Master dei Talenti della Società Civile 2009 Fondazione Giovanni Goria Azioni di sostegno a Ricerca, Sviluppo e Innovazione nella Regione Piemonte

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Master dei Talenti della Società Civile 2009 Fondazione Giovanni Goria Azioni di sostegno a Ricerca, Sviluppo e Innovazione nella Regione Piemonte"

Transcript

1 2009 Fondazione Giovanni Goria Azioni di sostegno a Ricerca, Sviluppo e Innovazione nella Regione Piemonte Alessandra Scandura

2 Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 1/62

3 Premessa Il presente lavoro è stato finanziato con una borsa di ricerca del Bando Master dei Talenti della Società Civile della Fondazione Giovanni Goria. La borsa è stata assegnata alla dott.ssa Alessandra Scandura ed ha avuto una durata di dodici mesi, a decorrere dal 1 Ottobre Il progetto di ricerca si è svolto in collaborazione con la Direzione Innovazione, Ricerca e Università della Regione Piemonte e con il Dipartimento di Economia S. Cognetti de Martiis dell Università di Torino. Si ringraziano l Ing. Claudio Inguaggiato (Regione Piemonte) e il Prof. Aldo Geuna (Università di Torino) per il loro costante supporto e per i loro contributi allo svolgimento della ricerca. Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 2/62

4 Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 3/62

5 Abstract Le politiche a sostegno di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) hanno caratterizzato fortemente la politica della Regione Piemonte negli ultimi anni. Fra gli strumenti adottati risultano molto rilevanti coprendo circa il 50% degli investimenti - i bandi di aiuto alla ricerca industriale e pre-competitiva, che hanno l obiettivo di aumentare la competitività del sistema produttivo piemontese. Le azioni regionali si sono aggiunte alle già esistenti azioni europee e nazionali a sostegno di RSI. Il presente lavoro si basa sulla costruzione di una banca dati che raccoglie tutti i progetti finanziati dalla Regione Piemonte attraverso i bandi emessi nel periodo ; a questi sono stati aggiunti i progetti vinti da soggetti piemontesi in ambito nazionale ed europeo nel periodo La banca dati comprende complessivamente circa 1700 iniziative finanziate che interessano oltre 1200 soggetti piemontesi. Grazie alla disponibilità di tale patrimonio informativo è stato possibile rispondere ad alcune domande, relative all esistenza di attori relativamente più presenti, al grado di coinvolgimento di nuovi attori nelle iniziative, alla penetrazione delle iniziative su tutto il territorio regionale. Inoltre si è esaminata la propensione verso la realizzazione di progetti cooperativi, analizzando, con strumenti di network analysis, la ricorrenza di partnership tra attori e il ruolo delle diverse tipologie di soggetti nel network locale della ricerca. Questa ricerca è un punto di partenza per successive analisi di impatto che approfondiscano la relazione tra le performance delle imprese e la loro partecipazione ai progetti promossi e co-finanziati dal settore pubblico nella Regione Piemonte. Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 4/62

6 Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 5/62

7 Indice dei contenuti 1 Le politiche di sostegno a Ricerca, Sviluppo e Innovazione L innovazione per mantenere la crescita e il benessere sociale L importanza dell innovazione a livello regionale Decentramento delle politiche di RSI in Italia dal Le azioni di RSI sui tre livelli amministrativi La Politica della Commissione Europea: FP6 e FP La politica nazionale italiana La politica della Regione Piemonte Il peso dei bandi di aiuto all RSI Una banca dati sugli aiuti a Ricerca, Sviluppo e Innovazione Come sono raccolti i dati Cosa contiene la banca dati Analisi della banca dati Le partecipazioni I soggetti La distribuzione sul territorio Le frequenze I finanziamenti I progetti collaborativi regionali I progetti cooperativi nei programmi di sostegno per RSI Inquadramento dei progetti cooperativi Analisi di network Una prima applicazione dell analisi di network Analisi delle PMI selezionate Conclusioni del lavoro Bibliografia e sitografia Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 6/62

8 Figura 1 Schema ad albero degli obiettivi strategici previsti dalla L.R. 4/2006. Fonte: Piano Triennale della Ricerca, Figura 2 Schema ad albero degli assi previsti dalla L.R. 4/2006. Fonte: Piano Triennale della Ricerca, Figura 3 Schema ad albero delle linee strategiche previste dalla L.R. 4/2006. Fonte: Piano Triennale della Ricerca, Figura 4 Schema del contenuto della banca dati Figura 5 Contenuto della banca dati Figura 6 Partecipazioni per livello Figura 7 Distribuzione delle partecipazioni per livello con dettaglio dei bandi Figura 8 Numerosità dei soggetti per tipologia Figura 9 Partecipazioni per ogni tipologia di soggetti Figura 10 Distribuzione dei soggetti per livello Figura 11 Distribuzione delle partecipazioni per tipologia di soggetto per livello 34 Figura 12 Partecipazioni e soggetti pre provincia Figura 13 Schema riassuntivo delle partecipazioni Figura 14 Contributi nazionali divisi per periodo e per tipo di finanziamento Figura 15 Dimensione media dei progetti e delle partecipazioni per i bandi nazionali Figura 16 Dimensione media dei progetti e delle partecipazioni per i bandi regionali Figura 17 Finanziamenti nazionali per tipologia di soggetto Figura 18 Finanziamenti regionali per tipologia di soggetto Figura 19 Beneficiari dei bandi regionali Figura 20 Dati sui progetti cooperativi in banca dati Figura 21 Partecipazioni totali ai bandi regionali divise per tipologia di soggetti 47 Figura 22 Partecipazioni a progetti cooperativi su bandi regionali divise per tipologia soggetti Figura 23 Finanziamenti totali dei bandi regionali divisi per tipologia soggetti.. 49 Figura 24 Finanziamenti per progetti cooperativi divisi per tipologia di soggetti 49 Figura 25 Ripartizione tra progetti cooperativi e singoli dei dati sulle iniziative, le partecipazioni, i soggetti e i soldi Figura 26 Soggetti per bando e soggetti in comune tra bandi Figura 27 Progetti per tipologia di soggetti e progetti in comune tra tipologie.. 52 Figura 28 Soggetti con più di un progetto in comune (76 soggetti) Figura 29 Soggetti con più di due progetti in comune (25 soggetti) Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 7/62

9 Tabella 1 Priorità tematiche del Sesto Programma Quadro ( ) e budget a consuntivo Tabella 2 Priorità tematiche del Settimo Programma Quadro ( ) Tabella 3 Agevolazioni e finanziamenti concessi per obiettivo nel periodo (mln di euro) in Italia. Fonte: MSE, Tabella 4 Agevolazioni concesse a soggetti piemontesi tramite leggi nazionali che ricadono nell'obiettivo Innovazione, ricerca e sviluppo. Fonte: MSE, Tabella 5 Tabella riepilogativa leggi/provvedimenti nazionali più importanti e obiettivi Tabella 6 Il processo di costruzione della banca dati Tabella 7 Interventi Europei censiti e loro caratteristiche Tabella 8 Iniziative, partecipazioni e soggetti per il livello europeo Tabella 9 Interventi nazionali censiti e loro caratteristiche Tabella 10 Iniziative, partecipazioni e soggetti per il livello nazionale Tabella 11 Interventi nazionali conferiti censiti e loro caratteristiche Tabella 12 Iniziative, partecipazioni e soggetti per il livello nazionale - leggi conferite Tabella 13 Interventi regionali censiti e loro caratteristiche Tabella 14 Iniziative, partecipazioni e soggetti per il livello regionale Tabella 15 Sintesi delle informazioni contenute nella banca dati Tabella 16 Partecipazioni per livello in valore assoluto e percentuale Tabella 17 Numero di soggetti e loro partecipazioni per tipologie di soggetti Tabella 18 Partecipazioni e soggetti per livello, divisi per tipologie di soggetti. 33 Tabella 19 Dati demografici delle province piemontesi Fonte ISTAT Tabella 20 Partecipazioni per provincia e per livello Tabella 21 Partecipazioni per provincia e per tipologia di soggetto Tabella 22 Numerosità e tipologia dei soggetti per provincia Tabella 23 Frequenze di soggetti e partecipazioni Tabella 24 Finanziamenti nazionali Tabella 25 Finanziamenti regionali Tabella 26 Dimensioni medie dei progetti e delle partecipazioni per i bandi nazionali e regionali Tabella 27 Progetti cooperativi e non nei bandi regionali Tabella 28 Partecipazioni a progetti cooperativi e non nei bandi regionali Tabella 29 Soggetti nei progetti cooperativi (e non) nei bandi regionali Tabella 30 Finanziamenti nei progetti cooperativi (e non) nei bandi regionali.. 48 Tabella 31 Legenda per la figura Tabella 32 Tipologie di soggetti per partecipazioni a più di 1 e 2 progetti Tabella 33 Le PMI più attive Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 8/62

10 Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 9/62

11 1 Le politiche di sostegno a Ricerca, Sviluppo e Innovazione 1.1 L innovazione per mantenere la crescita e il benessere sociale L innovazione è un fattore di progresso e competitività ormai imprescindibile perché i Paesi possano competere nell economia globale. Alla base della produzione di nuova conoscenza e innovazione vi sono gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&S). Le politiche pubbliche hanno un ruolo fondamentale nella creazione delle condizioni favorevoli per la produzione e valorizzazione di nuova conoscenza tecnologica. L attività di R&S è alla base della crescita della produttività delle imprese, quindi della loro competitività sul mercato, sia a livello locale sia a livello globale. Le imprese sono incoraggiate ad innovare proprio dai risultati positivi dei processi innovativi in cui esse stesse investono. Da qui deriva l impegno dei policy maker, volto alla creazione delle pre-condizioni necessarie alla creazione di innovazione. Questo include, oltre ai tradizionali strumenti quali i sussidi alla R&S, la predisposizione di un quadro legislativo favorevole che protegga la proprietà intellettuale derivante dagli investimenti in R&S, ma anche una maggior possibilità di condividere un sistema di conoscenze proprie del territorio in un ottica di Open Innovation. La politica pubblica interviene anche nella diffusione delle conoscenze attraverso gli investimenti in settori chiave quali l alta formazione, l incubazione di impresa, la circolazione dei talenti. 1.2 L importanza dell innovazione a livello regionale Nell ultimo decennio il sostegno all innovazione ha acquisito particolare importanza a livello sub-nazionale, in particolare al livello delle regioni. Il recente rapporto OCSE (2009) 1 che analizza le politiche tecnologiche della regione Piemonte afferma che i Sistemi Regionali di Innovazione sono importanti sia per raggiungere gli obiettivi della politica nazionale per l innovazione, sia per contribuire al miglioramento generale della competitività economica delle singole regioni. I Sistemi Regionali di Innovazione hanno acquisito negli ultimi anni un particolare rilievo, accanto alle attività nazionali e internazionali orientate alle realizzazione di ricerca e innovazione. Le regioni siano esse identificate come dei territori politicamente riconosciuti o più semplicemente come dei territori economicamente circoscritti - sono delle unità capaci di formare un sistema innovativo. Le attività di ricerca e sviluppo sono alla base, insieme ad altri fattori, della capacità innovativa di un territorio regionale. In un tale contesto, la ricerca condotta dalle imprese, oltre che la ricerca puramente accademica, riveste un ruolo fondamentale. Sussistono vari problemi, come ampliamente documentato nella bibliografia scientifica, - in primis l inapproriabilità dei benefici - che disincentivano le imprese a investire in R&D. Per questo è necessario l intervento pubblico, che, nel tentativo di limitare e correggere le distorsioni di mercato, si occupi, da un lato di sostenere economicamente la R&S e dall altro di indirizzare le linee di ricerca nel perseguimento di obiettivi nazionali e comunitari. 1 OECD Reviews of Regional Innovation: Piedmont, Italy (OECD, 2009). Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 10/62

12 Gli interventi pubblici di sostegno alle attività di R&S iniziano nei paesi industrializzati subito dopo la seconda guerra mondiale e non sono distinti dalla più generale dicitura di interventi di politica industriale. La politica industriale è una parte fondamentale delle politiche pubbliche portate avanti dagli stati. In Italia, a partire dagli anni 90 una parte delle politiche pubbliche è stata oggetto di provvedimenti di decentramento fiscale e amministrativo. E così è stato anche per le politiche a sostegno di innovazione, ricerca e sviluppo. Quindi, da un lato, le politiche di ricerca, sviluppo e innovazione (RSI) hanno acquisito maggiore importanza all interno della politica industriale, e dall altro hanno acquisito una dimensione territoriale. 1.3 Decentramento delle politiche di RSI in Italia dal 1998 Il processo di decentramento delle competenze alle regioni in Italia inizia negli anni 90, con una serie di provvedimenti legislativi, culminati con la riforma costituzionale del Il decreto legislativo numero 112 del 31 marzo 1998 ha conferito alle regioni competenze specifiche in materia di politiche industriali e tecnologiche, delegando la supervisione dell implementazione di queste nonché la gestione finanziaria (le regioni erogano fondi nazionali). Il governo centrale continua a gestire strategie e linee guida nazionali attraverso i ministeri preposti, oltre che mantenere com è tutt oggi competenze esclusive in materia di supporto alla ricerca di base. Nel 2000, la legge 340 ha ulteriormente ampliato l autonomia delle regioni garantendo a queste la possibilità di modificare gli interventi nazionali a favore delle imprese con riguardo sia alle spese ammissibili, sia alla tipologia e alla misura delle agevolazioni, sia alle modalità della loro concessione ed erogazione. Con la riforma costituzionale del 2001, che modifica il titolo V (la parte dedicata alle regioni, le province e i comuni), vengono ulteriormente ampliati i poteri e l autonomia delle regioni italiane. In particolare, risulta fortemente ampliata la funzione legislativa: mentre in precedenza venivano indicate le aree di competenza delle regioni, adesso la costituzione definisce le aree in cui lo Stato ha competenza esclusiva e quelle in cui lo Stato e le regioni hanno competenze concorrenti; in tutte le altre materie vale il nuovo principio secondo cui Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Tra le materie di competenza concorrente ci sono le attività di ricerca scientifica e tecnologica e il supporto all innovazione nei settori produttivi (articolo 117). Lo Stato continua a mantenere competenza legislativa esclusiva in materia di istruzione (norme generali), programmi nazionali di ricerca industriale e sviluppo pre-competitivo e diritti di proprietà intellettuale. L istruzione, la ricerca scientifica e tecnologica, il sostegno all innovazione per i settori produttivi sono materie in cui le regioni e lo Stato hanno competenze concorrenti. Infine, tra le materie che sono di competenza esclusiva delle regioni ci sono tutte le funzioni legate allo sviluppo territoriale e locale, inclusi gli interventi per l innovazione nelle PMI, il trasferimento tecnologico e la mobilità dei ricercatori. 1.4 Le azioni di RSI sui tre livelli amministrativi La Politica della Commissione Europea: FP6 e FP7 La Commissione Europea è impegnata a sostenere lo sviluppo della Comunità Europea in vari ambiti. Il sostegno alla RSI ha acquisito un peso sempre maggiore nel budget Comunitario, soprattutto a partire dal 2000 con il Trattato di Lisbona. L agenda di Lisbona, fissata dalla UE nel 2000, punta alla creazione di un economia competitiva fondata sulla conoscenza. L accento è posto sulla Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 11/62

13 società dell informazione e sulle attività di ricerca, sviluppo e innovazione. L obiettivo della politica di ricerca dell Unione Europea è di rafforzare le basi scientifiche e tecnologiche dell'industria comunitaria e favorire lo sviluppo della sua competitività a livello internazionale. I Programmi Quadro (Framework Program FP) per la ricerca e lo sviluppo tecnologico della Comunità Europea rappresentano il principale strumento di attuazione della politica di ricerca dell'unione Europea. In questa sede verranno presi in considerazione il Sesto Programma Quadro ( ) ed il Settimo Programma Quadro ( ) attualmente in corso. Il Sesto Programma Quadro ha costituito il quadro generale di riferimento delle attività dell'ue nel settore della scienza, dalla ricerca e dall'innovazione dal 2002 al Il principale obiettivo del FP6 è stato di contribuire alla creazione di un vero e proprio spazio europeo della ricerca (European Research Area - ERA), migliorando l'integrazione ed il coordinamento della ricerca in Europa, fino ad allora una realtà frammentata. Il Consiglio Europeo ha adottato l FP6 con un budget complessivo di oltre 17.5 miliardi di euro, di cui 1.2 per la parte Euratom. L FP6 era articolato su tre linee principali: sostenere la cooperazione in materia di ricerca; promuovere la mobilità ed il coordinamento; mettere la ricerca e l'innovazione al servizio di altre politiche dell'ue (tab. 1). Tabella 1 Priorità tematiche del Sesto Programma Quadro ( ) e budget a consuntivo Priorità tematiche FP6 Budget (milioni ) Focusing and integrating Community research Structuring the European Research Area Strengthening the foundations of the European Research Area 347 TOT Il Settimo Programma Quadro, che si estende dal 2007 al 2013, usufruisce di uno stanziamento di bilancio che supera i 50 miliardi di euro e quindi beneficia di un notevole aumento rispetto al FP6. Questo aumento dimostra la crescente importanza della ricerca in Europa. L'FP7 è lo strumento principale per sostenere la competitività e per permettere all Europa di continuare ad avere un ruolo di guida nell economia globale della conoscenza. L FP7 è articolato in cinque assi principali: cooperazione, idee, persone, capacità e ricerca nucleare. Il programma Cooperazione promuove la ricerca collaborativa in Europa e in altri paesi partner attraverso progetti di consorzi transnazionali tra l industria e l università. Il programma Idee mira a promuovere la ricerca di frontiera unicamente sulla base dell eccellenza scientifica. Il programma Persone sostiene la mobilità della ricerca e lo sviluppo della carriera dei ricercatori nell Unione europea e a livello internazionale. Questo programma viene attuato attraverso una serie di azioni, tra le quali le azioni Marie Curie, che prevedono borse di ricerca e altri interventi per aiutare i ricercatori a sviluppare le loro abilità e le loro competenze nel corso della loro carriera. Il programma Capacità rafforza le competenze in materia di ricerca necessarie all Europa per diventare un economia prospera basata sulla conoscenza; prevede attività per potenziare le infrastrutture di ricerca e promuovere una maggior cooperazione regionale, nazionale ed internazionale. Il programma per la ricerca nucleare comprende la ricerca, lo sviluppo tecnologico, la cooperazione internazionale e la formazione sul tema specifico. Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 12/62

14 La tabella 2 riporta le priorità tematiche sopradescritte e il budget per ognuna di esse. Tabella 2 Priorità tematiche del Settimo Programma Quadro ( ) Aree tematiche FP7 Budget (milioni ) Ricerca nucleare Cooperazione Idee Persone Capacità La politica nazionale italiana Oggi la politica industriale italiana 2 è il risultato di una moltitudine di interventi di sostegno delle attività economiche produttive accumulatisi negli anni e per questo difficili da classificare. In seguito al processo di decentramento delle competenze i provvedimenti si sono moltiplicati verticalmente oltre che orizzontalmente. Il Ministero dello Sviluppo Economico pubblica annualmente una relazione di sintesi sugli interventi di sostegno e adotta una classificazione degli stessi per obiettivi, oltre che per livelli (regionale e nazionale). Gli obiettivi sono i seguenti: 1. Innovazione, ricerca e sviluppo 2. Internazionalizzazione 3. Nuova imprenditorialità 4. Consolidamento e sviluppo sistema produttivo 5. Riduzione differenziali di sviluppo territoriale 6. Accesso al credito e consolidamento finanziario 7. Ambiente/energia 8. Servizi/infrastrutture per le imprese 9. Razionalizzazione/riconversione di settore La tabella 3 elenca gli obiettivi e riporta alcune informazioni sull entità delle agevolazioni negli ultimi anni ( ). Nel periodo l ammontare maggiore di risorse è stato assegnato nell ambito degli interventi indirizzati alla riduzione dei differenziali di sviluppo territoriale (44% del totale), seguiti dagli interventi per innovazione, ricerca e sviluppo (23,4% del totale), e per il consolidamento del sistema produttivo (16,9% del totale). La tabella riporta anche il dettaglio nazionale e regionale: tra il 2003 e il 2008 gli interventi nazionali concessi sono stati di entità nettamente più elevata rispetto a quelli regionali (43 vs. 17 miliardi di euro su 60). Nello stesso periodo gli interventi nazionali sono stati principalmente indirizzati verso due obiettivi, la riduzione dei differenziali di sviluppo territoriale (44%) e l innovazione, ricerca e sviluppo (27,2%). Gli interventi regionali sono invece prevalentemente indirizzati al consolidamento e sviluppo del sistema produttivo (57,4%). 2 La fonte principale delle informazioni qui riportate è il Ministero dello Sviluppo Economica (MSE). Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 13/62

15 Tabella 3 Agevolazioni e finanziamenti concessi per obiettivo nel periodo (mln di euro) in Italia. Fonte: MSE, 2009 OBIETTIVI INTERVENTI NAZIONALI INTERVENTI REGIONALI TOTALE Importo (mln ) % Importo (mln ) % Importo (mln ) % Innovazione, ricerca e sviluppo ,7 27, ,2 13, ,9 23,4 Internazionalizzazione 2.385,6 5,6 262,2 1, ,7 4,4 Nuova imprenditorialità 3.864,8 9,0 500,9 2, ,7 7,3 Consolidamento e sviluppo sistema produttivo Riduzione differenziali di sviluppo territoriale Accesso al credito e consolidamento finanziario 262,3 0, ,8 57, ,1 16, ,0 44, ,0 44, ,1 12, ,7 14, ,8 12,6 Ambiente/energia 47,2 0,1 683,8 4,0 730,9 1,2 Servizi/infrastrutture per le imprese Razionalizzazione/riconversione di settore ,5 4,3 742,5 1,2 434,5 1, ,5 1,0 Altro 195,7 0,5 348,5 2,0 544,2 0,9 TOTALE ,8 100, ,6 100, ,3 100,0 Con riferimento alla classificazione del MSE in obiettivi, in questa sede ci occupiamo dei provvedimenti che ricadono nell obiettivo innovazione, ricerca e sviluppo per la regione Piemonte. La tabella 4 riporta tutti i provvedimenti così come elencati nella relazione del Ministero dello Sviluppo economico sugli incentivi alle attività produttive (MSE, 2009). Per ognuno di essi è riportato il numero di agevolazioni concesse a soggetti piemontesi dal 2003 al Tabella 4 Agevolazioni concesse a soggetti piemontesi tramite leggi nazionali che ricadono nell'obiettivo Innovazione, ricerca e sviluppo. Fonte: MSE, 2009 INNOVAZIONE, RICERCA E SVILUPPO Legge 46/82 FIT Legge 808/85 sviluppo tecnologico imprese aeronautiche Legge 488/92 ricerca D. lgs. 297/99 FAR (procedura negoziale) D. lgs. 297/99 FAR (procedura automatica) D. lgs. 297/99 FAR (procedura valutativa) Legge 388/00 credito d imposta per commercio elettronico Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 14/62

16 Legge 388/00 quick response Legge 448/2001 formazione e valorizzazione stilisti Legge 166/2002 programma di ricerca industria navalmeccanica Legge 13/2006 promozione ricerca industriale navalmeccanica Legge 296/06 innovazione tecnologica industria cantieristica legge 296/06 credito d'imposta per ricerca e sviluppo legge 296/06 industria2015 (efficienza energetica) legge 296/06 industria2015 (mobilità sostenibile) legge 296/06 industria2015 (nuove tecnologie per il made in Italy) PIA innovazione (PON ) PIA networking (PON ) Ai fini dell analisi del caso piemontese i provvedimenti più importanti (elencati in tabella 5) sono: la L. 46/ Fondo Innovazione Tecnologica (FIT); la L. 808/1985 per Programmi Industriali delle Imprese Aerospaziali e della Difesa; la L. 488/1992 nella sua componente Ricerca (ma inattiva dal 2007); il Decreto Legislativo 297/ Fondo Agevolazione alla Ricerca (FAR); la L. 388/2000 nella sua componente Credito di imposta per il commercio elettronico; la L. 296/2006 nelle sue componenti Credito di imposta per la ricerca e sviluppo, Industria2015, Industria navalmeccanica. Tabella 5 Tabella riepilogativa leggi/provvedimenti nazionali più importanti e obiettivi RIF.LEGGE DESCRIZIONE OBIETTIVO L. 46/82 L. 808/85 L. 488/92 L. 297/99 FAR L. 388/2000 Fondo Innovazione Tecnologica (FIT) Programmi Industriali delle Imprese Aerospaziali e della Difesa - Attività produttive nelle aree sottoutilizzate - artigiani - commercio - turismo - ricerca (nelle aree sottoutilizzate) - Contratti di programma Fondo Agevolazione alla Ricerca (FAR) - Credito di imposta per le aree - innovazione, r&s - innovazione, r&s - riduzione diff. Sviluppo - riduzione diff. sviluppo - riduzione diff. sviluppo - riduzione diff. sviluppo - innovazione, r&s - riduzione diff. Sviluppo - innovazione, r&s - innovazione, r&s - innovazione, r&s - riduzione diff. sviluppo 3 Fuori dalla banca dati perché assegnato nel Giugno Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 15/62

17 sottoutilizzate - Credito di imposta per il commercio elettronico - Collegamento telematico Quick response - innovazione, r&s - innovazione, r&s - accesso al credito - ambiente/energia L. 296/ Interventi per il capitale di rischio - Ripristino ambientale e sicurezza - Credito di imposta per gli investimenti nelle aree svantaggiate - Credito di imposta per la ricerca e sviluppo - Industria Industria navalmeccanica - riduzione diff. Sviluppo - innovazione, r&s - innovazione, r&s - innovazione, r&s La politica della Regione Piemonte Ante L.R. 4/2006 In assenza di risorse regionali per la ricerca e l innovazione, i Fondi Strutturali europei hanno avuto un ruolo molto importante tra la fine degli anni 90 ed i primi anni 2000 per la Regione Piemonte. Nel periodo , quando la Regione Piemonte era classificata obiettivo 2 (area a declino industriale) ai fini dell allocazione dei fondi europei, il programma dei Fondi Strutturali era suddiviso in 4 aree prioritarie 4 : 1. internazionalizzazione, 2. supporto al sistema economico, 3. valorizzazione e sviluppo del territorio, 4. coesione sociale. Nell ambito di tali aree fu finanziata un ampia gamma di attività sperimentali, poi estese e consolidate localmente fino a diventare attività caratteristiche della Regione Piemonte. L enfasi in questo periodo si concentrò sul supporto al trasferimento di conoscenze, con particolare attenzione all area delle tecnologie digitali e dei media. Le attività finanziate per la ricerca e l innovazione inclusero le seguenti misure: - finanziamenti per gli investimenti delle imprese; - sviluppo di infrastrutture per il sistema economico (intermediazione tecnologica, servizi per le imprese, parchi scientifici e tecnologici, aree industriali, etc); - ricerca applicata (sostegno al progetto DIADI); - supporto alla creazione della information society; - supporto all e-business; - incentivi alle PMI per condurre progetti di ricerca; - supporto alle attività economiche (solo dal 2005). Le ultime tre misure inclusero bandi competitivi per R&S per un contributo pubblico pari a circa 50 milioni di euro. 4 OECD Piedmont Review of Regional Innovation, OECD Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 16/62

18 La Legge Regionale n 4/2006 Nel gennaio del 2006 il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la Legge quadro numero 4, che istituisce il Sistema regionale per la ricerca e l'innovazione e, nel gennaio 2007, il Programma Triennale della Ricerca Il Piemonte è stato tra le prime regioni in Italia a dotarsi di una legge sulla ricerca. La finalità della legge è di organizzare, promuovere e coordinare il sistema regionale della ricerca all'interno dello Spazio europeo della ricerca. Il Sistema Regionale per la Ricerca e l Innovazione è composto da un insieme diversificato di attori, rispetto ai quali la L. R. 4/2006, ed i documenti programmatici che ne derivano, definiscono delle linee e misure di intervento. La L. R. 4/2006 si pone l obiettivo di integrare e coordinare le attività di Ricerca e Innovazione svolte a livello regionale nel contesto del quadro nazionale ed europeo di riferimento. La legge si articola in cinque assi di intervento, con la seguente distribuzione delle risorse: A) Risorse Umane (25%); B) Evoluzione della struttura produttiva (30%); C) Sostegno alla produzione della conoscenza (30%); D) Sostegno allo sfruttamento della conoscenza (10%); D) Azioni di Sistema (5%). È infine importante ricordare che la politica regionale interagisce con la politica di coesione Europea. Le figure 1, 2 e 3 illustrano attraverso schemi ad albero gli obiettivi strategici, gli assi e le linee strategiche previste dal Piano Triennale della Ricerca Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 17/62

19 Figura 1 Schema ad albero degli obiettivi strategici previsti dalla L.R. 4/2006. Fonte: Piano Triennale della Ricerca, Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 18/62

20 Figura 2 Schema ad albero degli assi previsti dalla L.R. 4/2006. Fonte: Piano Triennale della Ricerca, Azioni di sostegno a RSI nella Regione Piemonte pagina 19/62

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO

IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO La ricerca europea in azione IL SETTIMO PROGRAMMA QUADRO (7º PQ) Portare la ricerca europea in primo piano Per alzare il livello della ricerca europea Il Settimo programma quadro per la ricerca e lo sviluppo

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO

LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO + DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo

Dettagli

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI

I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI I TRASFERIMENTI REGIONALI ALLE PROVINCE PIEMONTESI L ANALISI DEI DATI DELL ANNO 2009 IN RAPPORTO A QUELLI DEGLI ANNI PRECEDENTI Dall anno 2003 l Unione Province Piemontesi raccoglie, con la collaborazione

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Avviso Pubblico Giovani Attivi

Avviso Pubblico Giovani Attivi All. A Avviso Pubblico Giovani Attivi P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Asse III Obiettivo Specifico: g) Sviluppare percorsi di integrazione e migliorare il (re)inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati

Dettagli

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013

Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Programma Nazionale della Ricerca 2011-2013 Marzo 2011 1 INDICE INTRODUZIONE... 4 EXECUTIVE SUMMARY... 7 1 LO SCENARIO DI RIFERIMENTO... 14 1.1. IL CONTESTO SCIENTIFICO-TECNOLOGICO INTERNAZIONALE... 14

Dettagli

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO P.G. 58467/2012 Data firma: 13/07/2012 Data esecutività: 20/07/2012

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI

GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI. Dott. Nicola ZERBONI GESTIONE OPERATIVA DEI PROGETTI FINANZIATI CON FONDI EUROPEI Dott. Nicola ZERBONI Dottore Commercialista in Milano Finanziamenti europei 2007/2013 e contrasto alle irregolarità e alle frodi nei fondi Diretta

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE. Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO. relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 5.7.2005 COM(2005) 304 definitivo 2005/0129 (CNS) Proposta di DECISIONE DEL CONSIGLIO relativa ad orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres.

L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. L.R. 15/2014, art. 9, c. 29 B.U.R. 4/3/2015, n. 9 L.R. 13/2014, art. 26 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 18 febbraio 2015, n. 036/Pres. Regolamento attuativo dell articolo 9, commi da 26 a 34 della

Dettagli

Senato della Repubblica

Senato della Repubblica Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60,

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano

Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano N UCLEO DI VALUTAZIONE E VERIFICA DEGLI I NVESTIMENTI PUBBLICI Dagli indicatori alla Governance dello sviluppo del contesto campano Melania Cavelli Sachs NVVIP regione Campania Conferenza AIQUAV, Firenze,

Dettagli

ELENA. European Local Energy Assistance

ELENA. European Local Energy Assistance ELENA European Local Energy Assistance SOMMARIO 1. Obiettivo 2. Budget 3. Beneficiari 4. Azioni finanziabili 5. Come partecipare 6. Criteri di selezione 7. Contatti OBIETTIVI La Commissione europea e la

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione

Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Linee Guida per l utilizzo del Codice Unico di Progetto (CUP) Spese di sviluppo e di gestione Gruppo di Lavoro ITACA Regioni/Presidenza del Consiglio dei Ministri Aggiornamento 14 novembre 2011 Dipartimento

Dettagli

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi:

I costi della crisi. Licia Mattioli. In Italia, dall inizio della crisi: I costi della crisi In Italia, dall inizio della crisi: Licia Mattioli abbiamo perso 9 punti di PIL abbiamo perso il 25% della produzione industriale il reddito disponibile è calato dell 11% in termini

Dettagli

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti

La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti La strategia regionale per l attuazione della politica degli acquisti pubblici ecologici Olbia, 17 maggio 2013 Gli appalti pubblici coprono una quota rilevante del PIL, tra il 15 e il 17%: quindi possono

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Dall Idea al Progetto

Dall Idea al Progetto CORSO DI EUROPROGETTAZIONE MODULO 2 Dall Idea al Progetto DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei 1 CAPITOLO 1 STRUTTURARE UN PROGETTO Modulo 2 Dall Idea al Progetto 2

Dettagli

Università di Camerino

Università di Camerino Università di Camerino FONDO DI ATENEO PER LA RICERCA Bando per il finanziamento di Progetti di Ricerca di Ateneo Anno 2014-2015 1. Oggetto del bando L Università di Camerino intende sostenere e sviluppare,

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Direzione Generale dell Industria

Direzione Generale dell Industria PO R FESR 2007-2013 A sse VI C om petitività- Linee di attività 6.2.2.i) e 6.2.3.a) D eliberazione della G iunta Regionale n. 51/25 del 24.09.2008 Interventi per favorire l'innovazione del sistem a delle

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI

SOGGETTI AMMISSIBILI E CARATTERISTICHE DEI PROGETTI BANDO SVILUPPO DI RETI LUNGHE PER LA RICERCA E L INNOVAZIONE DELLE FILIERE TECNOLOGICHE CAMPANE - FAQ Frequent Asked Question : Azioni di sistema per l internazionalizzazione della filiera tecnologica

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati

Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Sintesi del Rapporto delle attività 2011 Principali risultati Roma, 29 maggio 2012 Indice Il Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A. I nostri servizi Nuove attività 2012-2013 Evoluzione delle attività

Dettagli

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano

Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano Regolamento per gli interventi e servizi sociali del Comune di Milano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 19 del 6 febbraio 2006 e rettificato con deliberazione del Consiglio Comunale

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte.

La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. 1. Premessa. La valutazione della ricerca nell area dell Economia Aziendale. Alcune proposte. La comunità dei docenti e ricercatori dell area di Economia Aziendale, rappresentata dalle società scientifiche

Dettagli

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto

COORDINAMENTO Regione VENETO. LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto COORDINAMENTO Regione VENETO LA REGIONE CHE VOGLIAMO Le proposte dei manager per il Veneto 1 1) CONTESTO ISTITUZIONALE, RIFORME E ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA La governabilità del sistema Paese, la sua

Dettagli

Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020

Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020 Analisi sulla cooperazione italiana al Programma di Cooperazione Transnazionale MED 2007-2013 e raccomandazioni a supporto della delegazione nazionale Programma di cooperazione transnazionale MED 2014-2020

Dettagli

più credito per la tua impresa

più credito per la tua impresa Sei un impresa che vuole acquistare nuovi macchinari, impianti o attrezzature? più credito per la tua impresa : Agevolazioni anche per i settori di pesca e agricoltura Beni strumentali, l agevolazione

Dettagli

INFO. BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI

INFO. BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI INFO BORSA DI STUDIO E SERVIZIO ABITATIVO ANNO ACCADEMICO 2013/14 Step By Step ANNI SUCCESSIVI Le informazioni contenute in questo documento non vanno in alcun modo a sostituire i contenuti dei bandi e

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco

Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Perché non si può crescere senza ricerca Ignazio Visco Un economia sana e con buone prospettive di crescita deve saper cogliere i frutti del progresso tecnico, che solo adeguati investimenti in ricerca

Dettagli

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013.

Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività. di informazione e promozione del PSR 2007/2013. REGIONE AUTONOMA DELLA LA SARDEGNA L Assessore Direttive per l azione amministrativa e la gestione della misura 133 Attività di informazione e promozione del PSR 2007/2013. Dotazione finanziaria Il fabbisogno

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa

Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Appello all azione: 10 interventi chiave per portare più gente in bicicletta più spesso in Europa Manifesto dell'ecf per le elezioni al Parlamento Europeo del 2014 versione breve ECF gratefully acknowledges

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

IL DIRIGENTE. Premesso che:

IL DIRIGENTE. Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU49 04/12/2014 Codice DB1614 D.D. 26 novembre 2014, n. 814 D.G.R. n. 20-587 del 18/11/2014. Programmazione 2014-15. Misura 5: sostegno ai Comuni per la realizzazione di "Programmi di

Dettagli

Jointly for our common future

Jointly for our common future Newsletter del progetto GeoSEE nr.1 Gennaio 2013 1. Avvio del progetto 2. Il progetto 3. Il programma SEE 4. Il partenariato 5. Obiettivi del progetto Jointly for our common future 1 AVVIO DEL PROGETTO

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI

REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI REL. 5/2015 Italiano GUIDA ALLE DETRAZIONI E AI CONTRIBUTI Agevolazioni all acquisto L acquisto di un montascale a poltroncina, a piattaforma e di una piattaforma elevatrice per l utilizzo in abitazioni

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF

PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE REGIONE VENETO 2007-2013 PROGETTI INTEGRATI DI FILIERA PIF www.progettoverde.info - pv@ progettover de.i nfo 1 COS E IL PROGETTO INTEGRATO DI FILIERA (PIF) Il progetto integrato

Dettagli

SUA-RD Sperimentazione anno 2013

SUA-RD Sperimentazione anno 2013 Firenze 21 Gennaio 2015 Sperimentazione anno 2013 La Scheda Unica Annuale della Ricerca Dipartimentale (SUA-RD) è strutturata in 3 parti Parte I Obiettivi, risorse e gestione del Dipartimento Parte II:

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO DIRITTO ALLO STUDIO I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana Diritto allo studio universitario

Dettagli

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020

Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020. Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Orientamenti sulla valutazione ex ante dei Programmi 2014-2020 Il sistema di indicatori nella programmazione 2014-2020 Simona De Luca, Anna Ceci UVAL DPS Roma 11 luglio 2013 Indice 1. Indicatori: un modo

Dettagli

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres.

L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1. DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. L.R. 12/2006, art. 6, commi da 82 a 89 B.U.R. 3/1/2007, n. 1 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE 12 dicembre 2006, n. 0381/Pres. LR 12/2006, articolo 6, commi da 82 a 89. Regolamento concernente i criteri

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi,

Dettagli

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11

SEZIONE I LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 SEZIONE I 12.4.2006 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 11 LEGGI E REGOLAMENTI REGIONALI LEGGE REGIONALE 3 aprile 2006, n. 12 Norme in materia di polizia comunale. IL CONSIGLIO REGIONALE

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo residenza Via Senatore di Giovanni 5 961 00 Siracusa Indirizzo studio VIALE SANTA PANAGIA, 141/C

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE

COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE PARERE DELLA COMMISSIONE COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 28.11.2006 COM(2006)759 definitivo 2004/0218 (COD) PARERE DELLA COMMISSIONE a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, terzo comma, lettera c) del trattato CE,

Dettagli

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015

DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 DECRETO N. 1921 Del 12/03/2015 Identificativo Atto n. 191 DIREZIONE GENERALE ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO Oggetto APPROVAZIONE DELL AVVISO FORMAZIONE CONTINUA COMPETITIVITA EXPO E L'atto si compone

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica

Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Indagine sui consumi degli edifici pubblici (direzionale e scuole) e potenzialità degli interventi di efficienza energetica Marco Citterio, Gaetano Fasano Report RSE/2009/165 Ente per le Nuove tecnologie,

Dettagli

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d);

VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO lo Statuto di Ateneo, in particolare l art. 10 Diritto allo studio, comma 2 lettera d); VISTO il Regolamento delle attività culturali, sociali e ricreative degli studenti, emanato con decreto rettorale

Dettagli

BANDO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO, SERVIZIO ABITATIVO E PREMIO DI LAUREA. ANNO ACCADEMICO 2014/15

BANDO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO, SERVIZIO ABITATIVO E PREMIO DI LAUREA. ANNO ACCADEMICO 2014/15 BANDO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO, SERVIZIO ABITATIVO E PREMIO DI LAUREA. ANNO ACCADEMICO 2014/15 2 BANDO PER IL CONFERIMENTO DI BORSE DI STUDIO, SERVIZIO ABITATIVO E PREMIO DI LAUREA A.A. 2014/15

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze

COMUNICATO STAMPA. Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze COMUNICATO STAMPA Torino, 23 maggio 2006 Il traino olimpico porta il Piemonte sopra al tetto dei 10 milioni di presenze Il turismo in Piemonte continua a crescere. Nel 2005 gli arrivi di turisti che hanno

Dettagli

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano

2000 ho conseguito una laurea in giurisprudenza discutendo una tesi in diritto penitenziario con la dott.sa Presutti all Università di Milano mi chiamo Marco Girardello lavoro per la Fondazione Casa di Carità dal 2001 allor quando le azioni in carcere erano promosse dal C.F.P.P. Casa di Carità Onlus provengo da un background di studi giuridici

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis

VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema

Dettagli

PROGRAMMA VINCI Bando 2015

PROGRAMMA VINCI Bando 2015 PROGRAMMA VINCI Bando 2015 L Università Italo Francese / Université Franco Italienne (UIF/UFI) emette il quindicesimo bando Vinci, volto a sostenere le seguenti iniziative: I. Corsi universitari binazionali

Dettagli

CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM. Cavarretta Giuseppe Alfredo Via R. Sanzio 48/A 0984 33768

CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM. Cavarretta Giuseppe Alfredo Via R. Sanzio 48/A 0984 33768 CURRICULUM VITAE ET STUDIORUM Cavarretta Giuseppe Alfredo Via R. Sanzio 48/A 0984 33768 DATI ANAGRAFICI Cavarretta Giuseppe Alfredo Nato a CROTONE (KR) il 16/02/1954 Residente a 87036 RENDE (CS) Via R.

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

CORSI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO BANDO INPS GESTIONE E DIPENDENTI PUBBLICI - INFORMAZIONI INTEGRATIVE TIVE - A.A. 2013/2014

CORSI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO BANDO INPS GESTIONE E DIPENDENTI PUBBLICI - INFORMAZIONI INTEGRATIVE TIVE - A.A. 2013/2014 CORSI AGGIORNAMENTO UNIVERSITARIO A.A. 2013/2014 BANDO INPS GESTIONE E DIPENDENTI PUBBLICI - INFORMAZIONI INTEGRATIVE TIVE - In data 10 febbraio 2014, l INPS ha pubblicato il bando che mette a concorso

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico VISTO il Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 convertito con modificazioni dalla Legge 11 novembre 2014, n. 164 recante Misure urgenti per l'apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche,

Dettagli

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio.

La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Un complesso avvio delle policy di sostegno alle rinnovabili La policy incentivante non è stata priva di errori, in cui sono incorsi anche altri Paesi, spesso per rompere le forti inerzie d avvio. Inefficace

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO

LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO LINEE GUIDA PER LA REALIZZAZIONE DI OPERAZIONI COFINANZIATE DAL FONDO SOCIALE EUROPEO Direzione centrale lavoro, formazione, commercio e pari opportunità Servizio programmazione e gestione interventi formativi

Dettagli

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0

BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 BANDO VALORE ASSOLUTO 3.0 Concorso di idee per iniziative imprenditoriali innovative Che cosa è Valore Assoluto è un iniziativa della Camera di Commercio di Bari, giunta al terzo anno di attività e finalizzata

Dettagli

Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia

Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia Finanziamenti agevolati per investimenti in Italia INTRODUZIONE L energia rappresenta una delle principali sfide che l UE è chiamata ad affrontare nei prossimi anni. Se da un lato, vi è la necessità di

Dettagli

Elementi di progettazione europea

Elementi di progettazione europea Elementi di progettazione europea Il partenariato internazionale Maria Gina Mussini - Project Manager Progetto Europa - Europe Direct - Comune di Modena La trasnazionalità dei progetti europei Ogni progetto

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM

Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM Protocollo Adotta una Scuola per l EXPO 2015 VADEMECUM INDICE Premessa Adotta una Scuola per l EXPO 2015: obiettivi Tipologie di scuole La procedura di selezione delle scuole Le modalità per adottare la

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

guida introduttiva alla previdenza complementare

guida introduttiva alla previdenza complementare 1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto

Dettagli