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1 ROTARY INTERNATIONAL DISTRETTO 2090 Abruzzo Marche Molise - Umbria Sergio Basti DG PIANO DIRETTIVO DI CLUB Anno Rotariano Rotary Club Loreto Casella Postale Loreto (AN) Rotary Club Loreto A

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3 SOMMARIO K.R. Ravindran Presidente Internazionale 2015/ pag. 1 Sergio Basti DG 2015/ pag. 2 Saluto Presidente...pag. 3 Premessa: le cinque vie d azione...pag. 4 Premessa: i 4 piani del Rotary...pag. 5 Il Rotary Club di Loreto... pag. 7 Consiglio Direttivo 2015/ pag. 10 Commissioni di Club 2015/ pag Piano d azione del Club...pag Obiettivi lungo termine...pag Piano Annuale - Anno Rotariano 2015/ pag Altri indirizzi programmatici....pag. 23 Calendario di massima incontri 2015/ pag. 24 Ipotesi relatori conviviali e caminetti...pag. 26 Riepilogo progetti 2015/ pag. 27 Bilancio Preventivo anno 2015/ pag. 28 Allegati da scaricare, geolocalizzazioni ed ...pag. 29 Annotazioni...pag. 30 Rotary Club Loreto i

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5 K.R. Ravi Ravindran Presidente Rotary International, 2015/2016 Laureato in Economia e Commercio ed è fondatore e CEO di Printcare PLC, una società quotata in borsa e leader mondiale nel settore del confezionamento del tè. Fa anche parte del consiglio direttivo di altre società e fondazioni di beneficenza. È presidente fondatore della Sri Lanka Anti Narcotics Association, la più grande organizzazione antinarcotici in Sri Lanka. Ravindran è Rotariano dal 1974 ed ha occupato le cariche di consigliere e tesoriere del Rotary ed è stato amministratore della Fondazione Rotary. È stato inoltre istruttore RI, membro, vice-presidente e presidente di commissione, rappresentante del Consiglio di Legislazione e governatore. In qualità di presidente della commissione PolioPlus del suo Paese, Ravindran era a capo di una task force di cui facevano parte membri del governo, dell UNICEF e del Rotary e ha lavorato a stretto contatto con l UNICEF per negoziare un cessate il fuoco con i militanti del nord durante le Giornate d immunizzazione nazionale. Ha presieduto la commissione per il progetto Risveglio delle Scuole, promosso dai club e distretti Rotary dello Sri Lanka, grazie al quale sono state ricostruite 25 scuole devastate dallo tsunami, a beneficio di bambini. TEMA PRESIDENZIALE 2015/2016 Il nostro tempo su questa terra è limitato, ed è sempre più breve di quanto pensiamo. Come vogliamo trascorrerlo? Offrendo il nostro aiuto agli altri in modo da migliorare il mondo con la nostra presenza? Oppure, come ha scritto il famoso poeta indiano Rabindranath Tagore, passeremo i nostri giorni cambiando e ricambiando le corde dei nostri strumenti senza cantare la canzone? Il Rotary è lo strumento che ci permette di cantare quella canzone. Ci fa da guida verso una vita più ricca e piena di significato, incoraggiandoci a fare attenzione alle cose che hanno più valore. Inoltre, permette ad ognuno di noi di donare qualcosa al mondo. Se ci chiedono quali sono le caratteristiche che apprezziamo maggiormente nei nostri amici, la maggior parte di noi probabilmente risponderà: integrità, affidabilità, affetto, compatibilità. I nostri amici non sono necessariamente le persone più simili a noi, ma individui che ci completano, che ci permettono di dare il meglio di noi stessi. Per me, è proprio questo ciò che possiamo trovare nel Rotary. Il Rotary ci consente di far emergere la parte migliore di noi stessi e rappresenta una guida per la nostra vita. Troppo spesso, passiamo le nostre giornate cercando di raggiungere degli obiettivi che dovrebbero avere minore importanza. Siamo concentrati sui nostri obiettivi personali e pensiamo al nostro tornaconto; ci dedichiamo instancabilmente ad accumulare cose materiali. Eppure, alla fine della nostra vita, nessuno si ricorderà di noi per le automobili che abbiamo guidato, per i vestiti indossati, o titoli sfoggiati, e le poltrone su cui ci siamo seduti. Non saremo ammirati per gli sforzi fatti per l arricchimento personale o per raggiungere un rango più elevato. Alla fine, il nostro valore non sarà misurato dalla quantità di cose che avremo ottenuto, ma da quanto avremo dato. Distoglieremo i nostri occhi dalla sofferenza, o ci daremo da fare per alleviarla? Ci limiteremo a parlare di compassione, o passeremo all azione? Ci accontenteremo solo di prendere, o daremo qualcosa al mondo? Per l anno rotariano 2015/2016, il nostro tema sarà: Siate dono nel mondo. Ognuno di noi ha qualcosa da dare, chiunque sia, qualunque sia il nostro posto nella vita. Possiamo donare i nostri talenti, le nostre conoscenze, le nostre capacità e i nostri sforzi; possiamo offrire la nostra dedizione e la nostra passione. Attraverso il Rotary, con questi doni possiamo fare una vera differenza nella vita degli altri e nel nostro mondo. Si dice che nasciamo con i pugni chiusi, ma che moriamo con le nostre mani aperte e che i nostri talenti ci sono stati donati da Dio. Mettere a buon uso i nostri talenti è il modo per ricambiare i doni ricevuti dal nostro Creatore. Allo stesso modo, non abbiamo nulla quando veniamo al mondo e cerchiamo di afferrare tutto quello che possiamo, ma poi alla nostra dipartita non ci portiamo nulla dietro. Attraverso il Rotary, siamo in grado di lasciare alle nostre spalle qualcosa di reale e duraturo. Questo è il nostro momento che non ritorna più. Siate dono nel mondo. K.R. Ravi Ravindran Rotary Club Loreto 1

6 2 Sergio BASTI Governatore Distretto /2016 Sergio BASTI, Commendatore al merito della Repubblica, nato a Ortona e residente a L Aquila è Dirigente Generale in quiescenza del Ministero Dell Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Coniugato con la Prof. Annunziata Albuccetti (P.H.F.) è padre di Andrea, ingegnere libero professionista e Claudia, medico specializzando in pediatria, interactiana e ora rotaractiana. Negli anni post laurea ha effettuato esperienze di lavoro nel campo della progettazione civile e industriale e nell insegnamento presso vari istituti tecnici. Nel 1976 è entrato alle dipendenze del Ministero dell Interno, Direzione Generale della Protezione Civile e Servizi Antincendi presso il Comando dei Vigili del Fuoco di Venezia. Promosso Dirigente, è stato Comandante di Siena, Teramo, l Aquila e Napoli. Nel 2006 il Consiglio dei Ministri lo ha nominato Dirigente Generale assegnandogli prima l incarico di Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco del Molise e successivamente della Puglia. Nel settembre del 2008 ha ricoperto l incarico di Direttore Centrale della Formazione e il 1 aprile 2009 è diventato Direttore Centrale per le Emergenze. Dal 6 aprile dello stesso anno ha diretto le operazioni di soccorso in occasione del terremoto, che ha colpito L Aquila, ricoprendo anche l incarico di Vice Commissario del Commissario Delegato Guido Bertolaso per la messa in sicurezza degli edifici colpiti dal sisma. Dal 7 giugno 2010 ha svolto le funzioni di Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco dell Abruzzo. Nell arco della sua attività si è occupato prevalentemente di sicurezza, di gestione delle emergenze provinciali e nazionali, di pianificazione delle aree industriali sottoposte alla disciplina dei Rischi Rilevanti, di pianificazioni di sicurezza portuali conseguenti la presenza di natanti a propulsione nucleare nel contesto NATO (Napoli). Ha progettato esercitazioni interprovinciali e nazionali per rischi convenzionali e rischi derivanti da attacchi terroristici di tipo nucleare biologico chimico e radiologico. È stato membro del Comitato Centrale Tecnico Scientifico della Prevenzione Incendi. Come docente ha tenuto e tiene corsi sulla sicurezza presso la LUISS Managment, l Università degli Studi di L Aquila e la Scuola Superiore di Amministrazione Pubblica e degli Enti locali, e seminari, corsi per specializzazioni post universitarie nel campo della sicurezza (legge 818/84; D.Lgs 81/08) presso gli Ordini Professionali, Università e Istituti scientifici di ricerca. Nel ruolo di Direttore Centrale per le emergenze si è occupato di tematiche di carattere tecnico e scientifico a livello nazionale e internazionale in diversi ambiti: Capitanerie di Porto, Dogane, Autorità Portuali, Enac, Enav, Progetto bilaterale Italia Stati Uniti per la sicurezza dei porti MEGAPORT, esercitazione internazionale per la proibizione delle armi chimiche ASSITEX e sulla sicurezza dei trasporti ordinari e su rotaia (sicurezza delle gallerie, TAV, metropolitane). Ha coordinato varie emergenze nazionali e eventi internazionali per la parte di propria competenza (terremoto di L Aquila, G.8 di L Aquila, l incidente ferroviario di Viareggio, il dissesto idrogeologico di Messina, il dissesto idrogeologico di Ischia, il terremoto di Haiti, lo sversamento di idrocarburi nel fiume Lambro - Po). Oggi gestisce, insieme con il figlio Andrea, uno studio di progettazione di opere di ingegneria: progettazione architettonica e strutturale di edifici civili e industriali, ricostruzione post sismica, sicurezza, prevenzione incendi, fire engineering, impiantistica, certificazione energetica. Nel 1996 è diventato socio del Rotary Club dell Aquila, ha partecipato alle attività del Club collaborando con i presidenti delle commissioni e i consiglieri e ha organizzato eventi per la raccolta fondi in favore del progetto Polio- Plus. Nell anno sociale ha ricoperto il ruolo di Presidente del Rotary Club L Aquila e ha istituito il premio Rotary Perdonanza. Ha fondato, in collaborazione con il Rotary Club L Aquila Gran Sasso d Italia, il Club Interact dell Aquila; ha partecipato attivamente nei preparativi per l organizzazione del centenario del R.I. Negli anni successivi ha ricoperto la carica di consigliere e delegato del Rotary per il Rotaract e Interact. Durante l anno di presidenza ha ricevuto il P.H.F. A seguito del sisma del 6 aprile, il Governatore in carica del Distretto 2090, Giorgio Splendiani, gli ha affidato il coordinamento degli aspetti operativi di tutte le attività rotariane rivolte al territorio e in occasione del congresso distrettuale del 2009 ha ricevuto dal Governatore il secondo P.H.F. Nell a.r ha continuato l attività dell anno precedente diffondendo il messaggio rotariano attraverso conferenze in vari Club ed ha ricevuto dal Rotary Club di Ortona il terzo P.H.F. in occasione del premio I Rami. Nell anno sociale : viene nominato referente del governatore Mario Struzzi per i lavori di ricostruzione del blocco A della facoltà di Ingegneria. Nell anno sociale viene nominato assistente del Governatore Francesco Ottaviano ricevendo il quarto P.H.F..Nello stesso anno ha tenuto i contatti con le autorità per i lavori di ricostruzione del blocco A della facoltà di Ingegneria di L Aquila e è stato responsabile della organizzazione della visita a L Aquila del Presidente Internazionale del Rotary Kalyan Banerjee al quale l Ateneo ha conferito la Laurea Honoris Causa (12 ottobre 2011). Per tale evento ha realizzato il video Con gli Occhi del Rotary proiettato durante la cerimonia e ha contribuito alla realizzazione dell omonimo libro presentato ad Ascoli Piceno in occasione della Transappenninica rotariana Orbetello Ascoli Piceno nel Nel 2013 è stato designato Governatore per l anno sociale e il suo Club ha voluto riconoscere il suo impegno rotariano conferendogli un altro P.H.F. Piano Direttivo di Club

7 SALUTO DEL PRESIDENTE Carissimi amici, è con grande fiducia ed entusiasmo che mi accingo ad affrontare il nuovo anno alla guida del nostro Club. Un doveroso ringraziamento a tutti gli amici per la fiducia che mi è stata accordata, spero di essere all altezza del compito assegnatomi. Sarà senz altro un anno molto impegnativo ma sicuramente pieno di soddisfazioni per tutti noi, sottolineo volutamente noi ; vorrei infatti che fosse chiaro che il presidente ed il direttivo non sono il club ma tutti noi siamo il club. Il nostro lavoro deve coinvolgere tutti i soci ed i loro familiari perché è con l impegno, la responsabilità e l aiuto collettivo che porteremo a termine i progetti in programma. Perciò auspico e chiedo il vostro aiuto, la vostra partecipazione e collaborazione. Per l anno rotariano 2015/2016 il tema sarà: Siate dono nel mondo. Il nostro Presidente Internazionale K.R. Ravindran, nell introduzione a pagina 2 ci invita a riflettere su noi stessi e sui nostri comportamenti. Il Rotary può e deve far emergere la parte migliore di noi stessi e rappresentare una guida per la nostra vita. Attraverso il Rotary siamo in grado di lasciare alle nostre spalle qualcosa di reale e di duraturo. Concludo ringraziando innanzitutto mia moglie Fulvia per l appoggio, la pazienza e la collaborazione che mi darà e tutti i componenti della squadra che con tanto entusiasmo hanno accettato di aiutarmi. Un grazie particolare a Fulvio, Francesco e Aldo, i loro preziosi consigli saranno un grande punto di riferimento. Un saluto speciale a Sandrina, Presidente uscente ed a Marco, Presidente Incoming. Buon Rotary a tutti. Andrea Rotary Club Loreto 3

8 Premessa LE CINQUE VIE D AZIONE Le priorità del Piano Strategico Distrettuale, come indicato dal Presidente Internazionale K.R. RAVI RAVINDRAN, e delineato nel programma Presidenziale quali: lo sviluppo e la conservazione dell effettivo, l incremento dell azione umanitaria, il miglioramento dell immagine pubblica del Rotary, l accrescimento del senso di appartenenza, il sostegno alla Fondazione e alle nuove generazioni, saranno la base sulla quale l Anno Rotariano 2015/2016 fonderà la propria strategia. Il Piano Direttivo è stato redatto nel rispetto del motto SIATE DONO NEL MONDO tenendo presente, aggiornando e modificando le strategie programmatiche e gli obiettivi già individuati negli scorsi anni Queste saranno perseguite in sintonia e condivisione congiuntamente al Presidente uscente, al Direttivo e al Presidente Incoming. Le fondamenta del Piano Direttivo sono le cinque vie d azione: azione interna, professionale, di interesse pubblico, internazionale e nuove generazioni. AZIONE INTERNA si concentra sull affiatamento dei soci e sull adeguato funzionamento del Club. AZIONE PROFESSIONALE incoraggia i Rotariani a porre le proprie competenze professionali al servizio del prossimo e a osservare i più alti principi morali. AZIONE DI INTERESSE PUBBLICO riguarda i progetti e le iniziative che il Club intraprende per migliorare le condizioni all interno della comunità. AZIONE INTERNAZIONALE riguarda i progetti umanitari condotti nel mondo intero e le iniziative per promuovere la comprensione e la pace tra i popoli. AZIONE NUOVE GENERAZIONI riconosce il cambiamento positivo attuato dai ragazzi e dai giovani attraverso le attività di sviluppo delle doti di leadership, progetti d azione e programmi di scambio. Per definire queste vie sono state costituite le cinque commissioni che hanno il compito di pianificare e realizzare gli obiettivi prefissati. 4 Piano Direttivo di Club

9 I 4 PIANI DEL ROTARY PIANO DIRETTIVO DISTRETTUALE Mira a dare maggiore efficienza all azione del Distretto. PIANO DIRETTIVO DI CLUB Mira a dare maggiore efficienza all azione del Club. PIANO DI VISIONE FUTURA DELLA R.F. Rappresenta il nuovo modello di sovvenzioni della Fondazione Rotary mirante a finanziare i progetti umanitari ed educativi di club e distretti. Esso è ormai definitivo per tutti i distretti dall'anno rotariano e le sue aree di intervento sono: Pace e risoluzione dei conflitti Prevenzione e cura delle malattie Acque e servizi sanitari Salute delle madri e dei bambini Educazione di base e alfabetizzazione Sviluppo economico e comunitario PIANO STRATEGICO Ricorda e ridefinisce i valori fondamentali del Rotary stabilendo le priorità e gli obiettivi che dovranno guidare le azioni dei rotariani. Il Piano Strategico comprende le seguenti tre priorità, ciascuna sostenuta da un insieme di obiettivi: Priorità 1: sostenere e rafforzare i Club attraverso i seguenti obiettivi: Promuovere innovazione e flessibilità nei Club Incoraggiare i Club a partecipare a varie attività di servizio Promuovere la diversità dell'effettivo Migliorare il reclutamento e la conservazione dell'effettivo Sviluppare leader Avviare nuovi Club Incoraggiare la pianificazione strategica a livello di club e di Distretto Priorità 2: focus ed incremento dell'azione umanitaria attraverso i seguenti obiettivi: Eradicazione della polio Incrementare collaborazioni e contatti con altre organizzazioni Creare progetti significativi a livello locale e internazionale Aumento di servizi sostenibili incentrati sia su programmi per nuove generazioni (Scambio giovani, Ryla, Rotaract, Interact) sia sulle aree di intervento del Rotary (Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti - Acqua e strutture igienico sanitarie - Sviluppo economico e comunitario - Prevenzione e cura delle malattie - Salute materna e infantile - Alfabetizzazione ed educazione di base) Priorità 3: migliorare l'immagine pubblica e la consapevolezza mediante i seguenti obiettivi: Pubblicizzare l'azione di servizio; Unificare l'immagine e la consapevolezza del marchio; Promuovere i valori fondamentali; Enfatizzare l'azione professionale; Incoraggiare i Club a promuovere le opportunità di networking e le attività più riconosciute. Rotary Club Loreto 5

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11 IL ROTARY CLUB LORETO La storia Il Club di Loreto nasce nel 2002 dall incontro e dall amicizia di due medici Fulvio Borromei e Giorgio Fanesi. Giorgio, rotariano di lunga data appartenente al Club di Osimo, nel 2001 convince Fulvio sulla necessità di far sorgere anche a Loreto un Rotary Club per far crescere e sviluppare anche nella Città Mariana i semi della cultura rotariana. Fulvio raccoglie attorno a sè il primo nucleo di rotariani di Loreto, di cui fanno parte una nutrita schiera di donne, per iniziare questa nuova avventura e, sotto l attenta e amorevole guida di Giorgio, dopo più di un anno di training il 1 dicembre 2002 viene consegnata nelle mani del primo Presidente Fulvio Borromei, dal Governatore del Distretto 2090 Umberto Lenzi, la Charta Rotariana con la quale si sanciva la fondazione del Rotary Club Loreto. La Sede 1 dicembre La consegna della Charta nella foto Fulvio Borromei, Umberto Lenzi e Giorgio Fanesi Il Club tiene gli incontri non conviviali presso la sede di Via Porta Romana in Loreto Le conviviali si svolgono presso la bellissima struttura dell Istituto d Istruzione Superiore Einstein-Nebbia di Loreto Le Riunioni del Club si tengono solitamente: - conviviali il 1 giovedì di ogni mese - non conviviali il 3 giovedì di ogni mese Rotary Club Loreto 7

12 ELENCO SOCI ANCONETANI Marco PHF Cl.: Istruzione e Ricerca, Insegnamento, Scienze Naturali ANCONETANI Stefano Cl.: Attività libere e professioni, Architettura, Design ANGELICO Gesualdo Socio Fondatore - PHF+4 Cl.: Amministrazione Pubblica, Edilizia, Urbanistica BALDONI Fabio Cl.: Forze Armate, Guardia di Finanza, Polizia Tributaria BELLINI Domenico Socio Fondatore - PHF+1 Cl.: Attività libere e professioni, Ingegneria, Meccanica BIONDI Massimo Socio Fondatore Cl.: Attività libere e professioni, Avvocati, Diritto Civile BOLOGNINI Sandrina Socio Fondatore Cl.: Istruzione e Ricerca, Insegnamento, Lingue e Letterature Straniere BOLOGNINI Sandro PHF Cl.: Assicurazione e Previdenza, Periti, Industriali BONARELLI Daniela Socio Fondatore - PHF Cl.: Amministrazione Pubblica, Min. Finanze BONARELLI Roberto Socio Fondatore Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medici, Med. e Chir. Ginecologia Chir. Plast. BORROMEI Fulvio Socio Fondatore - PHF Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medici, Med. e Chir. CARLOROSI Carlo Cl.: Istruzione e Ricerca, Impiantistica, Infortunistica COCOZZA Ciro Socio Onorario - PHF Cl.: Forze Armate, Min. Difesa, Gen. Grand Uff. DE VECCHIS Raffaella Cl.: Attività libere e professioni, Notaio DONATO Giuseppe Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Sociologhi ELISEI Dino Cl.: Attività libere e professioni, Informatica GIOMBETTI Andrea Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medici, Odontoiatri GIOMBETTI Annalisa Cl.: Amministrazione Pubblica, Lavori pubblici, Gestione Patrimonio GUERRIERI Emidio Cl.: Credito e Finanza, Banche GUIDANTONI Marco Cl.: Credito e Finanza, Banche, Intermediazione LATINI Anna Maria Socio Fondatore - PHF+1 Cl.: Attività libere e professioni, Amministrazione LATTANZI Francesco PHF Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medici, Ortopedia Pediatrica MANCINI Alfio Cl.: Attività libere e professioni, Ingegneri, Impianti MARANGIO Francesca Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Farmacia, Farmacista MASOTTI Maria Luisa Socio Fondatore Cl.: Amministrazione Pubblica, Insegnamento 8 Piano Direttivo di Club

13 MENGARELLI Andrea Socio Fondatore - PHF Cl.: Industria, Amministrazione, Finanza MORGANTINI Antonello Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medicina, Riabilitazione PERNA Graziano Cl.: Artigianato, pastificio PETRINI Tiziana Cl.: Attività libere e professioni, Giornalismo PICCHIO Mauro Cl.: Attività libere e professioni, Ragionieri RINALDI FANESI Nicoletta Cl.: Attività libere e professioni, Consulenza, Comunicazione e immagine SECONDINI Aline Cl.: Commercio SORRENTINO Fernando Socio Fondatore Cl.: Credito e Finanza, Banche TOMBOLINI Cecilia Socio Fondatore Cl.: Servizi Sanitari e Sociali, Medici, Oculistica VITA Maria Giuseppina Cl.: Attività libere e professioni, Avvocati, Diritto di Famiglia ZICHICHI Antonino Socio Onorario - PHF+1 Cl.: Università e Ricerca, Fisica HANNO PRESIEDUTO IL CLUB Fulvio Borromei Fulvio Borromei Massimo Biondi Domenico Bellini Gesualdo Angelico Anna Cocozza Claudio Grendene Francesco Lattanzi Sandro Bolognini Anna Maria Latini Fernando Sorrentino Marco Anconetani Sandrina Bolognini HANNO RICEVUTO IL PHF Marco Anconetani (2010) Gesualdo Angelico +4 (2008) Domenico Bellini +1 (2010) Fulvio Borromei (2004) Daniela Bonarelli (2008) Sandro Bolognini (2011) Anna Cocozza (2009) Anna Maria Latini +1 (2010) Francesco Lattanzi (2012) Andrea Mengarelli (2010) Rotary Club Loreto 9

14 DIRETTIVO Presidente Vice Presidente Segretario Co-Segretario Tesoriere Co-Tesoriere Prefetto Co-Prefetto Comunicatore Co-Comunicatore Consigliere Consigliere Presidente Incoming Past President MENGARELLI Andrea LATTANZI Francesco ANCONETANI Marco BALDONI Fabio GUIDANTONI Marco GIOMBETTI Andrea LATINI Anna Maria SECONDINI Aline DE VECCHIS Raffaella ANGELICO Gesualdo BORROMEI Fulvio MANCINI Alfio GUIDANTONI Marco BOLOGNINI Sandrina 10 Piano Direttivo di Club

15 ROTARACT LORETO SUPPORTO ROTARACT Delegato Rotaract Presidente Rotaract BOLOGNINI Sandrina SABBATINI Marco ELENCO SOCI FONDATORI ROTARACT LORETO (n. 5 Uomini n. 10 Donne) 1 BOCCANERA EMANUELA 2 COPPARI ALESSANDRO 3 COPPETTA VALERIA 4 DOMIZIOLI SOFIA 5 GIOACCHINI HELENA 6 MALIZIA FILIPPO 7 MARASCA ELISA 8 MERCURI BEATRICE 9 PAPA GIULIA 10 PELONI LAURA 11 SABBATINI MARCO 12 SBACCO LUCIA 13 SPINACI FEDERICO 14 TARSETTI MELISSA 15 VERDENELLI NICOLA Rotary Club Loreto 11

16 COMMISSIONI DI CLUB Amministrazione Rotary Foundation Effettivo Pubbliche Relazioni Progetti Presidente Membri Presidente Membri Presidente Membri Presidente Membri Presidente Membri Guidantoni Marco Anconetani Marco Angelico Gesualdo Latini Anna Maria Elisei Dino Vita Maria Giuseppina Bellini Domenico Sorrentino Fernando Bonarelli Daniela Guerrieri Emidio Lattanzi Francesco Rinaldi Nicoletta Borromei Fulvio Bonarelli Roberto Bolognini Sandrina Giombetti Andrea Giombetti Annalisa Picchio Mauro Perna Graziano De Vecchis Raffaella Baldoni Fabio Biondi Massimo Donato Giuseppe Petrini Tiziana Morgantini Antonello Secondini Aline Mancini Alfio Masotti Maria Luisa Anconetani Stefano Bolognini Sandro Carlorosi Carlo Tombolini Cecilia Marangio Francesca 12 Piano Direttivo di Club

17 COMMISSIONE EFFETTIVO Presidente : Fulvio Borromei il reclutamento di nuovi soci con dettagliate indagini sulle proposte di candidatura e dell effettiva annoverabilità del nuovo socio fra gli iscritti; - la conservazione dell effettivo; - l orientamento e la formazione; - predisporre classifiche e, in concerto con il Consiglio, proporre premiazioni, seppur simboliche, per i soci meritevoli in termini di operato nell ambito sociale e/o lavorativo secondo i criteri rotariani. - Predisporre premiazioni per i soci maggiormente presenti agli incontri; - Orientamento e formazione mediante apposite riunioni da tenersi anche a fine conviviale. - Contattare i Soci normalmente assenti per cercarne la causa e per riprendere la loro partecipazione nella normalità. Se ciò non sarà possibile, in accordo con il Consiglio, si adotteranno i provvedimenti previsti dal regolamento del Rotary. COMMISSIONE PUBBLICHE RELAZIONI Presidente: Raffaella De Vecchis Tale Commissione deve sviluppare ed implementare un piano dettagliato per: - relazione con i media; - pubblicizzazione e divulgazione dell operato del Club; - eventi speciali; - relazioni esterne. COMMISSIONE AMMINISTRAZIONE DI CLUB Presidente: Marco Guidantoni Tale Commissione deve sviluppare ed implementare un piano dettagliato per: - programma settimanale; - sito web; - bollettino del club; - partecipazione; - affiatamento COMMISSIONE PROGETTI DI SERVIZIO Presidente: Alfio Mancini Tale Commissione deve sviluppare ed implementare progetti per soddisfare le necessità della comunità locale e internazionale, quali: - progetti educativi; - progetti umanitari; - progetti professionali; - raccolta fondi; COMMISSIONE FONDAZIONE ROTARY Presidente: Domenico Bellini Tale Commissione deve sviluppare ed implementare piani a favore della Fondazione Rotary, offrendo sia sostegno finanziario che di partecipazione ai programmi da parte dei Rotariani. L attività della Commissione dovrà esplicitarsi in simbiosi con la Commissione Amministrazione del Club: - versamenti annuali; - GSE; - Polio Plus; - Borse di studio; - Sovvenzioni. Rotary Club Loreto 13

18 1. Il Piano d Azione del Club 1.1 Dove siamo È la prima domanda che ci dobbiamo rivolgere, per focalizzare i punti di forza e di debolezza del nostro club, le opportunità ed i rischi. Valutiamoli in relazione ai quattro gruppi di elementi su cui vogliamo misurare l efficienza del club: 1.2 Effettivo L effettivo del Club, che nasce il 1 dicembre 2002 con 20 soci fondatori è attualmente costituito da 36 soci (34 soci attivi e 2 soci onorari) ed è così suddiviso: Soci di sesso maschile 22 65% Soci di sesso femminile 12 35% L età media dei soci è di circa 55 anni. L elenco delle classifiche aggiornato al contiene le seguenti categorie: Amministrazione pubblica 3 Assicurazione e previdenza 1 Attività e libere professioni 12 Commercio 1 Credito e finanza 3 Forze armate 1 Industria 1 Istruzione e ricerca 3 Servizi sanitari e sociali 8 Artigianato 1 Le seguenti classifiche sono vacanti: Agricoltura, Associazioni ed Enti, Giustizia, Istituzioni estere, Insegnamento universitario, Religioni e Servizi. Restano sette categorie che dovranno nel tempo essere coperte con un Piano di espansione dell effettivo coerente con le direttive indicate nel Piano Strategico Distrettuale. L assiduità di partecipazione dei soci attivi si è attestata al 54%. 1.3 Progetti di servizio Durante questi anni sono state intraprese numerose e valide iniziative quali: Alfabetizzazione: Corso per assistenti domiciliari. Azione nuove generazioni: Service presso l Istituto Alberghiero Einstein-Nebbia di Loreto quale sede delle nostre conviviali. Educazione all uso responsabile della risorsa acqua e sul riciclaggio dei rifiuti. Realizzazione dello spettacolo Il Rotary e l arte per valorizzare i giovani talenti. 14 Piano Direttivo di Club

19 Corso nelle scuole sulla sicurezza stradale. Screening sulla scoliosi presso le classi delle scuole medie inferiori di Loreto. Concorso tra gli studenti di Istituti Artistici con selezione (calendario) e premiazione degli elaborati sull interpretazione grafica degli articoli della Costituzione. Corso nelle scuole sulla legalità fiscale. Screening sulla Tiroide (T-Rotary). Screening oculistico presso le classi delle scuole medie inferiori di Loreto. Borsa di studio Anna Cocozza per gli studenti delle scuole di primo e secondo grado di Loreto. Inaugurato il 23 gennaio 2015 il Club Rotaract con n. 15 soci. Partecipazione al programma distrettuale sulla leadership RYLA. Azione di interesse pubblico: Partecipazione attiva e numerosa nell animazione e intrattenimento nelle strutture per anziani. Partecipazione attiva e numerosa al Rotary Campus. Partecipazione attiva all organizzazione del Corso di informatica per ipo e non vedenti. Azione internazionale: Adozione a distanza per scolarizzazione. Matching Grants in Africa (risorse idriche), Albania (risorse idriche e micro credito) e in Afghanistan (prevenzione e cura malattie). Progetto Diamo a tutti i bambini gli stessi diritti da destinare all Asilo Nossa Senhora Aparecida in Brasile. 1.4 Sostegno alla Rotary Foundation Il Club ha versato alla Rotary Foundation come contributo a: Ogni Rotariano, Ogni Anno 105 US$ a socio. Sono stati inoltre organizzati altri eventi per la raccolta fondi per l eradicazione della polio, US$. 1.5 Formazione Negli anni scorsi l attività di formazione si è basata sulla partecipazione dei soci al SIPE, all Assemblea e ai diversi seminari distrettuali, sono stati inoltre organizzati incontri specifici di formazione all interno del Club tenuti da componenti di varie commissioni distrettuali. 1.6 Lo scopo e la meta del club: SERVICE ABOVE SELF SERVIRE AL DI SOPRA DI OGNI INTERESSE PERSONALE Scopo del Rotary è incoraggiare e sviluppare l ideale del servire inteso come motore e propulsore di ogni attività. In particolare esso si propone di: promuovere e sviluppare relazioni amichevoli tra i propri soci, per renderli meglio atti a servire l interesse generale; formare ai principi della più alta rettitudine la pratica degli affari e delle professioni; riconoscere la dignità di ogni occupazione utile a far sì che essa venga esercitata nella maniera più degna quale mezzo per servire la società; orientare l attività privata, professionale e pubblica dei singoli al concetto del servizio; propagare la comprensione, la buona volontà e la pace fra nazione e nazione mediante il diffondersi nel mondo di relazioni amichevoli fra gli esponenti delle varie attività economiche e professionali, uniti nel comune proposito e nella volontà di servire. Rotary Club Loreto 15

20 È doveroso applicare questi principi generali del Rotary alla realtà del nostro Club: i soci in quanto leader nelle loro attività, devono mettere in atto l ideale del servire alla vita personale, professionale e sociale. Un codice etico da seguire si può riassumere nella prova delle QUATTRO DOMANDE : Herbert J. Taylor nel 1932 sostenne che un buon Rotariano dovrebbe sempre porsi quattro domande prima di porre in atto delle azioni. In particolare Ciò che io PENSO, DICO o FACCIO : 1. Risponde a VERITÀ? 2. È GIUSTO per tutti gli interessati? 3. Darà vita a BUONA VOLONTÀ e a MIGLIORI RAPPORTI d AMICIZIA? 4. Sarà VANTAGGIOSO per tutti gli interessati? Seguendo questi principi il club può superare lo stereotipo dell esclusività e trasmettere alla comunità locale l immagine di un associazione affidabile che opera per rispondere ad esigenze concrete. In sintesi questo concetto si può tradurre nel motto: fare, fare bene e far sapere. 1.7 Raggiungere la meta Per raggiungere lo scopo del Rotary occorre impostare un piano d azione pluriennale che contenga la definizione degli obiettivi relativamente all effettivo, ai progetti di servizio, alla Fondazione Rotary, alle pubbliche relazione, all amministrazione del Club. 16 Piano Direttivo di Club

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