PUBBLICITÀ O SEGRETEZZA DELLE SEDUTE DI GARA NEI SETTORI SPECIALI

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PUBBLICITÀ O SEGRETEZZA DELLE SEDUTE DI GARA NEI SETTORI SPECIALI"

Transcript

1 PUBBLICITÀ O SEGRETEZZA DELLE SEDUTE DI GARA NEI SETTORI SPECIALI di Daniele Rosato (Avvocato in Roma) 24 ottobre Premessa Costituisce un principio generale dell ordinamento quello per il quale le sedute di gara preordinate all aggiudicazione di appalti pubblici devono essere caratterizzate dalla pubblicità delle relative operazioni. Tale principio discende direttamente da quegli obblighi di trasparenza ed imparzialità dell azione amministrativa che in materia di contratti pubblici devono guidare la scelta del contraente 1. Eppure per anni la giurisprudenza è stata divisa se ritenere applicabile tale principio anche nei settori speciali, ovvero quelli aventi ad oggetto gas, energia termica ed elettricità (art. 208 del D.lgs. 163/2006), acqua (art. 209 del D.lgs. 163/2006), servizi di trasporto e postali (artt. 210 e 211 del D.lgs. 163/2006), prospezione ed estrazione di petrolio, gas, carbone ed altri combustibili solidi (art. 212 del D.lgs. 163/2006), porti ed aeroporti (art. 213 del D.lgs. 163/2006). E, si noti, non si trattava di una disputa meramente teorica in quanto l assenza di pubblicità delle sedute di gara comporta l invalidità di tutti gli atti della procedura di gara 2 senza che occorra dimostrare una effettiva lesione della trasparenza della gara e della par condicio tra i concorrenti, trattandosi di un aspetto della selezione posto a tutela non solo della Articolo sottoposto a referaggio. 1 Consiglio di Stato, sez. V, 7 novembre 2006, n Consiglio di Stato, sez. VI, 22 aprile 2008, n. 1856; TAR Lazio, sez. III ter, 29 gennaio 2009, n. 896; TAR Piemonte, 9 aprile 2009, n. 986; TAR Lazio Roma, sez. III ter. 5 febbraio 2008, n. 952; TAR Lazio Roma, sez. III ter, 27 dicembre 2007, n federalismi.it n. 20/2012

2 parità di trattamento dei concorrenti, ma ancor prima dell interesse pubblico all imparzialità dell azione amministrativa 3. Oggi, a seguito dell evoluzione normativa e giurisprudenziale, non sussistono più incertezze circa l obbligo per le stazioni appaltanti che operano nei settori speciali di pubblicizzare le operazioni delle commissioni di gara. In passato, i dubbi circa la pubblicità o segretezza delle sedute di gara nei settori speciali dipendevano dall assenza di specifiche disposizioni normative ma anche dalle peculiarità che contraddistinguono i settori speciali rispetto a quelli ordinari. Una di esse è che i settori speciali sono gestiti non solo da pubbliche amministrazioni, ma anche da soggetti privati che operano per soddisfare esigenze di interesse generale di carattere industriale o commerciale. Per tale ragione il legislatore ha previsto una specifica normativa per i contratti pubblici nei settori speciali 4, la quale estende, seppur con delle eccezioni 5, la disciplina dell evidenza pubblica a soggetti privati che, in linea di principio, non sarebbero assoggettabili a vincoli procedurali per la scelta del contraente. La ratio per cui il legislatore impone a soggetti privati di rispettare una disciplina che, seppur più flessibile rispetto a quella dei settori ordinari, contiene anch essa vincoli procedurali volti a garantire la par condicio, la pubblicità e la trasparenza della procedura di aggiudicazione, sta nel fatto che i soggetti privati che gestiscono i settori speciali agiscono sul mercato in virtù di diritti speciali o esclusivi 6 e, quindi, in regime di monopolio o oligopolio, senza assumersi il rischio di impresa connesso alla gestione del servizio. L esperienza dimostra che talvolta i soggetti privati che operano come stazioni appaltanti nei settori speciali non rispettano i vincoli procedurali previsti dalla legge per la scelta del 3 Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, parere di precontenzioso n. 30/ La normativa degli appalti pubblici nei settori speciali è contenuta, a livello europeo, nella direttiva CE/2004/17 e, a livello statale, nella parte III (artt. 206 e ss.) del D.lgs. 163/ In generale, gli appalti pubblici nei settori speciali sono assoggettati ad una disciplina diversa da quella tipica che si applica alla pubblica amministrazione, essendo improntata a maggiore flessibilità e snellezza. Ad esempio, nei settori speciali la procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara non è sottoposta ai rigidi presupposti stabiliti dall art. 56 del D.lgs. 163/2006 per gli appalti che ricadono nei settori ordinari. Le stazioni appaltanti, quindi, possono liberamente scegliere se aggiudicare l appalto mediante una procedura aperta, una procedura ristretta oppure una procedura negoziata previa pubblicazione di un bando di gara. 6 Ai sensi dell art. 207 del D.lgs. 163/2006, la normativa dei settori speciali si applica a soggetti: a) che sono amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche che svolgono una delle attività di cui agli articoli da 208 a 213 del presente codice; b) che non essendo amministrazioni aggiudicatrici o imprese pubbliche annoverano tra le loro attività una o più attività tra quelle di cui agli articoli da 208 a 213 e operano in virtù di diritti speciali o esclusivi concessi loro dall autorità competente. Sono diritti speciali o esclusivi i diritti costituiti per legge, regolamento o in virtù di una concessione o altro provvedimento amministrativo avente l effetto di riservare a uno o più soggetti l esercizio di una attività di cui agli articoli da 208 a 213 e di incidere sostanzialmente sulla capacità di altri soggetti di esercitare tale attività. 2

3 contraente a causa della generale, erronea, convinzione che soltanto le pubbliche amministrazioni siano tenute al rispetto di tali vincoli. Il quadro poi è reso ancor più complesso dalla difficoltà per l interprete di definire con certezza quale sia la disciplina applicabile: nei settori speciali, infatti, si applica una disciplina specifica (quella contenuta nella parte III del D.lgs. 163/2006) ed alcune delle disposizioni che le stazioni appaltanti devono rispettare nei settori ordinari. La disciplina dei settori speciali inoltre è diversa a seconda che la stazione appaltante sia un amministrazione statale, un ente pubblico territoriale, un altro ente pubblico non economico o un organismo di diritto pubblico, da una parte, oppure un impresa pubblica o un soggetto privato titolare di diritti speciali o esclusivi, dall altra. Sino all entrata in vigore del D.P.R. 207/2010, i dubbi circa la pubblicità o segretezza delle sedute di gara nei settori speciali derivavano anche dall assenza di specifiche previsioni normative. Il D.lgs. 163/2006, infatti, disciplina la pubblicità delle gare con riferimento alla pubblicazione del bando, ma non contiene una disciplina delle operazioni di gara. Il D.P.R. 207/2010, come si vedrà di seguito, ha eliminato questa lacuna normativa disciplinando in maniera dettagliata le operazioni di gara, ma ha altresì lasciato in piedi alcuni dubbi in merito alla portata del principio di pubblicità delle sedute di gara che sono stati sopiti solo di recente dalle Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 13/2011 e 31/ Il contrasto giurisprudenziale sull applicabilità nei settori speciali del principio di pubblicità delle sedute di gara Come anticipato, per anni la giurisprudenza amministrativa è stata divisa se ritenere o meno inderogabile anche nei settori speciali il principio di pubblicità delle sedute di gara. Una parte della giurisprudenza si era espressa nel senso dell inapplicabilità nei settori speciali del principio di pubblicità delle sedute di gara 7. Alla base di questo orientamento giurisprudenziale v era la considerazione che nel diritto europeo degli appalti pubblici il principio di pubblicità assumerebbe un significato più limitato e non coincidente con quello elaborato nel diritto interno: tale principio, infatti, non imporrebbe alle stazioni appaltanti di consentire la presenza dei rappresentanti dei concorrenti alle operazioni di gara, ma si limiterebbe a prescrivere alle stazioni appaltanti (i) di rendere nota la propria intenzione di procedere all aggiudicazione di un contratto, (ii) di definire preventivamente le modalità di valutazione delle offerte e di renderle note sin dall inizio della procedura e (iii) di garantire, ex post, la leggibilità delle decisioni delle stazioni appaltanti. Sul 7 Consiglio di Stato, sez. V, 19 settembre 2008, n

4 versante europeo, quindi, secondo questa giurisprudenza il principio di trasparenza avrebbe un significato più circoscritto ed in particolare non prescriverebbe alle stazioni appaltanti di svolgere in seduta pubblica le operazioni di gara. Questo indirizzo giurisprudenziale giustificava inoltre l inapplicabilità nei settori speciali del principio di pubblicità delle sedute di gara sulla considerazione che i principi di trasparenza e partecipazione dell attività amministrativa non si accompagnano alla previsione da parte del legislatore di specifiche regole che impongono in maniera inderogabile la verifica immediata delle operazioni compiute dall amministrazione. Un altra parte della giurisprudenza amministrativa affermava invece l inderogabilità anche nei settori speciali del principio di pubblicità delle sedute di gara, sicchè anche nei settori speciali dovrebbero svolgersi in seduta pubblica le operazioni concernenti la verifica dell integrità dei plichi contenenti le offerte dei concorrenti 8. Alla base di questo diverso orientamento giurisprudenziale v era la considerazione che la trasparenza e l imparzialità dell azione amministrativa sono principi così generali e sono volti a tutelare valori così importanti che la pubblicità delle sedute di gara deve trovare applicazione in ogni procedura concorsuale di scelta del contraente relativa a qualsiasi contratto pubblico di lavori, servizi e forniture, anche nei settori speciali. Sino alla recente Adunanza Plenaria n. 31 del 31 luglio 2012, quindi, la giurisprudenza amministrativa era divisa sull obbligo di pubblicità delle sedute di gara nei settori speciali. Questo contrasto per anni ha comportato gravi incertezze per le stazioni appaltanti e gli operatori economici del settore contribuendo a rendere ancor più incerto il regime giuridico degli appalti pubblici nei settori speciali, i quali, secondo una valutazione dell Istituto Grandi Infrastrutture (IGI), attraggono circa il cinquanta per cento degli investimenti destinati agli appalti pubblici di lavori, servizi e forniture. 3. I chiarimenti contenuti nel D.P.R. 207/2010 e le questioni rimaste insolute Di fronte al contrasto giurisprudenziale in ordine alla pubblicità delle sedute di gara nei settori speciali, l emanazione del D.P.R. 207/2010 (regolamento di esecuzione ed attuazione del D.lgs. 163/2006) è stata quanto mai opportuna. Il regolamento infatti, in generale, ha fornito per la prima volta una minuziosa disciplina delle sedute di gara per la scelta del contraente e, in particolare, ha dissipato ogni dubbio in merito alla pubblicità delle sedute di gara nei settori speciali. 8 Consiglio di Stato, sez. VI, 22 aprile 2008, n

5 L iter che ha portato all emanazione del regolamento è stato lungo e l emanazione del testo finale è stata preceduta dal susseguirsi di schemi di regolamento. Per quanto riguarda la pubblicità delle sedute di gara nei settori speciali è interessante notare che la versione originaria del regolamento, licenziata per i pareri nel luglio 2007, disponeva che le norme in tema di pubblicità delle sedute di gara dettate per i settori ordinari si applicassero nei settori speciali solo ove previsto nel bando di gara o nell invito a presentare un offerta (a seconda della procedura di aggiudicazione). In tal modo si rimetteva quindi alle stazioni appaltanti la scelta tra pubblicità o segretezza delle sedute di gara. La successiva versione dello schema di regolamento, licenziata per i pareri nell ottobre 2007, non conteneva più una simile previsione, sicchè se ne poteva dedurre, alternativamente, l applicazione nei settori speciali, a prescindere da una specifica previsione nella lex specialis, della disciplina prevista per i settori ordinari o, viceversa, l inapplicabilità nei settori speciali delle norme sulla pubblicità delle sedute di gara. La versione finale del regolamento, fortunatamente, fuga ogni dubbio in merito all applicabilità nei settori speciali del principio di pubblicità delle sedute di gara. Il regolamento, infatti, contiene una minuziosa disciplina delle sedute di gara nei settori ordinari che, attraverso la tecnica del rinvio, trova applicazione anche con riferimento ai contratti pubblici nei settori speciali 9. La disciplina delle operazioni di gara è contenuta anzitutto nell art. 117 del regolamento che dispone l obbligo per le stazioni appaltanti di indicare nel bando di gara o nella lettera di invito il giorno e l ora della prima seduta pubblica di gara. Il regolamento contiene poi una disciplina di dettaglio che scandisce le successive operazioni di gara e che è diversa a seconda che il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso o quello dell offerta economicamente più vantaggiosa 10. Nella prima ipotesi, l art. 199, comma 6, del regolamento prevede che l autorità che presiede la gara, in seduta pubblica, deve aprire i plichi, contrassegnarli, autenticare i documenti in ciascun foglio, leggere ad alta voce il prezzo complessivo offerto e sulla base di ribassi in seduta riservata procedere alla valutazione dell eventuale presenza di offerte anomale. 9 L art. 339 del D.P.R. 207/2010 stabilisce che ai contratti nei settori speciali di rilevanza comunitaria si applicano le disposizioni contenute nella parte II, titolo V, capo II (artt. 117 ss.), che attengano alla pubblicità delle sedute di gara. 10 Ai sensi dell art. 81 del D.lgs. 163/2006, nei contratti pubblici la migliore offerta è selezionata con il criterio del prezzo più basso o con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa. Le stazioni appaltanti devono scegliere tra questi due criteri quello più adeguato in relazione alle caratteristiche dell oggetto del contratto e devono indicare nel bando di gara quale dei due criteri sarà applicato per selezionare la migliore offerta. 5

6 Nell ipotesi in cui invece il criterio di aggiudicazione sia quello dell offerta economicamente più vantaggiosa, l art. 120, comma 2, del regolamento dispone che, in una o più sedute riservate, la commissione deve valutare le offerte tecniche e procedere all assegnazione dei relativi punteggi applicando i criteri indicati nel bando di gara o nella lettera di invito. Successivamente, in seduta pubblica, la commissione deve provvedere a dare lettura dei punteggi attribuiti alle singole offerte tecniche, all apertura delle buste contenenti le offerte economiche, a dare lettura dei ribassi e procedere alla verifica di anomalia delle offerte. Il soggetto che presiede la gara, in seduta pubblica, deve dichiarare l anomalia delle offerte che, all esito del procedimento di verifica, siano risultate non congrue e dichiarare infine l aggiudicazione provvisoria in favore della migliore offerta risultata congrua. Il regolamento fornisce quindi una disciplina dettagliata delle operazioni di gara. Eppure non elimina tutte le incertezze in merito alla pubblicità delle sedute di gara in quanto non fornisce una soluzione alla questione, anch essa dibattuta in giurisprudenza, se debbano essere aperte in seduta pubblica solo le buste contenenti la documentazione amministrativa e l offerta economica, oppure anche le buste contenenti le offerte tecniche. Il regolamento infatti si limita a prescrivere la pubblicità della prima seduta pubblica nella quale avviene l apertura dei plichi e la disamina della documentazione amministrativa (dichiarazioni, cauzioni, ecc.) e della seduta pubblica in cui deve avvenire l apertura delle buste contenenti le offerte economiche. Con riferimento alle buste contenenti le offerte tecniche, invece, il regolamento si limita a prescrivere che la disamina delle stesse deve avvenire in una o più sedute riservate. La mancata espressa previsione della seduta pubblica per l apertura delle offerte tecniche, peraltro, non potrebbe neppure interpretarsi nel senso che tale operazione possa avvenire in seduta riservata in quanto laddove il legislatore ha voluto consentire che alcune operazioni di gara avvengano in seduta riservata (valutazione delle offerte tecniche e assegnazione dei relativi punteggi) lo ha fatto indicandolo espressamente. Si tratta, quindi, di una lacuna normativa che ha dato luogo a contrasti giurisprudenziali in merito all obbligo di aprire in seduta pubblica anche le buste contenenti l offerta tecnica. 4. Il contributo dell Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 13/2011: anche le buste contenenti le offerte tecniche devono essere aperte in seduta pubblica Sulla questione circa l apertura, in seduta pubblica o riservata, delle buste contenenti le offerte tecniche si è pronunciata infine l Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 13 del 28 luglio Tale questione, infatti, aveva dato luogo a numerose oscillazioni giurisprudenziali tra le diverse sezioni del Consiglio di Stato. 6

7 Secondo un primo indirizzo, nelle gare con il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa l obbligo di pubblicità delle sedute di gara riguarderebbe soltanto l apertura dei plichi contenenti la documentazione amministrativa e l offerta economica, e non anche l apertura delle buste contenenti le offerte tecniche 11. Questo indirizzo si basava su una interpretazione letterale della normativa ed in particolare sulla circostanza che non si rinvengono, con riguardo all apertura della busta contenente l offerta tecnica, le puntuali previsioni normative che prescrivono la pubblicità delle operazioni di apertura della documentazione amministrativa e dell offerta economica (artt. 117, 119, comma 6, 120, comma 2, del D.P.R. 207/2010). Secondo un altro indirizzo giurisprudenziale, invece, dovrebbero svolgersi in seduta pubblica gli adempimenti concernenti la verifica dell integrità di tutti i plichi contenenti l offerta, sia che si tratti di documentazione amministrativa, sia che si tratti di documentazione in materia di offerta economica o tecnica 12. Nonostante il dettato normativo, l Adunanza Plenaria n. 13 del 2011 ha avallato questo secondo orientamento affermando l obbligo per le stazioni appaltanti di aprire in seduta pubblica anche la busta contenente l offerta tecnica. L Adunanza Plenaria giunge a questa conclusione perchè ritiene l apertura in seduta riservata della busta contenente l offerta tecnica incompatibile con i principi che reggono l affidamento degli appalti pubblici, ed in particolare con il principio di pubblicità 13. Inoltre, secondo l Adunanza Plenaria, l apertura della busta contenente l offerta tecnica è un operazione che, come l apertura della busta contenente la documentazione amministrativa e della busta contenente l offerta economica, costituisce un passaggio essenziale e determinante dell esito della procedura concorsuale, e come tale richiede di essere presidiata dalle medesime garanzie a tutela degli interessi privati e pubblici coinvolti nel procedimento di scelta del contrante. Il contributo fornito dall Adunanza Plenaria n. 13 del 2011 è di grande rilievo in quanto non si limita, risolvendo il precedente contrasto giurisprudenziale, ad affermare che anche la busta contenente l offerta tecnica deve essere aperta in seduta pubblica, ma specifica altresì cosa in concreto debba fare la commissione giudicatrice al momento dell apertura della busta contenente l offerta tecnica. Secondo l Adunanza Plenaria, l apertura in pubblico dell offerta 11 Consiglio di Stato, sez. V, 13 ottobre 2010, n. 7470; 16 agosto 2010, n. 5722; 13 luglio 2010, n Consiglio di Stato, sez. V, 23 dicembre 2010, n. 8155; 28 ottobre 2008, n. 5386; sez. VI, 28 aprile 2008, n Di recente il TAR Lazio Roma, sez. I, 1 giugno 2012, n ha ribadito quanto affermato dall Adunanza Plenaria n. 13 del 28 luglio 2011 indicando che alla luce dei principi comunitari e di diritto interno in materia di trasparenza e di pubblicità nelle gare per l aggiudicazione di pubblici appalti anche l apertura delle busta contente l offerta tecnica deve essere assistita dalle medesime garanzie previste espressamente dal legislatore per l apertura della busta contenente la documentazione amministrativa e della busta contenente l offerta economica. 7

8 tecnica deve consistere in un semplice controllo preliminare degli atti inviati, che non può eccedere la funzione di ufficializzare l acquisizione della documentazione di cui si compone l offerta. L operazione non deve quindi andare al di là del mero riscontro degli atti prodotti dal singolo concorrente, restando esclusa ogni facoltà degli interessati presenti di prendere visione del contenuto. La garanzia di trasparenza richiesta si considera quindi assicurata quando la commissione, aperta la busta del singolo concorrente, verifica quanti documenti vi sono inseriti, legge il titolo dei documenti e ne dà atto nel verbale della seduta di gara. La disamina e valutazione dell offerta tecnica avverrà invece successivamente in una o più sedute riservate, consentite dal legislatore al fine di evitare influenze esterne sui giudizi dei membri della commissione giudicatrice La recente Adunanza Plenaria 31 luglio 2012, n. 31: la pubblicità delle sedute di gara nelle procedure negoziate Di recente l Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato è nuovamente intervenuta sul principio di pubblicità delle sedute di gara al fine di chiarire la portata di tale principio nei settori speciali e stabilire se l obbligo di pubblicità delle sedute di gara si applichi anche nelle procedure negoziate, sia nei settori ordinari che nei settori speciali. Con riferimento alla prima questione, come visto, il contrasto giurisprudenziale sulla pubblicità o segretezza delle sedute di gara nei settori speciali è stato seguito dall emanazione del D.P.R. 207/2010 che ha stabilito a chiare lettere l applicabilità nei settori speciali delle norme in tema di pubblicità delle sedute di gara previste per i settori ordinari. Conformemente, l Adunanza Plenaria 31 luglio 2012, n. 31 ha ribadito che il principio di pubblicità delle sedute di gara deve trovare applicazione anche nei settori speciali. Ma l Adunanza Plenaria 31 luglio 2012, n. 31 si spinge anche oltre affermando che il principio di pubblicità delle sedute di gara deve trovare applicazione anche nelle procedure negoziate, con o senza previa pubblicazione di un bando di gara, sia nei settori ordinari che nei settori speciali. Con riferimento a tali procedure di aggiudicazione, l Adunanza Plenaria ammette possibili dubbi circa l applicabilità del principio di pubblicità delle sedute di gara. Essi dipendono, da un lato, dalla celerità e snellezza che connotano siffatte procedure e, dall altro, dalla circostanza che l art. 2 del D.lgs. 163/2006, nell individuare il principio di pubblicità tra i principi che le stazioni appaltanti devono rispettare, aggiunge che tale rispetto deve essere 14 L art. 120, comma 2, del D.P.R. 207/2010 dispone che la valutazione delle offerte tecniche e l assegnazione dei relativi punteggi deve avvenire in seduta riservata. In precedenza tale soluzione era stata già affermata dalla giurisprudenza: tra le altre, Consiglio di Stato, sez. V, 11 maggio 2007, n. 2355; 10 gennaio 2007, n

9 assicurato con le modalità indicate dal presente codice, sicché è legittimo dedurne che tale principio possa subire delle deroghe in ragione del perseguimento di altri interessi, quali ad esempio l esigenza che le procedure di aggiudicazione si concludano in tempi brevi senza eccessive formalità. Nonostante tali dubbi, secondo l Adunanza Plenaria il principio di pubblicità delle sedute di gara trova applicazione anche nelle procedure negoziate in quanto quelle esigenze di trasparenza e par condicio alla base della disciplina comunitaria in materia di appalti pubblici si pongono in termini sostanzialmente identici anche in relazione a tali procedure tutte le volte in cui, per effetto di disposizioni di legge o della lex specialis, l acquisizione delle offerte sia in qualche modo procedimentalizzata attraverso l indicazione di prescrizioni sui tempi, sulle modalità di presentazione delle offerte e sui loro contenuti. Così, nell ipotesi di cui all art. 56 del D.lgs. 163/2006 (procedure negoziate previa pubblicazione di un bando di gara) sarà la stessa lex specialis a disciplinare i tempi e le modalità di presentazione delle offerte ed il loro contenuto, così come nelle procedure negoziate senza previa pubblicazione di un bando di gara alle quali la stazione appaltante invita più di un operatore economico sarà la lettera di invito, per ragioni di par condicio, a disciplinare i tempi e le modalità di presentazione delle offerte ed il loro contenuto. 6. Conclusioni Alla luce dell evoluzione normativa e giurisprudenziale può ritenersi oggi indubbio che il principio di pubblicità delle sedute di gara trovi applicazione anche nei settori speciali. L entrata in vigore del D.P.R. 207/2010 e le Adunanze Plenarie del Consiglio di Stato n. 13/2011 e 31/2012 hanno infatti dissipato ogni dubbio al riguardo. Eppure, la poca dimestichezza con le regole dell evidenza pubblica e le resistenze delle stazioni appaltanti che operano nei settori speciali, testimoniate dalla mole di giurisprudenza sul tema, rendono tutt altro che scontata la pubblicità delle operazioni di gara. Le gravi conseguenze derivanti dall inosservanza dell obbligo di pubblicità (invalidità derivata di tutti gli atti di gara) ed il chiaro dato normativo dovrebbero tuttavia convincere le stazioni appaltanti a rendere pubbliche le sedute di gara, superando quelle resistenze dovute alla volontà di evitare ogni formalità che possa rallentare la stipula dei contratti. In tal senso, il chiarimento fornito dalla recente Adunanza Plenaria n. 31/2012 in merito all applicabilità del principio di pubblicità delle sedute di gara anche nelle procedure negoziate è particolarmente rilevante ove si consideri che nei settori speciali il ricorso a tale procedura di aggiudicazione (previa pubblicazione di un bando) non è subordinato ai rigidi e tassativi requisiti che limitano l utilizzo di tale procedura nei settori ordinari. 9

10 Si segnala infine un ulteriore profilo che non risulta ancora affrontato dalla giurisprudenza, ovvero l applicabilità del principio di pubblicità nelle gare per l aggiudicazione di appalti nei settori speciali di valore inferiore alla soglia comunitaria 15. Per tali appalti il legislatore ha previsto una disciplina sensibilmente diversa a seconda che la stazione appaltante sia un amministrazione statale, un ente pubblico territoriale, un altro ente pubblico non economico o un organismo di diritto pubblico da una parte, oppure un impresa pubblica o un soggetto privato titolare di diritti speciali o esclusivi, dall altra: nel primo caso, salvo alcune eccezioni, si applica la disciplina prevista per gli appalti nei settori speciali sopra soglia comunitaria, contenuta nel D.lgs. 163/ Le imprese pubbliche e i soggetti privati titolari di diritti speciali o esclusivi, invece, applicano la disciplina stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere conforme ai principi dettati dal Trattato CE a tutela della concorrenza. Queste stazioni appaltanti possono quindi disciplinare autonomamente con proprio regolamento le procedure di affidamento, con il solo limite che il contenuto del regolamento deve essere conforme ai principi di trasparenza, proporzionalità e parità di trattamento. A parere di chi scrive, il principio di pubblicità delle sedute di gara non trova applicazione con riferimento agli appalti sotto soglia comunitaria aggiudicati da imprese pubbliche e da soggetti privati titolari di diritti speciali o esclusivi, mentre trova applicazione con riferimento agli stessi appalti aggiudicati da un amministrazione statale, da un ente pubblico territoriali, da un altro ente pubblico non economico o da un organismo di diritto pubblico. 15 Ai sensi dell art. 215 del D.lgs. 163/2006, le soglie dei contratti pubblici di rilevanza comunitaria nei settori speciali sono le seguenti: euro per quanto riguarda gli appalti di forniture e di servizi; di euro per quanto riguarda gli appalti di lavori. 16 L art. 238 del D.lgs. 163/2006 ( Appalti di importo inferiore alla soglia comunitaria ) stabilisce che: 1. Salvo quanto previsto dai commi da 2 a 6 del presente articolo, gli enti aggiudicatori che sono amministrazioni aggiudicatrici applicano le disposizioni della presente parte III per l affidamento di appalti di lavori, forniture e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, che rientrano nell ambito delle attività previste dagli articoli da 208 a L avviso di pre-informazione di cui all articolo 223, sotto le soglie ivi indicate è facoltativo, e va pubblicato sul profilo di committente, ove istituito, e sui siti informatici di cui all articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 3. L avviso sui risultati della procedura di affidamento, di cui all articolo 225, è pubblicato sul profilo di committente e sui siti informatici di cui all articolo 66, comma 7, con le modalità ivi previste. 4. Gli avvisi con cui si indice una gara e gli inviti non contengono le indicazioni che attengono ad obblighi di pubblicità e di comunicazione in ambito sopranazionale. 5. I termini di cui all articolo 227 sono ridotti della metà e la pubblicità degli avvisi con cui si indice una gara va effettuata, per i lavori, nel rispetto dell articolo 122, comma 5, e per i servizi e le forniture nel rispetto dell articolo 124, comma I lavori, servizi e forniture in economia sono ammessi nei casi e fino agli importi previsti dall articolo Le imprese pubbliche e i soggetti titolari di diritti speciali ed esclusivi per gli appalti di lavori, forniture e servizi di importo inferiore alla soglia comunitaria, rientranti nell ambito definito dagli articoli da 208 a 213, applicano la disciplina stabilita nei rispettivi regolamenti, la quale, comunque, deve essere conforme ai principi dettati dal Trattato CE a tutela della concorrenza. 10

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA

TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA TAR TOSCANA: NON SEM PRE BASTA LA SOA di Massimo Gentile Il caso di specie Oggetto del presente approfondimento è una recentissima pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (sentenza

Dettagli

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO

NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3. A cura di CARLO DI CATALDO NOTA A CONSIGLIO DI STATO ADUNANZA PLENARIA SENTENZA 20 marzo 2015, n. 3 A cura di CARLO DI CATALDO Sull esclusione dell impresa che non indica i costi per la sicurezza MASSIMA Nelle procedure di affidamento

Dettagli

L anomalia dell offerta

L anomalia dell offerta L anomalia dell offerta Avv. Daniela Anselmi 8 maggio 2007 La verifica in contraddittorio dell offerta: procedimento e voci oggetto di verifica. Esclusione automatica delle offerte anormalmente basse:

Dettagli

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI

Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI Allegato 12 al verbale CdP 23 febbraio 2012 CHECK LIST SU APPALTI E PROCEDURE DI AFFIDAMENTO GUIDA ALLA COMPILAZIONE E APPROFONDIMENTI NORMATIVI 1. GUIDA ALLA COMPILAZIONE QUANDO DEVE ESSERE COMPILATA?

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163.

Dettagli

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92

Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Parere Aut. vig. sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture 20/4/2008 n. 92 Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo

Dettagli

L applicazione delle norme di gara

L applicazione delle norme di gara Circolare n.2/2011 Oggetto: Adempimenti a carico dei privati, beneficiari di finanziamenti FEP, ai sensi dell art. 32, lett. d) ed e) del Codice dei Contratti La normativa Come noto, l art. 32, comma 1,

Dettagli

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni.

Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. Oggetto: Rinnovo dei contratti per la fornitura di beni e servizi stipulati dalle pubbliche amministrazioni. QUADRO NORMATIVO ( Stralcio in Allegato n.1): L art. 23 della L.62/2005 (Comunitaria 2004) ha

Dettagli

LINEA OPERATIVA PON ATAS. Appalto di forniture e servizi

LINEA OPERATIVA PON ATAS. Appalto di forniture e servizi LINEA OPERATIVA PON ATAS Appalto di forniture e servizi Evoluzione normativa (1) Fino agli anni 70 del secolo scorso la principale fonte normativa di carattere generale in materia di servizi e forniture

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO DELIBERAZIONE 29 MAGGIO 2014 236/2014/A AVVIO DI UNA PROCEDURA DI GARA APERTA, IN AMBITO NAZIONALE, FINALIZZATA ALLA STIPULA DI UN CONTRATTO DI APPALTO AVENTE AD OGGETTO LO SVOLGIMENTO DI SERVIZI DI TRADUZIONE

Dettagli

LE GARANZIE DI ESECUZIONE. IL PERFORMANCE BOND

LE GARANZIE DI ESECUZIONE. IL PERFORMANCE BOND 1 Le disposizioni del titolo VI, parte II, del regolamento, ai sensi di quanto previsto dal suo art. 2, comma 1, si applicano anche ai lavori relativi alle infrastrutture strategiche ed insediamenti produttivi

Dettagli

Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1.

Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1. Subappalto necessario e soccorso istruttorio alla luce del d.l. n.90/2014 1. di Arrigo Varlaro Sinisi 2 Alla luce della recente novità normativa 3 in tema di soccorso istruttorio, c è da domandarsi se

Dettagli

CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE:

CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE: DELIBERAZIONE 15 NOVEMBRE 2012 473/2012/A AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ED EFFICACE DELLA PROCEDURA DI GARA APERTA IN AMBITO NAZIONALE - RIF. GOP 26/11, CIG 225763100A - FINALIZZATA ALLA SELEZIONE DI UNA APPOSITA

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON LA REGIONE CAMPANIA PREMESSO CHE - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO

L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO DELIBERAZIONE 5 NOVEMBRE 2015 519/2015/A AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA ED EFFICACE DELLA PROCEDURA DI GARA APERTA - RIF. 222/2014/A - CIG 5748085DC9 - INDETTA IN AMBITO NAZIONALE FINALIZZATA ALLA STIPULA DI

Dettagli

1. Osservazioni generali sulle linee-guida per bandi-tipo per le procedure di project financing

1. Osservazioni generali sulle linee-guida per bandi-tipo per le procedure di project financing Osservazioni sulla proposta dell Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di lavori, servizi e forniture di Linee Guida per la redazione dei documenti di gara e per l utilizzo dell offerta economicamente

Dettagli

Procedure negoziate di affidamento dei servizi tecnici

Procedure negoziate di affidamento dei servizi tecnici Procedure negoziate di affidamento dei servizi tecnici Avv. Alessandro Massari Roma, 17 dicembre 2011 Avv. Alessandro Massari 1 LE NUOVE SOGLIE COMUNITARIE DAL 1.1.2012 Nuove soglie approvate con Regolamento

Dettagli

CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE

CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE 1. NULLITÀ DELLA CLAUSOLA DEL BANDO CHE IMPONE LA CORRISPONDENZA TRA QUOTE DI QUALIFICAZIONE, DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE NEGLI APPALTI DI SERVIZI E FORNITURE 2. VERIFICA DI ANOMALIA E UTILE

Dettagli

Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Non si ritiene assolto l'obbligo di dimostrazione dei requisiti di partecipazione ex art. 48 del D. Lgs. 163/2006 qualora vengano prodotti documenti aventi ad oggetto servizi difformi da quelli dichiarati

Dettagli

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE

ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE Allegato n. 1 alla Delib.G.R. n. 38/12 del 30.9.2014 ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI IN ECONOMIA DI CUI ALL ART. 125 DEL D.LGS. n. 163/2006 DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DIRETTIVA GENERALE SOMMARIO

Dettagli

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni

Art. 1 Oggetto. Art. 2 Definizioni REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE PROCEDURE DI ACQUISTO IN ECONOMIA, AI SENSI DELL ART. 125 DEL D.LGS. N. 163/2006 E SS.MM.II. DELL AGENZIA REGIONALE PER LA TECNOLOGIA E L INNOVAZIONE Art. 1 Oggetto

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione Presidente Parere n.69 del 14/10/2014 PREC 210/14/L Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del d.lgs. n. 163/2006

Dettagli

GLI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER GLI APPALTI DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI PUBBLICI

GLI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER GLI APPALTI DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI PUBBLICI GLI ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALL AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA PER GLI APPALTI DI SERVIZI, FORNITURE E LAVORI PUBBLICI Il seguente documento ha la finalità di riassumere gli adempimenti e le scadenze che il

Dettagli

COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312

COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312 COMUNE DI TURRIACO Provincia di Gorizia Piazza Libertà, 34 34070- C.F. 00122480312 Servizio Tecnico U.O. Lavori Pubblici e Patrimonio DETERMINAZIONE n 30/TEC 20 febbraio 2013 Oggetto: Determinazione a

Dettagli

Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi.

Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi. Le novità in materia di verifica delle offerte anomale nei pubblici appalti alla luce del recente decreto anticrisi. di Stefano Cresta* Il delicato tema delle c.d. offerte anomale e, in particolare il

Dettagli

Normativa sugli Appalti

Normativa sugli Appalti Normativa sugli Appalti Verifiche sul rispetto della normativa in materia di appalti pubblici Milano, 7 giugno 2012 Francesca Barletta Archidata Srl Assistenza tecnica PO Italia Svizzera 2007-2013 Agenda

Dettagli

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito

Dettagli

(Finalità e ambito di applicazione)

(Finalità e ambito di applicazione) 6 15.1.2003 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 3 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 7 gennaio 2003, n. 3/R Regolamento per lo svolgimento delle procedure telematiche di acquisto

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Parere n.62 del 14/10/2014 PREC 95/14/S OGGETTO: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex art. 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 presentata dalla Ecosprint

Dettagli

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma

COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma COMUNE DI CIVITAVECCHIA Provincia di Roma ORIGINALE SERVIZI FINANZIARI economato DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 1805 del 06/09/2013 (Art. 107 D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267) Oggetto: Procedura negoziata

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI DI FONDAZIONE COGEME ONLUS INDICE 1) OGGETTO DEL REGOLAMENTO 2) NORMATIVA DI RIFERIMENTO PARTE I PRINCIPI GENERALI PARTE II CONTRATTI SOPRA SOGLIA 3) ACQUISTO

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE

REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE 75 REGOLAMENTO PER L ACQUISTO DI BENI E SERVIZI MEDIANTE PROCEDURE TELEMATICHE ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 105/I0029624P.G. NELLA SEDUTA DEL 27/04/2004 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI

Dettagli

ISTITUTO PER L INNOVAZIONE E TRASPARENZA DEGLI APPALTI E LA COMPATIBILITA AMBIENTALE

ISTITUTO PER L INNOVAZIONE E TRASPARENZA DEGLI APPALTI E LA COMPATIBILITA AMBIENTALE Guida operativa ITACA per l utilizzo del criterio d aggiudicazione dell offerta economicamente più vantaggiosa negli appalti di lavori pubblici di sola esecuzione ROMA, giovedì 20 GIUGNO 2013 1 Le condizioni

Dettagli

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N

SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N SCHEMA DI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 23 DELLA LEGGE N.262 DEL 28 DICEMBRE 2005 CONCERNENTE I PROCEDIMENTI PER L ADOZIONE DI ATTI DI REGOLAZIONE Il presente documento, recante lo schema di

Dettagli

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI

LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA: LA SCELTA DEGLI ENTI LOCALI NELLE MORE DELLA REALIZZAZIONE DELLA GESTIONE IN AMBITI TERRITORIALI OTTIMALI di Viviana Cavarra Avvocato in Milano Il quadro normativo

Dettagli

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009

Ufficio Legislativo. Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Ufficio Legislativo Prot. n.741 Roma,16/01/2009 Alla Direzione Generale per la qualità e la tutela del paesaggio, l architettura e l arte contemporanee e per conoscenza al Segretariato Generale Oggetto:

Dettagli

Ministero delle Infrastrutture

Ministero delle Infrastrutture Ministero delle Infrastrutture DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE STATALI, L EDILIZIA E LA REGOLAZIONE DEI LAVORI PUBBLICI Direzione generale per la regolazione dei lavori pubblici CIRCOLARE N. 24734 Del

Dettagli

Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici

Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici Appalti pubblici Le fasi operative nell'esperimento di gare di appalto di lavori, servizi e forniture secondo il Codice dei contratti pubblici Questo contributo ha la finalità di illustrare, in modo sistematico

Dettagli

INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI

INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI ALLEGATO B Chiarimenti amministrativi INIZIATIVA DI EMERGENZA IN GIORDANIA AID 10249 FASE II CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI PREMESSA Il presente documento, quale parte integrante del Disciplinare d Incarico,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI.

REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI. Foglio notizie: APPROVATO con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 del 05.05.2009 MODIFICATO PUBBLICATO All Albo Pretorio per 15 giorni: - all adozione

Dettagli

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO

COMUNE DI CANARO. Provincia di Rovigo Ufficio Tecnico Comunale IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO IL COMUNE DI CANARO RENDE NOTO AVVISO PUBBLICO Oggetto: indagine di mercato per la ricerca, individuazione e selezione di operatori economici da invitare alla procedura negoziata senza previa pubblicazione

Dettagli

CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI

CHIARIMENTI AMMINISTRATIVI ALLEGATO B Chiarimenti amministrativi INIZIATIVA DI EMERGENZA PER LA PROTEZIONE DEI RIFUGIATI E DELLA POPOLAZIONE A RISCHIO DI SFOLLAMENTO NELL'AREA C DELLA WEST BANK E A GERUSALEMME EST (AID 10736) CHIARIMENTI

Dettagli

Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani

Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani Alcuni chiarimenti in merito alla qualificazione del servizio di gestione del Centro diurno per anziani Per quanto riguarda la richiesta di chiarimenti presentata, relativa alla corretta qualificazione

Dettagli

L obbligo delle sedute pubbliche di gara

L obbligo delle sedute pubbliche di gara L obbligo delle sedute pubbliche di gara Nel presente lavoro si cercherà di approfondire l obbligo di svolgere in seduta pubblica buona parte delle fasi della gara vera e propria poste all interno del

Dettagli

1 Art. 19 della Direttiva 2004/18 in tema di Appalti riservati: Gli Stati membri possono riservare la

1 Art. 19 della Direttiva 2004/18 in tema di Appalti riservati: Gli Stati membri possono riservare la LA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA DI APPALTI RISERVATI INTRODUCE NELLA LEGISLAZIONE ITALIANA LA FIGURA DEL LABORATORIO PROTETTO QUALE NUOVA FORMA DI IMPRESA SOCIALE Con l emanazione, in attuazione delle direttive

Dettagli

Deliberazione 1 dicembre 2011 - GOP 53/11

Deliberazione 1 dicembre 2011 - GOP 53/11 Deliberazione 1 dicembre 2011 - GOP 53/11 Aggiudicazione definitiva ed efficace della procedura di gara aperta, rif. GOP 40/09 CIG 03740281AB, indetta per l affidamento dell appalto di servizi avente ad

Dettagli

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO

C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO Approvato con deliberazione di C.C. n 19 del 29/06/2010 C O M U N E D I CASTEL SANT ANGELO P R O V I N C I A D I R I E T I REGOLAMENTO PER L ACCESSO AGLI ATTI AMMINISTRATIVI 2 INDICE TITOLO I Articolo

Dettagli

RISOLUZIONE N. 119 /E

RISOLUZIONE N. 119 /E RISOLUZIONE N. 119 /E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2014 OGGETTO: Interpello ordinario, art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Tassazione decreto ingiuntivo con enunciazione di fideiussione

Dettagli

C I T T À D I E R I C E PROVINCIA DI TRAPANI

C I T T À D I E R I C E PROVINCIA DI TRAPANI C I T T À D I E R I C E PROVINCIA DI TRAPANI Settore II Ufficio Pubblica Istruzione OGGETTO: Verbale procedura di gara del 12.03.2014 per l affidamento della fornitura del servizio di mensa (preparazione,

Dettagli

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA

REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI DI IMPORTO INFERIORE AD EURO 100.000,00 ATTINENTI I SERVIZI DI ARCHITETTURA ED INGEGNERIA IN MATERIA DI LAVORI PUBBLICI E I SERVIZI IN MATERIA

Dettagli

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione

Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto

Dettagli

Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico

Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Evoluzione delle Linee guida: la Direttiva CE/18/2004 sull appalto pubblico Annalisa Quagliata Componente del gruppo di lavoro Linee Guida Convegno Forum PA Linee guida sulla Qualità delle Forniture ICT:

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Parere n.57 del 14/10/2014 PREC 80/14/S Autorità Nazionale Anticorruzione Oggetto: Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo 12 aprile

Dettagli

Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili

Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili Testo Unico Ambientale: La disciplina transitoria sulla bonifica dei siti contaminati. Approfondimento. Diverse interpretazioni possibili Federico Vanetti In un precedente commento sulle disposizioni transitorie

Dettagli

Determinazione n. 16 del 03.04.2011: Contratto di fornitura di energia elettrica tra il Comune e la Società D.S.E. S.r.l.: provvedimento a contrarre.

Determinazione n. 16 del 03.04.2011: Contratto di fornitura di energia elettrica tra il Comune e la Società D.S.E. S.r.l.: provvedimento a contrarre. Determinazione n. 16 del 03.04.2011: Contratto di fornitura di energia elettrica tra il Comune e la Società D.S.E. S.r.l.: provvedimento a contrarre. IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO TECNICO PREMESSO che -

Dettagli

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014

TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO. Palermo, 21 febbraio 2014 Prot. n.: 49/2014 ALL'ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO E AMBIENTE Via Ugo La Malfa, 169 90146 PALERMO Palermo, 21 febbraio 2014 Oggetto: Applicazione in Sicilia del Decreto del Fare - Norme di semplificazione

Dettagli

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di

All appaltatore sarà infatti consentito subappaltare a imprese terze in possesso dei necessari requisiti una quota (massima) del 30% dei lavori di Pagamento diretto dei subappaltatori e anticipazione su fattura: due novità che faranno discutere di Massimo Gentile 1. In attuazione di quanto disposto dall articolo 25, comma 3, della Legge 18 aprile

Dettagli

Autorità Nazionale Anticorruzione

Autorità Nazionale Anticorruzione Autorità Nazionale Anticorruzione PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON L AGENZIA NAZIONALE PER L ATTRAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E LO SVILUPPO D IMPRESA S.P.A. (INVITALIA) PREMESSO CHE - L art.

Dettagli

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0;

(i) richieda l iscrizione nell elenco speciale istituito dall Emittente alla data t0; Comunicazione n. 0080574 del 15-10-2015 inviata alla società ( ) e allo studio legale ( ) OGGETTO: ( società ) - Quesito in merito all applicazione della disciplina dell offerta pubblica di acquisto obbligatoria

Dettagli

Deliberazione n. 1/2008/P

Deliberazione n. 1/2008/P Deliberazione n. 1/2008/P REPUBBLICA ITALIANA la Corte dei conti in Sezione del controllo di legittimità su atti del Governo e delle Amministrazioni dello Stato nell adunanza congiunta del I e II Collegio

Dettagli

SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO:

SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE I.1) DENOMINAZIONE, INDIRIZZI E PUNTI DI CONTATTO: INRIM BANDO DI GARA SERVIZIO DI ACQUISIZIONE E GESTIONE DI ABBONAMENTI ELETTRONICI E CARTACEI A PERIODICI ITALIANI ED ESTERI, PER IL TRIENNIO 2014-2016 PER CONTO DELL ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA METROLOGICA

Dettagli

Business International. Concessioni relative ad infrastrutture strategiche e Dialogo competitivo

Business International. Concessioni relative ad infrastrutture strategiche e Dialogo competitivo Business International La nuova disciplina delle Concessioni alla luce del Codice dei Contratti Concessioni relative ad infrastrutture strategiche e Dialogo competitivo Avv. Rosalba Cori Unità Tecnica

Dettagli

Gestione della privacy nell'e-procurement

Gestione della privacy nell'e-procurement Gestione della privacy nell'e-procurement l'esempio della piattaforma telematica di EmPULIA Centrale di acquisto territoriale della Regione Puglia Avv. Pasquale Lopriore Divisione Informatica Telematica

Dettagli

COMUNE DI PALERMO Ufficio Segreteria Generale Contratti

COMUNE DI PALERMO Ufficio Segreteria Generale Contratti Via S. Biagio n. 4 - c.a.p. 90133 - Fax 091 6112346 e-mail: contratti.@comune.palermo.it; Prot. n.352622 17/04/2014 Allegati n.1 Responsabile del Procedimento D.ssa Rosa Anna Vitale e.mail r.a.vitale@comune.palermo.it;

Dettagli

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia

Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia sfef7_volait@0091-0096#3b_layout 1 13/03/12 09.04 Pagina 91 91 Fiduciarie italiane: cosa cambia con la vigilanza della Banca d Italia di FABRIZIO VEDANA Il provvedimento con il quale la Banca d Italia,

Dettagli

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di

CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI E SOCIETA A PARTECIPAZIONE PUBBLICA acquisto di beni e servizi assunzione personale consulenze ABSTRACT Il quadro di riferimento normativo In questi ultimi anni gli acquisti

Dettagli

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: GLI OBBLIGHI NORMATIVI PER LE SCUOLE DOPO IL D.LGS. n. 33/2013

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: GLI OBBLIGHI NORMATIVI PER LE SCUOLE DOPO IL D.LGS. n. 33/2013 FAQ TRASPARENZA AMMINISTRATIVA: GLI OBBLIGHI NORMATIVI PER LE SCUOLE DOPO IL D.LGS. n. 33/2013 IDENTIFICATIVO VERSIONE Ed. 1 Rev. 0/04-01-2013 RTI : HP Enterprise Services Italia S.r.l. Selex ES S.p.A.

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI DI GARA

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI DI GARA REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMMISSIONI DI GARA Sede Legale ed Amministrativa: Via Biagio di Montluc 2, 53100 Siena (SI) - Tel 0577 48154 Fax 0577 42449 Capitale Sociale 1.691.800,00 interamente

Dettagli

COMUNE DI MELICUCCA. Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it STUDIO DI FATTIBILITA

COMUNE DI MELICUCCA. Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it STUDIO DI FATTIBILITA COMUNE DI MELICUCCA Provincia di Reggio Calabria www.comune.melicucca.rc.it Sommario STUDIO DI FATTIBILITA PROJECT FINANCING INTERVENTO INSERITO NEL BILANCIO 2010-2012 REALIZZAZIONE DELL AMPLIAMENTO DEL

Dettagli

Revisione febbraio 2014

Revisione febbraio 2014 REGOLAMENTO PER L AFFIDAMENTO DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE NEI SETTORI SPECIALI (ai sensi dell art. 206 del D.lgs. 163/06 e della direttiva 2004/17/CE) Modifica dir. CEE 2004/17/CE e 2004/18/CE nuove

Dettagli

STUDIO OLIVERI Consulenze e progettazioni

STUDIO OLIVERI Consulenze e progettazioni Sciacca, 22 Settembre 2014 Spett.le Dipartimento Lavori Pubblici e Concorsi CNAPPC Via Santa Maria dell'anima 10 00186 ROMA TRASMESSA VIA E-MAIL Oggetto: BANDO P.O.I. ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO

Dettagli

E D i S U E N T E P E R I L D I R I T T O A L L O S T U D I O U N I V E R S I T A R I O P A V I A

E D i S U E N T E P E R I L D I R I T T O A L L O S T U D I O U N I V E R S I T A R I O P A V I A PROCEDURA APERTA PER L APPALTO DI ESECUZIONE LAVORI OPERE DI TINTEGGIATURA DI MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA DEGLI IMMOBILI IN USO ALL EDISU DI PAVIA. ANNO 2015 CODICE CIG 6139504EF6 Quesito nr.1

Dettagli

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; 13-01 02 Servizio della pianificazione e programmazione dei sistemi di trasporto Determinazione PROT. N. 5022 REP. N. 198 DEL 24 APRILE 2014 Oggetto: Procedura di gara d appalto per gli oneri di servizio

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali CIRCOLARE N. 36/2013 Roma, 6 settembre 2013 Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione generale per l Attività Ispettiva Prot. 37/0015563 Agli indirizzi in allegato Oggetto: art. 31 del D.L.

Dettagli

CAPITOLATO GENERALE adottato ai sensi dell art. 3 del Regolamento dei Contratti

CAPITOLATO GENERALE adottato ai sensi dell art. 3 del Regolamento dei Contratti CAPITOLATO GENERALE adottato ai sensi dell art. 3 del Regolamento dei Contratti 1/7 ART. 1 OBBLIGATORIETA (Articolo 2 e 3 del Regolamento dei Contratti) 1.1. In virtù della delega contenuta nell articolo

Dettagli

DISCIPLINARE. La procedura è in attuazione alla Determinazione n. 81 del 25/02/2014 del Dirigente dell Area Economico Finanziaria.

DISCIPLINARE. La procedura è in attuazione alla Determinazione n. 81 del 25/02/2014 del Dirigente dell Area Economico Finanziaria. FORNITURA DEL SERVIZIO DI MANUTENZIONE ATTREZZATURE INFORMATICHE DI PROPRIETA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI NAPOLI AL DI FUORI DEL PERIODO DI GARANZIA INIZIALE ON SITE - CIG: 5654825D33 DISCIPLINARE Il

Dettagli

DISCIPLINARE DI GARA

DISCIPLINARE DI GARA ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA DISCIPLINARE DI GARA Procedura negoziata di cottimo fiduciario per l affidamento della fornitura biennale di gas speciali e azoto liquido

Dettagli

DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1. Oggetto

DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1. Oggetto DISCIPLINARE PER IL FUNZIONAMENTO DELLA CENTRALE ACQUISTI DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA. Art 1 Oggetto Il presente disciplinare regolamenta le modalità di funzionamento della Centrale Acquisti

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06

REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 REGOLAMENTO PER LA FORMAZIONE E LA GESTIONE DELL ELENCO TELEMATICO DI OPERATORI ECONOMICI DI CUI ALL ART. 125 DEL DLG. 163/06 Determinazione del Direttore Generale n. 25 del 5 marzo 2013 REGOLAMENTO PER

Dettagli

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione;

lo Statuto Speciale per la Sardegna e le relative norme di attuazione; DETERMINAZIONE PROT. N. 11827 REP N. 647 DEL 10.10.2013 Oggetto: Procedura di gara d appalto per gli oneri di servizio pubblico ai sensi dell art. 16 par. 9 e 10 e art. 17 del Regolamento (CE) 1008/2008.

Dettagli

FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE

FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE FORNITURA DI GAS NATURALE DISCIPLINARE Agosto 2015 A. PREMESSA Il presente appalto ha per oggetto la fornitura di beni affidati da soggetto rientrante nell ambito dei settori speciali, di importo inferiore

Dettagli

AREA TECNICA. BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA (ai sensi dell art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, del vigente D.Lgs.

AREA TECNICA. BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA (ai sensi dell art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, del vigente D.Lgs. BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA (ai sensi dell art. 3, comma 37 e art. 55, comma 5, del vigente D.Lgs. 163/2006) Per l appalto dei lavori di Riqualificazione urbanistica delle aree periferiche

Dettagli

P r o v i n c i a d i S i r a c u s a

P r o v i n c i a d i S i r a c u s a COMUNE DI PRIOLO GARGALLO P r o v i n c i a d i S i r a c u s a OGGETTO: FORNITURA E POSA IN OPERA DI TENDAGGI ED ARREDI PER LA SALA CONSILIARE DEL MUNICIPIO DEL COMUNE DI PRIOLO GARGALLO. C.I.G. 40398941FE

Dettagli

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI GROSSISTI DI ENERGIA E TRADER Milano, 16 aprile 2014 Spett.le Autorità per l energia elettrica il gas e il sistema idrico Direzione Osservatorio, Vigilanza e Controlli Piazza Cavour 5 20121 Milano Oggetto: Osservazioni al DCO AEEG

Dettagli

MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO Area B) Area affidamento lavori, servizi e forniture

MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO Area B) Area affidamento lavori, servizi e forniture Definizione dell oggetto dell affidamento MAPPATURA DEI RISCHI E MISURE DI CONTRASTO DEL RISCHIO b1 Processi Fasi Rischi Individuazione delle caratteristiche del bene o del servizio rispondente alle necessità

Dettagli

CITTA DI MARTINA FRANCA Provincia di Taranto VERBALE SEDUTA PUBBLICA COMMISSIONE TECNICA GARA DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA

CITTA DI MARTINA FRANCA Provincia di Taranto VERBALE SEDUTA PUBBLICA COMMISSIONE TECNICA GARA DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA CITTA DI MARTINA FRANCA Provincia di Taranto VERBALE SEDUTA PUBBLICA COMMISSIONE TECNICA GARA DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE AGLI ANZIA NI DEL 14 GENNAIO 2009 L anno

Dettagli

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013

Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Segnalazione ai sensi dell art. 6, comma 7, lettera f), del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 Atto di segnalazione n. 1 del 27 marzo 2013 Pubblicazione cartacea degli avvisi e dei bandi ex art.

Dettagli

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011)

(VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) REGOLAMENTO SULLA COOPERAZIONE SOCIALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE C.C. N. 123 DEL 8 OTTOBRE 2001 (VEDI ART. 29 DEL REGOLAMENTO SULL ATTIVITA CONTRATTUALE CC. N. 20/2011) ART. 1 - OGGETTO Il presente regolamento

Dettagli

Centrali Uniche di Committenza

Centrali Uniche di Committenza Centrali Uniche di Committenza Si segnalano i primi rilevanti orientamenti adottati dall Autorità Nazionale Anticorruzione 1. Determinazione n. 3 del 25 febbraio 2015 Oggetto: rapporto tra stazione unica

Dettagli

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani

Istituto Comprensivo Statale Mestre 5 Lazzaro Spallanzani Prot. n. 870/VI/10 Venezia-Mestre, 3 marzo 2016 REGOLAMENTO D ISTITUTO PER L ACQUISIZIONE IN ECONOMIA DI LAVORI, SERVIZI E FORNITURE Redatto ai sensi dell art. 125, comma 10 del D.Lgs. 12 aprile 2006,

Dettagli

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per le petizioni COMUNICAZIONE AI MEMBRI

PARLAMENTO EUROPEO. Commissione per le petizioni COMUNICAZIONE AI MEMBRI PARLAMENTO EUROPEO 2004 Commissione per le petizioni 2009 21.10.2008 COMUNICAZIONE AI MEMBRI Oggetto: Petizione 1285/2007, presentata da Giovanni Maria Turra, cittadino italiano, a nome della Società Centro

Dettagli

enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la

enti erogatori d acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali e sostituisce la direttiva 1993/38/CEE; la NOVITA INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA 2004/18/CE CONCERNENTE GLI APPALTI NEI SETTORI CLASSICI NONCHE DALLA DIRETTIVA 2004/17/CE DEL 31 MARZO 2004 RIGUARDANTE GLI APPALTI NEI SETTORI SPECIALI Sommario: 1. Premessa.

Dettagli

La revoca del licenziamento

La revoca del licenziamento La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero

Dettagli

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE

COMUNE DI MANIAGO ASSOCIAZIONE INTERCOMUNALE DELLE VALLI DELLE DOLOMITI FRIULANE Prot. 17959 Maniago, 01.07.2015 AVVISO PUBBLICO INDAGINE DI MERCATO per l individuazione dei soggetti da invitare alla procedura negoziata per l affidamento dei lavori di RIQUALIFICAZIONE E COMPLETAMENTO

Dettagli

Controlli di primo livello e certificazione delle spese Programma Sud Est Europa. Seminario informativo Bologna 7 Giugno 2010 Dr.

Controlli di primo livello e certificazione delle spese Programma Sud Est Europa. Seminario informativo Bologna 7 Giugno 2010 Dr. Controlli di primo livello e certificazione delle spese Programma Sud Est Europa Seminario informativo Bologna 7 Giugno 2010 Dr. Luca Soranzo Condizioni di ammissibilità: Il bene non deve essere completamente

Dettagli

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE

PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE PROTOCOLLO DI AZIONE VIGILANZA COLLABORATIVA CON ROMA CAPITALE PREMESSO CHE: - L art. 19 del decreto legge 24 giungo 2014 n. 90, convertito con modificazioni dalla l. 11 agosto 2014, n. 114, ha ridefinito

Dettagli

BANDO Dl GARA CON PROCEDURA APERTA

BANDO Dl GARA CON PROCEDURA APERTA BANDO Dl GARA CON PROCEDURA APERTA APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI COPERTURA ASSICURATIVA DEI LOTTI: 1) INFORTUNI 2) KASKO DIPENDENTI IN MISSIONE 3) LIBRO MATRICOLA RC AUTO DECORRENZA DELLA COPERTURA

Dettagli

TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti

TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti TABELLA OBBLIGO-FACOLTÀ DAL 3 OTTOBRE 2013 Strumenti del Programma di razionalizzazione degli acquisti Merceologia Importo Amministrazioni statali Amministrazioni regionali i Enti del servizio sanitario

Dettagli

RISOLUZIONE N. 5/E. Roma, 19 gennaio 2015

RISOLUZIONE N. 5/E. Roma, 19 gennaio 2015 RISOLUZIONE N. 5/E Direzione Centrale Normativa Roma, 19 gennaio 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica IRAP Determinazione della base imponibile ed aliquota applicabile ai CONFIDI (Art. 6 del D.Lgs. 15 dicembre

Dettagli