Un nuovo significato per la Comunità Europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un nuovo significato per la Comunità Europea"

Transcript

1 Un nuovo significato di Carlo Pelanda Docente di Studi globali, University of Georgia, USA, e Università G. Marconi, Roma Europa, per che cosa? Negli anni Cinquanta la risposta pubblica fu: per evitare nuove guerre nel continente. Quella sostanziale: per rendere coeso il fronte europeo contro la minaccia sovietica. La Comunità europea nacque (1957) in un momento di debolezza delle nazioni. Germania e Italia sconfitte, ma Francia e Regno Unito non vittoriose per la formazione di un nuovo impero americano che le sovrastava imponendo loro, oltre che la decolonizzazione, anche l inclusione nella propria area di influenza. In sintesi, l atto di nascita della prima formula europea di integrazione dipese più dalla debolezza degli Stati nazionali e dalla priorità strategica statunitense che non da una reale volontà integrativa delle nazioni, pur questa forte nei rimarchevoli leader cristiano-democratici di Francia, Germania e Italia del tempo. 81 Uno sguardo alla storia recente Dagli anni Sessanta anni agli Ottanta, Francia e Germania trovarono un loro preciso interesse nazionale nel perseguire la formazione di un Europa integrata. Gli analisti francesi, nell area nazionalista guidata da De Gaulle, concepirono l idea di Europa come moltiplicatore della potenza nazionale ormai di scala insufficiente per sperare di bilanciare in modo simmetrico l impero americano. Ma da sola la Francia non poteva sperare di prendere la leadership della Comunità, Londra certamente non collaborava. Per questo offrì alla Germania un patto di conduzione diarchica dell Europa. Bonn lo accettò in quanto lo trovò utile per potenziare la strategia di riunificazione nazionale nel futuro, ma pretendendo che non fosse esplicito, per evitare la contrarietà degli Stati Uniti da cui dipendeva totalmente per la sua sicurezza. Infatti la Germania si allineò con la Francia per le questioni interne europee, ma non la seguì nella sua posizione di disallineamento con la politica americana. Per inciso, già nei primi anni Sessanta, l Italia fu esclusa dal direttorio europeo a tre che si era formato nel 1957 (Trattato di Roma) proprio come conseguenza di tale accordo diarchico. Parigi, inoltre, mise il veto sull ambizione dell Italia a diventare potenza nucleare e Roma reagì appoggiando molto intensamente la guerriglia algerina contro la Francia. La rottura fu forte e mai sanata. Londra si accorse che la Comunità Europea stava diventando uno strumento per la ricostruzione della potenza nazionale di Francia e Germania e decise di entrarvi per porre un limite a tale processo, aiutata dall Italia, osteggiata dalla Francia, ma alla fine favorita dalla Germania che così si trovò nella posizione vantaggiosa di essere necessaria sia per la Francia sia per il Regno Unito e l America, interessate a bilanciare l influenza di

2 82 Un nuovo significato Parigi. La risposta prevalente alla domanda: «Europa per che cosa?», in quegli anni, fu: per essere moltiplicatore della potenza nazionale di Francia e Germania. In sintesi, appena le nazioni europee ripresero un po di forza dopo l indebolimento postbellico, ricominciarono i normali giochi di potenza nazionale, ma tutti dovendo usare l Europa o starci per poterli fare. Per questo periodo c è anche un altra risposta: per aumentare la propria ricchezza attraverso l integrazione economica. In effetti le nazioni europee scoprirono il vantaggio di una maggiore apertura dei confini e realizzarono notevoli passi integrativi. Ma con un metodo che preservava il loro interesse nazionale economico e non scalfiva l impostazione sostanzialmente nazional-protezionista. Tale metodo fu chiamato «funzionalista» e può essere valutato da due punti di vista. Il metodo fu quello di accettare i passi di integrazione economica che dimostravano un chiaro vantaggio per tutti, posponendo quelli che non erano ancora in grado di dare tale dimostrazione. Il punto di vista europeista negli anni Ottanta interpretato con forte determinazione dalla Commissione Europea guidata da Delors lo vide come strumento di evoluzione pragmatica verso una futura integrazione più completa. Il punto di vista nazionalista lo vide come strumento per tardare o limitare la rinuncia ai vantaggi nazional-protezionisti. Ma, di fatto, nazionalisti ed europeisti e inglesi che vedevano l Europa come area di libero scambio e nulla più trovarono un interesse nel parlare lo stesso linguaggio: prevedere sul piano nominale una futura integrazione, ma gradualizzandola al massimo su quello sostanziale. E questo fu il linguaggio dell Atto Unico di Milano (1985) che può essere letto sia come documento fondativo del mercato unico europeo e dell integrazione monetaria, sia come un contenitore retorico che dava un sapore europeo alla sostanziale conservazione delle prerogative sovrane degli Stati. La riunificazione tedesca, nel 1989, scardinò questo equilibrio tra gli opposti integrativi e nazionalisti basato sull ambiguità funzionale. La Francia diede priorità alla strategia di evitare che la Germania riunificata diventasse, per differenziali di forza industriale e demografica, la potenza singola europea. A Parigi valutarono che un Europa a metà, con una Francia meno potente della Germania, avrebbe riportato la Francia stessa all irrilevanza geopolitica e geoeconomica. Per questo concepirono la strategia di ricattare la Germania, minacciandola di isolamento e contenimento, cioè di riaprire la «questione tedesca», se non avesse accettato una più forte integrazione europea e di essere europeizzata. Cioè se non avesse accettato l idea di un Europa più strutturata a chiara conduzione franco-tedesca, paritetica. Oltre Maastricht Tale strategia ispirò il Trattato di Maastricht (1992) che sostituì la Comunità con un Unione Europea più verticale, intesa come contenitore più adatto per allineare gli altri europei sotto la diarchia franco-tedesca. Ma, soprattutto, spinse l accelerazione del progetto di moneta unica (1996) già abbozzato nell Atto unico ed elemento portante del Trattato di Maastricht stesso. L idea francese fu quella di togliere alla Germania il suo principale strumento di potenza, il marco, costringendola pertanto a incatenarsi alla Francia con il vincolo più forte che è quello mone-

3 L Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. tario. Fu chiamata «europeizzazione della Germania», ma Berlino fu abile nel trasformarla in una «germanizzazione economica dell Europa» imponendo, in particolare nel Trattato di Amsterdam (1997), uno schema di vincoli per la moneta unica che non solo rendevano l euro esattamente come il marco, ma che sanciva la sudditanza degli europei al criterio economico tedesco. Parigi non se ne accorse, convinta che con questo schema l Europa fosse sotto il saldo dominio franco-tedesco con prevalenza di Parigi. Ma quando si accorse che la formazione di un mercato unico europeo avrebbe in realtà sancito la superiorità economica della Germania, la Francia iniziò a rallentare l integrazione. Poi intensificò la strategia, concepita e attuata a basso regime nel 1993, di conquistare le unità economiche più rilevanti di Italia e Spagna, e altri, per bilanciare con più «ascari» lo strapotere industriale finanziario tedesco. Non riuscì, ma ancora rimane strategia in atto, in particolare verso l Italia. Quando l impianto deflazionistico delle euro-regole cominciò a colpire l economia francese, Parigi, semplicemente, le violò, e continua a farlo tuttora, contando sul suo status di diarca per evitare conseguenze. Da un lato, in effetti, non le ha subite, ma tale situazione di difficile sostenibilità dell euro l ha portata a diventare seconda, per potenza, dietro la Germania, regalando così il dominio europeo a Berlino. La Francia, in realtà, non ha voluto spingere l europeizzazione fino in fondo, quando ancora aveva un potere di ricatto nei confronti di Berlino e il cancelliere Kohl era disposto ad accettare l europeizzazione stessa per chiudere definitivamente la «questione tedesca», anche temendo una generazione di politici neo-nazionalisti dopo di lui. E non ha voluto spingere perché Parigi voleva sì un Europa più strutturata, ma non così vincolante da impedirle l autonomia come potenza nazionale, nonché la libertà per esercitare il protezionismo sociale che è base della stabilità politica interna francese. Così nell Europa rimasta a metà tra conduzione intergovernativa e comunitaria è emerso lo strapotere tedesco perché senza briglie. Va aggiunto che la Germania non ha perseguito un piano di conquista dell Europa, pur attuandone uno di influenza dell area sud-orientale proiettata fino al dominio commerciale dell Asia centrale, nonché una politica mercantilista sul piano globale, ma si è trovata a dominare l Europa, oltre che per fisiologia, grazie all errore francese di tentare un europeizzazione solo parziale. L idea francese di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, alla fine, ha sancito la supremazia di quella tedesca. 83 La risposta degli anni Novanta Che risposta, quindi, c è stata alla domanda: «Europa per che cosa?» negli anni Novanta? Per imbrigliare la Germania riunificata. Nel primo decennio del 2000 non ci sono state più risposte perché questo progetto è fallito e l Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. Il segnale è: l Europa non è più un chiaro strumento di moltiplicazione degli interessi nazionali della Francia, mentre l Europa a metà è perfetta per soddisfare l interesse nazionale tedesco: abbastanza integrata e dominata da Berlino per permettere alla

4 84 Un nuovo significato Germania una scala sufficiente per essere interlocutore alla pari di Cina e America, in un sistema G3 di effettiva governance globale, ma non sufficientemente vincolante per limitare l esercizio di politiche di potenza nazionale. Per tale motivo l Europa resta incompleta e senza progetto. Sarebbe più realistico dire che una sorta di progetto c è: salvare l euro in una situazione dove le sue regole rendono insostenibile per molte nazioni la partecipazione e non c è un governo economico europeo capace di attutirne gli effetti depressivi. Ma tale progetto, nel 2012, è guidato dal criterio tedesco che aggrava l insostenibilità in quanto pretende che nazioni non in grado di reggere una moneta forte, o per debolezza industriale, come Grecia, Spagna e Portogallo, o per eccesso di debito pur in presenza di una robusta base industriale, come l Italia, lo facciano da sole. Da un lato, la Germania ha l interesse di mantenere tutti nell euro perché ciò rende competitive le sue esportazioni il marco avrebbe un valore di cambio più elevato e la favorisce nell export intraeuropeo regalandole un enorme surplus con il quale finanzia il suo modello interno con elevato protezionismo sociale. Dall altro, tale obiettivo appare infattibile se non si crea una governance in grado di ribilanciare il ciclo del capitale intraeuropeo e di sostenere attraverso riequilibri di politica economica confederale le nazioni con guai finanziari. Ma la Germania non vuole un governo confederale europeo che la vincoli. Infatti, la difesa dell euro, all inizio del 2012, appare sostanzialmente affidata alla capacità della Bce di compensare con iniezioni massive di liquidità i difetti strutturali del sistema. Ciò può funzionare per un po, ma non per sempre. Per questo l Europa non sembra oggi avere un destino. Eppure l Europa, in teoria, ha un destino che individua una nuova e precisa risposta alla domanda: «Europa per che cosa?». Europa per produrre ulteriore integrazione, sul piano globale. Con l America e con altre democrazie. Per quale progetto? L America, pur superpotenza, è diventata ormai troppo piccola per reggere e ordinare da sola il sistema globale, come ha fatto dal 1945 fino a poco fa. Assieme all Europa, unite in un mercato a tendenza integrativa, il nuovo pilastro euroamericano avrebbe la scala sia per reggere la domanda globale sia per fornire al mondo un prestatore euro-dollaro di ultima istanza con spalle larghissime. Inoltre, avrebbe sufficiente potenza politica e militare per contenere il disordine che sta aumentando nel pianeta. Ma, a partire dal nucleo euroamericano, il progetto potrebbe e dovrebbe espandersi di più fino a creare, via cooptazioni successive, un mercato integrato delle democrazie sul piano mondiale, che a chi scrive piace chiamare «Free Community» (libera comunità), con la forza di contrastare il capitalismo autoritario della Cina perché sarebbe un area più grande e capitalizzata della sfera di influenza di Pechino e mantenere il dominio del capitalismo democratico sul pianeta. L invocazione di un tale dominio è tutt altro che immorale o irrealisticamente neo-imperiale. Capitale e democrazia messi insieme rendono più probabile la società del capitalismo di massa. Il capitale senza democrazia è selettivo e si diffonde in maniera ineguale nella società rendendola ingiusta e instabile. Se il capitale è per tutti, allora è buono. Se è per pochi, è cattivo. Pertanto la convergenza tra i due pilastri dell occidente, Europa e America, è un requisito per rendere stabile, giusto e amplificatore

5 della dignità umana il pianeta intero, missione che le nazioni emergenti non possono fare, per lo meno non in questo secolo. Ecco perché l Europa ha una nuova missione, non più al suo interno, ma all esterno: produrre attraverso una maggiore integrazione delle democrazie una governance positiva del globo. E tale missione crea un nuovo e più intenso significato all integrazione interna dell Europa: trovare un modello stabile di coerenza per produrre l effetto esterno di nuovo ordine mondiale. Gli Stati Uniti d Europa: scenario improbabile Ma quale tipo di coerenza? Francamente, per la missione detta, non serve creare un Europa come supernazione, cioè gli Stati Uniti d Europa, tra l altro scenario improbabile. Basta creare una funzione di politica economica con scopi di ribilanciamento degli squilibri provocati dall euro e, gradualmente, procedere verso la costruzione di un vero mercato unico, nei decenni. 85 Tale idea di «integrazione sufficiente» sta a metà tra l europeismo lirico, infattibile, e l idea inglese di Europa come semplice area di libero scambio, insufficiente. Potrebbe essere chiamata l idea di un Europa che è meno di un unione, ma molto più di un alleanza. Lascerebbe in vita gli incomprimibili nazionalismi europei, ma rendendoli meno dannosi. Userebbe l integrazione già costruita, in realtà non poca, anche se viziata da concetti di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, per produrne altra, all esterno. In conclusione, mi sembra ci siano, qui detti con la massima semplicità per renderli valutabili da tutti, i motivi per credere in un nuovo destino all Europa: nel mondo e non fuori di esso, estroversa e non introversa. In conclusione, questa soluzione, che chi desidera può approfondire in indica che l Europa potrà trovare un significato per la sua coesione interna solo se si darà una missione estroversa.

EUROPA OLTRE. La nuova formula estroversa e pragmatica. FrancoAngeli. Carlo Pelanda

EUROPA OLTRE. La nuova formula estroversa e pragmatica. FrancoAngeli. Carlo Pelanda FrancoAngeli Carlo Pelanda EUROPA OLTRE La nuova formula estroversa e pragmatica Informazioni per il lettore Questo file PDF è una versione gratuita di sole 20 pagine ed è leggibile con La versione completa

Dettagli

Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista -

Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista - Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista - Il tema della crisi economica ha, in questa particolare fase, grande risonanza, analisti, politici, giornalisti

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 10 L Integrazione Monetaria: lo SME Lo SME Rapporto Werner (1970): successo del mercato

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 13 Il Patto di Stabilità Per poter usare la moneta unica, occorreva la convergenza

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità.

Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità. Jeronim Capaldo è Senior Researcher al Global Development and Environment Institute della Tufts University di Boston Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità. L impatto del TTIP Il TTIP fra USA e UE,

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti Registrazione dei flussi di moneta tra i residenti di un paese e il resto del mondo i crediti (segno +): le entrate dall estero i debito

Dettagli

Onorevoli senatori. Da chi nasce la moderna teoria del libero scambio?

Onorevoli senatori. Da chi nasce la moderna teoria del libero scambio? Onorevoli senatori da oltre 20 anni la "globalizzazione" viene da più parti indicata come la nuova strada che renderà ricche e felici terre e popolazioni nel mondo, definendo questa impostazione come una

Dettagli

Imperialismo imperialismo sovrapproduzione civiltà prestigio nazionalismo Gran Bretagna Francia Germania Africa Conferenza di Berlino Cina

Imperialismo imperialismo sovrapproduzione civiltà prestigio nazionalismo Gran Bretagna Francia Germania Africa Conferenza di Berlino Cina Imperialismo A partire dagli ultimi decenni dell'ottocento e fino alla Prima guerra mondiale, l'europa vive un periodo storico caratterizzato dal desiderio da parte di alcuni Stati del Vecchio continente

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA CASA BIANCA Ufficio stampa PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA NOSTRA MISSIONE Il discorso del Presidente riafferma l obiettivo

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

Crisi finanziaria e politica economica

Crisi finanziaria e politica economica Crisi finanziaria e politica economica * Istituzioni finanziarie e governi I progressi finanziari degli ultimi mesi sono stati piuttosto eclatanti. Essi hanno prodotto dei grandi cambiamenti all interno

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

Crisi in Europa, peculiarità e scenari

Crisi in Europa, peculiarità e scenari Crisi in Europa, peculiarità e scenari Appunti della lezione tenuta presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia Economica Gorizia, aprile

Dettagli

La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2

La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2 La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2 Andrea Papetti 29 gennaio 2014 Oggi risulta chiaro che la crisi dell eurozona è una crisi di bilancia dei pagamenti. Cioè risulta chiaro

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Nota Stampa Barbara Tagliaferri Irene Longhin Ester Gaiani Ufficio Stampa Deloitte Image Building Image Building Tel:

Dettagli

Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010

Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010 Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010 Autorità, colleghe e colleghi, studentesse e studenti, signore e signori, Vorrei in primo luogo

Dettagli

BEGHELLI ELISABETTA. CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm

BEGHELLI ELISABETTA. CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm BEGHELLI ELISABETTA CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm Analista di Bilancio Aiaf CTU Tribunale di Cuneo Albo PF iscrizione nr 13491 1 LO SCENARIO ECONOMICO

Dettagli

The New Leadership Paradigm

The New Leadership Paradigm Leadership del XXI secolo The New Leadership Paradigm Richard Barrett A cura di Luigi Spiga I 7 stati di coscienza della leadership Servizio Fare la differenza Trasformazione Stima di se stessi Relazione

Dettagli

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili?

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? INTRODUZIONE: a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? Il Novecento è stato uno dei secoli più contraddittori della storia dell umanità. Da un lato, abbiamo avuto, soprattutto

Dettagli

Storia dell integrazione europea Prof. Marco Baldassari Collegio Europeo di Parma Le prime spinte europeistiche Movimento paneuropeo (Coudenhove- Kalergi), Aristide Briand, Gustav Stresemann Federalisti

Dettagli

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo Banca centrale europea a cura di G.Garofalo Tanti acronimi, un unica Banca BCE [Francia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo, Malta] ECB [Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Slovenia, Slovacchia] EZB

Dettagli

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Premessa Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Bastarono pochi mesi perché l impero sovietico si sfasciasse, pochi giorni per modificare radicalmente la situazione del Nordafrica. Potrebbero bastare pochi

Dettagli

Liceo Scientifico Galileo Galilei - Siena A.S. 2015-2016. Classi III B III E Docente Chiara Agostini Materia Filosofia. Piano di lavoro.

Liceo Scientifico Galileo Galilei - Siena A.S. 2015-2016. Classi III B III E Docente Chiara Agostini Materia Filosofia. Piano di lavoro. Liceo Scientifico Galileo Galilei - Siena A.S. 2015-2016 Classi III B III E Docente Chiara Agostini Materia Filosofia Piano di lavoro Settembre La nascita della filosofia : il contesto storico-culturale

Dettagli

studi superiori / 1006 studi storici

studi superiori / 1006 studi storici Giangiulio_stampa_CS5.indd 1 04/09/15 16:30 Giangiulio_stampa_CS5.indd 2 04/09/15 16:30 studi superiori / 1006 studi storici Giangiulio_stampa_CS5.indd 3 04/09/15 16:30 I lettori che desiderano informazioni

Dettagli

L economia italiana 169

L economia italiana 169 L economia italiana 169 3.8 Debito pubblico: perché no?! il rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%;! il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto

Dettagli

Gli USA battono l Eurozona con politiche di bilancio pubblico più espansive

Gli USA battono l Eurozona con politiche di bilancio pubblico più espansive 17-04-2015 Numero 15-8 NOTA DAL CSC Gli USA battono l Eurozona con politiche di bilancio pubblico più espansive Il PIL USA nel 2014 ha superato del 10,1% il livello pre-crisi, quello dell Areaeuro è dello

Dettagli

Analisi sulla crisi dei debiti sovrani dell Europa meridionale.

Analisi sulla crisi dei debiti sovrani dell Europa meridionale. Analisi sulla crisi dei debiti sovrani dell Europa meridionale. Dalle cause alle soluzioni: la proposta degli Eurobond Relatore: Prof. Michele Battisti Candidato: Leonardo De Vizio (Mat. 067362) Sin dall'inizio

Dettagli

GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA

GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA 4 Direttore Tullio D APONTE Università degli Studi di Napoli Federico II Comitato scientifico Attilio CELANT Sapienza Università di Roma Franco SALVATORI Università degli Studi

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE ALLA FINE DEL XIX SECOLO I RAPPORTI FRA GLI STATI DIVENTANO SEMPRE PIÙ TESI CAUSE COMPETIZIONE ECONOMICA RIVALITA COLONIALI POLITICHE NAZIONALISTICHE

Dettagli

TRACCIA DELL INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AL FORUM: LO SCENARIO DI OGGI E DI DOMANI PER LE STRATEGIE COMPETITIVE

TRACCIA DELL INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AL FORUM: LO SCENARIO DI OGGI E DI DOMANI PER LE STRATEGIE COMPETITIVE TRACCIA DELL INTERVENTO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO AL FORUM: LO SCENARIO DI OGGI E DI DOMANI PER LE STRATEGIE COMPETITIVE Villa d'este, Cernobbio 2, 3 e 4 settembre 2011 Riprodotto

Dettagli

Economia dell integrazione monetaria

Economia dell integrazione monetaria Economia dell integrazione monetaria [basata, in parte, su M. Scoppola, Economia dell Integrazione Europea, Università di Macerata, Facoltà di Scienze Politiche, Materiale didattico, a.a. 2006/07] [Testo

Dettagli

Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria

Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria Roma 12.03.2004 Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria Gentili Signore Egregi Signori Vi ringrazio per l attenzione che vorrete concedermi, sono Giuseppe Doria e sono agente di

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese Dal 500 fino alla pace di Westfalia che mette fine alla guerra dei Trent anni (1618-48), Francia e Impero si sono scontrati, in Italia e nell area tedesca, per la supremazia in Europa. Impedendo agli Asburgo

Dettagli

La crisi del settore bancario in Europa

La crisi del settore bancario in Europa La crisi del settore bancario in Europa 26 ottobre 2011 Christine Lagarde, direttrice del Fondo Monetario Internazionale, già ad agosto aveva dichiarato che occorrevano circa 200 miliardi di Euro per ricapitalizzare

Dettagli

Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo.

Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo. MONETA E FINANZA INTERNAZIONALE Lezione 7 Teoria tradizionale della determinazione del tasso di cambio R determinato dai flussi commerciali rilevanza di lungo periodo. La velocità di aggiustamento dipende

Dettagli

LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA

LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA LE TRASFORMAZIONI DEL SISTEMA DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA IN ITALIA di Liana Verzicco L UNIVERSITÀ Il contesto internazionale: lo spazio europeo dell istruzione superiore Nel XXI secolo sarà la conoscenza

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

L Europa a un bivio: la difficoltà di stare insieme in tempi di crisi economica

L Europa a un bivio: la difficoltà di stare insieme in tempi di crisi economica L Europa a un bivio: la difficoltà di stare insieme in tempi di crisi economica di Carlo De Benedetti Presidente Gruppo Editoriale L Espresso Cinque anni fa venni qui a Londra per parlare del futuro del

Dettagli

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it Alessandro Scopelliti alessandro.scopelliti@unirc.it La crisi del debito pubblico Il vincolo di bilancio del governo e il disavanzo pubblico L avanzo primario e la riduzione del debito pubblico Le determinanti

Dettagli

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione La politica Monetaria La politica monetaria europea è responsabilità

Dettagli

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO 943 REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. R. Brunetta per Il Giornale 5 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 2 Di imbrogli,

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio La definizione e le componenti della bilancia dei pagamenti Il tasso di cambio e la sua determinazione sul mercato delle valute. Un confronto tra regime di cambi

Dettagli

i dossier ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA www.freefoundation.com www.freenewsonline.

i dossier ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA www.freefoundation.com www.freenewsonline. 032 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ QUESTA EUROPA (TEDESCA) NON CI PIACE. E PERCHÉ VOGLIAMO CAMBIARLA 23 giugno 2015 a cura di Renato Brunetta JÜRGEN

Dettagli

Grecia: Le critiche del passato e le loro verifiche a venire

Grecia: Le critiche del passato e le loro verifiche a venire Grecia: Le critiche del passato e le loro verifiche a venire di Olivier Blanchard 10 luglio 2015 Gli occhi del mondo sono tutti puntati sulla situazione economica della Grecia e le parti coinvolte continuano

Dettagli

Aggiornamento sui mercati obbligazionari

Aggiornamento sui mercati obbligazionari Aggiornamento sui mercati obbligazionari A cura di: Pietro Calati 20 Marzo 2015 Il quadro d insieme rimane ancora costruttivo Nello scorso aggiornamento di metà novembre dell anno passato i segnali per

Dettagli

LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI

LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI LA SFIDA DELLA RIDUZIONE DEL DEFICIT DELLE PARTITE CORRENTI DEGLI STATI UNITI INTRODUZIONE La problematica esposta nella sezione dell Economic Outlook dell OECD, The challanges of narrowing the US current

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

I NUOVI ORGANISMI DI CONTROLLO BANCARIO INTERNAZIONALE (USA, UE)

I NUOVI ORGANISMI DI CONTROLLO BANCARIO INTERNAZIONALE (USA, UE) I NUOVI ORGANISMI DI CONTROLLO BANCARIO INTERNAZIONALE (USA, UE) Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Internazionali e Diplomatiche - per l'insegnamento di Geografia

Dettagli

CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI. UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com

CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI. UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com CORSO DI RELAZIONI INTERNAZIONALI UNICAL a.a. 2014/2015 Docente: Cecilia Emma Sottilotta Mail: sottilottac@gmail.com INTERNATIONAL POLITICAL ECONOMY I DIBATTITI CONTEMPORANEI 3 LA STABILITA EGEMONICA (I)

Dettagli

CAP 5 IL DECLINO INGLESE E L EMERGERE DI TEMIBILI COMPETITORI FUORI DELL EUROPA: STATI UNITI E GIAPPONE

CAP 5 IL DECLINO INGLESE E L EMERGERE DI TEMIBILI COMPETITORI FUORI DELL EUROPA: STATI UNITI E GIAPPONE CAP 5 IL DECLINO INGLESE E L EMERGERE DI TEMIBILI COMPETITORI FUORI DELL EUROPA: STATI UNITI E GIAPPONE Il declino della Gran Bretagna Anche il first mover pur avendo grandi vantaggi non li riesce a mantenere

Dettagli

Quadro demografico e sostenibilità macroeconomica in Europa e in Italia

Quadro demografico e sostenibilità macroeconomica in Europa e in Italia Quadro demografico e sostenibilità macroeconomica in Europa e in Italia di Marco Centra e Massimiliano Deidda Riassunto: la popolazione nelle economie più sviluppate subisce da diversi decenni un costante

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Coesione e responsabilità

Coesione e responsabilità Coesione e responsabilità Proposte per ricostruire la società e l economia www.fuoridalmediaevo.org 28/4/2012 Liceo Scientifico Galileo Galilei, Erba www.fuoridalmediaevo.org Fuoridalmediaevo è un associazione

Dettagli

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED)

L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 609 i dossier www.freefoundation.com L ENIGMA DI BERNANKE (E DELLA FED) 23 settembre 2013 a cura di Renato Brunetta EXECUTIVE SUMMARY 2 Nella giornata del 18 settembre la Federal Reserve, andando contro

Dettagli

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014).

Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Le 7 Frodi Capitali dell Economia Neoliberista (parte 1di 7) (di Marco Cavedon, postato il 04-02-2014). Questo documento si ispira al libro Le 7 Innocenti Frodi Capitali della Politica Economica, scritto

Dettagli

Fondi Europei e politiche di sviluppo: nuove strategie sono necessarie Carlo Trigilia 1

Fondi Europei e politiche di sviluppo: nuove strategie sono necessarie Carlo Trigilia 1 Fondi Europei e politiche di sviluppo: nuove strategie sono necessarie Carlo Trigilia 1 ECONOMIA SICILIANA Si pubblica l intervento del Ministro per la coesione territoriale, Carlo Trigilia, in occasione

Dettagli

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013

LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LAVORO, FUTURO, ITALIA RIPARTIAMO INSIEME! ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE ASSEMBLEA NAZIONALE 2013 LE COOPERATRICI E I COOPERATORI PROTAGONISTI DEL FUTURO DELL ITALIA UN NUOVO IMPEGNO PER LO SVILUPPO

Dettagli

L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà. Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011

L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà. Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011 L Europae la Crisidel DebitoPubblico Cosa funzionerà e cosa non funzionerà Juergen von Hagen Festival dell Economia di Trento 3 giugno 2011 QuadroGenerale: Le PoliticheFiscali nell Eurozona Principi di

Dettagli

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà 864 QUANTITATIVE EASING I principali commenti delle testate internazionali e nazionali

Dettagli

PRIMA GUERRA MONDIALE

PRIMA GUERRA MONDIALE Capitolo 4L A PRIMA GUERRA MONDIALE Il mondo durante la Prima Guerra Mondiale Alle origini del conflitto Nel 1914 l Europa era percorsa da molteplici tensioni e da rivalità profonde tra gli Stati, che

Dettagli

I Fondi Strutturali nelle politiche di coesione e la promozione delle Pari Opportunità

I Fondi Strutturali nelle politiche di coesione e la promozione delle Pari Opportunità I Fondi Strutturali nelle politiche di coesione e la promozione delle Pari Opportunità di Luisa Zappella Nel lungo percorso di costruzione dell Europa Unita gli obiettivi si sono progressivamente spostati

Dettagli

Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt

Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt Reed Hundt è responsabile dell iniziativa IDEA (International Digital Economy Accords) promossa dall Aspen Institute ed ex presidente della Commissione

Dettagli

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE

ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 835 ADESSO VI SPIEGHIAMO PERCHÉ IL PREZZO DEL PETROLIO DIMINUISCE 24 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi Presidente Il Popolo della Libertà EXECUTIVE

Dettagli

L EUROPA CON I NOSTRI SOLDI FA CRESCERE SOLTANTO GLI ALTRI

L EUROPA CON I NOSTRI SOLDI FA CRESCERE SOLTANTO GLI ALTRI 1042 www.freenewsonline.it i dossier www.freefoundation.com L EUROPA CON I NOSTRI SOLDI FA CRESCERE SOLTANTO GLI ALTRI Editoriale de Il Giornale, 23 agosto 2015 23 agosto 2015 a cura di Renato Brunetta

Dettagli

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione Domande di ripasso 1. La moneta ha tre funzioni: riserva di valore, unità di conto e mezzo di scambio. In quanto riserva di valore, la moneta rappresenta un modo per

Dettagli

Indice. Unità 2. Unità 1. Unità 3. L Unione Europea 39. Gli stati, i popoli, le culture in europa 9

Indice. Unità 2. Unità 1. Unità 3. L Unione Europea 39. Gli stati, i popoli, le culture in europa 9 Unità 1 Gli stati, i popoli, le culture in europa 9 Itinerario 1 Il cammino degli Stati europei 10 Le origini dell Europa 10 Un continente diverso dagli altri 10 L Europa romana e medievale 12 L Impero

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

DG Éducation et culture L autonomie scolaire en Europe Politiques et mécanismes de mise en œuvre

DG Éducation et culture L autonomie scolaire en Europe Politiques et mécanismes de mise en œuvre DG Éducation et culture L autonomie scolaire en Europe Politiques et mécanismes de mise en œuvre Commission européenne Comunicato stampa L autonomia scolastica in Europa Politiche e modalità attuative

Dettagli

CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli

CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli CROLLO BORSA/ 1. Sapelli: l Europa ha fallito il salvataggio dell Italia Il Sussidiario.it INT. Giulio Sapelli Già si erano visti alcuni segnali preoccupanti prima di Pasqua, con la Borsa di Milano tornata

Dettagli

La macroeconomia dei sistemi economici aperti

La macroeconomia dei sistemi economici aperti La macroeconomia dei sistemi economici aperti Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 31 Lo studio delle economie aperte Cosa si intende per economia

Dettagli

L Italia e l Europa nel XVI secolo

L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia e l Europa nel XVI secolo L Italia era un paese formato da stati regionali, divisi e fragili, che nel XV secolo erano rimasti in pace a vicenda visto l accordo di Lodi del 1454. Questo equilibrio

Dettagli

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati

Analisi dei Mercati. Reazione esagerata dei mercati Analisi mensile dei principali eventi e previsioni sui mercati globali 22 ottobre 2014 Analisi dei Mercati Crediamo che i mercati stiano reagendo in modo esagerato considerato lo stato di salute dei fondamentali.

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

INTERVENTO DI GUY VERHOFSTADT, PRESIDENTE DEL GRUPPO ALDE AL PARLAMENTO EUROPEO

INTERVENTO DI GUY VERHOFSTADT, PRESIDENTE DEL GRUPPO ALDE AL PARLAMENTO EUROPEO 50 i dossier www.freefoundation.com INTERVENTO DI GUY VERHOFSTADT, PRESIDENTE DEL GRUPPO ALDE AL PARLAMENTO EUROPEO Radio Radicale, 23 settembre 2012 25 settembre 2012 a cura di Renato Brunetta 2 Domenica

Dettagli

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE

RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE RISPARMIO E CONSUMO NELLE FAMIGLIE ITALIANE Sommario: 1. Ruolo economico del risparmio 2. La ricchezza delle famiglie 3. La propensione al risparmio 4. Invecchiamento della popolazione, sistemi pensionistici,

Dettagli

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo.

Outlook dei mercati. IV Trimestre 2015 ARCA FOCUS. Il presente documento ha semplice scopo informativo. ARCA FOCUS Outlook dei mercati IV Trimestre 2015 1 Indice Outlook di lungo periodo Mercati Azionari 3 Outlook di lungo periodo Mercati Obbligazionari 4 Outlook di medio periodo Opportunità e rischi 5 Outlook

Dettagli

Lo scoppio della guerra fredda

Lo scoppio della guerra fredda Lo scoppio della guerra fredda 1) 1945: muta la percezione americana dell URSS da alleato ad avversario e nemico 2) 1946: ambio dibattito interno all amministrazione Truman sulla svolta in politica estera

Dettagli

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari

Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Giulio Tagliavini Massimo Regalli Corso di Economia degli Intermediari Finanziari Finanziarizzazione e globalizzazione della finanza Finanziarizzazione dell economia E un concetto complesso e non univoco:

Dettagli

Una nuova via per l Europa: il piano della CES per promuovere gli investimenti, la crescita sostenibile e l occupazione di qualità Premessa

Una nuova via per l Europa: il piano della CES per promuovere gli investimenti, la crescita sostenibile e l occupazione di qualità Premessa Una nuova via per l Europa: il piano della CES per promuovere gli investimenti, la crescita sostenibile e l occupazione di qualità approvato nel corso della riunione dell Esecutivo della CES del 7 novembre

Dettagli

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO

MISURE DELL'UE PER IL SOSTEGNO FINANZIARIO ALLA GRECIA E LA STABILIZZAZIONE DELL AREA EURO Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) Autore: Titolo: Ufficio Rapporti con l'unione Europea Misure dell'ue per il sostegno finanziario alla Grecia e la

Dettagli

L EURO FA RICCHI SOLO I TEDESCHI. IL BONUS CE LO PAGHI LA MERKEL

L EURO FA RICCHI SOLO I TEDESCHI. IL BONUS CE LO PAGHI LA MERKEL 719 L EURO FA RICCHI SOLO I TEDESCHI. IL Editoriale de Il Giornale a cura di Renato Brunetta 7 luglio 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà

Dettagli

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Politiche - per l'insegnamento di Geografia Economica. Milano, aprile

Dettagli

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005

Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition. Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Education at a Glance: OECD Indicators - 2005 Edition Summary in Italian Uno sguardo all educazione: Indicatori OCSE Edizione 2005 Riassunto in italiano L educazione e l apprendimento lungo tutto l arco

Dettagli

Lo scenario economico internazionale

Lo scenario economico internazionale Il recente andamento del commercio internazionale e la posizione dell Italia La marcata espansione del commercio internazionale è un aspetto decisivo dell attuale fase dell economia mondiale. Nell ultimo

Dettagli

Situazione e prospettive per l industria chimica

Situazione e prospettive per l industria chimica Situazione e prospettive per l industria Luglio 21 Sintesi Per informazioni: Direzione Centrale Analisi Economiche-Internazionalizzazione Tel. 2/346.337 - Mail aei@feder.it Chimica europea in moderata

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

Tecnica e Pianificazione Urbanistica

Tecnica e Pianificazione Urbanistica Università di Palermo - Scuola Politecnica Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile Anno accademico 2014-2015 Tecnica e Pianificazione Urbanistica Prof. Ignazio Vinci Lezioni frontali La dimensione

Dettagli

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio )

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 944 CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 8 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi

Dettagli