UNIVERSITA TELEMATICA. Management per le funzioni di coordinamento nell area delle professioni sanitarie (Master 84) EVIDENZA SCIENTIFICA:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "UNIVERSITA TELEMATICA. Management per le funzioni di coordinamento nell area delle professioni sanitarie (Master 84) EVIDENZA SCIENTIFICA:"

Transcript

1 UNIVERSITA TELEMATICA Management per le funzioni di coordinamento nell area delle professioni sanitarie (Master 84) EVIDENZA SCIENTIFICA: ESCURSUS STORICO Maria Vicario

2 Legge n. 43/2006 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali. L art. 6 della L.43/2006 definisce l articolazione del personale laureato appartenente alle professioni sanitarie, in conformità all ordinamento degli studi dei corsi universitari.. vicario maria 2

3 Legge 43/2006 articolo 6 Professionisti in possesso diploma di laurea o titolo equipollente Professionisti Coordinatori Master di I livello in management o per le funzioni di Coordinamento Professionisti Specialisti Master di I livello per funzioni specialistiche Professionisti Dirigenti Coordinatori Corsi di Laurea Docenti universitari Laurea Magistrale vicario maria 3

4 Legge n. 43/2006 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali. Istituisce gli ordini e gli albi per tutte le professioni sanitarie; Disciplina la procedura partecipata fra Stato e Regioni per l integrazione di professioni sanitarie già riconosciute e/o l istituzione di nuove professioni; Istituisce la funzione di coordinamento vicario maria 4

5 Legge 43/2006 articolo 6 La funzione di coordinamento L esercizio della funzione di coordinamento è espletato da coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti: master di primo livello in management o per le funzioni di coordinamento nell area di appartenenza; esperienza professionale triennale nel profilo di appartenenza. La funzione di coordinamento III Il certificato di abilitazione alle funzioni direttive nell assistenza infermieristica, incluso quello rilasciato in base alla pregressa normativa, è valido per l esercizio della funzione di coordinatore equipollenza vicario maria 5

6 Legge 43/2006 articolo 6 La funzione di coordinamento Il coordinamento viene affidato, nel rispetto dei profili professionali, in correlazione agli ambiti e alle specifiche aree assistenziali, dipartimentali e territoriali. Le organizzazioni, nelle aree caratterizzate da una determinata specificità assistenziale, ove istituiscano la funzione di coordinamento, affidano il coordinamento allo specifico profilo professionale. vicario maria 6

7 Accordo Stato-Regioni 1/8/2007 Istituzione della funzione di coordinamento per i profili delle professioni sanitarie di cui all art. 6 della legge n. 43/2006. vicario maria 7

8 Il coordinatore CCNL 10/4/2008 Comparto Art. 4 Regolamentazione contrattuale del nuovo incarico di coordinamento. Dall entrata in vigore scompaiono i vecchi incarichi di coordinamento che rimangono ad esaurimento vicario maria 8

9 Livello storico di appartenenza VIII Livello Operatore Professionale Dirigente VII Livello Operatore Professionale Coordinatore VI Livello Operatore Professionale collaboratore di I categoria L evoluzione della classificazione professionale II vicario maria 9 CCNL 7/4/1999

10 L evoluzione della classificazione professionale III CCNL 20 settembre Biennio art. 8, comma 1 ravvisando che l insieme dei requisiti richiesti al personale appartenente alla categoria C del ruolo sanitario - per contenuti di competenze, conoscenze e capacità necessarie per l espletamento delle attività lavorative - corrisponde a quello della cat. D vicario maria 10

11 L evoluzione della classificazione professionale IV CCNL 20 settembre Biennio art. 9, commi 1 e 2 Con decorrenza 1 settembre 2001 reinquadramento di tutti gli operatori professionali del ruolo sanitario dalla categoria C alla categoria D, che diventa la categoria di ingresso per i profili del ruolo sanitario. vicario maria 11

12 L evoluzione della classificazione professionale V CCNL 20 settembre Biennio art. 10, comma 1 per favorire le modifiche dell'organizzazione del lavoro nonché valorizzare l autonomia e responsabilità delle professioni (sanitarie) è prevista una specifica indennità per coloro cui sia affidata la funzione di coordinamento delle attività dei servizi di assegnazione nonché del personale appartenente allo stesso o altro profilo anche di pari categoria ed - ove articolata al suo interno - di pari livello economico, con assunzione di responsabilità del proprio operato vicario maria 12

13 Il Coordinatore Quale è stato il ruolo della professione nella definizione delle diverse qualifiche professionali? Come si definisce rispetto agli altri, alla società? Il termine capo sala era vecchio e superato? Coordinatore? Perché no? vicario maria 13

14 Il Coordinatore Il coordinatore dell assistenza appartiene alla professione I principi deontologici e normativi sono quelli della Categoria Il ruolo che ricopre all interno delle organizzazioni sanitarie è diverso vicario maria 14

15 EVIDENCE-BASED MEDICINE MOVIMENTO CULTURALE X Crescita esponenziale del volume e complessità dell informazione biomedica Evidenza scientifica che interventi basati sulla ricerca riportano risultati migliori di quelli routinari Eticità di erogare solo interventi di dimostrata l efficacia

16 EVIDENCE-BASED MEDICINE MOVIMENTO CULTURALE X Rispetto della normativa in materia di accreditamento strutturale/ professionale DPR n. 37 Crisi finanziaria dei sistemi sanitari ed adozione di politiche dirette alla efficacia ed appropriatezza delle prestazioni Sviluppo delle tecnologie informatiche nel settore biomedico e fenomeno internet

17 EVIDENCE-BASED MEDICINE NUOVO APPROCCIO ALL ASSISTENZA SANITARIA PRINCIPIO I le decisioni cliniche risultano dall integrazione tra l esperienza del medico e l utilizzo delle migliori evidenze scientifiche disponibili e non su quelle possibili che, per motivi etici, economici e metodologici, potrebbero non essere mai disponibili

18 EVIDENCE-BASED MEDICINE NUOVO APPROCCIO ALL ASSISTENZA SANITARIA PRINCIPIO II processo di autoapprendimento in cui l assistenza individuale alla persona stimola la ricerca della letteratura biomedica di informazioni clinicamente rilevanti, diagnostiche, prognostiche o relative ad altri aspetti della pratica clinica

19 Archie Cochrane (1908/1988) Idealista medico scozzese le cui critiche nei confronti della professione medica hanno agito come agente catalizzatore per la fondazione della Cochrane Collaboration

20 Cochrane Collaboration Rete di collaborazione indirizzata a eseguire o rendere accessibili revisioni sistematiche e aggiornate di studi randomizzati nell ambito dell assistenza sanitaria attraverso la Cochrane Library

21 "Di tutte le specializzazioni mediche, l'ostetricia e ginecologia è quella probabilmente meno basata su prove di efficacia. Gli ostetrici hanno un passato illustre. ma la disciplina sembra essersi recentemente smarrita. L'ostetricia ha perso la sua prima occasione negli anni sessanta, quando ha mancato di sottoporre a sperimentazione controllata randomizzata il ricovero di donne gravide a basso rischio in ospedale vs il domicilio Archie Cochrane

22 EBM E PRATICA CLINICA NELLA RASATURA PERINEALE Johnston e Sidall (1922) hanno confrontato il tasso di infezione tra donne che avevano subito una rasatura perineale in travaglio rispetto a donne senza tricotomia, senza rilevarne alcun vantaggio...malgrado Johnston e Sidall abbiano demolito la rasatura perineale più di 70 anni fa, la procedura era usata routinariamente ed indiscriminatamente fino a pochi anni orsono ed ancora persiste in molte realtà..

23 EDIZIONE ITALIANA CLINICAL EVIDENCE 2/2001 EDIZIONE 2001 GRAVIDANZA E PARTO: ASSISTENZA AL PERINEO

24 EDIZIONE ITALIANA CLINICAL EVIDENCE 2/ EDIZIONE 2003 SALUTE DELLA DONNA: ASSISTENZA AL PERINEO

25 EVIDENCE-BASED MEDICINE EBM ESIGENZA ETICA PROFESSIONALE ESIGENZA LEGISLATIVSA

26 EBM nel tempo e nella storia.. Ospedale Generale Maria Theresia di Vienna 1846

27 EBM nel tempo e nella storia.. Francobollo di commemorazione emesso dalla Germania Orientale

28 La morbilità e mortalità materna per febbre puerperale nella storia.. Europa % febbre puerperale Teoria Ippocratica della mancata lochiazione Teoria di Willis patogenetica del latte Teoria miomosmatico tellurica 800

29 Qualità nel tempo e nella storia.. I. G. Semmelweis Ospedale Generale Maria Theresia di Vienna 1846 II Clinica Ostetrica Prof. Bartch I Clinica Ostetrica Prof. Klein future ostetriche futuri medici tasso di mortalità materna tasso di mortalità materna

30 Metodo scientifico deduttivo Ippocratico applicato alla febbre puerperale.perché si muore solo nella mia Clinica??? e non in quella del Prof. Barth separata dalla mia soltanto da un muro???? Sperimentazione Futuri Medici passano dalla I alla II Clinica Future Ostetriche passano dalla II alla I Clinica Ostetrica

31 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale Modalità di esecuzione delle esplorazioni vaginali da parte dei futuri medici??? Offesa al pudore delle donne arrecata dai futuri medici??? Paura di morire delle gravide ricoverate nella I.a clinica come causa di morte??? Superaffollamento della corsia come causa della Febbre Puerperale???

32 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale Esplorazione vaginale nell 800

33 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale Raccogliere i dati dai singoli a poco a poco (raccolta dati attiva e non passiva) Metterli insieme (costruire un database) Confrontarli gli uni agli altri Valutare le dissomiglianze tra i gruppi studiati

34 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale..gli Studenti di Medicina, dopo aver partecipato agli esami autoptici, lavavano superficialmente le mani e le asciugavano con strofinacci lerci.. Sperimentazione Introduzione obbligatoria del lavaggio antisettico delle mani con cloruro di calce Modifica dei percorsi assistenziali con flussi che escludevano la sala incisoria

35 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale Esame autoptico

36 Metodo scientifico deduttivo ippocratico applicato alla febbre puerperale Bacinelle di disinfezione nella I Clinica Ginecologica del Prof. Klein

37 Etiologia, concetti e profilassi della febbre puerperale I. G. Semmelweis 1861

38 EVIDENCE-BASED MEDICINE POLITICA SANITARIA ITALIANA Piano Sanitario Nazionale efficacia ed appropriatezza degli interventi sanitari D.Lgs. 229/99 Riforma ter ruolo delle evidenze scientifiche nella programmazione e nel finanziamento delle prestazioni sanitarie formazione permanente

39 EVIDENCE-BASED MEDICINE POLITICA SANITARIA ITALIANA Piano Sanitario Nazionale Commissione Unica del Farmaco Definire la rimborsabilità dei farmaci EBM - Programma Nazione per le Linee-Guida Importanza formazione adeguata operatori SSN sui temi EBM EBM

40 LE FONTI E LE NORME DELLE LINEE GUIDA D.Lgs. 30 dicembre 1992, n. 502 DDR 14 gennaio 1997, n. 37 PSN D.Lgs. 229/1999 Accreditamento istituzionale Requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi Linee Guida Regolamento interno Protocollo Procedura in forma documentata Profili assistenziali Ruolo delle evidenze nella programmazione e nel finanziamento delle prestazioni sanitarie

41 EVIDENCE-BASED MEDICINE POLITICA SANITARIA ITALIANA X Formazione adeguata operatori SSN sistemi EBM STRUMENTI Hardware Software Banche dati biomediche Internet

42 EVIDENCE-BASED MEDICINE POLITICA SANITARIA ITALIANA X Formazione adeguata operatori SSN sui temi EBM Buona conoscenza della lingua inglese Ricerca, identificazione ed archiviazione informazione biomedica clinicamente rilevante. Interpretazione critica della letteratura biomedica. Arte di applicare i risultati della ricerca alla singola persona.

43 .nel terzo millennio si deve potenziare il processo culturale EBM???

44 Qualità assistenziale e Formazione professionale Maggiore Formazione professionale Maggiore Qualità assistenziale

45 Per me l uomo colto è quello che sa cercare l informazione giusta quando gli serve U. Eco

46 EBM E PRATICA CLINICA 46

47 Livelli di prova Il livello di prova va a definire la probabilità che, sulla base del disegno e della conduzione degli studi, le conoscenze siano valide e prive di errori sistematici. Classificazione del livello delle prove di efficacia indicata dal Programma Nazionale Linee Guida (PNLG) Manuale Metodologico - Come produrre, diffondere e aggiornare raccomandazioni per la pratica clinica.

48 Livelli di prova Prove di tipo I Prove di tipo II Prove di tipo III Prove di tipo IV Prove di tipo V Prove di tipo VI Prove ottenute da più studi clinici controllati randomizzati e/o da revisioni sistematiche di studi randomizzati. Prove ottenute da un solo studio randomizzato di disegno adeguato. Prove ottenute da studi di coorte non randomizzati con controlli concorrenti o storici o loro metanalisi. Prove ottenute da studi retrospettivi tipo caso-controllo o loro metanalisi. Prove ottenute da studi di casistica ("serie di casi") senza gruppo di controllo. Prove basate sull'opinione di esperti autorevoli o di comitati di esperti come indicato in linee guida o consensus conferences, o basata su opinioni dei membri del gruppo di lavoro responsabile di queste linee guida.

49 Forza delle raccomandazioni La forza della raccomandazione va a descrivere, invece, la probabilità che l applicazione nella pratica di una raccomandazione determini, nella popolazione studiata, un risultato in termini di miglioramento dello stato di salute. Si riporta, qui di seguito, la classificazione della forza delle raccomandazioni indicata dal Programma Nazionale Linee Guida (PNLG) Manuale Metodologico- Come produrre, diffondere e aggiornare raccomandazioni per la pratica clinica

50 Forza delle raccomandazioni A esistono buone evidenze scientifiche, che supportano la raccomandazione di utilizzare l intervento/procedura nella pratica clinica B esistono discrete evidenze scientifiche, che supportano la raccomandazione di utilizzare l intervento/procedura nella pratica clinica C esistono scarse evidenze scientifiche, per consigliare o meno l uso dell intervento/procedura nella pratica clinica, ma raccomandazioni possono essere ugualmente fatte sulla base di altre considerazioni D esistono discrete evidenze scientifiche, che supportano la raccomandazione di non utilizzare l intervento/procedura nella pratica clinica E esistono buone evidenze scientifiche, che supportano la raccomandazione di non utilizzare l intervento/procedura nella pratica clinica

51 A Forza delle raccomandazioni Sta a indicare una forte raccomandazione a favore dell esecuzione di quella particolare procedura o test diagnostico. Indica una particolare raccomandazione sostenuta da prove scientifiche di buona qualità, anche se non necessariamente di tipo I o II. B Quando si nutrono dei dubbi sul fatto che quella particolare procedura o intervento debba sempre essere raccomandata, ma si ritiene che la sua esecuzione debba essere attentamente considerata. C Quando esiste una sostanziale incertezza a favore o contro la raccomandazione di eseguire la procedura o l intervento. D o E E Quando l esecuzione della procedura non è raccomandata. Quando si sconsiglia fortemente l esecuzione della procedura.

52 EBN

53 COS È L EVIDENCE BASED NURSING? L evidence-based nursing consiste nell integrare nella pratica infermieristica le prove d efficacia scientificamente piú fondate fra quelle disponibili, tenendo conto delle conoscenze teoriche e delle esperienze pratiche dell infermiere,delle aspirazioni del paziente delle risorse disponibili. (German Center for Evidence-based Nursing)

54 EBN: funzioni agevolare i processi decisionali nell assistenza infermieristica, fornendo (quando sono disponibili) conoscenze scientifiche fondate e accertate; indurre il personale infermieristico a porsi quesiti clinici rilevanti; promuovere lo sviluppo e stimolare la verifica periodica di criteri e linee guida in base a studi empirici quantitativi e qualitativi; aiutare l infermiere a trovare piú velocemente risultati scientifici, ad ordinarli, verificarli e valutarne la rilevanza reale.

55 EBN: le 6 fasi 1. comprendere il compito da affrontare, ossia qual è il problema assistenziale da risolvere; 2. formulare un quesito; 3. eseguire in base al quesito una ricerca bibliografica; 4. compiere una valutazione critica dei risultati; 5. recepire tali risultati nella pratica clinica quotidiana; 6. eseguire una verifica degli esiti pratici riscontrati.

56 EBN E DEONTOLOGIA PROFESSIONALE Art. 3.1 Codice Deontologico IPASVI L infermiere fonda il proprio operato su conoscenze valide e aggiornate, così da garantire alla persona le cure e l assistenza più efficaci. L infermiere partecipa alla formazione professionale, promuove ad attiva la ricerca,cura la diffusione dei risultati, al fine di migliorare l assistenza. E quindi un imperativo deontologico fare ricerca ed applicarla nella pratica

57 I professionisti infermieri hanno il dovere di garantire alle persone assistite la migliore tutela della salute possibile, attraverso prestazioni infermieristiche di provata efficacia. I protocolli Le procedure Gli standard Linee guida

58 EBO

59 Classificazione di forza delle evidenze relative alla gravidanza a basso rischio

60 Epoca gestazione Tipologia di intervento 16 W Valutare discutere e registrare i risultati dei test di screening effettuati Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Eseguire tra 18. e 20 w di gestazione esame ecografico per valutare eventuali anomalie morfologiche Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) 25 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) 28 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Emocromo e test per la ricerca di anticorpi irregolari eritrocitari (Test di Coombs) Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Se è stata diagnostica un anomala inserzione placentare ripetere controllo ecografico Si può proporre alla gravida di adottare per la valutazione dei movimenti attivi fetali (MAF) la tecnica di Cardiff oppure la Tecnica di Sadovsky *

61 Epoca gestazione Tipologia di intervento 31 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Valutazione, discussione e registrazione dei risultati degli eseguiti Si può proporre alla gravida di adottare per la valutazione dei movimenti attivi fetali (MAF) la tecnica di Cardiff oppure la Tecnica di Sadovsky * 34 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Per le gravide pluripare valutazione, discussione e registrazione dei risultati degli eseguiti 36 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Valutazione clinica della presentazione fetale Se è stata diagnostica un anomala inserzione placentare ripetere controllo ecografico e successivo specifico counseling Esecuzione di un tampone vaginale e/o rettale per la ricerca SBEB (in caso di positività terapia antibiotica mirata)

62 Epoca gestazione Tipologia di intervento 38 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Si può proporre alla gravida di adottare per la valutazione dei movimenti attivi fetali (MAF) la tecnica di Cardiff * oppure la Tecnica di Sadovsky * 40 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) 41 W Valutazione Peso/ P.A/Ricerca proteinuria. Valutazione dell altezza del fondo dell utero (misurazione sinfisi-fondo) Dopo 41 W In caso di diminuzione dell indice amniotico (AFI) proporre l induzione del travaglio di parto anche mediante stripping delle membrane

63 VALUTARE L AUMENTO DEL VOLUME DELL UTERO Misurazione della diametro sinfisi-fondo Regolo ostetrico

64

65 Misurazione della diametro sinfisi-fondo

66 Misurazione della diametro sinfisi-fondo

Dal 1971 a tutt oggi in servizio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico

Dal 1971 a tutt oggi in servizio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico Rita Laccoto CURRICULUM VITAE Nata a Brolo il 28/05/1950 Dal 1971 a tutt oggi in servizio presso la Clinica Ostetrica Ginecologica del Policlinico Universitario di Messina con la qualifica di Coordinatore

Dettagli

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio

Dettagli

DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E DEGLI ASPETTI OPERATIVI DEL SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E DEGLI ASPETTI OPERATIVI DEL SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE DISCIPLINA DELL ORGANIZZAZIONE E DEGLI ASPETTI OPERATIVI DEL SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE Indice 1. Denominazione pag 2 2. Natura istituzionale e finalità pag 2 3. Personale afferente al Servizio

Dettagli

L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA

L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA L' EVOLUZIONE DELLE NORME CHE REGOLANO L'ESERCIZIO DELLE FUNZIONI DI COORDINAMENTO NEL CONTRATTO DEL COMPARTO SANITA' PUBBLICA a cura del Nucleo Promozione e Sviluppo Responsabile: Cesare Hoffer PREMESSA

Dettagli

Luogo di nascita: Zafferana Etnea (CT) Residenza: Vittorio Emanuele 144 Zafferana Etnea CAP 95019

Luogo di nascita: Zafferana Etnea (CT) Residenza: Vittorio Emanuele 144 Zafferana Etnea CAP 95019 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E Carmelo Russo INFORMAZIONI PERSONALI Stato civile: coniugato Nazionalità: italiana Data di nascita: 25/04/1960 Luogo di nascita: Zafferana

Dettagli

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE FORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax e-mail Nazionalità Data di nascita Seligardi Matteo via Giovanni Falcone 3, Rio Saliceto (RE) 3478710887 seligardi.matteo@asmn.re.it

Dettagli

L Infermiere Coordinatore e la Professione Sanitaria di Infermiere

L Infermiere Coordinatore e la Professione Sanitaria di Infermiere . COORDINAMENTO NAZIONALE CAPOSALA Abilitati alle Funzioni Direttive dell'assistenza Infermieristica Regione Sicilia L Infermiere Coordinatore e la Professione Sanitaria di Infermiere A.G. La professione

Dettagli

COME NASCE E IN CHE COSA CONSISTE L EBM

COME NASCE E IN CHE COSA CONSISTE L EBM LEZIONE: LA MEDICINA BASATA SULLE PROVE DI EVIDENZA PROF. GIUSEPPE FERRAIOLO Indice 1 COME NASCE E IN CHE COSA CONSISTE L EBM ---------------------------------------------------------------- 3 2 L EVOLUZIONE

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE COGNOME NOME VENDRAMIN TOSCA Professione : CPSE Coordinatore corso di Laurea Sede lavorativa Tortona Tel.: 0131/1858051 Fax: 0131/1858068 E-mail: tvendramin@aslal.it CURRICULUM F ORMATO EUROPEO PER IL

Dettagli

COLLEGIO DELLE OSTETRICHE PROVINCIA DI ROMA Presidente: Dott.ssa M.G. Pellegrini

COLLEGIO DELLE OSTETRICHE PROVINCIA DI ROMA Presidente: Dott.ssa M.G. Pellegrini COLLEGIO DELLE OSTETRICHE PROVINCIA DI ROMA Presidente: Dott.ssa M.G. Pellegrini La professione Ostetrica e le linee guida nazionali fondate sulle prove per la gravidanza fisiologica M. Vicario Roma 17

Dettagli

Art. 1. Istituzione dei Servizi

Art. 1. Istituzione dei Servizi LEGGE REGIONALE 5 febbraio 2010, n.13 Istituzione dei servizi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e tecniche della prevenzione e delle professioni

Dettagli

INDICE. Presentazione

INDICE. Presentazione INDICE Autore Presentazione XI XIII Capitolo 1 LA FORMAZIONE INFERMIERISTICA 1 Cenni storici 1 La formazione universitaria 2 Il superamento del diploma universitario e l istituzione delle lauree 3 Le indicazioni

Dettagli

Gaetano Biagio Data di nascita 21/04/1959 Collaboratore Professionale Sanitario Esperto - Infermiere Amministrazione ASL CASERTA (EX ASL 1 e 2)

Gaetano Biagio Data di nascita 21/04/1959 Collaboratore Professionale Sanitario Esperto - Infermiere Amministrazione ASL CASERTA (EX ASL 1 e 2) INFORMAZIONI PERSONALI Nome Gaetano Biagio Data di nascita 21/04/1959 Qualifica Collaboratore Professionale Sanitario Esperto - Infermiere Amministrazione ASL CASERTA (EX ASL 1 e 2) Incarico attuale Numero

Dettagli

Padova AZIENDA OSPEDALIERA 27-28-29-gennaio 2014

Padova AZIENDA OSPEDALIERA 27-28-29-gennaio 2014 Padova AZIENDA OSPEDALIERA 27-28-29-gennaio 2014 LA LIBERA PROFESSIONE OSTETRICA: ESSERE IMPRENDITRICE DI SE STESSA. COME ESSERE VINCENTI! OPPORTUNITA NELLO SVILUPPO DELLA CAPACITA E DELL IDENTITA PROFESSIONALE.

Dettagli

Bando per il Master Universitario di 1 livello in INFERMIERE DI RICERCA

Bando per il Master Universitario di 1 livello in INFERMIERE DI RICERCA L Università degli Studi di Camerino, Bando per il Master Universitario di 1 livello in INFERMIERE DI RICERCA Anno accademico 2012/2013 VISTO lo Statuto, emanato con Decreto Rettorale n. 148 del 25 febbraio

Dettagli

CHIARA BOGGIO GILOT STRADA DEL FIOCCARDO, 97 - TORINO

CHIARA BOGGIO GILOT STRADA DEL FIOCCARDO, 97 - TORINO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo CHIARA BOGGIO GILOT STRADA DEL FIOCCARDO, 97 - TORINO Telefono 3389688974 Fax E-mail chiara.boggiogilot@tin.it

Dettagli

CURRICULUM VITÆ DI CARLA REPETTO

CURRICULUM VITÆ DI CARLA REPETTO CURRICULUM VITÆ DI CARLA REPETTO INFORMAZIONI PERSONALI Nome Carla Repetto Data di nascita 23 luglio 1957 Qualifica CPSE Amministrazione ASL AL Incarico attuale Responsabile SITRO Formazione Numero telefonico

Dettagli

EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE IN ITALIA. Lorena Martini

EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE IN ITALIA. Lorena Martini EVOLUZIONE DELLA FORMAZIONE DELLE PROFESSIONI SANITARIE IN ITALIA Lorena Martini 1 Il processo di professionalizzazione dell'infermiere è frutto di un lungo percorso di trasformazione che comincia a delinearsi

Dettagli

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche: nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 Clinical research nurse: (UK e USA) Contesto Italiano:

Dettagli

Collaboratore Professionale Sanitario Esperto. OFTALMICO DI MILANO Posizione Organizzativa - Corso di Laurea in Infermieristica

Collaboratore Professionale Sanitario Esperto. OFTALMICO DI MILANO Posizione Organizzativa - Corso di Laurea in Infermieristica INFORMAZIONI PERSONALI Nome Fanari Francesco Data di nascita 20/06/1962 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Collaboratore Professionale Sanitario Esperto AZIENDA OSPEDALIERA

Dettagli

Processo di professionalizzazione dell infermiere

Processo di professionalizzazione dell infermiere Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma Facoltà di Medicina e Chirurgia Piccola Casa della Divina Provvidenza Ospedale Cottolengo di Torino Processo di professionalizzazione dell infermiere Sr. Anna

Dettagli

Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS

Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS L Università degli Studi di Camerino, Anno accademico 2012/2013 VISTO lo Statuto, emanato

Dettagli

Art. 1 (Definizione) Art. 2 (Requisiti)

Art. 1 (Definizione) Art. 2 (Requisiti) TESTO UNIFICATO AS 3236 1928-1645 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetriche, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l istituzione

Dettagli

L evoluzione dell inquadramento dei coordinatori

L evoluzione dell inquadramento dei coordinatori L evoluzione dell inquadramento dei coordinatori Luca Benci http://www.lucabenci.it A.n.u.l. 1974 Accordo nazionale unico di lavoro per il personale ospedaliero Livello Qualifiche 1 Ausiliario Portantino

Dettagli

Evoluzione della professione infermieristica

Evoluzione della professione infermieristica BOZZA Evoluzione della professione infermieristica Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo di lavoro Regioni-Ministero (sviluppo dei profili di competenza dell infermiere)

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CLAUDIA LEPRATTO Indirizzo ASL AL SEDI DI OVADA E ACQUI TERME Telefono 0143/826402-0144 777374 Fax 0143 /826404-0144

Dettagli

Il monitoragggio della gravidanza: autonomia dell ostetrica. Miriam Guana

Il monitoragggio della gravidanza: autonomia dell ostetrica. Miriam Guana Il monitoragggio della gravidanza: autonomia dell ostetrica Miriam Guana oggi.. La (professione) disciplina ostetrica (SSD MED 47) si confronta con rilevanti riforme -RI-AFFERMAZIONE -SOCIALE -NUOVE PROSPETTIVE

Dettagli

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1).

L. 1 febbraio 2006, n. 43 (1). L. 1-2-2006 n. 43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini

Dettagli

L evoluzione formativa: le prospettive occupazionali. Dr Maurilio BESSONE Torino, 9 Maggio 2009

L evoluzione formativa: le prospettive occupazionali. Dr Maurilio BESSONE Torino, 9 Maggio 2009 L evoluzione formativa: le prospettive occupazionali Dr Maurilio BESSONE Torino, 9 Maggio 2009 Nei momenti di crisi, la formazione è il fulcro della ripresa. Formare significa potenziare le risorse umane

Dettagli

CURRICULUM FORMATIVO DEL SIG. GAETANO ANANIA NATO A NEMOLI 15/08/1953 ED IVI RESIDENTE ALLA C/DA LAGO SIRINO, 57.

CURRICULUM FORMATIVO DEL SIG. GAETANO ANANIA NATO A NEMOLI 15/08/1953 ED IVI RESIDENTE ALLA C/DA LAGO SIRINO, 57. CURRICULUM FORMATIVO DEL SIG. GAETANO ANANIA NATO A NEMOLI 15/08/1953 ED IVI RESIDENTE ALLA C/DA LAGO SIRINO, 57. Il sottoscritto dopo le scuole dell obbligo il 16/08/1970 si è arruolato nella Marina Militare.

Dettagli

Sala del Tempio 2. G.ROMIGI Univ tor vergata - roma

Sala del Tempio 2. G.ROMIGI Univ tor vergata - roma Sala del Tempio 2 Dall AFD al Master. Inquadramento storico della formazione e sviluppo in relazione all esercizio professionale e agli assetti organizzativi G.ROMIGI Univ tor vergata - roma Il Coordinamento

Dettagli

00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V. Introduzione

00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V. Introduzione 00 Risk romane 18-01-2006 16:38 Pagina V Indice Autori Introduzione XV XVII Capitolo 1 Il Sistema Qualità Aziendale e il miglioramento continuo della qualità dei servizi sanitari 1 Premessa 1 La Qualità

Dettagli

Curriculum vitae e studiorum del Dr. DAI Ivano Giuliani

Curriculum vitae e studiorum del Dr. DAI Ivano Giuliani Curriculum vitae e studiorum del Dr. DAI Ivano Giuliani Lo scrivente Ivano Giuliani, nato a Terracina il 22/02/1963, ed ivi residente in via Arene n 158, tel. 0773/723069, dichiara nel seguente curriculum

Dettagli

Luca Rossi. Laboratorio Analisi Chimico Cliniche Specialistiche Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana

Luca Rossi. Laboratorio Analisi Chimico Cliniche Specialistiche Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana Luca Rossi Laboratorio Analisi Chimico Cliniche Specialistiche Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana L idea chiave che giustifica il carattere continuo della formazione è la necessità di: sviluppare

Dettagli

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA

16/02/1992 a tutt ora Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana via Roma,67 56100 PISA F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome MARCHETTI FEDERICA Indirizzo PIAZZA DELLE VETTOVAGLIE, 35 56126 PISA Telefono cell. 347/3658099 ufficio 050/995751

Dettagli

Via Manzoni 14 17100 Savona www.asl2.liguria.it

Via Manzoni 14 17100 Savona www.asl2.liguria.it Via Manzoni 14 17100 Savona www.asl2.liguria.it CURRICULUM VITAE DOTT. RAITERI DORANNA Data 20 febbraio 2014 Cognome e Nome RAITERI DORANNA Data di nascita 23/07/1959 Qualifica Collaboratore Professionale

Dettagli

Roma 29 marzo 2011. L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative

Roma 29 marzo 2011. L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative Roma 29 marzo 2011 L'applicazione del DM 270 del 2004 nella formazione universitaria dell'infermiere: sviluppi, criticità e aspettative Prof. ROSARIA ALVARO Associato Scienze Infermieristiche Università

Dettagli

Evoluzione della professione di tecnico sanitaria di radiologia medica

Evoluzione della professione di tecnico sanitaria di radiologia medica BOZZA Evoluzione della professione di tecnico sanitaria di radiologia medica Aree di competenza nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo di lavoro Regioni-Ministero (implementazione delle competenze

Dettagli

Ernia discale: trattamento

Ernia discale: trattamento Martedì Salute GAM 3 dicembre 2013 Ernia discale: trattamento Dott. Antonio Bruno Chirurgia i Vertebrale Clinica Cellini, Torino Resp. Dott J. Demangos LIVELLI DI PROVA Metodologia LDP: probabilità che

Dettagli

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive

La Ricerca Infermieristica: Stato dell arte e prospettive UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche Coordinatore Didattico: Prof. Giancarlo Di Vella aa 2011/2012 Tesi Sperimentale

Dettagli

Clinical Governance Significa coerente capacità di gestione, indirizzo e monitoraggio dei fenomeni sanitari.

Clinical Governance Significa coerente capacità di gestione, indirizzo e monitoraggio dei fenomeni sanitari. CLINICAL GOVERNANCE MASTER I Livello Clinical Il termine clinical i l ha un significato ifi più ampio di clinico i e andrebbe tradotto con Sanitario. Clinical Governance Significa coerente capacità di

Dettagli

DOCENZE. Data 2008 Ente organizzatore Istituto clinico Città di Brescia s.p.a.

DOCENZE. Data 2008 Ente organizzatore Istituto clinico Città di Brescia s.p.a. DOCENZE Data 2010 Ente organizzatore Montedomini, centro servizi e formazione Titolo del corso Aggiornamento teorico pratico per personale operante in strutture sanitarie riabilitative Docenza Riprogettazione

Dettagli

Vademecum La nuova Ecm in pillole Breve vademecum per capire la nuova struttura della formazione continua di Annamaria Ferraresi

Vademecum La nuova Ecm in pillole Breve vademecum per capire la nuova struttura della formazione continua di Annamaria Ferraresi Vademecum La nuova Ecm in pillole Breve vademecum per capire la nuova struttura della formazione continua di Annamaria Ferraresi L'Infermiere n. 1/2010 La Commissione nazionale ECM ha elaborato il Regolamento

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PAVIA All. C al bando di ammissione pubblicato in data 18/10/2013 Art. 1 - Tipologia L Università degli Studi di Pavia attiva, per l a.a. 2013/2014, presso il Dipartimento di Medicina Interna e terapia Medica,

Dettagli

IL RETTORE DECRETA. Art. 1 Tipologia, durata e denominazione del corso

IL RETTORE DECRETA. Art. 1 Tipologia, durata e denominazione del corso DIVISIONE PRODOTTI SETTORE ALTA FORMAZIONE Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261 529 Fax 0161 210 289 progetti.didattica@uniupo.it Decreto del Rettore Repertorio n. 659/2015 Prot. n. 14599 del 07/10/2015

Dettagli

Progetti di sviluppo delle Lauree Magistrali

Progetti di sviluppo delle Lauree Magistrali Progetti di sviluppo delle Lauree Magistrali Conferenza Permanente delle Classi di Laurea delle professioni Sanitarie Prof Adriano Ferrari Presidente commissione nazionale Lauree in Fisioterapia Orientamenti

Dettagli

MASTER DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE DELLA PREVENZIONE. Programma Modulo 4. Advanced School of Prevention and Health Promotion

MASTER DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE DELLA PREVENZIONE. Programma Modulo 4. Advanced School of Prevention and Health Promotion MASTER DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE DELLA PREVENZIONE Programma Modulo 4 Università degli Studi del Piemonte Orientale A. Avogadro MASTER DI SECONDO LIVELLO IN SCIENZE DELLA PREVENZIONE Programma Modulo

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione).

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Promulga. la seguente legge: ART. 1. (Definizione). LEGGE 1 febbraio 2006, n.43 Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei

Dettagli

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE

NORME CONCORSUALI REVISIONATE CON DELIBERAZIONE N. 128 DEL 31/10/2007. ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE ALLEGATO 11 ALL ATTO AZIENDALE NORME CONCORSUALI APPROVATE CON DELIBERAZIONE N. N. 155 IN DATA 16/06/2006 (MODIFICATA CON SUCCESSIVE DELIBERE N. 216 IN DATA 08.09.2006, N. 298 IN DATA 15.12.2006 E N. 304

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI SCAGLIA MARCO. Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI SCAGLIA MARCO. Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail Nazionalità SCAGLIA MARCO Italiana ESPERIENZA LAVORATIVA Data di nascita 17

Dettagli

ARGONNE, 7 PARMA (ITALIA) +390521994165 +393338581037 +390521702473 giorgia.ghiretti@unipr.it www.unipr.it Skype g.ghiretti

ARGONNE, 7 PARMA (ITALIA) +390521994165 +393338581037 +390521702473 giorgia.ghiretti@unipr.it www.unipr.it Skype g.ghiretti Curriculum Vitae INFORMAZIONI PERSONALI GHIRETTI GIORGIA ARGONNE, 7 PARMA (ITALIA) +390521994165 +393338581037 +390521702473 giorgia.ghiretti@unipr.it www.unipr.it Skype g.ghiretti Sesso Femminile Data

Dettagli

CURRICULUM VITAE : PASQUOT LOREDANA CURRICULUM DI STUDIO

CURRICULUM VITAE : PASQUOT LOREDANA  CURRICULUM DI STUDIO CURRICULUM VITAE Cognome - Nome: PASQUOT LOREDANA Nata a San Donà di Piave (VE) il 6 aprile 1957 Residenza: Via Quadronno 4, 20122 MILANO Cittadinanza: Italiana Stato Civile: Coniugata con Ermes Fornasier.

Dettagli

Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS

Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS Bando per il Master Universitario di 2 livello in METODOLOGIA CLINICA E BIOSTATISTICA APPLICATA AI CLINICAL TRIALS L Università degli Studi di Camerino, Anno accademico 2013/2014 VISTO lo Statuto, emanato

Dettagli

CURRICULUM VITAE. BENUSSI MONICA 30A, VIA CADIGHIARA, 16133, GENOVA Telefono 010 38 42 90 Cellulare 339 39 10 984 E-mail benussimonica@gmail.

CURRICULUM VITAE. BENUSSI MONICA 30A, VIA CADIGHIARA, 16133, GENOVA Telefono 010 38 42 90 Cellulare 339 39 10 984 E-mail benussimonica@gmail. CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo BENUSSI MONICA 30A, VIA CADIGHIARA, 16133, GENOVA Telefono 010 38 42 90 Cellulare 339 39 10 984 E-mail benussimonica@gmail.com Nazionalità Italiana

Dettagli

ATTIVITA' DI COMPLEMENTO ALLA DIDATTICA

ATTIVITA' DI COMPLEMENTO ALLA DIDATTICA ATTVTA' D COMPLEMENTO ALLA DDATTCA CORSO D LAUREA N OSTETRCA ANNO ACCADEMCO 15/ Anno di Corso PERSONALE COMPARTO Semestre Corso integrato Disciplina Attività di Complemento richiesta n ore Profilo professionale

Dettagli

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo FUGGETTA LEONARDO Telefono Cell. 335 777 3704 Fax Uff. 011 2402067 E-mail leonardo.fuggetta@unito.it Nazionalità Italiana Data

Dettagli

RELAZIONE ATTIVITÀ SVOLTA DAL CENTRO FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO - ANNO 2008- SEDE PIETRA LIGURE

RELAZIONE ATTIVITÀ SVOLTA DAL CENTRO FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO - ANNO 2008- SEDE PIETRA LIGURE RELAZIONE ATTIVITÀ SVOLTA DAL CENTRO FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO - 008- SEDE PIETRA LIGURE. FORMAZIONE UNIVERSITARIA L attività riguardante la Formazione Universitaria prevede principalmente che il Centro

Dettagli

Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico

Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico Il Distretto Socio Sanitario: una identità incompiuta? Esperienze a confronto Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico Bari 28 ottobre 2011 Dott. Giuseppe Chiodo

Dettagli

CURRICULUM VITAE GRASSI ADRIANO

CURRICULUM VITAE GRASSI ADRIANO CURRICULUM VITAE GRASSI ADRIANO DATA DI NASCITA: 16 ottobre 1971 NAZIONALITA : Italiana STATO CIVILE: Coniugato. Ho una figlia di 10 anni (Giulia) SERVIZIO MILITARE: 1993-94 Corpo delle Trasmissioni di

Dettagli

Evoluzione della professione infermieristica

Evoluzione della professione infermieristica BOZZA Evoluzione della professione infermieristica Aree di competenza-responsabilità nei nuovi scenari sanitari e socio sanitari Tavolo di lavoro Regioni-Ministero (revisione dei profili di competenza

Dettagli

1975 Diploma di maturità scientifica, rilasciato dal Liceo Scientifico Statale A.Avogadro di Biella;

1975 Diploma di maturità scientifica, rilasciato dal Liceo Scientifico Statale A.Avogadro di Biella; COGNOME NOME EULOGIO CATERINA Professione : Infermiera Sede lavorativa A.S.L.BI Tel.: 0158409333 Fax: 0158401931 E-mail: caterina.eulogio@infermieribiella.it CURRICULUM Formazione e studi 1975 Diploma

Dettagli

Gulisano Maria. Co I laboratore Professionale S an itario Esperto Amministrazione. Azienda Ospedal iera Gari bal d i

Gulisano Maria. Co I laboratore Professionale S an itario Esperto Amministrazione. Azienda Ospedal iera Gari bal d i Nome e Cognome Gulisano Maria Data e luogo di nascita 1910911954 - Cafania Qualifica Co I laboratore Professionale S an itario Esperto Amministrazione Azienda Ospedal iera Gari bal d i lncarico attuale

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail Giuseppe Marmo marmogiuseppe@tiscali.it Nazionalità Italiana Data di nascita

Dettagli

IL PRESIDENTE DELLA SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II

IL PRESIDENTE DELLA SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI DIDATTICI NEI CORSI DI LAUREA DELLE PROFESSIONI SANITARIE PER L ANNO ACCADEMICO

Dettagli

MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE

MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE MODELLO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Gabriella ANGELONI Data di nascita Avezzano 28.04.1956 Qualifica Dirigente Sanitario liv. 11 Amministrazione Istituti Fisioterapici Ospitalieri

Dettagli

Attribuzione Funzioni di Coordinamento nell ambito dei diversi Profili Professioni per la copertura di postazioni di lavoro afferenti alla Direzione

Attribuzione Funzioni di Coordinamento nell ambito dei diversi Profili Professioni per la copertura di postazioni di lavoro afferenti alla Direzione Attribuzione Funzioni di Coordinamento nell ambito dei diversi Profili Professioni per la copertura di postazioni di lavoro afferenti alla Direzione Assistenziale 24 Maggio 2007 1 Premessa Il ruolo del

Dettagli

NAVIGARE VERSO L ISOLA DEL TESORO: CORSO DI RICERCA BIBLIOGRAFICA

NAVIGARE VERSO L ISOLA DEL TESORO: CORSO DI RICERCA BIBLIOGRAFICA Perché questo corso NAVIGARE VERSO L ISOLA DEL TESORO: CORSO DI RICERCA BIBLIOGRAFICA Effettuare una ricerca bibliografica richiede dei passaggi obbligati che sfuggono facilmente alla memoria se non sono

Dettagli

GIMBE Education è il piano formativo della Fondazione GIMBE, provider accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina.

GIMBE Education è il piano formativo della Fondazione GIMBE, provider accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina. Il PReSiDenTe GIMBE Education è il piano formativo della Fondazione GIMBE, provider accreditato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina. GIMBE Education nasce dalla consapevolezza

Dettagli

IL RETTORE RIP.II UPDR Dec.n. 312

IL RETTORE RIP.II UPDR Dec.n. 312 IL RETTORE RIP.II UPDR Dec.n. 312 Vista la legge 15/3/97 n. 127 ed in particolare l'art. 17 comma 96; il D.M. 21/5/98 n. 242, recante il regolamento per la disciplina dei professori a contratto, ed in

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana

Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it. Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana INFORMAZIONI PERSONALI ROSARIA CACCO Via Cornio, n. 5C Vigonovo (VE) C.A.P. 30030 +39 3489839424 rosaria.cacco@sanita.padova.it Sesso F Data di nascita 22/03/1967 Nazionalità italiana ESPERIENZA PROFESSIONALE

Dettagli

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica

Master Universitari in. Assistenza Infermieristica Anno accademico 2005-2006 Master per Infermiere di sanità pubblica e di comunità (ISPeC) Master Universitari in Assistenza Infermieristica autonomia didattica LAUREA RIFORMA UNIVERSITARIA crediti formativi

Dettagli

Sede del corso : NOVARA - Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute

Sede del corso : NOVARA - Facoltà di Medicina, Chirurgia e Scienze della Salute La presente scheda di approfondimento si riferisce ai corsi a immatricolazione nell a. a. 010-011. Per ulteriori informazioni si rimanda all Ufficio di Presidenza di Facoltà. Corso di Laurea in OSTETRICIA

Dettagli

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP

MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP MANAGEMENT DELLE CURE PRIMARIE E TERRITORIALI - MACUP Master di I Livello in distance - IV EDIZIONE - A.A. 2015/2016 Premessa Le ragioni della realizzazione di un percorso formativo per un Master di primo

Dettagli

ATTIVITA' DI COMPLEMENTO ALLA DIDATTICA

ATTIVITA' DI COMPLEMENTO ALLA DIDATTICA ATTVTA' D COMPLEMENTO ALLA DDATTCA CORSO D LAUREA N OSTETRCA ANNO ACCADEMCO 13/14 Anno di Corso PERSONALE COMPARTO Semestre Corso integrato Disciplina Attività di Complemento richiesta n ore Profilo professionale

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA DIPARTIMENTO DI SCIENZE BIOMEDICHE E DELLE IMMAGINI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI **************** MASTER DI I LIVELLO IN INFERMIERISTICA FORENSE Aspetti giuridici, bioetici,

Dettagli

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE MONICA MANFREDINI. Redatto ai sensi dell art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445

CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE MONICA MANFREDINI. Redatto ai sensi dell art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445 CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE DI MONICA MANFREDINI Redatto ai sensi dell art. 46 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445 1 MONICA MANFREDINI Dati personali: CURRICULUM FORMATIVO E PROFESSIONALE nata a

Dettagli

Presa visione del Protocollo d Intesa tra Regione Campania e Università degli Studi di

Presa visione del Protocollo d Intesa tra Regione Campania e Università degli Studi di UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II SCUOLA DI MEDICINA E CHIRURGIA BANDO DI SELEZIONE PER L AFFIDAMENTO DI INCARICHI D INSEGNAMENTO DELLE DISCIPLINE DEI CORSI DI LAUREA PER L ANNO ACCADEMICO 2013-2014

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome CENTANARO ROBERTA Indirizzo 2, VIA ANGELO MASINA, 16143 GENOVA (GE) Telefono 010 8315607 Fax 010 555 6649

Dettagli

La formazione di base

La formazione di base Formazione La formazione di base LA FORMAZIONE DI BASE PROFESSIONALIZZANTE Per formazione di base si intende la formazione scolastica, professionale, accademica e di riqualificazione che, attuandosi secondo

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono 089.951884 - cell. 3292827298 Fax E-mail COCOZZA CARLA MARIA VIA ERITREA 69/Q 84081 BARONISSI

Dettagli

RISULTATI DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA:

RISULTATI DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA: Collegio di Torino RISULTATI DELL ASSISTENZA INFERMIERISTICA: una sfida da accogliere per esistere 1 IL GRUPPO FORENSE E LO SPORTELLO DI CONSULENZA INFERMIERISTICA LEGALE- FORENSE Relatore: Luigi Abate

Dettagli

STUDI MULTIDISCIPLINARI SULLO SVILUPPO COGNITIVO E PSICORELAZIONALE DEL BAMBINO

STUDI MULTIDISCIPLINARI SULLO SVILUPPO COGNITIVO E PSICORELAZIONALE DEL BAMBINO UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI TRIESTE SCHEDA DI PRESENTAZIONE Parte integrante del Bando di attivazione dei Master universitari a.a. 2010/2011 Master universitario di I livello in STUDI MULTIDISCIPLINARI

Dettagli

Il Ruolo delle Professioni Sanitarie

Il Ruolo delle Professioni Sanitarie Il Ruolo delle Professioni Sanitarie Brescia 31 MAGGIO 2011 Aula MONTINI Azienda Ospedaliera SPEDALI RIUNITI di Brescia Fulvia Pasi 1 Il Processo di riforma delle Professioni Sanitarie: dalla legge 42/99

Dettagli

MANAGEMENT PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE

MANAGEMENT PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE Facoltà di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Istituto di Igiene FONDAZIONE POLIAMBULANZA ISTITUTO OSPEDALIERO BRESCIA 10 corso parallelo di Laurea triennale in Infermiere

Dettagli

Accreditamento. Rischio clinico. Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico

Accreditamento. Rischio clinico. Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico Accreditamento Rischio clinico Le implicazioni professionali del coordinatore infermieristico Page 1 Il coordinatore : ha la responsabilità di sostenere lo sviluppo di una cultura basata sulla necessità

Dettagli

EBN; l accesso ai risultati della ricerca per migliorare la pratica infermieristica

EBN; l accesso ai risultati della ricerca per migliorare la pratica infermieristica EBN; l accesso ai risultati della ricerca per migliorare la pratica infermieristica Dott.ssa Laura Iacorossi Articolo 11 L infermiere fonda il proprio operato su conoscenze validate e aggiorna saperi e

Dettagli

Posizione Organizzativa - Dipartimento dei Servizi

Posizione Organizzativa - Dipartimento dei Servizi INFORMAZIONI PERSONALI Nome Andronico Pasquale Data di nascita 15/04/1975 Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Coordinatore infermieristico titolare di posizione organizzativa

Dettagli

CURRICULUM VITAE TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE

CURRICULUM VITAE TITOLI DI STUDIO E PROFESSIONALI ED ESPERIENZE LAVORATIVE CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Tumiati Marina Data di nascita 31 gennaio 1964 Qualifica Infermiera Amministrazione Azienda U.L.S.S. 19 Incarico attuale Infermiera con incarico di tutor degli

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

Curriculum vitae di NICOLETTA SCAVINO

Curriculum vitae di NICOLETTA SCAVINO q Curriculum vitae di NICOLETTA SCAVINO D A T I P E R S O N A L I Nome e cognome Data e luogo di nascita Residenza Nicoletta Scavino 6 settembre 1959, Alba (CN) C.so Francia 103/a 10098 RIVOLI Tel. 011-9572601

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome Destrebecq Anne Lucie Indirizzo Via Dante n.3/13 cap. 20068 Peschiera Borromeo (Milano) Italy Telefono

Dettagli

CURRICULUM VITAE. Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche

CURRICULUM VITAE. Laurea Specialistica in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Luciana Andreis Data di nascita 12.12.1952 Amministrazione ASLCn1 Incarico attuale Coordinatore Risk Management Numero telefonico ufficio 0174676411 Fax dell

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI VIA M. COPPINO 26, 12100 CUNEO AZIENDA OSPEDALIERA S.CROCE E CARLE CUNEO ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E

INFORMAZIONI PERSONALI VIA M. COPPINO 26, 12100 CUNEO AZIENDA OSPEDALIERA S.CROCE E CARLE CUNEO ESPERIENZA LAVORATIVA C U R R I C U L U M V I T A E C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Cognome e Nome Indirizzo istituzionale VIA M. COPPINO 26, 12100 CUNEO Telefono istituzionale 0171/642726 Fax istituzionale 0171/642260 E-mail istituzionale

Dettagli

La responsabilità giuridica dell infermiere in sala operatoria e in area chirurgica

La responsabilità giuridica dell infermiere in sala operatoria e in area chirurgica La responsabilità giuridica dell infermiere in sala operatoria e in area chirurgica Luca Benci www.lucabenci.it Twitter @Luca_Benci Le competenze specialistiche nei profili Il percorso formativo viene

Dettagli

Evidence Based Nursing. Introduzione. Prima giornata. Prima giornata. Esempi di decisioni cliniche assunte dall infermiere

Evidence Based Nursing. Introduzione. Prima giornata. Prima giornata. Esempi di decisioni cliniche assunte dall infermiere Prima giornata Evidence Based Nursing Prima giornata Paolo Chiari paolo.chiari@unibo.it pre-core curriculum Architettura della ricerca clinica: disegno dei principali studi primari e secondari. Anatomia

Dettagli

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO - FORLANINI IL DIPARTIMENTO INFERMIERISTICO, TECNICO, RIABILITATIVO ED OSTETRICO. Regolamento

AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO - FORLANINI IL DIPARTIMENTO INFERMIERISTICO, TECNICO, RIABILITATIVO ED OSTETRICO. Regolamento AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO - FORLANINI IL DIPARTIMENTO INFERMIERISTICO, TECNICO, RIABILITATIVO ED OSTETRICO Regolamento Premessa Il presente regolamento intende definire e disciplinare l organizzazione

Dettagli

Professioni sanitarie della prevenzione

Professioni sanitarie della prevenzione Professioni sanitarie della prevenzione Bergamo, 14 aprile 2014 Mario Poloni mpoloni@asl.bergamo.it Monica Brembilla, Antonia Crippa, Lucia Fontana L evoluzione delle Professioni Sanitarie Legge 42/99

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Affanni Paola ESPERIENZA LAVORATIVA Date Settembre ad oggi: Responsabile del Servizio Infermieristico e Tecnico

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O

F O R M A T O E U R O P E O F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Telefono Fax E-mail BRUNA PASINI Nazionalità italiana Data di nascita 15/07/1958 Luogo di nascita

Dettagli