Ecco la Pasqua delle Beatitudini

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1 2 >MESSAGGIO DEL VESCOVO< L'Azione 4 APRILE 2015 Ecco la Pasqua delle Beatitudini di MONS. GIANCARLO VECERRICA* Invito tutti a dire grazie a Papa Francesco per il dono dell'anno Santo della Misericordia! "La Resurrezione di Cristo è prima di tutto per noi: è una profezia, una caparra, una sicurezza. Anche noi siamo destinati a risorgere". Gesù, morto e risorto, è l uomo delle Beatitudini In questo anno pastorale che la nostra diocesi ha dedicato alla riflessione sulle Beatitudini (Mt 5,2-12), la festa di Pasqua ci dona una luce particolare. Dice San Paolo: Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fi no alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l ha esaltato... (Fil 2,6-9). Il servizio e l umiltà hanno portato Cristo a vivere le Beatitudini sulla terra, in prima persona, in modo perfetto, dandoci l esempio. E, quanto sono necessarie, oggi, queste due qualità, servizio e umiltà! Il Verbo di Dio, Parola creatrice (Gn 1,1) e Figlio erede di ogni divina ricchezza (Gv 16,15), sulla terra non aveva un posto dove posare il capo (Mt 8,20). Il Figlio di Dio, destinatario dell amore e della predilezione del Padre (Mt 3,17), ha provato tristezza e angoscia al Gethsemani (Mt 26,37). Il dominatore delle forze dell universo, che calma le acque in tempesta (Mt 8,26), che combatte e vince il demonio con la sola parola (Mc 1,25), ama definirsi mite ed umile di cuore (Mt 11,29). La Parola onnipotente di Dio (Is 55,11), che poteva piegare il mondo alla propria volontà, non fa nulla da sé stesso: il suo cibo è fare la volontà del Padre (Gv 4,34). Il Verbo, che è Dio, e sta nel seno del Padre (Gv 1,1.18), si china sul mondo, su noi e sulle nostre infermità, ne prova compassione e le carica su di sé (Mt 8,17). È Gesù Cristo che opera la pace e che riconcilia il mondo al Padre e gli uomini tra loro (2Cor 5,19; Col 1,20). Gesù è stato perseguitato perché portava la Parola di verità (Gv 8,37.40) ed è stato arrestato, processato e giustiziato come un malfattore (Mc 14,48) mentre era la roccia da cui sgorga il perdono di Dio (1Cor 10,4). Gesù Cristo è l uomo delle Beatitudini. La promessa evangelica delle Beatitudini si compie in Gesù nel momento della resurrezione. Il suo corpo umano e glorioso è pronto a salire alla destra del Padre, a vedere Dio con occhi di uomo, ad ereditare il Regno come Figlio dell uomo, consolato e saziato. Continua San Paolo:... per questo Dio l ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre (Fil 2,9-11). E noi come stiamo di fronte alle Beatitudini testimoniate da Gesù? Nell umanità di Cristo è innestata la nostra umanità, con le nostre fatiche e debolezze, con le speranze e le aspirazioni di ogni età. Così la resurrezione di Cristo non è solo un privilegio che Dio ha concesso al Figlio. La resurrezione di Cristo è prima di tutto per noi: è una profezia, una caparra, una sicurezza. Anche noi siamo destinati a risorgere. Quei verbi al futuro, che le Beatitudini riportano come promesse ( saranno saziati, vedranno Dio, erediteranno la terra ), hanno una conferma nella resurrezione di Cristo. Le promesse delle Beatitudini sono realtà umana, già ora, anche per noi. Siamo risorti anche noi con Cristo (Col 3,1). Nella vita di ogni giorno siamo spesso immersi nella sofferen- za e nelle difficoltà, nostre, dei nostri cari o dei vicini: malati, disoccupati, persone maltrattate, bambini violati o mai nati, anziani dimenticati... Tutti i sofferenti sono nel pensiero del Signore, quando dice: Beati gli afflitti, perché proprio loro saranno consolati. E quando abbiamo aiutato uno solo di questi sofferenti, siamo sulle labbra di Gesù che dice: Beati i misericordiosi, perché proprio loro riceveranno misericordia. Il nostro territorio ha bisogno di questi portatori delle Beatitudini evangeliche. Vivere le Beatitudini non è sempre facile. Spesso può capitare di non La salvezza nella croce (...) Al di fuori di questo ora, non c'è nulla, c'è il deserto, c'è la solitudine. In questo ora c'è Gesù Cristo, la sua croce. Che ci interpella e fa sì che la domanda drammatica e cruciale di un Dostoevskij, ovvero un uomo colto, un europeo dei nostri giorni può credere proprio alla divinità di Gesù Cristo?, richiede una risposta non teorica, ma effettiva, visibile. Perché a sfidarci non è una formula campata per aria, ma un fatto. Qualcosa che la Pasqua rimette davanti ai nostri occhi, la Sua Resurrezione. La Sua presenza qui ed ora. Quell ora, quell adesso che ci serve di sentire addosso come una pelle. Eppure c è. Carlo Cammoranesi riuscire ad essere poveri in spirito, miti o puri di cuore, di non saper portare pace e riconciliazione, o di non essere autentici testimoni del Vangelo. Per questo è importante ricorrere spesso all Eucarestia e alla Confessione: i sacramenti, infatti, sono gli strumenti più efficaci per proseguire nel cammino impegnativo e promettente delle Beatitudini. Quanto sono grato a questa nostra Chiesa diocesana sempre più viva e partecipata! Le Beatitudini sono una proposta di vita alta, ma sono alla portata di tutti. Altrimenti il Signore non ce le avrebbe proposte. Non dire: Non è per me, ma fanne la tua regola di vita e la meta da raggiungere. Mi rivolgo a voi giovani: abbiate coraggio di affrontare la vostra vocazione per donarvi totalmente a chi può rendervi felici. Il Vescovo attende la vostra risposta, amici tutti, su come procede questo cammino sulle Beatitudini. Beato chi crede con cuore puro al Vangelo e alle sue promesse, perché le vedrà realizzarsi nella propria carne, come è avvenuto a Gesù risorto! La Madonna del Buon Gesù, nostra Patrona, vi faccia gustare la forza rivoluzionaria delle Beatitudini (Papa Francesco)! Buona Pasqua a tutti voi, sacerdoti e laici, vicini e lontani, soprattutto a coloro ai quali è impedito di gustare la gioia di questa Pasqua delle Beatitudini! Vescovo di Fabriano-Matelica Direttore responsabile Carlo Cammoranesi Autorizz. Tribunale Civile di Ancona n.11 del 6/09/1948 Amministratore Giovanni Chiavellini Sorta nel 1911 soppressa nel 1925 risorta nel 1945 Direzione, redazione e amministrazione Piazza Papa Giovanni Paolo II, Fabriano (An) - Tel Fax ORARI: dal lunedì al mercoledì dalle 9 alle e dalle 15 alle 18, giovedì e venerdì dalle 9 alle direzione: e segreteria: Redazione Matelica Via Parrocchia, Matelica (Mc) - Tel. e Fax ORARI: lunedì e giovedì dalle alle Impaginazione Tania Bugatti, Ferruccio Cocco, Daniela Pedica Editore Fondazione di Culto e Religione Diakonia Ecclesiale D.P.R. n. 99 del 2/5/84 Aderente FISC. Associato USPI.Spedizione in abbonamento postale gr. 1 - Aut. DCSP 1/1/5681/102/88LG pubb. inf. 45%. Iscritto al Roc 1988 in data 29/08/2001. Stampa Rotopress International srl via Brecce - Loreto (An) Ogni copia L'Azione paga la tassa per la restituzione di copie non consegnate. 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Testata che fruisce di contributi di cui all'art. 3 comma 3 della legge 250 del 7/8/ editoriali.indd 2 01/04/

2 L'Azione 4 APRILE 2015 >INCHIESTA< 3 Le tipicità a tavola si vedono a colazione di ROBERTA STAZI Pasqua a tavola! La gioia della Resurrezione viene celebrata anche a tavola con la tradizionale colazione pasquale. Una colazione estremamente ricca di sapori e tipicità, di stacco totale rispetto alla Quaresima dove abbiamo vissuto il digiuno; una tradizione che ci hanno insegnato i nostri nonni e le nostre mamme, da vivere in famiglia, che ora in chiave moderna potremmo quasi chiamare brunch, ma che racchiude in sé la bellezza di un momento antico e speciale da portare con noi e lasciare ai nostri bimbi. Perché? Perché è uno di quei momenti che appartengono al nostro dna, di marchigiani e di fabrianesi soprattutto, perché è proprio nelle Marche che la colazione di Pasqua è celebrata al meglio, con molte tipicità gastronomiche. Per capire meglio cosa è doveroso portare a tavola, siamo andati a chiacchierare con Silvia e Donatella della Fabrica del Gusto che hanno dedicato un paio di corsi alla colomba pasquale ed alla colazione di Pasqua! Silvia e Donatella, dateci qualche idea e qualche curiosità sulla tradizione gastronomica di Pasqua... Le tradizioni gastronomiche italiane seguono molto la religione e le prescrizioni religiose, così, dopo i bagordi del Carnevale si entra nel periodo di 'ristrettezza' e di preparazione alla Pasqua. Per questo troviamo tanti piatti di 'magro' che poi nel tempo sono diventate preparazioni della tradizione, gli spaghetti con il tonno o con le sarde sotto sale e le numerose frittate che vanno a sostituire i secondi di carne. E la mattina di Pasqua? Alla mattina di Pasqua si arriva con un tripudio di sapori e profumi: la tavola ritorna ad essere ricca e festosa, ne è una dimostrazione la nostra colazione in cui ritroviamo alcune preparazioni davvero speciali. In effetti proprio colazione non è la coratella d'agnello e piatti che vedono come protagonisti i primi 'frutti' della terra che si sveglia, la profumata mentuccia, i turgidi asparagi per profumate frittate, l'immancabile pizza di formaggio che si accompagna a salami e soppressati preparati nei mesi invernali e ormai stagionati. Purtroppo una tradizione quasi scomparsa che noi come Fabrica del Gusto vogliamo far riscoprire, vogliamo riportare le persone a spasso sui campi in cer- Le usanze pasquali dei fabrianesi Pasqua non vène, se la Luna de marzo non éne. Determinata la data certa, ecco il detto: Prete caccia il prete avvisa ch è giunta l ora della pulizia radicale delle abitazioni, approssimandosi la Settimana Santa e la benedizione del parroco. Il prete qualcuno lo ricorderà, è un intelaiatura di legno curvato nella quale si mette un braciere ardente. Serve per scaldare il letto con una certa sicurezza. Verso la primavera, il trabiccolo esaurisce la sua preziosa funzione. Aspettando dunque la benedizione, le nostre nonne preparavano uova sode e pizze da esporre in bella mostra sulla tavola apparecchiata con la tovaglia bona. L usanza resiste ancora. Venerdì Santo, obbligatorio il digiuno e l astinenza. Un solo pasto senza vino, erbe cotte, sardelle o baccalà arrostito, pane di granturco o d orzo per devozione. Nel frattempo, dilagava la monellara con raganelle e battistangole: producono rumore secco, fastidioso, imitano lo strepito delle pietre rotte, il fremito della terra nell ora della morte di Gesù. Calato il giorno, illuminata dalle fiaccole s avviava lenta e solenne la grande processione del Cristo morto di antica memoria. Centinaia i figuranti, confraternite, clero, comunità religiose, accompagnavano la bara del Cristo con la statua della Vergine Addolorata e il codazzo delle donne in gramaglie. I cori cantavano le meste canzoni della Passione insieme alla maggior parte dei fabrianesi compunti e affamati per il lungo digiuno. La rievocazione, espressione della religiosità popolare tipica della gente marchigiana, provocava ogni anno, scrive un cronista dell Ottocento, numerosi furti nelle case lasciate senza custodia. Sabato Santo, giorno dopo il fatto. Il grande silenzio dell attesa. Finalmente, quando a mezzogiorno scioglievano le campane, il suono lungo, festoso si mischiava con gli spari, le grida dei monelli scatenati, correvano allegri, vocianti. Tutta la città riprendeva a vivere. Il più devastante botto della storia avvenne quel Sabato Santo, fine anni Quaranta quando alcuni uomini, prepararono grande quantità di polvere da sparo, ci misero sopra una grossa pietra del selciato, poi salirono sul terrazzo del mercato coperto, oggi demolito. Uno di loro lanciò un altra pietra. Assistevano contenti a distanza di sicurezza la monellara, pizzicagnoli, contadini e ortolani, il venditore di biciclette si rinchiuse nella bottega e s attappò le orecchie. La botta fu udita da tutta la città. Una scheggia sfondò una porta del mercato. Subitannee marianne del proprietario tra Castelletta, la fila delle uova per il gioco della scoccetta le risate degli astanti. Pasqua di Resurrezione, dopo la Messa, i fedeli di corsa a casa con la fame e il freddo addosso. L aspettavano un saporito pranzetto della nostra tradizione. Antica è l usanza che esalta la concordia, la fratellanza, il superamento degli stati sociali, cioè le scampagnate fuori porta. Il pomeriggio di Pasqua tempo permettendo, i fabrianesi chi a piedi, chi in carrozza, si recavano a Marischio e a Moscano. In quest ultimo paese i forastieri assistevano alle funzioni nella chiesa di S. Pietro che era inclusa nel circuito degli otto Santuari da visitare nel corso dell anno. Gli abitanti, onorati dalla presenza di tanti cittadini, offrivano loro sul limitare della porta del tempio, un bicchiere di vino e pane benedetto. Sempre, in queste liete occasioni, il suono dell organetto catalizzava l attenzione dei ballerini coi passi del saltarello. Quella di Moscano è considerata la madre di tutte le passeggiate fuori porta, con merenda annessa. Marischio non era da meno, ci mancherebbe, data la vicinanza con la città. Una cronaca narra questo fatto unico negli annali, di una certa gravità. Ecco il testo originale. Marzo, Il giorno di Pasqua la cittadinanza fabrianese come al solito per passatempo si portò numerosa alla prossima villa di Marischio. Nelle ore pomeridiane dopo terminata la sacra funzione, il concerto cittadino venne invitato ad eseguire alcuni ballabili. Cortesemente prese posto, ed ebbero principio le Villeresche-Cittadine danze in un aia divisa da un orticino incolto per mezzo di una siepe posta poco superiormente a quel livello. Diversi fabrianesi stavano ad osservare il trattenimento nell orto ove pure si trovava il padrone. Avvenne che un ragazzo di circa 11 anni volesse scavalcare quella siepe per entrare nell orto. Allora il padrone prese a batterlo. Ci fu il principio di una rissa fra cittadini e contadini, quest ultimi allora accorsi numerosi sul luogo con nodosi randelli che sembravano già preparati apposta. Lo scompiglio ebbe termine con l intervento della forza pubblica. Non si fece uso che di detti bastoni, prima da quei del contado e poscia dai cittadini che se ne impossessarono. Più contadini rimasero feriti. Furono eseguiti diversi arresti dai Regi Carabinieri. Alla Castelletta, si pratica ancora il lunedì di Pasqua, il tradizionale gioco della scoccetta delle uova fresche. Vince chi ne ha ottenuto il maggior numero per una grande frittata socializzante. B. Beltrame La pizza di formaggio Ingredienti: dose per una pizza di circa 1,500 kg (peso prima della cottura) gr. di lievito madre rinfrescato almeno 2 volte 375 gr. di farina ( metà manitoba e metà farina 0 ho usato una bio 0) 145 gr. di parmigiano reggiano grattugiato 145gr di pecorino grattugiato misto ( io ho mescolato pecorino romano e pecorino dei monti Sibillini) 170 gr. di pecorino fresco oppure emmental a pezzi 50 gr. di olio extra vergine 30 gr. di strutto 1 cucchiaino colmo di sale 1 cucchiaino di pepe 5 uova intere 100 ml di latte Un altro articolo sulla Pasqua è a pag.6 ca di erbe spontanee, far provare a chi lo desidera sapori nuovi con l'utilizzo in cucina del quinto quarto, vedi la coratella di agnello, un 'taglio' povero che andrebbe rivalutato, insomma vogliamo ritornare un po' in dietro per affrontare con un'ottica diversa il presente ed il futuro. Ma quali sono le pietanze che a tavola per la colazione di Pasqua non dovrebbero mancare? La pizza di formaggio con il salame di Fabriano, presidio slow food tra l altro, e nostro vanto a livello nazionale! Uova sode (benedette!) e una frittatina con la mentuccia. La pizza di formaggio, tra l altro, è una preparazione classica nella nostra regione. Un tempo veniva preparata con 40 uova, come i giorni della Quaresima, e con grande impegno, di spesa e di tempo, il Giovedì o il Venerdì Santo, e secondo la tradizione non si doveva assaggiare finché non si scioglievano le campane, a conclusione cioè del periodo di digiuno e penitenza rappresentato dalla Quaresima. Le pizze si portavano poi a cuocere nei forni, prenotando la cottura famiglia per famiglia, in alcuni libri che i fornai ancora ricordano. Insomma, qualche consiglio per preparare la nostra colazione di Pasqua? "Prima di tutto, che ognuno la prepari 'personalizzando la tradizione', seguendo le ricette che avrà voglia di mettere a tavola, ma soprattutto tornando a godere di un momento in famiglia di festa". E ora, seguiamo la ricetta della Pizza di Formaggio direttamente dal blog di Donatella, della Fabrica del Gusto. Per chi vorrà mettere le mani in pasta! Una Via Crucis sotto la pioggia La pioggia non ha fermato centinaia e centinaia di fedeli che, venerdì 27 marzo, hanno partecipato alla Via Crucis cittadina organizzata dalla Consulta delle Aggregazioni Laicali e presieduta dal Vescovo. Don Alberto Castellani, per l occasione, ha scritto le meditazioni che sono state lette ad ogni stazione. La pioggia che imperversava poteva impedire il rito confida Mons. Giancarlo Vecerrica e invece si è svolto tutto regolarmente. Gesù quando è andato al Calvario non ha guardato il tempo ma si è fatto condurre. Così anche noi. Tanti i giovani presenti e i movimenti diocesani. Al termine il vescovo ha affidato a tutti due compiti: guardare sempre di più il crocifisso e imparare a baciarlo. Per il clero sono stati giorni impegnativi con l arrivo della Settimana Santa. Domenica delle Palme con i lavoratori per il vescovo Giancarlo che ha celebrato la Messa presso lo stabilimento Ariston Thermo di Genga. Il mondo del lavoro, nel nostro comprensorio, è la realtà più crocifissa. Per questo ha spiegato il presule - esprimo continuamente la mia solidarietà a chi il lavoro lo ha perso e sprono il mondo politico a fare di più. Dobbiamo pregare e stare più vicino a chi soffre e lotta per il lavoro. Mercoledì Santo 1 aprile i fedeli sono stati convocati in Cattedrale per la Messa Crismale alle ore 18: è l unica celebrazione dell anno dove partecipano anche le monache di clausura che, per una volta, possono uscire dal convento. Che bello confida don Giancarlo - che tutta la Diocesi è riunita per pregare per il Vescovo e i nostri sacerdoti. All Offertorio sono stati presentati gli olii e le offerte per la Caritas, che i parroci e i rettori di chiesa hanno raccolto durante la Quaresima. Dopo la celebrazione il clero si è riunito per la cena presso l Oratorio della Sacra Famiglia. Poi i riti del Triduo Pasquale celebrati in Cattedrale San Venanzio e a Matelica che culmineranno con il solenne Pontificale di Pasqua. Nelle chiese si potrà prendere il messaggio pasquale che Vecerrica ha indirizzato ai fedeli della Diocesi. Il vescovo, intanto, guarda in lontananza e a proposito del Giubileo straordinario indetto da Papa Francesco ha detto che dobbiamo innanzitutto ringraziare Dio per il dono che il Papa ci ha fatto con l Anno Santo sul tema della Misericordia. Promettiamo di metterci tutto il nostro cuore con l impegno personale e pastorale. Marco Antonini 03 inchiesta.indd 2 01/04/

3 4 L'Azione 4 APRILE 2015 VENDESI VENDESI capannone artigianale di mq. 400 in fraz. Marischio 140b (vicino ditta Airforce). Per contatti telefonare al n Congratulazioni Giorgia!! Tanti auguri Pietro 650 cartucce ai Monticelli I volontari del Gruppo Micologico Fabrianese, durante una pulizia ai Monticelli di Fabriano in località Collepaganello, hanno rinvenuto dei contenitori di plastica con 650 cartucce cariche di vario calibro. La Polizia ha provveduto al sequestro. Nello specifico si tratta di cartucce per la caccia al cinghiale e proiettili per armi comuni da sparo come pistole e alcune per fucili potenti. Si sospetta che ad abbandonare il notevole quantitativo di cartucce sia qualcuno che non abbia la documentazione a norma di legge. Da tempo infatti la Polizia di Fabriano sta effettuando una capillare azione di controllo. Mercoledì 25 marzo presso l Università degli Studi di Macerata, Dipartimento di Studi Umanistici, Giorgia Spadini ha conseguito la Laurea Magistrale in Ricerca storica e risorse della memoria, con la votazione di 110 e lode, discutendo la tesi in storia sociale dal titolo: Dai Costora all operaio-contadino. Lineamenti e trasformazioni della società fabrianese nel Novecento. Relatore la Prof.ssa Paola Magnarelli. A Giorgia, con immensa soddisfazione, tantissimi auguri dai genitori Giovanni e Marina, da Moreno, dal nonno, dagli zii, dai cugini e da tutti gli amici. Domenica 26 marzo Pietro Santarelli ha compiuto 90 anni. Tantissimi auguri dalla sua famiglia. Tutti in piazza... per loro Il Canile di Cantia, con la collaborazione dell Associazione Animalisti Italiani di Fabriano ed il patrocinio di questo Comune, ha organizzato un evento di beneficenza per il giorno 11 aprile in Piazza del Comune a Fabriano ed il giorno 12 all interno del Mercato dell Antiquariato e dell Artigianato sempre in centro. Due giorni interi dedicati ai cani sfortunati, due giorni per conoscerli, per sperare in qualche adozione e per raccogliere fondi. Ospiti noti saranno l Artista Massimo Melchiorri ed il Gruppo di Animazione La Valigia delle Meraviglie di Fabriano. Un grazie immenso a costoro per la loro presenza e per le emozioni che daranno al pubblico. Questo canile è piccolo e speciale. E gestito da Emanuele Agostinelli di Fabriano. Gli animali ospiti sono trattati con cura, con affetto e rispetto della loro dignità. Ci sono cani giovanissimi, giovani e adulti. Sono belli, socievoli e sono d indole buona. Sono tutti ben seguiti. Vengono curati quando stanno male; i vecchietti hanno tutte le attenzioni di cui hanno bisogno. I cani vengono ceduti per seria adozione a chi ne fa richiesta. Questa gestione responsabile richiede energia, impegno notevole e pesante anche sotto il profilo economico. Come avviene per tutte le cause, per questa raccolta fondi si fa appello alla sensibilità, alla generosità ad al buon cuore dei fabrianesi e di coloro che leggono. Ad essi ci si rivolge anche per l'adozione dei cani: tutti possono essere adottati. Il sogno di ogni cane è quello di trovare una casa, una famiglia, una persona in gamba che non lo abbandoni più. Questi esseri sono anche loro le vittime della crudeltà, della cattiveria umana e dell ignoranza. Qualcuno sta pensando di prendere un cane? Prima di comperarlo si consiglia di passare in un canile, in questo canile. Ogni zampa tesa è il loro dire: Portami a casa con te. Info: Gemellaggio con i greci Lo scorso sabato 21 marzo, a Pescara, in occasione del Congresso Internazionale Lions Mediterraneo, è stato siglato il gemellaggio tra la Banca degli Occhi della Regione Marche, diretta dalla d.ssa Franca Sprega e avente come Presidente Onorario il dr. Pietro Torresan, e la nascitura Banca degli Occhi di Atene. Si tratta del risultato di accordi preliminari, intercorsi tra i rispettivi responsabili con l approvazione della direttrice del Centro regionale Trapianti d.ssa Francesca De Pace e del direttore dell Area Vasta n.2 dott. Giovanni Stroppa, sotto il patrocinio del Lions di Fabriano, presieduto dall avv. Maurizio Benvenuto, e di Atene. La Grecia vede in Atene la nascita della prima Banca Nazionale, che risulta essere l ottantunesima del mondo, dodici delle quali sono situate in Italia. Tali accordi prevedono una collaborazione operativa e scientifica da parte della nostra Banca, che si renderà disponibile a trasmettere il proprio know-how in materia di eye-banking ai colleghi greci, che verranno successivamente ospitati per uno stage volto ad apprendere le tecniche specifiche del settore. Questa iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di realizzazione della Macroregione Adriatica, così vivamente caldeggiata dal nostro Governatore Gian Mario Spacca. Cronache liete dal Caffè Alzheimer L informazione di AttivaMente corre sul filo dell attenzione al prossimo. Arrivano cronache liete dal Centro fabrianese che continua il suo impegno per offrire un sostegno ai malati di Alzheimer e ai loro familiari. Cinzia Cimarra, presidente dell Associazione AttivaMente, intende a tal proposito ringraziare tutti coloro che, con un gesto di solidarietà e di affetto hanno contribuito, fino ad oggi, a sostenere l opera dell Associazione. Inizio con il ringraziare zia Maria e tutta la sua famiglia con gli amici. In occasione della sua festa per i 90 anni ci è stata data l opportunità di presentare il nostro progetto, abbiamo ricevuto tanta solidarietà, simpatia e un ottimo mangiare! dichiara Cinzia Cimarra un vero e proprio gesto d amore. Continua a crescere dunque l attenzione verso il Caffè Alzheimer e queste testimonianze lo dimostrano ampliamente: Al mancare del papà Ugo prosegue la Presidente i figli insieme ad amici e colleghi hanno devoluto le offerte, raccolte privatamente, al Caffè nato proprio il 10 novembre scorso, giorno in cui Ugo ci ha lasciati. Al loro va il nostro grazie, ma non solo. Grazie di cuore anche ai parenti ed amici di Caterina che è tornata alla Casa del Padre. Le offerte sono state donate alla nostra associazione, come pure ringrazio Mario da Roma che, in memoria del papà Niccolino, ci ha devoluto un offerta. Inoltre, in occasione della presentazione del libro L azzurro dei giorni scuri con grande gioia lo abbiamo ritrovato fra i presenti insieme a Rita che, venendo anch essa da Roma, ha contribuito con una donazione alla nostra realtà. Davvero delle gradite sorprese! Grazie Mario... Grazie Rita per la vostra sensibilità mostrata verso questo male oscuro. Sono questi i gesti che trasmettono non solo sostegno ma anche vicinanza verso quanti soffrono: Infine conclude Cinzia Cimarra ringrazio sentitamente Simonetta per la sua grande disponibilità dimostrata fino ad ora. Un ringraziamento speciale va al Vescovo don Giancarlo Vecerrica per aver seguito e benedetto da subito questa iniziativa fiorita nell'anno delle Beatitudini. È proprio il caso di dirlo: Tante gocce insieme fanno il mare!. Elisabetta Monti 04 mercatino.indd 2 01/04/

4 L'Azione 4 APRILE >CRONACA A Civita una dimora extraurbana come spazio di cultura ed arte Teatro Gentile (Foto Cico) La chiesa sconsacrata di Villa Rotondo La facciata della villa Villa Rotondo, l'altro atelier di ALESSANDRO MOSCÈ Lo chiamavano l hortus conclusus: uno spazio riparato, un giardino medievale adibito a luogo di preghiera o a convento se veniva frequentato dai monaci e consacrato al culto. Oppure si trattava di una zona verde, di piccole dimensioni, circondata da alte mura, dove ci si ritirava provvisoriamente in meditazione. Il Duca Federico di Montelfeltro e la sua signoria, ad Urbino, ne fecero un ambiente dionisiaco, dedito al piacere, alla conviviale. Catturò anche l attenzione di Boccaccio nel Decameròn, per la vivacità dei colori degli aranci e dei cedri, dei lillà e dei gelsomini. Nel Novecento, specie letterario, l hortus conclusus è diventato, nel modo di dire, un luogo esclusivo a metà tra il reale e il visionario, dove si può vivere non solo a contatto con la natura. Marta Massaioli (sposata con l eclettico artista senegalese Ringo of Dakar), a Fabriano, ha trasformato Villa Rotondo in 600 metri quadrati espositivi dove una chiesa sconsacrata è adiacente alla splendida villa del tardo Seicento, in un area privata laico-cortese, chiusa e ornata dall esterno. Una dimora extraurbana, signorile (censita tra i beni culturali delle Marche), L'anti-ginnastica in arrivo Diversi fabrianesi ogni settimana si recano in alcuni centri anche fuori regione per seguire dei corsi di anti-ginnastica. Questa disciplina ideata da una fisioterapista francese, Thérese Bertherat ( ) è un metodo per imparare a conoscere il proprio corpo. L anti-ginnastica è fatta di movimenti molto piccoli, precisi, lenti che mirano al riequilibrio della postura ed al rilassamento dei muscoli. E una tecnica adatta a tutte le età, che permette di allentare le tensioni muscolari, aiutando a ritrovare mobilità, vitalità e autonomia. I movimenti proposti durante le sedute non sono esercizi di potenziamento muscolare, come ci si aspetta da una comune ginnastica, ma movimenti che migliorano il tono muscolare. Si deve imparare a conoscere il proprio corpo, la muscolatura anche se è sofferente, rigida e contratta, è malleabile e continua a essere disponibile al cambiamento per tutta la vita. L anti-ginnastica è un metodo che permette di avvicinare se stessi alla propria forma naturale, dove come vero e proprio atelier della cultura. Marta Massaioli, critico d arte, è stata editore della rivista di arte contemporanea Crudelia? fondata nel 1998 su input di Gino De Dominicis, che disegnò il numero 002. Nata a Pergola, in provincia di Pesaro, si trasferì negli Usa dove ottenne il diploma presso la Mira Costa High School di Los Angeles. Tornata in Italia conseguì la laurea in Lettere presso l Università la Sapienza di Roma. Nel 1987 conobbe Gino De Dominicis con cui nacque un lungo sodalizio artistico. Lo scorso anno Marta Massaioli ha fondato l Archivio Gino De Dominicis, la cui finalità è di svelare aspetti inediti del grande artista marchigiano e di sostenerne lo studio, nonché la tutela dell opera. A Villa Rotondo l arte contemporanea viene collocata in un tempo remoto, tra pareti, archi, porte, decorazioni che appartengono ad un età sfiorita. La commistione è funzionale, se si pensa all arte africana della quale Marta Massaioli è collezionista. La mostra attuale, Africa and its shadow è la conseguenza di un fenomeno culturale in forte espansione, dove l estetica del continente nero contribuisce a ridare vitalità all arte occidentale, troppo legata ad un minimalismo di stampo americano e poco abituata al meticciato, all ibridazione di simboli e segni, alle contaminazioni. Tematiche, invece, ben radicate nella cultura africana. L aria, da questa parti, è tersa, più chiara. Lungo una stradina sterrata si giunge alla villa e dall alto si domina Fabriano, che sembra un agglomerato rimpicciolito, visto dall oblò di un aereo, disteso tra i palazzi indistinguibili e le antiche costruzioni fino alla periferia e al cavalcavia ferroviario che si perde nel colore bruno della campagna dalle parti di Albacina. La vallata, un po argillosa, sarebbe piaciuta a De Dominicis, che avrebbe riscoperto la questione dell immortalità, il fil rouge della sua intera opera che si basava anche su psiche e biologia, storia e universi paralleli. A tal proposito, a Villa Rotondo, l artista Lara Martinato, a partire dal 25 aprile, darà vita ad un percorso che prevede un apparizione di Gino De Dominicis che allude a questi universi paralleli, ad una tensione infinita tra aldiquà e aldilà. Un percorso dove i combinati disposti saranno ombra e luce, buio e chiarità, un impulso onirico contenente archetipi tradotti in linguaggi espressivi. Mai qualcosa di statico, ma un mondo in continuo movimento. Villa Rotondo si anima, come la pacifica, desolata Civita, che nell altura si contorna di olmi, abeti, querce centenarie. Sul colle sono stati rinvenuti reperti riconducibili al periodo tardo imperiale. Si tramanda anche la leggenda di un tesoro nascosto nei pressi del vecchio cimitero. Insomma, qui ogni divagazione è ariosa, misterica, anacronistica, un po chiaroveggente, custode di un aulica realtà e di una misura compiuta. Villa Rotondo ha un surplus di significati artistici che saranno svelati di pari passo con le performance che riempiranno gli eventi per un incantamento percettivo. L arte contemporanea, in effetti, precipita sempre sull orlo di un abisso. Sta all osservatore coglierne il senso, la provocazione, l immedicabile ferita dalla quale prende le mosse, come una dichiarazione di poetica dissimulata. Lara Martinato recupererà il parodista Gino De Dominicis, per cui la vita e la morte esistono autonomamente, così come la sua arte che non ha padri putativi, né eredi consacrati, e sfugge del tutto alle regole sia della transavanguardia che dell arte concettuale. Villa Rotondo ci restituisce qualcosa di antico e selvatico, il cui il senso della nobiltà ritorna in forme più originali compensando l ipermoderno dell arte con la classicità del luogo, delle pietre, delle colonne, delle stessa vegetazione. i movimenti riprendono la loro ampiezza naturale, che rispetta le strutture anatomiche, aiutando a liberarsi dalle tensioni muscolari. C è una ricca bibliografia di alcuni libri pubblicati in Italia: Guarire con l antiginnastica edito dalla Mondadori nel 1978, Nuove vie dell antiginnastica del 1981, La tigre in corpo del 1990 e I ritmi dell attesa del 1997 sempre editi dalla Mondadori. Alcuni studiosi propongono sedute specifiche anche per bambini, adolescenti e donne in gravidanza. L antiginnastica è una proposta originale per il nostro benessere attraverso movimenti semplici e rispettosi della fisiologia, per una vera e propria scoperta del proprio corpo con benefici inaspettati dove il corpo ritrova la mobilità, si respira meglio e più profondamente e si acquista più fiducia prendendo coscienza sia dei propri limiti sia delle proprie potenzialità. L esperta fisioterapista Stefania Urbinati di Rimini è stata invitata a Fabriano a partecipare ad un corso informativo per coloro che sono interessati sul metodo dell antiginnastica: per eventuali informazioni chiamare il o il Sandro Tiberi taccuino FABRIANO FARMACIE Sabato 4 e domenica 5 aprile POPOLARE Via Cialdini, 4 Tel DISTRIBUTORI Domenica 5 aprile Self-service aperto in tutti i distributori EDICOLE Domenica 5 aprile La Rovere Via Ramelli Edicola del Piano P.zza Partigiani Edicola della Pisana P.le Matteotti Salimbeni Via d. Riganelli News snc Stazione Tabaccheria Gobbi Porta del Borgo Edicola Via Serraloggia Tabaccheria Edic. Boni via Dante CROCE ROSSA P.zza Altini tel orario continuato CROCE AZZURRA Via Brodolini, 22 tel GUARDIA MEDICA Rivolgersi al tel GUARDIA MEDICA veterinaria Rivolgersi al tel BIGLIETTERIA FERROVIARIA dal lunedì al sabato dalle ore 6.30 alle e dalle alle domenica dalle ore alle Tel Agenzia Viaggi del Gentile Atrio stazione FS dal lun. al ven. ore e sabato , domenica e festivi chiuso tel fax Agenzia viaggi Santini via Buozzi 24 lun/ven e 15-19, sab. 9.30/12.30 e 17.30/19 tel Agenzia Janus viaggi Piazza del Comune 5 (tel ) 05 fabriano.indd 2 01/04/

5 6 >FABRIANO< L'Azione 4 APRILE 2015 Le uova, una speranza Il gesto di Pasqua dell'associazione Luciani per la lotta contro la leucemia di GIGLIOLA MARINELLLI A vent anni dalla fondazione dell Associazione Sergio Luciani ed in occasione delle festività pasquali che vedono la stessa da molti anni presente nelle nostre piazze con la vendita delle Uova della Speranza, tracciamo un resoconto dell attività di questa associazione, un vero e proprio orgoglio per la nostra comunità insieme alla presidente Roberta Zamparini e ad alcuni membri del sodalizio. L associazione nasce nel 1995 per volontà di Sergio Luciani: potete raccontare ai nostri lettori, soprattutto giovani, chi era Sergio e la sua storia? La maggior parte delle associazioni che operano nel mondo del volontariato hanno una storia legata a qualche tragedia della vita. E stato così anche per la nostra associazione. Sergio Luciani, un ragazzo fabrianese di 27 anni, muore di leucemia l 11 giugno Durante il suo ricovero presso l ospedale di Perugia progetta una associazione Anche i licei e gli istituti fabrianesi coinvolti dal Movimento per la Vita Si è svolta sabato 28 marzo, presso il Teatro della Misericordia, la premiazione dei partecipanti al concorso europeo indetto dal movimento per la vita. Tema scelto per il concorso: Matrimonio. Vuoi unire la tua vita alla mia. La cerimonia di premiazione è ormai giunta al 2 anno, il concorso, invece, ha una lunga storia alle sue spalle essendo giunto ormai alla sua 28 edizione a livello nazionale ed alla 13 a livello locale. Il concorso ha visto coinvolti 36 tra i vari licei ed istituti ed un totale di circa 527 lavori presentati. Solo a Fabriano, gli istituti coinvolti sono stati: il Liceo Scientifico, il Liceo Classico, l Istituto Professionale e l Istituto Morea di ragioneria. La cerimonia ha avuto lo scopo di attribuire un premio solo ai partecipanti poiché il vincitore del premio, Marco Monticelli (di Cerreto d Esi) del Liceo Scientifico, volerà in vacanza-premio a Strasburgo per una settimana. Il vincitore assisterà inoltre ad una seduta del Parlamento Europeo in cui potrà anche effettuare degli interventi. La cerimonia della premiazione è stata aperta da un discorso di Giorgia Gagliardini, responsabile regionale del Gruppo giovani Mpv (Movimento per la Vita). La giovane responsabile del Mpv ha iniziato, ricordando come sia entrata a fare parte del movimento attraverso un seminario, e rivolta ai malati ematologici che possa avvicinare la gente a quel mondo che spesso si sfugge perché difficile da affrontare. Sergio era un ragazzo normalissimo, un po introverso, con una grande passione per lo sport. Era irremovibile su certi principi, niente fumo, niente alcol, niente scemenze, adorava il suo scooter e gli piaceva molto divertirsi con i suoi amici, i veri amici, che lo hanno sostenuto durante la sua malattia e oggi portano avanti la sua associazione. Il basket era tutto per lui, vinse i campionati juniores con il Fabriano Basket allenato da Hruby, viene convocato anche in prima squadra durante il campionato dell Alno Fabriano, poi va a giocare a Jesi. A 24 anni solo la malattia frena questa passione, ma lui era un combattente e, sostenuto dalla sua famiglia e da sua moglie, lotta fino alla fine per sconfiggere questo male. In questi anni avete raccolto fondi a sostegno degli istituti per la ricerca e la cura delle leucemie. In quali ambiti avete focalizzato i vostri interventi? di come tale esperienza l abbia formata. La Gagliardini ha ricordato come l obiettivo del movimento sia la difesa della vita fragile. Ha raccontato inoltre alla platea di come nonostante una sua iniziale riluttanza, l esperienza di quel seminario formativo del Mpv sia stata talmente meravigliosa da essere tornata a casa che piangevo. Il discorso ha poi toccato le varie attività del Gruppo giovani Mpv, sempre all insegna dello svago perché alla nostra età è importante ha detto con tono enfatizzato la giovane del Mpv ed incoraggiato i giovani presenti a partecipare al prossimo seminario di formazione che si terrà a Firenze. E poi intervenuto il dottor Roberto Festa coordinatore regionale del Mpv, il medico e coordinatore del movimento che ha tenuto a parlare di sé e di come sia padre di un bimbo. Anche lui, dopo la Gagliardini, ha effettuato un flashback di come sia venuto a maturare la sua decisione di entrare nel Mpv. Ha fatto presente di essere nato due anni dopo il referendum sulla legge per l interruzione di gravidanza e di come, dopo aver chiesto a sua madre cosa avesse votato in quel referendum, abbia scoperto che sua madre votò a favore del diritto all interruzione di gravidanza. Festa ha confessato che nonostante il forte amore per la madre di aver provato in quell occasione molta rabbia verso questi. Motivo della rabbia ha confessato - è il pensiero che se fosse nato da un altra donna con magari alcuni problemi forse non sarebbe mai venuto al mondo. Sempre il medico ha affermato inoltre che sull altare del principio della libertà ad ogni costo e dell autodeterminazione in questo tempo non solo vengano sacrificati principi ed ideali ma persone vere e proprie. A corroborare la sua tesi ha citato un fatto di cronaca avvenuto di recente. A Genova un ragazzo ha sottratto con l inganno un farmaco per far abortire la fidanzata minorenne. Farmaco che poi ha causato alla giovane un emorragia interna, quasi uccidendola. Il medico ha concluso il suo intervento lanciando una provocazione al pubblico in sala e chiedendo se una scelta d amore finisce in pronto soccorso, forse c è qualcosa che non va nella società. A seguito degli interventi hanno partecipato alla discussione il Vescovo di Fabriano, Giancarlo Vecerrica, e l assessore alle Politiche Giovanili Giovanni Balducci. Vecerrica nel suo intervento ha esclamato: Come vorrei tornare ad essere giovane come loro per essere come loro. L assessore Balducci si è soffermato invece su come la battaglia del Movimento per la Vita sia importante per il diritto alla vita e di come la sua battaglia silenziosa porti avanti la dignità umana, entrambe caratteristiche ha aggiunto l assessore - che permettono agli uomini di distinguersi dagli animali. In successione vi è stato un divertente intermezzo musicale animato dal duo Nadia e Valentina che hanno eseguito da prima una quadriglia ed in seguito un più nostrano cantamaggio. La cerimonia si è conclusa con la premiazione delle studentesse Iris Drobo e Sofia Gentili, effettuata dal Vescovo e delle studentesse Sara Tricoli e Michela Aringolo da parte dell assessore alle Politiche Giovanili. Alexander Home In questi 20 anni di attività, abbiamo raccolto circa euro. Le nostre donazioni sono diversificate per il contributo alla ricerca, per l acquisto di strumenti per il laboratorio di ricerca scientifica o di apparecchi informatici, materiale di prima necessità ed arredi per camere sterili, attrezzatura pediatrica e supporti medici. Vogliamo precisare che sono direttamente i responsabili delle cliniche ematologiche a richiederci ciò di cui hanno bisogno. Il Consiglio direttivo, dopo essersi assicurato della disponibilità finanziaria, delibera la donazione che poi viene accettata dagli istituti ospedalieri. Tutto questo grazie al contributo della gente che ci sostiene e all impegno da parte nostra. Tra le vostre finalità principali si evidenzia quella di promuovere l assistenza ed il sostegno alle famiglie ed ai malati di leucemie. Nel nostro territorio abbiamo strutture adeguate? Durante l anno purtroppo riceviamo richieste di aiuto da parte di persone alle quali viene diagnosticata la leucemia o altre malattie del sangue, noi le indirizziamo verso le cliniche di Ancona e Perugia con le quali collaboriamo che sono all avanguardia sulle ultime terapie e cure. Oggi grazie alla casa Ail del malato possiamo dare ospitalità alle famiglie. Raramente riceviamo richieste per un sostegno finanziario ma siamo sempre disponibili per accompagnare il malato ad incontri medici e dare una parola di conforto e di speranza. Dalla leucemia si può guarire. Si riesce a reinserire le persone curate nella vita di ogni giorno? La ricerca ha fatto passi da gigante, basti pensare che la leucemia mieloide cronica che aveva Sergio oggi in certi soggetti è curabile con una terapia medica, poi bisogna diversificare il tipo di malattia che può essere, la leucemia il linfoma e il mieloma. Purtroppo c è un aumento esponenziale di queste malattie, ma una volta sconfitte il malato riprende una vita normale. Ogni anno, per le feste pasquali, organizzate la vendita delle Uova della Speranza a Fabriano e comuni limitrofi. Un importante appuntamento per sensibilizzare la cittadinanza... Sono 20 anni che organizziamo la manifestazione delle uova di Pasqua e la gente risponde sempre con grande partecipazione, certo i numeri sono cambiati, quest anno abbiamo offerto circa 800 uova di Pasqua. Il ricavato di questa manifestazione servirà per l acquisto di un cardio-frequenzimetro portatile per le camere sterili con adattatore pediatrico e per il materiale di prima necessità per il reparto di trapianto di Perugia. Inoltre andrà a sostenere la borsa di studio Sergio Luciani dell Ail di Ancona che verrà consegnata il 26 settembre a Fabriano. Quest anno ricorre il ventennale dalla fondazione dell Associazione Sergio Luciani. Avete qualche progetto in cantiere? Quest anno ricorre il 20 anniversario della fondazione dell associazione Sergio Luciani. Per noi è un traguardo molto importante che ci rende orgogliosi del nostro operato. Faremo pubblicità sugli obiettivi raggiunti, sulle donazioni elargite così che la gente che ci sostiene possa verificare la concretezza delle loro donazioni. Ma il momento più importante sarà il convegno ed incontro medico del 26 settembre all'oratorio della Carità che sarà aperto sia al personale medico che alla cittadinanza: Interverranno i professori delle cliniche ematologiche di Ancona e Perugia e si renderanno disponibili a rispondere a tutte le domande che riguardano le malattie del sangue, le cure, la diagnostica, la prevenzione, la ricerca scientifica, l incidenza di malattia sul nostro territorio ecc. Ci saranno testimonianze di malati ormai guariti, dei medici ai quali abbiamo dato il contributo per la borsa di studio, di donatori di midollo osseo e altro, mostreremo le nostre donazioni di questi anni e, se necessario, ne illustreremo la funzionalità. 06 fabriano.indd 2 01/04/

6 L'Azione 4 APRILE 2015 >SPECIALE SCUOLA< 7 Quella casa sulla collina La scomparsa di Mariella Gaspari ed una abitazione vissuta come sogno di MARIA GIOVANNA CARDONI Mariella Gaspari (nella foto), la prof. di ginnastica di tante di noi, ci ha lasciato. Mariella, un volto pulito e accogliente, aperto al sorriso, occhi vivi, sprizzanti cariche di energia, capelli scuri, poi precocemente imbiancati, lasciati semplicemente cadere sulle spalle, abbigliamento informale e disinvolto: un immediata simpatia contagiosa. L incontrai come mia insegnante di Educazione fisica nell ultimo anno del Liceo Classico; cinque anni più tardi, nel mio primo anno di insegnamento nello stesso Liceo, divenni sua collega. E qui persi di vista la prof. energica e spassosa, sempre piena di consigli e di utili incoraggiamenti, per incontrare una giovane donna matura e consapevole, dalle idee chiare, determinata, coraggiosa, provvida e lungimirante, attenta a tutto con un forte senso della famiglia. In sala-insegnanti nelle ore buche era piacevole chiacchierare con lei, gioviale e comunicativa; sapeva contagiarmi con entusiasmi sempre nuovi e trarmi dal mio impaccio di matricola in quell ambiente. Allora il suo obiettivo prioritario, sempre al centro delle sue conversazioni, era quello di trovare un appezzamento di terreno per edificarvi una casa tutta sua, in piena autonomia, con un bel giardino per i suoi due figli. Sembrava questo un sogno un po ardito: i giovani professori come lei semmai si arrabattavano nella speranza di acquistare un appartamento con un mutuo favorevole. Mariella era determinata a volere di più; sognava un intera casa da tirare su un po per volta, magari con i pavimenti di mattoni, da curare come una creatura, con amore e sacrifici come si fa per un figlio. Un giorno mi comunicò con entusiasmo di aver trovato un terreno a Collepaganello. Allora il luogo mi sembrò un posto sconfinato, incredibilmente lontano ma lei, rassicurante come sempre, chiariva Giornata di formazione all'iis sui sistemi energetici il posto è bello, il costo è sostenibile, farò un po per volta e i pavimenti...magari di mattoni!. E la casa crebbe negli anni come la sua famiglia, tra gioie e dolori. La nostra prof. perse dei suoi cinque figli una piccola bimba, ma ricacciò la ferita nel profondo del cuore e continuò ad essere sempre aperta alla vita e alla speranza. Era solita, ogni sera, terminati i lavori domestici e i vari accudimenti, concedersi in disparte una sigaretta ed insieme al fumo tirare i conti di quanto aveva speso. L abitudine col tempo si trasformò in un occasione di relax che le conferiva la necessaria sicurezza per gestire i suoi quattri figli, in crescita come la casa sulla collina. Mariella con quelle liste e quei conti ha scritto una storia, la storia di una bella famiglia, fatta di pagine più o meno liete dove i suoi figli potranno ancora leggere ricette di fiducia, speranza e rimedio per ogni problema. Negli anni gli interessi di Mariella cominciarono a dispiegarsi in vari ambiti: alla vecchia passione per l antiquariato si aggiunsero quelle per l arte, per la storia locale, per le tradizioni e la cucina popolare; divenne ricercatrice attenta ed appassionata delle vicende che nel tempo conferirono carattere e fisionomia al nostro territorio. Aperta al sociale, è stata attiva nel volontariato e fortemente impegnata nell associazione dei docenti cattolici come presidente dell Uciim. Ma la cura più grande Mariella l ha dedicata ai suoi figli che ha saputo orientare in tutte le scelte con amore, fermezza ed intelligenza, trasmettendo loro la passione per la scuola, la pratica dei valori e degli insegnamenti cristiani come orizzonti di vita. Con la sua scomparsa abbiamo perduto una donna che ha lasciato un segno, non solo come docente, ma come persona, come madre, come cittadina, come credente. La copiosa affluenza dei fedeli durante il rito esequiale ha ampiamente dimostrato l affetto e la stima di cui un intera cittadinanza ha voluto renderle tributo. Grande giornata di formazione quella dello scorso 26 marzo, organizzata dall Iis Merloni-Miliani, per presentare due corsi di formazione post diploma organizzati dall Istituto e dalla Fondazione Its Iee di Fabriano. Tecnico superiore per l approvvigionamento energetico e la costruzione di impianti, e tecnico superiore per la gestione e la verifica dei sistemi energetici: questi i due corsi post-diplomi presentati ad oltre 200 ragazzi delle classi quinte proveniente da ogni parte della Marche. Due anni di corso per ore divise tra lezioni in classe ed esperienze lavorative, con il forte contributo della aziende del territorio. Forte il richiamo del dirigente scolastico Giancarlo Marcelli, che ha ricordato le possibilità offerte dalla specializzazione post-diploma anche in funzione di un successivo ingresso nel mondo lavorativo o universitario. Questi corsi possono dare agli studenti una competenza specifica riconosciuta dall Unione Europea ha osservato il dirigente scolastico io credo che tutti i ragazzi dovrebbero vedere questi settori con interesse, ed una volta compresa l utilità dei corsi, invito i ragazzi interessati a contattare la segreteria del nostro istituto per avere maggiori informazioni. Presente anche il sindaco di Fabriano Giancarlo Sagramola, la dirigente del Miur Maria Letizia Melina ed il Vice Rettore dell Università di Camerino Claudio Pettinari che hanno ricordato la centralità della formazione teorica applicata all esperienza all interno del mondo dell impresa. Dopo l incontro all interno del teatro della Misericordia l incontro si è spostato nelle aule dell Iis Merloni-Miliani, per una serie di laboratori organizzati per presentare nei minimi dettagli le caratteristiche dei due corsi di formazione post-diploma. Saverio Spadavecchia Tiene l'istruzione professionale Nei giorni scorsi ci siamo occupati dei nuovi iscritti nelle nostre scuole superiori nell anno scolastico 2015/16 che in questo numero vogliamo comparare con la situazione regionale. Anche nelle Marche, come nel resto d Italia, la scelta dei giovani che si apprestano a frequentare la scuola secondaria superiore nel prossimo anno scolastico privilegia i licei con un 49,8% (dato non definitivo e riguardante le iscrizioni on line). Ma un valore distintivo nella nostra regione va in controtendenza rispetto al quadro nazionale: un minore gap fra l opzione dell istruzione tecnica (28.3%) e quella per l istruzione professionale, attestandosi quest ultima al 21.9% (+4.3% di quanto si riscontra a livello di sistema Paese). L assessore regionale all Istruzione, Marco Luchetti ha così commentato: E un risultato notevole e un dato confortante perché dimostra che la tenuta dell istruzione professionale nel nostro territorio si deve ad una peculiare attenzione a livello istituzionale, alla valorizzazione del capitale umano della scuola che costituisce l autentica risorsa per qualificare l offerta formativa e rispondere ai fabbisogni professionali delle imprese. Mi riferisco in primo luogo alla possibilità per i giovani iscritti presso gli Istituti Professionali di conseguire la qualifica professionale, a conclusione del triennio, nonché alle tante azioni di sistema specificatamente intraprese a sostegno delle capacità organizzative e metodologiche dell istruzione professionale, finanziate nell attuale legislatura. Fra le iniziative di maggiore complessità, merita di essere annoverato il notevole investimento della Regione per la realizzazione di un percorso di formazione-azione dei docenti degli Istituti Professionali, finalizzato alla messa a punto di un L'assessore regionale Marco Luchetti commenta i dati sulle nuove iscrizioni modello organico di progettazione, cura dell apprendimento, didattica, valutazione e certificazione per competenze, secondo le linee guida europee e nazionali. Grazie alle attività realizzate da questo laboratorio di formazione-azione, il personale docente dell istruzione professionale è stato coinvolto in un programma di aggiornamento sugli aspetti concernenti l organizzazione dei curricula e l utilizzo di metodologie didattiche a forte contenuto innovativo. Alla luce di questi risultati, il nostro auspicio non può che essere quello di continuare nella direzione intrapresa, promuovendo innovazione nell insegnamento, migliore raccordo dell istruzione con il mercato del lavoro e ri-motivazione all apprendimento da parte degli studenti. Ci sono gli elementi per sperare nella positività del progetto 'La buona scuola' che assegna al potenziamento della pratica laboratoriale e della cosiddetta 'alternanza scuolalavoro' un ruolo del tutto cruciale per un apprendimento basato su esperienze concrete di lavoro, in grado di supportare i giovani nella difficile transizione al mondo delle professioni. In conclusione, a livello nazionale le scelte degli studenti italiani per la scuola secondaria superiore continuano a premiare i licei (oltre la metà degli iscritti), con uno scarto netto rispetto all istruzione tecnica (uno su tre) e soprattutto a quella professionale (neppure uno su cinque). Daniele Gattucci 07 fabriano.indd 2 01/04/

7 8 >FABRIANO< L'Azione 4 APRILE 2015 La dipendenza dall'azzardo Le slot machine come le sirene di Ulisse: contrastare questa emergenza di ELISA PALLOTTA Il 20 marzo presso la Sala Ubaldi, la segreteria della Lega Spi Cgil di Fabriano, ha organizzato un incontro sulla tematica Il gioco d azzardo: tolleranza, assuefazione, dipendenza. Il segretario generale della Lega territoriale, Mina Fortunati, ha aperto i lavori motivandone ragioni e finalità: Verso la fine del 2014 mi è capitato di leggere online un articolo sul gioco d azzardo. Si scrive che in Italia 8,4 milioni di anziani sono vittime di ludopatia. Saranno le luci. Sarà il suono meccanico. Sarà l adrenalina del rischio. Le slot machine sono come le sirene di Ulisse: ammaliano con la promessa di risolvere ogni problema. Dai risultati di una ricerca della Fipac Confesercenti risulta che gli anziani giocano circa 3200 euro l anno e 266 euro al mese. Questo dato medio oscilla tra i 100 euro spesi dai giocatori anziani non abituali e i 400 di chi ormai è sempre più invischiato nel gioco. Una ricerca della Spi-Cgil, il nostro sindacato dei pensionati, realizzata in collaborazione con l Istituto Ipsos, ci dice che il 76% degli Over 65 (8,4 milioni di persone), gioca d azzardo. Gli studiosi di scienze sociali hanno verificato un costante aumento del numero dei giocatori e una modifica nella tipologia dei giocatori. Oggi sono lavoratori precari, disoccupati e pensionati, a giocare, complice, la pesante crisi economica che non sembra avere via d uscita. Al verificarsi di tali condizioni è molto facile cadere nella trappola del 'pensiero magico' che fa sperare di risolvere i problemi non attraverso comportamenti virtuosi ma attraverso la il caso. Con queste cifre è anche lecito sospettare che un mercato così fiorente in tempo di crisi non venga penalizzato più di tanto. Lo dimostra l ultimo decreto in materia fiscale: un regalo dalle enormi potenzialità per i signori del gioco, contenuto in due righe del decreto di riordino dei giochi, uno dei tanti attuativi della delega fiscale: l obbligo di sostituire entro due anni tutto il parco slot in circolazione. Oggi si contano circa 350mila macchinette, ma attraverso vincoli più stringenti, il governo punta a cancellarne almeno 100mila. Il resto andrà sostituito per procedere ad una modernizzazione con le più grandi Vlt, le videolottery che funzionano a jackpot, con importi (e vincite) molto più alti. Risultato: da qui al 2017 si spalanca un affare da 250 mila apparecchi che fa gola a tanti, ma che è alla portata di pochi colossi". Andrea Giuliani psicologo clinico di Jesi, che lavora nel settore delle patologie da dipendenza, ha rilevato che dalle stime internazionali l Italia figura al quarto posto al mondo, per i soldi persi nel gioco d azzardo, dopo Stati Uniti, Cina e Giappone. Nel 2014 nel nostro Paese si è giocato per 82 miliardi di euro. In chiusura dei lavori è intervenuto l assessore ai Servizi Sociali Giorgio Saitta: Con rammarico constatiamo che sono sempre più le persone affette da ludopatia, che iniziano per lo più guidate dall illusione di poter superare le proprie difficoltà economiche. E una contraddizione che lo Stato proibisca ufficialmente il gioco d azzardo e poi offra così tante occasioni di accedervi, anche se in forme di gioco dove l importo è esiguo, che possono comunque, come si è visto in base alle stime, creare dipendenza e grosse difficoltà alle famiglie. Non parliamo poi del dilagare di giochi d azzardo online, facilmente accessibili e per questo ancora più pericolosi. A che gioco giochiamo: un progetto di prevenzione Opuscoli informativi, camper e chat con esperti A che gioco giochiamo è il titolo del programma presentato dal presidente del Comitato dei sindaci dell Ats 10 Giancarlo Sagramola, dagli assessori ai Servizi Sociali dei Comuni di Fabriano e Sassoferrato Giorgio Saitta e Lorena Varani, dal Coordinatore dell Ats 10 Lamberto Pellegrini e Rita Ferro coordinatrice di A che gioco giochiamo, Si tratta di un progetto finanziato dalla Regione Marche promosso dagli Ambiti Sociali Territoriali di Ancona, Fabriano, Falconara, Jesi, Osimo, Senigallia in collaborazione con il Dipartimento Dipendenze Patologiche dell'asur Marche Area Vasta 2 Coordinato dall'ambito Sociale Territoriale di Ancona Materiale Informativo a cura di: Unità di Strada Informabus Comune di Ancona Dipartimento Dipendenze Patologiche Asur Marche Area Vasta 2. Un problema per tutte le età hanno detto gli interlocutori dei cronisti: La dipendenza da gioco d azzardo non è esclusiva ad un determinato periodo della vita. Giocano gli adulti, donne e uomini, nei casinò, nelle sale slot e nelle bische clandestine, giungendo ad accumulare ingenti debiti verso banche e finanziarie. Si gioca nella terza età soprattutto alle lotterie istantanee (lotto, superenalotto, gratta e vinci), dove viene bruciato in pochi giorni l intero importo della pensione. Sempre più spesso anche i giovani e gli adolescenti sono travolti dal problema, iniziando magari con scommesse sportive o tornei di poker. Per i loro debiti non ricorrono alle banche: prendono i soldi là dove sono disponibili, rubandoli dal portafogli di mamma e papà, o vendendo l oro sottratto Una mozione sulla ludopatia in casa. La dipendenza, quando si è instaurata, lascia segni a volte indelebili: ci sono persone che hanno bruciato anni della loro vita, senza nessuna interruzione, con il gioco d azzardo; ma c è anche chi gioca in maniera fuori controllo da lunghi periodi, illudendosi, solo perché di tanto in tanto si concede una pausa, di saper governare il problema. Da queste premesse il tiro è stato spostato agli obiettivi dell iniziativa: Fare prevenzione sulla patologia del gioco d azzardo attraverso azioni di sensibilizzazione, informazione e formazione, rivolgendosi a giovani, adulti, anziani, operatori sociali ma anche a tutti i cittadini che possano venire in contatto loro stessi con la patologia del gioco o con persone che ne sono vittime per aiutarle a rivolgersi agli esperti del settore. Le azioni avviate: Informabus, camper colorato guidato da operatori esperti nel campo delle dipendenze che offrono informazioni e si mettono all ascolto dei cittadini per dare notizie utili, indirizzi e suggerimenti garantendo l anonimato. Opuscolo informativo, che contiene spunti utili per capire se si è vittime di una dipendenza ludica e consigli per evitarla. Chat con esperti, il sito internet Luderenonlaedere mette a disposizione una chat dove esperti del dipartimento delle dipendenze patologiche risponderanno ai cittadini che vogliono rivolgere loro delle domande. Infine il convegno, organizzato con l Ambito Territoriale 10 in collaborazione con l Ambito di Jesi e il sindacato Spi di Fabriano, rivolto a tutte le professionalità del sociale e del sanitario in contatto con i cittadini e quindi con i potenziali giocatori all auditorium dell Itas "Vivarelli", dedicato alla prevenzione del gioco d azzardo. Daniele Gattucci La ludopatia è uno dei mali di questi ultimi anni. La crisi economica che stiamo vivendo ha ulteriormente aumentato il ricorso al gioco d azzardo, specialmente tra le fasce più povere e fragili della popolazione, desiderose di guadagni facili. Purtroppo i guadagni non avvengono e anzi, nella maggior parte dei casi si sentono storie di intere famiglie rovinate dalla dipendenza del gioco d azzardo. Il presidente del Consiglio comunale Pino Pariano ha presentato una mozione al fine di contrastare il fenomeno crescente della ludopatia nella nostra città. La mozione impegna il sindaco e la Giunta a rafforzare l informazione verso i cittadini, in particolare sui giovani (ad esempio con un intervento annuale nelle scuole secondarie di primo e secondo grado) e sugli anziani, in merito alla pericolosità dell abuso dei giochi che consentono vincite in denaro. Inoltre, Pariano chiede all amministrazione di prevedere per i locali commerciali che attualmente hanno le slot machine, se decidessero di rinunciare volontariamente ad ospitare al loro interno queste infernali macchinette, l adozione di sgravi ed agevolazioni sulle tasse comunali. Pino Pariano 08 fabriano.indd 2 01/04/

8 L'Azione 4 APRILE 2015 >FABRIANO< 9 Disagio psichico ed arte Gli ospiti della Madonna della Rosa espongono al Gonfalone di FRANCESCO GIARDINI Sabato 28 marzo ha avuto luogo presso la bellissima sala dell Oratorio del Gonfalone l inaugurazione della mostra curata dai ragazzi ospiti di Casa Madonna della Rosa assistiti dai propri educatori. Accettare l invito, graditissimo, dei curatori dell Oratorio ha rappresentato per noi poter aprire una finestra sulla nostra storia, sulle radici di questa esperienza, sulle motivazioni che hanno portato 20 anni fa un prete spigoloso, cocciuto e determinato a lottare contro le isti- tuzioni per ottenere una attenzione, a quel tempo inesistente nel nostro territorio, verso il disagio psichico. E le istituzioni erano presenti e al fianco nella tavola rotonda con cui è stata inaugurata la mostra, nelle persone di Giorgio Saitta, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fabriano e del dr. Mario Pettinelli responsabile della Struttura Residenziale Terapeutica e del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale, ai quali va il grazie di cuore per la disponibilità dimostrata. Dalla loro voce la conferma della validità e del contributo che realtà come la Casa Madonna della Rosa possono apportare nel tessuto sociale del territorio e l impegno forte da parte dell amministrazione, in un momento come questo molto critico sul piano delle disponibilità finanziarie, a non abbassare la guardia nel sostegno anche economico a tutte quelle eccellenze come la nostra che la vocazione al sociale del nostro territorio ha saputo creare. Visitando la mostra si può ripercorrere la storia della Casa Madonna della Rosa, soprattutto con tante foto che meglio di qualsiasi altro mezzo possono mettere in evidenza le esperienze e le emozioni vissute. E poi possibile prendere visione delle attività e delle creazioni realizzate dagli ospiti anche con il contributo delle volontarie e dei volontari che mettono a disposizione le loro capacità artistiche. La mostra è visitabile fino al 19 aprile nei giorni prefestivi e festivi il mattino e il pomeriggio Due momenti dell'inaugurazione della mostra al Gonfalone Degrado a Santa Maria del Popolo: l'ospedaletto in stato di abbandono La chiesetta di Santa Maria del Popolo (foto), che si trova tra il cimitero delle Cortine e il fiume Giano, versa in condizioni sempre più gravi. Abbandonata da anni, è ormai alla mercé degli agenti atmosferici, della vegetazione e dei vandali. La costruzione, che sorge proprio su un'ansa del fiume, sembra quasi che si stia accartocciando su se stessa. L Sos è stato lanciato da alcuni lettori de L Azione. E un vero peccato che una chiesa così antica si trovi in questo stato. E non è l unica a Fabriano. L esperto di storia locale Federico Uncini ci racconta che in località Ponte del Sasso, sul Giano, già esisteva nel Quattrocento una Maestà della Vergine, molto venerata perché ritenuta miracolosa: qui, nel 1469, il Comune vi edificò la chiesa di Santa Maria del Popolo, conferendone la proprietà all Ospedale di Santa Maria del Buon Gesù. La struttura, infatti, è conosciuta anche come Ospedaletto. Infatti prosegue Uncini vi fu costruito a fianco uno spazio adibito agli appestati, per cui viene chiamata anche in questo modo. I Cappuccini vi abitarono per soli dieci anni, fino al 1548, cedendo poi il posto ai Carmelitani Scalzi. Nel 1817 vi fu costruito accanto il cimitero e la chiesa venne adibita a sepolture private, con una tomba riservata ai giustiziati, per questo era anche chiamata la chiesa dei morti; ne sono testimoni le lapidi infisse alle pareti. Per tutto quanto detto, sarebbe auspicabile un operazione di messa in sicurezza, affinché non venga disperso uno spaccato di storia e tradizione locale. Ferruccio Cocco Quell'Oratorio che riprende vita Ora che l esposizione dei suoi libri nell Oratorio di S. Maria del Gonfalone si è conclusa, il Centro Studi don Giuseppe Riganelli rivolge un pubblico ringraziamento a Sandro Tiberi che aveva proposto questa iniziativa e che si è impegnato in modo determinante per la sua realizzazione, anche garantendone personalmente l'apertura al pubblico per un mese nei giorni festivi e pre-festivi. Questa esposizione ha fatto conoscere ai fabrianesi la produzione libraria del Riganelli (più di 100 volumi tra quelli direttamente editi e quelli su cui si è impegnato a vario titolo), d'interesse prevalentemente locale e regionale, ma anche con volumi di più vasto respiro, di autori illustri come Carlo Bo e Oscar Luigi Scalfaro. Erano distribuiti nelle seguenti sezioni: poesia, filosofia, storia, storia locale, diari e memorie, personaggi politici, Emo Sparisci, Bartolo Ciccardini, Renzo Armezzani, Dalmazio Pilati, M. Giuditta Boldrini (Dafne), Silvano Poeta. La mostra ha permesso anche la distribuzione in omaggio di molte copie di alcuni di quei libri. Ma il merito di Sandro Tiberi, custode-manager volontario del Gonfalone, fucina inesauribile di idee e proposte (ora sta allestendo una mostra di prodotti artigianali della Casa Madonna della Rosa) è anche quello di aver ridato novella vita a questo splendido Oratorio dal soffitto tutto d'oro, precedentemente sempre chiuso. Ora infatti è sede di continue mostre ed altre interessanti manifestazioni culturali, con soddisfazione anche dei turisti che, dispiaciuti di trovare di solito chiuse le chiese ed altri luoghi di interesse artistico, possono invece ammirare lo splendore del Gonfalone. 09 fabriano.indd 2 01/04/

9 10 >FABRIANO< L'Azione 4 APRILE 2015 Per un ospedale di rete Alla riabilitazione una mobilità anche extra regionale di DANIELE GATTUCCI La Riabilitazione Intensiva finalmente a Fabriano, missione compiuta è il primo commento del primario, il dottor Paolo Taruschio, che abbiamo incontrato per parlare di questa vitale Unità Operativa del nostro nosocomio: Ora posso andare in pensione. Col trasferimento dei 18 posti letto di Riabilitazione, avvenuto solo poche settimane fa continua il 'Profili' ha finalmente raggiunto la dotazione prevista dalle normative vigenti. Rispettando le indicazioni del Piano Sanitario Regionale, il reparto ospedaliero di Riabilitazione Intensiva (che dal 1991 e primo fra tutti nelle Marche) era stato realizzato nel presidio di Sassoferrato e, per quasi 25 anni, aveva operato raccogliendo stima e fiducia non solo nella nostra Regione ma anche nella confinante Umbria è stato finalmente aggregato all Ospedale di Fabriano. Proprio dal gennaio scorso, effettuando poche modifiche ed aggiustamenti agli spazi in passato occupati dalle Unità di Urologia, Otorino ed Oculistica, si è riusciti ad approntare le camere di degenza, l ambulatorio e tutti i servizi necessari per una dignitosa e gradita sistemazione dell Unità Operativa di Riabilitazione, realizzandovi anche un adeguata e funzionale palestra, indispensabile ad assicurare i complessi trattamenti sui pazienti degenti in tale struttura. Utile ricordare che Taruschio, in passato aveva anche svolto nella nostra Azienda Sanitaria le mansioni di primario anestesista e da oltre 10 anni ricopre il ruolo di direttore dell unica struttura complessa dotata di un reparto autonomo di Riabilitazione Intensiva nella Zona Territoriale Professionalità, impegno, empatia e tanta passione nello svolgere il suo lavoro, con un pizzico o, forse, una manciata finale di rimpianto nel lasciare il posto dove ha operato per 38 anni. Si tratta di Mauro Morico, l infermiere della sala gessi dell'unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia Area Vasta 2 di Fabriano che dopo 38 anni di carriera si è trasferito dall 1 aprile presso l Area Vasta 3 nel Presidio Ospedaliero di Matelica, la sua città. Voglio ringraziare racconta - i miei più stretti colleghi: Roberta Garofoli, Donatella Fioranelli, Terenziano Terenzi, per aver ben collaborato come una vera squadra. Devo a loro un doveroso grazie per tutto il rispetto che mi hanno dato, in funzione dell anzianità ed esperienza acquisita, consentendomi di lavorare in modo corretto e da me preferito. Stesso proposizione va al direttore dell U.O. di Ortopedia e Traumatologia, dottor Leandro Salari, ai suoi collaboratori, alla coordinatrice Anelita Ricci, a tutto il personale delle sale operatorie, di Centrale Sterilizzazione, ai medici di Anestesia, all organico della Radiologia e ovviamente al personale del reparto infermieri, Oss e della provincia di Ancona. Quindi non soltanto un professionista di lungo corso, serio, preparato e di grande esperienza ma anche la memoria storica di questa realtà. I vantaggi conseguenti al nostro trasferimento sono ancora sue parole - consistono non solo nell aver incrementato la dotazione di posti letto a Fabriano, ma soprattutto nell aver portato nella sua sede naturale, cioè un Ospedale di Rete dotato di tutti i servizi fondamentali, un reparto destinato ad ospitare pazienti post-acuti e nel poter finalmente garantire a tutti i ricoverati nell Unità di Riabilitazione il trattamento bi-quotidiano su sei giorni a settimana, come previsto dai protocolli. Qualche dubbio è stato sollevato sulla ristrettezza degli spazi? Anche se non disponiamo dell ampia superfice che avevamo a Sassoferrato, credo che insieme alla mia equipe, squadra cui tengo particolarmente ed alla quale riconosco organizzazione, collaborazione e professionalità - elementi tutti - che ci hanno permesso di raggiungere gli attuali risultati, posso dire che abbiamo vinto un importante scommessa: quella di trasferire in sole 48 ore e praticamente in blocco tutto un reparto ospedaliero da Sassoferrato; riorganizzando ogni attività che si effettuava già nel presidio sentinate; anche se con qualche iniziale ovvio problema. Mi si conceda qui non avendolo ancora potuto fare direttamente di rivolgere un sincero ringraziamento a tutta la popolazione di Sassoferrato che ci ha dapprima ricevuto, poi ospitato, quindi supportato (oltre che sopportato!) per quasi cinque lustri. In tale presidio abbiamo lasciato una struttura per i trattamenti ambulatoriali e ci vedrà tra poco rimpiazzati da un, mi auguro, altrettanto fortunato reparto di Cure Intermedie. I risultati cui mi riferisco, oltre naturalmente alla riconoscenza, stima e fiducia da parte dei pazienti trattati, motivazioni principali della nostra professionalità, sono dati dalle statistiche che ci anno visto crescere progressivamente. Ovvero numero e qualità dei ricoveri. Tassi di utilizzo della struttura sino al 2014 superiori al 90%. Risposte fornite non solo ai Reparti di Fabriano, ma anche agli Ospedali limitrofi. Un orgoglioso riconoscimento ci viene però dalla cosiddetta mobilità attiva extra regionale, ossia pazienti che provengono da fuori regione, i quali fino al 2014 erano circa un quarto dei ricoveri totali. Dato sicuramente significativo, giustificato anche dalla localizzazione della nostra struttura, al confine con l Umbria, Mauro Morico, l'infermiere che ritorna a Matelica Il suo grazie a tutta l'equipe di Fabriano personale delle pulizie: sempre massimo il sostegno ottenuto. Vi assicuro sottolinea - che il grazie va anche agli altri reparti, all equipe economale e acquisti, farmacie interna e esterna, nessuno escluso, ma se dovessi elencarli tutti non basterebbe una pagina di giornale. Comunque, un fortissimo abbraccio va al personale amministrativo, compreso il ma indubbiamente dal buon nome che la stessa si è guadagnata nel tempo. E il futuro come lo vede? Il futuro dell Unità di Riabilitazione, per me è il presente, in quanto col 1 aprile, il sottoscritto, potendolo fare, sarà pensionato. Vi assicuro, però, che non mi sento ancora un vecchierello e il presente del reparto di Riabilitazione di Fabriano, invece, vede secondo noi un reparto, sicuramente migliorabile, ma già integrato completamente nel contesto del nosocomio che lo accoglie, un gruppo di fisioterapisti, che seppur ridotto per numero, risulta assolutamente motivato in una professione che da loro è amata ed è grazie soprattutto alla loro piena collaborazione che finalmente riusciamo a garantire a tutti i pazienti un doppio trattamento riabilitativo previsto per legge nelle patologie cosiddette complesse. A chi mi succederà, auguro davvero di proseguire quella che per me è stata sicuramente una soddisfazione professionale e, perché cosi deve essere, di migliorarla ancora. direttore generale dell Area Vasta 2 dottor Giovanni Stroppa, alla direzione sanitaria ed in particolare alla responsabile del servizio Infermieristico Nenella Sartini. Voglio mandare, inoltre, un sentito saluto ai medici di base, ad alcuni in particolare: i dottori Corrado Rosi, Mario Carloni, Sebastiano Rossi, Lilia Spuri, Franco Castellani, Vania Folisi; con loro, nel corso degli anni si è instaurata grande stima e cooperazione. Ultimo abbraccio, e non certo per importanza, lo dedico alle migliaia di pazienti che ho incontrato in questo percorso di trentotto anni di lavorativi, con loro si è creato e generato un sincero rapporto di amicizia. A tutti quelli che giornalmente mi vedevano in ambulatorio o in reparto conclude Morico - e mi chiedevano 'quando vai in pensione? Sei ancora qui', dico soltanto: non sono in pensione e se il Signore mi assiste, lavorerò ancora per diversi anni a Matelica. Sarete sempre, tutti, nel mio cuore, non vi dimenticherò. d.g. BREVI DA FABRIANO ~ INCASSA, MA NON VENDE: DENUNCIATO Fabriano giorni fa. Un 20enne fabrianese incassa 500 euro da un acquirente maceratese per aver venduto on line a costui un iphone, ma l oggetto della compra-vendita non lo inviava ed i Carabinieri, dopo perquisizione, gli trovavano - tra l altro - la scheda telefonica con la quale aveva contattato il maceratese e la Carta di Credito sulla quale aveva versato i soldi. Il fabrianese è stato denunciato. ~ 4 MAGGIORENNI E 2 MINORI CON DROGA Fabriano, marzo. Durante alcuni controlli i Carabinieri segnalano come consumatori di droga 6 ragazzi fabrianesi - 2 dei quali minorenni - per possesso di hashish e marijuana. I sei appartenevano a varie comitive. ~ AVEVA BEVUTO PER 5 Fabriano giorni fa. Un automobilista romeno guidava avendo un tasso alcolemico 5 volte maggiore del consentito ed i Carabinieri gli hanno sequestrato l auto e ritirata la patente. Invece altri due romeni ubriachi sono stati denunciati per guida in stato di ebbrezza. ~ TORNATO DOPO 20 GIORNI Fabriano, via Dante, 26 marzo. Si è presentato nel commissariato di Polizia il 54enne fabrianese che mancava da casa dall 8 marzo. L uomo che aveva perso il lavoro, aveva viaggiato per varie regioni d Italia senza averlo comunicato a parenti o ad amici, e tutti con Polizia, Carabinieri e VdF lo avevano cercato invano. L uomo sta bene. ~ VANDALI, ANCHE ODIOSI Via Gioberti notte marzo. Ignoti, oltre a incidere e graffi are con righe, squarciano un pneumatico ad ognuna delle 13 auto in sosta, mentre ai due veicoli di una coppia di fi danzati squarciano tutti gli 8 pneumatici. Cosicché i due sporgevano denuncia presso la Polizia. ~ IGNOTO GRAFFIA Fabriano 3 marzo. Nel parcheggio sito davanti ad un supermercato qualcuno graffi a uno sportello ed il cofano di un autovettura in sosta ed il proprietario della macchina sporge denuncia presso la Polizia. ~ I SEGNALI STRADALI NON COSTANO? Fabriano. In fondo al Corso della Repubblica c è il segnale Obbligo di Svolta a destra - via Ramelli - ma anche al di là della strada c è un identico Svolta a destra. I fabrianesi svoltano però anche a sinistra - piazza Garibaldi - e la Polizia Municipale li ignora. Insomma ci sono sì due segnali, ma non servono - basta il Divieto di Accesso posto in via Cialdini - ed è come se non ci fossero: forse li ha messi qualche buontempone? Insomma i segnali, anche se fossero regalati, sono troppi. E se non sono un dono, chi li ha acquistati visto che non ci sono soldi per la vernice delle strisce? E non si potrebbero barattare con altri Comuni, dando i doppioni - tipo Divieto di Accesso a sinistra e Obbligo di superare a destra, cioè la stessa cosa, posti a centro strada ed in ogni via prima delle rotatorie - per ottenere sacchi di vernice? Porthos ~ AVEVA DROGA IN CUCINA Fabriano, 26 marzo. Un italiano 43enne da anni qui, viene denunciato dai Carabinieri per detenzione di sostanze stupefacenti a fi ni di spaccio perché durante la perquisizione domiciliare un cane antidroga gli trovava 25 grammi di marijuana in un cassetto della cucina. ~ LA FRANA ANCORA SI MUOVE Moscano 28 marzo. VdF ed operai comunali mettono in sicurezza la frana lungo la strada che conduce al paese e che ha creato un dislivello di 30 centimetri. 10 fabriano.indd 2 01/04/

10 L'Azione 4 APRILE 2015 >FABRIANO< 11 Le Entrate, gradito ritorno Riapre lo sportello dell'agenzia dopo la chiusura e l'accorpamento con Jesi di CHIARA TIBERI G razie all accordo raggiunto tra i cinque Comuni dell Ambito Fabriano, Cerreto d Esi, Serra San Quirico, Sassoferrato e Genga il 27 marzo è stato riattivato lo sportello dell Agenzia delle Entrate. Situato presso il Centro Commerciale Il Gentile, il locale è di proprietà del Comune di Fabriano che ha messo a disposizione e sistemato questo ufficio. L Agenzia, precedentemente chiusa e accorpata all Ufficio Territoriale di Jesi, benché avesse un organico di 12 persone riusciva a dare un efficace servizio alla collettività. Il sindaco Giancarlo Sagramola, oppostosi fortemente alla chiusura dello sportello, in seguito a numerosi incontri con dipendenti e organizzazioni sindacali, è riuscito a restituire ai cittadini questo spazio: Esprimo tutta la mia soddisfazione - sottolinea il sindaco per avere riattivato il servizio grazie anche al contributo dei Comuni ed alla disponibilità dell Agenzia delle Entrate. Siamo 11 fabriano.indd 2 giunti alla riapertura nonostante ostacoli di varia natura che, con tenacia e buona volontà, sono stati superati anche grazie alla struttura comunale. Consci del fatto che ogni chiusura di un servizio impoverisce il territorio e lo rende meno attrattivo e capace di rispondere ai bisogni dei cittadini. Il direttore regionale Carmelo Rau dichiara apprezzamento per l esito della riorganizzazione delle strutture periferiche dell Agenzia delle Entrate nelle Marche che razionalizza le risorse in funzione della effettiva richiesta dei servizi ma ne mantiene l erogazione sul territorio, in particolare a favore di coloro che non hanno la possibilità di usufruire delle procedure telematiche messe a disposizione dall Agenzia. Presso il nuovo sportello, nato a seguito della convenzione siglata il 25 febbraio scorso tra l Agenzia delle Entrate delle Marche e il Comune Foto Daniele Gattucci di Fabriano, opereranno cinque dipendenti dell Agenzia, garantendo l erogazione dei seguenti servizi: - assistenza su comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento scaturite a seguito di controllo automatizzato ex art.36 bis del Dpr n. 600/1973 e 54 bis del Dpr n.633/1972; - informazioni generalizzate sulla posizione fiscale e sui vari adempimenti tributari; - registrazione atti privati; - operazioni anagrafiche ai fini Iva e domande iscrizione archivio Vies; - rilascio, variazione, duplicato codice fiscale e tessera sanitaria; - ricezione documenti; - vidimazione registri; - ricezione dichiarazioni di successione; - informazioni su rimborsi imposte dirette e indirette (ad esclusione dell Iva). Anche presso lo sportello di Fabriano sarà possibile avere informazioni ed assistenza sul nuovo servizio del 730 precompilato, oltre che sul modello Unico. L ufficio sarà operativo dal lunedì al giovedì, dalle 8.45 alle 13, e il venerdì dalle 8.45 alle Il martedì e giovedì anche dalle alle 17. Per contattare l ufficio: indirizzo agenziaentrate.it; telefono: prima informazione 071/ /04/

11 12 >EVENTI< L'Azione 4 APRILE 2015 Il Chor-Art a S.Filippo Torna in città il gruppo di Stoccarda, ospite del Vox Nova Martedì 7 aprile alle ore 19, presso la centralissima chiesa do S. Filippo il Coro Polifonico Vox Nova presenterà un interessante concerto vocale: sarà infatti di nuovo a Fabriano ospite della corale fabrianese il Chor-Art Stuttgart, che già diversi anni fa tenne un bel concerto nella nostra città. Si tratta di una compagine vocale fondata nel 1982, come coro di uno ginnasio di Stoccarda, con il nome di Cannstatter Sängerjugend. Dopo il ritiro dell ex insegnante di musica e direttore del coro, nel 1989 gli studenti ormai laureati hanno deciso di proseguire l esperienza corale del Cannstatter Sängerjugend come coro giovanile al di fuori della scuola. Nel corso degli anni, si sono aggiunti molti elementi ed oggi il coro è costituito da circa 60 membri tra 25 e 45 anni di età. Nel 1999 Cannstatter Sängerjugend si è dato il nuovo nome di Chor- Art Stuttgart. Dal 2010 Margit Il Chor-Art Stuttgart Schubotz, insegnante di musica ed inglese, dirige il coro con grande impegno e fantasia. Il pianista accompagnatore è Andreas Bähr, figlio del fondatore del coro. Molti spettacoli, concerti, scambi giovanili e, naturalmente, tournee di concerti in tutto il mondo fanno parte dell esperienza del Chor-Art Stuttgart che di recente si è esibito Alla scoperta di Marchex, un'economia diversa Fabriano dal Basso vi invita a partecipare all incontro che si terrà Oratorio della Carità sabato 11 aprile alle ore 17 Alla scoperta del Circuito Marchex. Un convegno per conoscere sistemi che in altre città a noi vicine funzionano. Uno di questi è il circuito Marchex che si ispira all omonima esperienza sarda Sardex. (che funziona con notevoli successi da circa 5 anni): un modo diverso ed innovativo di concepire l economia e gli scambi di prodotti, beni e servizi, basato su regole etiche e solidali e sul sostegno dell economia locale. Li abbiamo quindi contattati ed incontrati e al tempo stesso abbiamo favorito l incontro tra questa realtà e le istituzioni comunali, al fine di realizzare un primo evento informativo rivolto ai soggetti economici e del mondo del lavoro, del volontariato e delle associazioni e ovviamente all intera cittadinanza. Ringraziamo della disponibilità i rappresentanti del Marchex con cui ci siamo relazionati: la nostra concittadina Manuela Romei responsabile area broker e Francesco Trasatti, responsabile marketing di circuito Marchex, che sarà anche il coordinatore dell incontro. Ringraziamo anche le istituzioni comunali che hanno creduto nella validità dell iniziativa. in Cina, Russia, Sud Africa, India, e nel 2014 in Galles e Inghilterra perseguendo inoltre l obiettivo di conoscere giovani provenienti da altri paesi, in modo da contribuire alla comprensione internazionale e la tolleranza reciproca. Uno dei momenti forti per il Chor-Art Stuttgart è il concerto annuale di Natale in cui il Coro si esibisce con solisti ed orchestra, oltre al tradizionale concerto di primavera o estate. Il repertorio del Coro ospite è molto versatile e avremo l occasione di ascoltarlo ed apprezzarlo nel concerto di Fabriano. Si va da opere spirituali della musica classica, tedesca e internazionale a gospel, musica folk, pop e brani di musical. La morte di Marco Beci nel libro di Varagona A volte sento il bisogno / di aprire la fi nestra / per guardare il cielo / e provare a ricordarti. / Una lacrima scende / e mi bagna la guancia. / Poi penso: Sono come volevi che io fossi? / Sono cresciuta come tu avresti voluto? / E mi dico: Sì, perché tu mi sei sempre stato vicino! / E questo mi basta. Chiudo la fi nestra. / E vado avanti. E questa la poesia che in quarta di copertina chiude il bel libro di Vincenzo Varagona Morire a Nassiriya. Marco Beci, un italiano a servizio del mondo che una bella e fruttuosa sinergia fra Circolo della stampa Marche Press e l Università Popolare ha presentato ad un folto pubblico nella Biblioteca comunale fabrianese. La poesia - una parte, quella completa è nel volume - è della figlia più piccola di Beci che il giorno terribile dell attentato il 12 novembre 2003 alla base italiana di Nassiriya aveva solo due anni. E uno dei passi più emozionanti ed umani del libro del giornalista Rai e che abbiamo presentato in un bel pomeriggio che non solo rende testimonianza, racconta un pezzo terribile di storia e ricorda un uomo che della fede nell uomo aveva fatto da sempre il suo impegno. Stendendo queste poche considerazioni sto di fatto violando un principio etico a cui sono il primo a credere: mai parlare di se stessi. Ma lo violo volentieri come coordinatore del Circolo organizzatore perché ho avuto spesso, nel corso delle due ore di presentazione e successivamente nel colloquio con i familiari e gli amici di Pergola che li accompagnavano, ricorrenti brividi che ritengo abbiamo aggredito anche non pochi presenti. Marco Beci, credo di poter dire, era uno di quelli che nell aiutare, nel mettersi a disposizione degli altri, nel cercare di alleviare i loro problemi, non pensava a se stesso. Suppongo che, normalmente, avanzava come fanno quasi sempre queste persone: prima vengono loro, poi io. E nelle tante testimonianze che il libro riporta questo filo conduttore appare costantemente o, forse, è proprio il filo che ha guidato la sua vita e che la ricorrente follia umana che attraverso la morte pensa di risolvere i propri problemi, è riuscita per l ennesima volta a spezzare. La presenza dei familiari all incontro, la loro grande compostezza, la significativa lettura di alcuni spezzoni di testo, il costante ritorno alla comunità di Pergola ed ai suoi valori che hanno marchiato Beci, sono stati senza alcun dubbio il più bel riscontro di due ore di riflessione. Un grazie all Università Popolare ed alla sua presidente Fernanda Dirella per una sinergia che mi auguro vivamente possa riscontrare altri appuntamenti. Per chi vuole capire il consiglio è quello di rifarsi al libro, edito dalle Paoline. Luciano Gambucci Visitare Fabriano: gli eventi Ripartono con la stagione primaverile gli appuntamenti di #VisitFabriano, la rassegna di visite guidate tematiche al centro storico della città di Fabriano con percorsi di approfondimento storicoartistico rivolti a visitatori e residenti. Fabriano tra sacro e profano è il primo itinerario in programma sabato 4 aprile e condurrà i partecipanti alla scoperta dei luoghi e delle vicende del potere civile e religioso nella città sin dal Medioevo: si proseguirà il 25 aprile con una visita sulle tracce delle Storie Francescane, attraverso luoghi, suggestioni e personaggi legati al santo assisiate e all ordine da lui fondato. L appuntamento del 26 aprile sarà dedicato invece agli Under 12 ma non solo, e attraverso la narrazione della storia tra realtà e fantasia di uno dei piccoli sopravvissuti all eccidio del 1435 ripercorrerà i luoghi legati alla signoria dei Chiavelli. Il 2 maggio sarà invece la volta di Gentileschi e i caravaggeschi, un percorso alla scoperta degli artisti del Seicento che hanno lasciato incredibili testimonianze pittoriche nella città della carta. Si concluderà la rassegna primaverile sabato 30 maggio con una visita ai luoghi della Fabriano da non perdere, tra piazze, chiese e vie caratteristiche. Tutti i percorsi partiranno alle ore 15 con appuntamento al complesso museale San Benedetto in piazza Fabi Altini 9. Il ciclo di itinerari è organizzato dalla cooperativa Archeomega in collaborazione con alcune delle guide professioniste fabrianesi. Per prenotazione ai seguenti recapiti: tel oppure via mail a L Alternativa viaggi tel , alternativaviaggi.it. La poesia in concorso Torna la festa della felicità dal 15 al 19 luglio dove da diversi anni si organizza anche un concorso di poesia, il Memorial Marcello Paparelli. Il concorso è aperto a tutti e gratuito, le opere devono essere scritte su foglio A4, le stesse non saranno restituite ma rimarranno in archivio del Circolo Fenalc Argignano. Un attestato di partecipazione sarà dato a tutti coloro che invieranno una poesia e una attenta e competente giuria dichiarerà le prime tre classifi cate che avranno un premio ulteriore che verrà assegnato domenica 19 luglio alle ore 21 nell ambito della festa ad Argignano. Coloro che vorranno partecipare dovranno inviare le loro opere entro il 25 giugno ai seguenti indirizzi: Pietro Zampetti, via Aldo Moro, 20, Fabriano, L Azione, piazza Papa Giovanni Paolo II, 10, Fabriano; indirizzi mail: libero.it, Il tema dell opera è libero, si può scrivere anche in dialetto. Info: Pietro Zampetti , Diabetici: l'assemblea L Associazione per la Tutela del Diabetico onlus di Fabriano organizza per sabato 11 aprile alle 9 l assemblea annuale dei soci presso la sala Parca dell Ospedale di Fabriano con i seguenti punti all ordine del giorno: relazione sull andamento delle attività a consuntivo e quelle in previsione per il 2015; discussione ed approvazione rendiconto economico 2014; votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo per il biennio ; programmazione campo scuola 2015; varie ed eventuali. 12 eventi.indd 2 01/04/

12 14 >MATELICA< L'Azione 4 APRILE 2015 Schietto, divertente, caustico, sempre con la sua 500 blu Eccolo, il saluto corale che gli farà sicuramente piacere. Chi ha raccontato qualcosa di lui, chi, tramite lui, di sé e della propria giovinezza, chi gli commissiona uno dei suoi bonari scapaccioni. Alcuni elementi ritornano spesso, sul suo carattere ma, in un tempo di immagini, in tanti lo ricordiamo a bordo di una sfrecciante 500 blu. Siamo a metà circa degli anni '80, facevo parte dell'associazione Pro Matelica ed era un periodo in cui la Santa Sede riorganizzava le Diocesi e quella "Fabriano e Matelica" sarebbe diventata "Fabriano-Matelica" con la chiesa di S. Maria che non era più Cattedrale ma Concattedrale. Proteste in città e varie iniziative, tra le quali una raccolta di firme organizzata dalla Pro Matelica. Punti buoni di raccolta delle firme erano le chiese durante le messe domenicali e quella domenica con un altro consigliere della Pro Matelica ero a raccogliere le firme a Regina Pacis. Con il nostro banchetto di fronte alla chiesa (quella vecchia) invitavamo i fedeli a firmare ed ogni tanto, approssimandosi l'orario di inizio della S. Messa (allora, quella delle 11 se ricordo bene), un signore piuttosto anziano, ma ben arzillo, che evidentemente svolgeva anche qualche funzione di sagrestano, compariva sulla porta della chiesa come aspettando qualcuno e borbottando qualcosa. La gente affollava la chiesa, l'orologio era oltre le 11 e quel signore anziano sempre più agitato (ma anche un po' divertito) era sempre più presente sulla soglia. Gli chiesi chi aspettasse, "il prete!" rispose (e si riferiva sia a don Franco che a don Alberto) e soggiunse: "...alla Messa arrivano tardi, ma a ballare si ritrovano sempre per primi!". Si riferiva alle feste parrocchiali, anche da ballo, nel salone di Regina Pacis, che animavano la parrocchia ed il quartiere. Ancora nella mia attività con la Pro Matelica, ancora negli anni '80, stavamo organizzando S. Martino nel salone di Regina Pacis. Don Franco ce lo aveva concesso, però dovevo parlargli per accordi sul riscaldamento del salone stesso (S. Martino quindi si era a novembre). Così, alle 8 ero davanti la chiesa di Regina Pacis, ragionando che verso quell'ora avrebbe dovuto esserci la Messa mattutina. Invece niente, non c'era nessuno e la chiesa era sprangata. Un passante mi disse che era troppo presto e che verso le ore 9 avrei potuto trovare don Franco al Piccolo Bar. Così alle 9 circa lo incontrai lì e gli dissi scherzosamente, caricando un po' sull'ora: "...è dalle 7 che ti aspetto davanti alla chiesa. Se arrivasse un peccatore pentito, non potendosi confessare tornerebbe a peccare!" ed egli prontamente, di rimando: "E che, si pente alle 7 di mattina?! Ha tempo tutto il giorno...". Nando Cingolani I visionari del nostro tempo sono coloro che riescono a regalare e materializzare sogni a se stessi e agli altri... Don Franco è stato uno di questi... Grazie per esserci stato per i tuoi parrocchiani e per i tuoi concittadini... Se mi sarà permesso, ci rivediamo dall'altra parte! Giorgio Bruzzechesse Ciao Don! Dai uno scapaccione a babbo quando lo incontri. Massimo Antonelli Le gite a Gardaland, il frustino per cammelli che si chimava Giacomno, i presepi che facevamo, le partite a carte che ti facevano arrabbiare, le volte che durante la Messa ti risentivi perché non stavamo zitti oppure quelle che uscivi dalla chiesa per dire a noi che giocavamo a calcio lì davanti di fare piano, le 200 lire che ci davi per venire a Messa il mese della Madonna... Praticamente un Il mistero di Dio in un uomo, un prete Credo che ogni persona sia una manifestazione della presenza e della attività di Dio. Ognuno di noi, in modo particolare noi battezzati, è un riflesso della luce di Dio, una impronta del suo Essere. Don Franco (Francesco al fonte battesimale) è stato un uomo che con i suoi difetti ha compiuto nella sua vita il mistero di Dio, mistero di amore e di misericordia. Dai suoi racconti e dal suo libro ci ha detto più volte che era veramente affezionato a suo padre e a sua madre, Giulia e Agostino, e di loro aveva una grande stima e un grande rispetto, anche quando ormai era adulto. Amava le sue sorelle e i suoi nipoti. Questo non vuol dire che non ci fosse mai un contrasto, ma con Paola (Marianna) e con Maria aveva e riceveva sempre attenzioni ed affetto sincero. Questa non è una agiografia sdolcinata o un elogio funebre: è il ritratto di una persona che ha compiuto la sua vita nel modo migliore, cercando sempre di capire il suo prossimo e di essere vicino nel modo più vero, sincero e produttivo. Nel suo rapporto con la gente, con i parrocchiani, è stato sempre onesto e sincero, qualche volta punzecchiava con il mettere in mostra in modo ironico e grottesco i difetti dei cristiani, ma nei rapporti personali era sempre attento soprattutto alle situazioni più difficili, come ad esempio la morte di una persona cara. Come sacerdote, che non era diverso dall uomo, aveva la consapevolezza di offrire la grazia di Dio coni sacramenti e con la sua parola, e anche se qualche volta le sue liturgie erano un po squinternate, aveva l accortezza di prepararsi sempre, con la preghiera e la meditazione, alle celebrazioni. Ogni giorno era fedele alla liturgia delle ore, per sé e per il popolo a lui affidato. Che dire di don Franco? Un uomo buono, generoso, attento leale e sincero, vero. Un uomo e un prete che ha saputo rivelare un raggio della luce di Dio che ci salva, ci libera dal male e ci offre ogni giorno, ogni ora, la sua infinita tenerezza e la sua misericordia. Avrà avuto anche lui i suoi peccati, di cui si confessava. Noi lo affidiamo al Signore, al Padre della Vita, perché lo accolga nel suo regno e, un po egoisticamente, perché continui ancora la sua presenza, la sua luce, nelle nostre comunità. Con la Grazia di Dio di cui don Franco ha cercato sempre di essere dispensatore e ministro. Don Alberto pezzo bellissimo della mia vita! Ciao Don Franco! Alessandro Antonuzzo Per noi braccanesi, una tristezza in più. E' stato il parroco dell'"emancipazione" di quella frazione, nel vero senso della parola. "Un viaggio dietro l'altro, da sempre. In questo tuo ultimo, ci saremo tutti". Emanuele Fuffa Ti ricordo moderno e scanzonato. Avevi il dono della fede dei semplici, la più bella. Addio a te nella tua mitica 500 blu. Renzo De Biase "Viva l'amor, Viva la Vì, Viva la Companì". Ciao don Franco, riposa in pace. Francesco Paolucci Una persona che ha fatto parte della vita di quasi tutti i matelicesi. Simona Paglioni Durante il funerale di don Franco, dopo aver ascoltato la lettera dell'insegnante Carla Trecciola è difficile scrivere magari schersosamente un aneddoto sul ragazzo del Novecento, un prete di frontiera.mi ha colpito un po perchè mi appartiene nella mia lunga vita politica. Don Franco, lo scautismo, l'oratorio ha seminato in molti di noi quel modo di fare. Cosi terminava la lettura: Ti preghiamo di chiedere al Signore, e la faccia non ti manca, di suscitare nella Chiesa, oggi, tante vocazioni di preti "strani" come te, per attuare un risveglio a vita nuova, nella nostra comunità. Poi l'aneddoto. Anno 1951: eravamo al mare di Palombina con una uscita del Ricreatorio, anche don Franco si toglie la tonaca lunga da prete e si mette in costume da bagno posizio- nandosi con un giornale sugli scogli dicendoci, non mi chiamate "don" Franco. Poco dopo Franco Bartocci che non aveva sentito il suo richiamo, da lontano urlava: don Franco piimo lu moscò? I presenti si girarono per vedere un prete in costume. Ivano Tacconi Sono rimasto veramente colpito dalla notizia della scomparsa di don Franco Paglioni che non molto tempo fa, in una mia visita a Matelica per una ricorrenza della cara zia Marisa Lucernoni, avevo con Lei visto in buona forma, sempre di corsa con la sua 500 blu. Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più sentire la sua voce sembra scomparsa per sempre. Ma il ricordo di don Franco vivrà per sempre nel mio cuore più importante di qualsiasi parola, la Sua anima ci sarà sempre accanto e renderà più vicini a Dio. Ieri la Sua chiesa era gremitissima e ciò dice tutto... Giuseppe Pocaterra Per sempre ricorderemo la grande dignità e statura umana di don Franco. Alessandro Tencioni In sacrestia stavamo parlando e mi diceva che quando ultimamente andava allo stadio la squadra vinceva sempre. Poi la storia del mattone e la finestra, e poi Quando il 1 febbraio ha fatto il battesimo a mio nipote alle 4 di pomeriggio, appena entrati ci ha guardati e ha detto: a voi non vi vedo spesso in chiesa, perciò oggi sapete che c'è, la messa ve la dico per intero!. Una lettrice Tutti lo hanno pensato, alcuni lo hanno scritto, chi ha potuto parlare lo ha detto. Mai, forse neanche all inaugurazione, la chiesa è stata così piena come lo era mercoledì, durante la messa per il funerale di don Franco Paglioni, parroco di Regina Pacis, con cui si confonde. Ed è stato proprio questo uno dei primi pensieri che il vescovo Vecerrica ha voluto lanciare: questa parrocchia si identifi ca in don Franco, che l ha tirata su, mattone su mattone. Ed è vero, l ha tenuta come parroco per oltre trent anni e i mattoni per la chiesa se li è sudati ad uno ad uno. I mattoni Quanto vorrei essere don Franco in cotto, ma soprattutto quelli con un anima: Non si preoccupava delle sue opere, ma del suo popolo, che andava a cercare in ogni posto, anche giocando a carte. Una delle immagini che ogni matelicese ha con sé, ma che fanno don Franco tra i matelicesi, e il vescovo lo ha capito subito. E dimostra di aver ben capito l uomo e la sua vocazione, instancabile e ferma, forte anche e proprio nelle sue maniere così sincere: Don Franco riassume il vescovo è stato libero nell ubbidienza. E poi una frase forte, che ci ha colpito molto, con cui Mons. Vecerrica ammette il grande lavoro fatto dal ragazzo del Novecento: Quanto vorrei essere come don Franco. E proprio sulla sua missioni, sulla sua effi ciacia, e proprio a lui il Vescovo ritorna, per ritornare a quello che è uno dei, forse il principale, segno distintivo della sua vescovato: l attenzione alle vocazioni. E allora Promettiamo a don Franco che pregheremo perché Dio ci doni delle vocazioni. Lo stesso don Franco è stato un dono di Dio. Poi anche il sindaco Delpriori: La parrocchia di Regina Pacis è don Franco. La presenza oggi a questa funzione testimonia il legame stretto e profondo con tutta Matelica. Diffi cile non restare sul personale, anche da sindaco. Vi dico questo. Una volta, quando mi venne a mancare una persona cara, don Franco mi avvicinò e mi disse: non preoccuparti per lui, perché era una persona mite. Mi è tornato in mente il passo del Vangelo di Matteo. E mi viene da dire: Matelica sta vivendo anni diffi cili, è spaccata. Don Franco vorrebbe che la sua città fosse unita. Lavoriamo per questo. Sull idea di vera libertà tornerà anche don Alberto: Grazie per la vita di don Franco che il Signore ci ha donato: per la sua verità e la sua libertà. Sempre. Al bar, allo stadio, per strada, nei dialoghi con le persone, nelle omelie, nel confessionale. Intanto, in cantoria, si alternavano il coro di Regina Pacis e la Corale Polifonica Antonelli che ci ha regalato durante la Comunione, struggente e meraviglioso, il Requiem di Puccini. Antonio Gentilucci 14 matelica.indd 2 01/04/

13 L'Azione 4 APRILE Tutti pronti per la Pasqua I riti e le celebrazioni della Settimana Santa nelle parrocchie della città di ANTONIO GENTILUCCI Parrocchie e conventi e i fedeli si stanno preparando al clou della Settimana Santa. A partire dal 2 aprile, Giovedì santo, tanti sono i momenti di avvicinamento alla Domenica di Pasqua. Il primo grande appuntamento è per il Giovedì Santo. Alle 18, in Santa Maria Cattedrale, la celebrazione della Cena del Signore: la S. Messa e la rituale lavanda dei piedi celebrata dal Vescovo. La Santa Messa della Cena del Signore viene celebrata anche alle nel Monastero della Beata Mattia e alle 18.30, a Regina Pacis e a Santa Teresa. Poi, a seguire, ci sarà la consueta adorazione dei Sepolcri, A colazione... in piazza la domenica di festa E Pasqua, ed è tempo di rispolverare antiche e bellissime tradizioni. Ci ha pensato la ProLoco di Matelica che ha organizzato, per la mattina di domenica 5 aprile, la Colazione di Pasqua - "Come una volta". Dalle ore 8.30 alle ore Il menù? Quello che tutti sanno: frittata con la mentuccia, coratella d'agnello, pizze pasquali e di formaggio, salumi, uova di cioccolato. E mentre si potranno assaporare le nostre tradizioni, i bambini potranno seguire un piccolo laboratorio di pittura delle uova. Arriva Vecchioni, Teatro esaurito Arriva Vecchioni al Teatro Piermarini di Matelica e si conferma la punta di diamante di questa stagione teatrale. Il cantautore milanese sarà venerdì 10 aprile, a partire dalle 21.15, con la sua chitarra, a deliziare il pubblico con i suoi testi e i suoi accordi e la frase mi dispiace, non ci sono più posti è ormai l unica recitata, al botteghino. Da giorni infatti, siamo al tutto esaurito. E il personaggio lo merita. Roberto Vecchioni, milanese, non è solo un cantautore. I suoi testi, con gli accordi, sono nella storia della canzone italiana. Senza, fanno comunque parte a pieno titolo della letteratura contemporanea italiana. Nato nel 1943, da genitori napoletani (il che si sentirà anche in diverse sue composizioni), la sua attività nel mondo musicale inizia negli anni 60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Zanicchi, Cinquetti), collaborazioni che riprenderà più tardi anche per Nannini, Oxa, Patty Pravo, Adamo. Nel 1971 si propone per la prima volta come interprete delle sue canzoni e incide il suo primo album Parabola che contiene la celeberrima Luci a San Siro. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con L uomo che si gioca il cielo a dadi. Nel 1974 vince il premio della critica discografica come miglior disco dell anno per Il re non si diverte. Da quel momento, continuerà a collezionare dischi e premi. L elenco, nel suo sito Internet, è infinito, tra cui spiccano i due successi al Festivalbar e il trionfo a Sanremo nel 2011, ma pure i tanti premi per la critica, per i testi. E non dimentichiamo che il professore di liceo di Milano (insegnante si è sempre sentito) ha al suo attivo anche libri e successi editoriali, con la gloriosa Einaudi. Ma è tempo di lasciar parlare lui, e le sue canzoni. a.g. allestiti in tutte le chiese. La sera c è una Veglia di Adorazione comunitaria, alle 21 alla Beata Mattia e a Santa Teresa, alle a Santa Maria. Il venerdì è il giorno forse più importante, e il venerdì Santo, a Matelica, è da sempre appannaggio del Convento di San Francesco: alle 14 inizia il ricordo delle Tre Ore di Agonia del Signore. Quest anno le Sette Parole di Gesù sulla Croce e la dolorosa Passione saranno presentate dal Frate Minore Padre Pierluigi Allegrezza Giulietti, mentre la musica sarà curata, al solito, dalla Corale Polifonica Antonelli. Regina Pacis celebra alle 15 la Liturgia della Croce. La Proclamazione della Passione verrà celebrata dalle Clarisse della Beata Mattia alle 16, nella Cattedrale di Santa Maria alle Si scioglie il nodo del Consiglio di amministrazione della Fondazione Mattei. Nella seduta di lunedì 30 marzo il Consiglio comunale ha infatti designato i nuovi membri del Cda, nelle persone di Giuseppina Foglia (designata del sindaco), Guido Carradori e Sandro Botticelli (designati della maggioranza), Egidio Montemezzo (designato della minoranza) e il dott. Alessandro Curzi, come rappresentante della Famiglia Mattei. Tutto a posto dunque? Neanche per sogno. Arrivati al punto, quello che finora era stato (nonostante diverse interrogazioni della minoranza, in particolare sul futuro del cementificio Sacci) un Consiglio comunale non diciamo oxfordiano ma molto cordiale e misurato, esplode e volano (virtualmente, si intende) le sedie tra maggioranza e la minoranza di Nuovo Progetto Matelica, con scambi di opinioni 18 e a Santa Teresa, alle A Santa Teresa il momento di preghiera inizia la mattina alle 8 con le Lodi (anche Sabato Santo). La sera, alle 20.30, Matelica accompagnerà la Solenne Processione del Cristo Morto, organizzata da sempre dai Approvato tra le polemiche il nuovo Cda della Fondazione Mattei Per capire le origini di tante polemiche bisogna risalire al 5 settembre del In quell occasione, il Consiglio aveva votato alcune modifiche allo Statuto della fondazione, e il nuovo Cda (il vecchio decade automaticamente quando cambiano sindaco e Giunta), in cui entravano, tra gli altri, un ex-dirigente Eni come Sergio Palma (in quota sindaco) e Massimo Mondazzi, il direttore finanziario di Eni (in quota maggioranza). Quella votazione fu decisa e approvata dai capigruppo nonostante il punto non rientrasse in realtà nell Ordine del giorno di quel Consiglio comunale. E per questo il consigliere Mauro Canil, assente in quel consiglio, inviò una comunicazione, in data 29 settembre, in cui chiedeva se le nomine in questione, per il fatto che non erano all ordine del giorno, non fossero da ritenere illegittime e, pertanto, da annullare. In conseguenza di questo, i due uomini Eni, Palma e Mondazzi, decisero di dimettersi. Parte da qui il sindaco Delpriori, che dice: Abbiamo nominato quel Consiglio dopo un grosso lavoro di sintesi con Eni stessa, i cui rapporti si erano incrinati dopo che nel 2012 la legge Delrio aveva obbligato l amministrazione a snellire il Cda, togliendo la figura del delegato Eni, cosa che non era neanche stata comunicata all azienda. Questo grande lavoro di sintesi aveva portato alla nomina di Palma, matelicese e membro importante di Eni e confermata dalla presenza di Mondazzi, una figura importantissima francescani, per le vie della città, insieme con la musica della Banda Veschi. Simile il programma delle tre parrocchie per il Sabato Santo. La parrocchia di Santa Teresa inizia alle con la Celebrazione dei Vespri cui segue, a partire dalle 21, la Solenne Veglia Pasquale: la Liturgia del Fuoco, della Luce, della Parola, la Rinnovazione della Promesse Battesimali e la Celebrazione dell Eucarestia. Le Liturgia del Fuoco, della Luce della Parola, del Battesimo e dell Eucarestia sarà il fulcro anche della Solenne Veglia Pasquale a Regina Pacis, dalle 21 e a Santa Maria, dalle 22 e presso la Beata Mattia, sempre alle 22. Un triduo di preparazione come sempre ricchissimo, per la Domenica di Pasqua, con i consueti orari festivi delle diverse chiese. Quella delle 18 in Cattedrale sarà celebrata dal Vescovo Vecerrica. Una Buona Pasqua a tutti! Delpriori: Niente Eni per colpa dell opposizione di Eni, colui che firma i bilanci. Credo che la minoranza abbia toccato il punto più nero da quando sono all opposizione e dovrebbe chiedere scusa a tutti i matelicesi.. La Fondazione, con Eni dentro, come volano per lo sviluppo del territorio, questa l idea che quindi non sarebbe più riproponibile. Eni, dice il sindaco, non vuole saperne e non vuole essere coinvolta in beghe di paese. Canil, dal canto suo, replica che non era mia intenzione provocare le dimissioni di nessuno ma che i rappresentanti Eni si sono sfilati dal tranello in cui li aveva coinvolta la Giunta, con un atto illegittimo. Per questo Canil si dice strabiliato dalle parole del sindaco, che definire offensive è poco. La replica di Delpriori sarà la lettura di uno stralcio della lettera di Palma che, riferendosi alle richieste di annullamento delle nomine, dice che sono una grave offesa nei confronti di Eni che ha condiviso la nomina del suo direttore finanziario nel Consiglio della Fondazione. [ ] Dopo questi nuovi fatti le relazioni con Eni, a mio parere fondamentali per il rilancio della Fondazione, sono definitivamente compromesse. [ ] E ormai superfluo elencare le società e le banche che si erano dichiarate disposte a sostenere la Fondazione, e l accordo, praticamente concluso per il finanziamento di un premio annuale a riguardo all avvio o alla crescita di attività di giovani imprenditori in settori del territorio ad elevato potenziale di sviluppo. Forti polemiche ci sono state anche tra lo stesso sindaco Delpriori e l altro consigliere di minoranza ed ex-presidente della Fondazione Mattei, Sparvoli. Il primo aveva parlato di verbali che mancavano e una confusione enorme anche nei bilanci. Troppo per Sparvoli, che si è sentito ovviamente chiamato in causa: Troppe volte avrei voluto tornare alla politica in questo Consiglio, ma l inesperienza a questo punto non è più un attenuante. Questi messaggi poco chiari devono cessare. Posso dire solo una cosa: abbiamo lasciato più soldi di quelli che abbiamo trovato, il tutto documentato da verbali altrettanto chiari e firmati. Da parte sua, è Baldini a provare a ricucire e guardare avanti, suggerendo di andare avanti e di credere nel progetto di una Fondazione che abbia un ruolo strategico, anche insieme a Unicam e alla Consulta, un progetto nato oltre un anno fa e che lo stesso Baldini aveva seguito come assessore nella scorsa consiliatura. a.g. 15 matelica.indd 2 01/04/

14 16 >MATELICA< L'Azione 4 APRILE 2015 È primavera, cogli... un libro! di SARA NOÈ Francesco Mentonelli, Mario Pistacchio, Laura Toffanello e Francesca Chiappa Nasce un paio di mesi fa l iniziativa Librerie in fiore, parte da una casa editrice che vuole celebrare la primavera, con il passaparola l idea viaggia fino a centinaia di librerie in tutta Italia e giunge sino a Matelica, dove la libreria indipendente Kindustria raccoglie l invito. Una vetrina (o anche più di una!) a tema, un atmosfera profumata e, la parte fondamentale, i lettori che si Imparare con la musica, la lezione di Rusticucci Appuntamento con l aggiornamento pedagogico, quello di giovedì 26 marzo. Presso la Sala Boldrini infatti, molti educatori e pedagoghi, in particolar modo per i più piccoli, hanno potuto assistere ad una lezione del prof. Fulvio Rusticucci, musicista, educatore ma soprattutto fondatore di quello che è diventato un vero e proprio metodo da lui ideato. Una relazione dal titolo ambizioso: Il pensiero del bambino nel mondo che cambia. Prof. Rusticucci, in cosa consiste il suo metodo? Parliamo di un vero e proprio metodo pedagogico, che utilizza la musica come filo conduttore, come autentico elemento trainante. Un esempio? La musica nelle comunicazioni verbali: educhiamo chi è in difficoltà alla comunicazione verbale, al parlare correttamente. E questo lo otteniamo con la musica. Importante è dunque anche far entrare nella testa delle persone che la musica non è un elemento estetico. La Treccani la definisce l arte dei suoni, invece io la definirei la comunicazione dei suoni. Il metodo nasce a Roma, nel Dunque, abbiamo festeggiato da poco i 35 anni di attività. Ma posso assicurarti che, dopo 35 anni, siamo ancora in evoluzione. Siamo ancora, ti dico, all aperitivo. C è da creare una vera e propria mentalità, purtroppo anche tra le maestre attuali, che non hanno nessun tipo di educazione specifica, non dico alla musica, ma anche sulla loro voce. Come sei arrivato a pensare alla musica in questo ambito? Io vengo dal conservatorio di Santa Cecilia, e poi il Dams, a Bologna. I lettori si consigliano e si confrontano riuniscono, istigati anche da incontri, laboratori e letture. Kindustria ci sta, dunque, e non si tira indietro. A metà marzo infatti nel suo spazio, che è dedicato anche alla scoperta delle voci più particolari del panorama letterario italiano, ha L aspetto musicale è venuto con l esperienza, essendomi trovato ad insegnare giovanissimo. In che modo questo metodo può uscire dall educazione musicale? Partiamo da questo presupposto: la voce è un elemento di sicurezza, una persona che ha la consapevolezza della propria voce è più sicura di sé. E, questa, una componente completamente misconosciuta a scuola, dove si insegna a cantare con i cd. Da qui siamo partiti, e abbiamo creato delle programmazioni che spaziano alla geografia, alla matematica. Ma non solo, per i risultati che riusciamo ad ottenere, a livello di socializzazione, di comunicazione, le nostre idee sono applicabilissime anche allo sport: abbiamo dei laureati di Scienze Motorie che sono abilitati al nostro metodo. Un metodo che riceve attenzioni anche all estero. Anche all estero! Siamo in tutto il mondo, in tutti i continenti ci sono scuole che adottano il nostro metodo, con persone abilitate. In fondo, stiamo parlando di un metodo che è stato riconosciuto dal Miur nel 2007 e dalla Comunità Europea e dal Parlamento europeo nel a.g. ospitato Laura Toffanello e Mario Pistacchio, autori di: "L'estate del cane bambino". È sempre un occasione unica quando gli autori si confrontano con il pubblico, un modo speciale per parlare con chi ha creato proprio quella storia lì quella che lo ha conquistato, o per incuriosirsi ed appassionarsi ad un nuovo mondo. Mario e Laura, accompagnati da letture di passi tratti proprio da "L'estate del cane bambino" eseguite da Francesco Mentonelli, hanno parlato del loro primo romanzo: una sorta di favola crudele, una commovente storia di formazione che sconfina nel giallo e nel romanzo di denuncia sociale. È un caso singolare di esordio a quattro mani e proprio a proposito di questo Laura confessa: «Non è facile scrivere un romanzo in due, a volte rileggendolo, o sentendolo rileggere, mi mancano alcune parole e devo pensare un po prima di ricordare che non ci sono perché le abbiamo tolte insieme. Scrivere in due è rinunciare ognuno a una parte di sé per una storia che pian piano prende forma». Poi, per l occasione del 21 marzo, data ufficiale dell inizio della stagione dei fiori, invece, la libreria si è inebriata dell aroma dei narcisi e dei giacinti per tuffarsi in un pomeriggio di consigli dati dai lettori chiamati a raccolta per proporre un libro del cuore a tutti i partecipanti all evento e, volendo, lasciarlo anche a disposizione per esser dato in prestito. C è stato un tema libero per l esordio di queste riunioni informali e ricche di passione per la lettura, allora Alessandra ha scelto di consigliare A con Zeta del giovane e molto ben criticato autore turco Hakan Günday perché vuole un confronto, Adriana ha raccomandato con trasporto l opera del premio Nobel per la letteratura Alice Munro (soprattutto i racconti), Sara ha raccontato del suo amore per Il nome della rosa di Umberto Eco (amore che nasce per tanti motivi a partire dalla sua ambientazione medievale), Cristiano ha proposto la sagace ironia delle Opere complete di Learco Pignagnoli a cura di Daniele Benati, Mariolina ha indicato La vita segreta delle api di Sue Monk Kidd in cui per la giovane Lily la vita delle api diviene metafora della vita stessa e così via i suggerimenti si sono susseguiti, il pomeriggio è scorso veloce e qualcuno, alla fine, se n è andato con, sottobraccio, un libro prestato. Perché la primavera da Kindustria è anche questo, poter entrare e cogliere un buon consiglio o forse anche, direttamente, un bel libro. Un defibrillatore per... le racchette Dopo aver conseguito l attestato Blsd, il Tennis Club Matelica è finalmente idoneo all utilizzo del defibrillatore ricevuto in (gradito) dono dal gruppo Lions di Matelica. I dirigenti dei Lions hanno voluto manifestare il loro sostegno intervenendo presso i locali della Croce Rossa di Matelica, dove sono stati sostenuti gli esami finali, e dopo il superamento della prova, hanno posato insieme a tutto il gruppo. Il T.C. Matelica ringrazia nuovamente, per questa iniziativa veramente lodevole, che testimonia lo spirito e la presenza insostituibile dei Lions a sostegno delle altre associazioni. T.C. Matelica Nella foto, il presidente del Tennis club Sauro Falzetti con il presidente Lions Massimo Pacini, al centro, e Lilli Murani Mattozzi Dritto, rovescio, volée: la scuola si dà al tennis Le scuole elementari delle circoscrizioni di Matelica ed Esanatoglia, tutte insieme al palatennis per due mattinate di giochi sportivi, organizzati sotto la guida del prof. Di Franco, coadiuvato da tanti addetti ed istruttori volontari delle varie associazioni sportive matelicesi. E stato uno spettacolo meraviglioso che ha offerto a tutti, scolari ed insegnanti, l opportunità di una giornata all insegna del divertimento con la possibilità di provare, giocando, tutte le discipline sportive che possono essere praticate negli impianti locali. Il Tennis Club Matelica ha partecipato al progetto scuola e ha messo volentieri a disposizione l impianto per la manifestazione, auspicando anche una versione primaverile da svolgersi all aperto. 16 matelica.indd 2 01/04/

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16 18 >SASSOFERRATO< L'Azione 4 APRILE 2015 C'è la tradizionale Passione di Cristo Ritorna uno degli eventi storico-rievocativi sassoferratesi di maggior rilievo: la Sacra Rappresentazione della Passione. Un appuntamento di lunga tradizione e di grande fascino, particolarmente sentito dalla cittadinanza, apprezzato anche fuori i confini locali. Suggestivo scenario della manifestazione, che si terrà venerdì 3 aprile, con inizio alle ore 21, il rione Castello, la parte più antica e più nobile della città. Nata nel lontano 1954, la rappresentazione della Passione di Gesù Cristo si è svolta nel tempo con cadenza biennale, pur con qualche pausa dovuta a fattori contingenti, ed è progressivamente cresciuta sia come livello qualitativo, sia come partecipazione di pubblico. Organizzata dalla Pro Loco con la collaborazione del Comune ed il patrocinio dell Assemblea legislativa delle Marche, la manifestazione conta quest anno su circa cento figuranti, tutti in rigorosi costumi d epoca, che formeranno quadri viventi, dando volto e voce ai principali protagonisti delle drammatiche fasi che hanno portato alla crocifissione di Una gita alla scoperta del paese che non c'é: passeggiata e pranzo al sacco a Pasquetta Si sa che la Pasquetta, ossia il lunedì che segue la Pasqua, la tradizione vuole che la si passi fuori casa. Il perché della gita fuori porta ha una spiegazione che addirittura potrebbe essere legata al Vangelo. Da quello scritto da Luca (24, 30-31) che scrive di una delle prime apparizioni di Gesù risorto che si mostrò ai discepoli in viaggio a Emmaus, poco fuori Gerusalemme. Un invito da cogliere non necessariamente andando molto lontano. I nostri monti sono uno spettacolo ed i nostri musei rimangono tutti aperti con guide veramente brave. Poi, per chi ama passeggiare, c è un appuntamento assolutamente da non mancare. E organizzato dalla Pro Loco e da Walkinmarche di Marco Giulietti e si chiama Alla riscoperta del paese che non c è. Partenza ore 10 nel piazzale della chiesa di Coldellanoce. Poi, direzione Val di Fratta, visita di Comicoso e Casalvento e davanti alla torre longobarda, il gioco della scoccetta. Ragione per cui si è pregati di prevedere al pranzo al sacco, con anche un uovo sodo, ovviamente non rotto. Gesù. Il tutto in un atmosfera carica di spiritualità e commozione, capace di coinvolgere emotivamente gli spettatori, grazie anche alla particolare cura di ambientazione, scene, musiche e costumi. La Passione di Cristo rivivrà in piazza Matteotti attraverso la rappresentazione dell Orto degli Ulivi, del Pretorio, del Sinedrio e dell incontro con le Pie Donne. Seguirà, poi, la Via Crucis, con le tre cadute di Gesù, che si snoderà lungo corso don Minzoni per raggiungere la duecentesca chiesa romanica di San Francesco, il cui sagrato diventerà scenario dell agonia e della morte di Gesù. La chiesa, dunque, quale teatro dello struggente momento della deposizione e sepolcro, e luogo da cui, subito dopo, prenderà il via un altro significativo evento storico-rievocativo, la secolare Processione dei Sacconi che, risalendo corso Don Minzoni, raggiungerà la Collegiata di San Pietro. Dunque, un Venerdì Santo particolarmente intenso e suggestivo, quello che Sassoferrato si appresta a vivere. La cittadinanza è invitata a partecipare alla manifestazione, il cui ingresso è libero. La durata è di circa 6 ore con pause, visite e pranzo (aperta a tutti). La guida è Marco Giulietti, guida naturalistica ed escursionistica autorizzata dalla Regione Marche. L'offerta libera va devoluta alla Pro Loco. Info: Infine, per i patiti di mountain bike, ricordiamo che sul sito pagina ambiente, ci sono stupendi percorsi in mtb firmati Massimiliano Ricci che, per ore ed ore, ha setacciato colline e monti per realizzare percorsi appetibili per gli sportivi di tutto il mondo. Ossia una serie di itinerari tutti da scaricare con mappe, altimetria, descrizione del percorso, foto, file gps e schede tecniche pure da stampare e mettere in tasca. Percorsi che fanno sognare, come l anello del Monte Strega, della Pantana, del Monte Cucco; un single track tra le miniere di Cabernardi ed il monte del Doglio; un percorso cicloturistico tra abbazie, musei e chiese o tra borgo e Castello; e poi l anello del monte di Santa Croce, quello del Catria ed un itinerario che abbraccia tutto Sassoferrato. E poi non dite che non lo sapevate Tatuaggi e piercing: il Rotary Club mette in guardia Vanno di moda. Semplici, elaborati, neri o colorati. Strizzano l arcata sopraciliare, l ombelico, la cartilagine dell orecchio, le labbra, il naso quando non sono a doppia pallina sulla lingua. Sono i tatuaggi ed i piercing. A volte ostentati, spesso nascosti, le sfoggia un adolescente su tre. E vero che fanno parte della tradizione. Dopo tutto è un marchio di appartenenza a tribù ed etnie. Però nella nostra europea e moderna società non è altro che un modo trendy di apparire. E bene ricordare a tutti che farlo in ogni caso è sempre doloroso e, soprattutto, che un disegno o un buco su quattro pone rischi per la salute. Ragione per cui il club Rotary Altavallesina-Grottefrasassi ha voluto informare i ragazzi delle medie dei rischi dei tatuaggi e dei piercing organizzando, su iniziativa di Luisa Borgia, sabato 21 marzo al teatro Sentino, una conferenza. Un evento interessante moderato dal dottor Gargiulo, medico di famiglia, volto noto in televisione del programma Elisir, con esperti come il prof. Aldo Morrone dermatologo, Tommaso Buglioni tatuatore, il prof. Sergio Belardinelli sociologo, il prof. Cosimo Lorè medico legale. Un evento così interessante che meriterebbe di essere riproposto, invitando tutti gli alunni del comprensorio scolastico e pure i genitori. Perché un tatuaggio resta per tutta la vita. Certo, c è il laser. Ma elimina il colore in superfi cie ed i pigmenti rimangono a vita nell organismo. Poi, se non eseguito a dovere, in ambiente sterile e con strumenti perfettamente igienizzati, il procedimento può esporre a rischi seri come contrarre un epatite B e C o contrarre il virus dell Aids. Inoltre, ci sono le reazioni locali cutanee, dermatiti di tipo eczematoso, che causano prurito o formazione di tessuto cicatriziale e di granulomi, ossia cordoni di pelle indurita e inspessita nel punto del tatuaggio che possono comparire più spesso di quanto si possa credere. La colpa è dei pigmenti del colore rosso, a base di mercurio; verde che contiene cromo; blu, ottenuto con il cobalto; giallo con solfuro di cadmio. Esistono anche reazioni cutanee al nero. Una conferenza con tanto di slides e di foto di casi che informano e fanno soprattutto rifl ettere gli adolescenti prima di farlo e rendono più responsabili gli adulti a lasciarli fare. Veronique Angeletti Alla scoperta dell'arte nel weekend pasquale Musei comunali aperti al pubblico nel week end di Pasqua. Dal Venerdì Santo al giorno di Pasquetta sarà possibile visitare i musei civico archeologico, delle arti e tradizioni popolari e della miniera di zolfo di Cabernardi, così come la Galleria Civica d Arte Contemporanea G.B. Salvi - Mam s, la Civica Raccolta d Arte e la Raccolta di opere Incisori Marchigiani. Realizzata in collaborazione con la Pro Loco e con l Associazione culturale La Miniera di Cabernardi, l iniziativa è finalizzata ad agevolare la fruizione a visitatori e turisti del ricco patrimonio storico, culturale e artistico del territorio comunale, che merita di essere conosciuto. I tre musei e le tre raccolte d arte saranno aperti al pubblico da venerdì 3 a lunedì 6 aprile dalle ore alle e dalle alle L'impegno della Pro Loco per la promozione della città La Pro Loco di Sassoferrato è una delle associazioni che da più anni operano nel Comune sentinate. Nata nel 1951, in occasione dell organizzazione della prima Rassegna d Arte G.B.Salvi, si è caratterizzata da subito per l impegno generoso nella promozione del territorio, delle sue bellezze e dei suoi tesori. Dallo scorso gennaio è presieduta dal quarantaduenne Riccardo Pellegrini, fabrianese che vive a Sassoferrato da molti anni e che, tra le altre cose, ha una passionaccia musicale che da sempre mette al servizio dell associazione. "L Azione" ha parlato con lui e altri componenti del direttivo, per un racconto corale delle attività in cantiere e dei progetti in calendario. Anzitutto un minimo di carta d identità. Se voi doveste indicare alcune cose che la Pro Loco ha realizzato nel tempo per Sassoferrato, quali potrebbero essere? "Bhè, sono sessant anni di vita, gli eventi e le iniziative della Pro Loco sono stati molteplici, è difficile dire qui le più significative! Forse possiamo ricordare, in tempi passati, la sagra degli spaghetti per promuovere il pastificio locale; oppure, nel campo della salvaguardia delle tradizioni locali, la Rappresentazione della Passione del Venerdì Santo, che ha una grande importanza, anche religiosa. Poi, più recentemente, il Mercatino estivo in Castello, la rassegna Note Sparse, con dei concertini nel centro storico. Infine, la collaborazione con il Face Photo News, un festival della fotografia a carattere nazionale, e unico nelle Marche. E poi il supporto, magari meno visibile ma costante, nella gestione dell ufficio turistico e di altre strutture locali in ambito storico-artistico". Come siete organizzati, concretamente? "Dopo molto tempo, e anche grazie al Comune, oggi abbiamo finalmente una sede in piazza Dante, 4. E ben attrezzata anche in senso polifunzionale (ad esempio c è una sala musica), e viene usata a turno anche da altre realtà associative locali. Vi teniamo riunioni periodiche, sia del Direttivo che di gruppi specifici, per le nostre varie attività e iniziative. Abbiamo un tesseramento che fa capo all Unione Pro Loco d Italia, con un carattere nazionale, quindi. Per aderire o anche per avvicinarsi alla nostra esperienza si può anche fare riferimento ai nostri indirizzi oppure sassoferratoturismo.it". Progetti in programma? "Per il futuro si tratta di consolidare anzitutto le principali iniziative che proponiamo già, tenendo anche conto che le energie e le risorse sono quelle che sono e non possiamo disperderle. Poi, vorremmo mettere in campo un evento per far conoscere e valorizzare i prodotti gastronomici locali e del territorio, con la collaborazione degli stessi produttori. Siamo convinti, infatti, che la tradizione gastronomica sia un grande veicolo di conoscenza e promozione culturale". Poi c è la rappresentazione della Passione, che è diventata una cosa importante e conosciuta ben oltre Sassoferrato. "Esatto, è un evento che ha tanti significati, e che fu realizzato per la prima volta per il Venerdì Santo del 1954, era il 16 aprile. L idea fu del parroco del Castello del tempo, Mons. Domenico Becchetti, e da allora è appunto questo stupendo rione che ospita la Rappresentazione. Si tratta di un grande lavoro, con tanti concittadini coinvolti, circa 100 figuranti, con prove, costumi, ecc.. Venerdì 3 aprile va di nuovo in scena, dato che da circa un ventennio si svolge negli anni dispari, mentre negli anni pari c è un altra tradizione, questa sì davvero antichissima, con radici nel Medioevo: la Processione dei Sacconi del Venerdì Santo, che attraversa il Castello e il Borgo. Anche per questa offriamo la nostra collaborazione". Secondo la Pro Loco, cosa bisognerebbe fare ancora per far conoscere territorio, bellezza e attrazioni del territorio di Sassoferrato? "Occorre considerare che negli ultimi anni, nelle nostre zone, sono sorte diverse strutture ricettive, e anche varie iniziative turistiche (percorsi per ciclisti, escursioni, iniziative storicoartistiche e culturali, ecc.). Quel che occorre, quindi, è la capacità di realizzare sinergie tra tutti gli operatori, privati e pubblici, e a livello di comprensorio, oltre che di singoli Comuni. Ciò è importante tanto più in una fase di crisi industriale, per i suoi risvolti sull economia e sullo sviluppo. Forse, dal nostro osservatorio, possiamo dire che qualche segnale positivo si intravede, soprattutto dall afflusso di turisti, anche stranieri, che cominciano a scoprire la nostra natura, i nostri paesaggi ed il nostro patrimonio artistico, tutte cose che il più delle volte nemmeno immaginavano". Francesco Iacobini 18 sasso.indd 2 01/04/

17 L'Azione 4 APRILE 2015 >CERRETO D'ESI< 19 di AMINTO CAMILLI Stabilita la data della nomina del curatore fallimentare della Desi Mobili, ma non cessano i problemi. Anzi, potrebbero aggravarsi, perché il giorno fissato dal Tribunale di Ancona è quello del 23 aprile, una data che le organizzazioni sindacali giudicano troppo lontana, tenuto conto delle esigenze dell azienda, soprattutto in riferimento alla possibilità che alla Desi subentri una ditta del Pesarese che di recente ha mostrato un certo interesse. L aspetto importante spiegano Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea- Cgil è che l azienda interessata a subentrare alla Desi ha detto con chiarezza che l operazione è fattibile a patto che si concluda entro la metà di maggio, ma questo non sarà possibile se il curatore verrà nominato il 23 aprile. Considerando che il soggetto incaricato dal Tribunale avrà del tempo per accet- tare la nomina e che poi ci saranno diversi giorni di festa (25 aprile, 1 maggio), oltre alle domeniche, non credo che riusciremo ad avere un confronto con il curatore fallimentare, grosso modo, prima dell 8 maggio (o giù di lì). In sostanza, se la nomina del curatore avvenisse il 23 aprile, ci sarebbe davvero poco tempo per mettere in piedi un discorso che possa condurre all arrivo della nuova azienda, visto che proprio quest ultima, come già anticipato, ha ribadito che vorrebbe partire con l attività entro la metà di maggio. Di qui, l appello forte dei sindacati, affinchè il Tribunale acceleri la nomina del curatore, ovviamente rivedendo la data per la nomina dello stesso. Chiediamo che la data per la nomina del curatore fallimentare venga anticipata di una decina di giorni, almeno di una settimana affermano le parti sociali e crediamo che il Tribunale sia nelle condizioni di poterlo fare. Non vorremmo che, a causa Ma i sindacati chiedono di accelerare i tempi dello scarso tempo a disposizione, la Desi non sia più spendibile nei confronti dell azienda pesarese che ha mostrato un concreto interesse a subentrare. Potrebbe profilarsi, dunque, una lotta contro il tempo per far sì che l attività della storica ditta cerretese venga rilevata. E soltanto sull accelerazione della nomina del curatore fallimentare che sono concentrati i sindacati, anche perché aggiungono Feneal, Filca e Fillea riguardo a tutte le altre questioni, esse saranno esaminate dettagliatamente nel corso di una trattativa apposita sulla base del piano industriale della nuova azienda. La Desi attende il curatore Operai davanti all'azienda Intanto prosegue il presidio Fari puntati sulla cassa integrazione straordinaria. Non a caso se si pensa che, come hanno sempre rimarcato i sindacati, la nomina del curatore fallimentare è fondamentale sia per l arrivo della nuova azienda che intenda subentrare alla Desi Mobili sia per quanto concerne gli ammortizzatori sociali, in primis per la cassa integrazione straordinaria per i circa 50 lavoratori che non hanno accettato subito la mobilità volontaria. Intanto, in fabbrica prosegue il presidio permanente. Il candidato del Pd tramite le primarie Il giorno 29 marzo si è riunita l assemblea degli iscritti al Pd del circolo di Cerreto d Esi; nella riunione si è presa in esame la situazione politicoamministrativa del Comune che si appresterà a rinnovare, dopo il periodo del commissario prefettizio, i propri organi istituzionali: sindaco e consiglio comunale. Nell ampio dibattito e confronto svoltosi nell assise si sono affrontati i problemi programmatici più rilevanti come il risanamento finanziario, il welfare e la situazione occupazionale del paese che ha visto, con la crisi della Desi Mobili, l aggravarsi di una situazione già precaria. L assemblea ha valutato l importanza di coinvolgere il più possibile la popolazione cerretese nella scelta politico-programmatica che si dovrà affrontare, consapevoli che solo la partecipazione democratica dei cittadini potrà dare il sostegno necessario alla costituzione di una forte maggioranza, di un sindaco condiviso e di una efficiente amministrazione. In questo quadro si è deciso di scegliere il candidato sindaco del Pd attraverso la convocazione delle primarie. Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 12 di sabato 11 aprile. La data delle elezioni primarie è stata fissata per domenica 26 aprile dalle 8 alle 20 presso la sala dello stemma. Potranno partecipare al voto tutti gli iscritti alle liste elettorali del Comune di Cerreto d Esi. È stato nominato un comitato dei garanti nelle persone di Francesco Grillini, Fausto Gubinelli, Silvana Pierosara, Enio Tavolini e Francesco Zenobi. Tiro a volo, una disciplina in costante crescita Si è svolta domenica 29 marzo al tiro al volo di Cerreto d Esi la gara sociale per l apertura della stagione I campi di gara gestiti da Ugo Pierpaoli hanno accolto per l intero arco della giornata piu di sessanta tiratori, tra soci e non. I partecipanti alla gara hanno disputato due serie di colpi, con la premiazione finale che si è protratta fino a tarda serata. Con questa gara non ufficiale e con i vari trofei e memorial che seguiranno, il tiro a volo porta avanti il proprio lavoro di crescita e coltiva alcuni tra i giovani che si avvicinano e perfezionano se stessi in questa disciplina. g.m.l. Solenni festeggiamenti per la Madonna del Rosario Con il martedì di Pasqua, 7 aprile, si chiuderanno uffi cialmente le celebrazioni per la Settimana Santa. Come da tradizione, i fedeli si ritroveranno alle presso la chiesa Collegiata per il solenne pontifi cale del Vescovo Mons. Giancarlo Vecerrica che, come ogni anno, condividerà con i cerretesi i festeggiamenti per la Santa Patrona, la Madonna del Rosario. Al termine della funzione, si rinnoverà una delle tradizioni più rappresentative del nostro paese, uno dei momenti più importanti e attesi dell'anno: la processione, con cui la statua della Santa Patrona sfi lerà per le vie di Cerreto seguita da tutte le Confraternite e le Pie Unioni di Cerreto al gran completo e rigorosamente in livrea, per perpetuare una tradizione che affonda le radici nel nostro passato più lontano, forse per questo sempre più signifi cativo e caro ai cerretesi. Michela Bellomaria La preparazione della Pasqua attraverso la Passione di Cristo Cerreto d Esi gremita in piazza come in poche occasioni domenica 29 per la tradizionale via Crucis assieme alla rappresentazione vivente della Passione di Cristo, dall ultima cena fino alla crocifissione: ultima domenica prima della Pasqua per la preparazione alla Settimana Santa. L ottima serata più che primaverile ha giocato sicuramente a favore per la buona riuscita e ha fatto sì che l'attesa sia stata ben ripagata. Quest anno il percorso organizzativo è stato lungo e piuttosto impegnativo, tra organizzatori e figuranti, scelti quest ultimi per caratteristiche particolari che sarebbero poi emerse nelle varie scene, come la capacità più o meno spigliata di entrare nella parte assegnata. Nello svolgimento delle prove e nell allestimento generale curato dal parroco don Gabriele e Manuel Pupilli un grande riconoscimento di aiuto va a don Umberto Rotili, parroco fabrianese con un ampio bagaglio di esperienza nelle rappresentazioni Due immagini della tradizionale Via Crucis teatrali. Il percorso della serata era concentrato intorno alle mura antiche del paese, passando per il ponte levatoio fino alla chiesa Collegiata. Strada statale chiusa al traffico mentre tutto è stato previsto al meglio, dalla tempistica alle prove tecniche fino all audio a dir poco impeccabile. Inizio del corteo aperto dal parroco di Cerreto alle ore 21, dalla piazza principale verso le mura antistanti la stazione con la prima scena riguardante l ultima cena di Gesù Cristo assieme agli apostoli. Presente domenica anche don Andrea Simone nel ruolo di predicatore: con le sue riflessioni profonde riguardo al significato degli avvenimenti riportati ha indotto il pubblico ad immedesimarsi nel significato profondo della storia. Il prosieguo ha visto le scene successive svolgersi verso l anfiteatro antico e sotto il terrazzo del palazzo comunale, allestito a dovere per l occasione con drappi e raffigurazioni molto suggestive. Prima di arrivare nella chiesa principale il tragitto ha fatto tappa in piazza dei Delfini. Ma l applauso più caldo si è sentito soprattutto nella scena finale antistante la Collegiata per l attesa crocifissione che ha segnato poi il termine della rappresentazione e dell ultima riflessione dovuta per tutti i presenti. La cittadinanza ha risposto egregiamente bene all iniziativa, vista anche la numerosa affluenza. Parole di ringrazimento e di apprezzamento tra i presenti a chi, in particolare, ha preso parte ai ruoli impegnativi e nei quali venivano richieste una preparazione costante e concentrazione. Ma non è tardato di certo ad arrivare un ringraziamento speciale a chi ha lavorato costantemente dietro le quinte dello spettacolo. Quello che va sottolineato e che molti avranno sicuramente notato sono stati i dettagli scelti e l impegno che i giovani del paese hanno impiegato a fianco degli organizzatori. Proprio sulle nuove generazioni don Gabriele Trombetti vira maggiormente la rotta, visti anche i buoni risultati ottenuti in precedenza, e recentemente con l ultimo presepe vivente che ha riscosso parecchi consensi. Il compito della parrocchia cerretese è quella di mantenere dunque le promesse per un cammino positivo con le altre iniziative che verranno di volta in volta proposte. Gian Marco Lodovici 19 cerreto.indd 2 01/04/

18 20 L'Azione 4 APRILE 2015 >CHIESA Di fuoco, vento e luce 10 anni fa moriva Giovanni Paolo II. La sua parola e il suo amore restano per sempre sigillati nel cuore di chi lo ha conosciuto ed amato di VINCENZO RINI Dieci anni sono trascorsi da quella sera indimenticabile in cui Giovanni Paolo II lasciava questo mondo, cullato dalla preghiera sommessa di decine di migliaia di persone - Vi ho chiamati e siete venuti - che, ai piedi della sua stanza, in piazza San Pietro, lo accompagnavano nell ultimo viaggio verso l abbraccio con il Padre, verso l incontro con Maria da lui tanto amata e venerata. Il giorno del funerale c era la Chiesa universale, e con essa il mondo intero, a dirgli il grazie commosso per la sua vita, la sua testimonianza, il suo amore. Dieci anni sono bastati perché quel grido innalzato il giorno dei suoi funerali - Santo subito! - diventasse realtà. Ripensando alla sua vita e alla sua morte, mi sembra di poterlo ricordare con parole che la Bibbia dedica al profeta Elia: Sorse come un fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Beati coloro che ti hanno visto! (Siracide 48,1.11). Un fuoco: questo è stato il Papa chiamato di un Paese lontano ; come il fuoco del Sinai, che brucia e non si consuma, perché è amore per sempre, che porta al popolo oppresso dal peccato la libertà dei figli di Dio; come il fuoco della Pentecoste, che sconvolge ogni previsione umana per dare origine a una nuova creazione. Ma non solo questo è stato il nostro grande Papa. Egli è stato anche il vento/spirito di Dio che aleggiava sulle acque il giorno della creazione; quel forte vento d oriente che divise in due il Mar Rosso per dare libertà al popolo di Dio in fuga dalla schiavitù d Egitto; lo stesso vento della Pentecoste, che si abbatte impetuoso per preparare l avvento del fuoco che trasforma la Chiesa in popolo di Dio. E, possiamo aggiungere, come il vento che il giorno del suo funerale agitò e sconvolse le pagine del Vangelo posto sulla sua bara. E poi luce: in lui, nella sua missione, ancora una volta il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce (Isaia 9,1); la luce di Dio che, in un mondo di guerre, di prevaricazioni e di miserie umane, sa accendere ancora la speranza del bene, della giustizia, della fraternità universale. Ecco, questo è stato Giovanni Paolo II nei quasi ventisette anni della sua missione petrina, anche visivamente, fisicamente: un vento, un fuoco, una luce per la Chiesa e per il mondo. E come il vento, il fuoco e la luce, che nessuno può spegnere, ha ridato forza alla parola di Dio, alla presenza della Chiesa nel mondo, ha guidato con mano sicura il popolo di Dio nel suo esodo verso il terzo millennio. Come il re che tentò di spegnere il fuoco di Elia mettendone a tacere la voce, come il faraone che invano pretese di rendere nulla la forza del fuoco del Sinai che guidava Mosè, così una forza terrena tentò di spegnere con la violenza il vento, il fuoco, la luce di Giovanni Paolo II: invano. Era il 13 maggio Il fuoco fatuo degli uomini non può spegnere il fuoco gagliardo di Dio che infiamma la vita dei suoi profeti per incendiare, attraverso la loro testimonianza, tutta la Chiesa e il mondo. A dieci anni dalla sua morte, la sua vita, il suo ministero, il suo insegnamento restano per sempre narrati da quelle pagine di Vangelo che il vento a lungo sfogliò nella celebrazione del suo estremo addio. Quelle pagine che poi, da ultimo, il vento serrò. Perché la sua parola e il suo amore restassero per sempre sigillati nel cuore di chi lo ha conosciuto e amato. VIVERE IL VANGELO di Don Aldo Buonaiuto Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di mattino, quando era ancora buio, e vide che la pietra era stata tolta dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. Una parola per tutti Il Nazareno aveva preannunciato la sua risurrezione agli apostoli ma essi non avevano capito perché il suo messaggio era un mistero troppo grande. Solo dinanzi al sepolcro vuoto fi nalmente comprendono quanto era stato predetto dal Maestro e dai profeti prima di lui è ora divenuto realtà. Gesù è risorto, è una presenza viva! E questo l avvenimento che ha cambiato la storia rivoluzionandola continuamente: pagando con il suo sangue, egli ha riscattato l umanità dal peccato originale trasformando ogni uomo in una nuova creatura. La risurrezione di Cristo fornisce la certezza che ogni persona, creata a immagine e somiglianza del Padre Celeste, ha in sé una componente immortale. Quando risorgeremo raggiungeremo la pienezza, in anima e corpo. Il Messia è la luce vera che illumina chi è ancora cieco, esempio splendente per i cristiani che, nella fede, desiderano vivere la propria vocazione senza compromessi. La risposta ai tanti problemi che affl iggono la società non è un ideale, ma una persona reale: Gesù. Come la possiamo vivere Domenica 5 aprile dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,1-9) - Pasqua signifi ca passaggio, l evento che segna la sconfi tta del peccato: il demonio non ha più l ultima parola perché Dio, nel suo divenire uomo come noi, ha scelto di prendersi personalmente cura di ogni suo fi glio annientando l ineluttabilità della morte. - Il cristianesimo non è una fi losofi a né una corrente di pensiero, ma una Persona contemporaneamente divina e umana. Da lui scaturisce un esistenza piena di valori autentici che si manifesta in un nuovo modo di pensare, sentire e agire. - Alla luce del Redentore anche tu puoi diventare un faro che rischiara il mondo. E allora chi ti incontrerà, dirà: E lui, ma non è lui; è Cristo che vive in lui. - La Pasqua è una chiamata a vivere da risorti: i cristiani, uniti al Messia, si adoperano con i propri talenti perché la buona novella arrivi a tutte le creature. - Se tu accetti di dire sempre di sì al Padre, rendi presente il Figlio e la sua salvezza fi no agli estremi confi ni della Terra. Quant è grande la tua dignità e la tua missione! Gli incontri di aprile con la Pastorale Giovanile Incontri per i ragazzi e i giovani, a Matelica: - a) laboratorio di preghiera al Monastero della Beata Mattia: 13 e 27 aprile, ore 21; - b) gli Amici di Naam (per ministranti e ragazzi e ragazze delle medie) a Santa Maria: 19 aprile, ore 15. Assaggi letterari, a Fabriano, presso il Tanning Pub, sul tema: L amor che move il sole e le altre stelle (prof. Maria Laura Platania): domenica 26 aprile, ore 17. Incontro regionale per coppie: sabato 18 aprile, ore 14.45, a Loreto presso gli Scalabriniani (don Mario Camborata ). A Lourdes con la Diocesi ad agosto La Diocesi propone attraverso l Ufficio Pellegrinaggi un pellegrinaggio alla Madonna di Lourdes, dal 17 al 20 agosto, guidato dal Vescovo, come ringraziamento per i suoi 50 anni di sacerdozio. Prenotazioni: entro 15 maggio a don Andrea Simone ( , oppure 20 chiesa.indd 2 01/04/

19 L'Azione 4 APRILE 2015 >CHIESA< 21 Un sacerdote a settembre L'ordinazione diaconale di Marco Strona con lo sguardo già verso il futuro di MARCO ANTONINI Cattedrale gremita per l ordinazione diaconale di Marco Strona mercoledì scorso 25 marzo. Il vescovo Giancarlo Vecerrica, insieme ai sacerdoti della Diocesi, ha celebrato il rito nel giorno della solennità dell Annunciazione del Signore. Il clero si arricchisce, così, di un futuro sacerdote che verrà ordinato a settembre. Marco, fabrianese - classe figlio del dirigente scolastico dell istituto superiore Morea-Vivarelli, ha frequentato l Almo Collegio Capranica di Roma. Ha studiato prima filosofia all Università di Perugia, poi un dottorato in filosofia della religione. Infine ha completato gli studi teologici alla Gregoriana nella Capitale. Ha fatto, inoltre, diverse esperienze missionarie in Guatemala. Il presule, nella sua omelia, ha spiegato il senso dell ordinazione nel giorno della festa del sì. Il contenuto dell Annunciazione riguarda l attesa del Messia. Maria è la più alta espressione dell attesa di Dio e della nostra attesa. Il sì di Maria è per la vita; è la sorgente di una possibilità indefinibile dell umana immaginazione, come ha concluso l Angelo a Maria: Nulla è impossibile a Dio. Con il sì di Maria, Dio si è reso presenza, nell umanità di Gesù. A Maria, che consegna la sua libertà a Dio, per il quale tutto è possibile, viene data la possibilità dell impossibile. Non mi pare disdicevole accogliere qui l invito del filosofo Camus: Siate realisti, chiedete l impossibile. Poi il collegamento tra il sì di Maria ed il sì di Marco Strona. Il sì di Maria, così il tuo sì, non è una parola ma è una sostanza di vita e di possibilità. È la tua libertà che consegna la tua persona, il tuo essere, a Dio. Nell epoca in cui tutto è ideologizzato, anche la fede cristiana rischia Il 26 marzo scorso presso il nuovo Oratorio della parrocchia di S. Maria in Campo (opera finanziata con fondi 8x1000), il Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica della diocesi di Fabriano - Matelica ha organizzato un incontro con gli Intermediari fiscali della zona (Caf e Studi di Commercialisti) per presentare le finalità e le modalità di lavoro del Servizio che opera al fine di sensibilizzare i cittadini circa la necessità di sostenere la Chiesa Cattolica che è in Italia perché di perdersi nel vuoto di sostanza e perciò cadere nell infedeltà: per quanti il sì di ieri è volato via e si è perso! Invece, Maria dicendo sì ha consegnato tutta la sua vita, tutta la sua persona a Dio. È la sua persona, non appena la sua voce, che dice sì all incarnazione di Gesù e da questo atto consegna tutta la sua vita, cambiando tutti i suoi progetti. Il sì allora è una persona, è la tua persona spiega Mons. Vecerrica - che si immette nel piano di Dio per questo mondo, per cui potrai dire, come San Paolo Non sono più io che vivo, è Cristo che vive in me. Il Vescovo ha poi ripercorso la vita del diacono ed il cammino che il giovane ha fatto all interno della Chiesa. Beata la tua famiglia, che qui ringrazio, beato il Collegio Capranica che ti ha guidato, beata questa nostra diocesi che ti ha curato, seguito e accolto. Beata l Azione Cattolica che ha suscitato la tua vocazione come altre belle vocazioni. Beato il paese del Guatemala che ti ha Gli intermediari fiscali si ritrovano a S.Maria AGENDA LITURGICA di Don Leopoldo Paloni possa svolgere la sua missione. Sono state invitate circa 25 realtà e si è avuto un discreto riscontro di presenze. Il Vescovo Giancarlo Vecerrica ha portato il suo saluto ai convenuti, ribadendo la sua totale fiducia nell operato dell incaricato e di tutta la rete dei referenti ed ha ringraziato quanti avevano risposto al suo invito per una riflessione comune sulle tematiche del sovvenire. E stato proiettato un breve filmato ~ IL VESCOVO CELEBRA IN CATTEDRALE LA LITURGIA DEL VENERDÌ SANTO: venerdì 3 aprile alle ore ~ CONFESSIONI IN CATTEDRALE: sabato 4 aprile dalle ore 16 in poi. ~ VEGLIA PASQUALE IN CATTEDRALE: sabato 4 aprile alle ore 22, presiede Mons. Vecerrica. ~ MESSE DI PASQUA DEL VESCOVO: domenica 5 aprile alle ore nella Cattedrale di Fabriano, alle ore 18 nella Concattedrale di Matelica. ~ FESTA DELLA MADONNA A CERRETO D ESI: martedì 7 aprile alle ore 17.30: Santa Messa e Processione, presiede Mons. Vecerrica. affascinato. Beato tu, Marco, che accogli e porti Gesù a tutti: tu ci aiuti a vivere le beatitudini, con il desiderio di far crescere la passione per il nuovo umanesimo. Poi i compiti affidati al nuovo diacono. Combatti la chiusura, l individualismo, l egoismo, il narcisismo, che sono i mali del mondo di oggi, presenti anche nel nostro territorio e che sfiorano anche noi sacerdoti e cristiani. Quanti personalismi, quanti cuori chiusi alle proposte straordinarie e meravigliose della nostra Chiesa, quanto scetticismo di fronte all utopia cristiana, che può diventare possibile, e che Papa Francesco coraggiosamente porta avanti. La proposta di Dio che ci arriva attraverso la Chiesa non corrisponde a ciò che un prete o un diacono pensa o progetta, a ciò che un laico pensa e vorrebbe fare. Ricordiamoci che Dio propone sempre cose nuove e impossibili che diventano possibili, come è accaduto a Maria, a Giuseppe e poi agli Apostoli. La strada del con gli ultimi spot utilizzati nella campagna informativa 8x che hanno riscosso il plauso dei presenti, quindi l incaricato, Massimo Stopponi, ha svolto una presentazione in power point nella quale ha ripercorso le tappe storiche dal 1984 in poi, corredando l esposizione con grafici e statistiche circa la realtà dell 8x1000. Ha preso quindi la parola l economo diocesano don Gianni Chiavellini L'ordinazione di Marco Strona (foto Massimo Arteconi) diacono è quella dell umiltà e del coraggio, dell obbedienza e della creatività. L attesa, ora, è per l ordinazione sacerdotale che avrà luogo a settembre. In tema di vocazione, invece, l appuntamento, in tutta Italia, è per il 26 aprile. Nella quarta domenica di Pasqua, infatti, si celebrerà la Giornata per le vocazioni. Quanto desidero che ogni parrocchia e ogni gruppo ecclesiale prepari questa Giornata in una maniera esplosiva, per vivere questo tema della vocazione in modo vero, sentito e attraente. Pensate che sorpresa è diventare degli scopritori della vocazione che Dio dà a un ragazzo o ad un giovane e che giace nascosta, accantonata e non riconosciuta! Che ogni sacerdote e ogni fedele si senta chiamato a dare voce a Dio per i ragazzi e i giovani: si senta chiamato a proporre ed accompagnare una vocazione di consacrazione. Non datevi pace conclude il vescovo - finché non riuscite a vivere questa missione vocazionale. Presentato il servizio per la promozione del sostegno alla Chiesa che ha illustrato dettagliatamente la destinazione dei fondi in diocesi, sottolineando le opere portate a termine. Si è poi lasciato spazio a qualche intervento dei presenti e dopo circa un ora l incontro si è concluso con un buffet offerto dal servizio. All uscita è stato distribuito del materiale informativo tra cui il bel libro Dalle firme alle Opere realizzato da Servizio Regionale. FERIALI ore 7.00: - S. Caterina (Auditorium) ore 7.20: - S. Silvestro ore 7.30: - M. della Misericordia - Mon. S. Margherita ore 7.45: - Monastero Cappuccine ore 8.00: - Casa di Riposo - Collegio Gentile - S. Luca ore 8.30: - Cripta di S. Romualdo ore 9.00: - Mad. del Buon Gesù - S. Caterina (Auditorium) ore 16.00: - Cappella dell ospedale ore 18.15: - Ss. Biagio e Romualdo ore 18.30: - Cattedrale S.Venanzio - S. Giuseppe Lavoratore - Sacra Famiglia - M.della Misericordia - S. Nicolò (lun.-merc.-ven.) - S. Nicolò Centro Com. (mart.-giov.-sab.) - Oratorio S. Giovanni Bosco FESTIVE DEL SABATO ore 18.00: - Collegiglioni ore 18.30:- Cattedrale S.Venanzio - S. Giuseppe Lavoratore - Collegio Gentile - M. della Misericordia - Sacra Famiglia - S. Nicolò Centro Com. - Oratorio S. Giovanni Bosco FESTIVE ore 7.00: - S. Caterina (Auditorium) ore 8.00: - S. Maria in Campo - M. della Misericordia - Casa di Riposo ore 8.30: - S. Nicolò (Centro Comunitario) - Sacra Famiglia - S. Margherita ore 8.45: - S. Luca - Cappella dell ospedale ore 9.00: - Ss. Biagio e Romualdo cripta - S. Giuseppe Lavoratore - S. Caterina (Auditorium) - Collegio Gentile ore 9.30: - Cattedrale San Venanzio - Collepaganello ore 10.00: - M. della Misericordia - Nebbiano - Cupo ore 10.15: - Attiggio - Moscano ore 10.30: - S. Silvestro ore 11.00: - S. Nicolò - S. Giuseppe Lavoratore - Monastero Cappuccine ore 11.15: - Cattedrale San Venanzio - Sacra Famiglia ore 11.30: - M. della Misericordia - S. Maria in Campo - Melano ore 11.45: - Argignano ore 16.30: - Cattedrale San Venanzio ore 18.15: - Ss. Biagio e Romualdo ore 18.30: - S. Giuseppe Lavoratore - M.della Misericordia MESSE FERIALI 7.30: - Regina Pacis 8.00: - S.Teresa 9.30: - Concattedrale S. Maria 18.00: - Concattedrale S. Maria 18.30: - S. Teresa - S. Francesco - Regina Pacis MESSE FESTIVE DEL SABATO 18.00: - Concattedrale S. Maria 18.30: - S. Teresa 19.00: - Regina Pacis Messe FESTIVE 7.30:- Beata Mattia 8.00:- Concattedrale S. Maria 8.30:- Regina Pacis - Ospedale 9.00:- S. Rocco - S.Francesco 9.30:- Invalidi - S. Teresa 10.30:- Concattedrale S. Maria - Regina Pacis 11.00:- S. Teresa -Braccano 11.15:- S. Francesco 11.30:- Regina Pacis 12.00:- Concattedrale S. Maria 18.00:- Concattedrale S. Maria 18.30:- S. Teresa - Regina Pacis 21 chiesa.indd 2 01/04/

20 22 >DEFUNTI< L'Azione 4 APRILE 2015 ANNIVERSARIO TRIGESIMO ANNIVERSARIO ANNIVERSARIO ANNIVERSARIO ANNIVERSARIO Giovedì 9 aprile saranno trascorsi 3 anni da quando CAVALLARI PAOLA in CAMILLI MELETANI è tornata alla casa del Padre Le tante straordinarie cose che siamo riusciti a realizzare insieme, fanno sì che possiamo rivivere ogni giorno una infinità di dolcissimi ricordi che però contribuiscono a rendere ancora più dura, inaccettabile e tutt'ora irreale la mancanza di te. Arrivederci nostro dolcissimo indimenticabile tesoro. Nel trigesimo della scomparsa della cara ESTER MERLONI DUCA Il marito Ugo ed i familiari tutti la ricordano con grande affetto. S.Messa sabato 11 aprile alle ore nella chiesa della Misericordia. Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNIVERSARIO CHIESA di S.CARLO - ALBACINA Venerdì 3 aprile ricorre il 6 anniversario della scomparsa dell'amata DONATELLA STROPPA I genitori, il fratello ed i parenti tutti la ricordano con affetto. S.Messa martedì 7 aprile alle ore Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNIVERSARIO ORATORIO di S.MARIA Martedì 7 aprile ricorre il 5 anniversario della scomparsa dell'amato ENZO CACCIAMANI La moglie, il figlio, la nuora, la nipotina, il fratello, il nipote ed i parenti tutti lo ricordano con affetto. S.Messa martedì 7 aprile alle ore Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNIVERSARIO Mercoledì 8 aprile ricorre il 29 anniversario della scomparsa dell'amato SERGIO COSTANTINI La mamma Rosa lo ricorda con affetto e dolore. Saranno celebrate Ss.Messe mercoledì 8 aprile alle ore nella Chiesa di San Venanzio e domenica 12 aprile alle ore 9 nella Chiesa del Collegio Gentile. Durante le celebrazioni sarà ricordato anche il padre EGIDIO Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNIVERSARIO CHIESA di ALBACINA Mercoledì 8 aprile ricorre il 18 anniversario della scomparsa dell'amato GIANFRANCO BURATTINI La moglie, le figlie, i generi, i nipoti ed i parenti lo ricordano con affetto. Nella S.Messa di mercoledì 8 aprile alle saranno ricordati anche i genitori GILDO e MICHE- LINA. Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNIVERSARIO CHIESA di CACCIANO Giovedì 9 aprile ricorre il 1 anniversario della scomparsa dell'amata GINA BARONI ved. PAGNANI I familiari ed i parenti la ricordano con affetto. S.Messa mercoledì 8 aprile alle ore Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. ANNUNCIO Sabato 28 marzo, a 74 anni, a Lucca, è mancata all'affetto dei suoi cari EMANUELA GASPARINI in BALDUCCI Lo comunicano il marito Aldo, il figlio Andrea, la nuora Lucia Miarelli, i nipoti Carlo e Filippo, i parenti tutti. Marchigiano ANNUNCIO Venerdì 27 marzo, a 91 anni, è mancato all'affetto dei suoi cari ROBERTO CICCONCELLI Lo comunicano la moglie Clara Aquilani, i figli Angelo ed Elia, la nuora Sabrina, il genero Danilo, i nipoti Greta e Nicolas, la cognata Angela ed i familiari tutti. Onoranze Funebri Belardinelli ANNUNCIO Venerdì 27 marzo, a 85 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari ELEONORA PASQUALINI ved. CECCHINI Lo comunicano il figlio Massimo con la nuora Rossella Carletti, i parenti tutti. Marchigiano ANNUNCIO Lunedì 30 marzo, a 77 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari LIANA CINTI ved. GABRIELLI Lo comunicano il figlio Angelo, la nuora Paola, i nipoti Emanuela e Roberto, il cognato Achille ed i familiari tutti. Onoranze Funebri Belardinelli ANNUNCIO Martedì 31 marzo, a 85 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari UBALDINA PERINI ved. AQUILANTI Lo comunicano le figlie Giuseppina e Mina, i generi Sergio e Alessandro, i nipoti Maria ed Andrea, i fratelli, le sorelle, i cognati, le cognate, gli altri nipoti ed i parenti tutti Impresa Funebre Bondoni Sono 31 lunghissimi anni che il Signore ti ha chiamata in Paradiso. CHIESA di S.GIUSEPPE LAV. Anniversario della scomparsa dell'amata ANNA LATINI Il marito, i parenti tutti la ricordano con affetto. S.Messa mercoledì 8 aprile alle ore 18. Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. Gli anni passano, i giorni volano, ma è sempre vivo il ricordo di una persona che amava e si faceva amare. Sarai per sempre nei nostri cuori. Dino Campioni ANNUNCIO Mercoledì 25 marzo, a 91 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari DINA CRISTALLINI ved. MINARDI Lo comunicano i figli Antonietta, Sante e Bruno, le nuore Sandra e Claudia, i nipoti Gianluca con Matilde, Enrico con Giorgia e Damiano, le pronipoti Sibilla e Priscilla ed i familiari tutti. Onoranze Funebri Belardinelli ANNUNCIO Martedì 24 marzo, a 90 anni, a San Benedetto del Tronto, è mancato all'affetto dei suoi cari OLINTO ELISEI Lo comunicano la moglie Filomena Stroppa, le figlie Miriam e Stella, i generi, i nipoti, la sorella Adele ed i parenti tutti. Impresa Funebre Bondoni ANNUNCIO Venerdì 27 marzo, a 84 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari LUCIA LASCONI ved. BASILICI Lo comunicano le figlie Maria Luisa ed Emanuela, il genero Simone Schiavi, i nipoti, il pronipote, le sorelle Suor Antida e Speranza, i fratelli Don Tonino e Guerrino, i cognati, le cognate, i parenti tutti. Marchigiano ANNUNCIO Martedì 31 marzo, a Cotignola, a 78 anni, è mancata all'affetto dei suoi cari IANITA CINTI in BARDELLONI Lo comunicano il marito Valdemiro, i figli Marina con Osvaldo, Mirko, Mila con Massimo, i nipoti Consuelo, Luca, Ludovico, la sorella Madrilena, il fratello Massimo, le cognate, i parenti tutti. Gli annunci vanno portati in redazione entro il martedì mattina Quelli che ci hanno lasciato non sono assenti, sono invisibili, tengono i loro occhi pieni di gloria fissi nei nostri pieni di lacrime Sant Agostino Il 14 aprile ricorre il 4 anniversario dalla scomparsa dell amato BRUNO SASSI I familiari lo ricordano con grande amore ed affetto e pregano per lui nella S. Messa di domenica 12 aprile alle ore nella chiesa della Misericordia. Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. CHIESA di MARISCHIO Martedì 7 aprile ricorre il 2 anniversario della scomparsa dell'amato GINO GRIMACCIA I suoi cari lo ricordano con immenso affetto. Lunedì 6 aprile alle ore sarà celebrata una S.Messa in ricordo. Si ringraziano coloro che si uniranno in preghiera. CHIESA di S.VENANZIO Martedì 7 aprile ricorre il 10 anniversario della scomparsa dell'amato MARIO BOLDRINI I figli ed i familiari tutti lo ricordano con affetto. S.Messa martedì 7 aprile alle ore Si ringrazia chi si unirà alle preghiere. La fiction su Pietro Mennea a due anni dalla sua morte Pietro Mennea era davvero così? Il grande campione barlettano, per 17 anni detentore del record mondiale dei 200 metri, è stato rappresentato fedelmente nella fiction di Rai1? È la domanda che si sono posti in molti. Diciamo subito che la ricostruzione del personaggio è molto valida soprattutto grazie all interpretazione di Michele Riondino, attore che si è calato nella parte del velocista pugliese con grande umiltà, risultando alla fine quasi perfetto. È giusto anche sottolineare che la personalità di Pietro era molto complessa e, quindi, non facilmente adattabile a una fiction, cioè ad uno spettacolo di per se stesso romanzato. Già, il lavoro di Ricky Tognazzi non poteva smarcarsi dal concetto di finzione che miniserie analoghe sono costrette a rispettare. In complesso, però, fatta eccezione per alcuni particolari, il prodotto è risultato molto vicino alla realtà ed è scivolato via gradevolmente. L emozione è stata grande per noi che abbiamo vissuto da vicino la vita sportiva di Pierino (così era chiamato in ambito familiare), i momenti più importanti della sua carriera, ritrovando negli spezzoni dei filmati personaggi e luoghi ormai appartenenti alla storia sportiva della nazione. Colpisce la ricostruzione della casa in cui è vissuto per molti anni, ricordare la semplicità di mamma Vincenza e la passione di papà Salvatore o riportare alla memoria lo stanzone in cui troneggiava il tavolo immenso, utile a svolgere il lavoro di sarto, essenziale per mandare avanti tra mille difficoltà il ménage quotidiano. Forse è stato dato poco spazio alla sorella Angela, valido punto di riferimento per tutti coloro che si avvicinavano, a qualsiasi titolo, alla famiglia Mennea. Il periodo dell Avis Barletta, con il felicissimo riferimento ai vari Pallamolla e Acquafredda oltre che fedelmente ricostruito è stato ben interpretato dai vari attori. Forse il professor Mascolo è parso meno introverso di quanto in realtà fosse. Ma anche in questo caso a comandare è stato l adattamento al concetto di fiction. Bene anche la lite con i polentoni a Termoli. Spesso, nella vita di Pietro, si sono scontrati gli interessi del Nord e del Sud ma mai il giovane campione si sarebbe sognato di fare un pernacchio in pubblico, lui tanto introverso e poco propenso a ruoli da protagonista al di fuori dell atletica. A proposito di liti, storica quella sulla pista dello stadio della Vittoria di Bari con Livio Berruti, conclusa con una mini spedizione punitiva dei parenti del barlettano, e saggiamente non riportata nella fiction. Si sa, in ambito sportivo l antagonismo tra vecchi e nuovi campioni difficilmente finisce con uno scambio di mazzi di fiori. E veniamo a ciò che, a nostro parere, ha allontanato la fiction dalla realtà. Eccessiva, a volte addirittura ingombrante, la presenza femminile. Quando era nel pieno dell attività agonistica Pietro non si sarebbe mai sognato di correre dietro ad una ragazza. Non ne aveva il tempo. Le sue giornate avevano un menu fisso: allenamento, allenamento e allenamento. Le poche ore sottratte al lavoro in pista o in palestra erano dedicate allo studio. In quella fase della sua vita l unico vero amore era l atletica. Null altro. Utile solo ai fini della fiction, quindi, la presenza di Manuela, in realtà conosciuta quando l attività agonistica era stata conclusa da tempo. In più spesso il prof. Vittori, cioè Barbareschi, sopravanza il personaggio Mennea. In realtà, pur avendo avuto un ruolo decisivo sia a livello tecnico che personale nella carriera di Pietro, il bravo allenatore non ha mai oscurato l atleta. La sua presenza si è sempre percepita, molto raramente è stata in primissimo piano. In conclusione il giudizio sul lavoro di Ricky Tognazzi e degli attori è più che positivo soprattutto perché le due puntate hanno permesso al grande pubblico, ai giovanissimi, di conoscere un personaggio che a livello sportivo ha dato tantissimo all Italia. Tutta la carriera del barlettano, culminata nella conquista dell oro olimpico a Mosca e ancor prima nell aver migliorato il record mondiale dei 200 metri, meritava di essere conosciuta anche da chi non ha avuto la fortuna di vivere molto da vicino quei magici momenti, di gioire, di emozionarsi. Certo, Pierino aveva un carattere forte, era determinato, in alcune circostanze addirittura testardo, non era semplice stare sempre sulla sua lunghezza d onda ma essere riusciti a conquistare la sua fiducia, aver raccolto in alcuni casi i suoi sfoghi ha arricchito e agevolato la nostra crescita non solo professionale. Oltre allo sport, all atletica, sono in molti a dover dire grazie Pietro, splendida freccia del sud. Carlo Gagliardi 22 defunti.indd 2 01/04/

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