Si definiscono sinantropi quegli animali che, pur non appartenendo all uomo, ne condividono gli spazi e da cui possono trarre sostentamento.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Si definiscono sinantropi quegli animali che, pur non appartenendo all uomo, ne condividono gli spazi e da cui possono trarre sostentamento."

Transcript

1 EVENTO FORMATIVO Gli intrusi nella scuola Conoscerli per evitarli Dipartimento di Prevenzione - Servizi Veterinari Dott. Claudio Anconitani I volatili di interesse igienico sanitario

2 Si definiscono sinantropi quegli animali che, pur non appartenendo all uomo, ne condividono gli spazi e da cui possono trarre sostentamento. Famiglia degli artropodi: Aracnidi: zecche, acari, scorpioni, ragni; Insetti: zanzare, mosche, tafani, formiche, vespe, calabroni, blatte, pidocchi, pulci, cimici, pappataci; Famiglia dei rettili: vipere, altri serpenti non velenosi, tartarughe. Famiglia degli anfibi: rane, rospi. Famiglia dei mammiferi: ratti, topi, volpi, cani randagi, gatti che vivono in stato di libertà, ecc.

3 Famiglia degli uccelli: Specie dell avifauna italiana: 500 Specie osservate nelle città italiane: 356 Specie nidificanti nelle città italiane: specie che pongono comunemente problemi: 7 specie che pongono comunemente problemi: cormorano, gabbiano reale, colombo di città, gazza, cornacchia grigia, storno, passera d Italia. 1,4% dell'avifauna italiana

4 La città è un ecosistema in rapida espansione in tutto il mondo, contemporaneamente si sono inurbate numerose specie d animali selvatici. I più diffusi, oltre i roditori e gli insetti, sono gli uccelli: la facoltà di volare permette loro di superare con più facilità edifici strade ed altre infrastrutture. Per alcune specie l inurbamento è attivo, per altre passivo: in questo caso è l espansione urbanistica che raggiunge e circonda gli habitat delle periferie.

5 Le città sono preferite: Per il clima più mite (minore escursione termica, temperatura media maggiore, soprattutto in inverno con 4/5 gradi in più rispetto alla campagna); Per l allungamento del fotoperiodo; Per la varietà di habitat (parchi, fiumi, giardini, edifici, incolti, ecc.); Per la maggior sicurezza (no caccia, predatori naturali scarsi, abbondanza dei siti dove nidificare); Per la maggior possibilità di alimentarsi (cassonetti, mercati, zoofili, ecc.);

6

7

8

9

10 Cos è un animale problematico? Per indicare questa categoria, in genere si utilizza il termine pest species ( dal latino pestis = piaga o malattia contagiosa), definibile come organismi che causano un disagio economico, ambientale o sanitario.

11 Il conflitto tra uomo e sinantropi può essere reale o soltanto percepito, di natura economica oppure estetica, sociale o politica. In ogni caso, è la società umana a determinare, spesso senza criteri consistenti, quando una specie diventa problematica (colonie feline, sciami in prossimità d abitazioni, nidi nei sottotetti e balconi). Si deve ricordare che un animale è percepito problematico (causa disturbo e/o danno) quando diventa particolarmente abbondante; quindi il problema dipende soprattutto dalla densità e dalla concentrazione.

12

13 Può essere percepito come problematico anche quando un animale non si trova nel suo habitat naturale quindi fuori posto.

14

15

16 Inoltre una specie può essere vissuta come problematica o meno, secondo la percezione, della sensibilità e delle esigenze della persona che abbiamo di fronte. Categorie socioeconomiche differenti ("stakeholders ) mostrano percezioni diverse rispetto alla presenza di uno stesso animale: una piazza piena di colombi può essere motivo di soddisfazione per un anziano che vive solo o per un bambino, mentre è un elemento di preoccupazione per un commerciante o una casalinga.

17

18 Piccione domestico Columba livia domestica

19 La forma domestica deriva dal Piccione selvatico Columba livia, localizzato in Italia nell Appennino Centro Meridionale, nel Carso Triestino e nelle isole. L origine più prossima è rappresentata sia dalle numerose varietà domestiche fuggite alla cattività ed insediatesi nei centri urbani, sia all inurbamento di soggetti selvatici.

20

21 Nelle epoche antiche e fino al 1930 la presenza dei colombi nelle città non ha mai costituito un problema, considerate le sue basse densità; al contrario, dall ultimo dopoguerra, grazie alla maggiore disponibilità di cibo e di luoghi per la riproduzione si è verificato un rapido incremento del loro numero.

22 Normalmente nelle grandi città le concentrazioni maggiori d individui si riscontravano nel centro storico, mentre nelle zone periferiche i piccioni erano scarsi od addirittura assenti; attualmente la massiccia colonizzazione interessa anche la periferia e le zone industriali. Il piccione è caratterizzato da un alta performance riproduttiva indotta dalle favorevoli condizioni ambientali, con una media di 5-6 accoppiamenti annuali ed eccezionalmente fino a nove covate annue, protratte per tutto l anno, con due uova per covata. Annualmente si riproduce in media il 40% della popolazione adulta e fortunatamente la mortalità è alta nei giovani.

23 Tali animali non appartengono alla fauna selvatica e dunque non soggetti alla normativa in vigore nel settore: Legge 157/92; quindi le Amministrazioni comunali sono investite delle competenze gestionali della specie sulla base dei doveri loro attribuiti in materia sanitaria: Legge 833/78 e Legge 149/90. Sono pertanto libere di intraprendere iniziative di Sono pertanto libere di intraprendere iniziative di controllo del piccione, non prima di avere documentato attraverso censimenti o monitoraggi sanitari la necessità degli interventi. Questi ultimi devono essere attuati nel rispetto della Legge 189/2004 sul maltrattamento animale.

24 Il colombo di città è la specie problematica per eccellenza:si può dire che gran parte delle città, in ogni parte del mondo, ha un problema piccione, più o meno percepito. Dal punto di vista sanitario il piccione non è una specifica fonte d infezione, ma può trasmettere direttamente o indirettamente agenti patogeni. Il potenziale pericolo per la salute pubblica è dovuto soprattutto al fatto che quest uccello costituisce un vasto serbatoio d agenti infestanti, permettendone la sopravvivenza e la trasmissione.

25 Dalla bibliografia disponibile sui potenziali pericoli per la salute pubblica è interessante valutare alcuni dati indicativi. Tipo materiale siero Clamydia psittaci Toxoplasma gondii Borrelia burgdoferi Esaminati % , , V. Grelloni e coll. Perugia

26 Salmonelle Campylobacter Tipo materiale Esaminati Positivi % Esaminati Positivi % pool feci raccolte ,00 campioni singoli feci raccolte ,01 non effettuato feci di animali catturati , ,43 fegato e milza di animali catturati ,37 non effettuato V. Grelloni e coll. Perugia

27 In concreto il rischio di trasmissione delle malattie è più potenziale che reale, i rischi sanitari sono quelli derivanti dalla contaminazione fecale dell ambiente, aggravata dalla polverizzazione del materiale di deiezioni con rischio di infezione soprattutto in presenza di fasce deboli della popolazione (bambini, donne in gravidanza, anziani e immunodepressi).

28 Il sovraffollamento su ristrette aree, quali una città, aumenta il grado di parassitismo e determina un peggioramento delle condizioni generali di tutti gli individui, con problemi di carattere igienico a causa delle deiezioni, dei residui di penne e piume, nonché carcasse ed ectoparassiti.

29 Argas reflexus

30 La puntura dell acaro può comportare l insorgenza di una sintomatologia polimorfa che può essere schematizzata come segue: Reazioni allergiche flogistico/tossiche, localizzate o generalizzate, di diversa gravità. Sindromi a carattere infettivo da agenti patogeni trasmessi.

31 Ceratophyllus columbae

32 La puntura della pulce può comportare l insorgenza di varie forme cliniche che possono essere schematizzate in: Papule pomfoidi, circondate talora da un piccolo alone emorragico, isolate o multiple. In alcuni soggetti si circondano di un edema o presentano una vescicola centrale. Rari casi di crisi asmatiche ed edema angioneurotico.

33 Oltre che all uomo i colombi possono trasmettere agenti patogeni ad altri uccelli o mammiferi; si pensi ad esempio alla pseudopeste aviare, al difterovaiolo aviare ed alla tubercolosi aviare. In ultimo, non sono da sottovalutare il deperimento dei materiali lapidei e dei materiali da costruzione dovuto sia all azione meccanica del becco e unghie per procurarsi calcio e per aiutare le digestione nel ventriglio, che all accumulo del guano (si stima che ogni piccione produca circa 2,5 kg di feci all anno). Le feci sono degradate da agenti microbici, che acidificano e attaccano i materiali calcarei, arenari, ecc..; composti contenuti nel guano sono in grado di reagire chimicamente con i componenti delle strutture dei monumenti.

34

35

36 Un piano di gestione della popolazione di piccioni, potrà dare risultati soltanto prefiggendosi la riduzione o l eliminazione delle risorse che sono alla base del suo incremento. Le metodiche possono essere individuate con: fase 1 Censimento monitoraggio sanitario dei piccioni informazione e sensibilizzazione della cittadinanza fase 2 bonifica e disinfezione di solai e sottotetti infestati riduzione dei siti di nidificazione predisposizione di dissuasori o sistemi anti-appoggio sui posatoi abituali riduzione delle risorse alimentari. fase 3 censimento

37 DISSUASORI MECCANICI

38

39

40

41

42

43 DISSUASORI ELETTRICI

44

45

46

47

48 Il Comune di Roma in due commi dell art. 48 del regolamento sulla tutela del benessere degli animali ha indicato quanto segue: 2. Al fine di contenere l incremento delle colonie dei colombi Columbia livia domestica, per salvaguardarne la salute, per tutelare l aspetto igienico sanitario e il decoro urbano, nonché per perseguire l equilibrio dell ecosistema territoriale: è fatto divieto su tutto il territorio comunale di somministrare in modo sistematico alimenti ai colombi allo stato libero. Il Comune incentiverà, per le persone che stabilmente forniscono mangime a questi animali, la distribuzione di mangime adatto che dovrà essere somministrato in apposite aree individuate; è fatto obbligo ai proprietari degli stabili di porre in essere quanto necessario per evitare l insediamento e la nidificazione dei colombi, nel rispetto del benessere degli animali. A tal fine può essere consultato l Ufficio competente per la tutela degli animali. 3. Le azioni di contenimento del numero dei volatili in libertà o tutela di talune aree, non possono essere esercitate con metodi cruenti e comunque devono ottenere autorizzazione dell Ufficio competente per la tutela degli animali

49 LO STORNO Sturnus vulgaris

50 Oggi è diffuso in quasi il 30% delle terre emerse, con una popolazione stimata in circa 600 milioni di individui. In Italia lo storno (Sturnus vulgaris) è principalmente una specie svernante, giunge nel nostro paese tra la fine di settembre e l inizio d ottobre provenendo per lo più dalle regioni dell Europa nord-orientale. Col sopraggiungere della primavera, tra la fine di marzo e la metà del mese d aprile, la maggior parte della popolazione fa ritorno ai luoghi di nidificazione, mentre una parte rimane in Italia per riprodursi nelle nostre campagne.

51

52

53 È una specie ad ampia valenza ecologica, in costante espansione numerica e territoriale, in grado di trovare rapidamente soluzioni efficaci a situazioni ambientali mutevoli. È onnivoro: in primavera si nutre soprattutto di invertebrati, in autunno ed inverno prevalentemente di vegetali (frutti e semi), ma è in ogni modo in grado di adattarsi ai più diversi tipi di cibo che può trovare nell ambiente, sia sugli alberi che sul suolo

54 L home range dello Storno può essere suddiviso in tre parti: o area di attività diurna o assembramenti e pre-roost, dove gli uccelli sostano e si alimentano mentre si aggregano verso il dormitorio o il cosiddetto dormitorio collettivo roost, utilizzato, tra l altro, come centro d informazione su quali sono i più vicini siti d alimentazione reperiti durante la giornata appena terminata.

55

56

57

58 Le problematiche riguardano: 1) le zone rurali principalmente per le abitudini alimentari. In Italia è stato calcolato che gli storni potrebbero sottrarre giornalmente una quantità di olive pari allo 0,7% dell intera produzione stagionale di un annata molto buona. L alimentazione onnivora coinvolge anche diverse colture, alberi da frutto e mangimi destinati al bestiame, la cui perdita può raggiungere il 12%, in particolare quando possono essere raggiunti con facilità.

59 2) I problemi che coinvolgono i dormitori ( roost ) all interno delle città. In questo caso i disagi sono provocati dalle abbondanti deiezioni con conseguente accumulo di guano, oltre a problemi igienico sanitari, danni diretti alle cose e disagi alle persone che vivono e lavorano nell area dormitorio.

60

61

62

63

64 Sebbene qualche studio sia stato compiuto, non esiste purtroppo ancora una ricerca organica e duratura di monitoraggio microbiologico condotto su roost urbani di storno. Fra i vari lavori esistenti, quello di Weber è allo stato attuale, il più approfondito; secondo questo lo storno sarebbe portatore, dimostrato (pasteurellosi) o potenziale ( toxoplasmosi, clamidiosi, salmonellosi) di diversi agenti patogeni.

65 Tra le città italiane la capitale è sicuramente quella dove oggi è più elevata la presenza di storni svernanti. Nel corso degli anni il numero degli storni a Roma è andato progressivamente aumentando fino ad arrivare all attuale consistenza numerica che ha toccato anche punte di circa 5 milioni d individui. I dormitori più problematici che si sono formati in questi ultimi anni sono quelli di: Prati : via Andrea Doria, via delle Milizie, via Barletta, viale Angelico, via Monte Santo, via Sabotino, piazzale Clodio, piazza dei Quiriti; Piazza Cavour ; Re di Roma : piazza Re di Roma, via Appia Nuova; EUR : viale Europa, viale America; Ostia : via della Stazione Vecchia; Stazione Termini : piazza dei Cinquecento - via Terme di Diocleziano - piazza della Repubblica;

66 Il D.P.C.M. del 21/03/1997 modifica la Legge 157/92, recependo la Dir. CEE 79/409, ovvero proibendo la caccia sul territorio nazionale a quelle specie che invece figuravano cacciabili nella Legge 157/92; in queste specie è stato appunto inserito lo storno.

67 Lo strumento a disposizione rimane pertanto la campagna d allontanamento incruento dai grandi dormitori, in zone meno problematiche. Per la campagna, elaborata dal Comune di Roma, di quest anno oltre il metodo di stress call (grido d allarme), con megafoni fissi, megafoni mobili, supporti acustici digitali ed il contemporaneo uso di dissuasori luminosi; si utilizzerà la metodologia degli interventi in simultanea su dormitori problematici limitrofi per ottenere un risultato ancora più efficace.

68

69

70 IL GABBIANO Larus michahellis

71 La maggior parte delle colonie italiane si trova lungo le coste. L abitudine di abitare e nidificare nelle città si è diffusa dapprima nel nord Europa, e nel 1971 si è avuta la prima nidificazione urbana in Italia (Roma), per poi diffondersi anche in altre città italiane: Cremona, Genova,Venezia, Trieste, Livorno, ecc.

72 Il gabbiano reale è una tra le specie di Laridi più adattabili, in grado di affrancarsi in buona parte dell ambiente marino, spingendosi nell entroterra, risalendo i fiumi e colonizzando ambienti antropizzati e degradati. Abbondanza di risorse trofiche. Siti riproduttivi adatti e assenza di predatori. Un adulto vive in media anni e la sopravvivenza è del 90%, del 70-80% negli individui del primo anno. Le colonie urbane hanno un successo di involo elevato, in media si ha un giovane involato/coppia/anno.

73

74

75

76

77 Il problema non è recente, già nel 1939 in Olanda e nel 1950 negli Stati Uniti venivano intrapresi programmi per ridurre le popolazioni di tali animali. Gli inconvenienti principali riguardano: Disturbo presso edifici, aggressività nei confronti dell uomo; Danni a strutture pubbliche e private; potenziali rischi sanitari per esseri umani e animali domestici; Pericoli per la sicurezza aerea; Interferenza e predazione di altre specie di avifauna e loro nidi; recupero e gestione dei pulli caduti dai tetti.

78

79

80

81

82

83 Al momento nessuna delle tecniche messe a punto in tutto il mondo, per gestire i gabbiani nelle città ed in altri ambienti, ha prodotto risultati pienamente soddisfacenti, e non si conosce ancora un metodo efficace per ridurre una popolazione di gabbiani su di un area vasta o in un area urbana, sebbene i problemi locali possano esser ridotti e persino eliminati.

84 Dissuasione dalla nidificazione sui tetti: Reti antintrusione Serie di fili sospesi Dissuasione ( scaring )

85 Modifiche ambientali Gli ambienti ottimali per i gabbiani sono le aree aperte, ampie e con buona visibilità. Le modifiche ambientali hanno lo scopo di eliminare le fonti artificiali di cibo, che i gabbiani hanno imparato a sfruttare negli ultimi decenni, oltre ai siti utilizzati per il riposo e la nidificazione.

86 Per le discariche può essere realizzata una copertura mobile di rete.

87

88 Il ricercatore finlandese Nuorteva definì disordine dei cicli biologici l aumento di alcune specie d uccelli nelle aree urbane, innescato dalla dispersione di sostanze alimentari d origine antropica. Alla fine dei conti, le specie problematiche sono un sottoprodotto del consumismo.

89 GRAZIE PER L ATTENZIONE

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE, MOBILITÀ, PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, LAVORI PUBBLICI, UNIVERSITÀ SERVIZIO TUTELA DEL PAESAGGIO E BIODIVERSITÀ CON LA COLLABORAZIONE DEL SERVIZIO CACCIA E RISORSE ITTICHE

Dettagli

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?»

«DOVE SI TROVANO I BATTERI?» 1 a STRATEGIA EVITARE LA CONTAMINAZIONE conoscere «DOVE SI TROVANO I BATTERI?» I batteri si trovano ovunque nell ambiente (aria, acqua, suolo ed esseri viventi): Sono presenti sulle materie prime, ad es.

Dettagli

API, VESPE, CALABRONI ED IMENOTTERI PUNGENTI

API, VESPE, CALABRONI ED IMENOTTERI PUNGENTI (vers. 1 del 03/05/2005) API, VESPE, CALABRONI ED IMENOTTERI PUNGENTI Dio fece le api, il diavolo le vespe (Proverbio nordico) 1. GENERALITÀ Occorre premettere che è da ritenere del tutto naturale l occasionale

Dettagli

CARCERI UIL : Sollicciano infestata dalle zecche dei piccioni

CARCERI UIL : Sollicciano infestata dalle zecche dei piccioni COMUNICATO STAMPA 7 ottobre 2011 CARCERI UIL : Sollicciano infestata dalle zecche dei piccioni Speriamo vivamente che le competenti autorità del Provveditorato e del Dipartimento, nonché le autorità sanitarie

Dettagli

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra

Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi. Tra Protocollo di intesa con l Ass. Città del Bio nell ambito della Convenzione delle Alpi Tra Il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con sede in Via Cristoforo Colombo, 44, 00187

Dettagli

Settori. Personale qualificato. Chi siamo

Settori. Personale qualificato. Chi siamo Settori Pubblico Pulizia di edifici di Pubbliche amministrazioni seguendo le richieste indicate nei capitolati d oneri, controllate inoltre delle specifiche norme UNI EN ISO 9001 e SA8000. Privato personalizzati

Dettagli

- Riproduzione riservata - 1

- Riproduzione riservata - 1 Principali malattie parassitarie del cane; Le malattie parassitarie che maggiormente interessano e colpiscono il cane sono molte ed alcune di queste possono colpire e provocare conseguenze anche per l

Dettagli

CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI

CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI Provincia di Salerno Area Tecnica Assetto ed Utilizzazione del Territorio CAPITOLATO SPECIALE TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DERATIZZAZIONE E DISINFESTAZIONE SULLE AREE PUBBLICHE COMUNALI ART.1

Dettagli

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA)

VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) La Valutazione di Impatto Ambientale e lo Studio di Impatto Ambientale VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE (VIA) E LO STUDIO DI IMPATTO AMBIENTALE (SIA) http://people.unica.it/maltinti/lezioni Link: SIAeVIA

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

COMUNE DI NISCEMI PROVINCIA DI CALTANISSETTA Ripartizione Lavori Pubblici e Ambiente

COMUNE DI NISCEMI PROVINCIA DI CALTANISSETTA Ripartizione Lavori Pubblici e Ambiente COMUNE DI NISCEMI PROVINCIA DI CALTANISSETTA Ripartizione Lavori Pubblici e Ambiente OGGETTO: SERVIZIO DI DISINFESTAZIONE E DERATTIZZAZIONE IN TUTTO IL TERRITORIO COMUNALE, NELLE SCUOLE E EDIFICI PUBBLICI

Dettagli

STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ

STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ Il 6 e 7 novembre 2014 INFFU organizza a Roma il I corso nazionale di Igiene Urbana: STUDIO E REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI GESTIONE INTEGRATO DEI COLOMBI DI CITTÀ Accreditato ECM dall Istituto Zooprofilattico

Dettagli

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe

Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate serena ai nostri amici a quattrozampe Direzione Generale della sanità animale e dei farmaci veterinari Direzione Generale della comunicazione e delle relazioni istituzionali Il caldo e la salute degli animali domestici Come garantire un estate

Dettagli

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni

www.zampadicane.it Guida alle Vaccinazioni VACCINAZIONI Le vaccinazioni da fare al proprio cane sono parecchie, alcune sono obbligatorie ed alcune facoltative e possono essere consigliate dal veterinario in casi specifici. Vediamo nel dettaglio

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Oggetto : Segnalazione colonia felina L.R. 34/97 Reg, Comunale sulla tutela degli animali del 24 Ottobre 2005. sottoscrit nat.

Oggetto : Segnalazione colonia felina L.R. 34/97 Reg, Comunale sulla tutela degli animali del 24 Ottobre 2005. sottoscrit nat. Al Coordinatore dei Servizi Veterinari ASL RM A SEDE Oggetto : Segnalazione colonia felina L.R. 34/97 Reg, Comunale sulla tutela degli animali del 24 Ottobre 2005 Il/la a il residente sottoscrit nat a

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007 20.7.2007 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 189/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

Dettagli

REGOLAMENTO COMUNALE CONTRO I MALTRATTAMENTI, SULLA DETENZIONE E LA TENUTA DEGLI ANIMALI

REGOLAMENTO COMUNALE CONTRO I MALTRATTAMENTI, SULLA DETENZIONE E LA TENUTA DEGLI ANIMALI 78 REGOLAMENTO COMUNALE CONTRO I MALTRATTAMENTI, SULLA DETENZIONE E LA TENUTA DEGLI ANIMALI ADOTTATO DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE N. 208/I0087623 P.G. NELLA SEDUTA DEL 28/11/2005 Capitolo I

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna

Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna Corso di formazione Servizio sanitario regionale Regione Emilia romagna AGGIORNAMENTI SUL CONTROLLO IGIENICO-SANITARIO DELL APICOLTURA Brisighella (RA) 13 settembre 2013 Evoluzione del controllo dell apicoltura

Dettagli

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità?

FAQ: Condizionalità. Cosa si intende per condizionalità? FAQ: Condizionalità Cosa si intende per condizionalità? La condizionalità è una delle maggiori novità introdotte dalla Politica Agricola Comune (PAC) approvata nel 2003. Rappresenta l insieme delle norme

Dettagli

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. di igiene urbana, sanità pubblica e veterinaria e per la tutela del territorio

REGOLAMENTO. Comune di Follonica. di igiene urbana, sanità pubblica e veterinaria e per la tutela del territorio Comune di Follonica di igiene urbana, sanità pubblica e veterinaria e per la tutela del territorio Delibera Consiglio Comunale n. 76 del 26 ottobre 2006 REGOLAMENTO INDICE INDICE TITOLO I - PRINCIPI GENERALI

Dettagli

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI

MANUALE DI GESTIONE GOVERNO QUOTIDIANO DEGLI ANIMALI MANUALE DI GESTIONE Breve descrizione del canile (fabbricati: box, locali accessori). Modalità di approvvigionamento idrico e smaltimento reflui animali. Individuazione responsabile generale (titolare)

Dettagli

C M Y K C M Y K. 5. La normativa

C M Y K C M Y K. 5. La normativa 5. La normativa 5.1 Il quadro normativo Numerose sono le norme di riferimento per la pianificazione e la progettazione delle strade. Vengono sinteticamente enunciate quelle che riguardano la regolazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA il Krill Letterio Guglielmo II Krill (Euphausia superba) è il più abbondante crostaceo del mondo. Nonostante sia lungo 65 mm esso costituisce la principale fonte di alimento per una grande varietà di animali

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

MODENA E IL SUO CLIMA

MODENA E IL SUO CLIMA Comune di Modena - SERVIZIO STATISTICA: note divulgative Pagina 1 di 2 MODENA E IL SUO CLIMA Modena, pur non essendo estranea al fenomeno del riscaldamento generalizzato, continua ad essere caratterizzata

Dettagli

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena

DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena DOPO UN CASO DI PESTE AMERICANA CHE FARE? Dr.ssa Rosanna Rossi USL7 di Siena Dr.ssa Giuliana Bondi USL7 di Siena TUTTO IL MATERIALE CHE È ENTRATO IN CONTATTO CON LE COLONIE AMMALATE DEVE ESSER DISTRUTTO

Dettagli

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Dicembre 2011 IT Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Biodiversità In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione. La biodiversità, ossia la straordinaria

Dettagli

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano

Indagine conoscitiva sul sistema dei fontanili del Parco Agricolo Sud Milano Altri studi condotti dal Parco integrati con il Sitpas U. Ceriani - Direttore del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia di Milano M. Cont - Funzionario Agronomo del Parco Agricolo Sud Milano, Provincia

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ...

VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE. Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: ... ... ... ... ... ... LA CITTÀ VOLUME 2 CAPITOLO 2 MODULO D LE VENTI REGIONI ITALIANE 1. Parole per capire Alla fine del capitolo scrivi il significato di queste parole nuove: città... città industriale... pianta della città...

Dettagli

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957

COMUNE DI TERRALBA. (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) Via Baccelli n 1 09098 Terralba Tel. 078385301 Fax 078383341 P.IVA 00063150957 Ordinanza Sindacale n. 41/2012 Prot. n. 12292 ORDINANZA SINDACALE (Adozione misure

Dettagli

Un pipistrello per amico Istituto di Istruzione Superiore "A. Cecchi. (Villa Caprile) Pesaro 15 Ottobre 2010 storia e risultati di un progetto nazionale di divulgazione e di ricerca Paolo AGNELLI Giacomo

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi

5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi 5.3.2.1.6 Sostegno agli investimenti non produttivi Riferimenti normativi Codice di Misura Articolo 36 (a) (vi) e 41 del Reg. (CE) N 1698/2005 e punto 5.3.2.1.6. dell Allegato II del Reg. (CE) 1974/06

Dettagli

L agricoltura nell Europa industrializzata

L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura nell Europa industrializzata L agricoltura delle società industrializzate europee si differenzia da quella dell età moderna per gli attrezzi, le fonti di energia, i macchinari utilizzati

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

Epidemiologia delle infezioni da Trichinella negli animali e nell uomo in Europa ed in

Epidemiologia delle infezioni da Trichinella negli animali e nell uomo in Europa ed in Epidemiologia delle infezioni da Trichinella negli animali e nell uomo in Europa ed in Italia e patologia nell'uomo Trichinella Trichinella spp. vermi cilindrici (nematodi) Edoardo Pozio Laboratorio di

Dettagli

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO)

MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) MODELLI DI VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'ARIA IMPIANTO DISCARICA DI COLLE FAGIOLARA (COLLEFERRO) 1. INQUADRAMENTO TERRITORIALE E METEOROLOGICO Colleferro è un comune di oltre 22.000 abitanti che si trova

Dettagli

I METALLI PESANTI NEL LATTE

I METALLI PESANTI NEL LATTE I METALLI PESANTI NEL LATTE di Serraino Andrea Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria e Patologia Animale - Facoltà Medicina Veterinaria - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum. I metalli sono

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

POWERED BY SUN LEAF ROOF

POWERED BY SUN LEAF ROOF POWERED BY SUN LEAF ROOF DALLA COPERTURA COME PROTEZIONE... [...] essendo sorto dopo la scoperta del fuoco un principio di comunità fra uomini [...] cominciarono in tale assembramento alcuni a far tetti

Dettagli

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche

Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Censimento Programma di intervento per l abbattimento delle barriere architettoniche e urbanistiche Schede rilievo SCHEDA RILIEVO BARRIERE ARCHITETTONICHE SPAZI - strade Vinci Toiano CENTRO ABITATO Sant

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Opere di urbanizzazione

Opere di urbanizzazione Opere di urbanizzazione di Catia Carosi Con il termine opere di urbanizzazione si indica l insieme delle attrezzature necessarie a rendere una porzione di territorio idonea all uso insediativo previsto

Dettagli

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto

Lotta biologica per la difesa fitosanitaria del castagneto GAL L ALTRA ROMAGNA S. CONS. A R.L. Via Roma, 24 47027 Sarsina (FC) Tel. 0547.698301 Fax 0547.698345 altrarom@tin.it COD. FISC. e P. IVA 02223700408 www.altraromagna.it PSR ASSE 4 Leader MISURA 412 Azione

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Annuario dei dati ambientali

Annuario dei dati ambientali Annuario dei dati ambientali CAPITOLO IV RADIAZIONI NON IONIZZANTI Autori: Giovanni FINOCCHIARO Coordinatore: ha fornito contributi: Patrizia VALENTINI ISPRA 2 IV. LA PERCEZIONE DEI CITTADINI EUROPEI E

Dettagli

Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004

Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004 Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004 [page break] Sono gli attuali modi di gestire le risorse

Dettagli

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti

MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA. pertinenza dermatologica. e nei confronti di loro conviventi o contatti MISURE DI PROFILASSI PER ESIGENZE DI SANITA PUBBLICA IN DERMATOLOGIA Fonte: Ministero della Salute Circolare n 4 del 13 marzo 1998 del MINISTERO DELLA SALUTE Provvedimenti da adottare nei confronti di

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G.

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. Ministero della Salute RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. ANNO 2014 2 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l Igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione

Dettagli

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09

Indice degli elaborati del PdG PIANO DI GESTIONE. Ambito territoriale dei Monti di Trapani. versione conforme al DDG ARTA n 588 del 25/06/09 Unione Europea Regione Siciliana Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali Codice POR: 1999.IT.16.1.PO.011/1.11/11.2.9/0334 Ambito territoriale dei Monti di Trapani PIANO DI GESTIONE versione conforme

Dettagli

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE

COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE COMUNE DI GOLFO ARANCI Provincia Di Olbia-Tempio REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE Art. 1 - ISTITUZIONE E istituito presso il Comune di Golfo Aranci, un Centro di Aggregazione

Dettagli

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE?

GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? GLERA E PINOT GRIGIO: NUOVE PREOCCUPAZIONI SANITARIE? Elisa Angelini elisa.angelini@entecra.it C.R.A. Centro di Ricerca per la Viticoltura Conegliano (TV) Foto P. Marcuzzo Foto G. Rama UN PO DI

Dettagli

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO

EFFICIENZA E AUTOGESTIONE ENERGETICA A SCALA DI EDIFICIO Forum Internazionale Green City Energy MED LO SVILUPPO DELLE SMART CITIES E DEI GREEN PORTS NELL AREA MEDITERANEA Convegno La produzione di energia rinnovabile nella Smart City Sessione Integrazione dei

Dettagli

Da noi è il benvenuto!

Da noi è il benvenuto! Porta con te il tuo cane Da noi è il benvenuto! Per ragioni igienico sanitarie non può accedere all area ristorazione* Ti ricordiamo che il proprietario o il detentore di un cane è sempre responsabile

Dettagli

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA)

Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Contenuti dello studio di impatto ambientale (SIA) Ai progetti sottoposti alla procedura di impatto ambientale ai sensi degli articoli 52 e seguenti, è allegato uno studio di impatto ambientale, redatto

Dettagli

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano

La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano VISTO gli articoli 2, comma 2, lett. b) e 4, comma 1 del decreto legislativo 28 agosto 1997,

Dettagli

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t

VÉÇá zä É exz ÉÇtÄx wxäät câzä t LEGGE REGIONALE 20 MAGGIO 2014, N. 26 Disposizioni per favorire l accesso dei giovani all agricoltura e contrastare l abbandono e il consumo dei suoli agricoli 2 LEGGE REGIONALE Disposizioni per favorire

Dettagli

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014

Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Conferenza Stampa Dipartimento di Sanità Pubblica: i dati di attività del 2014 Lunedì 6/07/2015 ore 11.00 Sala Riunioni - Direzione Generale AUSL Strada del Quartiere 2/A - Parma Alla Conferenza Stampa

Dettagli

COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO

COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE PROVINCIA DI TREVISO APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 15 DEL 05.04.2007 INDICE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI... 5 CAPITOLO I - PRINCIPI, DEFINIZIONI

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o

e r r e 3 s t u d i o t e c n i c o a s s o c i a t o a r c h. c r i s t i n a r o s t a g n o t t o Come disposto nelle norme di attuazione, artt. 15, 16, 17 e dall Allegato 5 alle NTA del PTC2 gli strumenti urbanistici generali e le relative varianti assumono l obbiettivo strategico e generale del contenimento

Dettagli

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio?

4. Quali possono essere le complicazioni dell influenza e quali sono le persone a rischio? Dipartimento federale dell'interno DFI Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Malattie trasmissibili Stato al 05.10.2010 FAQ Influenza stagionale 1. Cos è l influenza? 2. Come si trasmette l influenza?

Dettagli

P R E S E N T A ZI ONE

P R E S E N T A ZI ONE Continuing Education Seminars LA PIANIFICAZIONE DI DISTRETTO IDROGRAFICO NEL CONTESTO NAZIONALE ED EUROPEO 15 e 22 Maggio - 12 e 19 Giugno 2015, ore 14.00-18.00 Aula A Ingegneria sede didattica - Campus

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

Efficienza Capitale 1

Efficienza Capitale 1 Efficienza Capitale 1 Efficienza energetica, abbattimento Co2, risparmio e investimenti, controllo social PREMESSA Gli edifici pubblici devono essere i luoghi dove curare il nostro presente. Le scuole

Dettagli

CONVEGNO FAI L UNIVERSO APE IN PERICOLO. Resoconto preliminare

CONVEGNO FAI L UNIVERSO APE IN PERICOLO. Resoconto preliminare CONVEGNO FAI L UNIVERSO APE IN PERICOLO ---------------------------- Resoconto preliminare L importanza di una rete di monitoraggio Al fine di avere idee precise sulla natura e sull entità degli spopolamenti

Dettagli

DECRETO N. 20 del 09.07.2013

DECRETO N. 20 del 09.07.2013 L Assessore DECRETO N. 20 del 09.07.2013 Oggetto: Modifiche al Decreto attuativo del Piano straordinario di eradicazione della Peste Suina Africana. Anni 2012 e 2013. VISTO lo Statuto Speciale della Regione

Dettagli

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale

Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale 1 Maria Giovanna Piva * * Presidente del Magistrato alle Acque di Venezia Il Magistrato alle Acque di Venezia per la riqualificazione dell Arsenale Da moltissimi anni il Magistrato alle Acque opera per

Dettagli

ETICA,CACCIA, UMANI ED ALTRI ANIMALI

ETICA,CACCIA, UMANI ED ALTRI ANIMALI ETICA,CACCIA, UMANI ED ALTRI ANIMALI Elementi di riflessione per capire meglio qual è il nostro rapporto con gli altri umani e tutti gli altri esseri viventi DEFINIZIONE DI ETICA Il termine deriva dal

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con:

La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: La scuola dell infanzia, anello fondamentale del sistema formativo del paese, deve essere in continuità con: V E NIDO DIPARTIMENTO MATERNO INFANTILE R ENTI LOCALI T QUARTIERE I C SCUOLA DELL INFANZIA FAMIGLIA

Dettagli

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE

Dettagli

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO

RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO RELAZIONE SUL SISTEMA DI ALLERTA EUROPEO M.G. PRIMO TRIMESTRE 2014 Il presente rapporto è stato realizzato dalla Direzione Generale per l'igiene e la Sicurezza degli Alimenti e la Nutrizione Direttore

Dettagli

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali.

TITOLO I Ambito di applicazione. TITOLO II Disposizioni generali. Regolamento d uso del verde Adottato dal Consiglio Comunale nella seduta del 17.7.1995 con deliberazione n. 173 di Reg. Esecutiva dal 26.10.1995. Sanzioni approvate dalla Giunta Comunale nella seduta del

Dettagli

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI

AMBIENTE SIA PER IL COLLEGAMENTO A23-A28 IN FRIULI DESCRIZIONE DEL PROGETTO Data: Agosto 2010 Oggetto: Affidamento concessione avente con ad procedura oggetto la aperta della progettazione, costruzione e gestione del raccordo Autostradale A23-A28 Cimpello

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882)

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882) Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti Charles Darwin (1809-1882) L evoluzione secondo LAMARCK (1744-1829) 1. Gli antenati delle giraffe

Dettagli

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere

Protezione da Ebola. Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Protezione da Ebola Cos è, come si previene il contagio, quale barriera scegliere Ed.Ottobre 2014 Il virus Ebola: la sua natura, come si diffonde, quanto è pericoloso L ebola è un virus appartenente alla

Dettagli

Discorso diretto e indiretto

Discorso diretto e indiretto PERCORSI DIDATTICI di: Mavale Discorso diretto e indiretto scuola: Cremona area tematica: Lingua italiana pensato per: 8-11 anni scheda n : 1 OBIETTIVO DIDATTICO: Saper riconoscere ed usare il discorso

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE

I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità TITOLO RELAZIONE TITOLO RELAZIONE I regimi di qualità riconosciuti a livello comunitario: D.O.P., I.G.P., S.T.G. e indicazioni facoltative di qualità A partire dal 3 gennaio 2013 è entrato in vigore il regolamento (UE)

Dettagli

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE

Scheda dei Dati di Sicurezza Secondo le Direttive 91/155/CEE 1. Identificazione della sostanza/preparato e della societá o ditta 1.1 Identificazione della sostanza o del preparato Denominazione: Mercurio II Solfato soluzione 200 g/lin acido solforico diluito 1.2

Dettagli

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T

Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori. per la Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA GATTO SAIC83800T Rapporto dai Questionari Studenti Insegnanti - Genitori per la ISTITUTO COMPRENSIVO IST.COMPR. BATTIPAGLIA "GATTO" SAIC83800T Progetto VALES a.s. 2012/13 Rapporto Questionari Studenti Insegnanti Genitori

Dettagli

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014

Periodo: 1.3.2011 28.2.2014 PROCEDURA IN ECONOMIA ex art. 125 del D. Lgs. n. 63/2006 per l affidamento del servizio di CONTROLLO INTEGRATO DELLE INFESTAZIONI ENTOMATICHE E MURINE PRESSO LE STRUTTURE UNIVERSITARIE Periodo: 1.3.2011

Dettagli

Manuale informativo sull H.A.C.C.P.

Manuale informativo sull H.A.C.C.P. Manuale informativo sull H.A.C.C.P. per il controllo dell igiene degli alimenti (con particolare riferimento al controllo della temperatura) Manuale redatto dalla GIORGIO BORMAC S.r.l. Le informazioni

Dettagli