IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa.

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE. Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa."

Transcript

1 Milano, 16 aprile 2012 CONSIGLIO SUPERIORE DELLA MAGISTRATURA UFFICIO DEI REFERENTI PER LA FORMAZIONE DECENTRATA DEL DISTRETTO DI MILANO LE RECENTI NOVITA' NORMATIVE E IL LORO IMPATTO SUL MONDO DELLA GIUSTIZIA: IL TRIBUNALE DELLE IMPRESE Dalle Sezioni Specializzate della proprietà p industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Marina Tavassi Presidente della Sezione Specializzata in materia di Proprietà Industriale ed Intellettuale del Tribunale di Milano

2 Dalle Sezioni Specializzate della proprietà industriale e intellettuale alle Sezioni Specializzate dell Impresa. Il D.L. n.1/12 e la Legge di conv. n. 27/12 hanno scelto in modo univoco la soluzione di potenziare le già esistenti Sez.Spec. in materia di Propr. Ind. e Int. sostituendo in tutti i punti del D.Lgs. n. 168/2003 la denominazione originaria con quella di Sezione Specializzate in materia di Impresa lasciando la previsione delle 12 Sezioni già istituite (art. 1.1) ed aggiungendo g il comma 1bis per ampliarne il numero a 20 su tutto il territorio nazionale lasciando invariata la previsione di cui all art. 5, secondo la quale nelle materie di cui all art art. 3 (tutte quelle rientrante nella competenza delle Sez. Spec.) le competenze riservate dalla legge al Presidente del tribunale o della corte d appello spettano al presidente delle Sez.Spec. S

3 Legge 12 dicembre 2002 n. 273 Misure per favorire l iniziativa privata e lo sviluppo della concorrenza e D.Lgs. 27 giugno 2003 n. 168 Istituzione di sezioni specializzate in materia di proprietà industriale e intellettuale presso tribunali e corti d appello a norma dell art. 16 della legge n. 273/02 rapida ed efficace definizione dei procedimenti individuazione di meccanismi possibili a realizzarla creazione di sezioni specializzate presso 12 Tribunali e Corti d Appello competenza per materia (art. 3 D.Lgs. 168/03) competenza per territorio (art. 4 D.Lgs. 168/03) M.Tavassi

4 COMPETENZA DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE art. 3 D. Lgs. n. 168/2003 Controversie aventi ad oggetto: marchi nazionali, internazionali e comunitari brevetti d invenzione e per nuove varietà vegetali modelli di utilità disegni, modelli e diritto d autore fattispecie di concorrenza sleale interferenti con la tutela della proprietà industriale e intellettuale M.Tavassi

5 COMPETENZA DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE art. 134 C.P.I. (mod. L n. 99) M.Tavassi sono di competenza delle Sezioni i Specializzate i procedimenti in materia di proprietà industriale e di concorrenza sleale, con esclusione delle sole fattispecie che non interferiscono, neppure indirettamente, con l esercizio dei diritti di proprietà industriale, illeciti afferenti all esercizio dei diritti di proprietà industriale ai sensi della legge 10 ottobre 1990, n. 287 e degli artt. 81 e 82 del Tratt. UE (ora art TFUE), la cui cognizione sia del giudice ordinario comprese le materie che presentano ragioni di connessione anche impropria indennità di espropriazione dei diritti di proprietà industriale, di cui conosca il giudice ordinario (3 c.), ecc.

6 COMPETENZA DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE art. 1 D. Lgs. n. 30/2005 Ai fini del presente codice l espressione Proprietà Industriale comprende: marchi ed altri segni distintivi indicazioni geografiche denominazioni di origine disegni e modelli invenzioni modelli di utilità topografie dei prodotti a semiconduttori informazioni aziendali riservate nuove varietà vegetali M.Tavassi

7 COMPETENZA DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE (I) Comma 1 art. 3 D. Lgs. n. 168/2003 come modificato ex art. 2 Legge n. 27/2012 a) controversie di cui all art. 134 D.lgs.n.30/2005 b) controversie in materia di diritto d autore c) controversie di cui all art.33 c. 2 L. n. 287/90 d) controversie relative alla violazione della normativa antitrust dell Unione europea Comma 2, per le cause e i procedimenti relativi alla materia societaria: lett. a), b), c), d), e), f) relativi a contratti pubblici d appalto di lavori, servizi o forniture di rilevanza comunitaria di cui sia parte una delle società di cui al presente comma

8 COMPETENZA DELLE SEZIONI SPECIALIZZATE (II) art. 3 D. Lgs. n. 168/2003 come modificato ex art. 2 Legge n. 27/2012 Comma 3 Le sezioni specializzate sono altresì competenti per le cause e i procedimenti che presentano ragioni di connessione con quelle di cui ai commi 1 e 2. Connessione: cause accessorie (art. 31 c.p.c.) cause di garanzia (art. 32 c.p.c.) c cumulo soggettivo (art. 33 c.p.c.) eccezione di compensazione (art. 35 c.p.c.) cause riconvenzionali (art. 36 c.p.c.) c pluralità di domande contro la stessa parte (art. 104 c.p.c.) Accertamenti incidentali (art. 34 c.p.c.): decisione con efficacia di giudicato rimessione al giudice superiore, che esaco sia competente teper materia aope per valore aoe

9 COMPETENZA TERRITORIALE art. 1 bis e art. 4 D. Lgs. n. 168/2003 come modificato ex art. 2 Legge n. 27/2012 Art.1-bis. Istituzione di sezioni specializzate in materia di impresa presso i tribunali e le corti d'appello dappello aventi sede nel capoluogo di ogni regione, ove non esistenti nelle città di cui al comma 1. Per la Valle d'aosta sono competenti le sezioni specializzate presso il tribunale e la corte d'appello di Torino. E' altresì istituita la sezione specializzata in materia di impresa presso il tribunale e la corte d'appello di Brescia. Art. 4 Competenza territoriale - Le controversie di cui all'articolo 3 che, secondo gli ordinari criteri di ripartizione della competenza territoriale e nel rispetto delle normative speciali che le disciplinano, dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari compresi nel territorio della regione sono assegnate alla sezione specializzata avente sede nel capoluogo di regione individuato ai sensi dell'articolo 1. Alle sezioni specializzate istituite presso i tribunali e le corti l'appello non aventi sede nei capoluoghi di regione sono assegnate le controversie che dovrebbero essere trattate dagli uffici giudiziari compresi nei rispettivi distretti di corte d'appello.

10 GIURISDIZIONE E COMPETENZA (art. 120 C.P.I.) Le azioni i cui titoli sono concessi o in corso di concessione si propongono davanti all autorità giudiziaria della Stato, qualunque sia la cittadinanza, il domicilio e la residenza delle parti. Se l azione di nullità è proposta quando il titolo non è stato t ancora concesso, la sentenza può essere pronunciata solo dopo che l U.I.B.M. ha provveduto sulla domandad (da esaminare in precedenza rispetto a domanded presentate t in data anteriore) M.Tavassi

11 COMPETENZA (art. 120, 2, 3 e4 c., C.P.I.) M.Tavassi Le azioni previste al comma I si propongono davanti all autorità giudiziaria del luogo in cui il convenuto ha la residenza o il domicilio e, se questi sono sconosciuti, del luogo in cui il convenuto ha la dimora (salva l elezionel di domicilio ili all atto della domandad di registrazione = domicilio in via esclusiva) Se il convenuto non ha residenza, domicilio o dimora nello Stato soccorre il luogo in cui l attore ha la residenza o il domicilio Qualora né convenuto né attore abbiano residenza, domicilio o dimora nel territorio dello Stato è competente l Autorità giudiziaria di Roma La competenza in materia di diritti di proprietà industriale appartiene ai tribunali espressamente indicati a tale scopo dal D.Lgs. 27 giugno 2003, n. 168

12 COMPETENZE SPECIALI M.Tavassi (art. 120, 5 e6 c., C.P.I.) 5 c. Per Tribunali dei marchi e dei disegni e modelli comunitari ai sensi dell art art. 91 del Reg. CE n. 40/94 (ora art. 95 Reg. n. 207/2009) e dell art. 80 del Reg. CE n. 6/2002 si intendono i tribunali di cui al comma 4 (le sezioni specializzate). L aumento a 20 sezioni potrebbe comportare per l Italia una procedura di infrazione, posto che gli impegni comunitari impongono l indicazione di un numero ristretto di Tribunali 6 c. Le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell attore possono essere proposte anche dinanzi all autorità autorità giudiziaria dotata di sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi.

13 CLASS ACTION (art. 140 bis Cod. Consumo: Azione collettiva risarcitoria, dopo la L. 99/2009) Legittimazione e dei consumatori e degli utenti, anche mediante associazioni cui danno mandato o comitati cui partecipano. Espressa adesione dei singoli entro il termine assegnato (prima della riforma, anche in appello). Azione per l accertamento della responsabilità e per la condanna al risarcimento dei danni; Diritti identici, ora diritti omogenei Marina Tavassi

14 L azione tutela: Art. 140 bis Cod. Cons. Azione di classe (modif. art. 6 L. n. 27/2012) a) i diritti contrattuali nei confronti di una stessa impresa per coloro che versano in situazione (identica) omogenea, b) i diritti (identici) omogenei spettanti a consumatori e utenti finali di un determinato prodotto nei confronti del relativo produttore, anche a prescindere da un diretto rapporto contrattuale, c) i diritti (identici) omogenei al ristoro del pregiudizio derivante agli stessi consumatori e utenti da pratiche commerciali c scorrette o da comportamenti t anticoncorrenziali Marina Tavassi

15 Modalità di esercizio dell azione (I) Sistema opt in L adesione comporta rinuncia ad ogni azione restitutoria o risarcitoria individuale; rinunce e transazioni individuali, non pregiudicano i diritti degli aderenti che non vi hanno consentito; i diritti dei non aderenti sono fatti salvi anche nei casi di estinzione del giudizio o di chiusura anticipata del processo. Marina Tavassi

16 Modalità di esercizio dell azione (II) Si può agire anche senza ministero del difensore Competenti sono i Tribunali aventi sede nel capoluogo della Regione in cui ha sede l impresa (con alcuni accorpamenti) Composizione collegiale Atto di citazione notificato anche al PM, che può intervenire limitatamente al giudizio di ammissibilità Marina Tavassi

17 Art. 140 bis Cod. Cons. Azione di classe competenza Il 4 comma (rimasto nel testo originario, essendo stata eliminata in sede di conversione la previsione di cui al D.L. n.1/2012) assegna la competenza per le "azioni di classe al tribunale ordinario avente sede nel capoluogo della regione in cui ha sede l'impresa impresa, ma per la Valle d'aosta è competente il tribunale di Torino, per il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia è competente il tribunale di Venezia, per le Marche, l'umbria, l'abruzzo e il Molise è competente il tribunale di Roma, e per la Basilicata e la Calabria è competente il tribunale di Napoli". Ulteriore previsione: Il tribunale tratta la causa in composizione collegiale.

18 La tutela delle microimprese (I) La Legge n. 27/2012 ha inserito al comma I dell art. 18 del Codice del Consumo, dopo la lett. d) dedicatadi alla definizione delle pratiche commerciali fra professionisti e consumatori, un ulteriore ulteriore previsione sub d-bis), che qualifica le microimprese quali entità, società o associazioni che, a prescindere dalla forma giuridica, esercitano un attività economica, anche a titolo individuale o familiare, occupando meno di diecii persone e realizzando un fatturato t annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a due milioni di euro, ai sensi dell art art. 2, par. 3, dell allegato alla raccomandazione n. 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003.

19 La tutela delle microimprese (II) Nell art. 19 c. I Cod. Cons., alla previsione delle pratiche commerciali scorrette riguardanti un prodotto, è stata t aggiunto: nonché alle pratiche commerciali scorrette tra professionisti e microimprese. Per le microimprese la tutela in materia di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa illecita è assicurata in via esclusiva dal decreto legislativo 3 agosto 2007, n Il nuovo testo ha esteso alle microimprese gli strumenti di tutela nei confronti delle pratiche commerciali ingannevoli e aggressive, attualmente previste a favore dei soli consumatori persone fisiche, precisando tuttavia che per le stesse microimprese la tutela avverso la pubblicità ingannevole e comparativa è da individuarsi in via esclusiva nell ambito del D.lgs. n. 145/07.

20 GRAZIE PER LA VOSTRA ATTENZIONE!

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009

Avv. Sergio Maria Battaglia. Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 Avv. Sergio Maria Battaglia Docente AIRA Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio Roma, 28 marzo 2009 I profili di responsabilità nei rapporti banca cliente La violazione degli obblighi Biennio

Dettagli

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario

Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Lo statuto di non decettività del marchio fra diritto interno e diritto comunitario Milano, 2 luglio 2008 Prof. Paola A.E. Frassi Bird & Bird, Milano Recenti evoluzioni normative dello statuto di non decettività

Dettagli

INDICE CAPITOLO I CAPITOLO II LA GIURISDIZIONE CONTENZIOSA. Sezione I LE FORME DI TUTELA

INDICE CAPITOLO I CAPITOLO II LA GIURISDIZIONE CONTENZIOSA. Sezione I LE FORME DI TUTELA INDICE CAPITOLO I IL DIRITTO PROCESSUALE CIVILE E LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE 1. Il diritto processuale civile e la giurisdizione... 1 2. La giurisdizione contenziosa... 3 3. Segue: il diritto d azione

Dettagli

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi

CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus

Dettagli

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole

Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva 84/450/Cee sulla pubblicità ingannevole Testo aggiornato al 10 dicembre 2007 Decreto legislativo 2 Agosto 2007, n. 145 Gazzetta Ufficiale 6 Settembre 2007, n. 207 Attuazione dell articolo 14 della direttiva 2005/29/Ce che modifica la direttiva

Dettagli

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO

L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente

Dettagli

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.]

[L'opposizione si propone mediante ricorso, al quale è allegata l'ordinanza notificata.] NOTA Gli articoli 22-22 bis - 23 della L. 689/81 sono stati pressoché integralmente abrogati dall art. 34 del D. Lgs. 150/2011 e sostituiti con gli articoli 6 e 7 dello stesso D. L.vo 150/2011 Articolo

Dettagli

GENERALITÀ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

GENERALITÀ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ PROCESSO E SANZIONI (PARTE PRIMA) PROF. GUIDO BEVILACQUA Indice 1 GENERALITÀ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------ 3 2 REGOLE

Dettagli

Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova)

Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova) Scheda n. 10 L'azione di classe in antitrust a cura della redazione dell Osservatorio ARC di Giorgio Afferni (Università degli Studi di Genova) 1. A cosa servono le azioni di classe? 2. Quali soggetti

Dettagli

Liberalizzazione delle attività economiche

Liberalizzazione delle attività economiche LE NOVITÀ DEL "DECRETO LIBERALIZZAZIONI" e del DECRETO SVILUPPO Il D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, recante "Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività" convertito

Dettagli

PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015

PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015 PROGRAMMA INDICATIVO DELLE LEZIONI DEL MASTER DI II LIVELLO IN D.P.A. a.a. 2014-2015 CONTABILITA PUBBLICA(130 h) DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI La gestione delle gare d appalto. Profili teorici e pratici

Dettagli

Relatore: Avv.Maria Luce Capostagno. 2012 Maria Luce Capostagno

Relatore: Avv.Maria Luce Capostagno. 2012 Maria Luce Capostagno MARCHI E DISEGNI COMUNITARI: FORME DI TUTELA Marchi e disegni comunitari. Disciplina generale e focus sul marchio Made in Brianza Ministero dello Sviluppo Economico UIBM Ufficio per l Armonizzazione nel

Dettagli

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO

CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO CONTRIBUTO UNIFICATO PER L ISCRIZIONE A RUOLO Si riportano qui di seguito le tabelle ed i criteri di calcolo del contributo unificato per i procedimenti giurisdizionali riguardo ai quali ne è previsto

Dettagli

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE

PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE PROCESSI DI CONCENTRAZIONE LE AGEVOLAZIONI FISCALI E GLI ADEMPIMENTI PRESSO IL REGISTRO DELLE IMPRESE 1. Riferimenti normativi - Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003, n. 2003/361/CE, relativa

Dettagli

MODULO A OGGETTO DELL APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA AREE ESTERNE E MANUTENZIONE DEL VERDE COMUNALE ANNI 2014 2015 2016. Il sottoscritto... nato il...

MODULO A OGGETTO DELL APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA AREE ESTERNE E MANUTENZIONE DEL VERDE COMUNALE ANNI 2014 2015 2016. Il sottoscritto... nato il... MODULO A OGGETTO DELL APPALTO: SERVIZIO DI PULIZIA AREE ESTERNE E MANUTENZIONE DEL VERDE COMUNALE ANNI 2014 2015 2016 Il sottoscritto... nato il... a... e residente a... Via... titolare legale rappresentante

Dettagli

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato

Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella. Via Marconi, 28 13900 Biella. Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Depositato / Pervenuto il Ammesso il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Biella Via Marconi, 28 13900 Biella Istanza di ammissione al Patrocinio a spese dello Stato Il / La sottoscritt nat a prov./naz.

Dettagli

2. Istituzione di nuove competenze per l Autorità

2. Istituzione di nuove competenze per l Autorità ANTITRUST Le novità in materia di controllo delle concentrazioni, le nuove attribuzioni dell AGCM e la revisione delle competenze giurisdizionali in materia antitrust nel Decreto Liberalizzazioni Contenuti

Dettagli

Risoluzione delle controversie in materia di impresa

Risoluzione delle controversie in materia di impresa Osservatorio Giustizia Risoluzione delle controversie in materia di impresa Primi risultati dell indagine campionaria ABI-Confindustria Maggio 2015 1 2 Indice Premessa... 4 Composizione del campione...

Dettagli

#($)*($$%$&+#($)*(###$&'",-./0 3*3$$#3 32## 10.41 0 0 1 0 7. 0 7..1 # $%& '( ' ( ) * ) +,, - $. / ) #

#($)*($$%$&+#($)*(###$&',-./0 3*3$$#3 32## 10.41 0 0 1 0 7. 0 7..1 # $%& '( ' ( ) * ) +,, - $. / ) # !"" "#$%$$&'!" #($)*($$%$&+#($)*(###$&'",-./0. 1. #23$$#3 01 4 5 4"4 6 3*3$$#3 32## 10.41 0 0 1 0! " 7..1..41 7. 0 7..1 # $%& '( ' ( ) * ) +,, - $. / ) # ) $ 0% 12%% 3% *445%5% %00$454 64 4%0-77% -0 *14551

Dettagli

DIRITTO PROCESSUALE DEI BREVETTI E DEI MARCHI

DIRITTO PROCESSUALE DEI BREVETTI E DEI MARCHI T E O R I A E P R A T I C A D E L D I R I T T O SEZIONE I: DIRITTO E PROCEDURA CIVILE 93 MASSIMO SCUFFI DIRITTO PROCESSUALE DEI BREVETTI E DEI MARCHI ORDINAMENTO AMMINISTRATIVO E TUTELA GIURISDIZIONALE

Dettagli

Organizzazione della giustizia - Belgio

Organizzazione della giustizia - Belgio Organizzazione della giustizia - Belgio c) Descrizione dettagliata degli organi giudiziari 1. Ufficio del Giudice di pace Il Giudice di pace è il giudice più vicino al cittadino. È nominato dal Re conformemente

Dettagli

ALLEGATO I AUTOCERTIFICAZIONE DICHIARAZIONE UNICA RELATIVA AD APPALTO DI SERVIZI PER GESTIONE INFO-POINT. Il sottoscritto nato il.

ALLEGATO I AUTOCERTIFICAZIONE DICHIARAZIONE UNICA RELATIVA AD APPALTO DI SERVIZI PER GESTIONE INFO-POINT. Il sottoscritto nato il. ALLEGATO I AUTOCERTIFICAZIONE DICHIARAZIONE UNICA RELATIVA AD APPALTO DI SERVIZI PER GESTIONE INFO-POINT Il sottoscritto nato il a e residente a Via C.F. legale rappresentante dell Impresa /operatore economico

Dettagli

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.

APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo

Dettagli

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE

PARTE I. Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE INDICE pag. Prefazione.... XV PARTE I Capitolo I IL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO PER I NON ABBIENTI NEL PROCESSO PENALE TRA PASSATO E PRESENTE 1.1. La garanzia costituzionale del diritto di difesa in

Dettagli

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)

DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109

Dettagli

L introduzione del Brevetto Unitario e i suoi rapporti col Brevetto Europeo e i brevetti nazionali: criticità e soluzioni. Giovanni Guglielmetti

L introduzione del Brevetto Unitario e i suoi rapporti col Brevetto Europeo e i brevetti nazionali: criticità e soluzioni. Giovanni Guglielmetti L introduzione del Brevetto Unitario e i suoi rapporti col Brevetto Europeo e i brevetti nazionali: criticità e soluzioni Giovanni Guglielmetti Le basi giuridiche del Brevetto Europeo Unitario Art. 118

Dettagli

Il sottoscritto. nato il a. residente a Via. nella sua qualità di. della ditta. con sede legale in. Via Prov. Sede Operativa in. Via Prov.

Il sottoscritto. nato il a. residente a Via. nella sua qualità di. della ditta. con sede legale in. Via Prov. Sede Operativa in. Via Prov. ALLEGATO A OGGETTO: ISTANZA DI AMMISSIONE (EX D.LGS. 163/2006 e s.m.i.) ALL'ALBO DEGLI OPERATORI ECONOMICI PER L'AFFIDAMENTO DI LAVORI, FORNITURE E SERVIZI E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO NOTORIO Il

Dettagli

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO

IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi

Dettagli

Le notifiche degli avvocati tramite PEC (L. 53/94) dopo il DL 90/14 e la L. 114/14

Le notifiche degli avvocati tramite PEC (L. 53/94) dopo il DL 90/14 e la L. 114/14 Le notifiche degli avvocati tramite PEC (L. 53/94) Lentini, 24 ottobre 2014 Avv. Maurizio Reale Evoluzione normativa della L. 53/94 1) Legge 148/2011 2) Legge 17.12.2012 n. 221 3) DM 48/2013 Introduce

Dettagli

GUIDA Il marchio comunitario (Diritti, costi e fasi del procedimento di registrazione)

GUIDA Il marchio comunitario (Diritti, costi e fasi del procedimento di registrazione) GUIDA Il marchio comunitario (Diritti, costi e fasi del procedimento di registrazione) Il marchio comunitario è un marchio unico valevole sull intero territorio dell Unione Europea. Il marchio comunitario

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA D.Lgs. 27 giugno 2003, n. 168: Istituzione di Sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale presso tribunali e corti d'appello, a norma dell'articolo 16 della legge 12 dicembre

Dettagli

recano la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d autore.

recano la fissazione di opere o di parti di opere protette dalla legge sul diritto d autore. MASSIMO FARINA 31 6.1 Il bollino S.I.A.E. e il caso Schwibbert Su ciascun supporto (CD, cassette audio e video, CD Rom, DVD, ecc.) contenente programmi per elaboratore o multimediali, destinato al commercio

Dettagli

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania

R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania N. 02054/2013 REG.PROV.COLL. N. 00614/2013 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione

Dettagli

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013

REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS. Giugno 2013 REGOLAMENTO DI CONCILIAZIONE BUSINESS Giugno 2013 1 DISPOSIZIONI GENERALI 1. Poste Italiane S.p.A. (d ora innanzi indicata come POSTE ITALIANE) definisce la procedura di Conciliazione Business secondo

Dettagli

APPALTO PER IL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE, IMPLEMENTAZIONE ED AVVIO DEL SISTEMA GESTIONALE (ERP) ACQUISTATO DALLA SOCIETA SAP ITALIA S.P.

APPALTO PER IL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE, IMPLEMENTAZIONE ED AVVIO DEL SISTEMA GESTIONALE (ERP) ACQUISTATO DALLA SOCIETA SAP ITALIA S.P. A TPER SPA APPALTO PER IL SERVIZIO DI PROGETTAZIONE, IMPLEMENTAZIONE ED AVVIO DEL SISTEMA GESTIONALE (ERP) ACQUISTATO DALLA SOCIETA SAP ITALIA S.P.A., NELLE AZIENDE DI TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DI PERSONE

Dettagli

CONVENZIONE ATTIVITA IN MATERIA DI AMMINISTRAZIONE E TUTELA PROCEDIMENTALE, ASSISTENZA E CONSULENZA LEGALE DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE

CONVENZIONE ATTIVITA IN MATERIA DI AMMINISTRAZIONE E TUTELA PROCEDIMENTALE, ASSISTENZA E CONSULENZA LEGALE DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE CONVENZIONE ATTIVITA IN MATERIA DI AMMINISTRAZIONE E TUTELA PROCEDIMENTALE, ASSISTENZA E CONSULENZA LEGALE DELLA PROPRIETA INDUSTRIALE Registrazione marchio nazionale denominativo (per un marchio) Analisi

Dettagli

Art. 54 decreto legge

Art. 54 decreto legge Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo

Dettagli

Diritto Processuale Civile. L Appello

Diritto Processuale Civile. L Appello Diritto Processuale Civile L Appello L'appello nell'ordinamento civile è un mezzo di impugnazione ordinario, disciplinato dagli Artt. 339 e ss c.p.c,, e costituisce il più ampio mezzo di impugnazione,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Ufficio studi

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Ufficio studi AS 1120 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge di stabilità per il 2014) Disposizioni di interesse per la professione forense SCHEDA DI ANALISI * Art. 9, comma

Dettagli

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA DI CUI AL PUNTO 1 DELL ART. 6 DEL DISCIPLINARE DI GARA

DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA DI CUI AL PUNTO 1 DELL ART. 6 DEL DISCIPLINARE DI GARA DOMANDA DI PARTECIPAZIONE ALLA GARA DI CUI AL PUNTO 1 DELL ART. 6 DEL DISCIPLINARE DI GARA PROCEDURA APERTA All Università degli Studi di Roma La Sapienza Area Patrimonio e Servizi Economali Sett. Gare

Dettagli

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO MAGGIO 2010

III COMMISSIONE TESTO ELABORATO DAL COMITATO RISTRETTO MAGGIO 2010 III COMMISSIONE TESTO UNIFICATO DELLE PROPOSTE DI LEGGE NN. 69, 72, 75

Dettagli

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città

Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città Bando di gara per l affidamento dei servizi di comunicazione del palinsesto di Expo in città MODELLO DI DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONI E DELL ATTO DI NOTORIETA DEI REQUISITI DI ORDINE GENERALE

Dettagli

Istruzioni per la compilazione

Istruzioni per la compilazione ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL RICORSO - RISOLUZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE RICORSO ALL ARBITRO BANCARIO FINANZIARIO Istruzioni per la compilazione ATTENZIONE:

Dettagli

capitale sociale in durata della società data termine codice di attività OGGETTO SOCIALE:

capitale sociale in durata della società data termine codice di attività OGGETTO SOCIALE: MODELLO DI DICHIARAZIONE All AGENZIA INTERREGIONALE PER IL FIUME PO A.I.Po Ufficio Acquisti Via Garibaldi n. 75 43121 PARMA Oggetto: Iscrizione all Elenco degli operatori Economici per le forniture ed

Dettagli

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO L 110/30 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 1.5.2009 DIRETTIVE DIRETTIVA 2009/22/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 23 aprile 2009 relativa a provvedimenti inibitori a tutela degli interessi

Dettagli

- MODELLO A - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. 445/2000)

- MODELLO A - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. 445/2000) - MODELLO A - DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (resa ai sensi degli artt. 46 e 47, del D.P.R. 445/2000) da sottoscriversi a cura di ciascuno dei soggetti individuati dall art. 38 D.Lgs. n.163/2006 e s.m.i. il

Dettagli

CAPITOLO XXVI IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE

CAPITOLO XXVI IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE CAPITOLO XXVI IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE 1. Inquadramento del problema della giurisdizione 2. Evoluzione storica dei criteri di riparto della giurisdizione e quadro normativo di riferimento 2.1 La legge

Dettagli

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato

Parte I Normativa sui compensi dell avvocato Parte I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 10 marzo 2014, n. 55. Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense ai sensi dell art.13,

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA TESTO COORDINATO DELL ARTICOLO 3, COMMA 5, decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 (c.d. manovra economica bis), conv. in L. 14 settembre 2011, n. 148, integrato dalla legge 12 novembre 2011, n. 183 (c.d.

Dettagli

Stato - Regione Trentino-Alto Adige Stato - Regione Autonoma Trentino-Alto Adige

Stato - Regione Trentino-Alto Adige Stato - Regione Autonoma Trentino-Alto Adige Bollettino Ufficiale n. 11/I-II del 17/03/2015 / Amtsblatt Nr. 11/I-II vom 17/03/2015 114 99185 Ordinanze, sentenze e ricorsi - Parte 2 - Anno 2015 Stato - Regione Trentino-Alto Adige Stato - Regione Autonoma

Dettagli

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE

CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI FROSINONE CONTRIBUTO UNIFICATO PER I GIUDIZI IN MATERIA CIVILE, DI LAVORO, AMMINISTRATIVA E TRIBUTARIA SCHEMA IMPORTI DOVUTI AL 27 Ottobre 2014 ATTENZIONE: 1. La presente Tabella non può ritenersi esaustiva di tutte

Dettagli

MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE MODELLO B AUTOCERTIFICAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE Al Comune di Vittorio Veneto Piazza del Popolo, n. 14 31029 VITTORIO VENETO (TV) Oggetto: Procedura aperta per l affidamento della

Dettagli

Ritardi di Pagamento

Ritardi di Pagamento Ritardi di Pagamento Recepimento Direttiva Late Payments Direttiva 2011/7/UE (Late Payments) Recepita con decreto legislativo 9 novembre 2012, n. 192, recante Modifiche al decreto legislativo 9 ottobre

Dettagli

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio

Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione

Dettagli

Il/la sottoscritto/a. nato/a a il. in qualità di (carica sociale) dell impresa ( denominazione e ragione sociale) DICHIARA

Il/la sottoscritto/a. nato/a a il. in qualità di (carica sociale) dell impresa ( denominazione e ragione sociale) DICHIARA OGGETTO: GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIA - MINISTERO DELLA SALUTE - SEDE DI ROMA, LUNGOTEVERE RIPA N. 1. CIG 61681305E5 Il/la sottoscritto/a nato/a a il in qualità di

Dettagli

Lezione 16 novembre 2015. Modulo di Diritto e Procedura Civile

Lezione 16 novembre 2015. Modulo di Diritto e Procedura Civile Lezione 16 novembre 2015 Modulo di Diritto e Procedura Civile PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE introdotto dalla legge 69/09 (che ha aggiunto nel c.p.c. tre articoli dal 702 bis al quater) Procedimento

Dettagli

LA CORTE DI APPELLO DI ROMA

LA CORTE DI APPELLO DI ROMA REPUBBLICA ITALIANA C. IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DI APPELLO DI ROMA SEZIONE SPECIALE USI CIVICI composta dai seguenti Magistrati: 1. dott.. Luigi Miraglia 2. dott.. Gaetano Antonio Bursese Presidente

Dettagli

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO

TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO TRA. domiciliato in Roma, via presso l Avv. A.d.B. che lo rappresenta contumace DISPOSITIVO FATTO E DIRITTO Tribunale di Roma, Sez. Lavoro, 4 febbraio 2013 TRIBUNALE DI ROMA SEZIONE LAVORO Il Giudice designato, Dott. E. FOSCOLO Nelle cause riunite 16964/12 e 16966/12 TRA M.V. e M.G.S. Domiciliati in Roma, presso

Dettagli

PROCEDURA APERTA PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI A FAVORE DEL COMUNE DI IMPRUNETA DICHIARAZIONE UNICA

PROCEDURA APERTA PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI A FAVORE DEL COMUNE DI IMPRUNETA DICHIARAZIONE UNICA MODULO A PROCEDURA APERTA PER AFFIDAMENTO DEI SERVIZI ASSICURATIVI A FAVORE DEL COMUNE DI IMPRUNETA DICHIARAZIONE UNICA (da presentare, in carta libera, da parte delle Società singole, Consorzi e Consorziate,

Dettagli

IP Misuse. L'abuso dei diritti di proprietà industriale. Collegio dei Consulenti in Proprietà Industriale Milano, 27 febbraio 2015

IP Misuse. L'abuso dei diritti di proprietà industriale. Collegio dei Consulenti in Proprietà Industriale Milano, 27 febbraio 2015 IP Misuse L'abuso dei diritti di proprietà industriale Collegio dei Consulenti in Proprietà Industriale Milano, 27 febbraio 2015 IP misuse L'invalidità del titolo brevetti marchi modelli L'art. 121 c.p.i.:

Dettagli

Lombardia/231/2009/PAR

Lombardia/231/2009/PAR Lombardia/231/2009/PAR REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua dott. Giancarlo Penco dott. Giuliano

Dettagli

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE

CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE CITTA DI PARABITA C.A.P. 73052 PROVINCIA DI LECCE ORIGINALE DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 45 della Deliberazione DEL 07/03/2013 OGGETTO: ATTO DI CITAZIONE PROMOSSO DAL G. GARZIA E. PER RISARCIMENTO

Dettagli

INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI FONDAMENTALI

INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI FONDAMENTALI INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI E PRINCIPI FONDAMENTALI ART. 1 (Diritti di proprietà industriale) ART. 2 (Costituzione ed acquisto dei diritti) ART. 3 (Trattamento dello straniero) ART. 4 (Priorità)

Dettagli

Suddivisione per capi sezioni-capitoli

Suddivisione per capi sezioni-capitoli Suddivisione per capi sezioni-capitoli DECRETO LEGISLATIVO 10 febbraio 2005, n.30 Codice della proprieta' industriale, a norma dell'articolo 15 della legge 12 dicembre 2002, n. 273. Capo I DISPOSIZIONI

Dettagli

Raccolta della giurisprudenza

Raccolta della giurisprudenza Raccolta della giurisprudenza SENTENZA DELLA CORTE (Ottava Sezione) 13 marzo 2014 * «Rinvio pregiudiziale Direttiva 2006/114/CE Nozioni di pubblicità ingannevole e di pubblicità comparativa Normativa nazionale

Dettagli

Lezione 1 INTRODUZIONE AL DIRITTO DEI MARCHI. GSS - a.a. 2010-2011 - Facoltà di Economia - UNIBA -Introduzione al diritto dei marchi

Lezione 1 INTRODUZIONE AL DIRITTO DEI MARCHI. GSS - a.a. 2010-2011 - Facoltà di Economia - UNIBA -Introduzione al diritto dei marchi Lezione 1 INTRODUZIONE AL DIRITTO DEI MARCHI 1 FONTI Art. 15 L. 12 dicembre 2002 n. 273 Dlgs. n. 30/2005 Codice della proprietà industriale (modificato Dlgs 13 agosto 2010 n.131) 2 Il codice (c.p.i.) =

Dettagli

Esame svizzero per Consulenti in Brevetti. Contenuto dell Esame

Esame svizzero per Consulenti in Brevetti. Contenuto dell Esame Esame svizzero per Consulenti in Brevetti Contenuto dell Esame Le seguenti informazioni sono da intendersi come linee guida e non sono vincolanti. ESAME PARTE 3: A. Tutte le disposizioni della Legge Federale

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE - T. Dott. MARIO CICALA - Rel.

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE - T. Dott. MARIO CICALA - Rel. 12682 2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SESTA SEZIONE CIVILE - T Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. MARIO CICALA - Rel. Presidente - Dott.

Dettagli

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE

ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione

Dettagli

PACCHETTO REVISIONE MARCHI

PACCHETTO REVISIONE MARCHI DIPERTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE UFFICIO ITALIANO MARCHI E BREVETTI PACCHETTO REVISIONE MARCHI PROPOSTO DALLA COMMISSIONE EUROPEA www.uibm.gov.it

Dettagli

Legge 8 febbraio 2006, n. 54

Legge 8 febbraio 2006, n. 54 Legge 8 febbraio 2006, n. 54 "Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 50 del 1 marzo 2006 Art. 1. (Modifiche al codice

Dettagli

Scheda A Domanda di partecipazione

Scheda A Domanda di partecipazione Procedura aperta per il servizio di tesoreria per il Consiglio regionale dell Abruzzo. CIG 6378273D60 La società rappresentata da nato a il residente a in C.F. in qualità di 1 denominazione/sede legale

Dettagli

Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26

Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione dei magistrati ordinari aggiornamento professionale

Dettagli

MODULO A COMUNICAZIONI E DICHIARAZIONI DEL LEGALE RAPPRESENTANTE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ). Il sottoscritto...

MODULO A COMUNICAZIONI E DICHIARAZIONI DEL LEGALE RAPPRESENTANTE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ). Il sottoscritto... MODULO A COMUNICAZIONI E DICHIARAZIONI DEL LEGALE RAPPRESENTANTE CHE SOTTOSCRIVE L'OFFERTA (DA PRESENTARE NELLA BUSTA A ). Il sottoscritto... in qualità di LEGALE RAPPRESENTANTE dell'impresa... Codice

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA REDATTA AI SENSI DEL D.P.R. 28/12/2000, N. 445

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA REDATTA AI SENSI DEL D.P.R. 28/12/2000, N. 445 Timbro della ditta OGGETTO: indagine di mercato col sistema del cottimo fiduciario per la fornitura TARGHETTE IDENTIFICATIVE di CIG: ZE609F9760 DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA REDATTA AI SENSI DEL D.P.R. 28/12/2000,

Dettagli

Marina Tavassi - Massimo Scuffi. Diritto processuale. antitrust. Tutela giurisdizionale della concorrenza. presentazione di Antonio Saggio

Marina Tavassi - Massimo Scuffi. Diritto processuale. antitrust. Tutela giurisdizionale della concorrenza. presentazione di Antonio Saggio Marina Tavassi - Massimo Scuffi Diritto processuale antitrust Tutela giurisdizionale della concorrenza presentazione di Antonio Saggio Giuffre Editore INDICE SOMMARIO Presentazione Pag. v Parte Prima L'EVOLUZIONE

Dettagli

La concorrenza sleale

La concorrenza sleale La concorrenza sleale di Giulia Serena Paganini 12 marzo 2013 Giulia Serena Paganini 1 Profilo privatistico della disciplina sulla concorrenza Vengono disciplinate le modalità di svolgimento della gara

Dettagli

linea SOLUTIO Protection Medici SCHEDA PRODOTTO Nome del prodotto:

linea SOLUTIO Protection Medici SCHEDA PRODOTTO Nome del prodotto: linea SOLUTIO SCHEDA PRODOTTO Nome del prodotto: Protection Medici Tipologia di prodotto: Protection Medici è un prodotto assicurativo a contraenza collettiva e individuale dedicato al libero professionista

Dettagli

La disciplina dei prodotti alimentari

La disciplina dei prodotti alimentari Associazione Italiana di Diritto Alimentare La disciplina dei prodotti alimentari Etichettatura, marchi e pubblicità dei prodotti alimentari Le normative europee e nazionali (Stefano Masini) Roma, Cassa

Dettagli

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. 1, 03 giugno 2014, n. 00254

T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. 1, 03 giugno 2014, n. 00254 stemma.jpg Un documento estratto da LexEureka - http://www.ricerca-amministrativa.it T.A.R. Abruzzo Pescara, Sez. 1, 03 giugno 2014, n. 00254 N. 00254/2014 REG.SEN. N. 00266/2013 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA

Dettagli

Competitività del sistema Italia: nuovo valore per l impresa che investe nella Proprietà Intellettuale

Competitività del sistema Italia: nuovo valore per l impresa che investe nella Proprietà Intellettuale Competitività del sistema Italia: nuovo valore per l impresa che investe nella Proprietà Intellettuale giovedì 15 novembre 2012 Vicenza Dalle Sezioni IP al c.d. Tribunale delle Imprese la c.d. bozza Mirone

Dettagli

fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara

fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara fac-simile dichiarazione di cui alla Busta 1) punto 1.2 dell art. 2 del disciplinare di gara Oggetto: Procedura aperta per la fornitura di generatori di molibdeno tecnezio per l U.O.C. di Medicina Nucleare

Dettagli

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE

REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI CATANZARO SECONDA SEZIONE CIVILE in persona del giudice monocratico, Dott. Antonio Scalera, ha pronunciato la seguente nella causa iscritta

Dettagli

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. (Sezione Seconda) ORDINANZA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. (Sezione Seconda) ORDINANZA N. 00404/2014 REG.PROV.CAU. N. 01299/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Seconda) ha pronunciato la presente ORDINANZA sul ricorso

Dettagli

Allegato 1) Avviso per l accreditamento per la fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria

Allegato 1) Avviso per l accreditamento per la fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria Allegato 1) Avviso per l accreditamento per la fornitura di libri di testo agli alunni della scuola primaria Spett.le COMUNE DI COLOGNO AL SERIO VIA ROCCA, 1 24055 COLOGNO AL SERIO AREA SERVIZI ALLA PERSONA

Dettagli

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115.

ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115. Attore ricorrente 24 luglio 2014 Al Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Viterbo Via G. Falcone e P. Borsellino, 41 01100 VITERBO ISTANZA DI AMMISSIONE ANTICIPATA E PROVVISORIA AL BENEFICIO DEL PATROCINIO

Dettagli

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali)

Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) Articolo 44 (Obbligatorietà del deposito telematico degli atti processuali) 1. Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 dell articolo 16-bis del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

Emission trading Profili Iva

Emission trading Profili Iva Emission trading Profili Iva Avv. Sara Armella Armella & Associati www.studioarmella.com 1 Distinzione tra cessioni di beni e prestazioni di servizi nella disciplina Iva comunitaria Cessione di beni (art.

Dettagli

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli.

L. 8 febbraio 2006, n. 54. Disposizioni in materia di separazione dei genitori. e affidamento condiviso dei figli. L. 8 febbraio 2006, n. 54 Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli. (Pubblicata nella Gazz. Uff. 1 marzo 2006, n. 50) Art.1 Modifiche al codice civile. 1. L'articolo

Dettagli

Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA

Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - sessione 2012 Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 70 del 07 Settembre

Dettagli

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA

IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Consiglio di Stato. in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) SENTENZA N. 05040/2013REG.PROV.COLL. N. 06705/2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A ha pronunciato la presente IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta)

Dettagli

LA PUBBLICITÀ NEL FRANCHISING

LA PUBBLICITÀ NEL FRANCHISING LA PUBBLICITÀ NEL FRANCHISING PROF. AVV. ALDO FRIGNANI Professore di diritto privato dell Unione Europea, Università degli studi di Torino Frignani Virano & Associati studio legale, Torino www.studiofrignani.com

Dettagli

Diritto dell Unione Europea. Indice

Diritto dell Unione Europea. Indice INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. ---------------------------------------------------

Dettagli

Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento

Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento Contratti di distribuzione Disciplina sui ritardi di pagamento Corso di Diritto civile, A.A. 2014-2015 Prof. Giuseppe Vettori 7 ottobre 2014 Mario Mauro I contratti di distribuzione I contratti di distribuzione

Dettagli

Incidenti stradali: le nuove disposizioni

Incidenti stradali: le nuove disposizioni INCONTRO DI STUDIO PER OPERATORI DI POLIZIA LOCALE LE NOVITA LEGISLATIVE PER LA P.M. FAENZA (RA) - 19 maggio 2006 Incidenti stradali: le nuove disposizioni LEGGE 21 febbraio 2006, n. 102 Disposizioni in

Dettagli

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati.

O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. O S S E R V A T O R I O D I D I R I T T O S A N I T A R I O N o v e m b r e 2 0 1 5 Affidamento diretto del servizio di trasporto malati. Affidamento diretto del servizio di trasporto malati Cons. St.,

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE: N. 117261 /2009 protocollo Approvazione delle modalità di effettuazione della comunicazione di adesione ai contenuti degli inviti al contraddittorio ai fini delle imposte dirette e I.V.A. nonché delle

Dettagli

MODELLO 2 FAC-SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEL POSSESSO DEI REQUISITI. DI CUI AGLI ARTT. 38, 39 e 40 del D.LGS. N. 163/2006

MODELLO 2 FAC-SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEL POSSESSO DEI REQUISITI. DI CUI AGLI ARTT. 38, 39 e 40 del D.LGS. N. 163/2006 MODELLO 2 FAC-SIMILE DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DEL POSSESSO DEI REQUISITI DI CUI AGLI ARTT. 38, 39 e 40 del D.LGS. N. 163/2006 (ex artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000) Spett.le Fondazione Teatro alla Scala

Dettagli

6.6. Conseguenze giuridiche dell illecito antitrust

6.6. Conseguenze giuridiche dell illecito antitrust Intese e abusi: procedura, sanzioni e conseguenze giuridiche 163 In ultima analisi, l associazione dei consumatori e gli associati medesimi sono stati ritenuti portatori di un interesse differenziato e

Dettagli