Allegato 2 Dati di monitoraggio ambientale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Allegato 2 Dati di monitoraggio ambientale"

Transcript

1 Allegato 2 Dati di monitoraggio ambientale Pagina 0

2 CAGLIARI PARAMETRI Data Valore Valore minimo Valore massimo ossido di carbonio 31/12/ Biossido di azoto 31/12/ Biossido di azoto 31/12/ Biossido di azoto 31/12/ Ozono 31/12/ Fraz. Resp. PTS 31/12/ Biossido di zolfo 31/12/ Biossido di zolfo 31/03/03 4 Biossido di zolfo 31/12/03 0, Biossido di zolfo 31/12/ Temperatura atmosferica 30/01/ Temperatura atmosferica 28/02/ Temperatura atmosferica 30/03/ Temperatura atmosferica 30/04/ Temperatura atmosferica 30/05/ Temperatura atmosferica 30/06/ Temperatura atmosferica 30/07/ Temperatura atmosferica 30/08/ Temperatura atmosferica 30/09/ Temperatura atmosferica 30/10/ Temperatura atmosferica 30/11/ Temperatura atmosferica 30/12/ Pressione atmosferica 30/06/03 11/02/ /02/ Pressione atmosferica 30/07/ Pressione atmosferica 30/08/ Pressione atmosferica 30/09/ Pressione atmosferica 30/10/ Pressione atmosferica 30/11/ Pressione atmosferica 30/12/ Umidità relativa 30/06/ Umidità relativa 30/07/ Umidità relativa 30/08/ Umidità relativa 30/09/ Umidità relativa 30/10/ Umidità relativa 30/11/ Umidità relativa 30/12/ Velocità del vento 30/06/ Velocità del vento 30/07/ Velocità del vento 30/08/ Velocità del vento 30/09/ Velocità del vento 30/10/ Velocità del vento 30/11/ Velocità del vento 30/12/ Pioggia 30/01/ Pioggia 28/02/ Pagina 0

3 Pioggia 30/03/ Pioggia 30/04/ Pioggia 30/05/ Pioggia 30/06/ Pioggia 30/07/03 4 Pioggia 30/08/ Pioggia 30/09/ Pioggia 30/10/03 53 Pioggia 30/11/ Pioggia 30/12/ Trix 30/04/98 0, Ossigeno disciolto 30/09/ Clorofilla 30/09/03.35 Temperatura 30/09/ ph 30/09/ Trasparenza acque 30/04/98 16 CIVITAVECCHIA PARAMETRI Data Valore Valore minimo ossido di carbonio 01/01/ ossido di carbonio 31/12/ Biossido di azoto 25/12/ Biossido di azoto 21/07/ Biossido di zolfo 03/09/ Trix 20/12/ Ossigeno disciolto 08/01/ Clorofilla 08/01/04.34 Fosforo totale 08/01/ Temperatura 08/01/ Salinità 08/01/ ph 08/01/04 0, Trasparenza acque 08/01/04 6 Coliformi totali 16/09/03 0 Coliformi fecali 16/09/03 0 Streptococchi fecali 16/09/03 0 Salmonelle 16/09/03 Valore massimo LIVORNO PARAMETRI Data Valore Valore minimo Valore massimo ossido di carbonio 15/12/ ossido di carbonio 25/12/ NAPOLI PARAMETRI Data Valore Valore minimo Valore massimo ossido di carbonio 13/11/03.54 Pagina 0

4 PALERMO PARAMETRI Data Valore ossido di carbonio 31/12/ Biossido di azoto 31/12/ Biossido di azoto 31/12/ Biossido di azoto 31/12/02 67 Ozono 31/12/02 39 Particolato totale sospeso 31/12/02 84 Particolato totale sospeso 31/12/ Particolato totale sospeso 31/12/02 84 Particolato totale sospeso 31/12/02 84 Fraz. Resp. PTS 31/12/02 44 Biossido di zolfo 31/12/ Biossido di zolfo 31/12/02 6 Biossido di zolfo 31/12/ Biossido di zolfo 31/12/02 10 Biossido di zolfo 31/12/02 10 Benzene 31/12/ Piombo 31/12/ Temperatura atmosferica 31/12/02 19 Pressione atmosferica 31/12/ Umidità relativa 31/12/02 52 Radiazione solare totale 31/12/02 40 Pioggia 31/12/ Acidità della pioggia 31/12/ Rumore - Laeq diurno (6-22) 31/12/02 68 Rumore - Laeq notturno (22-6) 31/12/02 63 Elettromagnetismo 31/12/ Elettromagnetismo 31/12/ Elettromagnetismo 31/12/02 10 Elettromagnetismo 31/12/02 1 Clorofilla 01/08/81 32 Coliformi fecali 01/08/ Streptococchi fecali 01/08/ Diversità biologica 01/04/ Ricchezza specifica 05/09/ Equitabilità 05/09/00.71 Dominanza 05/09/00.2 Rapporto Rhophyta/Phaeophyta 10/04/00 0, Rapporto Rhophyta/Phaeophyta 05/09/ Monitoraggio dell'imposex nei molluschi 23/05/ Valore minimo Valore massimo Di tutti i parametri inseriti sono state rese disponibili, da parte dei Partner locali, le serie storiche dell ultimo triennio. Pagina 0

5 Allegato 3 La formazione nel Trasporto Marittimo in Sicilia Pagina 0

6 3.1 CORSI CURRICULARI In questo settore la formazione parte dalla scuola secondaria superiore, attraverso un percorso formativo della durata di 5 anni, svolto nelle sedi degli Istituti Tecnici Nautici sparse in tutta la Sicilia, durante i quali gli allievi, dopo un primo biennio comune avente carattere formativo generale, al termine del quale l'alunno può avere rilasciato dalla Marina Mercantile Italiana il libretto di navigazione che consente l'imbarco su tutte le navi mercantili, scelgono per il triennio di indirizzo uno tra i tre indirizzi messi a disposizione e cioè: Perito per il trasporto marittimo Perito per gli apparati ed impianti marittimi Perito per le costruzioni navali. Materie di studio del biennio: Lingua Italiana, Storia, Geografia, Inglese, Matematica, Fisica, Scienze e Biologia Marina, Chimica, Disegno tecnico, Es. Marinaresche, Diritto ed economia. Materie di studio del triennio comuni ai tre indirizzi: Lingua Italiana, Storia, Matematica, Inglese, Diritto, Chimica ambientale Perito per il Trasporto Marittimo Questo indirizzo fornisce una preparazione teorico-pratica e rilascia il titolo di studio utile per diventare Capitano di lungo corso su tutte le navi passeggeri e da carico della Marina Mercantile. Il corso di studi è a carattere tecnico-scientifico e consente di acquisire una valida base culturale e professionale nei seguenti settori: meteorologico-oceanografico, radioelettronica e delle telecomunicazioni, trasporti marittimi e loro organizzazione, salvaguardia dell'ambiente marino e sfruttamento delle risorse, strutture portuali, perizie assicurative Perito per Apparati ed Impianti Marittimi Questo indirizzo fornisce una preparazione teorico-pratica e rilascia il titolo di studio utile per diventare "Direttore di macchine" su tutte le navi passeggeri e da carico della Marina Mercantile. Il corso di studi è a carattere tecnico-scientifico e consente di acquisire una solida base culturale nei seguenti settori: impianti per la produzione di vapore, di energia, per la raffinazione, per la depurazione e del disinquinamento dell ambiente marino, impianti elettrici, di refrigerazione e di condizionamento dell'aria, impianti per il trasporto di prodotti energetici (oleodotti, metanodotti, ecc.), impianti portuali Perito per le Costruzioni Navali Fornisce una preparazione teorico-pratica e, rilascia, il titolo per diventare "Tecnico costruttore di navi". Il corso di studi è a carattere scientifico-tecnico e consente di acquisire una solida base culturale e professionale nel settore delle costruzioni navali con una specifica preparazione per l inserimento negli uffici Pagina 0

7 tecnici per la progettazione, produzione, riparazione, manutenzione e trasformazione delle navi di ogni dimensione, nonché per l organizzazione aziendale e controllo della produzione nei cantieri navali. L indirizzo Costruttori Navali si svolge a Palermo, presso l Istituto Tecnico Nautico "Gioeni-Trabia", che risulta unica sede nel meridione d Italia Sbocchi Professionali Oltre al tradizionale imbarco sulle navi mercantili come allievo di coperta o di macchine per percorrere la carriera e diventare Capitano di L.C. e Direttore di Macchine, il diploma conseguito presso l'i.t.n. consente i seguenti altri sbocchi professionali: Servizi meteorologici Ricerca oceanografica Sfruttamento delle risorse marine Servizio di disinquinamento e di depurazione Protezione civile in mare Centrali per la produzione di energia Capitanerie di porto e servizio portuale Agenzie marittime e organizzazione. dei traffìci Servizi aeroportuali Impiantistica terrestre Servizi di assistenza e manutenzione di apparati di bordo. Presso l'istituto Nautico di Palermo, da alcuni anni, sono stati istituiti corsi di formazione professionale post-diploma, a contributo comunitario e corsi formativi riconosciuti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in rispondenza alla più moderna normativa internazionale (STCW - 78/95 recepita dall'italia con legge n 739 del 21/11/'85) Prosecuzione all Università Il diploma conseguito presso l I.T.N. consente la prosecuzione degli studi in tutte le facoltà universitarie e nei corsi parauniversitari. Particolarmente indicate, perché coerenti con gli studi fatti negli Istituti Nautici, sono le seguenti facoltà: Scienze nautiche Economia Marittima Economia e Commercio Ingegneria navale e Meccanica Ingegneria Elettronica Biologia marina Il diploma permette, inoltre, di partecipare ai concorsi per l accesso all Accademia navale e alle altre Accademie Militari. Pagina 0

8 3.1.6 I Corsi Post-Diploma Tale filiera formativa è elaborata dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca Scientifica, in collaborazione con il Ministero dei Lavoro, le Regioni, la Confindustria e le Parti Sociali per rispondere ad un esigenza di potenziamento del sistema formativo post-secondario. L'innovazione più significativa è la progettazione e la gestione di un nuovo canale formativo, non in continuità rispetto alla Scuola Secondaria Superiore che si aggiunge ai canali universitari, scolastici e di Formazione Professionale esistenti. Tale nuovo canale viene denominato Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (l.f.t.s.) I principali aspetti che caratterizzano tali corsi, dagli altri corsi di formazione sono: forte sinergia fra i diversi percorsi d istruzione e formazione (Scuola, Università, Formazione Professionale); forte integrazione fra questi e il mondo del lavoro e della produzione; allineamento agli standard europei di formazione; validità dei crediti formativi; Stage aziendali e tirocini formativi per non meno dei 30% della durata del corso. Verranno attestate le competenze conseguite alla fine d ogni modulo. Inoltre, sarà possibile riscattare i crediti formativi conseguiti in eventuali altri corsi di formazione che si vorranno intraprendere successivamente, in esami universitari o, ancora, in determinate esigenze lavorative. Un ulteriore peculiarità di questi corsi, come previsto dalle Direttive Ministeriali, è costituita dai cosiddetti "servizi o misure d accompagnamento", costituiti da un insieme di servizi di supporto da espletare prima, durante e dopo le attività formative, aventi molteplici obiettivi: 1. far conoscere agli allievi la finalità delle misure di accompagnamento; 2. valutare il grado di soddisfazione dei corsisti rispetto all esperienza del corso; 3. sviluppare nei corsisti conoscenza e consapevolezza sulle competenze acquisite durante il corso; 4. favorire negli allievi la capacità di valutare le proprie competenze trasversali; 5. incrementare e potenziare le capacità comunicative del gruppo classe; 6. sviluppare la capacità di saper operare all interno di un gruppo di lavoro; 7. presentare tecniche per affrontare al meglio un colloquio di lavoro e stendere in modo efficace il Curriculum Vitae; 8. fornire strumenti per effettuare il bilancio delle competenze personali. Inoltre sono previsti, oltre alle attività d informazione e consulenza individuale, i servizi d orientamento ai percorsi di studio e di lavoro ed i servizi di placement, volti a promuovere l'incontro tra l'offerta e la domanda di lavoro. Tali corsi, considerate la flessibilità e la veloce trasformazione delle competenze e delle attività, sviluppano un sistema d offerta aggiuntiva, in grado di Pagina 397

9 rispondere alle esigenze d ampi settori produttivi caratterizzati da profonde trasformazioni tecnologiche e professionali, assicurando una formazione tecnicoprofessionale di tipo medio-alto, approfondita e mirata all implementazione di tecniche applicate ai processi e ai servizi moderni, supportati da tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Nell ambito della formazione nel Trasporto Marittimo in Sicilia sono attivi corsi volti alla formazione di varie figure professionali richieste dal mercato del lavoro. Tra le varie proposte si possono citare le seguenti figure: Allievo responsabile della guardia di bordo, volto a creare due distinte professionalità: Comandante di coperta; Comandante di macchine. Operatore della logistica nel trasporto marittimo e nell intermodalità; "Allievo responsabile della guardia di bordo" Il corso ha lo scopo di fornire una formazione superiore tecnica-integrata finalizzata al conseguimento del titolo professionale che abilita alla responsabilità della tenuta della guardia a bordo fornendo anche conoscenze e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività di organizzazione dei trasporti in generale e marittimi in particolare nonché per la gestione e conduzione di impianti termici, elettrici, meccanici e fluido-dinamici utilizzati nella trasformazione e nel controllo dell energia con particolare riferimento alla propulsione e agli impianti navali. Nello specifico il progetto ha lo scopo di far: - acquisire specifiche competenze professionali sulle strutture della nave; sull uso, gestione e manutenzione degli apparati e impianti di bordo; sui compiti degli Ufficiali di coperta e di macchine; - maturare atteggiamenti e comportamenti in ordine ai problemi sulla sicurezza a bordo e sulla salvaguardia ambientale. - La figura professionale formata avrà le seguenti competenze: Competenze di base: - conoscenza della terminologia tecnica inglese; - conoscenza di software applicativi; - competenze sul diritto marittimo e sulla disciplina del rapporto di lavoro a bordo. Le competenze tecnico-professionali: - competenze sulla struttura della nave e sui compiti dell'ufficiale di coperta e di macchina, con particolare riguardo alla sicurezza della nave e della navigazione; - sa impiegare gli apparati per la condotta della navigazione e dell'impiantistica tecnica di bordo; Pagina 398

10 - sa utilizzare i controlli centralizzati automatici di bordo; - conosce i criteri di sicurezza e le problematiche ambientali legate al trasporto marittimo; - sa svolgere funzioni d interfaccia nell'ambito delle proprie mansioni con operatori esterni interessati al trasporto e alla movimentazione delle merci. Le competenze trasversali - metodologia con la quale esplicitare le proprie competenze per promuoversi agli altri; - stili relazionali con cui si interagisce con gli altri; - strategie per valorizzare le proprie competenze professionali; - metodi per documentare e comunicare adeguatamente gli aspetti tecnici del proprio lavoro. Il percorso formativo previsto prevede una serie di moduli, qui di seguito elencati: Moduli Ore Moduli Ore 1. Conoscenze di base Sicurezza Logistica e intermodalità Automazione navale Indirizzo Coperta Indirizzo Macchine 110 Unità formative 140 " Tecnico addetto alla logistica ed alla organizzazione di un interporto" Il progetto di formazione "La logistica nei trasporti marittimi, terrestri e aerei per lo sviluppo del-l intermodalità" si rivolge a giovani diplomati provenienti prevalentemente dagli Istituti Tecnici Industriali, Istituti tecnici commerciali, dai Licei Scientifici, dagli Istituti Professionali di Stato ovvero a coloro che, pur se non in possesso del titolo di studio specifico, possiedono competenze nelle seguenti discipline: matematica ed informatica. Il progetto ha lo scopo di formare in un settore, quello della logistica, di grande interesse dal punto di vista strategico aziendale. La scelta di approfondire la logistica nel campo dei trasporti trova risposta in una forte domanda da parte delle imprese di settore che lamentano carenze di personale specializzato. Il progetto fornisce conoscenze sui metodi di lavoro per lo svolgimento di attività legate alla programmazione ed organizzazione dei trasporti, con particolare attenzione alla intermodalità e alla scelta di mezzi e sistemi di trasporto più idonei alla tipologia di prodotto trasportato e all esigenza del cliente, utilizzando le più moderne tecniche offerte dal mondo dell elettronica e dell informatica. Il progetto si prefigge di fornire cultura e metodologie di lavoro di base per l inserimento in attività produttive, costituendo così una fase di passaggio dalla formazione scolastica al mondo lavorativo connesso al trasporto delle merci. Pagina 399

11 Oltre ai temi tipici della logistica e dell organizzazione, il progetto consente l acquisizione di competenza in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro e di sistemi di qualità aziendali. Il corso è articolato in materie di base e materie di approfondimento e per tutte le materie è prevista una o più esercitazioni pratiche. Tra i principali soggetti che organizzano tali corsi citiamo: l Università di Palermo; l Istituto Tecnico Nautico "Gioeni-Trabia"; l Autorità portuale; la GesAP; la Confcommercio - trasporti ed inoltre Aziende locali operanti nel campo della logistica; Agenzie di navigazione operanti nel trasporto passeggeri e merci lungo rotte nazionali ed internazionali. I corsi prevedono una durata almeno annuale comprensiva di un periodo di tirocinio presso Aziende operanti nel trasporto marittimo e compagnie di navigazione. La figura professionale così formata avrà le seguenti competenze: Competenze di base: - informatica; - tecnica del trasporto merci; - organizzazione della produzione; - statistica; - sistemi informatici; - logistica; - sicurezza e tutela dell ambiente; - lingue straniere. Le competenze tecnico-professionali: La figura professionale formata è quella di un tecnico conoscitore delle attività produttive e del mondo lavorativo inerente il trasporto merci. In particolare, tale figura: - possiede specifiche competenze professionali sulla struttura aziendale e sui compiti del tecnico alla organizzazione del lavoro; - conosce l evoluzione futura tecnico-logistica del trasporto marittimo e dell intermodalità; - conosce la sicurezza e le problematiche legate al trasporto marittimo, terrestre e aereo; - sa svolgere funzioni di interfaccia nell ambito delle proprie mansioni con operatori esterni interessati al trasporto in generale. Le competenze trasversali - Lavorare su obiettivi specifici in gruppi coordinati con professionalità differenti; - Documentare e comunicare adeguata-mente gli aspetti tecnici del proprio lavoro; - Svolgere attività autonoma per ade-guarsi alla evoluzione della tecnica ed alle necessità del mercato del lavoro. - Il percorso formativo previsto prevede una serie di moduli, qui di seguito Pagina 400

12 elencati: MODULI UNITA DIDATTICHE 1 Conoscenze di base Lingua inglese - Applicazioni informatiche 2 Trasporto merci Tecnica dei trasporti - principi di funzionamento dei mezzi di trasporto e normativa vigente - Le unità di misura nel campo dei trasporti 3 Trasporto marittimo Caratteristiche e prestazioni del naviglio - caratteristiche gestionali e infrastrutturali di un porto - Metodi e strumenti di gestione di servizi portuali - criteri di progettazione di terminali marittimi di trasporto - inglese tecnico 4 Trasporto terrestre meccanica della locomozione - tecnica del traffico e della circolazione stradale - circolazione ferroviaria - caratteristiche e prestazioni dei veicoli terrestri - tecniche di handling in ferrovia - inglese tecnico 5 Trasporto aereo tecnica del volo - caratteristiche e prestazioni dei velivoli - controllo del traffico aereo - inglese tecnico 6 Intermodalità Economia dei trasporti - Criteri di progettazione di nodi intermodali ferroviari - caratteristiche e prestazioni dei veicoli per il trasporto intermodale - I sistemi produttivi e la globalizzazione dei mercati - Attrezzature e impianti a servizio di un terminal intermodale - La catena logistica e le catene del valore - Tecnologie logistiche intermodali 7 Logistica La logica distributiva - Metodi e strumenti per l organizzazione dei terminali per la logistica - Logistica integrata e intermodalità - Tecnologie innovative di gestione - Intermodalità e gestione ciclo trasporti - Strumenti e metodi per l'ottimizzazione delle spedizioni - Tecnologie di localizzazione dei vettori per il trasporto delle merci 8 aspetti gestionali Organizzazione aziendale - Economia e management del business intermodale - Project management e project financing 9 sicurezza e normativa norme di sicurezza in ambiente di lavoro (terminal marittimi) - norme di sicurezza in ambiente di lavoro (nodi intermodali ferroviari) - norme di sicurezza in ambiente di lavoro (interporti) 10 ambiente e normativa Conoscenza di principi generali della V.I.A. - Normativa dei trasporti - Trasporto merci pericolose via mare - Trasporto merci pericolose su strada e ferrovia 11 Sistema Qualità Management dei servizi e qualità - Progettazione del sistema qualità - Sistemi e tecniche di controllo della Pagina 401

13 qualità dei servizi resi 12 sistemi informativi Database, software di office automation - Reti locali di trasmissione dati nel trasporto merci - Sistemi informativi e monitoraggio del servizio di trasporto 13 disciplina, Normativa del lavoro - Contrattualistica adempimenti e contratti 14 politica dei trasporti Normativa vigente nazionale - Normativa vigente internazionale Sbocchi occupazionali La figura professionale formata, potrà svolgere la propria attività all interno di Società di gestione di interporti e/o Aziende di trasporto, e attraverso le conoscenze acquisite avrà la capacità di: - essere in grado di seguire l'iter amministrativo e burocratico che coinvolge un azienda produttiva nell'espletamento delle sue varie attività; - essere di supporto alle verifiche di produzione in ambito qualità (ISO EN 9000, etc.); - essere in grado di operare ed inserirsi nel sistema logistico di produzione ed erogazione di servizi a supporto dell'azienda; - essere in grado di seguire tutte le attività di supporto logistico che rientrano all'interno della catena produttiva intra ed extra aziendale (bene realizzato, venduto, trasportato, distribuito). Pagina 402

14 3.2 ELENCO DEI CORSI IMO-STCW 78/95 PER IL PERSONALE MARITTIMO (riconosciuti dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti) PREMESSA L erogazione di questi corsi formativi, a favore dei diplomati degli istituti nautici e del personale marittimo, è in conformità alla normativa IMO STCW 78 recepita dall'italia con L. 739 del 21/11/85, integrata successivamente dalla IMO STCW 95 entrata in vigore in Italia nel febbraio ) Corsi di familiarizzazione alle tecniche di sicurezza (per navi petroliere, chimichiere e gasiere) Con D.M. del 18/07/1991 modificato con D.M. 31/10/1991, integrato dal D.D. 07/08/2001 sono stati resi obbligatori una serie di corsi riguardanti le disposizioni per lo speciale addestramento del personale su particolari tipi di navi, in particolare con l art. 1 comma 2 del D.D. 07/08/2001 sono stai istituiti dei corsi di sicurezza per navi cisterne adibite al trasporto di gas liquefatti, prodotti chimici e per navi petroliere; tali corsi devono essere, inoltre, conformi a quanto prescritto dalla convenzione STCW'95 sezione A-V/1 dello stesso codice STCW 1995 relativa agli standards di qualità dell addestramento fornito. 2) Corsi C.O.W. (Crude Oil Washing) Il corso C.O.W. sul lavaggio delle cisterne con petrolio graggio è stato istituito e reso obbligatorio con D.M. del 16/06/1986 3) Corsi P.S.S.R. (Personal Safety and Social Responsabilities) Il corso di sicurezza personale e responsabilità sociali è stato istituito con Decreto del 19/06/2001 ed è obbligatorio, ai sensi del comma 2 dello stesso decreto, per marittimi iscritti alla gente di mare di prima e seconda categoria per il primo imbarco su navi da traffico in navigazione internazionale nonchè, a decorrere dall 1 febbraio 2002, su navi da traffico adibite a navigazione nazionale, salvo quanto previsto dai commi 3 e 4. 4) Corsi di sopravvivenza e salvataggio Il corso è obbligatorio per i marittimi aspiranti al conseguimento del certificato di ufficiale di navigazione o di ufficiale di navigazione di terza classe, ai sensi del D.M. 6 aprile 1987, modificato dal D.D. 7 agosto ) Corsi radar Osservatore Normale ed A.R.P.A. (Livello Operativo) e Bridge Teamwork e Sar (Livello Management) Entrambi i corsi sono obbligatori per i marittimi aspiranti al conseguimento del certificato di ufficiale di navigazione o di ufficiale di navigazione di terza classe, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 1 e 3 del D.M. 5 ottobre 2000, Pagina 403

15 modificato dal D.M. 22 dicembre ) Corso antincendio 7) Corso primo soccorso su navi mercantili Corsi di familiarizzazione alle tecniche di sicurezza (per navi petroliere, chimichiere e gasiere) Corso di familiarizzazione alle tecniche di sicurezza: per navi chimichiere Programma del corso 1) Principi generali: Simboli chimici e strutture; elementi della chimica degli acidi e delle basi; struttura e proprietà dei prodotti chimici trasportati; autoreazione; polimerizzazione; effetti della temperatura, impurità come catalizzatori, reazione chimica dei composti più noti; reazione chimica dei prodotti trasportati tra di loro e con materiali di cui è costituito la nave; conoscenza dei codici dei prodotti chimici; proprietà fisiche dei vari prodotti chimici trasportati alla rinfusa, tensione di vapore e sua relazione con la temperatura; influenza della pressione sulla temperatura di ebollizione; temperatura di infiammabilità, campo di infiammabilità limiti superiore o inferiore di infiammabilità; diagramma di infiammabilità e sua utilizzazione; relazione tra temperatura di infiammabilità e limite inferiore di infiammabilità; temperatura di autoaccensione; pressione parziale; densità e viscosità; relazione tra la temperatura e la viscosità; cause di ignizione; generazione dell'elettricità statica a bordo; precauzioni da osservare, con nave alla banchina; protezione catodica delle cisterne di zavorra segregata; atmosfera nelle cisterne durante la caricazione, la discarica, il lavaggio, il risciacquo, lo zavorramento; pericolosità di nubi di gas in coperta ed effetti delle condizioni atmosferiche. 2) Caratteristiche costruttive delle navi cisterna: I sistemi di costruzione navale delle navi cisterna, adibite ai trasporto di prodotti chimici nel contesto delle vigenti normative nazionali ed internazionali in materia di sicurezza e di inquinamento; fattori di sicurezza negli impianti elettrici di bordo. 3) Sistemi per la movimentazione del carico: Tubolature; per il carico, per la zavorra, per il gas inerte, per il riscaldamento dei carico, per lo spurgo dell'atmosfera delie cisterne all'esterno, per il drenaggio; pompe del carico e di zavorra; loro caratteristiche; eiettori e loro caratteristiche in relazione al drenaggio delle Cisterne; valvole del carico e loro caratteristiche; colpo d'ariete; centralina oleodinamica servomotori, distributori e circuiti per il comando e per il 'controllo delle valvole del carico; Pagina 404

16 sala controllo del carico (cargo control room). 4) Caricazione e discarica: Calcoli relativi al quantitativo del carico; sollecitazioni e loro verifica; calcoli per ii controllo delle sollecitazioni; calcoli di stabilità; piani di carico; piano di discarica e di zavorra; procedure operative; trasferimento del carico da nave a nave; liste di controllo (Check-list); importanza di una supervisione del personale; attrezzature e strumenti di controllo; l'impianto di gas inerte e la sua gestione; il lavaggio delle cisterne; operazioni di degassificazione e pulizia delle cisterna; risciacquo; controllo dei locali pompe e degli spazi chiusi. 5) Inquinamento: Effetti sulla vita umana e sull'ambiente marino dello scarico di prodotti chimici in mare; influenza della densità e della solubilità e delle condizioni meteomarine sulla dispersione dei prodotti chimici; convenzioni intemazionali sull'inquinamento; manuale IMO; guide per la guide per la sicurezza delle chimichiere; codici nazionali ed internazionali. 6) Procedure d'emergenza e di sicurezza: Piano d'emergenza; arresto, per emergenza', delle operazioni in corso; procedure nel caso di avarie; ai servizi del carico; sistemi antincendio sulle chimichiere; procedure d'emergenza in caso di collisione; incaglio, falla e traboccamento; precauzioni nei lavori a caldo; precauzioni da prendere durante le riparazioni di pompe, tubolature, impianti elettrici e sistemi di controllo. 7) Analizzatori: Analizzatori fissi e portatili di atmosfere infiammabili e tossiche; esplosimetri, analizzatori di gas (tankscope), analizzatori di ossigeno, analizzatori di gas tossici; loro funzionamento e taratura: procedure per entrare nei locali pompe, nelle cisterne e negli spazi chiusi. 8) Salvaguardia della salute: Spiegazione dei principi fondamentali della tossicità dei prodotti chimici trasportati; limiti di tossicità, effetti acuti e cronici dei vapori tossici; veleni irritanti, pericolo di contatto con la pelle, di inalazione e di ingestione dei vapori; respirazione artificiale; somministrazione di tarmaci; indumenti protettivi; procedure di primo intervento ed uso di apparecchiature per la rianimazione;.salvataggio di persone in locali chiusi. 9) Procedure all'arrivo del porto: Attracco della nave; contatti col terminale di caricazione e scaricazione; portata di caricazione e di discarica; caso di più tipi di carico. Pagina 405

17 Corso di familiarizzazione alle tecniche di sicurezza: per navi petroliere Programma del corso 1 ) Principi generali: Proprietà fìsiche e chimiche dei vari tipi di greggio e prodotti petroliferi trasportati alla rinfusa; tensione di vapore e sua relazione con la temperatura; influenza della pressione sulla temperatura di ebollizione; temperatura di infiammabilità, campo di infiammabilità limiti superiore o inferiore di infiammabilità; diagramma di infiammabilità e sua utilizzazione; relazione tra temperatura di infiammabilità e limite inferiore di infiammabilità; temperatura di autoaccensione; pressione parziale; densità e viscosità; relazione tra la temperatura e la viscosità; cause di ignizione; generazione dell'elettricità statica a bordo; precauzioni da osservare con nave alla banchina; protezione catodica delle cisterne di zavorra segregata; atmosfera nelle cisterne durante la caricazione, la discarica, il lavaggio con greggio, il risciacquo, lo zavorramento; pericolosità di nubi di gas in coperta ed effetti delle condizioni atmosferiche. 2) Caratteristiche costruttive delle navi cisterna: I sistemi di costruzione navale delle navi cisterna, delle O.B.O. e 0.0. nel contesto delle vigenti normatie nazionali ed internazionali n materia di sicurezza e di inquinamento; fattori di sicurezza negli impianti elettrici di bordo. 3) Sistemi per la movimentazione del carico: Tubolature; per il carico, per la zavorra, per il gas inerte, per il lavaggio col greggio. per il riscaldamento del carico, per lo spurgo dell atmosfera delle cisterne all'estemo, per il drenaggio; pompe del carico, di zavorra e di drenaggio; loro caratteristiche e applicazione ai vari tipi di carico; eiettori e loro caratteristiche in relazione al drenaggio delle Cisterne; valvole del carico e loro caratteristiche; colpo d'ariete; centralina oleodinamica servomotori, distributori e circuiti per il comando e per il controllo delle valvole del carico; sala controllo del carico (cargo control room). 4) Caricazione e discarica: Calcoli relativi al quantitativo del carico; uso delle tavole ASTM IP; sollecitazioni e loro verifica; calcolatori per il controllo delle sollecitazioni; calcoli di stabilità; piani di carico; piano di discarica e di zavorra; procedure operative; trasferimento del carico da nave a nave; liste di controllo (Check-lisi); importanza di un adeguata preparazione del personale; attrezzature e strumenti di controllo; l'impianto di gas inerte e la sua gestione; il lavaggio delle cisterne con greggio; operazioni di degassifìcazione e pulizia delle cisterna; risciacquo; zavorra dopo il lavaggio col greggio; controllo dei locali pompe e degli spazi chiusi; Cisterne dei residui (slop tanks); load on top. Pagina 406

18 5) Inquinamento: Effetti sulla vita umana e sull'ambiente marino dello scarico di idrocarburi in mare; influenza della densità e della solubilità e delle condizioni meteomarine sulla dispersione degli scarichi di idrocarburi; inquinamento dell'atmosfera da vapori di idrocarburi nelle vane fasi; accorgimenti per prevenirlo; convenzioni intemazionali sull'inquinamento; manuale IMO dell'oli Pollution; guide per la guide per la sicurezza delle petroliere; codici nazionali ed intemazionali. 6) Procedure d'emergenza e di sicurezza: Piano d'emergenza; arresto, per emergenza, delle operazioni in corso; procedure nel caso di avarie; ai servizi del carico; sistemi antincendio sulle petroliere; procedure d'emergenza in caso di collisione; Incaglio, falla e traboccamento; precauzioni nei lavori a caldo. 7) Analizzatori: Analizzatori fìssi e portatili di atmosfere infiammabili e tossiche; esplosimetri, analizzatori di gas (tankscope), analizzatori di ossigeno, analizzatori di gas tossici; loro funzionamento e taratura; procedure per entrare nei locali pompe, nelle cisterne e negli spazi chiusi. 8) Salvaguardia delia salute: Spiegazione dei principi fondamentali della tossicità dei vapori del greggio e prodotti petroliferi; limiti di tossicità, effetti acuti e cronici dei vapori tossici; veleni irritanti, pericolo di contatto con la pelle, di inalazione e di- ingestione dei vapori; respirazione artificiale; somministrazione di farmaci; indumenti protettivi; procedure di primo intervento ed uso di apparecchiature per la rianimazione;.salvataggio di persone in locali chiusi. 9) Procedure all'arrivo del porto: Attracco della nave; contatti col terminale di caricazione e scaricazione; portata di caricazione e di discarica; situazione di carico di diverso tipo Corso di familiarizzazione alle tecniche di sicurezza: per navi gasiere Programma del corso 1) Principi generali: proprietà e caratteristiche chimico-fìsiche dei gas liquefatti e dei loro vapori in relazione alla sicurezza del trasporto alla rinfusa: definizioni di gas e leggi elementari dei gas; equazione dei gas; densità dei gas; diffusione e miscelazione nei gas; compressione, liquefazione e refrigerazione dei gas; temperatura critica; importanza pratica del punto di infiammabilità; limiti di esplosività superiori ed inferiori temperatura di autoignizione; compatibilita dei gas; reattività; olimerizzazione. Proprietà dei singoli liquidi: densità dei liquidi; variazione con la temperatura; tensione di vapore e temperatura; vaporizzazione. Natura e proprietà Pagina 407

19 delle soluzioni: solubilità dei gas nei liquidi, miscelazione tra liquidi ed effetti della variazione della temperatura, densità delle soluzioni in funzione della temperatura e concentrazione; variazione della temperatura di fusione ed ebollizione per effetto di sostanze sciolte; idrati: formazione e dispersione igroscopicità; trattamenti per l'essiccazione di aria e di altri gas. Salvaguardia della salute; tossicità: casi in cui i gas liquefatti ed i loro vapori possono essere tossici; proprietà tossiche degli inibitori e dei prodotti della combustione sia dei materiali di costruzione che dei gas liquefatti trasportati; effetti acuti e cronici delle tossicità, veleni irritanti sistematici; valore limite di soglia di tossicità (TLV). Pericoli di contatti con la pelle, inalazione ed ingestione. Primo soccorso e somministrazione di antidoti. 2) Caratteristiche costruttive delle navi cisterna adibite al trasporto di gas liquefatti. i sistemi di costruzione delle navi Cisterna adibite al trasporto di gas liquefatti nel contesto delle vigenti normative nazionali internazionali in materia di sicurezza e di inquinamento; materiali, rivestimento ed isolamento. Principi degli impianti di contenimento; controlli ed ispezioni; compatibilita tra carichi. 3) Guide operative: procedure e codice di esercizio; conoscenza approfondita dei pertinenti codici IMO, internazionali e nazionali; guida ICS «Guida per la sicurezza delle navi cisterna (gas liquefatto)» e guida ICS «Guida delle operazioni elicottero nave»; regolamenti portuali; importanza del piano di emergenza della nave e assegnazione delle responsabilità. 4) Inquinamento rischi per la vita umana e l'ambiente marino; effetti del peso specifico e della solubilità degli agenti inquinanti; pericolo della deriva di nubi di vapori; scarico in mare di liquidi criogeni; regolamenti locali, nazionali e internazionali. 5) Sistemi per la movimentazione del carico: descrizione dei principali tipi di pompe e dispositivi di pompaggio e sistemi di ritorno del vapore, sistemi di tubazione e valvole. Definizioni di pressione, vuoto, aspirazione, portata, prevalenze; filtri e depuratori; dispositivi di espansione; schermi parafiamma; gas inerti comunemente usati: generazione, stoccaggio e distribuzione; descrizione generale dei diversi tipi di impianti, loro funzionamento sicuro ed efficiente: impianti per lo sfogo del carico: impianti per la ricircolazione del liquido e Impianti per la riliquefazione; impianti di sondaggio del carico e relativa strumentazione; impianti per il rilievo ed il conirollo del gas; impianti di controllo del CC2: impianti per spurgare il carico; impianti ausiliari. Pagina 408

20 6) Caricazione e discarica: procedure operative scarazione e procedure delle operazioni di caricazione e di discarica; liste di frollo; mantenimento della condizione del carico durante la traversata ed in cono; segregazione dei carichi e procedura per il trasferimento del carico; cambio di carichi, procedure per la pulizia delle cisterne; campionatura del carico; zavorramento e discarica della zavorra; Sistemi di riscaldamento e raffreddamento; procedure per il riscaldamento e per la degasifìcazione; procedure di raffreddamento dell'impianto di degasifìcazione della temperatura ambientale e precauzioni di sicurezza da adottare. 7) Procedure di sicurezza e relativi impianti ed equipaggiamenti: funzione, taratura ed uso degli strumenti di misurazione portatili. Attrezzature e procedure per la lotta antincendio; autoprotettori; rianimatori; corredi di sfuggita; equipaggiamento di salvataggio; indumenti ed equipaggiamento di protezione; precauzioni da adottare per entrare in compartimenti chiusi; precauzioni da osservare prima e durante le riparazioni o la manutenzione degli impianti di carico e di comando; supervisione del personale durante le operazioni potenzialmente pericolose; tipi e principi di impianti elettrici a sicurezza intrinseca; fonti di ignizione. 8) Procedure di emergenza: piano di emergenza; arresto per emergenza delle operazioni relative al carico; impianti per la chiusura di emergenza delle valvole del carico; procedure nel caso di avarie agli impianti o ai servizi essenziali del carico. Procedure di emergenza in caso di collisione, arenamenti, traboccamenti, avvolgimento della nave in vapori tossici ed infiammabili Corso di addestramento C.O.W. (Crude Oil Washing) sul lavaggio delle cisterne con petrolio greggio Programma del corso 1 ) Caratteristiche generali: Elementi costruttivi di una nave cisterna adibita al trasporto di petrolio greggio nel contesto della normativa nazionale ed intemazionale - cisterne del carico - cisterne della zavorra segregata - cisterne dei residui (slop tanks) -cisterne adibite a zavorra pulita - spazi protettivi - tubolature del carico e tubolature di zavorra - tubolature di drenaggio - pompe del carico - pompa di zavorra - eiettori e pompa alternativa per il drenaggio - sistemi di sondaggio - sistemi per il prelievo di campioni dalle cisterne di greggio e di miscele gassose - sistemi per la misura della temperatura del greggio nelle cisterne e dell'interfaccia nelle slop tanks e nelle cisterne, funzione delle cisterne dei residui in relazione al «load on top» - separatori dell'acqua oleosa - valvole del carico e loro comando. Pagina 409

Università degli Studi di Palermo C.I.R.P.I.E.T.

Università degli Studi di Palermo C.I.R.P.I.E.T. Corsi curriculari In questo settore la formazione parte dalla scuola secondaria superiore, attraverso un percorso formativo della durata di 5 anni, svolto nelle sedi degli Istituti Tecnici Nautici sparse

Dettagli

PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONEPER IL LIVELLO DIRETTIVO PER DIRETTORE DI MACCHINA E 1 UFFICIALE DI MACCHINA

PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONEPER IL LIVELLO DIRETTIVO PER DIRETTORE DI MACCHINA E 1 UFFICIALE DI MACCHINA A LLEGATO B PROGRAMMA DEL CORSO DI FORMAZIONEPER IL LIVELLO DIRETTIVO PER DIRETTORE DI MACCHINA E 1 UFFICIALE DI MACCHINA FUNZIONE 1: MECCANICA NAVALE A LIVELLO DIRETTIVO Gestisce il funzionamento dell

Dettagli

IL TRASPORTO DEI GAS LIQUEFATTI ALLA RINFUSA

IL TRASPORTO DEI GAS LIQUEFATTI ALLA RINFUSA IL TRASPORTO DEI GAS LIQUEFATTI ALLA RINFUSA INTRODUZIONE In gas viene trasportato via mare allo stato liquido in quanto occupa un volume notevolmente inferiore: ad esempio un litro di GNL (gas naturale

Dettagli

Istituto Tecnico Nautico Caio Duilio. Messina. Disegno di Manuel Cavalli

Istituto Tecnico Nautico Caio Duilio. Messina. Disegno di Manuel Cavalli Istituto Tecnico Nautico Caio Duilio Messina Disegno di Manuel Cavalli Organigramma nominativo Dirigente Scolastico Rappresentante della Direzione Responsabile della Qualità Consiglio d Istituto Responsabile

Dettagli

L'INDIRIZZO NAUTICO (TRASPORTI E LOGISTICA) A RODI GARGANICO

L'INDIRIZZO NAUTICO (TRASPORTI E LOGISTICA) A RODI GARGANICO ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SUPERIORE RODI GARGANICO VIA G. ALTOMARE, 10 71012 RODI GARGANICO (FG) cod. mecc. FGIS01300A C.F. 84004640714 Albo Pretorio www.iisdelgiudice.it con sezioni associate I.T.C.

Dettagli

GNL Italia S.p.A. Sede legale: Sede operativa: Che cosa è il GNL. Un processo a più fasi. Impianto di liquefazione ricezione stoccaggio

GNL Italia S.p.A. Sede legale: Sede operativa: Che cosa è il GNL. Un processo a più fasi. Impianto di liquefazione ricezione stoccaggio Il valore del GNL Che cosa è il GNL. Il gas naturale è una miscela costituita prevalentemente da metano e da idrocarburi superiori, azoto e anidride carbonica in percentuali variabili a seconda della provenienza.

Dettagli

Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Mario Ciliberto

Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Mario Ciliberto Istituto Tecnico Trasporti e Logistica Mario Ciliberto CROTONE Cod.Meccan. KRTH020009 Per un futuro Grande come il mondo LE FINALITA' Scopo di tutti gli Istituti Tecnici per i Trasporti e la Logistica

Dettagli

Istituto TEcnico Economico. Conduzione del Mezzo. Istituto Professionale. Manutenzione e Assistenza Tecnica. www.ismennellaischia.gov.

Istituto TEcnico Economico. Conduzione del Mezzo. Istituto Professionale. Manutenzione e Assistenza Tecnica. www.ismennellaischia.gov. Istituto Tecnico Tecnologico Trasporti e Logistica Conduzione del Mezzo Istituto TEcnico Economico Indirizzo Turismo Istituto Professionale Industria e Artigianato Manutenzione e Assistenza Tecnica www.ismennellaischia.gov.it

Dettagli

PANNELLI IN FIBRA MINERALE edizione 1

PANNELLI IN FIBRA MINERALE edizione 1 SCHEDA DI SICUREZZA PANNELLI IN FIBRA MINERALE edizione 1 1 Identificativi del prodotto e della società Nomi commerciali: York / Boston / Boston Micro Utilizzo: Pannelli per controsoffitti modulari Produttore:

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca. Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna! ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE BUCCARI MARCONI Indirizzi: Trasporti Marittimi / Apparati ed Impianti

Dettagli

NOCCHIERI DI PORTO 6 SETTIMANE

NOCCHIERI DI PORTO 6 SETTIMANE SCUOLA SOTTUFFICIALI M.M. La Maddalena S C H E D A R I E P I L O G A T I V A P I A N O D I S T U D I O D E L C O R S O ABILITAZIONE AL COMANDO DELLE UNITA NAVALI COSTIERE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI

Dettagli

SCHEDA PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015. Conoscere i principi

SCHEDA PROGRAMMA SVOLTO A.S. 2014/2015. Conoscere i principi Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per la Sardegna ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE BUCCARI MARCONI Indirizzi: Trasporti Marittimi / Apparati ed Impianti

Dettagli

ISTITUTO TECNICO TRASPORTI E LOGISTICA ( I.T. NAUTICO)

ISTITUTO TECNICO TRASPORTI E LOGISTICA ( I.T. NAUTICO) ISTITUTO TECNICO TRASPORTI E LOGISTICA ( I.T. NAUTICO) Breve storia dell ITN F. CARACCIOLO L esigenza di una istruzione nautica per i capitani e le maestranze dei diversi tipi di nave fu sentita già nel

Dettagli

Decreto 6 aprile 1987

Decreto 6 aprile 1987 Decreto 6 aprile 1987 Istituzione dei corsi di sopravvivenza e salvataggio per il personale marittimo. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 113 del 18/05/1987 IL MINISTRO DELLA

Dettagli

Allegato 1 Elenco e contenuti Corsi

Allegato 1 Elenco e contenuti Corsi Allegato 1 Elenco e contenuti Corsi PROGRAMMA DEL CORSO ANTINCENDIO DI BASE durata 4 giorni + esame ministeriale CORSO TIPO 2A ASPETTI TEORICI - Triangolo del fuoco elementi: combustibile fonte di ignizione

Dettagli

Scheda di sicurezza CANDOGEN 2B SCHEDA DI SICUREZZA

Scheda di sicurezza CANDOGEN 2B SCHEDA DI SICUREZZA SCHEDA DI SICUREZZA 1.0 IDENTIFICAZIONE PRODOTTO E SOCIETA' 1.1 Nome commerciale 1.2 Impieghi Riducente per l industria tessile. 1.3 Produttore ed assistenza DATT CHIMICA SRL Via Clerici, 16 22070 Bulgarograsso

Dettagli

Nave in porto Gestione della security La nave trovandosi in porto deve gestire la sua protezione ed evitare che persone estranee malintenzionate

Nave in porto Gestione della security La nave trovandosi in porto deve gestire la sua protezione ed evitare che persone estranee malintenzionate I tipi di ormeggio sono diversi. Affiancati. La nave si affianca alla banchina e resta ormeggiata con i cavi. In genere stende più cavi di poppa e di prua. Stende un cavo a traversino a poppa e prua e

Dettagli

PON FSE 2007/13 COMPETENZE PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA- BANDO N.4462 31/3/2011 -PII PROGETTI AUTORIZZATI MIUR

PON FSE 2007/13 COMPETENZE PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA- BANDO N.4462 31/3/2011 -PII PROGETTI AUTORIZZATI MIUR SEDE LEGALE: CORSO GARIBALDI, 5 bis 80059 TORRE DEL GRECO(NA) CM NAIS 01700 E Dirigenza: Tel 081-8818740 Direzione amm.va: tel. 081-8812120 -- fax 0818821360 Sito web: www.iscolombo.it email :NAIS01700E@pec.istruzione.it

Dettagli

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA

REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA REPERTORIO DELLE QUALIFICAZIONI PROFESSIONALI DELLA REGIONE CAMPANIA SETTORE ECONOMICO PROFESSIONALE 1 ESTRAZIONE GAS, PETROLIO, CARBONE, MINERALI E LAVORAZIONE PIETRE Processo Estrazione di gas e petrolio

Dettagli

Combustione energia termica trasmissione del calore

Combustione energia termica trasmissione del calore Scheda riassuntiva 6 capitoli 3-4 Combustione energia termica trasmissione del calore Combustibili e combustione Combustione Reazione chimica rapida e con forte produzione di energia termica (esotermica)

Dettagli

REGOLAMENTO (UE) N. 428/2010 DELLA COMMISSIONE

REGOLAMENTO (UE) N. 428/2010 DELLA COMMISSIONE L 125/2 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 21.5.2010 REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 428/2010 DELLA COMMISSIONE del 20 maggio 2010 recante attuazione dell articolo 14 della direttiva 2009/16/CE del

Dettagli

DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. TRAINING DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L.

DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. TRAINING DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. 2012 DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. TRAINING DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. 2012 2 ANTINCENDIO 3 SICUREZZA SANITARIO MARITTIMO Premessa www.dimarcagroup.it La lunga esperienza del Centro di Formazione internazionale

Dettagli

Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici

Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici Applicazione D.M. 18 Settembre 2002 agli impianti gas medicali: Parte 2: Requisiti specifici Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM POLITECNICO DI MILANO, 13 Dicembre 2011 SOMMARIO

Dettagli

INDIRIZZO TRASpORTI E LOGISTICA Profilo Trasporti e Logistica

INDIRIZZO TRASpORTI E LOGISTICA Profilo Trasporti e Logistica Indirizzo Trasporti e logistica Profilo Il Diplomato in Trasporti e Logistica: ha competenze tecniche specifiche e metodi di lavoro funzionali allo svolgimento delle attività inerenti la progettazione,

Dettagli

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO SESTA EDIZIONE

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO SESTA EDIZIONE PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO SESTA EDIZIONE Maestrale: il vento dalla scuola al lavoro! Definizione delle competenze di uscita del percorso e macro progettazione dei contenuti 1) OBIETTIVI Il percorso

Dettagli

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006 PENNCOZEB DG - IT

SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 1907/2006 PENNCOZEB DG - IT SCHEDE DI SICUREZZA ai sensi del regolamento 197/26 26/CE CE, Articolo 31 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA IMPRESA Nome prodotto Codice prodotto 4-2 Tipo di prodotto

Dettagli

NUOVE ABILITAZIONI PER GLI ISCRITTI ALLA GENTE DI MARE

NUOVE ABILITAZIONI PER GLI ISCRITTI ALLA GENTE DI MARE NUOVE ABILITAZIONI PER GLI ISCRITTI ALLA GENTE DI MARE Abilitazioni di coperta Ø Allievo Ufficiale di coperta Ø Ufficiale di navigazione Ø Ufficiale di navigazione su navi che compiono viaggi costieri

Dettagli

Pagina :1/5 1 IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETÀ FORNITRICE Scheda n 001 Nome commerciale Acetilene Nome chimico della sostanza Acetilene; etino Formula chimica C 2 H 2 Utilizzi della sostanza

Dettagli

CENTRALI TERMOELETTRICHE

CENTRALI TERMOELETTRICHE CENTRALI TERMOELETTRICHE Introduzione I procedimenti tradizionali di conversione dell energia, messi a punto dall uomo per rendere disponibili, a partire da fonti di energia naturali, energia in forma

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW Progetto esecutivo MOD 7.2_2 Ed. 1 Rev.1 del 28/06/13 Red. RSG App.DS Pag. 1 /11 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW ISTITUTO : INDIRIZZO: ARTICOLAZIONE: OPZIONE: ISTITUTO DI

Dettagli

BANDO DI SELEZIONE ALBO DOCENTI PER INSEGNAMENTO NEI CORSI PER TECNICI SUPERIORI (5 Liv. EQF)

BANDO DI SELEZIONE ALBO DOCENTI PER INSEGNAMENTO NEI CORSI PER TECNICI SUPERIORI (5 Liv. EQF) Istituto Tecnico Superiore per la Mobilità Sostenibile Accademia Nautica dell Adriatico Sede legale: P.zza Hortis, 1-34123 Trieste Tel. 040 300888-300683 Fax 040 3798969 C.F. 90147530324 e-mail: accademia@nauticots.it

Dettagli

DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D ACQUA INTERNE

DIREZIONE GENERALE PER IL TRASPORTO MARITTIMO E PER VIE D ACQUA INTERNE SCHEMA DI DECRETO MINISTERIALE RECANTE ISTITUZIONE DEI TITOLI PROFESSIONALI PER GLI ISCRITTI ALLA GENTE DI MARE IMPIEGATI A BORDO DI NAVI ABILITATE ALLA PESCA E AL TRAFFICO COSTIERO IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

TECNOLOGIA NUOVA SAIMAR S.R.S.

TECNOLOGIA NUOVA SAIMAR S.R.S. (Sludge Recovery System) 1. OBIETTIVI DELL INTERVENTO...2 2. DESCRIZIONE DEL SISTEMA...2 3. APPLICAZIONI...5 3.1. Serbatoi contenenti olio greggio;...5 3.2. Serbatoio contenenti oli combustibili:...5 3.3.

Dettagli

MSDS - Scheda. Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia. Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999

MSDS - Scheda. Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia. Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999 MSDS - Scheda dati di Sicurezza Seieffe Industrie Via Appia Km 240,300 82013 BONEA (BN) Italia Tel.: +39 0824 847911 Fax: +39 0824 847999 okite@okite.com www.okite.com 6 - MSDS - Scheda dati di Sicurezza

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI SETTORE AMBIENTE TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI RIFIUTI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER I SISTEMI DI RACCOLTA E SMALTIMENTO DEI

Dettagli

MOTOCISTERNA COSMO: IL TRASPORTO DI PRODOTTI PETROLIFERI VIA MARE SICURO E AFFIDABILE

MOTOCISTERNA COSMO: IL TRASPORTO DI PRODOTTI PETROLIFERI VIA MARE SICURO E AFFIDABILE MOTOCISTERNA COSMO: IL TRASPORTO DI PRODOTTI PETROLIFERI VIA MARE SICURO E AFFIDABILE anonima petroli italiana SICUREZZA DEL MARE: ELEMENTO DELLA COMPATIBILITÀ TERRITORIALE IL GRUPPO API E L AMBIENTE:

Dettagli

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA PAG. 1 DI 6 NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO SS 309 ROMEA KM 2,6 - RAVENNA APPENDICE B5 RISCHI PRESENTI NELLE AREE DI PRODUZIONE CDR E DELL IMPIANTO

Dettagli

SCHEDA DATI DI SICUREZZA

SCHEDA DATI DI SICUREZZA Pagina : 1 / 5 óm Etichetta 2.1 : gas infiammabile. êf F+ : Estremamente infiammabile 1 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ / IMPRESA Prodotto : METANO COMPRESSO Nome commerciale

Dettagli

Sommario. 2. Classificazione dei gas: caratteristiche, rischi, precauzioni.

Sommario. 2. Classificazione dei gas: caratteristiche, rischi, precauzioni. Sommario 1. Cos è un gas: definizione, proprietà. 2. Classificazione dei gas: caratteristiche, rischi, precauzioni. 3. Schede di sicurezza: prodotto, composizione, identificazione pericoli, etc. 4. Pressurizzazione

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza

Scheda di dati di sicurezza Data di stampa: 04.06.2014 Pagina 1 di 6 SEZIONE 1: Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa 1.1. Identificatore del prodotto 1.2. Usi pertinenti identificati della sostanza

Dettagli

ón2.2 : Gas non infiammabile non tossico.

ón2.2 : Gas non infiammabile non tossico. Pagina : 1 / 6 ón2.2 : Gas non infiammabile non tossico. 1 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ / IMPRESA Identificatore del prodotto Nome commerciale Scheda Nr Usi della sostanza

Dettagli

ATTREZZATURE DI LAVORO: VALUTAZIONE RISCHI E GESTIONE

ATTREZZATURE DI LAVORO: VALUTAZIONE RISCHI E GESTIONE VALUTAZIONE RISCHI E GESTIONE 1. SCOPO... 1 2. RIFERIMENTI... 1 3. MODALITÀ OPERATIVE... 1 4. ALLEGATI... 2 5. DESTINATARI... 3 1. SCOPO La presente procedura ha come scopo la gestione e la prevenzione

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica N. 943. Disciplina dell attività del consulente chimico di porto. d iniziativa del senatore MATTEOLI

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica N. 943. Disciplina dell attività del consulente chimico di porto. d iniziativa del senatore MATTEOLI Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 943 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore MATTEOLI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 15 LUGLIO 2013 Disciplina dell attività del consulente chimico di porto

Dettagli

Scheda di sicurezza REDOXAL LA SCHEDA DI SICUREZZA. Direttiva CEE 1999/45 e 67/548

Scheda di sicurezza REDOXAL LA SCHEDA DI SICUREZZA. Direttiva CEE 1999/45 e 67/548 SCHEDA DI SICUREZZA Direttiva CEE 1999/45 e 67/548 1.0 IDENTIFICAZIONE PRODOTTO E SOCIETA' 1.1 Nome commerciale 1.2 Impieghi Riducente per l industria tessile. 1.3 Produttore ed assistenza DATT CHIMICA

Dettagli

*** NORMATTIVA - Stampa ***

*** NORMATTIVA - Stampa *** *** NORMATTIVA - Stampa *** Pagina 1 di 6 DECRETO 10 maggio 2005, n. 121 Regolamento recante l'istituzione e la disciplina dei titoli professionali del. Vigente al: 16-7-2015 IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE

Dettagli

DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L.

DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. 2012 DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. DI.M.A.R.C.A. SERVICE S.R.L. 2012 2 IMPIANTI ANTINCENDIO 3 FORNITURA VIGILANZA ANTINCENDIO ADDESTRAMENTO Premessa La DI.M.A.R.C.A SERVICE S.r.L., nata nel 1998 dal conferimento

Dettagli

IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA

IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA IIS VANVITELLI STRACCA ANGELINI - ANCONA Responsabile di Laboratorio Il Compilatore ----------------------------------------------------------------------- S C H E D A D I M A N U T E N Z I O N E A P P

Dettagli

Scheda di sicurezza ADESIVIL D3

Scheda di sicurezza ADESIVIL D3 Scheda di sicurezza del 7/9/2009, revisione 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/DEL PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Tipo di prodotto ed impiego: Dispersione acquosa di polimeri sintetici.

Dettagli

Piano di formazione Progettista nella tecnica della costruzione riscaldamento AFC Lista di controllo degli obiettivi di formazione aziendali

Piano di formazione Progettista nella tecnica della costruzione riscaldamento AFC Lista di controllo degli obiettivi di formazione aziendali Obiettivo operativo Organizzazione dell'azienda Spiegare e applicare le procedure nell'azienda Obiettivo di valutazione Descrivere il piano direttivo e l'organigramma dell'azienda Spiegare e applicare

Dettagli

Scheda di sicurezza SYSTEM CA 224 PULITORE ALTA PRESSIONE

Scheda di sicurezza SYSTEM CA 224 PULITORE ALTA PRESSIONE Scheda di sicurezza del 27/11/2009, revisione 3 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 4224 Tipo di prodotto ed impiego: Generatore di

Dettagli

ESAMI PREVISTI NELLA COLONNA DELLE NOTE DELLA TABELLA A FENOMENOLOGIA DEGLI STILI SEMIOTICA DELLE ARTI STORIA DELL ARTE TEORIA DELLE FORME

ESAMI PREVISTI NELLA COLONNA DELLE NOTE DELLA TABELLA A FENOMENOLOGIA DEGLI STILI SEMIOTICA DELLE ARTI STORIA DELL ARTE TEORIA DELLE FORME 1 TABELLA A/1 OMOGENEITA DEGLI ESAMI PREVISTI NEI PIANI DI STUDIO DEI TITOLI DI VECCHIO ORDINAMENTO per l ACCESSO ALLE CLASSI DI CONCORSO LIMITATAMENTE AI TITOLI PREVISTI DALLA TABELLA A NELLA COLONNA

Dettagli

Elenco delle norme UNI Impianti di riscaldamento e climatizzazione relative alle civili abitazioni

Elenco delle norme UNI Impianti di riscaldamento e climatizzazione relative alle civili abitazioni Elenco delle norme UNI Impianti di riscaldamento e climatizzazione relative alle civili abitazioni UNI 5104 Impianti di condizionamento dell'aria - norme per l'ordinazione, l'offerta e il collaudo. UNI

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW MOD 7.2_2 Ed. 1 Rev.1 del 28/06/13 Red. RSG App.DS Pag. 1 di 13 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW ISTITUTO : INDIRIZZO: ARTICOLAZIONE: OPZIONE: ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE

Dettagli

La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo. Confronti con ISM

La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo. Confronti con ISM La sicurezza attiva e passiva del lavoro a bordo Confronti con ISM Cap. Cosimo Sforza D.P.A. & C.S.O. Motia Compagnia di Navigazione SPA Cos è la Sicurezza La scienza della sicurezza è la disciplina che

Dettagli

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19

NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19 PAG. 1 DI 6 NOTA INFORMATIVA SUI RISCHI AMBIENTALI E INTERFERENZIALI PER IL COMPLESSO IMPIANTISTICO VIA GRIGIONI 19 APPENDICE A.7 RISCHI PRESENTI NELLE AREE DEL WTE DEPOSITO TEMPORANEO DI RIFIUTI PERICOLOSI

Dettagli

Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE

Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE Le migliori pratiche e le linee guida per la gestione ottimale dei RAEE Federico Foschini APAT Servizio Rifiuti IPPC Integrated Pollution Prevention & Control Direttiva 1996/61/CE D.Lgs. 18 febbraio 2005,

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA VAPOR GARD DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 DATA DI REVISIONE: GENNAIO 2006

SCHEDA DI SICUREZZA VAPOR GARD DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 DATA DI REVISIONE: GENNAIO 2006 SCHEDA DI SICUREZZA VAPOR GARD DATA DI COMPILAZIONE: MARZO 2001 PAGINA: 1 DI 6 1 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Identificazione della sostanza/preparato Utilizzazione

Dettagli

Scheda Dati di Sicurezza ---------------------------------------------------------------------------------

Scheda Dati di Sicurezza --------------------------------------------------------------------------------- Pagina: 1/6 OSSIGENO Data: 27-09-2010 Etichetta 2.2: Gas non infiammabile non tossico Etichetta 5.1: Sostanze comburenti PERICOLO 1-IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA / IMPRESA. Prodotto

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/6 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Usi pertinenti identificati della sostanza o miscela e usi sconsigliati Utilizzazione della

Dettagli

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw

Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Istruzioni d uso e manutenzione degli impianti termici a gas con portata termica fino a 35 kw Allegati alla Dichiarazione di conformità n data Committente. Le presenti istruzioni d uso e manutenzione dell

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL.

SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL. SCHEDA DI SICUREZZA DEL PREPARATO SALVANS OXYD - EMULSIONE OSSIDANTE PROFUMATA 40 VOL. Data di emissione della scheda : 08/06/2012 1. IDENTIFICAZIONE DEL PREPARATO E DELLA SOCIETA 1.1 Identificazione del

Dettagli

SCHEDA DATI DI SICUREZZA Edizione riveduta no : 1. Etichetta 2.3 : Gas Etichetta 8 : Sostanza C : Corrosivo T : Tossico

SCHEDA DATI DI SICUREZZA Edizione riveduta no : 1. Etichetta 2.3 : Gas Etichetta 8 : Sostanza C : Corrosivo T : Tossico Pagina : 1 / 5 o { Etichetta 2.3 : Gas Etichetta 8 : Sostanza C : Corrosivo T : Tossico tossico. corrosiva. êc êt 1 IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ / IMPRESA Prodotto : Scheda

Dettagli

DOMANDA DI PARTECIPAZIO ALLA SELEZIONE PER LA DOCENZA AL CORSO DI LIVELLO DIRETTIVO UFFICIALI DI MACCHINA. (D.D. del 04.12.2013 n.

DOMANDA DI PARTECIPAZIO ALLA SELEZIONE PER LA DOCENZA AL CORSO DI LIVELLO DIRETTIVO UFFICIALI DI MACCHINA. (D.D. del 04.12.2013 n. DOMANDA DI PARTECIPAZIO ALLA SELEZIONE PER LA DOCENZA AL CORSO DI LIVELLO DIRETTIVO UFFICIALI DI MACCHINA (D.D. del 04.12.2013 n.1365) Il/la sottoscritto/a: Nato/a a: Residente a: Indirizzo: Recapito Telefonico:

Dettagli

Rischi per la Sicurezza

Rischi per la Sicurezza Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico - Corso integrato Biologia generale e Chimica biologica Modulo didattico: Organizzazione di laboratorio e Sicurezza Salute e Sicurezza sul lavoro - 4 Rischi

Dettagli

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2

NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 NORME ISO 7396-1 e ISO 7396-2 Relazioni con il D.M. 18/09/2002 - La Guida AIIGM Elio PATETTA Dottore in Ingegneria Biomedica Vice Presidente AIIGM CORSO DI FORMAZIONE CARATTERISTICHE E PROGETTAZIONE DEGLI

Dettagli

Le condizioni necessarie affinché si produca una combustione sono l esistenza

Le condizioni necessarie affinché si produca una combustione sono l esistenza INCENDI Nell industria di processo l incendio rappresenta il processo più frequente: il calore prodotto e irraggiato provoca generalmente notevoli danni all impianto e pone in serio pericolo l incolumità

Dettagli

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI VISTI VISTO VISTO VISTO gli articoli 119 e seguenti del regolamento per l esecuzione del Codice della navigazione (navigazione marittima), approvato con

Dettagli

Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A. Askoll. L acquario facile

Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A. Askoll. L acquario facile Askoll test S C H E D E D AT I D I S I C U R E Z Z A Askoll L acquario facile Test ph acqua dolce Askoll test ph acqua dolce 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA / PREPARATO E DELLA SOCIETÀ 1.1 Identificazione

Dettagli

17/10/2013. calda alimentati a biomassa SOLIDO

17/10/2013. calda alimentati a biomassa SOLIDO 1 1 1 Questa presentazione illustra i principali elementi contenuti nella legislazione e nelle norme tecniche di volta in volta richiamate Questa presentazione ma non sostituisce gli atti richiamati e

Dettagli

SPAZIO CONFINATO. E un qualunque luogo che abbia le seguenti caratteristiche:

SPAZIO CONFINATO. E un qualunque luogo che abbia le seguenti caratteristiche: SPAZIO CONFINATO E un qualunque luogo che abbia le seguenti caratteristiche: 1. Aperture limitate per l ingresso e l uscita 2. Ventilazione naturale inadeguata 3. Non progettato per la continua presenza

Dettagli

1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETÀ. 1.1. Identificazione del prodotto : Olio idraulico industriale antiusura di alta qualità

1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETÀ. 1.1. Identificazione del prodotto : Olio idraulico industriale antiusura di alta qualità Denominazione commerciale del prodotto Olio Idraulico HF 95 Codice ENERPAC HF 95 X, HF 95 Y, HF 95 Z 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETÀ 1.1. Identificazione del prodotto : Olio idraulico industriale

Dettagli

All. 2. Profili professionali

All. 2. Profili professionali Profili professionali All. 2 Commerciale energie rinnovabili Mansioni La figura professionale individuata è un tecnico-commerciale con una specifica conoscenza del mercato e del territorio su cui opera.

Dettagli

DECRETA TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE

DECRETA TITOLO I AMBITO DI APPLICAZIONE Istituzione delle abilitazioni per il settore di coperta per gli iscritti alla gente di mare impiegati a bordo di navi battenti bandiera italiana che effettuano viaggi costieri ai sensi dell articolo 5

Dettagli

SOSTENIBILITA AMBIENTALE

SOSTENIBILITA AMBIENTALE ESIGENZA PRESTAZIONE RICHIESTA Gruppi termici ad alta efficienza. Controllare il corretto funzionamento del gruppo termico, al fine di garantire un processo di combustione normale e l espulsione di fumi

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE STCW Progetto esecutivo MD-STCW/02-7.3_2 Sistema Gestione Qualità per la Formazione Marittima MOD 7.3_2 Ed. 1 REV. 0 del 01.12.2014 Red. RSG App.DS Pag. 1/10 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA MODULI RELATIVI ALLE COMPETENZE

Dettagli

FOSPHYCON 54. Contenuto Acido Ortofosforico 75 % p / p ( 53 BE ) Provoca gravi ustioni. I fumi fosforici sono tossici.

FOSPHYCON 54. Contenuto Acido Ortofosforico 75 % p / p ( 53 BE ) Provoca gravi ustioni. I fumi fosforici sono tossici. Corso Alba, 85/89 12043 - CANALE d Alba (CN) SCHEDA DATI DI SICUREZZA Tel. (0173) 95.433 Fax (0173) 979.464 nr. P/L/0030 FOSPHYCON 54 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA E DELLA SOCIETA Sostanza Nome Chimico

Dettagli

o Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua";

o Norma CEI 64-8 Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua; Distributori di GPL per autotrazione Sistema di alimentazione: TT, TN-S, Norme di riferimento: o Norma CEI 64-8 "Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata

Dettagli

6 Gli impianti per il carico

6 Gli impianti per il carico 6 Gli impianti per il carico 6.1 Introduzione, 6.2 Le navi per il trasporto di prodotti petroliferi, 6.3 L impianto di caricazione, scaricazione e stripping, 6.4 L impianto del gas inerte e l impianto

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 1.00.02 del 31/05/2006 COD. OL.ES.11 Pag. 1 di 5

SCHEDA DI SICUREZZA. Revisione n 1.00.02 del 31/05/2006 COD. OL.ES.11 Pag. 1 di 5 SCHEDA DI SICUREZZA COD. OL.ES.11 Pag. 1 di 5 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA' NOME COMMERCIALE: OLIO ESSENZIALE ARANCIO AMARO Codice commerciale: OL.ES.11 Tipo di prodotto ed impiego:

Dettagli

I.T.I. M. FARADAY PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014 2015

I.T.I. M. FARADAY PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA A.S. 2014 2015 INDIRIZZI DI STUDIO QUADRI ORARI - PROFILI Il riordino degli Istituti tecnici, in vigore dal a.s. 2010-2011 e da quest anno a regime, ha modificato l articolazione del nostro Istituto. La nuova struttura,

Dettagli

FORMULARIO PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI CONNOTAZIONI GENERALI DELL INTERVENTO

FORMULARIO PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI CONNOTAZIONI GENERALI DELL INTERVENTO FORMULARIO PER LA PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI FORMATIVI PAG. 1 CONNOTAZIONI GENERALI DELL INTERVENTO A.1 - SOGGETTO PROMOTORE: ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO CARLO CATTANEO

Dettagli

ISTITUTI TECNICI. Settore Tecnologico. Indirizzo Trasporti e Logistica

ISTITUTI TECNICI. Settore Tecnologico. Indirizzo Trasporti e Logistica ISTITUTI TECNICI Settore Tecnologico Indirizzo Trasporti e Logistica L indirizzo Trasporti e Logistica ha lo scopo di far acquisire allo studente, a conclusione del percorso quinquennale, le competenze

Dettagli

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO

CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO CITTA DI MONDOVI Provincia di Cuneo DIPARTIMENTO TECNICO APPALTO DI : SERVIZIO ENERGIA GESTIONE CALORE DEGLI EDIFICI DI PROPRIETA O DI COMPETENZA DELLA CITTA DI MONDOVI. PERIODO 2004 2010 (EVENTUALMENTE

Dettagli

BANDO DI SELEZIONE PER L AMMISSIONE AI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI

BANDO DI SELEZIONE PER L AMMISSIONE AI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI ITS - FONDAZIONE G. CABOTO BANDO DI SELEZIONE PER L AMMISSIONE AI CORSI PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ DELLE PERSONE E DELLE MERCI (5 Liv. EQF) EDIZIONE 3/2012 DI

Dettagli

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO

IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO IV Conferenza Nazionale sui Dispositivi Medici IMPIANTI DI DISTRIBUZIONE DEI GAS MEDICINALI E DEL VUOTO La Norma UNI EN ISO 7396-1 Ing. Carlo M. Giaretta Commissione Tecnica U4204 dell UNI Apparecchi per

Dettagli

Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze

Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze Piero G. Squizzato Sensori, trasduttori e trasmettitori: Evoluzioni e tendenze Nell automazione l elemento fondamentale è una precisa e affidabile misura delle variabili fisiche e chimiche, identificanti

Dettagli

RIEPILOGO DEI CORSI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO PER PERSONALE MARITTIMO E DIPLOMATI GENERCI CON INDIRIZZO UFFICIALI DI NAVIGAZIONE

RIEPILOGO DEI CORSI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO PER PERSONALE MARITTIMO E DIPLOMATI GENERCI CON INDIRIZZO UFFICIALI DI NAVIGAZIONE VeMarS RIEPILOGO DEI CORSI FORMAZIONE ED ADDESTRAMENTO PER PERSONALE MARITTIMO E DIPLOMATI GENERCI CON INDIRIZZO UFFICIALI DI NAVIGAZIONE Sede legale: Dorsoduro n. 1401 30123 Venezia Sede operativa: Fabbricato

Dettagli

MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555)

MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555) Esafluoruro di zolfo MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555) Il presente manuale può essere utilizzato dal gestore del quadro

Dettagli

IL RISCHIO INCENDIO IL RISCHIO INCENDIO CAUSE DI INCENDI

IL RISCHIO INCENDIO IL RISCHIO INCENDIO CAUSE DI INCENDI IL RISCHIO INCENDIO Dopo aver affrontato (in parte) i temi della sicurezza trattati nel Decreto Legislativo 81/2008 affrontiamo adesso uno dei rischi più frequenti e pericolosi che potremmo trovarci di

Dettagli

PMIS Port Management Information System

PMIS Port Management Information System PMIS Port Management Information System Architettura VTSL 2 Il sistema VTS Nella maggior parte delle installazioni il VTS è limitato ad un area portuale o ad una ben definita area di transito Il VTS italiano

Dettagli

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE

DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE DESCRIZIONE DEL TERMINALE DI GNL E DELLA SUA GESTIONE 1) PREMESSA...2 2) DESCRIZIONE DEL TERMINALE...2 2.1) RICEZIONE...3 2.2) STOCCAGGIO...3 2.3) RIGASSIFICAZIONE...4 2.4) RECUPERO BOIL-OFF GAS (BOG)...4

Dettagli

Ecolush 15/03/2014 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELL'IMPRESA

Ecolush 15/03/2014 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELL'IMPRESA Pagina 1 di 9 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA O DELLA MISCELA E DELL'IMPRESA 1.1. Identificatore del prodotto Nome del prodotto: 1.2. Usi pertinenti della sostanza o miscela e usi sconsigliati 1.2.1

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31

Scheda di dati di sicurezza ai sensi del regolamento 1907/2006/CE, Articolo 31 Pagina: 1/5 1 Identificazione della sostanza o della miscela e della società/impresa Identificatore del prodotto Articolo numero: 828 Numero di registrazione Non applicabile Utilizzazione della Sostanza

Dettagli

CAMPUS per la FORMAZIONE NAUTICA MARINA di CALA del SOLE CORSO H/

CAMPUS per la FORMAZIONE NAUTICA MARINA di CALA del SOLE CORSO H/ CAMPUS per la FORMAZIONE NAUTICA MARINA di CALA del SOLE CORSO H/ S 2015 1/9 I REv. maggio 2015 il CAMPUS il " Campus per la formazione nelle professioni del mare " di Marina di Cala del Sole, si vuole

Dettagli

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA

1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Pagina: 1/ 5 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04807-08-013/04805-06-012 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Membrane bituminose Produttore/fornitore:

Dettagli

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano

3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali. Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano 3 - Cogenerazione tecnologie disponibili, aspetti ambientali e gestionali Enrico Malusardi Professore a contratto, Politecnico di Milano PERCHE LA COGENERAZIONE? È la produzione combinata di calore e di

Dettagli

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA

SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA Pagina 1 di 9 SCHEDA DEI DATI DI SICUREZZA NITRATO POTASSICO / MULTIGREEN NK 13.0.46 1. Identificazione del prodotto e dell azienda 1.1. Identificazione della sostanza / preparato: - Denominazione NITRATO

Dettagli

Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI

Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI Allegato Tecnico 9 IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI SOMMARIO ATTIVITÀ DI PRODUZIONE DI CONGLOMERATI BITUMINOSI...1 TABELLA I...1 AMBITO DI APPLICAZIONE 1 TABELLA II...1 FASI LAVORATIVE

Dettagli