Interventi di Soccorso Tecnico Urgente in presenza di impianti fotovoltaici: rischi per il personale operativo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Interventi di Soccorso Tecnico Urgente in presenza di impianti fotovoltaici: rischi per il personale operativo"

Transcript

1 Riproduzione vietata Interventi di Soccorso Tecnico Urgente in presenza di impianti fotovoltaici: rischi per il personale operativo Cremona 30 ottobre 2013

2 Riproduzione vietata Programma mattino 9-13: Distribuzione impianti fotovoltaici sul territorio Cenni di Sicurezza Elettrica Effetti della corrente elettrica sul corpo umano Identificazione dei Rischi di intervento Tipologia di pannelli solari Funzionamento moduli fotovoltaici Schemi di collegamento impianti fotovoltaici ed eolici Analisi predittiva sugli impianti fotovoltaici Problemi più comuni negli impianti fotovoltaici Esempi di intervento Cremona Dibattito 30 ottobre 2013

3 Programma pomeriggio : Visita impianto fotovoltaico Esercitazioni sul campo Dibattito Riproduzione vietata I pannelli solari in visione sono gentilmente prestati da Cremona 30 ottobre 2013

4 Riproduzione vietata Cremona 30 ottobre 2013

5 Riproduzione vietata Situazione al 20/10/2013

6 Da 3 a 20 kw Fino a 3 kw Da 20 a 200 kw Riproduzione vietata 1% Italia 6,7% Lombardia

7 Riproduzione vietata Concetti generali di Sicurezza EVENTO IMPREVISTO OPERATORE IMPREPARATO Adottare misure di protezione derivanti da: Intervenire sul comportamento umano attraverso: Specifica esperienza Miglioramento tecnologico Normative tecniche e di legge Informazione Formazione Addestramento Qualificazione

8 Concetti generali di Sicurezza Normativa di sicurezza elettrica LEGGI DM 37/08 DL 81/08 DPR 151/11 Sono riconosciute «REGOLA D ARTE» secondo la legge 186/68 NORME TECNICHE CEI CEI CEI EN CEI 64-8 GUIDE TECNICHE CEI 82-25

9 Concetti generali di Sicurezza DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. PERICOLO Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni RISCHIO Probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione VALUTAZIONE DEI RISCHI Valutazione globale e documentata di tutti i rischi finalizzata ad individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione

10 Concetti generali di Sicurezza DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Articolo 83 Lavori in prossimità di parti attive 1. Non possono essere eseguiti lavori non elettrici in vicinanza di linee elettriche o di impianti elettrici con parti attive non protette, o che per circostanze particolari si debbano ritenere non sufficientemente protette, e comunque a distanza inferiori ali limiti di cui alla tabella 1 dell allegato IX, salvo che vengano adottate disposizioni organizzative e procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai conseguenti rischi. 2. Si considerano idonee ai fini di cui al comma 1 le disposizioni contenute nelle pertinenti norme tecniche.

11 Concetti generali di Sicurezza DECRETO LEGISLATIVO 9 APRILE 2008, N. 81 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro DECRETO LEGISLATIVO 3 agosto 2009, n. 106 Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Allegato XXV Uso di segnali di avvertimento e sicurezza

12 Lavori sotto tensione in BT Sicurezza dell operatore Fattori di infortunio elettrico negli interventi (rif. Elettrotecnica applicata ai sevizi antincendio) - Mancato uso di adeguati mezzi di protezione Eccessivo avvicinamento a parti in tensione Contatto diretto con parti in tensione Cattivo isolamento parti in tensione - Causato da incendio - Causato da acqua - Scarso spazio operativo

13 Lavori sotto tensione in BT Sicurezza dell operatore Elmetto con visiera Attrezzo isolato Parti attive Guanti isolanti Vestiario idoneo che non lasci scoperto parti del tronco o degli arti Non si può operare se non è assicurata UNA DOPPIA PROTEZIONE ISOLANTE I guanti isolanti (classe 00, 0, ecc.), prima del loro impiego, devono essere verificati a vista e gonfiati per accertarsi che non vi siano lacerature

14 Uso di attrezzi idonei (1.000 V) x x V V

15

16 Calzature d intervento Dal libretto d uso rif. 2. AVVERTENZE PER LE CALZATURE ANTISTATICHE Le calzature antistatiche dovrebbero essere utilizzate quando è necessario ridurre al minimo l accumulo di scariche elettrostatiche, dissipandole, evitando così il rischio d incendio, per esempio di sostanze infiammabili e vapori, nel caso in cui il rischio di scosse elettriche provenienti da un apparecchio elettrico e da altri elementi sotto tensione non sia stato completamente eliminato. Occorre tuttavia notare che le calzature antistatiche non possono garantire una protezione adeguata contro le scosse elettriche poiché inducono unicamente una resistenza fra il piede ed il suolo. Se il rischio di scosse elettriche non è stato completamente eliminato, è essenziale ricorrere a misure aggiuntive. Durante l uso, non deve essere introdotto alcun elemento isolante tra il sottopiede della calzatura e il piede del portatore. Qualora sia introdotta una soletta tra il sottopiede e il piede, occorre verificare le proprietà elettriche della combinazione calzatura/soletta.

17 Calzature d intervento Le proprietà antistatiche consistono in una resistenza elettrica della calzatura, misurata secondo la norma EN 20344, maggiore di 100 kω e minore di MΩ. L'esperienza ha dimostrato che, ai fini antistatici, il percorso di scarica attraverso un prodotto deve avere, in condizioni normali, una resistenza elettrica minore di MΩ in qualsiasi momento della vita del prodotto. È definito un valore di 100 kω come limite inferiore della resistenza del prodotto allo stato nuovo, al fine di assicurare una certa protezione contro scosse elettriche pericolose o contro gli incendi, nel caso in cui un apparecchio elettrico presenti difetti quando funziona con tensioni fino a 250V. Possiamo quindi dire che la calzatura con suola antistatica è «ISOLANTE» per basse tensioni, sempre che la stessa non sia usurata e che la tomaia non sia intrisa d acqua. Sotto i 100kΩ si parla di calzature conduttive.

18 Calzature d intervento Dal libretto d uso rif. 2. AVVERTENZE PER LE CALZATURE ANTISTATICHE La resistenza elettrica di questo tipo di calzatura può essere modificata in misura significativa, dalla flessione, dalla contaminazione o dall umidità. Questo tipo di calzatura non svolgerà la propria funzione se è indossata e utilizzata in ambienti umidi. Conseguentemente, occorre accertarsi che il prodotto sia in grado di svolgere la propria funzione di dissipare le cariche elettrostatiche e di fornire una certa protezione durante tutta la sua durata di vita. Se portate per lunghi periodi, le calzature di classe I possono assorbire umidità; in questi casi, nonché in condizioni di bagnato, possono diventare conduttive. Si raccomanda all utilizzatore di eseguire una prova di resistenza elettrica sia in loco che ad intervalli frequenti e regolari.

19 Calzature d intervento CEI CEI EN Metodo di prova normalizzato per applicazioni specifiche Calzature Resistenza misurata 100 kω < R < MΩ V=RI -> I=V/R

20 Effetti della corrente elettrica attraverso il corpo umano e degli animali domestici Curva di sicurezza tensione tempo percorso mani-piedi si assume una resistenza REB di 1000 Ω in condizioni ordinarie (interno degli edifici) e di 200 Ω in condizioni particolari (all aperto) La massima tensione sopportabile dal corpo umano indefinitamente è pari a 50 V in condizioni ambientali normali ed a 25 V all aperto. Il valore di tensione così definito prende il nome di tensione di contatto limite convenzionale UL. Nel caso di corrente continua, i valori di UL sono rispettivamente pari a 120 V per le condizioni ordinarie e 60 V per quelle particolari.

21 Effetti della corrente elettrica attraverso il corpo umano La fibrillazione ventricolare è un'emergenza medica. Con l'insorgenza di questa aritmia, la circolazione sanguigna cessa (si ha quindi arresto cardiocircolatorio) e contemporaneo arresto respiratorio e morte. A differenza della fibrillazione atriale, la fibrillazione ventricolare raramente si risolve senza un defibrillatore. Corrente alternata da 15 Hz a 100 Hz Corrente continua x 3,75 Le correnti pulsanti a 50 Hz risultano particolarmente dannose per il sistema nervoso (provocano la tetanizzazione dei muscoli), mentre la corrente continua ha prevalentemente un effetto di riscaldamento resistivo dei tessuti.

22 Corrente alternata da 15 Hz a 100 Hz percorso di corrente mano sinistra - piedi AC-1 AC-2 Corrente continua AC-3 AC/DC-4.1 5% AC/DC % AC/DC-4.3 > 50%

23 Effetti della corrente elettrica attraverso il corpo umano Percorso della corrente Fattore di percorso indica, a parità di corrente, la probabilità che si inneschi la fibrillazione con diversi percorsi seguiti dalla corrente, considerando come riferimento il percorso mano sinistra-piedi preso uguale a 1. Mano sinistra - Piedi Mano sinistra - Mano destra Mano sinistra - Dorso Mano sinistra Torace 1 0,4 0,7 1,5 più pericoloso Mano destra - Piede sinistro Mano destra - Piede destro Mano destra - Entrambi i piedi Mano destra Dorso Mano destra - Torace 0,8 0,8 0,8 0,3 meno pericoloso 1,3 Glutei - Mani 0,7

24 Effetti della corrente elettrica attraverso il corpo umano

25 Messa a terra e protezione dai contatti indiretti (protezione vite umane fino a 500V)

26 Messa a terra e protezione dai contatti indiretti (protezione vite umane fino a 500V)

27 Prevenzione incendi DPR 1 agosto 2011, n. 151 Regolamento recante semplificazione della disciplina dei procedimenti relativi alla prevenzione degli incendi Gli impianti fotovoltaici non rientrano fra le attività soggette ai controlli di prevenzione incendi Tuttavia l installazione di un impianto fotovoltaico a servizio di un attività soggetta ai controlli di prevenzione incendi richiede gli adempimenti previsti dal comma 6, art. 4 del D.P.R. n. 151 del 01 agosto 2011, qualora questa comporti la modifica delle misure di prevenzione/protezione e/o l aggravio del preesistente livello di rischio di incendio.

28 Prevenzione incendi PROT del 26/03/2010 Guida per l installazione degli impianti fotovoltaici PROT. EM 622/867 del 18/02/2011 Procedure in caso di intervento in presenza di pannelli fotovoltaici e sicurezza degli operatori vigili del fuoco PROT del 07/02/2012 Guida per l'installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi La guida recepisce i contenuti del D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 e tiene conto delle varie problematiche emerse in sede periferica a seguito delle installazioni di impianti fotovoltaici. Inoltre, risulta necessario valutare l eventuale pericolo di elettrocuzione cui può essere esposto l'operatore V.V.F. per la presenza di elementi circuitali in tensione. Si evidenzia che ai sensi del D. Lgs 81/2008 dovrà essere garantita l accessibilità all'impianto per effettuare le relative operazioni di manutenzione e controllo.

29 Rischi in caso di intervento con pannelli solari termici Rischio di caduta rischio comune se i panelli sono montati sui tetti soprattutto con il buio e fumo, si evidenzia infatti che gli stessi hanno una superficie di vetro molto scivolosa. Rischio di crollo della struttura e di caduta dei pannelli causa il loro peso, il rischio di collasso della struttura deve essere preso in maggiore considerazione. Anche la caduta dei pannelli non è da trascurare a causa del distacco degli stessi o dopo il crollo del tetto (attenzione alla caduta neve durante la stagione invernale) Rischio di ustione causa liquidi cocenti nel caso di rottura del pannello solare termico o dei collettori del liquido riscaldato può fuoriuscire del liquido che durante il giorno può raggiungere anche i 200 C, pericolo che persiste anche durante la notte in quanto il liquido può mantenere una temperatura di 90 C. I serbatoi sul tetto sono abbastanza grandi e di notevole peso.

30 Rischi in caso di intervento con pannelli fotovoltaici (PROT. EM 622/867 del 18/02/2011) Rischio di caduta (operatore e pannelli) rischio comune se i panelli sono montati sui tetti soprattutto con il buio e fumo, si evidenzia infatti che gli stessi hanno una superficie di vetro molto scivolosa. Rischio di caduta dei pannelli: causa il loro peso, il rischio di collasso della struttura deve essere preso in maggiore considerazione. Anche la caduta dei pannelli non è da trascurare a causa del distacco degli stessi o dopo il crollo del tetto (attenzione alla caduta neve durante la stagione invernale). Rischio di inalazione di prodotti chimici pericolosi i materiali usati nei pannelli possono diventare pericolosi in caso di esposizione all incendio o in caso di esplosione. In questi casi i pannelli possono rilasciare sostanze chimiche che possono comportare problemi di natura tossicologica o causare danni all ambiente. Rischio di natura elettrica In presenza di luce il sistema continua a produrre energia elettrica.

31 Rischi in caso di intervento con pannelli fotovoltaici (PROT. EM 622/867 del 18/02/2011)

32 Rischi in caso di intervento con pannelli fotovoltaici (PROT. EM 622/867 del 18/02/2011)

33 Fasi di un incendio

34 Fasi di un incendio in presenza di pannelli fotovoltaici In caso di incendio, gli impianti solari rappresentano un pericolo da non sottovalutare.

35 Elementi coinvolti

36 Situazioni da valutare Categorie di intervento a) Impianti fotovoltaici integri e non interessati da agenti esterni come fiamme, fumo, calore b) Impianti fotovoltaici parzialmente o totalmente coinvolti da agenti esterni come fiamme, fumo, calore c) Impianti fotovoltaici con polo a terra integri e non interessati da agenti esterni come fiamme, fumo, calore Fattore luminosità Tipologia installativa 1) Giorno (sole, nuvoloso, pioggia) I) 2) Notte II) Non innovativo Innovativo Presenza di neve

37 Comportamento con colonna fari 3.000W lampade alogene Normali condizioni intervento Distanza: 15 m Radiazione: 1W/mq Corrente: <0,01 A (<10mA) Sensibilità strumento 0,01A Distanza ravvicinata Distanza: 7,5 m Radiazione: 4W/mq Corrente: 0,01 A (=10mA)

38 Stratigrafia pannello fotovoltaico

39 ANALISI DELLA REAZIONE AL FUOCO DI PANNELLI FOTOVOLTAICI Campione sottoposto all azione di una fiamma d innesco in presenza di calore radiante, così come specificato nella modalità di prova prevista dalla norma UNI 9174 «Reazione al Fuoco dei prodotti sottoposti all azione di una fiamma di innesco in presenza di calore radiante»: la velocità di propagazione della fiamma lungo la superficie la quantità di zona danneggiata eventuale gocciolamento

40 Altezza delle fiamme Le fiamme hanno raggiunto anche un altezza superiore al 100% dell altezza stessa del provino Un altezza così elevata della fiamma può essere fonte di propagazione d incendio da un pannello a un altro o in materiali circostanti l impianto fotovoltaico La fiamma mantiene tale caratteristica fino al raggiungimento del terzo fronte, mentre nei traguardi successivi tende a diminuire fino all autospegnimento dopo il quinto traguardo.

41 Gocciolamento Il gocciolamento è la tendenza di un materiale a lasciare cadere gocce e parti distaccate durante o dopo l azione della sorgente di calore. Non è da considerarsi una fonte di innesco aggiuntiva (salvo che non siamo in presenza di installazioni vetro-vetro o similari)

42 Formazione di bolle Si rileva la formazione di bolle tra uno strato e l altro del pannello fotovoltaico. In particolare, si nota un lieve distaccamento della pellicola di Tedlar sotto forma di bolle diffuse a ridosso dei traguardi 6-7 e 9-10, quindi in fronti in cui la fiamma non ha bruciato il materiale in quanto si è auto-estinta anteriormente

43 Comportamento delle fiamme La fiamma non ha perforato il pannello fotovoltaico La fiamma è terminata spontaneamente, bruciando solo una porzione del campione sottoposto alla prova e determinando quindi una buona predisposizione all auto-estinzione dei materiali componenti il pannello fotovoltaico

44 Tipologie di pannelli solari Solare fotovoltaico Solare termico *** Estensione della superficie dell impianto *** *** Dimensioni del modulo ***

45 Tipologie di pannelli solari

46 Integrati

47 Integrati con caratteristiche innovative

48 Integrati con caratteristiche innovative

49 Tegole fotovoltaiche

50 Laminato in silicio amorfo

51 Vetro - Vetro

52 A concentrazione

53 Quali pannelli?

54 Quali pannelli?

55 Quali pannelli?

56 Tipologie pannelli fotovoltaici Silicio monocristallino Silicio policristallino - Film sottile Silicio amorfo CdTeS (telluluro di cadmio solfuro di cadmio) GaAs (arseniuro di gallio) CIS,CIGS,CIGSS (leghe a base di diseliniuro doppio di rame e iridio)

57

58

59 Scatola di giunzione

60

61

62

63 La ricerca eseguita da esperti indipendenti mostra che i problemi dei moduli solari della Scheuten sono di vasta natura e vanno al di là della scatola di giunzione Solexus. L'analisi mostra che i problemi sorgono anche con scaltole di giunzione di fornitori diversi e sono causati da un errore di progettazione della Scheuten Solar con conseguente ossidazione di contatto sulla scatola stessa.

64 Archi elettrici

65 Archi elettrici

66 Archi elettrici

67

68 20 Marzo 2013

69 7 Agosto 2013

70 Incendio nato dai cavi elettrici dell impianto, poi propagatosi al manto bituminoso di impermeabilizzazione e di qui agli ambienti sottostanti. Nessuna vittima. Estesi danni alla merce contenuta nell edificio sottostante. 21 Giugno 2013

71 Varena: a fuoco pannelli fotovoltaici 8 Luglio 2013

72 Laveno Mombello: Casa per Anziani in fiamme? 24 Maggio 2013

73 Travedona Monate: Fattoria in fiamme 14 Maggio 2013

74 Ancona, operaio folgorato durante la manutenzione dei pannelli fotovoltaici Scarica elettrica da 20 mila volt, è in gravissime condizioni con ustioni su tutto il corpo. I medici sperano di salvarlo. ANCONA Incidente sul lavoro verso le 10 di oggi ad Ancona. In gravi condizioni un operaio che stava lavorando alla cabina di un impianto fotovoltaico. Il giovane è rimasto folgorato durante i lavori di manutenzione sui pannelli fotovoltaici. Il dipendente della ditta, 25 anni, è stato colpito da una scarica elettrica di 20 mila volts ed è in gravissime condizioni. L incidente mentre si trovava nella centralina Enel dell azienda agricola Del Carmine in zona Torrette. L operaio ha riportato ustioni sulla schiena e sul resto del corpo, ma potrebbe salvarsi. Ora è al Pronto soccorso del vicino ospedale di Torrette di Ancona. Con lui è rimasto ferito anche un altro operaio, le cui condizioni risultano meno gravi. Sul posto sono intervenuti il 118 e la croce gialla, polizia e vigili del fuoco

75 PID «Pericolo Invisibile per i moduli fotovoltaici» Degrado da Potenziale Indotto (Potential Induced Degradation) Le tensioni elevate fra telaio e cella spingono la carica nello strato attivo della cella, impedendo l'asporto dei carichi generati L'effetto viene, inoltre, favorito da umidità presente sulla superficie dei moduli, come quella che si forma dopo un acquazzone. Una delle tecniche per rigenerare è quella di mettere un polo a terra e installare un trasformatore d isolamento

76 Polo a terra «Pericolo Invisibile per l operatore» Se non viene sezionato il polo collegato intenzionalmente a terra, il rischio di folgorazione è elevato in quanto il contatto dell operatore con un conduttore di polarità diversa da quella collegata a terra causerebbe il passaggio di corrente attraverso il corpo umano. Quindi, sezionare o interrompere il conduttore che collega intenzionalmente il polo a terra. Se l impianto è realizzato correttamente, il polo è collegato a terra nell inverter o nei pressi dell inverter. Il passaggio di corrente piedi-mano è molto pericoloso. Il polo a terra più pericoloso è quello positivo perché produrrebbe una corrente ascendente. In genere gli impianti fotovoltaici con moduli in film sottile hanno il polo positivo a terra ma sarà sempre più frequente trovare un polo a terra anche negli impianti con moduli tradizionali per il «disperato» tentativo di risolvere un evidente abbassamento di produzione.

77 Impianti ad isola Impianti grid-connected

78

79

80

81 30 60V Quadro di campo lungo la tratta pannelli-inverter sul tetto su una parete vicino agli inverter

82 Dispositivi di sgancio sul tetto (bobine di minima e a lancio) PROTEM 622/867 del 18/02/2011 Si segnala che è stata presa in considerazione l'installazione di dispositivi di sezionamento per gruppi di moduli, azionabili a distanza, ma ad oggi non se ne richiede l'obbligatorietà in quanto non è nota l'affidabilità nel tempo, né è stata emanata una normativa specifica che ne disciplini la realizzazione, l'utilizzo e la certificazione.

83 Quadro di campo sul tetto ERRATO SEZIONAMENTO 30 60V Effetto del sezionamento sul tetto (ERRATO!)

84 Quadro di campo sul tetto i>0 i=0

85 Lodi Rischi in caso di intervento

86 Quadro di campo sul tetto i=0 i=0 i=0 i=0

87 Quadro di campo in cabina?

88

89 Eolico / Micro eolico (<20kW)

90 TIPOLOGIE VANTAGGI SVANTAGGI AEROGENERATORI AD ASSE ORIZZONTALE (OAWT) Resa superiore Sistema di frenaggio Arresto a velocità del vento > 14 m/s Maggiore manutenzione Dipendenza dalla direzione del vento AEROGENERATORI AD ASSE VERTICALE (VAWT) (Micro eolico) Indipendenza dalla direzione del vento Produzione a velocità del vento > 14 m/s Minore manutenzione Maggiore resa estetica Minore rumorosità Resa inferiore MICRO EOLICO Aerogeneratore di piccola potenza avente area spazzata dal rotore non superiore a 200 m2. (Norma IEC Ed. 2) Macchine con potenza nominale compresa tra 1kW e 20 kw

91

92 Accumulatori Tra le batterie disponibili sul mercato, la più idonea risulta sempre la batteria al piombo, grazie soprattutto al rendimento di carica e scarica e al rapporto tra prezzo e prestazioni (Elettrolita: soluzione di acido solforico). Le batterie adottate negli impianti fotovoltaici ( stazionarie ) sono ideali per funzionare con correnti limitate per tempi prolungati sia per la carica che per la scarica, diversamente dalle tradizionali batterie per autotrazione. Durata di vita: se la batteria è ben regolata può arrivare anche a 8 10 anni di vita. In fase di manutenzione dell impianto è fondamentale eseguire un controllo periodico dell elettrolita.

93 Accumulatori Batterie con piastre positive e negative a griglia Durata di vita doppia di quella delle automobili, debole autoscarica, resistenza ai cicli, poca manutenzione (Griglie: ottenute per fusione a gravità con lega di piombocalcio-stagno) Batterie OPzS con piastre positive corazzate Piastre positive tubolari corazzate, piastre negative a griglia. La lega al piombo contiene selenio e pochissimo antimonio, garantendo in tal modo una buona resistenza ai cicli. Eccezionale resistenza ai cicli (circa 3000 cicli con una profondità di scarica del 30%), autoscarica inferiore al 3%, carica senza problemi, poca manutenzione, impiego possibile fino a -5 C al massimo, ottimo rapporto prezzo-qualità, grande durata di vita. Applicazioni: impianti con forte sollecitazione delle batterie, per grandi capacità. Batterie OPzV a blocchi con piastre positive tubolari Le piastre positive tubolari e le piastre negative a griglia sono isolate le une dalle altre mediante separatori microporosi. Un ulteriore involucro in fibre di vetro racchiude l elettrodo positivo e previene cortocircuiti interni. La speciale lega del blocco e la grande scorta di elettrolito assicurano assenza di manutenzione per 3 anni. Anche con correnti deboli la carica è buona (sono quindi ideali per gli impianti fotovoltaici), grande durata di vita, elevata resistenza ai cicli (circa cicli con profondità di scarica del 30%), alto rendimento in Ah (95-98%).

94 Accumulatori Batterie con elettroliti solidi. Utili per temperature sotto lo zero. Sono robuste e non hanno problemi per trasporti in aereo. Durata cicli: maggiore che nelle batterie con piastra a griglia, ma inferiore a quelle OPzS o tubolari. Poiché la cella è molto sensibile alle perdite idriche il processo di carica deve essere perfettamente adeguato alla batteria, in modo da contenere al massimo la formazione di gas. Costo elevato. Batterie al nichel-cadmio. Per temperature estreme (da 50 C ad oltre + 55 C). Nel caso dei piccoli cicli il rendimento in Ah è di oltre il 95% e, con scariche profonde, ancora del 70%. Le batterie al Ni-Cd possono essere scaricate completamente. Con buone condizioni di funzionamento la durata di vita è lunghissima. Essendo la scarica totale possibile, il regolatore di carica è superfluo. Svantaggio: alta autoscarica (5 10 volte superiore di quella delle batterie al piombo). Alto costo.

95

96

97 Uso dei microinverter Penetrazione cavi in corrente continua nell'edificio: Nessun Rischio perché gli unici cavi in continua sono quelli del pannelli FV con lunghezza inferiore al metro. Interruzione automatica del circuito in corrente continua: Rischio Basso, perché il percorso non soggetto a protezione è di solo 1 metro in prossimità del modulo FV, il micro inverter si sgancia in assenza di alternata ed è dotato di funzione antincendio con spegnimento alla temperatura di 120 C. Distacco automatico in caso di incendio: Rischio Basso, perché il distacco avviene ai morsetti del micro inverter lato alternata lasciando sotto tensione solamente il cavo cc del pannello a soli 30 V. Rischio di sovratensione atmosferica indotta: Rischio Basso, perché la lunghezza ridotta del cavo cc (1 metro) riduce drasticamente l'area della spira elettrica, riducendo statisticamente il rischio di sovratensione indotta. Presenza quadro di stringa: Nessun Rischio perché non è necessario installare il quadro di stringa dal momento che i pannelli sono tutti in parallelo ed il circuito è in alternata. Rischio Elettrocuzione: Nessun Rischio perché le tensioni di lavoro Vcc = 30 V

98 Cosa succede fuori dall Europa? NATIONAL ELECTRICAL CODE ADOTTATO IN PIÙ DI 50 PAESI NEC 2014: Richiede il rilevamento e la disattivazione di archi elettrici in parallelo: Per gli impianti fotovoltaici installati sul tetto di edifici, i circuiti fotovoltaici devono essere de-energizzati da tutte le sorgenti entro 10 secondi da quando la tensione è deenergizzata, o quando la disconnessione di emergenza è attivata. Quando i circuiti sono de-energizzati, la massima tensione nei conduttori dei moduli deve essere 80 Volts.

99

100

101

102 Cavi elettrici Dalle caratteristiche d isolamento dipendono gran parte delle prestazioni del cavo Tensione d isolamento tensioni nominali Corrente trasmissibile - portata Comportamento termico max temperatura

103 Luoghi con pericolo di esplosione L uso di determinati cavi non serve a preservare l impianto dall incendio ma ad impedire che le condutture elettriche ne siano mezzi di propagazione Propagazione della fiamma (CEI 20-35) Cavi non propaganti l incendio (CEI 20-22) Prova di resistenza al fuoco (CEI 20-36) Cavi a basso sviluppo di fumi e gas tossici e corrosivi (CEI 20-37)

104 Temperatura ammissibile

105 Analisi termografica

106 Analisi termografica

107 Errata posa cavi la tecnologia non può aiutare!

108 Controlli di sicurezza disattivati la tecnologia non può aiutare!

109 Tarature errate la tecnologia non può aiutare!

110 «Spendo meno» la tecnologia non può aiutare! Mancanza etichette e cartellonistica Doppia alimentazione! AC e DC stesso quadro! DC non sezionabile!

111 Installazioni a «S»regola d arte la tecnologia non può aiutare!

112 Installazioni a «S»regola d arte la tecnologia non può aiutare!

113 Installazioni a «S»regola d arte la tecnologia non può aiutare!

114 Lavaggio impianti delta termico la tecnologia non può aiutare!

115 Distanza pannelli delta termico la tecnologia non può aiutare!

116 Sistemi di supporto non certificati la tecnologia non può aiutare!

117 Sistemi di supporto non certificati la tecnologia non può aiutare!

118 Sistemi di supporto non certificati la tecnologia non può aiutare!

119 Locali non adatti la tecnologia non può aiutare!

120 Anche una buona dose di s la tecnologia non può aiutare!

121 Rischi in caso di intervento

122 Rischi in caso di intervento

123 Rischi in caso di intervento Non usare schiume su impianti in tensione

124 Rischi in caso di intervento Uso della schiuma

125 Rischi in caso di intervento Uso di Prevento Solar 1 passata 2 passata Modulo ad alta efficienza Voc = 61,4V Polo positivo a terra!

126 Rischi in caso di intervento ATTENZIONE I MODULI FOTOVOLTAICI NON SONO CALPESTABILI Generalmente non è l impianto che propaga la fiamma ma il materiale sottostante i moduli

127 Rischi in caso di intervento Generalmente non è l impianto che propaga la fiamma ma il materiale sottostante i moduli

128

129

130 Rischi in caso di intervento Riepilogo azioni: - Identificazione - Informazione al ROS - Sganciare la tensione all inverter - Rispetto area sicurezza - Non tagliare i cavi, non aprire quadri elettrici e non strappare i moduli - Riferirsi all elettrotecnica applicata ai servizi antincendi

131 Grazie per l attenzione CQE Andrea Foggetti Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Cremona Studio Tecnico

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI

IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI IMPIANTI FOTOVOLTAICI PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA INSTALLATI SU EDIFICI LINEE D INDIRIZZO PER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI CORRELATI ALL INSTALLAZIONE DI IMPIANTI FOTOVOTAICI SU EDIFICI DESTINATI

Dettagli

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO

EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO EFFETTI FISIOPATOLOGICI DELLA CORRENTE ELETTRICA SUL CORPO UMANO Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d

Dettagli

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA

Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Concetti di base sulla CORRENTE ELETTRICA Argomenti principali Concetti fondamentali sull'atomo, conduttori elettrici, campo elettrico, generatore elettrico Concetto di circuito elettrico (generatore-carico)

Dettagli

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche

Manuale d uso. Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche Manuale d uso Regolatore di carica EP5 con crepuscolare Per abitazioni, baite, camper, caravan, barche ITALIANO IMPORTANTI INFORMAZIONI SULLA SICUREZZA Questo manuale contiene importanti informazioni sulla

Dettagli

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO

LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI. Disposizioni per l esecuzione di lavori in tensione -- Programma LEONARDO LAVORI DI MANUTENZIONE SU IMPIANTI ELETTRICI Lavori di manutenzione su impianti elettrici Manutenzione Atto, effetto, insieme delle operazioni volte allo scopo di mantenere efficiente ed in buono stato,

Dettagli

Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici. Gulisano Antonino

Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici. Gulisano Antonino Sicurezza nella progettazione e nella realizzazione degli impianti elettrici Infortuni Ogni giorno si verificano quasi quattro (4) infortuni mortali sul lavoro. Di questi uno (1) avviene per cause elettriche.

Dettagli

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA

IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA IMPIANTI FOTOVOLTAICI IN CONTO ENERGIA Un impianto solare fotovoltaico consente di trasformare l energia solare in energia elettrica. Non va confuso con un impianto solare termico, che è sostanzialmente

Dettagli

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI

IMPIANTI ELETTRICI CIVILI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FIRENZE Facoltà di Architettura Corso di Fisica Tecnica Ambientale Prof. F. Sciurpi - Prof. S. Secchi A.A. A 2011-20122012 IMPIANTI ELETTRICI CIVILI Per. Ind. Luca Baglioni Dott.

Dettagli

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano

Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano Effetti fisiopatologici della corrente elettrica sul corpo umano La vita è regolata a livello cerebrale, muscolare e biologico da impulsi di natura elettrica. Il cervello è collegato ai muscoli ed a tutti

Dettagli

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI

PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI PROTEZIONE DAI CONTATTI DIRETTI ED INDIRETTI Appunti a cura dell Ing. Emanuela Pazzola Tutore del corso di Elettrotecnica per meccanici, chimici e biomedici A.A. 2005/2006 Facoltà d Ingegneria dell Università

Dettagli

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml.

Scheda di dati di sicurezza Ai sensi del Regolamento CE 1907/2006 REACH Stampato il 01/06/08 Denominazione commerciale: EFFE 91 ACC-U-SOL ml. Pagina: 1/ 6 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETA /IMPRESA Articolo numero: art.04920 Utilizzazione della Sostanza / del Preparato: Rivelatore fughe gas Produttore/fornitore: FIMI

Dettagli

RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO

RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO RISCHI DI NATURA ELETTRICA NEGLI AMBIENTI LAVORO INDICE 1. Premessa 2. Infortuni da elettrocuzione 3. Pericolosità della corrente elettrica 4. Pericolosità della differenza di potenziale 5. Indicazione

Dettagli

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido.

funzionamento degli accumulatori al piombo/acido. Il triangolo dell Incendio Possibili cause d incendio: I carrelli elevatori Particolare attenzione nella individuazione delle cause di un incendio va posta ai carrelli elevatori, normalmente presenti nelle

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro.

Camera di combustione Struttura chiusa dentro cui un combustibile viene bruciato per riscaldare aria o altro. C Caldaia L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione. v. Camera di combustione, Centrali termiche, Efficienza di un impianto

Dettagli

La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici

La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici La potenza della natura, il controllo della tecnologia Dall esperienza ABB, OVR PV: protezione dalle sovratensioni in impianti fotovoltaici Fatti per il sole, minacciati dalle scariche atmosferiche L importanza

Dettagli

fotovoltaico chiavi in mano

fotovoltaico chiavi in mano chiavi in mano 1 Tetto a falda - silicio monocristallino ad altissima efficienza / disponibile da 1 a 20KWp I moduli fotovoltaici più efficienti al mondo (19,5%) ed inverters di stringa SUNPOWER garantiti

Dettagli

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO

CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO CAPITOLO X PERICOLOSITA DELLA CORRENTE ELETTRICA E PROTEZIONE DELLE PERSONE CONTRO IL RISCHIO ELETTRICO 1. Elementi di elettrofisiologia I fenomeni elettrici inerenti il corpo umano e l analisi degli effetti

Dettagli

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule

ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO. Ing. Guido Saule 1 ELEMENTI DI RISCHIO ELETTRICO Ing. Guido Saule Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 2 - sistemi di Categoria 0 (zero), chiamati anche a bassissima tensione,

Dettagli

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA

RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA RESISTIVITA ELETTRICA DELLE POLVERI: MISURA E SIGNIFICATO PER LA SICUREZZA Nicola Mazzei - Antonella Mazzei Stazione sperimentale per i Combustibili - Viale A. De Gasperi, 3-20097 San Donato Milanese Tel.:

Dettagli

Milliamp Process Clamp Meter

Milliamp Process Clamp Meter 771 Milliamp Process Clamp Meter Foglio di istruzioni Introduzione La pinza amperometrica di processo Fluke 771 ( la pinza ) è uno strumento palmare, alimentato a pile, che serve a misurare valori da 4

Dettagli

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO

CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO VALIDO PER MOD. DTCHARGE E 1000 CABLAGGI ED ISTRUZIONI DI UTILIZZO LEGGERE CON CURA IN OGNI SUA PARTE PRIMA DI ALIMENTARE TOGLIAMO IL COPERCHIO, COSA FARE?? Il DTWind monta alternatori tri fase. Ne consegue

Dettagli

Effetti dell incendio sull uomo

Effetti dell incendio sull uomo Effetti dell incendio sull uomo ANOSSIA (a causa della riduzione del tasso di ossigeno nell aria) AZIONE TOSSICA DEI FUMI RIDUZIONE DELLA VISIBILITÀ AZIONE TERMICA Essi sono determinati dai prodotti della

Dettagli

rischio elettrico generale

rischio elettrico generale rischio elettrico generale In Italia si verificano mediamente 5 infortuni elettrici mortali ogni settimana (per folgorazione), un primato europeo fortunatamente in lenta ma continua diminuizione. I luoghi

Dettagli

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE RELAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE Fattori di impatto ambientale Un sistema fotovoltaico non crea un impatto ambientale importante, visto che tale tecnologia è utilizzata per il risparmio energetico. I fattori

Dettagli

Interruttori di posizione precablati serie FA

Interruttori di posizione precablati serie FA Interruttori di posizione precablati serie FA Diagramma di selezione 01 08 10 11 1 15 1 0 guarnizione guarnizione esterna in esterna in gomma gomma AZIONATORI 1 51 5 54 55 56 5 leva leva regolabile di

Dettagli

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO

SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO LA PROTEZIONE DELLE CONDUTTURE CONTRO LE SOVRACORRENTI DEFINIZIONI NORMA CEI 64-8/2 TIPOLOGIE DI SOVRACORRENTI + ESEMPI SEGNI GRAFICI E SIMBOLI ELETTRICI PER SCHEMI DI IMPIANTO DISPOSITIVI DI PROTEZIONE

Dettagli

Unità 12. La corrente elettrica

Unità 12. La corrente elettrica Unità 12 La corrente elettrica L elettricità risiede nell atomo Modello dell atomo: al centro c è il nucleo formato da protoni e neutroni ben legati tra di loro; in orbita intorno al nucleo si trovano

Dettagli

2capitolo. Alimentazione elettrica

2capitolo. Alimentazione elettrica 2capitolo Alimentazione elettrica Regole fondamentali, norme e condotte da seguire per gestire l'interfaccia tra la distribuzione elettrica e la macchina. Presentazione delle funzioni di alimentazione,

Dettagli

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W

AC Anywhere. Inverter. Manuale utente. F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W AC Anywhere Inverter (prodotto di classe II) Manuale utente F5C400u140W, F5C400u300W F5C400eb140W e F5C400eb300W Leggere attentamente le istruzioni riguardanti l installazione e l utilizzo prima di utilizzare

Dettagli

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second life" Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191

Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di second life Francesco D'Annibale, Francesco Vellucci. Report RdS/PAR2013/191 Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l energia e lo sviluppo economico sostenibile MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Analisi termografica su celle litio-ione sottoposte ad esperienze di "second

Dettagli

MANUALE DI INSTALLAZIONE

MANUALE DI INSTALLAZIONE MANUALE DI INSTALLAZIONE La soluzione in nero La soluzione Comax La soluzione Quadmax La soluzione universale La soluzione estetica La soluzione Utility Il modulo Honey Versione IEC TSM_IEC_IM_2011_RevA

Dettagli

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA

DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO, DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE DIREZIONE CENTRALE PER LA PREVENZIONE E LA SICUREZZA TECNICA AREA PREVENZIONE INCENDI LARGO SANTA BARBARA, 2-00178 ROMA TEI..

Dettagli

DC AC POWER INVERTERS ONDA SINOSOIDALE PURA AP12-1000NS / AP12-1500NS AP24-1000NS / AP24-1500NS LIBRETTO PER LA MESSA IN SERVIZIO E L UTILIZZO

DC AC POWER INVERTERS ONDA SINOSOIDALE PURA AP12-1000NS / AP12-1500NS AP24-1000NS / AP24-1500NS LIBRETTO PER LA MESSA IN SERVIZIO E L UTILIZZO DC AC POWER INVERTERS ONDA SINOSOIDALE PURA AP12-1000NS / AP12-1500NS AP24-1000NS / AP24-1500NS LIBRETTO PER LA MESSA IN SERVIZIO E L UTILIZZO - PRECAUZIONI DI SICUREZZA - LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DELL

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

SUNSAVER TM MANUALE DELL'OPERATORE. e-mail: info@morningstarcorp.com web: www.morningstarcorp.com REGOLATORE FOTOVOLTAICO

SUNSAVER TM MANUALE DELL'OPERATORE. e-mail: info@morningstarcorp.com web: www.morningstarcorp.com REGOLATORE FOTOVOLTAICO SUNSAVER TM REGOLATORE FOTOVOLTAICO MANUALE DELL'OPERATORE e-mail: info@morningstarcorp.com web: www.morningstarcorp.com MANUALE DELL'OPERATORE RIEPILOGO SPECIFICHE Volt sistema Volt PV massimi Ingresso

Dettagli

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE

Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Co.ma. S.p.a. COILS MANUFACTURER BATTERIE RADIANTI MANUALE DI MONTAGGIO, AVVIAMENTO E MANUTENZIONE BATTERIE ALETTATE Sommario Premessa Movimentazione Installazione Manutenzione Avvertenze 2 Premessa 3

Dettagli

Impianti Solari Fotovoltaici

Impianti Solari Fotovoltaici Impianti Solari Fotovoltaici Sono da considerarsi energie rinnovabili quelle forme di energia generate da fonti che per loro caratteristica intrinseca si rigenerano o non sono "esauribili" nella scala

Dettagli

Tecnologia dei moduli

Tecnologia dei moduli Informazione tecnica Tecnologia dei moduli Gli inverter SMA offrono la soluzione adatta per ogni modulo Contenuto Oltre ai moduli FV in silicio cristallino si fanno costantemente largo sul mercato nuove

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI

ISTRUZIONE OPERATIVA N. 10 MANIPOLAZIONE DI ESPLODENTI Revisione 01 - Maggio 2013 A cura di: Servizio Prevenzione, Protezione, Ambiente e Sicurezza 1 MANIPOLAZIONE ESPLODENTI Premessa Rientrano in questa situazione di rischio tutte le attività che prevedono

Dettagli

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe

06/09/2013. Gianfranco Tripi. Deroghe CORSO BASE DI SPECIALIZZAZIONE DI PREVENZIONE INCENDI Analisi di rischio e individuazione delle misure di sicurezza equivalenti. Individuazione delle misure di prevenzione e/o di protezione che permettono

Dettagli

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI.

1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. -capitolo 1- - 1-1. GLI IMPIANTI ELETTRICI NEGLI AMBIENTI A MAGGIOR RISCHIO IN CASO DI INCENDIO:I RIFERIMENTI NORMATIVI. 1.1 Premessa. Gli impianti elettrici possono essere causa di innesco e di propagazione

Dettagli

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche

Istituto Superiore di Sanità Centro Nazionale Sostanze Chimiche REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 Consigli di prudenza Consigli di prudenza di carattere generale P101 P102 P103 In caso di consultazione di un medico, tenere a disposizione il contenitore o l etichetta del

Dettagli

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv. Riccardo Bucci

Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv. Riccardo Bucci Norma CEI 64-8 e aggiornamenti: cavi per energia bassa tensione fino a 0.61 kv Riccardo Bucci ANIE - AICE Associazione Italiana Industrie Cavi e Conduttori Elettrici Elementi costituivi i cavi elettrici

Dettagli

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A

Avviatore d emergenza 12-24 Volts 4500-2250 A 443 00 49960 443 00 49961 443 00 49366 443 00 49630 443 00 49963 443 00 49964 443 00 49965 976-12 V 2250 A AVVIATORE 976 C-CARICATORE AUTOM. 220V/RICAMBIO 918 BATT-BATTERIA 12 V 2250 A/RICAMBIO 955 CAVO

Dettagli

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico

Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DELL AQUILA Scuola di Specializzazione per la Formazione degli Insegnanti nella Scuola Secondaria Analogia tra il circuito elettrico e il circuito idraulico Prof. Umberto Buontempo

Dettagli

RISCHIO ELETTRICO CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO ELETTRICO

RISCHIO ELETTRICO CARATTERISTICHE GENERALI DELL IMPIANTO ELETTRICO PRINCIPALI RIF.TI LEGISLATIVI RISCHIO ELETTRICO DPR 547/55 Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro Legge 186/68 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari,

Dettagli

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA

2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2. FONDAMENTI DELLA TECNOLOGIA 2.1 Principio del processo La saldatura a resistenza a pressione si fonda sulla produzione di una giunzione intima, per effetto dell energia termica e meccanica. L energia

Dettagli

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI:

ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: ESPERIENZA N 8: UNA CELLA SOLARE CASALINGA PROPRIETÀ E APPLICAZIONI: La cella solare è un spositivo per la trasformazione energia luminosa in energia elettrica. L applicazione più nota questi tipi spositivi

Dettagli

Saldatura ad arco Generalità

Saldatura ad arco Generalità Saldatura ad arco Saldatura ad arco Generalità Marchio CE: il passaporto qualità, conformità, sicurezza degli utenti 2 direttive europee Direttiva 89/336/CEE del 03 maggio 1989 applicabile dall 01/01/96.

Dettagli

La sicurezza sul lavoro

La sicurezza sul lavoro La sicurezza sul lavoro 1-La storia della sicurezza sul lavoro in Italia 2-I decreti legislativi 626, 81 e i successivi provvedimenti integrativi 3- Il T.U. 81 sostituisce completamente il D. Lgs. 626/94

Dettagli

LIBRETTO DI CENTRALE

LIBRETTO DI CENTRALE 1 LIBRETTO DI CENTRALE OBBLIGATORIO PER GLI IMPIANTI TERMICI CON POTENZA TERMICA DEL FOCOLARE NOMINALE SUPERIORE O UGUALE A 35 kw (ART. 11, COMMA 9, DPR 26 AGOSTO 1993, N 412) Conforme al modello pubblicato

Dettagli

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione

Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione «Ispezione tecnica: l analisi degli impianti aeraulici» Legionella pneumophila: impianti e punti a maggior rischio di colonizzazione e tecniche di prevenzione Cillichemie Italiana Dott. Marco D Ambrosio

Dettagli

Alle nostre latitudini la domanda di

Alle nostre latitudini la domanda di minergie Protezioni solari con lamelle, in parte fisse, e gronde Benessere ter edifici ed effi Nella società contemporanea trascorriamo la maggior parte del nostro tempo in spazi confinati, in particolare

Dettagli

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini

Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Attività soggette al controllo dei VV.F. nei condomini Innocenzo Mastronardi, Ingegnere Civile, professionista antincendio, PhD student in S.O.L.I.P.P. XXVI Ciclo Politecnico di Bari INTRODUZIONE Con l

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA

LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA LA CORRENTE ELETTRICA CONTINUA (Fenomeno, indipendente dal tempo, che si osserva nei corpi conduttori quando le cariche elettriche fluiscono in essi.) Un conduttore metallico è in equilibrio elettrostatico

Dettagli

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali

OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali Lettera Rischi Interferenziali Spett.le Ditta Appaltatrice Ditta Subappaltatrice Luogo, Data 2 OGGETTO: Documento Unico di Valutazione dei Rischi Interferenziali In relazione alla necessità di una possibile

Dettagli

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici

POS: Piano Operativo di Sicurezza. D.Lgs 81/08 art. 96 c.1. Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Mantova D.Lgs 81/08 art. 96 c.1 Contenuti minimi del POS in presenza di rischi elettrici Azienda Sanitaria

Dettagli

GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP

GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP GRUPPO DI CONTINUITA' 12 V - BATTERIA BACKUP Salve, questo circuito nasce dall'esigenza pratica di garantire continuità di funzionamento in caso di blackout (accidentale o provocato da malintenzionati)

Dettagli

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ

PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ PRODUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA COME E PERCHÉ Perché produrre energia elettrica Tutta la società moderna si basa sul consumo di energia, per fare qualsiasi attività necessitiamo di qualche forma di energia.

Dettagli

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la

EFFETTO ANTIGHIACCIO: La potenza occorrente al metro quadro per prevenire la Sistema scaldante resistivo per la protezione antighiaccio ed antineve di superfici esterne Il sistema scaldante ha lo scopo di evitare la formazione di ghiaccio e l accumulo di neve su superfici esterne

Dettagli

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni

Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni Condensatori per rifasamento industriale in Bassa Tensione: tecnologia e caratteristiche. Ing Guido Picci Ing Silvano Compagnoni 1 Tecnologia dei condensatori Costruzione Com è noto, il principio costruttivo

Dettagli

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio.

loro sedi OGGETTO: Risposta a quesiti su questioni antincendio. Milano lì Ns. Rif.: 13 novembre 2013 820038.309 Agli Ordini e Collegi aderenti al C.I.P.I. loro sedi K:\Ufficio\07 Documenti\CIPI\820038 Comitato interpr. prevenzione incendi\820038 corrispondenza dal

Dettagli

Risposta esatta. Quesito

Risposta esatta. Quesito 1 2 Quesito Si definisce gas compresso: A) un gas conservato ad una pressione maggiore della pressione atmosferica; B) un gas liquefatto a temperatura ambiente mediante compressione; C) un gas conservato

Dettagli

Corrente elettrica e corpo umano

Corrente elettrica e corpo umano Corrente elettrica e corpo umano 1/68 Brevi richiami di elettrofisiologia 1790 Luigi Galvani effettuò esperimenti sulla contrazione del muscolo di rana per mezzo di un bimetallo: concluse che si trattava

Dettagli

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca

ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca ESAME DI STATO DI LICEO SCIENTIFICO 2006 Indirizzo Scientifico Tecnologico Progetto Brocca Trascrizione del testo e redazione delle soluzioni di Paolo Cavallo. La prova Il candidato svolga una relazione

Dettagli

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA

LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILE IN ITALIA Prof. Federico Rossi UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Polo Scientifico Didattico di Terni PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI DLgs 16 marzo 1999 n. 79 (Decreto Bersani):

Dettagli

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1

ESEDRA ENERGIA. S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 ESEDRA ENERGIA S o c i e t à C o o p. S o c. SISTEMI DI FISSAGGIO PER PANNELLI SOLARI C A T A L O G O 2 0 1 1 La decennale esperienza di Esedra nel mondo delle energie rinnovabili ha dato vita alla linea

Dettagli

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA

COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA COME E FATTA E COME DEVE ESSERE APPOSTA E composta dalla sigla CE e, nel caso un Organismo Notificato debba intervenire nella fase del controllo della produzione, contiene anche il numero d identificazione

Dettagli

L=F x s lavoro motore massimo

L=F x s lavoro motore massimo 1 IL LAVORO Nel linguaggio scientifico la parola lavoro indica una grandezza fisica ben determinata. Un uomo che sposta un libro da uno scaffale basso ad uno più alto è un fenomeno in cui c è una forza

Dettagli

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1

CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA. Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 CAPITOLO I CORRENTE ELETTRICA Copyright ISHTAR - Ottobre 2003 1 INDICE CORRENTE ELETTRICA...3 INTENSITÀ DI CORRENTE...4 Carica elettrica...4 LE CORRENTI CONTINUE O STAZIONARIE...5 CARICA ELETTRICA ELEMENTARE...6

Dettagli

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI

FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE. a cura di G. SIMONELLI FONDAMENTI TEORICI DEL MOTORE IN CORRENTE CONTINUA AD ECCITAZIONE INDIPENDENTE a cura di G. SIMONELLI Nel motore a corrente continua si distinguono un sistema di eccitazione o sistema induttore che è fisicamente

Dettagli

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente

La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente Unità G16 - La corrente elettrica continua La corrente elettrica La resistenza elettrica La seconda legge di Ohm Resistività e temperatura L effetto termico della corrente 1 Lezione 1 - La corrente elettrica

Dettagli

Elettrificatori per recinti

Elettrificatori per recinti Elettrificatori per recinti 721 Cod. R315527 Elettri catore multifunzione PASTORELLO SUPER PRO 10.000 Articolo professionale, dotato di rotoregolatore a 3 posizioni per 3 diverse elettroscariche. Può funzionare

Dettagli

Ingresso mv c.c. Da 0 a 200 mv 0,01 mv. Uscita di 24 V c.c. Ingresso V c.c. Da 0 a 25 V 0,001 V. Ingresso ma c.c. Da 0 a 24 ma 0,001 ma

Ingresso mv c.c. Da 0 a 200 mv 0,01 mv. Uscita di 24 V c.c. Ingresso V c.c. Da 0 a 25 V 0,001 V. Ingresso ma c.c. Da 0 a 24 ma 0,001 ma 715 Volt/mA Calibrator Istruzioni Introduzione Il calibratore Fluke 715 Volt/mA (Volt/mA Calibrator) è uno strumento di generazione e misura utilizzato per la prova di anelli di corrente da 0 a 24 ma e

Dettagli

Costruzioni in legno: nuove prospettive

Costruzioni in legno: nuove prospettive Costruzioni in legno: nuove prospettive STRUZION Il legno come materiale da costruzione: origini e declino Il legno, grazie alla sua diffusione e alle sue proprietà, ha rappresentato per millenni il materiale

Dettagli

PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA

PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA PERICOLOSITA' DELLA CORRENTE ELETTRICA Normalmente, in presenza di un incidente di natura elettrica, si è abituati a far riferimento alla tensione quale causa dei danni (infatti si leggono o si ascoltano

Dettagli

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare

NUOVO! Sempre più semplice da utilizzare NUOVO! NUOVO AF/ARMAFLEX MIGLIORE EFFICIENZA DELL ISOLAMENTO Sempre più semplice da utilizzare L flessibile professionale Nuove prestazioni certificate. Risparmio energetico: miglioramento di oltre il

Dettagli

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48

MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI ECCITAZIONE SEPARATA 24-48 Motori elettrici in corrente continua dal 1954 Elettropompe oleodinamiche sollevamento e idroguida 1200 modelli diversi da 200W a 50kW MOTORI ECCITAZIONE SERIE DERIVATA COMPOSTA 2-3-4-5-6 MORSETTI MOTORI

Dettagli

In accordo alla Direttiva ATEX, gli equipaggiamenti sono progettati in funzione del tipo d atmosfera nella quale possono essere utilizzati.

In accordo alla Direttiva ATEX, gli equipaggiamenti sono progettati in funzione del tipo d atmosfera nella quale possono essere utilizzati. Atmosfere potenzialmente esplosive sono presenti in diverse aree industriali: dalle miniere all industria chimica e farmacautica, all industria petrolifera, agli impianti di stoccaggio di cereali, alla

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE Fondo Sociale Europeo "Competenze per lo Sviluppo" Obiettivo C-Azione C1: Dall esperienza alla legge: la Fisica in Laboratorio La corrente elettrica Sommario 1) Corrente elettrica

Dettagli

MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN

MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN Sistemi di Rivelazione Incendio MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN MAGIC.SENS rivelatore d'incendio automatico LSN Proprietà del rivelatore adatte all'utilizzo in ambienti interni Regolazione

Dettagli

Guida alla scelta di motori a corrente continua

Guida alla scelta di motori a corrente continua Motori Motori in in corrente corrente continua continua 5 Guida alla scelta di motori a corrente continua Riddutore Coppia massima (Nm)! Tipo di riduttore!,5, 8 8 8 Potenza utile (W) Motore diretto (Nm)

Dettagli

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t;

dove Q è la carica che attraversa la sezione S del conduttore nel tempo t; CAPITOLO CIRCUITI IN CORRENTE CONTINUA Definizioni Dato un conduttore filiforme ed una sua sezione normale S si definisce: Corrente elettrica i Q = (1) t dove Q è la carica che attraversa la sezione S

Dettagli

Cos è il fotovoltaico?

Cos è il fotovoltaico? Cos è il fotovoltaico? Il termine fotovoltaico si spiega (quasi) da solo: è composto dalla parola greca phos (=luce) e Volt (=unitá di misura della tensione elettrica). Si tratta dunque della trasformazione

Dettagli

La corrente elettrica

La corrente elettrica La corrente elettrica La corrente elettrica è un movimento di cariche elettriche che hanno tutte lo stesso segno e si muovono nello stesso verso. Si ha corrente quando: 1. Ci sono cariche elettriche; 2.

Dettagli

LA CORRENTE ELETTRICA

LA CORRENTE ELETTRICA L CORRENTE ELETTRIC H P h Prima che si raggiunga l equilibrio c è un intervallo di tempo dove il livello del fluido non è uguale. Il verso del movimento del fluido va dal vaso a livello maggiore () verso

Dettagli

3 Conto Energia. DM 6 Agosto 2010. Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico

3 Conto Energia. DM 6 Agosto 2010. Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico 3 Conto Energia DM 6 Agosto 2010 Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico 2010 - GSE Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. consultazione.ftv@gse.it

Dettagli

Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico. Agosto 2012

Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico. Agosto 2012 Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione architettonica del fotovoltaico DM 5 luglio 2012 5 Conto Energia Agosto 2012 Guida alle applicazioni innovative finalizzate all integrazione

Dettagli

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I)

Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) Compressori serie P Dispositivi elettrici (PA-05-02-I) 5. MOTORE ELETTRICO 2 Generalità 2 CONFIGURAZIONE PART-WINDING 2 CONFIGURAZIONE STELLA-TRIANGOLO 3 Isolamento del motore elettrico 5 Dispositivi di

Dettagli

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo.

< 3-4 metri/secondo. 3-4 metri/secondo. 4-5 metri/secondo. 5-6 metri/secondo. 6-7 metri/secondo. 7-8 metri/secondo. Chi abita in una zona ventosa può decidere di sfruttare il vento per produrre energia elettrica per gli usi domestici. In modo simile al fotovoltaico godrà di incentivi per la realizzazione, ma prima è

Dettagli

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500

Scheda di sicurezza FULCRON CASA RIMUOVI MUFFA ML500 Scheda di sicurezza del 4/12/2009, revisione 2 1. IDENTIFICAZIONE DELLA SOSTANZA/PREPARATO E DELLA SOCIETÀ/IMPRESA Nome commerciale: Codice commerciale: 2544 Tipo di prodotto ed impiego: Agente antimuffa

Dettagli

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA

GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA GRUPPI REFRIGERANTI ALIMENTATI AD ACQUA CALDA 1 Specifiche tecniche WFC-SC 10, 20 & 30 Ver. 03.04 SERIE WFC-SC. SEZIONE 1: SPECIFICHE TECNICHE 1 Indice Ver. 03.04 1. Informazioni generali Pagina 1.1 Designazione

Dettagli

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti.

Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. Capitolo 4 Protezione dai contatti indiretti. La protezione contro i contatti indiretti consiste nel prendere le misure intese a proteggere le persone contro i pericoli risultanti dal contatto con parti

Dettagli

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E

OGRA R FIA I I N AMBI B TO ED E I D LE E E LA TERMOGRAFIA TERMOGRAFIA IN AMBITO EDILE E ARCHITETTONICO LA TERMOGRAFIA IN ABITO EDILE ED ARCHITETTONICO INDICE: LA TEORIA DELL INFRAROSSO LA TERMOGRAFIA PASSIVA LA TERMOGRAFIA ATTIVA ESEMPI DI INDAGINI

Dettagli

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche

Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche Energie rinnovabili - energie di fonti energetiche inesauribili - sono un importante alternativa rispetto allo sfruttamento delle fonti energetiche tradizionali. Il principo dell uso è di deviare energie

Dettagli

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni

I LAVORI IN QUOTA. Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008. I Dispositivi di Protezione Individuale. Problematiche e soluzioni Expo Edilizia - Roma, 14 novembre 2008 I LAVORI IN QUOTA I Dispositivi di Protezione Individuale Problematiche e soluzioni Luigi Cortis via di Fontana Candida 1, 00040 Monte Porzio Catone (Roma) telefono

Dettagli

REALIZZAZIONE DI N 3 IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE ELETTRICA DI DISTRIBUZIONE

REALIZZAZIONE DI N 3 IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE ELETTRICA DI DISTRIBUZIONE Comune di CELLE LIGURE (SV) REALIZZAZIONE DI N 3 IMPIANTI FOTOVOLTAICI CONNESSI ALLA RETE ELETTRICA DI DISTRIBUZIONE MAGAZZINO PALAZZETTO TRIBUNA PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONE GENERALE Impianto: Impianto

Dettagli

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica

Correnti e circuiti a corrente continua. La corrente elettrica Correnti e circuiti a corrente continua La corrente elettrica Corrente elettrica: carica che fluisce attraverso la sezione di un conduttore in una unità di tempo Q t Q lim t 0 t ntensità di corrente media

Dettagli

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear

Protezione dal Fuoco. Vetri Resistenti al Fuoco. Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Protezione dal Fuoco Vetri Resistenti al Fuoco Pilkington Pyrostop Pilkington Pyrodur Pilkington Pyroclear Chicago Art Istitute, Chicago (USA). Chi siamo Produciamo e trasformiamo vetro dal 1826. Questa

Dettagli