Gli esiti occupazionali dei Dottori di ricerca: una indagine a Bologna 1

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli esiti occupazionali dei Dottori di ricerca: una indagine a Bologna 1"

Transcript

1 Articolo pubblicato nel volume XI Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Occupazione e occupabilità dei laureati. A dieci anni dalla Dichiarazione di Bologna (Il Mulino, 2009). A cura del Consorzio Interuniversitario Alma Laurea. Gli esiti occupazionali dei Dottori di ricerca: una indagine a Bologna 1 di Claudia Girotti e Giunio Luzzatto 1) L indagine: motivazioni e risultati generali Pur con le caratteristiche proprie, che lo connettono strettamente anche all assetto del sistema della ricerca scientifica, il Dottorato di ricerca si configura ormai come uno dei livelli, il terzo, nel quadro complessivo dei titoli di studio universitari; a ciò ha contribuito il Processo di Bologna, che nei suoi diversi sviluppi fa permanente riferimento a titoli a tre livelli (si veda, tipicamente, l articolazione delle competenze come indicata dai Descrittori di Dublino). Aumenta perciò l esigenza di una sistematica valutazione della qualità, dell efficienza e dell efficacia dell offerta formativa relativa a questo segmento del sistema di istruzione superiore; alla determinazione di requisiti ex ante, in corso da tempo, e di verifiche di processo è sempre più necessario aggiungere una adeguata analisi, ex post, del prodotto. L esame degli esiti occupazionali dei corsi dottorali rientra in questa analisi, ed è particolarmente importante in relazione alla necessità, da ogni parte affermata, di superare l attuale concezione italiana del dottorato; a differenza di quanto accade altrove, esso infatti è ancora considerato quasi esclusivamente come tappa iniziale della carriera nell università (o tutt al più in enti di ricerca), e non anche come formazione a posizioni professionali che richiedano elevata qualificazione scientifica. Indagini su tali esiti vi sono già state in passato 2 ; il Nucleo di Valutazione (NdV) dell Università di Bologna, pienamente incoraggiato in tale direzione dal Rettore Pier Ugo Calzolari, ne ha promossa una ulteriore, che si caratterizza per la volontà di individuare le posizioni lavorative a distanze diverse dal momento di conclusione degli studi dottorali. La scelta di distanze pari a uno, a tre e a cinque anni, già compiuta da AlmaLaurea nelle analisi che essa svolge sui laureati dei primi due livelli, è parsa convincente, sia nel merito sia perché in futuro consentirà di disporre, per i differenti livelli, di dati pienamente comparabili. Proprio in ragione di questa scelta, nonché della consolidata esperienza 1 Il 1) è stato curato congiuntamente dagli autori; i 2), 3) e l Appendice da C. Girotti; i 4) e 5) da G. Luzzatto 2 Cfr. CNVSU Progetto per la ricognizione, raccolta e analisi dei dati esistenti sul dottorato di ricerca e per l indagine sull inserimento professionale dei dottori di ricerca (Indagine su dottori delle Università di Pavia, Pisa, Salerno, Siena), RdR1/06, settembre 2006, disponibile su A. Schizzerotto, Gli esiti occupazionali dei dottori di ricerca (dottori Università di Milano, Milano Bicocca e Trento), 2006, disponibile su 20dei%20dottori%20di%20ricerca.pdf e Indagine sull inserimento professionale dei dottori di ricerca 1

2 acquisita da AlmaLaurea stessa, il NdV bolognese ha dato mandato a tale Consorzio di realizzare tecnicamente l indagine, sulla base di un protocollo elaborato congiuntamente. Quale presidente, all epoca, di tale NdV voglio rilevare che la collaborazione in questo lavoro si è sviluppata in modo molto positivo, integrando le competenze delle due parti, a dimostrazione del fatto che è ingiustificata la diffidenza a priori per azioni cogestite, spesso presente nella tradizione autarchica delle istituzioni italiane. L indagine si è svolta, con il metodo CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), nel maggio Essa era rivolta all analisi della posizione lavorativa dei dottori di ricerca (nel séguito, DdR) che avevano conseguito tale titolo nell Ateneo bolognese negli anni solari 2007, 2005 e 2003; poiché la conclusione del dottorato (discussione della tesi) si svolge in oltre il 90% dei casi nel primo semestre dell anno, ciò corrispondeva per il 2007 a un periodo tra i 10 e i 16 mesi di distanza da tale conclusione. Sui DdR degli anni considerati si sono ottenute interviste, con un tasso di risposta superiore all 80%. Relativamente alle singole annate il quadro è quello che risulta dalla Tab. 1. Tab. 1 - Tasso di risposta dei Dottori di ricerca (DdR) anni 2007, 2005, 2003 Anno di dottorato Totale Totale dottori di ricerca Interviste svolte Tasso di risposta 83,7% 78,4% 78,5% 80,4% Nell analisi della condizione occupazionale sono stati considerati come occupati, oltre a coloro che svolgono un attività lavorativa secondo le definizioni usuali, anche coloro che sono impegnati in attività sostenute da borsa post-doc o assegno di ricerca. Quest ultimo collettivo rappresenta una parte consistente, importante e peculiare della popolazione dei dottori di ricerca; per ciò che concerne il lavoro nelle istituzioni scientifiche la borsa o l assegno di ricerca rappresentano infatti quasi sempre -e se ne avrà puntuale conferma nella presente indagine- la prima tappa di un percorso di lavoro. Secondo tale definizione, quindi la quasi totalità (91%) dei DdR risulta occupato già ad un anno dall acquisizione del titolo; tale percentuale sale fino al 96% tra i DdR a cinque anni dal titolo. Un confronto con i laureati è possibile comprendendo tra gli occupati, oltre a coloro che svolgono un attività lavorativa, anche coloro che sono impegnati in una qualsiasi attività di formazione purchè retribuita (non solo, dunque, la borsa post-doc o assegno di ricerca); ciò corrisponde alla definizione di occupato utilizzata dall ISTAT nell indagine sulle forze di lavoro. Secondo tale definizione, il dato sull occupazione precedentemente descritto viene LUISS Guido Carli (dottori Università LUISS), febbraio 2007, disponibile su 2

3 incrementato di un ulteriore 2%, corrispondente ai DdR impegnati in attività di formazione retribuite diverse dalla borsa post-doc o assegno di ricerca (prevalentemente scuola di specializzazione). Il tasso di occupazione così definito, a uno, tre e cinque anni dall acquisizione del dottorato, viene messo a confronto, nella seguente Tab. 2, con l analogo risultato relativo ai laureati della stessa Università di Bologna. Tab. 2 - Tasso di occupazione dei DdR e dei Laureati a uno, tre, cinque anni dal titolo Distanza dall acquisizione del titolo UN anno TRE anni CINQUE anni Dottori di ricerca 92,8 94,7 96,8 Laureati * 72,2 86,3 91,2 * I dati sui Laureati sono tratti dall indagine AlmaLaurea 2007 relativa ai laureati dell Università di Bologna (vecchio ordinamento) negli anni 2006, 2004 e Emerge perciò, come primo elemento, che un tasso di occupazione superiore al 90%, raggiunto dai Laureati solo dopo cinque anni, viene raggiunto già dopo un anno dai DdR. Se si passa all esame del ramo di attività economica nel quale si svolge il lavoro dei medesimi DdR, si ha il prospetto presentato nella Tab. 3. Tab. 3 - Percentuale di DdR occupati operanti nei diversi rami a uno, tre, cinque anni dal titolo (percentuali di colonna) Ramo di attività Distanza dall acquisizione del titolo UN anno TRE anni CINQUE anni Totale Istruzione e ricerca 56,5 58,6 67,4 60,2 di cui Università 36,3 40,6 50,2 41,5 Enti di ricerca 8,1 8,6 5,3 7,5 Totale Univ. e Enti 44,4 49,2 55,5 49,0 Altro (1) 12,1 9,4 12,0 11,1 Agricoltura 2,3 2,1 1,3 2,0 Industria 10,5 10,5 8,3 9,9 Consulenze professionali (2) 5,3 7,6 3,7 5,7 Sanità 12,1 7,1 8,0 9,3 Altri servizi (3) 13,0 13,9 11,0 12,8 Non risponde 0,2 0,3 0,3 0,3 Totale occupati (1) sono comprese anche la scuole primarie (e dell infanzia) e le scuole secondarie. (2) comprende la consulenza legale, amministrativa e contabile e altre attività di consulenza e professionali. (3) comprende i rami: commercio; trasporti e viaggi; poste, comunicazioni e telecomunicazioni; credito e assicurazioni; informatica, elaborazione ed acquisizione dati; altri servizi alle imprese; pubblica 3

4 amministrazione e forze armate; servizi ricreativi, culturali e sportivi; altri servizi sociali e personali. Vi è, come prevedibile, una netta prevalenza dell attività nel settore istruzione e ricerca, e all interno di esso nelle istituzioni scientifiche (Università e Enti). L occupazione in queste istituzioni presenta peraltro una variazione forte, di oltre 5 punti, in corrispondenza di ognuno dei bienni considerati; ciò può essere dovuto sia alla diminuzione di opportunità di lavoro negli Atenei e negli Enti di ricerca nel corso del quinquennio trascorso, sia al fatto che alcuni DdR, inizialmente attivi altrove o non ancora attivi, si inseriscono in un secondo tempo nell Università o in tali Enti. Solo la ripetizione della presente indagine in anni successivi potrà chiarire in quale misura incida ognuna delle due cause; la prima causa farebbe diminuire, nelle successive indagini, le percentuali di occupazione universitaria in ognuna delle scadenze indicate, mentre la seconda le manterrebbe stabili. 2) Tipologia dell attività lavorativa L analisi della tipologia dell attività lavorativa (tab. 4) mostra che nel complesso il 14% dei dottori occupati svolge un attività sostenuta da assegno di ricerca; un quinto ha un contratto di collaborazione mentre il 15% svolge un lavoro a tempo determinato. Il lavoro stabile 3 riguarda invece il 48% del totale degli occupati. Ovviamente col tempo cambia la diffusione dei vari tipi di contratto: ad un anno dal titolo, infatti, il lavoro stabile riguarda 36 dottori su cento (soprattutto grazie alla diffusione dei contratti a tempo indeterminato che caratterizzano un quarto degli occupati), mentre 17 occupati su cento svolgono un attività sostenuta da assegno di ricerca. Il 15% degli occupati ha un contratto a tempo determinato, mentre il 28% ha un contratto di collaborazione. A cinque anni dal titolo la stabilità riguarda il 68 per cento degli occupati, grazie al forte aumento dei contratti a tempo indeterminato (61,5% degli occupati) e alla diminuzione di tutte le altre forme contrattuali, che sembrano essersi trasformate in lavoro stabile. Tab. 4 - Occupati: tipologia dell attività lavorativa per anni dal conseguimento del titolo di dottore di ricerca (percentuali di colonna) anni dal conseguimento del titolo di dottore UN anno TRE anni CINQUE anni Totale autonomo 11,2 10,7 6,6 9,8 tempo indeterminato 25,3 34,6 61,5 38,3 assegno di ricerca, borsa post-doc 17,0 16,2 8,0 14,3 tempo determinato 15,3 18,1 11,0 15,1 collaborazione 28,1 18,6 12,3 20,6 altro 2,3 1,0 0,3 1,3 non risponde 0,7 0,8 0,3 0,6 Totale occupati Per lavoro stabile si intende la somma delle modalità lavoro autonomo e lavoro a tempo indeterminato. 4

5 Nel complesso, la stabilità riguarda in misura assai più consistente gli uomini (53%) delle loro colleghe (43%), rispetto ad entrambe le due componenti del lavoro stabile: il lavoro autonomo riguarda, rispettivamente, 11 uomini e 8 donne su cento; il contratto a tempo indeterminato coinvolge invece il 42% degli uomini e il 35% delle donne. Nonostante la numerosità del collettivo non permetta di operare ulteriori approfondimenti, i differenziali di genere sembrano essere legati, almeno in parte, alla diversa posizione ricoperta nella professione svolta: diminuiscono fortemente tra i ricercatori e gli impiegati (rispettivamente, 5,8 e 0,8 punti percentuali a favore degli uomini), mentre tra i dirigenti, direttivi e quadri si registra addirittura una maggiore stabilità contrattuale tra le donne (89% contro l 85% dei colleghi). Al contrario, il lavoro atipico risulta caratteristica peculiare delle donne, in particolare per la diversa diffusione dei contratti di collaborazione (quasi il 23% delle donne e il 18% degli uomini ) e a tempo determinato (17% delle donne e il 13,5% degli uomini). Tuttavia, col tempo le differenze di genere tendono a diminuire e su entrambi i collettivi si osserva un forte aumento dei contratti a tempo indeterminato in corrispondenza di una diminuzione di tutte le altre forme contrattuali. L analisi del percorso compiuto dal conseguimento del titolo di dottore al momento dell intervista ha reso possibile uno studio dettagliato dell evoluzione della tipologia contrattuale. In particolare, agli intervistati è stato chiesto di indicare (con cadenza trimestrale) l attività prevalente svolta nell intero periodo considerato 4. L analisi sui dottori di ricerca del 2003 (fig. 1) mostra, nel primo anno seguente il titolo di dottore, un aumento sia degli assegni di ricerca che dei contratti a tempo determinato. Nell anno successivo gli assegni di ricerca sono stabili, per poi crollare dal terzo anno. I contratti a tempo determinato invece, raggiunto il massimo entro il primo anno, mantengono per tutto il periodo di osservazione un andamento altalenante, ma tendente comunque ad una leggera diminuzione pur senza differenziali significativi. Il lavoro stabile invece aumenta per tutto il periodo e presenta un andamento complementare a quello dell assegno di ricerca a partire dal secondo anno successivo al titolo: al progressivo aumento dell uno si rileva il calo, in misura analoga, dell altro. Sempre molto basse e tendenti ad annullarsi nel tempo le altre attività di formazione post-dottorato e i periodi di studio in preparazione a concorsi pubblici o all esame di stato. 4 Ai dottori di ricerca è stato chiesto di ripercorrere il percorso compiuto dal conseguimento del titolo al momento dell intervista e di indicare per ogni trimestre qual era l attività prevalente tra: lavoro con assegno di ricerca; lavoro a tempo determinato, contratto formazione lavoro, collaborazione, altro contratto atipico, lavoro senza contratto; lavoro a tempo indeterminato/autonomo effettivo; conclusione del dottorato; attività di formazione post-dottorato; periodo di studio in preparazione a concorsi pubblici/esame di stato; ricerca di un lavoro; altra condizione di inattività (non lavorava e non cercava lavoro) diversa dallo studio. 5

6 assegno di ricerca lavoro tempo determ. lavoro tempo indet./autonomo formaz. post-doc preparazione a concorsi/esame di stato ricerca lavoro Fig. 1 - Dottori di ricerca 2003: percorso compiuto dal conseguimento del titolo di dottore al momento dell intervista (valori percentuali) Come sottolineato in precedenza, il forte aumento della stabilità da uno a cinque anni e, contemporaneamente, la diminuzione degli altri tipi di contratto, sembrano suggerire che col tempo i contratti atipici si trasformino in contratti a tempo indeterminato. Per verificare tale ipotesi si è posta l attenzione in particolare sui dottori di ricerca del 2003 che risultavano impegnati in attività sostenute da borsa/assegno di ricerca alla fine del 2004, anno in cui tale forma contrattuale ha raggiunto la massima diffusione. L analisi effettuata mostra che l uscita dalla condizione di assegnista di ricerca si traduce spesso in lavoro a tempo determinato (o altro lavoro atipico) ma, ancor più frequentemente, in lavoro stabile. Questo sembra confermare dunque l ipotesi che il lavoro atipico sia l anticamera della stabilità, ma ciò è vero solo in parte. Dopo cinque anni dal titolo, infatti, solo il 48% di coloro che erano impegnati in attività sostenute da borsa/assegno di ricerca presenta una condizione contrattuale stabile; circa un quarto lavora a tempo determinato e un altro 23% non ha modificato la propria situazione, svolgendo ancora un attività sostenuta da borsa o assegno di ricerca. I contratti di lavoro sono fortemente differenziati fra i due settori pubblico (nel quale è occupato il 71% dei dottori) e privato (che raccoglie il 29% degli occupati) 5 : in particolare, il confronto tra i due settori consente di confermare la maggiore, e oramai nota, diffusione 5 Per una lettura più corretta dei risultati si deve tener presente che la Riforma Biagi ha introdotto modifiche differenti per il settore pubblico e quello privato. 6

7 della precarietà nel settore pubblico. Ciò è dovuto in particolare alla maggiore diffusione dei contratti di collaborazione (22% contro il 17% dei colleghi del privato), ma soprattutto del tempo determinato (17% contro il 9,5% del privato) e dell assegno di ricerca (19%, contro il 2% del privato). Al contrario, nel settore privato la stabilità è raggiunta dal 69% di chi vi lavora, 30 punti percentuali in più rispetto al pubblico. Anche se le ridotte numerosità inducono ad una certa cautela, le differenze di genere evidenziate in precedenza si ripresentano anche nella distinzione tra settore pubblico e privato: nel primo ha un contratto stabile il 36,5% delle donne e il 43% degli uomini; nel privato le percentuali sono rispettivamente del 62 e del 75%. Corrispondentemente, è più consistente la presenza del lavoro atipico tra le donne, in particolare nel settore pubblico. I settori pubblico e privato non si differenziano solo per la diversa stabilità contrattuale che offrono agli occupati che vi lavorano. Un analisi approfondita 6 ha messo in luce molteplici differenze tra i due settori, tra cui ad esempio la diversa capacità di valorizzare le competenze acquisite durante gli studi; di seguito sono riportate le principali caratteristiche dei due settori, quelle a cui sono associati alti livelli di probabilità. Verosimilmente il settore pubblico è caratterizzato da dottori di ricerca occupati nel ramo dell Istruzione e Ricerca, in particolare all università, in qualità di ricercatori o, anche se in misura inferiore, come insegnanti. Il titolo di dottore di ricerca risulta molto efficace 7 per il lavoro svolto, grazie ad un utilizzo elevato delle competenze acquisite durante gli studi e alla necessità (reale o formale) del titolo per il lavoro svolto. Con maggiore probabilità, i dottori che lavorano nel pubblico svolgono un attività sostenuta da assegno di ricerca e presentano un guadagno mensile netto inferiore alla media: euro contro i del totale. La soddisfazione per il lavoro svolto è più elevata della media per i seguenti aspetti: coerenza con gli studi fatti, flessibilità dell orario di lavoro, rispondenza ai propri interessi culturali, utilità sociale del lavoro svolto, tempo libero. Minore invece la soddisfazione rispetto alle prospettive di guadagno e di carriera e alla stabilità e sicurezza del lavoro. Al contrario, il settore privato è verosimilmente caratterizzato da dottori di ricerca occupati come liberi professionisti e impiegati ad alta/media qualificazione, nel ramo dell industria o delle consulenze, in aziende di piccole o medie dimensioni. Con maggiore probabilità il titolo di dottore di ricerca risulta poco o per nulla efficace, a causa della ridotta necessità del titolo nel lavoro svolto e dello scarso o nullo utilizzo delle competenze acquisite durante gli studi. Con maggiore probabilità il settore privato è composto da 6 Per facilitare l analisi dei collettivi in esame, si è utilizzata una particolare procedura statistica (DEMOD) che permette di identificare le variabili, indipendentemente dalla loro natura, maggiormente caratterizzanti un determinato gruppo di soggetti. Per ciascuna variabile analizzata, infatti, si individuano, attraverso opportuni test probabilistici, le modalità (nel caso di variabili qualitative) o le medie (nel caso di variabili quantitative) che risultano significativamente diverse rispetto al complesso della popolazione in esame; inoltre, ordinando in modo decrescente le probabilità ad esse associate, è possibile costruire la graduatoria delle modalità o variabili maggiormente caratterizzanti ciascun gruppo. 7 L'indice di efficacia del titolo di dottore di ricerca deriva dalla combinazione delle domande inerenti l utilizzo delle competenze acquisite durante il corso di dottorato e la necessità (formale e sostanziale) del titolo per l attività lavorativa. 7

8 dottori che si sono iscritti ad un corso di dottorato per arricchire la propria formazione culturale, non hanno svolto alcuna attività di formazione post-dottorato, provengono da una scuola di dottorato in Scienze giuridiche o dell area ingegneristica; verosimilmente sono più soddisfatti del lavoro svolto per le prospettive di guadagno e di carriera, e per la stabilità e sicurezza del lavoro svolto. Con maggiore probabilità gli occupati nel settore privato percepiscono un guadagno mensile netto più elevato della media: circa euro, oltre 100 euro in più rispetto al complesso. Sembra dunque che sia il settore pubblico che privato non siano in grado di valorizzare appieno la figura del dottore di ricerca: da un lato, il settore pubblico, seppure permetta di sfruttare le competenze acquisite durante gli studi, non garantisce una buona stabilità contrattuale né livelli retributivi che vadano in qualche modo a compensare tale precarietà; dall altro, il settore privato non solo attira a sé un ridotto numero di dottori di ricerca, ma non riesce a sfruttarne completamente le competenze. Tuttavia, i pochi dottori di ricerca che hanno trovato un impiego nel settore privato vantano un guadagno mensile netto più elevato dei colleghi del pubblico; ciò è dovuto in parte alla diversa diffusione del lavoro svolto al momento del conseguimento del titolo di dottore, maggiore tra gli occupati nel privato e generalmente associato a livelli retributivi più elevati. Tuttavia, anche limitando l analisi a coloro che hanno iniziato a lavorare dopo il titolo, gli occupati nel settore privato guadagnano oltre il 7% in più rispetto ai colleghi del pubblico. 3) Analisi della professione svolta Per un analisi più completa delle caratteristiche degli occupati, oltre al tipo di contratto, guadagno, efficacia del titolo nel lavoro svolto, si è chiesto agli intervistati di descrivere nel modo più dettagliato possibile i principali compiti svolti nel proprio lavoro. Sono state così raccolte risposte aperte sulle quali è stata effettuata un analisi testuale, basata su parole chiave, che ha permesso di individuare 7 gruppi di mansioni, omogenei al loro interno rispetto alla descrizione data, e corrispondenti quindi a particolari gruppi professionali 8. Una prima analisi delle risposte date ha permesso di individuare i lemmi più frequentemente usati dai dottori per descrivere le principali mansioni svolte nel proprio 8 In particolare, i cluster sono stati individuati attraverso l analisi tematica dei contesti elementari (nel nostro casi, le risposte aperte con cui gli intervistati hanno descritto le principali mansioni svolte nel proprio lavoro) del software T-Lab, che restituisce la mappatura delle isotopie, ovvero l individuazione di cluster caratterizzati da insiemi di unità lessicali (parole chiave) che caratterizzano gli stessi contesti di riferimento. Nella scelta della migliore clusterizzazione si è tenuto conto, tra l altro, del rapporto tra varianza tra-cluster e varianza totale, della numerosità e delle caratteristiche di ciascun cluster. Per approfondimenti sulla metodologia, cfr. F.Lancia, Strumenti per l analisi dei testi. Introduzione all uso di T-Lab, Milano, Angeli, 2004 e G.Salton, Automatic Text Processing: The transformation, Analysis and Retrieval of Information by Computer, Reading, Mass., Addison-Wesley, 1989, G.Salton e C.Buckley Term-weighting approaches in automatic text retrieval in Information & Management Vol.24, No.5, 1988, scaricabile al link https://eprints.kfupm.edu.sa/68614/1/68614.pdf. e S.Bolasco, Criteri e tecniche della statistica testuale per l analisi automatica dei testi, in Statistica e Demografia: un ricordo di Enzo Lombardo tra scienza e cultura, Anna Grassi (a cura di), TIPAR,

9 lavoro. La tabella che segue contiene l elenco dei primi 30 lemmi, ordinati in modo decrescente rispetto al numero di occorrenze. 9

10 Tab. 5 - Primi 30 lemmi utilizzati dai dottori di ricerca per descrivere le mansioni svolte nel proprio lavoro (ordinati in modo decrescente rispetto al numero di occorrenze) rango lemma Numero di occorrenze rango lemma Numero di occorrenze 1 ricerca lavoro 40 2 attività medico 40 3 didattico universitario 38 4 attività_di_ricerca articoli 37 5 laboratorio docente 37 6 analisi progettazione 36 7 ricercatore scrivere 35 8 responsabile scientifico 34 9 università chimico dati azienda insegnamento attività_didattica insegnante settore sviluppo progetti gestione insegna studio assistenza 25 La lettura dei lemmi più frequenti offre già una prima indicazione delle mansioni svolte, inerenti in particolare alla ricerca, alla didattica, alle analisi di laboratorio o dati 9, ma anche a ruoli di responsabile o insegnante. Come anticipato, attraverso un processo di clusterizzazione dei contesti elementari, basato sulla similarità del vocabolario, è stato possibile individuare 7 insiemi omogenei di descrizioni in grado di rappresentare specifici gruppi professionali. Ciascun cluster è stato successivamente descritto attraverso le variabili relative alle caratteristiche dei dottori di ricerca e del lavoro da loro svolto. Il numero relativamente basso di cluster individuati e di parole chiave utilizzate 10 per l individuazione dei cluster stessi fa pensare quindi che i dottori di ricerca rappresentino un collettivo particolare, i cui sbocchi professionali sono decisamente più specifici e circoscritti nelle loro mansioni rispetto a quelli ad esempio dei laureati Si fa presente che analisi di laboratorio e analisi dati non sono multiwords, ossia sequenze di più parole che, a livello di significato, costituiscono un unità lessicale, e che vengono quindi trattate come se fossero un unica parola (nel presente documento unite dal simbolo _ ); tuttavia, l abbinamento tra questi lemmi deriva dall analisi dell associazione tra parole. 10 Per l individuazione dei gruppi sono state considerate le parole chiave che ricorrevano almeno 7 volte nell insieme delle descrizioni rese dai dottori: si tratta di 171 parole chiave che hanno permesso di classificare 847 casi, dei inizialmente considerati. Dall elenco dei lemmi da utilizzare per l analisi testuale sono stati eliminati ambito, campo, nel_campo, occupare, svolgere perché creavano un alterazione dei risultati non essendo termini caratterizzanti la descrizione della professione. La scelta di considerare un numero contenuto di parole chiave deriva da alcune considerazioni legate alle ridotte dimensioni del collettivo di riferimento ma ancor di più alla specificità dello stesso. 11 Cfr. F.Camillo e S.Ghiselli, Mi dici con parole tue che lavoro fai? Modelli di text mining per l analisi delle risposte aperte, in Crocetta (a cura di) Metodi e modelli per la valutazione del sistema universitario, Padova, Cleup, 2006 e A.di Francia, G.Gasperoni, S.Ghiselli, La condizione occupazionale nel lungo 10

11 Tab. 6 - Cluster, peso percentuale e relativi lemmi caratterizzanti (ordinati in modo decrescente rispetto al proprio potere caratterizzante) n. cluster peso (%) Lemmi connotanti 1 14,3 analisi, dati, gestione, settore, raccolta, tecnica, laboratorio, qualità, alimentare, controllo, monitoraggio, lavoro, cliente, particolare, produzione, amministrazione 2 13,2 ricercatore, università, docente, insegnamento, universitario, facoltà, bologna, professore, laurea, disciplina, specialistico, ricercatore_universitario, lingua, chimico, corsi Nome del cluster analisi e gestione dati ricercatori e docenti universitari 3 18,1 didattico, ricerca, attività_didattica, attività_di_ricerca, pubblicazione, organizzazione, collaborazione, bibliografico, elaborazione_dati, laureando, letteratura, materiale, ricevimento, partecipazione 4 18,3 responsabile, progettazione, software, ufficio, addetto, progettista, legale, civile, elettronico, meccanico, ricerca_e_sviluppo, produttivo, studio (ufficio) 5 18,4 attività, medico, docenza, scientifico, ospedaliero, assistenza, paziente, progetti_di_ricerca, diagnostica, articoli, pianta, stesura, laboratorio, specialista, giudiziale, molecolare, ambulatorio, studente 6 9,2 sviluppo, azienda, modelli, sistemi, agricolo, algoritmo, computer, farmaco, prodotto, consulente, progetto, coordinare, nuovo, lavoro, sperimentazione, numerico, simulazione 7 8,5 scuola, fisica, materia, insegnante, italiano, insegna, medie, letterario, media, latino, insegnare, corso, scuole_superiori, scuola_superiore, insegnante_di_matematica, superiore attività di ricerca e didattica responsabili medici e ricercatori scientifici ricerca e sviluppo insegnanti Sulla base dei lemmi utilizzati nella descrizione è stato possibile attribuire un nome a ciascuno di questi cluster 12 (tab. 6). Alcuni corrispondono a specifiche professioni, altri invece fanno riferimento all area aziendale nella quale operano i dottori. Ad esempio, il primo cluster è stato denominato analisi e gestione dati essendo maggiormente connotato dalle parole chiave analisi, dati, gestione. La descrizione dei vari cluster è riportata in Appendice, dove, oltre ai lemmi maggiormente connotanti ciascun gruppo, sono state riportate le principali descrizioni, fornite dagli occupati, delle mansioni nel lavoro svolto. Ciascun cluster presenta diverse caratteristiche occupazionali rispetto ad esempio al tipo di contratto, guadagno, efficacia del titolo. periodo: il lavoro attuale dei laureati del , in Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA (a cura del) IX Rapporto sulla condizione occupazionale dei laureati. Dall università al lavoro in Italia e in Europa, Bologna, Il Mulino, Nel definire il nome di ciascun cluster si è tenuto conto dell insieme delle relative descrizioni; tuttavia, non sempre il nome attribuito al cluster contiene i lemmi caratterizzanti (si veda ad es. il cluster 6 che tra i lemmi caratterizzanti non contiene la parola ricerca ). 11

12 Tab. 7 - Occupati: tipologia dell attività lavorativa per cluster di professioni (percentuali di colonna) cluster 1 analisi e gest.dati cluster 2 ricercat. e doc.univ. cluster 3 attività did.e ric. cluster 4 responsabili cluster 5 medici e ric.scient. cluster 6 ricerca e sviluppo cluster 7 insegnanti Autonomo 11,6 0,9 0,7 16,8 7,7 7,7 - Tempo indeterminato 33,9 53,6 39,2 45,8 34,6 39,7 41,7 Assegno di ricerca, borsa post-doc 16,5 8,9 26,1 5,2 19,2 19,2 8,3 Tempo determinato 16,5 15,2 9,2 14,2 10,3 17,9 33,3 Collaborazione 20,7 18,8 22,2 16,8 25,0 15,4 15,3 Altro - 0,9 1,3 1,3 2,6-1,4 Non risponde 0,8 1,8 1,3 0,6 - - I responsabili e i ricercatori e docenti universitari presentano infatti una maggiore stabilità contrattuale (rispettivamente, 63 e 54,5% degli occupati), grazie in particolare al tempo indeterminato; all estremo opposto gli insegnanti, un terzo dei quali ha un contratto a tempo determinato, e coloro che svolgono attività di ricerca e didattica, caratterizzati dalla più elevata quota di attività sostenute da assegno di ricerca (26% degli occupati; tab. 7). I cluster individuati si differenziano anche rispetto al guadagno mensile netto (fig. 2), massimo per coloro che sono impegnati nell ambito della ricerca e sviluppo e per i responsabili; minimo invece per gli insegnanti e coloro che svolgono attività di ricerca e didattica. Ciò sembra legato alla diversa diffusione del lavoro nel settore pubblico e privato. Come già accennato in precedenza, nel complesso i dottori di ricerca sono prevalentemente occupati nel settore pubblico; tuttavia, emergono significative differenze tra i cluster: come ci si poteva attendere, il lavoro nel pubblico riguarda oltre il 90% degli insegnanti, ricercatori e docenti universitari e coloro che svolgono attività di ricerca e didattica; fortemente presente, invece, il lavoro nel settore privato per i responsabili e coloro che lavorano nell ambito della ricerca e sviluppo (rispettivamente, 53,5 e 44%). 12

13 ricerca e sviluppo responsabili medici e ricercatori scientifici ricercatori e docenti universitari analisi e gestione dati attivit à di ricerca e didattica insegnanti Fig. 2 - Occupati: guadagno mensile netto per cluster di professioni (valori medi, in euro) Infine, l efficacia 13 del titolo nel lavoro svolto (fig. 3): oltre l 80% di chi svolge attività di ricerca e didattica e dei docenti e ricercatori universitari dichiara che il titolo di dottore di ricerca è efficace o molto efficace nel lavoro svolto; poco o per niente efficace, invece, per i responsabili e gli insegnanti. Per i primi, questo risultato non deve essere necessariamente letto come aspetto negativo, in quanto un quarto di essi si è iscritto ad un corso di dottorato per completare o arricchire la propria formazione culturale e 17 su cento per ottenere ulteriori qualificazioni spendibili sul mercato del lavoro. Diversamente, per gli insegnanti lo scarso utilizzo delle competenze acquisite può essere frustrante in quanto oltre un terzo di essi sono stati spinti a proseguire gli studi universitari dal desiderio di prepararsi alla carriera universitaria; non riuscendovi, hanno dovuto evidentemente rivolgersi verso un attività che non permette loro di sfruttare appieno quanto acquisito durante gli studi. 13 Vedi nota 7. 13

14 attività di ricerca e didattica 89,1 ricercatori e docenti universitari 82,0 medici e ricercatori scientifici 74,5 ricerca e sviluppo 69,7 analisi e gestione dati 60,2 responsabili 43,8 molto eff./efficace abb. efficace poco/per nulla eff. insegnanti 35,2 0% 20% 40% 60% 80% 100% Fig. 3 - Occupati: efficacia del titolo di dottore di ricerca per cluster di professioni (valori percentuali) Da queste considerazioni derivano importanti spunti di riflessione, da un lato la difficoltà o incapacità delle imprese di incrementare e valorizzare l offerta di personale con titolo di terzo livello, dall altro la presenza di posizioni lavorative che presentano caratteristiche profondamente diverse: la precarietà di alcune professioni (ad esempio gli insegnanti e coloro che svolgono attività di ricerca e didattica), spesso associate a livelli retributivi non adeguati e in alcuni casi addirittura ad una scarsa efficacia del titolo, convive con l ottima collocazione di alcune figure professionali (i responsabili in primis), in termini di stabilità e retribuzione. 4) Le differenze tra le diverse Aree scientifiche La tipologia dell attività lavorativa, il ramo di attività economica dell azienda e la sede in cui lavorano i DdR presentano ovviamente significative differenze in relazione all area disciplinare nella quale il Dottorato è stato acquisito; nel presente analizzeremo tali differenze in corrispondenza alle diverse aree. Per avere aggregati sufficientemente ampi abbiamo qui considerato il totale dei DdR delle annate in esame, e abbiamo accorpato i Dottorati appartenenti a Scuole di dottorato affini 14. I risultati relativi ai diversi rami di attività, corrispondenti a quelli generali visti nella Tab. 3, sono riportati in Tab Le Scuole, che comprendono tutti i Corsi di dottorato dell Università di Bologna, sono state così accorpate in Aree: Scienze umanistiche, la sola Scuola omonima; Scienze Matematiche Fisiche e Chimiche, le Scuole di Scienze chimiche e di Scienze matematiche, fisiche ed astronomiche; Scienze Biologiche Geologiche, le Scuole di Scienze agrarie, di Scienze biologiche, biomediche e biotecnologiche e di Scienze della Terra e dell ambiente; Scienze Giuridiche Economiche Politico-Sociali, le Scuole di Scienze economiche e statistiche, di Scienze giuridiche e di Scienze politiche e sociali; Scienze Ingegneria Architettura, le Scuole di Ingegneria civile e Architettura, di Ingegneria industriale e di Scienze e 14

15 Tab. 8 - Percentuale di DdR occupati nei diversi rami, in relazione all area scientifica del Dottorato (percentuali di colonna) Ramo di attività Totale Area Scienze Umanistiche (Sc.Um ) Area Sc. Matemat. Fisiche Chimiche (Sc.MFC) Area Scienze Biologiche Geologiche (Sc.BiGe) Area Sc. Giuridiche Econom. Pol.-sociali (Sc.GEPS) Area Scienze Ingegn. Architett. (Sc.InAr) Istruzione e ricerca 60,2 76,7 76,3 64,8 56,7 49,7 32,9 Agricoltura 2, ,7 0, ,6 Industria 9,9 4,1 12,4 6,7 4,1 25,6 5,9 Consulenze professionali (1) 5,7 0,5 1,2 3,8 21,1 5,6 --- Sanità 9,3 0,5 0,6 6,2 2, ,3 Altri servizi (2) 12,8 17,6 8,9 11,9 14,9 19,0 1,3 Non risponde 0,3 0,5 0, , Totale (1) comprende la consulenza legale, amministrativa e contabile e altre attività di consulenza e professionali. (2) comprende i rami: commercio; trasporti e viaggi; poste, comunicazioni e telecomunicazioni; credito e assicurazioni; informatica, elaborazione ed acquisizione dati; altri servizi alle imprese; pubblica amministrazione e forze armate; servizi ricreativi, culturali e sportivi; altri servizi sociali e personali. Area Scienze Mediche Veterin. (Sc.MV) Emerge il fatto che in due delle sei aree l occupazione nei campi dell istruzione e della ricerca riguarda meno della metà dei DdR. Oltre la metà dei DdR dell area medicoveterinaria opera in strutture sanitarie diverse da università e enti di ricerca, oltre un quarto dei DdR dell area ingegneristica opera in ambito industriale, oltre un quinto dei DdR di area giuridico-economico-sociale svolge attività di consulenza professionale. Considerando, poi, i diversi sub-settori nell area dell istruzione e della ricerca si ha il prospetto di cui alla seguente Tab. 9. Tab. 9 - Percentuale di DdR occupati in Istruzione e ricerca, in relazione all area scientifica del Dottorato (percentuali di colonna) Totale Sc.Um Sc.MFC Sc.BiGe Sc.GEPS Sc.InAr Sc.MV Istruzione e ricerca 60,2 76,7 76,3 64,8 56,7 49,7 32,9 di cui Università 41,5 44,0 37,9 47,6 50,5 37,9 27,0 Enti di ricerca 7,5 0,5 28,4 8,6 2,1 5,1 2,0 Tot. Univ. e Enti 49,0 44,5 66,3 56,2 52,6 43,0 29,0 Altro (1) 11,1 32,1 10,1 8,6 4,1 6,7 3,9 (1) sono comprese anche la scuole primarie (e dell infanzia) e le scuole secondarie. Ingegneria dell informazione; Scienze Mediche Veterinarie, le Scuole di Scienze mediche e chirurgiche cliniche e di Scienze veterinarie. 15

16 Gli occupati nelle strutture scientifiche, inclusi gli Atenei, sono quasi la metà del totale. Relativamente all università lo scarto dal valore medio (41,5%) è elevato soprattutto per l area medico-veterinaria (27,0%); sull insieme degli enti scientifici gli scarti sono però maggiori, per la presenza degli enti di ricerca che è massiccia nell Area matematico-fisicochimica (28,4%) e rilevante anche in quella biologico-geologica (8,6%). Gli sbocchi nel sistema scolastico raggiungono quasi un terzo dell area umanistica e superano il 10% in quella matematico-fisica. In alcune delle ulteriori analisi, per non appesantire con un eccessivo numero di Tabelle, anziché presentare l intero prospetto di valori per ognuna delle Aree indicheremo se rispetto alla media generale vi siano scarti significativi, e in caso affermativo quali essi siano. E stato già ricordato, ad esempio, che il lavoro si svolge nel settore pubblico per il 70,8% dell insieme dei DdR, nel privato per il 29,2%. Disaggregando, si rileva che quest ultima situazione riguarda il 43,6% dei Dottori in Sc.InAr e il 33% di Sc.GEPS, mentre è minima per Sc.MV (23%) e di poco superiore per Sc.Um (23,3%). Si verificano significative differenze anche per ciò che concerne il periodo durante il quale una attività lavorativa è iniziata. Il 58,8% dei DdR che lavorano ha già iniziato una attività prima del conseguimento del titolo: il 38,5% dei DdR ha poi proseguito la medesima attività, mentre il 20,3% la ha cambiata. Quest ultima media deriva da valori estremi non lontanissimi tra loro: 25,2% per Sc.BiGe, 15,1% per Sc.MV. Circa coloro che hanno invece proseguito l attività, è opportuna una ulteriore distinzione: il 17,3% la aveva iniziata prima dell iscrizione al dottorato (e per questi le variazioni tra le Aree sono abbastanza lievi, con un minimo del 12,5% per Sc.MFC), mentre il 21,1% ha iniziato durante il corso di dottorato. In quest ultimo gruppo una singola Area si differenzia nettamente: per Sc.MV la corrispondente percentuale dei DdR raggiunge il 34,9%, mentre tutte le altre Aree presentano valori poco diversi tra loro e tutti inferiori alla media generale. L effetto combinato di queste situazioni si può verificare esaminando l insieme complementare, quello di chi ha iniziato il lavoro dopo il conseguimento del titolo: dalla percentuale del 41,2% si scostano verso l alto il 49,7% di Sc.MFC e il 44,1% di Sc.InAr, mentre Sc.Um, Sc.GEPS, Sc.BiGe sono di pochissimo inferiori alla media generale e Sc.MV si colloca al 30,3%. I dati fin qui discussi nel presente rappresentano situazioni di fatto. Vogliamo ora vedere come si differenzino, per le diverse Aree, indici che derivano invece da valutazioni che gli interessati esprimono circa il rapporto tra la propria formazione e il proprio lavoro. Il principale è l indice di efficacia, che combina l utilizzo delle competenze e la necessità del titolo 15. Le risposte che portano, rispettivamente, all indicazione di Molto efficace/efficace, ovvero di Abbastanza efficace, ovvero di Poco/Per nulla efficace sono presentate in Tab Vedi nota 7. 16

17 Tab. 10 Efficacia, nel lavoro svolto, del titolo di Dottore di ricerca (percentuali di colonna) Totale Sc.Um Sc.MFC Sc.BiGe Sc.GEPS Sc.InAr Sc.MV Molto efficace/efficace 63,3 52,7 74,7 62,4 68,6 60,2 62,4 Abbastanza efficace 19,2 22,9 11,4 19,0 19,4 23,0 18,4 Poco efficace/per nulla efficace 17,5 24,5 13,9 18,5 12,0 16,8 19,1 Gli scostamenti dalla media generale sono qui molto rilevanti: guardando ad esempio alla valutazione favorevole, i maggiori scarti valgono in positivo +11,4 punti percentuali per Sc.MFC, in negativo 10,6 per Sc.Um. Se si considerano i rami di attività in cui operano i DdR delle diverse Aree (Tab. 8 e Tab. 9), le considerazioni svolte al termine del 3) in relazione ai diversi cluster (v., in particolare, Graf. 3) risultano, per quest altra via, pienamente confermate. La valutazione Molto efficace/efficace, espressa dal 63,3% del totale dei DdR, non è la stessa per i sottoinsiemi costituiti da coloro che vengono intervistati in tempi diversi rispetto al momento dell acquisizione del titolo: vi è un consistente aumento dal valore 58,9% (intervistati a 1 anno), al 63,1% (a 3 anni), al 69,7% (a 5 anni). Si noti che ciò non corrisponde a sostanziali variazioni nella percentuale di occupati, sicché altre devono ritenersi le cause di questa rivalutazione : può risultare, col tempo, maggiormente qualificata la tipologia dell attività in cui il DdR è impegnato, ma può anche esservi una crescente consapevolezza dell importanza di elementi che, presenti nella propria formazione, vengono inizialmente sottovalutati. Sarebbe molto interessante esaminare l andamento di questo indice, a anni, per le singole Aree; disaggregando i DdR di ogni Area su tali tre sottogruppi si avrebbero però insiemi troppo ristretti per poter dare poi significato ai risultati 16. Un elemento ancora più significativo, pur trattandosi comunque di una percezione degli interessati, si ha se si considerano separatamente coloro che proseguono, dopo il dottorato, una attività iniziata già prima (è, abbiamo rilevato poco sopra, il 38,5% del totale di chi ha lavoro). Tali DdR valutano il miglioramento, o meno, nel proprio lavoro secondo le misure riportate in Tab. 11. Tab. 11 Miglioramento nel proprio lavoro in relazione all acquisizione del Dottorato di ricerca (percentuali di colonna) Totale Sc.Um Sc.MFC Sc.BiGe Sc.GEPS Sc.InAr Sc.MV Ha notato un miglioramento 49,3 36,8 63,0 48,6 51,4 59,4 42,2 Non ha notato alcun miglioramento 50,0 61,8 37,0 51,4 45,9 40,6 57,8 Ha notato un peggioramento 0,7 1, , La popolazione relativa a una intera annata è di almeno 314 individui, mentre nei sottogruppi si avrebbero talora 38 individui. Sull intero gruppo di Area, per l insieme delle tre annate, il valore minimo (relativo a Sc.MV) è

18 Il quadro di forti differenziazioni emerso nell esame del più vasto aggregato precedente risulta qui confermato in termini anche più netti. Relativamente alla valutazione favorevole il maggiore scarto in positivo, rispetto alla media generale 49,3%, è ora -ancora per Sc.MFC- +13,7 punti percentuali, mentre in negativo -ancora per Sc.Um- si ha lo scarto - 12,5 punti percentuali. La sola Area che nelle due situazioni mostra risultati diversi è quella di Sc.InAr, qui nettamente superiore alla media mentre era sotto media nella situazione di Tab ) Un confronto e qualche considerazione conclusiva Nel novembre 2007 il NdV dell Università di Bologna ha svolto una indagine (alla quale ci riferiremo, nel séguito, con Ind-st.07) relativa alle opinioni dei dottorandi nelle stesse Scuole di dottorato dalle quali sono usciti, in anni precedenti, i DdR considerati nell indagine (Ind-doc.08) qui finora esaminata. Ind-st.07 è stata rivolta a coloro che stavano concludendo il corso, e che pertanto -in grande maggioranza- avrebbero acquisito il titolo nel primo semestre I quesiti erano in gran parte diversi, essendo prevalentemente rivolti, in Ind-st.07, all esame delle attività formative nei corsi di dottorato. Qualche quesito si presta comunque a un interessante confronto. In particolare, nell Ind-st.07 veniva chiesto se il dottorando stava svolgendo una attività lavorativa. Ciò consente un paragone con quanto nell Ind-doc.08 viene detto circa una attività precedente il conseguimento del dottorato. I due gruppi di risposte sono presentati nella Tab. 12. Tab. 12 Confronto tra due indagini relativamente alla posizione lavorativa Totale Sc.Um Sc.MFC Sc.BiGe Sc.GEPS Sc.InAr Sc.MV Ind-doc.08 : Ha svolto attività lavorativa prima del conseguimento del dottorato Ind-st.07 : Svolge attività lavorativa durante il 3 anno del corso di dottorato 56,3 55,7 46,7 56,8 58,0 54,4 67,3 43,0 50,9 27,0 36,1 44,7 35,9 69,4 Fonti: ALMALAUREA, indagine 2008, e Nucleo di Val. Univ. di Bologna, indagine I quesiti non erano identici, poiché nell Ind-st.07 si faceva riferimento al lavoro al momento dell indagine; mancavano perciò i casi di lavoro precedentemente svolto e poi lasciato. Non sembra peraltro che la presenza di questi casi possa spiegare completamente la differenza tra i risultati complessivi (56,3% versus 43%); in parte, essa dipende anche dal fatto che nell Ind-st.07 il tasso di risposta è stato del 51,2%, e tra i non rispondenti, 18

19 meno legati alla struttura universitaria, il numero dei dottorandi con un lavoro esterno è più alto 17. Pur in presenza di questa differenza sui totali, le variazioni dall una all altra Area scientifica presentano il medesimo andamento, il che dimostra la significatività del confronto e contribuisce indirettamente ad accreditare entrambe le indagini; il valore massimo, con notevole scostamento dalla media, è sempre per Sc.MV (ove spesso il dottorato è successivo a una specializzazione, che favorisce l immediato inserimento lavorativo), mentre il valore minimo, anch esso con notevole scostamento dalla media, è per Sc.MFC (ove il dottorato è prevalentemente considerato un prolungamento degli studi accademici). Un altro quesito che consente il confronto, pur non riguardando direttamente la posizione lavorativa, è quello che sintetizza, in qualche modo, l opinione che il DdR o il dottorando si è fatta circa la validità del percorso formativo seguito: si tratta della domanda, presente in entrambe le indagini, Se dovessi decidere oggi, seguiresti nuovamente lo stesso corso di dottorato nella stessa università?. Le risposte sono nella Tab. 13. Tab. 13 Ipotesi di reiscrizione allo stesso corso di dottorato Totale Sc.Um Sc.MFC Sc.BiGe Sc.GEPS Sc.InAr Sc.MV Ind-doc.08 66,9 65,1 69,0 64,3 67,8 68,1 67,9 Totalità dei DdR : Si reiscriverebbe Ind-doc.08 63,8 57,9 65,1 59,8 62,8 70,5 68,8 Soli DdR a Un anno: Si reiscriverebbe Ind-st.07 : Si reiscriverebbe 53,2 62,8 43,3 28,6 54,1 58,8 74,9 Fonti: ALMALAUREA, indagine 2008, e Nucleo di Val. Univ. di Bologna, indagine In questo caso il divario tra le due indagini è notevole; in particolare, nella Ind-doc.08 relativa alla totalità dei DdR le valutazioni nelle diverse Aree si avvicinano fino a ridurre le differenze a molto poco. Emerge nettamente il fatto che, con l andar del tempo, aumenta la convinzione di aver fatto una scelta giusta (vi è una sola eccezione, l Area Sc.MV) 18. Anche dalla sola Ind-doc.08 risultava già l aumento, nel tempo, della percentuale relativa all ipotesi di reiscrizione: il dato medio 66,9% deriva da valori che vanno dal 63,8% a 1 anno dal dottorato, al 68,5% a 3 anni, al 69,4% a 5 anni. Nel confronto va comunque considerato anche l effetto della proposta di risposte diverse: nella Ind-st.07 veniva esplicitamente chiesto se si sarebbe preferito seguire un corso di dottorato all estero, e tale 17 Ciò risulta dai diversi tassi di risposta tra i dottorandi titolari di borsa di studio (tasso 57,8%) e i non borsisti (tasso 41,2%). 18 Come già rilevato nella nota 16, quando si considerano i dati disaggregati sulle singole Aree la significatività dei valori relativi al dato sul totale dei DdR è molto più alta rispetto a quella che si ha restringendosi a una sola annata. Per ciò che riguarda le popolazioni dei DdR a Un anno, il valore minimo (relativo a Sc.MFC) è pari a

20 eventualità aveva raccolto il 35,1% di risposte 19, con valori particolarmente alti nelle Aree delle scienze sperimentali (57% per Sc.BiGe!). Questi elementi di confronto tra due indagini costituiscono il punto di partenza per alcune brevi osservazioni conclusive. Vogliamo, anzitutto, rilevare che occorre dare sistematicità alle analisi sui dottorati di ricerca nelle università italiane. L Università di Bologna, che ha sviluppato indagini sia (st) sugli iscritti sia (doc) sui DdR, potrebbe utilmente fare da battistrada per una impostazione organica. In tale impostazione si dovrebbero predisporre unitariamente -pur con le differenziazioni necessarie- il questionario st e quello doc e si dovrebbero interpellare, nei momenti diversi, gli stessi gruppi di individui, onde essere anche in condizione di sviluppare analisi longitudinali. Specificamente, nel 2009 saranno a 1 anno dal titolo quasi tutti gli interpellati nella Ind-st.07, nel 2010 saranno, rispettivamente, a 3 e a 5 anni dal titolo i gruppi interpellati, a 1 e a 3 anni dal titolo, nella Ind-doc.08. Solo la ripetizione delle indagini doc a anni potrà inoltre chiarire quanto le differenze verificate su tali tre sottogruppi dipendano da una diversa situazione degli interessati, e quanto invece da modifiche nelle condizioni esterne. Un altro tema centrale è costituito dalla esigenza di utilizzare i risultati delle indagini: spetta agli Atenei considerare con estrema attenzione, nella progettazione dell offerta formativa di terzo livello, quanto emerge dalle indagini stesse, in particolare per ciò che concerne le effettive opportunità occupazionali dei DdR. Si è qui mostrato che lo sbocco nei campi dell istruzione e della ricerca riguarda i tre quarti dei DdR solo in due delle 6 Aree scientifiche, mentre in un altra Area si è alla metà e in una si è sotto a un terzo; al contempo, si è mostrato che spesso chi ha trovato sbocchi diversi manifesta elementi di insoddisfazione, il che è confermato dalle risposte (qui non discusse) a quesiti sulle motivazioni della scelta di dottorato, sia per Ind-doc sia anche per Ind-st. Vi sono state, da anni, crescenti sollecitazioni a ripensare il dottorato anche in funzione di attività altamente qualificate esterne all ambiente Università-Enti di ricerca. Ciò non significa solo privato ; basti citare il corpo della Pubblica Amministrazione, che in altri Paesi recluta quasi sistematicamente, ai livelli maggiori, persone che attraverso un dottorato abbiano acquisito capacità creative, inventive anziché routinarie. Si sta sviluppando, non ovunque, una specifica filiera di Dottorati professionali, e una recente struttura ad hoc dell EUA, l organizzazione dei Rettori europei, è impegnata nella direzione dell uscita del terzo livello da una logica interamente endo-finalizzata. Per le nostre università, l obbligo di analizzare gli sbocchi -già affermato da Decreti e Linee guida ministeriali anche al fine dei finanziamenti- non può restare fine a se stesso. Da tale analisi vanno dedotte conseguenze, non solo in termini di quantità dell offerta e di articolazione di essa sui diversi settori, ma anche -diremmo ancor più- in termini di caratterizzazione dei percorsi formativi: se la progettazione, cioè la definizione di obiettivi e 19 Vi era inoltre un elevato numero di Non so. 20

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE

I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE I DOTTORI DI RICERCA: UNA RISORSA DA NON SPRECARE di Liana Verzicco IL CAPITALE UMANO DI LIVELLO TERZIARIO Il solo obiettivo della strategia di Lisbona che l Unione Europea ha pienamente raggiunto prima

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione Orientamento e Comunicazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione Orientamento e Comunicazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI Direzione Orientamento e Comunicazione Sbocchi occupazionali dei laureati nel 2007 dell Università degli Studi di Cagliari ad un anno dalla laurea Laureati Specialistici a Ciclo

Dettagli

Laureati Pre-Riforma. Sbocchi occupazionali dei laureati nel 2007 dell Università degli Studi di Cagliari ad un anno dalla laurea

Laureati Pre-Riforma. Sbocchi occupazionali dei laureati nel 2007 dell Università degli Studi di Cagliari ad un anno dalla laurea UNIVERSITA DEGLI STUDI DI CAGLIARI Direzione Orientamento e Comunicazione Sbocchi occupazionali dei laureati nel 2007 dell Università degli Studi di Cagliari ad un anno dalla laurea Laureati Pre-Riforma

Dettagli

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente

La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente le prospettive lavorative dei laureati Laureati in corsi lunghi e di durata triennale: quanti trovano lavoro? Nel 2007 il 73,2% dei laureati

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO Meno disoccupati tra i laureati oltre i 35 anni La formazione universitaria resta un buon investimento e riduce il rischio di disoccupazione: la percentuale

Dettagli

Università degli Studi di SIENA

Università degli Studi di SIENA Page 1 of 6 Università degli Studi di SIENA Relazione del NdV Indicazioni e raccomandazioni home Appendice degli Allegati 4. Descrizione e valutazione delle modalità e dei risultati della rilevazione dell'opinione

Dettagli

I giudizi sull esperienza universitaria

I giudizi sull esperienza universitaria . I giudizi sull esperienza universitaria Tra i laureati si rileva una generale soddisfazione per l esperienza universitaria nei suoi diversi aspetti. Sono molto apprezzati il corso di studio inteso come

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore ad uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2014 sulla

Dettagli

ANALISI SULL OCCUPAZIONE DEI LAUREATI

ANALISI SULL OCCUPAZIONE DEI LAUREATI CARED UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA ANALISI SULL OCCUPAZIONE DEI LAUREATI DELL UNIVERSITÀ DI GENOVA SVOLTE ED EFFETTUABILI AL CARED 12 gennaio 2011 COORDINATORI: Giunio Luzzatto Roberto Moscati (Università

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA. Nucleo di Valutazione

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA. Nucleo di Valutazione UNIVERSITA DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA Nucleo di Valutazione Relazione sulla rilevazione delle opinioni degli studenti laureandi per l anno solare 2009 Roma 11 Maggio 2010 INDICE INTRODUZIONE 3 CARATTERISTICHE

Dettagli

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma

Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Rapporto AlmaDiploma sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria superiore a uno, tre e cinque anni dal diploma Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto 2013 sulla

Dettagli

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento. Bruno Chiandotto

SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento. Bruno Chiandotto SBOCCHI OCCUPAZIONALI: Il contesto di riferimento Bruno Chiandotto Pisa 24 maggio 2011 Il MONDO del LAVORO Il dottorato in Italia 1998-2008 Numero di dottori di ricerca per anno di conseguimento del titolo

Dettagli

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e 1 L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e secondo livello di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio, che rappresentano circa l 80% del complesso dei laureati

Dettagli

Laureati in Giurisprudenza: l organizzazione degli studi e gli sbocchi professionali in Italia

Laureati in Giurisprudenza: l organizzazione degli studi e gli sbocchi professionali in Italia Laureati in Giurisprudenza: l organizzazione degli studi e gli sbocchi professionali in Italia Nel pieno della trasformazione del corso di laurea in Giurisprudenza - un dibattito che sta attraversando

Dettagli

INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014

INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014 INDAGINE ALMADIPLOMA SULLE SCELTE FORMATIVE E OCCUPAZIONALI DEI DIPLOMATI 2014 Cosa avviene dopo il diploma? Il nuovo Rapporto sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria

Dettagli

PREMESSA. (1) È la stessa Commissione delle Comunità Europee a sottolineare che la preparazione

PREMESSA. (1) È la stessa Commissione delle Comunità Europee a sottolineare che la preparazione PREMESSA I risultati della ricerca compiuta presentano due caratteristiche di particolare rilevanza nel panorama degli studi e delle analisi dedicati ad approfondire le peculiarità della mobilità internazionale

Dettagli

La laurea giusta per trovare

La laurea giusta per trovare La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente Diplomati e laureati: quanti trovano lavoro Con un titolo di studio elevato si riesce a trovare lavoro più facilmente. Lo confermano i risultati

Dettagli

Roma, 21 Giugno 2013. I Dottorati. Giuseppe Tonini Oncologia Medica. Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. g.tonini@unicampus.

Roma, 21 Giugno 2013. I Dottorati. Giuseppe Tonini Oncologia Medica. Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma. g.tonini@unicampus. Roma, 21 Giugno 2013 I Dottorati Giuseppe Tonini Oncologia Medica Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma g.tonini@unicampus.it I Dottorati: cosa sono ll dottorato di ricerca, costituito in

Dettagli

POLITECNICO DI TORINO

POLITECNICO DI TORINO POLITECNICO DI TORINO anno accademico 2004/2005 POLITECNICO IN NUMERI Alcuni dati e considerazioni sulla capacità di attrazione del Politecnico di Torino e sui risultati dell attività didattica Il Politecnico

Dettagli

I LAUREATI DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE FRA VECCHIO ORDINAMENTO E NUOVI CORSI DI LAUREA: PROFILO E CONDIZIONE OCCUPAZIONALE

I LAUREATI DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE FRA VECCHIO ORDINAMENTO E NUOVI CORSI DI LAUREA: PROFILO E CONDIZIONE OCCUPAZIONALE I LAUREATI DELLA FACOLTÀ DI SCIENZE POLITICHE FRA VECCHIO ORDINAMENTO E NUOVI CORSI DI LAUREA: PROFILO E CONDIZIONE OCCUPAZIONALE Messina, 12 ottobre 2007 Giova deliberare senza conoscere?. L interrogativo

Dettagli

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE NORME CONCORSUALI APPROVATE CON DELIBERAZIONE N. N. 155 IN DATA 16/06/2006 (MODIFICATA CON SUCCESSIVE DELIBERE N. 216 IN DATA 08.09.2006, N. 298 IN DATA 15.12.2006 E N. 304

Dettagli

I laureati e lo studio

I laureati e lo studio 28 aprile 2006 I laureati e lo studio Inserimento professionale dei laureati Indagine 2004 Informazioni e chiarimenti: Servizio Popolazione, istruzione e cultura Viale Liegi, 13-00198 Roma Paola Ungaro

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 5/12/2002

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA VERBALE DELLA RIUNIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE DI ATENEO DEL 5/12/2002 Oggi in Pavia, alle ore 16.00, presso l Ufficio per gli Studi di Valutazione, si riunisce il Nucleo di Valutazione dell'ateneo. Il Nucleo è stato convocato dal Presidente con lettera del 25/11/2002. Risultano

Dettagli

L indagine 2015. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 45

L indagine 2015. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 45 1. L indagine 2015 Il Profilo dei Laureati 2014 (indagine 2015) prende in considerazione quasi 230.000 laureati di 64 Atenei italiani. Cinque Atenei (Roma La Sapienza, Bologna, Napoli Federico II, Padova

Dettagli

La laurea giusta per trovare

La laurea giusta per trovare La laurea giusta per trovare un lavoro stabile e soddisfacente? Diplomati e laureati: quanti trovano lavoro? Con un titolo di studio elevato si riesce a trovare lavoro più facilmente. Lo confermano i risultati

Dettagli

L occupabilità dei Dottori in Chimica

L occupabilità dei Dottori in Chimica L occupabilità dei Dottori in Chimica Silvia Ghiselli Responsabile Indagini e Ricerche AlmaLaurea Bologna, 24 Settembre 2014 Tasso di disoccupazione in Italia nella fase di entrata nel mercato del lavoro

Dettagli

Le votazioni. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 123

Le votazioni. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 123 7. Le votazioni I fattori che incidono sulla probabilità di ottenere buoni risultati sono gli stessi che agivano nel precedente ordinamento universitario: genere (femminile), elevato grado di istruzione

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM)

PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM) PROFILO ORIENTATIVO DI ISTITUTO IIS R. Rossellini, COMUNE DI ROMA (RM) Di seguito sono riportati i principali risultati emersi dalla compilazione del percorso AlmaOrièntati che ha coinvolto 97 studenti

Dettagli

I PERCORSI UNIVERSITARI DEI GIOVANI PRATESI di Paolo Sambo e Marcella Conte (Asel s.r.l.)

I PERCORSI UNIVERSITARI DEI GIOVANI PRATESI di Paolo Sambo e Marcella Conte (Asel s.r.l.) I PERCORSI UNIVERSITARI DEI GIOVANI PRATESI di Paolo Sambo e Marcella Conte (Asel s.r.l.) Quanti giovani pratesi si iscrivono all università, e con quali risultati? Come si differenziano i percorsi di

Dettagli

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL

LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL Relazioni con i Media Tel. 02/8515.5288/5224 cell. 335/6413321. Comunicati www.mi.camcom.it La ricerca: Il lavoro dei laureati in tempo di crisi LAUREATI, CRESCE IL TASSO DI DISOCCUPAZIONE: DAL 7% AL 12%

Dettagli

SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate

SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate SEZIONE IV Le attività finalizzate al raccordo scuola-lavoro: una lettura critica delle esperienze realizzate Le opinioni dei Capi di Istituto e dei responsabili scolastici dei progetti -25- -26- Nota

Dettagli

La qualità dei Master alla prova della valutazione

La qualità dei Master alla prova della valutazione La qualità dei Master alla prova della valutazione novembre 2010 INDICE Introduzione.....1 Master universitari: il contesto normativo, gli obiettivi e l organizzazione......5 Soddisfazione dei diplomandi

Dettagli

Relazione sul soddisfacimento dei requisiti necessari dei corsi di studio della Facoltà di Ingegneria. Anno Accademico 2008-2009

Relazione sul soddisfacimento dei requisiti necessari dei corsi di studio della Facoltà di Ingegneria. Anno Accademico 2008-2009 Relazione sul soddisfacimento dei requisiti necessari dei corsi di studio della Facoltà di Ingegneria Anno Accademico 2008-2009 Premessa Con il recente D.M. n. 544/2007, il MiUR ha definito i requisiti

Dettagli

Risultati della compilazione dei questionari AlmaOrièntati e AlmaDiploma

Risultati della compilazione dei questionari AlmaOrièntati e AlmaDiploma Risultati della compilazione dei questionari AlmaOrièntati e AlmaDiploma ISTITUTO IIS G. Salvemini, COMUNE DI ALESSANO (LE) Di seguito sono riportati i principali risultati emersi dalla compilazione dei

Dettagli

Le prospettive di studio

Le prospettive di studio . Le prospettive di studio I laureati che intendono proseguire gli studi dopo la laurea sono il % tra i laureati di primo livello (la maggioranza opta per la laurea magistrale) e quasi la metà fra i laureati

Dettagli

II Facoltà di Ingegneria

II Facoltà di Ingegneria II Facoltà di Ingegneria La II Facoltà di Ingegneria è una Facoltà giovane come te, in continua evoluzione, dove le nuove idee sono di casa. Ti offre la possibilità di seguire, sin dal primo anno, un percorso

Dettagli

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08

RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 RELAZIONE SULLA RILEVAZIONE DELLE OPINIONI DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI SULLE ATTIVITÀ DIDATTICHE A.A. 2007/08 Indice 1. Premessa... 2 2. Caratteristiche della rilevazione... 3 2.1. Lo strumento di rilevazione:

Dettagli

La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace

La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace La formazione tecnica per il lavoro Come cambia e quanto è efficace Istituito nel 1999 con la legge n. 144/99, il canale della formazione tecnica superiore ha vissuto un articolato processo di adeguamento

Dettagli

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Segretariato Generale I GIOVANI IN ITALIA Luglio 2010 1 Rapporto curato da: G. Coccia gcoccia@lavoro.gov.it B. Rossi brossi@lavoro.gov.it Sul sito http://www.lavoro.gov.it

Dettagli

RAPPORTO DI RIESAME 2015

RAPPORTO DI RIESAME 2015 RAPPORTO DI RIESAME 2015 Denominazione del Corso di Laurea Magistrale: Lingue e Letterature Moderne Classe: (LM-37) Lingue e Letterature Moderne Europee e Americane Sede: Università della Calabria Dipartimento

Dettagli

Le determinanti della buona riuscita di un indagine via web

Le determinanti della buona riuscita di un indagine via web Le determinanti della buona riuscita di un indagine via web C. Cimini *, G. Gasperoni **, C. Girotti * *, ** Università di Bologna chiara.cimini@almalaurea.it; giancarlo.gasperoni@unibo.it; claudia.girotti@almalaurea.it

Dettagli

GRUPPO 2 - LAVORATORI IN CONTO PROPRIO

GRUPPO 2 - LAVORATORI IN CONTO PROPRIO GRUPPO 2 - LAVORATORI IN CONTO PROPRIO Tipo di attività lavorativa svolta nel 2011 (D15), per genere Tavola di contingenza in conto svolgeva * sessonum % entro sessonum in conto svolgeva 3 lavoratore in

Dettagli

ACCESSO AL LAVORO. LE POTENZIALITÀ DEI COLLEGI

ACCESSO AL LAVORO. LE POTENZIALITÀ DEI COLLEGI ACCESSO AL LAVORO. LE POTENZIALITÀ DEI COLLEGI Lo scenario Qual è la condizione occupazionale di coloro che sono stati studenti nei Collegi universitari italiani? Quale tipo di percorso formativo hanno

Dettagli

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi

Comunicato stampa. L identikit e le scelte dei diplomati calabresi Comunicato stampa L identikit e le scelte dei diplomati calabresi I diplomati calabresi si raccontano prima e dopo il diploma. Quest anno la Regione Calabria ha esteso il progetto AlmaDiploma - l associazione

Dettagli

DECRETO RETTORALE N. 6164

DECRETO RETTORALE N. 6164 DECRETO RETTORALE N. 6164 Regolamento dei corsi di dottorato di ricerca e delle scuole di dottorato di ricerca dell Università Cattolica del Sacro Cuore IL RETTORE Visto visto visto vista vista vista lo

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Dopo il diploma: tra università e lavoro. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco

Dopo il diploma: tra università e lavoro. Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco Dopo il diploma: tra università e lavoro Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco Rapporto a cura del CRISP, Centro di ricerca interuniversitario per i servizi di pubblica utilità.

Dettagli

La giornata potrebbe essere focalizzata su due assi.

La giornata potrebbe essere focalizzata su due assi. Proposta di realizzazione di due iniziative sul destino occupazionale dei laureati in Sociologia Associazione italiana di Sociologia - Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell Università di Milano

Dettagli

Nucleo di Valutazione di Ateneo. La valutazione sulle opinioni degli studenti frequentanti in merito alle attività didattiche

Nucleo di Valutazione di Ateneo. La valutazione sulle opinioni degli studenti frequentanti in merito alle attività didattiche DOC NdV 03/11 Nucleo di Valutazione di Ateneo La valutazione sulle opinioni degli studenti frequentanti in merito alle attività didattiche Anno accademico 2009/2010 Aprile 2011 A cura dell Ufficio Pianificazione

Dettagli

Indagine sulla qualità del servizio mensa: l opinione degli utenti

Indagine sulla qualità del servizio mensa: l opinione degli utenti 12 maggio 06 Indagine sulla qualità del servizio mensa: l opinione degli utenti Premessa L Osservatorio regionale per l Università e per il Diritto allo studio universitario [d ora in avanti Osservatorio],

Dettagli

Laurea in Fisica e sbocchi occupazionali

Laurea in Fisica e sbocchi occupazionali Laurea in Fisica e sbocchi occupazionali Slide 1 15 marzo 2005 Sommario Introduzione: il corso di studi in Fisica Alcuni risultati di recenti indagini sull' occupazione dei laureati Un'esperienza dal mondo

Dettagli

Documento unitario dei gruppi di lavoro della Facoltà di Medicina e Chirurgia

Documento unitario dei gruppi di lavoro della Facoltà di Medicina e Chirurgia Il documento unitario della Facoltà di Medicina e Chirurgia (28 febbraio 2009) Pubblichiamo il documento della Facoltà di Medicina e Chirurgia che è stato approvato nel Consiglio di Facoltà del 24 febbraio

Dettagli

Opinioni degli studenti sulle attività didattiche

Opinioni degli studenti sulle attività didattiche Osservatorio Statistico Alma Mater Studiorum Università di Bologna Opinioni degli studenti sulle attività didattiche confronti temporali partecipazione - soddisfazione criticità - soluzioni Osservatorio

Dettagli

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372

A. Tarsia in Curia/Turismo e Psicologia 2 (2009) 365-372 La formazione turistica universitaria in Italia 365 Amedeo Tarsia in Curia Touring Club Italiano Abstract: Il boom dei corsi di laurea in turismo sembra essersi esaurito. Dopo anni di entusiasmo, l attuale

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA. Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Civile Classe L-7 - a.a. 2013-2014. TITOLO I Dati generali

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA. Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Civile Classe L-7 - a.a. 2013-2014. TITOLO I Dati generali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA Regolamento didattico del Corso di Laurea in Ingegneria Civile Classe L-7 - a.a. 2013-2014 TITOLO I Dati generali ARTICOLO 1- Funzioni e struttura del corso di laurea

Dettagli

Commissione Didattica Paritetica Linee guida per la Relazione Annuale

Commissione Didattica Paritetica Linee guida per la Relazione Annuale Commissione Didattica Paritetica Linee guida per la Relazione Annuale 12 ottobre 2015 1 QUALITA 2 IL PROCESSO AVA DELLA DIDATTICA.. Un circolo virtuoso Programmazione 2 Valutazione Monitoraggio Corso di

Dettagli

I laureati in ingegneria chimica: : cosa ci dicono i dati AlmaLaurea?

I laureati in ingegneria chimica: : cosa ci dicono i dati AlmaLaurea? I laureati in chimica: : cosa ci dicono i dati AlmaLaurea? Prof. Francesco Ferrante Comitato scientifico di AlmaLaurea L istruzione è cosa ammirevole ma ogni tanto ci farebbe bene ricordare che non si

Dettagli

REGOLAMENTO DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO

REGOLAMENTO DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO REGOLAMENTO DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARIO Art. 1 Corsi per master universitario 1. L Università promuove, secondo la normativa vigente corsi di alta formazione per il conseguimento di diplomi di master

Dettagli

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza*

Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia. Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* Barbara Pes Manager didattico Facoltà di Economia Un analisi dei rendimenti della didattica delle Facoltà: punti di forza e di debolezza* I Manager didattici hanno il principale obiettivo di facilitare

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE. ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA NUCLEO DI VALUTAZIONE RELAZIONE DEL ai fini del sistema AVA sezione 1 parte 4 anno 2014 (ai sensi del D.Lgs. 19/2012 art.12 e 14 e della L.370/99 art.1 c.2) Riunione Nucleo di Valutazione 14/04/2014 Il Nucleo di Valutazione

Dettagli

Piacenz@ ECONOMIA LAVORO E SOCIETÀ

Piacenz@ ECONOMIA LAVORO E SOCIETÀ PROVINCIA DI PIACENZA N 14 - dicembre 2008 PERIODICO SEMESTRALE Spedizione Abb. Postale - 70% - Filiale di Piacenza Supplemento al n 3/2008 di Piacenza Economica Piacenz@ ECONOMIA LAVORO E SOCIETÀ Piacenz@

Dettagli

Premessa Convenzione Veneto Lavoro - Università di Padova. Costruzione di LALLA

Premessa Convenzione Veneto Lavoro - Università di Padova. Costruzione di LALLA Convegno Dati e indicatori possibili sull inserimento lavorativo e professionale Relazione: L utilizzo del SILV (sistema informativo lavoro del Veneto) per l analisi degli esiti occupazionali dei laureati

Dettagli

Le Scelte dei Diplomati

Le Scelte dei Diplomati Le Scelte dei Diplomati Indagine 2011 IPCT P. Verri - BUSTO ARSIZIO (VA) Condizione occupazionale e formativa ad un anno dal conseguimento del diploma In collaborazione con: gennaio 2012 con il sostegno

Dettagli

La formazione del personale nel sistema universitario

La formazione del personale nel sistema universitario La formazione del personale nel sistema universitario Premessa Il sistema universitario italiano è interessato, ormai da alcuni anni, da profondi cambiamenti che riguardano in particolare la tipologia

Dettagli

Analisi della formazione e del mercato del lavoro per i laureati in Ingegneria in Italia

Analisi della formazione e del mercato del lavoro per i laureati in Ingegneria in Italia Analisi della formazione e del mercato del lavoro per i laureati in Ingegneria in Italia Silvia Ghiselli - Responsabile Indagini e Ricerche Roma, 15 aprile 2015 Alcuni confronti internazionali Popolazione

Dettagli

Master Universitario di II livello. Regolamento didattico

Master Universitario di II livello. Regolamento didattico Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Scienze Farmaceutiche Master Universitario di II livello IN Tecnologie Farmaceutiche e Attività Regolatorie Regolamento didattico ART. 1 - ISTITUZIONE

Dettagli

Note metodologiche. 1. Fonti e universi di riferimento

Note metodologiche. 1. Fonti e universi di riferimento Note metodologiche Il Profilo dei Diplomati AlmaDiploma 2014 utilizza in modo integrato i dati amministrativi forniti dagli Istituti coinvolti nel Progetto AlmaDiploma e le informazioni ricavate dai questionari

Dettagli

4. INGRESSO NEL MERCATO DEL LAVORO

4. INGRESSO NEL MERCATO DEL LAVORO 1. COLLETTIVO INDAGATO Anno di indagine: 2011 - Anni dalla Laurea: 3 - Tipo di Corso: Laurea Specialistica - Facoltà: Economia Tra parentesi è indicato il codice MIUR della classe di laurea Numero di laureati

Dettagli

SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE

SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE SEZIONE II LE IMMATRICOLAZIONI TOTALI ALL UNIVERSITA DI LECCE Indice Premessa metodologica...27 CAPITOLO I Immatricolazioni a livello di Ateneo...29 CAPITOLO II Immatricolazioni a livello di Facoltà...31

Dettagli

Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino

Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino Monitoraggio Statistico dell'inserimento occupazionale dei Laureati del Polo universitario vicentino CONFERENZA STAMPA Vicenza, mercoledì 19 dicembre 2012 Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione

Dettagli

4I LAUREATI E IL LAVORO

4I LAUREATI E IL LAVORO 4I LAUREATI E IL LAVORO 4 I LAUREATI E IL LAVORO La laurea riduce la probabilità di rimanere disoccupati dopo i 35 anni L istruzione si rivela sempre un buon investimento a tutela della disoccupazione.

Dettagli

DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DELLE MODALITA E DEI RISULTATI DELLA RILEVAZIONE DELL OPINIONE DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI E DEI LAUREANDI

DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DELLE MODALITA E DEI RISULTATI DELLA RILEVAZIONE DELL OPINIONE DEGLI STUDENTI FREQUENTANTI E DEI LAUREANDI UNIVERSITA DEGLI STUDI Niccolò Cusano TELEMATICA ROMA NUCLEO DI VALUTAZIONE Via Don Carlo Gnocchi, 3 00166 Roma DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DELLE MODALITA E DEI RISULTATI DELLA RILEVAZIONE DELL OPINIONE

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO

REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO REGOLAMENTO DIDATTICO DI ATENEO DEFINIZIONI E FINALITA TITOLO I 1. Ai sensi del presente Regolamento si intende: ARTICOLO 1 DEFINIZIONI a) per Ministro, o Ministero, il Ministro o il Ministero competente

Dettagli

PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO

PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO PROGETTO INDAGINE DI OPINIONE SUL PROCESSO DI FUSIONE DEI COMUNI NEL PRIMIERO L indagine si è svolta nel periodo dal 26 agosto al 16 settembre 2014 con l obiettivo di conoscere l opinione dei residenti

Dettagli

QUESTIONARIO LAUREATI (versione del 1/6/2012) Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA - Fondazione Sussidiarietà

QUESTIONARIO LAUREATI (versione del 1/6/2012) Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA - Fondazione Sussidiarietà QUESTIONARIO LAUREATI (versione del 1/6/2012) Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA - Fondazione Sussidiarietà Gruppo 1, formato da lavoratori non in conto proprio: approfondimento su iniziative orientamento,

Dettagli

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag.

Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2. L appartenenza di genere pag. 4. Il settore di impiego e le condizioni contrattuali pag. Studi e ricerche sull economia dell immigrazione Le retribuzioni dei e i gap retributivi con gli italiani Anno 2011 Il differenziale salariale tra italiani e stranieri pag. 2 L appartenenza di genere pag.

Dettagli

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000

RELAZIONE DEL NUCLEO DI VALUTAZIONE 2000 RELAZIONE DEL 2000 EXECUTIVE SUMMARY La presente relazione si riferisce all attività dell Ateneo nell anno accademico 1999/2000, con alcune anticipazioni sull anno accademico 2000/2001, ed è articolata

Dettagli

Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali

Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali Sviluppo gestionale delle Professioni Sanitarie dell Area Tecnico Diagnostica: dalla Riforma Universitaria alle Competenze Manageriali Comacchio - Sabato 17 Ottobre 2009 La Formazione della 3 classe, tecnico

Dettagli

L indagine 2014. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 59

L indagine 2014. Consorzio Interuniversitario ALMALAUREA 59 1. L indagine 014 Il Profilo dei Laureati 013 (indagine 014) prende in considerazione quasi 30.000 laureati di 64 Atenei italiani (rispetto alla scorsa indagine partecipa per la prima volta anche l Ateneo

Dettagli

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 - MAGGIO 2010 - DOC 05/10 Il NdV ha esaminato le caratteristiche dei corsi di studio istituiti sulla base

Dettagli

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione

Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integritàdelle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Testo revisionato e approvato dalla Commissione il 29/05/2013

Dettagli

AVVERTENZE PER UNA CORRETTA LETTURA DEI DATI

AVVERTENZE PER UNA CORRETTA LETTURA DEI DATI Nella rappresentazione dei fenomeni legati al pubblico impiego viene impiegata la chiave di lettura storicamente utilizzata nella pubblicazione dei dati del conto annuale, ossia quella del comparto di

Dettagli

10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso

10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso Università Università degli studi di Genova Trieste Altre Università (convenzioni Pisa interuniversitarie) Napoli Federico II Classe 10-Classe delle lauree in ingegneria industriale Nome del corso Ingegneria

Dettagli

NOTA METODOLOGICA. Premessa

NOTA METODOLOGICA. Premessa NOTA METODOLOGICA Premessa Il Sistema Informativo Excelsior, promosso e realizzato da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e l Unione Europea, si colloca stabilmente, a partire dal 1997,

Dettagli

20 febbraio 2013: - Revisione della schedaa1-b e A1-c e impostazione della scheda A2

20 febbraio 2013: - Revisione della schedaa1-b e A1-c e impostazione della scheda A2 Denominazione del Corso di Studio: SCIENZE BIOLOGICHE Classe: L-13 Sede: UNIVERSITA DI PISA Gruppo di Riesame: Prof.ssa Isabella Sbrana (Responsabile QA per il CdS e Responsabile del Riesame per il Dipartimento

Dettagli

Dottorato di ricerca e Scuole di Dottorato in Italia Legge 3-7-1998 n 210 Decreto 30 aprile 1999, n 224 Regolamento in materia di dottorato di ricerca

Dottorato di ricerca e Scuole di Dottorato in Italia Legge 3-7-1998 n 210 Decreto 30 aprile 1999, n 224 Regolamento in materia di dottorato di ricerca Dottorato di ricerca e Scuole di Dottorato in Italia Legge 3-7-1998 n 210 Decreto 30 aprile 1999, n 224 Regolamento in materia di dottorato di ricerca La formazione del dottore di ricerca, comprensiva

Dettagli

Informazioni amministrative e dati statistici L esperienza in corso sulla nuova fonte Inail: Denuncia Nominativa Assicurati

Informazioni amministrative e dati statistici L esperienza in corso sulla nuova fonte Inail: Denuncia Nominativa Assicurati V Conferenza Nazionale di Statistica Innovazione tecnologica e informazione statistica Integrazione tra registri e rilevazioni statistiche Roma 15,16, 17 novembre 2000 Informazioni amministrative e dati

Dettagli

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi

Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Dipartimento di Sanità Pubblica Sezione di Medicina del Lavoro Valutazione delle fonti di rischio stress-lavoro correlato presso il Consiglio regionale della Toscana indagine dati soggettivi Report conclusivo:

Dettagli

RAPPORTO DI RIESAME 2015

RAPPORTO DI RIESAME 2015 RAPPORTO DI RIESAME 2015 LAUREA MAGISTRALE IN ECONOMIA E DIRITTO DI IMPRESA Coordinatore del corso Prof. Carmelo Intrisano Denominazione del Corso di Studio : ECONOMIA E DIRITTO DI IMPRESA Classe : LM-77

Dettagli

Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica. Prof. Ing. Giuseppe Maschio Presidente GR.I.C.U. Università degli Studi di Padova

Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica. Prof. Ing. Giuseppe Maschio Presidente GR.I.C.U. Università degli Studi di Padova Il Dottorato di Ricerca in Ingegneria Chimica Prof. Ing. Giuseppe Maschio Presidente GR.I.C.U. Università degli Studi di Padova IL GR.I.C.U. Il Gruppo di Ingegneria Chimica dell Università (GR.I.C.U.)

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Regolamento didattico del corso di studio per il conseguimento della laurea in Scienza dei Materiali. Art.1 - Norme generali...1 Art.2 - Obiettivi formativi...2 1. Obiettivi specifici del corso...2 2.

Dettagli

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015 STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad

Dettagli

I PERCORSI di ISTRUZIONE e FORMAZIONE PROFESSIONALE della REGIONE LOMBARDIA ANNO SCOLASTICO 2010-11: LE PRINCIPALI NOVITA

I PERCORSI di ISTRUZIONE e FORMAZIONE PROFESSIONALE della REGIONE LOMBARDIA ANNO SCOLASTICO 2010-11: LE PRINCIPALI NOVITA I PERCORSI di ISTRUZIONE e FORMAZIONE PROFESSIONALE della REGIONE LOMBARDIA ANNO SCOLASTICO 2010-11: LE PRINCIPALI NOVITA Come cambia il sistema educativo in Italia Con l anno 2010-11 entrano in vigore,

Dettagli

LINEE GUIDA PER L ISTITUZIONE E L ATTIVAZIONE DEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DEL D.M. 270/04 OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI

LINEE GUIDA PER L ISTITUZIONE E L ATTIVAZIONE DEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DEL D.M. 270/04 OBIETTIVI GENERALI OBIETTIVI SPECIFICI LINEE GUIDA PER L ISTITUZIONE E L ATTIVAZIONE DEI CORSI DI STUDIO AI SENSI DEL D.M. 270/04 primo livello: OBIETTIVI GENERALI - incrementare il numero dei laureati - ridurre gli abbandoni avvicinando la

Dettagli

Report della Consultazione

Report della Consultazione AFAM Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica Graduatorie nazionali per il conferimento degli incarichi a tempo determinato Report della Consultazione Ecco la bozza del bando, aiutaci a migliorarla

Dettagli

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione. Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2011/12 aprile 2013

Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione. Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2011/12 aprile 2013 Università Telematica Internazionale Uninettuno Nucleo di Valutazione Rilevazione sulle opinioni degli studenti a.a. 2011/12 aprile 2013 1. IL QUESTIONARIO E LA SOMMINISTRAZIONE AGLI STUDENTI... 2 1.1

Dettagli

La povertà soggettiva in Italia

La povertà soggettiva in Italia ISTITUTO DI STUDI E ANALISI ECONOMICA Piazza dell Indipendenza, 4 Luglio 2005 00185 Roma tel. 06/444821 - fax 06/44482229 www.isae.it Stampato presso la sede dell Istituto La povertà soggettiva in Italia

Dettagli

Studenti e Lavoro Provincia di Lecco

Studenti e Lavoro Provincia di Lecco Studenti e Lavoro Provincia di Lecco Luglio 2010 - Settembre 2012 Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Lecco Rapporto a cura di: Centro di Ricerca Interuniversitario per i Servizi di

Dettagli

Oggetto: Comparazione costi - benefici tra modalità alternative di diffusione delle acquisizioni dei progetti

Oggetto: Comparazione costi - benefici tra modalità alternative di diffusione delle acquisizioni dei progetti allegato alla deliberazione n.04/070 del Consiglio Direttivo n.04/2008 del 28 maggio 2008 Oggetto: Comparazione costi - benefici tra modalità alternative di diffusione delle acquisizioni dei progetti Il

Dettagli