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1 Copertina Relazioni On Line Il Magazine informativo per gli over 60 e i disabili N 6 Maggio 2014 Dichiarazione dei redditi 2014 Anziani e azzardo Per la rubrica "Alla ricerca delle tradizioni": La Madonna della Spina NUOVA RUBRICA Un paese al mese : Soveria Mannelli

2 Pagina2 Indice Dichiarazione dei redditi pag. 3 La Madonna della Spina... pag. 6 Anziani e azzardo.... pag. 8 Festa del lavoro e dei lavoratori pag. 10 Le ricette del mese......pag. 12 Soveria Mannelli......pag. 14 Il Vangelo del mese.....pag. 17 MAGGIO Maggio è il quinto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano ed il terzo ed ultimo mese della primavera e si colloca nella prima metà di un anno civile. Nella cultura cristiana maggio è il mese dedicato alla Madonna. La traduzione inglese, May, è usata come nome proprio femminile. Con i suoi 31 giorni è il secondo mese della stagione primaverile che entra in questo periodo nella sua fase di massima espressione, riflesso della crescente esposizione della natura alla luce solare, destinata a toccare il culmine nel solstizio d'estate del giugno. Di conseguenza le giornate si allungano e il clima è decisamente più mite. Un aspetto che giustifica la consuetudine presso i popoli antichi di dedicare questo mese a divinità legate alla luce. Infatti i romani lo associavano ad Apollo mentre i Celti al "fuoco luminoso", metafora del risveglio della natura. L'altro elemento centrale era la Terra, intesa come Madre Natura e identificata con la dea Maia, dalla cui radice latina, Maius, si pensa possa essere derivato il termine "maggio". Ad essa erano collegate numerose feste (come i Floralia romani) e riti legati alla fertilità della terra, Protagonisti assoluti di quelle manifestazioni erano i fiori. A quelle tradizioni si richiamò la Chiesa dedicando il mese alla Madonna, e in generale alla figura della mamma, e sostituendo il biancospino, fiore simbolo della dea romana Maius, con la rosa associata alla figura della Vergine Maria. Il Gruppo di lavoro del Progetto Laura Gaetano Antonio Saffioti Salvatore Corapi Francesca Liparota

3 Pagina3 Dichiarazione dei redditi 2014 La dichiarazione dei redditi è l'atto formale attraverso il quale il contribuente espone i propri redditi, indica le spese e gli oneri per i quali vuol far valere i benefici fiscali della deduzione e della detrazione e calcola l'imposta a debito o a credito. Deve essere compilata e presentata nell'anno successivo a quello in cui i redditi sono stati percepiti o maturati. Il modello da utilizzare può essere MODELLO 730/2014, se il contribuente è un lavoratore dipendente o un pensionato, oppure il MODELLO UNICO PERSONE FISICHE/2014, per i contribuenti tenuti alla presentazione sia della dichiarazione dei redditi sia della dichiarazione Iva, in genere i titolari di partita Iva. IL MODELLO 730/2014 Per i lavoratori dipendenti, i pensionati o i soggetti con un reddito da collaborazione coordinata e continuativa, il modello 730 rappresenta un modo semplice di presentare la dichiarazione dei redditi. Il contribuente può compilare il modello indicando soltanto i redditi, gli oneri, gli eventuali crediti d imposta, acconti o eccedenze, senza effettuare alcun calcolo. Il modello 730 presenta diversi vantaggi: è relativamente semplice da compilare; Non richiede calcoli perché sono effettuati dal soggetto che presta l assistenza fiscale (sostituto d imposta o CAF); Il contribuente non deve trasmetterlo personalmente all Agenzia delle Entrate perché a questo adempimento ci pensano, a seconda dei casi, il datore di lavoro o l ente pensionistico o l intermediario abilitato (Caf e iscritti agli albi dei dottori commercialisti ed esperti contabili e dei consulenti del lavoro); Il rimborso dell imposta arriva direttamente in busta paga (luglio) o con la rata della pensione (agosto o settembre); in alternativa, dal 2014 è possibile utilizzare in compensazione il credito che risulta dal 730/2014, per pagare, oltre all Imu, anche le altre imposte che possono essere versate con il modello F24; Se dall elaborazione del 730 emerge un saldo a debito, invece, le somme vengono trattenute; Ci sono minori controlli sulla dichiarazione da parte dell Amministrazione se il modello è presentato ad un CAF o ad un professionista abilitato, perché in questo caso è previsto obbligatoriamente il controllo della documentazione e l apposizione del visto di conformità; Sono previste dalla legge garanzie assicurative che salvaguardano il contribuente in caso di errori imputabili al CAF o al professionista abilitato. CHI PUÒ UTILIZZARLO Il modello 730 può essere utilizzato esclusivamente dai contribuenti residenti in Italia che appartengono ad una delle seguenti categorie: Lavoratori dipendenti; Pensionati; Percepenti indennità; sostitutive dei redditi di lavoro dipendente (ad esempio indennità di mobilità); Sacerdoti della Chiesa Cattolica; Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca; Giudici costituzionali, i parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali ecc.); Soggetti impegnati in lavori socialmente utili, precari della scuola, con incarico annuale (1 settembre-30 giugno). Possono presentare il Mod. 730 anche in assenza di un sostituto d'imposta tenuto a effettuare il conguaglio, i contribuenti che nel 2013 hanno percepito redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente e nel 2014 non hanno un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio. In tal caso il modello 730 va presentato a un CAFdipendenti o a un professionista abilitato. I lavoratori con contratto di lavoro a tempo SOSTITUTO D'IMPOSTA: Soggetto obbligato per legge, a sostituire in tutto (ritenuta a titolo d imposta) o in parte (ritenuta a titolo d acconto) il contribuente nei rapporti con l Amministrazione finanziaria. A seconda dei casi può essere il datore di lavoro, l'istituto previdenziale, il committente di un lavoratore autonomo, il condominio, ecc. determinato per un periodo inferiore all'anno possono presentare il Modello 730: Al sostituto d'imposta se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di aprile al mese di luglio dell'anno in corso; Ad un centro di assistenza fiscale per lavoratori dipendenti (CAF-dipendenti) o ad un professionista abilitato se il rapporto di lavoro dura almeno dal mese di giugno al mese di luglio dell'anno precedente e si conoscono i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio. Anche chi ha un contratto di collaborazione, almeno nel periodo compreso tra il mese di giugno e il mese di luglio dell'anno in cui è presentata la dichiarazione, e conosce i dati del sostituto che dovrà effettuare il conguaglio, può utilizzare il Modello 730, presentandolo ad un CAF. Non possono utilizzare il Modello 730 e devono presentare il Modello UNICO/2014 Persone Fisiche, i contribuenti che nell'anno precedente hanno posseduto: Redditi d impresa, anche in forma di partecipazione; Redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA; Redditi "diversi", quali proventi derivanti dalla cessione totale o parziale di aziende, proventi derivanti dall'affitto e dalla concessione in usufrutto di aziende. Non possono, inoltre, utilizzare il Modello 730 i contribuenti che: Non sono residenti in Italia nell'anno precedente e/o nell'anno in corso; Devono presentare anche la dichiarazione Iva, Irap, sostituti d'imposta modelli 770 ordinario e semplificato (ad esempio gli imprenditori agricoli non esonerati dall'obbligo di presentare la dichiarazione Iva, venditori "porta a porta); Devono presentare la dichiarazione per conto dei contribuenti deceduti; Percepiscono redditi di lavoro dipendente erogati esclusivamente da datori di lavoro non obbligati ad effettuare le ritenute d'acconto (ad es. collaboratori familiari e altri addetti alla casa); Hanno realizzato plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate. Il modello 730 è l'unico modello che consente di presentare la dichiarazione congiunta, cioè entrambi i coniugi possono presentare una sola dichiarazione dei redditi. La dichiarazione congiunta conviene soprattutto quando uno dei due coniugi non dispone di un sostituto d'imposta che possa effettuare il conguaglio. In questo caso sarà indicato come dichiarante il coniuge

4 Pagina4 che dispone di un sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio. Inoltre, un altro vantaggio della dichiarazione congiunta consiste nella possibilità di conguagliare direttamente i crediti IRPEF di un coniuge con i debiti IRPEF dell'altro. DOVE E QUANDO PRESENTARLO Il modello deve essere presentato: Entro il 30 aprile al proprio sostituto d imposta (datore di lavoro od Ente pensionistico), se quest ultimo ha comunicato entro il 15 gennaio di voler prestare assistenza fiscale; Entro il 31 maggio ad un CAF-dipendenti o ad un professionista abilitato. Il contribuente otterrà gratuitamente il servizio di assistenza fiscale, che consiste: Nella rielaborazione dei dati indicati dal contribuente; Nel calcolo dell imposta a debito e a credito; Nelle operazioni che consentono di effettuare, a cura del sostituto d imposta, il conseguente conguaglio in busta paga o sulla pensione. DOCUMENTI DA PORTARE Per una corretta e rapida compilazione è necessario presentarsi al CAF con tutta la documentazione occorrente. Documenti indispensabili per tutti i contribuenti: Documenti di Identità Personale (Patente o Carta d'identità); Modello 730 o Unico dell'anno precedente; Codice fiscale del dichiarante, del coniuge e familiari a carico e per i figli disabili il verbale della legge 104; Modello CUD del datore di lavoro o ente pensionistico (ex modelli 101 e 201) per dipendenti, pensionati, titolari di collaborazione coordinata continuativa e modello CUD per disoccupazione, mobilità, maternità, Cassa Integrazione, corrisposte direttamente dall'inps, indennità temporanea infortuni pagata direttamente dall'inail e borse di studio; Coloro che nel hanno un datore di lavoro diverso dall'anno precedente dovranno portare i dati relativi al nuovo datore di lavoro. Certificazione relativa ad eventuali pensioni estere; Certificazione per compensi da: lavoro occasionale, diritti d'autore, plusvalenze per la vendita di aree fabbricabili o fabbricati; Assegni periodici percepiti dal coniuge separato o divorziato (portare sentenza di separazione o divorzio); Versamenti IRPEF in acconto (mod. F24 di giugno e novembre dell'anno precedente); Copia dei bollettini ICI versati nell'anno precedente. Chi possiede fabbricati e/o terreni: Terreni: visura catastale aggiornata e/o rogito nel caso di acquisto o vendita nel corso dell'anno precedente e denuncia di successione completa di voltura in caso di eredità; Fabbricati : visura catastale aggiornata e/o rogito nel caso di MODELLO CUD/2014 Deve essere stato consegnato ai lavoratori dipendenti dal datore di lavoro, sostituto d'imposta, entro il 28 febbraio Ma il CUD è anche per i pensionati Inps e per i disoccupati, i quali possono riceverlo: Andando in un ufficio Inps; Scaricandolo dal sito dell'inps dopo aver fatto richiesta di Pin per questo tipo di operazioni; Chiamando il numero verde (sempre Inps); Negli uffici di Poste Italiane; Dando mandato ad un commercialista; Recandosi presso un CAF. Il contribuente che nell'anno ha percepito soltanto i redditi riportati nel CUD/2014 o è titolare di uno o più trattamenti pensionistici, è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, a condizione che il sostituto d'imposta abbia eseguito correttamente il conguaglio delle imposte. Il contribuente esonerato può scegliere di presentare ugualmente la dichiarazione dei redditi se, per esempio, nell'anno ha sostenuto oneri che intende portare in deduzione dal reddito o in detrazione dall'imposta (per esempio, spese mediche, interessi sui mutui, ecc.). Possono scegliere la destinazione dell'8 e del 5 per mille dell'irpef, utilizzando l'apposita scheda allegata al CUD/2014. acquisto o vendita nel corso dell'anno precedente e denuncia di successione completa di voltura in caso di eredità; Contratto di affitto per locatori che hanno stipulato un contratto di locazione "a canone convenzionale" e contratto di affitto a "soggetti in condizioni di disagio abitativo"; Spese detraibili e deducibili per garantirsi un rimborso d'imposta: Spese sanitarie e per disabili: Spese mediche: visite specialistiche, esami di laboratorio, ticket, protesi sanitarie, spese per assistenza specifica. Cure fisiche e cure termali con relativa prescrizione medica; Spese per acquisto di farmaci; Spese per mezzi necessari alla deambulazione di persone con difficoltà motorie; Spese per l'acquisto di sussidi tecnici ed informatici; Spese per l'acquisto di cani guida per non vedenti; Spese per l'assistenza specifica dei disabili (rette casa di riposo) e per l'assistenza resa da badanti; Spese per la famiglia: Tassa d'iscrizione alle scuole medie superiore, all'università e rette pagate nell'anno precedente per l'asilo nido; Spese per l'adozione di minori stranieri (certificate dall'ente che cura la procedura dell'adozione); Contributi versati all'inps per addetti servizi domestici; Spese per assistenza di Badanti per persone non autosufficienti: Assegni periodici corrisposti al coniuge; Spese funebri; Spese per la casa: Interessi passivi per mutui ipotecari, per l'acquisto dell'abitazione principale (è indispensabile portare sia il contratto di mutuo che l'atto di acquisto dell'immobile);

5 Interessi passivi per mutui ipotecari, per la costruzione dell'abitazione principale (è indispensabile portare il contratto di mutuo, le fatture delle spese sostenute e copia concessione edilizia); Spese per manutenzione e ristrutturazione per le quali spetta la detrazione del 36% o 55% Spese 36/41% su parti condominiali. In questo caso è necessario esibire la Certificazione e la documentazione rilasciata dell'amministratore; Spese Assicurative e Previdenziali: Spese per assicurazioni vita/infortuni (ricevute + contratto di stipula); Contributi versati per SSN su RC Auto; Contributi versati all'inail per assicurazione casalinghe; Forme pensionistiche complementari ed individuali (ricevute + contratto di stipula); Contributi previdenziali(versamenti a ordini professionali, riscatto laurea, ricongiunzione contributiva ecc.). Altre Spese: Consorzi di bonifica; Erogazioni a favore di: ONLUS, società di mutuo soccorso, partiti e movimenti politici, enti culturali e musicali (tra cui la Biennale di Venezia), società sportive dilettantistiche, associazioni di promozione sociale (effettuati con versamento postale o bancario, carte prepagate, assegni bancari o circolari); Contributi per i paesi in via di sviluppo (ONG); Erogazioni a favore di: istituzioni religiose, per oneri difensivi dei soggetti che fruiscono del gratuito patrocinio; Spese veterinarie; Contratto di affitto per inquilini che hanno stipulato contratto di locazione a canone convenzionale e per i lavoratori dipendenti che abbiano trasferito la residenza per motivi di lavoro. ERRORI E DIMENTICANZE La normativa ha previsto sia gli strumenti che i tempi per correggere errori e dimenticanze commessi dal contribuente nella compilazione del modello 730 o dal soggetto che presta l assistenza fiscale nella rielaborazione dello stesso. Se il contribuente si accorge di non aver indicato nella dichiarazione un elemento che doveva essere inserito, può procedere alla relativa correzione, ma le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che l integrazione comporti o meno una situazione di maggior favore per il contribuente (un maggior credito o un minor debito). Se l'integrazione o la rettifica comporta un maggiore credito o un minor debito il contribuente può scegliere di: Presentare entro il 25 ottobre un nuovo modello 730 completo di tutte le sue parti, barrando la relativa casella 730 integrativo presente nel frontespizio; Presentare un Modello UNICO/2014, richiedendo eventualmente il rimborso della differenza a credito ovvero rimandando l eccedenza alla successiva dichiarazione. Il Modello 730 integrativo deve essere presentato ad un CAF o ad un professionista abilitato, anche in caso di assistenza precedentemente prestata dal sostituto. Se il contribuente si accorge di aver dimenticato un elemento che doveva essere indicato nella dichiarazione e l integrazione o la rettifica comporta un minor credito o un maggior debito, può effettuare la correzione utilizzando il Modello UNICO/2014. Il Modello UNICO/2014 può essere presentato: Entro il 31 luglio. In questo caso si tratta di correttiva nei termini. Il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi e della sanzione ridotta; Entro il termine previsto per la presentazione del modello UNICO relativo all anno successivo. Si tratta di dichiarazione integrativa. Il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto, degli interessi e della sanzione ridotta; Entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Si tratta sempre di dichiarazione integrativa. In questo caso, però, il contribuente dovrà procedere al contestuale pagamento del tributo dovuto e degli interessi, mentre le sanzioni saranno applicate successivamente dall Amministrazione finanziaria. Se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l assistenza fiscale (sostituto d imposta, CAF o altro soggetto abilitato) deve darne tempestiva comunicazione allo stesso, affinché elabori un Modello 730 rettificativo. La correzione avviene attraverso la modifica dei dati errati e l'emissione: Di un nuovo modello 730 rielaborato con la scritta rettificativo; Di un modello 730 rettificativo, relativo alla nuova liquidazione dell imposta; Di un nuovo modello relativo al conguaglio da inviare al sostituto d imposta. Nel mese successivo a quello in cui è pervenuto il modello rettificativo, il sostituito provvederà alla correzione del conguaglio d'imposta precedentemente operato. Se il contribuente si accorge dell'errore commesso dal soggetto che ha prestato l'assistenza fiscale, successivamente al termine previsto per l'invio telematico delle dichiarazioni (25 giugno) dovrà provvedere alla correzione attraverso il modello Unico Persone fisiche integrativo. Se il contribuente si accorge di non aver fornito correttamente i dati relativi al sostituto che deve effettuare il conguaglio può presentare entro il 25 ottobre 2014 un nuovo modello 730 indicando il codice 2 nella casella "730 integrativo" presente nel frontespizio. Il nuovo Modello 730 deve contenere gli stessi dati presenti nel modello 730 originario, salvo i dati corretti del sostituto d'imposta che effettuerà il conguaglio. Pagina5

6 Pagina6 La Madonna della Spina Durante il Mese Mariano di Maggio nella città di Lamezia Terme e precisamente nel Santuario Madonna della Spina, del quartiere Bella, inizieranno come ogni anno con una fiaccolata che partirà dalla Chiesa parrocchiale fino al Santuario, le celebrazioni in onore della Madonna della Spina. Ogni giorno ci sarà il Santo Rosario tradizionale cantato e la Celebrazione Eucaristica. Il tutto si conclude il 31 maggio con la S. Messa e la Processione dell'immagine della Madonna della Spina. Alla ricerca delle Tradizioni La tradizione vuole che un contadino, andando nel bosco a fare legna, ebbe la visione di una Donna Bellissima che lo invitava a roncare lo spineto che si conserva ancora appoggiato al muro della Chiesa della Spina. Eseguito l ordine, l uomo vide comparire un dipinto parietale che raffigurava una Madonna con Bambino. Avendo fatto quanto richiesto, la Signora gli fece dono di una moneta d oro con la quale per più settimane provvide alle necessità della famiglia. IL SANTUARIO DELLA MADONNA DELLASPINA In seguito alla miracolosa apparizione, in quel sito si costruì una chiesetta, intitolata a S: Maria detta la Bella. È l edificio sacro più antico del quartiere Bella, ed ha conosciuto vari interventi e trasformazioni. Vi si venera un dipinto sul muro raffigurante la Vergine in trono con bambino, risalente al XII-XIII secolo. Negli ultimi anni sia il dipinto che l edificio sacro sono stati restaurati. L 8 maggio del 1994, Mons. Vincenzo Rimedio elevò il Sacro edificio a Santuario Mariano. ANTICO RACCONTO DELL'APPARIZIONE DELLA MADONNA DELLA SPINA «Mentre un contadino altrettanto povero, quanto semplice con una ronca, o scure andava a far legna fuori della città di Nicastro, giunto non più lungi da quella che un miglio e mezzo circa, si vide trattenuto da una quanto vaga, tanto Maestosa Signora, che a lui parlando, così disse: Va nel tal luogo (segnandogli il luogo prefisso), ed ivi osservando un vecchio muro circondato di spine, con la tua ronca lì troncherai finché resti scoperto il detto muro. Il semplice villano a tali detti, o perché non cono scesse chi ella si fosse, o perché gli pareva di perdere la sua fatica in quello, che non gli apparteneva, ricusò di fare quanto da quella gli fu imposto.

7 Pagina7 Alla inurbanità di quel rustico niente alterava la ignota Dama, replicò, dicendo: "Se tu ci vai, e fai quanto io desidero, ti darò per la tua fatica la dovuta mercede" Assicurato dunque di non perdere i suoi sudori, colà drizzò i passi, dove gli era stato accennato, ed ivi giunto, prestamente troncando sterpi, arboscelli e spineti, che coprivano il muro, scoprì in esso dipinta una antichissima Immagine di Maria col suo Bambino Gesù fra le braccio, la quale con tono sensibile, così gli disse: "Ora che mi hai scoperta, va torna alla città, e pubblica a tutti ciò che hai veduto, e trovato, ed a tutti dirai da mia parte, che chi vuoi grazie venga da me" La maestà della Dama apparsagli, e le parole di quella immagine gli fecero capire, che altra non fosse stata la prima, che la Madre di Dio. Sparsa ben presto per tutta la città la fama di questo fatto, non fu da tutti creduto, parendo a molti impossibile, che la Vergine fosse comparsa, ed avesse parlato a quel Rustico, la di cui semplicità faceva loro dubitare di qualche inganno. Con tutto ciò a quelli, che gli diedero fede, (fra quali alcuni infermi) e molti, che non credevano, vi andarono almeno per curiosità di osservarne la verità. Era quel muro sopra una collinetta, ove trovarono esser vero il riferito quanto alla pittura; e quanto alle grazie promesse ne fecero ben presto esperienza, perché quanti vi erano portati bisognosi delle grazie di Maria, tutti ne furono fatti partecipi. Da ciò allettati, non solo dalla città, ma anche dalle due Provincie di Calabria, moltissimi ciechi, zoppi, storpi, infermi ed offesi si portarono avanti a Maria, e tutti ritornarono a casa con la sanità ricuperata. E fu tale il concorso dei Popoli a venerare la Vergine prodigiosa, e ad offrire elemosine, che vi si fabbricò una Chiesa non mediocre, intitolata S. Maria del le Grazie, e volgarmente S. Maria della Bella, di cui è ordinario Rettore il Penitenziere maggiore della Cattedrale di Nicastro. Dura ancora fervorosa la devozione di quel Popolo verso la prodigiosa Immagine, andandovi moltissimi ogni Sabato a porgere le loro preghiere, che secondo la loro fede vengono esaudite da quella dispensatrice celeste. Non si portano qui i suoi particolari miracoli, perché, come mi viene scritto, non se ne trova registro, o perché non vi fu chi se ne prendesse la cura di registrarli, o perché la moltitudine rende insufficiente la penna a descriverli» (cit. F.S. Montorio, Lo zodiaco di Maria, 1715)

8 Pagina8 Anziani e azzardo Si intitola: L Azzardo non è un gioco - Gioco d azzardo legale e rischio dipendenza tra le persone over 65 incontrate da Auser una indagine del 2013, condotta dal Gruppo Abele, dall Auser Nazionale e da Libera, con lo scopo di analizzare la relazione tra le persone anziane e il gioco d'azzardo. L indagine ha riguardato 15 regioni d Italia (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Umbria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Veneto). Hanno aderito all iniziativa, compilando un questionario, 1000 persone; 864 sono stati i questionari sottoposti ad analisi in quanto completi. La ricerca, svela che in Italia, un anziano su tre presenta problemi di ludopatia (gioco patologico). Il 70 per cento degli intervistati dichiara di aver giocato d'azzardo almeno una volta nell'anno precedente: di questi, il 56 per cento, lo fa abitualmente, ma con comportamenti che finora non hanno mai portato rilevanti problemi economici, legali o di salute nella loro vita. Un 14,5 per cento presenta abitudini fortemente a rischio; per il 16,5 per cento il gioco rappresenta un problema di elevata gravità. Le persone esaminate sono nel 51,6% uomini, nel 40,4% donne; il titolo di studio più rappresentato è la licenza media: 31,2%, seguito da: diploma di maturità 26,4% e licenza elementare 15,5%. Si tratta nella quasi totalità (92,7%) di pensionati, un quarto dei quali vive in totale solitudine, senza moglie né figli. In merito all ammontare mensile del loro stipendio/pensione, il 41% dei casi ha dichiarato di disporre di una cifra inclusa tra e euro al mese; per il 16% lo stipendio/pensione è incluso tra e euro; solo per l 8,2% raggiunge i euro mensili. Il 23% possiede tra 501 e euro, e il 5,8%, infine, ha meno di 500 euro al mese. Considerando coloro che hanno giocato nel corso dei 12 mesi precedenti l indagine, i rispondenti dichiarano di aver speso in giochi d azzardo legali complessivamente una cifra pari a circa euro. La puntata massima nella vita per i giocatori definibili come patologici rileva cifre quali: euro per Bingo e Scommesse; euro per giochi di carte a soldi; euro per Slot e Vlt; sino a nel caso della puntata massima a giochi come Lotto e Superenalotto. I luoghi presso cui si gioca d azzardo sono prevalentemente Ricevitorie e Tabaccherie (44,9%), seguiti da Bar (24%), l abitazione privata (8%), i Centri commerciali (6,4%). Gli over 65 incontrati dichiarano di giocare prevalentemente per vincere denaro (45,3%), per divertimento (19,7%), per incontrare persone (8,8%). I giochi d azzardo, più utilizzati risultano Gratta e vinci e lotterie istantanee, Lotto e Superenalotto, sia tra quanti dichiarano di aver giocato qualche volta l anno, sia tra coloro che giocano qualche volta al mese, sia tra chi gioca qualche volta alla settimana. In tema di giochi preferiti, è il 30% circa dei giocatori over 65 a prediligere giochi come Lotto e Superenalotto, il 26,6% Gratta e vinci e lotterie istantanee, il 15% il Totocalcio e totip, il 10,2% i Giochi di carte a soldi, il 3,8% Slot e Video lottery. Un dato da sottoporre a ulteriori approfondimenti riguarda la consapevolezza di essere già in una situazione di rischio: mentre i giocatori a media/elevata gravità rispondono più agevolmente sull aver avuto qualche tipo di problema, quelli definibili a rischio in base alla scala diagnostica citata, affermano di non avere incontrato difficoltà. In presenza di danni nella propria vita a causa del gioco d azzardo, inoltre, le persone hanno dichiarato di aver chiesto/ricevuto aiuto per lo più da conoscenti. In Italia sono quasi due milioni i giocatori sociali, ossia quelli a basso rischio di dipendenza, mentre sono più di 800 mila le persone che si avviano verso la patologia. A disposizione di ogni cittadino italiano ci sono più slot machine che posti letto in ospedale. Il gioco d'azzardo, in effetti, non è un affare trascurabile in Italia, che attualmente si colloca terza nella lista dei paesi dove il gioco è più diffuso: da questo tipo di attività, il nostro Stato incassa mediamente tra gli 8 e i 9 miliardi di euro ogni anno. Questi dati non solo gravano sulla qualità di vita delle persone che spesso dilapidano pensioni già esigue, ma hanno un costo anche per lo Stato. Si stima che ogni anno le casse statali sborsino circa 6 miliardi di euro in spese sanitarie e giudiziarie, per non parlare dell'aumento dei crimini legati all'usura. Come sottolinea Enzo Costa, Presidente Nazionale Auser: «Questa ricerca è stata promossa, per colmare un vuoto di informazione e perché vogliamo far crescere tra le persone anziane la consapevolezza di quanto possa essere facile cadere nei rischi del gioco d azzardo patologico che ha ricadute umane e sociali pesantissime. Siamo in prima linea per risvegliare nelle istituzioni e nella politica l attenzione sul degrado a cui il gioco d azzardo espone le persone, le strade delle nostre città e dei paesi. Sebbene il gioco d'azzardo rappresenti un problema, per ora le istituzioni restano sorde. Il mercato fiorisce di giochi a bassa soglia di accesso, camuffati da intrattenimento ludico per tutte le età. Tutte le forze democratiche devono domandarsi quale modello culturale e di sviluppo ne può derivare. Il problema è che lo stato italiano non sembra abbia intenzione di far nulla per prevenire seriamente il gioco. Oggi l'inps permette addirittura di effettuare la cessione del quinto anche sulle pensioni più basse, per sottoscrivere finanziarie o rateizzazioni; quasi si volesse invogliare gli anziani a indebitarsi. Lo stato inoltre, tassa paradossalmente più il volontariato che il gioco d'azzardo, che è notoriamente connesso al sottobosco mafioso, come nel caso delle slot. E neanche una minima parte del gettito prodotto da queste attività viene utilizzato per attività di prevenzione o recupero delle ludopatie: al contrario, oggi nelle scuole superiori capita addirittura che arrivino dei signori mandati dallo stato per spiegare ai ragazzi che quando giocano d'azzardo devono farlo per vie legali. Il primo strumento per intervenire sul problema è andare a colmare quel deficit di luoghi di socializzazione che isola sempre di più queste persone. Oggi si va nelle sale scommesse anche per poter ammazzare il tempo o per incontrare qualcuno, allo stesso modo in cui una volta si andava al bar a giocare la schedina del Totocalcio».

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