DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL

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1 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL. ULTERIORI INTERVENTI RELATIVI AGLI IMPIANTI DI GENERAZIONE DISTRIBUITA FINALIZZATI A GARANTIRE LA SICUREZZA DEL SISTEMA ELETTRICO NAZIONALE Incontro tecnico THYTRONIC in collaborazione con il Collegio dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati

2 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL GLI ATTORI 2

3 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL GLI ATTORI 3

4 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL IL CONTESTO: COME CI SIAMO ARRIVATI Deliberazione 344/2012/R/EEL e Allegato A Approvazione della modifica all Allegato A70 e dell Allegato A72 al Codice di rete. Modifica della deliberazione dell Autorità per l energia elettrica e il gas 8 marzo 2012, 84/2012/R/eel Norma CEI 0-16 terza edizione (allegato M) Deliberazione 562/2012/R/EEL Ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita per garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale. Modifiche alla deliberazione 84/2012/R/eel Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Ulteriori interventi relativi agli impianti di generazione distribuita finalizzati a garantire la sicurezza del sistema elettrico nazionale 4

5 PER COMPLETEZZA: GLI ULTIMI RIFERIMENTI NORMATIVI Norma CEI 0-16??? edizione è la versione consolidata della stessa CEI 0-16: , dell Errata Corrige: e della V1: Nuova V1 alla Norma CEI 0-16 consolidata ( ) 5

6 Allegato A72 Storia delle revisioni Rev.00 Agosto 2012 Prima emissione Rev.01 Agosto 2014 Adeguamento all Allegato M alla Norma CEI 0-16 (entra in vigore il ) PREMESSA: IL PROBLEMA Una consistente produzione rinnovabile non programmabile e di natura dispersa, crea delle situazioni temporanee di criticità nell esercizio del sistema elettrico primario per effetto della riduzione della capacità di regolazione e dell inerzia produttiva del sistema elettrico nazionale che risulta così esposto a maggiore vulnerabilità. Il recente sviluppo di generazione da fonti rinnovabili non programmabili ha acuito il problema fisico citato ed ha introdotto nuovi problemi di controllo in quanto essa risulta dispersa in migliaia di generatori connessi a reti di distribuzione. Ne consegue la necessità di poter limitare la GD, in particolari condizioni di funzionamento caratterizzate ad esempio da elevato irraggiamento solare e da periodi temporali con consumi ridotti, per consentire una più idonea composizione del parco di generazione. Allo scopo si rende necessario adottare particolari procedure che tengano conto della natura dispersa della generazione e del ruolo dei Distributori. 6

7 Allegato A72 SCOPO: IL PROVVEDIMENTO Il presente documento definisce le modalità d attuazione, per motivi di sicurezza del sistema elettrico nazionale (nel seguito: SEN), della riduzione della generazione distribuita (nel seguito GD) connessa alle reti elettriche di media tensione (MT) di caratteristiche e taglie specificate nel campo d applicazione nonché le modalità di scambio dati con i Distributori per l applicazione di quanto previsto nell allegato M alla norma CEI La riduzione di GD ha lo scopo di consentire a Terna di garantire la sicurezza del sistema elettrico anche attraverso i servizi di bilanciamento e riserva, laddove si verifichino situazioni di riduzione di capacità regolante del SEN nonché, in generale, di contrastare situazioni potenzialmente critiche per la sicurezza del sistema. 7

8 Allegato A72 CAMPO DI APPLICAZIONE Sono tenuti all applicazione del presente documento, per le parti di propria competenza Terna, le Imprese Distributrici e le Imprese Produttrici titolari degli impianti di GD connessi in MT. Le prescrizioni contenute si applicano agli impianti di generazione che presentano contemporaneamente le seguenti caratteristiche sono connessi alle reti MT di distribuzione; sono impianti non programmabili alimentati da fonte rinnovabile fotovoltaica ed eolica; presentano potenza nominale dei gruppi di generazione maggiore o uguale 100 kw. L insieme di generazione risultante è definito, ai fini del presente documento, Generazione Distribuita Riducibile (GDR). 8

9 Allegato A72 DEFINIZIONI GDR distaccabile con preavviso GDPRO GDR connessa con linee non dedicate sulle quali sono presenti anche impianti di consumo. Il distacco di tali impianti di produzione è attuabile dal Titolare su richiesta. GDR telecontrollata GDTEL GDR, caratterizzata da impianti che immettono in rete tutta la produzione, al netto dei servizi ausiliari, che è connessa con linee dedicate il cui distacco è attuabile da remoto dall Impresa Distributrice, su richiesta di Terna o derivata tramite IMS motorizzati e telecomandati dedicati, i cui distacchi sono attuabili da remoto dall Impresa Distributrice su richiesta di Terna. 9

10 Allegato A72 DEFINIZIONI GDR conforme allegato M CEI 0-16 GDRM GDR il cui distacco è attuabile dal Sistema di Difesa Terna attraverso il colloquio con il sistema di tele-distacco dell Impresa Distributrice Generazione Distribuita Riducibile GDR E la generazione distribuita riducibile di cui al capitolo «campo di applicazione» 10

11 Che cos è l'autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico L'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico è un organismo indipendente, istituito con la legge 14 novembre 1995, n. 481 con il compito di tutelare gli interessi dei consumatori e di promuovere la concorrenza, l'efficienza e la diffusione di servizi con adeguati livelli di qualità, attraverso l'attività di regolazione e di controllo. L'Autorità svolge inoltre una funzione consultiva nei confronti di Parlamento e Governo ai quali può formulare segnalazioni e proposte; presenta annualmente una Relazione Annuale sullo stato dei servizi e sull'attività svolta. L'Autorità regola i settori di competenza, attraverso provvedimenti (deliberazioni) e, in particolare:(omissis) 11

12 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti Articolo 1 Approvazione dell Allegato A72 modificato 1.1 L Allegato A72, relativo a Procedura per la Riduzione della Generazione Distribuita in condizioni di emergenza del Sistema Elettrico Nazionale (RIGEDI), nella versione aggiornata da Terna e trasmessa all Autorità con lettera del 4 agosto 2014 è positivamente verificato e trova applicazione a decorrere dall 1 settembre 2015, in sostituzione della versione positivamente verificata con la deliberazione 344/2012/R/eel 12

13 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti Articolo 2 Implementazione dei sistemi atti a consentire il tele-distacco nel caso di impianti alimentati da fonte eolica o solare fotovoltaica di potenza maggiore o uguale a 100 kw connessi o da connettere alle reti di media tensione per i quali è stata presentata la richiesta di connessione in data antecedente all 1 gennaio I produttori sono tenuti ad adeguare gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonte eolica o solare fotovoltaica di potenza maggiore o uguale a 100 kw connessi o da connettere alle reti di media tensione per i quali è stata presentata la richiesta di connessione in data antecedente all 1 gennaio 2013, alle prescrizioni di cui al Paragrafo e all Allegato M della Norma CEI 0-16 Edizione III entro il 31 gennaio 2016 oppure entro la data di entrata in esercizio qualora successiva 13

14 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 2.2 Ciascuna impresa distributrice, ivi incluse le imprese distributrici che non dispongono almeno di una cabina primaria direttamente connessa alla rete di trasmissione nazionale (di seguito: imprese distributrici sottese), provvede tempestivamente a dare informazione in merito a quanto previsto dal presente provvedimento tramite il proprio sito internet e i relativi portali qualora disponibili; provvede a trasmettere apposita comunicazione, anche tramite strumenti elettronici, a ciascun produttore coinvolto dal presente provvedimento e connesso alla propria rete avvalendosi del GSE, sulla base di accordi tra le parti, nel caso di impianti di produzione ammessi a ritiro dedicato, scambio sul posto o ai diversi strumenti incentivanti; provvede a rendere disponibile ai medesimi produttori il regolamento di esercizio aggiornato ai sensi del presente provvedimento; provvede a trasmettere un ultimo sollecito ai fini dell adeguamento entro il 31 dicembre

15 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 2.3 A seguito dell avvenuto adeguamento dell impianto di produzione alle prescrizioni previste dal comma 2.1, il produttore è tenuto a darne comunicazione all impresa distributrice alla cui rete l impianto di produzione è connesso, a sottoscrivere il nuovo regolamento di esercizio e ad inoltrarlo alla medesima impresa distributrice allegando una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta, ai sensi del D.P.R. 445/00, da un responsabile tecnico di impresa installatrice abilitata o da un professionista iscritto all albo professionale secondo le rispettive competenze, che attesta che il sistema atto a consentire il tele-distacco è conforme a quanto previsto dalla Norma CEI 0-16 Edizione III. Le imprese distributrici possono prevedere che la gestione dell aggiornamento del regolamento d esercizio e dell invio della dichiarazione sostitutiva avvenga per il tramite del portale informatico (ove presente), dando opportuna comunicazione delle modalità applicative. 15

16 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 2.5 A seguito del ricevimento della comunicazione di cui al comma 2.3, le imprese distributrici di riferimento verificano tempestivamente (e comunque entro due mesi dalla data di ricevimento della predetta comunicazione o entro il 30 settembre 2015 qualora successivo a tale data di ricevimento) l effettiva installazione, da parte dei produttori per cui vige l obbligo ed entro le tempistiche definite dal presente provvedimento, dei sistemi atti a consentire il tele-distacco da remoto nonché il loro corretto funzionamento. Tali verifiche sono effettuate tramite prove da remoto in relazione all effettivo invio, ricevimento e implementazione del segnale e, qualora sia stato riscontrato per almeno tre volte un esito negativo, sono seguite da un sopralluogo sull impianto di produzione per verificare l avvenuta installazione dei dispositivi richiesti e i motivi del mancato funzionamento. 16

17 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 2.6 I produttori che inviano all impresa distributrice, entro il 30 giugno 2015, la comunicazione di avvenuto adeguamento degli impianti di produzione alle prescrizioni richieste dal comma 2.1 e che, se l impianto di produzione era tenuto alla corresponsione del CTS prima dell intervento di adeguamento, trasmettono entro la medesima data anche la dichiarazione di adeguatezza di cui all articolo 40 del TIQE (qualora non già inviata) hanno diritto, con riferimento ai medesimi impianti di produzione, a un premio pari a: a) 800 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui siano presenti tre o più sistemi di protezione di interfaccia; b) 650 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui siano presenti due sistemi di protezione di interfaccia. c) 500 euro per ciascun impianto di produzione di energia elettrica nei casi in cui sia presente un solo sistema di protezione di interfaccia. (segue) 17

18 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti A tal fine, la predetta comunicazione deve includere copia della dichiarazione di cui al comma 2.3 (qualora non già inviata). La comunicazione deve avvenire con modalità definite dalle imprese distributrici che consentono di verificare la data di invio e l avvenuto ricevimento. Il premio viene erogato dall impresa distributrice di riferimento entro tre mesi dalla data di ricevimento, da parte della medesima impresa, della comunicazione di avvenuto adeguamento o entro il 31 ottobre 2015 qualora successivo, a condizione che le verifiche o il sopralluogo (nei soli casi di cui al comma 2.5) abbiano avuto esito positivo. 18

19 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 2.7 I produttori che inviano all impresa distributrice, nel periodo compreso tra l 1 luglio 2015 e il 31 agosto 2015, la comunicazione di avvenuto adeguamento degli impianti di produzione alle prescrizioni richieste dal comma 2.1 e che, se l impianto di produzione era tenuto alla corresponsione del CTS prima dell intervento di adeguamento, trasmettono entro la medesima data anche la dichiarazione di adeguatezza di cui all articolo 40 del TIQE (qualora non già inviata) hanno diritto, con riferimento ai medesimi impianti di produzione, alla metà dei premi di cui al comma 2.6. A tal fine, la predetta comunicazione deve includere omissis 19

20 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti Articolo 5 Disposizioni transitorie e finali 5.1 Nel corso della vita utile di un impianto di produzione di energia elettrica per il quale trovano applicazione, anche a seguito del presente provvedimento, le prescrizioni di cui al Paragrafo e all Allegato M della Norma CEI 0-16 Edizione III, le imprese distributrici di riferimento verificano, con la periodicità prevista dal medesimo Allegato M, il corretto funzionamento dei sistemi installati dai produttori atti a consentire il tele-distacco da remoto. Tali verifiche sono effettuate tramite prove da remoto in relazione all effettivo invio, ricevimento e implementazione del segnale e, qualora sia stato riscontrato per almeno tre volte un esito negativo, sono seguite da un sopralluogo sull impianto di produzione per verificare l avvenuta installazione dei dispositivi richiesti e i motivi del mancato funzionamento. 20

21 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 5.2 Nei casi in cui: - la verifica effettuata dall impresa distributrice di riferimento ai sensi del comma 2.5 o del comma 5.1 abbia avuto esito negativo; - il produttore, nonostante il sollecito da parte dell impresa distributrice di cui al comma 2.2, non adegui i propri impianti di produzione secondo le tempistiche e le modalità previste dal presente provvedimento, l impresa distributrice di riferimento ne dà comunicazione al GSE e al produttore. Il GSE sospende l erogazione degli incentivi fino all avvenuto adeguamento degli impianti di produzione. (segue) 21

22 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti Il produttore dà comunicazione dell avvenuto adeguamento all impresa distributrice territorialmente competente e al GSE con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.omissis Qualora l esito della verifica sia positivo, la sospensione dell erogazione degli incentivi cessa i propri effetti. 22

23 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti 5.4 I valori di cui al comma 2.6 sono da intendersi come valori minimi riconosciuti. Al fine della quantificazione definitiva dei valori dei premi, da adottarsi con successivo provvedimento, i soggetti interessati possono trasmettere all Autorità, entro il 31 gennaio 2015, ogni informazione e dato utile, opportunamente motivati e giustificati. Viene dato mandato al Direttore della Direzione Mercati di analizzare i dati e le informazioni trasmesse e di proporre all Autorità i valori definitivi dei premi. 23

24 Deliberazione 421/2014/R/EEL e Allegato A Gli articoli e i punti salienti Articolo 3 Implementazione, da parte delle imprese distributrici di riferimento, di sistemi in grado di inviare i segnali necessari per l attivazione del tele-distacco 3.1 Le imprese distributrici di riferimento implementano, entro il 31 agosto 2015, un sistema centralizzato in grado di inviare i segnali necessari per l attivazione del Tele-distacco agli impianti di produzione di potenza maggiore o uguale a 100 kw alimentati da fonte eolica o solare fotovoltaica connessi alle reti di media tensione proprie o delle imprese distributrici sottese. 24

25 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.1 Modalità di riduzione della potenza attiva in relazione alla partecipazione degli utenti attivi ai piani di difesa Omissis. Per attuare tali funzionalità, è necessario che il Distributore possa inviare segnali ad un opportuno ricevitore GSM/GPRS situato presso l impianto dell utente attivo; tale ricevitore elaborerà il segnale ed emetterà un comando al SPI (cui sarà collegato ingresso Tele-scatto) in modo da consentire il distacco e l inibizione dei gruppi di generazione.(1) Qualora siano presenti più SPI, dovrà comunque essere installato un solo ricevitore GSM/GPRS che dovrà assicurare l invio del segnale di tele-scatto a tutti gli SPI presenti. Omissis (1) Eventuali modalità di implementazione delle prescrizioni differenti da quanto specificato nel presente paragrafo saranno concordate tra il Distributore e TERNA e comunicate all Utente in fase di connessione. 25

26 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.2 Caratteristiche del sistema di comunicazione basato su tecnologia GSM Per consentire il tele-distacco da remoto di un gruppo di generazione, l Utente Attivo deve dotarsi di: modem GSM/GPRS con alloggiamento per scheda SIM; antenna GSM/GPRS omnidirezionale; eventuale Modulo di interfaccia verso la protezione di interfaccia (PI), in caso di modem non dotato di ingressi/uscite digitali (DI/DO). Per quanto riguarda la SIM card da utilizzare nel modulo, questa verrà fornita dal Distributore che si preoccuperà Omissis L alimentazione ausiliaria del modem GSM/GPRS e dell eventuale modulo di interfacciamento con SPI è garantita dallo stesso sistema di alimentazione ausiliario che, in assenza dell alimentazione principale, consente il funzionamento del SPI, la tenuta in chiusura del DDI. (segue) 26

27 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti Negli impianti dotati di controllore d impianto è ammesso che le azioni di tele distacco, inibizione e ripristino possano essere soddisfatte all interno della architettura funzionale e comunicativa prevista dall Allegato O, a condizione che siano rispettate le modalità di funzionamento di seguito prescritte. Ma. 27

28 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti.l allegato O è allo studio! 28

29 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.3 Caratteristiche del modem GSM/GPRS Omissis Il modem deve essere dotato, in alternativa: 1 DI: contatti puliti oppure polarizzati con la tensione di alimentazione del modem; di porta seriale per la connessione con il modulo di interfaccia verso la PI. Detto modulo deve consentire, attraverso un interfaccia locale: il settaggio attraverso comandi AT, in particolare: invio di SMS a numero predefinito, memorizzazione (su SIM) degli SMS in ricezione con verifica della capacità di memoria, lettura degli SMS in memoria; la gestione lista indicativi numerici (CLI) dei chiamanti abilitati (almeno 5 numeri); il rilievo dei valori di copertura della rete cellulare. 29

30 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.5 Modalità di installazione Il modem GSM/GPRS, con SIM CARD inserita, andrà installato nell impianto dell Utente e dovrà garantire un funzionamento affidabile della comunicazione. Sia il modem che l eventuale modulo di interfaccia saranno alimentati con la medesima tensione ausiliaria che alimenta SPI e bobina a mancanza di tensione del DDI. 30

31 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.5.1 Modem dotato di DI/DO (vedere variante V1) L uscita digitale sarà connessa all ingresso a mancanza di tensione Scatto da segnale esterno della PI. Per il DI (digital input), le possibili soluzioni realizzative sono le seguenti: Contatto ausiliario del DDI; Relè di corrente posto in serie al circuito a mancanza di tensione che determina l apertura del DDI (vedi figura); soluzione ammessa per impianti esistenti; Contatto ausiliario dalla protezione d interfaccia opportunamente ritardato alla ricaduta (almeno 30 s); soluzione ammessa per impianti esistenti. 31

32 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.5.2 Modem dotato di porta seriale (vedere variante V1) L interfaccia verso la PI andrà connessa al modem GSM tramite la porta seriale apposita. L uscita digitale sarà connessa all ingresso a lancio di tensione Scatto da segnale esterno della PI. L ingresso digitale sarà connesso ad un relè di tensione posto in serie al circuito a mancanza che determina l apertura del DDI. In alternativa la conferma di apertura può essere ricevuta tramite la posizione dei contatti ausiliari del DDI. Per il DI, le possibili soluzioni realizzative sono le seguenti: Contatto ausiliario del DDI; Relè di corrente posto in serie al circuito a mancanza di tensione che determina l apertura del DDI (vedi figura); soluzione ammessa per impianti esistenti; Contatto ausiliario dalla protezione di interfaccia opportunamente ritardato alla ricaduta (almeno 30 s); soluzione ammessa per impianti esistenti. 32

33 Norma CEI 0-16 Il protocollo IEC Prima di proseguire Ma. che fin ha fatto la richiesta del protocollo IEC 61850? Protezioni associate al DDI Il SPI deve inoltre avere capacità di ricevere segnali su protocollo serie CEI EN 61850(96) finalizzati alla gestione del comando di telescatto. Per gli impianti definiti nel par , il comando di teledistacco può anche essere attivato tramite sistema GSM/GPRS (come definito in Allegato M) ed utilizzato al fine di evitare l isola indesiderata dovuta a manovra intenzionale del Distributore (ad esempio apertura interruttore di Cabina Primaria). 33

34 Norma CEI 0-16 Il protocollo IEC Ma. che fin ha fatto la richiesta del protocollo IEC 61850? Inoltre In A72 troviamo anche:. In attesa della piena implementazione delle Smart Grids il piano RIGEDI costituisce un primo provvedimento atto a fronteggiare ecc. ecc. 34

35 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.6.1 Distacco del generatore (vedere variante V1) Considerando un Utente Attivo avente codice POD = x, il distacco del generatore avverrà con la seguenti modalità: DISTRIBUTORE => DISTACCO utenza x Il modulo di interfaccia interpreta il messaggio (confrontandolo con quello memorizzato al suo interno secondo le indicazioni del Distributore) e attiva l uscita digitale con segnale a livello collegata alla protezione di interfaccia; detto segnale permane nello stato di attivazione fino a quando non verrà ricevuto il messaggio di ripristino, determinando l apertura del DDI ed inibendone la chiusura fino al ripristino. La PI aprirà il circuito a mancanza che determina l apertura del DI, con conseguente attivazione dell input digitale del modulo di interfaccia; Quest ultimo invia al distributore, tramite il GSM, l SMS di avvenuta apertura, confermando la riuscita dell operazione. UTENTE ATTIVO => utenza x distaccata - Input=K Output= Y 35

36 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.6.2 Ripristino del generatore Al cessare delle condizioni di rete critiche il Distributore invierà un SMS opportuno al cliente per consentire l avvio delle procedure di riconnessione dell unità di generazione alla rete: DISTRIBUTORE => : RIPRISTINO utenza x Alla ricezione di detto segnale, il modulo di interfaccia disattiverà l uscita digitale che pilota lo scatto della PI, riabilitando l impianto alla riconnessione (la riconnessione avverrà a cura dell utente attivo secondo le modalità definite nella Norma). UTENTE ATTIVO => utenza x ripristinata - Input=K Output= Y K=1 => Ingresso attivo; K=0 => ingresso disattivo. Y=1 => Uscita attiva; K=0 => uscita disattiva. 36

37 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.6.3 Diagnostica Devono essere implementati anche alcuni messaggi di diagnostica al fine di risolvere eventuali problemi di funzionamento del sistema. In particolare: 1) Messaggio di Diagnostica per verificare la connessione in rete del GSM e lo stato degli ingressi e uscite verso PI: DISTRIBUTORE => : utenza x stato Input - Output UTENTE ATTIVO => utenza x stato - Input=K Output= Y 2) Messaggio di RESET interfaccia verso PI DISTRIBUTORE => : RESET utenza x Alla ricezione di questo SMS l interfaccia deve resettarsi, effettuare l autodiagnostica e porsi nelle condizioni di riposo iniziali (uscita disattiva), quindi inviare il seguente messaggio: UTENTE ATTIVO => utenza x RESET OK/KO - Input=K Output =Y 37

38 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.7 Verifiche funzionali Una volta predisposto il sistema, il Distributore dovrà poter procedere ad una prova funzionale di distacco reale, avvalendosi della possibilità di inviare proprio personale o personale qualificato presso l impianto del Produttore. Le prove verranno eseguite: all atto della messa in servizio del tele distacco; su evento o periodicamente (ogni due anni) per verificare il corretto funzionamento del sistema. (segue) 38

39 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.7.1 Messa in servizio del tele distacco La prova funzionale è articolata sui seguenti test: verifica connessione GSM/GPRS; invio di un comando di distacco ed inibizione con misurazione dei tempi di attuazione (tempo massimo ammissibile 1 ) da sistema remoto e riscontro effettiva apertura dell interruttore; verifica della permanenza inibizione sul comando di chiusura dell interruttore; invio comando di ripristino; spegnimento interfaccia locale e verifica comparsa allarme da remoto; accensione modem e richiesta reset da remoto. 39

40 Norma CEI 0-16 Allegato M Gli articoli e i punti salienti M.7.2 Prove su evento o cicliche Le prove su evento vengono eseguite in caso di manifeste anomalie del sistema o in caso di sostituzione/riconfigurazione di parti del dispositivo di riduzione della potenza; le prove cicliche invece vengono definite dal Distributore con cadenza tale da consentire una verifica periodica del corretto funzionamento del sistema. Le prove di cui sopra possono essere parte o totalità del set definito al par. M Nota: non sono previsti indennizzi per la mancata produzione conseguente all attuazione delle procedure di cui all Allegato A72 (fonte TNE ) 40

41 Un azienda italiana anni d esperienza 41

42 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL PERCHE ASPETTARE: la variante V1 M.2 Caratteristiche del sistema di comunicazione basato su tecnologia GSM Aggiungere alla fine del paragrafo il seguente testo: In caso di impianto con presenza di più di un SPI, il modem da installare è unico. In questo caso, l unico segnale in uscita dal modem (DO) deve causare l apertura di tutti i DDI. Inoltre, lo stato di aperto di tutti i DDI in logica AND deve essere riportato al suddetto modem come segnale di ingresso (DI). M.5.1 Modem dotato di DI/DO Cancellare il terzo elenco puntato come nel seguito: Contatto ausiliario dalla protezione di interfaccia opportunamente ritardato alla ricaduta (almeno 30 s); soluzione ammessa per impianti esistenti. M.5.2 Modem dotato di porta seriale Cancellare il terzo elenco puntato come nel seguito: Contatto ausiliario dalla protezione di interfaccia opportunamente ritardato alla ricaduta (almeno 30 s); soluzione ammessa per impianti esistenti. 42

43 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL PERCHE ASPETTARE: la variante V1 M.6.1 Distacco del generatore Aggiungere la nota (G) dopo il secondo capoverso: Il modulo di interfaccia interpreta il messaggio (confrontandolo con quello memorizzato al suo interno secondo le indicazioni del Distributore) e attiva l uscita digitale con segnale a livello collegata alla protezione di interfaccia; detto segnale permane nello stato di attivazione fino a quando non verrà ricevuto il messaggio di ripristino, determinando l apertura del DDI ed inibendone la chiusura fino al ripristino(g). (G) Tale prescrizione si ritiene soddisfatta se, a fronte dello stato alto del DO del modem, il contatto di uscita della PI rimane in posizione aperto impedendo la chiusura del DDI. 43

44 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL PERCHE ASPETTARE: cos è cambiato (A72) A72 prima versione: distacco temporaneo di impianti fotovoltaici ed eolici > 100kW connessi in MT che immettono in rete tutta la produzione al netto dei serv. Ausiliari. Modalità: 1. Linea dedicata comando remoto da Distributore su richiesta di Terna (GDTEL preavviso 1 ora) 2. Linee che non possono essere interrotte (con utenti passivi) comando da soggetto responsabile su preavviso del Distributore (7 giorni) salvo revoca (2 giorni prima) GDPRO- 44

45 DELIBERAZIONE 7 AGOSTO /2014/R/EEL PERCHE ASPETTARE: cos è cambiato Verificato che la maggior parte degli impianti che rientravano nell Allegato A72 non è servita da linea dedicata e quindi la conseguente difficoltà di gestire la rimanente quota di impianti, la Terza Ed. della Norma CEI 016 introduce l allegato M. La Norma viene recepita dalla Delibera 562. Nuovo allegato A72 Ed eccoci alla delibera

46 La nostra proposta: il modulo MGSM Un nuovo modulo MGMS che si aggiunge alla disponibilità dei moduli già presenti nella gamma PRO-N Porta di connessione al relè tramite Thybus - Cavo 2m in dotazione Porta di connessione USB per programmazione Cavo opzionale 3m Morsettiere di collegamento Led indicatori Indicatore copertura di rete Alloggiamento SIM card Connessione SMA maschio per antenna Antenna multibanda omnidirezionale con 3m di cavo fissaggio magnetico 46

47 Il modulo MGSM: modalità d uso Molteplicità e flessibilità d uso grazie alla disponibilità di: Ampio campo di alimentazione ausiliaria (24 230Vca-cc) Thybus per collegamento diretto al relè NV10P Due ingressi digitali Due uscite a relè (contatto di segnalazione in scambio) 47

48 Il modulo MGSM: La scheda SIM Fornita dal distributore (le modalità e tipologie non sono ancora note) 48

49 Il modulo MGSM: modalità d uso Il collegamento ThyBus: la soluzione ideale! Tempi di realizzazione ridotti Thybus + Alimentazione modem + posizione interruttore 49

50 Il modulo MGSM: modalità d uso Il collegamento fisico I/O Utile in presenza di più DI o di PI che non dispongono di Thybus Thybus + Alimentazione modem + posizione interruttore + uscita digitale Modem e ingresso digitale relè 50

51 Il modulo MGSM: modalità d uso Alimentazione modem La tensione ausiliaria deve essere la medesima della PI e della Bobina a minima del DDI Il vantaggio del nostro MODEM MGSM Vca-cc 51

52 Il modulo MGSM: modalità d uso ThyBus il collegamento Plug & play terminali identici estremamente semplice cavo in dotazione (2m) Avere cura di evitare la porta D1 52

53 Il modulo MGSM: modalità d uso MGSM Su Thybus: incompatibile con la presenza di modulo MRI MRI e MGSM sono due moduli analoghi 1 MRI ok 1 MGSM ok 1 MRI e 1 MGSM NO! 53

54 Il modulo MGSM: modalità d uso L ingresso digitale : lavora in tensione (due ingressi disponibili) Acquisisce la posizione del DI da trasmettere al Distributore tramite SMS Solo per impianti esistenti: Contatto ausiliario della protezione d interfaccia Potrebbe essere il contatto in scambio che toglie tensione alla bobina di minima 54

55 Il modulo MGSM: modalità d uso Le uscite digitali: contatti in scambio liberi da tensione Trasmettono il comando di apertura del DI inviato dal Distributore tramite SMS 55

56 Il modulo MGSM: modalità d uso In presenza di più SPI le cose si complicano L unico segnale in uscita dal modem deve causare l apertura di tutti i DDI Lo stato di aperto di tutti i DDI in logica AND deve essere riportato al modem come segnale d ingresso. All esecutore l arduo compito! MGSM gestisce direttamente fino a 3PI 56

57 Il tele-distacco su rete: una proposta possibile? Tutti i comandi sono trasmessi su rete tramite messaggi con protocollo proprietario RPC* I relè devono essere dotati di porta Ethernet *remote procedure call 57

58 La richiusura dopo tele-distacco Il Distributore riabilita l impianto alla riconnessione che avverrà a cura dell utente attivo secondo le modalità definite dalla norma. Abbiamo individuato tre casi: 1. Clienti con NV10P-ARF Thytronic aggiornamento a NV10P-ARF- MGSM gratuita con l acquisto di MGSM (entrambi gli ingressi digitali del relè sono già utilizzati) 2. Clienti senza NV10P-ARF Thytronic acquisto di NV10P-ARF- MGSM a prezzo scontato con l acquisto di MGSM 3. Clienti che richiudevano con loro sistema: a loro carico la gestione della richiusura dopo tele-distacco. 58

59 La programmazione Sono previste le seguenti programmazioni: 1. Programmazione del relè NV10P per comando relè uscita (Thysetter) 2. Programmazione del modem per interpretazione messaggi in ingresso e uscita (distacco, ripristino, diagnostica) Verranno rilasciati manuali d uso 59

60 La programmazione: Il modem Tre aree di lavoro 1. SET programmazione 2. READ lettura 3. COMMAND comandi 60

61 La programmazione: Il modem 1. SET programmazione in cui vengono introdotti 5 numeri abilitati a inviare messaggi PIN SIM Stringa di comando (come da allegato M) Timout teledistacco Massimo ritardo ammesso per ricezione (confronto ora invio-ricezione) SMS-IN1.INn messaggi in ingresso (distacco, ripristino ecc.) SMS-OUT1 OUTn messaggi in uscita (conferma apertura, ecc.) 2. READ lettura in cui vengono letti Diagnostica Messaggi SIM correnti Messaggi SIM memorizzati Livello segnale 3. COMMAND in cui vengono comandati Cancellazione messaggi correnti e residenti Salvataggio parametri Set orario Comando forzatura uscite 61

62 La simulazione in attesa del test con il Distributore In attesa e prima del test previsto in accordo alla deliberazione, l utente potrà utilizzare una propria SIM per la simulazione. 62

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