Un nuovo significato per la Comunità Europea

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Un nuovo significato per la Comunità Europea"

Transcript

1 Un nuovo significato di Carlo Pelanda Docente di Studi globali, University of Georgia, USA, e Università G. Marconi, Roma Europa, per che cosa? Negli anni Cinquanta la risposta pubblica fu: per evitare nuove guerre nel continente. Quella sostanziale: per rendere coeso il fronte europeo contro la minaccia sovietica. La Comunità europea nacque (1957) in un momento di debolezza delle nazioni. Germania e Italia sconfitte, ma Francia e Regno Unito non vittoriose per la formazione di un nuovo impero americano che le sovrastava imponendo loro, oltre che la decolonizzazione, anche l inclusione nella propria area di influenza. In sintesi, l atto di nascita della prima formula europea di integrazione dipese più dalla debolezza degli Stati nazionali e dalla priorità strategica statunitense che non da una reale volontà integrativa delle nazioni, pur questa forte nei rimarchevoli leader cristiano-democratici di Francia, Germania e Italia del tempo. 81 Uno sguardo alla storia recente Dagli anni Sessanta anni agli Ottanta, Francia e Germania trovarono un loro preciso interesse nazionale nel perseguire la formazione di un Europa integrata. Gli analisti francesi, nell area nazionalista guidata da De Gaulle, concepirono l idea di Europa come moltiplicatore della potenza nazionale ormai di scala insufficiente per sperare di bilanciare in modo simmetrico l impero americano. Ma da sola la Francia non poteva sperare di prendere la leadership della Comunità, Londra certamente non collaborava. Per questo offrì alla Germania un patto di conduzione diarchica dell Europa. Bonn lo accettò in quanto lo trovò utile per potenziare la strategia di riunificazione nazionale nel futuro, ma pretendendo che non fosse esplicito, per evitare la contrarietà degli Stati Uniti da cui dipendeva totalmente per la sua sicurezza. Infatti la Germania si allineò con la Francia per le questioni interne europee, ma non la seguì nella sua posizione di disallineamento con la politica americana. Per inciso, già nei primi anni Sessanta, l Italia fu esclusa dal direttorio europeo a tre che si era formato nel 1957 (Trattato di Roma) proprio come conseguenza di tale accordo diarchico. Parigi, inoltre, mise il veto sull ambizione dell Italia a diventare potenza nucleare e Roma reagì appoggiando molto intensamente la guerriglia algerina contro la Francia. La rottura fu forte e mai sanata. Londra si accorse che la Comunità Europea stava diventando uno strumento per la ricostruzione della potenza nazionale di Francia e Germania e decise di entrarvi per porre un limite a tale processo, aiutata dall Italia, osteggiata dalla Francia, ma alla fine favorita dalla Germania che così si trovò nella posizione vantaggiosa di essere necessaria sia per la Francia sia per il Regno Unito e l America, interessate a bilanciare l influenza di

2 82 Un nuovo significato Parigi. La risposta prevalente alla domanda: «Europa per che cosa?», in quegli anni, fu: per essere moltiplicatore della potenza nazionale di Francia e Germania. In sintesi, appena le nazioni europee ripresero un po di forza dopo l indebolimento postbellico, ricominciarono i normali giochi di potenza nazionale, ma tutti dovendo usare l Europa o starci per poterli fare. Per questo periodo c è anche un altra risposta: per aumentare la propria ricchezza attraverso l integrazione economica. In effetti le nazioni europee scoprirono il vantaggio di una maggiore apertura dei confini e realizzarono notevoli passi integrativi. Ma con un metodo che preservava il loro interesse nazionale economico e non scalfiva l impostazione sostanzialmente nazional-protezionista. Tale metodo fu chiamato «funzionalista» e può essere valutato da due punti di vista. Il metodo fu quello di accettare i passi di integrazione economica che dimostravano un chiaro vantaggio per tutti, posponendo quelli che non erano ancora in grado di dare tale dimostrazione. Il punto di vista europeista negli anni Ottanta interpretato con forte determinazione dalla Commissione Europea guidata da Delors lo vide come strumento di evoluzione pragmatica verso una futura integrazione più completa. Il punto di vista nazionalista lo vide come strumento per tardare o limitare la rinuncia ai vantaggi nazional-protezionisti. Ma, di fatto, nazionalisti ed europeisti e inglesi che vedevano l Europa come area di libero scambio e nulla più trovarono un interesse nel parlare lo stesso linguaggio: prevedere sul piano nominale una futura integrazione, ma gradualizzandola al massimo su quello sostanziale. E questo fu il linguaggio dell Atto Unico di Milano (1985) che può essere letto sia come documento fondativo del mercato unico europeo e dell integrazione monetaria, sia come un contenitore retorico che dava un sapore europeo alla sostanziale conservazione delle prerogative sovrane degli Stati. La riunificazione tedesca, nel 1989, scardinò questo equilibrio tra gli opposti integrativi e nazionalisti basato sull ambiguità funzionale. La Francia diede priorità alla strategia di evitare che la Germania riunificata diventasse, per differenziali di forza industriale e demografica, la potenza singola europea. A Parigi valutarono che un Europa a metà, con una Francia meno potente della Germania, avrebbe riportato la Francia stessa all irrilevanza geopolitica e geoeconomica. Per questo concepirono la strategia di ricattare la Germania, minacciandola di isolamento e contenimento, cioè di riaprire la «questione tedesca», se non avesse accettato una più forte integrazione europea e di essere europeizzata. Cioè se non avesse accettato l idea di un Europa più strutturata a chiara conduzione franco-tedesca, paritetica. Oltre Maastricht Tale strategia ispirò il Trattato di Maastricht (1992) che sostituì la Comunità con un Unione Europea più verticale, intesa come contenitore più adatto per allineare gli altri europei sotto la diarchia franco-tedesca. Ma, soprattutto, spinse l accelerazione del progetto di moneta unica (1996) già abbozzato nell Atto unico ed elemento portante del Trattato di Maastricht stesso. L idea francese fu quella di togliere alla Germania il suo principale strumento di potenza, il marco, costringendola pertanto a incatenarsi alla Francia con il vincolo più forte che è quello mone-

3 L Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. tario. Fu chiamata «europeizzazione della Germania», ma Berlino fu abile nel trasformarla in una «germanizzazione economica dell Europa» imponendo, in particolare nel Trattato di Amsterdam (1997), uno schema di vincoli per la moneta unica che non solo rendevano l euro esattamente come il marco, ma che sanciva la sudditanza degli europei al criterio economico tedesco. Parigi non se ne accorse, convinta che con questo schema l Europa fosse sotto il saldo dominio franco-tedesco con prevalenza di Parigi. Ma quando si accorse che la formazione di un mercato unico europeo avrebbe in realtà sancito la superiorità economica della Germania, la Francia iniziò a rallentare l integrazione. Poi intensificò la strategia, concepita e attuata a basso regime nel 1993, di conquistare le unità economiche più rilevanti di Italia e Spagna, e altri, per bilanciare con più «ascari» lo strapotere industriale finanziario tedesco. Non riuscì, ma ancora rimane strategia in atto, in particolare verso l Italia. Quando l impianto deflazionistico delle euro-regole cominciò a colpire l economia francese, Parigi, semplicemente, le violò, e continua a farlo tuttora, contando sul suo status di diarca per evitare conseguenze. Da un lato, in effetti, non le ha subite, ma tale situazione di difficile sostenibilità dell euro l ha portata a diventare seconda, per potenza, dietro la Germania, regalando così il dominio europeo a Berlino. La Francia, in realtà, non ha voluto spingere l europeizzazione fino in fondo, quando ancora aveva un potere di ricatto nei confronti di Berlino e il cancelliere Kohl era disposto ad accettare l europeizzazione stessa per chiudere definitivamente la «questione tedesca», anche temendo una generazione di politici neo-nazionalisti dopo di lui. E non ha voluto spingere perché Parigi voleva sì un Europa più strutturata, ma non così vincolante da impedirle l autonomia come potenza nazionale, nonché la libertà per esercitare il protezionismo sociale che è base della stabilità politica interna francese. Così nell Europa rimasta a metà tra conduzione intergovernativa e comunitaria è emerso lo strapotere tedesco perché senza briglie. Va aggiunto che la Germania non ha perseguito un piano di conquista dell Europa, pur attuandone uno di influenza dell area sud-orientale proiettata fino al dominio commerciale dell Asia centrale, nonché una politica mercantilista sul piano globale, ma si è trovata a dominare l Europa, oltre che per fisiologia, grazie all errore francese di tentare un europeizzazione solo parziale. L idea francese di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, alla fine, ha sancito la supremazia di quella tedesca. 83 La risposta degli anni Novanta Che risposta, quindi, c è stata alla domanda: «Europa per che cosa?» negli anni Novanta? Per imbrigliare la Germania riunificata. Nel primo decennio del 2000 non ci sono state più risposte perché questo progetto è fallito e l Europa è rimasta a metà, spostandosi sempre di più verso la conduzione intergovernativa che favorisce l esercizio degli interessi nazionali e la supremazia di quelli dei più potenti. Il segnale è: l Europa non è più un chiaro strumento di moltiplicazione degli interessi nazionali della Francia, mentre l Europa a metà è perfetta per soddisfare l interesse nazionale tedesco: abbastanza integrata e dominata da Berlino per permettere alla

4 84 Un nuovo significato Germania una scala sufficiente per essere interlocutore alla pari di Cina e America, in un sistema G3 di effettiva governance globale, ma non sufficientemente vincolante per limitare l esercizio di politiche di potenza nazionale. Per tale motivo l Europa resta incompleta e senza progetto. Sarebbe più realistico dire che una sorta di progetto c è: salvare l euro in una situazione dove le sue regole rendono insostenibile per molte nazioni la partecipazione e non c è un governo economico europeo capace di attutirne gli effetti depressivi. Ma tale progetto, nel 2012, è guidato dal criterio tedesco che aggrava l insostenibilità in quanto pretende che nazioni non in grado di reggere una moneta forte, o per debolezza industriale, come Grecia, Spagna e Portogallo, o per eccesso di debito pur in presenza di una robusta base industriale, come l Italia, lo facciano da sole. Da un lato, la Germania ha l interesse di mantenere tutti nell euro perché ciò rende competitive le sue esportazioni il marco avrebbe un valore di cambio più elevato e la favorisce nell export intraeuropeo regalandole un enorme surplus con il quale finanzia il suo modello interno con elevato protezionismo sociale. Dall altro, tale obiettivo appare infattibile se non si crea una governance in grado di ribilanciare il ciclo del capitale intraeuropeo e di sostenere attraverso riequilibri di politica economica confederale le nazioni con guai finanziari. Ma la Germania non vuole un governo confederale europeo che la vincoli. Infatti, la difesa dell euro, all inizio del 2012, appare sostanzialmente affidata alla capacità della Bce di compensare con iniezioni massive di liquidità i difetti strutturali del sistema. Ciò può funzionare per un po, ma non per sempre. Per questo l Europa non sembra oggi avere un destino. Eppure l Europa, in teoria, ha un destino che individua una nuova e precisa risposta alla domanda: «Europa per che cosa?». Europa per produrre ulteriore integrazione, sul piano globale. Con l America e con altre democrazie. Per quale progetto? L America, pur superpotenza, è diventata ormai troppo piccola per reggere e ordinare da sola il sistema globale, come ha fatto dal 1945 fino a poco fa. Assieme all Europa, unite in un mercato a tendenza integrativa, il nuovo pilastro euroamericano avrebbe la scala sia per reggere la domanda globale sia per fornire al mondo un prestatore euro-dollaro di ultima istanza con spalle larghissime. Inoltre, avrebbe sufficiente potenza politica e militare per contenere il disordine che sta aumentando nel pianeta. Ma, a partire dal nucleo euroamericano, il progetto potrebbe e dovrebbe espandersi di più fino a creare, via cooptazioni successive, un mercato integrato delle democrazie sul piano mondiale, che a chi scrive piace chiamare «Free Community» (libera comunità), con la forza di contrastare il capitalismo autoritario della Cina perché sarebbe un area più grande e capitalizzata della sfera di influenza di Pechino e mantenere il dominio del capitalismo democratico sul pianeta. L invocazione di un tale dominio è tutt altro che immorale o irrealisticamente neo-imperiale. Capitale e democrazia messi insieme rendono più probabile la società del capitalismo di massa. Il capitale senza democrazia è selettivo e si diffonde in maniera ineguale nella società rendendola ingiusta e instabile. Se il capitale è per tutti, allora è buono. Se è per pochi, è cattivo. Pertanto la convergenza tra i due pilastri dell occidente, Europa e America, è un requisito per rendere stabile, giusto e amplificatore

5 della dignità umana il pianeta intero, missione che le nazioni emergenti non possono fare, per lo meno non in questo secolo. Ecco perché l Europa ha una nuova missione, non più al suo interno, ma all esterno: produrre attraverso una maggiore integrazione delle democrazie una governance positiva del globo. E tale missione crea un nuovo e più intenso significato all integrazione interna dell Europa: trovare un modello stabile di coerenza per produrre l effetto esterno di nuovo ordine mondiale. Gli Stati Uniti d Europa: scenario improbabile Ma quale tipo di coerenza? Francamente, per la missione detta, non serve creare un Europa come supernazione, cioè gli Stati Uniti d Europa, tra l altro scenario improbabile. Basta creare una funzione di politica economica con scopi di ribilanciamento degli squilibri provocati dall euro e, gradualmente, procedere verso la costruzione di un vero mercato unico, nei decenni. 85 Tale idea di «integrazione sufficiente» sta a metà tra l europeismo lirico, infattibile, e l idea inglese di Europa come semplice area di libero scambio, insufficiente. Potrebbe essere chiamata l idea di un Europa che è meno di un unione, ma molto più di un alleanza. Lascerebbe in vita gli incomprimibili nazionalismi europei, ma rendendoli meno dannosi. Userebbe l integrazione già costruita, in realtà non poca, anche se viziata da concetti di Europa come strumento di moltiplicazione della potenza nazionale, per produrne altra, all esterno. In conclusione, mi sembra ci siano, qui detti con la massima semplicità per renderli valutabili da tutti, i motivi per credere in un nuovo destino all Europa: nel mondo e non fuori di esso, estroversa e non introversa. In conclusione, questa soluzione, che chi desidera può approfondire in indica che l Europa potrà trovare un significato per la sua coesione interna solo se si darà una missione estroversa.

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti

L UNIONE EUROPEA. L Unione europea, invece, è una grande famiglia di 27 Stati 1 europei con più di 450 milioni di abitanti L UNIONE EUROPEA Prima di iniziare è importante capire la differenza tra Europa e Unione europea. L Europa è uno dei cinque continenti, insieme all Africa, all America, all Asia e all Oceania. Esso si

Dettagli

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO

REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. COSÌ È NATO L EURO TEDESCO 943 REGOLAMENTI E PATTI TRUFFA. R. Brunetta per Il Giornale 5 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà - Berlusconi Presidente 2 Di imbrogli,

Dettagli

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio )

CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 944 CONSIGLI NON RICHIESTI A RENZI SU COME RIVOLUZIONARE L EUROPA GERMANIZZATA (Renato Brunetta per Il Foglio ) 8 luglio 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia Berlusconi

Dettagli

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente

LA DECOLONIZZAZIONE. Nel 1947 l India diventa indipendente LA DECOLONIZZAZIONE Nel 1939 quasi 4.000.000 km quadrati di terre e 710 milioni di persone (meno di un terzo del totale) erano sottoposti al dominio coloniale di una potenza europea. Nel 1941, in piena

Dettagli

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a

Già negli anni precedenti, la nostra scuola. problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a Già negli anni precedenti, la nostra scuola si è dimostrata t sensibile alle problematiche dello sviluppo sostenibile, consentendo a noi alunni di partecipare a stage in aziende e in centri di ricerca

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

Klaus F. Zimmermann Imparare dal pragmatico modello tedesco

Klaus F. Zimmermann Imparare dal pragmatico modello tedesco Klaus F. Zimmermann Imparare dal pragmatico modello tedesco Il modello tedesco ha una grande rilevanza pratica nell Europa di oggi e la capacità di Berlino di portare a termine riforme economiche può servire

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo

Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Parla Weidmann: Grecia, c è il rischio contagio, Ma l euro non è in pericolo Il presidente della Bundesbank a La Stampa: nei trattati va previsto il crac di uno Stato TONIA MASTROBUONI INVIATA A FRANCOFORTE

Dettagli

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)

(adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione) Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata

Dettagli

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.

Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia

Dettagli

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA

10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA 10 VERITÀ SULLA COMPETITIVITÀ ITALIANA L Italia è in crisi, una crisi profonda nonostante i timidi segnali di ripresa del Pil. Ma non è un paese senza futuro. Dobbiamo

Dettagli

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?

LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE

CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare

Dettagli

Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due

Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due Nel 1980 l Italia conta per l 1,27 per cento della popolazione mondiale. Due decenni più tardi, nel 2001, solo lo 0,98 per cento della popolazione del pianeta risiede ancora nel nostro Paese. La perdita

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy CONSIGLIO EUROPEO IL PRESIDENTE Bruxelles, 26 giugno 2012 EUCO 120/12 PRESSE 296 PR PCE 102 VERSO UN'AUTENTICA UNIONE ECONOMICA E MONETARIA Relazione del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy

Dettagli

Dov è andata a finire l inflazione?

Dov è andata a finire l inflazione? 24 novembre 2001 Dov è andata a finire l inflazione? Sono oramai parecchi anni (dai primi anni 90) che la massa monetaria mondiale cresce ininterrottamente dell 8% all anno nel mondo occidentale con punte

Dettagli

"Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi"

Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi Convegno "Populismi e democrazia in Europa" Vicenza, 31 gennaio 2014 "Perché l'europa: le sfide di ieri e di oggi" PERCHÉ L'EUROPA IN ORIGINE? E' pensiero comune credere che i padri fondatori dell'unione

Dettagli

Fin dove andrà il clonaggio?

Fin dove andrà il clonaggio? Fin dove andrà il clonaggio? Mark Post, il padrone della sezione di fisiologia dell Università di Maastricht, nei Paesi Bassi, ha dichiarato durante una conferenza tenuta a Vancouver, in Canada, che aveva

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA

LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE DIPARTIMENTO DELLA RAGIONERIA GENERALE DELLO STATO Servizio Studi Dipartimentale LA SPESA DELLO STATO DALL UNITÀ D ITALIA Anni 1862-2009 Gennaio 2011 INDICE PREMESSA...

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale

La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale La crisi finanziaria e il suo impatto sull economia globale n. 30 - febbraio 2012 a cura di Franco Bruni e Antonio Villafranca 1 ABSTRACT: La Nota fornisce una breve analisi e delle indicazioni di policy

Dettagli

l uscita dall euro non è la soluzione più pratica

l uscita dall euro non è la soluzione più pratica 32 l uscita dall euro non è la soluzione più pratica Lorenzo Bini Smaghi, precedentemente parte del del consiglio d amministrazione della BCE, e per molti anni uomo italiano a Francoforte (sede della BCE),

Dettagli

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari

La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari La geopolitica della crisi. Passate esperienze e attuali scenari Appunti del seminario tenuto presso l'università di Trieste - Scienze Internazionali e Diplomatiche di Gorizia - insegnamento di Geografia

Dettagli

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione.

Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. 1 Ignazio Musu, Università Ca Foscari di Venezia. Mercati finanziari e governo della globalizzazione. Il ruolo della finanza nell economia. La finanza svolge un ruolo essenziale nell economia. Questo ruolo

Dettagli

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco

La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco n. 2-2011 La sostenibilità dello sviluppo turistico: il caso delle Dolomiti patrimonio naturale dell Unesco Mariangela Franch, Umberto Martini, Maria Della Lucia Sommario: 1. Premessa - 2. L approccio

Dettagli

Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE

Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE Prospettive a livello mondiale in materia di energia, tecnologia e politica climatica all'orizzonte 2030 ELEMENTI CHIAVE Scenario di riferimento Lo studio WETO (World energy, technology and climate policy

Dettagli

1 I PRIMI PASSI DELLA COMUNITÀ E LA SUA EVOLUZIONE

1 I PRIMI PASSI DELLA COMUNITÀ E LA SUA EVOLUZIONE 1 I PRIMI PASSI DELLA COMUNITÀ E LA SUA EVOLUZIONE Per secoli l Europa è stata teatro di conflitti, tensioni e divisioni, ma dopo gli orrori della seconda Guerra Mondiale il continente ha visto risorgere

Dettagli

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia

Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?».

Dettagli

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO

MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO MOSSE PER COSTRUIRE UN INDUSTRIA EUROPEA PER IL TERZO MILLENNIO Premessa: RITORNARE ALL ECONOMIA REALE L economia virtuale e speculativa è al cuore della crisi economica e sociale che colpisce l Europa.

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza

Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE Il ruolo delle università nell Europa della conoscenza Presentazione Con questa comunicazione (Bruxelles 05.02.2003 COM(203) 58 def.) la Commissione si propone di dare

Dettagli

Le origini della società moderna in Occidente

Le origini della società moderna in Occidente Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica

Dettagli

SE UNA NOTTE D INVERNO UN NARRATORE

SE UNA NOTTE D INVERNO UN NARRATORE SE UNA NOTTE D INVERNO UN NARRATORE Qualche appunto sul perché è importante, in questo inverno della politica, raccontare storie Giovanna Cosenza e Annamaria Testa Quando su NeU e Dis.amb.iguando abbiamo

Dettagli

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.

L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E. L import-export dei diritti d autore per libri, in Italia. Indagine condotta dall Istituto DOXA per l Istituto Commercio Estero (I.C.E.) Milano, 25 marzo 2004 p. 1 L import-export dei diritti d autore

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

Trieste, 25 ottobre 2006

Trieste, 25 ottobre 2006 Trieste, 25 ottobre 2006 PRESENTAZIONE DEL BILANCIO DI SOSTENIBILITÀ 2005 DEL GRUPPO GENERALI AGLI STUDENTI DELL UNIVERSITA DI TRIESTE INTERVENTO DELL AMMINISTRATORE DELEGATO GIOVANNI PERISSINOTTO Vorrei

Dettagli

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi

Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti

Dettagli

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri

LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri LE TASSE CHE DISTRUGGONO L ECONOMIA EUROPEA di Simone Bressan e Carlo Lottieri La ricerca promossa da ImpresaLavoro, avvalsasi della collaborazione di ricercatori e studiosi di dieci diversi Paesi europei,

Dettagli

VINCOLO ESTERO E POLITICA ECONOMICA NEGLI ANNI NOVANTA

VINCOLO ESTERO E POLITICA ECONOMICA NEGLI ANNI NOVANTA VINCOLO ESTERO E POLITICA ECONOMICA NEGLI ANNI NOVANTA CONCETTO PAOLO VINCI * 1. Introduzione Sebbene si possa obiettare che è ancora troppo presto per formulare un giudizio su alcune misure in particolare

Dettagli

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA

10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA 1 10 PROPOSTE IN FAVORE DELL EDUCAZIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE IN EUROPA MEMORANDUM SULL EASS L' Educazione all Ambientale e allo Sviluppo Sostenibile, una necessità! L'Educazione Ambientale

Dettagli

IL PIANO DEL LAVORO CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE. Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013

IL PIANO DEL LAVORO CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE. Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013 IL PIANO DEL LAVORO 2013 CREARE LAVORO PER DARE FUTURO E SVILUPPO AL PAESE Conferenza di Programma CGIL 25-26 gennaio 2013 Il testo del Piano del Lavoro è aperto al confronto e ai contributi delle strutture

Dettagli

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi.

Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. Dalla crisi petrolifera agli anni 90: aspettative e problemi. DI Borsatti Federico matr.552665 Uliano Giuseppina A. matr. 025653 Il valore della credibilità della politica economica nell economia italiana

Dettagli

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA

INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre

Dettagli

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO

ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO 1 2. Economia e società nel mondo romano-germanico. ECONOMIA E SOCIETÀ NEL MONDO ROMANO-GERMANICO mondo romano germanico mondo bizantino mondo arabo Cartina 1 UN MONDO CON MOLTI BOSCHI, POCHI UOMINI E

Dettagli

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna

Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Migrazioni dall Africa: scenari per il futuro Alessio Menonna Il modello Attraverso un modello che valorizza un insieme di dati relativi ai tassi di attività e alla popolazione prevista nel prossimo ventennio

Dettagli

Dai Trattati di Roma alla Strategia di Lisbona

Dai Trattati di Roma alla Strategia di Lisbona Andrea Simoncini Le politiche comunitarie per lo sviluppo delle risorse umane Una lettura evolutiva Dai Trattati di Roma alla Strategia di Lisbona Ottobre 2010 Dai Trattati di Roma alla Strategia di Lisbona

Dettagli

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?

Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Growing Unequal? : Income Distribution and Poverty in OECD Countries Summary in Italian Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale? Riassunto in italiano La disuguaglianza

Dettagli

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa

Partenariato transatlantico su commercio e investimenti. Parte normativa Partenariato transatlantico su commercio e investimenti Parte normativa settembre 2013 2 I presidenti Barroso, Van Rompuy e Obama hanno chiarito che la riduzione delle barriere normative al commercio costituisce

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto

LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto. LA PROGETTAZIONE Come fare un progetto LA PROGETTAZIONE 1 LA PROGETTAZIONE Oggi il raggiungimento di un obiettivo passa per la predisposizione di un progetto. Dal mercato al terzo settore passando per lo Stato: aziende, imprese, organizzazioni,

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014

Import / Export. LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE Chiusura editoriale: 16 marzo 2015 Per informazioni: germana.dellepiane@liguriaricerche.it LE TENDENZE DELL'ECONOMIA LIGURE IV Trimestre 2014 LIGURIA RICERCHE SpA Via XX Settembre,

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI. Preambolo Il 10 dicembre 1948, l'assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne

Dettagli

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio

La cittadinanza in Europa. Deborah Erminio La cittadinanza in Europa Deborah Erminio Dicembre 2012 La normativa per l acquisizione della cittadinanza nei diversi Paesi dell Unione europea varia considerevolmente da paese a paese e richiama diversi

Dettagli

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti

XII Incontro OCSE su Mercati dei titoli pubblici e gestione del debito nei mercati emergenti L incontro annuale su: Mercati dei Titoli di Stato e gestione del Debito Pubblico nei Paesi Emergenti è organizzato con il patrocinio del Gruppo di lavoro sulla gestione del debito pubblico dell OECD,

Dettagli

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione)

COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE. (Presentato dalla Commissione) COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE Bruxelles, 21.5.2003 COM(2003) 270 definitivo LIBRO VERDE SUI SERVIZI DI INTERESSE GENERALE (Presentato dalla Commissione) INDICE Introduzione... 3 1. Contesto... 6

Dettagli

TRATTATO SULLA STABILITÀ, SUL COORDINAMENTO E SULLA GOVERNANCE NELL'UNIONE ECONOMICA E MONETARIA TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA DI BULGARIA,

TRATTATO SULLA STABILITÀ, SUL COORDINAMENTO E SULLA GOVERNANCE NELL'UNIONE ECONOMICA E MONETARIA TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA DI BULGARIA, TRATTATO SULLA STABILITÀ, SUL COORDINAMENTO E SULLA GOVERNANCE NELL'UNIONE ECONOMICA E MONETARIA TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA DI BULGARIA, IL REGNO DI DANIMARCA, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA,

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali

La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata

Dettagli

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale

Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Mergers & Acquisitions Come evitare i rischi di una due diligence tradizionale Di Michael May, Patricia Anslinger e Justin Jenk Un controllo troppo affrettato e una focalizzazione troppo rigida sono la

Dettagli

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia DEL VIZIO E DELLA VIRTÙ 15 maggio 2014 Dollaro ed euro, cicale intelligenti e formiche così così Dissertazione per un esame di filosofia morale. È da considerare

Dettagli

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE

LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario.

Dettagli

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una

Note di Alfredo Reichlin. Per il Congresso del Partito Democratico. Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una Note di Alfredo Reichlin Per il Congresso del Partito Democratico Il problema che sta davanti al Congresso del PD è quello di una svolta. La necessità di un grande cambiamento. Si tratta del fatto che

Dettagli

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia

Liceo Don Lorenzo Milani Romano di Lombardia Lo Stato Cos è lo Stato Definizione ed elementi Organizzazione politica Lo Stato è un ente, un organizzazione che si forma quando un popolo che vive entro un territorio determinato, si sottopone all autorità

Dettagli

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente

Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente OECD Insights Sustainable Development: Linking Economy, Society, environment Summary in Italian Rassegna OCSE Sviluppo sostenibile: Interazione tra Economia, Società, Ambiente Sintesi in italiano L espressione

Dettagli

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011

Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO

Dettagli

L Europa in 12 lezioni. di Pascal Fontaine

L Europa in 12 lezioni. di Pascal Fontaine L Europa in 12 lezioni di Pascal Fontaine Potete trovare questo opuscolo e altre chiare e brevi spiegazioni sull Unione europea sul sito ec.europa.eu/publications/ Commissione europea Direzione generale

Dettagli

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP

FIAMP ANALISI IMPORT EXPORT DEI SETTORI ADERENTI A FIAMP FIAMP FEDERAZIONE ITALIANA DELL ACCESSORIO MODA E PERSONA AIMPES ASSOCIAZIONE ITALIANA MANIFATTURIERI PELLI E SUCCEDANEI ANCI ASSOCIAZIONE NAZIONALE CALZATURIFICI ITALIANI ANFAO ASSOCIAZIONE NAZIONALE

Dettagli

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia

Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia Il Rosso e il Nero Settimanale di strategia SCHREBERGARTEN 8 luglio 2015 Questione greca e scontro di civiltà Le città del mondo sono fatte di case, strade, piazze, fabbriche e parchi ma sono anche piene

Dettagli

QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI

QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI 934 QUELL INUTILE GUERRA A PUTIN CHE PUÒ COSTARCI 3 MILIARDI R. Brunetta per Il Giornale 14 giugno 2015 a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Forza Italia - Il Popolo della Libertà -

Dettagli

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza

Dettagli

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO

AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO AALBORG+10 ISPIRARE IL FUTURO LA NOSTRA VISIONE COMUNE Noi, governi locali europei, sostenitori della Campagna delle Città Europee Sostenibili, riuniti alla conferenza di Aalborg+10, confermiamo la nostra

Dettagli

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI

ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI ADOZIONE DA PARTE DI COPPIE OMOSESSUALI L argomento che tratterò è molto discusso in tutto il mondo. Per introdurlo meglio inizio a darvi alcune informazioni sul matrimonio omosessuale, il quale ha sempre

Dettagli

Su quali linee? Il dio socialdemocratico ci salverà?

Su quali linee? Il dio socialdemocratico ci salverà? Una rete socialista, nuova E urgentissimo un vero, non tattico, confronto programmatico. Nel e per il nuovo secolo, facendo nostra la geopolitica del mondo, quella del post G8: Cina, India, Brasile. Del

Dettagli

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita

Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult

Dettagli

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie

Agricoltura Bio nel mondo: la superficie Agricoltura Bio nel mondo: la superficie L agricoltura biologica occupa una superficie di circa 37,04 milioni di ettari nel 2010. Le dimensioni a livello globale sono rimaste pressoché stabili rispetto

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE

L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali

Dettagli

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali

Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Traduzione 1 Convenzione sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali Conclusa a Parigi il 20 ottobre 2005 La Conferenza generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite

Dettagli

Costituzione e federalismo: le ragioni di una trasformazione

Costituzione e federalismo: le ragioni di una trasformazione Costituzione e federalismo: le ragioni di una trasformazione (Giuseppe Duso) Dal momento che l incontro di oggi vuol essere innanzitutto un omaggio alla costituzione e al ruolo che essa ha avuto nell uscire

Dettagli

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte

I dati pubblicati possono essere riprodotti purché ne venga citata la fonte IMPORT & EXPORT DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA 1 semestre 2013 A cura di: Vania Corazza Ufficio Statistica e Studi Piazza Mercanzia, 4 40125 - Bologna Tel. 051/6093421 Fax 051/6093467 E-mail: statistica@bo.camcom.it

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

A scuola di Europa Agenda per gli insegnanti

A scuola di Europa Agenda per gli insegnanti A scuola di Europa Agenda per gli insegnanti POLITICHE EUROPEE INDICE 53 Modulo 1: L Europa della pace e dei diritti 04 Breve introduzione all Unione europea 07 Breve storia dell integrazione europea 14

Dettagli

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria.

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria. Politica monetaria Obiettivi principali della politica monetaria stabilità monetaria interna (controllo dell inflazione) stabilità monetaria esterna (stabilità del cambio e pareggio della BdP) ma può avere

Dettagli

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI

IMPORT-EXPORT PAESI BASSI QUADRO MACROECONOMICO IMPORT-EXPORT PAESI BASSI Il positivo quadro macroeconomico dei Paesi Bassi é confermato dagli indicatori economici pubblicati per il 2007. Di fatto l economia dei Paesi Bassi sta

Dettagli

Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità)

Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) Testo del Trattato MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) Il nuovo fondo salva stati Testo TRATTATO CHE ISTITUISCE IL MECCANISMO EUROPEO DI STABILITÀ TRA IL REGNO DEL BELGIO, LA REPUBBLICA FEDERALE DI GERMANIA

Dettagli

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte

Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte Crescita, produttività e occupazione: le sfide che l Italia ha di fronte DOCUMENTI 2013 Premessa 1. Sul quadro istituzionale gravano rilevanti incertezze. Se una situazione di incertezza è preoccupante

Dettagli

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici

Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica. Alessandro Clerici Risorse energetiche, consumi globali e l ambiente: la produzione di energia elettrica Alessandro Clerici Presidente FAST e Presidente Onorario WEC Italia Premessa La popolazione mondiale è ora di 6,7 miliardi

Dettagli