Rilievo Bentonologico sul litorale di Cittadella del Capo (CS)

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2 Rilievo Bentonologico sul litorale di Cittadella del Capo (CS) 2

3 INDICE 1. PREMESSA MATERIALI E METODI RISULTATI CONCLUSIONI...10 BIBLIOGRAFIA...10 ALLEGATI

4 RILIEVO BENTONOLOGICO SUL LITORALE DI CITTADELLA DEL CAPO (CS) 1. PREMESSA Nell ottobre del 2009, in località di Cittadella del Capo, nel Comune di Bonifati (CS) sono stati effettuati dei campionamenti utilizzando una tecnica non distruttiva conosciuta come Visual census. Per tale località il censimento è stato realizzato lungo 2 transetti costa-largo, da 0 a 10 m di profondità, per una lunghezza media di 40 m, allo scopo di caratterizzare le comunità bentoniche su tali fondali in previsione dell intervento di ripascimento artificiale su tale area costiera. Infatti l analisi delle comunità bentoniche su fondi duri e su fondi molli è parte integrante della valutazione delle caratteristiche dell ambiente marino. Lo studio della complessità e della diversità specifica delle popolazione bentoniche lungo la linea di costa può essere utilizzata per caratterizzare le condizione ambientali di aree da indagare, e classificare l estensione di eventuali impatti ambientali. In riferimento agli standard internazionali per il bacino del Mediterraneo (Peres J.M. e Picard J., 1964; Meinesz et al., 1983; Bellan Santini et al., 1994), le associazioni bentoniche indagate sono quelle tipiche del piano infralitorale. Questo ultimo è definito come l ambiente immerso caratterizzato dallo sviluppo delle alghe fotofile e dalle praterie a fanerogame marine (ove presenti), dove la luce gioca un ruolo fondamentale. 2. MATERIALI E METODI Lo studio dell ambiente marino e del dominio bentonico sul litorale di Cittadella del Capo (CS) è stato condotto attraverso le conoscenze bio-ecologiche già acquisiti in letteratura, ma soprattutto attraverso la campagna di indagine effettuata nel tratto di litorale in esame. 4

5 Per la valutazione delle principali facies di fondo duro e di fondo molle lungo il litorale di Cittadella del Capo sono stati effettuati campionamenti in immersione utilizzando una tecnica di analisi non distruttiva conosciuta come Visual Census (censimento visivo). Per la spiaggia di Cittadella del Capo sono stati realizzati 2 transetti orizzontali, perpendicolari alla linea di riva per una lunghezza media di 40 m e una profondità massima di 10 m. La tecnica impiegata prevede l utilizzo di: 1. una cima metrata - stabilisce il percorso da seguire in immersione; 2. una lavagna subacquea - ad ogni step( metro) viene annotato il tipo di substrato e l eventuale specie presente 3. un Computer subacqueo aladin-pro fornisce tempo e profondità di immersione 4. una macchina fotografica subacquea Il Visual Census costituisce una componente importante dei programmi di monitoraggio e rappresenta un utile sistema per stimare la biomassa, il numero e le dimensioni degli organismi. Nel corso di un censimento il sommozzatore scientifico deve rivolgere la propria attenzione alle così dette specie cospicue. Si tratta di specie non criptiche, di taglia sufficientemente grande da poter essere agevolmente riconosciute ed identificate in immersione e fisionomicamente vistose, in termini di abbondanza e/o biomassa e/o ricoprimento. La tecnica visual census presenta molti vantaggi, in quanto è un metodo assieme qualitativo e quantitativo, rapido, non distruttivo e ripetibile. Tuttavia, può essere applicata solo a basse profondità per via dei limiti imposti dalla pressione idrostatica sull operatore subacqueo. 3. RISULTATI La località oggetto di studio è esposta alle mareggiate di scirocco e libeccio, inoltre la geomorfologia del fondo caratterizzata da una franata di massi alternata a substrato incoerente fa sì che il fondale marino sia contraddistinto da una scarsa copertura vegetale. Ciò premesso, con riferimento ai transetti ed alle foto subacquee riportate in allegato, sono stati riscontrati i seguenti risultati. 5

6 3.1 Transetto 1 L area esaminata si suddivide in un ambiente roccioso fino ad una profondità di -5 m e un fondo molle ghiaia - sabbia fino a -10 m con la presenza di agglomerati rocciosi. Sul fondo duro è stata riscontrata la presenza di Biocenosi fotofila della roccia infralitorale di moda battuta (RIPB).Tipica dei livelli più superficiali di zone particolarmente esposte alle mareggiate è presente lungo tutto il tratto di litorale indagato esposto alle mareggiate di Scirocco. In particolare è stata riscontrata la presenza sporadica di Jania rubens, una feoficea tipica dei litorali del mediterraneo. Fig.1 Balanomorfi La figura 1 evidenzia la presenza di balanomorfi sulle roccie affioranti nel transetto 1. I denti di cane, nome collettivo attribuito ai balanomorfi, hanno un guscio a forma di tronco di cono costituito da sei piastre calcaree. La parte centrale del Cirripede è chiusa da valve opercolari mobili, dalle quali fuoriescono i cirri, piccole appendici filamentose, utilizzati per catturare placton e particelle organiche. 6

7 Questa famiglia è rappresentativa del piano mesolitorale, ossia la zona influenzata dalle maree, dato che è in grado di sostenere lunghi periodi di emersione attraverso le valve opercolari. Fig.2 - Agglomerato roccioso alla profondità da -1.5m a -5m L agglomerato roccioso presente nella figura 2 mette in evidenze il forte moto ondoso a cui è soggetta l area, in quanto queste roccie sono completamente ricoperte da uno spesso mantello di sabbia che non permette la crescita di fanerogame superiori, ma solo di piccole specie algali. Se non altro questa zona è un ottimo nascondiglio per saraghi, polpi e ricci di mare. 7

8 Nella figura 3 è rappresentato un particolare di una grossa roccia situata a profondità -8 m, oramai insabbiata; è evidente che la forma assunta è frutto delle correnti che caratterizzano quest area. Infatti non sono presenti alcun tipo specie algali. Fig.3 - Agglomerato roccioso alla profondità di -8m Fig.4 - Agglomerato roccioso alla profondità fino a -7 m 3.2 Transetto 2 Quest area è costituita per i primi 3 m di profondita da ghiaia grossolana che termina in una piana orizzontale di sabbia fino ad una profondità di -10m, intervallata da grosse lastre di roccia. 8

9 Fig.5 particolare della piana sabbiosa alla profondità di -5m del transetto 2 Ai fini dello studio bentologico questo transetto non presenta alcuna caratteristica biotica in quanto le forti correnti marine non permettono il radicamento di specie epifitiche( fig.5 e fig.6). Fig.6 Particolare della piana sabbiosa alla profondità di -8m del transetto B Con riferimento alla figura 6, ed anche a profondità maggiori, non si è riscontrata alcuna fanerogama marina o specie algale. 9

10 4. CONCLUSIONI Come già detto in premessa, la località oggetto di studio è esposta alle frequenti mareggiate di scirocco e libeccio, inoltre la geomorfologia del fondo caratterizzata nel caso del transetto 1 da massi alternati a substrato incoerente, e nel caso del transetto 2 da substrato totalmente incoerente (ghiaia e sabbia) fa sì che il fondale marino sia contraddistinto da una scarsa copertura vegetale. Per tale motivo, alla luce di tale scarso riscontro di specie bentoniche significative, e considerando che la natura dell intervento consiste in un ripascimento artificiale protetto con alcuni pennelli trasversali alla costa, che in nessun caso oltrepasseranno la profondità di 5-6 m, si ritiene che tale intervento possa non arrecare un danno significativo alle comunità caratteristiche della fascia costiera in esame. BIBLIOGRAFIA Bellan-Santini, D., Lacaze, J.C. and Poizat, C., Les biocenoses marines et littorales de la Mediterranée, synthèse, menaces et perspectives, Muséum National d Histoire Naturelle, Paris. Bianchi C.N., Cocito S., Morri C., Sgorbini S. (1991). Rilevamento bionomico subacqueo. In: Gambi M.C. e Dappiano (editori), Manuale di metodologie di campionamento e studio del benthos marino mediterraneo. Società italiana di biologia marina, 6: pp. Mazzella L., Scipione M.B., Gambi M.C., Fresi E., Buia M.C., Russo G.F., De Maio R., Lorenti M. & Rando A., Le praterie sommerse del Mediterraneo. Edizione a cura della Stazione Zoologica di Napoli: 61 pp. Meinesz A., Boudouresque C.F., Falconetti C., Astier J.M., Bay D., Blanc J.J., Bourcier M., Cinelli F., Cirik S., Cristiani G., Di Geronimo I., Giaccone G., Harmelin J.G., Laubier L., Lovric A.Z., Molinier R., Soyer J. e Vamvakas C., Normalisation des symboles pour la représentation et la cartographie des biocénoses benthiques littorales de Méditerranée. Ann. Inst. océanogr., Paris, 59 (2): Pérès, J. M., Picard, J., Nouveau manuel de bionomie benthique de la mer Méditerranée. Rec. Trav. Stat. Mar. D Endoume, 31(47). Riedl R., Fauna e flora del Mediterraneo. Muzzio, Padova. 10

11 ALLEGATI 1. FOTO DELLA COSTA IN CORRISPONDENZA DEI TRANSETTI 1 E 2 2. LOCALIZZAZIONE DEL SITO E DEI TRANSETTI CON FOTO SATELLITARE 3. TRANSETTI 1 E 2 11

12 ALLEGATO 1 - FOTO DELLA COSTA IN CORRISPONDENZA DEI TRANSETTI 1 E 2 FOTO N. 1 - LOCALIZZAZIONE DEL TRANSETTO 1 (PROMONTORIO) 12

13 FOTO N. 2 - LOCALIZZAZIONE DEL TRANSETTO 2 13

14 ALLEGATO 2 - LOCALIZZAZIONE DEL SITO E DEI TRANSETTI CON FOTO SATELLITARE

15 ALLEGATO 3 - TRANSETTI 1 E 2 Pagina 15

16 Pagina 16

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