CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO. Processo verbale dell'adunanza del 24 marzo 2006

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1 CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO Processo verbale dell'adunanza del 24 marzo 2006 Addì, ventiquattro marzo duemilasei, in Milano, nell'aula consiliare di via Vivaio n. 1, si è riunito il Consiglio provinciale per la trattazione degli argomenti iscritti agli ordini del giorno ordinario e supplementari dall uno al sette, diramati in data 12, 19, 26, 31 gennaio, 2, 9 e 23 febbraio 2006 con atti provinciali n. 3861/2006/2.1/2004/4662. A norma dell'art. 34 dello Statuto, la Presidenza dell'adunanza viene assunta dal Presidente del Consiglio provinciale, Vincenzo Ortolina. Partecipa alla seduta il Segretario generale della Provincia, avv. Antonino Princiotta, con l assistenza del Vice Segretario, dr. ssa Liana Bavaro. Alle ore il Presidente del Consiglio invita il Segretario a procedere all'appello nominale dei presenti. Rispondono all'appello i seguenti ventinove Consiglieri: Ortolina Vincenzo Angiuoni Pierluigi Ariazzi Costanzo Arrigoni Vittorio Barbaro Mario Bruschi Marco detto Max Caputo Roberto Casati Ezio Cavicchioli Arianna Censi Arianna Clerici Michele Dapei Bruno Esposito Francesco Foglia Giuseppe Fortunati Ombretta Frassinetti Paola Gaiardelli Andrea Gatti Massimo Greco Luigi Guerra Luca Lombardi Ruggiero Maestri Pietro Mauri Matteo Meroni Fabio Modugno Roberto Pezzoni Alessandro Pioli Pier Mauro Pozzati Vittorio Scarano Giuseppe E altresì presente il Vice Presidente della Provincia Mattioli. Assente giustificato il Consigliere Nobili. Constatato che l adunanza è valida per legalmente deliberare, il Presidente del Consiglio, dichiarata aperta la seduta, pone in trattazione lo: ARGOMENTO N. 17 DELL ORDINE DEL GIORNO - Approvazione del Bilancio di Previsione per l esercizio 2006, della Relazione Previsionale e Programmatica e del Bilancio Pluriennale 2006/

2 Presidente del Consiglio: Possiamo riprendere la discussione sul Bilancio. Io direi che sia logico consentire al Vice Presidente, nonché Assessore al Bilancio, un commentino sulle cose che ha sentito. Dopodiché il percorso sarà quello dell avvio della discussione degli ordini del giorno e, a seguire, degli emendamenti. Darei allora la parola all Assessore al Bilancio, nonché Vice Presidente, Alberto Mattioli. Vice Presidente Mattioli: Grazie Presidente. Desidero ringraziare tutto il Consiglio, tutti i Consiglieri che sono intervenuti, sia chi ha sottolineato le positività di questo Bilancio, sia tutti coloro che sono intervenuti anche sottolineandone le criticità, nonché il dissenso rispetto alla nostra impostazione di Bilancio. Io ho sentito osservazioni che dicono: questo Bilancio non riflette un esercizio di priorità, non ha delle indicazioni precise, non ha una direzione di marcia. Io credo che ciascuno ovviamente ha il suo punto di vista, la sua chiave di lettura. Io ritengo che invece questo Bilancio rifletta una serie ponderata di scelte prioritarie effettuate da questa Amministrazione, ben valutate, ben ponderate con tutti gli Assessori, anche nella fatica delle cifre che devono essere reperite per poter provvedere ai vari interventi. Io credo che questo Bilancio rifletta una chiara direzione di marcia e la prima direzione di marcia che io posso rilevare è che non può essere disconosciuto che questa Amministrazione, fin dal suo insediamento, si muove nell ottica della dimensione metropolitana. La dimensione metropolitana è stata sottolineata più volte, con interventi importanti da parte del nostro Presidente all interno di quest aula e fuori, laddove si sono sviluppate le occasioni di dibattito; voglio ricordare l anno scorso il confronto con il Ministro La Loggia, nella consapevolezza che questa Amministrazione provinciale avrà un ruolo importante e determinante nell approdare a quella città metropolitana iscritta nella nostra Costituzione. Tutte le nostre scelte prioritarie sono nell ottica della città metropolitana. Voi ricorderete la proposta anche provocatoria fatta dal nostro Presidente, laddove ha detto: questa Provincia può diventare la città metropolitana. Addirittura si è arrivati alla provocazione di dire: sciogliamo la Provincia, ma era per sottolineare questa assoluta necessità e questa necessità di raccordarsi con la futura Amministrazione comunale milanese per individuare forme più opportune per arrivare a questo obiettivo. Così come la costituzione della holding ASAM va nella direzione di creare una holding che possa essere un punto di riferimento per le strategie della mobilità dell intera metropolitana, così come la scelta di creare quella azienda ASNM, tutto questo va nella direzione della politica della Provincia che sposa l idea della grande città metropolitana e che quindi si attrezza con gli strumenti che possono essere utili e da questo punto di vista la mia opinione è che, davvero, con la prossima Amministrazione comunale, l auspicio, vi sia la possibilità di aprire un serio confronto con il Comune di Milano per imprimere una maggior velocità a questa scelta politica che è nell interesse anche della città di Milano, così come di tutti i Comuni che fanno parte della Provincia di Milano. Le scelte che sono all interno di questo Bilancio vedono scelte importanti nel campo dei trasporti, i cui investimenti sono sicuramente aumentati e su cui c è un impegno costante da parte della Provincia di Milano. Voglio ricordare altre scelte importanti. Tutta la riorganizzazione del sistema di welfare provinciale della collega Rotondi, che davvero sta facendo un lavoro faticosissimo ma meritorio di collegamento, di messa in rete della politica di welfare della nostra Provincia. Voglio ricordare, a titolo di esempio, l impegno che profonde l Assessore Bruno Casati, davvero encomiabile, su delle situazioni assolutamente difficili, che sono quelle delle crisi occupazionali, delle crisi industriali, che si moltiplicano nel nostro territorio, che indubbiamente vedono la 2

3 Provincia di Milano come soggetto politico importante, come partner politico, ma, dal punto di vista degli strumenti, è assolutamente limitato. Sono crisi importanti sulle quali è difficile che la Provincia di Milano possa intervenire semplicemente con la propria strumentazione, ma che indubbiamente vedono, a maggior ragione, una presenza importante, costante, continua dell Assessore Casati. Così come anche desidero ricordare l impegno che sta profondendo l Assessore all Ambiente, assieme all Assessore Mezzi, per quanto riguarda la ricerca di nuove possibilità di fonti di energia alternative, installabili nelle scuole. Così come desidero ricordare, ne ho la sensazione positiva, andando in giro per il territorio della Provincia, dell impegno che stiamo profondendo nell attenzione a tutte le ristrutturazioni scolastiche, sono tante, ingenti, pressanti. Ne riceviamo indicazioni tutte le settimane, ma così come, devo dire, ho ottimi riscontri dal punto di vista dei presidi e da parte dei cittadini, perché indubbiamente la presenza della Provincia, in termini di attenzione, è costante. Io credo che questo Bilancio poi l impegno per la Cultura. È un anno che ormai noi interveniamo, forse al di là delle nostre potenzialità, per cercare di rimarcare l importanza della Cultura nel nostro territorio, il nostro impegno. Abbiamo raggiunto cifre considerevoli, tutto il nostro impegno per entrare nel Consiglio di Amministrazione della Scala, mettendo delle cifre significative per compartecipare alla gestione della Scala, che è un patrimonio non solo della città di Milano, ma della Provincia, ma perché è un patrimonio mondiale e quindi credo anzi che da questo punto debba essere riconosciuto che il nostro impegno, per certi versi, supplisce a quella carenza di attenzione al mondo della Cultura da parte dell Amministrazione comunale milanese. Devo dire con chiarezza che, da quando è venuta meno la presenza dell Assessore Carruba al Comune di Milano, pur nella distinzione e nelle diverse valutazioni rispetto agli impegni culturali, però è ulteriormente scemato l impegno da parte del Comune di Milano, che si riflette in una maggiore e più pressante richiesta alla Provincia di interventi di carattere culturale. Sono tantissime le richieste che arrivano a questa Amministrazione per quanto riguarda patrocini e contributi a cui noi faticosamente cerchiamo di dare attenzione, ma perché dall altra parte ci sono meno risorse dedicate. Io credo che davvero, da parte di questa Provincia, ci sia una chiara direzione di marcia. Ancora una volta si è sottolineato, credo anche giustamente, la preoccupazione da parte di questo Consiglio per quanto riguarda la vicenda della holding che abbiamo creato, ASAM, del debito che ASAM ha rispetto all acquisizione della maggioranza della Serravalle. Su questo voglio confortare il Consiglio, sul fatto che stiamo procedendo con le modalità che avevamo a suo tempo indicato per provvedere a creare le condizioni perché ASAM rimborsi il debito. Abbiamo esperito una gara per l individuazione dell advisor, che deve determinare il prezzo base d asta per la vendita di Cisa e Serenissima. Abbiamo completato la gara, quindi fra poco verrà poi la gara di selezione dell advisor. Ci siamo fatti indicare il perito che dovrebbe portare alla valutazione e tutte le altre partecipazioni, che, come ricorderete, abbiamo deciso di conferire ad ASAM, perché ha la holding del comparto della mobilità e quindi credo i consulenti che avevamo incaricato per cercare di delineare una strategia di riordino delle partecipazioni stanno procedendo in un lavoro molto faticoso, molto ingente, perché le partecipazioni della Provincia sono tante e bisogna fare valutazioni di carattere legale, valutazioni di carattere fiscale, economico, tecnico, giuridico, stanno proseguendo e quindi credo che davvero l impegno sotto questo versante sia costante. Devo anche sottolineare che, dal punto di vista delle nostre scelte di acquisire la maggioranza della Serravalle, di creare questa holding, Voi sapete che recentemente il Comune di Milano ha ricevuto un importante offerta per la quota che detiene il Comune di Milano di Serravalle, da 3

4 parte delle società del gruppo Gavio. Il prezzo che è stato offerto per azione al Comune di Milano è di 8 euro, credo che sia un importo importante e vorrei ricordare come questo importo di 8 euro, guarda caso, è molto simile a quell importo che il Sindaco Albertini più di un anno fa, a maggio di un anno fa, in un intervista a Panorama economy, quando eravamo ancora all interno del patto di sindacato, diceva: mi piacerebbe mettere all asta le azioni di Milano Serravalle con un prezzo a base d asta di 8 euro e qualcosa. A distanza di un anno, vorrei sottolineare e a quel tempo ipotizzare di mettere all asta le quote della Milano - Serravalle a 8 euro, era quando quella quota del Comune di Milano poteva ancora significare il cambiamento della proprietà. Quindi qualcuno con quel 18% poteva raggiungere la maggioranza della Serravalle. Oggi, a distanza di un anno, che questa possibilità non c è più, perché adesso finalmente si sa chi è il padrone della Serravalle, chi è il proprietario, ancora vengono offerte 8 euro per azione. Questo per significare quanto quelle azioni e quella società, in termini economici, finanziari e politici, per la gestione della mobilità sia di assoluta rilevanza e quindi come questa Amministrazione, le valutazioni possono essere diverse, ma ha scelto, secondo me, una decisione importante, acquisendo la maggioranza in una società che vale quanto pesa oggi e soprattutto in una strategia futura. La decisione del Comune di Milano sinceramente mi ha lasciato perplesso, nel momento in cui il Comune di Milano riceve un offerta di 8 euro e argomenta la sua decisione di provare a fare l asta, con questa motivazione, siccome pensiamo che sia un bluff, a questo punto vogliamo andare a vedere se è un bluff, quindi mettiamo all asta le azioni di Milano Serravalle, io ho commentato dicendo: è una partita a poker, non è una decisione scientemente presa da parte del Comune di Milano in base a delle valutazioni economiche, finanziarie, industriali o di valorizzazione di quella partecipazione. Io non credo che una partecipazione di questa portata possa essere valutata con un ragionamento così empirico e sinceramente anche risibile. Le partecipazioni importanti non si giocano ad un tavolo a poker, si valuta la loro strategicità, si valuta l effetto industriale, si valuta se la vendita di quelle partecipazioni può comportare un effetto sicuramente positivo nel bilancio di un ente, ma dal punto di vista strategico che cosa vuol significare mantenere o spossessarsi di una partecipazione così rilevante. Io credo, la mia modesta opinione, è che invece il Comune di Milano avrebbe tutto l interesse - proprio in quella direzione di marcia che noi da tempo indichiamo, della dimensione metropolitana - a mantenere una quota significativa nella Serravalle, a valutare assieme alla Provincia un piano strategico per quella società, ma insieme, partecipando magari nella holding, progettare la mobilità milanese perché ormai è del tutto chiaro che gli interventi sulla mobilità si devono svolgere su scala metropolitana. Gli interventi che facciamo noi, il piano industriale, il piano degli investimenti della Serravalle ha effetti importantissimi e significativi anche sul piano della mobilità all interno della cintura milanese, all interno del perimetro del Comune di Milano. Credo che questa ormai sia una direzione di marcia che tutti sottolineano e l intelligenza politica di tutte le componenti politiche sarebbe quella di dire: ragioniamo assieme, mettiamo in comune o insieme questo patrimonio che siamo chiamati a gestire da parte dei cittadini. Altre considerazioni sono state svolte, argomentate, sugli effetti della Finanziaria sul nostro Bilancio, si è detto: qui i tagli non ci sono, la Provincia ha un Bilancio ricco. Sì, certamente la Provincia ha un Bilancio ricco, importante, ancora, anche se ovviamente, per fortuna, ma gli indici cominciano ad essere sempre più stressati, perché è del tutto chiaro che, con la manovra che siamo costretti a fare dell aumento dell IPT, abbiamo stressato al massimo la capacità, tirato al massimo la leva di disponibilità tributaria. D altra parte non potevamo fare diversamente, tenuto conto, come ho spiegato proprio all inizio, che dipendendo le nostre entrate da fattori di mercato, nel momento in cui il mercato si volge ad una parabola discendente e contestualmente, 4

5 da parte della legge finanziaria, s impongono fortissimi limiti alla manovra di Bilancio degli enti locali, da qualche parte noi dobbiamo trovare spazi di manovra. Ecco quindi che noi rimaniamo con un Bilancio significativo, preannuncio anzi che daremo incarico a breve a due advisor, per la revisione del rating internazionale, noi pensiamo che il rating possa essere confermato nella sua dimensione massima, a cui attualmente viene attribuito, però indubbiamente la situazione non è felice. Quando si dice: non ci sono tagli, è vero che non ci sono stati tagli in termini di riduzione di trasferimenti, ma quando l ente superiore, lo Stato, dice agli enti locali: ti do un tetto di spesa, commisurandolo al Bilancio dei due esercizi precedenti, è del tutto chiaro che il tetto di spesa comporta la riduzione della spesa. Non lo vogliamo chiamare taglio, chiamiamola riduzione di spesa. Questo è stato l effetto che si è verificato sul nostro Bilancio, ma così come si è verificato sui Bilanci dei Comuni, così come tutte le Province. Io ricordo che alla riunione delle Province lombarde del settembre/ottobre dell anno scorso, quando avevamo in mano la prima stesura della legge finanziaria, i più scatenati nel contestare l impostazione della legge finanziaria a quella riunione, dove io ebbi un atteggiamento, presiedendola ovviamente, di assoluto rispetto di tutte le parti che erano attorno a quel tavolo, i più scatenati, i più contrari a quell impostazione erano proprio le Province guidate da esponenti del centrodestra. La contestazione all impostazione alla legge finanziaria fu unanime e associò sia UPI quanto ANCI e quindi credo che questo sia un dato politico del tutto chiaro, del tutto rilevante, per certi versi forse scontato, quando ci sono le manovre finanziarie, non è facile mai che gli enti locali possano essere soddisfatti, perché tutti hanno più aspettative, ma il dato politico era inequivocabile. Quella impostazione della legge finanziaria non piaceva a nessuno, tanto meno agli esponenti del centrodestra. Questo si traduce in fortissime penalizzazioni, la fortuna della Provincia di Milano è stata quella che, a fronte di una contrazione della spesa corrente, ma mantenendo un gettito finanziario significativo, questo gettito finanziario ci dà la possibilità quest anno di fare maggiori investimenti in conto capitale. Un dato evidentemente straordinario per quest anno, come ha considerato anche il Consigliere Barbaro nel suo intervento, un dato non ripetibile, ma che indubbiamente per quest anno fa sì che, quanto meno, alcune priorità di questa Amministrazione vengano salvaguardate. È stata fatta l osservazione da parte del Consigliere Pioli e da parte di altri Consiglieri anche della minoranza, per quanto riguarda l attenzione alla gestione dei residui passivi. Credo che questa sia un importante annotazione, ringrazio di questo, vorrei rassicurare che ovviamente la salvaguardia degli equilibri di Bilancio passa, sempre di più, attraverso una corretta ed equilibrata gestione che non può più prescindere da una valutazione oggettiva e corretta di residui che rimangono nel nostro Bilancio. Tutti gli anni deve essere fatta un attenta valutazione, un attenta pulizia, anche perché gli stessi revisori dei conti di questi tempi sono molto più attenti e più incalzanti su questo versante. È del tutto evidente che la gestione dei residui molto è collegata poi alla tempistica degli appalti delle opere, pur tuttavia rimangono dei residui importanti derivanti da anni precedenti sulla quale stiamo facendo molta attenzione. Nel contempo, per cercare di evitare il meccanismo che porta al proliferare, all aumentare della massa dei residui, con la ragioneria, con il dottor Cerri, con tutta la ragioneria, che ringrazio per il lavoro che stiamo svolgendo, stiamo cercando di attuare delle forme di finanziamento che impediscano, nel momento in cui dobbiamo finanziare l opera, di avere il meccanismo di residuo. In questo senso il meccanismo che abbiamo attuato è di ricorrere ad un prestito obbligazionario tirabile a tranche, nel momento in cui l opera può essere appaltata, da questo punto di vista impedisce di dover scaricare sulla voce residui la parte finanziaria che ancora non è utilizzata per effetto del dilatamento dei termini dell appalto. Sono delle modalità tecniche importanti, ma che sono parte di una corretta gestione degli equilibri di 5

6 Bilancio. Altri interventi sono stati effettuati. Non ho risposto certamente a tutti. Sulla politica della casa è stato sottolineato da più parti, credo che questo evidenziare da parte della minoranza e della maggioranza sia importante, io lo colgo politicamente in termini positivi, perché evidenzia una coscienza comune di un problema reale del nostro territorio, della Provincia, del Comune di Milano, un po di tutta la Lombardia, come un po di tutto il nord in particolare. Voglio solo sottolineare che quello che possiamo fare noi per la casa non è una competenza tipica della Provincia, intervenire per il problema casa. Quindi se noi lo facciamo e se cerchiamo di attuare qualche strumento, di metterci qualche annotazione, è davvero nella consapevolezza che il nostro contributo può essere importante, si va ad aggiungere a quelle che dovrebbero essere competenze più specifiche della Regione Lombardia e dei Comuni, segnatamente del Comune di Milano. Quindi direi che va riconosciuto alla Provincia di fare uno sforzo che va oltre le sue strette competenze. So che c è un ordine del giorno da parte della minoranza che invita ad un maggiore impegno. Credo che fra i capi Gruppo si stia discutendo su come eventualmente far diventare questo ordine del giorno, un ordine del giorno impegnativo per tutta l Amministrazione provinciale, per tutto il Consiglio provinciale, insomma stiamo cercando di concertarlo assieme. Credo che questa consapevolezza, so che l Assessore Mezzi stava studiando ad un progetto. Credo che ci possano essere le condizioni per far sì che questo problema diventi una consapevolezza comune politica, in modo tale da mettere a punto qualche strumento che sia di soddisfacimento di tutte le forze politiche. Io chiudo qui il mio intervento. Credo che questo Bilancio sia un Bilancio trasparente, puntuale. Desidero ringraziare ancora una volta tutti gli Assessori, che, con estrema fatica hanno compartecipato alle scelte, sacrificando ciascuno un pezzo del proprio Bilancio per raggiungere l equilibrio. Vedo l Assessore Corso, anche Lei ha fatto la sua parte, credo che il dinamismo di questa Amministrazione provinciale, io continuo a riscontrarlo da parte dei cittadini, non si può dire che la Provincia di Milano politicamente sia assente. Siamo presenti su tutti i temi importanti. Sono presenti gli Assessori. È presente il Presidente, siete presenti soprattutto Voi, Vi ringrazio per il Vostro impegno e Vi chiedo davvero di proseguire nei lavori del Bilancio, valutando attentamente le proposte che ci vengono sottoposte, trovando il migliore accordo possibile su quelle che sono le proposte che possono essere condivise ed approvare in tempi rapidi questo Bilancio, in modo tale da poter rapidamente avere a disposizione tutti gli strumenti necessari, PEG compreso, che poi verrà distribuito a tutti i Consiglieri, per poter affrontare, con tutte le dotazioni patrimoniali e finanziarie, questo nostro percorso. Voglio ricordare infine che sulle tempistiche, noi abbiamo scelto di non approvare il Bilancio entro il 31 di dicembre. L abbiamo fatto scientemente, sperando che ci fossero ulteriori margini di manovra, devo anche ricordare, il Comune di Milano, per fare un paragone vicino, non l ha fatto. Ha approvato il Bilancio il 31 di dicembre, e però, recentemente, non più di quindici giorni fa, ha dovuto fare ovviamente una manovra di Bilancio, quindi rifacendo tutta la procedura, commissioni, eccetera, per rientrare dentro i parametri che erano stati dati dalla legge finanziaria. Nel frattempo sono entrati in aula gli Assessori Corso e Matteucci ed i Consiglieri Accame, Albetti, De Gaspari, Re e Tranquillino. (presenti 34) Presidente del Consiglio: Allora possiamo incominciare. No, non ci sono interventi c è stato un eccesso di allora iniziamo la discussione sugli ordini del giorno. Voi sapete, Vi è stato consegnato un elenco aggiornato, nonché due ordini del giorno sostitutivi di quelli già in elenco. 6

7 Ecco che allora dovremmo incominciare con gli ordini del giorno calendarizzato con i numeri 2/23 e 2/24, che in realtà sono stati sostituiti da uno degli ordini del giorno che Vi sono stati consegnati questa mattina. L ordine del giorno riguarda l affissione dei messaggi pubblicitari sui ponteggi montati negli edifici scolastici provinciali. Il percorso della discussione degli ordini del giorno è il seguente. Un breve momento di illustrazione da parte del primo o di uno dei firmatari, intervento da parte di un Consigliere per Gruppo nel termine massimo di cinque minuti e poi naturalmente eventuali dichiarazioni di voto e messa in votazione. Do la parola a Dapei. Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione gli: ARGOMENTO N. 2/23 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006, primo firmatario il Consigliere Dapei, in merito all intenzione della Giunta di permettere l affissione di messaggi pubblicitari su ponteggi montati in edifici scolastici provinciali. e ARGOMENTO N. 2/24 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Del Nero, in merito alla volontà della Giunta, espressa tramite l Assessore Barzaghi, di voler garantire una migliore sicurezza degli edifici di Istruzione Secondaria. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Diamo il tempo all Assessore di arrivare, perché ieri abbiamo suddiviso gli ordini del giorno per Assessore e ci immaginavamo di averceli davanti. Come ha già preannunciato il Presidente, dopo un ragionamento che nasce dal lavoro saggio ed esperto del collega Arrigoni, si è pensato di unificare due ordini del giorno, questo e quello del collega Paolo Del Nero, che trattavano della stessa materia, cioè degli edifici scolastici. In realtà può sembrare che trattino argomenti molto lontani tra di loro, invece si è trovato il modo di avere un testo unico, perché l ordine del giorno di cui stiamo trattando adesso parte dalla presa d atto che è stato deciso di sponsorizzare le scuole provinciali e nelle entrate del Bilancio sono previsti euro a riguardo. L ordine del giorno vecchia versione prevedeva di impegnare l Amministrazione ad usare queste somme per quegli stessi edifici per opere di manutenzione straordinaria dei giardini di pertinenza e degli arredi esterni. Fra l altro la consulenza del già Assessore all Istruzione, oggi onorevole Frassinetti, ci ha anche aperto gli occhi sul fatto che la pertinenza è comunque poi non materia della Provincia, ma del Provveditorato. C è poi invece l ordine del giorno Del Nero, che non c è scritto, ma riprendeva un po tutto il tema sviscerato dopo i fatti di vandalismo al Liceo Parini e gli impegni che l Amministrazione stessa aveva preso per iniziative di sicurezza non intesa come la sicurezza tipo legge 266, ma la sicurezza proprio per evitare che si ripetano atti di quel genere. Quindi si è pensato, nel dispositivo di questo ordine del giorno, di mettere il dispositivo di quello. Quindi i soldi che la Provincia ha deciso di ricavare dalla sponsorizzazione delle scuole, l Assessorato di Barzaghi ha avuto questa idea innovativa, lo vedo arrivare, andrebbero a finanziare quelle iniziative che l Amministrazione si era impegnata a fare. Per questo motivo è stata consegnata alla Presidenza una nuova versione dell ordine del giorno, che quindi vede modificato il dispositivo, aggiunto la firma del collega Del Nero, perché il suo ordine del giorno verrebbe meno e del collega 7

8 Arrigoni, che è stato poi l artefice di questa soluzione politica della questione. Nel frattempo sono entrati in aula gli Assessori Barzaghi, Mezzi e Rotondi, mentre è uscito il Segretario Generale, avv. Princiotta. Consigliere Frassinetti: Credo che la presentazione di questo ordine del giorno sia quanto mai opportuna perché va a toccare il tema della sicurezza nelle scuole, che era stata anche oggetto ultimamente di una mia interrogazione all Assessore Barzaghi. Esiste un emergenza molto localizzata, non bisogna fare degli allarmismi inutili e usare la sicurezza come bandiera demagogica, però esistono degli edifici scolastici molto vasti, cosiddetti centri scolastici, dove la popolazione studentesca è molto intensa. Conseguentemente più di una volta la Provincia, con il settore Provveditorato aveva usato delle guardie giurate e io nell Assessorato avevo approntato la vigilanza dei Carabinieri in congedo, che all entrata e all uscita, giravano intorno alla scuola. Questi sistemi sono serviti soprattutto negli orari di entrata e uscita da scuola e hanno intercettato e protetto soprattutto quegli studenti oggetto di piccoli atti di vandalismo, come furti di motorini, spesso e volentieri anche violenze gratuite. Questo è successo al centro scolastico di San Donato, che è un centro scolastico molto vasto, a Corsico, anche il centro scolastico di Corsico aveva molti esterni che si introducono la mattina nella scuola, non soltanto per effettuare spaccio di droga, ma anche molte volte per effettuare furti di ciclomotori di ragazzi che parcheggiano dentro il cortile della scuola. Questa commistione tra esterni più adulti e studenti è stata sofferta non soltanto dagli studenti stessi, ma anche dal corpo docente e dalle famiglie. Quindi i presidi hanno comunque voluto delle garanzie per mantenere, anche il Parco Nord, per esempio, è un altro centro molto vasto. È evidente che questi esempi di edilizia dei primi anni 70, a mio avviso, superati, di edilizia scolastica così ampia, così vasta, creano dei problemi di sicurezza. Quindi, ripeto, senza cadere nell esasperazione della sicurezza, vanno però prese delle misure per garantire la tranquillità, lo svolgimento della didattica nella vita scolastica. Quindi ben venga questo ordine del giorno perché è sicuramente pertinente alle esigenze delle scuole. Nel frattempo è entrata in aula l Assessore Gasparini. Consigliere Esposito: Grazie Presidente. Chiedo scusa, ma ho voluto intervenire Presidente del Consiglio: Scusate, volevo chiarire una cosa sul piano metodologico. È evidente che, siccome ho detto un intervento per Gruppo, ovviamente fuori il presentatore chiaramente. Quindi se il presentatore è di FI, se interviene un altro di FI, è regolare. Consigliere Esposito: Soltanto due parole per dire che sono lieto per questa convergenza sull ordine del giorno che attiene la sicurezza e l anti-intrusione, anche perché era stato argomento nell ultima commissione con l Assessore Barzaghi di un attenzione particolare. Questa esigenza di un programma di dispositivi anti intrusione, a fronte degli accadimenti degli ultimi mesi nelle scuole superiori, in particolare nei grandi complessi. Per il secondo ordine del giorno unitario, vorrei ringraziare anche il collega Arrigoni e scusarmi con tutti i colleghi ed amici di maggioranza e minoranza del Consiglio provinciale dell insistenza biennale su questo tema della manutenzione straordinaria e delle nuove realizzazioni e quindi compiacermi del fatto che siamo arrivati, dopo un po di tempo, a concordare queste appostazioni di 150 milioni nel triennio dei 50 milioni nell anno che consentiranno manutenzioni straordinarie e realizzazioni che non avrebbero potuto aver luogo in 8

9 carenza di questa volontà unitaria. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Calaminici. (presenti 35) Presidente del Consiglio: Anche se questo secondo ordine del giorno lo trattiamo subito dopo il presente. Io non ho altri iscritti a parlare, per cui metterei in votazione l ordine del giorno unitario che sostituisce il 2/23 e il 2/24. ARGOMENTO N. 2/23 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006, primo firmatario il Consigliere Dapei, in merito all intenzione della Giunta di permettere l affissione di messaggi pubblicitari su ponteggi montati in edifici scolastici provinciali. Il Consiglio provinciale di Milano prende atto Dell intenzione della Giunta di permettere l affissione di messaggi pubblicitari su ponteggi montati in edifici scolastici provinciali, invita l Amministrazione a vigilare al fine di non permettere la permanenza di tali ponteggi oltre il periodo strettamente necessario al loro effettivo utilizzo per lavori edili ed impegna la stessa ad utilizzare le somme conseguentemente introitate per opere di manutenzione straordinaria dei giardini di pertinenza e degli arredi esterni di tali edifici. ARGOMENTO N. 2/24 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Del Nero, in merito alla volontà della Giunta, espressa tramite l Assessore Barzaghi, di voler garantire una migliore sicurezza degli edifici di Istruzione Secondaria. IL CONSIGLIO PROVINCIALE Preso atto della volontà della Giunta, espressa tramite l Assessore Barzaghi, di voler garantire una migliore sicurezza degli edifici degli istituti di Istruzione Secondaria vista la mancata attuazione degli interventi che attuino questa volontà almeno nelle situazioni più a rischio impegna 9

10 la Giunta ad utilizzare gli adeguati fondi messi a bilancio per provvedere alla effettiva realizzazione di tutti gli interventi necessari per garantire la sicurezza degli edifici in questione. Il Presidente del Consiglio pone quindi in votazione lo: OGGETTO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 24 marzo 2006, primo firmatario il Consigliere Dapei, in merito all'intenzione della Giunta di permettere l'affissione di messaggi pubblicitari su ponteggi montati in edifici scolastici provinciali e all'utilizzo delle somme conseguentemente introitate per la sicurezza degli impianti scolastici. Dopodiché, chiusa la discussione, il Presidente del Consiglio sottopone ai voti del Consiglio il seguente ordine del giorno: IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO in adunanza 24 marzo 2006 prende atto dell intenzione della Giunta di permettere l affissione di messaggi pubblicitari su ponteggi montati in edifici scolastici provinciali, invita l Amministrazione a vigilare al fine di non permettere la permanenza di tali ponteggi oltre il periodo strettamente necessario al loro effettivo utilizzo per lavori edili ed impegna la stessa ad utilizzare le somme conseguentemente introitate per la realizzazione degli interventi necessari a garantire la sicurezza degli edifici scolastici (es. impianti anti-intrusione). Il Presidente del Consiglio dà inizio alla votazione con sistema elettronico. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Accame, Colli, Del Nero, De Nicola, Elli, Fortunati, Gaiardelli, Gavazzi, Grimoldi, Malinverno, Musciacchio, Nobili, Patta e Scarano. E così risultano presenti 31 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Corso, Gasparini, Matteucci, Mattioli, Mezzi, Rotondi. Terminate le operazioni di voto, dichiara approvato l ordine del giorno con trentuno voti a favore. Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione. Presidente del Consiglio: Passiamo al 2/25, che di fatto è già stato sostanzialmente illustrato dal primo firmatario Esposito. Chiedo se ci sono interventi su questo ordine del giorno. Prego Arrigoni. 10

11 Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 2/25 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Esposito, in merito all insufficienza dei fondi appostati per la manutenzione e per la realizzazione degli Istituti Superiori necessari in provincia. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Dioli ed il Consigliere Del Nero. (presenti 36) Consigliere Arrigoni: Grazie Presidente. Abbiamo ritenuto opportuno adeguare parzialmente questo ordine del giorno, perché riteniamo importante - condividendo il contenuto dell ordine del giorno - che la Provincia s impegni fortemente per quanto riguarda l edilizia scolastica. Infatti anche il dibattito svoltosi ieri ha messo in risalto l importanza della qualità delle scuole, che è fondamentale per un corretto svolgimento della didattica e dell attività formativa nelle nostre scuole. Quindi, consapevoli dell importanza dell argomento e della esigenza d intervenire, ma nello stesso tempo coscienti che stanziamenti del genere non sono immediatamente prevedibili, abbiamo modificato l ordine del giorno. Con questo ordine del giorno invitiamo pressantemente la Giunta a prevedere nel corso dell anno un adeguamento degli stanziamenti dell Assessorato per l edilizia scolastica, che attualmente corrispondono a circa 40 milioni di euro, invitando la Giunta a fare ulteriori stanziamenti nel corso dell anno, fino ad arrivare alla cifra che noi ipotizziamo di 50 milioni di euro. È chiaro che le stesse modifiche le abbiamo previste per il piano triennale. ARGOMENTO N. 2/25 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Esposito, in merito all insufficienza dei fondi appostati per la manutenzione e per la realizzazione degli Istituti Superiori necessari in provincia. IL CONSIGLIO PROVINCIALE Richiamato L O.d.G. proposto unitariamente dalla Commissione Istruzione e approvato all unanimità preso atto della insufficienza dei fondi appostati per la manutenzione e per la realizzazione degli Istituti Superiori necessari in provincia registrata la dichiarata volontà di una logica di programmazione partecipata e di fattiva collaborazione richiamata la civiltà e lo spirito costruttivo con il quale sin dal settembre 2004 lo scrivente ha sollecitato la Giunta Provinciale a considerare le esigenze di edilizia scolastica come prioritarie tra le 11

12 competenze istituzionali dovute invita la G.P. ad impegnare il capitolo di bilancio 06 per la condivisa e necessaria somma di riservato all edilizia scolastica invita la G.P. a predisporre nel bilancio triennale le integrazioni per l adeguamento della appostazione per complessivi Il Presidente del Consiglio pone quindi in votazione lo: OGGETTO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 24 marzo 2006 dai Consiglieri Esposito e Arrigoni, in merito all'insufficienza dei fondi appostati per la manutenzione e per la realizzazione degli Istituti Superiori necessari in provincia. Dopodiché, chiusa la discussione, il Presidente del Consiglio sottopone ai voti del Consiglio il seguente ordine del giorno: IL CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO in adunanza 24 marzo 2006 Richiamato l Ordine del giorno proposto unitariamente dalla Commissione Istruzione e approvato all unanimità nel corso del dicembre 2004 preso atto della insufficienza dei fondi appostati per la manutenzione e per la realizzazione degli Istituti Superiori necessari in provincia registrata la dichiarata volontà di una logica di programmazione partecipata e di fattiva collaborazione richiamata la proposta unanime con cui la Commissione Istruzione ha sollecitato la Giunta provinciale a considerare le esigenze di edilizia scolastica come prioritarie tra le competenze istituzionali dovute invita la Giunta provinciale a prevedere, nel corso dell anno, ulteriori stanziamenti per l edilizia scolastica sino alla cifra di 50 milioni di euro invita 12

13 la Giunta provinciale a predisporre nel bilancio triennale le necessarie integrazioni per l adeguamento delle appostazioni fino ai complessivi Il Presidente del Consiglio dà inizio alla votazione con sistema elettronico. Assenti al momento della votazione il Presidente della Provincia Penati e i Consiglieri Accame, Colli, De Nicola, Elli, Gaiardelli, Gavazzi, Grimoldi, Lombardi, Malinverno, Musciacchio, Nobili e Patta. E così risultano presenti 33 Consiglieri. Sono altresì presenti gli Assessori Barzaghi, Corso, Dioli, Gasparini, Matteucci, Mattioli, Mezzi, Rotondi. Terminate le operazioni di voto, dichiara approvato l ordine del giorno con trentatre voti a favore. Il Presidente del Consiglio dà atto del risultato della votazione. Presidente del Consiglio: Prima di passare all ordine del giorno successivo, do la parola a Del Nero in relazione al primo ordine del giorno, perché lui era il firmatario di quell ordine del giorno. Prego Del Nero. il 2/24. Consigliere Del Nero: Vi rubo solo un minuto. Era solo perché l ordine del giorno votato assorbe il mio che automaticamente viene ritirato, però volevo rubarvi solo un minuto, nel senso che l ordine del giorno era nato, mi fa piacere che sia stato in questo modo integrato e che sia quindi stato in qualche modo accolto. Io l ho messo in modo generale su problemi della sicurezza, ma era nato da una mia constatazione, chiedo su questo all Assessore garanzie di intervento, perché tutto il problema sicurezza era nato anche in relazione a vicende del Parini dello scorso anno. Siccome io ho assistito ad una trasmissione televisiva, in cui, in relazione alle ultime occupazioni del Parini, veniva filmato lo scavalcamento, come in passato, dei muri del Parini, il normale accesso alla scuola notturno, come negli anni precedenti, la mia domanda è: quanto è stato messo in atto, se è stato messo in atto qualcosa, oppure forse si è intervenuti su cose precedenti, evidentemente non è sufficiente a garantire una sicurezza. Siccome il problema è la sicurezza della scuola, ma anche la sicurezza dei ragazzi, perché se i ragazzi continuano e, ripeto, è stato filmato, a scavalcare i muri, a poter accedere nelle ore notturne alla scuola, evidentemente qualche intervento ulteriore va fatto e quindi volevo solo motivare da cosa era nata questa richiesta che voleva essere generale, nel senso che non voglio andare però era nata da un fatto specifico e su questo avevo chiesto questo intervento. Quindi mi fa piacere che sia stato accolto, integrandolo nell altro, questo viene formalmente ritirato, però ci tenevo a precisare anche la motivazione. Presidente del Consiglio: Grazie. Passiamo all ordine del giorno 2/26, che ha come firmatario il Consigliere Dapei, cui do la parola. Prego Dapei. Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 2/26 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Dapei, in merito alla predisposizione di uno studio per localizzare un collegamento alternativo a quello previsto tra tangenziale est e autostrada A4, in Agrate Brianza. 13

14 Consigliere Dapei: È il nuovo 4, quello di Agrate. Innanzitutto una precisazione. C è da aggiungere un altra parola est al testo, parlando di tangenziale est, si dava per scontato un riferimento alla nuova, poi, avendo parlato con l Assessore, effettivamente è il caso di precisarlo, lo faccio in questo momento. Presidente del Consiglio: In realtà l altra è tecnicamente est esterna, la est è la vecchia sostanzialmente. Consigliere Dapei: Mettiamo la nuova Tangenziale est o la est esterna, o fra parentesi TEM. Questa proposta nasce dalle preoccupazioni che abbiamo raccolto sul territorio, in particolare tra gli abitanti della via che viene citata e delle vie limitrofe, dallo stato dell arte della progettazione dei nuovi interventi viabilistici in capo alla Provincia, in maniera diretta o indiretta perché, come sapete, la società che sta portando avanti La società che sta portando avanti la progettazione della nuova Tangenziale est esterna di fatto al 47% è controllata dalla Provincia. Quindi, ben consapevoli che questa è una delle mille richieste che si potrebbero fare a riguardo di tutte le progettazioni in essere o future, ci siamo permessi di sollecitare un attenzione particolare del Consiglio, quindi dell Amministrazione su questo specifico caso, perché si tratta di un caso particolarmente delicato. Quindi la richiesta è di poter contemperare le esigenze complessive di una mobilità sempre più moderna, sempre più adeguata alle esigenze del territorio, dei cittadini e delle imprese, con però anche le problematiche delle popolazioni che vivono sul territorio stesso e quindi si chiede di analizzare eventuali alternative che i comitati locali ci dicono possibili, esistenti, in modo da poter intervenire poiché ci sono dei margini in questo senso. Nel frattempo sono entrati in aula l Assessore Benelli ed il Consigliere Gavazzi. (presenti 37) Presidente del Consiglio: È ovviamente utile avere l opinione dell Assessore, cui do immediatamente la parola. Intervento breve, Assessore. Assessore Matteucci: Brevissimo. Io voglio solo portare al Consiglio il fatto che la sollecitazione, la sottolineatura, che questo ordine del giorno pone di attenzione è, da una parte sicuramente condivisibile, tanto più nel momento in cui il progetto della nuova tangenziale, indipendentemente dalle opinioni, da quello che sarà o meno, ha subito - in particolare nel suo prolungamento e nel suo sviluppo a nord - un cambiamento anche dall approvazione del CIPE, per cui è stato tagliato il collegamento che ipotizzava di arrivare fino a Vimercate. Quindi il ripensamento del nodo di Agrate e del collegamento tra A4 ed eventuale Tangenziale est nuova è comunque nelle cose, nel senso che è comunque uno dei punti sui quali complessivamente bisognerà ragionare e discutere, sempre indipendentemente poi dalle opinioni sul farla o non farla e quant altro. Quindi mi permetto solo di dire che è quasi implicito che ci sia un attenzione, uno studio, un ripensamento. Decida il Consiglio. Io penso che sia una raccomandazione che l Amministrazione provinciale sicuramente può fare propria. Valutate l opportunità se votare un ordine del giorno specifico, è questo che voglio dire, perché comunque è un tema che oggettivamente sarà oggetto di una necessaria verifica e valutazione rispetto a delle ipotesi che sono cambiate anche già nel corso del procedimento di approvazione che questo progetto di nuova tangenziale ha avuto nei mesi scorsi. Cioè rispetto alla proposta e quello che è uscito dal CIPE ci sono comunque dei cambiamenti oggettivi, sempre salvo poi le opinioni che possiamo avere sulla vicenda in quanto tale. 14

15 Consigliere Foglia: Volevo soltanto chiedere al proponente, viste le argomentazioni portate qui dall Assessore, se intende confermare la proposizione dell ordine del giorno, oppure se concordiamo che tutto quello che può riguardare ordini del giorno generici, che non intaccano immediatamente il Bilancio, li possiamo raggruppare in una sorta di voce, l Assessore la chiamava raccomandazione, piuttosto che segnalazione, piuttosto che non so quale altro termine usare e inserirli in un dossier che riguarda la viabilità. In particolare qui ha fatto bene a precisare Dapei che si fa riferimento alla tangenziale esterna est, siccome di quella tangenziale non sappiamo il percorso, il tracciato, non c è con i Comuni, come noto, un accordo e una sintonia complessiva, sono argomenti che andranno portati ai tavoli di discussione, proprio con quei Comuni, quando si tratterà di definirle queste vicende viabilistiche così grandi. Votarlo non è che provochi imbarazzo, è una delle esigenze che il Comune di Agrate avrà sollecitato. Mi pare peraltro che il Comune di Agrate non ha segnalato mai, non so se l Assessore conferma, agli uffici questa esigenza, per cui diciamo che assorbiremmo un rilievo fatto da un Comune attraverso una proposta che non è esattamente un ordine del giorno, perché è un impegno generico, senza che gli uffici siano stati in qualche modo investiti secondo la prassi normale. Pongo solo la questione. Ci conviene nel procedere considerarlo ordine del giorno, o lo mettiamo nel gruppo raccomandazioni, siccome non impegna il Bilancio, troviamo una formula diversa? Pongo la domanda a Dapei in questo caso. Presidente del Consiglio: A domanda, Dapei risponda. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Io ringrazio il collega per l attenzione alla nostra proposta. Chiarito che non è un tranello per poter dire che allora si vuole la nuova est esterna, si può anche trovare una formulazione per dire che è subordinato che gli eventi anche esterni dovessero un giorno portare a quella cosa. Non è una sorta di emendamento rispetto ad un lavoro che la Provincia sta già facendo, ma è proprio un invito, quindi in questo senso all interno del Bilancio, si fa riferimento al programma 10, quello dell Assessore, proprio perché la Provincia se ne occupi. Cioè faccia uno studio per vedere se ci sono alternative da suggerire agli organi, alle società di competenza. Devo dire che su questo caso specifico potremmo anche accontentarci di un accoglimento come raccomandazione e quindi di un ritiro, se formalmente l Assessore ritenesse di esprimersi in questi termini, anche con la premessa che ho fatto, cioè che non è un dire di sì al fatto che c è bisogno di una nuova Tangenziale est esterna, ma che, qualora quell iter dovesse andare avanti, la Provincia potrebbe anche farsi promotrice di uno studio per soluzioni alternative ad una problematica che non viene qui rappresentata per bocca cioè non diamo voce al Comune di Agrate, anche qui vogliamo sgombrare il campo da equivoci. Non è che il Sindaco di Agrate ci ha chiesto o sta chiedendo al Consiglio provinciale di occuparsi della faccenda, ci sono dei comitati che stanno spontaneamente nascendo in quel cantiere, avendolo saputo, abbiamo posto la questione. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Elli. (presenti 38) Presidente del Consiglio: L Assessore è rintracciabile? Un attimo di pazienza che lo rintracciamo. Assessore Matteucci: C era bisogno di una mia formale 15

16 Presidente del Consiglio: Sì. Assessore Matteucci: Come già peraltro avevo anticipato nell intervento precedente, mi sento di accogliere questa preoccupazione espressa dall ordine del giorno e sarà oggetto lo stava dicendo Dapei che, a fronte della mia dichiarazione di accoglimento come impegno a sviluppare questo lavoro di approfondimento, mi sembra che il Consigliere era disponibile a ritirare formalmente l ordine del giorno. Presidente del Consiglio: Allora, di fatto, nella sostanza, l ordine del giorno è accolto senza votazione formale. ARGOMENTO N. 2/26 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Dapei, in merito alla predisposizione di uno studio per localizzare un collegamento alternativo a quello previsto tra tangenziale est e autostrada A4, in Agrate Brianza. Il Consiglio provinciale impegna l Amministrazione, nell ambito del programma n 10 (politiche per la mobilità e i trasporti), a predisporre uno studio per localizzare una alternativa al previsto cavalcavia di via Papa Giovanni XXIII in Agrate Brianza di collegamento tra la tangenziale est e l autostrada A4 che possa venire realizzata il più lontano possibile dalla zona abitata. Presidente del Consiglio: Passiamo all ordine del giorno 2/27 a firma Dapei, riguardante ancora questioni di viabilità e di trasporti. Prego Dapei. Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 2/27 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Dapei, in merito alla destinazione di congrue risorse per potenziare il servizio di trasporto pubblico nel comune di Rodano. Consigliere Dapei: Grazie Presidente. Anche in questo caso vale la stessa premessa di prima. Credo che tutti i 189 Comuni della Provincia di Milano o anche solo tutti i Comuni che insistono nell area di competenza della Provincia, quindi fuori dal capoluogo e dalla prima cerchia, che rientrano quindi nel nostro piano triennale, hanno problemi con il trasporto pubblico perché c è una coperta troppo stretta, indipendentemente da chi governa. Il Comune di Rodano in particolare però si è trovato in una situazione sfortunata, perché stava andando avanti con successo una trattativa che vedeva una triangolazione Provincia, Comune e società e operatori interessati per risolvere alcuni problemi particolarmente critici. Intere frazioni isolate e anche una situazione a ridosso della Provinciale, che, con poco sforzo vedrebbe grandi vantaggi. Cioè poter risparmiare l uso dell automobile a dei cittadini che per fare pochi chilometri all interno del loro Comune, devono immettersi in una Provinciale il cui traffico è intensissimo. Poi c è stata tutta la partita della gara annullata, dei ricorsi, adesso degli appelli e quant altro e il 16

17 Comune di Rodano si è trovato spiazzato. Non sa neanche più qual è l interlocutore rispetto alle sue problematiche. Quindi sappiamo che c è questa possibilità di poter impegnare gli attuali operatori in attesa, nelle more, di un intervento risolutivo in sede di chiarimento dei nuovi operatori, dopo che ci sarà o una nuova gara o la vecchia alla quale si dà seguito. Fino ad allora, con qualche risorsa economica in più, gli operatori attuali sono disponibili a delle soluzioni e in questo senso abbiamo fatto questa proposta. Presidente del Consiglio: Assessore, vediamo se il parere dell Assessore alla partita. Assessore Matteucci: Per quanto riguarda l ordine del giorno sul servizio di trasporto di Rodano, non mi risulta, lo dico molto trasparentemente, non mi risulta che ci sia stata, almeno che io sappia, recentemente una richiesta formale da parte dell Amministrazione di Rodano, questo lo dico per correttezza. Ma non è questo il problema. Era solo per dire che, se ci fosse stata, ci saremmo attivati. C è l ordine del giorno, io mi permetto solo di dire questo, che, come accade in tante situazioni, oggi Rodano, un altro Comune o domani un altro ancora, di queste cose, di solito, avviene che se ne parla e si ragiona insieme sulle opportunità di modifiche di percorsi, di tracciati, allungamenti, accorciamenti e quant altro. perfetto, a maggior ragione credo che da questo punto di vista la sollecitazione non possa essere altro che un impegno preciso per poter risolvere il problema che è stato sollevato dall Amministrazione comunale. Sapete che, nei limiti del possibile, qualche risorsa l abbiamo messa, sempre che approviate il Bilancio, anche per migliorare i servizi di trasporto pubblico. Quindi io mi sento di prendere l impegno in questa sede che sarà mia premura organizzare, insieme agli uffici, un incontro con l Amministrazione di Rodano, al fine di trovare insieme la migliore soluzione al problema che questo ordine del giorno solleva. Tutto qua. Perché poi magari scopriamo che, modificando le cose, non c è neanche bisogno di metterci dei soldi in più. Non lo so Presidente del Consiglio: D accordo, allora l ordine del giorno 2/27 è ritirato. ARGOMENTO N. 2/27 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Dapei, in merito alla destinazione di congrue risorse per potenziare il servizio di trasporto pubblico nel comune di Rodano. Il Consiglio provinciale impegna l Amministrazione, nell ambito degli interventi appostati nel bilancio per la funzione Trasporti, a destinare congrue risorse per potenziare il servizio di trasporto pubblico nel comune di Rodano con le seguenti finalità: collegare la frazione di Cassignanica, oggi completamente isolata; incrementare le coincidenze con la linea S5 del passante ferroviario; sostituire il capolinea dell aeroporto con la fermata di San Felice che permette ugualmente un collegamento ATM Presidente del Consiglio: Possiamo passare all ordine del giorno 2/28 a firma Dapei, sempre 17

18 riguardante la questione della Viabilità. Prego Dapei. Il Presidente del Consiglio pone quindi in trattazione lo: ARGOMENTO N. 2/28 DELL ORDINE DEL GIORNO Ordine del giorno collegato al Bilancio di Previsione 2006, presentato in data 23 marzo 2006 dal Consigliere Dapei, in merito alla necessità di un collegamento strategico sull asse su cui insistono anche i progetti TEM e BRE.BE.MI. Consigliere Dapei: Questo ordine del giorno è meno attinente con le questioni politico/amministrative, è quasi una provocazione rispetto ad un tema che, Voi sapete, ci è particolarmente caro, che è quello dello sviluppo infrastrutturale per risolvere i gravi problemi della mobilità sul nostro territorio. Già nel dibattito abbiamo sottolineato come questo Bilancio non opera una scelta rispetto alle diverse strategie, le diverse opzioni a riguardo. Sappiamo che c è il disegno infrastrutturale che abbiamo lasciato in eredità, che c è nei documenti e nei programmi dell Amministrazione, quindi il PTCP, il piano di bacino della mobilità, il piano dei trasporti prevedono, oltre alla Pedemontana, anche la BRE-BE-MI, anche la Est esterna, veniva avanti un disegno diverso, per esempio quello proposto da un associazione di Comuni. Ci sono poi stati i vari pronunciamenti anche della Giunta sul progetto in ballo, ad oggi non è inequivocabile quale sia la posizione della Provincia, perché qualche comunicato stampa, qualche conferenza stampa, ci fa pensare ad un no secco rispetto a certi progetti, però qualche comportamento, qualche dichiarazione anche di Assessori, penso per esempio all Assessore Grancini, invece riaprono la partita in senso opposto. Nella relazione previsionale e programmatica c è, nella partita di cui stiamo parlando, una figura, la n. 4 a pagina 65, che, in maniera inequivocabile, disegna quello che è il percorso a grandi linee della Tangenziale est esterna e poi il collegamento con la BRE-BE-MI e le definisce collegamenti strategici. In questo senso volevamo sottolineare la nostra - come opposizione, ma spero che riguardi questo termine tutto il Consiglio - soddisfazione perché questa è l unica direzione strategica in cui la Provincia deve andare se vuole raggiungere gli obiettivi che il territorio e i cittadini si aspettano. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere Musciacchio. (presenti 39) Presidente del Consiglio: Non credo che l Assessore abbia commenti particolari da fare su questo, però se vuole intervenire gli do la parola. Prego. Assessore Matteucci: Io potevo anche evitare d intervenire, ma volevo solo rubare un minuto per dire che le posizioni dell Amministrazione su queste questioni sono note, quelle ufficiali, nel senso che noi abbiamo espresso pareri critici sul progetto BRE-BE-MI sulla Tangenziale est esterna, confermo il nostro impegno, in particolare per quanto riguarda il discorso Tangenziale est esterna, che si è sviluppato in questi mesi e che ovviamente sarà anche nostra cura portare ad un attenzione anche più vasta nel momento in cui vi sarà un consolidamento dei ragionamenti che si sono sviluppati in questa discussione che abbiamo avuto con i tecnici non solo nostri, ma anche dei Comuni coinvolti, perché il nostro impegno è esattamente nella direzione che la delibera provinciale aveva assunto, cioè quella di lavorare insieme ai Comuni per trovare una soluzione condivisa per quanto riguarda le problematiche di mobilità anche viabilistica, ma non solo, in quel quadrante. Peraltro, come a tutti è noto, le vicende su queste infrastrutture hanno avuto oggettivamente 18

19 delle significative battute d arresto, nel senso che la vicenda BRE-BE-MI, ancorché approvato il progetto, ancorché essendo presente una concessione e quant altro, la soluzione individuata in sede nazionale dal CIPE è stata fortemente criticata e contestata a partire dalla stessa società BRE-BE-MI che la rifiuta, addirittura mi risulterebbe anche per dichiarazioni non mie, ma fatte dallo stesso Amministratore delegato della società, contestata anche sul piano giuridico, legale e formale. Quindi, ad oggi, io ho ascoltato con le mie orecchie, ho letto le dichiarazioni sui giornali, come penso tutti Voi, ad oggi la società BRE-BE-MI non è assolutamente intenzionata a portare avanti lo sviluppo progettuale così come uscito e il piano finanziario ad esso collegato così come uscito dalle discussioni in sede nazionale, in sede CIPE. Per quanto riguarda il discorso di Tangenziale est esterna, al di là delle critiche già espresse sul tracciato, le soluzioni, eccetera, resta comunque il fatto che non è stato approvato, nell approvazione del progetto, nessun particolare finanziamento e il piano finanziario di quest opera prevede comunque un finanziamento pubblico nazionale a fondo perduto di un valore pari circa al 25%-30% del costo complessivo dell opera, che non è poca cosa, trattandosi comunque di un progetto che è stimato attualmente in circa milioni di euro. La situazione è questa. Capisco lo spirito, peraltro dichiarato anche dallo stesso proponente, di voler un po provocare la discussione uso la sua espressione però, dal mio punto di vista, se non ci sono indicazioni politiche diverse, ovviamente è attestata sugli impegni che sono stati ufficialmente presi e per i quali stiamo lavorando, peraltro in una situazione, che, al di là delle parole, non vede fatti concreti al momento sviluppati, almeno tali da poter far modificare le nostre opinioni. Nel frattempo è entrato in aula il Consigliere De Nicola. (presenti 40) Consigliere Foglia: Lo spirito è quello rappresentato dall intervento di Dapei e poi ripreso dall Assessore Matteucci. È evidente, è piuttosto strumentale questo ordine del giorno atipico peraltro, perché è una dichiarazione di benevolenza da parte dell opposizione alla relazione previsionale e programmatica, però se così potrebbe essere accolto, d altro canto l atipicità consiste nel fatto che si apprezza una figura, la figura 4 di pagina 65 che non è altro che la trasposizione di una delle tavole del PTCP, se non sbaglio, che riporta esattamente quella strisciata verde, semicircolare sulla destra, nel quadrante est. Mi pare che, pur apprezzando la condivisione da parte delle opposizioni, però sia un po poco, non sia sufficientemente dignitoso, mi si consenta di usare questo termine, considerare questa condivisione come un ordine del giorno da votare. Per cui si può prendere atto della valutazione positiva data rispetto alla relazione previsionale, però è diminutiva la dizione secondo la quale, attraverso una piantina s intravede la necessità di un collegamento strategico sull asse su cui insistono i progetti TEM e BRE-BE-MI. È una forzatura, è un evidente forzatura, per cui io non sono per considerarlo un ordine del giorno. La Giunta prenda atto di questa condivisione, noi non esprimiamo un voto attorno ad una condivisione dell opposizione piuttosto sibillina, fumosa e non apprezzabile da parte nostra perché l Assessore diceva: l argomento è evidentemente più complesso e gli approcci, gli incontri con i Comuni, l elaborazione di una soluzione può essere non lontana, ma è molto complicata e molto delicata, per cui se l opposizione intende approvare questa propria proposta, lo faccia, noi stiamo a guardare l opposizione che si esprime attorno ad una propria dichiarazione, che, ripeto, non è un ordine del giorno. Io la ritirerei. Nel frattempo è entrato in aula l Assessore Ponti. 19

20 Consigliere Bruschi: Non ritireremo questo che è veramente un ordine del giorno nel suo pieno contenuto e collegato al Bilancio, in quanto collegato alla relazione previsionale e programmatica. Ascoltavo ieri l intervento del Consigliere Pioli, il quale aveva fatto quasi un invito ad una lettura più approfondita, più dettagliata di un lavoro veramente egregio compiuto dagli uffici rispetto alle necessità del territorio e a valutare la relazione previsionale e programmatica per il triennio, proprio per quello che è, cioè come un documento da ragionare seriamente. Già nel corso del mio intervento, avevo detto che se avessimo potuto votare paradossalmente il Bilancio e così pure la relazione previsionale e programmatica per parti separate, io diverse di queste parti separate le avrei votate in maniera assolutamente positiva, fermo restando una valutazione negativa sul complesso del Bilancio. Naturalmente, così come avevo detto nel mio intervento che tutta la parte che riguardava le opere stradali mi trovava favorevole, perché non potevo non apprezzare la sapellizzazione del Presidente Penati, per quanto riguarda il partito del sì, così non posso far altro che condividere l accento posto dal capo Gruppo Dapei rispetto ad un passaggio della relazione previsionale e programmatica che io ritengo particolarmente importante. Non so francamente come la maggioranza possa astenersi o votare contro una sottolineatura rispetto a quello che è il documento guida dell Amministrazione, quindi non faccio altro che confermare la volontà del Gruppo di FI di arrivare alla votazione di questo ordine del giorno, che come tale è stato accettato e a dichiarare il voto favorevole da parte del Gruppo di FI. Presidente del Consiglio: Anche se la formulazione indubbiamente è un po particolare, a fronte della richiesta di metterlo ai voti, io lo devo mettere ai voti, quindi prego. Consigliere Dapei: non personale, ma. Effettivamente è un po irrituale la forma, ma è la forma prevista dal regolamento. Nessuno ne sta facendo una questione formale, ma giusto per chiarirci, gli ordini del giorno dice il regolamento consistono nella formulazione di un giudizio o di una valutazione politica. Quindi se vogliamo sono gli altri Presidente del Consiglio: Non è irregolare, non c è dubbio. Consigliere Dapei: Nessuno credo abbia posto l irregolarità, volevo solo chiarire che non arriva dalla luna. Anche il regolamento prevede che si possano formulare anche solo giudizi. Presidente del Consiglio: Prego Foglia. Diciamo dichiarazione di voto. Consigliere Foglia: Semplicemente per ribadire quello che ho dichiarato prima. La maggioranza, consultata, non parteciperà alla votazione, lasciando ovviamente il resto del Consiglio di esprimersi come meglio crede. Noi non parteciperemo al voto. Presidente del Consiglio: Restando in aula. Prego Meroni. Consigliere Meroni: Grazie Presidente. Quello che ci sfugge però è che se è il contenuto di un documento seppure contabile, la necessità di un collegamento strategico, non capisco perché questo potrebbe essere definito un rafforzativo su un futuro progetto che vedrà comunque impegnata la Provincia di Milano. Non riesco a comprendere, è proprio una mia ignoranza politica il perché della non partecipazione alla votazione. Questo mi sembra un rafforzativo nei confronti del programma che è stato presentato dall Assessore al Bilancio. Noi parteciperemo alla votazione. 20

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