"Novità e aspetti tecnici legati ai nuovi contatori elettronici"

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1 1 "Novità e aspetti tecnici legati ai nuovi contatori elettronici" Roma, 1 marzo 2011 ore 17,30 c/o Sala Riunioni CNA, Via Ostiense 131/L - V piano scala C

2 2 Agenda Contatore Elettronico Contratto di fornitura Tariffa bioraria Interruzioni della fornitura Richiesta corrente di corto circuito presunta

3 3 Agenda Contatore Elettronico Contratto di fornitura Tariffa bioraria Interruzioni della fornitura Richiesta corrente di corto circuito presunta

4 4 Il contatore elettronico L architettura del sistema di telegestione; Il contatore elettronico (Lennt); Il display del contatore Lennt; Le principali funzionalità; Le tipologie di contatore; Schema di inserzione dei contatori Lennt; La funzione della limitazione di potenza.

5 5 Il contatore elettronico L architettura del sistema di telegestione LENNT I contatori sono indicati con l acronimo LENNT, Low End Network Terminal MDM La comunicazione utilizza la tecnica delle onde convogliate (PLC = Power Line Carrier) usando gli stessi cavi o conduttori della rete BT Centro di Gestione Control center (CC) PLC Bilancio di energia Il centro di gestione è dotato di un unità centrale tipo SCADA, il quale comunica con gli ACTR mediante le reti GPRS o PSTN GPRS Concentratore Ciascun concentratore comunica con ogni contatore installato nella rete BT afferente al proprio trasformatore di alimentazione Cabina secondaria (MT/BT)

6 6 Il contatore elettronico Il contatore elettronico (LENNT) è un dispositivo in grado di misurare le seguenti grandezze elettriche: energia attiva assorbita ed erogata nei due versi di transito dell energia energia reattiva induttiva e capacitiva nei due versi di transito dell energia massima potenza assorbita nell intervallo di 15 min registrazione dell interruzioni di alimentazione secondo la Delibera AEEG 333/07

7 7 Il contatore elettronico Il display del contatore Lennt Icona direzione del flusso energetico viene attivata se si verifica un'anomalia, che normalmente non riguarda la correttezza della misura. data ed ora indica la presenza di comunicazione con il Concentratore Commuta lo stato (on-off e viceversa) ogni volta che il contatore registra il passaggio di un'unità elementare di energia attiva ovvero 1/1000 di Kilowattora. Commuta lo stato (on-off e viceversa) ogni volta che il contatore registra il passaggio di un'unità elementare di energia reattiva ovvero 1/1000 di kilovarora Il contatore con il limitatore in OFF non deve visualizzare l icona di direzione dell energia e non deve lampeggiare l icona di registrazione dell energia.

8 8 Il contatore elettronico Le principali funzionalità: Telelettura da remoto con relativa sincronizzazione della marca oraria; Programmabilità da remoto delle fasce orarie; Registri dedicati su base giorno, settimana, mese, stagione Programmabilità da remoto delle caratteristiche contrattuali dell utenza; Gestione remota dell utenza (distacco, attivazione, riduzione potenza); Gestione di registri a scalare per applicazioni tipo prepagato; Gestione di appositi registri di stato ai fini antifrode; Acquisizione delle interruzioni dei clienti BT disalimentati a seguito di guasti sulla rete AT/MT/BT

9 10 Agenda Contatore Elettronico Contratto di fornitura Tariffa bioraria Interruzioni della fornitura Richiesta corrente di corto circuito presunta

10 11 Contratto di fornitura Il mercato dell energia elettrica Il contratto di fornitura di energia elettrica Le tipologie contrattuali Le caratteristiche tecniche della fornitura I costi dell energia elettrica

11 Contratto di fornitura Il mercato dell energia elettrica A partire dal 1 luglio 2007, la completa liberalizzazione del mercato elettrico consente a tutti i clienti finali di scegliere il proprio fornitore di energia elettrica, aderendo ad una delle offerte proposte dai venditori che operano sul mercato libero. Questo significa che le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di energia sul mercato libero sono concordate tra le parti. La possibilità di non esercitare il diritto a scegliere una fornitura sul mercato libero riguarda i clienti finali con minore forza contrattuale, ossia: i clienti domestici; i clienti non domestici connessi in bassa tensione, che hanno meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro (tipicamente le piccole e medie imprese). 12

12 13 Contratto di fornitura Il servizio in maggior tutela Per queste tipologie di clienti, l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas (di seguito: Autorità) ha previsto il servizio di maggior tutela, caratterizzato da condizioni economiche e contrattuali stabilite dall Autorità. Le condizioni del servizio di maggior tutela si applicano anche ai clienti domestici e ai clienti non domestici aventi diritto alla maggior tutela (PMI) che rimangono senza fornitore di energia elettrica. Per i clienti finali non compresi nella maggior tutela che siano rimasti senza fornitore, oppure non abbiano scelto un fornitore di energia elettrica sul mercato libero, è prevista, invece, l attivazione del servizio di salvaguardia.

13 Contratto di fornitura Il contratto di fornitura di energia elettrica Per i clienti finali aventi diritto alla maggior tutela (clienti domestici e PMI) l esercente la vendita può essere, alternativamente: un operatore sul mercato libero; il soggetto che presta il servizio di maggio tutela sulla propria area territoriale. Il cliente finale sottoscrive con il venditore (sia del mercato libero che in maggior tutela) il contratto per l erogazione della fornitura dell energia elettrica. Il contratto di fornitura comprende le condizioni contrattuali per la connessione degli impianti e/o apparecchi del cliente finale alla rete elettrica del distributore locale. 14

14 15 Contratto di fornitura Tipologie contrattuali Il tipo di contratto, tuttavia, si differenzia a seconda che il punto di prelievo sia riconducibile a: utenza domestica: cliente che utilizza l energia elettrica consegnata in un unico punto di prelievo (un solo POD e un solo contatore) per alimentare la sua abitazione, i locali annessi o pertinenti all abitazione, i punti di ricarica privata per veicoli elettrici e i servizi generali in edifici composti da massimo due unità immobiliari; utenza usi diversi: cliente che utilizza l energia elettrica per usi diversi da quelli di cui al precedente punto (ad esempio, per alimentare un negozio, un ufficio, ecc).

15 16 Contratto di fornitura Caratteristiche tecniche della fornitura L energia elettrica fornita dalle reti di distribuzione deve avere le seguenti caratteristiche: Tensione nominale e fasi definite all interno del contratto; Frequenza pari a 50 Hz, con un intervallo di tolleranza pari a 1%; Variazione del livello di tensione garantita pari a 10% del valore nominale.

16 17 Contratto di fornitura Potenza impegnata Nel contratto per l erogazione della fornitura, rappresenta il livello di potenza reso disponibile dall esercente (tecnicamente definita potenza contrattualmente impegnata),. È richiesta dal cliente finale al momento della stipula del contratto ed è definita in base alle sue esigenze (in funzione del tipo e del numero di apparecchi elettrici normalmente utilizzati). Qualora in un momento successivo alla stipula del contratto fosse necessaria una potenza impegnata maggiore per soddisfare fabbisogni più elevati occorre presentare richiesta al proprio venditore che le veicolerà al distributore locale. L Autorità ha definito i livelli di potenza impegnata fino a 30 kw che il distributore può mettere a disposizione: 1,5; 3; 4,5; 6; 10; 15; 20; 25; 30 kw.

17 18 Contratto di fornitura Massima potenza prelevabile Per livelli di potenza impegnata fino a 30 kw, il distributore è tenuto a mettere a disposizione un valore aggiuntivo di potenza, pari almeno al 10%, e tale valore corrisponde alla massima potenza prelevabile. Il distributore ha la facoltà di installare apposito limitatore di potenza prelevata; tale limitatore di potenza è applicato al contatore ed è tarato al livello della potenza impegnata maggiorato del 10%, soglia al di sopra della quale si interrompe l erogazione dell energia a causa dello scatto automatico del contatore. Per livelli di potenza impegnata superiori a 30 kw, il valore definito coincide con quanto messo effettivamente a disposizione del cliente finale.

18 Contratto di fornitura Costo finale dell energia elettrica Il costo del servizio di fornitura dell energia elettrica per il cliente finale è determinato dall applicazione di corrispettivi riconducibili alle seguenti categorie di costo: Costi di approvvigionamento (costi di commercializzazione e prezzo dell energia); Costi del trasporto (costi di rete e di misura); Oneri generali di sistema; Imposte (IVA, imposte erariali, addizionali locali). A seconda che il cliente finale abbia aderito al mercato libero oppure sia rimasto nel servizio di maggior tutela, le principali differenze sul costo finale dell energia riguardano le condizioni e le modalità di applicazione del prezzo dell energia, mentre le altre componenti sono sostanzialmente costanti. 19

19 Contratto di fornitura Costi di approvvigionamento (prezzo dell energia) I costi di approvvigionamento dell energia sono posti a copertura di tutti gli oneri sostenuti dal venditore relativamente all acquisto e alla rivendita al cliente finale e rappresentano la componente più rilevante della bolletta. La gran parte di costi di approvvigionamento è costituita dal vero e proprio prezzo dell energia (tecnicamente si tratta del corrispettivo tariffario PED), che rappresenta il valore dell energia che si determina sui mercati all ingrosso, principalmente tenuto conto delle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas). Nel mercato libero sono gli esercenti la vendita a determinare autonomamente le condizioni economiche proposte ai clienti finali. Nel contratto di fornitura vengono fissati i corrispettivi a copertura del servizio di vendita (prezzo dell energia e costi di commercializzazione) ed è su questi costi che si gioca la concorrenza tra le imprese di vendita. Per i clienti che decidono di rimanere sulla maggior tutela, è l'autorità a definire il prezzo dell energia e ad aggiornarlo ogni 3 mesi. 20

20 Contratto di fornitura Costi del trasporto (rete e misura) Le componenti tariffarie applicate sono poste a copertura dei costi sostenuti dal distributore per il trasporto dell'energia a livello nazionale e locale dai luoghi di produzione fino al contatore del cliente (rete). A tali costi vanno aggiunti quelli per l installazione dei misuratori e quelli per la registrazione e la rilevazione dei consumi (misura). I valori dei corrispettivi a copertura dei costi di trasporto sono stabiliti dall'autorità con criteri uniformi per l'intero territorio nazionale ed aggiornati annualmente. Nella fattura, i corrispettivi pagati per il servizio di trasporto sono suddivisi in: Quota fissa (punto prelievo); Quota variabile (kwh); Quota potenza (kw). 21

21 Contratto di fornitura Oneri generali di sistema ed Imposte Gli oneri generali di sistema rappresentano addebiti definiti per legge a copertura dei costi sostenuti nell interesse generale del sistema elettrico. I corrispettivi applicati nella fattura sono destinati, in particolare, alla promozione della produzione di energia da fonti rinnovabili, al finanziamento delle attività di ricerca e sviluppo ed alla tutela tariffaria dei clienti in stato di disagio economico e/o fisico. Agli oneri generali di sistema si aggiungono le componenti accessorie, che rappresentano adeguamenti ai corrispettivi per il servizio di trasporto. Si tratta, ad esempio, degli oneri derivanti da interventi per la promozione dell'efficienza energetica negli usi finali. Gli oneri generali di sistema e le componenti accessorie (corrispettivi individuati nelle componenti tariffarie A, UC, MCT) sono aggiornati dall Autorità ogni tre mesi. Sul consumo di energia elettrica sono poi applicate le imposte (imposta erariale di consumo, addizionale locale ed IVA). 22

22 Contratto di fornitura Composizione del costo finale dell'energia A titolo esemplificativo, si segnala che per un cliente domestico tipo (una famiglia con 3 kw di potenza impegnata e kwh di consumo annuo), si ha la seguente ripartizione percentuale media del costo finale dell energia elettrica rispetto alla spesa totale lorda: Costi di approvvigionamento pari a circa il 60%; Costi di rete pari a circa il 16%; Oneri generali di sistema pari a circa il 9%; Imposte pari a circa il 14%. 23

23 24 Contratto di fornitura Composizione del costo finale dell'energia (2) Ripartizione percentuale elaborata dall Autorità per l Energia Elettrica e il Gas per un cliente domestico tipo (una famiglia con 3 kw di potenza impegnata e kwh di consumo annuo).

24 25 VENDITA MERCATO ELETTRICO LIBERO E SALVAGUARDIA PORTALE MIDDLEWARE (Software per l integrazione dei dati tra i vari sistemi informativi) ELETTRICITA VENDITA MERCATO ELETTRICO TUTELATO A2A BILLING Sistema di gestione della fatturazione SAEL Sistema di gestione delle misure SAP Gestione lavori AGENDA Qualità Commerciale (Application to Application) Datawarehouse ( Banca Dati )

25 26 Agenda Contatore Elettronico Contratto di fornitura Tariffa bioraria Interruzioni della fornitura Richiesta corrente di corto circuito presunta

26 27 Tariffa bioraria Fasce orarie Tariffe biorarie per il mercato tutelato Applicazione delle tariffe biorarie

27 Tariffa bioraria Fasce orarie Il prezzo dell energia dipende dalla curva oraria della domanda di energia, per cui il costo effettivo dell utilizzo di energia elettrica : è maggiore durante i giorni feriali, nelle ore diurne; è più basso la sera, la notte e durante i giorni festivi. L Autorità ha definito degli aggregati orari (fasce orarie), in cui si verifica una ragionevole omogeneità di prezzo dell energia: Fascia F1 (ore di punta): dal lunedì al venerdì dalle ore 8.00 alle ore 19.00, escluse le festività nazionali; Fascia F2 (ore intermedie): dal lunedì al venerdì dalle ore 7.00 alle ore 8.00 e dalle ore alle ore 23.00, escluse le festività nazionali. Il sabato dalle ore 7.00 alle ore 23.00, escluse le festività nazionali; Fascia F3 (ore fuori punta): dal lunedì al sabato dalle ore alle ore 7.00 e dalle ore alle ore La domenica e festivi: tutte le ore della giornata. 28

28 29 Tariffa bioraria Tariffe biorarie per il mercato tutelato Dal 1 luglio 2010, l Autorità ha disposto l applicazione obbligatoria di tariffe biorarie differenziate tra la fascia F1 e le fasce F23 per i clienti finali in maggior tutela dotati di contatore elettronico teleletto, telegestito e programmato per consentire la registrazione dei consumi per fasce orarie. FASCE ORARIE Giorni feriali Sabati, domeniche e altri giorni festivi dalle ore 0.00 alle ore 8.00 dalle ore 8.00 alle ore dalle ore alle ore Fasce orarie F2 e F3, nelle quali l energia elettrica costa meno. Fascia oraria F1, nella quale l energia elettrica costa di più.

29 30 Tariffa bioraria Applicazione delle tariffe biorarie L Autorità ha stabilito che le tariffe biorarie si applicheranno a tutti i clienti finali in maggior tutela, a condizione che (dal momento della riprogrammazione del contatore) gli esercenti la vendita in maggior tutela forniscano all interno delle bollette relative agli ultimi due periodi di fatturazione antecedenti l'applicazione dei prezzi biorari (quattro mesi precedenti) una comunicazione che indichi la ripartizione dei consumi del cliente secondo i diversi momenti e i relativi prezzi. Quale ulteriore forma di gradualità, l Autorità ha poi stabilito che fino al 31 dicembre 2011, la differenza di prezzo tra la fascia F1 e le fasce F2 ed F3 possa essere al massimo pari al 10%. Si parla di prezzi biorari transitori. In ogni caso, se non si volessero pagare i prezzi biorari, ma mantenere prezzi non differenziati per fasce (monorari), si potrà passare al mercato libero e scegliere un nuovo contratto con differenti condizioni.

30 Tariffa bioraria Applicazione delle tariffe biorarie Per ottenere dei benefici economici sarà necessario concentrare almeno il 67% dei consumi nelle ore di minor costo (fasce F23) Al contrario, consumi di energia elettrica maggiormente concentrati nella fascia oraria F1, per un valore superiore al 33% del totale dei consumi, potrebbe determinare un aumento della bolletta rispetto al passato. Le differenze di prezzo saranno più marcate a partire dal 1 gennaio 2012, quando la differenza tra la fascia F1 e le fasce F23 non sarà più vincolata alla soglia del 10%, ma le tariffe biorarie rispecchieranno realmente il costo di approvvigionamento dell energia elettrica sul mercato all ingrosso. L Autorità ha comunque già messo a disposizione dei clienti finali in Maggior Tutela, che ne facciano espressa richiesta al proprio fornitore, tariffe biorarie che riflettono maggiormente le effettive differenze di prezzo tra la fascia F1 e le fasce F23. Sono i c.d. prezzi biorari a richiesta, per i quali la differenza tra le fasce si attesta attorno al 14% (dati riferiti all aggiornamento per il 1 trimestre 2011). 31

31 32 Agenda Contatore Elettronico Contratto di fornitura Tariffa bioraria Interruzioni della fornitura Richiesta corrente di corto circuito presunta

32 Che cos è l Autorità ( AEEG ) Istituzione dell Autorità per l energia elettrica e il gas Legge , n. 481 Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità 33

33 Che cos è l Autorità ( AEEG ) Legge , n. 481 (1) Finalità (art. 1) Concorrenza Efficienza Qualità Economicità Redditività 34

34 Che cos è l Autorità ( AEEG ) Legge , n. 481 (2) Finalità (art. 1) Fruibilità e diffusione omogenea Sistema tariffario certo e trasparente Tutela degli interessi degli utenti Tutela ambientale e uso efficiente delle risorse 35

35 Che cos è l Autorità ( AEEG ) Funzioni dell Autorità (Legge , n. 481, art. 2, comma 12., lettere g. e h.) lett. g. Controlla lo svolgimento dei servizi, con poteri di ispezione, di accesso, lett. h. Emana le direttive concernenti la produzione e l erogazione dei servizi definendo in particolare i livelli generali di qualità e i livelli specifici di qualità 36

36 37 La continuità del servizio Delibera AEEG 333/07 "Testo integrato delle disposizioni dell Autorità per l energia elettrica e il gas in materia di qualità dei servizi di distribuzione, misura e vendita dell energia elettrica per il periodo di regolazione " Nel settore della continuità del servizio siamo già arrivati al 10 anno di regolazione (III periodo regolatorio)

37 38 La continuità del servizio Come si calcolano le penali/incentivi Innanzitutto si fa sempre riferimento a un valore biennale, ossia la prestazione del 2009 sarà la media ponderata tra gli indicatori del 2009 stesso e quelli del 2008; A inizio ciclo l AEEG fissa una curva tendenziale che vale per 4 anni e ha come punto d inizio il biennale dell ultimo anno del ciclo precedente e come punto d arrivo il valore obiettivo; Se la prestazione annuale si colloca sopra la curva bisogna corrispondere una penale, se si è sotto si ha diritto all incentivo; La differenza tra il punto di collocazione della prestazione annuale ed il punto che sulla curva interseca l anno in esame è il recupero di continuità; Il recupero di continuità è quantificato economicamente sulla base di un costo unitario definito dalla Delibera 333/07; Esiste comunque una franchigia del +/-5% e dei tetti sia alle penali che agli incentivi.

38 39 Il contatore elettronico Le tipologie di Lennt Esistono diversi tipi di contatori, come mostrato nella tabella seguente, concepiti in modo da poter gestire tutte le utenze BT aventi potenza disponibile fino a 100 kw Sigla Descrizione Potenza disponibile (kw) S1, S1A, S3, S3A Contatore monofase con limitatore 10 kw S1 motorizzato Contatore monofase con comando motorizzato 10 kw P1, P1A Contatore trifase con limitatore 30 kw P1S, P1SA Contatore trifase per ascensore (senza limitatore) 25 kw P2, P2A Contatore trifase semidiretto (senza limitatore) 30 kw

39 40 Il contatore elettronico Schemi di inserzione Schema di inserzione del contatore per un utente passivo Contatore di energia elettrica bi-direzionale Rete di distribuzione BT Schema di inserzione dei contatori per un utente produttore (attivo e passivo) Rete di distribuzione BT Contatore di produzione Contatore al punto di scambio

40 Il contatore elettronico La funzione di limitazione della potenza disponibile Il contatore Lennt (monofase e trifase) è equipaggiato con un interruttore magnetotermico avente le seguenti caratteristiche elettriche:i n =63A; I CN =6kA; Curva C I interruttore magnetotermico non è concepito per svolgere funzioni di protezione dell impianto elettrico lato utente ma ha la sola funzione di limitazione della potenza disponibile. Le prescrizioni sulle funzioni di protezione demandate al dispositivo di manovra inserito nel gruppo di misura sono sancite nella norma CEI 64-8 alla sezione 473 ed alla sezione 434 (protezione contro le correnti di cortocircuito) Si richiama l attenzione sul fatto che i requisiti della Sezione 434 (Protezione contro le correnti di cortocircuito) potrebbero non essere soddisfatti in presenza dei nuovi gruppi di misura integrati di tipo elettronico in quanto conformi alla norma CEI Definizioni: Potenza contrattualmente impegnata: E il livello di potenza indicato nei contratti e reso disponibile dal fornitore. Per la maggior parte delle abitazioni, e quindi dei clienti domestici, la potenza impegnata è di 3 kw Potenza disponibile: è la massima potenza prelevabile in un punto di prelievo senza che il cliente finale sia disalimentato. La potenza disponibile è la potenza per la quale è stato corrisposto il contributo di allacciamento. Per i clienti con potenza contrattualmente impegnata fino a 30 kw la potenza disponibile corrisponde alla potenza impegnata aumentata del 10% 41

41 42 Il contatore elettronico La funzione di limitazione della potenza disponibile La funzione di limitazione della potenza disponibile è svolta per via software con un algoritmo di sgancio che emula il comportamento di un interruttore magnotermico. Inoltre lo stesso algoritmo di sgancio effettua un controllo degli squilibri della corrente per singola fase (solo Lennt trifase). Curva di sgancio Intervento del limitatore a tempo inverso in funzione dei valori di prelievo della potenza attiva superiori al valore della potenza disponibile Intervento istantaneo (al minuto) del limitatore al supero del 150% della potenza attiva contrattualmente impegnata

42 Contratto di fornitura Analisi del contenuto del documento CEI 0-21 Regole di connessione per impianti BT attualmente in discussione presso il GDL 136 istituito presso il CEI Milano punto : L interruttore automatico, o di manovra, qualora presente nel gruppo di misura ed accessibile all Utente, può essere inoltre utilizzato per il sezionamento dell impianto utilizzatore, anche se il Distributore non è tenuto a garantire l efficienza di tale dispositivo. In ogni caso, qualsiasi dispositivo di manovra accessibile all utente posto in corrispondenza del punto di consegna deve avere potere di interruzione e di chiusura, in condizioni di cortocircuito, adeguati alle correnti di cui all art I valori di c.c. convenzionali di riferimento: 6 ka c.c. per le forniture monofase; 10 ka c.c. per le forniture monofase trifase con potenza disponibile fino a 30 kw; 15 ka c.c. per le forniture monofase trifase con potenza disponibile superiore a 30 kw. 43

43 45 Contratto di fornitura TABELLA 2 CONTENIMENTO DELLA ICC NEL PUNTO DI CONSEGNA A 6 ka - SISTEMA TRIFASE A TENSIONE CONCATENATA DI 380 V - Sistema trifase a 380 V Connessioni trifase da 10 kw fino a 30 kw Icc max trifase alle sbarre BT/TR Lunghezza minima del Cavo sez. 4 x 2,5 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x 4 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x 6 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x 10 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x 16 mm 2 Cu 17,5 ka 5 m 7 m 11 m 19 m 29 m Sistema trifase a 380 V Connessioni monofase da 3 kw fino a 6 kw Icc max monofase alle sbarre BT/TR Lunghezza minima del Cavo sez. 2 x 2,5 mm 2 - Cu Lunghezza del Cavo sez.2 x 4 mm 2 - Cu Lunghezza del Cavo sez. 2 x 6 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 2 x 10 mm 2 Cu 8,7 ka 2 m 3 m 4 m 7 CONTENIMENTO DELLA ICC NEL PUNTO DI CONSEGNA A 6 ka - SISTEMA TRIFASE A TENSIONE CONCATENATA DI 220 V - Sistema trifase a 230 V Connessioni trifase da 10 kw fino a 30 kw Icc max trifase alle sbarre BT/TR Lunghezza del Cavo sez. 4 x4 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x6 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x10 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x16 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 4 x 25 mm 2 Cu 30 ka 4 m 7 m 11 m 18 m 27 m Sistema trifase a 230 V Connessioni monofase da 1,5 kw fino a 6 kw Icc max bifase alle sbarre BT/TR Lunghezza minima del Cavo sez. 2 x 2,5 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 2 x 4 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 2 x 6 mm 2 Cu Lunghezza del Cavo sez. 2 x10 mm 2 Cu 25,5 ka 3 m 4 m 6 m 10 m

44 46 Architettura di sistema PLC Terminal (AceaLink) APPARTEMENTO CLIENTE Meters (LENNT) PLC Quadro centralizzato NEW ZONA CONDOMINIALE Concentrator (CCS) GPRS CABINA SECONDARIE Control center (CC) LAN Central system servers CENTRO ACEA

45 FASI DI SVILUPPO SPERIMENTAZIONE Sviluppo di un sistema di telecontrollo IP con contatore LENNT P2 opportunamente modificato (LENNT P2A IP) con sistema centrale ERICSSON (1 FASE) Estensione del contatore LENNT P2A IP da 4 a 8 ingressi (2 FASE) Implementazione su sistema centrale ERICSSON per telecontrollo IP di un sistema di monitoraggio per circa 650 LENNT gia installati su utenze IP (2 FASE) 47

46 48 ARCHITETTURA DI SISTEMA TELECONTROLLO VPN TELECOM

47 MMI SISTEMA SPERIMENTALE 1 FASE PAGINA DI SINTESI 49

48 MMI SISTEMA SPERIMENTALE 1 FASE PAGINA DI DETTAGLIO SINGOLO ARMADIO 50

49 MMI SISTEMA SPERIMENTALE 1 FASE CURVE DI CARICO DI UNA SETTIMANA 51

50 52 CARATTERISTICHE SISTEMA DI MONITORAGGIO 2 FASE Il sistema da 30 minuti prima dell orario di presumibile accensione fino a 30 minuti dopo dello stesso orario interrogherà gli impianti almeno ogni 10 minuti fino a quando la potenza si mantiene uguale = 0. In modo analogo per lo spegnimento. Ad ogni LENNT e armadio IP relativo, sarà associata la sua anagrafica (Roma Nord, Roma Sud - Municipio, zona urbanistica - caratteristiche dell impianto - lampade crepuscolare astronomico - tensione - potenza nominale o potenza storica di riferimento etc.). Dopo 30 minuti dall orario di accensione sarà prodotta una tabella di sintesi degli impianti non raggiunti dalla comunicazione e degli impianti con potenza uguale a zero impianti non accesi. In modo analogo per lo spegnimento. Dopo 30 minuti dall orario di accensione sarà prodotto un report degli impianti in cui la potenza sia inferiore a una percentuale impostata (con la possibilità di poterla variare) rispetto alla potenza nominale o storica. Dopo qualche ora rispetto all orario di accensione / spegnimento il sistema dovrà prevedere, una tabella di sintesi, con i dati dell orario di accensione / spegnimento di ciascun impianto allo scopo di monitorare il buon funzionamento dei dispositivi di accensione. Giornalmente saranno prodotto dei report per la misurazione in tempo della prestazione del sistema GPRS (tempo complessivo per l acquisizione dello stato di tutti gli impianti). Il sistema prevederà una estendibilità delle funzionalità implementate nella prima e nella seconda fase per altri contatori digitali a discrezione della Direzione di ACEA Distribuzione (altre forniture IP, eventuali altre sperimentazioni ed esigenze specifiche, smart grid).

51 53 CONTATORI DIGITALI TOTALI CONTATORI DIGITALI INSTALLATI CCS

52 La continuità del servizio In merito ai tre ambiti territoriali, AD serve: Zona alta concentrazione: Zona media concentrazione: Zona bassa concentrazione: 1 utenza AT utenze MT utenze BT 2 utenze AT 304 utenze MT utenze BT 4 utenze AT 216 utenze MT utenze BT 54

53 55

54 Esempi dei costi di fuori servizio Le penali che Acea Distribuzione deve corrispondere nel caso di un ora di fuori servizio di un trasformatore MT/BT sono i seguenti: Alta concentrazione: Euro circa Media concentrazione: Euro Bassa concentrazione: Euro 56

55 57 Territorio km utenze Pmax = 2400 MW E = GWh/y

56 Numeri della rete MT / BT di ACEA Distribuzione: Linee in cavo MT: Km Linee aeree MT: 495 Km Cabine secondarie: Linee in cavo BT: Km Linee aeree BT: Km Sportelli BT >

57 59 La continuità del servizio In relazione alla durata, un interruzione può essere: lunga, se di durata superiore a 3 minuti; breve, se di durata compresa tra 1 secondo e 3 minuti; transitoria, se di durata non superiore a 1 secondo. Vale però il criterio di accorpamento di due o più interruzioni che avvengono sullo stesso gruppo di utenti entro 60 minuti. In questo caso si calcolerà una sola interruzione dalla durata pari al tempo intercorso tra la prima disalimentazione e l ultima alimentazione, al netto dei periodi di rialimentazione.

58 60 La continuità del servizio In relazione alla causa, un interruzione può essere: cause esterne, se provocata da utenti, se deriva da un danneggiamento provocato da terzi, se il disservizio è provocato da impianti di produzione; forza maggiore, se causata da eventi eccezionali, da un furto, se dovuta ad atti di Autorità Pubblica, per scioperi o per motivi di sicurezza; altre cause, in tutti gli altri casi (responsabilità dell esercente). È essenziale documentare sempre correttamente la causa perché fanno parte della regolazione sottoposta a penale soltanto le interruzioni per altre cause.

59 61 La continuità del servizio Qualsiasi interruzione, anche programmata, viene considerata accidentale se non effettuata tramite idoneo preavviso all utenza. Preavviso: 2 giorni lavorativi; Unica eccezione: interruzioni per ripristino guasti o per risolvere situazioni di emergenza: 24 ore; Eventuali sforamenti rispetto al periodo notificato nel preavviso sono da considerarsi come interruzioni senza preavviso; Dal 2009 il tempo dell interruzione non può eccedere le 8 ore. Le interruzioni con preavviso non sono conteggiate in alcune regolazioni, lo sono invece nell ambito di altre, ma è comunque sempre determinante poterle ben documentare.

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