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1 NOTIZIE A 5 STELLE settimanale n.1 - anno 2013 Ricevi direttamente a casa Notizie a 5 Stelle!!! Chiama il Rodigo Rifiuti e dintorni Il gruppo MoVimento 5 stelle di Rodigo, in virtù di alcuni articoli usciti recentemente sulla Gazzetta di Mantova e la Voce, sente la necessità di porre al sindaco ed all amministrazione vigente alcune domande che speriamo non rimangano senza risposta. Come gruppo e cittadini ci chiediamo, dato che sindaco e chi per lui, ha sempre sostenuto che le tariffe le sceglie Mantova Ambiente, chi le sceglierà con la gestione autonoma? Si parla di voler diminuire le spese ai cittadini, ma ancora si utilizza una tassazione basata su un rifiuto prodotto al metro quadro (come se fosse la casa a fare rifiuto e non la persona) che va ad incidere sopratutto su anziani che dimorano in case grandi, quando solo informandosi maggiormente si verrebbe a conoscenza del fatto che la migliore soluzione per far pagare il meno possibile i cittadini ed, al contempo, diminuire i rifiuti, è la tassazione puntuale che, può essere decisa a numero di scaricamenti del secco od a peso. Come mai, una scelta in questa direzione da parte del Sindaco e della sua amministrazione non è ancora stata fatta? I dati confrontati denunciano che la raccolta differenziata porta a porta, basata su una tariffazione a metro quadro, negli anni non ha ottenuto i benefici ambientali ed economici che aveva promesso, quindi ora dobbiamo affrontare la questione con premura e trasparenza, smascherando profitti illeciti o danni alla salute dell ambiente e conseguentemente delle persone. Inoltre, chi pagherà gli avvocati, per difendere le teorie indipendentiste del sig. Sindaco e che seguiranno le diatribe in tribunale tra Comune e Provincia, tra Comune e Mantova Ambiente? Per noi la risposta è molto semplice: i cittadini, che vedranno svanire le promesse elettorali alla stessa velocità con cui spariranno i soldi dalle loro tasche. Ricordiamo ai cittadini del nostro comune che, la questione rifiuti ha anche risvolti penali, per cui nuovamente, ci domandiamo, quali saranno le conseguenze nel caso di sconfitta legale della I Giunta? Infine non dimentichiamo che il Comune dovrà affrontare la bonifica del sito contenete amianto della ditta Mantova Agricoltura che sembra scomparsa dagli interessi dell amministrazione ma che riguardano sempre più la salubrità del sito e di chi vive nelle vicinanze. Sommario: - Rifiuti e dintorni, pag. I; - Articoli dalla Gazzetta di Mantova, da pag. II: - Rifiuti, la Provincia prepara l esposto bis ; - Il Comune frena sui rifiuti: il servizio diventa provvisorio ; - «Sui rifiuti tiriamo dritto» Chizzoni non arretra ; - Centri di raccolta dei rifiuti Si parte domenica ; - I conti di Mantova Ambiente «La gara dei rifiuti non è valida» ; - Gestione di Villa Carpaneda Deserta anche la terza gara ; - Informazioni da Camera, Senato e Regione Lombardia, pag. VI-VII; - La Settimana di Grillo, pag. 1; Hai bisogno di aiuto?

2 Articolo del 25 agosto GdM Rifiuti, la Provincia prepara l esposto bis RODIGO. Rewind, indietro veloce all anno scorso. Prima che la giunta fosse azzoppata dagli ex alleati della Lega e pure il consigliere d opposizione Bissoli sfilasse la stampella dell appoggio esterno, rotolando l amministrazione verso il commissariamento. La battaglia dei rifiuti torna a infiammare il dibattito politico di Rodigo. Da un lato c è il sindaco Chizzoni che, forte di una riconferma robusta, ha riproposto lo stesso modello di gestione: raccolta fai-da-te, con uomini e mezzi propri, smaltimento in appalto a ditte esterne (la gara si è chiusa nei giorni scorsi). Dall altro ci sono le opposizioni che frenano e la Provincia che alza la voce. Già l anno scorso Palazzo di Bagno aveva bussato in Procura per presentare un esposto, denunciando l ambiguità del modello autarchico sposato da Rodigo. Poi la cosa era finita tra parentesi, superata dagli eventi. Dalla decisione del commissario straordinario che aveva annullato la gara per lo smaltimento e rimesso la gestione del servizio nelle mani di Mantova Ambiente. E adesso? «Ripeteremo le verifiche del caso e agiremo di conseguenza annuncia l assessore provinciale Alberto Grandi Il sindaco di Rodigo continua a citare il parere positivo di Ancitel, ma l Ancitel non è l organo deputato a decidere in materia. La parola spetta all Albo dei gestori ambientali, che ha già detto no. I singoli Comuni non sono autorizzati a raccogliere i rifiuti solidi urbani se non quelli autoprodotti». Insomma, all orizzonte si profila un esposto bis. L ipotesi di reato è quella del trattamento non autorizzato dei rifiuti, prevista dal Codice dell ambiente. Al di là del profilo normativo, la battaglia minaccia d infiammare anche i Comuni vicini, dove già si segnalano turbolenze. L evidenza più immediata è che il modello Rodigo conviene, fa risparmiare amministrazione e cittadini. Costa meno. «Perché loro sì e noi no?» è l obiezione che serpeggia oltre il confine comunale. E a proposito di Albo dei gestori ambientali, l ultimo parere, sollecitato dallo stesso Comune di Rodigo, è dell 8 agosto. Ancora negativo. II Alla luce delle norme che inibiscono la gestione diretta di servizi pubblici locali di rilevanza economica, l Albo ribadisce che i singoli Comuni non possono essere abilitati all attività di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani prodotti dai cittadini e dalle attività economiche. Altro discorso cper le aziende speciali, i consorzi di Comuni e le società di gestione servizi pubblici. Il consigliere Emanuele Gollini (Impegno Civico) mette in fila le ragioni della sua opposizione al modello fai-da-te senza cavalcare la polemica. Non vorrebbe che la sua preoccupazione fosse confusa con una battaglia strumentale e cavillosa. «Intraprendere l attività in forma diretta, in assenza delle prescritte iscrizioni per l esercizio dell attività, anche a fronte delle osservazioni riportate in ben due delibere del commissario straordinario circa i profili di responsabilità penale ravvisabili nella gestione dell attività di raccolta dei rifiuti urbani con mezzi non dotati di regolare autorizzazione, appare quanto meno azzardato se non si determina sulla vicenda un definitivo chiarimento». La parola agli avvocati. Igor Cippolina Articolo del 03 settembre GdM Il Comune frena sui rifiuti: il servizio diventa provvisorio RODIGO. Avanti piano. Se non una vistosa retromarcia, una prudente frenata su un terreno scivoloso. Quello dei rifiuti. Così la giunta comunale di Rodigo che, all ultimo giorno utile prima del ritorno al passato, ha deciso di prendere altro tempo. Il passato è la gestione fai-da-te del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, con personale e mezzi del Comune, e lo smaltimento in appalto a ditte specializzate. A suggerire prudenza sono i pareri contrastanti dell Albo gestori ambientali, l esposto annunciato dalla Provincia e il ricorso venturo di Mantova Ambiente. Morale, «alla luce della contraddittorietà degli atti in possesso dell amministrazione comunale», la giunta ha deciso di «avviare un procedimento ad hoc al fine di chiarire definitivamente la situazione». Così, in via cautelativa, l affidamento del servizio di trasporto e smaltimento alle ditte aggiudicatarie della recente gara viene disposto per un periodo provvisorio di quattro mesi, fino al 31 dicembre «Mi pare che la sicurezza granitica sino ad ora ostentata dalla maggioranza, sindaco in testa, cominci a mostrare le prime palpabili difficoltà commenta Emanuele Gollini di Impegno Civico Il nostro gruppo consiliare ha ripetutamente evidenziato questa necessità di chiarimento. Che si faccia chiarezza in via definitiva è nell interesse dei cittadini».

3 Articolo del 27 agosto GdM «Sui rifiuti tiriamo dritto» Chizzoni non arretra RODIGO. Il ragionamento suona così: se solo Mantova Ambiente non avesse tirato troppo sul prezzo, se solo si fosse accontentata di un aumento del 10-15% invece di pretendere (quasi) il 70% in più, allora Rodigo avrebbe continuato con la vecchia gestione e la guerra dei rifiuti non sarebbe mai scoppiata. Invece. «Il costo del servizio sarebbe lievitato da 27mila a 46mila euro al mese - ripete il sindaco Gianni Chizzoni Per questo un anno fa decidemmo di gestire il servizio in proprio, affidando la raccolta a personale comunale e lo smaltimento a ditte specializzate. Adesso nei Comuni vicini c è malumore perché il nostro sistema costa meno? Non è un problema mio, io faccio l interesse dei miei cittadini». e personale propri, e non necessita di iscrizione all Albo gestori che è riservato alle imprese e non ai Comuni». Proprio per sciogliere il nodo Albo sì/albo no, Chizzoni ha affidato un incarico a un consulente che ha condensato dubbi e perplessità in due domande successive, una del 29 febbraio 2012, l altra del 16 marzo Morale, «è arrivata una sola risposta e stiamo cercando di chiarire la vicenda» riferisce il sindaco. E al segretario provinciale della Cgil Massimo Marchini, severo sul ricorso ai voucher per pagare una prestazione che occasionale non è, il primo cittadino ribatte: «Rodigo dispone di tre operatori ecologici e due autisti operai, coadiuvati da tre/quattro lavoratori socialmente utili (borse lavoro o voucher) tutti regolari, formati e informati secondo le vigenti normative. L Ispettorato del lavoro ha già controllato la regolarità dei nostri operatori senza rilevare alcun problema». In coda, la stoccata finale: «I cittadini di Rodigo risparmiano più del 50% sul servizio di raccolta e smaltimento rifiuti. Il risparmio si genera non sul costo del lavoro, che anzi è aumentato, ma perché siamo usciti da una logica di monopolio, abbiamo messo a gara le operazioni di smaltimento e internalizzato il servizio di raccolta porta a porta». Igor Cipollina Per qualsiasi vostra segnalazione: Chizzoni non arretra di un passo e replica punto su punto all assessore provinciale Alberto Grandi, che ha annunciato un esposto bis alla Procura per trattamento non autorizzato dei rifiuti (reato punito dal codice dell ambiente). «Il sindaco di Rodigo continua a citare il parere dell Anci, ma l Associazione dei Comui non è l organo competente in materia - insiste Grandi La parola spetta all Albo dei gestori ambientali che ha già espresso e ripetuto il suo no. I singoli Comuni non sono autorizzati a raccogliere i rifiuti solidi urbani se non quelli autoprodotti». «La raccolta differenziata e l avvio allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani sono una delle dieci funzioni fondamentali dei Comuni ribatte il sindaco di Rodigo Così stabilisce il decreto legge numero 95 del E se il Comune di Rodigo fosse ostacolato nel le sue funzioni, saremmo pronti a tutelare i cittadini». Quanto al disco verde dell Anci, ribadisce Chizzoni: «Nel parere si dice in modo chiaro che il Comune può fare la sua raccolta differenziata con mezzi III

4 Articolo del 30 agosto GdM Centri di raccolta dei rifiuti Si parte domenica RODIGO. Dopo le polemiche, via al nuovo sistema fai da te. Domenica aprono i centri di raccolta di Rodigo e Rivalta. Per quanto riguarda Rodigo, il centro è quello di strada Fossato, in area depuratore. Questi gli orari: lunedì dalle 16 alle 18.30, mercoledì dalle 16 alle 18.30, stesso orario anche venerdì, mentre al sabato il centro sarà aperto dalle 7.15 a mezzogiorno e dalle 16 alle Articolo del 1 settembre GdM I conti di Mantova Ambiente «La gara dei rifiuti non è valida» A Rivalta, invece, il centro si trova in piazza Basile, nella zona del palazzetto dello sport. Martedì e giovedì cancelli aperti dalle 16 alle 18.30, mentre al sabato l orario è e Il sistema fai da te dei rifiuti è un cavallo di battaglia del sindaco Gianni Chizzoni, che per questa scelta si è messo contro anche la Provincia, che ha presentato un esposto. Chizzoni recentemente ha spiegato che, in sostanza, se solo Mantova Ambiente non avesse tirato troppo sul prezzo, se solo si fosse accontentata di un aumento del 10-15% invece di pretendere (quasi) il 70% in più, allora Rodigo avrebbe continuato con la vecchia gestione e la guerra dei rifiuti non sarebbe mai scoppiata. Ma i tempi delle riflessioni sono finiti e domenica, si comincia con il nuovo sistema, che era stato già testato nel corso del primo mandato di Chizzoni, interrotto bruscamente con l arrivo del commissario prefettizio. PROGETTO AMALI I consiglieri Maria Grazia Bonfante, del Comune di Vescovato (CR) e Ferruccio Rizzi, del Comune di Casalmorano (CR), stanno proponendo in giro per le varie provincie a loro vicine, un metodo di raccolta innovativo, per promuovere il rifiuto non più come tale, ma come risorsa e nuova ricchezza. Chiediamo al nostro Sindaco di invitarli ad una riunione pubblica per esporre il loro progetto! RODIGO. È come se in un condominio si decidesse tutti insieme di riparare il tetto del palazzo e poi, a intervento in corso, l inquilino del secondo piano si rimangiasse la parola. Perché tanto a lui non piove in casa. La metafora è di Piero Falsina, amministratore delegato di Mantova Ambiente, che rompe indugi e silenzi sul caso di Rodigo, dove il Comune ha deciso di gestirsi in proprio la raccolta dei rifiuti, appaltando a ditte specializzate il trasporto e lo smaltimento. Secondo la formula stoppata dal commissario prefettizio e riproposta dalla nuova giunta con il conforto del parere positivo dell Anci. Ma il punto su cui insiste Mantova Ambiente è un altro e precede la disputa tecnica sulla necessità o meno dell iscrizione all Albo dei gestori ambientali. In pillole, Falsina dice due cose: noi avremmo offerto il servizio di trasporto e smaltimento a un prezzo più basso di quello spuntato dal Comune (30mila euro in meno), ma non abbiamo partecipato alla gara perché l affidamento ci toccava di diritto. E adesso ne riparleremo davanti a un giudice. Tutto ruota attorno alla delibera approvata dal consiglio comunale di Rodigo il 23 febbraio 2009, con la quale si disse a Siem: trovati il socio privato che noi ti affidiamo la gestione del servizio fino al Poi venne la fusione con Mantova Ambiente, che ereditò ogni cosa. Compiti, accordi, impegni. «Si tende a dimenticare che il processo di unificazione fu votato da tutti i Comuni ricorda Falsina Che si decise di unificare il ciclo dei rifiuti per fare investimenti sugli impianti». Per riorganizzare quello di Ceresara, che sarà pronto entro la fine dell anno, sono stati spesi dieci milioni di euro. Poi toccherà a quello di Pieve di Coriano. Insomma, c è un piano industriale che poggia su un accordo robusto. E c è un socio privato che potrebbe pure rivalersi su Mantova Ambiente, contestando che lo sfilamento IV

5 di Rodigo ha mutato geografia e proporzioni del servizio. I patti erano altri. E poi c è la forbice dei conti: trasporto e smaltimento costeranno al Comune 177mila euro più Iva. «Mantova Ambiente, seppur invitata alla gara, non ha partecipato avendo già prodotto a tempo debito la propria offerta basata sulle tariffe provinciali di smaltimento approvate dall interezza dei comuni mantovani nei primi mesi del Tariffe che sono state in parte ridotte a favore dei Comuni e dei loro cittadini nell autunno 2012 recita una nota della società L applicazione di tali tariffe, come qualunque Comune della provincia di Mantova ha nel proprio piano finanziario, avrebbe portato il Comune di Rodigo a spendere per le stesse tipologie e quantità di rifiuti messi a gara, 148mila euro più Iva. Si tratta di tariffe ben note all amministrazione rodighese poiché presenti nelle numerose offerte di servizio che si sono succedute nel corso della discussione con l amministrazione comunale». In coda al ragionamento c è spazio anche per un ombra di disagio, «il rammarico dover tutelare i propri interessi contro un Comune, cosa mai fatta prima. Per due anni siamo stati a guardare, adesso dobbiamo fare un passo». Il segno è pieno, avverte Falsina. (ig.cip) Articolo del 04 settembre GdM Gestione di Villa Carpaneda Deserta anche la terza gara RODIGO. Anche l ultima gara d appalto, la terza, bandita da Villa Carpaneda per la gestione della struttura ed il completamento della nuova ala è andata deserta. Nonostante l estensione del termine per presentare le offerte (originariamente fissato al 13 agosto e poi differito a lunedì 2 settembre) e nonostante l estensione della possibilità di partecipazione anche ad altre società purché operanti nell ambito dei servizi di pubblica utilità e non solo alle cooperative sociali (come pure originariamente previsto), nessuna delle nove ditte che hanno effettuato il sopralluogo ha presentato offerta. E a breve potrebbero essere effettuate le nomine del nuovo Consiglio di indirizzo in considerazione che anche per questo è stata convocata l assemblea dei Comuni fondatori venerdì 13 settembre. «A questo punto - dichiara Emanuele Gollini di Impegno Civico - si tratta di mettere in campo un iniziativa di confronto con la Regione per provare a delineare un percorso condiviso che porti a soluzione l intricata e complessa vicenda dell azienda». V

6 Cosa si è discusso alla Camera dei Deputati questa settimana Seduta n. 81 Venerdì 20 settembre 2013 Svolgimento di interpellanze urgenti (Iniziative per garantire adeguate risorse a favore dell Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie; iniziative in ordine alla disciplina del cosiddetto crowdfunding, al fine di favorire il finanziamento dell attività di impresa; intendimenti del Ministro della salute in merito alle richieste di cura con cellule staminali secondo la metodica stamina ; iniziative volte ad assicurare il rispetto dei livelli essenziali di assistenza nell ambito del sistema sanitario della Calabria; iniziative di competenza in relazione alle modalità di erogazione del servizio sanitario in Sicilia, con particolare riferimento al servizio di elisoccorso; problematiche relative al centro di identificazione ed espulsione di Gradisca d Isonzo (Gorizia); iniziative volte a salvaguardare e a potenziare i corsi di formazione del Centro italiano di studi superiori sul turismo e sulla promozione turistica di Assisi; iniziative in relazione al pagamento del contributo unificato per i ricorsi al giudice amministrativo in materia di sostegno scolastico; misure per la valorizzazione della Cittadella di Alessandria, con particolare riferimento all inserimento della stessa tra i siti del Patrimonio comune europeo, nonché tra i beni culturali oggetto della cosiddetta protezione rafforzata presso l Unesco). Seduta n. 80 Giovedì 19 settembre 2013 Seguito della discussione ed approvazione del testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni in materia di contrasto dell omofobia e della transfobia (A.C A) (Ripresa esame articolo unico; esame ordini del giorno; dichiarazioni di voto; coordinamento formale; votazione finale). - Documento in materia di insindacabilità (Doc. IV-quater, n. 1) (Esame). Seduta n. 85 Giovedì 26 Seguito della discussione del disegno di legge: Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e indiretta in loro favore (A.C A) ed abbinate (A.C ) (Ripresa esame articolo 1; esame articoli da 2 a 4). Seduta n. 84 Mercoledì 25 settembre 2013 Votazione per l elezione di un Vicepresidente e di un Segretario di Presidenza - Seguito della discussione ed approvazione del testo unificato delle proposte di legge: Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita (A.C A) (Ripresa esame ordini del giorno; dichiarazioni di voto; coordinamento formale; votazione finale). - Svolgimento di interrogazioni a risposta immediata (Iniziative a favore dei giovani precari in relazione al recente decreto ministeriale che ha modificato la disciplina del Fondo per l accesso al credito per l acquisto della prima casa; problematiche relative alla dismissione di immobili militari non più utili a fini istituzionali, con particolare riferimento alla destinazione della caserma Donati, sita nel comune di Sesto Fiorentino (Firenze); iniziative di competenza, anche di carattere ispettivo, presso la procura della Repubblica di Roma in relazione alle indagini sulla sospensione illegale di cartelle esattoriali; chiarimenti e iniziative in relazione alle prospettive di Finmeccanica; orientamenti del Governo in ordine all esenzione dall I- MU per i fabbricati strumentali alle attività produttive e per gli esercizi alberghieri; stato di attuazione delle disposizioni degli articoli 1 e 2 del decreto-legge n. 69 del 2013 in materia di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese; tempi e strumenti per la realizzazione di una strategia industriale per il settore siderurgico; iniziative di competenza per la ripresa dell attività produttiva di tutti gli stabilimenti del gruppo Riva). - Seguito della discussione ed approvazione del testo unificato delle proposte di inchiesta parlamentare: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo (Doc. XXII, nn A) (Esame articoli da 1 a 5; dichiarazioni di voto; coordinamento formale; votazione finale). - Seguito della discussione del disegno di legge: Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la VI trasparenza e la democraticità dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e indiretta in loro favore (A.C A) ed abbinate (A.C ) (Esame articolo 1). Seduta n. 83 Martedì 24 settembre 2013 Seguito della discussione del testo unificato delle proposte di legge: Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita (A.C A) (Esame articoli; esame ordini del giorno). Seduta n. 82 Lunedì 23 settembre 2013 Discussione del testo unificato delle proposte di legge: Delega al Governo recante disposizioni per un sistema fiscale più equo, trasparente e orientato alla crescita (A.C A) (Discussione sulle linee generali; repliche del relatore e del Governo). - Discussione del testo unificato delle proposte di inchiesta parlamentare: Istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo (Doc. XXII, nn A) (Discussione sulle linee generali; repliche del relatore e del Governo). Cosa si è discusso in Regione Lombardia questa settimana Seduta n. 27 del 20 settembre 2013 La Giunta regionale della Lombardia si è riunita oggi alle ore a Palazzo Lombardia sotto la presidenza del Presidente della Regione, Roberto Maroni. PROVVEDIMENTI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE PROGETTO DI LEGGE PER LA COMPETITIVITÀ DELLE IMPRESE Prime determinazioni in ordine al percorso normativo per il rilancio della competitività lombarda Con la comunicazione si presenta alla giunta il primo intervento a modifica della L.R. n. 1/2007 oggetto di un apposito Progetto di legge. Fra le principali novità introdotte con la proposta ci sono nuovi strumenti come l accordo di localizzazione produttiva, fiscalità di vantaggio, accesso al credito; nuove modalità per l avvio dell attività di impresa, ottimizzazione del sistema degli sportelli unici per le attività produttive, sistema integrato dei controlli, istituzione di un fondo dedicato alle sperimentazioni. SOSTEGNO ALLE IMPRESE / INTERVENTI MIGLIORATIVI PER ACCE- DERE ALLA MISURA CREDITO ADESSO Determinazioni in ordine alla Dgr n del 26 ottobre 2011 (Credito Adesso): revisione e aggiornamento dei criteri attuativi L obiettivo della delibera è aumentare l efficacia della misura Credito Adesso, estendendo e facilitando la fruizione da parte delle micro piccole e medie imprese dando una risposta concreta e puntuale alle esigenze pervenute dal mondo produttivo, attraverso modifiche ai criteri attuativi. Fra le novità introdotte dal provvedimento, ad esempio, ci sono l ampliamento del target dei beneficiari con l inclusione delle imprese turistiche, l incremento dell incidenza massima del finanziamento concedibile, la possibilità di poter concedere più finanziamenti a una singola impresa e la diminuzione dell onerosità del finanziamento. RICERCA E INNOVAZIONE / 1 MILIONE DI EURO PER FINANZIARE 8 PROGETTI INDIVIDUATI DAL MIUR Determinazioni in ordine all avviso Miur n. 257/2012 in materia di sviluppo e potenziamento di cluster tecnologici nazionali e regionali: schema di accordo di programma multiregionale e con il Miur Regione Lombardia intende contribuire al sostegno delle attività complementari e/o funzionali allo sviluppo e valorizzazione dei cluster tecnologici regionali con un importo complessivo di 1 milione di euro a valere sugli esercizi finanziari del 2014 e RESPONSABILITÀ SOCIALE D IMPRESA / PARTECIPAZIONE DI RE- GIONE LOMBARDIA AD EVENTO Determinazioni in ordine alla partecipazione di Regione Lombardia al

7 Salone della Comunicazione della Responsabilità sociale d impresa e dell innovazione sociale Milano 1-2 ottobre 2013 Regione Lombardia partecipa come partner istituzionale al Salone della CSR e dell innovazione sociale, l unico in Italia in tema di responsabilità sociale di impresa. Il salone, ospitato negli spazi dell Università Bocconi di Milano nelle giornate dell 1 e 2 ottobre 2013, offre attività culturali e formative dedicate a imprese, operatori, studenti e cittadini con l obiettivo non solo di sensibilizzare ma anche di diffondere le buone prassi realizzate da imprese, istituzioni ed enti non profit. ALTRI PROVVEDIMENTI APPROVATI DIFESA IDRAULICA / ULTERIORI 5 MILIONI DI EURO PER LA SISTE- MAZIONE DEL LUNGOLAGO A COMO Approvazione dello schema di convenzione tra Regione Lombardia e Comune di Como per il completamento delle opere di difesa idraulica e di valorizzazione del Lungolago Trento e Trieste - piazza Cavour in Comune di Como (legge n. 102/90 e l.r. 31/96) Lo scopo della delibera è quello di finanziare, con ulteriori 5 milioni di euro, le opere di difesa idraulica del Lungolago di Como. La quota di ulteriore cofinanziamento di 6,5 milioni potrà essere riconosciuta con successivo atto integrativo. SANITÀ / PROPOSTA DI MODIFICHE AL TESTO UNICO Proposta di Progetto di Legge Modifiche alla l.r. 33/2009 (Testo Unico delle leggi regionali in materia di sanità) Le modifiche proposte rispondono principalmente all esigenza di adeguare la disciplina regionale alle nuove disposizioni statali contenute nel cosiddetto Decreto Balduzzi convertito in legge 189/2012, in tema di requisiti e procedure per la nomina dei direttori generali delle aziende sanitarie e dei loro organi. NITRATI / DETERMINAZIONE SULL APPLICAZIONE DELLE SANZIONI Integrazione della D.g.r 4534/2012 Determinazioni in ordine alla comunicazione nitrati 2012 e 2013 Ottimizzazione del regime sanzionatorio specifico sulla gestione dei nitrati di cui alla D.g.r 11 luglio 2012, n. IX/3745. ATTIVITÀ ESTRATTIVA / MODIFICA AL PIANO CAVE DELLA PRO- VINCIA DI MANTOVA Trasmissione al Consiglio regionale della proposta di variante al Piano cave provinciale di Mantova, approvato con D.c.r. n. VII/947 del art. 9 della l.r. 8 agosto 1998 n. 14 Si tratta di una variante del Piano cave provinciale proposta dalla provincia di Mantova ai sensi dell art. 9 della l.r. 14/98 per soddisfare il fabbisogno di materiale inerte per la realizzazione di opere pubbliche. FIUME CHIESE / 60 MILA EURO PER LO STUDIO IDROGEOLOGICO Schema di accordo di collaborazione con la comunità montana di Valle Sabbia per la redazione di uno studio idrogeologico ed idraulico a scala di sottobacino idrografico del fiume Chiese nel territorio della comunità montana di Valle Sabbia finalizzato alla definizione degli interventi prioritari di sistemazione e difesa idraulica Accordo per la redazione di uno studio idrogeologico e idraulico a scala di sottobacino idrografico del fiume Chiese nel territorio della Comunità Montana di Valle Sabbia, finalizzato alla definizione degli interventi prioritari di sistemazione e difesa idraulica condivisi con gli Enti Locali, che saranno finanziati nei futuri programmi di intervento. Lo studio interessa i 25 Comuni della Comunità Montana e i tempi di attuazione saranno definiti dal gruppo tecnico di accompagnamento. 60 mila euro l investimento regionale su un costo complessivo di 90 mila. TAXI / REGOLAMENTAZIONE TARIFFARIA E PER LA QUALITÀ DEL SERVIZIO NEL PROSSIMO TRIENNIO Determinazioni in merito alla disciplina del servizio taxi nel bacino aeroportuale lombardo. Modifiche e integrazioni all allegato a) della D.g.r. n /2003 La delibera regola gli aspetti tariffari della disciplina del servizio taxi nel bacino aeroportuale lombardo. Non sono previsti aumenti tariffari per l anno in corso né per il 2015, quando Milano ospiterà l Expo. Si confermano gli impegni di Regione Lombardia per la Dote taxi, il finanziamento di auto ecologiche e l adozione del regolamento regionale per la gestione uniforme del servizio. VII PIANI DI GOVERNO DEL TERRITORIO Comune di Castello d Agogna (PV) - Determinazioni in ordine al piano di governo del territorio (art. 13, comma 8, l.r. n. 12/2005) Oggetto della delibera è l approvazione del parere di verifica del Pgt adottato dal Comune di Castello d Agogna. Comune di Alserio (CO) - Determinazioni in ordine alla variante al piano di governo del territorio (art. 13, comma 8, l.r. n. 12/2005) La trasmissione della variante del PGT in Regione è determinata dalla presenza sul territorio comunale dell obiettivo prioritario di interesse regionale costituito dall Autostrada regionale Varese-Como-Lecco (tratta Como-Lecco). Comune di Castelnuovo Bozzente (CO) - Determinazioni in ordine al piano di governo del territorio (art.13, comma 8, l.r. n. 12/2005) Il parere espresso prescrive il recepimento nella cartografia del Pgt del Tracciato dell Autostrada regionale Varese-Como-Lecco, rinviando al parere della Provincia di Como in qualità di ente proprietario e gestore della S.P. n. 22 di Tradate la valutazione sulla sostenibilità trasportistica delle nuove previsioni insediative introdotte dal Piano e all individuazione delle eventuali opere di adeguamento viabilistico. AVVOCATURA / COSTITUZIONI IN GIUDIZIO Proposizione di controricorso nel giudizio promosso avverso la suprema Corte di Cassazione avverso la sentenza n. 991/2013 resa dalla Corte d appello di Milano in materia di canone per l occupazione e l uso di beni demaniali. Nomina del difensore regionale avv. Maria Lucia Tamborino dell avvocatura regionale (rif. 586/13) E interesse di Regione Lombardia proporre controricorso avanti la Corte di Cassazione per ottenere la riconferma dei giudizi di merito e per consolidare l indirizzo giurisprudenziale favorevole all ente. Proposizione di controricorso nel giudizio promosso avverso la suprema Corte di Cassazione avverso la sentenza n. 617/2013 resa dalla Corte d appello di Milano in materia di canone per l occupazione e l uso di beni demaniali. Nomina del difensore regionale avv. Antonella Forloni dell avvocatura regionale (rif. 574/13) E interesse di Regione Lombardia proporre controricorso avanti la Corte di Cassazione per ottenere la riconferma dei giudizi di merito e per consolidare l indirizzo giurisprudenziale favorevole all ente. Proposizione di controricorso nel giudizio promosso avverso la suprema Corte di Cassazione avverso la sentenza n. 838/2013 resa dalla Corte d appello di Milano in materia di canone per l occupazione e l uso di beni demaniali. Nomina del difensore regionale avv. Antonella Forloni dell avvocatura regionale (rif. 588/13) E interesse di Regione Lombardia proporre controricorso avanti la Corte di Cassazione per ottenere la riconferma dei giudizi di merito e per consolidare l indirizzo giurisprudenziale favorevole all ente. Costituzione nel giudizio promosso avanti il Consiglio di Stato avverso la sentenza n. 1257/2013 resa dal Tar Lombardia in merito a diniego di autorizzazione ad usufruire di cure all estero. Nomina dei difensori regionali avv.ti Sabrina Gallonetto e Piera Pujatti dell avvocatura regionale (rif. 510/13) Regione Lombardia si costituisce anche in Appello per sentire confermare la sentenza nella parte in cui ne dichiara il difetto di legittimazione passiva e ne dispone l estromissione dal giudizio. La seduta di giunta ha avuto termine alle ore 11,15. Cosa si è discusso in Senato questa settimana In quanto molto ampia la documentazione al riguardo, vi invitiamo ad andare al link listaresaula/17/index.html, dove troverete il resoconto mensile scaricabile in.pdf

8 Volume 8, numero 38 Sommario Economia La guerra dell'euro Informazione #NoTav: autunno caldo, settembre di fuoco - di Alberto Perino Passaparola - Giocati dall'azzardo - Cristina Perilli Tav = mafia, Caselli intervenga Gli albergatori italiani soffocati dalla Tares Via Solferino 28 I saggi in villeggiatura con la Costituzione La Lega vuole i condannati in Parlamento #fuoriberlusconi Equitalia, pignora il triciclo! #NoVotoSegreto: proposta depositata, il pd che fa? "Mission" e la tv del dolore I partiti vogliono un altro milione di euro Il Sistema Operativo del M5S La Boldrini e le donne La strage dei bambini Muro del pianto In Italia qualcosa deve cambiare Moderati si muore #maipiùmoderato Politica Voto segreto: preparate le verdure Il voto segreto dei vigliacchi - di Paolo Becchi #novotosegreto Rispetto #esigorispetto Le pennichelle della Corte Costituzionale Equitalia deve chiudere! I limiti di Napolitano Editoriale L'Europa non è l'euro "Chi concepisce la crisi europea come sostanzialmente economica, rischia di essere facilmente accecato e di non vedere quello di cui si tratta davvero: e cioè di creare un'europa capace di trovare risposte ai radicali cambiamenti e alle grandi sfide senza ricadere nell'odio contro gli stranieri e nella violenza. Nella crisi dell'europa si fa girare tutto intorno ai debiti, deficit di bilancio, problemi finanziari. Ma la vera questione, più profonda, è questa: quanto l'europa può essere o diventare solidale, quanto ha la necessità di essere solidale? Chi equipara l'europa all'euro, ha già abbandonato l'europa. L'Europa è una unione di nazioni che erano un tempo culture mondiali e grandi potenze, le quali cercano ora una via d'uscita dalla loro storia bellicosa. Nell'alterigia con cui i nordeuropei guardano ai paesi del Sud considerati pigri e indisciplinati è ravvisabile una dimenticanza della Storia e un'ignoranza culturale addirittura brutale". Ulrich Beck, da "Europa tedesca" #NoTav: autunno caldo, settembre di fuoco - di Alberto Perino Informazione '); }); "Un saluto a tutti gli amici del blog di Beppe Grillo Non si era mai visto un accanimento mediatico contro un movimento come quello che sta avvenendo nei confronti del movimento NO TAV. Non si era mai visto un accanimento giudiziario con prove molto deboli o addirittura assenti come quello che sta avvenendo nei confronti degli attivisti NO TAV. Ogni pretesto è buono per privarli delle libertà individuali, per montare accuse farlocche e campate in aria seguite da perquisizioni e sequestro di computer, degli archivi informatici e di tutti gli aggeggi dotati di memoria elettronica. Tecnica della pesca a strascico: alla fine qualcosa si prende e, magari, da cosa nasce cosa. Non si era mai visto un accanimento politico tanto velenoso stupido e arrogante come quello che in questi ultimi tempi sta colpendo il popolo NO TAV: da Napolitano all ex sindaco di Cesana, dal ministro Alfano che si augura che la magistratura colpisca sempre più duramente gli avversari della Grande Opera a Lupi che sgomita per far avere laute commesse alle aziende vicine alla Compagnia delle Opere. Ma perché tutto questo accanimento che si pone come obiettivo di far passare nella gente, come credibile, l accusa di TERRORISTI nei confronti degli onesti NO TAV che cercano di sottrarre il denaro pubblico dalle grinfie adunche di politici, affaristi, mafiosi, lobbisti e pennivenduti leccaculo? Perché l autunno si avvicina e col cader delle foglie e l arrivo del freddo giungeranno al pettine i nodi dell occupazione, della fine dei soldi per la cassa integrazione, della riduzione dei servizi pubblici e via dicendo. Ci sarà poi il problema dello stupro della Costituzione per realizzare il sogno di Licio Gelli e della P2, la necessità di garantire un salvacondotto politico al Berlusca perché gli consenta di mantenere il suo potere lasciando le 1

9 briciole ai suoi gregari del PD (menoelle, ndr), della famiglia Letta e delle famiglie mafiose. Perché tutto questo passi indenne per la casta si deve trovare con estrema urgenza un capro espiatorio, un nemico interno da additare al gregge da tosare e macellare e il MOVIMENTO NO TAV è il capro espiatorio ideale. E poi ultimamente aveva riscosso troppe simpatie in giro per l Italia e per il mondo e allora bisogna fermarlo, distruggerlo, cancellarlo ad ogni costo e in ogni modo. Ed ecco scendere in campo, in un crescendo wagneriano, i media, la magistratura e i politici. Ecco far diventare eroi perseguitati quei personaggi che pochi mesi prima erano stati inquisiti per mafia o condannati per bancarotta fraudolenta, ecco dare onorificenze non agli operai dell ILVA che crepano di cancro ma agli operai dei cantieri del TAV, che, poverini, sono perseguitati dai NO TAV. Così ogni giorno sui giornali embedded si chiede a gran voce di fermare il TERRORISMO e I TERRORISTI che stanno già operando in Valsusa sotto le bandiere NO TAV. E di questa sera la notizia che la procura di Torino con i procuratori Caselli, Ausiello, Rinaudo e Padalino, si sono incontrati con i colleghi di Milano per affrontare la grave situazione dei NO TAV definita eversiva. Analoghi incontri sono previsti prossimamente con le procure di Bologna, Roma, Napoli, Trento. Tutto questo agitar di spade non promette nulla di buono: il tentativo di criminalizzare il Movimento NO TAV paragonandolo alle BR e facendo scattare il dispositivo accusatorio di eversione e dunque metterlo fuori legge, mettendo fuori legge i suoi simboli, le suw bandiere, i suoi aderenti, i militanti. Magari con una retata in contemporanea su tutto il territorio nazionale che colpisca tre-quattrocento persone, fra cui sicuramente i personaggi più attivi, le persone simbolo, quelli che gestiscono i siti, e via dicendo. Colpendo in sostanza tutto e tutti compresi gli avvocati e i parlamentari che sono vicini al movimento NO TAV. Montando un caso mediatico senza precedenti che sputtanando, attraverso i media, nel modo più infame tutti i colpiti, i loro affetti, le loro vite private, diano in pasto al popolo bue assetato di gossip merdoso un piatto succulento in modo da distoglierlo dal salvataggio del Berlusca, dallo stupro della Costituzione, dai problemi legati al crack finanziario del Paese e grazie al governo delle larghe intese facendo passare in contemporanea leggi liberticide che colpiscano soprattutto il dissenso e le proteste di piazza. In modo da avere un autunno meno caldo con la gente più tranquilla rintanata in casa a mangiare il poco che riuscirà ancora ad avere mentre i soliti arcinoti potranno banchettare e festeggiare al rinato fascismo bipartisan. Mala tempora currunt. Forse hanno fatto i conti senza l oste." Alberto Perino, Movimento No Tav Via Solferino Quando si vendono i simboli, e il palazzo di via Solferino (un museo) lo è, si svende la nostra storia. Il tutto nel silenzio del sindaco di Milano e delle cosiddette istituzioni intente a occuparsi della cementificazione continua della città. Il blog è dalla parte dei dipendenti del Corriere (augurandogli di depurare il giornale dai pennivendoli e dai pescecani). La nostra Storia non ha prezzo. Dal comunicato sindacale del Corriere della Sera: "Il gruppo Rcs è oberato da debiti per scelte del recente passato (vedi acquisto in Spagna del gruppo Recoletos a valori esorbitanti). I nostri concorrenti, in Italia e nel mondo, galoppano, noi siamo fermi. Nell'ultimo incontro con l'amministratore delegato l'11 settembre, per discutere di come rispondere alla sfida dell'innovazione tecnologica, Il manager si è presentato prospettando la vendita dell'intero immobile del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport senza alcuna logica economica. L'intenzione è vendere in blocco un immobile collocato nella zona più costosa di Milano (Garibaldi-Moscova-Solferino) al fondo americano Blackstone a un prezzo largamente inferiore, per poi riaffittarne una parte a prezzi di mercato, quindi altissimi. In questo modo l'azienda otterrà il classico piatto di lenticchie per aver svenduto la sede storica di via Solferino 28, lo specchio di un'identità che ha oltre 100 anni di storia". Il corteo funebre che conduceva Montanelli al cimitero subì un'improvvisa e lunga deviazione. Un suo amico e collega (credo Gaetano Afeltra) disse: "Passate per via Solferino". E l'autista obbedì. Voto segreto: preparate le verdure Politica '); }); Guarda il video dell'intervista di Giarrusso La telenovela del voto segreto su Berlusconi è avvincente come un'intervista di Severgnini o un fondo di Scalfari. Brillante come l'acqua di uno scolo e farsesca come una buffonata. Comincia così. Ci sono tre attori: due amanti e uno che regge il moccolo. Avrete riconosciuto certamente nei due copulatori il pdl e il pdmenoelle (è il primo quello che tromba) e in Monti l'assistente di camera. I tre vogliono salvare il delinquente acclarato, ma ognuno a modo suo. I voti sono dalla loro parte. Nel segreto dell'urna però tutto può succedere. I pdmenoellini hanno fucilato Prodi dietro a una tendina e sono pronti a ripetere le gesta in ogni momento per salvare il loro caro leader Berlusconi. Come fidarsi di un'amante così volubile in confronto alla quale Cicciolina è vergine? Infatti Schifani (dopo averne pronunciato il nome senti il bisogno di lavarti i denti) ha intimato: Nessuno avalli blitz per modificare il regolamento sul voto segreto dopo l anomala (?) velocità dell attività della Giunta, questo sarebbe l ennesimo comportamento inaccettabile in una vicenda che sta assumendo i contorni di una vera e propria provocazione. Il Pdl, sia ben chiaro, farà da argine a qualsiasi forzatura di regole che fino ad oggi hanno caratterizzato il corretto funzionamento del Senato. La storia si complica perché neppure Bersani e Epifani si fidano del pdmenoelle e vogliono l'abolizione del voto segreto per evitare che i loro parlamentari salvino Berlusconi, si mostrino al Paese per quello che sono (reggitori di coda del sovrano di Arcore) e riducano il pdmenoelle a un prefisso telefonico. Se si vota con il voto segreto, mozione Schifani, Berlusconi è salvo e il pdmenoelle è morto. Se si abolisce il voto segreto, Berlusconi decade e va in galera e il pdl è morto. Un vicolo cieco per i due appassionati amanti che non vogliono separarsi perché non possono vivere politicamente uno senza l'altro. Comunque vada, sarà un successo. Il voto segreto è un abominio, un tradimento degli elettori. Io voglio sapere come vota il mio candidato, cosa vota, perchè vota. Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto la votazione palese e l'abolizione del voto segreto dal regolamento del Senato. Preparate le verdure per celebrare l'ultimo atto della rappresentazione. 2

10 In Italia qualcosa deve cambiare Muro del pianto italiana in cui dobbiamo credere ed avere fiducia? Sono questi gli uomini di legge che dovrebbero tutelare le donne e i cittadini vittime di violenze? Dobbiamo uscire di casa con il coltello in tasca per sentirci sicure nelle nostre città? La disperazione più grande che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile. Corrado Alvaro" Giovanna D Agostino I saggi in villeggiatura con la Costituzione '); }); "Mi chiamo Giovanna e sono una cittadina modenese di 33 anni. Vi racconto l episodio di malagiustizia all italiana di cui sono stata vittima qualche giorno fa. Lunedì 9 settembre, alle circa, mentre percorrevo a piedi una via del centro della città di Modena venivo scippata con violenza della mia borsa. Contattato immediatamente il 113 e fornito il modello dell auto, la targa e la descrizione dei due rapinatori, la polizia riusciva dopo poco a trarli in arresto e a recuperare la borsa. Nell auto dei due venivano rinvenute una pistola a piombini e dei passamontagna. A seguito delle percosse riportate al Pronto Soccorso mi verranno riscontrate distorsioni al gomito, trauma al rachide cervicale e strappo del muscolo pettorale sinistro. Ma eccoci alla beffa! All indomani dello scippo i due rapinatori, leccese lui e cubana lei, vengono condannati ad 1 anno ed 8 mesi con la condizionale e rimessi in libertà ma con il divieto di dimora a Modena. In poche parole i rapinatori decidono di patteggiare la pena ed il Pm e il Giudice acconsentono essendo i 2 incensurati (forse perché mai beccati?) senza valutare minimamente le conseguenze morali e sociali di tale decisione. Mi chiedo il perché il Pm ed il giudice abbiano optato per la soluzione piu favorevole ai ladri e sfavorevole alla vittima nonostante avessero gli strumenti necessari per garantire maggior giustizia e maggior certezza della pena. La violenza della donna, la pistola, i passamontagna, come possono essere state considerate delle attenuanti? Da quando è considerato normale andare in giro con pistole e passamontagna? Perché il Pm non ha rifiutato il patteggiamento proposto e non ha rinviato udienza del processo ad altra data dove i miei diritti di vittima e di cittadina che denuncia avrebbero avuto più valore? Perché non si è scelta una misura cautelare più congrua come obbligo di firma, arresti domiciliari o il carcere optando,invece, per la pìù lieve divieto di dimora a Modena? Il Pm e il giudice con questa decisione hanno voluto forse dire ai rapinatori: Vi condanniamo ad 1 anno e 8 mesi ma non vi mandiamo in galera perché incensurati. La pistola finta, i passamontagna e la violenza dello scippo? Circostanze non essenziali, ve le perdoniamo. Andate a delinquere altrove ma non qui a Modena. Attenti però a non farvi beccare di nuovo perché la prossima volta il carcere non ve lo toglie nessuno!" Ed è questa la giustizia I saggi, massimo esponente Violante, si sono dati appuntamento ieri all'hotel Villa Maria, a Francavilla al Mare, in Abruzzo, dove sono stati accolti dagli attivisti M5S. Michele Ainis, uno dei 35 saggi, spiega la scelta: "Questo è un centro benessere, l'italia è diventata un centro malessere, speriamo di sentirci meglio". Una due giorni di villeggiatura, a carico dei contribuenti, per dettare la linea sulle riforme alla Costituzione scardinata con la deroga all'articolo 138 già votata in prima battuta dalla maggioranza pdl pdmenoelle. Il ministro Quagliariello chiede di "non sminuire il lavoro dei saggi", come la proposta di Violante per far ingoiare il rospo del presidenzialismo: "governo parlamentare del premier". Supercazzole che manco Vendola. Il M5S difende la Costituzione dai partiti. 3

11 Passaparola - Giocati dall'azzardo - Cristina Perilli Informazione Siamo lo Stato che gioca di più in Europa ed il terzo al mondo (dopo Usa e Giappone). Il gioco d azzardo è la terza azienda italiana, dopo Eni ed Enel, e copre il 3-4% del PIL nazionale. La spesa procapite nei giochi nel 2001 era stata di 335, nel 2012 è stata di oltre 1400, Gioca il 70,8% di chi ha un lavoro a tempo indeterminato, l 80,2% dei lavoratori saltuari e/o precari e l 86,7% dei cassintegrati.(fonte: Associazione Centro Sociale Papa Giovanni XXIII). Abbiamo il record mondiale di vendite di gratta e vinci : il 19% è venduto in Italia (1 ogni 5). L Italia, pur rappresentando solo l 1% della popolazione mondiale ha il 23% del mercato mondiale di gioco on line ed il 4,4% di tutti i giochi (il 15% del mercato europeo). Milano è la città in cui si è giocato di più nel 2012: complessivamente 5,7 miliardi di Euro! Considerando però le cifre spese pro capite, le città in cui si è giocato di più sono: 1 Pavia con 2954 Euro; 2 Como con 1924 Euro; 3 Teramo con 1898 euro; 13 Milano con 1529 Euro. Il Passaparola di Cristina Perilli, psicoteraperuta ed è responsabile dei progetti di prevenzione ed informazione di Libera Lombardia per gioco d azzardo e mafie. "Saluto tutte le persone affezionate al Blog di Beppe Grillo, mi presento, sono Cristina Perilli, sono una psicoterapeuta, che da tanti anni segue i giocatori di azzardo patologici, con terapie sia individuali che di gruppo in cui vengono inseriti anche i famigliari e faccio anche prevenzione sul territorio, in vari ambiti, dalle scuole ai centri sociali, ai consigli di zona, etc., perché sono la referente di Libera Lombardia per i progetti sul gioco di azzardo e Mafie. Il gioco d azzardo si sta trasformando in una vera e propria epidemia che sta contagiando una grande parte della popolazione italiana. Spesso le persone non sanno la differenza tra gioco e gioco d azzardo, nel senso che il gioco nasce con l uomo e è una attività che fa benissimo, fa crescere, è qualche cosa che ci distrae dalla realtà della vita di tutti i giorni, che ci insegna a sfidare la sorte, a credere in noi stessi, a relazionarci agli altri. Il gioco d azzardo è comunque un gioco, ma ha delle caratteristiche particolari, una di queste prime caratteristiche è che la vincita o la perdita al gioco è più dovuta al caso che alla abilità, quindi più Alea che Agon. La seconda caratteristica è che per giocare bisogna scommettere qualche cosa, e la scommessa è irreversibile, cioè io non la posso richiedere indietro se perdo, e lo scopo del gioco è quello proprio di vincere, vincere un oggetto, che sia materiale, dei soldi, di vincere le vacanze per tutta la vita o piuttosto che una pensione a vita. Fino alla prima metà del 1990 esistevano solo tre occasioni per giocare a settimana, il Totip, il Totocalcio e il Lotto, non c era altro. Nel 1997 vengono introdotte la doppia giocata al lotto, il Superenalotto e le sale scommesse, nel '99 arriva il Bingo, nel 2003 la finanziaria dà il via alle installazione delle slot machine, 2005 è introdotta la terza giocata al lotto, le scommesso Big Match e le scommesse online sono istituiti nuovi corner e punti gioco per lo scommesse, , decreto Bersani, sulla liberalizzazione, dà il via ai giochi che raggiungono l utente , decreto per il terremoto d Abruzzo, questa è stata una cosa tragica, arrivano le nuove lotterie a estrazione istantanea, nuovi giochi numerici a estrazione nazionale con estrazione giornaliere, giochi di sorte a quota fissa, giochi online senza limitazioni previste in precedenza, giochi di carte organizzati, non solo più in torneo e videolotterie telematiche, che sarebbero le famose VLT. Non c è stato un solo governo, e questo mi spiace dirlo, che non abbia incentivato il gioco d azzardo, siccome è più comodo chiedere soldi al popolo invece che attraverso le tasse con una attività che in qualche modo li diverta. Quello che è successo con il terremoto di Abruzzo è stato veramente brutto perchè si è detto alla gente: "Gioca che così con i tuoi soldi aiutiamo i terremotati d Abruzzo!". In realtà oltre al danno la beffa, perché sembra che i comuni terremotati di questi soldi abbiano visto praticamente nulla. Una cosa tremenda e che è importante ricordare. Nel 2011 vengono immessi sul mercato giochi legati al consumo e Bingo a Distanza, viene approvata la concessione per l'apertura di mille nuove sale gioco per tornei di Poker dal vivo, che in questo momento sono state bloccate, per cui c è la concessione ma non si sono ancora aperte, e vengono aperti ben 7000 nuovi punti per le scommesse Ippiche e sportive. Vengono implementati i giochi numerici, decisi un ulteriore concorso mensile al superenalotto e le VLT vengono aumentate del 14%, quindi mi sembra molto chiaro come in così pochi anni quanto sono stati implementati i giochi d azzardo. Nonostante questo, le associazioni e anche vari personaggi politici abbiano cercato di frenare questo gioco al massacro, in realtà si è sempre andati avanti così, fino a fine 2012 quando il Ministro Balduzzi fa un decreto legge che si occupa finalmente nello specifico anche di gioco d azzardo. Un primo tentativo di regolamentare questo settore, però la grande mancanza di questo decreto legge è che pure avendo inserito il gioco d azzardo nei LEA, non prevede un finanziamento per la cura e prevenzione di questa patologia. Quello che sostengo è che se un cittadino viene a chiedere di essere curato e io rifiuto di curarlo sicuramente sto danneggiando il cittadino e in più sto infrangendo la Costituzione. Fino a quando non si troveranno finanziamenti per curare e prevenire questa patologia la conferenza Stato Regione e tutti i Ministeri non daranno l ok per l inserimento ufficiale di questa patologia nei Lea. Un altra mancanza, di nuovo, è che c è una legge antichissima, è un regio decreto, addirittura, del 1931, che stabilisce che tutti i giochi in denaro, nei locali pubblici, e nei circoli privati, devono essere gestiti dallo Stato. Quindi oggi se io voglio aprire una sala da gioco o voglio mettere nel mio bar delle slot machine basta l' ok della questura, non c è nessuna regolamentazione, i sindaci, non hanno nessun potere. Molti i ricorsi fatti ai Tar da tantissimi sindaci che hanno cercato di iniziare a regolamentare non solo la apertura delle sale gioco, la collocazione e l'oriario di utilizzo delle Slot o VLT cercando di tutelare la cittadinanza in quelli orari in cui è bene che magari genitori siano a casa o comunque almeno dare un freno a chi purtroppo non sa darselo da solo. I ricorsi sono stati quasi tutti persi proprio per questo motivo. Adesso le regioni stanno iniziando a fare delle nuove leggi che invece lasciano più libertà ai comuni di legiferare a loro volta sul territorio nello specifico. C è già stata in Emilia Romagna, Piemonte, nel Lazio e anche la Lombardia ha appena fatto una proposta di legge, si spera che siano ascoltati anche i rappresentanti sia delle A.S.L. che del terzo settore, che si occupano di questo dramma per arricchire questa legge di punti dove mancano e modificarne alcuni, questo comunque resta un fatto sicuramente positivo. Il decreto Balduzzi non è riuscito per il momento a arginare la diffusione di giochi d azzardo. Pensiamo che in Italia c è circa una slot machine ogni 150 abitanti, quindi più slot machine che posti letto negli ospedali, credo che questa la dica lunga su tante cose. Purtroppo oltre al gioco nei locali ora abbiamo il gioco online che sta diventando un problema molto grande per diverse ragioni. Il gioco online si è esteso anche agli smartphone e Iphone, abbiamo le slot machine, i gratta e vinci, le scommesse, si può fare tutto dal proprio cellulare purtroppo con soldi veri. Purtroppo anche su questo il decreto Balduzzi è stato poco incisivo, la pubblicità promette delle vincite facili, tutte le pubblicità dicono che con una piccola spesa puoi diventare miliardario, passa il concetto che semplicemente per diventare ricco devi giocare. Un concetto che ha delle conseguenze tragiche, è molto facile che soprattutto in un momento di crisi, in cui c è disoccupazione, la gente sia ancora di più portata a giocare, nella speranza di ribaltare la sua situazione. E questo è disonesto nei confronti della popolazione, una cosa che non va assolutamente fatta. L altra cosa che veramente deve cessare è quella di dire che Vincere è facile!, non è assolutamente facile vincere! È una cosa difficilissima! In realtà le vincite effettive, quelle che diciamo che ti possono cambiare non la vita ma almeno di un poco la qualità della tua vita, sono pochissime. Per la possibilità di vincere, di fare terno al lotto è una su 11 mila e 748 e quella di azzeccare la cinquina è una su 43 milioni e 949 e 268, la possibilità che io stessa o il mio intervistatore uscendo da qui sia beccato in pieno da un fulmine che lo bruciacchi un po, diciamo, per non essere troppo pessimista, è una su 12 milioni! Eppure credo che nessuno di noi pensa uscendo di casa di essere beccata da un fulmine! E nonostante questo in realtà la pubblicità che questo evento accada è tre volte superiore. Come referente di Libera per gioco d azzardo e mafie stiamo portando avanti diversi progetti, come dicevo prima, di prevenzione e di informazione rivolti alla popolazione e 4

12 all interno di Libera Lombardia abbiamo pubblicato questo primo quaderno su iniziativa di Davide Salluzzo, che è il referente regionale della Lombardia per andare avanti in questo percorso di informare, è un piccolo libro, che parla di gioco di azzardo in tutti i suoi aspetti, da quelli storici a quelli sociali, economici, anche con delle piccole note cliniche per fare capire qualche cosa di più sulla patologia, non è rivolto agli esperti, perché ma è rivolto invece proprio alla popolazione, a tutti coloro che vogliono sapere un pochino di più di gioco d azzardo e di gioco d azzardo patologico. Parla anche di mafie, in maniera che ci sia maggiore consapevolezza nella popolazione di quanto le mafie sono veramente infiltrate e gestiscono il gioco d azzardo. L'invito,quindi è di fare una offerta libera questo libro perché il ricavato, andrà interamente a Libera e non all autrice per finanziare progetti che aiutino la popolazione a acquisire maggiore consapevolezza sulle mafie e sul gioco d azzardo. È ovvio che di queste cose bisognerebbe parlare molto, di tutto ciò che ho detto, e anzi purtroppo non sono neanche riuscita a dire tutto, le cose da dire sarebbero tantissime, la mia speranza è che ci sia una condivisione di tutte le cose che ho detto, il più possibile, e che quindi l invito è quello di passare parola." Cristina Perilli [Leggi il post esteso] La Lega vuole i condannati in Parlamento #fuoriberlusconi "La Lega torna al suo grande amore e indossa la maschera di Berlusconi. E' questa la maggiore novità della seduta odierna della Giunta per le elezioni del Senato, che si è riunita questo pomeriggio sul caso della decadenza del condannato a 4 anni Silvio Berlusconi. La Lega ha infatti proposto di rimettere la legge Severino alla Corte Costituzionale, perchè incostituzionale in quanto sanzionatoria e retroattiva e perché contrasta con le norme comunitarie, dimenticando che da loro fu votata. Giovanardi ha anche trovato il tempo di paragonare il processo di Berlusconi e il procedimento in giunta ai processi staliniani dell'unione Sovietica... I portavoce M5S Mario Giarrusso e Maurizio Buccarella hanno raccontato in diretta dal Senato che cosa è accaduto oggi." M5S Senato Tav = mafia, Caselli intervenga Informazione '); }); "Chiediamo aiuto all'antimafia. Ieri mattina abbiamo avuto un incontro con il Procuratore Capo della Repubblica di Torino, Dr. Giancarlo Caselli; questo è stato il primo degli incontri programmati con le Procure della Repubblica e con la Procura Nazionale Antimafia al fine di illustrare la lotta che stiamo conducendo per bloccare le tragiche conseguenze che avrebbe, sulla lotta alla mafia, la ratifica dell accordo italo-francese del gennaio 2012 conseguentemente ad alcune norme in esso contenute. In particolare quelle che prevedono (art capoverso) che gli appalti e i subappalti saranno aggiudicati secondo la legge francese, priva di normativa antimafia. Tale previsione, da applicarsi al nuovo promotore dell opera, pare dare seguito al maldestro tentativo, da parte della Lyon Turin Ferroviarie, già cassato dal Tar Piemonte con sentenza n. 113 (pag. 4), di sottrarsi al diritto italiano. Abbiamo chiesto di incontrare per primo il Dr. Caselli in quanto egli è notoriamente ritenuto uno dei simboli della lotta alla mafia in Italia e proprio per questo abbiamo espresso il desiderio che egli si associ alla nostra battaglia di civiltà e di legalità. Se il Parlamento approvasse l accordo italo-francese del 2012, di fatto (secondo gli articoli 6 e 10 in esso contenuti) tutti gli appalti relativi ai lavori da realizzare nella parte italiana della tratta comune italo francese (tunnel di base, stazione di Susa, interconnessione di Bussoleno etc.) verrebbero affidati dal promotore pubblico secondo le procedure della legge francese, senza l obbligo per le ditte partecipanti e per quelle aggiudicatarie di essere in possesso e di esibire i necessari certificati antimafia e le abilitazioni che la legge italiana (unica in Europa) oggi richiede. Con tale accordo, di fatto potrebbero partecipare alla costruzione della linea, ed incassare denaro pubblico italiano ed europeo, imprese controllate dalla criminalità organizzata di stampo mafioso, con una sostanziale abrogazione in territorio italiano delle leggi contro le mafie e verrebbe così vanificato l impegno di tanti servitori dello Stato che hanno lottato per debellare la mafia dagli appalti pubblici che da sempre sono, della stessa, linfa vitale. Il sacrificio di Falcone e Borsellino, ovvero di coloro che più di altri avevano individuato, nel fiume di soldi pubblici generato dalle grandi opere, il vero business della mafia (e la Torino Lione oltre che la più inutile e devastante, è la più onerosa opera pubblica mai progettata in Italia) sarebbe 5

13 vano. Di fatto verrebbero finanziate dai governi italiano e francese, nonché dall Unione Europea, con decine di miliardi di euro, le grandi organizzazioni criminali nazionali e, di fatto, si sancirebbe la loro regolarizzazione quali interlocutori ufficiali dello Stato. E allarmante che l accordo, con la sua disapplicazione della legge antimafia, sia stato sottoscritto in questa forma dal Governo nel 2012 ed è ancora più inquietante che il Governo ora, nel 2013, ne chieda la ratifica al Parlamento, senza che nessuno, ad eccezione degli eletti M5S, abbia rilevato prima d ora la questione. Restiamo naturalmente contrari all opera ed in questo senso continueremo ad agire in ogni sede, ma oggi, nell ambito di questo incontro abbiamo chiesto al Dr. Caselli, che nel passato si è già occupato del vergognoso rapporto tra mafia e politica, di esprimersi contro una inammissibile e pericolosissima disapplicazione del codice antimafia. Siamo fiduciosi che il Procuratore Caselli a breve farà sentire la sua autorevole voce affinché venga impedito di sottrarre alle leggi antimafia una parte del territorio italiano ma, cosa più importante, sottrarre alle leggi antimafia la più grande opera pubblica mai progettata nel nostro Paese." Marco Scibona, senatore M5S Alberto Airola, senatore M5S Laura Castelli, deputata M5S Ivan Della Valle, deputato M5S Davide Bono, consigliere M5S Piemonte Equitalia, pignora il triciclo! "Ad una bambina di soli 7 anni, rimasta orfana, è arrivata a casa una cartella esattoriale di 170 euro da parte di Equitalia. Il curioso accaduto si è svolto ad Olbia. L'agenzia di riscossione ha notificato alla piccola, che al centro del procedimento, c'è il mancato pagamento delle tasse sulla liquidazione versata dall'azienda per cui lavorava il padre, secondo quanto riportato dal quotidiano l'unione Sarda. L'uomo è deceduto in un incidente stradale nel mese di maggio Il Fisco, non potendo far affidamento sulla madre, si è diretto sulla bambina. Ho detto che non pago, se vogliono pignorino il triciclo della bimba, queste le parole del nonno della piccola, il quale ha chiesto spiegazioni all'ufficio dell'agenzia delle Entrate di Olbia. Giuseppe Rossi, questo il nome dell'uomo, con molta rabba ha dichiarato che non pagherà un centesimo della cartella esattoriale intestata alla nipote." Segnalazione di Mr Worf., VG Moderati si muore #maipiùmoderato Muro del pianto '); }); Non me la sento più di essere moderato, di rimanere entro "certi limiti". Quali limiti? I limiti sono stati superati. Il Parlamento è formato da una schiera di servi. La Corte Costituzionale è un gerontocomio che prende decisioni, come sulla legge elettorale, dopo anni di pacate riflessioni. Il presidente della Repubblica rieletto per la seconda volta è di fatto anticostituzionale. La giustizia è bloccata da nove milioni di processi in corso che saranno smaltiti alla morte degli imputati. Un truffatore fiscale condannato in via definitiva invece di essere cacciato dal Senato è trattato come uno statista. Non voglio essere moderato mentre l'italia è stuprata. Essere moderato equivale oggi a girarsi dall'altra parte. Sono stanco di dover spiegare a dei rimbambiti dalla televisione per l'ennesima volta cose ovvie anche per un bambino. Cosa vuoi spiegare a chi non vuol sentire? La violenza non paga, è vero, ma è il Sistema a usare violenza contro i cittadini. Lo fa ormai alla luce del sole. Mentire, rubare, corrompere sono diventati atti politici. Appartengono alla sfera della negoziazione, dei patti sottobanco, dello status quo, della realpolitik. Bottino Craxi non è un più un latitante, ma un perseguitato e il suo ex scudiero Amato, uno sgorbio istituzionale, una risorsa della Nazione. Qual è il limite oltre il quale non ci sono più limiti? Gli indifferenti mi fanno più schifo dei delinquenti. Stanno a guardare, come se la cosa pubblica non gli appartenesse e poi votano per mantenere i loro piccoli e grandi privilegi. Guardare i telegiornali di regime ti fa ribollire il sangue, ma devi rimanere calmo, moderato, sulla poltrona con tua moglie che ti chiede di non gridare. "Non ti sentono! E' inutile!". Tu devi sfogarti in qualche modo o buttare la televisione dalla finestra, ma devi moderarti come quando qualcuno ti dice che "bisogna" fare qualcosa mentre lui, questo parassita, non muove un dito, né lo ha mai mosso in vita sua, vero guardone della democrazia. Essere moderati, parlare forbito, non alzare i toni, non dire nulla di sconveniente mentre ti svaligiano la casa, ti tolgono la sovranità nazionale, ti rubano il futuro. Questo vogliono. Moderazione, silenzio, educazione. Prendete esempio dalla compostezza di un Napolitano, dalla serietà di Capitan Findus Letta, dalla controllata sicumera di D'Alema, dai leader dei moderati Monti e Casini. Non siate sgarbati, non dite parolacce, non turbate l'ordine costituito. Questi sventolano un drappo rosso verso i cittadini. Moderati si muore. 6

14 Noi supereremo i limiti. Usciremo dalla gabbia. Saremo maleducati, civilmente maleducati. E, con la massima cortesia, li manderemo a fanculo. #NoVotoSegreto: proposta depositata, il pd che fa? "Mission" e la tv del dolore Guarda l'appello di Nicola Morra, capogruppo M5S Senato "Noi voteremo compatti per la decadenza di Berlusconi, ma siccome molti altri gruppi parlamentari temono che i propri senatori salvino il Cavaliere, abbiamo depositato la proposta di modifica di regolamento del Senato per abolire il voto segreto. Il regolamento del Senato, se c'è la volontà si puo' cambiare in pochissimo tempo. In questa legislatura, in una sola seduta è già stata compiuta una modifica. A parole altri gruppi parlamentari dal Pd a Sel passando per Lega e persino l'udc si sono espressi per il voto palese e contro il voto segreto. Non resta che scolpire nella Storia italiana questo cambiamento per la trasparenza: con un voto. Il presidente del Senato Grasso convochi immediatamente la Giunta per il regolamento e l'aula del Senato voti la proposta di abolizione del voto segreto. Ci aspettiamo comportamenti coerenti alle parole dei partiti. Il MoVimento 5 Stelle è contro i condannati in Parlamento ed è a favore del voto palese. Voterà per abolire il voto segreto e voterà compatto e deciso per la decadenza del condannato a 4 anni Silvio Berlusconi. Basta con i voti incappucciati. Il pd dica o sì o no, e non si scappa." Nicola Morra, M5S Senato "Nessuna censura per "Mission". Nessuno ha mai pensato di censurare alcunché. Chiedere alla Rai di rendere conto della qualità e della serietà di un programma che dovrebbe trattare il dramma dei campi profughi in Africa con l ausilio di personaggi del mondo dello spettacolo sia necessario buon senso. La Rai è finanziata grazie al canone pagato dai cittadini, a cui deve assicurare un servizio pubblico di alto livello. Ben venga un programma che in prima serata ponga all'attenzione degli spettatori le condizioni disperate in cui versano profughi e rifugiati di guerra. Ma che il tutto avvenga con sobrietà! Rispettando la dignità delle persone coinvolte. Accostare protagonisti del mondo dello spettacolo al racconto di un dramma umanitario produce una tv del dolore e della lacrima che non ha nulla a che fare con l informazione e la sensibilizzazione dell opinione pubblica. Se penso che il dolore venga anche solo per un istante minimamente spettacolarizzato, banalizzato o sfruttato per un punto in più di share, sento - e credo che anche gli altri membri della Commissione Vigilanza siano d accordo - che è mio dovere prima di tutto come essere umano, poi come cittadino e alla fine come Presidente della Vigilanza Rai, fare quello che posso per far riflettere su una questione di delicatezza estrema. I cittadini vanno informati e resi coscienti di quello che avviene nel mondo, non commossi. E sono convinto che i vertici Rai non possano che concordare." Roberto Fico 7

15 Il voto segreto dei vigliacchi - di Paolo Becchi #novotosegreto Politica '); }); "Quello che sta accadendo nei confronti del M5S negli ultimi giorni è davvero sorprendente. Dopo la farsa della sospensione dei portavoce 5 stelle dal Parlamento per aver protestato dai tetti di Montecitorio contro lo stupro della Costituzione, ecco l ultima: attenti al voto segreto, perché il M5S si servirà di esso per salvare Berlusconi facendo ricadere la colpa sul pd (menoelle, ndr). È la grande azione parallela targata Giovanardi: "In Senato chiederemo il voto segreto e il Movimento 5 Stelle salverà Berlusconi poi daranno la colpa agli altri, come la Lega Nord e il Movimento sociale salvarono Craxi e poi urlarono contro la prima Repubblica". Bisogna essere dei mentecatti che sguazzano da tempo nella melma per giungere a questo ragionamento, ma il M5S rilancia con un suo cavallo di battaglia: l abolizione del voto segreto. Ed allora viene accusato di voler fare la sua prima legge ad personam. È il teorema Gasparri: "immaginare una modifica del regolamento contra personam è una bestialità che comunque non consentiremmo mai. Pertanto la discussione è inutile e vergognosa". In realtà, il M5S ha rilanciato uno dei pilastri della sua politica: l abolizione del voto segreto come garanzia di trasparenza e pubblicità del potere. È il principio che Immanuel Kant aveva formulato ed espresso così: "Tutte le azioni relative al diritto di altri uomini, la cui massima non è compatibile con la pubblicità, sono ingiuste". Nessuno vuole derogare al regolamento solo per il caso Berlusconi, ma il Movimento ha detto chiaramente che, se si vuole modificare il regolamento, lo si può fare. Dire che questa è una scusa perché comunque non c è tempo per cambiarlo è falso. Il regolamento del Senato è modificabile con una delibera a maggioranza assoluta dei componenti dell assemblea (art. 167 Regolamento del Senato). C è, inoltre, da considerare l argomentazione sostenuta da Valerio Onida, il quale ha osservato come le votazioni sulle cause di ineleggibilità non riguarderebbero la persona, ma la "regolare composizione dell Assemblea", con la conseguenza che, per esse, non sarebbe prescritto lo scrutinio segreto. Il costituzionalista Onida ha citato un precedente del 1993 riguardante le votazioni sulle richieste di autorizzazione a procedere in giudizio nei confronti dei parlamentari, le quali avrebbero dovuto svolgersi a scrutinio palese, in quanto da non considerarsi votazioni riguardanti persone. Onida sostiene che, per analogia, ciò dovrebbe valere anche per le votazioni riguardanti l ineleggibilità. In realtà, si può trovare un precedente più recente ed ancor più pertinente, perché relativo proprio ad un ipotesi di ineleggibilità. Il 6 giugno 2007, infatti, la Presidenza della Giunta per il Regolamento precisava di fronte alla richiesta di annullamento dell elezione dei deputati Bodega e Neri per motivi di ineleggibilità che le votazioni sulle proposte della Giunta delle elezioni non riguardano la persona del deputato, ma l esistenza o meno di una situazione giuridica che incide sulla regolarità dello status di deputato e sulla regolare composizione della Camera. Il comma 2 dell'articolo 2 del Regolamento della Giunta delle elezioni prevede che "le votazioni in materia di verifica dei poteri, ineleggibilità, incompatibilità e decadenza non costituiscono votazioni riguardanti persone ai sensi dell'articolo 49, comma 1, del Regolamento della Camera". Trasmesso il parere alla Camera, il deputato Leone (Pdl) faceva presente l opportunità che si modificasse il Regolamento per equiparare le votazioni sull ineleggibilità a quelle sulla persona (guarda il caso: il Pdl, evidentemente, riteneva allora che fosse possibile modificare il regolamento, senza sostenere che ciò fosse solo una perdita di tempo ). Visto che tale modifica non è mai stata approvata, non si dovrebbe concludere che il voto palese valga ancora oggi per tutte le questioni di ineleggibilità? La tesi di Onida, come si vede, non è una semplice astrazione giuridica, ma segue una linea interpretativa che è stata seguita, nel recente passato, da quello stesso Parlamento che oggi trova tutto questo ridicolo, impensabile, semplice provocazione del M5S. Il fatto politico è un altro: le cose stanno andando alle lunghe perché il Pd (menoelle, ndr) non riuscirebbe a sopravvivere senza il Pdl. Sono un po, romanticamente, come Don Camillo e l onorevole Peppone: al loro tempo ci facevano ridere, ma oggi i loro eredi ci danno il disgusto, due morti che credono di vivere ancora solo perché sono abbracciati uno all altro per impedire quel cambiamento di cui tutto il Paese avrebbe bisogno. Per dare un segnale forte, si dovrebbe cominciare, prendendo spunto da questa triste vicenda, proprio dall abolizione del voto segreto, dall imposizione del principio di trasparenza nel funzionamento delle istituzioni democratiche." Paolo Becchi La guerra dell'euro Economia '); }); Dal 25 febbraio, data delle elezioni italiane, il mercato azionario ha registrato +8% in Italia, in linea con quello europeo. Dal primo agosto, dopo la sentenza di condanna per Berlusconi, si è avuto un +5% per il mercato italiano contro +3% per quello europeo e, sul fronte spread, non si sono visti particolari scossoni. Come è possibile? Eppure era ovvio che i mesi estivi ci avrebbero portato sull orlo della crisi di governo. E difficile pensare che il mercato si aspetti le tanto attese riforme da un governo logorato dalla gazzarra politica degli ultimi mesi. Con o senza Berlusconi la precarietà del governo Letta è evidente. Nonostante le minacce e i rischi di punizione da parte dei mercati e lo spauracchio spread sventolati da Letta e Napolitano ad ogni possibile crisi governo gli investitori non hanno dato peso alle vicende italiane. Perché? Gli investitori non sono stupidi e sanno benissimo cosa succederà sul fronte delle riforme in Italia: nulla! La verità è che i mercati sono andati oltre e hanno visto nella debolezza politica italiana una rassicurazione. L inevitabile commissariamento dell Italia da parte dell Europa. Entro fine anno infatti diventerà esplicita la crisi economica che ci obbligherà a chiedere il sostegno al fondo salva Stati (ESM) e allo scudo anti spread (OMT). E questo che tiene tranquilli i mercati: "bad news is good news" per loro. Un Italia con le manette, sotto tutela europea è la loro principale garanzia che l Italia nel breve non fallirà e che Bruxelles e Francoforte isseranno la bandiera dell austerità, quella vera e dolorosa, imponendo, in cambio degli aiuti europei, riforme capestro. Questo renderà l Italia uguale a Grecia e Portogallo. L Italia è nei fatti già commissariata dall Europa: - Sono il Fondo Monetario (FMI) e la BCE a dirci quanta pulizia dobbiamo fare nei bilanci delle nostre banche, non l ABI o la Banca d Italia. - E Almunia, vice presidente della Commissione Europea, che ha detto a Cernobbio come ricapitalizzare il MPS senza che Saccomanni o Profumo abbiano battuto ciglio. L Europa non ci consente di nazionalizzare MPS per via dell impatto sui conti pubblici nonostante negli ultimi anni tutti i Paesi europei hanno liberamente deciso come e quando salvare le loro banche per non gravare sui conti pubblici (RBS, Dexia, Commerzbank, Bankia, Raiffeisen, KBC solo per citarne alcune). All Italia, priva di spina dorsale politica, non è concesso. - E la Commissione Europea a decidere le misure economiche della manovra finanziaria. Per questo il commissario 8

16 europeo finlandese Olli Rehn ha dato un'audizione in Parlamento per dettare le condizioni dell Europa. - Sono i vincoli esterni del Fiscal Compact a guidare la politica economica in Italia con interventi recessivi nell interesse dei creditori tedeschi, e non degli italiani. Il mantra del 3% di deficit, madre di tutte le misure economiche per Letta e Saccomanni, vale solo per l Italia. La Spagna quest anno avrà infatti un deficit del 7% e la Francia del 4.5%. Bisogna prendere atto che siamo già calpesti e derisi, già governati dall Europa, già sudditi. Monti e Letta si sono affrettati ad inchinarsi a sua altezza Merkel appena eletti, ma non hanno avuto il coraggio e l onestà di rendere esplicito questo commissariamento agli italiani. Abbiamo ceduto la nostra sovranità all Europa senza nulla in cambio, anzi, abbiamo finanziato con 50 miliardi di euro (di maggiore debito pubblico) sostegni europei agli altri Paesi della periferia anziché destinarli ai crediti delle PMI nei confronti della pubblica amministrazione. L'ossessione di Napolitano e Letta per la stabilità altro non è che una parvenza di governo con quattro burattini a Roma manipolati da Bruxelles. Letta è perfetto per questo ruolo. Punta alla foto di gruppo al G7 in Italia nel 2014 da appendere in camera accanto a quella di Andreotti e Napolitano. L Italia è in coma. E l esplosione del debito privato, in prevalenza delle nostre banche verso la BCE, originatosi nel regime a cambi fissi dell Euro, a rendere insostenibile il nostro debito pubblico. Bisogna guardare alla bilancia commerciale oltre che al debito pubblico. Solo se si riconosce che l ingresso nell Euro ha tarpato le ali alla già scarsa competitività italiana si potrà iniziare un vero dibattito. L'euro ha agito da acceleratore della crisi. Va messo in discussione il tema della sovranità monetaria per riformare il Paese. Pretendere di farlo in questo Euro, a queste condizioni di austerità, in tempi brevi e con questa classe dirigente è pura utopia. C'è stata una guerra, la guerra dell Euro e come dopo ogni guerra persa ci sono i debiti di guerra da regolare. La guerra l ha vinta la Germania che ora reclama i suoi 700 miliardi di euro di crediti concessi alla periferia dell'europa, di cui 200 miliardi dall'italia. Vanno avanzate proposte su come gestire e regolare i debiti di guerra per evitare il nostro fallimento. Sono passati tre anni di recessione, disoccupazione e crollo dei consumi e la situazione è peggiorata. L'Euro ha scaricato su lavoratori e pensionati aggiustamenti di competitività con gli altri Paesi dell'area Euro ottenibili solo con austerità e disoccupazione. I media in difesa dell establishment ignorano completamente un legittimo dibattito sull Euro. Colpevoli e complici. Il M5S è l'unico in Parlamento a parlare di sovranità monetaria e di signoraggio. I cittadini si stanno informando. Più Europa e meno banche. E' necessario un nuovo concetto di Europa, solidale e veramente comunitaria. Il ruolo dell'italia in Europa è fondamentale, ma dobbiamo ridiscutere le condizioni in cui partecipiamo, a partire dall'emissione di eurobond che tutelino le economie più deboli, di una rinegoziazione del debito pubblico e della cancellazione del Fiscal Compact, un nodo scorsoio che impiccherà il nostro Paese. I partiti vogliono un altro milione di euro "Blitz in Aula al Senato Marcucci (pdmenoelle) con un emendamento al decreto cultura propone di assegnare dal 2014, 1 milione di euro in più l'anno per la "conservazione e informatizzazione degli archivi dei partiti". Il M5S non ci sta. Con un subemendamento proponiamo di destinare 1 milione di euro all'anno non per gli archivi dei partiti ma a Musei, Biblioteche, Archivi di Stato e storici. La cultura è di tutti, non dei partiti." Commissione Bilancio, M5S Senato PS: Il M5S ha bloccato lo scippo di un milione di euro che i partiti volevano destinare ai propri archivi ogni anno. Rispetto #esigorispetto Politica '); }); Il Sistema, quel coacervo di partiti, lobby e interessi che sono spesso contigui con poteri occulti come la massoneria e occasionalmente compagni di viaggio di organizzazioni criminali non si è ancore reso conto, non vuole ammettere che il MoVimento 5 Stelle è il primo movimento italiano. L'unico democratico. I partiti, nessuno escluso, non lo sono. Hanno ignorato il referendum sull'abolizione del finanziamento pubblico, hanno nominato i loro rappresentanti in Parlamento con il Porcellum sottraendo la decisione ai cittadini, questo dal 2006, per due legislature con buona pace degli attuali proclami e pruriti presidenziali. Per i partiti gli italiani non devono avere alcuna voce. Quasi nove milioni di italiani hanno votato per il M5S per un cambiamento. Queste persone meritano rispetto. Vogliono cambiare democraticamente il Paese. Tra loro ci sono anche le che hanno firmato nell'ormai lontano 2007 per la legge popolare Parlamento Pulito che nessuno di questi sedicenti rappresentanti del popolo ha neppure voluto discutere. Rispetto, non voglio sentire i queruli rimproveri di una signora che dal suo scranno tratta i nostri rappresentanti come degli scolaretti. Chi le dà questa autorità? La Boldrini, un oggetto di arredamento del Potere, non è stata eletta, ma nominata da Vendola. Il suo partitino è entrato in Parlamento solo grazie alla truffa della coalizione con il pdmenoelle, alleanza subito rinnegata dopo le elezioni in un eterno gioco delle parti che esautora il cittadino da ogni decisione. Rispetto. Esigiamo rispetto. I tafani della Repubblica, i saggi, discettano di Costituzione? Chi gli ha dato l'autorità per farlo? Non è previsto dalla nostra Costituzione che un presidente della Repubblica spogli il Parlamento delle sue decisioni con un gruppetto extraparlamentare con personaggi squalificati del calibro di Quagliarello e di Violante, lo smemorato di Palermo. Il M5S, la prima forza del Paese, non è stata neppure considerata. In questi cosiddetti saggi non è stato inserito neppure un nome del M5S. Per me è un vanto, ma è l'ennesima riprova che non c'è più alcun limite alla spregiudicatezza istituzionale. E che dire della RAI, questo organismo politicamente modificato, prostituitosi ai partiti come una vecchia sgualdrina senza più pudore? Strumento di propaganda dei Casini, dei Monti, dei Renzi che vomita veleno sul M5S ogni minuto? Chi autorizza questi giornalisti ad agire indisturbati contro la prima forza democratica del Paese? Come è possibile questo scandalo? La Tarantola, 9

17 Gubitosi, il cda, i direttori di testata? Signori, voi siete servizio pubblico, siete responsabili di fronte al Paese di disinformazione, è un reato gravissimo. Rispetto. Lo pretendiamo e ce lo prenderemo democraticamente, ma implacabilmente. Non accettiamo lezioni da chi si pone fuori dalla democrazia. Equitalia deve chiudere! Politica Il Sistema Operativo del M5S '); }); Vorrei intervenire sulla notizia di oggi, la più importante, quella su Equitalia. Cinque funzionari di Equitalia sono finiti sul registro degli indagati con l'accusa di corruzione: avrebbero truccato le carte in favore di imprenditori amici indebitati con il Fisco o con l'inps in cambio della promessa di tangenti. E' una delle nostre battaglie: Equitalia va abolita. E' indirettamente la responsabile della chiusura di centinaia se non migliaia di aziende in Italia. E' un carrozzone da dipendenti che elargisce 500 milioni di stipendi, ha perdite cumulate per 40 milioni. E' un surrogato dell'agenzia delle Entrate ed è un Spa. La Spa deve fare utili. L'Agenzia delle Entrate che deve controllare e verificare le tasse dei cittadini non deve fare utili! Io voglio un rapporto sincero e onesto con l'agenzia delle Entrate, che mi dica quanto devo pagare. Lo pago e poi non mi deve più rompere i coglioni. Adesso anche il redditometro: mi arriva una letterina: "si presenti il giorno... alle ore..." Ma andate a fare in culo! Io non mi presento da nessuna parte. Io ho la mia vita, i miei soldi sono i miei, se pago le tasse che mi dice l'agenzia delle Entrate poi non mi dovete più rompere. Io sono preoccupato di dove vanno a finire i miei soldi quando son nelle vostre mani, non il contrario. Equitalia va abolita. Non abbiamo più tempo. Questa gente ci sta facendo perdere tempo, sta rubando il tempo dei cittadini. Avevano 5 milioni di euro e invece di investirli in cultura li hanno dati alla fondazione presieduta dalla Melandri. Sono una bestia, una belva. Non abbiamo più tempo. Dobbiamo mandarli a casa tutti. Tutti. E la prima da mandare a casa è Equitalia. Si ritorni a un rapporto corretto con il fisco. Un rapporto con la mia Agenzia delle Entrate del mio comune che mi dice quanto devo pagare, il mio imponibile e ti pago. Dopo non mi rompete più i coglioni. Per cortesia. Ora ve lo dico così, poi vi vengo a cercare. Uno per uno. Lo sapete che lo faccio! Qualche aggiornamento sulle applicazioni di democrazia diretta del M5S. Il numero di persone iscritte al M5S con documenti digitali ha raggiunto le unità. Il numero complessivo di iscritti è di circa persone. Chi non ha ancora inviato i suoi documenti digitalizzati (sono molti) lo faccia almeno entro l'anno. L'applicazione per la discussione da parte degli iscritti delle proposte di legge dei nostri parlamentari sarà rilasciata entro il mese di settembre. Nelle prossime settimane sarà avviata la votazione on line dei candidati portavoce della Regione Basilicata. Le applicazioni già disponibili consentono di far scegliere on/off agli iscritti sulla base di una domanda specifica su un tema proposto dai parlamentari, di votare il proprio candidato per una carica istituzionale (come è avvenuto per il Presidente della Repubblica), di selezionare i candidati alle elezioni politiche, di scegliere il candidato portavoce su base regionale o per città capoluogo se richiesto. E' prevista entro il 2013 la possibilità di proporre una legge da parte degli iscritti al M5S ai parlamentari. Un tassello alla volta si stanno ponendo le basi per un sistema operativo di democrazia diretta del M5S. Ps: Si ricorda che non esistono applicazioni certificate al di fuori di quelle del blog. 10

18 La Boldrini e le donne Le pennichelle della Corte Costituzionale Politica Gli albergatori italiani soffocati dalla Tares Informazione C'è uno sport diffuso tra questi politici d'accatto. Quando ne tiri in ballo uno, quello si intesta un'intera categoria. Come se fosse roba sua. La Boldrini ogni volta che le viene mossa una critica, invece di discuterla e magari di accettarla, se è vera, si rifugia dietro l'intero popolo femminile "Chi offende me offende tutte le donne". Si sente Giovanna D'Arco, ma è soltanto una nominata da Vendola in una posizione per cui è inadeguata. Le critiche sono rivolte a lei, non alle donne italiane. Si vergogni di usarle come scudo per la sua incosistenza. Ps: E' stato cancellato il tweet di Laura Boldrini che recitava, come riportato dal tg1: "Grazie alle parlamentari di diversi partiti per la solidarietà contro un'offesa a tutte le donne. Grazie a chi sta twittando #siamoconlaura". La ricostruzione di quanto accaduto si trova qui. La rete non perdona '); }); Anche un bambino sa che il Porcellum è incostituzionale. La Corte Costituzionale non lo ha capito subito, ha avuto bisogno di tempo. Sono passati sette anni e il presidente neo eletto Gaetano Silvestri ha espresso stupito "perplessità": "Ci sono aspetti problematici rispetto al premio di maggioranza". Che siano i segretari di partito a nominare i parlamentari non scandalizza nessuno? La Corte Costituzionale non ha mosso un dito, ma ha agito invece con la velocità di un lampo per impedire l'abolizione dello spreco delle Province e l'abolizione dei privilegi delle pensioni d'oro. E il lodo Alfano in vigore dall'agosto 2008 al 7 ottobre 2009? TREDICI MESI! La legge "Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato" è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale dopo più di un anno per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Cosa facevano i giudici? Una pennichella istituzionale motivata dalla loro età? Il lodo Alfano che rendeva alcuni cittadini più uguali degli altri come i maiali di Orwell nella Fattoria degli animali doveva essere cassata in cinque minuti. I giudici della Corte (a parte il nuovo nominato Amato, il tesoriere di Bottino Craxi) chi sono? Ne avete mai sentito parlare? Percepiscono ,99 euro all'anno, più di al mese. Per fare cosa? I cittadini devono sapere. La Corte è formata da 15 persone in prevalenza nate negli anni '30. Cinque elette dal Parlamento, in sostanza dai partiti, cinque elette dal presidente della Repubblica di turno, quindi da una diretta emanazione dei partiti, e cinque dalla magistratura. Si può dire quindi che la Corte è un organo politico e non di garanzia. La Costituzione è scritta in modo chiaro, un documento comprensibile a tutti i cittadini, un ragazzo delle medie inferiori la saprebbe interpretare senza alcun problema. Ha solo 139 articoli. Una giuria popolare sarebbe più efficiente e più puntuale della Corte Costituzionale. Bisogna pensarci '); }); "Ricevo dal Comune di Bassano del Grappa un avviso di pagamento: la famigerata TARES. Come ben sappiamo la Tares sostituisce la Tarsu ma, mentre il numero delle lettere che compongono il nome è sempre lo stesso, gli importi sono quasi raddoppiati. Assieme a mio cognato Federico, gestisco l hotel Alla Corte dal 2010 e mai ci era capitato di ricevere una notizia più DEVASTANTE! L importo di oltre ,00 euro è da pagare per la metà la prossima settimana, l altra a fine anno. Preso dalla rabbia posto la notizia, assieme alle bollette, sulla mia pagina facebook e scrivo: Benvenuta Tares! 90.51% in più dell anno scorso. Questo è l impegno che avete per ridurre le tasse? La cosa ridicola è che è arrivata oggi 19/09/13 e la prima rata del 50% è da versare tra 10 giorni!! Grazie ai politici a Roma, grazie alle associazioni di categoria che UNITE hanno difeso i nostri interessi, grazie ai politici locali che si sono battuti fino all ultimo respiro per non chiudere le aziende, grazie a tutti: state dando il meglio di voi! TUTTI!. In pochissimi minuti il post viene condiviso da numerose associazioni (anche politiche) perfino dalla Puglia e iniziano i commenti e gli insulti ai politici. Scrivo questo perché purtroppo è la vera fotografia del nostro Paese. Noi in queste zone pensavamo di essere immuni da tutto quello che accadeva negli ultimi anni nel resto della nostra Italia, invece oggi è così anche da noi. Ognuno di noi ormai conosce qualcuno che ha perso il lavoro, ognuno di noi conosce qualcuno che non riesce a pagare le bollette, ognuno di noi conosce qualcuno che ha chiuso l azienda e tutti danno la colpa alla politica o meglio ai politici. Ora però la situazione è davvero grave, la mia categoria soffre troppo, se pensiamo che agli albergatori è toccato il versamento più pesante dell Imu che è costata quasi euro. Se tutte le imprese, secondo la CGIA di Mestre, hanno subito un aumento medio fino al 150%, la nostra categoria ha toccato ogni limite! Paghiamo l acqua il 270% in più di un privato e quasi cinque volte tanto un agricoltore, i costi dell energia elettrica sono aumentati del 50% negli ultimi anni, i costi di gestione sono raddoppiati e i nostri prezzi sono invariati da almeno 7/8 anni. Non so se tutti riusciranno a pagare anche quest ultimo balzello, secondo me per alcuni sarà proprio l ultimo, nel senso che dopo questo saranno costretti a chiudere. Purtroppo devo anche sottolineare che le nostre grida sono sempre troppo sterili, l unica soluzione potrebbe essere quella 11

19 di gridare UNITI con le altre associazioni di categoria, ma anche in questo caso non sempre il successo è assicurato: tribunale docet!" Roberto Astuni, Presidente Albergatori Bassano Ps: domani 22 settembre si terrà a Fonte Vetica, Abruzzo, una festa dei gruppi abruzzesi amici del M5S. Tutte le informazioni qui. La strage dei bambini I limiti di Napolitano Politica "Ho un nodo in gola e le lacrime agli occhi. Ho appena letto questo articolo: "La Terra dei fuochi, la strage de bambini". Nel filmato allegato si vede uno striscione con il volto di una bambina di 6 anni morta per un tumore, l'ennesima di una lunga lista destinata a crescere. E' ORA DI DIRE BASTA! Ci vuole una manifestazione nazionale per dire basta alle ecomafie e per pretendere che si inizi subito una seria opera di bonifica. Serviranno MILIARDI DI EURO per PROVARE a fare qualcosa di serio. E non ci interessa minimanente se i soldi non ci sono, se l'europa ci dice che non dobbiamo sforare il deficit o altre baggianate del genere. Qui la gente sta morendo con un ritmo impressionante. I soldi li trovassero con il taglio degli inutili F35, con i 2 miliardi delle societa di gestione dei giochi, con il taglio delle opere inutili, con il taglio delle pensioni d'oro, etc. Trovassero i soldi come vogliono, ma il territorio va risanato e i reati contro l'ambiente DEVONO DIVENTARE CRIMINI CONTRO L'UMANITA'. Perchè qualcuno mi deve spiegare che differenza c'è tra i gas usati in Siria che hanno fatto migliaia di vittime e le migliaia di vittime dovute ai rifiuti tossici. La Campania (ma non solo) ha bisogno di gesti eclatanti per attirare l'attenzione della nazione e mettere a nudo l'inoperosità di chi, attualmente, ci governa e prende le decisioni." Giovanni Avagliano '); }); "Le recenti esternazioni di Napolitano meritano una considerazione più generale. Prima interviene a difesa di una miracolata entrata in Parlamento grazie all alleanza di un partitello con il PD-L poi passato all opposizione, e il giorno dopo a implicita difesa di un condannato in via definitiva che tuttavia è d importanza vitale per la continuazione del governo di larghe intese da Napolitano stesso voluto. Nel primo caso si voleva ancora una volta attaccare il M5S e la rete. Ormai in questo Paese dove stampa e televisione rappresentano il pensiero unico c è rimasta solo la rete a dare uno spazio di libertà ai cittadini ed ecco che allora non si perde occasione per attaccarla. Nel secondo caso le parole di Napolitano, a due giorni dal videomessaggio di Berlusconi, sono volens nolens un implicito endorsment in sua difesa, un monito contro la cosiddetta magistratura politicizzata, a cui il Presidente chiede senso della misura e del limite. Questi ultimi fatti ci consentono di riflettere su quanto è successo negli ultimi anni. 1. Con la nomina prima di Mario Monti e poi di Enrico Letta, Napolitano ha bloccato quel meccanismo ormai impostosi con la fine della Prima Repubblica di scioglimento sostanzialmente automatico (simul stabunt simul cadent) delle Camere in caso di crisi del Governo in carica e della coalizione politica maggioritaria in Parlamento. E' vero che il Presidente della Repubblica ha sempre visto riconoscersi una certa discrezionalità nella gestione di crisi di difficile risoluzione, ma, con Napolitano, si è assistito alla formazione di due Governi imposti dal Capo dello Stato, due Governi di natura «presidenziale», anziché «parlamentare» (in cui, cioè, il voto di fiducia delle Camere ha funzionato come mera ratifica a posteriori di una decisione presa direttamente e sostanzialmente dal Presidente della Repubblica). 2. La rielezione di Napolitano alla Presidenza della Repubblica non è stata soltanto atipica, costituzionalmente non prevista (e, almeno secondo le intenzioni dei Padri Costituenti, implicitamente esclusa). È stata una consegna del potere di determinare l indirizzo politico del Paese, da parte di PDL e PD-L, nelle mani del Capo dello Stato ( accetteremo ogni tua condizione, a patto che tu rimanga ). In questo senso, si potrebbe dire che il Governo Letta non è neppure più un «governo presidenziale» (ossia voluto dal Presidente): è il Governo diretto dal Presidente, ossia il Governo a capo del quale c è, seppur per interposta persona, Napolitano. 3. Nel corso del suo mandato, Napolitano sta esercitando 12

20 il suo potere di esternazione (con tale s intendono tutte le dichiarazioni pubbliche diverse da quelle espressamente previste in Costituzione) rilasciando dichiarazioni non soltanto di natura politica, ma fatto ben più grave e sconcertante di espresso appoggio od ostilità nei confronti di determinati partiti politici legittimamente rappresentati in Parlamento. Basti ricordare la difesa del Ministro Alfano nel caso kazako, o gli attacchi apertamente diretti contro il M5S e ora le critiche alla magistratura. Napolitano si è servito del potere di esternazione come strumento di direzione politica, d intervento negli equilibri politici, di attacco contro il M5S, prima forza d opposizione all interno del Parlamento e unica vera minoranza parlamentare, i cui diritti dovrebbe essere tutelati e garantiti proprio dal Capo dello Stato. 4. Con la nomina prima dei quattro senatori a vita e poi di Giuliano Amato a giudice della Corte Costituzionale, Napolitano ha dimostrato di servirsi anche dei poteri di nomina attribuitigli dalla Costituzione come se fossero strumenti di indirizzo e controllo politico. I quattro senatori, infatti, sono stati nominati con il solo scopo di assicurare una possibilità in più a un eventuale Letta-bis. Quanto ad Amato basta ricordare il suo passato di tesoriere di Craxi e il suo presente di pensionato d oro. A questo punto viene da chiedersi: è la magistratura che ha superato il senso della misura e del limite o è il Presidente della Repubblica che sta superando lentamente ogni limite?" Paolo Becchi Ps: La Boldrini è nel bosco. Attenzione: la Boldrini è nel bosco. 13

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