Etiopia chiama. n. 16 dicembre 2007 ONLUS

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1 Notiziario delcentro Aiuti per l Etiopia ONLUS Tariffa Associazioni senza Fini di Lucro: Poste Italiane s.p.a. Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv.in.l.27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, C.S.N. -Novara- n.14/anno VII Taxe Perçue - Tariffa riscossa CPO Domodossola n. 16 dicembre 2007 L Eucarestia sia la fornace ardente che porta fuoco e luce là dove occorre scaldare cuori affranti e illuminare menti che devono riconoscere Gesù. Buon Natale a tutti.

2 SOMMARIO Impegno per il Progetto acqua pulita 5 Progetto Agricoltura Notizie dai villaggi 6 Il CAE a Emdeber Adozione a distanza 8 Domande e risposte 9 I numeri 10 Le parrocchie Gruppi Famiglia 12 Incontrati a Montichiari 14 Progetti 16 Testimonianze Adotta un progetto 19 Eti-hope ed altro 20 Gioventù e solidarietà 21 Adozione giuridica 23 Conoscere l Etiopia Etiopia chiama Notiziario di informazione del Centro Aiuti per l Etiopia Anno VIII, numero 16, dicembre 07 Centro Aiuti per l Etiopia -Associazione ONLUS- Via quarantadue martiri, Verbania Fondotoce (VB) Tel. 0323/ Fax 0323/ sito: Autorizzazione del Tribunale di Verbania n. 4 del 28/08/2006 Direttore Responsabile: Enrico Guenzi Redazione: Via quarantadue martiri, Verbania Fondotoce (VB) Periodicità: Semestrale Editore: Centro Aiuti per l Etiopia Stampa: Pressgrafica - Gravellona Toce (VB) Hanno collaborato: S. Bruletto e F. Moretto, P. Caneva, F. Corapi, M. De Luca, M. Guenzi, M. Luca Quaini, A. Porretta, D. Simeone, R. Tona. Le immagini sono dell archivio del CAE o gentilmente concesse dalle famiglie Bego, Biancardi, Caneva, De Luca, Ferrara, Grisoli, Guenzi, Lolli, Porretta, Quaini, Simeone, gruppo famiglie Crema. Centro Aiuti per l Etiopia Lettera del presidente Carissimi benefattori, un altro anno sta per terminare e possiamo ancora una volta tracciare un bilancio positivo: è stato l anno migliore per i progetti realizzati; stiamo lavorando su due fronti: sviluppo ed emergenza. Il 2007 è stato l anno dell acqua, infatti entro il 31/12 saranno terminati 11 pozzi nella regione del Guraghe, pozzi importantissimi perché decine di migliaia di persone avranno finalmente l acqua potabile. Con la raccolta fondi ancora in corso speriamo di riuscire a pagarli tutti. Sempre nella regione del Guraghe, il progetto agricoltura (progetto pilota) nel villaggio di Attat ha già dato i suoi frutti, a novembre abbiamo raccolto per la prima volta in questa regione martoriata dalla fame cavoli, piselli, carote, patate e granoturco; vista la riuscita, il progetto è stato esteso in altri 3 centri con grande felicità da parte degli abitanti. Oltre ai pozzi ed alla scuola di agricoltura, abbiamo costruito asili, scuole elementari e superiori. Dall Italia stiamo spedendo dei container con i macchinari per far funzionare le scuole tecniche di falegnameria, fabbro, meccanica, maglieria e sartoria a Emdeber; nel 2008, anche queste, saranno funzionanti. L emergenza è ancora altissima: dobbiamo impiegare di nuovo tante energie soprattutto nell adozione a distanza, che rimane sempre la forma migliore per strappare alla morte tantissimi bambini; quest anno ne stiamo aiutando quasi Ritengo che l adozione a distanza sia la cosa più importante che il CAE sta facendo, senza di questa moltissimi bambini sarebbero già stati cancellati dal libro della vita. Anche i viaggi della speranza (sono stati cinque) hanno avuto un esito positivo: Salomon con tumore alla testa operato 2 volte è rientrato guarito, Betlem è stata operata al cuore ed è rientrata guarita, Amartin, affeta da lipoma alla colonna vertebrale è rientrata guarita. In questo periodo abbiamo a Torino all ospedale Regina Margherita una bambina malata di leucemia ed un bambino con un tumore al collo; chiediamo l intercessione della Madonna affinché anche questi due bambini possano rientrare guariti. Recentemente abbiamo individuato 300 donne con un prolasso all utero con un altissimo tasso di infezione da operare in Etiopia, contiamo di 2

3 Etiopia chiama poterle guarire con il vostro aiuto (vedasi appello a lato). Carissimi benefattori, riusciamo a realizzare tantissime cose, ma senza di voi potremmo fare poco o niente, chiediamo oltre ai vostri contributi anche tante preghiere. La preghiera è importante anche se noi uomini non possiamo capirne a pieno la potenza. Coraggio andiamo avanti con la preghiera: possiamo veramente cambiare il mondo È sempre difficile trovare le parole per ringraziarvi per tutto il bene che state facendo. Con grande affetto vi dico soltanto grazie, grazie, grazie ed ancora grazie. Voglia il piccolo Gesù che tra poco nasce ricompensarvi in beni spirituali e materiali. Vi auguro un buon e santo Natale ed un felice anno nuovo. Con immensa gratitudine. Roberto Rabattoni Lettera del presidente Il Wolaita è una delle zone più povere dell Etiopia, la cui popolazione, circa otto milioni di abitanti, si dedica alla pastorizia. La natura del terreno, per lo più argilloso, non consente agli abitanti di ricavare nemmeno il necessario per vivere. La loro sopravvivenza è garantita dagli alberi del falso banano che non dà frutti, ma fornisce una corteccia che, abbrustolita, viene chiamata cociòk e consente di non morire di fame. In queste zone stiamo già aiutando, con l iniziativa del sostegno a distanza, circa seimila bambini assicurando loro un pasto al giorno e l istruzione primaria. Inoltre abbiamo realizzato un centro di prima accoglienza destinato agli orfani ed ai tantissimi neonati abbandonati, in attesa di essere trasferiti al Villaggio Madonna della Vita di Addis Abeba dove incontreranno i futuri genitori., che mi renda profeta e avvocato di poveri; Signore manda su di me il tuo spirito, che mi renda profeta e avvocato di poveri; se non riesco ad essere povero perché godo di tanti privilegi, possa io essere distaccato da tutto ciò che mi impedisce di correre verso te ed i fratelli. Aiutami ad obbedire ai poveri quando mi chiamano. Fa Signore, che io non mi abitui mai alla sofferenza degli altri e risponda sempre agli appelli di chi è nel dolore, di chi non ha pane quotidiano, di chi ha il cuore lacerato perché vede i propri figli piangere per i morsi della fame. Aiutami a sentire come mia la fame degli altri. L umanità oggi non ha tanto bisogno di maestri quanto di testimoni, di persone che sull esempio di Cristo passino tra la gente facendo del bene, Signore il mio superfluo è rubato ai poveri, non permettere che io mi macchi di tale colpa; i beni materiali e spirituali non sono miei, ma sono puro dono destinato a comune vantaggio di tutti. Appello urgente: nella regione di Wolaita, a Soddo, circa 300 donne sono state colpite da un virus che causa prolasso all utero (foto in basso) e devono essere operate al più presto perchè è a rischio la loro stessa vita. Vi lancio questo appello nella speranza che possiate coinvolgere tante persone di buona volontà al fine di raccogliere i fondi necessari per sottoporre ad intervento chirurgico il maggior numero di donne possibile. Ogni intervento costa 250 euro, spesa che ovviamente queste persone non possono affrontare. Per questo chiedo a voi ed a tutte le persone sensibili ai problemi di queste nostre sorelle, di rispondere urgentemente a questo appello. Sarà mia premura comunicarvi i nomi di ciascuna donna che sarà salvata grazie al vostro aiuto e trasmettervi una loro lettera di ringraziamento. Il Bambino Gesù che presto verrà alla luce non mancherà di ricompensarvi per quello che farete. Da parte mia l augurio che vi faccio è che lo Spirito Santo vi illumini e vi accompagni. Verbania, 3 dicembre 2007 Roberto Rabattoni Fai pervenire le tue offerte indicando nella Causale: Operazione donna 3

4 IMPEGNO per il 2008 Una raccolta fondi per offrire acqua pulita a chi non l ha L acqua è un diritto per tutti. Quando ci capita di essere avvisati che l erogazione dell acqua sarà sospesa per due ore, subito ci preoccupiamo e corriamo a riempire d acqua quanti più secchi e bottiglie ci è possibile. Non sapremmo come fare senza questo bene prezioso, eppure c è chi per procurarsi dell acqua che noi non daremmo da bere neppure al nostro cane, percorre kilometri a piedi. L articolo che segue, ci aiuta a comprendere il problema dell acqua in alcuni villaggi dell altipiano etiope. L Etiopia è un paese molto bello e vario, ricco di storia e di natura. Parlare di Etiopia significa parlare dei grandi campioni dello sport, dei grandi corridori. Chi non ricorda Abebe Bikila che vinse la maratona di Roma nel 1969 a piedi scalzi, chi non conosce il plurimedagliato Haile Gebreselasie, oppure il recente vincitore delle olimpiadi Kaninisa Bekele. Nell opinione comune l Etiopia è sport, Progetto Acqua pulita Nove, anzi undici pozzi in altrettanti villaggi di Paolo Caneva povertà e deserto. Questo stato, che si trova nel Corno d Africa, è sempre associato ad un idea di ambiente desertico, caldo e senz acqua. Quest idea, invece, non è corretta, almeno non completamente. Ci sono zone che si trovano addirittura sotto il livello del mare, un tempo occupate da laghi salati dove adesso i beduini vanno a prendere il salgemma che rivendono nei mercati. Ci sono altre zone desertiche dove la vita è quasi impossibile e le temperature sono elevatissime. L Etiopia, però, offre anche un altipiano molto vasto che occupa oltre la metà del territorio ed in alcune zone supera i metri. In queste aree l acqua non Offriamo acqua pulita a chi non l ha è un problema, per lo meno non è la mancanza d acqua il problema. I fiumi sono abbondanti tutto l anno, le piogge sono presenti e favoriscono l agricoltura. La Diocesi di Emdeber occupa una parte dell altipiano etiopico. L altitudine media è di oltre metri sul livello del mare e sono diverse le montagne che superano i metri. I fiumi che la solcano sono innumerevoli, rigagnoli e ruscelli caratterizzano l ambiente naturale, verde e rigoglioso durante tutto l anno. L acqua dei fiumi è vitale ed indispensabile, gli animali vi si abbeverano e le donne vi lavano i vestiti. L acqua del fiume si usa anche per cucinare, l approvvigionamento spetta ai bambini che utilizzano taniche da cinque litri e ai ragazzi che, più forti e robusti, portano fino a venti litri. 4

5 Agli stessi corsi d acqua cui si dissetano gli animali attingono le persone per bere. L acqua non viene bollita, perchè la legna, utilizzata per cucinare, è un bene prezioso che va risparmiato il più possibile. La conseguenza di questo comportamento sono malattie di vario genere che possono portare alla morte adulti e bambini. Per questo motivo dare alle persone dell acqua pura è diventato uno degli obiettivi principali del lavoro della Diocesi di Emdibir. Lo scorso 28 giugno in un incontro tra il signor Roberto Rabattoni, presidente dell associazione Centro Aiuti per l Etiopia, Abune Musiè Gebreghiorghis, Vescovo della Diocesi di Emdibir ed il titolare di un azienda specializzata nell escavazione di pozzi è stato stipulato un contratto per la fornitura di nove pozzi (1) completi di generatore di corrente, pompa, tubazioni, Progetto AGRICOLTURA Un lavoro per i figli della strada serbatoio per la raccolta e fontana con più rubinetti per la distribuzione dell acqua. L intero costo del progetto sarà a carico dell associazione Centro Aiuti per L Etiopia. Conoscere le realtà e i problemi che affliggono i paesi poveri deve essere un obbligo per chi vive nei paesi industrializzati. Dare dell acqua pulita deve essere per l occidente, uno degli obiettivi principali da seguire nei paesi in via di sviluppo. Per la raccolta fondi Acqua: un diritto per tutti puoi aiutarci con contributi liberi di qualsiasi importo (Causale: Undici pozzi) (1) - (N.d.R) Nel mese di Novembre i pozzi sono saliti a undici. IMPEGNO per il 2008 Primi esiti in un progetto pilota ad Attat. Il progetto prevede l avvio di un attività di agricoltura su un terreno di circa m 2, situato a m di altitudine, a 250 km da Addis Abeba. Il terreno ha anche uno sbocco sul lago di Langano; questo significa che non avremmo mai penuria di acqua e costi contenuti per la realizzazione dell impianto di canalizzazione e irrigazione verso le piantagioni. Oltre alle opere necessarie per l attività, verrebbero anche edificate 30 abitazioni per altrettante famiglie che oggi vivono sulla strada. (Al momento la raccolta fondi è a quota Euro) In attesa di poter avviare questo progetto, nel 2007 il villaggio di Attat è stato al centro di un progetto pilota che avendo dato i suoi frutti., ci ha incoraggiati a partire in altri 3 centri. Puoi aiutarci con contributi liberi di qualsiasi importo (Causale: Progetto agricoltura) Per sostenere i nostri progetti, è possibile versare un contributo attraverso: - Vaglia Postale intestato a Centro Aiuti per l Etiopia; - C/C Postale N ; - C/C bancario Banca Intesa di Mergozzo N 16641/72; - Bonifico bancario Beneficiario: Centro Aiuti per l Etiopia Indirizzo: Via 42 Martiri, Verbania Fondotoce (VB) Banca: Banca Intesa S.p.A. Filiale: Mergozzo (VB) Descrizione/Causale: OFFERTA per... Codice IBAN: IT48E Nella causale indicare sempre il progetto e/o la prescelti. 5 Etiopia chiama

6 Le attività del Centro Aiuti per l Etiopia nel villaggio di Emdeber É un rapporto d amicizia molto intenso quello tra il Centro Aiuti per l Etiopia e la Diocesi di Emdeber. Nel villaggio che ospita la sede vescovile, dal quale la diocesi prende il nome, l attività del Centro Aiuti per l Etiopia è iniziata nel 1989 con la costruzione di un ambulatorio; nel tempo la collaborazione è divenuta sempre più forte. La congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora gestisce un asilo ed una scuola elementare. I bambini iscritti sono oltre 500. Per tutti è a disposizione una divisa e, per chi non ha le possibilità, grazie all adozione a distanza, il pasto giornaliero è distribuito gratuitamente nel refettorio edificato nel Le tre aule dell asilo sono spaziose e ben areate e l edificio è costruito in mattoni e cemento, mentre nella maggior parte dei casi, gli edifici scolastici sono fatti di fango e paglia e solo i migliori hanno il pavimento di cemento. Nella nostra scuola mediamente non sono più di 60 Notizie dai villaggi Il CAE a Emdeber di Paolo Caneva (Missionario laico nella Diocesi di Emdibir) i bambini per aula, rispetto ad una media di 100 studenti nelle scuole gestite da altre istituzioni. La scuola elementare comprende quattro classi dalla 1^ alla 4^ più un laboratorio per attività manuali ed una stanza che sarà adibita a biblioteca; vi è anche la scuola diretta da un sacerdote, con classi dalla 5^ all 8^. La scuola di Emdibir è un esempio di efficienza e di buona istruzione. Tre suore sono impiegate a tempo pieno e grande è il numero dei laici assunto regolarmente. Grosso merito va al Centro Aiuti per l Etiopia che ha finanziato economicamente la costruzione degli edifici ed ora continua a sostenerne la gestione compresi gli stipendi degli insegnanti. Attraverso la grande opera umanitaria delle adozioni a distanza, tanti bambini sono aiutati a terminare gli studi, non solo quelli che frequentano la scuola gestita dalle suore, ma anche alcuni che frequentano altri istituti. I bambini aiutati sono circa e le richieste di aiuto non si fermano. Ogni anno tutti i sostenuti vengono chiamati per la consegna del materiale scolastico, di un vestito e di un paio di scarpe. Non di rado i bambini sono scalzi e malvestiti, grazie però all adozione a distanza la possibilità di vestire con più dignità è diventata realtà. A causa delle scadenti condizioni igieniche sono frequenti le malattie 1 6 2

7 Etiopia chiama che colpiscono i bambini. Le case sono molto umide e fredde, i problemi polmonari ed alle vie respiratorie sono molto frequenti anche nei più piccoli. L adozione a distanza è un grosso aiuto anche in questa situazione; grazie al denaro che viene inviato è infati possibile pagare le visite mediche ed acquistare le medicine. Un altro grande ed ambizioso progetto è in via di realizzazione: l avvio di una scuola professionale. Per questo progetto l impegno del Centro Aiuti è stato notevole, avendo finanziato totalmente la costruzione delle palazzine terminate nel mese di giugno. In una zona dove le scuole scarseggiano e le possibilità di lavoro sono molto limitate, la costruzione di una scuola professionale rappresenta una grande opportunità per chi vorrà imparare un mestiere. Sono previsti corsi per diventare fabbri, elettricisti e falegnami. Non saranno dimenticate le donne, alle quali saranno proposti corsi di taglio e cucito, economia domestica ed alfabetizzazione. Sono ancora molte le ragazze che per vari motivi non hanno potuto imparare a leggere e a scrivere, il Centro Aiuti per l Etiopia ha pensato anche a loro. Il prossimo obiettivo sarà di cercare personale adeguato per gestire tutte le attività. Nei pressi della scuola professionale, dal 2004 c è un pozzo che fornisce acqua potabile, anche questo è stato finanziato dal Centro Aiuti. Per la gente della zona il fiume è lontano, l acqua non è pulita e causa numerose malattie tra la popolazione. L aiuto più importante che si può dare a queste popolazioni è l acqua pulita, prima ancora del cibo o delle medicine; fornire acqua che trasmetta salute e non malattie è fondamentale. Entro l anno partiranno dall Italia i containers con i macchinari e le attrezzature destinate alle scuole professionali per avviare la falegnameria, l officina da fabbro e di meccanica, la sartoria e la maglieria. foto: 1 - Bambini di Emdeber; 2 - gli alunni in un aula delle scuole Elementari; 3 - i bambini all esterno della scuola per la cerimonia dell alza bandiera; 4 - il parco giochi del villaggio; 5 - l edificio che ospiterà le scuole di fabbro, falegnameria e meccanica oltre a laboratorio di taglio, cucito e maglieria; 6 - piccolo pastore; 7 - bambini nei pressi della palizzata che circonda il tucul di famiglia a Emdeber

8 Sull adozione a distanza riceviamo domande di vario tipo. Rispondiamo qui alle più frequenti. Le notizie del bambino non arrivano Motivo di alcune telefonate e/o E- mail che riceviamo è la richiesta di notizie relative ai bambini assistiti perché le informazioni tardano ad arrivare o non rispettano cadenze precise. Alcuni si dicono delusi, altri vorrebbero sospendere i versamenti, altri ancora temono che sia successo qualche cosa al bambino cui sono affezionati. Per rispondere, oltre a rimandare alle pagine 10 e 11 del numero 14 di Etiopia chiama, riportiamo una risposta data via da un volontario dell Associazione: Gentile Signora, Lei non è la sola che, a distanza di un anno dalla sottoscrizione dell adozione a distanza, ancora non abbia ricevuto notizie e si chieda che cosa stia succedendo e chi debba contattare per avere notizie. Un anno le parrà tanto, ma la invito a considerare i tempi dell Etiopia e la situazione in cui le persone vivono o meglio, sopravvivono nei villaggi. Non so in quale villaggio sia assistita la sua bambina, so che la maggior parte dei villaggi accoglie più di 200 bambini; provi ad immaginare il tempo che occorre per scrivere le lettere, tradurle, portarle ad Addis Abeba e finalmente spedirle a ciascun adottante in Italia; sicuramente non un anno intero, ma non ci è difficile immaginare che le priorità e le urgenze per chi ha la responsabilità dei villaggi sono purtroppo altre. Io stesso, ho un adozione a distanza Adozione a distanza Domande e risposte da diciotto anni ed in tutto questo tempo ho ricevuto non più di dieci, dodici lettere. L adozione a distanza è un atto di fede che risponde al desiderio di migliorare l esistenza di una persona, è un gesto che richiede fiducia verso l organizzazione che si fa carico di far pervenire i fondi a chi di dovere. Non perda la sua fiducia. nel Centro Aiuti per l Etiopia, ma se crede, si avvicini maggiormente all associazione anche attraverso i volontari più coinvolti nella sua zona e non esiti a constatare di persona ciò che le ho detto. Per ora, stia certa che la bambina che sostiene riceve il necessario per vivere. Si tratta di avere ancora pazienza e vedrà che la lettera arriverà. Non arriva la corrispondenza Attenzione all indirizzo! Uno dei motivi per cui non arriva corrispondenza dall Etiopia è anche il fatto che molti si scordano di comunicarci variazioni nell indirizzo (n civico o c.a.p.), talvolta addirittura il cambio di residenza. Chiediamo quindi a tutti coloro che cambiano residenza, variano il n civico o il c.a.p., di comunicare la variazione in uno dei seguenti modi: - telefonando all ufficio ( ) - inviando una all indirizzo ietiopia.it indicando all oggetto CAMBIO DI INDIRIZZO - ritornando a mezzo posta il tagliando inserito a pag. 11. Le variazioni saranno segnalate al villaggio dove è assistito il bambino: questo potrà continuare a garantire il corretto recapito della corrispondenza dall Etiopia e dei numeri del giornalino Etiopia chiama. Se foste a conoscenza di persone che non hanno mai ricevuto corrispondenza dall Etiopia o copia del nostro notiziario, invitatele a contattarci nelle modalità sopra esposte, al fine di verificare la correttezza dei dati.. Invio bollettini di C.C. postale I bollettini postali intestati possono essere richiesti: - telefonando alla sede ( ) - inviando un fax ( ) - inviando una all indirizzo 8

9 pia.it, indicando cognome e nome dell intestatario dell adozione, nome del villaggio e codice dell adozione - scrivendo, nello spazio della cusale del bollettino dell ultimo versamento, INVIARE BOLLETTINI. É anche possibile utilizzare bollettini in bianco intestati a CENTRO AIUTI PER L ETIOPIA ONLUS C/C postale , indicando sempre nome del villaggio, codice dell adozione, dati dell intestatario.. Le offerte inviate al CAE sono deducibili? Il Centro Aiuti per l Etiopia è un organizzazione di volontariato ONLUS di diritto, pertanto tutte le offerte devolute alla nostra associazione sono deducibili ai sensi e per gli effetti dell art. 14 comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005 oppure detraibili per le persone fisiche ai sensi dell art. 15, comma 1 lettera i- bis del D.P.R. 917/86 e deducibili ai sensi art. 100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/1986 per le imprese. Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali è necessario conservare i documenti di versamento: - la ricevuta del versamento, se effettuato con bollettino postale - le note contabili o estratto conto bancario, in caso di bonifico - in caso di versamenti con assegno, la fotocopia dello stesso. Si tratta di attestazioni sufficienti alle deduzioni e detrazioni secondo le norme richiamate. Fatevi promotori presso i vostri parenti ed amici, aiutateci ad incrementare il numero di adozioni a distanza. Per nuove adozioni utilizzate il modulo inserito a pagina 11.. Vi esortiamo a non abbandonare è il numero dei bambini realmente assistiti, purtroppo però, ogni anno circa adozioni si interrompono; si tratta solitamente di persone che si dimenticano di effettuare i versamenti, o che ritengono di non doversi impegnare oltre; normalmente l abbandono si verifica dopo un anno dall avvio dell adozione. Queste rinunce comportano uno scoperto di circa 18 mesi, trascorsi i quali avviamo la ricerca di un nuovo adottante. Ringraziamo chi si impegna a mantenere il sostegno fino a che il bambino non raggiunge una certa autonomia, ed esortiamo invece i meno convinti a credere che ogni contributo è davvero indispensabile per la vita dei bambini. Variazione importante sui bonifici bancari Ricordiamo che a partire dal 2008 diventerà obbligatorio l utilizzo del Codice IBAN (International Bank Account Number), già utilizzato per i bonifici esteri, per tutti gli ordini di bonifici in ambito Italia. Tale codice, composto da 27 cifre, sostituisce le tradizionali coordinate bancarie nazionali (cin, codici ABI e CAB e numero di conto corrente). Il codice IBAN del Centro Aiuti per l Etiopia è il seguente: IT48E bambini assistiti Adama 39 Agamsa 179 Asebeteferi 336 Atabhiye 147 Attat 109 Barkarè 35 Bazerek 59 Burat Gheto 505 Cittu 547 Combolcha 148 Dakuna 72 Darge 113 Debretie 168 Dessié 308 Emdebera 91 Fekterek 109 Goru 92 Grar/Girar 217 Grubriye/Gubere 187 Guagure Bora 159 Gunchire 35 Hudad 262 Indibir Kobbo 342 Kochera 40 Kotergedera 185 Kulit 426 Madonna Della Vita Maganasse 398 Mederchio 281 Mekana 72 Metahara 510 Nacha 179 Nazareth Oma 872 Owiatié 425 Padre Camillo 5 Pawe 243 San Francesco San Salvatore 311 St. Mikael Parish 68 Suore Orsoline Dessié 156 Suore Comboniane 9 Suore Orsoline Kobbo 926 Weliso 249 Wolaita 68 Wolisso 177 Wolkité 272 Wonji 298 Yebercher 255 Yefeke Terek 94 Yeferhona 201 Yeror 567 Yesesiye 90 Yeterek 343 Zizencho 215 Totale Etiopia Agordat 78 Barantù 84 Totale Eritrea 162 Port Sudan 231 Kassala 282 Khartoum 574 Wedsherifay Totale Sudan Totale Complessivo Etiopia chiama

10 Tante sono state lo scorso anno le adozioni a distanza avviate nelle Parrocchie che ci hanno permesso di parlare al termine dell omelia. Ringraziamo i Parroci per la sensibilità dimostrata. Al proposito, pubblichiamo la testimonianza della comunità di Levate (BG). Si Abbiamo conosciuto Roberto Rabattoni in occasione dell avvio delle pratiche per l adozione giuridica con il Centro Aiuti per l Etiopia. Ci sono bastati pochi incontri per scoprire le innumerevoli opere che il CAE dal 1983 ad oggi ha realizzato e continua a sostenere. Lui dice che tutto ciò che il Centro Aiuti Etiopia ha fatto non è merito suo. Essendo un uomo di fede dice che Dio, Padre di tutti noi e la Madonna, Madre di tutti noi, sono gli artefici veri, il suo motore, la sua forza e la sua ragione d essere. Già sapevamo che chiunque può dare un contributo fattivo, ovvero economico, alle organizzazioni, religiose o laiche, che si adoperano per il sostegno e lo sviluppo dei paesi più poveri. Fortunatamente è già abbastanza diffusa e sostenuta la pratica dell adozione a distanza di un bimbo o di una famiglia, e dell adozione di progetti a breve termine; per solito però queste pratiche tendono a farci oscillare tra una sorta di eccessiva pacificazione della nostra coscienza ed una condizione di smarrimento per la pochezza del nostro contributo rispetto all enormità dei bisogni. Per noi, questo incontro, è la prova tangibile che tutti noi, se lo vogliamo, Adozione a distanza Un forte incremento grazie alle Parrocchie possiamo uscire dalla dimensione di delega e di distanza rispetto ai problemi ed ai drammi umani. Con il tempo, è divenuto forte il desiderio di condividere con la piccola comunità di Levate (BG), dove abitiamo, ciò che ci è accaduto incontrando il fondatore del Centro Aiuti per l Etiopia. Così, una domenica dello scorso aprile, con il consenso del nostro Parroco, abbiamo invitato Roberto Rabattoni ad intervenire al termine delle messe celebrate in Parrocchia per presentare le attività del Centro Aiuti per l Etiopia. A conclusione della giornata e degli interventi alle messe, sono state Bambini adottati a distanza all interno del salone mensa di Emdeber. sottoscritte 108 adozioni a distanza e raccolti circa 1550 Euro di offerte da destinarsi ai progetti del CAE. Con l auspicio che sia solo l inizio. Serena Bruletti, Fulvio Moretto L adozione a distanza nella vostra Parrocchia L adozione a distanza è l unico modo di assicurare il futuro ad un bambino che diversamente morirebbe di denutrizione. Molti attendono ancora di essere aiutati a vivere. Chiamateci a parlare al termine delle messe nella vostra Parocchia, presenteremo la nostra associazione e l iniziativa dell adozione a distanza. Nella vostra comunità parrocchiale ci sono sicuramente molte persone capaci di rispondere ad una richiesta di aiuto, capaci di ridare un futuro ai bimbi e la dignità di uomini. Telefonate allo

11 A tutti gli adottanti a distanza: Dopo tredici anni due Euro di aumento nella quota mensile dell adozione a distanza Come annunciato nello scorso numero di luglio del giornalino, si rammenta che la quota mensile dell adozione a distanza è passata da 13,00 a 15,00 Euro. Non variava dal 1994, quando era salita a Lire e, successivamente, con il passaggio all Euro, aveva subito solo un piccolo arrotondamento. Considerati gli aumenti dei costi avvenuti in Etiopia, ai membri del direttivo è parso possibile chiedere un piccolo sacrificio agli adottanti, al fine di garantire lo stesso livello di Adozione a distanza: 15 Euro al mese Fatevi promotori presso i vostri parenti ed amici, aiutandoci ad incrementare il numero di adozioni a distanza. Per avviare una nuova adozione utilizzate il modulo sottostante. assistenza ai bambini.. Il 2007 è stato un anno-ponte, nel quale non sono state chieste integrazioni a coloro che avevano versato precedentemente la quota annuale o che avevano provveduto ad effettuare i versamenti periodici. Le nuove adozioni avviate nel 2007 prevedevano invece già il contributo di 15 Euro mensili. Consapevoli del fatto che per molti adottanti la quota mensile costituisce un sacrificio, si è deciso di accettare ancora il contributo di 13,00 Euro mensili da parte di coloro che ritenessero di non poter sostenere un impegno economico maggiore. Certi della comprensione di tutti, diciamo ancora GRAZIE per l aiuto che continuate a dare, anche a nome dei piccoli che lo ricevono! Centro Aiuti per l Etiopia ONLUS Via quarantadue Martiri, Verbania Fondotoce (VB) - Italia - Tel Fax Indicare con una X se trattasi di variazione di indirizzo o nuova adozione Avvio di una ADOZIONE A DISTANZA Con la presente mi impegno ad adottare un bambino a distanza Comunicazione VARIAZIONE INDIRIZZO Con la presente comunico il mio nuovo indirizzo (compilare solo le prime 7 caselle) (N.B.: Scrivere in stampatello leggibile e chiaro) Cognome Nome via n C.a.p. Città Prov. (continua a pag. 21) Telefono Fax Cellulare Autorizzo il Centro Aiuti per l Etiopia ad utilizzare i miei dati personali per l invio di materiale informativo e promozionale ideato dal Centro Aiuti per l Etiopia. In ogni momento e gratuitamente ai sensi del D. Lgs. 196/2003 potrò consultare o far modificare i miei dati o oppormi al loro utilizzo per tali finalità scrivendo a Centro Aiuti per l Etiopia - Via quarantadue Martiri, Verbania Fondotoce (VB) Italia. Compilare solo se nuova adozione Firma Data Il presente tagliando, staccato dal giornalino, va spedito in busta chiusa alla sede dell Associazione oppure trasmesso al numero di Fax La compilazione della parte sottostante è riservata all ufficio Nome Bambino n 11 Villaggio

12 Il giorno 21 ottobre si è svolto a Montichiari, in Emilia, l annuale raduno delle famiglie adottive della nostra associazione. Alla festa di Montichiari hanno preso parte personalità e volontari alle quali abbiamo chiesto di esprimere un opinione circa l operato del CAE, di raccontarsi, di condividere con noi momenti ed esperienze che, pur attraverso canali diversi, li legano alla nostra organizzazione. Beide Melaku, Consigliere presso l Ambasciata etiope a Roma, si è più volte espresso in favore della giornata di festa e soprattutto di un organizzazione che, come il Centro Aiuti, rappresenta un importante punto di collegamento tra due culture così diverse, oltre che un bastone di appoggio per una nazione ancora bisognosa di un braccio forte al quale sostenersi. Il consigliere ha posto inoltre l accento sul carattere dei volontari del Centro Aiuti i quali non si limitano unicamente a sottrarre bambini per portarli in Italia con l intento di salvarli da una vita di privazioni, ma soprattutto operano e cooperano per apportare preziose migliorie all interno della nazione etiope, per incoraggiare lo sviluppo di uno stato 12 Ringraziamo il gruppo famiglie di Montichiari che come sempre si è attivato e impegnato per regalarci ancora una volta questo atteso momento di incontro. A loro va l apprezzamento del CAE ed il plauso dei numerosissimi partecipanti. GRUPPI FAMIGLIA Incontrati a Montichiari di Marta Guenzi con mentalità e strutture ancora molto arretrate, per dare l input ad una trasformazione che altrimenti tarderebbe a prendere avvio: il Centro Aiuti costruisce pozzi, scuole, case di cura, organizza la distribuzione di aiuti e fondi, raccoglie bambini e si spende affinché a questi ultimi della terra sia garantita una vita migliore all interno della loro stessa patria attraverso l adozione a distanza. Ed è per tutti questi motivi che il lavoro che svolgono queste persone è molto apprezzato e ben visto da molte delle autorità etiopi, primo tra questi il consigliere Melaku il quale si dichiara infine particolarmente felice nel vedere tanti volti giovani presenti alla festa mentre giocano, si rincorrono, ridono. Perché è la loro felicità il miglior biglietto da visita che il CAE possa presentare. Emanuele Sbaffi e Fekertia Gingo sono due volontari che operano nella regione del Woolita, a sud dell Etiopia, nella località di Soddo. I due coniugi, con l aiuto e il finanziamento del Centro Aiuti, hanno costruito una casa che accoglie bambini abbandonati, li ospita durante il periodo da uno a tre mesi, durante il periodo in cui vengono avviate le pratiche per il rilascio dei loro documenti e infine li trasferisce al Villaggio Madonna della Vita dove essi soggiorneranno in attesa di essere destinati ad un adozione giuridica. Il lavoro di questa coppia nasce nel momento in cui essa si accorge che la nazione è povera di strutture in cui ospitare i bambini che vengono abbandonati, i quali, una volta trovati dalla polizia,

13 vengono affidati ad altre famiglie che però non sono pienamente in grado di provvedere al loro sostentamento. Il piacere immenso che i coniugi provarono nell aiutare queste persone si tradusse inoltre nella creazione di un altra struttura presso la quale creare come una grande famiglia in grado di ospitare fino a nove ragazzi salvati dalla strada. Le due case si trovano l una accanto all altra e, mentre la prima viene mantenuta economicamente grazie ai benefattori del CAE, la seconda è sostenuta mediante l affitto di un appartamento che Emanuele conserva in Italia. Questo potrebbe indurre ad una riflessione, oltre che sull altruismo e la generosità di una coppia fuori dal comune, anche sul valore incredibile che una somma di denaro, apparentemente piccola per noi italiani, va ad assumere in una nazione ancora arretrata come l Etiopia. Antonio Rodella, commercialista responsabile dell Ente Fiera di Montichiari, è il responsabile di un associazione dedicata al figlio, scomparso prematuramente all età di 20 anni, la quale opera nel campo dell istruzione e in quello della sanità e che recentemente ha scelto di prendere parte, al fianco del Centro Aiuti per l Etiopia, alla costruzione di pozzi nella nazione etiope. Egli è una persona decisa, un uomo che sa che per far progredire una civiltà ci vuole ben altro che semplice carità, ci vogliono innanzitutto unione, cooperazione poi infrastrutture e strade, bisogna puntare su di una zona e saper incidere sul territorio. Intenti questi che ha ritrovato nei progetti dell associazione di Fondotoce con la quale ha scelto di agire. Diamo dei pozzi, non diamo dell acqua conclude infatti Rodella parlando del finanziamento che ha di recente messo a disposizione del CAE. Musiè Ghebreghiorghis, Vescovo nella diocesi di Emdibir, racconta alla festa di quando, nel 1983, conobbe Roberto Rabattoni il quale si recò in Etiopia per adottare la figlia Elena e venne invitato a visitare il Guraghe. Durante tale visita egli entrò a contatto con bambini simpatici ed affettuosi, ma estremamente magri. Pertanto domandò informazioni al parroco il quale rispose che era la mancanza di pane a causare la loro magrezza. Appresa tale notizia Roberto fece la prima dichiarazione di intenti: decise di non far più mancare il pane a creature a cui mancava già molto altro. Da quel momento iniziò anche una sensibilizzazione in Italia e la costruzione in Etiopia di refettori, Sopra: Emanuele Sbaffi e Fekertia Gingo. Nella foto grande al centro, da sinistra: Beide Melaku, Consigliere presso l Ambasciata etiope a Roma; Mons. Musiè Ghebreghiorghis, Vescovo nella diocesi di Emdibir; Antonio Rodella, commercialista responsabile dell Ente Fiera. ambulatori, scuole, asili, orfanotrofi. Da quel momento nacque il Centro Aiuti per l Etiopia. Queste le parole di Mons. Musiè il quale poi prosegue parlando di ciò che tale associazione rappresenti per lui: un segno di solidarietà umana e di carità cristiana per la costruzione di un futuro migliore per tante creature altrimenti private del diritto di vivere. Entrando in tema di adozioni a distanza emerge poi la presenza di un difetto di comunicazione tra adottanti e adottati: spesso chi si impegna in Italia nell adozione a distanza ha piacere a ricevere una lettera, una fotografia, un segno della buona riuscita della sua azione oltre che del benessere del bambino con il quale, inevitabilmente, vorrebbe instaurare un rapporto affettivo. Il Vescovo spiega che gli aiuti dall Italia arrivano e vengono sempre utilizzati: bambini e famiglie (continua a pag. 14) Incontrati a... 13

14 (continua da pag. 13)... Incontrati a è la corrispondenza tra Etiopia ed Italia. Infatti sussiste la difficoltà di spiegare a questi bambini, che possiedono una cultura differente e molto più concreta rispetto alla nostra, un concetto astratto quale può essere quello del legame affettivo con il proprio benefattore, e inoltre, una volta che la lettera sia stata scritta, essa necessita comunque di qualcuno in grado di tradurla in italiano. Ciò che domanda Musiè a coloro che inviano aiuti è di avere comprensione delle difficoltà di tale meccanismo, evitando la pretesa di ricevere regolare e frequente corrispondenza, pur con l impegno di fornire un biennale servizio di aggiornamento circa la crescita e la vita dei bambini accolti. Montichiari allegra e festosa, la giornata si è conclusa e volontari, benefattori e partecipanti tutti, con le automobili cariche di bambini stanchi ma felici, regali, vincite o calendari si avviano tutti alle proprie case con la promessa di rincontrarsi l anno successivo, magari più numerosi, magari un po cresciuti, ma sempre con la voglia di scambiare e condividere tutto il possibile su di un esperienza che è davvero l unica in grado di ridare colore ad una vita. Nelle foto, momenti della festa della famiglie a Montichiari. Tra una conferenza, un intervista, la Santa Messa, un biglietto della lotteria, qualche acquisto afro e tante chiacchiere in un atmosfera I PROGETTI 14 Un aiuto per ridare speranza Progetto agricoltura Lavoro per i figli della strada É un progetto ambizioso che si prefigge di dare lavoro a 30 famiglie prese dalla strada. Il progetto è illustrato sul numero 14 di Etiopia chiama e a pagina 5 di questo numero. Puoi aiutarci con contributi liberi di qualsiasi importo, oppure con: contributo junior da Euro 100,00 contributo senior da Euro 500,00 contributo sostenitore da Euro 1.000,00 IMPEGNO per il 2008 Progetto donna APPELLO Il progetto si prefigge di far operare in Etiopia circa 300 donne che rischiano la vita a causa di un prolasso all utero causato da un virus che potrebbe provocare gravi infezioni. Il costo di ogni interento è di Euro 250,00. Puoi aiutarci con contributi liberi di qualsiasi importo, oppure con: contributo junior da Euro 100,00 contributo senior da Euro 500,00 contributo sostenitore da Euro 1.000,00 Ricordiamo: le donazioni a favore del Centro Aiuti per l Etiopia, Onlus di diritto, sono deducibili o detraibili: Erogazione deducibile ai sensi e per gli effetti dell art. 14 comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005 oppure detraibile per le persone fisiche ai sensi dell art. 15, comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86 e deducibile ai sensi art. 100, comma 2, lettera h del D.P.R. 917/1986 per le imprese Si consiglia pertanto di verificare la normativa più favorevole in base al proprio reddito. Per poter usufruire di questa possibilità è sufficiente conservare la ricevuta, sia postale che bancaria, della donazione. PROGETTI

15 La generosità delle famiglie che hanno partecipato alla festa è andata, come sempre, oltre ogni aspettativa. Ecco in sintesi l ammontare delle offerte raccolte dalle varie bancarelle, nel corso della giornata. Artigianato etiope Bancarelle varie Calendari 2008 e Libro La Nostra Storia Offerte Varie Per un totale di quasi euro Contrariamete a quanto annunciato, Il nostro procuratore in Etiopia, Hailù Araya e Betelehem (Betty) madre dei bambini che sono passati dal Villaggio Madonna della Vita negli ultimi anni, non sono intervenuti alla festa. Entrambi molto attesi, si scusano per l assenza, dovuta al profondo senso di colpa che, ingiustamente, angosciava Hailù in quei giorni per il rallentamento delle sentenze di abbinamento per le adozioni giuridiche e al al mancato rilascio del visto di espatrio a Betelehem. Villaggio Madonna della Vita Vi vengono ospitati gli orfani in attesa di adozione giuridica Progetto Personale medico e paramedico: Negli ambulatori del Villaggio Madonna della Vita sono costantemente presenti quattro infermiere professionali, che coprono le 24 ore, e un analista. 1 mese di lavoro di un infermiera 120,00 1 mese di lavoro dell analista 170,00 Progetto Scuola: Gli ospiti del Villaggio Madonna della Vita e i bambini assistiti a Kassala, in Sudan, necessitano di un minimo di corredo scolastico. Kit per un anno scolastico comprendente quaderni, pastelli, biro, matite 40,00 PROGETTI Progetto Casa della speranza : É la strutura che ospita i bambini ammalati di HIV-AIDS. 1 mese di lavoro di un accudiente 50,00 1 mese di lavoro di un infermiera 120,00 1 mese di cure per un bambino 150,00 1 mese di lavoro del medico 200,00 Puoi aiutarci anche con contributi liberi di qualsiasi importo, oppure con: contributo junior da Euro 100,00 contributo senior da Euro 500,00 contributo sostenitore da Euro 1000,00 Progetto Scuole di sartoria : Al Villaggio Madonna della Vita dobbiamo assicurare il funzionamento della scuola e, al termine del corso, vorremmo regalare alle ragazze l occorrente per avviare l attività perché, da sole, non sarebbero mai in grado di farlo. Stoffe e corredo per avviare l attività di una ragazza 50,00 1 mese di lavoro di un insegnante 120,00 1 macchina da cucire 150,00 stoffe e materiale per il laboratorio 200,00 15

16 Pubblichiamo il racconto di una rete di solidarietà che trasforma un sogno in realtà. Dieci minuti di ritardo. Solo dieci minuti. Un nulla rispetto ai mesi passati ad aspettare questo momento. Rispetto ai mesi spesi a scrivere e- mail, cercare contatti, tessere quella rete di solidarietà straordinaria che ha permesso a Daniel di essere qui, finalmente, in Italia. Eppure dieci minuti, a volte, sembrano un eternità. Quando l emozione dell attesa ti prende e non ammetti che un altro ostacolo, magari insignificante, si frapponga tra te e la tua gioia. Quella gioia da dividere tutta intera con Daniel. Poi, finalmente il traffico sembra dissolversi ed eccomi a casa, pronta ad accogliere quello che per mesi è stato il mio felice pensiero quotidiano. Daniel è arrivato, è in Italia, ce l ho fatta. Ce l ha fatta. Passa poco tempo prima che il suo volto si confonda nel mio. Per quanto mi fossi sforzata di immaginare come il tempo avesse TESTIMONIANZE Il sogno di Daniel di Marina de Luca Amendola cambiato i suoi lineamenti, mai avrei immaginato di ritrovare in lui la stessa semplicità e gli stessi occhi buoni di quel bimbo la cui foto mi faceva compagnia ormai da tanti mesi. Ed in quel poco tempo, come in un bel film, rivedo tutta la storia di quel viaggio. L inizio, un anno fa... Comincia tutto un pomeriggio, a casa di alcuni amici con cui da anni condividiamo le gioie e le ansie del percorso adottivo: diventati genitori per la seconda volta a poche ore gli uni dagli altri, benedetti entrambi da due figli coetanei e compagni di culla. Di Daniel vengo a sapere proprio a casa loro, durante uno di quegli etioraduni a noi tanto cari in cui ci si incontra - genitori e figli - per rinsaldare l amicizia, render forti i legami e indelebili i ricordi. Tra gli schiamazzi di Francesco ed Ermias, Simone e Solomon, Gustino, Ayele e Stifanos sento qualcuno che parla di Daniel, un ragazzino non ancora ventenne che lavora nell Ufficio Adozioni a Distanza del Villaggio Madonna della Vita. Progetto Viaggi della speranza : Prevede il trasorto in Italia, o se possibile, la cura negli ospedali etiopi, eritrei o sudanesi, di giovani bisognosi di cure e interventi chirurgici. 1 giorno di degenza in una struttura sanitaria etiope, eritrea o sudanese 20,00 italiana 200,00 1 biglietto aereo per l Italia 800,00 Progetto Pane : Quando i fondi ce lo permettono, ci rechiamo in uno dei quartieri più poveri di Addis Abeba e distribuiamo pane, latte e vestiario per i neonati portati dalle mamme. 10 razioni di latte 2,50 10 Kg di pane 3,00 Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo 35,00 Biancheria e tutine per un neonato 60,00 PROGETTI 16 Progetto aiuto : Anche il più piccolo aiuto, per queste popolazioni è spesso vitale. Aiuta un bimbo per un mese 15,00 Aiuta una famiglia con sei/sette bambini per un mese 100,00 Acquista: un asino per trasportare l acqua 150,00 un asinello per una vedova 150,00 un mulo per trasporto di malati 200,00 una mucca per una famiglia con bambini 220,00 due buoi per arare il terreno 440,00 Sostieni l acquisto di un bus per il trasporto a scuola dei bambini dal villaggio alla cittadina ,00 * Sostieni l acquisto di una ambulanza per partorienti da destinare ai villaggi lontani dall ospedale ,00 * Per le indicate con * puoi contribuire versando: Contributo junior da Euro 100,00 Contributo senior da Euro 500,00 Contributo sostenitore da Euro 1.000,00

17 É grazie a lui e al suo buon italiano che le famiglie che adottano i loro piccoli a distanza ricevono periodicamente quelle letterine cariche di affetto e riconoscenza per un gesto che il CAE non riduce alla semplice assistenza economica. Daniel coltiva da tempo un sogno: conseguire la laurea in Ingegneria in Italia. In una realtà come quella in cui viviamo, dove la maggior parte dei giovani subisce la laurea spesso solo per accontentare i genitori, sapere che esiste chi vede l Università come un regalo, un sogno, un arma per la libertà e non una limitazione della stessa mi è sembrata una cosa eccezionale di fronte alla quale non rimanere inerte. Ho subito pensato che bisognasse aiutare Daniel a realizzare il suo sogno. Attraverso il passaparola, la testimonianza diretta, il forum del CAE, comincia a prendere forma pian piano una fitta rete di relazioni che definisce sempre più chiaramente i contorni di quello che di lì a poco non sarebbe stato più un sogno ma una realtà da respirare a pieni polmoni. Io, Daniel non l avevo mai conosciuto, ero tornata in Italia con Paolo, Simone e Solomon quand ancora lui non aveva fatto ingresso al Villaggio. Chi però l aveva incontrato ne parlava benissimo, definendolo un ragazzo speciale, generoso ed educato, umile ma determinato; un motivo in più -laddove ce ne fosse stato bisognoper stringere i pugni e lottare contro la burocrazia ed i burocrati ottusi. Con l aiuto dell amico Paolo, comincio a leggere e confrontare i mille e più documenti che l Ambasciata Italiana ci mette a disposizione, per capire da dove si possa cominciare. Contattiamo le Questure e vari Atenei, chiediamo ogni possibile forma di aiuto e informazione mettendo così a punto, uno per uno, tutti i tasselli di questa incredibile avventura. Nel frattempo comincio a conoscere Daniel. La nostra corrispondenza diventa sempre più fitta: ci scambiamo fotografie, gli parlo del nostro amore per l Africa e del nostro desiderio di farvi ritorno non appena Solomon diventi più grande, per capire. Passa il tempo e settembre, finalmente, bussa alle porte. Quello stesso aereo che solo due anni prima mi riaccompagnava in Italia, col mio carico meraviglioso di vite da amare, stava per regalarmi un altra gioia. (continua a pag. 19 il sogno... Progetto orfanelli del Guraghe : Constatato lo stato di estrema povertà in cui vivono le polazioni del Guraghe, dal 2004 inviamo con regolarità ai centri di prima accoglienza da noi edificati, distanti fino a 600 Km dalla capitale, un contributo per il sostentamento degli orfanelli fino al loro trasferimento ad Addis Abeba presso l orfanotrofio del Villaggio Madonna della Vita. 10 razioni di latte 2,50 10 Kg di pane 3,00 10 razioni di cibo 8,00 Biancheria e tutine per un neonato 30,00 Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo 35,00 Mantenimento per un mese di: un bambino 70,00 un neonato 90,00 PROGETTI Progetto Abbandonati : In Etiopia essere lebbroso, ammalato, handicappato, anziano significa essere abbandonato da tutti e costretto a vivere sulla strada in attesa della morte. Per un mese: Mantieni un non vedente 25,00 Aiuta un anziano 25,00 Mantieni un lebbroso 30,00 Sostieni un handicappato 30,00 Offri ad un ammalato le cure mediche nei villaggi assistiti dal CAE 30,00 Allevia le sofferenze di un malato di HIV/AIDS 30,00 Acquista un triciclo elettrico per un disabile 3.000,00 Progetto Vestire gli ignudi : I bambini dei senza casa di Addis Abeba sono completamente nudi fino all età di sei/otto anni. Assieme ad un pasto caldo, vorremmo poter dare loro tutine anche usate per aiutarli a sopportare il freddo della notte. 10 pasti caldi 8,00 10 tutine usate 20,00 Abiti e calzature per un bimbo piccolo 25,00 Affitto di un ricovero (abitazione) in lamiera per una famiglia 25,00 Progetto Evangelizzazione : Così come ha detto Papa Benedetto XVI nell omelia di avvio del suo pontificato, la chiesa, dunque tutti gli uomini, deve essere evangelizzatrice e attraverso questa opera portare anche sollievo e aiuti concreti ai poveri nel mondo, anche il Centro Aiuti per l Etiopia riconosce nella formazione di nuovi sacerdoti l importanza della trasmissione della parola di Dio. Sostieni per un mese: un catechista 30,00 un giovane seminarista 50,00 un sacerdote nei villaggi 50,00 17

18 Nel suo cuore ha fatto spazio per sei bimbi adottati Padova, 15/11/2007 Mi presento, ho 58 anni e da sei anni e mezzo sono rimasta vedova. Dal mio matrimonio non ho avuto figli. Morendo mio marito, ho voluto adottare a distanza un bambino per tornare a dare un senso alla mia vita. Piano piano, negli anni i bimbi sono diventati sei; tre maschi e tre femmine, l ultima che ho adottato ha quattro anni. Il primo bambino aveva tre anni e quando mi è arrivata la fotografia, mi era sembrato un vermicello : senza scarpe, coperto di pochi stracci. Vi dico che mi ha commosso e mi sono messa a piangere. Sono soddisfatta di aver fatto queste adozioni a distanza, perché mi scrivono tutti, con piacere ricevo le loro foto e le letterine, uno di loro recentemente mi ha scritto che fa la prima media. Da una bambina ho già ricevuto la letterina di auguri per Natale e mi ha scritto che la TESTIMONIANZE Lettera da una adottante pace viene da dentro la famiglia. È proprio vero. Sono contenta anche perchè vedo che i miei bambini sono diventati grandi grazie al contributo che mando, ma ringrazio tutti gli operatori che li seguono e mi piacerebbe che sempre più personae si aggiungessero alla vostra grande famiglia e siano sicuri che l aiuto arriva, perché il Centro Aiuti per l Etiopia fa tutto per aiutare quelli che hanno meno di noi, ma per me l adozione a distanza è anche uno scopo per potere andare avanti in questo mondo che vacilla di continuo. Le loro fotografie le ho messe in un grande quadro che ho appeso in casa, mi fanno compagnia e la sera prego davanti a loro e chiedo ai bimbi di pregare per la loro mamma. La mia soddisfazione è tanta e... chissà che un giorno non diventino sette. Grazie a tutti Bruna Marigo Progetto Profughi : Aiutiamo gli ultimi della terra del campo profughi di Kassala in Sudan fuggiti dai loro territori durante la guerra Etiopico/Eritrea. 10 razioni di latte 2,50 10 Kg di pane 3,00 10 razioni di cibo 8,00 Biancheria, abiti e calzature per un bambino piccolo 35,00 per un adulto 50,00 Biancheria e tutine per un neonato 60,00 18 Progetto Istruzione : L istruzione è l elemento fondamentale che permette ad un individuo di conoscere, quindi di riscattarsi dalla condizione di sudditanza intellettuale e di lottare per il miglioramento. Offri un mese di istruzione ad un giovane 20,00 aiuto ad uno studente che viene da lontano 70,00 Un anno di studio ad un piccolo profugo 200,00 Offri una borsa di studio ad uno studente di falegnameria 500,00 all università ad un profugo sudanese 1.000,00 ad uno studente di meccanica 1.000,00 per un infermiere a Wolisso 1.000,00 Aiuta una persona che vuole specializzarsi come maestro 1.000,00 Progetto Scuole professionali : Ultimate le palazzine ed i capannoni che ospiteranno le scuole professionali, a breve verranno installati i macchinari e avviate le scuole di falegnameria, officina da fabbro, meccanica, sartoria e maglieria. Ora le scuole vanno dotate del necessario per consentirne il funzionameto. 1 sedia 10,00 1 banco da lavoro 20,00 1 cassetta attrezzi da banco 120,00 Stoffe e materiale da sartoria 200,00 Rocchetti di filo di vario colore 200,00 1 banco da lavoro con morsa 300,00 Ferramenta varia 300,00 Utensili elettrici (trapano, ecc.) 500,00 Legname multistrato (compensato) 600,00 Barre di ferro di varia misura 1.000,00 Legname massiccio per finestre 1.500,00 PROGETTI

19 Il gruppo famiglie dell area meridionale ci aggiorna sui loro incontri e le attività Nel corso degli ultimi mesi, i lavori della strada Ayga-Weratle sono proseguiti e perfezionati con la costruzione di alcuni piccoli ponti in legno. La bontà dell opera in corso di completamento e la ricaduta in termini di vivibilità per le popolazioni locali, ci spinge a proseguire nella raccolta fondi che potrebbe concretizzarsi nel finanziamento di ulteriori 10 Km di strada da realizzare per collegare Weratle a Daro, piccolo centro posto al confine con l Eritrea. Nel mese di settembre, abbiamo organizzato il secondo incontro delle coppie adottive meridionali, cui hanno partecipato circa 25 famiglie con l intervento di Roberto Rabattoni. La giornata è trascorsa in un clima di grande felicità, ed ha avuto in conclusione un momento di preghiera con la Santa Messa cui hanno partecipato gran parte dei presenti. Le attività del nostro gruppo CAE Adotta un progetto Eti-hope ed altro di Domenico Simeone (attualmente l unico nell area meridionale), concentrate sino ad ora nella raccolta fondi per il progetto Eti-hope, si sono progressivamente ampliate per contribuire in modo fattivo ad altri progetti finanziati dal CAE e, soprattutto, attraverso contatti presi con alcune parrocchie della provincia, per l avvio di un numero sempre maggiore di adozioni a distanza. Il mese di dicembre ci vedrà impegnati fattivamente nella realizzazione di diversi eventi (tombolate, aste di beneficenza, cene sociali), con le quali contiamo di proseguire nell opera di sensibilizzazione e nella raccolta di somme utili alle varie iniziative in corso. Per sostenere i nostri progetti, è possibile versare un contributo attraverso: - Vaglia Postale intestato a Centro Aiuti per l Etiopia; - C/C Postale N ; - C/C bancario Banca Intesa di Mergozzo N 16641/72; - Bonifico bancario Beneficiario: Centro Aiuti per l Etiopia Indirizzo: Via 42 Martiri, Verbania Fondotoce (VB) Banca: Banca Intesa S.p.A. Filiale: Mergozzo (VB) Descrizione/Causale: OFFERTA per... Codice IBAN: IT48E Nella causale indicare sempre il progetto e/o la prescelti. (continua da pag. 17)... il sogno Daniel ora è qui con noi. Frequenta il primo anno di Ingegneria alla Sapienza di Roma; il suo sorriso è qualcosa che non riesco neanche a descrivere perché ogni volta che ci provo mi commuovo fino alle lacrime Ripenso ora a tutti quelli che mi hanno accompagnato in questo lungo viaggio: primi fra tutti Elisabetta e Valerio, che hanno accolto Daniel circondandolo di affetto forte e sincero; quindi Paolo, senza il cui slancio non sarebbe stato possibile concretizzare questo sogno. E poi Isabella ed Alberta, Domenico ed Erminia con tutta la generosa gente di Ceppaloni; il mio gruppo parrocchiale, cui va uno speciale ringraziamento per l impegno preso; mio padre, che si è dato subito da fare; e mamma, che anche da lassù non si stanca mai di guidarmi esortandomi -come sempread aprire le porte perché qualcuno ospitò degli angeli senza saperlo....sto pensando ancora a quel mattino in cui tutto ebbe inizio: le porte si aprono, ed in mezzo a tanta gente vedo Daniel, finalmente. Non ho nessun dubbio che sia lui, mi pare di conoscerlo da sempre. E lui viene dritto verso di me. Il resto è un abbraccio lungo, nel quale non ritrovo più il segno delle ansie, delle difficoltà, ma solo il calore di una gioia grande. Quella di Daniel che, da oggi, è anche mia. 19

20 una matita per ricolorare una vita. Iniziativa degli studenti universitari di Pavia a sostegno del progetto Valle d Aosta di Alessandra Porretta Pavia. É questa la piccola città in cui ha preso vita una splendida iniziativa di solidarietà che ha coinvolto molti studenti universitari. Mi spiego meglio. Mi chiamo Alessandra Porretta, ho 22 anni e frequento la facoltà di medicina a Pavia. Non appena posso, presto volontariato per il Centro Aiuti per l Etiopia nel gruppo della Valle d Aosta e a dicembre sarò anch io tra i fortunati che, partendo per l Etiopia, potranno vedere il realizzarsi di un sogno. A partire dal dicembre del 2005 abbiamo infatti organizzato in tutta la Valle d Aosta una serie di iniziative benefiche che ci hanno permesso di raccogliere più di euro finalizzati alla costruzione di una scuola nel villaggio Barcaré, nella regione del Guraghe. Attualmente la scuola è terminata, manca solo l inaugurazione che avverrà proprio a dicembre, in occasione del nostro arrivo. Molto è stato fatto, ma dalla convinzione che nulla è mai sufficiente, è nata in me la domanda su come, anche un semplice studente, Giovani e solidarietà Un connubio possibile potesse contribuire a questo grande progetto. Ed ecco l idea: un iniziativa di raccolta di materiale scolastico, tra gli studenti universitari, per realizzare un immaginario ponte di solidarietà Pavia-Guraghe che potesse aiutare a rendere la scuola e l istruzione una realtà, con tutto il suo concreto carico di quaderni, penne, matite e colori. Così, parlando con amiche e amici del progetto, è partita, come per incanto, l immensa catena degli aiuti in cui ogni anello tira e sostiene l altro. La mia cara amica Valentina si è offerta di creare una pagina web dedicata É avenuto in provincia di Udine di Maddalena Luca - Fam. Quaini La sera di sabato 22 settembre 2007, presso l arena di Aiello del Friuli (UD), il gruppo musicale IBREVIDIVERBI si è cimentato in un concerto tributo alla musica italiana d autore (www.myspace.com/ ibrevidiverbi) mentre alle loro spalle scivolavano suggestive immagini di bimbi e paesaggi africani. Tiblets, ragazza adottata giuridicamente e in Italia da sei anni, dopo una breve presentazione sulla storia del Centro Aiuti per l Etiopia, ha fatto riflettere il giovane pubblico presente allo spettacolo sull importanza delle adozioni a distanza. Poi ha invitato i ragazzi a far visita al banchetto, da lei allestito con preziosi ed originali pezzi d artigianato etiopie. Alla presentazione ha fatto seguito il concerto che si è protratto per ben due ore consecutive, seguito e accompagnato con passione dai presenti. La serata era piuttosto fredda, ma il caloroso pubblico è riuscito a riscaldare il cuore e la voce del cantante Paolo e le prodigiose mani dei musicisti. Il ricavato della serata è stato totalmente devoluto a sostegno (continua a pag. 22) Udine (continua a pag. 22) Pavia...

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