L Arbitrato Sportivo

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L Arbitrato Sportivo"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL SALENTO FACOLTÀ DI GIURISPRUDENZA CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN GIURISPRUDENZA Tesi di Laurea In Diritto dell Arbitrato Interno ed Internazionale L Arbitrato Sportivo RELATORE Ch.mo Prof. Francesco Porcari LAUREANDA Francesca Carrozza Anno Accademico

2 Ci è stato insegnato a rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa. E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso. Qui ad Atene noi facciamo così. Pericle, Discorso agli ateniesi,416 A.C 2

3 Indice I. SPORT: LE ORIGINI... 5 I.1. L ordinamento sportivo alla luce della teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici I.2.Pluralismo giuridico e principi costituzionali I.3. La teoria del Giannini I.3.1. Ordinamento settoriale e supremazia dello Stato I.4. La natura giuridica del CONI I.4.1. le federazioni sportive nazionali I.4.2. I rapporti tra sport e Stato nella loro evoluzione storica I.5. La Legge n.280/ I.5.I La rilevanza giuridica delle sanzioni disciplinari sportive I.5.2 La sentenza n.49 del 2011 della Corte Costituzionale II. L ARBITRATO QUALE STRUMENTO ALTERNATIVO PER LA SOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE II.2 L arbitrato nazionale II. 3. La natura arbitrale della giustizia sportiva II. 4. Gli organi di giustizia sportiva : Alta Corte e TNAS II Alta Corte di giustizia sportiva III Il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport II. 4. Dalla CCAS al TNAS II. 4.1 Norme applicabili in sede arbitrale II. 5. Il TNAS è un organo di giustizia sportiva? II. 5. Idoneità funzionale ad essere un vero arbitrato per l ordinamento statale

4 III. IL PROCEDIMENTO PRESSO IL TNAS III. 1. Presupposti dell arbitrato, soggetti, parti III.2. Nomina, ricusazione, sostituzione degli arbitri III La fase introduttiva III La fase di trattazione/istruzione IV. SULLA NATURA DEL GIUDIZIO EMESSO DAL TNAS IV.1. La fase decisoria: il lodo IV. 2. CCAS e Consiglio di Stato IV. 3. L impugnazione del lodo TNAS V. PROFILI COMPARATISTICI IN AMBITO EUROPEO V. 1. Un esempio di successo dell arbitrato sportivo in Europa: il TAS di Losanna V. 2. Il sistema Tedesco V. 3. Il sistema francese Bibliografia Giurisprudenza 4

5 I. SPORT: LE ORIGINI Noi giuriamo che prenderemo parte ai Giochi Olimpici in uno spirito di cavalleria, per l onore del nostro paese e la gloria dello Sport 1. Queste parole sintetizzano l animo con cui ogni singolo atleta dovrebbe approcciarsi allo Sport e con le quali Pierre De Coubertin intendeva strappare dalla corruzione della macchina del denaro, del merchandising lo spirito sportivo, tentativo vano, verrebbe da dire oggi, essendo a conoscenza del circo mediatico e della moltitudine di sponsor che ruotano attorno al mondo sportivo. In tutti questi secoli di sport solo un carattere è rimasto immutato: la voglia di vincere. Antropologi hanno dimostrato che il gioco agonale, competitivo, sarebbe insito nella stessa cultura 2, e si potrebbe ritrovarlo all opera in tutte le civiltà della terra. Non solo emergono attività simili ai giochi competitivi nelle rappresentazioni rupestri della preistoria, ma se ne ravvisano tracce anche presso i popoli stanziati lungo le coste del Mediterraneo, dove, i giochi basati sull abilità e sulla vigoria fisica rappresentavano l espressione della forza donata agli uomini dagli dei. 1 Giuramento dell atleta, Anversa, Cfr. HUIZINGA JOHAN,Homo Ludens (1938). 5

6 Si riconosce nel gioco, e in particolare nella gara, nell agon, un elemento comune ad altre culture, senza confini cronologici o epocali. L agonismo greco tuttavia, si estende in maniera molto più ampia rispetto a quella che è considerata la cerchia dei giochi di competizione in senso stretto. Fonti storiche narrano come le altre culture, pur dedicandosi a pratiche in forma di gare, a giochi di competizione guardavano con stupore alle iniziative greche in tale ambito, e spesso e volentieri fecero fatica a comprenderle 3. Questo stupore non è tanto dettato dal fatto del gioco competitivo in sé o dello spirito agonale che lo contraddistingueva; ma ciò che probabilmente stupisce e rende l agonismo greco unico nel suo genere è la maniera con la quale i Greci avevano istituzionalizzato i giochi conferendo loro il carattere di una manifestazione religiosa, pubblica, nazionale, politica e spettacolare. Storia e leggenda si confondono nel raccontare le motivazioni che portarono alla nascita dei primi giochi olimpici. Secondo la tradizione orale, le cerimonie religiose nelle quali furono introdotti i Giochi, vennero decise da Ercole 4, per ingraziarsi Giove Olimpico. Secondo le fonti, derivanti dalla lista dei vincitori redatta dal sofista Ippia di Elide, la celebrazione della prima Olimpiade fu curata da Ifito re 3 L episodio più significativo è forse quello che riguarda i Persiani. Serse e la sua corte si meravigliano che la sua corte che i greci gareggino in agoni ginnici e ippici per una corona di ulivo. E che dire poi di Anacarsi, principe degli Sciti che, a detta di Luciano, in una lunga conversazione con Solone esprime al legislatore ateniese tutta la sua perplessità a proposito dell abitudine dei Greci di cimentarsi nei giochi e di assistere con passione e piacere a questo tipo di spettacolo. PAOLA ANGELI BERNARDINI, Lo Sport in Grecia, Laterza, Roma-Bari, PINDARO, Olimpica X, 55 e ss, in Mouratidis, The Olympic Games in Antiquity:Legend, Intuition, Reality? 6

7 dell Elide nel 776 a.c. l avvenimento divenne tanto importante che la parola Olimpiade finì per indicare uno spazio temporale di quattro anni, divenendo la base della cronologia greca. Le ritualità di cui si componeva la manifestazione sono rinvenibili e paragonabili a quelle delle Olimpiadi moderne. Alcuni mesi prima dell apertura dei giochi partivano da Olimpia gli Sphondiphori, sacri araldi che viaggiavano annunciando le feste e la tregua olimpica, rappresentati oggi dai nostri tedofori, venivano inoltre messi a disposizione degli atleti, dei sacerdoti e dei giudici delle gare; degli alloggi, templi e Leonidanion (trasposizione del moderno villaggio olimpico dal 350 a.c) e inoltre già da allora sorgeva il problema di porre una figura a dirimere le questioni che potevano nascere dalle diverse competizioni. Questo compito era assegnato agli Hellanodìkai, che avevano il compito di raccogliere il giuramento degli atleti di attenersi alle regole delle gare ed assegnare i premi. Da questa costola dell agonismo, da questa articolazione greca dell impulso competitivo, si sviluppa lo Sport così come noi oggi lo conosciamo. La nascita dell Olimpiade moderna la si deve al barone Pierre de Coubertin, il quale, concepiva lo sport come un fattore fortemente pedagogico e aveva grande considerazione della filosofia olimpica tanto che considera l olimpismo qualcosa di diverso rispetto allo sport: era lo sport più quei connotati morali desunti dal movimento dei muscular christians e dallo sport greco. Egli si batté affinché le organizzazioni sportive mantenessero il loro status dilettantistico, e perché basassero la loro attività su comportamenti leali e retti. 7

8 Questo ragionamento lo fece poiché stava nascendo il movimento del professionismo sportivo regolato dal denaro che sottraeva quelle qualità morali che erano il tratto caratteristico dello sport. De Coubertin si rese conto che per sconfiggere questo fenomeno che andava pericolosamente diffondendosi era necessario dotare le attività fisiche di strumenti che avessero un autorità molto alta, ed estrapolare dallo sport antico quegli aspetti delle manifestazioni che erano simbolici e rituali, al fine di creare una suggestione tra gli atleti e gli spettatori. 5 Come fenomeno giuridico, lo sport non emerge nello stesso modo nelle diverse culture, poiché influenzato dai diversi modelli giuridici che gli stessi Stati adottavano oltre che per le divergenze culturali e religiose. L'Ordinamento sportivo in senso stretto vide i suoi albori nel 1894, a due soli anni di distanza dalla prima Olimpiade dell era moderna. A partire da tale anno l Ordinamento sportivo necessitò sempre più di norme volte a disciplinarlo in maniera precisa, anche a fronte di un crescente interesse negli Stati per la valorizzazione dello sport come modo di distrazione 6. Il 23 giugno 1894 i Giochi Olimpici furono ufficializzati durante il Congresso Internazionale degli Sport Atletici, tenutosi presso l Università della Sorbona di Parigi e nella stessa data, grazie a trentanove delegati giunti in rappresentanza di dodici Nazioni, nacque il Comitato Olimpico Interministeriale dei Giochi Olimpici, ribattezzato nel 1900 CIO, Comitato Olimpico Internazionale. 5 FABRIZIO DARIO BALDONI, I Valori Storici dello Sport in 6 La parola Sport è una parola inglese (apparsa nel 1532) che significa divertimento. La parola è a sua volta un abbreviazione dal francese antico della voce desport, da cui derivano lo spagnolo deporte e l italiano diporto (svago, divertimento, ricreazione). La voce inglese sport e il suo aggettivo sportivo sono poi entrati in Italia nel XIX secolo, attraverso il francese sport (1828) e sportif (1862). In origine la parola significava divertimento gratuito, oggi invece indica quell insieme di gare ed esercizi fisici individuali o di gruppo che vengono praticati per svago, ma anche per competizione ossia portar fuori dall ambito lavorativo lo stress. 8

9 Per ricreare quel senso di continuità lo stesso De Coubertin si adoperò affinché le prime olimpiadi dell era moderna si svolgessero ad Atene nel Il CIO si diede le prime regole nella Carta olimpica con questi sette principi: anzitutto il ristabilimento dei giochi su basi e a condizioni conformi alla necessità della vita moderna, poi la partecipazione di atleti dilettanti; la necessità di preservare il prestigio dei giochi da chiunque possa nuocervi; lo svolgimento di prove ad eliminazione su base esclusivamente nazionale; la compresenza di sport propriamente detti ; la rotazione delle sedi ospitanti i Giochi in varie parti del Mondo; l ufficialità della manifestazione. Democrazia, internazionalità, pacifismo erano i nuovi paradigmi su cui De Coubertin aveva scommesso ed erano in definitiva un riflesso dello sviluppo dei rapporti internazionali dei diversi campi e miravano a sviluppare ulteriormente tali rapporti allo scopo di rafforzare la pace tra le nazioni. Tuttavia nei decenni, gli ideali tanto cari al suo padre fondatore sono via via sfumati, fino a rendere l atleta un vero e proprio professionista della propria disciplina sportiva. L imporsi dell agonismo programmatico, la ricerca del miglior risultato in senso assoluto, la necessità di predisporre regole vincolanti che consentissero valutazioni comparative e obbiettive dei risultati, le relative incombenze organizzative e gestionali conducono alla costituzione delle Federazioni Sportive Internazionali, distinte a seconda delle varie 9

10 discipline, e di un Comitato Olimpico Internazionale. Tali enti, con l ausilio di comitati e federazioni nazionali, organizzano e gestiscono il fenomeno sportivo a livello internazionale, dando vita a quello che moltissimi autori riconoscono come l ordinamento sportivo internazionale ovvero un ordinamento ricostruibile secondo un unica struttura piramidale, avente al vertice il CIO e gerarchicamente sott ordinate le federazioni sportive internazionali e nazionali. 7 Il CIO 8, che è a tutti gli effetti e per il Diritto Internazionale una Organizzazione Non Governativa (ONG), prevedeva altresì che gli Stati che avessero voluto far partecipare i propri atleti all Olimpiade avrebbero dovuto costituire degli enti omologhi ad esso, a livello nazionale, ed aderenti allo stesso. Fu così che in Italia nel 1914 vide la luce il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano), con il preciso scopo di promuovere lo sport all interno della Nazione, curare l organizzazione ed il potenziamento dello sport italiano attraverso le federazioni nazionali sportive. 7 SANINO, Diritto sportivo, op. cit., p. 29; FRACCHIA, Sport, in Digesto discipline pubblicistiche, Torino 1999, p.473; DI NELLA, Il fenomeno sportivo nell unitarietà e sistematicità dell ordinamento giuridico, in Rivista di diritto sportivo,1999,pp.25 ss. 8 Attualmente il CIO ha sede a Losanna, in Svizzera e vi aderiscono 205 comitati olimpici nazionali. È composto da 126 membri che si riuniscono almeno una volta all'anno. Il Comitato sceglie i propri membri per cooptazione ed elegge un presidente, che rimane in carica 8 anni. Il suo compito principale è quello di supervisionare l'organizzazione dei Giochi Olimpici. Riceve le candidature per l'organizzazione dei Giochi olimpici estivi e invernali, e procede all'assegnazione tramite votazione dei propri membri. Il CIO coordina i Comitati Olimpici Nazionali e altre organizzazioni collegate, che assieme formano il Movimento Olimpico. 10

11 I.1. L ordinamento sportivo alla luce della teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici L ordinamento sportivo si manifesta dunque, innanzi tutto, come organizzazione a livello mondiale, del quale i vari stati costituiscono soltanto sedi di riferimento; presenta pertanto il carattere della originarietà, poiché fonda la sua efficacia esclusivamente sulla forza propria e non su quella di altri ordinamenti, ma non possiede il carattere della sovranità non avendo la piena effettività della forza su un determinato territorio. Il riconoscimento della natura giuridica dell ordinamento sportivo poggia, sull applicazione del principio della pluralità degli ordinamenti giuridici. Nell evoluzione storica della teoria generale del diritto, il concetto di ordinamento giuridico viene ab origine individuato - in base alla c.d. dottrina normativistica 9 che ha il suo massimo esponente in Hans Kelsen esclusivamente nel sistema di norme poste dallo Stato: secondo tale impostazione, l ordinamento giuridico viene individuato come sistema normativo, composto dal solo elemento della normazione. Impostazione che venne superata dalla c.d. dottrina istituzionalistica 10 di Santi 9 Secondo Kelsen, ci si deve occupare dell ordinamento giuridico come sistema di norme: e, secondo una terminologia kantiana, Kelsen dice che occorre porre al centro della propria indagine l essere (sein) e non il dover essere (sollen) del quale si occupa la sociologia. Il nucleo della dottrina pura del diritto (reine Rechtslehre) è per l appunto l analisi del sistema giuridico come ordinamento di norme: e l espressione dottrina pura dev essere intesa nel senso di dottrina non ideologica, priva di presupposi morali e valoriali. il fondamento delle norme giuridiche si ritrova in norme superiori via via sempre più astratte, finché, proseguendo nel processo di astrazione, si giunge ad una norma ultima, superiore anche alla Costituzione, priva di contenuto materiale e che lo studioso chiama «norma fondamentale» (Grundnorm). ( H. KELSEN, Lineamenti di dottrina pura del diritto, 1934) 10 La teoria c.d istituzionalista (S. ROMANO, L ordinamento giuridico, 1918) disconosce il fatto che il diritto possa ridursi alla norma o all insieme delle norme che costituiscono l ordinamento, in quanto quest ultimo, inteso come 11

12 Romano, secondo la quale l elemento della normazione non risulta affatto sufficiente ad esprimere il concetto di ordinamento giuridico, in quanto esso risulta essere il prodotto della coscienza sociale, posto in essere dai rappresentanti del popolo; viene, pertanto, riconosciuto che gli elementi della plurisoggettività (ovvero il tessuto sociale) e della organizzazione ovvero l insieme delle istituzioni politiche preesistono e producono l elemento della normazione, con la conseguenza che il concetto di ordinamento giuridico si sovrappone (e coincide) con il concetto di società ( ubi societas, ibi ius ) 11. La teoria istituzionale si diffuse anche in altri paesi: in Francia con Maurice Hauriou, in Germania con Max Weber, negli Stati Uniti con Thorstein Veblen. Le ragioni del suo successo dipendono dal fatto che questa offrì una spiegazione al crescere della vita e della società civile di inizio secolo: la società si articola in organizzazioni riconosciute come portatrici di interessi collettivi, la cui presenza è legittimata anche nell ambito del potere pubblico. Questa nuova realtà viene definita come Istituzione. I due elementi che la caratterizzano sono l appartenenza alla sfera sociale e l organizzazione razionale. 12 Corollario di questa impostazione -in base alla quale deve indicarsi un ordinamento giuridico in ogni espressione associazionistica che abbia i caratteri della plurisoggettività, organizzazione e normazione - risulta Istituzione, trascende e condiziona il suo aspetto meramente normativo: l ordinamento (ovvero la Istituzione ) è, per questa teoria, posizione della società ed il momento istitutivo precede e produce quello normativo 11 L. CANTAMESSA, G.M RICCIO, G. SCIANCALEPORE, Lineamenti di diritto sportivo,pp 5-6, Giuffrè, S. CASSESE, Istituzione: un concetto ormai inutile, in Pol.Dir, 1979, p.59 12

13 essere il riconoscimento di una pluralità degli ordinamenti giuridici, da qui prendono vita le riflessioni del Cesarini-Sforza 13 e del Giannini. Cesarini-Sforza per la prima volta assegna la qualifica di ordinamento al mondo sportivo prendendo le mosse dalla definizione di diritto dei privati, propriamente inteso, applicandoci su la teoria istituzionale. Definendo il diritto dei privati come quello che i privati medesimi creano per regolare determinati rapporti di interesse collettivo in mancanza, o nell insufficienza, della legge statuale 14 e portando alla formazione spontanea di organizzazioni definite dall autore come un unione di più persone caratterizzata dal fatto che queste cooperano per uno scopo comune 15 e di converso individuando il potere statuale nella capacità di emanare un complesso di norme utilizzate per regolare relazioni giuridiche sorte tra persone ad esso sottoposte. Secondo la teoria del giurista, l ordinamento sportivo rientra in queste organizzazioni, la cui giuridicità non deriva da un riconoscimento ( persona giuridica ) della loro posizione entro la gerarchia del diritto statuale, essendo queste formazioni giuridiche non sottoposte, ma parallele all ordinamento statuale. 13 Cesarini-Sforza ha ripreso le tesi romaniane applicandole a quelle organizzazioni che non andavano ad identificarsi nella figura statuale o internazionale; riconoscendo in queste un unione di più persone caratterizzata dal fatto che queste cooperano per uno scopo comune ( CESARINI-SFORZA, Il diritto dei privati, Giuffrè, 1963) L autore arriva alla conclusione che associazione di persone spontaneamente formatasi e non riconosciuta dallo Stato come persona giuridica risulti per lo stesso irrilevante e in quanto tale rappresenta un sistema a se stante 14 W. CESARINI-SFORZA, Il diritto dei privati, in Riv. It. Sc. Giurid.1929, p 3 15 W. CESARINI-SFORZA, op.cit., in Riv. It. Sc. Giurid.1929 p

14 Da queste considerazioni il giurista arrivò per primo ad affermare la qualifica di ordinamento anche per il mondo sportivo. Non tutti però nel panorama dottrinale seguivano la stessa linea di pensiero. Vi furono dei giuristi che proclamarono l agiuridicità dell ordinamento sportivo. Il Furno pur riconoscendo la rilevante presenza dello sport all interno della società, riteneva che lo stesso dovesse essere riportato all interno del concetto di autonomia negoziale e quindi dello iure privatorum, senza riferimento alla nozione di ordinamento giuridico. 16 Anche il Carnelutti si esprime in questo senso, discostandosi solo sulla pretesa incompatibilità tra lo sport e il diritto, considerando solamente lo stesso non essenziale ai fini del corretto svolgimento dell organizzazione sportiva poiché i competitori si attengono alle regole tecniche proprie dello sport da essi praticati, senza l osservanza delle quali il gioco non è esercitabile e quindi ravvisa il fair play come principio da osservare in primis e non il diritto. 17 Non si può negare l origine contrattuale del fenomeno sportivo: per iscriversi ad una associazione il soggetto-atleta sottoscrive un atto di autonomia privata, col quale si impegna a recepire e sottostare alle regole pratiche e organizzative della stessa. Tuttavia, il problema di queste interpretazioni sorge dalla aprioristica esclusione della configurazione ordinamentale del fenomeno sportivo. Non sarebbe possibile comunque spiegare un fenomeno così 16 C. FURNO, Note critiche in tema di giuochi, scommesse e arbitraggi sportivi, in Riv.it Dir.Proc.Civ., F.CARNELUTTI, Figura giuridica dell arbitro sportivo, in Riv.dir.proc.,

15 articolato e complesso, alla stregua di uno Stato, richiudendolo solo nell ambito della autonomia negoziale 18. La ricostruzione più articolata e completa del fenomeno sportivo in chiave ordinamentale alla quale si continua a fare riferimento resta quella operata dal Giannini 19, il quale enunciò gli elementi costitutivi di ogni ordinamento,e perciò assimilabili anche a quello sportivo: plurisoggettività, organizzazione, normazione. La plurisoggettività prende in considerazione le persone fisiche e gli enti associativi che, a vario titolo, concorrono all esercizio della pratica sportiva. L organizzazione riguarda il complesso degli apparati nazionali e internazionali dotati di potestà normative, auto regolatrici, punitive e di composizione dei conflitti interni. Infine la normazione che prende in esame il complesso delle norme gerarchicamente ordinate in un sistema volto a regolamentare ogni fatto ritenuto rilevante all interno dell ordinamento. 20 Tra organizzazione e normazione corre uno stretto vincolo di interazione simultanea : l organizzazione pone le norme, le quali creano normazione Sull argomento vedi A. IANNUZZI, Per la legittimità della giurisdizione sportiva, in Riv.Dir.Sport., M.S. GIANNINI, Prime osservazioni sugli ordinamenti giuridici sportivi, in Riv.dir.sport, M.S. GIANNINI, Prime osservazioni sugli ordinamenti sportivi, in Riv.dir.sport., Si veda M.S.GIANNINI, op.cit, in Riv.dir.sport,1949, 13ss: Tra organizzazione e normazione corrono strettissimi vincoli, e più precisamente si ha ciò che, sociologicamente, dicesi interazione simultanea: è l organizzazione che pone le norme; ma d altro lato sono queste che creano l organizzazione; ogni modifica dell una è modifica dell altra. Come ciò avvenga, ancora una volta è un fenomeno sociologico: il diritto lo registra, o meglio lo registrerà; non lo potrà mai assumere nel proprio ruolo di rilevanze. 15

16 Ulteriori contributi alla teoria ordinamentale sono stati infine apportati da Inigo e Alberto Marani Toro, i quali hanno individuato, nel passaggio dall agonismo occasionale, a programma limitato, a quello a programma illimitato, la ragione della nascita dell ordinamento sportivo e della sua intrinseca giuridicità 22. I.2.Pluralismo giuridico e principi costituzionali Nell ambito di quel macrocosmo giuridico costituito dall ordinamento statale, si rinvengono una molteplicità di piccole Istituzioni che vengono definite comunemente come ordinamenti settoriali. L esistenza di un pluralismo giuridico-sociale e la relativa legittimazione vengono espresse nella Carta Costituzionale con il riconoscimento del valore positivo delle formazioni sociali come momento di espressione della personalità dell individuo (art. 2 Cost.) 23, tali formazioni debbono venire considerate quali entità naturalmente dotate di diritti e garanzie insopprimibili (diversamente dall ordinamento francese ed in quelli similari, dove erano riguardate come entità che non potevano esistere se non venivano create o autorizzate o riconosciute dallo Stato, o che comunque restavano, per il loro funzionamento e per la loro stessa permanenza in vita, sottoposte al suo illimitato potere discrezionale) 24 dei 22 MARANI TORO, A.I, Gli ordinamenti sportivi, cit pagg 411ss,. 446 ss 23 L art. 2 della Costituzione sancisce quanto segue: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. 24 Si veda in merito AMBROSINI, La pluralità degli ordinamenti giuridici nella Costituzione italiana, in AA.VV., Studi in onore di G. Chiarelli, Milano,1973, I,II 16

17 principi di autonomia e decentramento con la quale tramonta l idea della legittimazione concessa dallo Stato (art 5 Cost.) 25, del diritto di associazione in generale (art. 18 Cost.) 26. Nel volgere degli anni successivi all entrata in vigore della Costituzione, quando ormai il pluralismo è un dato storico indiscutibile, emergono nella società in rapida evoluzione nuove esigenze, che portano ad un ulteriore ripensamento dei rapporti tra ordinamento statale ed ordinamenti settoriali 27 : si tratta dell affermazione del principio personalistico, che secondo autorevole dottrina, comporta la netta preminenza del riconoscimento e della tutela dei diritti inviolabili dell uomo sul principio pluralistico, ed altresì la funzionalità di questo secondo principio all attuazione del primo: in altri termini il principio pluralistico viene strutturato in maniera tale da costituire la negazione di ogni forma di totalitarismo statuale, e altresì ogni forma di organicismo, poiché le formazioni sociali vengono tutelate e garantite, non per salvaguardare un valore ad esse intrinseco, ma in quanto funzionali alla piena realizzazione dei diritti della persona 28. Galgano 29 riconosce e prende in considerazione il fenomeno, cogliendo l esigenza emergente di tutelare il singolo dentro le formazioni sociali e ritiene che tale compito spetti al giudice, chiamato a decidere in ordine a vicende interne delle associazioni particolarmente delicate. 25 L art. 5 della Costituzione sancisce quanto segue: La Repubblica una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell autonomia e del decentramento. 26 L art 18, primo comma, della Costituzione sancisce quanto segue: I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. 27 C. ALVISI, Il diritto sportivo nel contesto nazionale ed europeo,pagg. 4-7, Milano, Giuffrè, Per una disamina sul punto si veda G. Manfredi, Pluralità degli ordinamenti e tutela giurisdizionale. I rapporti tra giustizia statale e giustizia sportiva, Torino, Si veda F. GALGANO, Delle associazioni non riconosciute e dei comitati, 2 ed., in Commentario Sciajola e Branca, Bologna,

18 Le associazioni legibus solutae possono costituire una minaccia per gli individui che ne fanno parte: da ciò l esigenza della tutela giurisdizionale dei diritti dell individuo all interno dei singoli ordinamenti. L ordinamento statale, nella sua profanazione che è il potere giudiziario, sospende il rapporto di reciproca autonomia laddove si tratti di intervenire a tutela degli individui. Ed è lo stesso art.2 Cost., ricorda Galgano, che legittima ed anzi impone siffatto intervento: La repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità 30. Secondo il modello pluralistico,in sostanza, accanto allo Stato, unica Istituzione che persegua interessi generali di tutta la collettività, vengono riconosciute tutta una serie di Istituzioni costituite (spesso in forma spontanea, in espressione dell associazionismo privatistico) per il perseguimento di interessi collettivi di vari settori: tali formazioni sociali vengono riconosciute come ordinamenti settoriali (ordinamento militare, ordinamento delle varie professioni, ordinamento ecclesiastico ecc.) i quali nell ambito del decentramento delle funzioni amministrative- svolgono la propria attività con una certa autonomia; tale autonomia si concreta nella facoltà di stabilire un organizzazione propria ( auto-organizzazione ) e di porre in essere una normazione propria ( auto-normazione ) C. ALVISI, ibidem. 31 L. CANTAMESSA, G.M.RICCIO, G. SCIANCALEPORE, op.cit, pagg 7-9, Giuffrè

19 I.3. La teoria del Giannini Alla luce della tesi del pluralismo giuridico e la non veritiera tesi a sostegno dello Stato come monopolista in fase legislativa, analizziamo schematicamente la teoria sulla spartizione normativa riguardante l attività sportiva effettuata dal Giannini 32, il quale individua tre diversi contesti: - Una zona retta esclusivamente dal diritto statale e dalle sue norme; - Una zona retta esclusivamente dal diritto sportivo e dalle sue norme; - Una zona intermedia, regolata tanto dal diritto statale tanto dal diritto sportivo e dalle relative norme. L avverbio esclusivamente sta ad indicare una competenza che appartiene o all ordinamento statale o all ordinamento sportivo, nelle quali non si possono ravvisare conflitti di attribuzione in queste zone. Nella zona intermedia invece i due poteri legislativi vengono in contatto, sovrapponendosi, escludendosi o contrastandosi 33. Le antinomie vanno risolte guardando al diritto statuale, in quanto l ordinamento sportivo nazionale si colloca nell ambito di una dimensione 32 M.S. GIANNINI, Prime osservazioni sugli ordinamenti giuridici sportivi, in Riv. Dir. sport, In merito possono sorgere tre ipotesi di conflitto: tra qualificazioni giuridiche che nell ordinamento statale risultano come illeciti civili o penali ma che una norma dell ordinamento sportivo rende lecita o dovuta; oppure qualificazioni dei fatti identiche ma con conseguenze giuridiche differenti, e per ultimo il caso in cui si verifichi una stessa qualificazione dei fatti e delle conseguenze giuridiche ma misure di tutela differenti. 19

20 derivata e manca del carattere fondamentale della sovranità 34, riconosciuto in capo allo Stato, dal quale deriva la supremazia delle norme statali su quelle sportive in ipotesi di conflitto 35. I.3.1. Ordinamento settoriale e supremazia dello Stato. Ciascuno dei due ordinamenti si trova normalmente, nei confronti dell altro, nella quarta dimensione:passano l uno attraverso l altro,senza che chi vive dentro se ne accorga 36, diceva Calamandrei. Nei rapporti tra l ordinamento dello Stato e i vari ordinamenti settoriali, la chiave di volta per la corretta lettura, sotto il profilo giuridico, del giusto inquadramento di essi è costituita dalla applicazione del principio di gerarchia delle fonti e, conseguentemente, della gerarchia delle Istituzioni o degli ordinamenti ( art.1 d.gen. ) 37 : in sostanza, deve in primis, prendersi atto del fatto che, nell ambito della gerarchia delle fonti del diritto (costituita nell ordine da: norme comunitarie, norme costituzionali, norme di legge, norme regolamentari, circolari e usi) 34 Nonostante l attività sportiva sia antica come il mondo ( U. GUALAZZINI, Premesse storiche al diritto sportivo, Milano,1965, I ) non sembra, possa invece, affermarsi che l ordinamento giuridico sportivo rivesta natura sovrana. La sovranità, infatti, implica non solo l originarietà e l indipendenza, ma anche la supremazia sugli ordinamenti minori; questi ultimi quindi, difettando di tale supremazia, per operare all interno di un ordinamento sovrano, quale quello statale, devono necessariamente conformarsi ad esso ( E. RUSSO, L ordinamento sportivo e la giustizia sportiva, in n. 2, 2006). 35 DE BLASI, in pagg P. CALAMANDREI, Regole cavalleresche e processo, in Riv. dir. Proc.,1929,I, Art. 1 Indicazione delle fonti. Sono fonti del diritto: 1) le leggi (Cost. 70 e seguenti, 117, 138; prel. Cod. Civ. 2, 10 e seguenti); 2) i regolamenti (prel. Cod. Civ. 3 e seguenti); 3) (*) 4) gli usi (prel. Cod. Civ. 8 e seguenti). (*) Abrogato ad opera del d.lgs. 23 novembre 1944, n Il precedente testo recava la dicitura: "3) le norme corporative". 20

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA TESI DI LAUREA RAPPORTI TRA ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO E ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA TESI DI LAUREA RAPPORTI TRA ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO E ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PISA FACOLTA DI GIURISPRUDENZA TESI DI LAUREA RAPPORTI TRA ORDINAMENTO GIURIDICO SPORTIVO E ORDINAMENTO GIURIDICO STATALE Candidato: Francesco Rondini Relatore: Chiar.mo Prof.

Dettagli

I RAPPORTI TRA ORDINAMENTO SPORTIVO ED ORDINAMENTO STATALE NELLA LORO ATTUALE CONFIGURAZIONE. Enrico Lubrano

I RAPPORTI TRA ORDINAMENTO SPORTIVO ED ORDINAMENTO STATALE NELLA LORO ATTUALE CONFIGURAZIONE. Enrico Lubrano 1 I RAPPORTI TRA ORDINAMENTO SPORTIVO ED ORDINAMENTO STATALE NELLA LORO ATTUALE CONFIGURAZIONE. Enrico Lubrano INTRODUZIONE. I. L ORDINAMENTO STATALE NELLA SUA ATTUALE CONFIGURAZIONE. 1. Il concetto di

Dettagli

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti

Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti ........ Reperimento risorse per interventi in ambito culturale e sociale Il comune non può costituire una fondazione per ricerca di finanziamenti di Federica Caponi Consulente di enti locali... Non è

Dettagli

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario:

le situazioni giuridiche soggettive del diritto AMMinisTrATiVo sommario: Capitolo Secondo Le situazioni giuridiche soggettive del diritto amministrativo Sommario: 1. Definizione di situazione giuridica soggettiva. - 2. Il diritto soggettivo. - 3. Gli interessi legittimi. -

Dettagli

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria).

Consiglio nazionale del notariato, Studio 98-2013/I; Codice civile, art. 2363; D.lgs. 17 gennaio 2003, n. 6 (Riforma societaria). Luogo di convocazione dell assemblea nelle società di capitali della Dott.ssa Roberta De Pirro L ADEMPIMENTO Il Consiglio nazionale del notariato, nello Studio n. 98-2013/I ha fatto il punto sul luogo

Dettagli

IL CALCIO VISTO CON GLI OCCHI DEI DILETTANTI

IL CALCIO VISTO CON GLI OCCHI DEI DILETTANTI IL CALCIO VISTO CON GLI OCCHI DEI DILETTANTI DAGLI AMATORI AI PROFESSIONISTI DI FATTO ATTRAVERSO LO STUDIO DELLE SOCIETÀ CALCISTICHE a cura di MATTEO SPERDUTI 2 0 1 5 INDICE ACRONIMI E ABBREVIAZIONI......

Dettagli

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione

Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione 13 Le azioni possessorie nei confronti della pubblica amministrazione SOMMARIO 1. Limiti interni delle attribuzioni del giudice ordinario. 2. Proponibilità delle azioni possessorie nei confronti della

Dettagli

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano

a cura della Commissione di diritto societario dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano La ricostituzione della pluralità dei soci nella s.a.s. In ogni numero della rivista trattiamo una questione dibattuta a cui i nostri esperti forniscono una soluzione operativa. Una guida indispensabile

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia 300/2014/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone dott. Andrea Luberti

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

ha pronunciato la presente

ha pronunciato la presente N. 02866/2015REG.PROV.COLL. N. 10557/2014 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul

Dettagli

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE

Dettagli

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa

Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni,

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015 CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale

Dettagli

INDICE. 8. Piano dell opera... 48

INDICE. 8. Piano dell opera... 48 INDICE INTRODUZIONE DELIMITAZIONE DELL OGGETTO DELLA RICERCA 1. Delimitazione del campo di osservazione e criteri selettivi delle fattispecie analizzate: premessa... 1 2. Legalità, singolarità e qualificazione

Dettagli

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali

SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione

Dettagli

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto

Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Metodi e strategie per la redazione di una tesi di dottorato in diritto comparto Elena Sorda Con le note del Prof. G. Rolla Premessa Questo breve scritto nasce dall idea, espressa dal Prof. Rolla, di individuare

Dettagli

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1)

Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) 1) 1.6.1.1 Legge sulla protezione dei dati personali (LPDP) (del 9 marzo 1987) IL GRAN CONSIGLIO DELLA REPUBBLICA E CANTONE TICINO visto il messaggio 2 ottobre 1985 n. 2975 del Consiglio di Stato, decreta:

Dettagli

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della

Prof. Avv. Giuseppe Cataldi Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della 1 Parere sull incidenza, nell ordinamento italiano, della sentenza della Corte europea dei diritti dell uomo con la quale la Francia è stata condannata per il divieto legislativo di costituire associazioni

Dettagli

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto

IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto IL RINNOVO DEI CONTRATTI PUBBLICI: facciamo il punto La questione inerente il rinnovo dei contratti pubblici è una questione piuttosto complessa e, in parte, anche controversa, soprattutto all esito dell

Dettagli

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267

COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO. Legge 24 novembre 1981, n. 689. D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 COMUNE DI FROSSASCO C.A.P. 10060 - PROVINCIA DI TORINO Regolamento per l applicazione delle sanzioni amministrative in materia di violazioni ai regolamenti e alle ordinanze comunali Legge 24 novembre 1981,

Dettagli

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA

STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.

Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014. Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore

Dettagli

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti

Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto

Dettagli

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa

Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa Il concorso di persone nell illecito amministrativo ambientale: la disciplina normativa e la prassi applicativa A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta L art. 5 della legge n. 24 novembre 1981, n. 689

Dettagli

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE

PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE PROGETTO DI ARTICOLI SULLA RESPONSABILITÀ DELLO STATO DELLA COMMISSIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (2001) PARTE I L ATTO INTERNAZIONALMENTE ILLECITO DI UNO STATO CAPITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1

Dettagli

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14

Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 180/14 Lussemburgo, 18 dicembre 2014 Stampa e Informazione Parere 2/13 La Corte si pronuncia sul progetto di accordo sull adesione dell Unione

Dettagli

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE

TBLUE SAUNA MILANO ASSOCIAZIONE RICREATIVA CULTURALE STATUTO CIRCOLO TBLUE Art. 1 COSTITUZIONE - SEDE E costituito, come associazione culturale ricreativa non riconosciuta ai sensi dell art 36 e ss. Codice Civile ed art. 148 comma 3 D.P.R. 917/1986 (T.U.I.R.),

Dettagli

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera

Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera Legge federale su l acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera (Legge sulla cittadinanza, LCit) 1 141.0 del 29 settembre 1952 (Stato 1 gennaio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera,

Dettagli

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Settore Giovanile e Scolastico GUIDA AI REGOLAMENTI DEI TORNEI GIOVANILI ORGANIZZATI DA SOCIETÀ

FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Settore Giovanile e Scolastico GUIDA AI REGOLAMENTI DEI TORNEI GIOVANILI ORGANIZZATI DA SOCIETÀ FEDERAZIONE ITALIANA GIUOCO CALCIO Settore Giovanile e Scolastico GUIDA AI REGOLAMENTI DEI TORNEI GIOVANILI ORGANIZZATI DA SOCIETÀ Stagione Sportiva 2014/2015 Tornei organizzati da società Norme, disposizioni

Dettagli

Regolamento. sullo status e sui trasferimenti dei calciatori

Regolamento. sullo status e sui trasferimenti dei calciatori Regolamento sullo status e sui trasferimenti dei calciatori 1 REGOLAMENTO SULLO STATUS E SUL TRASFERIMENTO DEI CALCIATORI... 3 DEFINIZIONI... 4 I. DISPOSIZIONE INTRODUTTIVA... 5 II. STATUS DEI CALCIATORI...

Dettagli

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro

RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro N. 1 ANNO 2008 Diritto dei Lavori RIFORMA DEL PROCEDIMENTO CAUTELARE: quali effetti nelle controversie di lavoro di Antonio Belsito* 1 Sommario: 1. Introduzione 2. Il procedimento cautelare dinanzi al

Dettagli

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due

Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci. occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due Il tema principale che giustifica il provvedimento che quest oggi ci occupa verte sulla possibilità di confusione fra le denominazioni di due società, regolamentata dell art. 2564 c.c., che prevede l integrazione

Dettagli

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo

LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO. In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo LABORATORIO DI SCRITTURA PAOLO GRILLO In tema di arbitrio condizionante: I poteri dell'imputato correlati alla contestazione del fatto nuovo 1. Premessa La contestazione di un fatto nuovo 1 costituisce

Dettagli

1. Modalità attuative del vincolo ex art. 5, punto n.9 Statuto F.I.N.

1. Modalità attuative del vincolo ex art. 5, punto n.9 Statuto F.I.N. 1. Modalità attuative del vincolo ex art. 5, punto n.9 Statuto F.I.N. A) Disposizioni generali [1] Il vincolo di tesseramento degli atleti in favore delle società è temporaneo e la sua durata e l eventuale

Dettagli

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro

LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione.

Dettagli

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana

Deliberazione n.119/2015/par. REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana Deliberazione n.119/2015/par REPUBBLICA ITALIANA Corte dei conti Sezione di controllo per la Regione siciliana nella camera di consiglio del 12 febbraio 2015 visto il T.U. delle leggi sulla Corte dei conti,

Dettagli

Parere: Assegnazione mansioni superiori

Parere: Assegnazione mansioni superiori Parere: Assegnazione mansioni superiori Fatto: Le Poste italiane S.p.a. affidano il conferimento temporaneo di mansioni superiori dal livello C a B, ai propri dipendenti, i quali, di conseguenza, sono

Dettagli

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013

La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale. Parigi, 16 aprile 2013 La Corte costituzionale italiana e la portata di una dichiarazione di illegittimità costituzionale Gaetano Silvestri Parigi, 16 aprile 2013 1. Premessa L effetto tipico delle sentenze della Corte costituzionale

Dettagli

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.

Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi

Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera

Dettagli

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI

IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI IL PRINCIPIO DEL NE BIS IN IDEM E LA SENTENZA GRANDE STEVENS : PRONUNCIA EUROPEA E RIFLESSI NAZIONALI Nota a: Corte EDU, Grande Stevens e altri contro Italia - ric. 18640/10, 18647/10, 18663/10, 18668/10

Dettagli

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20

LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere).

La sanzione prevista per chi ha commesso un reato è LA PENA. Essa può essere pecuniaria (tipo multa, denaro) o detentiva (reclusione in carcere). Breve percorso sulla Magistratura La Magistratura La funzione giurisdizionale è la funzione dello stato diretta all applicazione delle norme giuridiche per la risoluzione delle controverse tra cittadini

Dettagli

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella

L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire

Dettagli

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese

DIRIGENTI PUBBLICI. Nozione di giustificatezza nel licenziamento. di Marilena Cortese DIRIGENTI PUBBLICI Nozione di giustificatezza nel licenziamento di Marilena Cortese Il rapporto di lavoro, in generale, sia esso a tempo determinato che indeterminato, può estinguersi per cause diverse

Dettagli

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI

Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.6 del 29.05.2013 SOCIETA TRA PROFESSIONISTI Introduzione Le Societá tra Professionisti, introdotte dalla legge 183/2010, sono una delle novitá

Dettagli

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO

LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO LE LINGUE NELL UNIONE EUROPEA IL MULTILINGUISMO Perché una questione linguistica per l Unione europea? Il multilinguismo è oggi inteso come la capacità di società, istituzioni, gruppi e cittadini di relazionarsi

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA

REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA Lombardia/169/2015/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott.ssa Simonetta Rosa dott. Gianluca Braghò dott. Donato Centrone

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37 Le novità civilistiche e fiscali per la stesura del bilancio di Stefano Chirichigno e Vittoria Segre Passività iscritte nei bilanci IAS: il coordinamento fiscale con le modifiche apportate allo IAS 37

Dettagli

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale

La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale La delega di funzioni in materia di illeciti amministrativi: brevi appunti operativi per la vigilanza ambientale A cura della Dott.ssa Stefania Pallotta Il primo nucleo di ogni attività di accertamento

Dettagli

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge

Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge Il pagamento diretto ai subappaltatori: dalle risoluzioni dell Autorità alle disposizioni di legge di Matteo Lariccia Sommario: 1. Premessa. La disciplina e i termini dell intervento legislativo, in funzione

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

L abuso edilizio minore

L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore L abuso edilizio minore di cui all art. 34 del D.P.R. 380/2001. L applicazione della sanzione pecuniaria non sana l abuso: effetti penali, civili e urbanistici. Brunello De Rosa

Dettagli

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale.

TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. TARSU e TIA, tra tariffa e tributo: analogie e differenze tra i due modelli nella gestione della finanza comunale. di Ernesto Aceto Il settore della finanza locale è nell ambito del diritto tributario,

Dettagli

Indice La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi Costituzionali --------- 3

Indice La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi Costituzionali --------- 3 INSEGNAMENTO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO LEZIONE III L ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA GLI ENTI PUBBLICI PROF. IVANA MUSIO Indice 1 La Struttura Organizzativa Della Pubblica Amministrazione Alla Luce Dei Principi

Dettagli

DIRITTI DEI CONSUMATORI

DIRITTI DEI CONSUMATORI DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU

CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU CORSO DI DIRITTO SPORTIVO I RAPPORTI DI LAVORO ALL INTERNO DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE AVV. MARIA ELENA PORQUEDDU INTRODUZIONE ALLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE IN QUALSIASI FORMA COSTITUITE

Dettagli

Convenzione tra. Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA

Convenzione tra. Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA Convenzione tra Federazione Italiana Nuoto F.I.N. e Centro Nazionale Sportivo FIAMMA C.N.S.FIAMMA Convenzione F.I.N. C.N.S. FIAMMA La Federazione Italiana Nuoto (F.I.N.), con sede legale in Roma, rappresentata

Dettagli

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI

PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI PARITA DI TRATTAMENTO TRA LAVORATORI di Lorenzo Marinelli* Il presente elaborato intende porsi il problema relativo alla possibilità per il datore di lavoro nell ambito dei rapporti privatistici di porre

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali

ART. 19 Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali 121 TITOLO III - DELL ATTIVITÀ SINDACALE ART. Costituzione delle rappresentanze sindacali aziendali Rappresentanze sindacali aziendali possono essere costituite ad iniziativa dei lavoratori in ogni unità

Dettagli

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI

Capitolo 10. LE SOSPENSIONI DEI LAVORI LE SOSPENSIONI DEI LAVORI 10.1- Profili generali della sospensione dei lavori. 10.2- Le sospensioni legittime dipendenti da forza maggiore. Casi in cui si tramutano in illegittime. 10.3- Le sospensioni

Dettagli

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte

Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non

Dettagli

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea

La Corte di giustizia precisa le condizioni alle quali a un disertore proveniente da uno Stato terzo può essere concesso asilo nell Unione europea Corte di giustizia dell Unione europea COMUNICATO STAMPA n. 20/15 Lussemburgo, 26 febbraio 2015 Stampa e Informazione Sentenza nella causa C-472/13 Andre Lawrence Shepherd / Bundesrepublik Deutschland

Dettagli

Codice deontologico dell Assistente Sociale

Codice deontologico dell Assistente Sociale Codice deontologico dell Assistente Sociale Approvato dal Consiglio Nazionale dell Ordine Roma, 6 aprile 2002 TITOLO I Definizione e potestà disciplinare 1. Il presente Codice è costituito dai principi

Dettagli

Una posta di bilancio che necessita particolare

Una posta di bilancio che necessita particolare Costi di ricerca e sviluppo: aspetti contabili e fiscali I principi contabili possono aiutare a interpretare correttamente le scarne istruzioni del legislatore in tema di deducibilità dei costi sostenuti

Dettagli

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l.

La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Il bilancio delle società di capitali La sua impugnazione Firenze 15 giugno 2010 La normativa civilistica in tema di impugnativa di bilancio di s.p.a. e s.r.l. Francesco D Angelo (Università di Firenze)

Dettagli

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000

Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall Assemblea federale il 20 aprile 1999 1 Entrato in vigore mediante scambio di note il 1 maggio 2000 Testo originale 0.360.454.1 Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica italiana relativo alla cooperazione tra le autorità di polizia e doganali Concluso il 10 settembre 1998 Approvato dall

Dettagli

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO

L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO L AVVOCATO NEL CONTESTO INTERNAZIONALE ED EUROPEO Firenze, 21 aprile, 12 e 26 maggio 2015 (15,00-18,30) Auditorium Adone Zoli dell Ordine degli Avvocati di Firenze c/o Nuovo Palazzo di Giustizia Viale

Dettagli

Deliberazione n.57/pareri/2008

Deliberazione n.57/pareri/2008 Deliberazione n.57/pareri/2008 REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua Presidente dott. Giorgio Cancellieri

Dettagli

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE

LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE INSEGNAMENTO DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE I LEZIONE II LA COMPETENZA GIURISDIZIONALE PROF. ROMANO CICCONE Indice 1 Rilevabilità dell'incompetenza giurisdizionale ------------------------------------------------------

Dettagli

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza

Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che

Dettagli

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali

La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali La prescrizione dell azione sociale di responsabilità nelle procedure concorsuali SOMMARIO: 1. - La fattispecie concreta 2. Le azioni di responsabilità contro gli amministratori: caratteri essenziali 3.

Dettagli

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012

Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Bilancio della competizione di Judo alle Olimpiadi di Londra 2012 Qualche giorno dopo la fine della competizione olimpica di judo è venuto il momento di analizzare quanto successo a Londra. Il mondo del

Dettagli

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1

NORME GENERALI PRINCIPI ETICI REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 REGOLAMENTO INTERNO 2013 1 NORME GENERALI Art. 1 Validità del regolamento interno Il presente regolamento, derivante dai principi espressi dallo Statuto da cui discende, rappresenta le regole e le concrete

Dettagli

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana

La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana La proroga dei termini processuali scadenti il sabato e il ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana Francesco Castaldi Avvocato Sommario: 1. L art. 155 c.p.c. - 2. Il ricorso straordinario

Dettagli

Circolare Informativa n 57/2013

Circolare Informativa n 57/2013 Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE N. 01133/2010 01471/2009 REG.DEC. REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) DECISIONE

Dettagli

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013

I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di

Dettagli

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l.

Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Studio n. 836-2014/I Pegno, usufrutto e sequestro parziali su partecipazione di s.r.l. Approvato dall Area Scientifica Studi d Impresa il 10 ottobre 2014 Approvato dal CNN nella seduta del 9 gennaio 2015

Dettagli

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi?

Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Il vecchio contadino in viaggio verso l Europa. Dove va il diritto agrario oggi? Delle molte definizioni che sono state date, quella del «diritto della produzione agricola» o «diritto dell agricoltura»

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO

CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO CODICE DI COMPORTAMENTO INTEGRATIVO ARTICOLO 1 OGGETTO 1. Il presente Codice di Comportamento integrativo definisce, in applicazione dell'art. 54 del DLgs. n. 165/2001 come riformulato dall'art.1, comma

Dettagli

Stato, Chiese e pluralismo confessionale

Stato, Chiese e pluralismo confessionale Maria Fausta Maternini (ordinario di Diritto ecclesiastico nella Facoltà di Giurisprudenza dell Università degli Studi di Trieste) Matrimonio civile e matrimonio religioso SOMMARIO: 1. Il matrimonio rapporto

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

CHE COS E L EUTANASIA?

CHE COS E L EUTANASIA? CHE COS E L EUTANASIA? Che cosa si intende per eutanasia? Il termine eutanasia deriva dal greco: eu=buono, e thanatos=morte. Interpretato letteralmente quindi, esso significa: buona morte. Nel significato

Dettagli

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*)

ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) ORDINANZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 12 dicembre 2013 (*) «Rinvio pregiudiziale Articolo 99 del regolamento di procedura della Corte Politica sociale Direttiva 1999/70/CE Clausola 5 dell accordo quadro

Dettagli

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica

Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Ufficio XVI - Ambito territoriale per la provincia di Reggio Emilia Ufficio Educazione Fisica e Sportiva Scuola secondaria di primo grado: Educazione fisica Prof. CRONISTORIA DELLA DISCIPLINA DAL 1979

Dettagli

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta)

STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 Articolo -1 Denominazione e sede sociale STATUTO ( di Associazione non riconosciuta) 1 - E costituita con sede in. ( ) Via un Associazione sportiva, ai sensi degli art. 36 e ss. Codice Civile denominata

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA

ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA ACCESSO CIVICO, ACCESSO AGLI ATTI E PROTEZIONE DEI DATI: AMBITO DI RILEVANZA L art. 4 della L.P. 4/2014, nel regolamentare (ai commi 2, 3 e 4) la procedura per l esercizio dell accesso civico, ne definisce

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO DEL 1948 PREAMBOLO Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana, e dei loro diritti, uguali ed inalienabili,

Dettagli