UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini. Corso di Economia e Tecnica del Commercio Internazionale La distribuzione: seguito lezione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini. Corso di Economia e Tecnica del Commercio Internazionale La distribuzione: seguito lezione"

Transcript

1 UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini Corso di Economia e Tecnica del Commercio Internazionale La distribuzione: seguito lezione

2 La scelta del canale distributivo La fase iniziale di una strategia di vendita e/o marketing prevede la decisione relativa al canale o ai canali di distribuzione da utilizzare La scelta tenderà ad essere condizionata da una serie di elementi come: Canali distributivi alternativi disponibili Efficacia di ciascun canale Costi legati a utilizzo e gestione di questi canali

3 Canale distributivo ottimale Occorre individuare il canale (o la combinazione di canali) che nel complesso massimizza i risultati in termini di profitto complessivo: Volume Totale Vendite x Margine Profitto Netto Se il canale distributivo è efficace, produrrà un buon volume di vendite Se il canale distributivo è economico, genererà un buon margine di profitto Bisogna ricercare la combinazione ottimale di entrambi

4 Distribuire su mercati esteri L esportatore può controllare la distribuzione dei suoi prodotti sui mercati esteri in modo: diretto o indiretto

5 Distribuzione Diretta Venditore dipendente diretto Agente all estero Concessionario di vendita Distributore Filiale di vendita

6 Distribuzione Indiretta Vendita a Buyer Vendita a Trading company Piggyback Consorzio all esportazione

7 Distribuzione su mercati esteri Insediamenti misti o produttivi all estero Franchising Licensing Assembly Contract Manufacturing Joint Venture Investimento produttivo diretto (filiale di produzione)

8 L ESPORTAZIONE INDIRETTA E LE SUE FORME Diversamente da ciò che avviene nell esportazione diretta, nella forma indiretta l esportatore realizza le operazioni di vendita all estero tramite intermediari, normalmente residenti in Italia La funzione di esportatore (ufficio export) viene esercitata oppure viene delegata ad organismi esterni all impresa Le forme organizzative sono: Buyer Trading company Piggyback Consorzio all esportazione

9 Esportazione indiretta: Svantaggi L esportatore non viene a conoscenza né delle caratteristiche dei mercati esteri, né dei prezzi che vengono praticati, e tanto meno conosce la tipologia dei destinatari consumatori o utilizzatori del prodotto e la relativa evoluzione dei gusti C è il rischio di produrre articoli che il mercato non richiede più nella qualità, forma e prezzi attuali Non c è nessun contatto con il consumatore, per cui l intermediario può sostituire il prodotto con un altro concorrente nel caso di un contratto non rinnovato Sono più protetti i casi di articoli fortemente richiesti dal mercato per qualità, prezzo e immagine

10 Esportazione indiretta: Svantaggi A volte, gli intermediari tendono a spingere la vendita dei prodotti che incontrano minor resistenza sul mercato o che offrono maggiori possibilità di guadagni/margine Se gli intermediari non hanno capacità finanziarie per gestire un numero elevato di clienti o assisterli in modo adeguato dopo la vendita da loro effettuata, si auto-limitano (imputando la cosa al mercato)

11 Esportazione indiretta: Vantaggi Per contro, il sistema indiretto di vendita sui mercati esteri offre il vantaggio di bassi costi e rischi del tutto trascurabili Molte PMI non avrebbero mai affrontato i mercati esteri senza case d intermediazione a sollevarle - tra l altro - anche dallo svolgimento delle pratiche burocratiche, doganali, valutarie e di trasporto per il trasferimento della merce sui mercati esteri Anche i pagamenti sono rapidi e sicuri perché la maggior parte delle organizzazioni sono note a livello internazionale Il pagamento avviene in Italia: in questa forma di vendita il rapporto dell esportatore si esaurisce con la consegna e la fatturazione della merce in Italia all intermediario

12 Esportazione indiretta: Buyer I buyers (compratori) o buying offices sono operatori commerciali indipendenti o che rappresentano più frequentemente compratori esteri e che risiedono sul mercato di esportazione Prendono contatti con le imprese, visitano le mostre e fiere, reperiscono i fornitori dei prodotti necessari alle aziende che rappresentano, forniscono suggerimenti per adattare i prodotti al mercato estero Hanno diritto ad una commissione sul valore della merce esportata/acquistata variabile dal 3 all 8%

13 Buyers Esportare tramite buyers è molto semplice e non presenta problemi particolari Non si può fare affidamento sulla continuità di produzione così venduta, ma occorre cercare contemporaneamente altri sbocchi perché la domanda è basata su richieste esterne e quasi sempre sul prezzo competitivo Potrebbero venire a mancare in qualsiasi momento gli ordinativi sperati Conviene puntare sulla qualità o sul servizio globale pre e post-vendita, come elementi di scelta e di affezione al prodotto da parte del consumatore (questo vale in genere per tutte le forme di esportazione indiretta)

14 Esportazione indiretta: Trading company Nate in Giappone, sono base del successo nipponico nello sviluppo del commercio estero, reso possibile dalla capillarità e ampiezza della loro rete organizzativa Le trading controllano il 25% del commercio mondiale, percentuale che scende al 20% negli Stati Uniti e nei paesi OCSE, sono molto meno significative in Italia In sostanza si occupano di ricercare le fonti di fornitura, acquistando in proprio e facendosi carico di tutte le successive fasi di finanziamento, deposito, trasporto, ecc., per la rivendita sui mercati esteri

15 Trading companies La loro attività si sviluppa anche nel collocamento dei prodotti di fabbricazione del paese che rappresentano, con contratti di reciprocità Svolgono una continua azione di ricerca sui mercati esteri, assistenza tecnica e gestionale e supporto finanziario, in modo da offrire ai propri clienti la combinazione prodotto servizio Le maggiori trading companies sono giapponesi e sono quasi necessarie per vendere in Giappone

16 Trading companies: attività Le funzioni base concretamente svolte: acquisto e vendita per conto proprio e di terzi collaborazione per l introduzione del prodotto nei mercati assistenza all azienda nelle varie fasi - dal primo contatto con il cliente fino alla formulazione del contratto organizzazione di pacchetti di finanziamento in offerta al cliente fornitura di servizi specializzati (ricerche e analisi di mercato o settoriali) servizio di ispezione delle merci, trasporto, magazzino, certificazioni, sdoganamento

17 Trading companies: Vantaggi Elimina i rischi tipici dell esportazione, le problematiche relative alle politiche di vendita, il rischio finanziario e valutario dell operazione E la società di trading infatti che prende in carico tutta la sfera di responsabilità legata ad una compravendita internazionale Molte trading intervengono nel complesso meccanismo del countertrade

18 Trading companies: Svantaggi Normalmente è ubicata nello stesso paese dell esportatore e il produttore che si rivolge alla trading non conosce di regola i nomi dei clienti stranieri e talvolta neppure la destinazione della fornitura (tanto meno il prezzo finale) È scarsamente significativa nel processo evolutivo di internazionalizzazione; d altro canto l incontro con la società di trading preclude proprio la penetrazione del mercato estero Il filtro impigrisce e impedisce di cogliere le mutazioni nel mercato di sbocco

19 Counter Trade È una forma di scambio di merce fra due paesi, di cui uno a valuta forte e l altro a valuta debole, oppure che non dispone di valuta sufficiente per estinguere le obbligazioni di pagamento internazionale, o che preferisce valorizzare materie prime e produzioni locali Di fatto ha assunto forme molto complesse poiché difficilmente si riesce a scambiare merce contro merce di valore equivalente E necessario allora l intervento delle trading che si occupano sia della contrattualistica internazionale sia del collocamento sul mercato internazionale dei beni offerti in contropartita

20 Forme di counter trade Il countertrade ha assunto nel tempo formule sempre più sofisticate: counter purchase (controacquisto): l esportatore viene pagato parzialmente con prodotti provenienti dal paese importatore buyback: l esportatore cede normalmente beni strumentali, macchinari o tecnologia (know how) e accetta di essere pagato totalmente con prodotti fabbricati dai macchinari che ha venduto o derivanti dall applicazione delle tecnologie fornite offset: gli accordi prevedono la fornitura di prodotti ad elevata tecnologia e di notevole importo

21 Trading companies: scelta Nella scelta delle trading, uno degli elementi da tenere presente è il costo del servizio stesso, che deve essere preventivamente noto all esportatore I diversi tipi di costo possono riassunti in: costo di intermediazione (retainer fee - pagamento di un onorario) costituito da una quota fissa per le spese vive sostenute e una quota variabile sul valore dell esportazione, dovuta nel caso l esportazione abbia avuto esito positivo costo di consulenza quando si richiedono servizi specializzati costi di finanziamento e assicurativi nel caso in cui sia la stessa trading a finanziare l esportazione

22 Trading companies: altri costi premio di sfioramento (tipico del countertrade): è l abbattimento del valore di realizzo che la trading sarà costretta a praticare per riuscire a collocare i prodotti in contropartita del cliente estero. Lo sfioramento, che costituisce un costo per l esportatore (che dovrà recuperarlo dal prezzo di vendita) non costituisce remunerazione per la trading, bensì uno sconto necessario che dovrà essere praticato per rendere vendibili sul mercato internazionale prodotti che altrimenti sarebbero fuori mercato per una serie di ragioni costi accessori per servizi particolari come l ispezione delle merci, il trasporto, ecc.

23 Piggyback In questa forma la vendita sui mercati esteri è affidata a un impresa (di solito di grandi dimensioni) la quale già opera sui mercati esteri con propri prodotti A questi aggiunge anche prodotti (non competitivi) di altre imprese che sono distribuiti sotto il marchio delle rispettive aziende di produzione E un accordo puramente distributivo tra un impresa esportatrice e un azienda locale che mette a disposizione del produttore la propria rete di vendita

24 Piggyback: quando sceglierlo La ragione che spinge l azienda distributrice in questa direzione potrebbe essere quella di ampliare la gamma dei propri prodotti E una variante del franchising con la differenza sostanziale che, mentre il franchisee mette a disposizione un capitale di rischio, in questo contratto l azienda locale interviene come cooperatrice e collaboratrice del produttore estero, dietro un compenso, pur rimanendo a suo carico il costo di esercizio Il costo della distribuzione viene espresso sotto forma di provvigione E una forma di vendita utile per quelle aziende che iniziano la propria attività esportativa, per farsi conoscere sui mercati esteri senza investire capitali ingenti di introduzione diretta

25 Piggyback: settori prevalenti Si rivolgono al piggyback i settori tradizionali del franchising (tessile, abbigliamento, arredamento, servizi avanzati) Aziende alimentari che intendono avvalersi di una catena di ristorazione in un paese estero Grandi magazzini, mostre di mobili, assicurazioni

26 Consorzi Export Nascono per consentire alle PMI di operare sui mercati internazionali anche se sprovviste di struttura idonea (traduzioni, tecniche del commercio, canali d ingresso) I consorzi export sono organismi che con proprio personale specializzato realizzano una politica attiva per i mercati esteri e per conto dei consorziati stessi L attività dei consorzi si estende su varie aree applicative a seconda dello scopo per cui sono costituiti: abbiamo i consorzi promozionali e i consorzi operativi.

27 Consorzi promozionali Hanno lo scopo di: raccogliere informazioni sui mercati esteri, organizzando anche missioni; curare la partecipazione dei membri a fiere e mostre internazionali; fornire assistenza e consulenza in materia finanziaria, valutaria, doganale, di trasporti, assicurazione crediti, ecc; organizzare corsi di formazione per personale addetto ai servizi esportazione con pubblicazione di letteratura specializzata sul commercio estero; offrire ai soci una serie di servizi quali traduzione della corrispondenza con l estero, servizio interpreti, ecc fare una prima consulenza legale relativa al contenzioso creditizio

28 Consorzi Operativi Vengono costituiti per occuparsi della commercializzazione sui mercato esteri dei prodotti per conto degli aderenti. Svolgono le seguenti funzioni: definizione della politica commerciale dei membri ricerca e stipula dei contratti con i rappresentati animazione delle vendite invio e fatturazione della merce, fino alla fase di incasso Questi consorzi vendono in proprio con marchio dei soci o con proprio marchio

29 Consorzi Export: tipi di soci A seconda della tipologia dei soci i consorzi possono invece classificarsi in: consorzi monosettoriali - costituiti da aziende d uno stesso settore con prodotti concorrenti, oppure con prodotti complementari (es. confezioni per uomo, donna bambino) consorzi plurisettoriali - costituiti con la partecipazione di aziende che operano in settori fra i quali non esiste tipo di collegamento, né a livello di produzione né a livello di sbocco di mercato

30 Consorzi Export I consorzi monosettoriali hanno il vantaggio di essere dotati maggiore coesione e quindi di maggiore aggressività sul mercato estero I consorzi plurisettoriali (di norma geografici) hanno maggiori economie di scala sui servizi comuni e possono raggiungere dimensioni notevoli

31 Sviluppi recenti Vista l unicità del modello imprenditoriale delle PMI italiane (che non crescono dimensionalmente), si stanno facendo strada nuovi modelli di aggregazione In particolare il modello delle reti d impresa è crescentemente valorizzato con risorse per spingere le imprese ad aggregarsi Esistono due tipi di reti, formalizzate e non, con varie tipologie di contratti Solo da poco le imprese stanno realmente cominciando a mettersi assieme (I risultati sono ancora da vedere) in modo formale

32 Consorzi Export: Vantaggi maggiore forza contrattuale nei confronti di operatori stranieri (che hanno maggiore convenienza e garanzia a non dover gestire tanti piccoli esportatori) maggiore forza contrattuale con organismi pubblici e istituti bancari (per contributi, garanzie, costi) maggiore possibilità di ottenere crediti agevolati e finanziamenti vari possibilità per le PMI di dedicarsi al commercio estero con ridotti costi di associazione, avendo a disposizione una struttura funzionale adeguata per garantirgli un azione commerciale di penetrazione nei mercati esteri

33 Nuovo soggetto giuridico: CONSORZIO PER L'INTERNAZIONALIZZAZIONE presenta profonde novità rispetto alle precedenti figure di Consorzio export, a partire dalla denominazione Modifica non solo formale, per evidenziare ampliata operatività Gamma di attività: diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle PMI supporto alla presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione ed il partenariato con le imprese estere Importazione di materie prime e di prodotti semilavorati Formazione specialistica per l internazionalizzazione, alla qualità, alla tutela e all innovazione. Altro elemento di novità: possibilità di ampliare la compagine consortile associando al consorzio anche enti pubblici e privati,banche e imprese di grandi dimensioni, sia pur non destinatari del contributo pubblico.

34 Presenza diretta o produttiva all estero È l ultimo stadio di espansione di un impresa, nel suo processo di evoluzione a vocazione internazionale è rappresentato da insediamenti produttivi diretti o in cooperazione con imprese estere

35 Franchising E un contratto di collaborazione continuativa tra un produttore o un rivenditore di beni o servizi (esportatore) e un distributore (giuridicamente indipendenti l uno dall altro) Con questa tipologia contrattuale il produttore (franchisor) concede al distributore (franchisee) lo sfruttamento del proprio know-how commerciale, dei propri marchi, nome, ditta, insegna, dietro pagamento di un compenso In genere il franchisee è un imprenditore individuale, dato che questo contratto si presta molto bene per i piccoli operatori che intendono avviare con immediatezza un attività di commercializzazione, con impiego di limitate risorse finanziarie, avvantaggiandosi dell esperienza già fatta sul mercato dal franchisor

36 Contratti di Franchising Sono sempre ricorrenti questi limiti: le delimitazioni dell area di attività l esclusività dei beni la durata (in genere minimo di tre anni) la specificazione delle obbligazioni del franchisor la specificazione delle obbligazioni del franchisee i prezzi delle merci cedute i controlli sull operato del franchisee il costo dell ingresso della catena di franchising il compenso commisurato alle vendite lorde

37 Gli interessi del franchisor svilupparsi ulteriormente sui mercati avvalersi delle economie di scala (ampliando la produzione in larga scala, diminuiscono i costi di produzione) realizzare maggiori profitti a rischio basso evitare investimenti rilevanti per penetrare su nuovi mercati

38 Franchising: motivazioni Il franchising si presenta come una strategia di marketing che consente il raggiungimento di cinque importanti obiettivi: fedeltà di marca grazie al rafforzamento dell immagine del prodotto copertura rapida del mercato, valorizzazione del marchio migliore conoscenza del mercato (i punti vendita diventano punti d informazione sull andamento del mercato) controllo della rete distributiva (controllare direttamente gli affiliati, significa controllare il mercato in modo capillare senza dover passare attraverso gli intermediari tipici del sistema commerciale tradizionale)

39 Licensing Consiste in un accordo fra un licenziante (colui che trasferisce il diritto, residente in Italia) e un licenziatario (colui al quale si cede il diritto, residente nel paese estero) per l utilizzo nel suo mercato di: brevetti copyrights marchi e nomi know-how servizio e consulenza tecnica o assistenza commerciale Il tutto dietro riconoscimento di royalties

40 Licensing Un aspetto molto importante è quello relativo alla qualità dei prodotti fabbricati su licenza, il cui standard deve corrispondere a quello del prodotto fabbricato dal concedente (licenziante) Una specifica clausola deve essere prevista nel contratto per riservarsi il controllo qualità, con possibilità di recedere dal contratto stesso nel caso in cui il licenziatario non sia in grado di raggiungere in un certo tempo, il livello qualitativo concordato, vietando inoltre la messa in circolazione di prodotti di qualità inferiore Attenzione alla strategia di lungo periodo: ricomprare le licenze può essere costoso!

41 Licensing: Svantaggi il rischio di crearsi un potenziale concorrente nel mercato estero, una volta che il licenziatario abbia acquisito tutte le conoscenze specifiche di produzione e commercializzazione, se non rinnova il contratto la mancanza di controllo del mercato estero da parte del licenziante Il contratto di licensing ha normalmente una durata variabile dai 3 ai 10 anni (in questo arco di tempo molte condizioni possono cambiare)

42 Assemblaggio (assembly) Forma di collaborazione internazionale con la quale l esportatore italiano invia all azienda all estero (previo accordo specifico) componenti o ingredienti di origine italiana per essere assemblati o trasformati in prodotti finiti Con questo tipo di contratto si punta a evitare il pagamento di elevati diritti doganali che graverebbero nel paese estero per l importazione del prodotto finito dall Italia La controparte estera che stipula l accordo con l esportatore italiano può essere: una filiale della ditta italiana (in questo caso sarà un investimento produttivo diretto) una joint venture tra ditta italiana e partner estero un partner locale che opera su licenza dell esportatore italiano

43 Contract manufacturing In italiano produzione su commessa, è un accordo fra azienda italiana ed estera per fabbricare all estero prodotti che sono così più economici di quelli fabbricati in Italia La distribuzione dei prodotti appartiene alla ditta committente Ha durata da 1 a 3 anni: permette una rapida penetrazione nel mercato estero; non richiede grossi investimenti (si presuppone che il partner estero possegga le attrezzature e capacità tecniche necessarie alla fabbricazione del prodotto)

44 Contract Manufacturing (2) E una via di mezzo fra licensing e investimento diretto Un inconveniente presentato da questa formula è che il fabbricante estero alla scadenza del contratto non lo rinnovi e si trasformi invece in un concorrente, guadagnando del tempo sul mercato, in attesa che il committente si riorganizzi per un nuovo contratto di fabbricazione È il modo migliore di incoraggiare la nascita di concorrenti sia produttivi che distributivi e perdere per sempre mercati esteri nel lungo termine

45 Società a capitale misto Joint Ventures Sono iniziative di collaborazione fra partner nazionale e partner estero in cui i contraenti mettono in comune i propri capitali per perseguire un obiettivo di produzione nel mercato estero considerato E una forma di comproprietà e coproduzione valida soprattutto per i paesi in via di sviluppo, quando le autorità gradiscono l intervento di altri paesi tecnologicamente avanzati (es.: petrolio) È spesso possibile ottenere contributi da governi locali e/o da enti pubblici italiani

46 Joint Ventures Joint Venture si formano anche fra imprese per realizzare grandi opere edili o impiantistica industriale con il sistema chiavi in mano Si avrà in questo caso un impresa principale, che assume di fronte all ente appaltante tutta la responsabilità dell esecuzione dell opera e del ricavo relativo. Gli utili verranno poi ripartiti secondo quote di partecipazione predeterminate nel contratto La joint venture contrattuale si concretizza in un consortium agreement tra due o più parti, è adatta maggiormente allo sviluppo comune di un progetto specifico o per impegni rilevanti

47 Investimento produttivo diretto Costituire una filiale produttiva all estero è l ultima fase del procedimento di penetrazione sui mercati esteri (richiede elevati costi d investimento e una complessa struttura organizzativa per controllare l operato dall Italia) Di norma è parte di un piano di sviluppo internazionale a lungo termine per raggiungere obiettivi strategici di: introduzione a vasto raggio in un mercato estero con alta potenzialità d assorbimento aggirare divieti d importazione o evitare pagamenti di dazi d importazione elevati produrre a prezzi più competitivi usufruendo di minori costi di manodopera o di materie prime o minori costi di trasporto

48 Filiali all estero La filiale di produzione all estero può essere strutturata come: unità per il montaggio o l assemblaggio di componenti, spediti dall Italia per ottenere il prodotto finito nel paese estero (assembly) unità di produzione a ciclo completo con 100% capitale italiano (investimento diretto produttivo) unità di produzione con capitale misto italianolocale (joint venture)

49 Esercitazione: contratto di jv

UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini

UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini UNIVERSITA DI BERGAMO Sergio Valentini Corso di Economia e Tecnica del Commercio Internazionale La distribuzione: approfondimento sulle tipologie più appropriate La scelta del canale distributivo La fase

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE STRATEGIA DI INTERNAZIONALIZZAZIONE CONOSCENZE La strategia di espansione internazionale rientra nelle strategie corporate di sviluppo

Dettagli

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it

La scelta dei canali di entrata. Michela Floris micfloris@unica.it La scelta dei canali di entrata Michela Floris micfloris@unica.it Una premessa Individuare il canale che, meglio degli altri può essere efficace per la propria attività nei mercati esteri non è semplice

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 7 Le strategie dell internazionalizzazione: integrazione con il mercato estero La strategia di integrazione con il mercato estero L impresa

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO

LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO LE STRATEGIE E LE MODALITA DI INGRESSO Barbara Francioni 1 LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE COMMERCIALE Obiettivi Vincoli e risorse disponibili Specifici mercati verso i quali indirizzare

Dettagli

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali

Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Il Marketing Internazionale per le PMI Come affondare con successo i mercati internazionali Obiettivi : l obiettivo del corso è con rifornire alla piccola e media impresa un insieme di strumenti teorici

Dettagli

Quali partners per entrare nel mercato estero.

Quali partners per entrare nel mercato estero. autore dell articolo: Cianca Fabrizio - Ma.Ve.Co-Consulting (Consulente, Progettista e Docente di Programmi Formativi Area Marketing, Vendita e Comunicazione. Socio AIF Associazione Italiana Formatori.

Dettagli

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y

S T U D I O L E G A L E M I S U R A C A - A v v o c a t i, F i s c a l i s t i & A s s o c i a t i L a w F i r m i n I t a l y OLANDA CONTRATTI COMMERCIALI IN OLANDA di Avv. Francesco Misuraca Contratto di agenzia Il contratto d agenzia è disciplinato negli articoli 401-445 del Libro 7, Titolo 7, del Nuovo Codice civile olandese

Dettagli

La scelta del modo in cui un impresa sceglie di andare all'estero è strettamente legata ai seguenti diversi fattori:

La scelta del modo in cui un impresa sceglie di andare all'estero è strettamente legata ai seguenti diversi fattori: LE FORME DELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE In che modo andare all'estero La scelta del modo in cui un impresa sceglie di andare all'estero è strettamente legata ai seguenti diversi fattori: a) alle caratteristiche

Dettagli

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE

LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE LE STRATEGIE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it pagina 1 Fasi del processo di sviluppo della strategia di internazionalizzazione

Dettagli

JOINT VENTURE USA - ITALIA

JOINT VENTURE USA - ITALIA JOINT VENTURE USA - ITALIA AZIENDA ITALIANA Sul mercato da 50 anni Progetta e produce prodotti metalmeccanici Leader in Europa nel suo settore AZIENDA AMERICANA Distribuisce merci e fornisce servizi Progetta,

Dettagli

Questionario sui fabbisogni. di servizi per l internazionalizzazione delle aziende

Questionario sui fabbisogni. di servizi per l internazionalizzazione delle aziende Via Valentini, 14-59100 Prato tel. 0574 4551 - fax 0574 604595 www.ui.prato.it e-mail: uip@ui.prato.it Questionario sui fabbisogni di servizi per l internazionalizzazione delle aziende L IMPRESA E I MERCATI

Dettagli

CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI

CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI Università degli Studi Carlo Bo di Urbino Facoltà di Economia A.A. 2012/2013 CANALI DI INGRESSO NEI MERCATI ESTERI A cura di: -Cardinali Chiara -Lamce Eda -Piermattei Valentina Indice Introduzione 1. Le

Dettagli

SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO. Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company

SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO. Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company SALONE FRANCHISING MILANO MILANO, 7.11.2014 COME ESPORTARE UNA RETE ITALIANA ALL ESTERO Dott.ssa Valeria Colucci Consultant, RDS & Company 1. Perchè crescere all estero: lo scenario internazionale Integrazione

Dettagli

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013

La delocalizzazione. Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 La delocalizzazione Corso di Finanza internazionale Doriana Cucinelli 19-marzo-2013 Agenda Cosa si intende per delocalizzazione Internazionalizzazione vs delocalizzazione Le forme di internazionalizzazione

Dettagli

Indice. Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI

Indice. Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI I Prefazione Gli autori Ringraziamenti dell Editore Guida alla lettura XVII XXIII XXV XXVI Parte I Scenari e strategie di entrata sui mercati internazionali 1 Capitolo 1 Globalizzazione, apertura dei mercati

Dettagli

Prof. Gian Luigi Cecchini

Prof. Gian Luigi Cecchini Prof. Gian Luigi Cecchini Le cause del processo di espansione estera Cause esterne (adeguamento o sfruttamento stimoli esterni) vs cause interne (posizione competitiva dell impresa) (Caroli) Ownership

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014.

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. GUIDA ALLA COMPILAZIONE DEL PROGETTO D IMPRESA - Concorso Il miglior progetto d impresa - 2^ edizione 2013/2014. PREMESSA Per partecipare al concorso è necessario compilare il modulo Progetto d impresa

Dettagli

CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale. Franchising

CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale. Franchising UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA Diritto per il marketing anno accademico 2013/2014 primo semestre - seconda parte CORSO INTEGRATIVO Parte 3 Il contratto di affiliazione commerciale.

Dettagli

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2010 2011

Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2010 2011 Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria Economia Internazionale Corso di Laurea in Scienze Economiche A.A. 2010 2011 MATERIALE DIDATTICO da integrare al libro di testo: Hill C.W.L. International

Dettagli

Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it. Corso Accordi e Reti Prof.

Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it. Corso Accordi e Reti Prof. Corso accordi e reti Lezione III Ricevimento venerdì ore 12:00 via Acton michele.simoni@uniparthenope.it Le reti burocratiche e le reti proprietarie RETI BUROCRATICHE Reti regolate da contratti di scambio

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO

L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO L INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE SCHEMA OPERATIVO Schema di strategie per l internazionalizzazione Processo di internazionalizzazione Il processo di internazionalizzazione consente di avere

Dettagli

Programma 2013 della Rete Estera Camerale per la promozione all estero. Fondo InterCamerale d Intervento di Unioncamere

Programma 2013 della Rete Estera Camerale per la promozione all estero. Fondo InterCamerale d Intervento di Unioncamere Programma 2013 della Rete Estera Camerale per la promozione all estero Fondo InterCamerale d Intervento di Unioncamere Linea progettuale: World Pass collaborazione con la rete degli sportelli di informazione

Dettagli

FIMA SYSTEM FRANCHISING

FIMA SYSTEM FRANCHISING FIMA SYSTEM FRANCHISING Nata dalla ventennale esperienza di tecnici operanti nel settore edile, FIMA SYSTEM e un azienda che commercializza e applica sofisticati prodotti per l impermeabilizzazione, la

Dettagli

I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese. Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it

I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese. Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it I modelli di crescita all estero delle PMI: il caso del distretto empolese Andrea Manuelli - manuelli@local-global.it 1 RIFLESSIONI GENERALI 2 Internazionalizzazione e dimensione di impresa Tradizionalmente,

Dettagli

International Marketing Consulting di Dr.Nicola Minervini & C. Demo del seminario. Nicola Minervini

International Marketing Consulting di Dr.Nicola Minervini & C. Demo del seminario. Nicola Minervini International Marketing Consulting di Dr.Nicola Minervini & C Demo del seminario Possiamo migliorare il nostro export? Nicola Minervini Come esportiamo? Il tuo marchio è protetto con registro e monitoraggio

Dettagli

Le strategie di internazionalizzazione

Le strategie di internazionalizzazione Le strategie di internazionalizzazione Elisabetta Marafioti Il processo di internazionalizzazione delle imprese Brescia, mercoledì 3 marzo 2010 Cos è una strategia di internazionalizzazione? Stiramento

Dettagli

GUIDA AI SERVIZI. 1 - EXPORT verso la Cina

GUIDA AI SERVIZI. 1 - EXPORT verso la Cina GUIDA AI SERVIZI 1 - EXPORT verso la Cina 1a) Fase - Analisi Azienda (briefing) valutazione e definizione idea Cina valutazione conoscenza mercato Cina valutazione struttura e sistema produttivo azienda

Dettagli

IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE

IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE IL COUNTERTRADE Barbara Francioni 1 IL COUNTERTRADE Definizione: scambio commerciale in cui l esportatore accetta in pagamento dal paese importatore prodotti che poi rivenderà su altri mercati Sono comprese

Dettagli

I CONTRATTI DI DISTRIBUZIONE (SPUNTI INTERPRETATIVI)

I CONTRATTI DI DISTRIBUZIONE (SPUNTI INTERPRETATIVI) I CONTRATTI DI DISTRIBUZIONE (SPUNTI INTERPRETATIVI) Matteo Bignami 25/05/2010 L unica ragionevole certezza è che ci si vuole riferire ad ipotesi in qualche modo attinenti al processo di distribuzione

Dettagli

Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari

Il marketing dei servizi. La gestione degli intermediari Il marketing dei servizi La gestione degli intermediari Gli intermediari nei servizi: canali diretti Le imprese di servizi distribuiscono la propria offerta in alcuni casi direttamente, in altri casi si

Dettagli

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale

STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Picchi,Angelini&Associati STRATEGIE E MODALITA DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PMI Relatore Nicla Picchi Azienda: Picchi, Angelini & Associati Studio Legale Internazionalizzazione (in generale) Processo

Dettagli

Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti

Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti Sviluppare con successo attivita commerciali in Russia Dieci regole importanti 10 Regole per contribuire al successo di un rapporto di fornitura Introduzione Le forniture destinate alla Russia non richiedono,

Dettagli

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE Barbara Francioni 1 MOTIVAZIONI DELL INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO Cogliere le opportunità rese disponibili dall'operatore

Dettagli

Cos è il franchising. La proposta di franchising On Delivery

Cos è il franchising. La proposta di franchising On Delivery Cos è il franchising Il franchising è un sistema di collaborazione commerciale tra due imprese indipendenti: da una parte c è il produttore o un offerente di servizi, detto affiliante o Franchisor, e dall

Dettagli

SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE

SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE SERVIZI ALL INTERNAZIONALIZZAZIONE Per rispondere in modo mirato ed efficace alle esigenze ed agli interrogativi delle imprese interessate ad intraprendere iniziative di varia natura sui mercati esteri,

Dettagli

ITALAFRICA TRAIT D UNION TRA MERCATI: l economia africana presenta all Italia nuove potenzialità

ITALAFRICA TRAIT D UNION TRA MERCATI: l economia africana presenta all Italia nuove potenzialità ITALAFRICA TRAIT D UNION TRA MERCATI: l economia africana presenta all Italia nuove potenzialità Spett.le Azienda, Il seguente questionario ha lo scopo di ottenere informazioni utili per capire quali siano

Dettagli

CORSO VITTORIO EMANUELE II, 323-00186 ROMA TEL: +6 686351 FAX: +6 68635404 www.simest.it. SIMEST in BRASILE

CORSO VITTORIO EMANUELE II, 323-00186 ROMA TEL: +6 686351 FAX: +6 68635404 www.simest.it. SIMEST in BRASILE CORSO VITTORIO EMANUELE II, 323-00186 ROMA TEL: +6 686351 FAX: +6 68635404 www.simest.it SIMEST in BRASILE SIMEST è la merchant bank a capitale pubblico (Ministero delle Attività Produttive 76%) e privato

Dettagli

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09

Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Università degli Studi di Roma Tor Vergata Facoltà di Lettere e Filosofia Lezione Le Formule Gestionali delle Imprese Alberghiere a.a. 2008/09 Prof.ssa Claudia M. Golinelli Relazioni tra proprietà, gestione

Dettagli

Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese

Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese INSIEME E MEGLIO? Aggregazioni per una nuova competitività delle imprese Daniele Dondarini Responsabile CNA Servizi alla Comunità Emilia Romagna Angelo Cornacchione Presidenza CNA Servizi alla Comunità

Dettagli

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze

RETI D IMPRESA. Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo la propria individualità e le proprie competenze 110 BUSINESS & IMPRESE Maurizio Bottaro Maurizio Bottaro è family business consultant di Weissman Italia RETI D IMPRESA Un alternativa a società e consorzi per integrare e valorizzare in modo innovativo

Dettagli

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende

Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Company Profile Progetto il Ponte srl si occupa di progettazione e sviluppo di progetti per l internazionalizzazione delle aziende Assistenza alle aziende italiane nel pianificare e attuare un percorso

Dettagli

Representative Show-Room and Trade in Novosibirsk (Siberia-Fed. Russa) ITALY s - Italian Life Style on the World

Representative Show-Room and Trade in Novosibirsk (Siberia-Fed. Russa) ITALY s - Italian Life Style on the World Representative Show-Room and Trade in Novosibirsk (Siberia-Fed. Russa) ITALY s - Italian Life Style on the World Informazioni sulle Siberia La Siberia è un territorio della Russia compreso tra i Monti

Dettagli

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo

Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo Un patto per promuovere l export Accordo Sistema Moda Italia Intesa Sanpaolo Maggio 2012 I punti chiave dell Accordo Creare valore e competitività per le imprese del settore tessile e moda attraverso un

Dettagli

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti erogazione di servizi produzione. Licenza agenzia d affari (S.c.i.a.)

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti erogazione di servizi produzione. Licenza agenzia d affari (S.c.i.a.) SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.

Dettagli

MARKETING LA DISTRIBUZIONE

MARKETING LA DISTRIBUZIONE MARKETING LA DISTRIBUZIONE INDICE - La politica distributiva - I canali di distribuzione tradizionali - La scelta del canale di distribuzione - Il trade marketing - L apparato distributivo italiano - Le

Dettagli

LE DIVERSE STRATEGIE DI PENETRAZIONE NEI MERCATI ESTERI PER IL SETTORE ORAFO

LE DIVERSE STRATEGIE DI PENETRAZIONE NEI MERCATI ESTERI PER IL SETTORE ORAFO LE DIVERSE STRATEGIE DI PENETRAZIONE NEI MERCATI ESTERI PER IL SETTORE ORAFO a cura degli Avv.ti Eleonora Cerin e Silvia Dalle Nogare e del Dott. Bellin del Settore Promozione e Consulenza Estero CCIAA-VI

Dettagli

Percorsi di internazionalizzazione nel turismo

Percorsi di internazionalizzazione nel turismo Lingue e Cultura per l Impresa Economia e Gestione delle Imprese Turistiche A.A. 2006-2007 Percorsi di internazionalizzazione nel turismo Ddr Fabio Forlani Urbino, lì 08-V-2007 Fattori determinanti e motivi

Dettagli

Energia Ydro Elettrica S.r.l.

Energia Ydro Elettrica S.r.l. Energia Ydro Elettrica S.r.l. C.F./P.IVA: 01674240336 Strada Farnesiana 47 29122 Piacenza (PC) Italy Tel. +39 0523 1730455 Fax +39 0523 1730652 mail: info@eyesrl.it Il brand EYE... Il franchising EYE...

Dettagli

Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan

Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan Il progetto di creazione di spin-off accademici: i principi del business plan Copyright 2008 Antonello Garzoni - Tutti i diritti riservati. Prof. Antonello Garzoni ARTI, 20-21-22 Maggio 2008 Agenda Gli

Dettagli

Tecniche avanzate di vendita Livello avanzato. OBIETTIVI: Padroneggiare le tecniche di vendita e migliorarle con metodi di negoziazione affermati

Tecniche avanzate di vendita Livello avanzato. OBIETTIVI: Padroneggiare le tecniche di vendita e migliorarle con metodi di negoziazione affermati Tecniche avanzate di vendita Livello avanzato Padroneggiare le tecniche di vendita e migliorarle con metodi di negoziazione affermati Direttori e Commerciali; Tutti coloro che devono gestire un gruppo

Dettagli

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA

BUSINESS PLAN BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA BUSINESS PLAN DI PER APERTURA PIZZERIA 1 SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE: Tale sintesi dovrebbe dare al lettore una chiara idea del progetto imprenditoriale e dell opportunità di business che questo

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Analisi e contabilità dei costi

Analisi e contabilità dei costi Analisi e contabilità dei costi Il franchising 1 Il franchising Concessione di un privilegio (franchigia) Il privilegio viene accordato da un franchisor a dei franchesee Le due figure rappresentano: A)

Dettagli

Corso di MARKETING OPERATIVO

Corso di MARKETING OPERATIVO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari Corso di MARKETING OPERATIVO Distribuzione Luca Petruzzellis lu.petruzzellis@disag.uniba.it Case Study

Dettagli

Missione Imprenditoriale in Giappone

Missione Imprenditoriale in Giappone Missione Imprenditoriale in Giappone SCHEDA DI INTERESSE SETTORI PRIORITARI Sistema Persona, Sistema casa e complemento di arredo, Contract, Moda design. PROGRAMMA 22/11 Partenza dall'italia 24/11 seminario

Dettagli

UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower

UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower UNA NUOVA VISIONE, UN NUOVO FUTURO CON epower Made In Italy INTERNAZIONALIZZAZIONE epower Business Solutions & International Consulting Contatto: epower Synergies Europe, Srl Riccardo P. Coles Corso di

Dettagli

di Daniele Aulicino Estero >> Commercio Internazionale

di Daniele Aulicino Estero >> Commercio Internazionale LE STRATEGIE DELL INTERNAZIONALIZZAZIONE di Daniele Aulicino Estero >> Commercio Internazionale Con il termine internazionalizzazione si intendono quei processi attraverso i quali le imprese investono

Dettagli

http://www.studiodicarlo.org

http://www.studiodicarlo.org Contratto di affiliazione commerciale Tra le Parti: A s.p.a. , con sede in (provincia di ) in via al civico numero (), capitale sociale deliberato euro (/00),

Dettagli

Uniamo i punti per disegnare imprese di successo FEDERAZIONE ITALIANA FRANCHISING

Uniamo i punti per disegnare imprese di successo FEDERAZIONE ITALIANA FRANCHISING Uniamo i punti per disegnare imprese di successo FEDERAZIONE ITALIANA FRANCHISING ASSOCIARSI CHI SIAMO STRUMENTI SERVIZI Federazione Italiana Franchising Confesercenti Via Nazionale, 60 00184 Roma T +

Dettagli

DARE VALORE ALLE IMPRESE

DARE VALORE ALLE IMPRESE DARE VALORE ALLE IMPRESE Estero, crescita, nuova imprenditoria Accordo Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria indice 2 UN IMPEGNO COMUNE PER LA CRESCITA 3 I PUNTI CHIAVE DEL NUOVO ACCORDO 4

Dettagli

Pertanto, con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge tra le Parti,

Pertanto, con la presente scrittura privata, da valere a tutti gli effetti di legge tra le Parti, Contratto di Affiliazione Commerciale Franchising Documento redatto ai sensi: Regolamento (UE) N. 330/2010 della Commissione del 20 aprile 2010: relativo all applicazione dell art. 101, paragrafo 3, del

Dettagli

STARTCUP. Guida alla Compilazione del Business Plan

STARTCUP. Guida alla Compilazione del Business Plan STARTCUP Guida alla Compilazione del Business Plan 2 INDICE DEL BUSINESS PLAN 1. SINTESI DEL PROGETTO IMPRENDITORIALE 3 2.L'IMPRESA : SETTORE DI ATTIVITÀ E FORMA GIURIDICA 3 3. IL GRUPPO IMPRENDITORIALE

Dettagli

Figura 1 Home page del sito www.italianmoda.com. Politecnico Innovazione 1

Figura 1 Home page del sito www.italianmoda.com. Politecnico Innovazione 1 ITALIANMODA.COM S.R.L. 1. PROFILO DELLA SOCIETÀ ItalianModa.com è un portale internet in lingua inglese totalmente dedicato alla promozione commerciale delle aziende italiane del Sistema Moda. Far incontrare

Dettagli

[Studio fd ] Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione

[Studio fd ] Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione 2014 Aprire il proprio mercato estero - RETE Commerciale per l Internazionalizzazione F. De Sanzuane http://avvfrancescodesanzuane.info https://www.linkedin.com/pub/francesco-de-sanzuane/37/988/589 https://twitter.com/desanzuane

Dettagli

i migliori stock ai prezzi più bassi d Italia Franchising se c è, costa meno. il nostro motto può essere la chiave del tuo successo!

i migliori stock ai prezzi più bassi d Italia Franchising se c è, costa meno. il nostro motto può essere la chiave del tuo successo! il Franchising affermato e di sicuro successo: in tutta Italia. se c è, costa meno. il nostro motto può essere la chiave del tuo successo! i migliori stock ai prezzi più bassi d Italia Con un investimento

Dettagli

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti Erogazione di servizi produzione

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti Erogazione di servizi produzione SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento so fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.

Dettagli

Il Marketing internazionale

Il Marketing internazionale Il Marketing internazionale Bergamo, 27 febbraio 2012 Temi che verranno affrontati Definizione del concetto marketing Il piano di marketing Tipologie di marketing Internazionalizzazione d impresa IL Marketing

Dettagli

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi

Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Concessionari di vendita: distributori e importatori esclusivi Per poter competere con successo nei mercati stranieri è fondamentale la consapevolezza delle regole del gioco, dei rischi da evitare e delle

Dettagli

ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE

ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE ASPETTI ECONOMICO-AZIENDALI DEL CONTRATTO DI RETE Tommaso Perfetti dottore di ricerca in economia aziendale dottore commercialista e revisore dei conti 8 febbraio 2013 Il concetto di aggregazione aziendale

Dettagli

Franchising Mettersi in proprio con le idee vincenti

Franchising Mettersi in proprio con le idee vincenti Mettersi in proprio con le idee vincenti Agenzia nazionale per l attrazione degli investimenti e lo sviluppo d impresa SpA Mettersi in proprio con le idee vincenti Invitalia, l Agenzia nazionale per l

Dettagli

ACCELERATORE COMMERCIALE. 2015 Progrediastudio Limited.

ACCELERATORE COMMERCIALE. 2015 Progrediastudio Limited. ACCELERATORE COMMERCIALE 2015 Progrediastudio Limited. OUTSOURCING RETE COMMERCIALE Ri-struttu rare, Ri-posizio nare, Ri-pensare Creare e gestire una rete commerciale in Italia o all estero presuppone

Dettagli

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche?

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? Sintesi dei risultati Premessa L internazionalizzazione del sistema produttivo italiano costituisce uno degli obiettivi

Dettagli

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale

Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Allegato D Demo a supporto della produzione delle informazioni relative al progetto imprenditoriale Documento di supporto alla presentazione dell idea imprenditoriale Milano, 18/12/2009 2 Indice 1 Premessa...

Dettagli

PMI. ed INTERNAZIONALIZZAZIONE: SFIDA. sempre possibile. una

PMI. ed INTERNAZIONALIZZAZIONE: SFIDA. sempre possibile. una PMI ed INTERNAZIONALIZZAZIONE: una SFIDA sempre possibile PMI ed INTERNAZIONALIZZAZIONE: una sempre possibile SFIDA Dopo il successo della prima edizione, CNA Servizio Estero propone ESTER 2011, un nuovo

Dettagli

Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali

Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali LE COMBINAZIONI ECONOMICHE Nell ambito del sistema degli accadimenti di ciascun istituto una posizione centrale è occupata dalle combinazioni economiche generali Che rappresentano le operazioni economiche

Dettagli

Piccole e Medie Imprese: ORGANIZZARSI PER L ESTERO

Piccole e Medie Imprese: ORGANIZZARSI PER L ESTERO Piccole e Medie Imprese: ORGANIZZARSI PER L ESTERO IMPRESA E MERCATO Gestire l impresa come un sistema complesso IMPRESA E STRATEGIA Analizzare le opportunità di miglioramento dei risultati Fonte: Ansoff

Dettagli

STUDIO LEGALE PADOVAN

STUDIO LEGALE PADOVAN Milano Roma Treviso New Delhi Istanbul Abu Dhabi Dubai Madrid Vigo Lisbona Le aggregazioni formali ed informali di imprese aspetti giuridico-fiscali nelle principali legislazioni Contract: risorse, vincoli

Dettagli

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti Erogazione di servizi produzione. Non richiesti requisiti con ultimo decreto Bersani

FRANCHISING DI: commercializzazione prodotti Erogazione di servizi produzione. Non richiesti requisiti con ultimo decreto Bersani SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.

Dettagli

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI

OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI OPEN INNOVATION E FINANZIAMENTI PER LE PMI Cosa si intende per Open Innovation Angela Rotellini, LIUC Università Cattaneo Lomazzo, 22 Aprile 2015 Agenda Definizione di Open Innovation I vantaggi dell Open

Dettagli

Cina: il dare e l avere con il resto del mondo

Cina: il dare e l avere con il resto del mondo Cina: il dare e l avere con il resto del mondo ECONOMIA di Stefano Chiarlone e Francesco Giordano Circolano troppi luoghi comuni sulla potente locomotiva asiatica. Ci sono Paesi ad alta specializzazione

Dettagli

Country Presentation Russia Strumenti assicurativi e finanziari SACE Pietro Petrucci Verona, 18/05/2012

Country Presentation Russia Strumenti assicurativi e finanziari SACE Pietro Petrucci Verona, 18/05/2012 Country Presentation Russia Strumenti assicurativi e finanziari SACE Pietro Petrucci Verona, 18/05/2012 IL MADE IN ITALY NON SI FERMA MAI Gruppo SACE: tante soluzioni, un solo gruppo 2 Siamo vicini alle

Dettagli

SEZIONI SPECIALI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI. Casi pratici di intervento

SEZIONI SPECIALI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI. Casi pratici di intervento SEZIONI SPECIALI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI Casi pratici di intervento SEZIONI SPECIALI PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE DEL FONDO CENTRALE DI GARANZIA PER LE PMI Camere

Dettagli

La negoziazione del contratto di Franchising

La negoziazione del contratto di Franchising La negoziazione del contratto di Franchising AGAT Associazione Giovani Avvocati Torino 15 maggio 2014 La negoziazione del contratto di franchising: inquadramento giuridico e clausole contrattuali Prof.

Dettagli

Attività: Intermediazione per l acquisto, la vendita, la locazione e la stima di beni immobili

Attività: Intermediazione per l acquisto, la vendita, la locazione e la stima di beni immobili SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.

Dettagli

Uzbekistan: Un fiorente mercato per l Italia

Uzbekistan: Un fiorente mercato per l Italia Uzbekistan: Un fiorente mercato per l Italia Programma di training, finanziato dall UNIONE EUROPEA, per le PMI dell Uzbekistan. Giovedì 11 giugno 2015, h 14,00 SALA CONSIGLIO, Palazzo Turati (Milano, via

Dettagli

SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI

SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI SCELTA DEI CANALI DISTRIBUTIVI NEI MERCATI ESTERI Prof. Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Facoltà di Economia fabio.musso@uniurb.it L IMPORTANZA DELLA VARIABILE DISTRIBUTIVA È CRESCENTE, SOPRATTUTTO

Dettagli

Bando per lo Sviluppo del territorio Confindustria Brindisi - Banca Intesa

Bando per lo Sviluppo del territorio Confindustria Brindisi - Banca Intesa CONFINDUSTRIA BRINDISI Bando per lo Sviluppo del territorio Confindustria Brindisi - Banca Intesa 1. Promotori e finalità Confindustria Brindisi, sulla base del Protocollo d Intesa stipulato il 21/07/2006

Dettagli

Questioni giuridiche relative ai contratti internazionali di agenzia, distribuzione, franchising, procacciamento d affari

Questioni giuridiche relative ai contratti internazionali di agenzia, distribuzione, franchising, procacciamento d affari STUDIO LEGALE INTERNAZIONALE AVV. ALFONSO MARRA GIURISTA LINGUISTA ABILITATO AL BILINGUISMO TEDESCO - ITALIANO DALLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO IDONEO ALL ESAME DI STATO DI COMPETENZA LINGUISTICA CINESE

Dettagli

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni

Agenda. Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria. Consulenza globale. Ambiti d intervento. Conferma e arricchimento soluzioni Agenda Gli accordi Intesa Sanpaolo Confindustria Piccola Industria Consulenza globale Ambiti d intervento Conferma e arricchimento soluzioni 1 Intesa Sanpaolo - Confindustria Piccola Industria Un impegno

Dettagli

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Udine. il franchising

Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Udine. il franchising Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Udine Aggiornato alla Legge 129 del 6 maggio 2004 premessa Per chi avvia una nuova impresa, la metodologia del franchising può rappresentare

Dettagli

3 format: 45mq, 85 mq, 125 mq.

3 format: 45mq, 85 mq, 125 mq. SCHEDA PROGETTO E PROFILO RICHIESTO PER L AVVIO DELL INIZIATIVA Le informazioni riportate in questo documento sono fornite dal franchisor e costruite sull analisi storica dell andamento dei punti vendita.

Dettagli

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE,

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DI GIULIANO NICOLINI PRIMA PARTE: CENNI GENERALI SUI SERVIZI ASSOCIATIVI 1 Le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno come funzione

Dettagli

Incentivo Start Up Polaris

Incentivo Start Up Polaris Incentivo Start Up Polaris Per l avvio di nuove iniziative d impresa negli ambiti tecnologici di specializzazione del parco Allegato A GUIDA FORMULARIO BUSINESS PLAN VRT 04/08-2010 INDICE 1. SINTESI DEL

Dettagli

SOLUZIONI PER OPERARE CON L ESTERO

SOLUZIONI PER OPERARE CON L ESTERO SOLUZIONI PER OPERARE CON L ESTERO ORIENTARSI NEL BUSINESS INTERNAZIONALE L attività con l estero rappresenta un area di business di estrema importanza per molte imprese italiane. Operare nei mercati internazionali,

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli