Le cifre sulla destra indicano il numero e l anno dell ultima ristampa effettuata

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Le cifre sulla destra indicano il numero e l anno dell ultima ristampa effettuata"

Transcript

1

2

3

4 I Concorsi per Infermiere I Edizione Copyright 2009, EdiSES S.r.l. Napoli Le cifre sulla destra indicano il numero e l anno dell ultima ristampa effettuata A norma di legge è vietata la riproduzione, anche parziale, del presente volume o di parte di esso con qualsiasi mezzo. L Editore A cura di: Rosaria Alvaro Professore Associato di Infermieristica generale, clinica e pediatrica Università di Roma Tor Vergata Tommaso Brancato Dirigente medico I livello Ospedale Regina Apostulorum Albano Laziale Roma Antonia Fierro Direttore Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche Università di Roma Tor Vergata sede OM Celio Alessandro Stievano Docente Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche Università di Roma Tor Vergata Ercole Vellone Ricercatore in Scienze Infermieristiche Università di Roma Tor Vergata Giulia Venturini Direttore Corso di Laurea in Scienze Infermieristiche Università di Roma Tor Vergata Progetto grafico, copertina e realizzazione software: EdiSES s.r.l. Napoli Impaginazione: ProMediaStudio di A. Leano Napoli Fotoincisione: PrintSprint Napoli Stampato presso la Litografia di Enzo Celebrano Pozzuoli (Napoli) per conto della EdiSES s.r.l. Napoli ISBN Nota Gli autori, i curatori, l editore e tutti coloro in qualche modo coinvolti nella preparazione o pubblicazione di quest opera hanno posto la massima cura per garantire che le informazioni ivi contenute siano corrette ed accurate, compatibilmente con le conoscenze disponibili al momento della stampa; essi tuttavia non possono essere ritenuti responsabili dei risultati ottenuti dall utilizzo di tali informazioni ed invitano i lettori a segnalare eventuali osservazioni all indirizzo:

5 I Concorsi per Infermiere Guida completa alla preparazione della prova scritta e della prova pratica

6

7 INDICE GENERALE Parte I - Informazioni Generali 1. Selezioni del personale infermieristico Concorsi pubblici Concorsi pubblici per infermiere Requisiti di ammissione Bando di concorso Domanda di ammissione Prove concorsuali Criteri di valutazione dei titoli Prova scritta Prova pratica Prova orale Valutazione delle prove d esame e punteggi minimi Formulazione della graduatoria Adempimenti dei vincitori 7 2. Consigli utili per affrontare la prova scritta Test a risposta multipla Modalità di svolgimento delle prove Gestione del tempo Consigli generali 10 Parte II - Discipline di base 1. Anatomia e fisiologia Chimica e biochimica Biologia e genetica Matematica e statistica Informatica Inglese Scienze sociali 129 Parte III - Discipline Mediche 1. Cardiologia Biochimica clinica Epidemiologia Chirurgia 177

8 vi Indice generale 05. Endocrinologia Ortopedia Farmacologia Ostetricia e ginecologia Neonatologia e pediatria Igiene 221 Parte IV - Discipline infermieristiche 01. Infermieristica generale Infermieristica clinica 257 Parte V - Legislazione e management 01. Legislazione sanitaria Legislazione infermieristica Management 345 Parte VI - Simulazioni d esame Test Test Test Parte VII - La prova pratica: 100 procedure infermieristiche 01) Mobilitazione del paziente dal letto alla barella ) Presa in carico del paziente in regime di day surgery ) Pulizia della protesi dentaria ) Rimozione dei punti di sutura ) Applicazione di un sistema tipo VAC Therapy ) Rimozione di clip metalliche ) Mobilizzazione del paziente che necessita di bastone per camminare ) Applicazione di un tutore per il braccio ) Applicazione di una borsa del ghiaccio ) Applicazione della borsa dell acqua calda ) Assistenza al paziente per l igiene orale ) Assistenza al paziente nella rimozione delle lenti a contatto ) Rasatura della barba al paziente allettato ) Applicazione delle calze antiemboliche ) Applicazione di un pacco freddo monouso ) Posizionamento del paziente in decubito di Fowler ) Posizionare il paziente in decubito di Sims ) Posizionamento del paziente seduto sul bordo del letto ) Assistenza al paziente che manifesta convulsioni ) Rimozione di un fecaloma ) Gestione dell urostomia ) Misurazione del picco di flusso espiratorio ) Somministrazione di compresse o capsule ) Somministrazione di farmaci liquidi per via orale 412

9 Indice generale vii 25) Somministrazione di farmaci per via cutanea ) Somministrazione di farmaci otologici ) Somministrazione di farmaci per via oftalmica ) Irrigazione oftalmica ) Applicazione della trazione cutanea estesa per frattura di femore ) Applicazione apparecchio gessato per il trattamento di una frattura di Colles ) Somministrazione di farmaci per via nasale ) Somministrazione di ovuli per via vaginale ) Introduzione di farmaci nelle infusioni di liquidi per via endovenosa ) Somministrazione di farmaci per via intradermica ) Somministrazione di farmaci per via sottocutanea ) Applicazione di una medicazione sulla ferita chirurgica ) Sostituzione di una medicazione asciutta ) Sostituzione di una medicazione umida ) Applicazione di una medicazione idrocolloidale ) Somministrazione di farmaci per via rettale ) Irrigazione vaginale ) Somministrazione per via vaginale di creme, gelatine o schiume ) Rilevazione della saturazione di ossigeno ) Liberazione delle vie aeree ostruite in un paziente incosciente ) Somministrazione di farmaci per via inalatoria con la nebulizzazione ) Aspirazione gastrointestinale ) Irrigazione di un sondino gastrointestinale ) Medicazione della ferita chirurgica con drenaggio ) Aspirazione delle vie aeree dal tubo tracheostomico o endotracheale ) Irrigazione vescicale ) Irrigazione della colostomia ) Somministrazione di ossigeno attraverso la maschera facciale ) Assistenza al paziente che deve evacuare a letto ) Mobilizzazione del paziente mediante l uso del sollevatore ) Assistenza al paziente durante la deambulazione ) Mobilizzazione del paziente mediante l uso del deambulatore ) Mobilizzazione del paziente attraverso l uso delle stampelle ) Applicazione di una trazione trans-scheletrica ) Trattamento dei punti di inserzione dei fili trans-scheletrici ) Misurazione della pressione arteriosa arti superiori ) Misurazione della pressione arteriosa arti inferiori ) Rilevazione del polso apicale-radiale ) Rilevazione del polso apicale ) Disostruzione delle vie aeree in un neonato ) Raccolta di un campione di urina ad orario ) Gestione e rimozione di un catetere vescicale a permanenza ) Posizionamento di derivazione vescicale esterna attraverso l utilizzo del condom ) Somministrazione di un clistere ) Somministrazione di un clistere nel bambino ) Posizionamento di un drenaggio toracico ) Assistenza durante l igiene della protesi dentaria 442

10 viii Indice generale 72) Valutazione del riflesso patellare ) Rovesciamento della palpebra superiore ) Valutazione del campo visivo periferico ) Ispezione con otoscopio ) Igiene delle unghie dei piedi ) Prelievo di un campione dal drenaggio di una ferita ) Assistenza al paziente nell utilizzo delle stampelle con andatura alternata a 4 punti ) Prelievo di un tampone faringeo ) Posizionamento di un sistema di controllo elettronico del paziente ) Applicazione di un mezzo di contenzione a manopola per le mani ) Prelievo di un tampone nasale ) Utilizzo del defribillatore automatico esterno ) Massaggio cardiaco esterno con un solo soccorritore ) Manovra di Heimlich in un adulto ) Massaggio cardiaco esterno ad un bambino ) Rimozione di un sondino naso-gastrico ) Assistenza al paziente con immagini guidate ) Stimolazione nervosa transcutanea (TENS) ) Rimozione, pulizia e riposizionamento di un apparecchio acustico ) Igiene dei piedi ) Applicazione di un cuscino termico-elettrico ) Assistenza al paziente con problemi respiratori in caso di emergenza extraospedaliera ) Beck Depression Inventory Scale ) Piramide di Maslow ) Braden Scale ) Scala di Jadad ) Valutazione dell autonomia delle attività strumentali di vita quotidiana (IADL) ) Scala di Sessing ) Scala Verbale Semplice 461

11 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI 1. Selezioni del personale infermieristico Concorsi pubblici Concorsi pubblici per infermiere Requisiti di ammissione Bando di concorso Domanda di ammissione Prove concorsuali Criteri di valutazione dei titoli Prova scritta Prova pratica Prova orale Valutazione delle prove d esame e punteggi minimi Formulazione della graduatoria Adempimenti dei vincitori 7 2. Consigli utili per affrontare la prova scritta Test a risposta multipla Modalità di svolgimento delle prove Gestione del tempo Consigli generali 10

12

13 1 SELEZIONI DEL PERSONALE INFERMIERISTICO 1.1. Concorsi pubblici La maggior parte del personale infermieristico trova impiego presso strutture pubbliche, soltanto una minima parte (circa il 3%) viene assorbito dal settore privato o svolge attività autonoma. Per la gran parte degli infermieri, l accesso alla professione è dunque subordinato al superamento di un concorso pubblico. Come prescritto dalla Costituzione, infatti, l accesso a tutte le attività di pubblico impiego, e dunque anche alle professioni del Servizio Sanitario Nazionale, è disciplinato dalla legge e deve avvenire mediante concorso pubblico Concorsi pubblici per infermiere La disciplina dei concorsi pubblici per infermiere è contenuta nel D.P.R. 220/2001, il Regolamento recante la disciplina concorsuale del personale non dirigenziale del Servizio Sanitario Nazionale. Ne riportiamo di seguito i punti che risultano di maggiore interesse per quanti si apprestano a partecipare ad un concorso pubblico per Infermiere Requisiti di ammissione Possono partecipare al concorso coloro che possiedono i seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di uno dei Paesi dell Unione Europea; idoneità fisica all impiego, che verrà successivamente accertata da una struttura pubblica del Servizio Sanitario Nazionale, prima dell immissione in servizio; titolo di studio previsto per l accesso alle rispettive carriere, nel caso specifico il diploma di laurea in Infermieristica o titolo equipollente; iscrizione all albo professionale. Non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati esclusi dall elettorato attivo o che siano stati destituiti o dispensati dall impiego presso pubbliche amministrazioni ovvero licenziati a decorrere dalla data di entrata in vigore del primo contratto collettivo. I requisiti di cui sopra devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito nel bando di concorso per la presentazione della domanda di ammissione Bando di concorso Ciascun concorso è disciplinato da un bando predisposto dall ente pubblico che promuove la selezione. Il bando deve contenere le informazioni necessarie per l iscrizione al concorso e l espletamento dello stesso. In particolare il bando indica: il numero dei posti messi a concorso e quello dei posti riservati a particolari categorie di persone (quest ultimo non può superare complessivamente il 30% dei posti messi a concorso); le specifiche materie d esame; le eventuali forme di preselezione qualora il numero delle domande superi una certa soglia;

14 4 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI l accertamento della conoscenza dell uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera, oltre alla lingua italiana. Al bando viene allegato uno schema esemplificativo della domanda di ammissione al concorso, in modo da permettere al candidato un agevole compilazione della stessa. Il testo integrale del bando viene pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione e, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 4 a serie speciale Concorsi ed esami. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione scade il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale Domanda di ammissione Per partecipare ai concorsi pubblici per infermiere, i candidati devono presentare domanda redatta in carta semplice, in cui vanno indicati: data e luogo di nascita, residenza; possesso della cittadinanza italiana o equivalente; Comune di iscrizione nelle liste elettorali; eventuali condanne penali riportate; titoli di studio posseduti; posizione nei riguardi degli obblighi militari; servizi prestati presso pubbliche amministrazioni ed eventuali cause di risoluzione di precedenti rapporti nel pubblico impiego; titoli di preferenza o di riserva. Nella domanda il candidato deve indicare il domicilio presso il quale intende ricevere ogni eventuale comunicazione; in caso di mancata indicazione vale, ad ogni effetto, l indirizzo di residenza. Alla domanda di partecipazione vanno allegate tutte le certificazioni relative ai titoli presentati, ivi compreso un curriculum formativo e professionale. I titoli devono essere prodotti in originale o in copia autenticata ai sensi di legge ovvero autocertificati nei casi e nei limiti previsti dalla vigente normativa. La domanda va, inoltre, corredata di un elenco, in carta semplice, dei documenti e dei titoli presentati Prove concorsuali Le selezioni del personale infermieristico avvengono per titoli ed esami. Per la valutazione dei candidati le commissioni dispongono complessivamente di 100 punti di cui 30 attribuibili sulla base dei titoli e 70 ottenibili mediante le prove d esame. I concorsi sono generalmente costituiti da una prova scritta, una prova pratica e un ultima prova orale. Il diario della prova scritta viene pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 4 a serie speciale Concorsi ed esami almeno 15 giorni prima dell inizio della prova stessa, ovvero, in caso di numero esiguo di candidati, viene comunicato agli stessi con raccomandata con avviso di ricevimento. Ai candidati che risultano ammessi alla prova pratica e a quella orale va data comunicazione, almeno 20 giorni prima della data di svolgimento delle stesse, con indicazione del punteggio riportato nella prova scritta. In base al numero di candidati, la commissione può decidere di effettuare la prova orale nello stesso giorno della prova pratica. In tal caso la comunicazione dell avvenuta ammissione alla prova orale viene data al termine della prova pratica. Nel giorno stabilito per ciascuna prova, i candidati dovranno presentarsi all ora e nel luogo indicati dal bando, muniti obbligatoriamente di valido documento d identità, pena l esclusione dal

15 7 FARMACOLOGIA 1) L insulina NON aumenta l assunzione di glucosio: A. nella mucosa intestinale B. nei muscoli scheletrici C. nel muscolo cardiaco D. nei muscoli lisci E. nel fegato 2) Il maggior effetto di un insulina ad azione intermedia somministrata per via sottocutanea si ottiene dopo: A. 2-3 ore B. 6-8 ore C ore D ore E ore 3) I farmaci anticolinergici sono utili per il trattamento: A. della rinite allergica B. dell asma C. della tachicardia parossistica sopraventricolare D. dello stato di male epilettico E. dello scompenso cardiaco 4) Tra questi farmaci è usato come immunosoppressore: A. tacrolimus B. beclometazone C. isoniazide D. cromoglicato di sodio E. rosiglitazone 5) Per effetti collaterali di un farmaco s intendono: A. gli effetti tossici prevedibili che si verificano in seguito alla somministrazione di un farmaco in dosi superiori a quelle terapeutiche B. gli effetti tossici non prevedibili che si verificano in seguito alla somministrazione di un farmaco in dosi superiori a quelle terapeutiche C. gli effetti farmacologici non desiderati ma prevedibili che si verificano nell ambito dei dosaggi terapeutici D. gli effetti farmacologici non desiderati e non prevedibili che si verificano nell ambito dei dosaggi terapeutici E. gli effetti tossici prevedibili che si verificano in seguito alla somministrazione di un farmaco in dosi inferiori a quelle terapeutiche 6) Per quale via si elimina di preferenza un anestetico volatile? A. Renale B. Gastrica C. Epatica D. Respiratoria E. Cutanea 7) Indicare l affermazione NON corretta relativa all intossicazione acuta da salicilati: A. somministrare bicarbonato di sodio B. sottoporre il paziente ad un trattamento emodialitico C. somministrare cloruro d ammonio D. somministrare omeprazolo E. somministrare liquidi per aumentare la diuresi 8) Negli antagonisti degli oppiacei: A. il naloxone viene assorbito bene per via orale

16 200 PARTE TERZA - DISCIPLINE MEDICHE B. il naltrexone ha una breve emivita C. il naltrexone è il farmaco salvavita nell overdose da oppiacei D. il naloxone viene somministrato per via parenterale E. il naloxone ha una lunga emivita 9) Nell overdose da oppiacei NON è patognomonico avere : A. pupille miotiche B. bradipnea C. ipertonia muscolare D. coma E. ipotensione 10) L intossicazione da cocaina può causare: A. prurito B. alopecia C. infarto del miocardio D. congiuntivite E. sonnolenza 11) Il bromuro di pancuronio si utilizza a scopo: A. sedativo B. analgesico C. miorilassante D. antiemetico E. anticonvulsivante 12) L intossicazione digitalica NON presenta: A. parestesie B. alterazioni del ritmo cardiaco C. nausea D. vomito E. alterazione dei livelli di potassio 13) Il solfato di protamina trova impiego per: A. neutralizzare la tossicità da rame B. neutralizzare la tossicità da ferro C. neutralizzare la tossicità da eparina D. neutralizzare la tossicità da atropina E. neutralizzare la tossicità da fisostigmina 14) Indicare l affermazione corretta: A. in caso di intossicazione acuta l emivita di un farmaco raddoppia al raddoppiare della dose assunta B. la gravità di una intossicazione acuta dipende dal volume di distribuzione della sostanza C. l assorbimento transcutaneo di una sostanza non è mai di entità tale da causare avvelenamento D. nelle intossicazioni acute da farmaci i parametri cinetici possono variare considerevolmente rispetto a quanto si osserva a dosi terapeutiche E. nel paziente epatopatico la gravità di una intossicazione acuta è sempre elevata 15) L intossicazione più grave in caso di sovradosaggio è dovuta a: A. fenobarbital B. clordiazepossido C. lorazepam D. triazolam E. nessuno dei precedenti 16) Il deliurium tremens può intercorrere nel corso di sindrome di astinenza da: A. etanolo B. cocaina C. morfina D. amfetamine E. tabacco 17) L antiaritmico usato nel trattamento di un aritmia ventricolare da digossina è: A. la chinidina B. un bloccante i canali del calcio C. un beta-bloccante D. la lidocaina E. l amiodarone 18) Il tiopentale sodico è un farmaco: A. antibiotico B. analgesico C. anestetico locale D. anestetico generale per via endovenosa E. analettico

17 Farmacologia ) Il sintomo più grave nell intossicazione acuta da amfetamine è: A. il vomito B. l ansia C. l ipertermia D. la depressione respiratoria E. la midriasi 20) L antidoto per l intossicazione acuta da metanolo è: A. atropina B. BAL C. etanolo D. glicole etilenico E. naloxone 21) La cosiddetta sindrome anticolinergica centrale è causata dall assunzione di dosi tossiche di una delle seguenti sostanze: A. alcool etilico B. diazepam C. eroina D. fenobarbital E. atropina 22) Tra i criteri generali per la terapia del dolore risulta importante somministrare i farmaci: A. prima che compaia il dolore B. prima delle ore notturne C. quando compare il dolore D. al bisogno E. solo se il dolore è insopportabile 23) La noradrenalina è un farmaco: A. che può trovare indicazione nella grave ipotensione refrattaria ad altro trattamento B. da somministrare solo per via intraarteriosa C. ad azione alfalitica D. utile nel trattamento della crisi asmatica E. nefrotossico 24) Il curaro blocca: A. i recettori muscarinici B. la placca motrice C. i recettori adrenergici D. i canali del Ca++ voltaggio dipendenti E. i recettori dopaminici 25) La differenza tra una pomata e una crema è: A. la diversa percentuale di acqua B. l efficacia C. la modalità d uso D. la diversa percentuale di principio attivo E. il tempo di applicazione 26) Indicare quale di questi farmaci può determinare una sindrome emorragica: A. ACE inibitori B. insulina C. diuretici D. anticoncezionali E. aspirina 27) Il farmaco più efficace nel trattamento dell emorragia acuta da rottura di varici dell esofago è: A. la vitamina K B. l antifibrinolitico C. la vasopressina D. il diuretico E. l albumina 28) Le catecolamine promuovono: A. liposintesi B. glicogenolisi C. anabolismo proteico D. metabolismo colesterolo E. metabolismo acidi nucleici 29) Ad un paziente con sospetto IMA è necessario somministrare subito: A. aspirina B. barbiturici C. adrenalina D. carbamazepina E. insulina 30) Gli antibiotici beta-lattamici come la penicillina agiscono inibendo: A. la sintesi della parete

18 202 PARTE TERZA - DISCIPLINE MEDICHE B. la sintesi proteica C. la sintesi del DNA D. la sintesi dell acido folico E. la sintesi della membrana citoplasmatica

19 Soluzioni e commenti Farmacologia 203 SOLUZIONI E COMMENTI 7 FARMACOLOGIA 1) A. L insulina è un ormone prodotto dalle cellule pancreatiche dette cellule beta delle isole del Langerhans che hanno la funzione di controllare il livello di glucosio nel sangue. La sua produzione aumenta durante i pasti e si riduce tra un pasto e l altro per poter garantire l apporto di zuccheri e di energia necessario per le funzioni dell organismo. Ne consegue che la secrezione a digiuno è di circa 1 unità all ora, pari a 40 microgrammi all ora, mentre la quantità di insulina contenuta nel circolo portale è maggiore di quella contenuta nel circolo periferico, circa 4 ng/ml contro 0,5 ng/ml. 2) B. L insulina ad azione intermedia, somministrata per via sottocutanea, inizia la sua attività dopo circa 1-2 ore, raggiunge il massimo effetto dopo 6-8 ore ed ha una durata di ore. È somministrata due volte al giorno insieme all insulina a breve durata d azione (insulina solubile), oppure una volta al giorno, in particolare nei pazienti anziani. 3) B. I farmaci anticolinergici vengono utilizzati nel trattamento delle patologie ostruttive delle vie aeree, come asma e BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva). Svolgono, infatti, una funzione broncodilatatrice. 4) A. Gli immunosoppressori sono farmaci usati per il controllo di gravi manifestazioni allergiche, malattie autoimmuni e malattie correlate ai trapianti. Tra questi, il Tacrolimus è utilizzato in particolar modo nei trapianti d organo, allo scopo di ridurre l attività del sistema immunitario del paziente e il conseguente rischio di rigetto. 5) C. Tutti i farmaci presentano effetti terapeutici ed effetti collaterali. Per effetto collaterale si intende una reazione nociva indesiderata ad un farmaco, indotta dalle normali dosi terapeutiche. 6) D. Gli anestetici liquidi volatili, quali isoflurano, desflurano e sevoflurano, sono gas anestetici somministrati per via respiratoria. L effetto è ottimale in quanto viene raggiunto rapidamente e la via di eliminazione principale è sempre quella respiratoria. 7) C. I salicilati sono farmaci derivati dell acido salicilico: l acido acetilsalicilico, l acetilsalicilato di lisina, il diflunisal. Vengono utlizzati come analgesici, antipiretici e antinfiammatori. Il quadro clinico cambia a seconda del tempo trascorso dall assunzione, il trattamento infatti deve essere effettuato alla comparsa dei primi sintomi poiché più passa il tempo, più le condizioni del paziente peggiorano portando anche ad eventi di infarto miocardico acuto. I sintomi sono: nausea, vomito, letargia, confusione, tachicardia, acidosi metabolica, insufficienza renale, coma, convulsioni, fino al collasso cardiocircolatorio e alla morte. Il trattamento prevede l induzione del vomito e la lavanda gastrica per le intossicazioni immediate entro 24 ore. È necessario valutare la diuresi alcalina forzata che può essere d aiuto. In caso di convulsioni si somministrano farmaci quali il fenobarbital e il diazepam. La terapia alternativa è l uso di emodialisi. 8) D. Nel trattamento delle tossicodipendenze si utilizzano i farmaci antagonisti degli oppiacei che permettono di ottenere l astinenza da oppiacei. Tra questi i più utilizzati sono: il naloxone e il naltrexone, entrambi somministrati per via endovenosa. Essi presentano una struttura molecolare simile a quella degli oppoiacei e quindi impediscono a questi ultimi di interagire con i recettori esplicando la loro azione.

20 204 PARTE TERZA - DISCIPLINE MEDICHE 9) C. L overdose da oppiacei insorge dopo che si è instaurata una tolleranza e dipendenza fisica da queste sostanze. I sintomi tipici (patognomonici appunto) che si riscontrano sono: euforia, rossore, prurito cutaneo (soprattutto con la morfina), miosi, astenia, riduzione della frequenza del respiro (bradipnea), ipotensione arteriosa, bradicardia, diminuzione della temperatura corporea, restringimento della pupilla (miosi). 10) C. Il quadro clinico nell intossicazione da cocaina prevede: tachicardia, tachipnea, ipertensione, midriasi, sudorazione eccessiva, ipertermia. I sintomi variano in base all organo colpito; inoltre, possono manifestarsi paranoia, comportamenti maniacali, agitazione psicomotoria. In caso di intossicazione acuta, i sintomi sono: dolore toracico, dispnea, cefalea, convulsioni. Le complicanze possono essere: ischemia e infarto del miocardio, aritmie, ictus ed edema polmonare. 11) C. Il bromuro di pancuronio è una sostanza miorilassante che viene utilizzata in anestesia generale per facilitare l intubazione endotracheale, grazie all effetto miorilassante indotto. 12) A. L intossicazione indotta da farmaci digitalici provoca soprattutto aritmie da blocchi AV (atrioventricolari), quali: tachicardia atriale con blocco, tachicardia ventricolare fascicolare, tachicardia ventricolare bidirezionale, bigeminismo ventricolare, ritmo idiogiunzionale accelerato. Possono manifestarsi anche altri sintomi, indicativi di sovradosaggio, quali: variazione nella percezione dei colori, disturbi gastrointestinali, allucinazioni, astenia, agitazione e insonnia. 13) C. In caso di sovradosaggio o tossicità da eparina si possono verificare emorragie e l unico intervento efficace è la somministrazione del solfato di protamina. La dose necessaria viene calcolata considerando che 1 mg di solfato di protamina, somministrato per via e.v., neutralizza 100 U.I. di eparina circolante. 14) D. Tutti i farmaci, se assunti in dosi superiori alla norma, determinano un avvelenamento con conseguenze talvolta mortali. L intossicazione avviene per cause accidentali o per cause volontarie (tentativo di suicidio). I casi di assunzione accidentale risultano meno gravi dell assunzione volontaria che mette a rischio la vita a causa dell eccessiva quantità dei farmaci assunti. I sintomi, molteplici e dose-dipendenti, sono: disturbi a carico del sistema nervoso (confusione, delirio, coma), dell apparato respiratorio (difficoltà respiratoria) e dell apparato cardiaco (alterazioni del ritmo). Inoltre, nelle intossicazioni i parametri farmacocinetici si modificano in modo considerevole rispetto a quanto avviene nei dosaggi terapeutici. 15) A. I barbiturici vengono utilizzati in anestesia generale per indurre il sonno nel paziente. L intossicazione comincia con un bisogno assoluto di dormire che in seguito si trasforma in coma profondo. I riflessi cutanei si attenuano progressivamente fino a scomparire nei casi gravi, la temperatura si riduce, il respiro diventa irregolare, poco profondo e russante. Entro ore può manifestarsi depressione del respiro e subentrare la broncopolmonite, che può provocare la morte del soggetto. Tra i barbiturici il farmaco che in sovradosaggio risulta più dannoso rispetto agli altri è il fenobarbital. 16) A. Il delirium tremens è una sindrome psicotica che si sviluppa in casi di alcolismo cronico oppure di astinenza causata dall improvvisa interruzione della somministrazione di benzodiazepine e barbiturici. I sintomi generalmente sono: allucinazioni, confusione mentale, aumento della frequenza cardiaca, tremore e sudorazione. La terapia consiste nel ricovero in ospedale, sedazione, controllo dello stato cardiorespiratorio e dell equilibrio idrosalino.

21 PROCEDURE INFERMIERISTICHE 1) Ordinare correttamente le azioni infermieristiche per effettuare la procedura di mobilizzazione del paziente dal letto alla barella 01. Se un materassino per lo spostamento od una traversa sono disponibili, posizionarli sotto il corpo del paziente a circa metà della sua lunghezza. Far incrociare le braccia al paziente sul suo torace. Far sollevare e flettere (se in grado) la testa con il mento verso il torace. Utilizzare la traversa per spostare il paziente dal lato del letto dove sarà posizionata la barella. 02. Il terzo operatore, dal lato senza la barella accanto al letto, deve inginocchiarsi sulla superficie del letto, con il ginocchio superiore più vicino rispetto al torace del paziente. Arrotolare la traversa ed afferrarla saldamente prima di iniziare il trasferimento. 03. Posizionare la barella accanto e parallelamente al letto. Bloccare le ruote della barella e del letto. 04. Rimuovere tutte le lenzuola e posizionare un asciugamano a coprire il paziente. 05. Rimuovere i cuscini e posizionarli sulla barella. Due operatori dovrebbero posizionarsi dalla parte della barella. Il terzo dall altro lato accanto al letto. 06. Garantire la privacy del paziente con paraventi e chiudere la porta della stanza, se possibile. Regolare l altezza del letto fino ad una confortevole posizione di lavoro. Porre il letto in una posizione più alta di un cm rispetto alla barella. Abbassare le protezioni laterali del letto, se alzate. 07. Un operatore, dal lato con la barella, deve allungarsi sulla barella e prendere la traversa arrotolata alla testa e al torace. Se il materassino per il trasferimento possiede delle maniglie, ogni infermiere dovrebbe utilizzare tali maniglie. 08. Quando il paziente è trasferito alla barella, rimuovere l ausilio per lo scivolamento ed alzare le protezioni laterali della barella. Coprire il paziente con la coperta e rimuovere l asciugamano posto in precedenza. Lasciare la traversa sotto il paziente per il trasferimento dalla barella al letto. 09. Ad un segnale dato da uno degli operatori, gli infermieri dalla parte della barella tireranno la traversa. Nello stesso tempo, l infermiere o gli infermieri inginocchiati sulla superficie del letto devono sollevare la traversa e facilitare il trasferimento del peso del paziente verso la barella. 10. Identificare il paziente. Informare e spiegare la procedura al paziente. A B C D E

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale.

BDZ: uso clinico. Disturbi d ansia. Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia. Come miorilassanti ad azione centrale. In preanestesia Disturbi d ansia Insonnia (datante da poco tempo od occasionale) Epilessia BDZ: uso clinico Come miorilassanti ad azione centrale Due considerazioni relative alla farmacocinetica 1. Quando

Dettagli

Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata

Sedativo-ipnotici. Impieghi clinici. ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Sedativo-ipnotici Impieghi clinici ansia insonnia epilessia anestesia rilasciamento muscolatura striata Benzodiazepine Clordiazepossido, alprazolam, clonazepam, diazepam, flurazepam, nitrazepam, triazolam

Dettagli

INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL

INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL INTOSSICAZIONI Da ABUSO DI SOSTANZE NON TERAPEUTICHE e ALCOOL aspetti generali, alterazioni e primo soccorso Inf.Bazzanella Alessandro e IC Ivano Floriani 2012 stato patologico provocato dall azione nociva

Dettagli

Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze

Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze Le Droghe Alcune cose che vale la pena sapere A cura del Dipartimento Dipendenze Az. ULSS 20 Verona Cosa sono? Le Sostanze Psicoattive Sono tutte quelle sostanze legali ed illegali che: 1. Agiscono sul

Dettagli

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE

TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE TOSSICODIPENDENZE Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI TOSSICODIPENDENZE Identificare e classificare i diversi tipi di DROGHE e SOSTANZE che provocano TOSSICODIPENDENZA Cosa significa DIPENDENZA,

Dettagli

Università degli studi di Bologna

Università degli studi di Bologna Università degli studi di Bologna Master in tossicologia forense Giugno 2013 Franco Cantagalli USI ALTERNATIVI DELLE BENZODIAZEPINE Lormetazepam in gocce 1 Analisi chimica benzodiazepina composto insaturo

Dettagli

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice a cura di: IRCCS E. MEDEA LA NOSTRA FAMIGLIA (Direttore sanitario Dott. M. Molteni) UO FARMACOLOGIA CLINICA AO L. SACCO (Direttore Prof. E. Clementi) Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M.

Dettagli

Crisi convulsive Sostanze psicoattive

Crisi convulsive Sostanze psicoattive CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO PROVINCIALE DI ROMA Crisi convulsive Sostanze psicoattive CROCE ROSSA ITALIANA - a cura del Capo Monitore V.d.S. Iannozzi Emanuela CRISI CONVULSIVE Susseguirsi di movimenti

Dettagli

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti)

13.4. Gli effetti dell'etanolo comprendono a. aumento del sonno REM b. aumento della secrezione gastrica c. (a e b) d. (nessuna delle precedenti) 56 13. Alcol etilico - Proprietà farmacologiche, effetti collaterali, usi clinici. - Farmacocinetica. - Intossicazione acuta e cronica e loro trattamento. - Dipendenza e sindrome da astinenza, loro trattamento.

Dettagli

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione

L ANESTESIA. Cos è ed a cosa serve. Notizie utili per il paziente. Presentazione Provincia Autonoma di Trento Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari via Degasperi, 79-38100 - Trento Dipartimento Anestesia e Rianimazione Direttore: dr. Edoardo Geat U.O. Anestesia e Rianimazione

Dettagli

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta

Dettagli

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE

STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE STRATEGIE DI TRATTAMENTO DELLE TOSSICODIPENDENZE Luca Luciani TOLLERANZA Fenomeno a causa del quale un consumatore di sostanze stupefacenti deve assumere dosi sempre maggiori per ottenere l effetto desiderato

Dettagli

Alterazioni equilibrio acidobase

Alterazioni equilibrio acidobase Alterazioni equilibrio acidobase In base all equazione di HendersonHasselbalch ph = pk+ log [HCO 3 ] [CO 2 ] Acidosi: rapporto HCO 3 /CO 2 ph. Se diminuzione dipende da: HCO 3 acidosi metabolica (nonrespiratoria)

Dettagli

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna

DISTURBI METABOLICI. Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna DISTURBI METABOLICI Modulo 1 Lezione C Croce Rossa Italiana Emilia Romagna IL PANCREAS Funzione esocrina: supporto alla digestione Funzione endocrina: produzione di due ormoni: insulina e glucagone I due

Dettagli

Introduzione. Generalità

Introduzione. Generalità DIPENDENZE Introduzione In questo capitolo si illustrano le situazioni di urgenza che si possono verificare in pazienti che abusano di sostanze farmacologiche di natura diversa. Senza entrare in questa

Dettagli

ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE

ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE ANTIARITMICI CLASSE I A CHINIDINA, PROCAINAMIDE, DISOPIRAMIDE Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze B. B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa

Dettagli

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia

Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Corso Base Patologie Cardiocircolatorie Relatore:Squicciarini Grazia Cardiopatia ischemica Definisce un quadro di malattie a diversa eziologia che interessano l integrita del cuore nelle quali il fattore

Dettagli

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA

PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA PATOLOGIE MEDICHE in EMERGENZA COSA SONO, COME SI RICONOSCONO, COME SI OPERA Patologia Ischemica (Infarto) Cuore (infarto) Cervello (Ictus) Scompenso Cardiaco Difficoltà Respiratorie Shock Che cosa sono,

Dettagli

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE

DIAGNOSI INFERMIERISTICHE Pagina 1 di 3 DIAGNOSI INFERMIERISTICHE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE ANSIA CORRELATA A MINACCIA ALL INTEGRITA BIOLOGICA DOVUTA A TRAUMA DA CADUTA E DOLORE (che si manifesta con aumento della F.C., PAOS, sudorazione,

Dettagli

Canali del Calcio L-Type

Canali del Calcio L-Type Canali del Calcio L-Type Complessi etero-oligomerici in cui la subunità α 1 forma il poro ionico e lega agonisti e antagonisti 9 subunità α 1 (S,A,B,C,D,E,G,H,I) Subunità α 1 C e D formano il canale L;

Dettagli

LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI

LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI LE DIAGNOSI INFERMIERISTICHE PIANI ASSISTENZIALI Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione PROCEDURA: Barrare le opzioni prescelte Selezionare l obiettivo

Dettagli

FISIOPATOLOGIA, FARMACI, E FARMACOLOGIA CLINICA DELL ASMA. www.slidetube.it

FISIOPATOLOGIA, FARMACI, E FARMACOLOGIA CLINICA DELL ASMA. www.slidetube.it FISIOPATOLOGIA, FARMACI, E FARMACOLOGIA CLINICA DELL ASMA Incidenza superiore al 5% nei pazienti industrializzati Marcato restringimento vie aree (colpi di tosse, respiro superficiale, senso di costrizione

Dettagli

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012

SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE. RIPASSO anno 2012 SINTOMATOLOGIA E PATOLOGIE RIPASSO anno 2012 OBIETTIVI 1. RICONOSCERE I PRINCIPALI SINTOMI DELLE PRINCIPALI SINTOMATOLOGIE MEDICHI 2. IMPOSTARE IL GIUSTO TRATTAMENTO IMA SINTOMATOLOGIA? IMA Retrosternale,

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

Levotuss 60 mg compresse levodropropizina

Levotuss 60 mg compresse levodropropizina Levotuss 60 mg compresse levodropropizina LEGGA ATTENTAMENTE QUESTO FOGLIO PRIMA DI PRENDERE QUESTO MEDICINALE PERCHÉ CONTIENE IMPORTANTI INFORMAZIONI PER LEI. Prenda questo medicinale sempre come esattamente

Dettagli

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE

COCAINA: MECCANISMO D AZIONE COCAINA COCAINA La cocaina è una sostanza liposolubile che attraversa facilmente qualsiasi membrana, usata per tanto tempo come anestetico locale di superficie. Emivita plasmatica in media inferiore a

Dettagli

ATTIVITA' CLINICHE DI TIROCINIO

ATTIVITA' CLINICHE DI TIROCINIO Università degli Studi di Foggia Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Presidente: Prof. Francesco Sollitto Coordinatrice:Dott.ssa Patrizia Emiliani ATTIVITA' CLINICHE DI TIROCINIO

Dettagli

Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171)

Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171) Ministero della Salute Decreto ministeriale 04.07.2002 (Gazzetta Ufficiale 23 luglio 2002, n. 171) Modifica degli stampati di specialità medicinali contenenti buprenorfina cloridrato indicata nella terapia

Dettagli

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA

DIABETE MELLITO. Organi danneggiati in corso di diabete mellito INSULINA DIABETE MELLITO Il diabete mellito è la più comune malattia endocrina: 1-2% della popolazione E caratterizzato da : -alterazione del metabolismo del glucosio -danni a diversi organi Complicanze acute:

Dettagli

Ipotiroidismo. Società Italiana di Endocrinologia. Sintomi. Cosa è l ipotiroidismo?

Ipotiroidismo. Società Italiana di Endocrinologia. Sintomi. Cosa è l ipotiroidismo? Società Italiana di Endocrinologia Le informazioni presenti sul sito non intendono sostituire il programma diagnostico, il parere ed il trattamento consigliato dal vostro medico. Poiché non esistono mai

Dettagli

SINDROME D ASTINENZA

SINDROME D ASTINENZA SINDROME D ASTINENZA Dipende dalla quantità di sostanza assunta e dalla velocità di eliminazione dall organismo. Nel caso del metadone i sintomi sono gli stessi, ma l insorgenza della sindrome è più lenta,

Dettagli

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere

Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza. Il ruolo dell infermiere Donazione organi e tessuti: attualità e sicurezza Il ruolo dell infermiere L infermiere di terapia intensiva con l anestesista, è responsabile dell assistenza del potenziale donatore, fino alla comunicazione

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 21 del 22 aprile 2002 AZIENDA SANITARIA LOCALE NAPOLI 2 - Pozzuoli - (Provincia di Napoli) - Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n.

Dettagli

PRIMA DELL USO LEGGERE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO

PRIMA DELL USO LEGGERE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO Foglio illustrativo PRIMA DELL USO LEGGERE CON ATTENZIONE TUTTE LE INFORMAZIONI CONTENUTE NEL FOGLIO ILLUSTRATIVO Questo è un medicinale di AUTOMEDICAZIONE che potete usare per curare disturbi lievi e

Dettagli

Un paio di regole per iniziare

Un paio di regole per iniziare Nella stagione estiva le alte temperature, l elevato tasso di umidità e la maggiore intensità dei raggi ultravioletti possono incidere sull integrità, l efficacia e la sicurezza dei farmaci e quindi sui

Dettagli

Corso Base. Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche)

Corso Base. Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche) Corso Base Patologie Neurologiche d urgenza (non traumatiche) DISTURBI DELLO STATO DI COSCIENZA Sono alterazioni neurologiche caratterizzate dalla perdita della consapevolezza di sé e del mondo esterno

Dettagli

attività aritmica ventricolare.

attività aritmica ventricolare. La valutazione dell attivit attività aritmica ventricolare. P. CARVALHO S. BURZACCA Le aritmie ventricolari Extrasitoli ventricolari (polimorfe, a coppie, triplette) Tachicardia ventricolare Fibrillazione

Dettagli

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci

Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Le interazioni farmacologiche come causa di reazioni avverse da farmaci Corso per farmacisti operanti nei punti di erogazione diretta delle Aziende Sanitarie della Regione Emilia-Romagna AUSL Piacenza

Dettagli

CHE COSA SONO I BIFOSFONATI?

CHE COSA SONO I BIFOSFONATI? Regione del Veneto Istituto Oncologico Veneto Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico CHE COSA SONO I BIFOSFONATI? Informativa per i pazienti I bifosfonati sono farmaci introdotti più di vent

Dettagli

Anestetici locali. Blocco. Nocicettori Conduzione assonica. Rilascio mediatori spinali. Recettori postsinaptici. Canali Na + Recettori presinaptici

Anestetici locali. Blocco. Nocicettori Conduzione assonica. Rilascio mediatori spinali. Recettori postsinaptici. Canali Na + Recettori presinaptici Blocco Nocicettori Conduzione assonica Canali Na + Rilascio mediatori spinali Recettori presinaptici Oppioidi, alfa-2 Recettori postsinaptici Glutammato Neurochinine Anestetici locali Blocco canali Na

Dettagli

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma)

LA TERAPIA DEL. Maria Teresa Petrucci (Roma) LA TERAPIA DEL PAZIENTE GIOVANE Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia farmacologica ha un ruolo fondamentale nel trattamento del Mieloma Multiplo che è una malattia già disseminata nell organismo al

Dettagli

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni

Avvelenamenti. Dott. Michele Massoni Avvelenamenti Dott. Michele Massoni Di fronte ad un avvelenamento, che sia dimostrato o solamente sospettato, qualunque sia il tossico responsabile e qualunque sia la via di assunzione di quest ultimo,

Dettagli

Valutazione delle condizioni dell infortunato

Valutazione delle condizioni dell infortunato Definizione Definizione di valutazione Valutazione delle condizioni dell infortunato Raccolta delle informazioni e insieme delle manovre atte a stabilire il tipo di assistenza necessaria per non fare aggravare

Dettagli

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO RIASSUNTO DELLE CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE Anexate 0,5 mg/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso Anexate 1 mg/10 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso 2.

Dettagli

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO MALATTIE TUMORALI PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

PROGETTO AREA PEDIATRICA DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO MALATTIE TUMORALI PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE Corso di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina e Chirurgia PROGETTO DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO

Dettagli

Obiettivi di tirocinio clinico C.d.L. Infermieristica

Obiettivi di tirocinio clinico C.d.L. Infermieristica Ente Ecclesiastico Ospedale Generale F. Miulli Polo Formativo della Facolta di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Triennale in Scienze Infermieristiche 70021 Acquaviva delle Fonti (BARI) Tel. - Fax 080

Dettagli

Teofillina: meccanismo d azione 1

Teofillina: meccanismo d azione 1 Teofillinici Università degli studi di Cagliari Facoltà di Medicina e Chirurgia Dipartimento di Neuroscienze Bernard B. Brodie Sezione Farmacologia Clinica Prof.ssa Maria Del Zompo 1 Teofillina 3 HC N

Dettagli

Corso formativo Operatori addetti Trasporto Sanitario C.P. Lucca Comitato Locale Viareggio - Versilia

Corso formativo Operatori addetti Trasporto Sanitario C.P. Lucca Comitato Locale Viareggio - Versilia Aggiornato al 02.05.2014 Obiettivo generale Formare Volontari del Soccorso (o altro personale delle componenti civili della CRI) per operare in sicurezza nei servizi di e Soccorso in Ambulanza nell emergenza

Dettagli

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA

PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA PROGRAMMA DI FARMACOLOGIA Anno accademico 2013/2014 FARMACOLOGIA GENERALE 1. Azione farmacologia 2. Meccanismo di azione dei farmaci 3. Vie di somministrazione 4. Assorbimento 5. Distribuzione, ripartizione,

Dettagli

ARRESTO CARDIACO B.L.S.

ARRESTO CARDIACO B.L.S. Corso Base per Aspiranti Volontari del Soccorso della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE conoscere il protocollo di intervento in caso di arresto cardiaco Saper effettuare

Dettagli

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana

SHOCK SHOCK. Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI. Corso formativo PSTI per i Volontari della Croce Rossa Italiana Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI Definire il SIGNIFICATO di Classificare i vari TIPI di RICONOSCERE precocemente l instaurarsi dello stato di Saper TRATTARE lo DEFINIZIONE Lo è un GRAVE

Dettagli

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA

PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA PROTOCOLLI DI IDONEITÀ ALLA GUIDA Malattie renali PREMESSA: In tutti i casi di malattia a carico dell emuntorio renale deve essere richiesta la visita specialistica nefrologica con allegati esami ematochimici

Dettagli

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute

ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute ULSS 2 INCONTRA I mercoledì della Salute Titolo: IL DOLORE INUTILE Relatore: dott.ssa Roberta Perin inf. Rita Moretta Servizio Cure Palliative Ulss 2 Feltre Data : 21 maggio 2014 Sede: Aula Piccolotto

Dettagli

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL

NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL NOTA INFORMATIVA IMPORTANTE CONCORDATA CON L Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) Febbraio 2010 IMPORTANTI INFORMAZIONI DI SICUREZZA BUFLOMEDIL Nuove informazioni di sicurezza relative ai medicinali contenenti

Dettagli

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna

Croce Rossa Italiana - Emilia Romagna Corso Base per Aspiranti Volontari della CROCE ROSSA ITALIANA ARRESTO CARDIACO B.L.S. OBIETTIVO DELLA LEZIONE conoscere il protocollo di intervento in caso di arresto cardiaco Saper effettuare le manovre

Dettagli

Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT. Paolo Sorrenti

Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT. Paolo Sorrenti Preparazione della Sala e del Paziente per Procedura d Impianto di CRT Paolo Sorrenti FASE PRE IMPIANTO ü Preparazione del paziente all ingresso ü Preparazione del laboratorio di elettrofisiologia ü Preparazione

Dettagli

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI

IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI IL TRAPIANTO DI CELLULE STAMINALI Maria Teresa Petrucci (Roma) La terapia (orale, endovenosa, sottocutanea) ha un ruolo fondamentalenellaterapia nella terapia delmielomamultiploche Multiplo è una malattia

Dettagli

27-3-2014 Product information

27-3-2014 Product information Informazione destinata ai pazienti Legga attentamente il foglietto illustrativo prima di far uso del medicamento. Questo medicamento le è stato prescritto personalmente e quindi non deve essere consegnato

Dettagli

Che cosa è un epidurale?

Che cosa è un epidurale? CONTROLLO DEL DOLORE POST-OPERATORIO CON L ANALGESIA EPIDURALE Questo foglietto vuole essere un informativa per il paziente e la sua famiglia circa il controllo del dolore postoperatorio attraverso l utilizzo

Dettagli

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica.

La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. MEDICINA DELLO SPORT LEZIONE 4 CARDIOPATIA ISCHEMICA E DILATATIVA La principale causa di patologia cardiovascolare è la cardiopatia ischemica. ISCHEMIA È un processo generale che può interessare qualsiasi

Dettagli

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? TORINO 27-29 Marzo 2014 Martina Ronzoni Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 2 OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA 3 SEGNI CLINICI DI IPOSSIA Ipossia Segni Respiratori

Dettagli

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE

DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE CAPITOLO 5_e 1 OBIETTIVI DEFINIRE LE PRINCIPALI PATOLOGIE MEDICHE RICONOSCERE I SEGNI CHE DIFFERENZIAMO LE VARIE PATOLOGIE MEDICHE IDENTIFICARE I SEGNI DI GRAVITÀ E LE MANOVRE DI SOSTEGNO 2 ALTRE PATOLOGIE

Dettagli

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi

Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Dr. Giovanni Luca Galimberti NOA Seregno ASL Prov.MILANO3 Dr. Giovanni Luca Galimberti 1 Trattamento farmacologico nei setting riabilitativi Il trattamento

Dettagli

MODALITA DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI TIROCINIO per l a.a. 2007-2008

MODALITA DI SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI TIROCINIO per l a.a. 2007-2008 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AMEDEO AVOGADRO FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA PRESIDENTE PROF. GIAN CARLO AVANZI SEDE DI NOVARA Via Solaroli 17-28100

Dettagli

Dr. Valerio Cellesi Spec. Tossicologia Medica Responsabile Presidio Sanitario Carcere di Volterra Azienda USL 5 di Pisa

Dr. Valerio Cellesi Spec. Tossicologia Medica Responsabile Presidio Sanitario Carcere di Volterra Azienda USL 5 di Pisa Dr. Valerio Cellesi Spec. Tossicologia Medica Responsabile Presidio Sanitario Carcere di Volterra Azienda USL 5 di Pisa Linee guida per i sistemi sanitari a livello nazionale e subnazionale Queste linee

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente

Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore. Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Foglio illustrativo: Informazioni per l utilizzatore Atosiban Ibisqus 6,75 mg/0,9 ml soluzione iniettabile Medicinale equivalente Legga attentamente questo foglio prima di usare questo medicinale perché

Dettagli

DETERMINAZIONE N. V&A n. 602 del 23 aprile 2012

DETERMINAZIONE N. V&A n. 602 del 23 aprile 2012 16 18-5-2012 ALLEGATO2 DETERMINAZIONEN.V&An.602del23aprile2012 ALCOOLSAPONATO RIASSUNTODELLECARATTERISTICHEDELPRODOTTO 1 DENOMINAZIONEDELMEDICINALE Alcoolsaponatosoluzionecutanea 2 COMPOSIZIONEQUALITATIVAEQUANTITATIVA

Dettagli

DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA

DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA DIPENDENZA DA DROGHE O TOSSICODIPENDENZA L Organizzazione Mondiale della Salute ha definito la tossicodipendenza come uno stato di intossicazione periodico o cronico generato dal consumo ripetuto di una

Dettagli

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica

DEFINIZIONE. L annegamento è una sindrome asfittica SECONDA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA ANNEGAMENTO PROF.SSA A. SCAFURO DEFINIZIONE L annegamento è una sindrome asfittica caratterizzata t dall alterazione lt degli scambi

Dettagli

Giunta Regionale della Campania

Giunta Regionale della Campania Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 14 del 4 marzo 2002 AZIENDA OSPEDALIERA - OSPEDALE CIVILE - Via Tescione 81100 Caserta - Concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di n. 1 posto

Dettagli

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche

LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE. Informazioni anagrafiche LE RESIDENZE STRUTTURE PER LA TERZA ETA' Scheda di inserimento CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE Informazioni anagrafiche me Cognome Nato a il / / Residente a via/piazza n Anamnesi patologica remota oltre

Dettagli

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT

INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA WWW.SLIDETUBE.IT INFERMIERISTICA IN CARDIOLOGIA Scompenso cardiaco Sindrome in cui non c è adeguata risposta cardiaca alla richiesta tissutale Sintomi e segni tipici ed evidenza obiettiva di una disfunzione miocardica

Dettagli

PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI

PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI PEMETREXED (ALIMTA) POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI 1 Le informazioni contenute in questo modello sono fornite in collaborazione con la Associazione Italiana Malati di Cancro, parenti ed amici ; per maggiori

Dettagli

La gestione del dolore nel paziente con mieloma: fra farmaci e consigli. Fabrizio Cavalloro

La gestione del dolore nel paziente con mieloma: fra farmaci e consigli. Fabrizio Cavalloro La gestione del dolore nel paziente con mieloma: fra farmaci e consigli Fabrizio Cavalloro CHE COSA E IL DOLORE E CHE FUNZIONE HA? IL DOLORE Il dolore è una esperienza spiacevole, sensoriale ed emozionale,

Dettagli

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente. NIMODIPINA EG 30 mg/0,75 ml gocce orali, soluzione. Medicinale equivalente

Foglio illustrativo: informazioni per il paziente. NIMODIPINA EG 30 mg/0,75 ml gocce orali, soluzione. Medicinale equivalente Foglio illustrativo: informazioni per il paziente NIMODIPINA EG 30 mg/0,75 ml gocce orali, soluzione Medicinale equivalente Legga attentamente questo foglio prima di prendere questo medicinale perché contiene

Dettagli

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore. Neo Borocillina Raffreddore e Febbre 500 mg/60 mg compresse effervescenti

Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore. Neo Borocillina Raffreddore e Febbre 500 mg/60 mg compresse effervescenti FOGLIO ILLUSTRATIVO Documento reso disponibile da AIFA il 10/06/2016 Foglio illustrativo: informazioni per l utilizzatore Neo Borocillina Raffreddore e Febbre 500 mg/60 mg compresse effervescenti paracetamolo

Dettagli

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale?

1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale, se devo comunque essere sottoposta all anestesia generale? ANESTESIA LOCALE (LOCOREGIONALE) PER LA CHIRURGIA DEL SENO: DOMANDE FREQUENTI Dott. med. A. Saporito, Capoclinica Servizio Anestesia ORBV 1) Perché devo subire due anestesie, cioè anche un anestesia regionale,

Dettagli

La disciplina infermieristica e lo sviluppo della conoscenza modelli teorici di riferimento: Il modello delle prestazioni

La disciplina infermieristica e lo sviluppo della conoscenza modelli teorici di riferimento: Il modello delle prestazioni La disciplina infermieristica e lo sviluppo della conoscenza modelli teorici di riferimento: Il modello delle prestazioni Silvia Marcadelli Anno 2007/2008 L assistenza infermieristica è una disciplina

Dettagli

RAGIONI DI UNA OVERDOSE... 1 I SINTOMI... 2 NORME DI COMPORTAMENTO... 3

RAGIONI DI UNA OVERDOSE... 1 I SINTOMI... 2 NORME DI COMPORTAMENTO... 3 1 Le informazioni contenute nel sito possono generare situazioni di pericolo e danni. I dati presenti hanno un fine illustrativo e in nessun caso esortano né spingono ad atti avversi alla salute psicofisica

Dettagli

IN REGIME DI DAY SURGERY ERNIA INGUINALE ERNIA OMBELICALE ERNIA EPIGASTRICA LAPAROCELE

IN REGIME DI DAY SURGERY ERNIA INGUINALE ERNIA OMBELICALE ERNIA EPIGASTRICA LAPAROCELE Dipartimento Chirurgia Generale e Specialistiche Dott. V. Barbieri - Direttore PATOLOGIE CHIRURGICHE DELLA PARETE ADDOMINALE IN REGIME DI DAY SURGERY ERNIA INGUINALE ERNIA OMBELICALE ERNIA EPIGASTRICA

Dettagli

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN

IN UN CICLO RESPIRATORIO SI HA UNA DIMINUZIONE DI OSSIGENO ED UN AUMENTO DI ANIDRIDE CARBONICA. CORSO OSS DISCIPLINA: PRIMO SOCCORSO MASSIMO FRANZIN PRIMO SOCCORSO PATOLOGIE RESPIRATORIE ANATOMIA E FISIOLOGIA LA FUNZIONE PRINCIPALE DELL APPARATO RESPIRATORIO È DI FORNIRE AI TESSUTI UN SUFFICIENTE APPORTO DI OSSIGENO PER SODDISFARNE LE RICHIESTE ENERGETICHE

Dettagli

IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA. Avviso pubblico

IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA. Avviso pubblico Avviso n. 5 (scadenza: 30 giugno 2013) IRCCS ASSOCIAZIONE OASI MARIA SS. ONLUS DI TROINA Avviso pubblico In esecuzione della determinazione del presidente n. 12 del 26 gennaio 2013 viene indetto: AVVISO

Dettagli

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative

GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI. del Dolore e Cure Palliative GUIDA RAPIDA ALL USO DEGLI ANALGESICI SSD Terapia del Dolore e Cure Palliative USO DEGLI ANALGESICI Scegliere e e via somministrazione s o più semplice Seguire la scala degli analgesici dell OMS Somministrare

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68

EPIDEMIOLOGIA CARDIOPATIA ISCHEMICA 1 CAUSA DI MORTE IN ITALIA 44% DI TUTTI I DECESSI ANNUI TOLGONO OGNI ANNO OLTRE 300.000 NEGLI UOMINI E 68 1 OBIETTIVI RICONOSCERE LE PRINCIPALI PATOLOGIE CARDIOCEREBRO VASCOLARI, CHE RICHIEDONO L ATTIVAZIONE DEL SISTEMA D EMERGENZA CON UN FOCUS PARTICOLARE SU ICTUS ED IMA IDENTIFICARE IL RUOLO DEL SOCCORRITORE

Dettagli

i Test dei concorsi per Infermiere

i Test dei concorsi per Infermiere i Test dei concorsi per Infermiere Accedi ai servizi riservati Il codice personale contenuto nel riquadro dà diritto a servizi riservati ai clienti. Registrandosi al sito, dalla propria area riservata

Dettagli

IL PAZIENTE IN DIALISI

IL PAZIENTE IN DIALISI IL PAZIENTE IN DIALISI Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI DIALISI OBIETTIVI Cenni sull INSUFFICIENZA RENALE Diversi tipi di DIALISI Il PAZIENTE DIALIZZATO: problematiche ed emergenze EMORRAGIE della

Dettagli

Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico

Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico Anziano fragile e rischio di incidente farmacologico Numa Pedrazzetti Farmacista F.P.H. Spec. F.P.H. Istituti di cura Contesto generale Invecchiamento della popolazione over 65 il 6% nel 1900 16% nel 2000

Dettagli

DRG s: risposta compatibile con la medicina della complessità? Anna Micaela Ciarrapico Università di Roma Tor Vergata

DRG s: risposta compatibile con la medicina della complessità? Anna Micaela Ciarrapico Università di Roma Tor Vergata DRG s: risposta compatibile con la medicina della complessità? Anna Micaela Ciarrapico Università di Roma Tor Vergata DRG s Metodo adeguato di valutazione, valorizzazione e gestione della complessità??

Dettagli

Ossi duri... si diventa. Campagna di Prevenzione contro l Osteoporosi

Ossi duri... si diventa. Campagna di Prevenzione contro l Osteoporosi Ossi duri... si diventa Campagna di Prevenzione contro l Osteoporosi CHE COS E L OSTEOPOROSI? L osteoporosi è una malattia dell apparato scheletrico che comporta una bassa densità minerale, un deterioramento

Dettagli

Parte II N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 16-1-2014

Parte II N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 16-1-2014 Parte II N. 1 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 16-1-2014 11 ASP AZIENDA SANITARIA LOCALE DI POTENZA Bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO

I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO I DISTURBI D ANSIA TRA LA PATOLOGIA ORGANICA E LA PATOLOGIA PSICHICA: L APPROCCIO FARMACOTERAPEUTICO Nella risposta di stress si verificano specifiche variazioni nel rilascio di neurotrasmettitori, neuromodulatori

Dettagli

SCHEDA DI INSERIMENTO

SCHEDA DI INSERIMENTO Dipartimento Sviluppo e Sussidiarietà A.S.S.I. Servizio Controllo del stema Socio-sanitario U.O. Accreditamento, Qualità e Appropriatezza del Servizi SCHEDA DI INSERIMENTO CERTIFICAZIONE DEL MEDICO CURANTE

Dettagli

INTERAZIONE TRA FARMACI SORVEGLIANZA INFERMIERISTICA: PROPOSTE

INTERAZIONE TRA FARMACI SORVEGLIANZA INFERMIERISTICA: PROPOSTE INTERAZIONE TRA FARMACI SORVEGLIANZA INFERMIERISTICA: PROPOSTE Simona Schraffl Infermiera Cardiologia di Cento Marina Franzoni Infermiera Cardiologia di Cento Regola delle 6 G G il GIUSTO FARMACO deve

Dettagli

PROGETTO DI APPRENDIMENTO

PROGETTO DI APPRENDIMENTO A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

a cura della sezione di Torino Il Lichen Orale

a cura della sezione di Torino Il Lichen Orale Il Lichen Orale 1. Che cosa e il lichen planus? 2. E una malattia trasmissibile o infettiva? 3. Quali distretti corporei può colpire? 4. Quali sono gli aspetti clinici della malattia quando colpisce il

Dettagli