corretta e sobria: non sono consentite 1e pubblicazioni a piri colori. con riquadrature ripetute e caratterizzazj.onl grafiche e cromatiche finalizzate ad attirare I'attenzione de1 pubblico, che esulano da1 carattere de11a normaìe j nformazione, con forme proprie della pubbl icità commerciale. - 1e locandine., inserti e stampati debbono essere localizzati nella pubblicazione a1 di fuori di ogni contesto e di stretta vicinanza di altri avvisi di pubblicità commerciale, e lravvocato deve vigilare aff j-nchè tale ipotesi non si verifichi. - nelle pubblicazioni suddette possono essere indicati a settori di attività prevalente, nei limiti sopra prevì.sti a1 punto 3o. ut tlt-zzc.t u Ì.t irn i a)- Le rnodalità de1la pubblicazione debbono essefe sobr"1e ed essenziali, evitando i I r.icorso acl immagì n I figrrrative e caratt,er izzaztont crornatiche propri e della pubb1i-cità commerciale. 4")- b)- LravvocaLo può rrr ilrizzare esr-lusiramfnt p s it i rve b con domin i fgpfàl*e_q a rett anre nt e ri conduc ib i1i atla sua*pers('na o all,, stud j.o associato o a1la società di

8 avvocat j. d.i cui f a parte. cr Lravvocato deve preventivamente Consiglio ds Il rord ine di apparlencnz.r la forma od t1 conrunicare a1 contenutò del slto, E--g'rse!! g-g!9-1f-g9n s rgr a o-ge 1f _q. q r.g_può _e _cre v e v a 1ut a re_1 a_r i spon den zg_g9l_991!9!g!9_gg1_e1!e_g1r " p. e v r s i on i *ar_g"r_ggt i_a rtt _lz_ulg_._ll_9_19_qi_! g."g.cr_gg."ntologlco ( inf ornazioni e.loro modalità _ rapporti con la stampa e divieto ctj. accaparramento della cìientela ). e)- d)- L ' a vvoc at o_è_!e spolegqlfg_gg]_c ont e nut o_de 1_.s it o, _ne 1 qua le_devono_essere_ing.c"9._r_gg! 1_g1_egr_a1_pr conma_de tf ' ert:!z_bre_f.prerese"lr_pg!gt_?:]_9_3:l-. Tl*s i t o_n on_può_c ont ene r e_r i fe r iment i_c onrmefels l r_ele imcr pubq!. c1lelli mediante 1 r i n d i c a z r r_., n e diretta, o tramite banner o pop_up di alcun tipo, s' ) - ruiqqb4{t!_lperessclf_e_get_leeefl_gelle*elsgte). I1 problenra della liceità della pubbticazione fotografì a defl r avvocato, e/o dei loca1i de1 suo della studio, ha dato luogo dj recente a soluzioni contrastantl'. Il ConsigÌio dell'ordine di Bologna, con <ielibera 29/9/1997, non aveva ritenuto censurabi.le la pubblicazione de.lfa fotografia in occasj one clel rilascio di- una inter.vrsra. rì ll $'t'r'..o,t il parere 16/7/r99g, aveva rnvece ritenpto che 1a pubblicazione de11 'avvocato della f ot.ograf ì a e cle.i local i cìello studio dovesse ritenersi incompatibile con le prevision_r dell I art-.17 dell iallora vigente codice. l1 Consiglio rlellrordine cli Torino) nel rrspetto di un rigido divieto cti pubblicità per Ì,avvocato (pur dopo

9 1 rabolizj.one di tale divieto operata con t a modifj-cazione del detto arl. LJ ) elencando ne11a sua delibera 22/3/ZOOO le modalità.. cli.ini-ormazione consentrte r aveva ritenuto non opportuna,ralcuna rappresentazione fotografica delfo stuifio e <ìegli assoc iat i'ì. L I avv. Remo Danovi, ne1 suo Comnentario sulli, ordin.?mento professionale, riteneva',accettabile,, la pubblicazlone del1e foto dei componenti lo studio. I1 C. N. F, j n data 30 Maggio 2000, comnentando Ìe rntervenute modif ictre deì Codice sufle nodalità di informazione, aveva predisposto una bozz,a di regolamento ne1 quale erano indicate come consenttte anche le fotografie. l1 vigente Codlce deontologico. approvato in data 14/12/2006 in adeguamento a1le previsioni di cui all'art.2b del Decreto tegge 4/7/A6 n.zzl (c,d. Decrero Bersani) non ha espressamente escluso nelle rnodalità di informazioni 1a pubblicazione di fotografie ) pur riconfermando che I'informazione deve rispettare la dignità ed i1 decoro, mai as.sumendo i connotata deìla pubblicit-à ingannevole, elogiativa e comparativa. In conclusione, si ritiene possa essere lecitamente pubblicata. in sede di informativa, Ia foto de1l'avvocato e/o dei Locali delfo studio) purchè vengane_g:at e_f orme_gr4f íche sobrie ed essenziali ev it a n d o pr o spett ive e d. lsca gr arne nt j. pa rt i c o I a r i. n onc h è i n se r irnent i r1pe9.gf qe lla*_rappre se nt an z i one de 11a _pe r son a_e d_ev j.tallqg_q._gy=qen q_!g_!!fg!gure_d eg1 i_uf f ic i, *c pubbì ic jt à commerc ia l e. z i a r e_le_4fryrl::"r. on_mogql a! e_pr eprle_qe!!g o " ) - 8Al9qtsIl_sel_Ie_EIAU 4_!3r!.!gl

10 10 Il citato art ' 18 premette che nei rapporti con 1a stanrpa e con atrl mezzi dt- informazione I'avvocato deve ispirarsi a cr j-teri di equilibrio e fiisura, rispettando i d<rveri- di discrezi-one e riserva1-ezza' In ogni caso, oltre quanto- già espresso'al riguardo ne1 precedente punto 3", è fatto divieto afl'avvocato dí errîalízzare la propri.a capacjtà professionale e cli spenclere il nome dei propri clienti (art'18-ii)' consentibo all'avvocato) previo: parere f avor-evole del Consiglio dell'ordine, cti "tenere o crr'rare rubriche fisse su organi di stampa con Irindicazione del proprro nome e di partecipare a rubriche fisse televisive o radiof on iche 'ì. Quanto sopra) è evid.ente' nel rispetto <1ei valori di dignità, decoro e riservatezza ) Particolarmgl!9-99! divieto di acc apar ramentg--d] clientela di cui all' art. 19 7' )- S!yl9!9-Ér [q\!q-g!-qlL9\!9l4-!er9:!9] Non è consentita a11 'avvocato ogni condott'a diretta allracquisizione del rapporto di clienlela'!rer vi.etato allravvocato offrire, sia <1ì rettamente cne per ir1- e rpò st a Persona, 1e proprie PrestazLonlprofessionali al <lonicilio degli utenti, nei luoghi di lavoro, di riposo o di svago e) in generale, in luoghi pubbtici o aperti al pubblico" ( art ' 19-1II ) ' altnesì vietato allravvocato offrire ' senza esserne richiesto, una prestazione personalizzata e " cioè, rivolta a una persona determinata per uno specifico affare " (art.19-iv) ' Le prevrsl onr de11 ' art. 19 del codice ) sopra testualmente riportate ' sono assai chj are e Prec ise: ertan!o lrinformazione consent i ta sulla attività

11 11 profe ss ionale deve rigorosanente r pre v L s f onr_1n_oggert, o. i spet t a r e* 1e Abbiamo cercato di = =OoO== esporre in modo chiaro ecl evidente qual i sono.le modalità di informazione consentite e quelle non c on sent i.tre. R i cord i-lrno. infjne, che 1a corretta inf ormazi.one dellravvocato su l1a sua attività professj-onale è di importanza rilevante per rappresentare allresterno la propria conpetenza spec j-f ica e I'idoneità di struttura def suo studio,' nellrambito de1la trasparenza e dell'affidabilità che deve lravvocato ed il suo cliente. informare il rapport<r fra entano, fndi C E Premessa - pagg.1-4 1o)-- Informazrctne (art.17) - paeg o ). Modalj tà informazj one ( a(lt.!j, pags.5-6 3" )- Locandine, inserti, stampati vari. 1/bìs, 18 19) - pag. 7 4" )- Siti Web (artt,. 17bis - ultirno comma) pagg. / - E 5" )- I'ot,,c.rarie - pagg.8 u ó' ) - Rapport i con la Star,rpa ( art, 18 ) - ;o )- Accaparr'ílmcntrJ c I icnlel n - DivieLo pag.10 ( art. 19 ) pagg 10-11

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