INTEGRAZIONE AL DVR01 DVR ELETTRICO

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1 Pagina 1 di 9 DEFINIZIONE DEL QUADRO NORMATIVO Capo III - Impianti e apparecchiature elettriche Art. 80. Obblighi del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i materiali, le apparecchiature e gli impianti elettrici messi a disposizione dei lavoratori siano progettati, costruiti, installati, utilizzati e manutenuti in modo da salvaguardare i lavoratori da tutti i rischi di natura elettrica ed in particolare quelli derivanti da: a) contatti elettrici diretti; b) contatti elettrici indiretti; c) innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni; d) innesco di esplosioni; e) fulminazione diretta ed indiretta; f) sovratensioni; g) altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili. 2. A tale fine il datore di lavoro esegue una valutazione dei rischi di cui al precedente comma 1, tenendo in considerazione: a) le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro, ivi comprese eventuali interferenze; b) i rischi presenti nell'ambiente di lavoro; c) tutte le condizioni di esercizio prevedibili. 3. A seguito della valutazione del rischio elettrico il datore di lavoro adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie ad eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, ad individuare i dispositivi di protezione collettivi ed individuali necessari alla conduzione in sicurezza del lavoro ed a predisporre le procedure di uso e manutenzione atte a garantire nel tempo la permanenza del livello di sicurezza raggiunto con l'adozione delle misure di cui al comma 1. Art. 81. Requisiti di sicurezza 1. Tutti i materiali, i macchinari e le apparecchiature, nonché le installazioni e gli impianti elettrici ed elettronici devono essere progettati, realizzati e costruiti a regola d'arte. 2. Ferme restando le disposizioni legislative e regolamentari di recepimento delle direttive comunitarie di prodotto, i materiali, i macchinari, le apparecchiature, le installazioni e gli impianti di cui al comma precedente, si considerano costruiti a regola d'arte se sono realizzati secondo le norme di buona tecnica contenute nell'allegato IX. 3. Le procedure di uso e manutenzione devono essere predisposte tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti, delle indicazioni contenute nei manuali d'uso e manutenzione delle apparecchiature ricadenti nelle direttive specifiche di prodotto e di quelle indicate nelle norme di buona tecnica contenute nell'allegato IX. Art. 82. Lavori sotto tensione 1. È vietato eseguire lavori sotto tensione. Tali lavori sono tuttavia consentiti nei casi in cui le tensioni su cui si opera sono di sicurezza, secondo quanto previsto dallo stato della tecnica secondo la migliore scienza ed esperienza, nonché quando i lavori sono eseguiti nel rispetto delle seguenti condizioni: a) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica; b) per tensioni nominali non superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua: 1) l'esecuzione di lavori su parti in tensione deve essere affidata a lavoratori riconosciuti dal datore di lavoro come idonei per tale attività secondo le indicazioni della pertinente normativa tecnica; 2) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica; c) per tensioni nominali superiori a 1000 V in corrente alternata e 1500 V in corrente continua purché: 1) i lavori su parti in tensione sono effettuati da aziende autorizzate con specifico provvedimento dei competenti uffici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale ad operare sotto tensione; 2) l'esecuzione di lavori su parti in tensione è affidata a lavoratori abilitati dal datore di lavoro ai sensi della pertinente normativa tecnica riconosciuti idonei per tale attività; 3) le procedure adottate e le attrezzature utilizzate sono conformi ai criteri definiti nelle norme di buona tecnica. 2. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da adottarsi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, sono definiti i criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui al comma 1, lettera c), numero 1). 3. Hanno diritto al riconoscimento di cui al comma 2 le aziende già autorizzate ai sensi della legislazione vigente. Art. 83. Lavori in prossimità di parti attive 1. Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanze inferiori ai limiti di cui alla tabella 1 dell'allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. 2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nella pertinente normativa di buona tecnica. Art. 84. Protezioni dai fulmini 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini con sistemi di protezione realizzati secondo le norme di buona tecnica. Art. 85. Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature 1. Il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dai pericoli determinati dall'innesco elettrico di atmosfere potenzialmente esplosive per la presenza o sviluppo di gas, vapori, nebbie o polveri infiammabili, o in caso di fabbricazione, manipolazione o deposito di materiali esplosivi. 2. Le protezioni di cui al comma 1 si realizzano utilizzando le specifiche disposizioni di cui al presente decreto legislativo e le pertinenti norme di buona tecnica di cui all'allegato IX. Art. 86.

2 Pagina 2 di 9 Verifiche 1. Ferme restando le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462, il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini, siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. 2. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro della salute vengono stabilite, sulla base delle disposizioni vigenti, le modalità ed i criteri per l'effettuazione delle verifiche di cui al comma L'esito dei controlli di cui al comma 1 deve essere verbalizzato e tenuto a disposizione dell'autorità di vigilanza. Art. 87. Sanzioni a carico del datore di lavoro 1. Il datore di lavoro è punito con la pena dell'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da a euro per la violazione: a) dell'articolo 70, comma 1 e dell'articolo 70, comma 2, limitatamente ai punti 3.2.1, 5.6.1, 5.6.6, 5.6.7, 5.9.1, 5.9.2, e dell'allegato V, parte II; b) dell'articolo 71, commi 1, 2, 4, 7 ed 8; c) dell'articolo 82, comma 1, 83, comma 1 e 85, comma Il datore di lavoro è punito con la pena dell'arresto da due a quattro mesi o con l'ammenda da euro a euro per la violazione: a) dell'articolo 70, comma 2, limitatamente ai punti 2.10, 3.1.8, , 3.3.1, 5.1.3,5.1.4, 5.5.3, 5.5.8, 5.7.1, 5.7.3, , , , , dell'allegato V, parte II; b) dell'articolo 71, comma 3, limitatamente ai punti 2.6, 2.11, 3.1.3, 3.1.4, 3.1.5, 3.1.6, 3.1.7, dell'allegato VI. 3. Il datore di lavoro è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 750 a euro per la violazione: a) dell'articolo 70, comma 2, limitatamente ai punti diversi da quelli indicati alle lettere a) e b) dell'allegato V, parte II, e dell'allegato VI; b) dell'articolo 71 commi 6 e 9 e 11; c) dell'articolo 72, commi 1 e 2; d) dell'articolo 86, comma 3. PREMESSA La presente valutazione si basa essenzialmente sui dati e informazioni raccolte e consegnate direttamente dal datore di lavoro. L'eventuale assenza di dati, obsolescenza e/o informazioni mendati (ad esempio la mancata consegna di progetti, relazione e caratteristiche delle infrastrutture, dispositivie e attrezzature), solleva il consulente da ogni responsabilità. Il consulente ha informato il datore di lavoro che il progetto elettrico è obbligatorio dalla normativa, così come la manutenzione programmata e preventiva e le verifiche degli impianti, seocndo quanto fatto visionare anche attraverso la lettura del T.U e relativi allegati. Eventuali cambiamenti delle infrastrutture, dispositive e attrezzature richeide la revisione del presente documento. Il presente documento è parte integrante del DVR01 e quindi è necessario prendere visione delle relative schede di valutazione. La manutenzione dell'impianto elettrico e delle parti di macchine sottoposte a tensioni deve essere effettuata da personale qualificato. Si prega di consultare il Pos riferito al cantiere perchè ogni tipologia di cantiere e anche le condizioni ambientali possono variare il rischio complessivo

3 Pagina 3 di 9 CENNI SUL RISCHIO ELETTRICO Il rischio elettrico è una delle maggiori cause d infortunio, sia nel lavoro che fuori, soprattutto perché l elettricità è diventata qualcosa di familiare. La tensione si definisce bassa quando è inferiore a 400 Volt, e alta oltre questo valore. Più alto è il voltaggio, maggiore è l isolamento del conduttore. Negli elettrodotti viaggia un sistema di tre correnti (oltre il neutro ) a tensioni da a di V, che vengono ridotti a 380 dalle cabine di distribuzione. Per i macchinari ad alto assorbimento di potenza vengono mantenuti i 380V, mentre per le altre utenze vengono utilizzati 220V. Dal punto di vista elettrico, il corpo umano un conduttore come gli altri, con le seguenti varianti: Stato della pelle (se è umida o ferita la resistenza cala, i calli invece la innalzano); Zona di contatto (la fronte sembra più conduttrice delle mani); Superficie e pressione di contatto (più crescono, meglio circola la corrente); Durata del contatto; Tensione della corrente; Pavimento (meglio legno e moquette che cemento o marmo). Calzature (meglio suole in gomma o legno che in cuoio). Un impianto a norma deve avere due tipi di protezione: a)interruttore magnetotermico, che interrompe il circuito quando la corrente supera un determinato valore di sicurezza b) interruttore differenziale (salvavita) che interrompe il circuito in caso di dispersione anomala di corrente Il cosiddetto salvavita non offre una garanzia assoluta; se si entra in contatto con entrambe le fasi o con una fase ed il neutro, il differenziale non potrà intervenire. Ogni apparecchio elettrico deve avere una targhetta che riporti le sue caratteristiche: a) tensione di alimentazione, in Volt; b) potenza massima assorbita, in Watt; c) eventuale simbolo di doppio isolamento (due quadrati, uno dentro l altro). In questo caso, la spina ha due poli, altrimenti deve averne tre, col filo di terra. Il collegamento ideale si ha quando ogni presa alimenta un utilizzatore. E' vietato utilizzare spine multiple, si consiglia l'utilizzo di una ciabatta verificando in ogni caso i carichi da collegare e le caratteristiche del conduttore. Sono da evitare intrecciamento di fili e altre situazioni anomale che mettono a rischio la sicurezza. I collegamenti che richiedono installazione di linee, deviazione e/o prese devono essere effettuati solo da personale abilitato Situazione da evitare assolutamente Tipica evidenziata anche durante il sopralluogo per collegamenti di fortuna di apparecchiature come ad esempio computer e utensili elettrici.

4 Pagina 4 di 9 Si prega di leggere con attenzione i capitoli seguenti in quanto contengono le misure di tutela per la salute dei lavorative previste dalla normativa cogente e armonizzata. IMPIANTI ELETTRICI : PROGETTO, ISTALLAZIONE E MANUTEZIONE SOLO DA SOGGETTI ABILITATI La progettazione dell'impianto è sempre consigliata anche nei casi in cui il nuovo DM 37/2008 non pone l'obbligo. E necessario definire la sezione dei cavi, il posizionamento delle attrezzature, l'installazione dei quadri. L'installatore a completamento dell'impianto elettrico, comprese anche piccole modifiche deve essere effettuata solamente da soggetti abilitati dalla CCIAA di appartenenza. Gli impianti elettrici, in tutte le loro parti costitutive, devono essere costruiti, installati e mantenuti in modo da prevenire i pericoli derivanti da contatti accidentali con gli elementi sotto tensione ed i rischi di incendio e di scoppio derivanti da eventuali anormalità che si verifichino nel loro esercizio. Un impianto elettrico è ritenuto a bassa tensione quando la tensione del sistema è uguale o minore a 400 Volts efficaci per corrente alternata e a 600 Volts per corrente continua. Quando tali limiti sono superati, l'impianto elettrico è ritenuto ad alta tensione. Le macchine e gli apparecchi elettrici devono portare l'indicazione della tensione, dell'intensità e del tipo di corrente e delle altre eventuali caratteristiche costruttive necessarie per l'uso. In ogni impianto elettrico i conduttori devono presentare, tanto fra di loro quanto verso terra, un isolamento adeguato alla tensione dell'impianto. Devono essere rispettate tutte le norme CEI. APPARECCHIATURE ELETTRICHE (CEI 64-8/2 smi) Un apparecchio utilizzatore elettrico viene denominato trasportabile se può essere spostato facilmente perché munito di apposite maniglie, o perché la sua massa è limitata (ad esempio una sega circolare, un piccolo compressore, un quadretto elettrico secondario). Viene denominato mobile un apparecchio trasportabile solo se deve essere spostato dall'utente per il suo funzionamento mentre è collegato al circuito di alimentazione (ad esempio una macchina per levigare i pavimenti in marmo, una piallatrice per parquet). Un apparecchio utilizzatore mobile con motore elettrico che ne costituisce parte integrante e destinato ad essere sorretto dalla mano durante il suo impiego viene denominato portatile (ad esempio un trapano, un flessibile, un martello elettrico). Viene denominato fisso un apparecchio che non sia trasportabile, mobile o portatile CAVI ELETTRICI (CEI 64-8 III smi) I conduttori fissi o mobili muniti di rivestimento isolante in genere, quando per la loro posizione o per il loro particolare impiego, siano soggetti a danneggiamento per causa meccanica, devono essere protetti nei tratti soggetti al danneggiamento. I conduttori elettrici flessibili impiegati per derivazioni provvisorie o per l'alimentazione di apparecchi o macchine portatili o mobili devono avere anche un idoneo rivestimento isolante atto a resistere anche all'usura meccanica. Nell'impiego degli stessi conduttori si deve avere cura che essi non intralcino i passaggi. Le condutture devono essere disposte in modo che non vi sia nessuna sollecitazione sulle connessioni dei conduttori, a meno che esse non siano progettate specificatamente a questo scopo. Per evitare danni, i cavi non devono passare attraverso luoghi di passaggio per veicoli o pedoni. Quando questo sia invece necessario, deve essere assicurata una protezione speciale contro i danni meccanici e contro il contatto con il macchinario di cantiere. Per i cavi flessibili deve essere utilizzato il tipo H07 RN-F oppure un tipo equivalente, ai fini della resistenza all'acqua e all'abrasione. Per conduttori non soggetti ad eccessive sollecitaz. meccaniche si può utilizzare il tipo H07VV-F. COLLEGAMENTI ELETTRICI A TERRA Le parti metalliche degli impianti ad alta tensione, soggette a contatto delle persone e che per difetto di isolamento o per altre cause potrebbero trovarsi sotto tensione, devono essere collegate a terra.

5 Pagina 5 di 9 Il collegamento a terra deve essere fatto anche per gli impianti a bassa tensione situati in luoghi normalmente bagnati od anche molto umidi o in immediata prossimità di grandi masse metalliche, quando la tensione supera i 25 Volts verso terra per corrente alternata e i 50 Volts verso terra per corrente continua. Devono parimenti essere collegate a terra le parti metalliche dei ripari posti a protezione contro il contatto accidentale delle persone con conduttori od elementi ad alta tensione, od anche a bassa tensione nei casi previsti nel precedente comma. Quando il collegamento elettrico a terra non sia attuabile o non offra, in relazione a particolari condizioni ambientali, le necessarie garanzie di efficienza, oppure quando non sia consigliabile in relazione alla particolarità dell'impianto, devono adottarsi altri mezzi o sistemi di protezione di sicura efficacia. Ferma restando l'osservanza delle norme relative alla protezione dei conduttori contro il contatto accidentale, all'isolamento dei conduttori e ai collegamenti elettrici a terra, qualora sia necessario ai fini della sicurezza del personale, in relazione a particolari caratteristiche dell'impianto o ambientali, i quadri di distribuzione e di manovra e le apparecchiature e le macchine elettriche accessibili devono essere provvisti di tappeti o pedane che abbiano un isolamento adeguato. I tappeti e le pedane isolanti devono avere dimensioni tali da consentire la sicura esecuzione delle manovre e da evitare i ribaltamenti. Gli utensili elettrici portatili e le macchine e gli apparecchi mobili con motore elettrico incorporato, alimentati a tensione superiore a 25 Volts verso terra se alternata, ed a 50 Volts verso terra se continua, devono avere l'involucro metallico collegato a terra. L'attacco del conduttore di terra deve essere realizzato con spinotto ed alveolo supplementari facenti parte della presa di corrente o con altro idoneo sistema di collegamento. Con provvedimento ministeriale in data 20 novembre 1968 è stato effettuato il riconoscimento della efficacia, ai fini della sicurezza, dell'isolamento speciale completo sugli utensili e gli apparecchi elettrici mobili. I conduttori di terra devono essere protetti contro il danneggiamento e il deterioramento. Le loro connessioni alle parti metalliche da collegare a terra ed al dispersore devono essere eseguite mediante saldatura o serraggio con bulloni o con altri sistemi egualmente efficienti. COLLEGAMENTI ELETTRICI A TERRA Le derivazioni a spina, compresi i tratti di conduttori mobili intermedi, devono essere costruite ed utilizzate in modo che, per nessuna ragione, una spina (maschio) che non sia inserita nella propria sede (femmina) possa risultare sotto tensione. Le prese per spina devono soddisfare alle seguenti condizioni: non deve essere possibile, senza l'uso di mezzi speciali, venire a contatto con le parti in tensione della sede (femmina) della presa; deve essere evitato il contatto accidentale con la parte in tensione della spina (maschio) durante l'inserzione e la disinserzione. Le derivazioni a spina per l'alimentazione di macchine e di apparecchi di potenza superiore ai 1000 Watt devono essere provviste, a monte della presa, di interruttore, nonchè di valvole onnipolari, escluso il neutro, per permettere l'inserimento ed il disinserimento della spina a circuito aperto. DISPERSORI Il dispersore per la presa di terra deve essere, per materiale di costruzione, forma, dimensione e collocazione, appropriato alla natura ed alle condizioni del terreno, in modo da garantire, per il complesso delle derivazioni a terra, una resistenza non superiore a 20 Ohm per gli impianti utilizzatori a tensione sino a 1000 Volts. Per tensioni superiori e per le cabine ed officine elettriche il dispersore devo presentare quella minor resistenza di sicurezza adeguata alle caratteristiche e alle particolarità degli impianti. Non sono ammesse come dispersori per le prese di terra, le tubazioni di gas, di aria compressa e simili. Sono invece ammesse, per impianti a tensione non superiori a 1000 Volts, le tubazioni di acqua, purchè facciano parte di reti estese e l'attacco del conduttore di terra sia riportato a monte delle eventuali derivazioni. Ove tale risultato non sia conseguibile, dovrà farsi ricorso ad accorgimenti atti a garantire le necessarie condizioni di sicurezza.

6 Pagina 6 di 9 INTERRUTTORE DI EMERGENZA (CEI 64-8/4 smi) Ogni macchina deve essere munita di uno o più dispositivi di arresto di emergenza che consentano di evitare situazioni di pericolo che rischino prodursi imminentemente o che si stiano producendo. Sono escluse da quest'obbligo: le macchine per le quali il dispositivo di arresto di emergenza non può ridurre il rischio perché non riduce il tempo per ottenere l'arresto normale oppure perché non permette di prendere le misure specifiche che il rischio richiede le macchine portatili e quelle a guida manuale Il dispositivo di arresto di emergenza (pulsante rosso sporgente a fungo) deve rimanere bloccato; il suo ripristino può essere effettuato soltanto mediante un'apposita manovra e non deve riavviare la macchina, ma soltanto autorizzare una rimessa in funzione; esso deve non deve avviare la funzione di arresto prima di essere in posizione bloccata. INTERRUTTORE DIFFERENZIALE Quando il collegamento elettrico a terra non sia attuabile o non offra, in relazione a particolari condizioni ambientali, le necessarie garanzie di efficienza, oppure quando non sia consigliabile in relazione alla particolarità dell'impianto, devono adottarsi altri mezzi o sistemi di protezione di sicura efficacia. LAMPADE ELETTRICHE FISSE E PORTATILI Le lampade elettriche ad incandescenza ed i relativi portalampade devono essere costruiti in modo che il montaggio e lo smontaggio delle lampade possa effettuarsi senza toccare parti in tensione e, a lampade montate, non vi sia possibilità di contatto con le dette parti. Le lampade elettriche esistenti o che comunque possono essere collocate: in locali bagnati o molto umidi; presso tubazioni o grandi masse metalliche; a facile portata di mano presso macchine e posti di lavoro in genere devono, oltre che soddisfare al requisito dell'articolo precedente, avere il portalampade con le parti esterne di materiale isolante non igroscopico. Negli impianti di illuminazione a tubi luminescenti o fluorescenti, i conduttori, compresi i tratti di collegamento fra i vari tubi, devono essere provvisti di rivestimento isolante adeguato alla tensione del circuito o collocati fuori della portata di mano. I terminali metallici nudi sotto tensione, o che possono essere messi in tensione, devono essere completamente protetti mediante custodia di materiale isolante. Le lampade elettriche portatili devono soddisfare ai seguenti requisiti: avere l'impugnatura di materiale isolante non igroscopico; avere le parti in tensione, o che possono essere messe in tensione in seguito a guasti, completamente protette in modo da evitare ogni possibilità di contatto accidentale; essere munite di gabbia di protezione della lampadina, fissata mediante collare esterno alla impugnatura isolante; garantire il perfetto isolamento delle parti in tensione dalle parti metalliche eventualmente fissate all'impugnatura. Le lampade elettriche portatili usate in luoghi bagnati o molto umidi ed entro o a contatto di grandi masse metalliche, oltre a soddisfare alle condizioni dell'articolo precedente, devono essere alimentate a tensione non superiore a 25 Volts verso terra ed essere provviste di un involucro di vetro. Se la corrente di alimentazione di dette lampade è fornita attraverso un trasformatore, questo deve avere avvolgimenti, primario e secondario, separati ed isolati tra di loro.

7 Pagina 7 di 9 LINEE ELETTRICHE AEREE Non possono essere eseguiti lavori in prossimità di linee elettriche aeree a distanza minore di cinque metri dalla costruzione o dai ponteggi, a meno che, previa segnalazione all'esercente le linee elettriche, non si provveda da chi dirige detti lavori per una adeguata protezione atta ad evitare accidentali contatti o pericolosi avvicinamenti ai conduttori delle linee stesse. SBALZI DI TENSIONE (CEI 64-8/4 smi) Devono essere prese adeguate precauzioni se un abbassamento di tensione, o la mancanza ed il successivo ripristino della tensione possono comportare pericoli per le persone o per le cose. PULSANTI I pulsanti di comando degli interruttori degli impianti elettrici devono essere costruiti ed installati in modo che non sia possibile l'accidentale azionamento degli stessi. Essi devono portare chiaramente le indicazioni di inserimento e di distacco. Anche per i comandi degli interruttori e dei teleruttori, a mezzo di pulsanti, deve essere provveduto alla indicazione del distacco e dell'inserimento. QUADRI ELETTRICI I quadri elettrici destinati ad essere utilizzati in cantiere sono individuati con la sigla ASC (Apparecchiature di Serie per Cantiere). Sono pertanto da escludere nei cantieri e nei locali edili quadri elettrici autocostruiti e non certificati. I quadri ASC devono riportare: 1. marchio del fabbricante 2. numero di identificazione 3. tensioni di funzionamento 4. grado di protezione 5. natura e valore della corrente 6. norme CEI EN , CEI 17-13/4 SCARICHE ATMOSFERICHE Le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati all'aperto, devono, per se stessi o mediante conduttore o spandenti appositi, risultare collegati elettricamente a terra in modo da garantire la dispersione delle scariche atmosferiche. Le installazioni ed i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche devono essere periodicamente controllati e comunque almeno una volta ogni due anni, per accertarne lo stato di efficienza. UTENSILI ELETTRICI PORTATILI Per i lavori, ferma restando l'osservanza di tutte le altre disposizioni del presente decreto relativo agli utensili elettrici portatili, è vietato l'uso di utensili a tensione superiore a 220 Volts verso terra. Nei lavori in luoghi bagnati o molto umidi, e nei lavori a contatto od entro grandi masse metalliche, è vietato l'uso di utensili elettrici portatili a tensione superiore a 50 Volts verso terra. Se l'alimentazione degli utensili nelle condizioni previste dal presente articolo è fornita da una rete a bassa tensione attraverso un trasformatore, questo deve avere avvolgimenti, primario e secondario, separati ed isolati tra loro, e deve funzionare col punto mediano dell'avvolgimento secondario collegato a terra. Gli utensili elettrici portatili e le macchine e gli apparecchi mobili con motore elettrico incorporato, alimentati a tensione superiore a 25 Volts verso terra se alternata, ed a 50 Volts verso terra se continua, devono avere l'involucro metallico collegato a terra. L'attacco del

8 Pagina 8 di 9 conduttore di terra deve essere realizzato con spinotto ed alveolo supplementari facenti parte della presa di corrente o con altro idoneo sistema di collegamento. Gli utensili elettrici portatili e gli apparecchi elettrici mobili devono avere un isolamento supplementare di sicurezza fra le parti interne in tensione e l'involucro metallico esterno. Gli utensili elettrici portatili devono essere muniti di un interruttore incorporato nella incastellatura, che consenta di eseguire con facilità e chiarezza la messa in moto e l'arresto. VERIFICHE IMPIANTI A TERRA Gli impianti di messa a terra devono essere verificati prima della messa in servizio e periodicamente ad intervalli non superiori ( 2 o 5 anni a seconda dei casi), allo scopo di accertarne lo stato di efficienza. Ad esempio per le officine e cabine elettriche, le verifiche periodiche di cui al primo comma devono essere eseguite almeno ogni cinque anni, tranne nei casi di impianti di messa a terra artificiali per i quali rimane fermo l'intervallo di due anni e per siti con CPI.. VALVOLE E FUSIBILI Le valvole e fusibili devono essere costruite ed installate in modo da soddisfare, oltre che ai requisiti indicati dalla normativa, anche alle seguenti condizioni: permettere, per circuiti ad alta tensione, il ricambio dei fusibili sotto tensione senza pericolo per i lavoratori; essere disposte, negli impianti a bassa tensione, a valle degli interruttori; essere inserite su tutti i poli o le fasi delle linee protette, ad eccezione del conduttore neutro.

9 Pagina 9 di 9 CONCLUSIONE DELLA VALUTAZIONE ( Art. 80 comma 2) I rischi individuate connessi con la corrente elettrica sono sostanzialmente: Elettrocuzione (Folgorazione) Incendio e Esplosione; Avviamenti intempestivi; Mancanza d illuminazione in caso di emergenza Intralcio al passaggio (dei fili); Contatto con linee elettriche Danneggiamento dei conduttore Altri rischi legate intrinseche ATTIVITA' ESPOSTA AL RISCHIO : TUTTE LE ATTIVITA PRESENTI IN AZIENDA COMPRESI UFFICI MISURE PER ELIMINARE IL RISCHIO O GESTIRE IL RISCHIO RESIDUO La manutenzione dell'impianto elettrico deve essere sempre eseguita da personale qualificato e non improvvisato. Le attività devono essere eseguite solo da personale qualificato nel rispetto dei requisiti di idoneità professionale richiesti dalla normativa. Togliere la tensione prima di iniziare a lavorare nelle parti sotto tensione, informare il preposto con lo scopo di evitare azionamenti non desiderati. Servirsi di massa a terra di sicurezza. Utilizzare i DPI e soprattutto guanti isolanti adeguati. Nelle attività produttive utilizzare preferibilmente utensili elettrici a batteria e in ogni caso con grado di protezione IP adeguato riferito anche allo stato dell'ambiente, controllare i cavi se danneggiati devono essere sostituiti. Formazione e Informazione continua. Per quanto riguarda la folgorazione, è bene tenere presente quanto segue: può essere evitata con un efficace messa a terra dell impianto, ricontrollato periodicamente; MAI toccare nulla di elettrico con le mani bagnate; Se, sfiorando un apparecchio elettrico, si avverte un lieve prurito, avvisare immediatamente il responsabile della manutenzione. - Sostituire le spine e prese con grado IP adeguato e anche i fili anche se lievemente usurati o danneggiati / CONTROLLO MESSA A TERRA OGNI 5 ANNI SE CPI NON APPLIGATO (CONSIGLIAMO ARPAV) a) condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro e interferenze b) rischi presenti nell'ambiente di lavoro c) condizioni di esercizio prevedibili INTERFERENZE PRESENTI DEFINITI NEL DUVRI (COMMITTENTE) Portare l'impianto elettrico a norma e farsi rilasciare adeguato progetto e dichiarazione di installazione. Eliminare le prese vaganti e mobili. Sostituire i fili danneggiati della attrezzature portatili. Eseguire le manutenzione e le verifiche periodiche, utilizzare elementi con grado IP adeguato / VERIFICARE LA MESSA A TERRA (ARPAV). Il rischio è controllato. Rischio residuo nelle attività di manutenzione (applicare le misure sopra descritte, prima di mettere mano sulla macchina è necessario conoscere bene la configurazione e tutti i rischi intrinsechi compressi avviamenti non prevedibili ) RISCHIO COMPLESSIVO MEDIO (consultare le rispettive schede)

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