Istruzioni per il Corretto Uso e Manutenzione dei Cuscinetti

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1 Istruzioni per il Corretto Uso e Manutenzione dei Cuscinetti

2 NSK, un marchio riconosciuto in tutto il mondo I cuscinetti NSK sono utilizzati in tutte le applicazioni industriali, dal settore aerospaziale a quello automobilistico, dai grandi impianti siderurgici a quello degli elettrodomestici. NSK ha sviluppato un attività su scala mondiale, grazie all elevato contenuto tecnologico che risponde alle esigenti richieste dell'industria mondiale. Grazie agli investimenti in Ricerca e Sviluppo ed alla creazione di una potente rete commerciale, NSK soddisfa pienamente le più svariate necessità dei clienti. Rafforzando ogni anno la posizione di leader nel mercato grazie alla straordinaria competenza tecnica, NSK è un marchio riconosciuto in tutto il mondo. NSK, un gruppo attivo in tutto il mondo QUARTIERI GENERALI America (del Nord e del Sud) Ann Arbor Asia Shanghai Singapore Europa Maidenhead Giappone Tokyo CENTRI TECNICI America (del Nord e del Sud) Ann Arbor Asia Kunshan Europa Newark Kielce Giappone Fujisawa Maebashi SITI PRODUTTIVI America del Nord Ann Arbor Clarinda Franklin Liberty Bennington America del Sud Suzano Asia Kunshan Anshun Dongguan Zhangjiagang Suzhou Changshu Chennai Jakarta Changwon Balakong Chonburi Chachoengsao Europa Peterlee Newark Kielce Munderkingen Torino Giappone Fujisawa Hanyu Otsu Konan Takasaki Haruna Maebashi Tanakura Ukiha UFFICI COMMERCIALI Africa Johannesburg America del Nord Ann Arbor Indianapolis Chicago San Jose Los Angeles Bennington Miami Atlanta Montreal Toronto Vancouver America del Sud Buenos Aires Sao Paulo Belo Horizonte Joinville Porto Alegre Recife Mexico City Asia Beijing Shanghai Guangzhou Anshun Chengdu Hong Kong Taipei Taichung Tainan Seoul Chennai Jakarta Manila Bangkok Kuala Lumpur Prai Johor Bahru Kota Kinabalu Singapore Europa Maidenhead Newark Coventry Paris Dusseldorf Stuttgart Leipzig Milano Tilburg Barcelona Warsaw Istanbul Giappone Tokyo Osaka Nagoya Oceania Melbourne Sydney Brisbane Adelaide Perth Auckland ed altri 27 uffici 2

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5 INDICE Istruzioni per il Corretto Uso e Manutenzione dei Cuscinetti 1. Precauzioni per la corretta manipolazione dei cuscinetti 1 2. Montaggio Accoppiamenti consigliati sull albero Accoppiamenti e gioco interno Forza per calettamento mediante pressa e temperatura per calettamento a caldo Calettamento Montaggio dei cuscinetti con foro conico Montaggio nell alloggiamento Montaggio con applicazione di precarico Precarico dei cuscinetti radiali Precarico dei cuscinetti assiali Precauzioni generali per il montaggio Lubrificazione Prova di funzionamento Manutenzione preventiva Procedure di manutenzione preventiva Sistemi di lubrificazione Lubrificazione a grasso Lubrificazione ad olio Cedimenti dei cuscinetti Smontaggio Smontaggio degli anelli esterni Smontaggio degli anelli interni Pulizia Ispezione Stoccaggio Appendici tecniche 25 5

6 1. PRECAUZIONI 1. Precauzioni per la Corretta Manipolazione dei Cuscinetti I cuscinetti volventi possono essere utilizzati in svariate condizioni operative, in presenza di carichi leggeri o elevati. Trattandosi di componenti meccanici di elevata precisione, devono essere manipolati correttamente; lo scopo per il quale vengono utilizzati è importante tanto quanto la corretta manipolazione. Gli errori nel montaggio e nella manipolazione dei cuscinetti costituiscono le cause principali dei fenomeni di cedimento prematuro. Di conseguenza, una manipolazione adeguata ed un corretto utilizzo del cuscinetto sono fondamentali. Le precauzioni per la corretta manipolazione dei cuscinetti volventi sono riportate di seguito: 1 Mantenere puliti i cuscinetti ed i relativi componenti. 2 Verificare che le dimensioni e le finiture superficiali dei componenti siano corrette per l'utilizzo desiderato. 3 Tenere i cuscinetti lontano da sostanze nocive, proteggendoli da particelle estranee e dall umidità. 4 Assicurarsi che i cuscinetti vengano utilizzati per lo scopo prestabilito ed in condizioni operative adeguate. 5 Utilizzare gli strumenti corretti per le operazioni di montaggio e smontaggio. 6 Evitare di provocare danni o deformare il cuscinetto durante il montaggio o lo smon taggio. 7 Utilizzare quantità di lubrificante adeguate. 8 Assicurarsi di avere le mani pulite quando si maneggia un cuscinetto, per evitare fenomeni di corrosione. Si consiglia di indossare guanti, se possibile. Nonostante non siano richiesti strumenti sofisticati per la manipolazione dei cuscinetti, è necessario utilizzare attrezzature adeguate a seconda delle applicazioni, per garantire operazioni efficienti ed ottime prestazioni. I tecnici che si occupano di manutenzione e di controlli preventivi devono conoscere a fondo i metodi di manipolazione e di montaggio. Proteggere i cuscinetti da ogni potenziale danneggiamento e garantire che svolgano le proprie funzioni nel modo più efficiente possibile. Sono questi gli obiettivi di una corretta manipolazione. 6

7 2. MONTAGGIO 2. Montaggio 2.1 Accoppiamenti consigliati sull albero Accoppiamenti e gioco interno I cuscinetti industriali con foro cilindrico vengono normalmente calettati sull albero attraverso un accoppiamento forzato. E quindi necessario applicare una forza elevata per calettare mediante pressa l'anello interno sull'albero. E consigliabile utilizzare un certo grado di interferenza per il montaggio, dato che l'anello interno potrebbe espandersi, riducendo complessivamente il gioco interno in proporzione all espansione dell anello interno. Nonostante il gioco interno dei cuscinetti a rulli conici possa essere registrato dopo le operazioni di montaggio, non è possibile fare lo stesso per i cuscinetti a sfere e per i cuscinetti radiali a rulli cilindrici. Perciò, i cuscinetti devono essere selezionati con un gioco interno adeguato in base al livello di interferenza. I cuscinetti vengono generalmente prodotti con un gioco interno normale che li rende idonei per condizioni di carico standard. Se l accoppiamento è molto forzato rispetto al gioco interno, è necessario selezionare cuscinetti con un gioco interno maggiorato (C3, C4, ecc.). In generale, la diminuzione del gioco interno che deriva dall accoppiamento tra l anello interno e l albero può essere espressa mediante le seguenti equazioni (1 e 2): Per alberi torniti; f = k d = k d d a...(1) d + 3 Per alberi rettificati; f = k d = k d d a...(2) d + 2 Dove: f : Riduzione del gioco dovuta all accoppiamento (mm) d: Interferenza effettiva (mm) d a : Interferenza apparente per misurazione (mm) k: d/d i 0.70 a 0.90 d: Diametro nominale del foro (mm) D i : Diametro della pista di rotolamento dell anello interno (mm) 7

8 Tabella 1: Accoppiamenti consigliati sull albero cuscinetti radiali ACCOPPIAMENTI CONSIGLIATI SULL ALBERO CUSCINETTI RADIALI Diametro dell' albero (mm) Condizioni di carico Esempi applicativi Cuscinetti a sfere Cuscinetti a rulli cilindrici ed a rulli conici Cuscinetti orientabili a due corone di rulli Tolleranza Note CUSCINETTI RADIALI CON FORO CILINDRICO Carico rotante per l anello esterno Anello interno assialmente libero sull albero Anello interno assialmente poco libero sull albero Ruote su assali stazionari (es. carrelli da forno) Pulegge tendicinghia, carrucole Qualsiasi dimensione g6 h6 Utilizzare i valori g5 ed h5 solo dove si richiede precisione. La tolleranza f6 garantisce, nel caso di grossi cuscinetti, una maggiore libertà assiale sull albero. Carico leggero o carico variabile [ 0.06 Cr ( 1 )] Motori elettrici, pompe, ventilatori, nastri trasportatori, macchine utensili 18 js j6 (j5) k m6 Utilizzare i valori in classe 5 e cuscinetti di super precisione dove si richiede precisione. La tolleranza h5 è da impiegare con i cuscinetti di super precisione a sfere di diametro inferiore a 18 mm Carico rotante per l anello interno o carico di direzione indeterminata Carico normale [0.06 to 0.13 Cr ( 1 )] Applicazioni generali, motori elettrici di medie e grandi dimensioni, turbine, pompe, cuscinetti di banco di motori endotermici, riduttori, macchine per la lavorazione del legno 18 js5 6 (j5 6) k m m n p r6 > 500 r7 È possibile utilizzare i valori k6 e m6 anziché k5 e m5 per i cuscinetti a rulli conici e per i cuscinetti a sfere a contatto obliquo ad una corona, dove non è necessario considerare la riduzione di gioco dovuta all accoppiamento con interferenza. Carico elevato o carico d urto [>0.13 Cr ( 1 )] Solo carichi assiali CUSCINETTI RADIALI CON FORO CONICO E RELATIVA BUSSOLA Qualsiasi tipo di carico Boccole e motori di trazione per applicazioni ferrotranviarie, veicoli industriali, macchinari di cantiere, frantoi. Parti utilizzate di ogni cuscinetto Applicazioni generali, boccole per applicazioni ferrotranviarie Alberi di trasmissione, macchine per la lavorazione del legno n p6 > r r7 Qualsiasi dimensione js6 (j6) h9/it5 ( 2 ) Qualsiasi dimensione h10/it7 ( 2 ) È necessario che il cuscinetto abbia un gioco interno maggiore dello standard. I valori IT5 e IT7 indicano la precisione geometrica che deve avere l albero, rispettivamente gli scostamenti ammessi per cilindricità e circolarità Note ( 1 ) Cr rappresenta il coefficiente di carico dinamico del cuscinetto. ( 2 ) Per i valori di IT consultare la Tabella 11 del Catalogo Cuscinetti Volventi (E pagina C22). Osservazioni Le tolleranze consigliate in questa tabella sono valide soltanto per accoppiamenti con alberi pieni. ACCOPPIAMENTI CONSIGLIATI SULL ALBERO PER CUSCINETTI ASSIALI Condizioni di carico Esempi applicativi Diametro dell'albero (mm) Tolleranza Note Carico assiale centrato Mandrini di tornitrici Qualsiasi dimensione h6 o js6 (j6) Carichi combinati radiali ed assiali (cuscinetti assiali orientabili a rulli) Carico stazionario per l anello interno Carico rotante per l anello interno o carico di direzione indeterminata Frantoi a cono Raffinatori per cartiere, estrusori per materie plastiche Qualsiasi dimensione > 400 js6 (j6) k6 m6 n6 8

9 2. MONTAGGIO Tabella 2: Accoppiamenti consigliati nell alloggiamento cuscinetti radiali ACCOPPIAMENTI CONSIGLIATI NELL ALLOGGIAMENTO CUSCINETTI RADIALI Condizioni di carico Esempi applicativi Tolleranze Spostamento assiale dell anello esterno Note Alloggiameno monoblocco Carico rotante per l anello esterno Carichi elevati sul cuscinetto in supporti con pareti sottili o carichi d urto elevati Carico normale o elevato Mozzi ruota (cuscinetti a rulli) Ruote per gru mobili Mozzi ruota (cuscinetti a sfere) Vagli vibranti P7 N7 Impossibile Carico leggero o variabile Rulli trasportatori, carrucole, pulegge tendicinghia M7 Carichi d urto elevati Motori di trazione Alloggiamento monoblocco o in due metà Carico di direzione indeterminata Carico normale o elevato Carico normale o leggero Qualsiasi tipo di carico Pompe, cuscinetti di banco per motori endotermici, motori elettrici di medie e grandi dimensioni Applicazioni generali, boccole per applicazioni ferrotranviarie K7 JS7 (J7) H7 Generalmente impossibile Possibile Spostamento assiale dell anello esterno generalmente non richiesto. È richiesto lo spostamento assiale dell anello esterno Carico normale o leggero Supporti ritti H8 Possibile Alloggiamento monoblocco Carico rotante per l anello interno Carico di direzione indeterminata Aumento di temperatura dell anello interno per trasmissione dall albero Elevata precisione di rotazione in presenza di carico normale o leggero Cilindri essiccatori per cartiere Cuscinetti a sfere posteriori di mandrini per rettifica Cuscinetti liberi di compressori centrifughi ad alta velocità Cuscinetti a sfere anteriori di mandrini per rettifica Cuscinetti bloccati di compressori centrifughi ad alta velocità G7 JS6 (J6) K6 Possibile Generalmente impossibile Carico rotante per l anello interno Elevata rigidità e precisione di rotazione in presenza di carichi variabili Basso livello di rumorosità Cuscinetti radiali a rulli cilindrici di precisione per macchine utensili Elettrodomestici M6 o N6 H6 Impossibile Facilmente possibile Osservazioni: 1. Le tolleranze consigliate in questa tabella sono valide solo per gli alloggiamenti in ghisa ed acciaio. Per alloggiamenti realizzati in lega leggera si consiglia l uso di accoppiamenti con un valore di interferenza maggiore di quello indicato. 2. Per accoppiamenti speciali di astucci a rullini, consultare i cataloghi NSK dedicati. ACCOPPIAMENTI CONSIGLIATI NELL ALLOGGIAMENTO CUSCINETTI ASSIALI Condizioni di carico Esempi applicativi Tolleranze Note Cuscinetti assiali a sfere Gioco radiale 0.25 mm H8 Applicazioni generali In caso di precisione richiesta Carichi assiali puri Cuscinetti assiali orientabili a rulli, Cuscinetti a rulli conici con elevato angolo di contatto Accoppiamento anello esternoalloggiamento con gioco radiale I carichi radiali sono sopportati da altri cuscinetti. Carichi combinati radiali e assiali Carichi stazionari per l anello esterno Carichi rotanti per l anello esterno o carico di direzione indeterminata Cuscinetti assiali orientabili a rulli H7 o JS7 (J7) K7 M7 Carichi normali Carichi radiali di media entità 9

10 Ne consegue che la riduzione del gioco interno corrisponde a circa il 70-90% dell'interferenza. (Per i cuscinetti della Serie Diametro 4 si ha una riduzione inferiore del gioco interno). Inoltre, la differenza tra la temperatura dell anello interno e quella dell anello esterno varia generalmente da 5 a 10 C. Se l albero venisse riscaldato oppure se l alloggiamento fosse raffreddato, la differenza di temperatura tra anello interno ed esterno risulterebbe superiore. La riduzione del gioco interno dovuta alla differenza di temperatura tra l anello interno e quello esterno si può calcolare: t a t D e...(3) Dove: t : Riduzione del gioco radiale per effetto differenza di temperatura tra l anello interno e quello esterno (mm) a: Coefficiente di dilatazione termica lineare dell acciaio per cuscinetti (1/ C) t: Differenza di temperatura tra anello interno ed esterno ( C) D e : Diametro della pista di rotolamento dell anello esterno (mm) 1 Cuscinetti a rulli 4 (3D + d) 1 Cuscinetti a sfere 5 (4D + d) d: Diametro nominale del foro (mm) D: Diametro esterno nominale del cuscinetto (mm) Nelle Tabelle 1 e 2 sono riportati alcuni esempi relativi agli accoppiamenti consigliati in base alle condizioni di carico ed all ambiente operativo. I cuscinetti con gioco interno C3 o C4 (superiori rispetto al gioco interno n ormale) devono essere selezionati in base all'accoppiamento ed alle temperature di esercizio Forza per calettamento mediante pressa e temperatura per calettamento a caldo Tabella 3: Valori di µ Esempio di applicazioni Calettamento con pressa dell anello interno su albero cilindrico Estrazione anello interno da albero cilindrico Accoppiamento anello interno su albero conico Estrazione anello interno da albero conico Calettamento con pressa della della bussola bussola di trazione di trazione sull area tra l albero e e il il foro foro conico conico del del cuscinetto Estrazione della bussola di trazione dall area tra l albero e il foro conico del cuscinetto 10 valore di (medio) In fase di calettamento mediante pressa dell anello interno sull albero, la forza da applicare sull anello interno in direzione assiale varia in base all interferenza ed al diametro dell albero. Ad ogni modo, la forza è direttamente proporzionale alla pressione applicata alla superficie accoppiata ed al coefficiente di attrito. Se viene richiesta una forza maggiore, è possibile dilatare l'anello interno riscaldandolo in bagno d'olio prima del montaggio, ma in alcuni casi si procede con il calettamento dell'anello mediante una pressa od un utensile simile mentre si misura il grado di interferenza con la stessa procedura usata per misurare la forza di calettamento. La pressione superficiale pm e la forza per calettamento o di estrazione della superficie accoppiata, applicate ad un albero pieno, possono essere definite mediante le seguenti equazioni 4 e 5: p 1 k 2 d m = E...(4) 2 d k = p m d B = 1 E B (1 k 2 ) d...(5) 2 Dove: k: d/d i d: Diametro nominale del foro (mm) D i : Diametro della pista di rotolamento dell anello interno (mm) B: Larghezza nominale dell anello interno (mm) d: Interferenza effettiva (mm) E: Modulo di elasticità longitudinale = MPa : Coefficiente di attrito della superficie accoppiata

11 2. MONTAGGIO L attrito sulla superficie accoppiata varia sostanzialmente a seconda delle condizioni superficiali. I valori elencati nella Tabella 3 si riferiscono al fattore. Inoltre, il valore di (1 k 2 ) rispetto a ogni rapporto D/d (diametro esterno/diametro del foro) di un cuscinetto può essere espresso approssimativamente secondo i valori elencati nella Tabella 4. Questo è il metodo per calcolare la forza per il calettamento mediante pressa di un anello interno sull'albero. Tuttavia, in molti casi, risulta più semplice montare l anello interno dopo averlo scaldato in bagno d'olio per dilatare il foro. Nonostante i valori possano variare a seconda dell interferenza e del diametro dell albero, è consigliabile riscaldare il cuscinetto ad una temperatura pari o inferiore a 120 C, poiché la durezza del cuscinetto diminuisce a temperature superiori ai 150 C. Il diagramma in Figura 1 illustra la temperatura di riscaldamento e la dilatazione del diametro del foro, al variare del diametro dell albero, in corrispondenza dei valori massimi di interferenza per i vari accoppiamenti. In fase di raffreddamento, il cuscinetto non può più essere montato sull'albero con facilità. Perciò, il cuscinetto deve essere scaldato ad una temperatura superiore di C rispetto alla temperatura minima richiesta per il montaggio. Si consiglia di immergere il cuscinetto in un bagno d olio caldo per 20 minuti. Ad esempio, se un cuscinetto con diametro del foro pari a 120 mm viene montato su un albero con tolleranza n6, l'interferenza massima è di 65 m. In questo caso, la temperatura necessaria per il riscaldamento del cuscinetto è di 50 C, come indicato in Figura 1, ma la temperatura deve essere aumentata di C per consentirne il montaggio corretto sull albero. Di conseguenza, la temperatura deve essere portata a C. La forza per il calettamento mediante pressa e per il calettamento a caldo sono già state analizzate. Ad ogni modo, l interferenza eccessiva talvolta può provocare sollecitazioni eccessive dell'anello interno, che potrebbero portare al danneggiamento o al cedimento del cuscinetto. La sollecitazione tangenziale sulla superficie accoppiata nel diametro esterno è la più rilevante ed il suo valore può essere definito attraverso l'equazione (6). Tabella 4: Valori di (1k 2 ) D/d (1 k 2 ) D: Diametro esterno nominale del cuscinetto d: Diametro nominale del foro tmax = p m 1+k (6) Dove: p m : Pressione superficiale (MPa) k: d/d i Come regola generale, è consigliabile scegliere un accoppiamento con un valore massimo di sollecitazione tangenziale pari a 98 MPa o inferiore o, nei casi peggiori, 127 MPa o inferiore. Fig. 1: Diagramma temperatura - dilatazione termica dell anello interno di un cuscinetto Dilatazione del foro, δ μm C Differenza di temperatura ΔT = 80 C 60 C 50 C 40 C 30 C 20 C r6 p6 n6 m5 k5 60 j m m Diametro del foro, d 11

12 2.1.3 Calettamento Generalmente l anello interno è calettato sull albero mediante l'ausilio di una pressa o tramite calettamento a caldo. Il calettamento mediante pressa richiede una forza notevole. La forza richiesta per tale operazione può essere determinata attraverso l equazione sopraccitata (5). Fig. 2: Montaggio dei cuscinetti Fig. 3: Montaggio dei cuscinetti In fase di calettamento sull albero, si possono verificare fenomeni di brinellatura sulle superfici delle piste di rotolamento (e su sfere o rulli) se la forza è applicata attraverso l anello esterno. Inoltre, se l urto coinvolge direttamente gli orletti di ritegno dell anello interno, il cuscinetto a rulli potrebbe rompersi. Allo stesso modo, non bisogno applicare alcune forza sulla gabbia. E consigliabile prestare particolare attenzione durante le operazioni di calettamento mediante pressa. Poiché i cuscinetti di dimensioni medio-piccole sono generalmente montati con un interferenza minima e richiedono uno sforzo ridotto in fase di calettamento, l anello interno può essere accoppiato sull'albero direttamente a temperatura ambiente. Come indicato in Figura 2, picchiettare delicatamente con una barra in ottone sulla superficie laterale dell anello interno, quindi dare un colpo di martello per calettare l anello interno sull albero. A questo punto, l estremità della barra, che è stata tagliata trasversalmente prima dell operazione, appoggia sulla faccia laterale dell anello interno, di modo che il lato esterno dell anello non venga colpito e l anello appoggi correttamente contro lo spallamento dell albero. Evitate che eventuali residui della barra in ottone penetrino all'interno del cuscinetto. Un metodo più efficace consiste nell utilizzo di una bussola (Figura 3) realizzata in acciaio dolce, che appoggia contro l intera superficie laterale dell anello interno. Utilizzando questo strumento, il calettamento può essere eseguito esercitando una pressione notevole, ma senza generare conseguenze dannose per il cuscinetto. Utilizzare una pressa, ad aria compressa o idraulica, facilita la spinta coassiale e consente di utilizzare la pressione adeguata per un montaggio corretto. Di conseguenza, questi strumenti sono utili dato che si può verificare il livello di interferenza in caso di accoppiamento forzato o libero. Per facilitare il calettamento si consiglia, prima di procedere, di lubrificare le superfici a contatto (superficie interna dell anello interno e superficie esterna dell albero) con olio ad elevata viscosità, preferibilmente un lubrificante per alte pressioni. Inoltre, applicando una pasta lubrificante di bisolfuro di molibdeno (MoS 2 ) sulle superfici a contatto, si riducono i fenomeni di abrasione e si rendono più semplici le operazioni di smontaggio poiché si evita che il cuscinetto aderisca alla superficie accoppiata durante lo smontaggio. Per i cuscinetti con accoppiamento forzato si consiglia di utilizzare il calettamento a caldo. La temperatura può essere determinata in base alle dimensioni specifiche del cuscinetto ed alla relativa interferenza (Figura 1). E consigliabile utilizzare un olio minerale di alta qualità per questa procedura. Barra Livello dell olio Temp. olio 120 C (max.) Rete metallica Riscaldatore Gancio Cuscinetto Fig. 4: Riscaldamento a bagno d olio Il bagno d olio deve essere abbastanza grande da poter immergere cinque cuscinetti, ed il livello dell olio deve essere tale da coprire completamente i cuscinetti. Nella Figura 4 sono illustrate le precauzioni da mettere in atto per quanto riguarda il riscaldamento a bagno d olio. Assicuratevi di usare una rete metallica o uno strumento simile per sostenere il cuscinetto nell olio evitando il contatto diretto con l apparecchio per riscaldamento o con il fondo del contenitore. Per una manipolazione più semplice, posizionate una lunga barra al di sopra del bagno d'olio alla quale aggiungerete dei ganci per sostenere i cuscinetti. Per gli anelli interni con accoppiamento molto forzato utilizzati nei cuscinetti radiali a rulli cilindrici per laminatoi e nei cuscinetti per boccole ferroviarie, è necessario applicare una forza maggiore per il montaggio e lo smontaggio. Per tale motivo, i cuscinetti o gli alberi potrebbero subire danneggiamenti dovuti alle difficoltà operative in condizioni di esercizio normali. Per i cuscinetti radiali a rulli cilindrici i cui anelli interni sono sprovvisti di orletti di ritegno, è consigliabile utilizzare la corrente ad induzione per scaldare e dilatare gli anelli interni al fine di procedere rapidamente con le operazioni di montaggio e di smontaggio. 12

13 2. MONTAGGIO NSK ha messo a punto un dispositivo di montaggio/smontaggio per riscaldamento sfruttando questo meccanismo, alimentato elettricamente con un generatore CA aziendale ed indicato per un'ampia gamma di applicazioni industriali. Inoltre NSK ha commercializzato anche un dispositivo per il riscaldamento dei cuscinetti, illustrato in Figura 5, concepito per un singolo cuscinetto ed ideale per i cuscinetti di piccole dimensioni. Una volta accoppiato sull albero, il cuscinetto si raffredda rapidamente e, dopo averlo riscaldato, il cuscinetto dilatato si restringe in direzione trasversale. In alcuni casi, per evitare il gioco tra l anello interno e lo spallamento, tenere pressato il cuscinetto contro lo spallamento attraverso una ghiera o un altro strumento appropriato. Dopo aver montato il cuscinetto, lasciatelo raffreddare ed applicate il lubrificante sull anello interno e sulle superfici esterne. A questo punto, assicurarsi che il cuscinetto sia ben pulito. Solitamente, dopo il montaggio, è necessario un certo gioco interno del cuscinetto, eccetto quando si applica un precarico. Quindi, verificare che il cuscinetto ruoti in maniera uniforme. Per i cuscinetti a rulli, il gioco interno può essere misurato mediante uno spessimetro. Poiché nei cuscinetti radiali a rulli cilindrici l anello interno può essere separato dall anello esterno, l anello esterno deve essere rimosso in fase di montaggio dell anello interno. Evitare di applicare una forza eccessiva durante l accoppiamento dell anello esterno con quello interno, che è solidale all'albero, dato che i rulli e le piste di rotolamento potrebbero subire danneggiamenti. Meglio non provocare questa tipologia di danno, poiché potrebbe aumentare la rumorosità del cuscinetto e portare al cedimento prematuro dello stesso. Inoltre, i cuscinetti a rulli cilindrici devono essere intercambiabili. Verificarne l intercambiabilità (ossia che gli anelli interni possono essere accoppiati a caso con gli anelli esterni) prima del montaggio ed evitare di combinare tipologie non intercambiabili. Anche se non vi è alcun problema nel caso di calettamento sull'albero con accoppiamento libero, verificare che il gioco tra l'albero e l'anello interno sia minimo. Solitamente l accoppiamento tra l anello interno e l albero di un cuscinetto assiale dovrebbe essere js6. Generalmente si lascia gioco interno residuo, eccetto per le macchine utensili, dove si prescrive precarico e si richiedono un livello di precisione più elevato. Fig. 5: Riscaldatore ad induzione per cuscinetti 13

14 2.1.4 Montaggio dei cuscinetti con foro conico I cuscinetti con foro conico possono essere montati direttamente su alberi conici oppure su alberi cilindrici mediante l ausilio di bussole di trazione o di pressione. Il grado dell accoppiamento viene determinato dalla riduzione del gioco interno e dall entità di incuneamento della bussola (o dei cuscinetti). Per i cuscinetti radiali orientabili a rulli, la riduzione del gioco radiale durante il montaggio viene generalmente misurata attraverso uno spessimetro. I valori relativi alla riduzione del gioco ed al gioco residuo (minimo ammissibile) dopo il montaggio sono riportati nella Tabella 5. I cuscinetti orientabili a rulli con foro conico vengono prodotti tenendo in considerazione la riduzione del gioco radiale come mostrato nella Tabella 5. Quando si applica un carico molto elevato, è consigliabile aumentare la riduzione del gioco radiale di circa il 20% rispetto ai valori corrispondenti riportati in Tabella 5. In alcuni casi viene misurato direttamente il movimento assiale (entità di incuneamento) dell anello interno o della bussola di trazione, invece della riduzione del gioco radiale. Ad ogni modo, dato che risulta difficile determinare la posizione iniziale di misurazione, è più indicato valutare direttamente la riduzione del gioco radiale. Quando non è possibile utilizzare uno spessimetro per via del gioco radiale ridotto dopo il montaggio di cuscinetti a rulli di piccole dimensioni, è necessario misurare il movimento assiale invece della riduzione del gioco radiale. Il movimento assiale è il fattore da considerare anche per i cuscinetti di grandi dimensioni montati per calettamento a caldo in bagno d olio. In questo caso, il cuscinetto deve essere montato sull albero prima che venga scaldato e deve essere misurata questa posizione iniziale; a questo punto è possibile determinare la posizione finale di montaggio attraverso lo spostamento assiale dalla posizione iniziale dopo che il cuscinetto è stato scaldato. A questo punto, la riduzione del gioco radiale deve essere confermata misurando il gioco iniziale prima del riscaldamento e il gioco finale dopo il raffreddamento. 2.2 Montaggio nell alloggiamento 14 I cuscinetti vengono generalmente montati nell alloggiamento dopo essere stati accoppiati sull albero. I metodi di montaggio e le precauzioni variano a seconda di fattori quali le dimensioni dell alloggiamento, l accoppiamento e la configurazione degli alberi orizzontali e verticali. Le informazioni generali fornite in questa sezioni valgono per tutte le applicazioni. L accoppiamento tra l alloggiamento e l anello esterno è determinato in base alle condizioni di carico, alla rugosità della superficie, alla durezza del materiale, ecc. Ad ogni modo, se l accoppiamento utilizzato è più forzato di quello indicato, è necessario effettuare modifiche manuali attraverso operazioni specifiche, quali rettifiche. Se l unico metodo per allargare l alloggiamento è utilizzare un raschiatoio, evitare che il cuscinetto si deformi, assumendo una forma ovale o inclinata. In caso di alloggiamento in due metà, non inserire distanziali o spessori sottili tra la parte superiore ed inferiore per aumentare il gioco dell accoppiamento. In realtà, quando l accoppiamento risulta troppo libero, evitare assolutamente l inserimento di un foglio di carta o di fogli metallici nell area tra l alloggiamento e l anello esterno. Solo in condizioni di necessità, l alloggiamento può essere modificato rivestendo i piani interni o inserendo un rivestimento isolante in modo che le dimensioni dell alloggiamento siano corrette e siano conformi ai requisiti desiderati.

15 2. MONTAGGIO In fase di montaggio dell'alloggiamento, evitare che le tenute a labirinto ed altri componenti sfreghino tra loro. Adottare misure preventive per evitare di applicare un carico eccessivo o un carico eccentrico, che potrebbero essere provocati da un montaggio non corretto sulla base o da giunti difettosi. Selezionare solo uno dei cuscinetti da utilizzare come supporto bloccato per fissare e mantenere la posizione corretta in direzione assiale del cuscinetto montato. È necessario scegliere un cuscinetto in supporto bloccato in grado di sostenere carichi radiali ed assiali. I cuscinetti in supporto libero, invece, possono sostenere solo carichi radiali per ovviare all espansione e alla contrazione dell albero in seguito ai cambiamenti di temperatura. Devono essere utilizzati per regolare la posizione di montaggio in direzione assiale. Se le misure atte a scaricare i fenomeni di contrazione o allungamento dell albero sono insufficienti, sui cuscinetti si scaricano carichi assiali anomali con conseguente cedimento prematuro degli stessi. I cuscinetti radiali a rulli cilindrici (versione NU o N), dove l anello interno può essere separato dall anello esterno, si spostano in direzione assiale e sono particolarmente indicati come supporto libero. L utilizzo di questa tipologia di cuscinetti semplifica le operazioni di montaggio e di smontaggio. Fig. 6: Supporto bloccato (sopra) e supporto libero (sotto) Tabella 5: Montaggio di cuscinetti radiali orientabili a rulli con foro conico Diametro foro cuscinetto d oltre fino a Riduzione del gioco radiale min max Conicità 1:12 min max Spostamento assiale Conicità 1:30 min max Gioco residuo minimo ammissibile Normale Unità: mm C Note: I valori relativi alla riduzione del gioco interno radiale si riferiscono a cuscinetti con gioco normale. Per i cuscinetti con gioco C3 si devono utilizzare i valori massimi di riduzione del gioco radiale elencati in tabella. 15

16 Fig. 7: Montaggio forzato dell anello esterno Se si utilizzano cuscinetti non separabili come supporto libero, l anello esterno e l alloggiamento devono avere un accoppiamento libero per consentire l espansione dell albero e dei cuscinetti durante il funzionamento. È possibile posizionarli lontano dalla superficie accoppiata tra l anello interno e l albero. Se la distanza tra i cuscinetti risulti ridotta e l effetto dell allungamento o della contrazione dell albero trascurabile, si preferisce adottare una coppia di cuscinetti a sfere a contatto obliquo oppure di cuscinetti a rulli conici, in grado di sostenere un carico assiale in una sola direzione, montandoli con disposizione "faccia a faccia o dorso a dorso. Il gioco assiale (movimento in direzione assiale) deve essere regolato attraverso l'utilizzo di una ghiera o di uno spessore. Fig. 8: Montaggio forzato dell anello esterno Durante il montaggio di un anello esterno in accoppiamento forzato, utilizzare una bussola realizzata in acciaio dolce, come indicato in Figura 7. Se gli anelli esterno ed interno sono accoppiati forzatamente e se l anello interno è già stato calettato sull albero o l anello esterno è già stato montato nell alloggiamento, utilizzare gli strumenti come mostrato in Figura 8 e 9 per evitare eventuali impatti sull anello del cuscinetto attraverso i corpi volventi. Inoltre, assicurarsi di adottare il metodo adeguato per evitare di applicare carichi d urto sul cuscinetto durante il montaggio di un giunto, ad esempio, dopo aver calettato il cuscinetto sull albero con il suo alloggiamento. 2.3 Montaggio con applicazione di precarico Fig. 9: Montaggio forzato dell anello interno Fig. 10: Montaggio con precarico mediante viti sul coperchio Fig. 11: Montaggio con precarico a molla Precarico dei cuscinetti radiali Durante il montaggio di cuscinetti a sfere a contatto obliquo o cuscinetti a rulli conici si applica un precarico, la cui entità dipende dalle specifiche condizioni di esercizio. Il precarico si utilizza per regolarne il montaggio ed il carico interno che ne deriva viene applicato (in anticipo rispetto al funzionamento) sulle sfere o sui rulli mentre all esterno (o nelle condizioni dove gli elementi volventi mantengono la propria posizione durante il montaggio) non viene applicato alcun carico. Lo scopo del precarico è di ridurre al minimo la flessione dell albero in direzione radiale e/o assiale in fase operativa entro i valori minimi, aumentandone quindi la rigidezza. Applicare un precarico è un metodo efficace per limitare i fenomeni di flessione. Tuttavia, in nessuna circostanza è consentito applicare un precarico di entità superiore al necessario. Per ovviare ad eventuali anomalie è opportuno osservare con cura il valore del precarico e il metodo di applicazione, prendendo in esame le condizioni di esercizio e la finalità del precarico stesso. In Figura 10 gli anelli esterni di due cuscinetti radiali rigidi a sfere vengono montati dopo l applicazione di un precarico eseguito attraverso l utilizzo di viti sul coperchio. Nonostante questo metodo risulti semplice, senza un operatore qualificato e senza la giusta attenzione non è possibile ottenere risultati soddisfacenti. Inoltre, è difficile misurare con precisione il valore di precarico utilizzando tale metodo. Perciò, la coppia resistente all avviamento e il valore del precarico di un cuscinetto devono già essere noti. Fig. 12: Montaggio con precarico mediante distanziale (lato libero) Minore è il carico che un cuscinetto dovrà sostenere in fase operativa, minore sarà il precarico necessario per il montaggio. Esiste un altro metodo per applicare il precarico ad un cuscinetto: utilizzare una molla come illustrato in Figura 11. Con questo metodo, le dimensioni e la compressione della molla possono essere determinate dal valore di precarico. Diverse molle di dimensioni adeguate sono posizionate sulla circonferenza. In molti casi, il precarico a molla viene utilizzato per diminuire i fenomeni di flessione radiale. 16

17 2. MONTAGGIO Come indicato in Figura 12, un altro metodo eccellente consiste nell'applicare il precarico inserendo distanziali sia tra gli anelli interni che tra gli anelli esterni. Questo metodo agevola le procedure di montaggio e garantisce l applicazione del precarico corretto. Uno dei distanziali è leggermente più lungo rispetto all altro, e le dimensioni dei cuscinetti differiscono in maniera lieve. Per questo motivo, dato che non possiamo affermare che distanziali con lunghezze simili possono essere applicati a tutti i cuscinetti, la lunghezza specifica deve essere determinata caso per caso, prima del montaggio. I cuscinetti ad una corona di sfere a contatto obliquo non si utilizzano singolarmente, ma vengono sempre montati a coppie. Possono essere montati in disposizione faccia a faccia (DF), come illustrato in Figura 13, oppure dorso a dorso (DB), come indicato in Figura 14. Nel caso rappresentato in Figura 15 non è stato applicato nessun precarico assiale, ed i salti facciali (in direzione assiale) degli anelli interni o degli anelli esterni che conferiranno il precarico sono rispettivamente a e b. Il precarico T1 si genererà all interno della coppia di cuscinetti solamente se si annulleranno i salti facciali a e b attraverso la regolazione della ghiera. Solitamente, a equivale a b nei cuscinetti dello stesso tipo. In ogni caso, se a e b sono stati progettati e realizzati per condizioni di utilizzo specifiche, il montaggio può essere eseguito semplicemente stringendo e fissando la ghiera. La relazione tra il carico assiale e lo spostamento in direzione assiale di un cuscinetto ad una corona di sfere a contatto obliquo può essere espresso in maniera approssimativa attraverso l'equazione (7) riportata di seguito: a = sin Q 2 D a Dove: a : Cedimento in direzione assiale (mm) Q: Carico applicato ad una singola sfera (N) : Angolo di contatto D a : Diametro della sfera (mm) (7) Fig. 13: Montaggio faccia a faccia Fig. 14: Montaggio dorso a dorso (Montaggio dorso a dorso ) Se T è il carico assiale da applicare all intero cuscinetto, allora il carico Q, applicato ad una singola sfera su un totale di Z sfere del cuscinetto, può essere espresso mediante la seguente equazione (8): (Montaggio faccia a faccia ) Q= T Z sin...(8) Fig. 15: Entità del precarico Perciò, la flessione in direzione assiale a si può definire attraverso la seguente equazione: a = C a T (9) C a è una costante determinata a seconda della tipologia e delle dimensioni del cuscinetto. In Figura 16, i giochi interni ed i salti facciali a e b tra i cuscinetti possono essere espressi dalla flessione assiale ( a). All aumentare della forza di serraggio, i salti facciali a e b diminuiscono fino ad annullarsi ed il precarico diventa quindi T1. Se il carico assiale esterno T è applicato al cuscinetto A, quest ultimo subirà un ulteriore flessione assiale i. La flessione del cuscinetto B diminuirà, invece, dello stesso valore. Le flessioni dei cuscinetti A e B diventeranno: aa = a + i, ab = a i Carico assiale Curva di spostamento del cuscinetto A Spostamento Cuscinetto A Spostamento Curva di spostamento del cuscinetto B Cuscinetto B Fig. 16: Cedimento assiale in caso di precarico Per essere più precisi, la forza applicata al cuscinetto A (precarico incluso) è pari a (T1 + T G), mentre quella applicata al cuscinetto B è (T1 G). 17

18 Se solo T si flette in presenza di un carico assiale T, senza che alcun precarico sia stato applicato al cuscinetto, la diminuzione della flessione del cuscinetto dal precarico può essere espressa come ( T i ). Nel caso in cui G = T 1 oppure i = a,, il cuscinetto B non è sottoposto ad alcun carico (situazione di distacco), e la flessione, aa, del cuscinetto A diventa: aa = 2 a = 2C a T = C a (2T) (10) Inoltre, la forza applicata al cuscinetto A equivale a G=T 1, Da questo si ricava la seguente equazione: T 1 + (T - G) = G + (T - G) = T (11) Dalle equazioni (9), (10) e (11), si ricava la seguente uguaglianza: 2 3 aa = C a T 3 = C a (2 2 T 1 ) (12) 2 cioè, T = 2 2 T 1 Quando viene aggiunto il precarico, il cuscinetto A necessita di una capacità di carico in grado di sostenere il carico radiale (T 1 + T G), in relazione alla durata ed alle velocità ammissibili Precarico dei cuscinetti assiali È necessario prestare particolare attenzione per evitare che i corpi volventi o gli anelli di cuscinetti assiali a sfere o di cuscinetti assiali orientabili a rulli fuoriescano dalla posizione originaria durante il montaggio su albero orizzontale. Questo è particolarmente importante per i cuscinetti assiali a sfere a doppio effetto o per coppie di cuscinetti assiali a sfere a semplice effetto montati su albero orizzontale. Fig. 17: Precarico nei cuscinetti assiali a sfere (coperchio con viti di regolazione) In altri termini, se le sfere posizionate sul lato dove non viene applicato il precarico, e le gabbie e/o gli anelli del cuscinetto sono spostati verso il basso o semplicemente fuori centro e se il carico è applicato alla corona dei cuscinetti, è inevitabile che si verifichino danneggiamenti o cedimenti dovuti alla generazione di calore. Per questo motivo, è necessario applicare un precarico in direzione assiale come misura preventiva. Il disallineamento delle sfere, delle gabbie o degli anelli dei cuscinetti genera un'applicazione disomogenea del carico sulle sfere, che provoca danni dovuti a fenomeni di slittamento e, di conseguenza, generazione di calore. Fig. 18: Precarico nei cuscinetti assiali a sfere (con molla) Come nel caso dei cuscinetti radiali, il precarico nei cuscinetti assiali può essere applicato attraverso un coperchio con viti, una piastra di regolazione per regolare il movimento assiale o una molla. Le Figure 17 e 18 mostrano alcuni esempi di tali applicazioni. Ad ogni modo, dato che il primo metodo richiede esperienza, soprattutto per effettuare la regolazione, l'ultimo metodo, costituito dall'utilizzo della molla, è più semplice e garantisce risultati migliori. Questo metodo di precarico può essere adottato non solo per i cuscinetti assiali a sfere, ma anche per i cuscinetti assiali a rulli, come indicato nella Figura 19. I corpi volventi dei suddetti cuscinetti che vengono utilizzati per applicazioni soggette a velo- cità di rotazione elevate, tendono a essere sottoposti ad un momento giroscopico e ad un azione centrifuga verso l esterno, producendo delle abrasioni o strisciamenti sulle piste di rotolamento. Per ovviare a questi fenomeni, si consiglia di applicare ai cuscinetti un carico assiale minimo F amin corrispondente al valore massimo ricavato dalle equazioni (13) e (14) sotto riportate. 18

19 2. MONTAGGIO C oa 100 N max 2 F amin = n (13) C oa F amin = (15) 1000 Dove: F amin : Carico assiale minimo (N) C oa : Coefficiente di carico statico (N) n: Velocità (min -1 ) N max : Velocità di riferimento per lubrificazione ad olio (min -1 ) Quando i cuscinetti assiali orientabili a rulli vengono utilizzati per applicazioni soggette ad elevate velocità di rotazione, i corpi volventi tendono ad essere centrifugati verso l esterno, producendo abrasioni o strisciamenti sulle piste di rotolamento. Per evitare questi fenomeni, si consiglia di applicare ai cuscinetti un carico assiale minimo F amin che si ricava dalla seguente equazione: Fig. 19: Precarico assiale nei cuscinetti assiali a sfere (con regolazione a vite) C oa F amin = (15) Precauzioni generali per il montaggio Per fissare un cuscinetto radiale all albero, è necessario posizionarlo contro gli spallamenti ed il distanziale e, dopo aver trovato la posizione corretta, stringere la ghiera dell albero. Le estremità degli spallamenti dell albero e del distanziale devono essere perpendicolari all asse dell albero. Se i componenti non sono perpendicolari, la precisione di rotazione del cuscinetto e le prestazioni del corpo volvente vengono compromesse, aumentando la generazione di calore e provocando un cedimento per fatica prematuro. È necessario garantire un contatto adeguato tra lo spallamento dell alloggiamento e la parte laterale degli anelli esterni. Dato che l altezza dello spallamento dell albero ed i diametri esterni dei distanziali o l altezza dello spallamento dell alloggiamento sono strettamente collegati allo smontaggio dei cuscinetti, le dimensioni base sono specificate negli standard JIS e nei nostri cataloghi di riferimento. Oltre all altezza dello spallamento, un altro elemento importante da considerare è il raggio di raccordo dell albero e dell'alloggiamento. In Tabella 6 sono riportati i valori relativi all altezza dello spallamento ed al raggio di raccordo. Le ralle sferiche dei cuscinetti assiali a sfere vengono montate generalmente con un gioco interno tra la ralla e l'alloggiamento, ad eccezione degli alberi principali ad elevata precisione delle macchine utensili. Nei cuscinetti assiali a sfere con piano di appoggio normale, la perpendicolarità tra gli alberi e lo spallamento dell'alloggiamento deve essere ottenuta con un elevato livello di precisione, come descritto precedentemente. Il montaggio deve essere eseguito con la massima attenzione anche per quanto riguarda l eccentricità. Alloggiamento r (min) o r1 (min) Cuscinetto r (min) o r1 (min) Albero r a r a r (min) o r1 (min) h h r (min) o r1 (min) Fig. 20: Dimensioni del raccordo del cuscinetto (r o r1), del raggio di raccordo sull albero e nell alloggiamento (ra) e altezza dello spallamento (h) Nonostante possano essere richiesti cuscinetti di super precisione per garantire elevate prestazioni ed affidabilità di una macchina, anche la precisione degli alberi, degli alloggiamenti e di tutti i relativi componenti deve essere migliorata in maniera coerente; la mancanza di precisione di determinati componenti costituisce una delle cause principali di cedimento del cuscinetto. Inoltre, come precauzione generale per garantire un montaggio corretto, è importante mantenere sempre puliti i cuscinetti ed i relativi componenti. Questo significa che devono essere manipolati in un ambiente privo di polvere, contaminanti e di umidità, utilizzando un olio di pulizia specifico ed adottando misure adeguate per prevenire fenomeni di corrosione o ruggine. 19

20 Controllare ogni singolo componente prima del montaggio. Ispezionare le tenute e controllare le dimensioni, le forme, l aspetto e la precisione dell albero e dell alloggiamento. Durante l ispezione, evitare che il cuscinetto venga a contatto con il sudore delle mani o con particelle estranee presenti nell'ambiente di esercizio. Le operazioni di accoppiamento e la misurazione del gioco interno sono già state descritte nei capitoli precedenti. Prima di procedere con il montaggio, pianificare tutte le operazioni, e tenere una lista aggiornata e dettagliata di tutte le operazioni eseguite. Tabella 6: Altezza minima raccomandata dello spallamento e del raggio di raccordo dell'albero e dell'alloggiamento per cuscinetti radiali (dimensioni metriche) Unità: mm Dimensioni nominali del raccordo Raggio di raccordo Albero o alloggiamento Altezza minima dello spallamento h (min) r (min) o r 1 (min) r a (max) Cuscinetti radiali rigidi a sfere ( 1 ), cuscinetti radiali orientabili a sfere, cuscinetti radiali a rulli cilindrici ( 1 ), cuscinetti a rullini Cuscinetti a sfere a contatto obliquo, a rulli conici ( 2 ), radiali orientabili a rulli Note ( 1 ) Note ( 2 ) Remarks Quando si applicano carichi assiali elevati, l altezza dello spallamento deve essere proporzionalmente maggiore rispetto ai valori riportati nelle tabelle. Per i cuscinetti con carichi assiali, l altezza dello spallamento deve essere proporzionalmente maggiore rispetto ai valori riportati nelle tabelle 1. Il valore del raggio di raccordo è utilizzabile anche per le sedi dei cuscinetti assiali. 2. Nelle tabelle dimensionali dei cuscinetti, al posto dell altezza dello spallamento, si riporta per maggiore praticità il diametro dello stesso

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