L INFORMAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AVVOCATI

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L INFORMAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AVVOCATI"

Transcript

1 L INFORMAZIONE PROFESSIONALE DEGLI AVVOCATI alla luce della disciplina del Codice Deontologico Forense e delle Linee Guida dell Unione Triveneta dei Consigli degli Ordini degli Avvocati in materia di pubblicità informativa di DANIELA BENEDETTI Avvocato nel Foro di Pordenone e di FRANCESCO CASAROTTO Praticante Avvocato nel Foro di Pordenone Relazione tenuta al convegno dell AIGA sezione di Pordenone l sul tema «Determinare il compenso, maneggiare il denaro del cliente, relazionarsi con gli operatori, farsi pubblicità: quali limiti?».

2 1. INTRODUZIONE Le ultime modifiche al Codice Deontologico Forense sono state apportate il 14 dicembre 2006, in attuazione della legge 4 agosto 2006, n Tali modifiche hanno inciso in particolar modo sulla disciplina delle informazioni sull attività professionale: in passato, infatti, il codice deontologico vietava le informative pubblicitarie per gli avvocati. Può essere significativo a questo proposito anche solo un veloce raffronto tra la prima frase dell art. 17 della versione originaria del codice deontologico (quella approvata nel 1997 recitava: E vietata qualsiasi forma di pubblicità dell attività professionale ) e nella versione risultante in seguito alle ultime modifiche ( L avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale ). Questo è il risultato di una continua evoluzione della professione nel senso di una sempre maggiore concorrenzialità. Le ultime modifiche, in particolare, sono volte a porre una serie di parametri cui devono commisurarsi le informazioni sull attività professionale. Va sottolineato come tali parametri non siano altro che un esplicazione ragionata dei principi vigenti nell intero ordinamento deontologico. Da questo punto di vista, si nota a volte uno scollamento tra l idea della professione che traspare dalla struttura stessa del codice deontologico e dall ordinamento forense e l impianto di determinate realtà professionali. Pare opportuno allora ripercorrere il testo degli art. 17 e 17-bis c.d.f., che regolano la materia: Art. 17 Informazioni sull attività professionale. L avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale. Il contenuto e la forma dell informazione devono essere coerenti con la finalità della tutela dell affidamento della collettività e rispondere a criteri di trasparenza e veridicità, il rispetto dei quali è verificato dal competente Consiglio dell Ordine. Quanto al contenuto, l informazione deve essere conforme a verità e correttezza e non può avere ad oggetto notizie riservate o coperte dal segreto professionale. L avvocato non può rivelare al pubblico il nome dei propri clienti, ancorché questi vi consentano. Quanto alla forma e alle modalità, l informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione. In ogni caso, l informazione non deve assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa. I. Sono consentite, a fini non lucrativi, l organizzazione e la sponsorizzazione di seminari di studio, di corsi di formazione professionale e di convegni in discipline attinenti alla professione forense da parte di avvocati o di società o di associazioni di avvocati. II. È consentita l indicazione del nome di un avvocato defunto, che abbia fato parte dello studio, purché il professionista a suo tempo lo abbia espressamente previsto o abbia disposto per testamento in tal senso, ovvero vi sia il consenso unanime dei suoi eredi. Art. 17bis Modalità dell informazione. L avvocato che intende dare informazioni sulla propria attività professionale deve indicare: la denominazione dello studio, con la indicazione dei nominativi dei professionisti che lo compongono qualora l esercizio della professione sia svolto in forma associata o societaria; il Consiglio dell Ordine presso il quale è iscritto ciascuno dei componenti lo studio; la sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, con l indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e del sito web, se attivato. il titolo professionale che consente all avvocato straniero l esercizio in Italia, o che consenta all avvocato italiano l esercizio all estero, della professione di avvocato in conformità delle direttive comunitarie. Può indicare: i titoli accademici; i diplomi di specializzazione conseguiti presso gli istituti universitari; l abilitazione a esercitare avanti alle giurisdizioni superiori; i settori di esercizio dell attività professionale e, nell ambito di questi, eventuali materie di attività prevalente; le lingue conosciute; 1

3 il logo dello studio; gli estremi della polizza assicurativa per la responsabilità professionale; l eventuale certificazione di qualità dello studio; l avvocato che intenda fare menzione di una certificazione di qualità deve depositare presso il Consiglio dell Ordine il giustificativo della certificazione in corso di validità e l indicazione completa del certificatore e del campo di applicazione della certificazione ufficialmente riconosciuta dallo Stato; L avvocato può utilizzare esclusivamente i siti web con domini propri e direttamente riconducibili a sé, allo studio legale associato o alla società di avvocati alla quale partecipa, previa comunicazione al Consiglio dell Ordine di appartenenza della forma e del contenuto in cui è espresso. Il professionista è responsabile del contenuto del sito e in esso deve indicare i dati previsti dal primo comma. Il sito non può contenere riferimenti commerciali e/o pubblicitari mediante l indicazione diretta o tramite banner o pop-up di alcun tipo. Si può notare come tali articoli si riportino chiaramente ai principi generali contenuti nel Codice Deontologico Forense. È anche per questo motivo che pare opportuno ripercorrere i principi posti alla base della libertà di informazione sull attività professionale. L art. 17 c.d.f., infatti, si riporta innanzitutto ai generali principi di verità e trasparenza (art. 14 c.d.f.), dignità e decoro (art. 5 c.d.f.), segretezza (art. 9 c.d.f.). Venendo alla disciplina specifica, inoltre, l art. 17bis fissa alcune informazioni obbligatorie, che devono essere indicate in ogni informativa professionale: la denominazione dello studio e l indicazione dei nominativi dei professionisti che lo compongono, il Consiglio dell Ordine di appartenenza di ciascun componente, la sede o le sedi dello studio, con i vari recapiti, nonché il titolo professionale che consente all avvocato straniero di esercitare in Italia (o viceversa). Altre informazioni sono invece solo eventuali, e possono riguardare titoli accademici, specializzazioni, abilitazioni, settori di esercizio dell attività, lingue conosciute, logo dello studio, estremi della polizza assicurativa per la responsabilità professionale, l eventuale certificazione di qualità dello studio. È previsto dunque un modello standard dell informativa, con un contenuto minimo ed uno più ampio. È lecito chiedersi se l esplicita previsione delle informazioni sull attività professionale abbia effettivamente liberalizzato la pubblicità professionale, costituendo una netta modifica nella considerazione della professione, ovvero se non abbia costituito soltanto una modifica di dettaglio del tutto coerente con l impianto tradizionale del codice deontologico. È significativo a questo proposito notare che, mentre l originaria versione del codice vietava la pubblicità, ciò che viene disciplinato ora sono le informazioni sull attività professionale. Ed in effetti è lo scopo puramente informativo, non quello pubblicitario, ad essere sempre sotteso alla disciplina vigente. Lo si può evincere non soltanto dalla rubrica dei due articoli in commento, ma, più in generale, dai principi cui le informazioni devono adeguarsi e dal contenuto previsto per esse: a percorrere l indicazione degli elementi minimi e di quelli eventuali dell informazione, infatti, non pare restare spazio per caratteri propriamente pubblicitari. Ed è questo, probabilmente, il punto focale per una corretta interpretazione dell attuale disciplina, che si ricollega, necessariamente, alle motivazioni che hanno portato all apertura allo strumento dell informazione sull attività professionale, in origine del tutto escluso. Se la finalità è quella di fornire al cliente la possibilità di orientarsi in modo più consapevole e garantito tra le offerte di prestazioni professionali, la cosiddetta pubblicità per l avvocato deve essere solo di carattere informativo e mantenersi nei limiti di strette correttezza, trasparenza e veridicità, senza mai tradursi in uno strumento di manipolazione e scorretta captazione di clientela. 2

4 A tal proposito, non è un caso, quindi, che sia espressamente disposto che l informazione non debba mai assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa (ed è questa l unica frase nella quale viene usato il termine pubblicità), nonostante una fonte normativa (l art. 4, d. lgs. 2 agosto 2007, n. 145, in attuazione della direttiva europea /Ce) ritenga espressamente lecito anche tale tipo di pubblicità. Che poi, effettivamente, questo tipo di informazione pubblicitaria si possa tradurre in un concreto vantaggio per la clientela, in particolare per una clientela comune, che si rivolge all avvocato per la soluzione di problemi quotidiani, spesso in una situazione d urgenza, è un altro delicato discorso, che non può essere approfondito in questa sede. 2. OSSERVAZIONI GENERALI SULLE PUBBLICAZIONI ESAMINATE Nelle pubblicazioni esaminate è stato possibile rinvenire alcuni schemi tipici di annunci pubblicitari, che si ripetono nel tempo ed ai quali è possibile ricondurre la maggior parte degli annunci stessi: si va da annunci estremamente scarni ed essenziali (nome dell avvocato e recapiti dello studio) ad altri via via più dettagliati, fino ad arrivare ad annunci più estesi e complessi. Colpisce subito che, in base ad una rigorosa applicazione dell art. 17bis c.d.f., pochissimi sono gli annunci che possono essere considerati pienamente in regola. Ancora prima, infatti, di valutare il merito degli annunci, esaminandone il contenuto alla luce dei doveri di correttezza, decoro, trasparenza e veridicità, si rileva come manchino sovente alcune indicazioni di carattere formale che, come già ricordato, la norma prevede l avvocato debba obbligatoriamente fornire laddove intenda dare informazione sulla propria attività professionale. Ci si riferisce, in particolare, alle previsioni dell art. 17bis del novellato codice deontologico che impone la necessità di indicare, con la denominazione dello studio, i nominativi di tutti i professionisti che lo compongono qualora la professione venga esercitata in forma associata o societaria e, in ogni caso, il Consiglio dell Ordine presso il quale è iscritto ciascuno dei componenti dello studio. Di rado si riscontrano dette informazioni, anche negli annunci che più si caratterizzano per una finalità solo informativa e che, quindi, risultano nella sostanza più aderenti allo spirito della disciplina. Pare evidente, che, di fronte a tali violazioni, fondamentale diventa il rilievo che si intende dare alle indicate previsioni: laddove si ritenga che, in quest ambito, anche la forma sia in qualche modo sostanza e che il rispetto di detti vincoli sia garanzia di informazione trasparente e veritiera, anche il venir meno di indicazioni di carattere formale assume rilevanza sotto il profilo deontologico e disciplinare, mentre ove si ritenga che contino maggiormente lo spirito complessivo con il quale viene fornita la comunicazione ed un contenuto nella sostanza corretto, le indicate violazioni formali possono apparire di ben poco conto. Deve anche, comunque, essere osservato che molte delle violazioni di questo genere paiono dovute più a disattenzione o ad una scarsa conoscenza dettagliata delle norme che ad una volontà di trasgredirle: d altro canto, in particolare per quanto concerne le ricordate mancanze di carattere formale, non si vede proprio perché un avvocato consapevole dell obbligatorietà di determinate indicazioni dovrebbe volontariamente ometterle. Altre volte, ci si è chiesti se i difetti di alcune tipologie di annunci siano da ricondurre alla predisposizione di schemi standard da parte delle riviste o dei siti internet che offrono spazi pubblicitari: la ricorrenza, infatti, di alcuni elementi pare deporre in tal senso. Il frequente ricorso ad alcune formule (si pensi 3

5 alla sovrabbondanza di specializzato ), pertanto, sarebbe in tali casi da attribuire alla poco ponderata adesione a modelli preconfezionati piuttosto che ad autonoma consapevole scelta del professionista. In generale, la sensazione che si ha dalla ricerca svolta è quella che, il più delle volte, vi sia stata una certa leggerezza nell approccio allo strumento informativo, più che una volontà di manipolarlo per trarne dei vantaggi non leciti: ciò spiegherebbe, tra l altro, anche l altissimo numero di annunci che si pongono sulla linea di confine tra la correttezza e la scorrettezza deontologica. Resta, certamente, la considerazione che dev essere onere di chi decide di servirsi di uno strumento quello di informarsi sulle corrette modalità del suo utilizzo: pare, però, molto opportuna un opera di informazione e sensibilizzazione in merito a questo delicato tema. 3. IL PROBLEMA PIÙ FREQUENTE: SPECIALIZZAZIONE E SETTORI DI ATTIVITÀ Il problema che si riscontra più frequentemente nelle informazioni professionali esaminate è una certa confusione tra i concetti di specializzazione e di settore di attività prevalente, che ai sensi dell art. 17bis c.d.f. sono nettamente distinti. La disciplina deontologica prevede, tra le informazioni che l avvocato può dare, quelle concernenti sia i diplomi di specializzazione conseguiti presso gli istituti universitari, sia i settori i esercizio dell attività e, nell ambito di questi, eventuali materie di attività prevalente. Capita spesso di trovarsi di fronte ad avvocati asseritamente specializzati in diritto civile e/o penale : dal tenore di simili annunci pare evidente che con tale espressione essi intendano semplicemente dichiarare il proprio settore di attività. Da un punto di vista interpretativo, ai fini dell analisi della correttezza o meno di simili informative, è quindi necessario stabilire se sia accettabile tale utilizzo del termine specializzazione, ovvero se con esso si debba indicare necessariamente il possesso di un apposito diploma, come pare più verosimile viste le espressioni usate dal Codice. Quanto all indicazione dell attività prevalente, la previsione del c.d.f. andrà presto integrata con le nuove disposizioni sulla formazione continua degli avvocati (vedi Consiglio Nazionale Forense, Regolamento formazione continua 16 luglio 2007 n. 25-C/2007, e Unione Triveneta dei Consigli dell Ordine degli Avvocati, Regolamento Uniforme per la formazione continua, approvato dall Assemblea dei Presidenti a Trieste il 20 ottobre 2007). Secondo il regolamento del Consiglio Nazionale Forense, infatti, con decorrenza dal 1 settembre 2008 l indicazione degli ambiti di esercizio dell attività prevalente potrà correttamente essere spesa in qualsiasi comunicazione ai terzi o al pubblico solo dall avvocato che sia in regola con l adempimento del dovere formativo, che, ai sensi dell art. 2, comma 5, Reg. Form. Cont., dovrà consistere nel conseguimento di almeno 30 crediti formativi nell ambito di tale settore. A partire da tale data, dunque, qualunque menzione di un ambito di attività prevalente sarà condizionata dal rispetto di questo prerequisito. È, poi, prevista una norma transitoria (art. 11, comma 5, Reg. Form. Cont.) in base alla quale, per il primo triennio di valutazione, per la corretta spendita delle informazioni relative all attività professionale prevalente sarà sufficiente aver conseguito nei 12 mesi precedenti 10 crediti formativi nell ambito di esercizio dell attività professionale che si intende indicare. Dette disposizioni, che fanno riferimento agli ambiti in cui si comunica di esercitare l attività professionale prevalente (art.1, comma 3, Reg. Form. Cont.) potrebbero creare qualche difficoltà di 4

6 coordinamento con quanto previsto dal codice deontologico che, all art. 17bis, distingue i settori di esercizio dell attività professionale e, nell ambito di questi, le eventuali materie di attività prevalente. Per la corretta applicazione della norma deontologica, sarà pertanto necessario definire, in via interpretativa, se il termine ambiti sia sovrapponibile a quello, più ampio, di settori o a quello, più ristretto, di materie, con la conseguenza che nella prima ipotesi i crediti da conseguire saranno relativi a tutto il settore di esercizio dell attività, ma in assenza dei prescritti requisiti non sarà possibile nemmeno dare generiche indicazioni sul settore stesso, mentre nella seconda dovranno essere riferiti alla specifica materia di attività prevalente, che, in difetto, non potrà essere espressamente indicata, restando però salva la possibilità di dare indicazioni sul settore di esercizio dell attività professionale. Anche per questo motivo, l Unione Triveneta degli Ordini degli Avvocati, nel parallelo regolamento approvato il 20 ottobre 2007, ha apportato alcune rilevanti modifiche alla disciplina sopra descritta, indicando espressamente sia le aree base (civile, penale, amministrativo, metodologia giuridica e vita e attività forense), sia alcune aree più circoscritte, prescrivendo che chi voglia indicarle, ai sensi dell art. 17-bis c.d.f., debba aver conseguito nel triennio precedente almeno 27 crediti in ciascuna di esse. Si riporta di seguito il testo della seconda parte dell art. 2 di tale regolamento: Ogni iscritto sceglie liberamente gli eventi e le attività formative da svolgere, in relazione alle proprie esigenze professionali; tuttavia ai fini e per gli effetti di cui all art. 17bis del codice deontologico, sono individuate alcune aree base in conformità alla ripartizione tradizionale dell attività professionale forense: a) civile, b) penale e c) amministrativa, nonché d) metodologia giuridica ed e) vita ed attività forense. L iscritto che svolge la sua attività in una o più delle aree base (civile, penale ed amministrativa) dovrà conseguire nel triennio non meno di 30 crediti per ognuna delle aree nelle quali egli ritenga od intenda sia ricompressa la sua attività professionale. All interno di ciascuna area base sono altresì individuate aree più circoscritte, quali (a mero titolo esemplificativo): nell area civile: civile-commerciale-fallimentare; civile famiglia-minori; civile locazioni-condominio; civile lavoro; civile assicurazioni e responsabilità civile nell area penale: penale criminale; penale dell economia (false comunicazioni sociali, bancarotta fallimentare, diritto ambientale); nell area amministrativa: tributario. L iscritto che, avvalendosi della facoltà prevista dall art. 17bis del Codice Deontologico, intenda indicare l attività prevalente, avrà l onere di maturare almeno 27 crediti formativi nel triennio in tale specifica area. Se l iscritto ritiene ed intende che la sua attività professionale sia ricompressa, oltre che, naturalmente, nell area base anche in una o più aree circoscritte, dovrà maturare 27 crediti per l area base e 27 crediti per ognuna delle predette aree circoscritte. Indipendentemente dalle scelte che precedono, con riferimento alle singole aree base od a quelle circoscritte, ogni iscritto dovrà maturare non meno di 9 crediti formativi aventi ad oggetto l ordinamento professionale e la deontologia, la metodologia giuridica e la vita ed attività forense. L adempimento dell obbligo formativo costituisce presupposto indefettibile per la indicazione del settore di attività prevalente ai sensi dell art. 17bis del codice deontologico. 4. GLI ARTICOLI PUBBLIREDAZIONALI Un discorso a parte meritano i cosiddetti articoli pubbliredazionali : veri e propri annunci a pagamento che vengono pubblicati con la forma di articolo giornalistico o intervista. 5

7 È evidente che essi, essendo comunque messaggi pubblicitari, sono sottoposti integralmente alla disciplina degli artt. 17 e 17bis: non si può infatti pensare di ricorrere a tale forma di pubblicità per svincolarsi dal necessario rispetto della disciplina in materia di informazioni professionali. Essi possono rivelarsi problematici sotto due distinti profili. Da un alto, infatti, sovente nella prassi essi vengono pubblicati senza alcuna indicazione della loro natura pubblicitaria: tali modalità, essendo radicalmente difformi da quelle previste dal codice deontologico, devono considerarsi del tutto vietate. Simili strumenti, infatti, finiscono per ricadere nell ambito della pubblicità ingannevole, proprio perché non consentono ai destinatari di riconoscerli immediatamente come messaggi pubblicitari. Oltre a ciò, va rilevato che tali articoli presentano spesso anche altri profili di illegittimità deontologica, per quel che concerne specificamente il loro contenuto: è infatti particolarmente elevato il rischio di presentare espressioni puramente elogiative, di riportare menzione dei clienti dello studio o di specializzazioni, etc.. A parte i casi più eclatanti (chiarissimi esempi ne sono gli articoli apparsi su Dossier Friuli Venezia- Giulia, allegato al quotidiano Il Giornale, che qui non si riportano per brevità), vi sono molti articoli che destano sospetti in questo senso: solo un accurata verifica può in tali casi consentire ai Consigli dell Ordine di accertarne la reale natura. 5. I SINGOLI ANNUNCI Sono state esaminate le seguenti pubblicazioni: - Top Legal mesi di febbraio, maggio, giugno, settembre, ottobre e novembre 2007; - Guida Avvocati Business Edition; - Dossier Friuli Venezia Giulia, allegato al quotidiano Il Giornale e dei seguenti siti internet: alla luce degli artt. 17 e 17bis del codice deontologico forense, come modificato il 14 dicembre 2006 in attuazione della legge n. 248/2006, e delle linee guida dell Unione Triveneta dei Consigli degli Ordini degli Avvocati in materia di pubblicità informativa. Tutti gli esempi di seguito riportati sono tratti dalle fonti qui indicate. Tali annunci (o meglio, annunci-tipo ) sono stati suddivisi in tre categorie: 1. corretti (nei quali non si riscontrano possibili violazioni o si riscontrano lievi irregolarità formali); 2. non corretti (nei quali le violazioni sono evidenti); 3. incerti (nei quali sussistono alcuni profili problematici, pur in un impianto generalmente adeguato). A - Annunci corretti Sono annunci nei quali è evidente la finalità esclusivamente informativa: forniscono dati sul professionista, sullo studio, sulle attività prevalentemente svolte. 6

8 In considerazione di questa evidente finalità, sono stati considerati corretti anche annunci che presentavano alcune irregolarità di carattere formale, alle quali è già stato fatto riferimento: d altra parte, se si fosse scelto di considerare scorretti anche questi ultimi, soltanto un numero veramente esiguo di annunci avrebbe potuto essere ritenuto deontologicamente ineccepibile. Gli annunci qui presi in considerazione ricalcano alcune tipologie standard. I - annunci del professionista singolo o associato -, che si limita a fornire i propri recapiti. In tutti questi esempi l essenzialità delle informazioni date si riflette anche nel basso profilo dell impatto grafico: la struttura molto semplice fa emergere con ogni evidenza il loro scopo meramente informativo. II - annunci con informazioni più dettagliate: ambiti prevalenti di attività, zona geografica di operatività ed eventuale disponibilità agli spostamenti, disponibilità per domiciliazioni, conoscenza di lingue straniere, anno di inizio dell attività, l eventuale abilitazione al patrocinio presso le giurisdizioni superiori. In casi molto rari, indicazione di specializzazioni universitarie (con indicazione specifica del titolo di conseguimento) e di certificazioni di qualità (è ovvio che in situazioni simili l attenzione dovrà spostarsi sulla verifica della veridicità di quanto affermato dal professionista, veridicità che può essere accertata solo dall Ordine degli Avvocati). Si noti che in questi annunci si dà conto, pur in modo sobrio, oltre che delle informazioni base, anche di ulteriori informazioni facoltative, quali i titoli universitari del titolare, l affiliazione ad enti o associazioni che viene ricordata, si noti, accanto all obbligatoria indicazione dell Ordine di appartenenza -, nonché dei settori di esercizio dell attività professionale e, in tale ambito, delle materie di attività prevalente. 7

9 Anche qui spicca l apparente mancanza di qualsivoglia tentativo di captazione della clientela: gli avvocati si sono infatti limitati a compilare uno schema predisposto per l inserimento dell informativa nel database del sito, senza aggiungere nulla che non fosse indispensabile. Si noti, in questo caso, anche la stretta osservanza delle disposizioni relative al contenuto obbligatorio degli annunci: sono presenti infatti, oltre ai recapiti dello studio, sia l indicazione del foro (che può considerarsi equivalente a quella dell Ordine di appartenenza), sia quella dei componenti dello studio. Quanto alle materie, tale indicazione pare in linea con quanto previsto ad oggi dal c.d.f., sia perché non si presta all equivoco specializzazione/attività prevalente, sia, soprattutto, perché le materie indicate paiono essere complessivamente (dato anche il numero di professionisti che compongono lo studio) abbastanza circoscritte da dare a tale indicazione una qualche effettiva rilevanza. III - annunci più strutturati: pur avendo carattere complesso, non si discostano dalla finalità informativa. Sono in genere riferiti a realtà più grandi, di tipo aziendale, spesso inseriti in circuiti internazionali. Questo annuncio, pur di contenuto ed aspetto grafico più propriamente pubblicitario rispetto ai precedenti, si presenta in modo complessivamente corretto, senza derogare dunque alla necessaria finalità informativa. 8

10 Questa pagina si presenta come più complessa e strutturata rispetto alle precedenti. Pur presentando alcune già sottolineate frequenti violazioni formali (manca l indicazione dell Ordine di appartenenza, nonché dei nominativi di tutti i professionisti associati), mantiene un impianto essenzialmente informativo, con la comunicazione abbastanza circostanziata dei settori e delle materie di attività prevalente. Anche il ricorso ad espressioni vagamente elogiative ( rappresenta un importante realtà ; vanta una significativa esperienza ) non pare superare un accettabile presentazione in termini positivi dell attività svolta, anche perché tali espressioni si riferiscono a dati ed esperienze oggettivi che, pur correttamente non esplicitati nell annuncio, possono essere verificati dal competente Consiglio dell Ordine, onde escludere il carattere di ingannevolezza di quanto indicato. In questo caso abbiamo uno dei pochissimi esempi di corretta spendita del termine specializzazione : per entrambi i professionisti, infatti, vi è l indicazione specifica delle scuole di specializzazione frequentate e dei diplomi conseguiti. 9

11 Si noti come questo annuncio si presenti corretto pur nella sua complessità: oltre alle informazioni obbligatorie ne fornisce in modo sobrio di ulteriori, tutte oggettivamente verificabili, che possono effettivamente orientare la clientela nella scelta di un legale, senza trascendere in scorretti tentativi di captazione della clientela stessa. Va sottolineato come annunci di questo tipo si prestino in particolare a studi che si occupano di diritto societario e commerciale, spesso in via stragiudiziale. B Annunci non corretti Sono annunci nei quali manca del tutto l intento puramente informativo previsto dallo spirito della disciplina deontologica, pur senza arrivare al caso estremo e difficilmente qualificabile del cartello visibile nelle strade di una città, appeso ad un palo, e recante la scritta, a mano, Avvocato divorzista seguita dal numero di telefono dello stesso. In particolare si riscontrano, per esempio: - annunci del tutto carenti degli elementi che l art. 17 c.d.f. considera indefettibili; - descrizioni meramente elogiative; - annunci che recano l indicazione, non suffragata da alcun altro elemento, di varie e vaghe specializzazioni. Bisogna ricordare comunque che, come già notato, moltissimi annunci presentano questa caratteristica, anche se paiono denotare una sorta di incomprensione del concetto stesso di specializzazione più che una vera e propria volontà di ingannare (si usa il termine specializzazione come sinonimo di ambito di attività prevalente ); - annunci, più rari, che recano l indicazione dei clienti dello studio. Si è deciso di analizzare gli esempi uno per uno, con un breve commento, perché molti di essi presentano più profili di problematicità. 10

12 Ecco il tipico esempio di pubblicità elogiativa: viola infatti la propria finalità informativa omettendo pressoché qualunque dato oggettivo e soffermandosi soltanto su una aggettivazione autocelebrativa ( garanzia di eccellenza ). Anche questo è un classico: non si vede infatti quale rilievo potrebbe avere l assistenza specialistica. Delle due l una: o si tratta di effettiva specializzazione nelle materie indicate (ed allora l indicazione è comunque carente delle specifiche informazioni richieste dal c.d.f.) oppure si riduce ad un mero commento elogiativo e superfluo. Si notino, anche in questi casi, oltre all assenza di informazioni essenziali (ad esempio, nel primo caso, qualsivoglia indicazione relativamente ai ben 25 avvocati di cui lo studio si compone), le espressioni puramente elogiative e prive di carattere informativo ( garantisce una specializzazione di eccellenza ; assistenza di prim ordine e specializzazione trasversale nei più svariati campi del diritto ; risultato una formula vincente e guardato con grande interesse ). 11

13 Entrambe queste schede sono tratte da uno dei siti internet consultati. Tutti e due i casi recano l indicazione di presunte specializzazioni senza dar conto dei parametri oggettivi richiesti dal codice deontologico. Pare plausibile che, in questo come in altri casi, vi sia una certa confusione su cosa si debba intendere per specializzazione. Va sottolineato che, in calce agli annunci, il sito ha provveduto ad inserire la frase: In ottemperanza a quanto previsto dal codice deontologico, sono state rimosse tutte le informazioni relative alle materie di specializzazione. Non è ben chiaro, dunque, se l indicata rimozione non è di fatto avvenuta, ovvero se essa è stata aggirata dagli inserzionisti: in ogni caso, pare evidente che, se i gestori del sito si sono dimostrati consapevoli della problematicità insista nel termine specializzazione, non può dirsi altrettanto dei professionisti che del servizio si sono avvalsi. 12

14 Questo annuncio rende vieppiù evidente la confusione terminologica già segnalata tra specializzazione ed aree di attività prevalente: a fronte dell indicazione di specializzazione dello studio, infatti, si precisa poi che il singolo professionista si occupa prevalentemente di. Si noti che tali materie sostanzialmente corrispondono. In entrambi questi annunci, oltre al classico problema della specializzazione, si assiste ad un singolare profluvio di espressioni pleonastiche ed elogiative, prive di qualsivoglia effettivo riscontro informativo. 13

15 In questa inserzione, oltre al frequentissimo e già ampiamente sottolineato richiamo alle aree di specializzazione, spicca l indicazione di uno dei clienti dello studio ( L avvocato Lange è da tempo consulente giuridico dell Associazione Italiana Professionisti Spettacolo e Cultura ): indicazione, questa, espressamente vietata dall art. 17 c.d.f., anche con il consenso dei clienti stessi. Tutti questi annunci colpiscono per il numero di materie cui lo studio prevalentemente si dedica, anche a prescindere dal richiamo ad una presunta specializzazione: ciò, soprattutto in assenza di qualsivoglia indicazione relativa al numero di professionisti che compongono i vari studi, può far sorgere il dubbio su quanto una simile dizione possa, da un lato, corrispondere alla realtà, e, dall altro, avere una effettiva valenza informativa. 14

16 Qui, insieme ad espressioni quali ( ) si afferma negli anni per la determinazione e la competenza ( ), ( ) importanti risultati conseguiti ( ), ( ) ampia elasticità nel problem solving ( ) (tutte molto dubbie sotto il profilo dell elogiatività), viene detto chiaramente che Tra gli ultimi importanti risultati, lo Studio Legale C & Associati può vantare la vincente difesa di L Orèal in un recente caso di violazione brevettale, contestata dall avversario ma accertata come inconsistente dalla consulenza tecnica disposta dall autorità giudiziaria. All interno di un servizio di approfondimento sugli studi legali di alcune città italiane, la rivista ha pubblicato varie tabelle di questo tipo. Non è possibile determinare dalla mera lettura quali siano la natura dell informativa e la fonte dei dati ivi menzionati. È appena il caso di sottolineare, tuttavia, come in particolare l indicazione dei clienti dello studio, qualora provenisse dagli avvocati stessi, si porrebbe gravemente in contrasto con i dettami del codice deontologico. 15

17 Questa intervista rappresenta una chiara esemplificazione di quanto detto a proposito degli articoli pubbliredazionali, sempre che, cosa che non ci è dato verificare, si tratti di un articolo a pagamento. Resta in ogni caso valido quanto detto a proposito del merito: neppure in un effettiva intervista, infatti, sarebbe consentito ad un avvocato menzionare, a scopo evidentemente pubblicitario, i nomi dei propri clienti (e non ci si riferisce solo al notissimo nome di Beppe Grillo, ma anche a quelli di clienti meno noti), né lasciarsi andare a toni eccessivamente compiaciuti. C Annunci incerti In questi annunci, nell ambito di una sostanziale correttezza informativa, si riscontrano alcuni profili problematici. In particolare: - espressioni generiche, che fanno riferimento a posizioni di leadership o prestazioni d eccellenza o simili; - vaghi accenni alla concorrenzialità dei prezzi offerti senza le precise indicazioni richieste dal codice deontologico; - espressioni pleonastiche, ai limiti con l elogiativo, che non hanno alcun concreto rilievo informativo (ad esempio frequenti riferimenti alla filosofia dello studio). E chiaro che ritenere questo genere di annunci corretti ovvero scorretti dal punto di vista deontologico dipende dal rigore con cui si intende interpretare ed applicare la vigente disciplina: in questa sede li si è voluti considerare comunque sul crinale perché in genere gli aspetti più spiccatamente negativi si inseriscono in un contesto sostanzialmente corretto e, nel complesso, non ne inficiano del tutto la finalità informativa. 16

18 Pur nell ambito di un annuncio complessivamente corretto, anche se afflitto dalle note mancanze formali comuni alla maggior parte delle informative, qui si pongono ai limiti della correttezza alcune evidenti espressioni elogiative, che appaiono svincolate da dati oggettivi e verificabili ( una delle più affermate realtà professionali ; Fra le molte cause concluse positivamente, alcune hanno costituito veri e propri leader-cases ). Entrambi questi casi, pur in generale corretti (in particolare quello a destra, che reca l indicazione di tutti i soci dello studio ed anche della certificazione di qualità dello stesso), presentano un profilo problematico quanto ad una vaga allusione ad una presunta concorrenzialità dei prezzi offerti. 17

19 Questo annuncio, pur complessivamente corretto, suscita qualche dubbio quanto all indicazione del profilo qualitativo di eccellenza. Come nel caso precedente, il dubbio nasce dal ricorso ad espressioni ( l eccellenza del servizio è uno dei pilastri su cui poggia lo Studio. Esso non conosce confini geografici, economici e temporali e costituisce un attributo fondamentale sul quale si basano i rapporti instaurati con la clientela ) che nulla aggiungono dal punto di vista informativo, ma sfiorano il mero autoelogio, all interno tuttavia di un contesto di per sé abbastanza equilibrato (anche se va notato il ricorso al termine specializzato ). 18

20 Anche qui il profilo problematico è analogo a quelli riscontrati negli annunci appena segnalati: in un contesto tutto sommato informativo, spiccano alcune espressioni ( profondo conoscitore, sfera vocazionale ) che paiono tradirlo. Va segnalato in particolar modo questo annuncio: esso, infatti, se è uno dei più corretti dal punto di vista formale ed è caratterizzato da una spiccata valenza informativa, presenta tuttavia il comunissimo profilo problematico del generico riferimento alla specializzazione. 19

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006

CODICE DEONTOLOGICO TESTO VIGENTE con le modifiche approvate dal C.N.F. nella seduta del 27 gennaio 2006 MODIFICHE AL CODICE DEONTOLOGICO in attuazione della legge 4 AGOSTO 2006 N. 248 APPROVATE DAL C.N.F. NELLA SEDUTA DEL 14 DICEMBRE 2006 con le indicazioni emerse nel corso dell incontro con i Presidenti

Dettagli

.- / -./-/01 //-++/ 1 + ) / 2 +) 3 2 ( 4 2 ( 01 //- ++/ 5 / /. +.22 0.))/6 0/ +72 ( 2 - +- ))( 78.2 +///-22 +

.- / -./-/01 //-++/ 1 + ) / 2 +) 3 2 ( 4 2 ( 01 //- ++/ 5 / /. +.22 0.))/6 0/ +72 ( 2 - +- ))( 78.2 +///-22 + !"##$%&## ' ( )* *+,$-.- / -./-/01 //-++/!"#$.-./-2 /2)/01 /++/ %!"#$ 1 + ) / 2 +) 3 2 ( 4 )(/2.+ 0( / (/ 2 ( 01 //- ++/ 5 / /. +.22 0.))/6 0/ +72 ( 2-+-.)/.) +2-5-- 2 - +- ))( 78.2 +///-22 + /-)% 4(//-

Dettagli

ScirettiAvvocati. www.perlex.it

ScirettiAvvocati. www.perlex.it Lo Studio Lo Studio è stato fondato dall Avv. Perla Sciretti nel 1995 a Milano nella originaria sede di Via Podgora 13 e dal luglio 2010 ha sviluppato la propria attività nella attuale sede di Via della

Dettagli

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha

propri diritti e di comparazione delle prestazioni offerte sul mercato», ha RELAZIONE SULLE MODIFICHE APPORTATE AL CODICE DEONTOLOGICO FORENSE IN APPLICAZIONE DEL D.L. 4 LUGLIO 2006, N. 223, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE 4 AGOSTO 2006, N. 248. A distanza di poco più

Dettagli

. IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE

. IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE . IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE Considerato che l ordinamento professionale riserva ai Consigli dell Ordine degli Avvocati, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Forense e ferma

Dettagli

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI

REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI REGOLAMENTO INTERMEDIARI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI FINANZA ETICA O SOCIALMENTE RESPONSABILE (ART. 117-TER DEL TUF) ESITO DELLE CONSULTAZIONI 1 giugno 2007 Il 7 febbraio 2007 la Consob ha diffuso un documento

Dettagli

ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI. Art. 1 Principi generali

ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI. Art. 1 Principi generali ESTRATTO DAL VERBALE DELL'ADUNANZA DEL 9 GENNAIO 2014 (omissis) LINEE GUIDA SULLA PUBBLICITA' DEGLI AVVOCATI Art. 1 Principi generali La pubblicità, ancorché consentita, deve essere realizzata osservando

Dettagli

Il presidente Mario Finzi

Il presidente Mario Finzi Spett. Commissione, Alla Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni Camera dei Deputati Piazza Montecitorio 00187 Roma questa Associazione di tutela degli utenti dei servizi pubblici ha preso visione

Dettagli

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo.

La privacy è un diritto fondamentale oggi riconosciuto dall ordinamento giuridico di tutti i paesi europei e delle principali nazioni del mondo. LUCERNA IURIS LEGAL EUROPEAN NETWORK STUDIO LEGALE MAGLIO E ASSOCIATI - Cosa è la privacy - Cosa sono i dati personali - I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali a. Cosa è la

Dettagli

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto)

Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Avvocati obbligati a informare il cliente sulla possibilità di successo dell azione (Guida al Diritto) Giuseppe Sileci Una delle disposizioni di maggior interesse del nuovo ordinamento forense è quella

Dettagli

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico

Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico Pubblicità Sanitaria: linee guida inerenti l applicazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1. PREMESSA 1. Le presenti linee-guida, in attuazione dell art. 48 del Codice Deontologico 1, sono riferite

Dettagli

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice

Diritto dei mezzi di comunicazione. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE LEZIONE VI LA DISCIPLINA DELLA PUBBLICITÀ COMMERCIALE ATTRAVERSO I MEZZI DI COMUNICAZIONE PROF. SIMONE OREFICE Indice 1 Premessa ---------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Com è cambiato fare l architetto (Avvocato Walter Fumagalli)

Com è cambiato fare l architetto (Avvocato Walter Fumagalli) Com è cambiato fare l architetto (Avvocato Walter Fumagalli) 1. Le tappe di un lungo percorso La riforma della professione di architetto è frutto di un lungo percorso, il cui punto di partenza può essere

Dettagli

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?

Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo? PROFESSIONE FORENSE 04 SETTEMBRE 2015 Avvocato specialista: diritto o dovere di conseguire il titolo?». Il Ministro della Giustizia ha firmato, il 14 agosto 2015, il regolamento che disciplina le modalità

Dettagli

approvato all adunanza del 18 marzo 2013

approvato all adunanza del 18 marzo 2013 REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI INDIVIDUALI DI COLLABORAZIONE AUTONOMA A SOGGETTI ESTRANEI ALL AMMINISTRAZIONE DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI BOLOGNA approvato all adunanza del 18 marzo 2013 ARTICOLO

Dettagli

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali

A. Cosa è la privacy B. Cosa sono i dati personali C. I principi fondamentali da conoscere per proteggere i dati personali ACE PROTEGGE LA RISERVATEZZA DEI TUOI DATI Ace European Group Ltd. fin dalla sua nascita ha deciso di ispirare la propria azione ai valori della sicurezza, della trasparenza e della qualità. Il risultato

Dettagli

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile

Fiscal News N. 117. Finanziamento soci postergato. La circolare di aggiornamento professionale 08.04.2015. Premessa. Codice civile Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 117 08.04.2015 Finanziamento soci postergato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie Nonostante l entrata in vigore della riforma

Dettagli

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI

EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI I pareri di Assifero EROGAZIONI DI CONTRIBUTI CON FATTURE INTESTATE AD ALTRI Motivazioni del parere Accade che, benché l erogazione sia fatta a favore di un soggetto, per diverse ragioni, le fatture vengono

Dettagli

VADEMECUM PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA

VADEMECUM PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA VADEMECUM PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE CONTINUA Questo breve vademecum costituisce una sintesi degli adempimenti conseguenti all entrata in vigore, in data 1 gennaio 2008, del regolamento per la formazione

Dettagli

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro

Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro Convocazione dell Assemblea nelle S.p.A. non quotate della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio Nazionale del Notariato, nello Studio n. 15-2013/I ha illustrato le modalità di pubblicazione

Dettagli

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto

Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto Crisi d impresa e disciplina degli obblighi di mantenimento del patrimonio netto (1) La causa di scioglimento della s.p.a. e della s.r.l. di cui all art. 2484 n. 4) c.c. non opera allorché, in presenza

Dettagli

Domande. più frequenti PIÙ FREQUENTI DOMANDE

Domande. più frequenti PIÙ FREQUENTI DOMANDE Domande più frequenti 57 DOMANDE PIÙ FREQUENTI Domande più frequenti Domande più frequenti L obiettivo di questa sezione è tentare di dare delle risposte, in modo semplice e discorsivo, alle domande che

Dettagli

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole Testo aggiornato al 10 dicembre 2007 Decreto legislativo 2 Agosto 2007, n. 145 Gazzetta Ufficiale 6 Settembre 2007, n. 207 Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva

Dettagli

Deontologia, informazione professionale e rete internet. Vincenzo Caprioli Avvocato Lecce, 11 luglio 2011

Deontologia, informazione professionale e rete internet. Vincenzo Caprioli Avvocato Lecce, 11 luglio 2011 Deontologia, informazione professionale e rete internet Avvocato Lecce, 11 luglio 2011 I principi di dignità e decoro. Le informazioni sulla attività professionale. Il quadro legislativo e la normativa

Dettagli

2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere

2 attività subordinata, in quali giorni, in quali orari ed alle dipendenze di quale datore di lavoro; ove il praticante dovesse intraprendere 2008-2011 IL CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI TRIESTE RITENUTO CHE: a) L art. 1 DPR 101/90 dispone che la pratica forense deve essere svolta con assiduità, diligenza e che la stessa si svolge principalmente

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE. L art. 10 della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/5/CE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE. L art. 10 della Direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio 98/5/CE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI PORDENONE REGOLAMENTO PER L INTEGRAZIONE NELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO (AVVOCATO INTEGRATO) DELL AVVOCATO STABILITO PREMESSA L art. 10 della Direttiva del Parlamento

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO INDICAZIONI OPERATIVE DEL REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera

Dettagli

Atto di Indirizzo sulla Pubblicità Informativa delle attività professionali

Atto di Indirizzo sulla Pubblicità Informativa delle attività professionali Atto di Indirizzo sulla Pubblicità Informativa delle attività professionali Approvato nella seduta del 13 giugno 2007 Art.1 - Premessa La pubblicità delle attività oggetto del presente atto di indirizzo

Dettagli

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef

CIRCOLARE N. 56/E. OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef CIRCOLARE N. 56/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 10 dicembre 2010 OGGETTO: Chiarimenti in merito ai soggetti destinatari della quota del cinque per mille dell Irpef 2 INDICE PREMESSA

Dettagli

Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense

Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense Roma, 3 giugno 2004 Prot. N. 22457 Consiglio nazionale forense Via del Governo

Dettagli

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO

SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SPAMMING: E ILLECITO INVIARE E-MAIL COMMERCIALI SENZA CONSENSO SOMMARIO: 1. Introduzione 2. Primo periodo: opting out; 3. Primi provvedimenti: passaggio all opting in; 4. li provvedimento del Garante per

Dettagli

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas

Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas Deliberazione 30 ottobre 2009 - GOP 46/09 Approvazione della Disciplina della partecipazione ai procedimenti di regolazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA

Dettagli

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA

ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA ISTRUZIONI PER UN CORRETTO USO DEI TITOLI ACCADEMICI E DI CARRIERA 1. DEONTOLOGIA MEDICA 1.1. Informazione sanitaria Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela al fine

Dettagli

fieremilia s.r.l. a socio unico Corso Garibaldi, 59 REGGIO EMILIA

fieremilia s.r.l. a socio unico Corso Garibaldi, 59 REGGIO EMILIA fieremilia s.r.l. a socio unico Corso Garibaldi, 59 REGGIO EMILIA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE, STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE. 1. Premessa

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI COLLABORAZIONE DI NATURA OCCASIONALE O COORDINATA E CONTINUATIVA Art. 1 Oggetto, finalità e ambito di applicazione 1. Il presente Regolamento disciplina

Dettagli

Delibera 2013/0000318 del 20/12/2013 (Allegato) Pagina 1 di 6

Delibera 2013/0000318 del 20/12/2013 (Allegato) Pagina 1 di 6 Delibera 2013/0000318 del 20/12/2013 (Allegato) Pagina 1 di 6 REGOLAMENTO IN MATERIA DI CONFERIMENTO DI INCARICHI LIBERO PROFESSIONALI, DI COLLABORAZIONE, OCCASIONALI E 15 septies D.Lgs. 502/1992 PRESSO

Dettagli

Codice di Comportamento dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano

Codice di Comportamento dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano Codice di Comportamento dei dipendenti dell Università degli Studi di Milano Relazione illustrativa Premessa Il presente documento intende brevemente illustrare i riferimenti normativi, il procedimento

Dettagli

Il marchio collettivo

Il marchio collettivo Il marchio collettivo Natura e definizione Il marchio collettivo è un segno distintivo che svolge principalmente la funzione di garantire particolari caratteristiche qualitative di prodotti e servizi di

Dettagli

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI

GESTIONE DEI FINANZIAMENTI 1 GESTIONE DEI FINANZIAMENTI Documento redatto da: Reparto Funzione Nome Firma Data Organismo di Vigilanza Organismo di Vigilanza Approvato dal Consiglio di Amministrazione in data 13 maggio 2010 2 INDICE

Dettagli

La disciplina dei prodotti alimentari

La disciplina dei prodotti alimentari Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa

Dettagli

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE

CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE CONFERENZA PERMANENTE FRA GLI ORDINI DEI DOTTORI COMMERCIALISTI DELLE TRE VENEZIE Schema di proposta di legge Norme per la semplificazione degli adempimenti connessi all obbligo di deposito e iscrizione

Dettagli

In particolare, lo Sportello del cittadino offrirà come servizio l'illustrazione di:

In particolare, lo Sportello del cittadino offrirà come servizio l'illustrazione di: CNF: nasce lo Sportello del cittadino, consulenza gratuita Consiglio Nazionale Forense, bozza regolamento 14.02.2013 I Consigli dell Ordine degli Avvocati istituiranno uno Sportello per il cittadino con

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE

CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE CITTA DI CASTELVETRANO REGOLAMENTO AVVOCATURA COMUNALE Approvato con Deliberazione di Giunta Municipale n. 13 del 18 gennaio 2012 1 Titolo I - ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Articolo 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO

Dettagli

REGOLAMENTO INTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI PUBBLICITA NOZIONI GENERALI

REGOLAMENTO INTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI PUBBLICITA NOZIONI GENERALI REGOLAMENTO INTERNO PER LA VALUTAZIONE DELLE DOMANDE DI PUBBLICITA PUBBLICITA NOZIONI GENERALI FONTI Art.201 T.U.L.L.S.S. Legge 5 febbraio 1992, n. 175 e successive modificazioni ed integrazioni Articolo

Dettagli

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA

PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA PUBBLICITA DELL INFORMAZIONE SANITARIA LINEA-GUIDA INERENTE L APPLICAZIONE DEGLI ARTT. 55-56-57 DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 1. PREMESSA La presente linea-guida in attuazione degli artt. 55-56-57 del

Dettagli

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile

L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO. di Massimo Gentile L AVVALIMENTO ALLA LUCE DEL DECRETO CORRETTIVO di Massimo Gentile I limiti al subappalto in favore dell impresa ausiliaria La novità di maggiore rilievo contenuta nel D.lgs. 26 gennaio 2007 n. 6 - meglio

Dettagli

Ministero del lavoro e delle politiche sociali

Ministero del lavoro e delle politiche sociali CIRCOLARE N. 14/2013 Roma, 2 aprile 2013 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Agli indirizzi in allegato Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0005914 Oggetto: L. n. 92/2012 (c.d.

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI MILANO Confronto tra i Principi di fondo irrinunciabili per l Avvocatura italiana individuati il 17 ottobre 2009 e il testo approvato dal Senato nel novembre 2010: 1) La specialità dell ordinamento professionale

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI

SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI SCHEMA DI REGOLAMENTO SULLE MODALITA DI ADESIONE ALLE FORME PENSIONISTICHE COMPLEMENTARI Il presente documento, recante lo schema di Regolamento sulle modalità di adesione alle forme pensionistiche complementari,

Dettagli

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5

ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 giunta regionale 8^ legislatura ALLEGATO Dgr n. 1981 del 03/07/2007 pag. 1/5 1. PREMESSA La Legge n. 40 del 2 aprile 2007 Conversione in legge, con modificazioni, del D.L. 31 gennaio 2007, n. 7, recante

Dettagli

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI

IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI IL NUOVO MODELLO E LE NUOVE MODALITA DI INVIO DELLA DICHIARAZIONE D INTENTO DA PARTE DEGLI ESPORTATORI ABITUALI Chiarimenti della Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 31/E del 30 dicembre 2014 L art.

Dettagli

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa

Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa Regolamento interno di contabilità e tesoreria del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa PREMESSA Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Pisa, visto l art. 24, comma 3, L. 247/2012, che prevede

Dettagli

-------------------------

------------------------- Direzione Centrale Gestione Tributi ------------------------- Settore Servizi ai Contribuenti Ufficio Rapporti con i CAF e altri intermediari Prot n. 3/4/117874/03 Roma, Alle Direzioni Regionali e, per

Dettagli

COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE

COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE COMUNE DI NONANTOLA PROVINCIA DI MODENA CARTA DEI SERVIZI DEL CONTRIBUENTE Approvato con deliberazione del C.C. n. 40 del 31/05/2001 INDICE Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo

Dettagli

La Formazione professionale continua

La Formazione professionale continua La Formazione professionale continua E scattato per gli avvocati l obbligo della formazione professionale continua, con la partecipazione (obbligatoria) ad eventi formativi per conseguire in un triennio

Dettagli

Art. 1 ALBO DEI SOGGETTI ACCREDITATI

Art. 1 ALBO DEI SOGGETTI ACCREDITATI REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INCARICHI INDIVIDUALI DI COLLABORAZIONE E CONSULENZA (Adottato con delibera n. 12 del C.d.A. del 22.03.2007 successivamente modificato con delibera n. 4 del C.d.A.

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI DI STUDIO, RICERCA, CONSULENZA E DI COLLABORAZIONE ESTERNA Art.1 Oggetto Il presente regolamento è emanato in attuazione dell art. 3-bis, comma 5, D. Lgs. 13/08/2011,

Dettagli

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA

ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA ORDINE DEGLI AVVOCATI DI IVREA REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DELLA PRATICA FORENSE ****** ****** 1 PREMESSA Chiunque voglia avviarsi alla professione forense deve aver svolto un periodo di pratica professionale

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO

CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO CONSIGLIO NAZIONALE ORDINE CONSULENTI LAVORO REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA FORMAZIONE CONTINUA PER I CONSULENTI DEL LAVORO Approvato dal Consiglio Nazionale con Delibera n. 311 del 25 settembre

Dettagli

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977)

IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) * Traduzione a cura dell Ufficio Relazioni Internazionali e Comunitarie maggio 2007 INTOSAI IX CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE ISTITUZIONI SUPERIORI DI CONTROLLO (Lima - Perù - 17-26 ottobre 1977) DICHIARAZIONE

Dettagli

La riforma forense: Il tirocinio professionale

La riforma forense: Il tirocinio professionale La riforma forense: Il tirocinio professionale A cura di Francesco Zigrino Premessa In data 2 febbraio 2013 è entrata ufficialmente in vigore la tanto attesa Legge 31 dicembre 2012 n. 247 rubricata: Nuova

Dettagli

COMUNE DI TREGNAGO Provincia di Verona. Regolamento comunale per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna

COMUNE DI TREGNAGO Provincia di Verona. Regolamento comunale per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna COMUNE DI TREGNAGO Provincia di Verona Regolamento comunale per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna Approvato con D.G.C. n. 104 del 31.07.2008 Modificato con D.G.C. n. 139 del 30.10.2008

Dettagli

La formazione per la sicurezza nell accordo statoregioni: un occasione da non sprecare

La formazione per la sicurezza nell accordo statoregioni: un occasione da non sprecare www.adapt.it, 23 febbraio 2012 La formazione per la sicurezza nell accordo statoregioni: un occasione da non sprecare di Marco Lai Di particolare rilievo sono gli accordi sottoscritti in sede di Conferenza

Dettagli

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012.

Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. Art. 5, comma 8 del d.l. n. 95/2012, convertito nella legge n. 135/2012. La monetizzazione delle ferie maturate e non fruite aveva trovato una prima regolamentazione, specifica ed espressa, nei CCNL dei

Dettagli

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29

Sezione quarta La retribuzione del professionista. Questionario n. 4. 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 Sezione quarta La retribuzione del professionista Questionario n. 4 1. Cosa comprende la parcella dell avvocato?... Pag. 29 2. Possono essere derogati i minimi tariffari?...» 31 3. Quali sono le azioni

Dettagli

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria

Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria Regolamento della Formazione Continua Obbligatoria REGOLAMENTO DELLA FORMAZIONE CONTINUA OBBLIGATORIA approvato con modifiche e integrazioni il 24 luglio 2009. REGOLAMENTO RECANTE LE DISPOSIZIONI SULLA

Dettagli

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI

REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI 88 REGOLAMENTO SULL ORDINAMENTO GENERALE DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI L AVVOCATURA COMUNALE APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 424 reg./456 Prop.Del. NELLA SEDUTA DEL 04/12/2014 Art. 1

Dettagli

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI

COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI COMMISSIONE STUDI TRIBUTARI Studio n. 100/2003/T DECADENZA DALLE C.D. AGEVOLAZIONI PRIMA CASA Approvato dalla Commissione studi tributari il 19 dicembre 2003. 1. Introduzione Con il comma 5 dell art. 41

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI

CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI CONSIGLIO NAZIONALE GEOMETRI PRESSO MINISTERO DELLA GIUSTIZIA (Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2007) Regolamento per la formazione continua SOMMARIO Introduzione Pagina 3 Titolo I Disposizioni generali

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BASSANO DEL GRAPPA REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELLA PRATICA FORENSE CAPO I Iscrizione al Registro Speciale dei Praticanti 1 Il laureato che intenda avviarsi alla

Dettagli

UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra. Bari, 9 settembre 2011

UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra. Bari, 9 settembre 2011 UN ORDINE AL PASSO CON LA PROFESSIONE L'EVOLUZIONE DELL'ORDINAMENTO ALLA LUCE DELLA RIFORMA 2011 Romeo La Pietra Bari, 9 settembre 2011 1 RIFORMA PROFESSIONI LIBERALIZZARE o DEREGOLAMENTARE? Liberalizzare:

Dettagli

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA

COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria. REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA COMUNE DI VALENZA Provincia di Alessandria REGOLAMENTO di MOBILITA ESTERNA TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto del regolamento TITOLO II MOBILITA ESTERNA Articolo 2 Le assunzioni tramite

Dettagli

Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale

Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale Servizi di Staff della Direzione Generale Servizio Affari Generali e Normativa Istituzionale AGGIORNAMENTO IN MATERIA DI TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI CONTENUTI ANCHE IN ATTI E DOCUMENTI AMMINISTRATIVI,

Dettagli

REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE

REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE REGOLAMENTO AZIENDALE PER IL CONFERIMENTO DI INCARICHI A PERSONALE ESTERNO ALL AMMINISTRAZIONE Articolo1. Fonti normative..1 Articolo 2. Oggetto.1 Articolo 3. Presupposti 2 Articolo 4. Procedimento per

Dettagli

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione

REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO. Art. 1 Ambito di applicazione REGOLAMENTO DI ATENEO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina il reclutamento di personale addetto allo svolgimento di attività

Dettagli

Osservatorio Enti Locali Luglio-Agosto 2009

Osservatorio Enti Locali Luglio-Agosto 2009 CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Luglio-Agosto 2009 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI

Dettagli

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott.

IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. IL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI NELLA riunione odierna, in presenza del prof. Francesco Pizzetti, presidente, del dott. Giuseppe Chiaravalloti, vice presidente, del dott. Mauro Paissan

Dettagli

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO

COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO COMMISSIONE DIFESA D UFFICIO Il bilancio della attuale situazione Il punto di partenza del lavoro della Commissione Difesa di Ufficio UCPI, teso a proporre valide ipotesi di riordino della materia 1, è

Dettagli

Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di

Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di Osservazioni dell Associazione Bancaria Italiana sullo schema di regolamento ISVAP concernente la definizione dei contenuti minimi del contratto di assicurazione sulla vita di cui all art. 28, comma 1,

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI BRESCIA REGOLAMENTO PER IL PROCEDIMENTO DI DISPENSA DISCIPLINATO DAGLI ARTT. 12-13 - 14 D. LGS. n. 96/2001 (approvato con delibera del 9 luglio 2012) * * * Il Consiglio

Dettagli

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO

CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO CORSO PER AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO L AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO, REQUISITI, REGIME TRANSITORIO DOPO LA LEGGE 220/2012, LA PROROGATIO, L AMMINISTRATORE IN FORMA SOCIETARIA. Rosolen Monia ANNO 2013

Dettagli

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA?

LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI DEL COMMERCIO: COME SI APPLICA? La cosidetta LIBERALIZZAZIONE DEGLI ORARI delle attività di commercio al dettaglio e di somministrazione, ulteriormente confermata dal decreto

Dettagli

Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01

Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 Consulenza Civile e Penale alle aziende Consulenza penale alle aziende ex D.lgs. 231/01 1) L attivita legale esterna- Outsorcing D impresa Un azienda all avanguardia per migliorare la propria produttività

Dettagli

ASL 4 Lanusei. Proposta della Direzione Generale n 4 del 08/01/2013. Deliberazione del Direttore Generale n 18 del 22/01/2013

ASL 4 Lanusei. Proposta della Direzione Generale n 4 del 08/01/2013. Deliberazione del Direttore Generale n 18 del 22/01/2013 Proposta della Direzione Generale n 4 del 08/01/2013 Deliberazione del Direttore Generale n 18 del 22/01/2013 Oggetto: Affidamento del servizio di affiancamento normativo e metodologico per le attività

Dettagli

Decisione N. 2276 del 14 aprile 2014

Decisione N. 2276 del 14 aprile 2014 COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: (RM) DE CAROLIS (RM) SIRENA (RM) SILVETTI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (RM) CARATELLI Membro designato da

Dettagli

Codice di deontologia osteopatica

Codice di deontologia osteopatica SOCIETA ITALIANA DI OSTEOPATIA Codice di deontologia osteopatica ANNO 2014 2 TITOLO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 Definizione Il Codice di deontologia osteopatica di seguito indicato con il termine di Codice

Dettagli

DISCIPLINA CONCERNENTE LE AUTORIZZAZIONI AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BERGAMO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA EXTRA ISTITUZIONALI

DISCIPLINA CONCERNENTE LE AUTORIZZAZIONI AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BERGAMO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA EXTRA ISTITUZIONALI 26 DISCIPLINA CONCERNENTE LE AUTORIZZAZIONI AI DIPENDENTI DEL COMUNE DI BERGAMO ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA EXTRA ISTITUZIONALI APPROVATO DALLA GIUNTA COMUNALE CON DELIBERAZIONE N 534/I0038040 P.G. NELLA

Dettagli

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti:

01 CONCETTI BASE. Infatti, il concetto di trasferta comporta la sussistenza di due requisiti: 1.1 TRASFERTA O MISSIONE 01 CONCETTI BASE Si intende per trasferta lo spostamento provvisorio e temporaneo del lavoratore in una sede diversa da quella da cui gerarchicamente e funzionalmente dipende,

Dettagli

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo

Dettagli

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** ***

Unione Nazionale Agenti Professionisti di Assicurazione ISVAP *** ** *** ISVAP Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazione Private e di Interesse Collettivo Via Del Quirinale, 21 00187 ROMA *** ** *** PROPOSTE DI EMENDAMENTO AL DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 49/2012; SCHEMA

Dettagli

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi

A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi. Regolamento per il conferimento degli incarichi A.S.M. S.p.A. Aquilana Società Mulservizi Regolamento per il conferimento degli incarichi Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione del 27/11/2009 (Principi generali) Il presente Regolamento

Dettagli

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale

Studio Legale Casella e Scudier Associazione Professionale Circolare n. 4/2012 del 22 novembre 2012 I REDDITI PER ATTIVITA PROFESSIONALI TRA OBBLIGO CONTRIBUTIVO INARCASSA E RIFORMA FORNERO DELLE COLLABORAZIONI: SPUNTI DA UNA RECENTE SENTENZA L obbligo di pagamento

Dettagli

Legenda. Commentatore. Osservazioni generali

Legenda. Commentatore. Osservazioni generali Legenda Documento di consultazione n. 2/2013 Provvedimento su Gestione dei rapporti assicurativi via web Attuativo dell art. 22, comma 8, del decreto legge 18 ottobre 2012 n. 179, convertito in legge 17

Dettagli

Avvocati: sì alla pubblicità "commerciale", cade il vincolo del "decoro" (Guida al Diritto)

Avvocati: sì alla pubblicità commerciale, cade il vincolo del decoro (Guida al Diritto) Avvocati: sì alla pubblicità "commerciale", cade il vincolo del "decoro" (Guida al Diritto) Eugenio Sacchettini La quinta puntata dell'analisi della riforma forense (testo approvato alla Camera il 31 ottobre

Dettagli

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali

Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Focus di pratica professionale di Andrea Bongi Società tra professionisti all esame di convenienza: riflessi operativi, fiscali e previdenziali Il comma 3 dell art.10 della c.d. Legge di stabilità per

Dettagli

La vendita dei Prodotti Assicurativi

La vendita dei Prodotti Assicurativi La vendita dei Prodotti Assicurativi I prodotti assicurativi formano sempre di più oggetto di campagne di vendita. Vogliamo fornire ai colleghi una breve nota che riepiloghi i punti essenziali della normativa

Dettagli

Professioni regolamentate e pubblicità informativa

Professioni regolamentate e pubblicità informativa CIRCOLARE A.F. N.128 del 18 settembre 2012 Ai gentili clienti Loro sedi Professioni regolamentate e pubblicità informativa Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che il Dpr n. 137 del

Dettagli

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA

AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA (esercitazioni della giovane avvocatura) AVVOCATI COMUNITARI IN ITALIA, IL GIUDIZIO DELLA CORTE EUROPEA La Corte di Giustizia europea ha recentemente affrontato il tema che riguarda la possibilità della

Dettagli