Un nuovo significato per la Comunità Europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un nuovo significato per la Comunità Europea"

Transcript

1 Un nuovo significato di Carlo Pelanda Docente di Studi globali, University of Georgia, USA, e Università G. Marconi, Roma Europa, per che cosa? Negli anni Cinquanta la risposta pubblica fu: per evitare nuove guerre nel continente. Quella sostanziale: per rendere coeso il fronte europeo contro la minaccia sovietica. La Comunità europea nacque (1957) in un momento di debolezza delle nazioni. Germania e Italia sconfitte, ma Francia e Regno Unito non vittoriose per la formazione di un nuovo impero americano che le sovrastava imponendo loro, oltre che la decolonizzazione, anche l inclusione nella propria area di influenza. In sintesi, l atto di nascita della prima formula europea di integrazione dipese più dalla debolezza degli Stati nazionali e dalla priorità strategica statunitense che non da una reale volontà integrativa delle nazioni, pur questa forte nei rimarchevoli leader cristiano-democratici di Francia, Germania e Italia del tempo. 81 Uno sguardo alla storia recente Dagli anni Sessanta anni agli Ottanta, Francia e Germania trovarono un loro preciso interesse nazionale nel perseguire la formazione di un Europa integrata. Gli analisti francesi, nell area nazionalista guidata da De Gaulle, concepirono l idea di Europa come moltiplicatore della potenza nazionale ormai di scala insufficiente per sperare di bilanciare in modo simmetrico l impero americano. Ma da sola la Francia non poteva sperare di prendere la leadership della Comunità, Londra certamente non collaborava. Per questo offrì alla Germania un patto di conduzione diarchica dell Europa. Bonn lo accettò in quanto lo trovò utile per potenziare la strategia di riunificazione nazionale nel futuro, ma pretendendo che non fosse esplicito, per evitare la contrarietà degli Stati Uniti da cui dipendeva totalmente per la sua sicurezza. Infatti la Germania si allineò con la Francia per le questioni interne europee, ma non la seguì nella sua posizione di disallineamento con la politica americana. Per inciso, già nei primi anni Sessanta, l Italia fu esclusa dal direttorio europeo a tre che si era formato nel 1957 (Trattato di Roma) proprio come conseguenza di tale accordo diarchico. Parigi, inoltre, mise il veto sull ambizione dell Italia a diventare potenza nucleare e Roma reagì appoggiando molto intensamente la guerriglia algerina contro la Francia. La rottura fu forte e mai sanata. Londra si accorse che la Comunità Europea stava diventando uno strumento per la ricostruzione della potenza nazionale di Francia e Germania e decise di entrarvi per porre un limite a tale processo, aiutata dall Italia, osteggiata dalla Francia, ma alla fine favorita dalla Germania che così si trovò nella posizione vantaggiosa di essere necessaria sia per la Francia sia per il Regno Unito e l America, interessate a bilanciare l influenza di

2 82 Un nuovo significato Parigi. La risposta prevalente alla domanda: «Europa per che cosa?», in quegli anni, fu: per essere moltiplicatore della potenza nazionale di Francia e Germania. In sintesi, appena le nazioni europee ripresero un po di forza dopo l indebolimento postbellico, ricominciarono i normali giochi di potenza nazionale, ma tutti dovendo usare l Europa o starci per poterli fare. Per questo periodo c è anche un altra risposta: per aumentare la propria ricchezza attraverso l integrazione economica. In effetti le nazioni europee scoprirono il vantaggio di una maggiore apertura dei confini e realizzarono notevoli passi integrativi. Ma con un metodo che preservava il loro interesse nazionale economico e non scalfiva l impostazione sostanzialmente nazional-protezionista. Tale metodo fu chiamato «funzionalista» e può essere valutato da due punti di vista. Il metodo fu quello di accettare i passi di integrazione economica che dimostravano un chiaro vantaggio per tutti, posponendo quelli che non erano ancora in grado di dare tale dimostrazione. Il punto di vista europeista negli anni Ottanta interpretato con forte determinazione dalla Commissione Europea guidata da Delors lo vide come strumento di evoluzione pragmatica verso una futura integrazione più completa. Il punto di vista nazionalista lo vide come strumento per tardare o limitare la rinuncia ai vantaggi nazional-protezionisti. Ma, di fatto, nazionalisti ed europeisti e inglesi che vedevano l Europa come area di libero scambio e nulla più trovarono un interesse nel parlare lo stesso linguaggio: prevedere sul piano nominale una futura integrazione, ma gradualizzandola al massimo su quello sostanziale. E questo fu il linguaggio dell Atto Unico di Milano (1985) che può essere letto sia come documento fondativo del mercato unico europeo e dell integrazione monetaria, sia come un contenitore retorico che dava un sapore europeo alla sostanziale conservazione delle prerogative sovrane degli Stati. La riunificazione tedesca, nel 1989, scardinò questo equilibrio tra gli opposti integrativi e nazionalisti basato sull ambiguità funzionale. La Francia diede priorità alla strategia di evitare che la Germania riunificata diventasse, per differenziali di forza industriale e demografica, la potenza singola europea. A Parigi valutarono che un Europa a metà, con una Francia meno potente della Germania, avrebbe riportato la Francia stessa all irrilevanza geopolitica e geoeconomica. Per questo concepirono la strategia di ricattare la Germania, minacciandola di isolamento e contenimento, cioè di riaprire la «questione tedesca», se non avesse accettato una più forte integrazione europea e di essere europeizzata. Cioè se non avesse accettato l idea di un Europa più strutturata a chiara conduzione franco-tedesca, paritetica. Oltre Maastricht Tale strategia ispirò il Trattato di Maastricht (1992) che sostituì la Comunità con un Unione Europea più verticale, intesa come contenitore più adatto per allineare gli altri europei sotto la diarchia franco-tedesca. Ma, soprattutto, spinse l accelerazione del progetto di moneta unica (1996) già abbozzato nell Atto unico ed elemento portante del Trattato di Maastricht stesso. L idea francese fu quella di togliere alla Germania il suo principale strumento di potenza, il marco, costringendola pertanto a incatenarsi alla Francia con il vincolo più forte che è quello mone-

3 L Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. tario. Fu chiamata «europeizzazione della Germania», ma Berlino fu abile nel trasformarla in una «germanizzazione economica dell Europa» imponendo, in particolare nel Trattato di Amsterdam (1997), uno schema di vincoli per la moneta unica che non solo rendevano l euro esattamente come il marco, ma che sanciva la sudditanza degli europei al criterio economico tedesco. Parigi non se ne accorse, convinta che con questo schema l Europa fosse sotto il saldo dominio franco-tedesco con prevalenza di Parigi. Ma quando si accorse che la formazione di un mercato unico europeo avrebbe in realtà sancito la superiorità economica della Germania, la Francia iniziò a rallentare l integrazione. Poi intensificò la strategia, concepita e attuata a basso regime nel 1993, di conquistare le unità economiche più rilevanti di Italia e Spagna, e altri, per bilanciare con più «ascari» lo strapotere industriale finanziario tedesco. Non riuscì, ma ancora rimane strategia in atto, in particolare verso l Italia. Quando l impianto deflazionistico delle euro-regole cominciò a colpire l economia francese, Parigi, semplicemente, le violò, e continua a farlo tuttora, contando sul suo status di diarca per evitare conseguenze. Da un lato, in effetti, non le ha subite, ma tale situazione di difficile sostenibilità dell euro l ha portata a diventare seconda, per potenza, dietro la Germania, regalando così il dominio europeo a Berlino. La Francia, in realtà, non ha voluto spingere l europeizzazione fino in fondo, quando ancora aveva un potere di ricatto nei confronti di Berlino e il cancelliere Kohl era disposto ad accettare l europeizzazione stessa per chiudere definitivamente la «questione tedesca», anche temendo una generazione di politici neo-nazionalisti dopo di lui. E non ha voluto spingere perché Parigi voleva sì un Europa più strutturata, ma non così vincolante da impedirle l autonomia come potenza nazionale, nonché la libertà per esercitare il protezionismo sociale che è base della stabilità politica interna francese. Così nell Europa rimasta a metà tra conduzione intergovernativa e comunitaria è emerso lo strapotere tedesco perché senza briglie. Va aggiunto che la Germania non ha perseguito un piano di conquista dell Europa, pur attuandone uno di influenza dell area sud-orientale proiettata fino al dominio commerciale dell Asia centrale, nonché una politica mercantilista sul piano globale, ma si è trovata a dominare l Europa, oltre che per fisiologia, grazie all errore francese di tentare un europeizzazione solo parziale. L idea francese di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, alla fine, ha sancito la supremazia di quella tedesca. 83 La risposta degli anni Novanta Che risposta, quindi, c è stata alla domanda: «Europa per che cosa?» negli anni Novanta? Per imbrigliare la Germania riunificata. Nel primo decennio del 2000 non ci sono state più risposte perché questo progetto è fallito e l Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. Il segnale è: l Europa non è più un chiaro strumento di moltiplicazione degli interessi nazionali della Francia, mentre l Europa a metà è perfetta per soddisfare l interesse nazionale tedesco: abbastanza integrata e dominata da Berlino per permettere alla

4 84 Un nuovo significato Germania una scala sufficiente per essere interlocutore alla pari di Cina e America, in un sistema G3 di effettiva governance globale, ma non sufficientemente vincolante per limitare l esercizio di politiche di potenza nazionale. Per tale motivo l Europa resta incompleta e senza progetto. Sarebbe più realistico dire che una sorta di progetto c è: salvare l euro in una situazione dove le sue regole rendono insostenibile per molte nazioni la partecipazione e non c è un governo economico europeo capace di attutirne gli effetti depressivi. Ma tale progetto, nel 2012, è guidato dal criterio tedesco che aggrava l insostenibilità in quanto pretende che nazioni non in grado di reggere una moneta forte, o per debolezza industriale, come Grecia, Spagna e Portogallo, o per eccesso di debito pur in presenza di una robusta base industriale, come l Italia, lo facciano da sole. Da un lato, la Germania ha l interesse di mantenere tutti nell euro perché ciò rende competitive le sue esportazioni il marco avrebbe un valore di cambio più elevato e la favorisce nell export intraeuropeo regalandole un enorme surplus con il quale finanzia il suo modello interno con elevato protezionismo sociale. Dall altro, tale obiettivo appare infattibile se non si crea una governance in grado di ribilanciare il ciclo del capitale intraeuropeo e di sostenere attraverso riequilibri di politica economica confederale le nazioni con guai finanziari. Ma la Germania non vuole un governo confederale europeo che la vincoli. Infatti, la difesa dell euro, all inizio del 2012, appare sostanzialmente affidata alla capacità della Bce di compensare con iniezioni massive di liquidità i difetti strutturali del sistema. Ciò può funzionare per un po, ma non per sempre. Per questo l Europa non sembra oggi avere un destino. Eppure l Europa, in teoria, ha un destino che individua una nuova e precisa risposta alla domanda: «Europa per che cosa?». Europa per produrre ulteriore integrazione, sul piano globale. Con l America e con altre democrazie. Per quale progetto? L America, pur superpotenza, è diventata ormai troppo piccola per reggere e ordinare da sola il sistema globale, come ha fatto dal 1945 fino a poco fa. Assieme all Europa, unite in un mercato a tendenza integrativa, il nuovo pilastro euroamericano avrebbe la scala sia per reggere la domanda globale sia per fornire al mondo un prestatore euro-dollaro di ultima istanza con spalle larghissime. Inoltre, avrebbe sufficiente potenza politica e militare per contenere il disordine che sta aumentando nel pianeta. Ma, a partire dal nucleo euroamericano, il progetto potrebbe e dovrebbe espandersi di più fino a creare, via cooptazioni successive, un mercato integrato delle democrazie sul piano mondiale, che a chi scrive piace chiamare «Free Community» (libera comunità), con la forza di contrastare il capitalismo autoritario della Cina perché sarebbe un area più grande e capitalizzata della sfera di influenza di Pechino e mantenere il dominio del capitalismo democratico sul pianeta. L invocazione di un tale dominio è tutt altro che immorale o irrealisticamente neo-imperiale. Capitale e democrazia messi insieme rendono più probabile la società del capitalismo di massa. Il capitale senza democrazia è selettivo e si diffonde in maniera ineguale nella società rendendola ingiusta e instabile. Se il capitale è per tutti, allora è buono. Se è per pochi, è cattivo. Pertanto la convergenza tra i due pilastri dell occidente, Europa e America, è un requisito per rendere stabile, giusto e amplificatore

5 della dignità umana il pianeta intero, missione che le nazioni emergenti non possono fare, per lo meno non in questo secolo. Ecco perché l Europa ha una nuova missione, non più al suo interno, ma all esterno: produrre attraverso una maggiore integrazione delle democrazie una governance positiva del globo. E tale missione crea un nuovo e più intenso significato all integrazione interna dell Europa: trovare un modello stabile di coerenza per produrre l effetto esterno di nuovo ordine mondiale. Gli Stati Uniti d Europa: scenario improbabile Ma quale tipo di coerenza? Francamente, per la missione detta, non serve creare un Europa come supernazione, cioè gli Stati Uniti d Europa, tra l altro scenario improbabile. Basta creare una funzione di politica economica con scopi di ribilanciamento degli squilibri provocati dall euro e, gradualmente, procedere verso la costruzione di un vero mercato unico, nei decenni. 85 Tale idea di «integrazione sufficiente» sta a metà tra l europeismo lirico, infattibile, e l idea inglese di Europa come semplice area di libero scambio, insufficiente. Potrebbe essere chiamata l idea di un Europa che è meno di un unione, ma molto più di un alleanza. Lascerebbe in vita gli incomprimibili nazionalismi europei, ma rendendoli meno dannosi. Userebbe l integrazione già costruita, in realtà non poca, anche se viziata da concetti di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, per produrne altra, all esterno. In conclusione, mi sembra ci siano, qui detti con la massima semplicità per renderli valutabili da tutti, i motivi per credere in un nuovo destino all Europa: nel mondo e non fuori di esso, estroversa e non introversa. In conclusione, questa soluzione, che chi desidera può approfondire in indica che l Europa potrà trovare un significato per la sua coesione interna solo se si darà una missione estroversa.

EUROPA OLTRE. La nuova formula estroversa e pragmatica. FrancoAngeli. Carlo Pelanda

EUROPA OLTRE. La nuova formula estroversa e pragmatica. FrancoAngeli. Carlo Pelanda FrancoAngeli Carlo Pelanda EUROPA OLTRE La nuova formula estroversa e pragmatica Informazioni per il lettore Questo file PDF è una versione gratuita di sole 20 pagine ed è leggibile con La versione completa

Dettagli

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet

Appunti di storia Classe 5^- Prof.ssa Livia Dumontet LA CRISI DEL 29 La crisi del 1929 rappresenta un periodo della storia economica del Novecento durante il quale si ridussero su scala mondiale: Produzione Occupazione Redditi Salari Consumi Investimenti

Dettagli

Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista -

Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista - Il nodo tedesco nella storia e nella politica europea - 27/02/2012 Prospettiva Marxista - Il tema della crisi economica ha, in questa particolare fase, grande risonanza, analisti, politici, giornalisti

Dettagli

Rassegna Stampa 21-23.07.2012

Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rassegna Stampa 21-23.07.2012 Rubrica Stefano Micossi Sommario Rassegna Stampa Pagina Testata Data Titolo Pag. 28 il Sole 24 Ore 21/07/2012 LEASING, IL CONTRATTO "LIBERO" COMPLICA LADEDUCIBILITA' 3 14

Dettagli

Premetto che pescherò a piene mani nel pensiero e nell opera di. due maestri ed amici. Mi scuso con loro perché non potranno

Premetto che pescherò a piene mani nel pensiero e nell opera di. due maestri ed amici. Mi scuso con loro perché non potranno Premetto che pescherò a piene mani nel pensiero e nell opera di due maestri ed amici. Mi scuso con loro perché non potranno reagire a ciò che dirò e non potranno dire se le mie riflessioni sono aderenti

Dettagli

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo:

STORIA. La guerra fredda. L Europa divisa. Gli Stati Uniti. il testo: 01 L Europa divisa La seconda guerra mondiale provoca (fa) grandi danni. Le vittime (i morti) sono quasi 50 milioni. L Unione Sovietica è il Paese con più morti (20 milioni). La guerra con i bombardamenti

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Dipartimento di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 13 Il Patto di Stabilità Per poter usare la moneta unica, occorreva la convergenza

Dettagli

CONFERENZA DI LUIGI BELLAVITA E PIERLUIGI NOVELLO MILANO 7 MARZO 2013 ISTITUTO SAN CARLO

CONFERENZA DI LUIGI BELLAVITA E PIERLUIGI NOVELLO MILANO 7 MARZO 2013 ISTITUTO SAN CARLO CONFERENZA DI LUIGI BELLAVITA E PIERLUIGI NOVELLO MILANO 7 MARZO 2013 ISTITUTO SAN CARLO Il 19 luglio 1943 il generale Alexander sbarcò in Sicilia. Al Suo seguito un esercito militare, dotato dei più moderni

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI FACOLTA DI SCIENZE POLITICHE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE POLITICHE L Europa secondo De Gasperi: proposte istituzionali e prospettive teoriche negli anni della ricostruzione

Dettagli

La Prima guerra mondiale. Lezioni d'autore

La Prima guerra mondiale. Lezioni d'autore La Prima guerra mondiale Lezioni d'autore Carta dell Europa al 1914, da www.silab.it/storia L Europa del secondo Ottocento Periodo di pace, dalla guerra franco-tedesca del 1870 alla guerra 1914-1918. Modifiche

Dettagli

A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare?

A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare? A tre anni dalla crisi dell euro: un austerità fallimentare? di Antonio Misiani Il 19 ottobre 2009 il primo ministro greco, George Papandreou, annunciò che i conti pubblici ellenici erano drammaticamente

Dettagli

Analisi annuale indipendente della crescita 2013 ECLM-IMK-OFCE

Analisi annuale indipendente della crescita 2013 ECLM-IMK-OFCE Analisi annuale indipendente della crescita 2013 ECLM-IMK-OFCE Sintesi Quattro anni dopo l'inizio della grande recessione, l'area dell'euro resta in crisi. Il PIL e il PIL pro capite sono al di sotto dei

Dettagli

La politica estera dell austerità

La politica estera dell austerità Intervista a Franco Frattini La politica estera dell austerità MARTA DASSÙ. Ministro Frattini, come vede la Politica estera e di difesa in un epoca in cui la priorità è di ridurre i debiti pubblici? Può

Dettagli

La governance delle università: uno sguardo comparato

La governance delle università: uno sguardo comparato La governance delle università: uno sguardo comparato Marino REGINI (Università Statale di Milano) Seminario EconomEtica e POLIS, Vercelli, 2 Marzo 2012 Le riforme della governance universitaria in Europa

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro

La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro 17-01-2015 Numero 15-3 NOTA DAL CSC La Germania rende zoppa la correzione dei conti esteri dentro l Area euro Nella crisi tutti i paesi euro in deficit hanno aggiustato i conti con l estero. Il saldo dell

Dettagli

Per i diritti umani di Barbara Pezzini

Per i diritti umani di Barbara Pezzini Accademia della Guardia di Finanza, Bergamo 25 novembre 2009 Premiazione del Concorso ScuolAccademia 2009 Per i diritti umani di Barbara Pezzini Questo intervento si rivolge ad una comunità di studenti

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

La politica monetaria

La politica monetaria Lezione 27 1 consiste nelle decisioni delle autorità monetarie che influenzano il tasso di interesse. Come abbiamo visto, le banche centrali mediante le operazioni di mercato aperto possono influenzare

Dettagli

Imperialismo imperialismo sovrapproduzione civiltà prestigio nazionalismo Gran Bretagna Francia Germania Africa Conferenza di Berlino Cina

Imperialismo imperialismo sovrapproduzione civiltà prestigio nazionalismo Gran Bretagna Francia Germania Africa Conferenza di Berlino Cina Imperialismo A partire dagli ultimi decenni dell'ottocento e fino alla Prima guerra mondiale, l'europa vive un periodo storico caratterizzato dal desiderio da parte di alcuni Stati del Vecchio continente

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti V. 1965-1970. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti V. 1965-1970. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti V. 1965-1970 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino La revisione della politica atlantica I vecchi rapporti tra l Europa e l America Non si può impostare

Dettagli

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini

Storia. n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Storia contemporanea n. 8 La seconda guerra mondiale (A) Prof. Roberto Chiarini Anno Accademico 2011/2012 1 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Facoltà di Scienze Politiche - Università di Bari Corso di Politiche Economiche Europee Prof. Gianfranco Viesti Modulo 10 L Integrazione Monetaria: lo SME Lo SME Rapporto Werner (1970): successo del mercato

Dettagli

Onorevoli senatori. Da chi nasce la moderna teoria del libero scambio?

Onorevoli senatori. Da chi nasce la moderna teoria del libero scambio? Onorevoli senatori da oltre 20 anni la "globalizzazione" viene da più parti indicata come la nuova strada che renderà ricche e felici terre e popolazioni nel mondo, definendo questa impostazione come una

Dettagli

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti

Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti 11-1 Facoltà di Scienze Politiche Università di Bari Corso di Economia Internazionale Prof. Gianfranco Viesti Modulo 17 I regimi di cambio Hill, cap.11 (prima parte) C.W.L. Hill, International Business

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

L evoluzione delle leggi sulla cittadinanza Un quadro comparativo

L evoluzione delle leggi sulla cittadinanza Un quadro comparativo L evoluzione delle leggi sulla cittadinanza Un quadro comparativo Graziella Bertocchi e Chiara Strozzi Università di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Economia Marco Biagi Seminario Nazionale MIUR

Dettagli

Storia contemporanea

Storia contemporanea Storia contemporanea Prof. Roberto Chiarini http://rchiarinisc.ariel.ctu.unimi.it Anno Accademico 2008/2009 9. La seconda guerra mondiale Le origini e le responsabilità: A provocare il conflitto è la politica

Dettagli

L economia italiana 169

L economia italiana 169 L economia italiana 169 3.8 Debito pubblico: perché no?! il rapporto tra il disavanzo pubblico e il prodotto interno lordo non deve essere superiore al 3%;! il rapporto tra il debito pubblico e il prodotto

Dettagli

PIL e tasso di crescita.

PIL e tasso di crescita. PIL e tasso di crescita. 1.1 Il lungo periodo PIL è una sigla molto usata per indicare il livello di attività di un sistema economico. Il Prodotto Interno Lordo, misura l insieme dei beni e servizi finali,

Dettagli

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti

La crisi del 29. Il boom degli anni Venti Nel primo dopoguerra l'economia degli Stati Uniti ebbe un forte incremento, trainata soprattutto dal settore automobilistico. Infatti, in America dal 1922 al 1929, la produzione industriale aumentò del

Dettagli

Il sistema monetario internazionale pre 1973

Il sistema monetario internazionale pre 1973 Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali Il sistema monetario internazionale pre 1973 Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

editoriale L eccezione tedesca?

editoriale L eccezione tedesca? editoriale L eccezione tedesca? In un quadro europeo di grave preoccupazione per il lavoro, soprattutto giovanile, la Germania sembra fare storia a sé. Quasi come se il nucleo economico del sistema europeo

Dettagli

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili?

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? INTRODUZIONE: a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? Il Novecento è stato uno dei secoli più contraddittori della storia dell umanità. Da un lato, abbiamo avuto, soprattutto

Dettagli

La bilancia dei pagamenti

La bilancia dei pagamenti La bilancia dei pagamenti Necessaria una moneta per regolare gli scambi internazionali Convertibilità (oro o moneta-chiave) Esportazioni: ingresso di valute estere Importazioni: uscita di valute estere

Dettagli

L evoluzione del sistema monetario internazionale

L evoluzione del sistema monetario internazionale Corso idi Laurea Magistrale in Management e comunicazione di impresa Economia e politica economica nei mercati globali L evoluzione del sistema monetario internazionale Giovanni Di Bartolomeo gdibartolomeo@unite.it

Dettagli

L ACQUA FONTE DI VITA È UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA

L ACQUA FONTE DI VITA È UN BENE COMUNE CHE APPARTIENE A TUTTI GLI ABITANTI DELLA TERRA Il Manifesto dell acqua IL DIRITTO ALLA VITA Veniamo dall Africa, dall America Latina, dal Nord America, dall Asia e dall Europa. Ci siamo riuniti nel 1998 con nessun altra legittimità o rappresentatività

Dettagli

Crisi in Europa, peculiarità e scenari

Crisi in Europa, peculiarità e scenari Crisi in Europa, peculiarità e scenari Appunti della lezione tenuta presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia Economica Gorizia, aprile

Dettagli

LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE

LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE GOVERNO ITALIANO Dipartimento Politiche Comunitarie COMMISSIONE EUROPEA PARLAMENTO EUROPEO LE POLITICHE DELL U.E. PER LA SCUOLA LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE LE ISTITUZIONI E LE POLITICHE EUROPEE

Dettagli

La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a

La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a L EUROPA E LA CRISI ECONOMICA GLOBALE Alessandro Gambini e Matteo Pignatti La crisi che colpisce l economia globale si è rivelata nel 2007 a causa del triplice shock avvenuto nel settore immobiliare (crisi

Dettagli

The New Leadership Paradigm

The New Leadership Paradigm Leadership del XXI secolo The New Leadership Paradigm Richard Barrett A cura di Luigi Spiga I 7 stati di coscienza della leadership Servizio Fare la differenza Trasformazione Stima di se stessi Relazione

Dettagli

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente

Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente Capitolo primo L Apocalisse dell Occidente In un bel libro di qualche anno fa Cormac McCarthy immagina un uomo e un bambino, padre e figlio, che spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo

Dettagli

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE

L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE L INDUSTRIA ITALIANA COSTRUTTRICE DI MACCHINE UTENSILI, ROBOT, AUTOMAZIONE I DATI RELATIVI AL 2014 Nel 2014 l economia mondiale ha mantenuto lo stesso ritmo di crescita (+3,1%) dell anno precedente (+3,1%).

Dettagli

CARLO CORAZZA Direttore della RAPPRESENTANZA A MILANO. DELLA COMMISSIONE EUROPEA Le strategie europee di sviluppo

CARLO CORAZZA Direttore della RAPPRESENTANZA A MILANO. DELLA COMMISSIONE EUROPEA Le strategie europee di sviluppo CARLO CORAZZA Direttore della RAPPRESENTANZA A MILANO DELLA COMMISSIONE EUROPEA Le strategie europee di sviluppo della Green economy CORAZZA: Grazie mille. Io mi sono ispirato abbastanza anche alla relazione

Dettagli

Università degli Studi Guglielmo Marconi

Università degli Studi Guglielmo Marconi I cambi flessibili e le politiche di intervento sui mercati valutari: 1971(-3)-2007 Argomenti 1. Il periodo 1971-2001 2. La globalizzazione e la crescita mondiale nel 1 Il periodo 1971-2001 Gli assetti

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti Registrazione dei flussi di moneta tra i residenti di un paese e il resto del mondo i crediti (segno +): le entrate dall estero i debito

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

Globalizzazione economica

Globalizzazione economica Globalizzazione economica Docente: Antonio Forte Lezione 06 La crisi dello SME-Sistema Monetario Europeo (capitolo 2) La crisi messicana (capitolo 2) La crisi dello SME - 1 La caduta degli accordi di Bretton

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

LETTERA APERTA A MARIO DRAGHI: O LA GERMANIA LA SMETTE CON LE SUE OSSESSIONI O FINISCE IL SOGNO EUROPEO di Renato Brunetta

LETTERA APERTA A MARIO DRAGHI: O LA GERMANIA LA SMETTE CON LE SUE OSSESSIONI O FINISCE IL SOGNO EUROPEO di Renato Brunetta 833 LETTERA APERTA A MARIO DRAGHI: O LA GERMANIA LA SMETTE CON LE SUE OSSESSIONI O FINISCE IL SOGNO EUROPEO di Renato Brunetta 20 novembre 2014 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati

Dettagli

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook

Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Consob - Auditorium Presentazione del Risk Outlook Gregorio De Felice Chief Economist Intesa Sanpaolo Roma, 24 febbraio 2014 Agenda 1 Le prospettive macro nel 2014-15 2 Credito ed economia reale nell area

Dettagli

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS

Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS Scheda didattica GLI ACCORDI DI BRETTON WOODS La fine della Seconda Guerra Mondiale aprì un periodo di gravi problemi economici, politici e sociali. Gli unici che uscirono economicamente rafforzati dalla

Dettagli

IV Forum Confcommercio sul Fisco

IV Forum Confcommercio sul Fisco IV Forum Confcommercio sul Fisco Intervento del Ministro dell Economia e delle Finanze Prof. Pier Carlo Padoan al IV Forum Confcommercio sul Fisco Meno tasse, meno spesa Binomio per la ripresa Roma, 22

Dettagli

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO

I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO Incontro Annuale con gli Investitori del Fondo Sator I CAMBIAMENTI DELLO SCENARIO MACROECONOMICO di Stefano Fantacone (direttore del CER) Nell arco di pochi mesi, lo scenario macroeconomico è profondamente

Dettagli

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale

La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale La politica monetaria, valutaria e la politica fiscale Stefano Papa Università di Teramo spapa@unite.it Facoltà di Scienze della Comunicazione La politica Monetaria La politica monetaria europea è responsabilità

Dettagli

La congiuntura. internazionale

La congiuntura. internazionale La congiuntura internazionale N. 1 GIUGNO 2015 Il primo trimestre del 2015 ha portato con sé alcuni cambiamenti nelle dinamiche di crescita delle maggiori economie: alla moderata ripresa nell Area euro

Dettagli

Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria

Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria Roma 12.03.2004 Congresso Nazionale AMAMI La Crisi Assicurativa Giuseppe Doria Gentili Signore Egregi Signori Vi ringrazio per l attenzione che vorrete concedermi, sono Giuseppe Doria e sono agente di

Dettagli

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa

DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa DECENNALE DEL MEVD (Verona, 29/30 settembre 2007) Relazione sul tema: La difesa della famiglia garantisce la difesa della democrazia in Europa Ho accettato di svolgere il tema pensando più ad un argomento

Dettagli

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA CASA BIANCA Ufficio stampa PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA NOSTRA MISSIONE Il discorso del Presidente riafferma l obiettivo

Dettagli

di prossima pubblicazione:

di prossima pubblicazione: di prossima pubblicazione: 1 (la sintesi) Fare cessare l artificiale scarsità di moneta in Italia L economia italiana sta asfissiando a causa della scarsità di moneta. Gli altri problemi di sprechi e inefficienze

Dettagli

Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010

Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010 Lezione inaugurale dell anno accademico 2010-2011 La repubblica europea Stefan Collignon 4. Dicembre 2010 Autorità, colleghe e colleghi, studentesse e studenti, signore e signori, Vorrei in primo luogo

Dettagli

La macroeconomia dei sistemi economici aperti

La macroeconomia dei sistemi economici aperti La macroeconomia dei sistemi economici aperti Testo di studio raccomandato: Mankiw, Principi di Economia, 3 ed., 2004, Zanichelli Capitolo 31 Lo studio delle economie aperte Cosa si intende per economia

Dettagli

L EUROPA DELLE GRANDI POTENZE

L EUROPA DELLE GRANDI POTENZE 1 L EUROPA DELLE GRANDI POTENZE capitolo 1 Le origini della società di massa 1. Redditi e consumi 4 2. Divertimenti di massa 9 3. Amore, famiglia e sessualità 12 4. Scienze mediche e misoginia 15 PASSATO

Dettagli

E l Europa decide di non decidere, ma non rinuncia a farci la predica

E l Europa decide di non decidere, ma non rinuncia a farci la predica E l Europa decide di non decidere, ma non rinuncia a farci la predica Sulla crisi della Libia e dei profughi del Nord Africa che sbarcano sulle coste italiane l Europa ha rivelato la sua assenza più clamorosa.

Dettagli

Università LUM Jean Monnet Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna. Biagio Mazzotta Ragioneria Generale dello Stato

Università LUM Jean Monnet Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna. Biagio Mazzotta Ragioneria Generale dello Stato Università LUM Jean Monnet Riformare il Patto di stabilità per la crescita interna Biagio Mazzotta Ragioneria Generale dello Stato Università LUM Jean Monnet Trani, 11 maggio 2013 Outline della presentazione:

Dettagli

Middle East and North Africa Energy

Middle East and North Africa Energy Middle East and North Africa Energy Chatham House, London 25th January 2016 https://www.chathamhouse.org/conferences/middle-east-and-north-africa-energy Intervento dell AD Claudio Descalzi Signore e signori

Dettagli

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030

Premessa. Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Premessa Arrivare al 2050, sopravvivere al 2030 Bastarono pochi mesi perché l impero sovietico si sfasciasse, pochi giorni per modificare radicalmente la situazione del Nordafrica. Potrebbero bastare pochi

Dettagli

editoriale I nuovi punti cardinali

editoriale I nuovi punti cardinali editoriale I nuovi punti cardinali Sul Pacifico si affacciano le due maggiori economie mondiali del XXI secolo, Stati Uniti e Cina, oltre a molti dei paesi che hanno registrato i più alti tassi di crescita

Dettagli

Rinnovare l Europa. Per una comune politica industriale socio-ecologica in Europa

Rinnovare l Europa. Per una comune politica industriale socio-ecologica in Europa Rinnovare l Europa. Per una comune politica industriale socio-ecologica in Europa L Europa continua ad essere impantanata nella crisi. Dall inizio della grande crisi, nel 2007, la debolezza della crescita

Dettagli

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione

CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione CAPITOLO 4 La moneta e l inflazione Domande di ripasso 1. La moneta ha tre funzioni: riserva di valore, unità di conto e mezzo di scambio. In quanto riserva di valore, la moneta rappresenta un modo per

Dettagli

Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità.

Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità. Jeronim Capaldo è Senior Researcher al Global Development and Environment Institute della Tufts University di Boston Disoccupazione, disuguaglianza e instabilità. L impatto del TTIP Il TTIP fra USA e UE,

Dettagli

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia

Eurozona: la moneta unica uscirà rafforzata dalla crisi Grecia Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Nota Stampa Barbara Tagliaferri Irene Longhin Ester Gaiani Ufficio Stampa Deloitte Image Building Image Building Tel:

Dettagli

Global Asset Allocation

Global Asset Allocation Global Asset Allocation L impatto dell incremento dei rendimenti obbligazionari sul ciclo economico e sulla nostra view Aprile 0 Punti chiave PROSPETTIVE Giordano Lombardo Group CIO, Pioneer Investments

Dettagli

LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA

LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA LA POLITICHE FISCALI IN UN UNIONE MONETARIA In un unione monetaria la politica fiscale è il principale strumento a disposizione per affrontare shock asimmetrici ❶ con bilancio pubblico centralizzato: stabilizzatori

Dettagli

Spd e Verdi per una cambio di rotta della Germania in Europa

Spd e Verdi per una cambio di rotta della Germania in Europa Spd e Verdi per una cambio di rotta della Germania in Europa Un importante documento in 12 punti tradotto da Nens Il 12 dicembre scorso la SPD e i Verdi tedeschi hanno reso pubblico un documento in 12

Dettagli

Banca e Finanza in Europa

Banca e Finanza in Europa Università degli Studi di Parma Banca e Finanza in Europa Prof. 1 2. EUROPA: PROFILI ISTITUZIONALI Le tappe Le istituzioni La Banca centrale europea 2 2. Europa: profili istituzionali 3 2. Europa: profili

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE ALLA FINE DEL XIX SECOLO I RAPPORTI FRA GLI STATI DIVENTANO SEMPRE PIÙ TESI CAUSE COMPETIZIONE ECONOMICA RIVALITA COLONIALI POLITICHE NAZIONALISTICHE

Dettagli

Corso di Economia italiana

Corso di Economia italiana Corso di Economia italiana AA 2013-2014 Prima parte La nuova Europa Prof. Silvia Nenci silvia.nenci@uniroma3.it 2 28 Stati membri dell'ue Austria (1995) Belgio (1952) Bulgaria (2007) Cipro (2004) Croazia

Dettagli

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio

Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio Bilancia dei pagamenti e tasso di cambio La definizione e le componenti della bilancia dei pagamenti Il tasso di cambio e la sua determinazione sul mercato delle valute. Un confronto tra regime di cambi

Dettagli

CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE

CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE A14 371 Giovanni Tocci CITTÀ, POLITICHE E STRUMENTI DI GOVERNANCE LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA IN ALCUNE CITTÀ MEDIE ITALIANE Copyright MMX ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

Storia dell integrazione europea Prof. Marco Baldassari Collegio Europeo di Parma Le prime spinte europeistiche Movimento paneuropeo (Coudenhove- Kalergi), Aristide Briand, Gustav Stresemann Federalisti

Dettagli

Economia dell integrazione monetaria

Economia dell integrazione monetaria Economia dell integrazione monetaria [basata, in parte, su M. Scoppola, Economia dell Integrazione Europea, Università di Macerata, Facoltà di Scienze Politiche, Materiale didattico, a.a. 2006/07] [Testo

Dettagli

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1]

Economia e politica di gestione del territorio. Lezione n.2: Il ruolo del settore. [1:cap.1] Economia e politica di gestione del territorio Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie (L.M.) A.A. 2013-2014 Lezione n.2: Il ruolo del settore pubblico in un'economia mista [1:cap.1] Docente: Antonio

Dettagli

Lo scoppio della guerra fredda

Lo scoppio della guerra fredda Lo scoppio della guerra fredda 1) 1945: muta la percezione americana dell URSS da alleato ad avversario e nemico 2) 1946: ambio dibattito interno all amministrazione Truman sulla svolta in politica estera

Dettagli

Crisi finanziaria e politica economica

Crisi finanziaria e politica economica Crisi finanziaria e politica economica * Istituzioni finanziarie e governi I progressi finanziari degli ultimi mesi sono stati piuttosto eclatanti. Essi hanno prodotto dei grandi cambiamenti all interno

Dettagli

Insegnare storia mondiale: risorse storiografiche e risorse didattiche

Insegnare storia mondiale: risorse storiografiche e risorse didattiche Clio 92 - Associazione di docenti ricercatori sulla didattica della storia Insegnare storia mondiale: risorse storiografiche e risorse didattiche Insegnare storia mondiale nella scuola di base Maria Teresa

Dettagli

4. Il movimento comunista: Ho Chi Minh... 85

4. Il movimento comunista: Ho Chi Minh... 85 Indice Prefazione... 1 1. Vietnam e Cina nella storia... 5 1.1. Origini della civiltà vietnamita... 5 1.2. Il Vietnam nel sistema sinocentrico... 9 1.3. La civiltà cinese in Vietnam e i primi tentativi

Dettagli

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY

TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY TRANSATLANTIC TRENDS - ITALY D.1 Per il futuro dell Italia Lei ritiene che sia meglio partecipare attivamente agli affari internazionali o rimanerne fuori? - Partecipare attivamente - Rimanerne fuori D.2

Dettagli

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it

Alessandro Scopelliti. alessandro.scopelliti@unirc.it Alessandro Scopelliti alessandro.scopelliti@unirc.it La crisi del debito pubblico Il vincolo di bilancio del governo e il disavanzo pubblico L avanzo primario e la riduzione del debito pubblico Le determinanti

Dettagli

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929

CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 CRISI MONDIALE! CONFRONTI ED ANALOGIE CON IL 1929 Sintesi del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Facoltà di Scienze Politiche - per l'insegnamento di Geografia Economica. Milano, aprile

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA

GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA GEOGRAFIA ECONOMICO POLITICA 4 Direttore Tullio D APONTE Università degli Studi di Napoli Federico II Comitato scientifico Attilio CELANT Sapienza Università di Roma Franco SALVATORI Università degli Studi

Dettagli

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo

Banca centrale europea. a cura di G.Garofalo Banca centrale europea a cura di G.Garofalo Tanti acronimi, un unica Banca BCE [Francia, Spagna, Irlanda, Italia, Portogallo, Malta] ECB [Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Slovenia, Slovacchia] EZB

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2

La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2 La crisi europea come crisi di bilancia dei pagamenti: il ruolo di T2 Andrea Papetti 29 gennaio 2014 Oggi risulta chiaro che la crisi dell eurozona è una crisi di bilancia dei pagamenti. Cioè risulta chiaro

Dettagli

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione

Capitolo undici. Il sistema monetario internazionale. Introduzione EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo undici Il sistema monetario internazionale Introduzione 11-3 Col termine sistema monetario internazionale ci si riferisce agli accordi istituzionali che governano

Dettagli

BEGHELLI ELISABETTA. CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm

BEGHELLI ELISABETTA. CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm BEGHELLI ELISABETTA CONSULENTE FINANZIARIO CERTIFICATO EUROPEAN FINANCIAL PLANNER AND ADVISER ALBO EFPA tm Analista di Bilancio Aiaf CTU Tribunale di Cuneo Albo PF iscrizione nr 13491 1 LO SCENARIO ECONOMICO

Dettagli

FEDERAZIONE NAZIONALE CAVALIERI DEL LAVORO TAVOLA ROTONDA RIFORMARE L ITALIA E L EUROPA PER COMPETERE E CRESCERE. 15 aprile 2014

FEDERAZIONE NAZIONALE CAVALIERI DEL LAVORO TAVOLA ROTONDA RIFORMARE L ITALIA E L EUROPA PER COMPETERE E CRESCERE. 15 aprile 2014 FEDERAZIONE NAZIONALE CAVALIERI DEL LAVORO TAVOLA ROTONDA RIFORMARE L ITALIA E L EUROPA PER COMPETERE E CRESCERE Antonio D AMATO 15 aprile 2014 La mia sarà una brevissima introduzione perché, mi concentrerò

Dettagli

L Atlante della geostoria economia mondiale

L Atlante della geostoria economia mondiale L Atlante della geostoria economia mondiale Revisione critica delle discipline storiche e sociali per un educazione adatta alla nuova società globale Paleolitico: Ominazione Disciplina Argomento Mondo

Dettagli