LELLO BASILE I SETTE PARLAMENTARI USCENTI HANNO DISATTESO IL MANDATO ROSSANA DI BELLO RISPONDE AI CITTADINI

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1 N. 3/ L OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n L OMAGGIO ROCCO LORETO RITENGO DI NON AVER SCALDATO UNA POLTRONA... ROSSANA DI BELLO RISPONDE AI CITTADINI LELLO BASILE I SETTE PARLAMENTARI USCENTI HANNO DISATTESO IL MANDATO

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3 Editoriale N. 3/ L OCCHIO PARLANTE - Quindicinale di informazione e attualità - Aut. Trib. Ta n L OMAGGIO ROCCO LORETO RITENGO DI NON AVER SCALDATO UNA POLTRONA... ROSSANA DI BELLO RISPONDE AI CITTADINI LELLO BASILE I SETTE PARLAMENTARI USCENTI HANNO DISATTESO IL MANDATO SOMMARIO 5 - L Intervista a... Vito Armenise 6 - Dal Parlamento Rocco Loreto 8 - Dalla Regione Puglia Pietro Franzoso 10 - Dalla Provincia di Taranto Luigi Festinante 12 - Dal Comune di Taranto Nicola Infesta 14 - Dalle Circoscrizioni del Comune di Taranto Emanuele Solito 16 - Dai Comuni della Provincia di Taranto: San Giorgio Jonico 17 - Osservando 19 - Associazioni MORMORA 20 - Novità nella politica Lello Basile 21 - Attualità 22 - Sportissimamente 26 - Il Sindaco di Taranto Rossana Di Bello risponde ai cittadini 30 - Oroscopo Governare uno Stato non è cosa da poco, governarlo bene, poi, è compito arduo per chiunque. I Cittadini, quindi, verranno chiamati a breve ad esprimere il proprio parere su chi ha la capacità e la volontà per guidare la nostra Italia nel terzo millennio. La campagna elettorale, che per i politici è sia una vetrina che un momento di confronto con la popolazione, è alle porte e conserverà di sicuro note polemiche e carattere provocatorio. Par condicio e codice di autoregolamentazione della propaganda elettorale saranno i temi caldi che interesserano chi fa informazione. Un gran da fare per tutti, insomma! Così, in considerazione dell importanza che rivestono in una democrazia le consultazioni elettorali, i prossimi numeri de L Occhio parlante saranno realizzati con degli speciali riguardanti le Elezioni politiche 2001 nonchè le Amministrative che coinvolgeranno quindici Comuni della Provincia Jonica. Uno strumento di comunicazione in più, quindi, che si rivolge sia ai cittadini, in quanto potranno leggere e confrontare i programmi elettorali, le promesse e gli impegni dei vari schieramenti, sia ai protagonisti politici che potranno esprimere le proprie opinioni e punti di vista. Anche in questa occasione lavoreremo con la coscienza che l informazione e la comunicazione, che devono essere trasparenti, sono alla base di ogni momento della vita sociale. L Occhio parlante Quindicinale di attualità e informazione Reg. Trib. Taranto n. 568 Direzione, Redazione, Amministrazione Taranto - Via Catania, 1 - Tel Editore Folder Immagine srl Direttore Responsabile Antonella Campana Redazione Alessandra Carpino Pamela Giufré Giuliana Lospinoso Foto Giuseppe Leva VitoC Stampa Industrie Grafiche Brizio L Occhio parlante 3

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5 L INTERVISTA A... La realtà sanitaria locale è spesso alla ribalta della cronaca a causa di problemi e disservizi. E necessario comprendere fino in fondo la complessità dei compiti affidati alle strutture locali per valutare in maniera più serena l operato degli addetti ai lavori. Anche con questo intento abbiamo intervistato Vito Armenise, Direttore generale dell Azienda Usl Ta/1. Quali sono innanzitutto i compiti del Direttore generale dell Azienda Usl? Il compito essenziale del Direttore generale è quello di garantire la salute alla cittadinanza. Nel nostro caso dei cittadini della provincia di Taranto, in considerazione del fatto che la nostra Usl coincide con il territorio provinciale. Questo naturalmente avviene tramite le nostre strutture. Noi abbiamo sei ospedali, dodici distretti, ventinove Comuni. Che tipo di rapporto c è con i Sindaci? C è un ottimo rapporto di collaborazione prescindendo ovviamente dai colori politici perché il compito essenziale del Direttore generale non è fare politica, ma fare amministrazione. Il rapporto con i Sindaci è estremamente costruttivo e devo dire che in loro ho trovato l interfaccia giusta per capire le esigenze delle popolazioni. I Sindaci sono più vicini ai cittadini e quindi collaborando possiamo parlare più proficuamente delle varie realizzazioni. L azienda sanitaria locale ha un deficit del bilancio notevole. Purtroppo ho trovato una situazione di deficit. Chiudere in pareggio il bilancio del 2001 è però tra i miei obiettivi. Io ed il mio staff contiamo di poterlo realizzare anche perché è stato recentemente accolto il principio della ridistribuzione del fondo sanitario regionale tenendo conto del numero degli abitanti. In che cosa consiste il principio della ridistribuzione del fondo? Questo principio, che io ho sostenuto in maniera determinante è un atto di giustizia che ci viene fatto. Noi prima avevamo meno di tutti pur avendo una specificità particolare che è unica in tutta la regione. La nostra Usl è molto grande, ha la stessa popolazione della Bari 4 però con molti più comuni. Abbiamo più ospedali e come mi piace dire abbiamo più qualità di servizi; io mi sono limitato a chiedere la perequazione delle quote tenendo conto del numero degli abitanti. La richiesta dell adeguamento del fondo sanitario per numero di cittadini è passata, la Regione l ha addirittura fatta propria anche alla conferenza Stato-Regioni e la Puglia ha ricevuto più fondi. Che rapporti ci sono con l Azienda ospedaliera? Il rapporto è fondamentalmente di grande collaborazione. L azienda ospedaliera dovrebbe fare soltanto interventi di alta specializzazione; purtroppo non è sempre così ed è per questo che a volte si crea competizione fra le nostre strutture e il Santissima Annunziata. L azienda speciale in qualità di presidio ospedaliero dovrebbe assicurare o quantomeno ridurre i cosiddetti viaggi della speranza, soddisfare cioè l esigenza dell alta specializzazione, delle prestazioni di eccellenza che a volte i nostri concittadini trovano al Policlinico di Bari, a San Giovanni Rotondo o in altre strutture. D altro canto i pazienti scelgono autonomamente dove curarsi, purtroppo però questo per noi rappresenta un costo. L Asl ha costituito un unità di crisi per la Encefalopatia Spongiforme Bovina, come mai? Abbiamo costituito un unità di crisi per affrontare adeguatamente una problematica che è divenuta di rilevanza estrema per la conferma di positività al test del caso scoperto nella nostra provincia. Abbiamo affrontato la situazione con molta tranquillità e serenità perché da sempre abbiamo fatto controlli molto rigorosi. Dobbiamo dire che non c è pericolo per la sicurezza dei cittadini. Noi abbiamo il 45% del patrimonio complessivo della regione. La probabilità derivante dal numero dei capi più l intensità dei controlli ha portato a questa scoperta. Paradossalmente è un segnale positivo perché vuol dire che si fanno controlli molto rigorosi a tutti i livelli: dagli allevamenti, ai mattatoi, alle macellerie. La carne macellata è dunque sicura e può essere tranquillamente consumata. Il problema a mio avviso è che si sa ancora troppo poco sulla natura della malattia. Se veramente fosse solo colpa delle farine animali dovrebbe essere infettato il 50% dei capi. Così per fortuna non è. Probabilmente ci potrebbe essere qualche concausa che gli scienziati devono ancora spiegarsi. C è stato ultimamente un risparmio nella spesa farmaceutica dell Asl, da cosa dipende questo risultato positivo? Da Roma ci dicono che siamo l unica Usl in Italia che ha superato soltanto del 12% il tetto della spesa farmaceutica rispetto ad una media regionale che si attesta invece intorno al 30%. Abbiamo fatto un accordo con i medici di base per la prescrizione del cosiddetto farmaco generico cioè del farmaco che a parità di molecola costa di meno ed ha la stessa identica efficacia. La prescrizione del farmaco generico e dei soli medicinali veramente necessari ha contribuito a realizzare questo grosso risparmio che in termini economici significa per noi nell arco di un anno un economia di circa 40 miliardi. E una conquista di cui noi siamo molto fieri e che dobbiamo essenzialmente alla collaborazione dei medici di base, dell Ordine dei Medici e del suo Presidente, nonché della Federazione dei Farmacisti. Le prospettive per la sanità tarantina sono dunque incoraggianti nonostante alcune difficoltà ancora da superare. Per gli appassionati di internet o solo per chi ne volesse sapere di più sull Azienda sanitaria locale è possibile consultare nella rete il sito dell Azienda. L indirizzo è: All interno si possono trovare informazioni di vario tipo a partire dall organigramma aziendale fino ad arrivare ai vari distretti con le relative competenze. (-) L Occhio parlante 5

6 6 L Occhio parlante DAL PARLAMENTO Rocco Loreto (DS), 57 anni, nato a Castellaneta, è stato Consigliere comunale, provinciale, regionale. Tre volte Sindaco di Castellaneta e tre volte Senatore della Repubblica. La Città di Taranto è legata da sempre alla presenza sul territorio delle Forze Armate, ed in particolare della Marina Militare e dell Areonautica. Era importante, quindi, che in Parlamento Taranto fosse rappresentata nell ambito della Commissione Difesa. Questo compito è toccato al Senatore Rocco Loreto, dal 1992 ad oggi. In qualità di componente della Commissione Difesa del Senato, in proiezione, come valuta il rapporto tra la Città di Taranto e la Marina Militare, anche alla luce delle future dismissioni? E un rapporto positivo perchè gran parte dell economia locale poggia sulla presenza militare sul territorio di Tarantoe dell intera provincia. Un rapporto che non potrà che migliorare nel tempo anche per il lavoro che noi abbiamo svolto in questi cinque anni. Prima di tutto la costruzione della nuova base navale e poi la ristrutturazione dell area industriale della Difesa che avverrà senza tagli alla dotazione organica dell Arsenale. La stessa abolizione della leva e la costituzione dell esercito professionale avrà effetti positivi sulla città grazie alla presenza di scuole militari di addestramento e formazione come la Saram per l Aereonautica e le Scuole Cemm per la Marina. Le dismissioni sono un argomento che coinvolge gli Enti locali. Il Comune di Taranto soprattutto, ma anche la Provincia in un ruolo di coordinamento, perchè i beni immobili da dismettere sono ubicati anche sul territorio provinciale. Essere componente della Commissione Difesa è stata una sua scelta o Le è stato imposto? Fui eletto nel 1992, e quando arrivai in Senato per la prima volta fui accolto dalla Senatrice Giglia Tedesco Tatò, presidente del Consiglio nazionale del Pds, che mi presentò un modulo dove indicare tre preferenze. Io scrissi Pubblica istruzione perchè sono Preside, Lavori pubblici perchè mi interessava che il mio lavoro avesse una ricaduta sul territorio jonico, Sanità perchè ero reduce dall esperienza di Presidente dell Usl/Ta 1 di Castellaneta; poi c era una casella di quale Commissione non vorresti fare parte, io scrissi proprio Difesa. Ma la Senatrice Giglia Tedesco, bontà sua, disse che era rimasta favorevolmente impressionata dal mio intervento che ebbe modo di sentire in una sua visita a Taranto, e riteneva che non fosse giusto che io avessi una lacuna nella mia preparazione politica e mi disse che doveva fare Difesa proprio perchè non lo volevo. Poi, aggiunse che sia lei che Arrigo Boldrini, mitico comandante partigiano Bulow, erano componenti della Commissione Difesa e dovevano lasciare il Parlamento dopo quell ultima Legislatura e mi diedero anche il compito di essere capogruppo del partito. Che cosa pensa degli atti intimidatori che si consumano in Italia e in particolare nella provincia jonica ai danni degli Amministratori pubblici? Secondo Lei, lo Stato tutela chi ricopre incarichi così delicati? Io ritengo praticamente impossibile garantire al cento per cento l incolumità di tutti quanti gli amministratori. Anch io ho subito un attentato alla mia auto, hanno spaccato il cristallo anteriore, poca cosa ripeto, a cui non ho dato nemmeno importanza. La vita dell amministratore si svolge soprattutto in trincea, a contatto diretto con i problemi, con tanta gente, con tante richieste. Quindi è piuttosto normale che si debbano dire dei no, piuttosto concreta l eventualità di scontentare qualcuno. I picchi delle attività delinquenziali o intimidatorie coincidono con alcune stagioni particolari come per esempio la discussione del Piano regolatore. Le forze dell ordine, comunque, fanno il loro dovere. Lei ritiene di aver svolto un lavoro parlamentare mediocre, buono o ottimo? Non c è un gradino superiore ad ottimo? Scherzi a parte, ritengo di aver fatto il mio dovere. Un iniziativa parlamentare di cui è particolarmente fiero? Il settantacinque per cento del lavoro riformistico prodotto in questa Legislatura nel settore della Difesa, e si sono raggiunti risultati impensabili cinque anni fa, è passato dalle mie mani. Io sono stato il redattore della legge sul riconoscimento dell obiezione di coscienza come diritto soggettivo. Sono stato il relatore della legge di riforma dell Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza; della legge di abolizione della leva e di istituzione dell esercito professionale; di quattro su cinque decreti legislativi che costituiscono il Nuovo modello di Difesa. Lei ritiene di poter proseguire il lavoro nella prossima Legislatura? Nonostante io abbia già fatto tre Legislature, mi è stato detto che devo continuare. Ogni cittadino elettore può verificare su Internet il mio prodotto parlamentare, pare che io abbia al mio attivo il più alto numero di disegni di legge trasformati in legge. Quindi credo di aver prodotto un lavoro parlamentare anche abbastanza corposo che mi fa stare in pace con la mia coscienza che mi fa ritenere di non aver scaldato una poltrona ma di aver fatto il mio dovere.

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8 DALLA REGIONE PUGLIA I collegamenti infrastrutturali sono alla base dello sviluppo socio-economico dei territori. Anche la provincia di Taranto, per diventare appetibile agli imprenditori, ha la necessità di sviluppare il sistema trasportistico. Un analisi della situazione è stata stilata dall Assessore regionale ai Trasporti, Pietro Franzoso, il quale ha calato la questione a livello nazionale. Che cosa prevede il Piano regionale dei trasporti? Ed in particolare Taranto che ruolo rivestirà nell ambito di tale piano? Il Piano regionale dei trasporti interviene nei settori della movimentazione merci e passeggeri in riferimento a ferrovie, aereoporti, porti e strade di carattere regionale. Ma è comunque necessaria una collaborazione con il mondo imprenditoriale, altrimenti credo che non potremo attuare alcune misure dei Piani operativi regionali Per la provincia di Taranto il piano prevede venticinque miliardi da utilizzare per la realizzazione di una piattaforma logistica. Le istituzioni e gli imprenditori locali giocheranno un ruolo fondamentale dal punto di vista progettuale. Mi auguro che la piattaforma venga collocata nell area retroportuale. Inoltre, è partito un bando per le infrastrutture nel settore delle ferrovie e delle metropolitane. Le Ferrovie Sud-Est, quelle Apulo-Lucane, quelle del Nord-Barese e le Ferrotranviarie Daune, oltre che le società di trasporti su gomma sono passate alla Regione come competenza dal primo gennaio 2001, quindi queste aziende potranno partecipare al bando. L intermodalità è un obiettivo fondamentale per il rilancio economico di Taranto, ma le condizioni esistono? E quanto lavoro c è ancora da fare? Nella provincia di Taranto c è carenza nella rete viaria e l Anas, Ente di Stato, nel piano triennale ha previsto per la Regione Puglia soltanto centosettanta miliardi. Inoltre, dal piano è stata cancellata la realizzazione del collegamento dell Autostrada Massafra- Taranto, che è una delle arterie indispensabili per la venuta di Evergreen. Il raddoppio ferroviario Taranto-Bari è finanziato ma la conclusione dei lavori 8 L Occhio parlante è slittata al La Regione, però, in questo piano è riuscita ad ottenere un finanziamento di venticinque miliardi per collegare la Reggio Calabria all Autostrada Taranto-Bari, via Palagianello. Inoltre, l Anas su trecentotrenta miliardi, previsti dal piano per il territorio pugliese, non è riuscita a spendere ben duecentosettanta miliardi, che poi di fatto sono stati spesi su altre Regioni. Qual è, secondo Lei, la chiave di volta Pietro Franzoso (FI) Assessore regionale ai Trasporti. Sindaco di Torricella dal 76 al 92, Consigliere provinciale dal 90 ad oggi, ha ricoperto anche il ruolo di Vicepresidente e Assessore provinciale, di Commissario del Consorzio Asi e di Presidente dell Apt. per il decollo definitivo dell aereoporto di Grottaglie? La chiave di volta potrebbe essere il trasporto merci con i cargo, per il decollo dei quali è necessario allungare la pista a tremila metri. Nei piani operativi nazionali è già previsto un finanziamento di quaranta miliardi che però non è ancora esecutivo. L altra possibilità è il trasporto passeggeri. Ma anche la Puglia è penalizzata dalla gestione centralistica dell Alitalia che allontana i vettori dal territorio. Mi auguro che la Goldwing, unico vettore presente a Grottaglie, rispetti l impegno del trasporto passeggeri per Roma e per Milano. E necessario, comunque che gli Enti locali, la Camera di Commercio, l Autorità Portuale agevolino la venuta di altri vettori attraverso la promozione del territorio e attraverso i finanziamenti fittizi. Inoltre, è importante che i Comuni della provincia capiscano che l aereoporto è un opportunità per tutta la provincia jonica, non soltanto per Grottaglie. Con Evergreen, secondo Lei, il porto di Taranto realizzarà la sua vera vocazione? Io credo che la realizzarà. Mi auguro che anche altre società si avvicinino alla portualità tarantina. Intanto, Evergreen, che è una delle più importanti compagnie del trasporto containers del mondo, svilupperà attività di trasbordo, ma anche attività di distribuzione attraverso il territorio, oltre che incentivare l attività di trasporto delle merci industriali. Nel tempo poi è possibile ipotizzare quell intermodalità dei trasporti via mare e via aerea, considerato che Evergreen è anche una delle più importanti compagnie aeree nel trasporto merci. In questo quadro è da sottolineare che le Ferrovie dello Stato sono deficitarie anche nei confronti della provincia jonica, addirittura Ilva e Evergreen chiedono un aumento di vagoni. Secondo me, è necessario creare le condizioni per far coesistere le industrie sul territorio in una situazione compatibile anche dal punto di vista ambientale. Questo non vuol dire chiudere le aziende, altrimenti l economia tarantina e i livelli occupazionali ne subirebbero le conseguenze. Comunque, la logica vuole che prima di ridimensionare le aziende bisogna realizzare le condizioni per proporre alternative ai tarantini. Una previsione sui risultati delle prossime elezioni a livello nazionale, regionale e locale. Considerato che il centro destra ha cercato di interpretare le esigenze della collettività e ha dato delle risposte nei termini in cui è stato possibile perchè si è dovuto confrontare o scontare con un mutismo da parte del Governo, credo che ci siano le condizioni perchè l opinione pubblica guardi con la dovuta attenzione alle politiche che la Casa delle Libertà intende portare avanti. Intanto, l impegno di Pietro Franzoso in qualità di Assessore regionale ai Trasporti è quello di creare una sorta di simbiosi tra le competenze delle Regioni, delle Province e dei Comuni per avvicinare Taranto e la Puglia al resto d Italia e all Europa. (-)

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10 DALLA PROVINCIA DI TARANTO Il compito degli Enti locali è quello di garantire una solida efficienza a favore dei cittadini. In questo cammino ognuno si prodiga per effettuare al meglio il proprio dovere, tra questi operatori si colloca la figura del Direttore Generale, che a Taranto risponde al nome di Luigi Festinante. Supportato da una notevole esperienza politica pluriennale, Festinante controlla che l Ente operi per raggiungere il suo obiettivo finale, cioè la piena soddisfazione del cittadino nel rispetto della legge, e che tutto avvenga nella trasparenza amministrativa richiesta. Questo considerando che il Direttore generale è anche il garante di un amministrazione quanto più vicina possibile alla logica seguita, sotto certi aspetti, dalle aziende private. Il Direttore generale può essere definito come lo spartiacque fra la dirigenza politica e la dirigenza burocratica. Che cosa significa questo? Io non lo definirei uno spartiacque : il direttore generale, nella dimensione in cui l ha previsto la legge è praticamente il capo della burocrazia della Provincia dell Ente, è colui che sovrintende a tutto ciò che l Ente predispone per raggiungere i propri obiettivi. Indubbiamente è una figura che, proprio perché nominata dall esterno, può determinare anche indicazioni che potrebbero essere ritenute politiche, ma, in realtà, non è così: in veste di Direttore io spingerò al massimo perché possa staccarmi un poco dalla politica per diventare più tecnico, anche se non posso rinnegare la mia esperienza politica di 40 anni. Oggi sono più tecnico che politico, nel senso che non invento : gli obiettivi, che sono l invenzione della politica, sono stabiliti dall amministrazione, mentre io sovrintendo alla loro realizzazione e li guido. Ho il vantaggio di essere un uomo che ha potuto seguire queste cose e quindi può fornire utili indicazioni. Il compito mio specifico è quello di fare in modo che siano messe insieme tutte le delibere per raggiungere gli obiettivi, delibere che seguano la legge 10 L Occhio parlante e che abbiano contenuti effettivi. Devo anche fare in modo che ci sia la possibilità di coordinare il lavoro dei vari Assessorati in maniera tale che le delibere, prima di essere adottate dall Ente, siano complessive, onnicomprensive e non settoriali. L Ente non vuole raggiungere obiettivi di parte o di una sola branca di attività. La delibera deve tener conto di tutta quanta la vita dell azienda; molto spesso ci sono contrapposizioni fra delibere proprio perché manca il coordinamento. La normativa prevede che gli Enti pubblici siano riorganizzati secondo la cultura imprenditoriale. Secondo Lei la Provincia di Taranto è pronta? Quali sono gli interventi a cui dare priorità? Non si può parlare di una Provincia pronta perché, in realtà, la figura del manager e la legge è recente. L Ente è vissuto sulla vecchia normativa e sulla vecchia concezione, quindi cambiare non è facile. La figura del Direttore mira appunto a questo: essendo io un ragioniere, non soltanto di studi ma anche di professione, in passato ho guardato alla vita imprenditoriale, basandomi sull esperienza e sulle iniziative dei miei fratelli. Sono portato alla programmazione, all ordine, alla razionalizzazione. Il problema dell imprenditorialità di un Ente non è dato dalla volontà di una persona, ma dal complessivo, dalla rispondenza di chi deve poi materialmente realizzare le cose con la giusta mentalità. Poiché è un fatto nuovo si tratta di inculcare nella testa dei collaboratori l idea che questo Ente è un azienda, che ha come fine fornire il miglior risultato con la minore spesa. La ricchezza deve essere gestita nei termini giusti: dobbiamo utilizzare le risorse che abbiamo ottenendo il massimo risultato, dando alla comunità tutto quello che è possibile. La classe burocratica pubblica ha una posizione di privilegio ma anche di responsabilità, perché deve fornire servizi alla gente. Il ruolo che Lei adesso ricopre è stato scoperto per molti mesi: questa situazione le ha fatto trovare un accumulo di lavoro arretrato? Non parlerei di lavoro arretrato. Chi mi ha preceduto prevedeva lo sviluppo dell Ente in maniera aziendale, ma quest azione si è interrotta. Oggi la riprendiamo. Bisogna costruire tutto e incanalare gli atti preesistenti diversamente, bisogna tracciare i percorsi. Io non trovo lavoro accumulato ma lavoro che non è stato svolto in questo senso, a causa di un interruzione. C è un accumulo di idee: ripartiamo da dove avevamo lasciato. Un ruolo delicato, dunque, da svolgere in continuità con il passato sviluppando quei punti, indubbiamente interessanti, che sono stati lasciati in sospeso.(-)

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12 In politica non c è più professionalità, mancano quei cosiddetti personaggi che affrontano le proprie responsabilità politiche e di governo come una vera e propria missione. Oggi si può essere eletti anche soltanto con il voto del condominio in cui si abita. Questa è l amarezza che caratterizza tutta l intervista al Consigliere comunale Nicola Infesta che ha ricoperto diverse cariche nelle amministrazioni cittadine succedutesi fino ad oggi. Qual è stata l esperienza che l ha gratificata di più? Chiaramente quella di Consigliere delegato al decentramento. Io provenivo dal Consiglio circoscrizionale e quindi avevo un rapporto diverso con i miei ex colleghi consiglieri. La pensavo ancora come loro. Lei è stato eletto al comune di Taranto nella lista del movimento politico Prospettive, quali sono state le motivazioni che l hanno spinta ad uscirne? Il movimento Prospettive è nato nel febbraio del 1999 grazie a quattro soci fondatori. Io ero tra loro e assunsi la carica di Presidente del movimento. Sono stato candidato alla Presidenza del Consiglio provinciale nel giugno del 99; nel 2000 sono stato il candidato capolista per Prospettive al Consiglio comunale nella coalizione di centrodestra che appoggiava il Sindaco Di Bello e sono risultato l unico eletto di quella lista. Inoltre sono stati eletti due Consiglieri nella Circoscrizione Tamburi-Croce, uno nella Circoscrizione Isola Porta Napoli e un altro nella Circoscrizione Salinella. Gli stessi consiglieri che sono poi andati via insieme a me da Prospettive e che hanno formato il gruppo misto all interno del Consiglio comunale e delle Circoscrizioni di Taranto. Abbiamo preferito abbandonare il movimento perché non abbiamo più trovato un minimo di intenti politici con chi successivamente ha arbitrariamente assunto un ruolo che non gli apparteneva. Senza ricorrere a nessun tipo di elezioni qualcuno pensò infatti di potersi nominare Presidente. Quali sono i compiti istituzionali di un consigliere comunale e quali i doveri morali nei confronti degli elettori? Oggi normative alla mano, il valore che si attribuisce ad un consigliere comunale 12 L Occhio parlante è sicuramente diverso rispetto a quello che nella realtà poi un consigliere può fare. Purtroppo non esistono più i personaggi della politica, cioè persone impegnate dapprima all interno dei partiti e poi all interno delle istituzioni. Quindi non so quali possono essere le istanze che si portano all interno del Consiglio comunale, non so cosa si riesca a produrre, non so quale impegno si possa esprimere all interno delle Commissioni consiliari. Ai miei tempi le Commissioni erano dei mini Consigli comunali dove le proposte di deliberazione venivano esaminate e discusse. Oggi invece vengono vissute quasi come un luogo di incontro per i diversi consiglieri e non come luogo di discussione degli impegni politico-amministrativi. Purtroppo hanno chiuso le scuole della politica e questo è il prezzo da pagare. Quali sono i suoi rapporti con la maggioranza e quali con l opposizione? Il rapporto è di collaborazione sia con la minoranza sia con la maggioranza. Non avendo un gruppo devo studiare di più dei miei colleghi per potermi trovare comunque preparato all appuntamento con il Consiglio. La collaborazione tra opposizione e maggioranza è secondo me il viatico principale per arrivare alla risoluzione dei problemi. Sicuramente questa amministrazione ha recuperato tantissimo rispetto alle due precedenti per quanto riguarda i rapporti tra i consiglieri di maggioranza e quelli di minoranza, però bisogna lavorare ancora molto per far sì che questa amministrazione diventi davvero l amministrazione della svolta. È necessario che l elettorato sia capace di votare personaggi che sappiano di politica e soprattutto che la sappiano fare. Buona parte del lavoro dovrà farla il prossimo governo. Cosa si aspetta dalla prossima tornata elettorale? Va modificata la legge elettorale che permette a chi è esterno all amministrazione di governare. Abbiamo una legge che a chi come me è risultato unico eletto di un partito e che poi per scelta ha abbandonato il movimento che lo sosteneva non può o non è nelle condizioni di poter rappresentare la città. Non può rappresentare le istanze dei suoi cittadini perché ha perso il ruolo di capogruppo Nicola Infesta, (Gruppo misto) Consigliere al Comune di Taranto. E stato Consigliere della Circoscrizione Tamburi, poi Consigliere comunale ed Assessore al diritto allo studio, cultura e spettacolo e ai lavori pubblici e al risanamento della Città vecchia. consiliare. Io non posso vedere le proposte di deliberazioni che devono essere esaminate se non quando le stesse sono state depositate quindi ventiquattro ore prima della seduta consiliare. Il giorno prima del Consiglio è per me un giorno di studio perché sono costretto a fare la raccolta dei documenti, ad andare a vedere i precedenti perché ho il dovere di non rientrare nella categoria di coloro che in Consiglio comunale ci vanno solo per alzare la mano durante le votazioni. Quali obiettivi intende raggiungere a breve termine? Il primo obiettivo, subito dopo le prossime elezioni politiche, è di sciogliere il nodo del ruolo del gruppo misto all interno del Consiglio comunale. È giusto che anche da parte mia ci sia l adesione al partito politico che ha sostituito quella che una volta era la Democrazia Cristiana. Quindi l obiettivo principale è far capire al capo della coalizione come stanno determinate cose poiché anche i consiglieri del gruppo misto hanno fatto la loro scelta, hanno scelto cioè di fare politica in nome e per conto di un partito. Io devo dare delle risposte agli elettori, a me stesso, alla mia famiglia e a tutti coloro i quali hanno creduto in me elettoralmente. (-)

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14 DALLE CIRCOSCRIZIONI DEL COMUNE DI TARANTO Emanuele Solito, 55 anni, originario della provincia di Lucca è il Presidente della Circoscrizione Salinella. Ha militato nel partito radicale, poi nei Verdi ed infine nei Democratici. Il quartiere Salinella nell immaginario collettivo è sinonimo di degrado. Una realtà complessa in cui coesistono palazzi fatiscenti e strutture di recente costruzione ed in cui mancano adeguati collegamenti sia a livello urbanistico che a livello infrastrutturale. Per comprendere le problematiche della vita quotidiana del Rione, abbiamo intervistato Emanuele Solito, Presidente della Circoscrizione Salinella. Presidente, ci parli dei vari aspetti di tutta la zona definibile quartiere Salinella, sfatando i luoghi comuni. La Salinella è un quartiere bistrattato, almeno nell ultimo decennio. Erano quattro anni che non c era nessun tipo di amministrazione, per cui ho trovato una situazione allucinante. La Salinella è il quartiere più grande in assoluto, sono quattrocentocinquanta ettari. Dal punto di vista topografico, purtroppo, presenta moltissimi vuoti urbani, cioè gli spazi fra palazzo e palazzo. Sono abbandonati a se stessi, c è un incuria incredibile, erbacce, luoghi di scarico, anche di materiali pericolosi come 14 L Occhio parlante l amianto. L immagine del quartiere, vista dall alto, è a macchia di leopardo, perché è inesistente una rete di collegamento all interno, tale situazione penalizza i cittadini. Inoltre, la mancanza di illuminazione nelle vie del quartiere porta i cittadini a frequentare di sera soltanto le zone di Taranto 2 e Taranto Colore, in quanto vi sono negozi e luoghi di ritrovo per i giovani. Al centro del quartiere sorge il Cep, sigla che significa Costruzioni di edilizia popolare. Esso è sorto trentasette anni fa in una zona depressa ed è completamente scollegato dal resto della città. Qui c è un sistema fognario inefficiente, con ventotto tombini che versano letame per la strada. Siamo riusciti a far mettere i coperchi ai tombini, evitando l invasione di topi. Inoltre, in via lago di Albano ci sono quarantadue famiglie che vivono in garage ricavati dai corridoi esistenti sotto alcuni palazzi e da loro chiusi con serrande. Una situazione di promiscuità, non ci sono finestre, né sanitari. Il contratto di quartiere dovrebbe risolvere questa situazione, è importante dare alla gente dignità umana e diritto alla salute, come è importante fornire loro qualche lavoretto per sbarcare il lunario. Ha citato il Contratto di quartiere. Secondo Lei è la vera soluzione per la Salinella? Sì. L unica mia preoccupazione è che ancora non si riesca a partire nonostante le sollecitazioni e la firma dell accordo, avvenuta alla fine del maggio scorso. Manca il primo gradino, rappresentato dal laboratorio di quartiere, che già esiste come struttura sotto i portici di via lago d Albano. Questo è lo strumento guida per tutto il contratto di quartiere. Gli assistenti sociali e gli psicologi hanno il compito di coinvolgere i cittadini nei progetti che devono essere realizzati. Se il laboratorio non parte non si possono fare i lavori per l area mercatale, con ristrutturazione del mercato coperto, i lavori attinenti alla Chiesa della Sacra Famiglia, si devono creare locali di intrattenimento per giovani. Il Contratto di quartiere prevede l adeguamento delle attrezzature sportive, cioè camposcuola, pattinodromo, bocciodromo, palestra Ricciardi, piscina coperta e altre strutture fatiscenti. Il finanziamento ammonta a diciassette miliardi solo per le opere pubbliche, per un totale di trentasette miliardi circa destinato al Cep. Il quartiere ha ottenuto un altro finanziamento di un miliardo e seicentocinquanta milioni grazie al Comune per rifare il camposcuola, e altri centocinquanta milioni destinati al pattinodromo, mentre nel piano triennale sono previsti sei miliardi per la piscina coperta. Se riuscissimo a far partire il laboratorio entro il 2002 potremmo realizzare queste opere, cambiando l aspetto globale del quartiere, con l abbattimento di scheletri di palazzi abbandonati. Quali problemi hanno segnalato i cittadini alla Circoscrizione e quali sono stati già risolti? I cittadini segnalano problemi di ordinaria amministrazione: la lampadina fulminata, la buca. Abbiamo risolto problemi inerenti alla situazione generale: l illuminazione è migliorata, sono stati potati gli alberi presso viale Magna Grecia; oggi abbiamo tredici operatori ecologici, mentre prima la loro presenza nel quartiere era inesistente. C è un pattugliamento continuo da parte di tutti noi. Dobbiamo fronteggiare il problema dei disabili allo stadio: bisogna creare una rampa per portarli a bordocampo, le strisce gialle per terra, che non costano nulla, per farli sostare e una porta specifica per farli entrare, evitando le file. Quindi, l impegno da parte dei membri della Circoscrizione è quello di rendere più vivibile il quartiere. Per raggiungere questo obiettivo sono necessari gusto del lavoro e tenacia, qualità fondamentali secondo il Presidente Solito. (-)

15 HOTEL BELSIT LA MANDRAGORA RISTORANTE LUDOTECA BABY WORLD E QUI LA FESTA!!! Talsano (TA) C.da S. Francesco degli Aranci Litoranea Jonica Salentina Tel Fax FESTEGGIA CON NOI IL TUO COMPLEANNO E SEI GIA UNA LEGGENDA!!! TARANTO Via Romagna, 51 - Tel PULI - EDIL s.r.l. Pulizie Civili e Industriali Manutenzione Giardini Lavori Edili in genere Cortesia e competenza al vostro servizio TARANTO Viale Trentino, Tel LENTI OTTICA Stefano Lacatena Ingrosso e Dettaglio Materiali da riscaldamento Via Calabria, 51 - TARANTO TARANTO Viale Trentino, 81/83 - Tel Fax

16 La vivibilità è un obiettivo importante da perseguire sia nei grandi che nei piccoli centri urbani. Il Sindaco uscente, Stefano Fabbiano, ha sottolineato più volte, nel corso dell intervista, l importanza di rendere a misura d uomo il Comune di San Giorgio jonico attraverso interventi di tipo strutturale ma anche culturale, non dimenticando lo sviluppo delle attività produttive. Su quali settori si basa l economia di San Giorgio Jonico e qual è stato l impegno dell Amministrazione comunale per i vari comparti? L economia di San Giorgio Jonico era soprattutto di tipo agricolo, poi c è stato l insediamento del Centro siderurgico e lo sviluppo della nostra zona industriale che è caratterizzata da aziende di tipo commerciale. Negli ultimi anni nuovi insediamenti hanno offerto possibilità occupazionali. Nel bilancio preventivo l Amministrazione ha approvato un progetto preliminare per il completamento della zona industriale con una spesa di ventitre miliardi che saranno finanziati dalla Regione Puglia. Per il primo lotto chiederemo un finanziamento di tre miliardi. Inoltre, a sostegno di settori quali l agricoltura, l agriturismo ma anche ciò che rigurda gli interventi di carattere culturale, il Comune di San Giorgio, insieme a quello di Palagiano ed alcuni 16 L Occhio parlante dai COMUNI DELLA PROVINCIA DI TARANTO SAN GIORGIO JONICO privati anche di Massafra ha costituito il Gal ovvero Gruppo azione locale. Il Consorzio è stato costituito con i finanziamenti della Comunità Europea. Se dovesse segnalare un problema risolto e uno ancora da risolvere a quali darebbe la priorità? Il problema della metanizzazione nella cittadina è stato risolto. Da risolvere ancora è il problema della viabilità, questione che ho posto anche a livello provinciale. San Giorgio è infatti crocevia di tre province: Taranto, Brindisi e Lecce, quindi, il traffico in entrata e in uscita passa dal centro della cittadina, si tratta anche di traffico pesante, che crea disagi sia a livello di viabilità che di inquinamento. Il Comune ha approvato e stilato un progetto che riguarda Viale Aldo Moro, una bretella che permetterà di deviare il traffico che passa per San Giorgio verso la periferia. Ad esempio non sarà più necessario attraversare la cittadina venendo da Monteparano o da Grottaglie. Stiamo aspettando l autorizzazione da parte della Regione Puglia per scaricare le acque nel sottosuolo, soltanto allora potremo partire con i lavori che ammontano a due miliardi e settecento milioni. Inoltre, sono partiti i lavori del parco pubblico che si estende per trenta ettari nella zona delle Tagghjate (cosiddetta perchè da lì sono stati prelevati i tufi per costruire San Giorgio), il cui costo ammonta a seicento milioni. Poi i lavori della piscina comunale, una struttura costruita venti anni fa, sono stati appaltati ad una nuova ditta. L Amministrazione si è impegnata molto sulle problematiche di carattere culturale anche attraverso manifestazione ad ampio respiro come la Passione Vivente, che quest anno salterà in quanto sono partiti i lavori del parco pubblico. Sono stati affrontati anche problemi di respiro sociale. Il Comune ha avviato la distribuzione dei tesserini per la donazione degli organi. Il Piano regolatore è stato già approvato e dovrebbe essere riapprovato in maniera definitiva dal Consiglio verso la fine di aprile. E un piano regolatore che entra nel merito della qualità della vita del nostro Comune prevedendo, tra l altro, nuovi spazi liberi e nuove piazze. Come sarà la San Giorgio del futuro? Io me la immagino una cittadina più vivibile rispetto a un po di anni fa ed anche rispetto ad oggi, soprattutto quando questo traffico pesante sarà spostato in periferia. La immagino più vivibile grazie ad una situzione del traffico che dovrà essere modificata, grazie allla presenza di strutture di carattere sportivo, culturale e di tempo libero che sono state costruite ed anche grazie alla realizzazione del parco pubblico. L augurio che rivolgo ai nuovi amministratori è quello di guardare soprattutto alla vivibilità del Paese. Per la questione mucca pazza intravede delle soluzioni? E più che altro un prendere atto di una situazione pregressa. Il discorso della mucca pazza o di tante altre problematiche, come ad esempio, quella dell inquinamento sono questioni che trasciniamo da anni. E necessario per prevenire queste situazioni non badare soltanto alla produzione ma considerare soprattutto il concetto di vivibilità. E questo discorso è valido sia per la mucca pazza che per l inquinamento. Ad esempio quando è arrivata l Ilva, mica non si sapeva che avrebbe portato a casi di tumore, ma si è pensato più alla produzione che ai problemi di vivibilità. (-)

17 OSSERVANDO E' questa una rubrica attraverso la quale tutti potranno dare un contributo a migliorare la qualità della vita in città e nei centri della sua provincia. Ciascuno, infatti, potrà segnalare alla nostra redazione (tel./fax dalle ore 10,00 alle ore 12,00) non solo situazioni di degrado ed abbandono, ma anche angoli belli e suggestivi. L Occhio parlante, raccogliendo tali suggerimenti, invierà sul posto un fotografo. Le foto saranno poi pubblicate. Taranto Pontile Rota Patrizia F. Taranto Presente e futuro (sullo sfondo il CISI) Angelo C. Taranto Via Ancona L incrocio impossibile Nico C. L Occhio parlante 17

18 PESCHERIA F.lli Murianni Lavori edili ed industriali Opere ed interventi settore metalmeccanico e navale Trattamento materiali nocivi Lavori di coibentazione e scoibentazione TARANTO - Viale Unicef, 40 SERVIZIO A DOMICILIO Supermercato TARANTO Via Molise, 1 Tel TARANTO Piazza Fontana, 47/48 Tel ISTITUTO ORTOPEDICO ITALIANO s.r.l. TARANTO Via Minniti, 60/62 - Tel./Fax IL GIARDINO DEI RE alimenti da agricoltura biologica Consegne a domicilio TARANTO - Corso Italia, 304/g - Tel TEOMA s.c.r.l. Società di Servizi Servizi Ambientali - Manutenzioni TARANTO - Viale Trentino, 95 m o d a Abbigliamento Maschile e Femminile TARANTO Via Dante, 241/c Tel

19 Associazioni L uomo e la natura: un rapporto che molti vorrebbero riscoprire, ma in cui pochi credono davvero e l inquinamento ne è l esempio più lampante. Bastano pochi accorgimenti per limitare un danno che può ancora essere rimediabile nel nostro territorio, ma occorre lo sforzo e l impegno di tutti i cittadini. A Talsano è nata l Associazione Mormora che si ripropone il volontariato ambientale e marino oltre che la pesca sportiva. Il programma dell associazione verte soprattutto sulla sensibilizzazione dei cittadini e delle Amministrazioni Locali, Provinciali e Regionali, sulla necessità di rispettare l ambiente. Il coordinatore dell Associazione è Gianfranco Sammartano, il vicecoordinatore è Michele D Agostino, Antonio Cazzato è il segretario, il cassiere è Pasquale Frascella, i consiglieri sono Alberico Nobile, Rosario Pagano, Sergio Marsiglia, Biagio Rizzo e Cosimo Bianchini. Il coordinatore Sammartano ci ha illustrato le finalità che il sodalizio si ripropone e i progetti che lo vedranno impegnato a partire dal prossimo aprile. Ma perché si è costituita la Mormora, da cosa nasce il suo nome, perché proprio a Talsano? L idea è nata dal fatto che molti ragazzi che abitano qui hanno la passione del mare e della pesca, ma non sempre riescono a condividerla con amici e parenti. Creando la Mormora, noi abbiamo allora deciso di mettere insieme giovani accomunati dagli stessi interessi, e ciò ha rappresentato una buona forma di socializzazione. Ci siamo uniti e ci siamo dati un nome che nasce dalla specie di pesce più pescato dai nostri ragazzi, la Mormora, appunto. In un primo momento dunque il vostro intento era quello di creare un associazione sportiva? Esattamente, come poi del resto è stato. Noi intendiamo formare i nostri giovani con un corso della durata di tre mesi in cui faremo approfondimenti pratici e teorici. Sono previsti incontri con pescatori famosi nel nostro territorio che appartengono al passato. Loro spiegheranno come fare un nodo, come riconoscere i venti, come fare una buona pesca, e i nostri ragazzi avranno modo di mettere tutto ciò in pratica. Ma il nostro scopo non è solo questo. In un secondo momento, infatti, abbiamo unito l utile al dilettevole perseguendo la strada del volontariato. Oggi si tende a considerare la natura come una sorta di pattumiera a cielo aperto dove si depositano ogni sorta di rifiuti. Qualche esempio? Nelle pinete abbiamo trovato frigoriferi rotti, cucine, carcasse di automobili e quant altro non serva più in casa o in officina. In una situazione del genere non ha senso lamentarsi che non ci sia turismo, che le spiagge siano sporche e che non abbiamo più pesce locale. Quale potrebbe essere una prima soluzione per risolvere il problema? E necessario sensibilizzare i cittadini verso un maggiore senso di rispetto nei riguardi della natura, e poi dovrebbero essere le Istituzioni a fare qualcosa. Se infatti il carrozziere va a depositare vicino al mare o in campagna le carcasse di automobili, o lo stesso fanno sia il negoziante che il privato con gli elettrodomestici che vengono sostituiti, è perché non esiste una struttura comunale che provveda al servizio di discarica. Dovrebbe dunque esserci una maggiore collaborazione tra le Istituzioni e i cittadini? Proprio così. E noi in qualità di Associazione vogliamo collaborare con le Istituzioni, sensibilizzando i cittadini. Il primo passo? Per fortuna anche per quest anno il Comune ha previsto l operazione Spiagge Pulite. Comincerà ad aprile e siamo in attesa di fare richiesta per parteciparvi. In concreto come intenderete operare? Non solo ripulendo le spiagge, ma anche organizzando un opera di vigilianza, dal momento che non ha alcun senso pulire oggi per risporcare domani. Noi però non vogliamo essere i tutori dei cittadini, ma far capire loro quanto è importante la risorsa marina, soprattutto per il nostro territorio. Vogliamo poi mostrare, anche attraverso delle delucidazioni di carattere più scientifico e tecnico, quelli che sono gli effetti disastrosi dell inquinamento. Una semplice busta di plastica, ad esempio, solo depositandosi sul fondale marino va ad intaccare la flora e la fauna. A questo si aggiunge poi il danno biologico causato dai pescatori che illegalmente praticano lo strascico a riva lasciando molte volte sui fondali le reti che impediscono la crescita dei pesci. Noi ci lamentiamo perché non c è turismo, non ci sono spiagge pulite, il pesce non è più quello di una volta, ma la causa siamo sempre noi stessi. La nostra Associazione vuol dimostrare proprio questo. Sammartano ci ha infatti informato che quanto prima richiederà un incontro sia con l Assessore che con il Consigliere alle risorse del mare per mostrare i loro progetti. La gente deve capire che tutto ciò è dannoso. Quel poco di genuino che ci è rimasto dovrebbe essere da noi sfruttato con intelligenza, ha spiegato il Coordinatore. Tutti si nutrono di pesce in questa fase di allarme dovuta al problema della mucca pazza, ma se poi anche il pesce risulta essere inquinato, quale via d uscita ci resta per poterci sostenere? Su quali territori intendete operare? La nostra Associazione nasce a Talsano, ma ha intenzione di tendere una mano anche ai Comuni della costa jonica, così come di chiedere loro una mano. L unione fa la forza, insomma. (-) L Occhio parlante 19

20 NOVITA NELLA POLITICA Proseguiamo l intervista realizzata nel numero precedente a Lello Basile, che per motivi di spazio non abbiamo completato, occupandoci delle linee essenziali del programma nazionale della Lista Di Pietro Italia dei Valori ma soprattutto dei concetti di fondo che lo sorreggono per poi scendere nel concreto con le opportune proiezioni locali. Il programma della Lista di Pietro è un programma corposo di quasi cento pagine, ma l avvocato Basile, candidato annunciato al Senato nel Collegio 10, ha voluto soffermarsi in particolare sulla cultura ispiratrice del movimento. Basile ha sottolineato che la carta dei valori a cui fa riferimento la Lista è ispirata alle grandi culture riformiste del Novecento quali quella cattolica della solidarietà familiare e sociale, quella socialista del lavoro e della giustizia sociale, e quella laica e liberale dell economia di mercato, della libertà individuale e del buon governo. In considerazione di questo l avvocato ha aggiunto che la Lista Di Pietro ha come interlocutori tutte quelle persone che non vogliono rassegnarsi e che vogliono difendere la dignità personale ma anche della famiglia, del lavoro, della comunità e del paese. Basile ha evidenziato che la legalità e la giustizia sono i principi sulla base dei quali la Lista Di Pietro intende costruire l Italia. Nell ottica del bipolarismo, dice 20 L Occhio parlante ello Basile, dovremmo avere due grosse coalizioni, una di maggioranza e una di opposizione ma, poichè la Lista Di Pietro Italia dei Valori non si riconosce nè nel centro destra nè nel centro sinistra, i parlamentari eletti in questa Lista saranno una voce democratica in più rispetto ai problemi nazionali, regionali e locali. Quale programma ha in mente per Taranto? Per quanto riguarda Taranto, a noi pare che i sette parlamentari uscenti abbiano disatteso il mandato ricevuto nel 1996 in quanto il porto non è ancora decollato, l aereoporto non è ancora stato reso efficiente mentre si parla già di un aereoporto in Basilicata. Ecco la necessità di un parlamentare in più per Taranto che sia non allineato con la maggioranza e neppure con l opposizione ma che abbia sul tavolo i problemi fondamentali della città. Questi problemi sono: i trasporti, l inquinamento, la necessità di riconvertire quindi quelle aree fortemente compromesse da Ilva, Agip e Cementir, la necessità di sviluppo per l imprenditoria locale non condizionata però dalle grandi industrie, e in questo senso bisogna capire qual è il ruolo del Mar Piccolo e del Mar Grande, come vasche di produzione di prodotti ittici o comunque come contenitore per attività turisticosportive. A me preme fare una denuncia forte nei confronti di chi in tutti questi decenni ha soffocato lo sviluppo naturale della città e, quindi, contro la monocultura dell acciaio. E una grande responsabilità che io addebito alle amministrazioni locali e soprattutto alle amministrazioni comunali che si sono susseguite, sia di centro sinistra che di centro destra. Sottolineo inoltre che abbiamo da riscoprire l importanza dell Arsenale della Marina Militare, della nuova Base navale a Mar Grande, del tessuto urbanistico che deve prevedere necessariamente una metropolitana di superficie, un collegamento via mare da Capo San Vito a Taranto centro e in ultimo la necessità di valorizzare la Circonvallazione di Mar Piccolo e di recuperare il Centro storico, il Borgo e le periferie. Tutto questo si può fare soltanto attraverso una grande collaborazione tra i parlamentari e le amministrazioni locali. Chiedo, infine, al Sindaco di Taranto Rossana Di Bello: perchè si sta affidando sempre a tecnici esterni alla città? Perchè ha delegato ad una società americana lo studio dello sviluppo urbanistico di Taranto? Non abbiamo forse la capacità in città di programmare la Taranto degli anni Duemila? In questo Rossana Di Bello mi sta deludendo. Un altra possibilità per Taranto è l Università che deve svilupparsi anche in zone come Paolo VI, ma che deve avere l Ateneo nel centro della Città, nel Palazzo degli Uffici; in modo tale che tutta la zona di Taranto centro e della Città Vecchia, dove già esiste la presenza universitaria, siano rivalutate sul piano economico e patrimoniale. Quindi un grande appello in questo senso e a far presto sia al Presidente della Provincia, Domenico Rana che al Sindaco di Taranto. Impegni, quindi, che l avvocato Lello Basile prende, non soltanto nei confronti degli elettori del proprio collegio (che comprende a parte Taranto città, i comuni di Statte, Leporano, Lizzano, Pulsano, Faggiano) ma dell intera comunità jonica. (-)

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