Anno 61 - N. 3 settimanale della Diocesi di Jesi euro 1 DOMENICA 2 FEBBRAIO 2014

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1 11 febbraio: Giornata del Malato Martedì 11 febbraio alle 15,30 presso la Chiesa dell Ospedale il vescovo Gerardo celebrerà la Santa Messa presso la Chiesa dell Ospedale nella Giornata Mondiale del Malato Voce della Vallesina Anno 61 - N. 3 settimanale della Diocesi di Jesi euro 1 DOMENICA Poste Italiane spa - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1, DCB - Jesi Impôt reprisé Tassa riscossa Ufficio di Jesi 36 GIORNATA NAZIONALE PER LA VITA Generare futuro 1 FEBBRAIO: ASSOCIAZIONI NUOVI ORIZZONTI E CAV Una luce per la Vita È questo il titolo che la Conferenza Episcopale Italiana ha dato al messaggio per la 36 Giornata Nazionale per la Vita. Il messaggio, diretto ad ognuno di noi, ci richiama alla realtà inconfutabile che generare la vita è generare futuro. La società, soprattutto in questo tempo di profonda crisi, deve dotarsi di politiche familiari che consentano ai genitori di attuare responsabilmente il progetto di generare nuova vita. La nascita di un figlio apre nuove prospettive per il futuro della famiglia e della società, chiamata alla cultura dell incontro, cioè all indispensabile dialogo fra le generazioni, che rafforzi nei giovani la speranza nel futuro e valorizzi l esperienza e la saggezza degli anziani. La vita va difesa in tutto il suo sviluppo, dal concepimento al suo fine naturale e la società deve esserne gelosa custode. Occorre pertanto: prevenire il ricorso all aborto, creando le condizioni per l accoglienza della nuova vita; evitare l emigrazione di giovani preparati,alla ricerca di lavoro; superare tutte le forme di esclusione, facendosi carico di ogni persona ed in particolare dei bambini, dei malati, dei non autosufficienti e degli anziani. Generare futuro è tenere ben ferma e alta questa relazione di amore e di sostegno, indispensabile per prospettare una comunità umana ancora unita e in crescita. Siro Borocci presidente del Centro Promozionale Famiglia La Santa Messa nella Giornata per la Vita Il Centro promozionale famiglia Consultorio la famiglia e la Commissione Diocesana per la Pastorale Familiare con il Centro di Aiuto alla Vita promuovono per domenica 2 febbraio alle 18,30 in Cattedrale la celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo mons. Gerardo Rocconi. Animeranno la Santa Messa i bambini delle Scuole dell Infanzia della Diocesi: Santa Caterina di Cupramontana, D. Pallavicino di Moie, Collina di Santa Maria Nuova; M. Santi di San Marcello e S. Caterina di Jesi. Il messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 36a Giornata Nazionale per la vita che la Chiesa celebra il 2 febbraio ha per titolo Generare futuro. Il 2 febbraio è anche la Giornata della Vita Consacrata e quest anno per la prima volta consacrati e consacrate la vivono insieme alla stessa celebrazione diocesana in cattedrale con i bambini. La cultura dell incontro è indispensabile per coltivare il valore della vita in tutte le sue fasi: dal concepimento alla nascita, dall età adulta e anziana fino al suo naturale termine. La vita deve essere accolta con stupore, riconoscendola come un dono. In occasione della 36 Giornata Nazionale per la Vita, sabato 1 febbraio, la comunità Nuovi Orizzonti insieme al Centro di Aiuto alla Vita (Cav) ha organizzato una Luce per la vita. L appuntamento sarà nella parrocchia di San Giovanni Battista di Jesi, a partire dalle 17 con la santa Messa presieduta dal vescovo don Gerardo Rocconi. Al termine della celebrazione (dalle 18 alle 20) inizierà l evangelizzazione di strada per le vie e le piazze della città. In chiesa ci sarà l adorazione eucaristica con preghiere e lodi sul tema della vita, e contemporaneamente, i giovani andranno a due a due per le strade, fermeranno i ragazzi e li inviteranno in chiesa per un incontro personale con Gesù. I ragazzi incontrati potranno scrivere su un biglietto una preghiera e metterla in un cestino ai piedi dell ostensorio insieme a una candela. Poi come risposta alla loro richiesta pescheranno da un altro cestino un altro biglietto dove ci sarà scritta una frase tratta dalla Bibbia. Alla fine del percorso i missionari proporranno la confessione. Alle 18 alcuni ragazzi della comunità Nuovi Orizzonti faranno anche un flashmob lungo Corso Giacomo Matteotti. Ogni attore rappresenterà una fase della vita: ci saranno una donna incinta, una famiglia, un adolescente, un ragazzo, un adulto e un anziano e tutti avranno una candela in mano e una frase scritta dietro la schiena tratta dalla poesia di Madre Teresa di Calcutta Inno alla vita. Un flashmob per ricordare che la vita è preziosa e va custodita e difesa in tutte le sue fasi. E come ha detto Papa Francesco: «È il custodire la gente, l aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. È l aver cura l uno dell altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori» (Omelia nella Santa Messa per l inizio del ministero petrino del Vescovo di Roma, 19 marzo 2013). Vogliamo rispondere all invito del Papa che chiede di impegnarci per un autentica cultura dell incontro. Desideriamo essere strumenti affinché più persone possibili possano incontrare Colui che è la Via, la Verità e la Vita, l unico capace di donarci la vita in abbondanza. All esterno della chiesa ci saranno due banchetti con materiale informativo: uno per Nuovi Orizzonti e l altro per il CAV. Il Centro di aiuto alla vita di Jesi, così come il resto degli oltre 240 Cav d Italia, è un associazione che promuove la cultura della vita contro quella dell aborto volontario, offrendo assistenza a più livelli (psicologico, materiale ed economico) a tutte le donne che versano in difficoltà per una gravidanza difficile o inattesa, aiutandole sia prima che dopo la nascita, al fine di rimuovere le cause che spingono la donna a ricorrere all interruzione. Ogni istante della vita è un grande regalo e non può essere sprecato. Dio ha voluto scommettere su di noi. Sapere scommettere su di Lui dice Chiara Amirante, fondatrice della comunità Nuovi Orizzonti - è quanto di più bello e importante possiamo fare per vivere in pienezza la vita che ci è stata donata! Micol Sara Misiti L APPROVAZIONE DELLE LEGGE ELETTORALE VALE PER SE STESSA, MA ESPRIME ANCHE LA VOLONTÀ DI REALIZZARE LE RIFORME La legge elettorale è prova delle capacità della politica Nessuno nega che la nuova legge elettorale, soprattutto dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale, è un esigenza irrinviabile per molti motivi, ma, al punto in cui siamo giunti, è diventata anche la prova delle capacità di un parlamento di legiferare sulle tre o quattro riforme che ci attendono successivamente al varo della legge in discussione (senato, province, burocrazia ). Perché? Perché, già subito dopo il colpo di mano della maggioranza del 2005 che impose il porcellum, iniziarono le manovre per una sua revisione, manovre che si sono trascinate fino ai nostri giorni senza che si giungesse ad alcuna conclusione per i soliti veti incrociati. Ora che l impetuosità di un Renzi, con la forza e i limiti che questo comporta, mette tutti in condizione di varare un onorevole compromesso, solo la sua approvazione darà al parlamento la patente di legislatore capace di procedere ancora. L incapacità di approvarla pur con qualche modifica concordata comporterà inevitabilmente sia la bocciatura del metodo e dei contenuti renziani, sia, più ancora, dopo appena un anno, il de profundis di questa legislatura. Conviene all Italia? No certamente se pensiamo ai tanti aspetti della crisi, alla disoccupazione che non si ferma e al debito pubblico che avanza ancora. Ma non conviene nemmeno ai parlamentari che, in genere, non separano mai l interesse personale da quello della comunità che rappresentano. Senza dire di quanti sono quelli che legano ogni scelta alla propria sorte personale. Infine non conviene certo a Renzi che è il vero animatore del nuovo corso politico. Sarebbe la dichiarazione ufficiale del suo fallimento, un fallimento che lo porterebbe a ritirare il Pd dal governo e a costringere il capo dello stato, per mancanza di ogni possibile nuova maggioranza, a sciogliere le camere. Ma questa legge, a parte i rischi politici della sua non approvazione, merita di essere accettata? Io dico di sì non solo per il motivo di fondo di cui sopra, ma anche perché è una legge che, complessivamente, cerca di salvare capra e cavoli. Mi spiego. Primo: punta ad ottenere che ci sia un vincitore certo che possa governare con una sufficiente maggioranza. Infatti prevede di dare al vincitore fino al 55% di parlamentari. Secondo: tende, con lo sbarramento dal 5 all 8 per cento, ad eliminare i partitini che raccolgono una quantità risibile di voti e che sono solo il frutto di mini-scissioni e di personalismi, capaci spesso di ricattare i partiti maggiori con le loro percentuali da prefisso telefonico. Terzo: se nessun partito raggiunge il 35%, non viene dato il premio di maggioranza, ma i primi due partiti vanno al ballottaggio. In tal modo certamente uno dei due avrà la maggioranza assoluta in parlamento. Quarto: è vietata la candidatura multipla, quella del pezzo grosso e notissimo che fa il capolista in tutte le liste d Italia, come già è accaduto nel passato. L unico elemento negativo del progetto di legge è dato dal divieto delle preferenze. Insomma avremo liste bloccate proposte dai singoli partiti. Però questa negatività viene corretta dal fatto che le liste saranno formate da pochissimi candidati da tre a sei - tutti appartenenti ad un ristretto territorio (in genere la provincia) per cui l elettore riesce abbastanza facilmente a rendersi conto di che stoffa sono vestiti i candidati e può, intelligentemente, negare il voto alla lista per indegnità dei candidati stessi. Inoltre si tenga presente che il diritto alla preferenza non sempre ha dato risultati effettivamente rispecchianti la volontà dell elettore. Le varie mafie condizionano molto le preferenze. E le condiziona molto anche chi ha da spendere tanti soldini. Insomma, anche la preferenza spesso esprime la volontà altrui per violenza morale o finanziaria o anche fisica. Vittorio Massaccesi

2 2 v oce v della allesina CULTURA E SOCIETÀ DEL PIÙ E DEL MENO notiziebrevi 31 gennaio: Circolo Contardo Ferrini Venerdì 31 gennaio, alle 16.30, nella sala dell Adorazione, in piazza della Repubblica, don Vittorio Magnanelli, assistente spirituale del Circolo Contardo Ferrini, tratterà un tema di cultura biblico-teologica: Il Vangelo secondo Matteo. 31 gennaio: veglia per la pace I gruppi, le associazioni e i movimenti ecclesiali della diocesi di Jesi organizzano per venerdì 31 gennaio alle 21 presso la Chiesa Cattedrale la consueta Veglia della Pace. Tutti sono invitati a partecipare a questa iniziativa che da una decina d anni raccoglie per la sua preparazione, in spirito di fratellanza e condivisione, i rappresentanti di tanti gruppi e associazioni ecclesiali. 9 febbraio: percorso spirituale per separati Continua il percorso per gli sposi in situazione Sarà alto il grano Passando nel sentiero umido e fangoso il grano ignaro al suo riposo E salutando il reclinar del sole lasciavo tumultuose le fumanti zolle Mi chiameranno i fruscii di siepi e nidi per le allodole riverbero di fonte e le pannocchie alte Muto mi portan là dove non son nato non tornerò Il futuro di Internet l angolodellapoesia di Giuseppe Luconi I primi tempi, quando sentivo parlare di Internet, credevo che si trattasse di un club di tifosi dell Inter, la squadra di calcio milanese. Poi mi spiegarono che Internet è una metropoli invisibile costruita nell atmosfera in cui puoi trovare di tutto (o quasi). Per entrare in questa metropoli è necessario avere un computer e naturalmente saperlo usare quanto basta. Ormai sono in tanti, e non solo giovani, a viaggiare su Internet, che non è soltanto una miniera di notizie. ma anche un enorme supermercato, in cui, stando a quanto mi dicono, si può comprare di tutto (non mi chiedete come si fa perché non ho mai fatto acquisti su Internet). Ma, soprattutto, Internet è una metropoli in continua evoluzione A questo punto non possiamo non chiederci: cosa ci riserva il futuro di Internet? Mi è capitato di leggere in questi giorni una notizia sulle novità in arrivo. Nella notizia si parla di server che, per quel poco che ne so (quindi posso sbagliare), dovrebbe essere una specie di chiave che ci permettere di accedere alle notizie che cerchiamo. «Navigare in Internet senza l utilizzo dei server? - dice la notizia - Al futuristico progetto, denominato Pursuit, è al lavoro un team di scienziati dell Università di Cambridge. L obiettivo è rendere Internet più sociale con l introduzione di una nuova architettura non più concentrata sul server ma su un sistema simil peer-to-peer esteso su scala mondiale, in cui le informazioni vengono passate da un computer all altro ( ). Il risultato? Velocità, efficienza e affidabilità (tutte le fonti dovrebbero essere certificate e autorizzate». È chiaro che si tratta di una notizia per addetti ai lavori. Credo di non essere il solo a dover ammettere di averci capito poco o niente. Ho capito solo che si sta lavorando per migliorare le possibilità offerte da Internet. Provo ad indovinare come sarà Internet fra dieci, venti, cinquant anni, ma non ci riesco: non ho sufficiente immaginazione. di separazione, divorzio e nuova unione proposto dalla Diocesi di Jesi. Il quarto incontro sarà domenica 9 febbraio alle 16 presso il centro pastorale diocesano di via Lorenzo Lotto. La prima parte sarà dedicata all accoglienza e all ascolto poi si leggerà e mediterà il Salmo 40, una preghiera di ringraziamento e di offerta e si concluderà con l adorazione eucaristica. Per informazioni: don Mariano Piccotti ( tel ) 12 febbraio: incontro alla Planettiana Mercoledì 12 febbraio alle 18 presso la Biblioteca Planettiana al Palazzo della Signoria il prof. Piero Bevilacqua, ordinario di storia contemporanea presso l Università La Sapienza di Roma, terrà una conversazione La crisi, l Europa e un nuovo mondo possibile. L incontro rientra nel progetto Liberare il futuro del comune di Jesi e della Biblioteca diocesana Pier Matteo Petrucci. dov ho lasciato il seme Si desterà germoglio a fare il verde si slanceranno canti ma molti saran gli assenti E sarà alto il grano / per il pane come il dolore immane Del rosso non aver oblio come del sangue innocente invano rimarrà un papavero e sarà alto il grano Maria Giannetta Grizi PROGETTI MISSIONARI CON I CAPPUCCINI ED EDDA GUERRO Una scuola solidale È iniziato nel 1999 il cammino di solidarietà della scuola primaria M.L.King di Moie con i piccoli fratelli etiopi del Wolaita. L adesione al progetto Adozioni a distanza, già avviato a Moie dalla signora Edda Guerro, referente locale delle Missioni Estere Cappuccini, è stata proposta dall insegnante Patrizia Renzi. «Era un progetto caro alla comunità di Moie da dieci anni. L idea di una scuola solidale è stata accolta con entusiasmo dalle colleghe. Abbiamo invitato Edda, che ha mostrato alle classi la realtà del Wolaita in cui vivevano i bambini etiopi, l impegno dei missionari per la loro crescita e soprattutto per le necessità dei più poveri. Per molti dei nostri alunni il progetto aveva già un volto familiare: tanti avevano già adottato in famiglia un fratellino lontano. Con il contributo di tutti i bambini, che hanno donato le loro piccole offerte, frutto di un impegno personale o un fioretto-, come dice loro Edda, il 1 aprile 1999 è stata ufficializzata la prima adozione: Tesgaye Dargaso. Abbiamo ricevuto la scheda con la foto del bambino, i dati anagrafici, il nome del villaggio in cui viveva e quello del missionario a cui era affidato. Ci siamo impegnati a sostenere il bambino sino al quindicesimo anno di età nell istruzione, nella salute e nelle cose necessarie per vivere e crescere in modo dignitoso. La sua foto è stata posta in tutte le classi, in un punto ben visibile e spesso, durante l intervallo, gli alunni si avvicinavano a guardarla, leggevano quel nome così difficile da pronunciare, accarezzavano la sua immagine. E ricordavano con semplicità la storia raccontata da Edda sulla sua vita così diversa dalla loro, contenti che ora, finalmente, avrebbe potuto frequentare la scuola, avere una matita e un quaderno per scrivere.» Nel 2000, grazie all opera di sensibilizzazione di Edda Guerro, all impegno della scuola e delle famiglie, è stato possibile adottare anche una bambina: Misgana Matheos. Da allora, in occasione del Natale, si rinnova questo appuntamento. Nell anno 2009, in occasione della IX rassegna teatrale organizzata dall istituto Comprensivo C. Urbani, l Aicu (Associazione italiana Carlo Urbani) ha premiato la scuola primaria M.L.King per il progetto di adozioni a distanza. Durante la rassegna, è stata dedicata una serata speciale ai diritti dei bambini con lo spettacolo Storia del Colibrì, presentato da alcune classi della scuola di Moie, con la partecipazione della signora Edda, che è salita sul palco recitando con i piccoli. Poi, con Padre Gianfranco Priori, responsabile delle Missioni Estere Cappuccini delle Marche, ha presentato i progetti a favore dei bambini etiopi e ringraziato la scuola per il sostegno decennale all attività missionaria nel Wolaita. La serata è stata anche occasione di sostegno ad un progetto di solidarietà per la costruzione di una scuola materna a Mokonissa, in Etiopia, ultimata nel Con un impegno corale, la scuola traccia così un impronta di solidarietà che valorizza il suo carattere di laboratorio di vita: luogo e tempo di crescita fisica, culturale, etica e morale dei più giovani. Aperta concretamente all incontro con l altro (vicino e lontano), vuole essere spazio di dialogo che permette la costruzione del senso del Noi, capace di conciliare il bene individuale con quello sociale, di ampliare gli orizzonti alle diversità colmando, anche con piccoli gesti, disuguaglianze e fragilità. Il volto di una umanità che cammina verso un futuro di giustizia, solidarietà e condivisione. Tiziana Tobaldi Edda Guerro è dal 1989 animatrice missionaria a Moie e nella Vallesina. I missionari cappuccini delle Marche la chiamano Madrina dell Etiopia, anche se lei non è mai scesa nel continente africano. «Era il racconta - Durante una messa festiva a Moie, P. Tommaso Bellesi, missionario in Etiopia, parlò delle condizioni di vita dei bambini e spiegò il progetto delle adozioni a distanza, promosso qualche anno prima dalle Missioni Estere Cappuccini delle Marche. Stavo per acquistare un altro televisore per la mia casa quando sentii nel cuore che quel denaro avrebbe fatto più felice un bambino lontano e senza il necessario per vivere.» Dalla sua prima adozione a distanza ne sono nate molte altre a Moie e nella Vallesina. Le storie raccolte da Edda sono le più diverse: coniugi che, dopo la laurea dei loro figli hanno scelto di offrire a un piccolo africano la possibilità di studiare; famiglie che hanno deciso di ridurre l importo dei regali natalizi per regalarsi un adozione a distanza; aziende che hanno promosso una lotteria per le missioni nella cena di fine anno; coppie che per festeggiare il proprio anniversario hanno destinato un offerta a un progetto missionario; familiari che in memoria dei loro defunti hanno attivato una raccolta per l Africa. Le adozioni a distanza dalle Marche sono state avviate da padre Augusto Silenzi dopo la grave carestia che nel 1988 aveva colpito i Paesi del Corno d Africa.

3 v v REGIONE oce della allesina 3 scusateilbisticcio (ghiribizzi lessicali) PeterPun (con la u) A PROPOSITO DI COLMI (omotoponimo) Il colmo per un patito del gioco del Lotto: giocare 4 AMBI sulla ruota di TERNI. LA RICETTA DELL UMORISTA Aggiunta iniziale insaporente Sale e pepe e un po d aceto fanno il parlator faceto. A PROPOSITO DI DEFINIZIONI SFIZIOSE Zeppa che va all osso Chi è l affarista? Semplice: uno che bada al SO[L]DO. SALAME AFFETTATO Così potrebbe essere pittorescamente definito un tizio le cui prestazioni intellettuali non sono troppo brillanti; e il cui modo di fare è tutt altro che naturale e spontaneo. OMOGRAFI OMOFONI ETEROSEMANTICI Scorrendo sia un testo inglese che un testo tedesco, può capitare di imbattersi nel sostantivo LIST. La parola, identica sia dal punto di vista grafico che (quasi) fonico, ha però un significato completamente diverso in ciascuna delle due lingue. Si tratta di appurarlo. Per il significato inglese, può aiutare il titolo di un film di notevole successo: The Schindler s List. Per quello tedesco, i cultori di Storia della filosofia potrebbero trovare un aiutino in una celebre espressione hegeliana: List der Vernunft. *** Soluzione del gioco precedente: Anchise schiena PS Il mito edificante di Enea che si carica del vecchio padre è stato scherzosamente (ma non troppo) ricordato da papa Francesco nell omelia di Santa Marta alcune settimane fa. lacitazione A cura di Riccardo Ceccarelli Da Auschwitz, una speranza più forte della morte Mons. Bruno Forte ha ricordato Etty Hillesum, ebrea, nata in Olanda il 15 gennaio 1914 e uccisa dal gas ad Auschwitz, il corpo divorato dalla fiamme, il 30 novembre 1943, scrivendo tra l altro: «In un epoca di crisi diffusa che, prima di essere materiale ed economica, è morale e spirituale, ha qualcosa da dire a tutti noi questa giovane donna, che ha saputo non arrendersi al male. La sua è stata una straordinaria forma di resistenza, capace di contagiare forza e speranza a distanza di anni, in situazioni certo mutate e di fronte a difficoltà differenti. [ ] Una fiducia in Dio e nella vita, più grande di ogni abbandono e una speranza più forte della morte, sono l eredità che la Hillesum lascia alle donne e agli uomini del nostro e di ogni tempo». Mons. Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto in Il Sole 24 Ore del 19 gennaio lapulce Pubblicità progresso Avvertiamo la gentile (eventuale) clientela che il Pornoshop di Jesi già sito in via Roma 33 ha chiuso i battenti (forse per lo scomodo parcheggio). A consolante compensazione ne è stato riaperto un altro in piazzale S.Savino 3/a. Costì, abolita l aggressiva e trasgressiva colorazione nero-rossa (che faceva tanto diavolo), s è privilegiato un più delicato, soffuso rosaceo. Misteriosa la prima parte dell insegna ( G-Point 24 ), mentre rassicurante si presenta la seconda Sexy Shop automatico-senza personale : Perbacco: il comune senso del pudore ha pur sempre le sue brave esigenze! CONCERTI DELLE JUNIOR BAND ORGANIZZATI DALL ANBIMA DI ANCONA È la provincia più musicale d Italia Presso l Auditorium della chiesa dei Cancelli a Senigallia la scorsa domenica hanno riecheggiato note speciali, create dagli strumenti di piccoli musicisti preparati da validi maestri, incoraggiati dalle famiglie e applauditi da un pubblico entusiasta. Anche alcune junior band formatesi all interno delle bande musicali della vallesina hanno partecipato alla rassegna delle band giovanili. L iniziativa, organizzata dall Anbima della provincia di Ancona in collaborazione con la Città di Senigallia, la provincia di Ancona e con il supporto tecnico del complesso musicale Città di Senigallia, ha visto la partecipazione di otto formazioni giovanili composte da ragazzi tra i dieci e diciotto anni che si sono esibiti di fronte a numerosi spettatori. Hanno partecipato all iniziativa la Junior Band del Corpo Bandistico di Castelferretti, la Junior Band del Corpo Bandistico Città di Fabriano, la Gnomo Band della Banda musicale di Ostra, la Junior Band del Corpo Bandistico di Polverigi, la Junior Band Paese dell albero della Banda di Castelbellino, la Junior Band della Banda R. Zoppi di Monte San Vito, la Junior Band della Banda di Pianello Vallesina e il gruppo giovanile nato in occasione dello stage formativo organizzato dall Anbima provinciale la scorsa estate presso la tenuta San Cassiano a Fabriano. Il percorso formativo di questi giovani inizia con i corsi di orientamento musicale ad indirizzo bandistico organizzati dai comuni con l aiuto della provincia di Ancona, da qui i rispettivi maestri li avviano alla musica di gruppo costituendo le Junior Band, formazioni giovanili che nello stesso tempo sono parte integrante dei corpi bandistici. Presenti alla rassegna il consigliere regionale Enzo Giancarli, l assessore alla cultura del comune di Senigallia Stefano Schiavoni, il vicesindaco di Falconara Marittima Carmine Rossi,Paola Terzoni e il presidente regionale Anbima Nicola Fabbroni che ha evidenziato l importanza del lavoro fatto dall Anbima provinciale presieduta da Ermanno Costantini. «È una dimostrazione questa di come i bambini progrediscono nell ambito della formazione musicale ha detto Fabbroni per quanto riguarda il lavoro dell Anbima quella di Ancona è la provincia più musicale non solo delle Marche ma dell Italia. Abbiamo assistito a un esibizione in cui i maestri hanno fatto la loro parte, dunque i giovani devono essere orgogliosi dei loro risultati e i genitori soddisfatti». Fabrizio Filippetti DALLA PERGOLESIANA NASCE UNA NUOVA CORALE. PRIMO CONCERTO IL 12 GENNAIO Cantare in letizia ricordando don Roberto È nata a Jesi una nuova corale. Ancora un altra! obietterà forse qualcuno. Già: in poco più di trent anni diverse, brave e ben dirette, ne sono fiorite in città e nella Vallesina. Quest ultima però ha avuto una genesi insolita che occorre spiegare. È accaduto che qualche tempo fa, quando Mons. Roberto Vigo ha dovuto lasciare per motivi di salute la direzione della Corale Pergolesiana, da lui stesso fondata, alcuni componenti di questa si sono attivati per costituire un nuovo coro nel proposito di continuare a coltivare un interesse musicale al quale tanto felicemente erano stati iniziati. Impossibile dimenticare le esperienze compiute alla guida di Mons. Vigo e non tenere conto di quanto di bello era stato appreso. Si è trattato anche di un debito di riconoscenza. Molto devono a lui non solo i coristi della Pergolesiana, ma la città stessa dove numerose sono state le iniziative che questo dinamico parroco e fertile compositore ha promosso attraverso la musica, prima fra queste il Festival della Pratolina d oro che, nel corso di diversi anni, ha festosamente, gioiosamente coinvolto centinaia di bambini. La prima presa di contatto è stata dunque con una nuova direttrice. Si chiama Maruska Di Giannatale: viene dall Abruzzo, ma risiede dalle nostre parti e ha un curriculum strepitoso: maturità classica, diploma in canto lirico, laurea in DAMS, specializzazioni in Paleografia musicale, polifonia, tecnica di canto, semiologia musicale, direzione di coro. Ha composto musica, ha pubblicato saggi su riviste, ha tradotto testi musicali medievali e rinascimentali e molto altro. Numerose le sue esperienze di insegnamento e di direzione di cori. È inoltre iscritta all Istituto Superiore di Scienze Religiose Lumen gentium, Facoltà di Teologia della Pontificia Università Lateranense. Non solo per questa sua eccellente preparazione la nuova direttrice si è fatta stimare in breve tempo, ma anche per la sua gentilezza, affabilità, pazienza, abilità organizzativa: qualità indispensabili per chi ritiene che educare all armonia significhi anche impartire una lezione di vita. Solo pochi mesi dalla sua costituzione il nuovo coro, al quale intanto si erano aggiungi altri componenti fra i quali alcuni appartenenti all Ordine terziario francescano, è stato in grado di preparare un concerto per il Natale. Lo ha presentato il 12 gennaio nelle chiesa di S. Francesco dove la comunità ha messo generosamente a disposizione una sala per le prove settimanali. Un ospitalità generosa, di cui sono veramente grati i coristi e la loro direttrice. Il concerto ha incluso nel programma diversi Canti per il Battesimo del Signore ; alcuni molto antichi, come l Inno Acatisto e una Lauda del XIII secolo; altri di autori più recenti, come Fratello Sole, Sorella Luna capolavoro di R. Ortolani, compositore marchigiano molto di recente scomparso, ammirato e rimpianto. Non è tutto. Al concerto ha preso parte anche Fabiola Frontalini, organista di grande competenza ed esperienza, organizzatrice da anni della rassegna Suoni dal passato che ha ridato voce ai più preziosi organi del nostro territorio del quale costituiscono un patrimonio artistico inestimabile. Il concerto, con Mirella Horoshko soprano solista e Susanna Felcher flautista, ha riscosso molto successo. A lungo si sono protratti gli applausi seguiti da congratulazioni, saluti, sorrisi, strette di mano. Ora questa corale, germogliata dalla Pergolesiana, ha assunto il nome di San Francesco : che è di buon augurio, perché è quello del Poverello d Assisi, il santo più amato del mondo e Patrono d Italia; perché pure così si chiama il nostro Santo Padre. La formazione attende ora altri componenti, specie fra le voci maschili. Le prove sono riprese intanto alacremente ed è certo che tutti metteranno impegno, amore e tanta buona volontà per crescere con la musica in armonia e letizia. Fotoservizio Augusta Franco Cardinali Foto di gruppo al termine del concerto a San Francesco d Assisi. Delegazione ASSONAUTICA Autoscuole CORINALDESI s.r.l. Point AUTOMOBIL CLUB d ITALIA Autoscuole Scuola Nautica Corsi di recupero punti per patenti Corsi di Formazione Professionale CQC per merci pericolose A.D.R. per Autotrasportatori Studi di consulenza Automobilistica e nautica Jesi, Via Mura Occidentali, 31 - tel c.a. - fax Jesi, Via Gallodoro, 65 - tel fax Jesi, Via Gallodoro, 65 - tel sede Consorzio Autoscuole Corinaldesi Jesi, Via Marx, Zipa - operazioni collaudi Senigallia, via R. Sanzio, 71 - tel Altre sedi: Falconara M.ma (Corinaldesi - Adriatica - Falconarese) - Ostra - Marina di Montemarciano - Marzocca di Senigallia

4 4 v oce v della allesina ATTUALITÀ Nel condividere si divide di Remo Uncini Le necessità fa fare incontri impensati. Dovevo liberare un negozio e un garage e pensavo di contattare una ditta specializzata, quando vidi un furgone con le scritte pubblicitarie sui lavori che il proprietario effettuava: Libero cantine, lavori di giardinaggio, spazzacamino. Era ciò di cui avevo bisogno e che a tanti altri è utile per sgomberare gli spazi delle case da accumuli di cose inutili. E così si chiama questo numero di telefono e arriva un uomo tuttofare che riempie il cassone del furgone di cose le più diverse: bottiglie, libri, legni, cocci, ferro Con qualche viaggio pulisce, libera gli ambienti come soffitte, garage, negozi, stanze di appartamento. Quello che mi ha colpito è che l ho visto sempre con il sorriso. Molta fatica, poco guadagno, con quel sigaro sulle labbra e l aria scanzonata, pronta alla battuta, senza fretta, senza competizione, senza ansia, forse è povero, con la dignità che difficilmente un ricco dimostra perché gli manca la condivisione. Per lui il di più non esiste, quello che ha è per l oggi senza preoccuparsi del domani. In internet si è creato un movimento di scambio che non si basa sul danaro, ma sul baratto e questo fa incontrare persone e crea rapporti. Una cosa che non è più utile in una casa lo può essere in un altra. Si sta riscoprendo il vivere in comunità, non per ideologia ma per una maggiore economia: stessa cucina, stessa lavanderia, spese in comune come luce e gas. Famiglie che fondano il loro stare sul rapporto tra diversi nuclei, vivendo anche in campagna con poche comodità: questo è il loro modo di combattere la società dei consumi. Forse è l alternativa al capitalismo e al consumismo? È presto per dirlo, perché sono piccole esperienze di giovani che stanno vivendo in un modo diverso. Siamo nella società del possesso. Addirittura conviene buttare via un manufatto rotto piuttosto che aggiustarlo, così sono andati in crisi i piccoli artigiani che avevano creato la loro attività su questo lavoro. Siamo nella società dello spreco. Sprecare diventa un volano economico per far riprendere l economia. Compriamo di continuo e per far questo non bastano più i sei giorni lavorativi alla settimana, ma anche la domenica, settimo giorno, dedicato al riposo e che è il giorno del Signore. Che tristezza vedere intere famiglie passare la festività nei centri commerciali. Siamo condannati a correre in una società dove fermarsi è non cogliere lo sviluppo che richiede un continuo comprare, per poi buttare, per ritrovarsi soli di fronte a quello che si è comprato: non è la felicità, non è la dimensione del vivere, ma è soltanto un difendersi dalla noia della vita. Le cose sono fini a se stesse, all esteriorità e non alla necessità interiore: può bastare un fiore per essere felice. Siamo dentro una morsa in cui l economia detta le leggi, i tempi, le condizioni del vivere e per far questo tutto deve girare senza fermarsi, in una giostra dove l interesse diventa importante, la giustizia un corollario, il senso della vita una meta utopistica. Ma noi, uomini di speranza, non possiamo accettare solo il mondo delle cose. Siamo coloro che portano la parola di vita testimoni di chi, morendo in croce, ha perdonato, ha dato l Amore più vero di qualunque verità. Per questo non possiamo essere tranquilli di fronte ai mutamenti che sono segnali non di condivisione ma di divisione. Dobbiamo far sentire il nostro messaggio che non mira alla società del benessere, ma a quella della verità, della giustizia e dell equità. Quell ometto, con quel sigaro tra le labbra, con quel sorriso che prende in giro noi uomini della società del benessere che buttano via la vita nel comprare e poi nel distruggere, lancia una speranza dimostrando che dividere serve per condividere. di Riccardo Ceccarelli 31 GENNAIO AL PALAZZO DELLA SIGNORIA: lo storico Angelo Dorsi presenta Gramsci Polemiche, usi e abusi del pensiero gramsciano Nuovo appuntamento a Jesi con Angelo D Orsi, storico del pensiero politico tra i più autorevoli e brillante conferenziere. Venerdì 31 gennaio, alle 18, presso la sala maggiore del Palazzo della Signoria in Piazza Colocci, D Orsi presenterà la sua ultima pubblicazione: una silloge di saggi su Antonio Gramsci dal titolo Gramsciana. Saggi su Antonio Gramsci, Mucchi Editore All incontro, organizzato e promosso dal Centro Studi Piero Calamandrei in collaborazione con il Comune di Jesi, saranno presenti Valentina Conti, editore e già assessore alla cultura, che per prima invitò lo storico dell Università di Torino a Jesi durante gli anni del suo mandato e Francesca Chiarotto, ricercatrice di storia del pensiero politico Oggi, 27 gennaio, si celebra la giornata della memoria: per non dimenticare gli orrori dei campi di concentramento nazisti e l olocausto del popolo ebreo. Prima di uscire di casa, di buon mattino, lo ricordo a me stesso, mentre subisco il freddo durante una breve passeggiata. Un freddo sopportabile, perché sono ben vestito, ho dormito su un letto caldo, ho mangiato regolarmente (forse troppo ). Per strada incontro soltanto persone anziane e mi dico che qualcuna di loro, forse, avrà vissuto gli anni LE GIORNATE DELLE VITTIME DELLA SHOAH E DELLE FOIBE La memoria non si riveli inutile Il 27 gennaio si è celebrata la Giornata della Memoria o Giornata per la commemorazione delle vittime dell Olocausto, la Shoah, operato prima e durante la seconda guerra mondiale. Ogni anno per l occasione vengono dedicate intere pagine di giornale, numerosi servizi televisivi e un numero a non finire di articoli, testimonianze, riflessioni su uno dei crimini più orrendi che rimarrà nella storia non solo, ma nella coscienza degli uomini, per sempre. E non ci saranno mai parole che a sufficienza ne denunceranno l orrore e la crudeltà di cui solo gli uomini ne sono stati capaci, per la determinazione avuta nel progetto, per la razionalità esercitata nelle esecuzioni, per il numero degli uccisi: solo uomini potevano essere capaci di questo. L abisso del male o il male assoluto, come più volte si è ripetuto. E si è tirato in ballo anche Dio, quasi fosse stato assente o avesse permesso tutto questo. Domande legittime che non possono aver risposta se non in quella lucida capacità che ha l uomo, obnubilato da ideologie, di essere artefice di morte verso i suoi simili. E mai si finirà di riflettere su questi orrori per non farne altri. I ricordi servono ben poco, presto o tardi si dimenticano. La memoria, l anamnesi, invece, è il protrarsi al presente degli effetti di fatti passati. Così la memoria della Shoah diventa attuale come monito, lezione, imperativo a non ripetere simili orrori verso gli ebrei non solo, ma verso tutti gli uomini come tali. La Giornata del 27 gennaio, come quella del prossimo 10 febbraio, Giorno del ricordo delle vittime dei massacri delle foibe (che si celebra solo in Italia), pur con tutta la loro intensità di denuncia e di cocente verità, rischiano di diventare solo occasionali e momentanei vessilli ideologici, e non momenti di purificazione e di maturazione che simili orrori non si addicono all uomo. I massacri degli ebrei e quelli delle foibe non sono gli unici negli ultimi 70/80 anni; ci sono stati, solo per fare qualche esempio, quelli di Pol Pot in Cambogia tra il 1975 e il 1979 (un milione e mezzo di morti), il genocidio in Ruanda, dall aprile al luglio 1994, dove furono trucidate con armi da fuoco, machete e bastoni chiodati almeno persone. Nonostante le giornate i massacri con si arrestano. Basta riflettere a quanto avviene anche in questi giorni nelle zone calde delle cosiddette primavere arabe, ai massacri in Afganistan, in Iraq e in altre zone dell Africa. Questi, in uno stillicidio quotidiano, non fanno più notizia. Come il cristianicidio. A monte ci sono anche qui ideologie a giustificazione di questi massacri. Si accennano, ma spesso vengono taciute. Certo, per il numero dei morti, per altri risvolti ideologici e per il suo temuto ritorno, è quella razzista antiebraica a far più notizia, ma le altre hanno prodotto e producono gli stessi morti. Sembrano però non abbiano pari dignità. Giornate che dovrebbero essere un richiamo alla responsabilità personale di ciascuno perché il passato non ritorni, e non soltanto un rito da celebrare con tutte le annesse civiche liturgie nel contesto delle complessive 119 Giornate volute dall ONU da celebrarsi ogni anno. Una ogni tre giorni, tralasciando quelle volute da ogni Stato. Da quella in memoria della Shoah (27 gennaio), alla Giornata dei diritti umani (10 dicembre); da quella del jazz (30 aprile), a quella della filosofia (terzo giovedì di novembre); da quella dell amicizia (30 luglio) a quella della felicità (20 marzo); dalla Giornata mondiale contro la violenza delle donne (25 novembre), a quella contro l AIDS (1 dicembre) e alla Giornata per l eliminazione della povertà estrema (17 ottobre); dalla Giornata mondiale dell acqua (2 marzo) alla Giornata mondiale del Wc (19 novembre). E ne tralasciamo molte altre. Tutte sono ovviamente importanti. E tutte con in gioco grosse cifre, di enti pubblici e privati. «Insomma, come scrive Stefano Femminis su Avvenire del 18 gennaio, il rischio di celebrare tutto finendo col celebrare nulla è forte». Con la speranza che almeno quelle in memoria della Shoah e delle vittime delle Foibe lascino un segno profondo nella coscienza e non siano occasioni di passerelle per esercitazioni retoriche più o meno ideologizzate. È vero che i massacri che si ripetono depongono per una certa inutilità delle giornate, ma da queste, più che denunce o le ovvie condanne, dovrebbe farsi strada un imperativo etico destinato alla coscienza di ciascuno e alla politica e far in modo che la memoria di quegli orrori non si riveli inutile. presso l Università di Torino, studiosa di Antonio Gramsci. In Gramsciana l autore delinea un ritratto complessivo dell uomo politico sardo, del suo pensiero, della sua passione educativa e delle sue pratiche politiche tra il periodo giovanile, la maturità e gli anni del carcere. Nel volume si presta attenzione alla fortuna, agli usi e agli abusi del pensiero gramsciano fino alle polemiche più recenti, alimentate spesso da scoop mediatici e da presunti intrighi internazionali. Emerge dalle pagine l originalità della posizione di Gramsci tanto nella storia della cultura e della politica italiana, quanto nel panorama della teoria marxista e dello stesso mondo del comunismo internazionale. T E R R E L E M E N T A R I Memoria e pubblicità di Silvano Sbarbati terribili della guerra e di quello che ha significato nella quotidianità. Ma, come si dice, la vita continua e, tornato a casa mi sintonizzo sulla tv per le prime notizie del mattino. Ore 8,00, prima del telegiornale la consueta infilata di spot pubblicitari. Stamattina si inizia con quello che riguarda il 27 gennaio, appunto la giornata della memoria. Bene. Ma appena qualche secondo, appare una scritta luminosa, la data del calendario e una voce che declama. A seguire, in ordine stretto e preciso (in quanto mi sono preso cura di prendere appunti ) gli spot promozionali di: un assorbente per le piccole perdite di urina, una ditta di cioccolato italiano, un montascale, un supermercato, un dentifricio, una merendina, una automobile, uno shampoo. Ah, in mezzo, quasi un intervallo culturale, lo spot di una fiction televisiva con un attore molto noto al pubblico. Così è iniziata la mia giornata della memoria. Ho deciso di ricordarla così, in queste righe. Magari servirà a ricordarsi che i ricordi andrebbero ricordati con un maggiore rispetto per la memoria, magari per un solo giorno. In cui la parola Memoria merita di essere scritta con la iniziale maiuscola.

5 v v VALLESINA oce della allesina 5 MAJOLATI SPONTINI: LE CELEBRAZIONI SPONTINIANE INSIEME AI FUNERALI DI AURELIO BELTRANI Un uomo affidabile e innamorato del paese Certe volte il destino, il caso, dimostra di avere un disegno finalistico e la dimostrazione è giunta Venerdì 24 Gennaio, anniversario della morte di Gaspare Spontini e giorno della scomparsa di Aurelio Beltrani, che attraverso la Società Filarmonica Gaspare Spontini e l impegno sociale, aveva dedicato le sue passioni alla valorizzazione della figura del Musicista e della sua musica. Per i cristiani è la Provvidenza. Domenica 26 Gennaio erano previste le celebrazioni spontiniane e così, nella stessa funzione, si è reso omaggio a Gaspare Spontini, ma si sono svolte anche le esequie di Aurelio Beltrani. Come ha scritto il Sindaco Giancarlo Carbini in un pubblico manifesto di cordoglio, Aurelio è stato uomo innamorato di Majolati Spontini capoluogo, sempre attivo nel volontariato, soprattutto della Filarmonica Gaspare Spontini di cui è stato Presidente per anni e, per le strane coincidenze della vita, morto Venerdì 24 Gennaio proprio come Gaspare Spontini. Sabato mattina, mentre si diffondeva nel paese sgomento questa notizia, in poche ore sono stati registrati molti messaggi e affissi un gran numero di manifesti di partecipazione al lutto, ne ricordiamo alcuni: Comune di Majolati Spontini, Sindaco, Giunta e Amministrazione comunale; Società Filarmonica Gaspare Spontini; Comando della Polizia Municipale Unione Comuni Media Vallesina; Maiolati F. C.; Circolo Cittadino di Majolati; il Direttore Generale e i Dipendenti del Comune di Majolati; la Banda di Castelbellino; la Banda Bonanni di Cupra Montana; la Banda L Esina di Moje; la Banda musicale di Staffolo e tanti altri. Dopo aver reso l omaggio alla salma presso la camera mortuaria dell ospedale di Cupra Montana, la popolazione majolatese si è ritrovata, unita e solidale, domenica mattina, nella chiesa di Santo Stefano, dove il parroco don Marco Cecconi insieme al sacerdote don Aldo Anderlucci e al diacono Augusto Abatelli, ha celebrato le solenni onoranze funebri. Il parroco ha spiegato che questa giornata era dedicata all anniversario della morte di Gaspare Spontini, ma celebriamo, in questa coincidenza, il funerale del nostro fratello Aurelio, ricordando anche i benefattori come Celeste Erard. La chiesa era gremita, il Sindaco, l Amministrazione comunale, il Segretario dott. Luigi Albano, amici ex Carabinieri, i dipendenti del Comune di Majolati, rappresentanti delle varie associazioni, le Confraternite e tutta Majolati era presente, mentre un picchetto d onore dei Vigili Urbani accompagnati dal Comandante Giovanni Carloni rendeva omaggio al defunto. La Società Filarmonica Gaspare Spontini guidata dal Maestro Gabriele Bartoloni ha animato la liturgia, insieme al Maestro Alessandro Benigni all organo. Aurelio Beltrani dopo aver vissuto la sua infanzia e gioventù a Majolati, entrò nei reparti dei Carabinieri, prestando servizio per sei anni a Gorizia dove conobbe Vanda che divenne la sua consorte. Nel 1971 lasciò l Arma per assumere l incarico di Vigile Urbano del Comune di Majolati Spontini che mantenne fino alla pensione. Contemporaneamente riprese servizio nella Società Filarmonica suonando la tromba; nel 1972 fu decisivo nel portare a Majolati il Maestro Basilio Piangerelli e dal 1988 fu Presidente della Filarmonica, incarico ribadito nel Per l amore che aveva per la sua banda musicale fu l ispiratore e il primo collaboratore per la redazione del libro Società Filarmonica Gaspare Spontini, il più importante libro sulla storia majolatese del secolo trascorso, firmandone la premessa. Nell omelia, il parroco ha messo in evidenza un aspetto di Aurelio, è stato chiamato «Uomo del servizio, dal servizio militare, servizio nel Comune come Vigile urbano, nella Società Filarmonica, una persona silenziosa di poche parole, persona disponibile, pronto al servizio della comunità, era una persona affidabile quando si chiedeva un consiglio. Ha dato testimonianza nel saper portare la Croce della malattia, ha dato testimonianza sia nella società civile, sia nell aspetto religioso». Anche il sindaco Giancarlo Carbini ha preso la parola pubblicamente per ricordare Aurelio: Nelle piccole comunità quando se ne vanno persone di questo genere scompare un pezzo del paese. Aurelio era un elemento importante della vita del paese di Majolati, di cui era innamorato. Aurelio aveva un cuore grande dietro un apparenza burbera, una scorza dura che nasconde i grandi cuori. Dobbiamo ricordare Aurelio prendendo le sue redini, portando avanti, continuando con lo stesso impegno e stando bene insieme, a sostenere il paese. Aurelio era sempre presente nel volontariato ed è stato Presidente della Società Filarmonica: ricordo una bella immagine di Aurelio, quando Claudia Mancini gli consegnò un riconoscimento per il suo impegno e lui si commosse dimostrando di aver accettato. Grazie Aurelio. I presenti hanno condiviso le parole del Sindaco con un applauso. Al termine della Messa, come previsto dal protocollo spontiniano, è stata eseguita la marcia funebre presente nel terzo atto de La Vestale, che ha assunto un doppio significato. Con l accompagno della Società Filarmonica c è stato il trasferimento al camposanto, qui Stefano Zannotti, a nome della banda, ha espresso parole di cordoglio e saluto, mentre la Filarmonica intonava i mesti suoni dell addio. Marco Palmolella SASSO di Serra S.Quirico (AN) tel. 0731/85017 Fax 0731/ e.mail: Licenza n del Polizza Ass. RC Mondial Assi Primavera anticipazioni estate Carnevale di Viareggio e Lucca 9 / 10 Marzo Medjugorie 26 / 30 maggio Roma Udienza del Papa 19 marzo Gaeta e Isola di Ponza 24 / 25 maggio La Traviata al Teatro Petruzzelli di Bari 26 / 27 marzo Bormio St.Moritz-Livigno 31 maggio / 2 giugno Gargano e S.Giovanni Rotondo 29 / 30 marzo Creta 31 maggio / 7 giugno Roma Musei Vaticani 30 marzo Ferrara Mostra di Matisse 1 giugno Alberobello e Matera 5 / 6 aprile Ischia e Campi Flegrei 1 / 2 giugno Pasqua a Budapest aprile Corsica 16 / 21 giugno Lunedì di Pasqua a Firenze 21 aprile Lourdes e Costa Azzurra 16 / 21 giugno Isola d Elba 25 / 27 aprile Soggiorno in montagna a Sappada 5 / 12 luglio Sicilia 26 aprile / 3 maggio Inghilterra e Scozia 26 luglio / 3 agosto Parigi 25 / 30 aprile Parigi Normandia-Bretagna 5 / 13 agosto Croazia 1 / 4 maggio Lussemburgo Belgio Olanda 9 / 16 agosto Padova e Riviera del Brenta 4 maggio Armenia e Georgia 12 / 19 agosto Terra Santa 4 / 11 maggio Turchia 17 / 27 settembre Milano e Lago di Como 17 / 18 maggio India 4 / 15 novembre Programmi dettagliati sul nostro sito internet: Oppure richiedeteci i programmi e vi saranno inviati senza impegno tramite posta Fondazione Enel Energia pulita Il progetto Powering Education per la diffusione di energia pulita e accesso all educazione, promosso da Global Shapers Community del World Economic Forum (Rome Hub) in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Enel e Givewatts, ha ricevuto a Davos il premio Shaping a Better Future. Il riconoscimento nasce da un idea della Coca-Cola Company che ha invitato i membri della Global Shapers Community del Foro Economico Mondiale a presentare i progetti realizzati per contribuire a risolvere problemi di portata mondiale. Powering Education potrà contare su ulteriori 50mila dollari di premio, per ampliare e sviluppare ulteriormente i suoi obiettivi. Powering Education è un progetto che unisce la diffusione di tecnologie sostenibili con l accesso all educazione con l obiettivo di studiare come la sostituzione di lampade a cherosene, inquinanti e nocive per la salute, con lampade a energia solare influisca sull accesso all educazione di un gruppo di bambini in età scolare. Lo studio coinvolge 13 scuole del Kenia, situate in zone rurali senza accesso all elettricità, dove verranno installate 350 lampade solari. La prima fornitura di lampade è stata consegnata in linea con le tempistiche previste dal piano di azione e l inizio del periodo scolastico (settembre).

6 6 v oce v della allesina PSICOLOGIA E SOCIETÀ NUOVO CONSIGLIO PASTORALE DIOCESANO Vocazione laicale Si è aperto mercoledì 8 gennaio presso il centro pastorale di via Lotto. Circa 40 i membri attuali divisi tra quelli di diritto dei principali uffici, quelli delle 9 Unità pastorali e membri indicati dalla consulta delle aggregazioni laicali e dalle commissioni diocesane. C è anche chi rappresenta i migrantes e chi l ecumenismo. Sono 40 persone desiderose di dare il proprio contributo per un cammino comune diocesano. Dopo la preghiera alla Vergine tratta dall esortazione apostolica del papa, il Vescovo ha consegnato le nomine ed ha invitato a motivare con le parole del Papa il proprio impegno di evangelizzazione. Dopo aver richiamato il valore del recente convegno regionale sulla trasmissione della fede nelle Marche (si attendono le sintesi e le conclusioni) ha dato la parola al Vicario per la pastorale don Mariano Piccotti che ha voluto collegare il Consiglio con l Assemblea. Sono stati consegnati gli atti che raccolgono le proposte e le considerazioni dei 10 gruppi dell assemblea del 19 ottobre. La richiesta era quella di decidere verso quale area impegnare le forze per un investimento almeno triennale. Dall assemblea sono nate delle indicazioni, molto generali, ma la discussione è stata propizia anche per chiarire il ruolo del Cpd e come arrivare a un progetto da condividere tutti. Le aree possibili riguardano le dimensioni della comunione, della carità e della missione, oltre che della sempre necessaria formazione e dell aggiornamento del sistema di comunicazione. È emersa l esigenza di una maggiore conoscenza reciproca sia delle persone sia delle commissioni e del loro lavoro pastorale. Diversi hanno ribadito come il tema scelto dell assemblea debba essere portato a progetto: la vocazione laicale in una pastorale condivisa. Dopo un mese di consultazioni, i membri hanno da offrire le loro scelte e sarà da studiare realmente un cammino diocesano. La Diocesi, è stato ribadito, è il soggetto della vita ecclesiale in questo territorio e in questo tempo. Il prossimo incontro del Consiglio Pastorale Diocesano sarà il 12 febbraio alle 20,30. dmp Parrocchie san Massimiliano Kolbe e Santa Maria Assunta di Tabano Una iniziativa riservata ai GENITORI dei Ragazzi delle classi medie, 1 e 2 /3 anno delle Scuole Superiori La ricchezza della relazione interpersonale nel rapporto genitori - figli Guida gli incontri il dott. MARCO CEPPI esperto in Logoterapia e Analisi Esistenziale calendario Lunedì 10 febbraio: Emozioni e sentimenti: la comunicazione affettiva con i figli Lunedì 24 febbraio: testimoniare i valori: centro della relazione educativa Lunedì 10 marzo: educazione al progetto esistenziale di vita * ore 18,15 /18,30 = arrivi * ore 18,30 = intervento dello Psicologo * ore 19,00/19,15 = laboratorio * ore 20,00/20,15 = fine * Gli incontri si terranno nel salone parrocchiale * E auspicabile la presenza di ambedue i Genitori * Se qualche coppia non sapesse con chi lasciare i propri figli tenga presente che dalle 18,15 alle 20,15 troveranno l Oratorio aperto La mente e l anima Un tempo per i vecchi... di Federico Cardinali (1) E vedi i loro occhi pieni di gratitudine. È stato il mio regalo di Natale, il più bello. Era più di un mese che non incontravo Roberto e finalmente sono riuscito a prendere un po del mio tempo, quello che non basta mai, e ci sono andato. Lui è lì da tre anni. Dopo aver speso i suoi primi ottantacinque anch egli immerso in quel tempo che si misura con le tante cose da fare. Ora da fare non c è più niente: non c è più nessuno che ti chiami e ti richieda. Anzi, sembra che sei diventato un di più. Un accessorio. In certi momenti hai proprio la sensazione di essere inutile. In altri, poi, questa sensazione si trasforma, e negli occhi degli altri quelli che prima ti chiedevano e ai quali tu eri pronto a rispondere leggi che sei diventato un peso. Ora sei insieme ad altri. Vecchi, come te. Inutili, come te. Dimenticati. Perfino da chi, per venire al mondo, ha attraversato il loro corpo. E la loro fatica. Una donna, mentre ci salutava, aveva gli occhi lucidi: Vado a casa da mia figlia per Natale!. Sentiva di esistere, ancora, per qualcuno. Lì vicino, appoggiato a un tavolo, stanco per gli anni che il suo viso non riusciva a nascondere, un uomo teneva in mano delle immaginette sacre: da lontano, ai miei occhi miopi, era sembrato che facesse il solitario. In realtà proprio questo riempiva quella stanza. Tanti solitari. Una stanza piena. Un vociare a volte alto, spesso incomprensibile: come se volesse ancora esprimere la forza di pensieri che devono vincere su altri pensieri. Il Chi vuole scrivere allo psicologo può farlo o per o o per posta a Voce della Vallesina - colloqui con lo psicologo - P.za Federico II, JESI PAPA FRANCESCO RINGRAZIA CON UNA LETTERA IL POETA CALDERIGI DI CASTELPLANIO Perché se sente n pastore/sta in mezzo al gregge Quando ha ricevuto la comunicazione di Papa Francesco per poco non cadeva a terra dall emozione. L ha letta e riletta e ha guardato la foto autografata del Santo Padre. E l ha fatta vedere alla moglie chiedendole se era proprio vero. Il Papa ha letto le poesie a lui dedicate all interno del libro I Palloni de Castello e, tramite la Segreteria di Stato, ha ringraziato esprimendo la sua riconoscenza e gli ha inviato la santa benedizione oltre, come detto, a una foto con tanto di autografo. Aldo Calderigi, poeta naif castelplanese, qualche giorno fa ha pubblicato il suo terzo libro di poesie rigorosamente in vernacolo. Il teatro comunale strapieno di pubblico, autorità locali, addetti ai lavori e c era anche lo storico Riccardo Ceccarelli che aveva scritto la prefazione del libro. Ma che Calderigi, con la collaborazione dello studio Creative Project che ha curato tutti i suoi libri, avesse mandato le poesie al Papa era rimasto rigorosamente top secret. Poi, ieri l altro, nella cassetta della posta c era la lettera con il marchio Città del Vaticano. Nella missiva la Segreteria di Stato tutto incorniciato dalla voce, questa sì inutile, di un televisore che faceva solo baccano. È perché loro sono sordi, mi dicono, se non teniamo il volume alto, non sentono niente! Lì per lì penso che abbiano ragione. Poi, quando esco, mi dico: ma cosa devono sentire? E non so rispondere. Perché erano senza vita quegli occhi che la tv cercava di catturare. Mentre si accendevano, anche solo per un attimo quando, uscendo, salutavo quelli che mi erano più vicini. assicura che quelle poesie sono giunte al Sommo Pontefice ed esprime a Suo nome viva riconoscenza per il premuroso pensiero e ne partecipa la Benedizione.... Due le poesie dedicate al Papa. La prima, lunga, quando il cardinale argentino è salito sul trono di Pietro, l altra - più breve è dell ottobre scorso, quando Calderigi scrive del cambiamento già percepibile voluto dal nuovo papa...anzitutto dige che a Chiesa dev esse accojente/povera... e colloqui con lo psicologo Allora un pensiero ha cominciato a muoversi nella mia mente. Non era allegro. Non parlava di gioia quanto spreco di questa parola nei giorni di Natale! Non sarà che la nominiamo così spesso proprio per chiederle di aiutarci a non sentire la tristezza che accompagna le nostre solitudini? Ah, il pensiero. Lo stavo già dimenticando. Mi vedevo proiettato, fra un pugno di anni, in quel tempo di attesa che respiravo dentro quella stanza della casa di riposo. Sì, casa di riposo. Così la chiamiamo. Ma il riposo serve per poi ripartire. Loro per dove devono ri-partire? Non sarà che metterli in una casa di riposo serve perché noi, quelli il cui tempo è prigioniero delle tante cose da fare, possiamo riposare dal prenderci cura di chi ora, nella sua vecchiaia, ci affaticherebbe soltanto, con la sua presenza e con le cure di cui ha bisogno? Ma ecco che me ne sono di nuovo andato: sarà perché vedermi proiettato fra un po d anni in quella stanza, inutile, stanco, con i minuti che sembrano ore, le ore che sembrano giorni e i giorni che sono tutti uguali non mi dà entusiasmo. E mi riporta di fronte alla domanda di sempre. Quella domanda che i giorni pieni di cose da fare vorrebbero impedirmi di ascoltare: qual è il senso della vita. Lo so che la mia anima ha bisogno di farsi accompagnare da questa domanda. Lo so che se non l ascolto, poi mi perdo, affaccendato in una corsa continua tra un lavoro da finire, una persona da incontrare, una scadenza da pagare, una riunione da organizzare. Non posso dimenticare che oggi è il giorno che sto vivendo: non domani, né ieri. Né fra un pugno di anni. Non posso dimenticare che è in ogni oggi che posso scoprire il senso della mia vita. (1. continua) *** All inizio di questo nuovo anno desidero informarvi che è uscito il 2 volume de LA MENTE E L ANIMA. Anche questo volume è edito da Voce della Vallesina e dall Istituto di Terapia Familiare. Ci sono raccolte le conversazioni che insieme abbiamo fatto negli anni 2011 e Il testo è accompagnato da una presentazione di Simona Argentieri, una psicoanalista di grande esperienza, di Roma, e da uno scritto di Alberto Maggi, un maestro nello studio della Bibbia, di Montefano. Ora lasciamo passare l inverno. Poi, in primavera, organizzeremo qualche incontro di presentazione. Il libro è già disponibile nelle librerie. Buona lettura! Voglio anche ringraziare tutti quelli che mi scrivono o mi fanno comunque delle osservazioni su quanto, di settimana in settimana, ci veniamo dicendo. Così, in buona compagnia, ci auguriamo un anno sereno e con la pace nel cuore. stare in mezzo alla gente/un rimprovero al prede che r mane in sagrestia/fori da sti locali! girade pe la via. Sul fatto che il Santo Padre non indossi le scarpe rosse ma dei semplici scarponi, Aldo spiega che il Papa lo fa perché se sente n pastore/sta in mezzo al gregge e loro sente l odore.... Calderigi sembra un giovanotto nonostante i suoi 78 anni, nato in una famiglia contadina di Rosora che si trasferisce a Castelplanio nel La passione per lo studio si ferma troppo presto perché ci sono i campi da lavorare. Così Aldo giunge alla poesia quando non ha più obblighi e può godersi pensione e libertà. Inizia a scrivere versi in vernacolo, il suo, senza problemi e doveri. Racconta storie in parte autobiografiche ma soprattutto memorie come testimonianza storica. Ha pubblicato tre libri. Poesie in rima nel 2006, C era una volta nel 2010 e ora I Palloni de Castello. I palloni sono le mongolfiere di carta che, a Castelplanio, si lanciano dal lontano Ha uno scaffale pieno di trofei e medaglie, una splendida famiglia e tante cose ancora da dire. In rima, ovviamente.

7 v v VITA ECCLESIALE oce della allesina 7 LA CHIESA LOCALE IL DIARIO DEL VESCOVO GERARDO Giovedì 30 gennaio Ore 10: Incontro del Clero della città Ore 18.30: Vis. Past a S. Francesco d A. Incontro con i Catechisti Venerdì 31 gennaio Ore 19: Consulta di Pastorale giovanile Ore 21: Cattedrale, Veglia per la pace, animata dall AC Sabato 1 febbraio Ore 10.30: Moie, Inaugurazione Distretto sanitario Ore 17: Parr. San Giovanni Battista, S. Messa nella giornata per la Vita Ore 17: Assemblea Unitalsi Domenica 2 febbraio Visita Pastorale a San Francesco di Assisi, S. Messe ore 8 e 10 Ore 11: Incontro con Educatori AC, animatori, capi scout, formatori Ore 18.30: Cattedrale, S. Messa nella Giornata della Vita e della Vita Consacrata Ore 21: Incontro a carattere vocazionale Lunedì 3 febbraio Ore 21: Ripe, Catechesi Martedì 4 febbraio Ore 15-19: Il Vescovo riceve in Cattedrale per colloqui e confessioni Ore 20.30: Seminario Regionale, Corso per operatori Vocazionali Mercoledì 5 febbraio Ore 9.30: Loreto, Conferenza Episcopale Marchigiana Ore 14.30: Vis Past a S. Francesco d A., Incontro con i Cresimandi Ore 16.30: Università degli adulti Giovedì 6 febbraio Visita Pastorale a San Francesco di Assisi, Ore 11.30: Incontro con la Comunità Francescana Ore 21: Incontro con Clan e Novizi Agesci Venerdì 7 febbraio Visita Pastorale a San Francesco di Assisi, Ore 15: Incontro con i ragazzi del Catechismo Ore 21: Incontro i genitori dei ragazzi delle elementari Sabato 8 febbraio Visita Pastorale a San Francesco di Assisi, Ore 11: Incontro con i ragazzi del Catechismo Ore 14,30: Incontro con le branche scout Ore 18: Parr. S. Giovanni B., Via Crucis e S. Messa in preparazione alla festa del Sangue Giusto Domenica 9 febbraio Ore 21: Incontro a carattere vocazionale a cura di don Corrado Magnani Quando venne il tempo della purificazione secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore»; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o giovani colombi, come prescrive la legge del Signore. Ora a Gerusalemme c era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d Israele; lo Spirito santo che era su di lui gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la PARROCCHIA DI SAN GIOVANNI BATTISTA: la solennità del Sangue Giusto Davanti all antichissima immagine di Gesù Come ormai da molti secoli l annuale solennità del Sangue Giusto nella quale veneriamo l antichissima dolce Immagine di Gesù, Icona dell Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, torna nella tradizionale data dell 11 febbraio. Per viverla con semplicità e in vista della ripresa delle riflessioni che ci impegneranno nella quaresima, ci prepareremo partecipando, nella tradizionale Tre sere, alla S. Messa vespertina che nella prima sera di sabato 8 febbraio, verrà celebrata da Mons. Vescovo. Sabato morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dalla Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: <Ora lascia, o Signore, che il tuo 8 febbraio la S. Messa alle 8,30, la Via Crucis alle 18 e la S. Messa vespertina celebrata dal vescovo Gerardo alle 18,30. Domenica 9 febbraio le Sante Messe del mattino alle 10 e alle 11,30; la Via Crucis alle 18 e a seguire la Messa alle 18,30. servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele». Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse parlò a Maria, sua madre: «Egli è qui per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione perché siano svelati i pensieri di molti cuori. E anche a te una spada trafiggerà l anima». C era anche una profetessa, Anna.. Sti figli sono un mistero! Premessa: ricorrendo la 30a Giornata Nazionale per la Vita, mi permetto di proporre un commento al vangelo di oggi, con una prospettiva mirata alla circostanza. Secondo la legge di Mosè (Levitico 12,2 ) dopo la nascita di un bambino, la donna ebrea restava impura per 40 giorni e non poteva entrare nel tempio per pregare e per riacquistare la sua purità (tradizione che si rispettava dalle nostre parti fino a 60 anni fa). Ma qui Luca considera insieme madre e bambino nel tempo della purificazione (dopo i 40 giorni prescritti).come figlio primogenito Gesù stava sotto la prescrizione (Esodo 13,2) che dichiarava tutti i primogeniti come proprietà di Dio: dovevano essere riconsegnati a Lui, e riscattati con un sacrificio al tempio. Questo rito può sembrare ed è oggi anacronistico e non pertinente alla nostra visione di Dio. In realtà, se è colto nel suo senso originario e profondo, questo rito non vuole affermare che Dio esige il sacrificio dell uomo alla propria maestà. Dio non vuole il nostro sangue,non LA PAROLA DELLA DOMENICA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE Dal Vangelo secondo Luca (2,22-40) vuole clienti, né sudditi, né dipendenti. OGNI FIGLIO È SUO: non nel senso che lo vuole per sé, ma nel senso che è Lui che lo dona. Lui è datore di vita: non è una sorgente che ingoia la sua acqua. Allora presentare un figlio a Dio vuol dire riconoscere da Dio il dono della vita; riconoscere in Dio la vita come dono. Presentare un figlio a Dio, restituirlo a Lui significa considerare il figlio non come proprietà intoccabile ma dono consegnato ai genitori, all umanità intera. Questo richiede un cambio di atteggiamento da parte degli adulti: un passare da una richiesta di diritti alla riconoscenza; dalla rivendicazione alla responsabilità; dal disporre dei figli al mettersi a loro disposizione. Ogni figlio va offerto cioè non trattenuto, né imprigionato nei nostri sogni, nei nostri schemi di adulti. SIMEONE E ANNA, vecchi secondo l anagrafe, ma giovani nello Spirito, che non hanno lasciato spegnere la speranza in loro, svelano il destino misterioso di Gesù: un destino che cambierà inesorabilmente la storia degli uomini. Questi due personaggi sono prototipo, figura dei genitori di ogni tempo, abilitati dallo Spirito a comprendere che ogni creatura umana che arriva sulla terra è portatore di un destino unico, irrepetibile. Quando tra adulti ci si incontra e il discorso cade sui bambini, sui ragazzi si dice spesso: sti figli sono un mistero!. Ed è vero. Ogni creatura umana è una realtà sacra che non può essere profanata. È mistero che va accolto e rispettato. C è una vocazione personale in ogni creatura vivente, che non può essere sacrificata ai nostri progetti. Il bambino non è ad uso dei genitori. Il figlio non è a disposizione della famiglia. È a disposizione di una vocazione segreta. E tutti siamo chiamati ad aiutarlo, con spirito di paziente attesa, a scoprire tale vocazione come l opportunità più seria e bella da accogliere e da coniugare nella vita. L unica aspettativa che i genitori devono nutrire verso i figli è veder realizzato in essi il progetto di Dio che è sempre bello e per la vita piena. A loro spetta custodire, non soffocare; seguire, non ingombrare; proteggere, non sostituirsi a loro. Lunedì 10 febbraio e martedì 11 febbraio la Santa Messa alle 8,30, la Via Crucis alle 18 e la S. Messa vespertina alle 18,30. Nei giorni del Triduo, vivamente invitati a partecipare, i confratelli potranno iscriversi e/o rinnovare le proprie iscrizioni alla Confraternita versando la quota di.10,00 e partecipare così alla SS. Messe celebrate per i vivi e a suffragio dei defunti contribuendo in questo modo anche alle spese di riscaldamento e acquisto della cera. dap Voce dellavallesina SETTIMANALE DI ISPIRAZIONE CATTOLICA DELLA DIOCESI DI JESI FONDATO NEL 1953 Direttore responsabile Beatrice Testadiferro Comitato editoriale: Vittorio Massaccesi, Giuseppe Quagliani, Antonio Lombardi Responsabile amministrativo Antonio Quaranta Proprietà: Diocesi di Jesi Registrazione Tribunale di Ancona n. 143 del Composizione grafica Giampiero Barchiesi Stampa Rotopress International s.r.l, Loreto Spedizione in abbonamento postale Associato alla FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) Questo numero è stato chiuso in redazione martedì 28 gennaio alle 17 e stampato alle 19 del 28 gennaio. Ai sensi dell articolo 13 del D. Lgs 196/2003 (Codice privacy) si comunica che i dati dei destinatari del giornale sono contenuti in un archivio informatico idoneo a garantire la sicurezza e la riservatezza. Saranno utilizzati, salvo divieto espresso per iscritto dagli interessati, oltre che per il rispetto al rapporto di abbonamento, anche per proprie attività istituzionali e per conformarsi ad obblighi di legge. Questo giornale è stampato su carta riciclata. Piazza Federico II, Jesi An Tel , Fax c/c postale Codice fiscale ABBONAMENTO ANNUO 35 EURO DI AMICIZIA 40 EURO SOSTENITORE 50 EURO

8 8 v oce v della allesina IN DIOCESI ALESSANDRA MARCUCCINI NON SI RICANDIDA ALLA PRESIDENZA DELL ASSOCIAZIONE DIOCESANA L Azione Cattolica jesina pronta a iniziare il nuovo triennio Un triennio si è chiuso ma uno nuovo, con tante sfide davanti, è già alle porte e l Azione Cattolica jesina è pronta ad affrontarlo con gioia e responsabilità. Domenica scorsa tutta l associazione si è radunata presso il seminario di via Lotto per l assemblea diocesana, momento centrale del rinnovamento associativo iniziato a dicembre con i livelli parrocchiali. Durante l incontro è stato votato il documento programmatico, che accompagnerà l Ac nel triennio ; inoltre sono stati annunciati i nuovi presidenti parrocchiali e sono stati eletti i nuovi membri del consiglio diocesano. Non un punto di arrivo ma di partenza dunque, come ha detto il vescovo Rocconi. «Il compito dell Azione Cattolica è annunciare il Vangelo con la gioia. Questo vale soprattutto oggi nel nostro territorio regionale e diocesano. Papa Francesco punta molto su questo: la Fede non è un peso da portare con tristezza. Mi auguro che siate ancora segno forte della nostra Chiesa ha detto don Gerardo Vi ringrazio per il lavoro fatto negli ultimi tre anni. Grazie delle vostra generosità impiegata a livello diocesano e nelle parrocchie. L Ac ha fatto un salto di qualità importante, non fermatevi ma continuate ad accogliere il Signore». L assemblea è stata un grande momento comunitario al termine di un triennio bello ed intenso. «La nostra è una associazione viva e vitale ha affermato la presidente diocesana Alessandra Marcuccini Grazie al vescovo per la sua presenza. In questo tempo lo abbiamo sentito vicino nella disponibilità ad ascoltare ed accogliere con entusiasmo le proposte: è stato parte di un percorso per il dialogo. La sua amicizia è stata importante. La cura che mettiamo nella crescita educativa non è solo fare qualcosa ma entriamo nel sogno di formare uomini corresponsabili e responsabili di vivere la relazione con Dio». Il prossimo triennio vedrà qualcun altro al timone dell Ac jesina. La Marcuccini ha deciso di non ricandidarsi al ruolo di presidente. Per noi l associazione è palestra per imparare a vedere nell altro Dio ha continuato nel suo intervento Dobbiamo esercitarci alla relazione, ciascuno si deve sentire accolto dall associazione. Non bisogna mai abbassare la guardia: l Ac deve voler bene, avere dialogo con la Chiesa jesina ala quale apparteniamo. Ci sia collaborazione con tutti i movimenti e le altre realtà: sono una grande ricchezza, senza dimenticare coloro che sono fuori dalla Chiesa. All incontro erano presenti anche Antonella Monteverde e don Giordano Trapasso, mandati dalla presidenza nazionale. Il nostro servizio ha detto don Giordano si fa grazie a persone come voi, che hanno camminato con dedizione e slancio. L Azione Cattolica è fatta di persone credenti che abitano il mondo, cosa diversa da un semplice occupare gli spazi. Abitare vuol dire starci, condividere la vita. Come centro nazionale siamo contenti ed orgogliosi di voi. Durante l assemblea il vescovo ha annunciato i nuovi presidenti parrocchiali per il triennio Eccoli: Daniele Lancioni (San Francesco d Assisi), Gilberto Giovannetti (Santa Annunziata, Montecarotto), Giacomo Gresti (San Marcello), Alessandra Magnanelli (San Giovanni Battista), Elena Cardinali (San Francesco di Paola), Michele Cerasa (San Giuseppe), Daniele Basili (Santa Maria, Moje), Maria Laura Merli (San Lorenzo, Mazzangrugno), Martina Zitti (San Massimiliano Kolbe), Laura Veroli (Regina della Pace), Roberto Taccaliti (Santa Maria del Piano-San Sebastiano). L assemblea è stato anche un grande momento democratico. I delegati scelti dalle varie parrocchie hanno infatti, scelto i nuovi consiglieri che comporranno il nuovo consiglio diocesano per il prossimo triennio. Questi i risultati: Stefano Contadini (San Francesco di Paola) e Gilberto Giovannetti (Montecarotto) per il settore Adulti; Simone Pompili (San Giuseppe) e Cecilia Mezzabotta (San Massimiliano Kolbe) per i Giovani; Serena Scortichini (Moje) ed Agostino Spinazzola (San Francesco di Paola) per l Acr; Daniele Basili (Moje) e Laura Veroli (Regina della Pace) per la lista dei presidenti parrocchiali. Entro pochi giorni il nuovo consiglio si riunirà per scegliere i vice-presidenti di settore e nominare il nuovo presidente diocesano. Giuseppe Papadia RICORDO: nata a Jesi il 6 febbraio del 1924 e deceduta il 17 gennaio 2014 Elsa Dolciotti Una vita da cristiana Aveva un carattere forte, ma si lasciava facilmente coinvolgere dalle persone che avevano bisogno così Rosina Mazzarini ricorda la sua amica Elsa Dolciotti ritornata al Padre venerdì 17 gennaio all età di 89 anni; entrambe abitanti nello stesso quartiere di via Roma e, seppur in periodi diversi, dipendenti all ex lanificio Moriconi. Elsa, giovane sposa di Emilio Chiucchiu, bidello della locale scuola elementare, non esita un istante a prestare assistenza a persone anziane ed inferme. Quando un fatto nuovo ed inedito accade in Via Roma, l erezione della nuova parrocchia Madonna del Divino Amore, Elsa insieme a tante altre donne, energiche come lei, si adopera come può per dare una mano, tanto da assumere anche l onere di presidente dell Azione Cattolica Parrocchiale, oltre ad animare la preghiera comunitaria tramite l Apostolato della Preghiera di cui di fatto diventa zelatrice. Donna emancipata e autodeterminata, sa essere autoironica, simpatica e a suo modo carismatica; dalla battuta facile, sa suscitare quell entusiasmo che facilita la familiarità rafforzando in tutti l amicizia. È questo lo spirito che contraddistingue un bel gruppo di donne che incominciano a prendersi cura di una Parrocchia e di una serie di edifici parrocchiali ampi e ancora sottosopra per lavori che non finiscono mai. Il tempo passa e anche per Elsa arrivano dolori e sofferenze: i suoi hanno bisogno di lei e delle sue cure, per questo non esita ad abbandonare il lavoro, la sua personale realizzazione professionale per dedicarsi interamente alla sua famiglia. Ma Elsa estende il suo impegno verso chi soffre per la malattia e l infermità cercando di ricomprendere nella sua azione anche chi non ha la fortuna di avere il conforto di un assistente familiare, per questo diventa anche volontaria dell AVULSS. Come già accaduto prima, accanto all attivismo pratico sente il bisogno di riscoprire continuamente la propria vocazione personale attraverso la preghiera e la cura spirituale per rispondere in modo puntuale a quel Gesù Misericordioso che sempre più importante diventa per lei. Partecipa attivamente ad almeno due corsi donne del movimento dei Cursillos di Cristianità, eventi che aumentano in lei l entusiasmo per il servizio a Cristo e alla Chiesa. Ormai, quasi settantenne, viene a conoscenza che il vescovo padre Oscar Serfilippi ha bisogno di una collaboratrice: chi le fa arrivare quella notizia conosce Elsa e sa della sua sensibilità verso i bisogni della Chiesa, per questo è quasi sicuro della sua adesione a svolgere questo servizio. Per ben 13 anni della sua vita, Elsa ha servito la chiesa jesina accudendo alle necessità dell Episcopio. Tutti hanno potuto apprezzare le sue doti ed é per questo che la sua scomparsa addolora ma allo stesso tempo la sua testimonianza rappresenta per tutti uno stimolo a vivere in pienezza il Vangelo. Elio Ranco Messaggio della Parrocchia del Duomo A nome di tutta la Comunità parrocchiale vorrei ringraziare per Elsa. Ringraziare Dio. Elsa si è messa in gioco in Episcopio quando era già grande, dando il massimo, con sollecitudine e amore. Finito il suo servizio con il Vescovo P. Oscar si è resa disponibile nella collaborazione per la Liturgia e nelle varie iniziative parrocchiali. Ha cercato di farsi vicina a quanti si trovavano a vivere momenti difficili. Insieme abbiamo sperimentato che partendo dall ascolto della Parola si può lavorare insieme pur nelle varie diversità che ciascuno rappresenta creandosi relazioni di amicizia. Questo ci ha permesso di fare un po di strada insieme con alcune situazioni difficili nella nostra Parrocchia ed Elsa è stata impegnata in prima fila in questo, un bell esempio di servizio per tutti noi. Senza lei non saremmo riuscite a far fronte ad alcune necessità che si sono presentate. Per questo siamo grate anche a nome di persone che non possono essere qui e ci hanno espresso tante volte la loro gratitudine. Poi per Elsa è sopraggiunta la malattia: quanta pazienza chiede, con le difficoltà che comporta! Questo periodo l ha vissuto con i fianchi cinti: pronta e attiva per quello che poteva fare da sé senza pesare troppo sugli altri, e la lucerna della fede sempre accesa. Grazie per la tua testimonianza Elsa! Un grazie anche alle persone amorevoli che l hanno assistita, con le loro attenzioni e premure: hanno reso più lieve il suo soffrire, e dato speranza a tutti noi. Guglielmina Massacci Ricordo Giorgio Ginesi Geometra e Cavaliere del Lavoro, affiliato al Rotary dal 31 marzo 1971 sotto la presidenza di Ermes Albertini, presentato da Ermes Albertini e da Mario Giombini e poi ne è stato presidente nell anno rotariano Jesino verace e di vecchio stampo, discendente di una famiglia che già nel 1700 stampava le stoffe con il Mangano nel Borgo San Floriano oggi Borgo San Giuseppe/Garibaldi. Dal 1991 ad oggi ha costantemente ricercato e ricostruito le planimetrie della Città di Jesi dall epoca romana ad oggi, recuperando i nomi storici delle vie (oggetto di un intervento del Rotary Jesi che ha inserito, sotto la denominazione attuale delle vie del centro, anche le tabelle con il nome storico della via). Come socio del Club era stato relatore di diverse serate dove il tema era la storia di Jesi prima e dopo la Seconda guerra mondiale. Gran successo riscontrò la relazione sulla fabbrica di aeroplani a Jesi: la storia della Savoia-Marchetti a Jesi. Aveva ricostruito i tracciati, le denominazioni e l utilità dei numerosi Vallati e canali che circondavano Jesi. Recuperando anche le storie delle fabbriche e botteghe che traevano vantaggio dall energia dei canali. La sua passione ha prodotto, lo scorso mese di giugno, la pubblicazione del libro Jesi ieri e oggi immagini a confronto; dove, con il supporto della grafica computerizzata, ha ricostruito le vecchie porte, gli archi, i vallati (ormai scomparsi) sovrapponendoli e confrontandoli con le foto dello stato attuale. Rotary Jesi Ricordo Padre Silvano Laurenzi Nato il 25 luglio del 1930 a Castel di Croce di Rotella (AP), viene consacrato sacerdote nel 1956 ed entra nella congregazione dei Saveriani. Nel 1957 si trasferisce in Indonesia, per 21 anni nell isola di Sumatra e poi nella capitale Jakarta dove istituisce un seminario saveriano e dove è stato testimone della repressione degli oppositori del regime in tutta l Indonesia. Padre Silvano è vissuto nella terra indonesiana fino alla fine della sua vita terrena, il 25 dicembre scorso. È sepolto a Padang, nel piccolo Cimitero situato in un angolo del giardino dove già riposano una ventina di Missionari Saveriani.

9 v v PASTORALE oce della allesina 9 SAN FRANCESCO D ASSISI : LA VISITA PASTORALE DEL VESCOVO GERARDO Gesù attende il nostro sì È una fredda sera d inverno, ma il fuoco dello Spirito anima il popolo di Dio che si mette in cammino verso la chiesa di San Francesco d Assisi che, infiorata e illuminata a giorno, in breve tempo si riempie di giovani, anziani e di tanti bambini con le loro famiglie. Il Coro della parrocchia intona canti di lode al Signore e accoglie con gioia la comunità in festa per un evento importante. Sabato 25 gennaio, con una solenne Messa vespertina, presieduta dal vescovo Gerardo e concelebrata dal Parroco, padre Silvio Capriotti ofm e da padre Michele Massaccio ofm, si è aperta la Visita Pastorale nella parrocchia. Il Vescovo ha richiamato l attenzione dei fedeli sulla Pasqua domenicale, sulla festa della Conversione di san Paolo e sulla conclusione della Settimana di preghiera per l Unità dei cristiani. Motivi che, in una mirabile sintesi, emergono dalla colletta della terza Domenica del Tempo Ordinario: O Dio, che hai fondato la tua Chiesa sulla fede degli Apostoli, fa che le nostre comunità, illuminate dalla tua Parola e unite nel vincolo del tuo amore, diventino segno di salvezza e di speranza per tutti coloro che dalle tenebre anelano alla luce. Dalle tenebre alla Luce La Parola di Dio, la realtà drammatica del mondo d oggi, l invito alla conversione e alla gioia cristiana sono stati i punti focali dell omelia del Pastore di Jesi, che ha esordito così: «L Alleluia che abbiamo cantato è un inno di lode e di ringraziamento al Signore per il dono della sua Parola, ma un Alleluia deve essere la nostra vita. Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce (Is. 89,1). Anche noi possiamo essere un popolo che cammina nelle tenebre: basta sentire le notizie quotidiane... Omicidi, furti, aborti e corruzione: tutto questo è segno che il maligno prende il cuore dell uomo. Ma c è una grande Luce che viene a diradare le tenebre del male. Il Signore Gesù dice: Il Regno di Dio è vicino: convertitevi e credete al Vangelo. Il Regno di Dio è tutto l amore di Dio riversato nella nostra vita. Dio invita, esorta e rispetta le nostre scelte. Quando l incontro con Gesù è vero, il nostro cuore si aprirà ai fratelli e impareremo a vivere nella carità, nella giustizia e nell accoglienza. Pietro, Andrea, Giacomo, Giovanni seguono Gesù subito : così dice l evangelista Matteo (Mt 4,12-23); perché l invito è anche per noi. Gesù attende una risposta. Se aderiamo al Vangelo, troviamo la gioia che solo il Signore può dare». Quale il motivo della Visita pastorale? In breve: «25 giorni per incontrare la Comunità e invitare tutti a crescere nella fede. Il bilancio sarà positivo, la Visita pastorale andrà bene non per fattori esteriori, appariscenti, ma solo se avremo saputo dire il nostro Sì al Signore». Al messaggio del Vescovo è seguito il rito del conferimento del Mandato a due fedeli, Rossella Martinez e Stefano Zucchi, per essere Ministri dell Eucaristia, un servizio alla Comunità. I nuovi, come gli altri Ministri che quella stessa sera hanno ricevuto il rinnovo del Mandato, dopo una seria preparazione, ora sono abilitati a distribuire l Eucaristia, in chiesa ai fedeli che partecipano alla Messa, e ai malati nelle loro case. Maria Crisafulli IL LIBRO DI PADRE ALBERTO MAGGI: Chi non muore si rivede presentato a Moie Il mio recente viaggio di fede e allegria Le medicine curano l amore guarisce! Tre lunghi mesi sul ciglio della vita, affacciato sulla soglia che lega esistenza e mistero. Alberto Maggi, frate dell Ordine dei Servi di Maria, ha proposto il suo ultimo libro: Chi non muore si rivede. Il mio viaggio di fede e di allegria tra il dolore e la vita, venerdì 29 novembre alle 21 a Moie, presso la Biblioteca La Fornace. Intervistato da Fabio Ragaini del Gruppo Solidarietà, ha intrecciato un dialogo sui temi della malattia, della morte, della fede, raccontando la sua esperienza del lungo periodo, dal 9 aprile al 9 luglio 2012, trascorso all ospedale regionale di Torrette. «Sono stato ricoverato d urgenza per una dissezione dell aorta: tre interventi devastanti, settantacinque giorni con un piede di qua e uno di là. Nei giorni in cui ero ricoverato nel reparto di terapia intensiva, con stupore mi sono accorto che andavo incontro alla morte con curiosità, senza paura, con il sorriso sulle labbra. Oltretutto percepivo con nettezza la presenza fisica dei miei morti, di coloro che mi avevano preceduto e ora venivano a visitarmi Chissà perché quando qualcuno muore gli si augura l eterno riposo, come se si trattasse di una condanna all ergastolo. Io penso invece che chi muore continua a essere parte attiva dell azione creatrice del Padre». Con profondità, ironia e leggerezza, ha posto domande, proposto percorsi di riflessione sui temi della sofferenza e della spiritualità, contagiando la sala gremita con la sua straordinaria voglia di vivere. Ha narrato il suo rapporto con medici e infermieri: un lavoro difficile, impegnativo, coinvolgente. «Ci chiamano pazienti, ma qui i veri pazienti sono gli infermieri, sempre disponibili alle tante necessità, e a volte ai capricci dei degenti. Sempre attenti e delicati. Comprendo ogni giorno di più che il loro non è un mestiere ma una missione, non un lavoro, ma una vocazione.» Pagine ricche di poesia e sentimenti, che donano valore universale alla sua avventura e consegnano, a sani e malati, la gioia di apprezzare ogni attimo dell esistenza e la forza di affrontare l esperienza del dolore con il cuore colmo di speranza. Narrando il suo rapporto con la sofferenza, Maggi ha toccato il tema dell eutanasia, ha evocato le emozioni che accompagnano le tante vie del dolore che ogni essere umano percorre. Ha regalato con ironia e spessore intellettuale la sua fede gioiosa, piena di speranza, che vince il dolore e trafigge quella religione listata a lutto ereditata dal passato, che rischia di trascinare l essere umano in una rassegnazione priva di luce. Ha toccato il rapporto federeligione, denunciando le contraddizioni di una Chiesa a volte più preoccupata della dottrina che della fede e indicando il vento di cambiamento profondo introdotto da Papa Francesco, con un invito a leggere l Esortazione Apostolica Evangelii Gaudium. «Il Signore non ci chiederà se abbiamo creduto, ma se abbiamo amato.» Con queste parole Alberto Maggi ha indicato l essenza del messaggio cristiano. Tiziana Tobaldi Frate dell Ordine dei Servi di Maria (come Padre David Maria Turoldo), Alberto Maggi ha studiato nelle Pontificie Facoltà Teologiche Marianum e Gregoriana di Roma e all École Biblique et Archéologique française di Gerusalemme. Fondatore del Centro Studi Biblici Giovanni Vannucci di Montefano (Macerata) che dirige dal 1995, cura con il confratello Ricardo Perez Marquez la divulgazione delle Sacre Scritture, interpretandole sempre al servizio della giustizia, mai del potere. Ha pubblicato, tra gli altri, Roba da preti, Nostra Signora degli eretici, Come leggere il Vangelo (e non perdere la fede), Parabole come pietre, La follia di Dio, Versetti pericolosi. (www.studibiblici.it). S. SEBASTIANO: La Messa concelebrata dal Vescovo Dov è la vera gioia È stata celebrata con solennità il 20 gennaio la festa di S. Sebastiano, patrono dei Vigili Urbani che quest anno ricordano il 153 anniversario della fondazione del Corpo di Polizia Municipale. Alla cerimonia uf-ficiale in Comune ha fatto seguito, nel pomeriggio, la S. Messa nella chiesa del quartiere Prato, alla quale ha assistito, con numerosi fedeli, una folta rappresentanza degli agenti dell ordine. Simbolicamente significativa la partecipazione di una nuova associazione di arcieri: I Leoni del Re, presenti con il loro stendardo a lato dell altare. Mons. Gerardo Rocconi, che ha presieduto la concelebrazione, introducendo la sua omelia ha osservato come la festa commemorativa di questo martire sia da considerare anche un occasione per riflettere sul significato della vita e della felicità. È illuminante l esempio offerto da tre santi: S. Antonio Abate, S. Francesco e, appunto, S. Sebastiano. Inspiegabili o folli possono apparire le loro scelte di vita e le loro rinunce. S. Antonio e S. Francesco appartenevano a famiglie agiate. Avrebbero potuto vivere tranquillamente nel benessere e nella ricchezza, eppure a questa rinunciarono preferendo la solitudine in preghiera, la povertà, l umiltà. S. Sebastiano godeva invece di alto prestigio a Roma. Gli erano state affidate cariche importanti e altre anche maggiori avrebbe potuto ottenere se non avesse scelto di dedicarsi ad opere di carità e di professare apertamente la fede. La sua vita invece, come quella di S. Paolo che pure molta considerazione e potere aveva presso la comunità ebraica, fu radicalmente cambiata dall incontro con Cristo. Che cosa è dunque e dove risiede la felicità? Ne esiste un concetto deviato. Ogni esperienza dell uomo in effetti aspira ad essa, ma persino un reato si può compiere nella speranza che procuri felicità. I tre santi ne furono consapevoli e appunto per questo rinunciarono ad una felicità terrena. C è da chiedersi allora come sia stato possibile che un altra più grande ne abbiano trovata. Per comprenderlo Mons. Rocconi ha richiamato quella che papa Francesco ha definito la gioia del Vangelo. I beni di questo mondo sono effimeri, perché salute, denaro, gloria, successo sono sempre e comunque a rischio e non possono per questo soddisfare mai pienamente. Quanto più ad essi si tiene, tanto più dolorosamente prima o poi ad essi si dovrà rinunciare. L incontro con Cristo è invece sorgente di una gioia realmente duratura e capace di riscattare anche le più dolorose esperienze. Cristo è effettivamente portatore di una pienezza del cuore, tanto traboccante da generare l incontenibile desiderio di annunciare agli altri come la vita sia bella proprio perché è immensamente amata da Lui. Ascoltate con commozione le parole del Vescovo, la cerimonia è proseguita fino alla lettura della Preghiera del Vigile Urbano. Al termine è stato presentato l Inno di S. Sebastiano: parole e musica sono di Attilio Carducci che si è ispirato a una semplice melodia popolare. Facile da apprendere, è prevedibile che possa diventare l inno ufficiale della festa di S. Sebastiano. Fotoservizio Augusta Franco Cardinali

10 10 v oce v della allesina VALLESINA CUPRAMONTANA: SCUOLA MATERNA SANTA CATERINA I bimbi, il Natale e la Befana Anche quest anno, per augurarci un buon Natale, i bimbi della Scuola dell Infanzia Santa Caterina di Cupramontana hanno fatto la loro recita natalizia, ricca di risate e di balli, di costumi e di visini emozionati o spavaldi, nel ricordo della nascita di Gesù e con una protagonista d eccezione, la Befana. Voi penserete: Ma cosa c entra la Befana con la nascita di Gesù? Beh c entra! Questa simpatica vecchietta, interpretata dalla maestra Elisa, abilissima attrice, ci ha ricordato un difetto che potrebbe affliggere ognuno di noi il non essere pronti, il non capire al volo le occasioni che Dio ci offre per incontrarlo. A causa della sua avarizia, la vecchietta, pur trovandosi a Betlemme, si rifiuta di portare un dono al nuovo nato, non è capace di condividere i buoni dolci di cui ha piena la casa. Alla fine si rende conto che quel bimbo che lei non era voluta andare a trovare, altri non era che l Emmanuele, il Cristo tanto atteso. Viene presa dallo sconforto. Ma le stelle, colleghe della Cometa, le ricordano che per accogliere Gesù nella propria vita, nel proprio cuore, non è mai troppo tardi, e che da quel momento potrà donare i dolci a tutti i bimbi del mondo... e non è proprio così? Ogni giorno, ogni momento è buono per diventare amici di Gesù, e con lui amare ogni nostro fratello. Ogni giorno può essere Natale. Marianna Di Domenico Le foto di Lucio Coppari si riferiscono ad alcuni momenti della recita C era un bambino a Betlemme preceduta da un canto natalizio mimato dai piccoli del Centro per l Infanzia S. Caterina di Cupramontana. CASTELPLANIO: rinnovato il consiglio pastorale Famiglia e Bibbia A Castelplanio paese ogni tre anni si rinnova il Consiglio Pastorale. Si cercano i candidati attraverso un sondaggio in chiesa, poi si decide di chiamare alcuni a far parte di questo organismo di servizio. Si tratta di un servizio da svolgere per il bene della Comunità. La parrocchia è fortunata e vede presenti e attive le suore nel centro di Spiritualità. È il primo dei servizi. Ci sono poi le signore della Comunione agli infermi, le catechiste, i musicisti e i cantori, i membri della caritas, degli affari economici e quanti collegano la parrocchia con le realtà di volontariato e di animazione culturale e sociale, come il Centro sociale e l Oratorio. La parrocchia ha due prolungamenti territoriali che vanno raggiunti, Pozzetto e Piagge. Su venti membri del Consiglio, quattro sono coppie. Non è un caso. È voluto. È davanti a tutti l importanza e la problematica delle coppie e della famiglia. Nella visita pastorale il Vescovo ha chiesto di custodire il dono delle famiglie e della famiglia. «Non possiamo stare a guardare le tensione e le divisioni che avvengono nelle famiglie. ripete il parroco don Mariano Come per ogni altra realtà, c è il compito di qualcuno e c è l attenzione responsabile di tutti. La parrocchia ha ripreso a incontrare i fidanzati che chiedono il matrimonio e i giovani sposi. Presso il Centro di Spiritualità c è una continua accoglienza delle persone ferite nelle relazioni di coppia. Ma c è da fare rete e fare cultura». Ecco perché la prima riunione del nuovo Consiglio si è svolta dopo il resoconto economico da parte del segretario del Consiglio Affari Economici - con la domanda: dove e come servire la fede e la speranza? Due le indicazioni: la conoscenza della Bibbia come libro carico di luce e bisognoso di essere preso in mano da ognuno; la riflessione sulla famiglia. Prendendo spunto dal Vangelo di Luca sui 72 discepoli, si è ipotizzato un andare di casa in casa per incontrarsi in famiglia e tra famiglie e sulla famiglia. Ci si è chiesti: nelle tre grandi occasioni annuali che la parrocchia ha (San Giuseppe, Venerdì Santo, Festa del Crocifisso) quali realtà considerare? Da anni queste feste non si limitano a ripetere i contenuti centrali, ma cercano di coniugarli con la condizione umana. Per quest anno l attenzione sarà sulle donne e le violenze che vivono. È necessario che quanti fanno parte del Consiglio diano un contributo alla scelta di queste aree e propongano azioni. Il Consiglio ha accolto quanto si sta vivendo al Centro di Spiritualità, all oratorio, al Centro sociale Non è bene che il prete sia solo così ha indicato il parroco, che ha ringraziato quanti con responsabilità e competenza stanno servendo la crescita del Regno di Dio nelle aggregazioni e nei momenti della vita comunitaria. fotonotizia Nella Storia, la nostra storia... Foto Anna Rita Giampaoletti

11 v v ARTE oce della allesina 11 Il nuovo film di Ridley Scott: The Counselor Un avvocato baciato dal successo (Michael Fassbender), ricco, bello ma purtroppo avido, decide di entrare in un traffico di droga per ricavare un guadagno stellare: deve importare in Texas un carico di cocaina proveniente dal Messico, del valore di oltre venti milioni di dollari. Ma in questo mondo, fino a quel momento sconosciuto per l avvocato, gli imprevisti sono all ordine del giorno, e se qualcosa va storto bisogna essere pronti a pagarne le conseguenze. Quello del celeberrimo Ridley Scott è un thriller dal cast ricchissimo: oltre all innominato protagonista figurano Javier Bardem nei panni di Reiner, ex cliente dell avvocato e con stretti contatti col Cartello messicano, e sua moglie Malkina, una fredda e glaciale Cameron Diaz; Penelope Cruz è Laura, la donna che l avvocato sta per sposare, e infine il criminale Westray, un sempreverde Brad Pitt. Un Olimpo di nomi che non riesce però a salvare una pellicola dalla trama scontata, in cui la piega degli eventi si dipana e si svela dopo forse meno di venti minuti dai titoli di testa, tra dialoghi spesso caricaturali in maniera imbarazzante (le uscite della Diaz su tutti) e costanti tentativi di catturare l attenzione dello spettatore con episodi saturi di attrazione sessuale e con una violenza atroce in maniera diabolicamente ammiccante - penso alla scena del motociclista, alla istrionica Diaz alle prese con una Jaguar, e al malessere generato dalla scena finale, che non mostra ma è comunque chiara. Anche la caratterizzazione dei personaggi ha una profondità solo di facciata: sembra quasi che, più che renderli tridimensionali, veri, Ridley Scott sia più interessato a vestirli bene e a metterne in mostra il lato più seducente. Ambientato tra El Paso e Ciudad Juarez, la città messicana tristemente nota per il più elevato tasso di omicidi al mondo; da segnalare il cameo di Dean Norris, l Hank Schrader di Breaking Bad (la celeberrima e pluripremiata serie TV che col film condivide ambientazione e temi), qui nei panni dell acquirente del carico di droga: quando si dice la legge del contrappasso. Sceneggiatura dello scrittore Cormac McCarthy ( Non è un paese per vecchi, La Strada ) che al cinema, finora, ha dedicato di meglio. Insomma, un mezzo passo falso per il regista statunitense dopo il valido Prometheus : al fratello Tony Scott, scomparso nel 2012, sinceramente poteva dedicare di meglio. Alessandro Gentili PROGETTO EUROPEO MUSA DELLA FONDAZIONE SALESI Definire le competenze professionali per valorizzare attività artistiche sempre più importanti per i percorsi di cura, quali musicoterapia e clownterapia. È l obiettivo del progetto europeo Musa MUSic performing and creative Arts professions involved in healthcare, ideato e promosso dalla Fondazione Salesi, onlus impegnata nel mantenere e diffondere la più adeguata cultura assistenziale al bambino malato. Il progetto è stato presentato oggi ad Ancona, nell aula didattica Mataloni del Presidio Ospedaliero Salesi, alla presenza di Cesare Cardinali, vicepresidente della Fondazione, e di Emma Capogrossi, assessore ai servizi sociali e alla sanità del Comune di Ancona, che in apertura ha sottolineato la vicinanza e il supporto dell amministrazione alle attività del Salesi e della Fondazione. Il progetto Musa punta a definire standard normativi per queste professioni, che svolgono un importante attività di ausilio alle attività clinicoassistenziali: L idea è nata nell ambito dei nostri progetti di musicoterapia ha spiegato Annarita Settimi Duca, direttrice della Fondazione Salesi -; abbiamo toccato con mano l effetto benefico che queste attività hanno sui pazienti, nell abbassare i livelli di stress e nel favorire il percorso di guarigione. Come Fondazione siamo sempre alla ricerca di nuove vie per migliorare la qualità di vita del bambino in ospedale e quando ricorriamo alle arti-terapie dobbiamo sapere a chi rivolgerci e a quali competenze fare riferimento. Il progetto Musa sarà fondamentale proprio per definire le professioni impiegate in attività come clownterapia, pet therapy e musicoterapia e costruire, insieme con gli operatori sanitari, un alleanza terapeutica per potenziare i percorsi di cura. Il progetto verrà cofinanziato dall Unione europea; è stato infatti scelto, insieme con altri 18, tra i 200 pervenuti da tutta Europa nell ambito del programma Leonardo. Il partenariato è composto da soggetti che a livello internazionale hanno esperienze rilevanti in questo settore. UNA PARTICOLARE CHIAVE DI LETTURA DE IL BELL ANTONIO IN SCENA AL PERGOLESI Il mito infranto della virilità Il gallismo, tema dominante di diversi romanzi di Vitaliano Brancati, non è da intendere solo come una vantata ostentazione di virilità su cui il narratore, commediografo e saggista siracusano ebbe a ironizzare. Né è da rintracciare solo in un costume radicato da generazioni in una società decisamente maschilista. Nemmeno è da riconoscere solo come l esaltazione propagandistica di una razza italica forte e prolifica. È tutto questo, ma anche oltre. Quando, prescindendo da una specifica collocazione storica, sociale o culturale, la virilità è considerata una forma di autoaffermazione, un modello a cui è d obbligo adeguarsi, una conquista di prestigio che è tanto maggiore quanto più eccezionali sono le prestazioni del maschio: quando, in breve, la virilità è mitizzata, allora può generare una reazione contraria a quella desiderata, cioè una impressione di inadeguatezza, un annichilimento, uno stato di apprensione che si risolvono in un rifiuto della stessa virilità. È un dramma psicologico di cui in qualche modo si è tenuto conto nella versione teatrale de Il bell Antonio, in scena al Pergolesi il 7 gennaio per la regia di Giancarlo Sepe e l interpretazione di due grandi del palcoscenico, Giancarlo Zanetti e Andrea Giordana che ha avuto a fianco suo figlio Luchino Giordana nel ruolo, appunto, del personaggio-chiave della pièce. È il bellissimo Antonio, irretito dalle adulazioni delle donne contagiate anch esse dal mito, pronte tutte a cadere ai suoi piedi e ad adorarlo; che sognano ardentissime notti con lui, portato alle stelle da un padre dal quale l Adone siciliano è descritto come un campione assoluto di energia virile. Antonio non è invece un superuomo. Nauseato da quanti ha visto ostentare trofei di virilità, traumatizzato dalla visione dello squallore di un simile comportamento, non riuscirà nemmeno a consumare un matrimonio dal quale tutti, compresa la sposa, aspettano miracoli. Quando suo padre sarà messo di fronte alla verità ne resterà sconvolto, con conseguenze per lui drammatiche. Si è trattato dunque di una lettura a valenza essenzialmente psicoanalitica. Il bell Antonio, per la verità, non dice molto a sua discolpa. Chiuso in se stesso, per timore e timidezza riesce a confessare il suo profondo disagio solo allo zio, facendo implicitamente intendere come proprio un rapporto di confidenza con suo padre gli sia mancato. Ammirevole la recitazione misurata, appropriatamente e verosimilmente priva di appariscenti effetti melodrammatici dei principali protagonisti. Ad essa, pure con qualche allusivo riferimento umoristico, si è adeguata anche quella degli altri componenti della compagnia. Non del tutto convincente invece l atmosfera ossianica, cupa, cimiteriale richiamata dalla regia. Il bell Antonio in realtà non è un eroe protoromantico malato di malinconia che si strugge e piange. Conta poi nell opera anche il forte contrasto tra un oscuro dramma intimo e un ambientazione solare. Anche meno persuasiva è apparsa la scena fissa costruita intorno ad un cippo funerario intorno al quale si muovono drappi fluttuanti che avrebbero la funzione di separare un episodio dall altro, ma che sono stati spostati con qualche disagio dagli stessi interpreti. Il pregio maggiore della realizzazione? Non aver trattato il testo in veste semplicemente satirica o superficialmente grottesca, ma di averlo esaminato con particolare attenzione e in profondità. Il pubblico forse non se lo aspettava, ma ha applaudito a lungo e volentieri. Lo spettacolo ha avuto anche uno scopo benefico: una raccolta di offerte in favore di Medici senza frontiere. Anche questo da applaudire. Fotoservizio Augusta Franco Cardinali Prossimi appuntamenti Maiolati Spontini: sabato 8 febbraio al teatro G. Spontini ore 21 Ale & Franz Lavori in Corso regia Alberto Ferrari; Jesi, domenica 9 febbraio al Teatro Pergolesi ore 18 Rossella Brescia Amarcord omaggio a Federico Fellini, coreografia e regia Luciano Cannito.

12 12 v oce v della allesina TEATRO GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DI GENNAIO AL TEATRO PERGOLESI Dal diario dei giorni di festa Tutti gli anni durante le festività natalizie Jesi diventa la città della musica. Quasi ogni giorno chiese, teatri, spazi pubblici accolgono concerti e manifestazioni religiose o civili che impegnano cori, complessi, band. A tempo ormai scaduto è opportuno ricordare almeno alcuni degli eventi che hanno allietato la festa più bella dell anno. Senz altro da replicare in futuro è stato, il 1 gennaio, il tradizionale Concerto di Capodanno tenuto al Pergolesi, a teatro gremito, dalla Banda Cittadina e dalle corali jesine. Molto alto è stato il numero dei partecipanti, non senza qualche difficoltà schierati sul palcoscenico. È vero che la musica unisce, non divide. Non minore successo ha riscosso, il 3 gennaio, il Concerto per il Nuovo Anno con cui la Filarmonica Marchigiana ha introdotto la Stagione Sinfonica. Nella prima parte del programma è stato presentato un florilegio di brani operistici di autori italiani; nella seconda, una frizzante selezione di pagine, di compositori austriaci o mittel europei, tratte da celebri operette, valzer, polke. Ha diretto, coinvolgendo con divertimento il pubblico, il M David Crescenzi, più volte alla guida dell orchestra in passate stagioni. Étoile della serata è stata Marta Torbidoni, un giovane soprano marchigiano che ha affrontato con sicurezza sia pagine operistiche anche di grande difficoltà (inizialmente, a freddo, addirittura la grande aria della Traviata ), sia, con non minore proprietà, operettistiche. Stagione Sinfonica: Mozart e ancora Mozart L inizio ufficiale della Stagione Sinfonica è avvenuto il 10 gennaio con un concerto interamente dedicato al compositore per formazione culturale più europeo del XVIII secolo: W. A. Mozart. Tre le opere presentate, corrispondenti, in ordine crescente, a diverse età del genio salisburghese. La Sinfonia n 25, detta La piccola in sol minore, fu composta da Mozart a 17 anni. Già sintetizza caratteri ed esperienze nuove richiamando, specie nel Menuetto ripreso con variazioni nell Allegro finale, la sorella maggiore, vale a dire la Sinfonia K 183 che vide la luce quindici anni dopo. Il Concerto per violino e orchestra n 5 fu scritto a 19 anni. Vi si riconoscono, come negli altri cinque risalenti al 1775, l influenza della scuola italiana, specie di Boccherini, Vivaldi, Tartini. Pur tuttavia, rispetto ai concerti per violino e orchestra quasi contemporanei, più smagliante è l effetto d insieme. Valorizzato al massimo è lo strumento solista e numerose in funzione di questo sono le figure ornamentali. Il Rondò in tempo di Menuetto accenna ad Haydn: l inserimento di un breve, curioso fraseggio alla turca rimanda a qualche danza balcanica che il compositore sembra parafrasare con un sorriso. Aveva 32 anni Mozart quando compose la Sinfonia n 41 Jupiter, considerata un testamento spirituale e un eredità destinata ad essere raccolta prima da Beethoven, poi da Brahms. Sorprendentemente innovativa è la struttura dell opera: non vi è introduzione, ma uno stacco deciso che introduce l atmosfera radiosa del primo tempo. Il secondo tema, più leggero, è seguito da un imponente assieme che prelude all intervento dell intera orchestra in cui completa e compiuta è la corrispondenza di archi e fiati. Gli elementi drammatici che seguono vengono superati dalla gioiosa fuga finale, ammiratissima per lo straordinario effetto contrappuntistico. Ad inaugurare la Stagione Sinfonica per il secondo anno è salito sul podio il M Hubert Soudant che, conferendo un impronta di carattere decisa e incisiva, ha reso le partiture distinguibili da altre più manierate esecuzioni. Violino solista, Sunao Goko, giapponese, appena ventenne, ma già in carriera dall età di dieci. Lo definiscono astro nascente del mondo violinistico : a buon motivo perché effettivamente sa trattare il suo strumento con squisita grazia, delicatezza, purezza di accenti e di sonorità. Su di lui, sulla Filarmonica Marchigiana e sul suo direttore è caduta una pioggia scrosciante di applausi. Il prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica, Bach- Baharami, è ora in programma per il 10 febbraio. Con tre concerti per pianoforte di J.S. Bach e la Sinfonia degli addii di F.J. Haydn è in programma una novità assoluta commissionata dalla FORM a titolo, guarda caso, Sinfonia degli arrivi. Fotoservizio Augusta Franco Cardinali Le foto: Primo concerto della Stagione Sinfonica: il violinista Sunao Goko. Marta Torbidoni, interprete del Concerto per il nuovo anno. Cori e banda cittadina insieme nel Concerto di Capodanno. IL VIAGGIO IN ITALIA DI GRANDI COMPOSITORI EUROPEI AUTORI DI ROMANZE DA CAMERA SU TESTI ITALIANI Canzoni d altri tempi nel nobile palazzo Baldeschi Baleani Quando, tra il XVIII e il XIX secolo, la scuola musicale italiana era la più reputata d Europa; quando il nostro paese era meta culturale ineludibile di artisti e poeti d oltre frontiera; quando l italiano era lingua musicale per eccellenza, molti musicisti europei, che pure non avevano familiarità con il nostro idioma, composero opere di vario genere su testi italiani. Il tema da cui più spesso si traeva ispirazione, come del resto è avvenuto in ogni tempo, era l amore considerato in numerose accezioni: appassionato o nostalgico, sognato o rimpianto, tormentato dalla gelosia, dalla lontananza, dall infedeltà; infranto anche dall abbandono o dalla morte. Nessun sentimento, in effetti, presenta tante sfumature, tanti contrasti e può essere quindi tanto variamente trattato in poesia e musica. Alcuni di questi compositori sono stati presi in considerazione nel concerto Viaggio in Italia, ascoltato nella sala grande di Palazzo Baldeschi Baleani che la Fondazione Federico II Hohenstaufen ha messo a disposizione della Fondazione A. Lanari in occasione della rassegna Concerto a palazzo. Il programma consisteva in una collezione di romanze da camera composte da alcuni musicisti di area tedesca su testi italiani. Fra gli autori di questi figuravano nomi illustri come quelli di Metastasio, Dante, Petrarca, Goldoni, Da Ponte accanto ad altri meno noti o addirittura sconosciuti. Grandi i nomi dei compositori, quali Mozart, Beethoven, Schubert, Liszt, che si ispirarono alle loro liriche. Si è sempre ritenuto che la lingua italiana per la sua sonorità sia la più adatta ad esporre musicalmente la voce. È quindi comprensibile come le romanze presentate nel concerto possano essere considerate vere e proprie canzoni d epoca, gradite allora anche se chi ascoltava intendeva appena il significato delle parole. Si rivelano però in esse il carattere e il segno di ogni compositore nel gusto e nello stile di un epoca: Mozart, ammirevole per una fresca grazia rococò; Beethoven intenso e drammatico, ma con tratti a volte addirittura belliniani. Schubert sembra riportare all Arcadia, ma compone con una nuova fluidità melodica; Liszt con delicata scrittura evoca le sublimi armonie del Petrarca. Del grande poeta traspone in musica tre sonetti, uno dei quali, il più appassionato, ispirato a Saffo. Nel concerto, interessante da un punto di vista sia musicale che letterario, sono stati ascoltati Stefania Donzelli una voce limpida e gentile particolarmente adatta ad un repertorio cameristico- e Vincenzo De Biasis che, al pianoforte, ha appropriatamente assecondato il suo canto. Il prossimo appuntamento, giusto al centro della rassegna, sarà presentato il 9 febbraio a Palazzo Colocci dal Campania String Quartet, un complesso formato da giovanissimi strumentisti dotati di grande talento e già avviati ad una brillante carriera. Fotoservizio a.f.c. Nella foto: Gianni Gualdoni, a destra, direttore della rassegna Concerto a Palazzo, con il soprano Stefania Donzelli e il pianista Vincenzo De Biasis.

13 1 30/10/ v v VALLESINA oce della allesina 13 MOIE: I COMMERCIANTI DI UNITI CONTRO LA CRISI: NASCE AR.CO. Crisi: da mostro a punto di svolta La crisi è una brutta bestia, ormai lo sappiamo. Provate a chiedere al vostro giornalaio o al barista di fiducia: chiunque risponderà nella stessa maniera. Il problema maggiore di una crisi sono le sue conseguenze: non c è settore che ne sia immune e la direzione di questo vortice che spinge sempre più in basso diventa ancor più difficile da cambiare. Una delle parole che più ricorrono di questi tempi è chiudere : in tutti i settori del commercio non c è attività, azienda o negozio che negli ultimi due anni non abbia pensato (diciamolo in dialetto che funziona meglio) basta, non je la fo più! Eppure non tutte le speranze sono perdute. Forse da una crisi come questa possiamo anche imparare qualcosa e migliorarci, crescere in qualche modo. Se internet e i social media possono essere visti come parte di questo grande problema, forse ci possono anche aiutare a capire come risolverlo. Questi nuovi strumenti condividono tutti una parola bellissima e tutt altro che paurosa: comunità. Ed è proprio una piccola comunità della nostra valle che può raccontarci bene una nuova storia fatta di condivisione e di crescita, e soprattutto di forte volontà. Stiamo parlando di Moie: dopo la fiorente iniziativa del rimodernamento della Biblioteca effemme 23 oggi importante centro di sviluppo culturale la piccola frazione di Maiolati Spontini attira nuovamente l attenzione con un idea molto interessante. La comunità di commercianti, che compone in gran parte il centro del paese, ha deciso di far fronte comune contro la crisi, di unirsi non solo nominalmente ma anche realmente in un Associazione: AR.CO. - Artigiani e Commercianti. Il presidente scelto dal direttivo è Manuela Moronci, il segretario (e anche uno degli ideatori) è Rosolino Meloni. Leggendo gli articoli presenti nello Statuto ufficiale troviamo la vera anima dell associazione: «raggruppare gli esercenti di attività commerciali, i pubblici esercizi, gli artigiani e tutti coloro che esercitano un attività di servizi e/o professionale, sul territorio di Maiolati Spontini». Questo per promuovere tanto le attività dei singoli associati, quanto e soprattutto per ideare e sviluppare nuove attività, nuove collaborazioni con gli Enti comunali, coi cittadini, nuove possibilità di incontro, manifestazioni, corsi. Molto di questo grande lavoro sarà un importante operazione di marketing: a cambiare sarà soprattutto l immagine di questa comunità, con lo scopo ultimo di dare un valore in più a tutti i negozi e a tutte le realtà lavorative della zona. L intento è la costituzione di ciò che potremmo definire un centro commerciale all aperto, naturale, che porti con sé benefici e opportunità al consumatore. Si tratta di quelle stesse opportunità che troviamo nei grandi centri commerciali, ormai a ogni angolo di periferia, ma con una marcia in più: quel piacere di entrare in un negozio importante, in una attività secolare, cioè in una storia che i grandi centri commerciali non saranno mai in grado di restituire. Siamo di fronte a una vera e propria bomba anticrisi, e la cosa affascinante è che potrebbe davvero essere la soluzione: l uomo da solo può sopravvivere, è solo nella comunità che può vivere e crescere. La crisi, allora, da terribile mostro diventa così un punto di svolta, capace di tirare fuori da noi il nostro miglior valore, quello dello stare con gli altri, di condividere e lavorare insieme; un valore che, se ci pensate bene, è anche alla base di ciò che chiamiamo amore. Gabriele Prosperi 12 ANNI DI ATTIVITÀ PER IL PREMIO VALLESINA Ponti di solidarietà Sembra quasi un ossimoro, quello di aver indetto una conferenza stampa per l associazione Premio Vallesina, che ha come attività principale la beneficenza, a seguito dell approvazione del bilancio da parte del comitato esecutivo, nella sede del comune di Monsano, sabato 18 gennaio. In realtà, come ha detto il sindaco di Monsano, Gianluca Fioretti, anche l associazione vuole fare una sorta di bilancio dell attività in questi 12 anni. Un bilancio in cui devono essere menzionati i due riconoscimenti da parte della regione Marche: il volontariato per la cultura ed il sociale, oltre che per le associazioni operanti per la Pace, i diritti umani, la cooperazione e la solidarietà internazionale ed infine, l iscrizione nel registro delle persone giuridiche. In questi anni l associazione ha fatto donazioni nel settore culturale e sociale che ammontano a euro. Tra le attività più importanti, oltre a quelle previste dallo statuto, c è la valorizzazione della scuola di musica Magnificat di Gerusalemme, il cui fondatore è padre Armando Pierucci, nativo di Moie di Maiolati Spontini. Infatti, come ha sottolineato più volte il Sindaco, non si tratta semplicemente di aver finanziato la ristrutturazione dei locali della scuola, ma del significato che questo gesto assume, ossia quello di un messaggio per la Pace. Oltretutto, questi interventi sono stati fatti in attesa di poter costruire la nuova scuola, in base ad un progetto realizzato a costo zero dall architetto Lorenzo Rossi di Fabriano. Attualmente, il disegno è al vaglio delle autorità di Gerusalemme per la sua approvazione. Anche quest anno ci sarà il prestigioso gala che si terrà il 23 maggio a Morro d Alba, dove verranno premiati personaggi che per la Commissione si sono distinti nel campo delle attività sociali, arte, imprenditoria, scienza ed ingegno. «Queste serate hanno un importanza particolare non solo perché mettono in risalto le eccellenze che abbiamo nelle Marche» ha spiegato il sindaco Fioretti «ma soprattutto perché valorizzano certi luoghi del nostro territorio, come è accaduto due anni fa per Villa Salvati a Pianello Vallesina». La conferenza si è chiusa con un invito da parte del sindaco di Monsano al comune di Jesi: «Vorremmo che Jesi aderisse di nuovo all associazione. Il Premio farebbe certamente un salto di qualità con la sua partecipazione. Il premio rappresenta un legame a livello culturale tra i comuni della Vallesina ed è un peccato che un comune importante come quello di Jesi non vi partecipi». Ilaria Stronati NUOVA CITROËN C3 5 PORTE CON CLIMA: - TUA DA EURO - TUA A 99 EURO AL MESE CON MANUTENZIONE PROGRAMMATA INCLUSA - DOPO 2 ANNI SEI LIBERO DI SOSTITUIRLA CON UNA NUOVA, TENERLA O RESTITUIRLA TAN 3,99%, TAEG 8,19%. TI ASPETTIAMO XXXXXXXXXXXXXXXX. CRÉATIVE TECHNOLOGIE Consumo su percorso misto: Nuova Citroën C3 1.4 VTi 95 GPL/Benzina (uso a GPL, con Cerchi in lega) 8,2 l/100 Km - (uso Benzina, con Cerchi in lega) 5,9 l/100 Km. Emissioni di CO2 su percorso misto: Nuova Citroën C3 1.4 VTi 95 GPL Airdream (uso Benzina, con Cerchi in lega) 136 g/km - (uso a GPL, con Cerchi in lega) 129 g/km. Offerta promozionale esclusi IPT, Kit sicurezza + contributo PFU e bollo su dichiarazione di conformità, al netto dell Incentivo Concessionarie Citroën. 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La rata mensile comprende i servizi facoltativi IdealDrive (Manutenzione Ordinaria Programmata 24 mesi/ Km, importo mensile del servizio 22,64) e Azzurro Classic (Antifurto con polizza furto e incendio Pv VA, importo mensile del servizio 14). Offerte promozionali riservate a Clienti non Business. Informazioni europee di base sul credito ai consumatori presso le Concessionarie. Salvo approvazione Banque PSA Finance - Succursale d Italia. Offerta valida fino al 30/11/2013. Le foto sono inserite a titolo informativo. XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX

14 14 JESI v oce v della allesina IL PALAZZO E DINTORNI Ed ecco i propositi di Cinzia Napolitano Nell ultimo numero di Voce, questa mia rubrichetta si era interessata alla tassa Tares, un interesse che mi aveva portato a qualche serena osservazione verso l amministrazione a proposito della raccolta porta a porta, dei rifiuti. L assessora all ambiente Cinzia Napolitano, vocata da me in prima persona, nel dare atto dei miei opportuni richiami, coglie l occasione per alcuni chiarimenti del tutto accettabili anche se non sempre soddisfacenti in vista dell avvenire del servizio in questione. La gentile signora, in primis, ricorda che, comunque, alla fine del 2013 si è raggiunta la quota del 65% della raccolta rifiuti differenziata come impone la legge. Una meta che mi auguro venga sempre aggiornata almeno in base alle istanze normative. Dichiara la sua delusione di fronte al comportamento di cittadini che manifestano abitudini ormai inveterate da parte di cittadini che non si preoccupano del problema dei rifiuti, come se non li riguardasse. Come darle torto? La doccia fredda mi giunge quando la Napolitano dichiara esplicitamente a fronte delle mie pressioni per risolvere l annoso problema del porta a porta nel centro storico e in tante zone della periferia che purtroppo ci troviamo nell impossibilità di modificare nell immediato il sevizio fornito dal gestore (Jesi servizi) senza un ulteriore costo a carico dell Amministrazione e dei cittadini perché i ricavi dalla vendita dei rifiuti selezionati non coprono certo le spese. Anche se, giustamente, va tenuto presente che il servizio, al di là degli aspetti finanziari, offre benefici indiretti fondamentali per la salute, per il ben vivere, per un ambiente a misura di civiltà. Sinceramente non m aspettavo un rinvio così drastico, anche se giustificato dalle difficoltà finanziarie, perché da qualche parte avevo letto certe dichiarazioni del sindaco che garantivano i servizi sociali. Ed io nei servizi sociali avevo posto anche il completamento del porta a porta non solo per i validi motivi richiamati dall assessora, ma anche perché quanto più spingiamo nel settore, tanto più, prima o poi, anche i più incalliti maleducati cittadini che ancora buttano in ogni dove carte, pacchetti vuoti di sigarette, rifiuti di ogni specie, alla fine capiranno! Insomma: premere l acceleratore sulla raccolta intelligente dei rifiuti vuol dire anche, direttamente e indirettamente, educare. La Napolitano, nella sua cortese risposta, mi offre anche la panoramica di quanto si propone di fare l amministrazione nel prossimo avvenire. Richiama la mia attenzione sulla volontà di estendere il porta a porta in alcune zone che non comportino ulteriori spese, un maggior controllo da parte degli Ispettori Ambientali proposti dal Consorzio CIR33, interventi contro chi continua a lasciare i cassonetti della raccolta differenziata in luogo pubblico e non privato, l ottimo tentativo di ridurre i rifiuti a monte. Che vuol dire minor produzione di rifiuti, iniziativa ideale anche se difficile dato l ormai inveterato sistema delle compra-vendite al minuto presso i supermercati che incartocciano anche gli aghi in proporzioni sfacciate rispetto al volume di ogni nostro acquisto, quasi a voler favorire le industrie dei contenitori, cioè dei rifiuti. v.m. IL COMUNE DI JESI DALLA PARTE DEL COORDINAMENTO Per le Associazioni di Volontariato C è intesa tra il Comune di Jesi e il Coordinamento delle Associazioni di Volontariato della Vallesina. Questo l esito dell incontro tenutosi nella sede municipale sabato 25 gennaio, al quale hanno partecipato il sindaco Bacci, il rappresentante del Coordinamento Carlo Bellocchi nonché esponenti delle varie associazioni rappresentate. Un faccia a faccia urgente in vista della prossima approvazione dei bilanci: il Coordinamento ha sottolineato il peso delle 18 associazioni coinvolte - un numero aperto e in continua espansione - operanti su tutto il territorio locale, e ha ribadito la volontà di aprire uno Sportello Unico del Volontariato, una piattaforma web atta a garantire maggiore accessibilità e un miglioramento della comunicazione diretta col cittadino. Un primo passo è già stato fatto con la pubblicazione della rivista periodica Insieme, una vetrina per le attività di tanta gente che dedica il proprio tempo per aiutare gli altri. Sono inoltre previsti corsi di formazione di carattere generale, utili per chiunque voglia affacciarsi al mondo del Volontariato, e l organizzazione di un convegno pubblico, da tenersi in estate, sul tema del welfare nel territorio. Infine, il Coordinamento ha espresso preoccupazioni per i recenti tagli al Distretto Sanitario locale (nelle parole di Tito Augelli, in rappresentanza della Onlus Tutela Salute Mentale Vallesina). Il sindaco Bacci assicura che è sua intenzione continuare a supportare l operato delle associazioni, facendo fede al Protocollo d intesa siglato ormai un anno fa: dalle idee bisogna ora passare ai fatti - dice - pianificando attraverso un apposito cronoprogramma scadenze, obiettivi e passi da compiere per la realizzazione e la messa in funzione dello Sportello. Annuncia inoltre che, entro metà febbraio, il Comune si impegnerà concretamente per individuare una serie di strutture da dedicare all associazionismo locale: spazi a titolo gratuito che saranno offerti in cambio dell impegno a organizzare eventi e ad offrire servizi concreti e tangibili, in uno scambio sinergico che dovrà portare benefici alla città e al territorio circostante. Sulla sanità il Sindaco riconosce inoltre l importanza dell argomento, sottolineando come l 80-85% del Bilancio Regionale sia impegnato nel settore: un tema forte sul quale si giocheranno le prossime elezioni regionali. Gli altri intervenuti durante l incontro: Vincenzo Zagaglia per conto della Protezione Civile, Siro Borocci del Centro Promozionale Famiglia e un rappresentante della Onlus Daniela Cesarini. Alessandro Gentili questionidilegge L AVVOCATO DILETTA ROMANI: amministratore di sostegno Mio padre spende tutto Gentile Avvocato, circa un anno fa è venuta a mancare mia madre e a seguito di questo fatto mio padre sembra aver perso la ragione: nonostante abbia più di settant anni esce tutte le sere e spende tutta la sua sostanziosa pensione in ristoranti, bar, regali ad amici e conoscenti e soprattutto acquista in modo ossessivo i gratta e vinci. Apparentemente sembra essere lucido e si giustifica rivendicando il suo diritto a godersi la vecchiaia dopo una vita di lavoro e sacrifici. Come posso porre rimedio a tutto ciò? Potrei farlo interdire? Lettera firmata JESI: PIANO REGOLATORE FERMO AL PALO Le scelte per la ripresa ATTUALITÀ Caro lettore, può senz altro porre rimedio al comportamento compulsivo ed anomalo di suo padre ma non trovo che l interdizione sia la soluzione adeguata alla vicenda in quanto presuppone una totale ed abituale infermità di mente che non mi sembra sussistere nel caso di suo padre. Quello che lei descrive è un tipico esempio di eccesso di prodigalità, per il quale la legge prevede un diverso strumento, l amministrazione di sostegno, introdotta nel nostro ordinamento giuridico con la legge n. 6 del 2004 e disciplinato dagli artt. 404 e ss. del codice civile. Per effetto della nuova normativa, chi sia incapace di provvedere ai propri interessi a causa di un infermità anche parziale o temporanea (pur non versando in stato di abituale infermità di mente) ovvero di menomazione fisica o psichica, può ricorrere al Giudice tutelare affinché nomini con decreto un amministratore di sostegno che avrà il compito di assistere e rappresentare il soggetto beneficiario. L amministrazione di sostegno è una forma di tutela ampia (comprendente anche la cura della persona), propositiva e non interdittiva, espansiva e non inibitoria, personalizzata e modulabile, posta a protezione dei diritti dei soggetti deboli, conformemente al fine costituzionale di promozione del pieno sviluppo della persona umana (art. 3, comma 2, Cost.). A differenza dell interdizione, l amministrazione di sostegno non prevede l amputazione indiscriminata delle facoltà e delle libertà della persona, bensì si sostanzia in un intervento mirato, calibrato sulle effettive esigenze del soggetto debole. Il ricorso per l istituzione dell amministrazione di sostegno va presentato presso l Ufficio del Giudice tutelare del luogo in cui il soggetto ha la residenza o il domicilio e può essere proposto dallo stesso beneficiario, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal Pubblico Ministero o dai servizi sanitari e sociali pubblici o privati. Il Giudice tutelare, compiuti i necessari accertamenti, entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta provvederà, qualora lo ritenga opportuno, alla nomina dell Amministratore di sostegno con decreto motivato immediatamente esecutivo. La scelta dell Amministratore avviene con esclusivo riguardo alla cura e agli interessi del soggetto beneficiario, pertanto, quest ultimo, può designare direttamente la persona che ritiene idonea all incarico; in mancanza il Giudice designerà una persona diversa che sarà scelta preferibilmente tra il coniuge che non sia legalmente separato, la persona stabilmente convivente, il padre, la madre, il figlio, il fratello o la sorella o il parente entro il quarto grado. Il decreto definirà: -gli atti che rimarranno di competenza esclusiva del beneficiario (fra questi vi sono sempre quelli necessari a soddisfare le esigenze della vita quotidiana); - gli atti che dovranno essere compiuti necessariamente con l assistenza dell Amministratore di sostegno; - gli atti per la cui attuabilità è previsto dal Giudice tutelare un potere disgiunto ed indipendente tanto dell Amministratore quanto del Beneficiario; - gli atti assegnati alla competenza esclusiva dell amministratore di sostegno. In concreto, sarà il Giudice a disegnare e a definire di volta in volta il raggio della misura di protezione, in base alle peculiarità del caso concreto ed alle esigenze effettive della persona in quella determinata fase della vita. Dal canto suo l Amministratore di sostegno, ha il dovere di amministrare e di gestire il patrimonio del beneficiario diligentemente, relazionando al Giudice tutelare, secondo la cadenza temporale stabilita, l attività svolta nonché il conto periodico della gestione, dimostrando di agire con equilibrio e nell esclusivo interesse del soggetto amministrato. In conclusione, credo che l attivazione della misura di protezione sia necessaria al fine di evitare la dispersione del patrimonio di suo padre; anche la giurisprudenza di merito si è espressa a tal riguardo statuendo che: quando una persona sia incline, a causa del proprio stato di fragilità psichica (più precisamente condizione di prodigalità) a disperdere o a sperperare il proprio patrimonio, ponendo a repentaglio la propria sicurezza economica nonché quella dei propri figli, il Giudice tutelare, potrà attribuire all Amministratore di sostegno, poteri di rappresentanza esclusiva riguardo alla gestione del patrimonio, con corrispondenti limitazioni introdotte alla capacità di agire del soggetto amministrato. Per quesiti legali da sottoporre all Avvocato si può scrivere al seguente indirizzo: Riduzione della burocrazia, facilitazione degli interventi attraverso norme più chiare e flessibili, applicazione del Piano Casa anche nei borghi storici. Sono queste le richieste emerse nel convegno su crisi edilizia ed opportunità svoltosi venerdì sera alla Fondazione Colocci, come sintetizzato dal presidente della commissione consiliare Assetto del Territorio, ing. Mauro Magagnini, concludendo i lavori. Di fronte a una ricca platea di operatori del settore edilizio, liberi professionisti, tecnici pubblici e privati, l assessore all urbanistica Mario Bucci ha snocciolato dati impietosi: i permessi a costruire sono scesi dai del 2011 e 2012 ad appena 74 nell anno passato, quasi tutti relativi a interventi di ristrutturazione e Piano Casa, vale a dire di scarsa consistenza. Specchio fedele è il crollo delle riduzioni degli oneri, passati progressivamente dai 1,7 milioni del 2011 ai 1,3 milioni del 2013.

15 v v SPORT E TEMPO LIBERO oce della allesina 15 NELLA PARROCCHIA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA Le attività dell oratorio Frassati Con la fine delle feste di Natale sono riprese le attività dell oratorio Csi Pier Giorgio Frassati della parrocchia di San Francesco di Paola. Una struttura, quella che si trova a fianco dell Arco Clementino, multietnica con bambini italiani e stranieri. L oratorio è aperto tre giorni alla settimana ed accoglie i ragazzi dai sei agli undici anni, non tutti esclusivamente della parrocchia di San Francesco di Paola. Attualmente sono una decina gli iscritti ma una quindicina i bambini che lo frequentano abitudinariamente. Le attività sono molto diverse a seconda dei giorni di apertura. Il martedì è dedicato all attività sportiva, effettuata presso la palestra San Martino con un istruttore che insegna ai ragazzi le basi dell attività motoria, dell atletica e di giochi con la palla. Il mercoledì invece, è il turno delle lezioni di ballo guidate dall istruttrice Claudia Romagnoli (nella foto assieme ai ragazzi). Il tutto è finalizzato alla partecipazione al tradizionale spettacolo del Csi a Maiolati Spontini dedicato a tutti gli oratori del Centro Sportivo Italiano (Csi) provinciale. In passato proprio l oratorio Frassati aveva ottenuto riconoscimenti proprio nella danza. Tornano I Filetti Rossi Sperluccicosi con uno nuovo spettacolo: un testo originale, fresco di scrittura, una commedia brillante adatta ad un pubblico di tutte le età che promette un ora e mezza di risate condite con salsa bernese!. La zia Bernarda ha bisogno di un restyling mentre il pesce spada cotto al vapore si scontra con un succulento panino con la porchetta. D altra parte è palese che non bisognerebbe mai fidarsi di quello che dice lo Zozzo com è vero che va posta la massima attenzione nel maneggiare degli affilatissimi coltelli come pure nello spruzzare insetticida a destra e sinistra per delle mosche che, in realtà, non dovrebbero volare Questa è la ricetta vincente di Non dovria vola na mosca la commedia scritta e diretta da Andrea Giuliani che la compagnia amatoriale dialettale I Filetti Rossi Sperluccicosi metterà in scena sabato Il venerdì infine, è dedicato al servizio di dopo-scuola ed al gioco libero. L operatrice Csi Cristiana Talacchia, che è sempre presente in oratorio, assieme ad alcune volontarie dell Avulss, giovani della parrocchia e alcuni ragazzi dell Agesci di San Francesco d Assisi e San Pietro Martire, aiutano i bambini a svolgere i compiti. Lavorare con i bambini è faticoso ma molto appagante ed all oratorio quello che si cerca di trasmettere ai ragazzi è il rispetto delle regole e lo stare insieme agli altri in allegria. Con l inizio del nuovo anno si cercherà di trovare una collaborazione con le famiglie. L oratorio Frassati è aperto il martedì, il mercoledì ed il venerdì dalle ore alle Giuseppe Papadia I FILETTI ROSSI SPERLUCCICOSI A FEBBRAIO AL PERGOLESI DI JESI Non dovria vola na mosca 1 (ore 21.15) e domenica 2 febbraio (ore 17.15) presso il teatro G. B. Pergolesi di Jesi all interno della 11esima rassegna di teatro amatoriale Lo Sberleffo. Ulteriori info: mail: https://www.facebook.com/pages/i-filetti-rossi-sperluccicosi/ twitter: https://twitter.com/filettirossi CALCIO: archiviato l 1-1 con l Angolana Torna il derby con il Pesaro Anche a Castel Sant Angelo, in Abruzzo, contro l Angolana, per la Jesina non è andata come si sperava e come era nelle sue possibilità. In vantaggio al 9 del secondo tempo con un gol realizzato da Traini su lancio di Sassaroli, i leoncelli si sono visti raggiungere al 40 con un gol discutibile. Infatti l Angolana ha potuto beneficiare di un calcio di rigore concesso dall arbitro per un inesistente mani di Ambrosi. Sinceramente, non mi sembrava fallo ha dichiarato l allenatore Bacci nel dopopartita Ambrosi aveva il braccio attaccato al corpo. Altri arbitri avrebbero sorvolato. Rammarico per i due punti persi, ma in qualche misura ci si consola, tenuto conto che nella Jesina mancavano diversi titolari. Piuttosto ha rattristato e preoccupato gli jesini l incidente in cui è incorso Tafani. Colpito con una ginocchiata al petto nelle battute conclusive hanno raccontato le cronache - Tafani è stato costretto ad abbandonare il campo. Negli spogliatoi ha avvertito un dolore al petto ed è stato trasportato al pronto soccorso di Pescara, dove gli è stata riscontrata la frattura di due costole. Si prevede per il giocatore un mese di stop. Domenica prossima a Jesi torna il derby con il Pesaro, anche lui che reduce da un 1-1 (in casa col Sulmona). Il Pesaro occupa il quarto post in classifica con 37 punti. Ci si aspetta una bella prova dei leoncelli. gilus BASKET LEGA GOLD: giovedì 5 al PalaTriccoli arriva il Brescia Fileni Bpa, a Trieste è scontro-salvezza Perdendo a Forlì un importante scontrosalvezza, la Fileni Bpa ora deve guardarsi le spalle, perché la zona pericolosa della classifica è proprio dietro l angolo. Domenica scorsa in Romagna era finita 71 a 61 per i locali. Gli jesini si erano presentati a Forlì privi dell infortunato Goldwire. Proprio per far fronte all assenza del giocatore statunitense la società aveva ingaggiato il play Simone Bonfiglio (nella foto di Candolfi) fino al fine campionato. Classe 88, 181 cm, Bonfiglio aveva iniziato la stagione a Chieti, in Lega Silver. Per un Bonfiglio che arriva c è anche un Gaspardo che parte. Il club jesino ha annunciato la cessione in prestito fino al termine della stagione di Raphael Gaspardo «Oggi sia l uomo che la donna vivono più a lungo, ma in che modo? Obesità, inquinamento da sostanze che ingeriamo o respiriamo, malattie acute e croniche, uso continuo di farmaci, vita frenetica e conseguente mancanza di serenità... Bisogna migliorare la qualità della vita utilizzando le mille risorse della natura». È questo il grido d allarme di un medico del XXI secolo, il dottor Nazzareno Santoni di Jesi, che, con chiarezza e vivacità espressiva, ha proposto all attenzione dei soci e degli amici del Circolo Contardo Ferrini, di cui è presidente, un argomento di grande interesse ed attualità: L Omeopatia. Obiettivo di fondo: la salute psico-fisica della persona nella sua integrità, corpo e spirito. Alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche il relatore ha affermato: «il corpo umano è come un sistema, in relazione con la natura e con il cosmo. La terra emana delle onde elettromagnetiche benefiche per la nostra struttura ossea. Abbiamo bisogno di restare a contatto con la terra, cosa che non avviene per gli astronauti. L Omeopatia, che è medicina non convenzionale, ha la sua origine nella Medicina di Ippocrate (V secolo a.c.) e consiste nel curare il simile con il simile. Oggi invece si continua a curarsi usando le cose contrarie: anti.. anti... antibiotici». Non sono mancate piacevoli esemplificazioni per far comprendere che nella MOIE: I Cavalieri della Valle dell Esino La Giornata di Sant Antonio Un momento della benedizione da parte del parroco don Fabio dei cavalieri e dei cavalli dell associazione I cavalieri della Valle dell Esino. La prima uscita ufficiale della neonata associazione costituitasi all inizio dell anno 2014 che domenica 19 gennaio si è ritrovata sul sagrato della chiesa Cristo Redentore, a conclusione della santa Messa delle 11,30, in occasione della festa di Sant Antonio Abate. La mattina per i 21 cavalieri era iniziata con una passeggiata sulle colline attorno a Moie, la colazione al alla formazione di Treviglio, che milita nella Lega Silver. La classifica dopo il terzo turno di ritorno: Trento, Capo D Orlando 26; Torino 24; Veroli, Trapani 22; Biella, Verona, Barcellona 20; Brescia 18; Casale Monferrato, Ferentino, Napoli 16; Fileni Bpa Jesi 14; Trieste, Forlì 12; Imola 2 punti. Oggi, domenica 2 febbraio, il calendario propone agli arancio-blu una nuova trasferta a Trieste (ore 18), per quello che è un delicato scontro-salvezza. La formazione allenata dal tecnico Dalmasson può contare sulle prodezze dell ex Hoover e dell esperto play Carra All andata finì 80 a 78 per gli jesini. Giovedì 6 si tornerà in campo per il turno infrasettimanale. Al PalaTriccoli la Fileni ospiterà il Brescia (ore 20.30), compagine impegnata nella lotta per un posto nei playoff promozione. Sulla panchina lombarda siede il bravo Martellossi. Punti di forza sono i due statunitensi Slay e Giddens, il play ex Pesaro Fultz. All andata si imposero i bresciani per 75 a 73. Giuseppe Papadia FERRINI interessante conferenza del dr. Santoni sulla Omeopatia Le mille risorse della natura terapia omeopatica si somministrano al malato, in piccolissime dosi, le sostanze che hanno provocato la sua patologia. Ad esempio, un preparato a base di estratto omeopatico di cipolla fa bene agli occhi che lacrimano quando si sbuccia la cipolla. «Per il prurito suggerisce il dr. Santoni si può prendere l estratto di ape, sostanza essiccata, triturata, diluita in acqua e sottoposta alla dinamizzazione che fa arricchire il prodotto di energia elettromagnetica proveniente dalla terra; bisogna agitare lo sciroppo, altrimenti non è efficace. I rimedi naturali stimolano le difese immunitarie e ci aiutano ad eliminare le tossine e i radicali liberi che danneggiano il nostro organismo. Le sostanze omeopatiche provengono dal mondo vegetale, animale o minerale. Eppure oggi manca nelle Facoltà di Medicina un Corso di Botanica!». Alla interessante conferenza è seguita una vivace conversazione fra medico e pazienti: no agli antinfiammatori; sì ad uno stile di vita che associ ad una buona alimentazione, la ginnastica, le passeggiate e le relazioni sociali per la serenità dello spirito che si riflette sulla salute del corpo. Una buona notizia per gli ammalati e anche per i medici: fra Omeopatia e Medicina tradizionale non ci sono conflitti. Quando si può fare a meno delle cure tradizionali, si può fare uso della Omeopatia. Maria Crisafulli Parco della Fornace, il corteo lungo via Risorgimento fino all incontro con il parroco davanti la chiesa Cristo Redentore.

16 16 v oce v della allesina CELEBRATO IL 90 ANNIVERSARIO DEL GRUPPO ALPINI DI JESI: STORIA E RICERCA D ARCHIVIO A PARTIRE DALLA COSTITUZIONE DEL 1923 Uomini d altri tempi per la società di oggi Il nostro collaboratore, l Alpino Tiberi Raffaele ha fatto una ricerca per stabilire la data di costituzione del Gruppo Alpini di Jesi. Ne è uscito uno spaccato interessante sia dal punto di vista della storia della nostra città ma anche per una riflessione sulle intromissioni del regime fascista anche nell organizzazione delle Associazioni Combattentistiche e d Arma. Il testo che segue è stato pubblicato sul n.3 Dicembre 2013 di Alpini Marchigiani, organo ufficiale della Sezione Marche dell Associazione Nazionale Alpini. Tutti i gruppi, compreso il nostro, hanno grosse difficoltà quando si tratta di stabilire date e fatti precisi perché o non tengono veri archivi o questi sono scomparsi o portati al macero. Quando poi si deve risalire all anteguerra la cosa diventa quasi impossibile. Infatti per stabilire la data precisa di costituzione del Gruppo di Jesi non è stato trovata una specifica documentazione ma per la sua definizione è stato necessario basarsi su relazioni ed altre fonti. Fonte iniziale di una datazione della costituzione è stata la relazione di Eros Urbani, recentemente scomparso e per molti anni Direttore di Alpini Marchigiani, consegnata al sottoscritto dal compianto ex Presidente Regionale Sergio Macciò, che nel resoconto di 22 pagine fittemente dattiloscritte tratta della storia della Sezione Marche e di tutti i suoi Gruppi ed indica quale data certa della nascita del Gruppo Alpini di Jesi il Visionando internet nel sito noi alpini archivio Giuseppe Martelli - risulta quanto segue sulla Sezione Marche:Organico delle Sezioni e dei Gruppi dell A.N.A. nel giugno 1931 IESI Marchigiana (costituita nel 1924) Piazza Plebiscito 11 COMANDANTE Ten. Col. Nicola Latini (Commissario), segue, poi, l elenco di tutti i Gruppi presenti alla data suddetta con il numero dei soci tesserati: Ascoli Piceno 31, Camerino 27, Cingoli 12, Fabriano 22, Jesi 49, Macerata 34 e Tolentino 12. La Sezione Marchigiana dell A.N.A. è stato il nome iniziale dell attuale Gruppo di Jesi, il primo ad essere costituito nelle Marche su iniziativa del Col. Latini Nicola; la prova visibile è costituita dal gagliardetto che trovasi nella sede del Gruppo di Jesi che reca le seguenti scritte: SEZIO- NE MARCHIGIANA Logo con scritta ASS.ne NAZ.le ALPINI e penna nera - HONORATI RANIE- RI; HONORATI RANIERI, nato a Jesi il 21/10/1884, disperso nell Altopiano di Asiago il 13/12/1915, è medaglia d argento al Valore Militare; la costituzione della Sezione Marche (attuale) che riuniva tutti i Gruppi A.N.A. presenti nelle Marche è avvenuta a Jesi il 24/11/1929, sempre su iniziativa del Col. Latini che ne è stato il Commissario; TESTIMONIANZE l annotazione costituita nel 1924 va intesa non come costituzione del Gruppo di Jesi, ma quale primo tesseramento della prima unità dell A.N.A. nata nelle Marche; la dizione IESI Marchigiana, quindi, va letta come JESI Marche, come vedremo sotto. In conclusione, l assemblea costitutiva del Gruppo di Jesi è certamente avvenuta in una data non conosciuta dell anno 1923, cioè nella data certa di Eros Urbani. Comunque, come osserva Giacomo Cecchi nel suo promemoria: Grazie all intraprendenza ed all ascendente del Col. Latini, nobile ed eretta figura di uomo e di soldato medaglia d argento della 1 guerra mondiale, la Sezione (Gruppo) prosperò e divenne sempre più attiva e dotata, addirittura, di una propria fanfara. I più importanti collaboratori sono stati: Celli Guglielmo (Capogruppo), Trionfi Marchese Vittorio, Coltorti Virgilio, Toderi Dr. Giuseppe e tanti altri che non conosciamo. Nel frattempo il regime fascista militarizzò anche la nostra Associazione trasformando l A.N.A in 10 Reggimento Alpini, le Sezioni in Battaglioni, le Sottosezioni in Compagnie ed i Gruppi in Plotoni, i Presidenti in Comandanti non più eletti ma nominati dal Capo del Governo, e per la nostra Sezione ha provveduto come risulta dalla tabella che segue pubblicata su L AL- PINO del 15/4/1939: Denominazione e sedi al 14/4/ al 15/4/ i Quadri al 15/4/1939 SEZIONE A.N.A... BATTAGLIONE... COMANDANTE Marche (Jesi)... Marche (Ancona)... Magg.Calabrò Ignazio Luogo e comandante sono stati cambiati. Passato il furore della 2 guerra mondiale, durante la quale le Sezioni e i Gruppi hanno cessato o sospeso la loro attività, con l Assemblea nazionale dei Delegati del 20/10/1946 a Milano, l A.N.A. rinasceva con il carattere, le finalità e l organizzazione originali. La nostra Sezione come risulta su L ALPINO del dicembre 1951, è fra quelle ricostituite prima del 30 dicembre Il nostro Gruppo, relaziona ancora Cecchi nel suo promemoria, A conflitto terminato l iniziativa di rifondare il Gruppo A.N.A. di Jesi fu dell allora Tenente GIACOMO CECCHI, il quale presi contatti con i veci alpini del , rintracciati i ruolini dei vecchi iscritti, assorbiti i reduci della nuova ultima guerra, costituì il Gruppo Alpini di Jesi nella primavera del 1952 con una suggestiva quanto semplice cerimonia, presente il Colonnello Ignazio Calabrò che in precedenza aveva rifondato la Sezione Marche con sede in Ancona. Il Gruppo fu intitolato alla memoria dei Fratelli Latini. I fratelli Latini Latino e Latini Gianni Maria, ufficiali degli Alpini, erano i figli del Colonnello Latini Nicola e sono deceduti durante la ritirata di Russia rispettivamente il 15 marzo 1943 e il 13 febbraio Uno dei soci fondatori è stato Sergio Macciò, il nostro compianto ex Presidente della Sezione. Altri nomi noti ai più... anziani: Monti Nazzareno, Bolletta Angelo, Severini Francesco, Coltorti Virgilio, Laconi Genesio, Rettaroli Galliano, Lama Renato, Toderi Giuseppe, Mazzarini Arduino, Caprari Antonio, ecc. Il primo tesseramento è avvenuto nel 1953 con ben 29 soci. Capigruppo sono stati: Giacomo Cecchi dal 1953 al 1969, Raffaele Tiberi dal 1970 al 1972 e Ermolao Cardinali dal 1973 a oggi. Del drappello iniziale il Gruppo annovera ancora oggi fra i suoi iscritti gli anziani Giacomo Cecchi, socio dal 1953, Francesco Fanciulli, socio dal 1954 e Nello Cenci, socio dal Il Gruppo ha partecipato e partecipa attivamente alle iniziative locali, sezionali e nazionali. Ha anche una squadra di Protezione Civile in funzione dal Domenica 26 gennaio si è svolta l assemblea annuale presso la parrocchia di San Giuseppe: la celebrazione della Santa Messa è stata allietata nel canto dal coro Brunella Maggiori che ha proposto brani cari agli alpini con gli squilli della tromba solista. Raffaele Tiberi Fonti: relazione Sezione Marche di Eros Urbani Pesaro; Documentazione dell Archivio di Stato di Ancona Fondo Questura Fascicolo 124; Promemoria del Gruppo di Jesi dell ex Capogruppo Giacomo Cecchi 17/9/1983; Storia delle Truppe Alpine Cap. XXXIX L Associazione Nazionale Alpini; La Storia dell Associazione Nazionale Alpini Altri siti internet: noi alpini Archivio Giuseppe Martelli Nelle foto alcuni degli Alpini partecipanti alla celebrazione nella chiesa di San Giuseppe; il primo gagliardetto del Gruppo-Sezione; Nicola Latini, Gianni Maria Latini.

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