A B C. della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO MANOLA ANGIOLI LUCA TAVINI

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1 MANOLA ANGIOLI LUCA TAVINI A B C della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO Informazione dei lavoratori ai sensi dell art. 36 del D.Lgs. 81/2008 e s.m. 1

2 A B C della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO Introduzione Saldatura effetti dannosi prevenzione D.P.I sorveglianza sanitaria Verniciatura effetti dannosi prevenzione D.P.I sorveglianza sanitaria Macchine utensili effetti dannosi prevenzione D.P.I sorveglianza sanitaria Movimentazione e immagazzinamento effetti dannosi prevenzione Immagazzinamento INDICE 3

3 L informazione di base per i lavoratori Movimentazione manuale dei carichi D.P.I Procedure da adottare in caso d incendio avvertenze e limitazioni Estintori azione ed uso Segnaletica cartelli di divieto cartelli di avvertimento cartelli di prescrizione etichette di pericolo cartelli per attrezzature antincendio cartelli di salvataggio simboli e indicazioni di pericolo

4 A B C della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO INTRODUZIONE Nell ambito del settore metalmeccanico si eseguono diversi tipi di attività lavorative, quali: saldatura; smerigliatura; taglio; verniciatura; tornitura; fresatura; stampaggio; cesoiamento/calandratura/foratura. A seconda del ciclo di lavorazione effettuato, queste attività possono essere tutte presenti nella stessa azienda, oppure in parte. Nella trattazione che segue, le varie attività lavorative sono state raggruppate ed esaminate in base ai fattori di rischio in esse presenti. Risultano quindi raggruppate sotto la denominazione MACCHINE UTENSILI le attività di: smerigliatura; taglio; tornitura; fresatura; cesoiamento/calandratura/foratura; 5

5 L informazione di base per i lavoratori mentre saldatura; verniciaura; movimentazione e stoccaggio. vengono esaminate separatamente. Per ciascuna di queste attività sono stati individuati, oltre ai principali rischi, le cause più frequenti di infortunio e di malattia professionale, gli eventuali danni prodotti dall evento infausto e le misure di protezione più idonee. Come vedremo, le attività di prevenzione si articolano in vari livelli, a cominciare dall organizzazione del lavoro, dalla scelta di attrezzature aventi requisiti ergonomici, dall uso dei dispositivi personali di protezione, per arrivare al controllo sanitario. In particolare, per quanto riguarda quest ultimo punto, sarà il medico competente a definire, azienda per azienda, in base alle reali condizioni di lavoro, la necessità di effettuare accertamenti sanitari (ed eventualmente le modalità di esecuzione). STATISTICHE INAIL Per avere una indicazione sulla pericolosità di questo settore lavorativo riportiamo nel seguito alcuni dati INAIL relativi agli infortuni avvenuti nel 2006 nell ambito della metallurgia. La distribuzione dei casi di infortunio nel settore METALLURGICO, evidenzia un totale di casi. Di questi, 75 sono mortali, 2365 con postumi permanenti, e comportano inabilità temporanea. Dalle statistiche di evidenzia, nel settore metallurgia, una elevata frequenza di infortunio in rapporto con gli altri settori. 6

6 A B C della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO SALDATURA La saldatura è accompagnata da un intensa formazione di fumi, di calore e di luce : si producono vapori nitrosi, ozono, monossido di carbonio, dispersione di fumi metallici, radiazioni ultraviolette(uv). Il D.Lgs. 81/2008, aggiornato dal D.Lgs. 106/09, prevede delle prescrizioni minime di protezione dei lavoratori contro i rischi per la salute e sicurezza derivanti dall esposizioni a radiazioni ottiche artificiali, con particolare riguardo ai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute, introducendo dei valori limite di esposizione. Il D.Lgs. 81/2008 impone, inoltre, l identificazione dell esposizione, la valutazione dei rischi e la definizione di un programma d azione mirante ad eliminare o a ridurre i rischi. Le sostanze generate in questa attività hanno azioni irritante e tossica nell organismo umano; l azione tossica dei fumi risulta accentuata se i pezzi in saldatura risultano aver già subito precedenti trattamenti di verniciatura o altro. Il tipo e la quantità di inquinanti che si sviluppano durante tale operazione dipendono da diverse fattori, quali: il tipo di saldatura, la natura dei materiali saldati, il tempo di esposizione e le caratteristiche dell ambiente di lavoro; ad es.: nella saldatura ad anidride carbonica si ha una maggior 7

7 L informazione di base per i lavoratori produzione di monossido di carbonio. La luce emessa dalla fiamma e soprattutto dall arco elettrico, è formata da radiazioni pericolose, quali i raggi ultravioletti (UV) ed infrarossi (IR). Per effetto del calore il metallo da saldare e l elettrodo (o filo) fondono, formando vapori che poi condensano in particelle molto piccole. I fumi sono composti da particelle dei materiali usati e contengono dall 80 al 90 % di ossidi metallici. Tra i costituenti dei fumi, alcuni, come gli ossidi di ferro, calcio e magnesio, i silicati, i composti del fluoro, pur essendo quantitativamente prevalenti, sono meno dannosi per la salute; altri, quali il manganese, il cromo ed il nichel, sono nocivi anche se presenti in modesta quantità. Durante la saldatura si possono avere anche principi di incendio se non si applicano le opportune cautele. EFFETTI DANNOSI Fumi: FUMI DI OSSIDO DI CARBONIO: la loro respirazione causa: mal di testa, vertigini, allucinazioni con astenia, paralisi, turbe cardiache, colore acceso della cute, coma, alterazioni cardiache. FUMI DA OZONO E GAS NITROSI: la loro respirazione causa: irritazione della faringe, laringe e trachea, complicazioni ai bronchi. 8

8 A B C della SICUREZZA nel SETTORE METALMECCANICO Radiazioni ultraviolette e raggi infrarossi: gli effetti dannosi si manifestano principalmente a livello della cute (ustioni, eritemi, ipercheratosi, tumori della pelle), degli occhi (fenomeni di abbagliamento, congiuntivite, cataratta). Contatto con corpi ad elevata temperatura: provoca ustioni. Proiezione di schegge e corpuscoli incandescenti: può causare traumi agli occhi e ad altre parti del corpo. 9

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