CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO SICILIANO S.P.A. TASSO FISSO 1,40% 10/09/ /09/ ^ ISIN IT

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1 Credito Siciliano Società per Azioni Sede Legale: Via Siracusa, 1/E Palermo Codice Fiscale, Partita IVA e Registro delle Imprese di Palermo n Albo delle Banche n Società del Gruppo bancario Credito Valtellinese iscritto all Albo dei Gruppi bancari cod. n Soggetta all'attività di direzione e coordinamento del Credito Valtellinese S.c. Indirizzo Internet: Aderente al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ed al Fondo Nazionale di Garanzia In qualità di Emittente e Responsabile del Collocamento CONDIZIONI DEFINITIVE CREDITO SICILIANO S.P.A. TASSO FISSO 1,40% 10/09/ /09/ ^ ISIN IT ai sensi del programma di offerta denominato: Credito Siciliano S.p.A. Obbligazioni a Tasso Fisso, Credito Siciliano S.p.A. Obbligazioni a Tasso Variabile, Credito Siciliano S.p.A. Obbligazioni a Tasso Misto: fisso variabile, Credito Siciliano S.p.A. Obbligazioni Step Up/Obbligazioni Step Down e Credito Siciliano S.p.A. Obbligazioni Zero Coupon di cui al prospetto di base pubblicato mediante deposito presso la Consob in data 7 luglio 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 03 luglio 2014 (il Prospetto di Base ). Le presenti Condizioni Definitive sono state trasmesse alla CONSOB in data 9 settembre Le presenti Condizioni Definitive, sono state redatte elaborate ai fini dell articolo 5, paragrafo 4 della direttiva 2003/71/CE così come successivamente modificate ed integrazioni, e devono essere lette congiuntamente al Prospetto di Base ed al suo Supplemento (o ai suoi Supplementi). Il Prospetto di base ed il suo eventuale supplemento (o i suoi supplementi) sono stati pubblicati, a norma dell articolo 14 della direttiva 2003/71/CE e successive modifiche, sul sito internet dell Emittente all indirizzo web sono a disposizione, in forma stampata e gratuita, a chi ne richieda copia presso la sede legale dell'emittente, in Via Siracusa n. 1/E, Palermo, presso la Direzione Generale, in via Sclafani n. 40/B, Acireale, e presso gli sportelli dell Emittente nonché sul sito internet internet del Gruppo bancario Credito Valtellinese (www.creval.it) e, ove previsto, sul sito internet del Responsabile del Collocamento incaricato e/o sul sito internet del/i Soggetto/i Incaricato/i del Collocamento. Per ottenere informazioni complete occorre leggere congiuntamente sia il Prospetto di Base che le presenti Condizioni Definitive. La Nota di Sintesi relativa alla singola emissione è allegata alle presenti Condizioni Definitive. Il Prospetto di Base incorpora mediante riferimento il documento di registrazione (il Documento di Registrazione ) dell Emittente pubblicato mediante deposito presso la Consob in data 7 luglio 2014 a seguito di approvazione comunicata con nota n /14 del 03 luglio L adempimento di pubblicazione delle presenti Condizioni Definitive non comporta alcun giudizio della CONSOB sull opportunità dell investimento proposto e sul merito dei dati e delle notizie allo stesso relativi.

2 Interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all emissione / all offerta Ragioni dell offerta e impiego dei proventi INFORMAZIONI ESSENZIALI Non si rilevano ulteriori interessi di persone fisiche o giuridiche partecipanti all Emissione/Offerta rispetto a quelli riportate nel prospetto Le Obbligazioni sono emesse nell ambito dell ordinaria attività bancaria dell Emittente. INFORMAZIONI RIGUARDANTI GLI STRUMENTI FINANZIARI DA OFFRIRE/ DA AMMETTERE ALLA NEGOZIAZIONE Denominazione di ciascun Prestito Credito Siciliano S.p.A. Tasso Fisso 1,40% 10/09/ /09/ ^ Codice ISIN IT Valore Nominale Periodicità pagamento Cedole Tasso di interesse nominale annuo lordo Le cedole degli interessi saranno pagate in via posticipata con frequenza semestrale. Il Tasso di interesse fisso e costante annuo lordo applicato alle Obbligazioni per ciascuna data di pagamento è pari al 1,40% del valore nominale. Importo delle Cedole Convenzione di calcolo Base per il calcolo Data di Pagamento delle Cedole (VN)(I) n Dove : VN = Valore Nominale dell Obbligazione; I = Tasso di interesse annuo lordo n = Numero delle cedole annue Unadjusted Following Business Day Convention ACT/ACT Le cedole saranno pagate in occasione delle seguenti date: 10 marzo e 10 settembre degli anni dal 2015 al Data di Emissione delle Obbligazioni 10/09/2014 Data di Godimento 10/09/2014 Data di Scadenza 10/09/2017 Procedura di rimborso Tasso di rendimento effettivo al lordo e al netto dell effetto fiscale su base annua Data di delibera del Prestito Obbligazionario Agente di calcolo In un unica soluzione alla Data di Scadenza. Il Tasso di rendimento effettivo lordo su base annua è pari a 1,405% e il Tasso di rendimento effettivo netto su base annua è pari a 1,039%. L emissione delle Obbligazioni oggetto delle presenti Condizioni Definitive è stata approvata dalla Direzione Generale in data 8 settembre L Emittente

3 Condizioni dell Offerta Ammontare Totale dell emissione/ dell offerta CONDIZIONI DELL OFFERTA L offerta non è subordinata ad alcuna condizione Il Prestito è costituito, nel suo ammontare massimo di Euro , da n Obbligazioni ciascuna del Valore Nominale di Euro non frazionabile né in emissione, né in ipotesi di successiva negoziazione. L Emittente si riserva, durante il periodo di offerta, di aumentare ovvero ridurre l Ammontare Totale dandone comunicazione mediante apposito avviso che sarà messo a disposizione del pubblico sul sito internet dell Emittente. Copia di tale avviso sarà contestualmente trasmessa alla Consob. Importo minimo sottoscrivibile Periodo di Offerta e modalità di Collocamento L importo minimo sottoscrivibile è pari a n. 1 Obbligazione Le Obbligazioni saranno offerte dal 10/09/2014 al 10/10/2014, salvo chiusura anticipata del Periodo di Offerta che verrà comunicata al pubblico con apposito avviso da pubblicarsi sul sito internet dell'emittente e contestualmente, trasmesso alla CONSOB. E' fatta salva la facoltà dell'emittente di estendere il Periodo di Offerta dandone comunicazione mediante apposito avviso da pubblicarsi sul sito internet dell'emittente e, contestualmente, trasmesso alla CONSOB. Le sottoscrizioni effettuate successivamente e/o alla Data di Godimento saranno regolate alla prima data di regolamento utile, con addebito, in tale ultimo caso, ai sottoscrittori del rateo interessi maturato tra la Data di Godimento (esclusa) e la relativa Data di Regolamento (inclusa). Data/e di Regolamento Sistema di Gestione Accentrata Modalità e termini per il pagamento e consegna delle Obbligazioni sottoscritte Prezzo di emissione Spese e imposte specificatamente poste a carico dei sottoscrittori Soggetto/i Incaricato/i del Collocamento Le Date di Regolamento sono dal 15/09/2014 al 15/10/2014. Monte Titoli S.p.A. Il pagamento delle Obbligazioni sarà effettuato alla/e Data/e di Regolamento, mediante addebito sui conti correnti dei sottoscrittori. Contestualmente, le Obbligazioni assegnate nell ambito dell offerta saranno messe a disposizione degli aventi diritto, in forma dematerializzata, mediante deposito presso la Monte Titoli S.p.A.. Le Obbligazioni sono emesse al prezzo di Euro , pari al 100% del Valore Nominale. Non sono previste spese né imposte specificatamente poste a carico dei sottoscrittori. Non è prevista l applicazione di commissioni in aggiunta al prezzo di emissione. Le Obbligazioni sono collocate dall Emittente presso le sue sedi e filiali. Accordi di sottoscrizione / collocamento Commissione di collocamento Soggetto incaricato di comunicare i risultati dell offerta Non sono previsti accordi di sottoscrizione/ di collocamento Non applicata in quanto non prevista L Emittente AMMISSIONE ALLA NEGOZIAZIONE E MODALITA DI NEGOZIAZIONE Mercati regolamentati e Mercati equivalenti Non è prevista la presentazione di una domanda di ammissione alla negoziazione presso alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione delle Obbligazioni né l Emittente agirà in qualità di internalizzatore sistematico.

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5 NOTA DI SINTESI La presente nota di sintesi è composta da una serie di informazioni note come Elementi. Detti Elementi sono classificati in sezioni A-E (A.1-E.7). Questa Nota di sintesi contiene tutte le informazioni essenziali previste dall allegato XXII per questo tipo di strumenti finanziari e per questo tipo di Emittente. Poiché alcuni Elementi non risultano rilevanti per questa Nota di Sintesi, potrebbero esserci degli spazi vuoti nella sequenza numerica degli elementi stessi. Sebbene l inserimento in una Nota di Sintesi possa essere richiesto in funzione del tipo di strumenti finanziari e di emittente, potrebbe non esservi alcuna informazione pertinente da fornire in relazione a quell elemento. In questo caso, una breve descrizione dell elemento è inclusa nella Nota di Sintesi accanto all indicazione Non applicabile. Sezione A Introduzione e avvertenze A.1 Avvertenza La presente Nota di Sintesi va letta come un introduzione al Prospetto di Base predisposto dall Emittente in relazione al programma di emissione di prestiti obbligazionari con le seguenti tipologie: a Tasso Fisso; a Tasso variabile; a Tasso Misto: fisso e variabile; Step Up / Step Down; Zero Coupon. Qualsiasi decisione di investire nelle Obbligazioni deve basarsi sull esame da parte dell investitore del prospetto completo. A.2 Consenso all utilizzo del Prospetto di Base Denominazione B.1 legale e commerciale dell Emittente B.2 Domicilio e forma giuridica dell Emittente, legislazione in base alla quale opera l emittente e suo Paese di costituzione B.4b Descrizione delle tendenze note riguardanti l emittente e i settori in cui opera Qualora sia presentato un ricorso dinanzi all autorità giudiziaria in merito alle informazioni contenute nel Prospetto di Base, l investitore ricorrente potrebbe essere tenuto a norma del diritto nazionale degli Stati membri, a sostenere le spese di traduzione del Prospetto di Base prima dell inizio del procedimento. La responsabilità civile incombe solo alle persone che hanno presentato la nota di sintesi, comprese le sue eventuali traduzioni, ma soltanto se la nota di sintesi risulti fuorviante, imprecisa o incoerente se letta insieme con altre parti del Prospetto di Base o non offre, se letta insieme con altre parti del Prospetto di Base, le informazioni fondamentali per aiutare gli investitori al momento di valutare l opportunità di investire in tali Obbligazioni. Non applicabile L emittente non dà il consenso all utilizzo del prospetto per successiva rivendita o collocamento finale di strumenti finanziari da parte di intermediari finanziari. Sezione B - Emittente La denominazione legale dell Emittente è Credito Siciliano - Società per Azioni, mentre la denominazione commerciale corrente è Credito Siciliano S.p.A.. Il Credito Siciliano è una società per azioni, costituita in Italia, regolata ed operante in base al diritto italiano. Essa ha sede legale in Palermo, Via Siracusa n. 1/E (telefono ) e Direzione Generale in Acireale, Via Sclafani n. 40/B (telefono ). Il Credito Siciliano dichiara di non avere conoscenza di tendenze, incertezze, richieste, impegni o fatti noti che potrebbero ragionevolmente avere ripercussioni significative sulle prospettive dell Emittente almeno per l esercizio in corso.

6 B.5 Descrizione del gruppo Credito Valtellinese e della posizione che l Emittente vi occupa Il Gruppo bancario Credito Valtellinese, di cui l Emittente fa parte è costituito da banche territoriali, società specializzate e società di produzione per la fornitura di servizi - in un ottica di sinergie ed economie di scala - a tutte le società del Gruppo. L attuale struttura del Gruppo è graficamente di seguito rappresentata. B.9 Previsione o stima degli utili B.10 Descrizione della natura di eventuali rilievi contenuti nella relazione di revisione B.12 Dati finanziari selezionati Non applicabile l Emittente non fornisce previsioni o stime degli utili. L'Assemblea dei soci del Credito Siciliano S.p.A. del 28 marzo 2012 ha conferito l'incarico di revisione legale dei conti per gli esercizi dal 2012 al 2020 alla KPMG S.p.A. (la Società di Revisione ), con sede in Milano, Via Vittor Pisani, n. 25, registrata all Albo Speciale delle società di revisione tenuto dalla Consob con il codice n numero d ordine 13 (Delibera n del 16 luglio 1997). La Società incaricata ha sottoposto a revisione con esito positivo i bilanci individuali relativi agli esercizi chiusi al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012, e non ha espresso, in nessun caso, rilievi o giudizi negativi sui conti annuali dell Emittente, né ha in nessun caso rilasciato dichiarazioni di impossibilità di esprimere giudizi. Si riportano di seguito alcuni dati finanziari, patrimoniali e di solvibilità selezionati relativi all Emittente e tratti dai bilanci sottoposti a revisione relativi agli esercizi chiusi al 31/12/2013 e 31/12/2012 incorporati mediante riferimento nel presente Documento di Registrazione. Il bilancio al 31/12/2013 è stato approvato dall Assemblea dei soci del Credito Siciliano in data 9 aprile I dati sono stati redatti secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS: Tabella 1- Patrimonio di Vigilanza e Coefficienti Patrimoniali* (dati dello stato patrimoniale) 31/12/ /12/2012 Var% Patrimonio di Vigilanza (Total Capital in migliaia di euro) ,76 % Patrimonio di Base ( Tier 1) ,41 % Patrimonio Supplementare (Tier 2) ,04 % Ratios minimi stabiliti da Banca d Italia Importo attività ponderate per il rischio ,66 % Total Capital Ratio (Patrimonio di Vigilanza / Attività di rischio ponderate) 14,37 % 13,64% 0,73 % 8% Tier 1 Capital Ratio (Patrimonio di base / Attività di rischio ponderate) 9,98 % 9,08% 0,90 % 4% Core Tier 1 Capital Ratio 1 9,98 % 9,08% 0,90 % 2% RWA / Totale Attivo 43,25 % 46,59% - 3,34 % I Coefficienti patrimoniali sono calcolati sulla base dei valori patrimoniali e del risultato economico determinati con l applicazione dei principi contabili internazionali IAS/IFRS e conformemente a quanto disciplinato dalle istruzioni di Vigilanza emanate dalla Banca d Italia con la Circolare n 263/2006 (e successivi aggiornamenti) Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche e con Circolare n 155/91 (e successivi aggiornamenti) Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni sul Patrimonio di vigilanza e sui Coefficienti patrimoniali.

7 Tabella 2 Principali indicatori di rischiosità creditizia (dati dello stato patrimoniale) 31/12/2013 SISTEMA 31/12/2013** 31/12/2012 SISTEMA 31/12/2012** Sofferenze lorde / impieghi lordi 8,19% 9,1% 5,90% 7,4% Sofferenze nette / impieghi netti 4,74% n.d 3,16% n.d Partite anomale lorde * / impieghi lordi 19,56% 16,6% 15,05% 14,4% Partite anomale nette * / impieghi netti 15,32% n.d 11,57% n.d Copertura delle partite anomale 28,97% 39,9% 29,02% 37,8% Copertura delle sofferenze 50,30% 54,7% 53,40% 56,0% Sofferenze nette/patrimonio netto 70,25% n.d 50,13% n.d Costo del credito 1,12% 1,33% * Include le seguenti voci: sofferenze, incagli, esposizioni ristrutturate, esposizioni scadute, rischio paese. ** dati di sistema riferiti alla classe dimensionale di appartenenza (banche piccole) Fonte: Banca d Italia, Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1maggio 2014 (n.1 del 2014) e del 29 aprile 2013 ( n.5 del 2013) Tavola 3.1. I dati in tabella esprimono un andamento sostanzialmente in linea con il sistema bancario italiano per classe di appartenenza del Credito Siciliano (banche piccole), evidenziando valori inferiori per il rapporto di copertura delle sofferenze e per il rapporto di copertura dei crediti deteriorati. Tabella 3 composizione dei crediti deteriorati * (dati in milioni di euro) Esposizione lorda 31/12/2013 Rettifiche di valore 31/12/2013 Esposizione netta 31/12/2013 Esposizion e lorda Rettifiche di valore Esposizion e netta 31/12/ /12/ /12/2012 Variazione percentual e Esposizion e netta Sofferenze ,28% Incagli ,61% Ristrutturate ,75% Scadute ,70% Totale esposizioni deteriorate ,10% Crediti in bonis ,32% *Il Credito Siciliano sta implementando le indicazioni fornite dall E.B.A. sulle Forbearance measures che specificano in modo più dettagliato le modalità di gestione delle posizioni ristrutturate. La percentuale delle esposizioni deteriorate risulta negli ultimi esercizi in crescita; tale andamento si ritiene sia in linea con l attuale fase congiunturale, caratterizzata dal perdurare di una crisi economica che non ha risparmiato nessun settore dell economia reale. L'aumento dei crediti a sofferenza e delle partite anomale è da ascrivere ad una situazione di forte deterioramento della qualità dei prestiti a seguito della ben nota crisi economica che sta interessando il mercato nazionale e locale, in particolare nei settori edilizia e immobiliare, e che ad oggi non dà segni di inversione di tendenza. Tabella 4 Grandi rischi e incidenza sugli impieghi netti* (in migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Var% Ammontare-valore di bilancio ** ** 2,4 Ammontare valore ponderato ,1 Impieghi classificati come grandi rischi/impieghi netti 5,16% 7,31% -22,24% Numero dei clienti * Dati non pubblicati ** I dati contengono le posizioni infragruppo, per un importo pari a migliaia di euro per l anno 2013 e migliaia di euro per l anno La normativa di Vigilanza definisce i grandi rischi come le esposizioni delle Banche nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti connessi qualora le stesse siano maggiori o uguali al 10% del patrimonio di vigilanza, e stabilisce che le Banche non possono detenere posizioni di rischio nei confronti di un cliente o di un gruppo di clienti connessi

8 eccedenti il 25% del patrimonio di vigilanza. Nel limite del 25% non vengono considerati i crediti verso le controparti bancarie e verso lo stato. L ammontare degli impieghi su grandi rischi, calcolato sugli importi ponderati senza considerare le controparti bancarie e lo stato, è pari migliaia di euro 31/12/2013 per n. 6 posizioni, a fronte di migliaia di euro a fine 2012 su n. 8 posizioni. Alla luce del valore assunto dall indicatore impieghi grandi rischi / impieghi netti, pari a 5,16% al 31/12/2013 e a 7,31% al 31/12/2012, il rischio di concentrazione dei crediti verso clientela per settore di attività è praticamente inesistente mentre per area geografica può essere considerato limitatamente al fatto che il Credito Siciliano opera esclusivamente nella Regione Sicilia. Tabella 5 Indicatori di liquidità 31/12/ /12/2012 Loan to Deposit Ratio (Impieghi clienti/raccolta diretta da Clientela) 87,29% 89,57% Liquidity Coverage Ratio* n.d. n.d. Net Stable Funding Ratio* n.d. n.d. * gli indicatori sono calcolati esclusivamente a livello di Gruppo Il Loan to Deposit Ratio esprime il rapporto tra l ammontare totale degli Impieghi vs clientela e l ammontare totale della raccolta diretta. L'indicatore al 31/12/2013 evidenzia una diminuzione all anno precedente. Rating Moody s Tabella 6 Titoli di debito emessi da Governi Centrali (dati in migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Emittente Repubblica Italia Repubblica Italia BBB Valore nominale Valore Bilancio Fair value Categoria - AFS % di incidenza su portafoglio 59,69% 53,38% Tabella 7 Principali dati economici (dati in migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Variazione % Margine d interesse ,75 % Margine d intermediazione ,37 % Risultato netto della gestione finanziaria ,21 % Costi operativi ,96 % Risultato lordo dell attività operativa ,48 % Utile del periodo ,54 % Tabella 8 Principali dati patrimoniali e finanziari 31/12/ /12/2012 Variazione % (dati in migliaia di euro) Crediti verso clientela ,69 % Attività finanziarie* ,98 % Raccolta diretta da clientela ** ,20 % Raccolta indiretta da clientela ,36 % Debiti verso banche ,07% Crediti verso banche ,68% Totale Attivo ,58 % Patrimonio netto ,08 % Capitale Sociale ,00 % *Include le seguenti voci: 20-Attività finanziarie detenute per la negoziazione ; 40-Attività finanziarie disponibili per la vendita ** Include le seguenti voci del passivo: 20 Debiti verso la clientela ; 30 Debiti rappresentati da titoli ESPOSIZIONE DEL PORTAFOGLIO AI RISCHI DI MERCATO Il rischio di mercato si manifesta relativamente sia al portafoglio di negoziazione (trading book) comprendente gli strumenti finanziari detenuti per la negoziazione, sia relativamente al portafoglio bancario (banking book), che comprende i titoli diversi da quelli costituenti il trading book. I rischi di mercato relativi al portafoglio titoli, per entrambe le componenti banking book e trading book, vengono misurati tramite il Valore a Rischio (Value-at-Risk

9 o VaR). Dato un portafoglio di strumenti finanziari, il VaR esprime la massima perdita potenziale derivante da movimenti sfavorevoli dei parametri di mercato in un determinato orizzonte temporale e con una definita probabilità. Nel corso dell esercizio il VaR si è mantenuto su valori modesti in rapporto all'entità del portafoglio. I principali fattori cui esso è esposto sono il rischio di prezzo e il rischio di tasso di interesse. L esposizione al rischio di cambio e al rischio emittente è marginale. I titoli obbligazionari detenuti nel portafoglio di negoziazione sono prevalentemente emessi dalla Repubblica italiana e da Banche del Gruppo. Value at Risk (in migliaia di euro) 31/12/ /12/2012 Var massimo Var medio Var minimo Cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell Emittente Il Credito Siciliano S.p.A. attesta che dal 31 dicembre 2013, data dell ultimo bilancio annuale dell Emittente, sottoposto a revisione e pubblicato, non si sono verificati cambiamenti negativi sostanziali nelle prospettive dell Emittente. Cambiamenti significativi nella situazione finanziaria o commerciale dell Emittente Il Credito Siciliano S.p.A. attesta che non si sono verificati cambiamenti significativi della situazione finanziaria o commerciale dell Emittente dalla data del 31 dicembre 2013 relativa all ultimo bilancio per il quale sono state pubblicate le informazioni finanziarie sottoposte a revisione. B.13 Descrizione di qualsiasi fatto recente relativo all emittente che sia sostanzialme nte rilevante per la valutazione della sua solvibilità: B14 Dipendenza dal gruppo B.15 Descrizione delle principali attività dell emittente B.16 Assetti proprietari Il Credito Siciliano S.p.A. dichiara che non si sono verificati fatti recenti nella vita dell Emittente che siano sostanzialmente rilevanti per la valutazione della sua solvibilità. Ai sensi dell art. 1 dello Statuto del Credito Siciliano: la società fa parte del Gruppo Bancario Credito Valtellinese. In tale qualità, essa è tenuta all osservanza delle disposizioni che la capogruppo, nell esercizio dell attività di direzione e coordinamento, emana per l esecuzione delle istruzioni impartite dalla Banca d Italia nell interesse della stabilità del Gruppo. Il Credito Siciliano è pertanto direttamente controllato dalla capogruppo Credito Valtellinese s.c. ai sensi dell art. 93 del Decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (Testo Unico Finanza). Il Credito Siciliano S.p.A. ha per oggetto sociale la raccolta del risparmio e l esercizio del credito. Esso può compiere, con l osservanza delle disposizioni vigenti, tutte le operazioni ed i servizi bancari e finanziari consentiti dalle disposizioni in vigore, compresi, nei limiti e con i presupposti di cui all'articolo 48 del D. Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, l'attività di credito su pegno, nonché ogni altra attività ed operazione strumentale o comunque connessa al raggiungimento dello scopo sociale. L Emittente offre alla propria clientela un ampia gamma di servizi essendo attivo nell intermediazione creditizia, che consiste per lo più in attività di raccolta ed impieghi nei confronti di clientela retail e corporate, nell intermediazione finanziaria, nel collocamento e nella negoziazione di strumenti finanziari (anche mediante trading on line), nei servizi di incasso e pagamento (anche offerti mediante l on-line banking). L Emittente, inoltre, offre alla propria clientela prodotti di bancassicurazione, leasing e factoring. Alla data di redazione del presente documento, i nominativi dei soggetti che - secondo le risultanze del Libro dei Soci, integrate dalle comunicazioni ricevute ai sensi dell art. 120 D. Lgs. n. 58 del 24 febbraio 1998, nonché delle vigenti norme in materia di partecipazione al capitale di enti creditizi - partecipano direttamente o indirettamente in misura superiore al 2% al capitale sociale sottoscritto è: - Credito Valtellinese s.c., con una quota di azioni pari al 97,98% del capitale sociale (la residua quota di azioni pari al 2,02% è posseduta da altri soci privati)

10 B.17 Indicare i rating attribuiti all emittente o ai suoi titoli di debito su richiesta dell emittente o con la sua collaborazion e nel processo di attribuzione Rating dell emittente Alla data di pubblicazione del presente documento l emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating Rating delle Obbligazioni Si evidenzia che, alla data della presente Nota di Sintesi, l Emittente, pur riservandosene la facoltà, non ha intenzione di richiedere ad una agenzia specializzata l attribuzione di un rating alle Obbligazioni. Sezione C Strumenti finanziari Descrizione C.1 del tipo e della classe degli strumenti finanziari offerti e/o ammessi alla negoziazione, compresi eventuali codici di identificazion e degli strumenti finanziari C.2 Valuta di emissione degli strumenti finanziari C.5 Descrizione di eventuali restrizioni alla libera trasferibilità delle Obbligazioni C.8 Descrizione dei Diritti connessi alle Obbligazioni offerte Obbligazioni a Tasso Fisso Sono obbligazioni ordinarie (cc.dd. plain vanilla) ossia titoli con struttura finanziaria semplice e privi di componenti derivative, emesse alla pari, cioè ad un prezzo di emissione pari al valore nominale. Le Obbligazioni a Tasso Fisso, unitamente al rimborso a scadenza del 100% del valore nominale, danno diritto al pagamento periodico di cedole di interessi di importo costante il cui ammontare sarà calcolato secondo la metodologia di calcolo specifica per questa tipologia di obbligazioni applicando al valore nominale un tasso di interesse fisso costante. Non è previsto il rimborso anticipato delle Obbligazioni da parte dell Emittente. La presente emissione è contraddistinta dal codice ISIN (International Security Identification Number) IT rilasciato dalla Banca d Italia. Le Obbligazioni saranno denominate in Euro. Non vi sono restrizioni alla libera trasferibilità delle Obbligazioni oggetto del Programma di Offerta derivanti dalle condizioni del Programma stesso. Tuttavia, le Obbligazioni che saranno emesse nell ambito del Programma non sono state né saranno registrate ai sensi del Securities Act del 1933, e successive modifiche, vigente negli Stati Uniti d America, il Securities Act, né ai sensi delle corrispondenti normative in vigore in Canada, Giappone, Australia o in qualunque altro paese nel quale l offerta delle Obbligazioni non sia consentita in assenza di autorizzazione da parte delle autorità competenti degli altri paesi e non potranno conseguentemente essere offerte, vendute o comunque consegnate, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d America, in Canada, in Giappone, in Australia o negli Altri Paesi. Le Obbligazioni non possono essere vendute o proposte in Gran Bretagna, se non conformemente alle disposizioni del Public Offers of Securities Regulations 1995 e alle disposizioni applicabili del FSMA Il prospetto di vendita può essere reso disponibile solo alle persone designate dal FSMA Diritti connessi alle Obbligazioni Le Obbligazioni incorporano i diritti previsti dalla vigente normativa per i titoli della stessa categoria e quindi il diritto alla percezione degli interessi alle Date di Pagamento indicate nelle Condizioni Definitive di ciascun Prestito e il diritto al rimborso del capitale alla data di scadenza. Ranking Gli obblighi a carico dell Emittente derivanti dalle Obbligazioni di cui al presente programma non sono subordinati ad altre passività dello stesso. Ne consegue che il credito degli Obbligazionisti verso l'emittente verrà soddisfatto contestualmente con gli altri crediti chirografari dell'emittente stesso. Restrizioni ai diritti connessi alle Obbligazioni Non ci sono restrizioni

11 C.9 Tasso di interesse nominale Data d entrata in godimento e scadenza degli interessi. Data di scadenza e modalità di ammortament o del prestito comprese le procedure di rimborso Indicazione del tasso di rendimento Tasso di interesse nominale Il tasso di interesse nominale è pari al 1,40% al lordo della ritenuta fiscale (1,036% al netto della ritenuta fiscale). Le Obbligazioni corrisponderanno posticipatamente agli investitori, per tutta la durata del Prestito, cedole periodiche pagabili con frequenza semestrale a partire dalla data del 10/09/2014 (la Data di Godimento ) alle seguenti date di scadenza degli interessi (la Data di Pagamento le Date di Pagamento ): 10/03/2015, 10/09/2015, 10/03/2016, 10/09/2016, 10/03/2017 e 10/09/2017. Qualora una data di pagamento coincida con un giorno non lavorativo bancario (i Giorni Lavorativi Bancari sono tutti i giorni esclusi il sabato e i giorni festivi e secondo il calendario di Borsa Italiana, il Calendario Target") i pagamenti verranno effettuati il primo Giorno Lavorativo Bancario successivo senza il riconoscimento di ulteriori interessi utilizzando la convenzione Unadjusted Following Business Day Convention*. Base di calcolo: Act/Act. La data di scadenza (la Data di Scadenza ) è il 10/09/2017. Le Obbligazioni saranno rimborsate alla pari integralmente in un unica soluzione alla Data di Scadenza. Non è prevista la facoltà di rimborso anticipato da parte dell Emittente. Qualora il giorno di rimborso delle Obbligazioni coincida con un giorno che non è un giorno lavorativo bancario, tale pagamento verrà eseguito il primo giorno lavorativo bancario immediatamente successivo, senza che ciò comporti la spettanza di alcun importo aggiuntivo agli obbligazionisti. Il tasso di rendimento effettivo annuo è calcolato con il metodo del tasso interno di rendimento, sulla base dell importo versato nonché dei flussi futuri di cassa. Si precisa in tal senso che il tasso interno di rendimento indica il tasso di attualizzazione che eguaglia il valore attuale di tutti i flussi futuri di cassa rispetto al Prezzo di Emissione delle Obbligazioni, assumendo che le stesse siano detenute fino alla scadenza, che i flussi cedolari intermedi siano reinvestiti al medesimo tasso interno di rendimento nell ipotesi di assenza di eventi di credito dell Emittente. Il Tasso di Rendimento effettivo annuo su base annua al lordo delle ritenute fiscali è pari al 1,405% (1,039% al netto delle ritenute fiscali). Nome del rappresentante dei detentori dei titoli di debito C.10 Component e derivativa C.11 Ammissione alla negoziazion e Trattandosi di Obbligazioni offerte da una banca, non è prevista la rappresentanza degli obbligazionisti, ai sensi dall art. 12 del D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (il Testo Unico Bancario ) che prevede la non applicazione degli articoli 2415 e seguenti del Codice Civile. Il tasso di interesse nominale e la periodicità delle cedole saranno indicati di volta in volta nelle Condizioni Definitive di ogni singolo prestito (tranne per i titoli Zero Coupon). Non applicabile Per le Obbligazioni relative al presente programma non è prevista la presenza della componente derivativa. Non è prevista la presentazione di una domanda di ammissione alla negoziazione presso alcun mercato regolamentato o sistema multilaterale di negoziazione delle Obbligazioni né l Emittente agirà in qualità di internalizzatore sistematico. L Emittente, Credito Siciliano S.p.A., non assume l onere di controparte, non impegnandosi incondizionatamente al riacquisto di qualunque quantitativo di Obbligazioni su iniziativa dell investitore. Tuttavia l Emittente si riserva di acquistare le Obbligazioni emesse, nell ambito del servizio di negoziazione in conto proprio, ai sensi dell art. 1 comma 5 lettera a) del T.U.F., al di fuori di qualunque struttura di negoziazione nel caso di richiesta di vendita da parte dei sottoscrittori, fornendo prezzi determinati in conformità a quanto stabilito dalla policy di valutazione e pricing adottata dall Emittente in vigore al momento del riacquisto. Eventuali spread di negoziazione, gli eventuali limiti quantitativi e commissioni/spese di negoziazione saranno esposti/e nelle Condizioni Definitive. I paragrafi della policy aventi ad oggetto quanto precedentemente esplicitato saranno rilevabili sul sito internet dell Emittente (www.creval.it). Sezione D Rischi D.2 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per l emittente Avvertenza Si richiama l attenzione dell investitore sulla circostanza che, per l Emittente, non è possibile determinare un valore di credit spread (inteso come differenza tra il rendimento di un obbligazione plain vanilla di propria emissione e il tasso Interest Rate Swap su durata corrispondente) atto a consentire un ulteriore apprezzamento della rischiosità dell Emittente. Rischi connessi alla crisi economico-finanziaria generale La capacità reddituale e la stabilità dell'emittente sono influenzati dalla situazione economica generale e dalla dinamica dei mercati finanziari ed, in particolare, dalla solidità e dalle prospettive di crescita delle economie del paese in cui la Banca opera, inclusa la sua affidabilità creditizia. Al riguardo, assume rilevanza significativa l'andamento di fattori, quali le aspettative e la fiducia degli investitori, il livello e la volatilità dei tassi di interesse a breve e lungo termine, i tassi di cambio, la liquidità dei mercati finanziari, la disponibilità ed il costo del capitale, la sostenibilità del debito sovrano, i redditi delle famiglie e la spesa dei consumatori, i livelli di disoccupazione,

12 l'inflazione ed i prezzi delle abitazioni. Tali fattori, in particolar modo in periodi di crisi economico/finanziaria, potrebbero condurre l'emittente a subire perdite, incrementi dei costi di finanziamento, riduzioni del valore delle attività detenute, con un potenziale impatto negativo sulla liquidità della Banca e sulla sua stessa solidità patrimoniale. Si rappresenta, inoltre, che la capacità reddituale e la stabilità dell Emittente sono influenzati, tra l altro, dalla solidità e dalle prospettive di crescita della c.d. Area Euro nel suo complesso. In Tale ambito potrebbe essere utile richiamare, tra i fattori che assumono rilevanza significativa, la possibilità che uno o più paesi fuoriescano dall Unione Monetaria o, in uno scenario estremo, che si pervenga ad uno scioglimento dell Unione Monetaria medesima, con conseguenze in entrambi i casi non prevedibili. Rischio di liquidità dell Emittente Si definisce rischio di liquidità il rischio che l Emittente non riesca a far fronte ai propri impegni di pagamento quando essi giungono a scadenza. La liquidità dell Emittente potrebbe essere danneggiata dall incapacità di accedere ai mercati dei capitali attraverso emissioni di titoli di debito (garantiti o non), dall incapacità di vendere determinate attività o riscattare i propri investimenti, da imprevisti flussi di cassa in uscita o dall obbligo di prestare maggiori garanzie. Questa situazione potrebbe insorgere a causa di circostanze indipendenti dal controllo dell Emittente, come una generale turbativa di mercato o un problema operativo che colpisca l Emittente o terze parti, o anche dalla percezione tra i partecipanti al mercato che l Emittente o altri partecipanti del mercato stiano avendo un maggiore rischio di liquidità. La crisi di liquidità e la perdita di fiducia nelle istituzioni finanziarie può aumentare i costi di finanziamento dell Emittente e limitare il suo accesso ad alcune delle sue tradizionali fonti di liquidità. Rischio di mercato Si definisce rischio di mercato il rischio riveniente dalla perdita di valore degli strumenti finanziari detenuti dall Emittente per effetto dei movimenti delle variabili di mercato (a titolo esemplificativo ma non esaustivo, tassi di interesse, prezzi dei titoli, tassi di cambio) che potrebbero generare un deterioramento della solidità patrimoniale dell Emittente. L Emittente è quindi esposto a potenziali cambiamenti nel valore degli strumenti finanziari, ivi inclusi i titoli emessi da Stati sovrani, dovuti a fluttuazioni di tassi di interesse, dei tassi di cambi e di valute, nei prezzi dei mercati azionari e delle materie prime e degli spread di credito, e/o altri rischi. Tali fluttuazioni potrebbero essere generate da cambiamenti nel generale andamento dell economia, dalla propensione all investimento degli investitori, da politiche monetarie e fiscali, dalla liquidità dei mercati su scala globale, dalla disponibilità e costo dei capitali, da interventi delle agenzie di rating, da eventi politici a livello sia locale sia internazionale e da conflitti bellici e atti di terrorismo. Si segnala che il valore di bilancio delle Esposizioni Sovrane detenute dall Emittente, rappresentate da titoli di debito, ammonta alla data del 31/12/2013 a migliaia di Euro con un incidenza sul portafoglio del 59,69%. Il rischio di mercato si manifesta sia relativamente al portafoglio di negoziazione (trading book) sia al portafoglio bancario (banking book). Rischio di mercato del portafoglio di negoziazione I principali fattori di rischio per il portafoglio di negoziazione dell Emittente si rinvengono nell oscillazione dei tassi di interesse (rischio di posizione generico su titoli di debito) e nella sfavorevole variazione dei prezzi dovuta a fattori connessi con la specifica situazione di merito creditizio dell emittente (rischio di posizione specifico su titoli di debito). Rischio connesso all andamento dei tassi di interesse Il rischio di tasso di interesse può definirsi quale il rischio originato da variazioni potenziali dei tassi di interesse che hanno impatto su attività/passività diverse dalla negoziazione (banking book). Più in particolare, si tratta del rischio connesso alla possibilità di subire minori ricavi o perdite in conseguenza di uno sfavorevole andamento dei tassi di mercato, sia in termini di peggioramento del saldo dei flussi finanziari attesi sia in termini di valore di mercato di strumenti finanziari detenuti e/o contratti in essere. L Emittente, incentrando la propria politica operativa nell attività tipica bancaria di raccolta e di impiego, è particolarmente esposto all andamento dei tassi di mercato, i quali incidono in misura rilevante sulla dinamica del margine di interesse e, in ultima analisi, sui risultati di periodo. Rischio di cambio Il rischio di cambio rappresenta il rischio di variazioni del valore delle posizioni in valuta per effetto di variazioni dei corsi delle divise estere. La Banca non opera sul mercato dei cambi in conto proprio per finalità speculative. Le transazioni in valuta sono perlopiù connesse all operatività della clientela a pronti e a termine. Le attività e le passività denominate in valuta sono di entità modesta. I derivati su valuta sono costituiti da compravendite a termine. L esposizione al rischio di cambio e al rischio emittente è pertanto marginale. I titoli obbligazionari detenuti nel portafoglio di negoziazione sono prevalentemente emessi dalla Repubblica italiana e da Banche del Gruppo. Rischio di credito Il rischio di credito è rappresentato dalla valutazione della capacità da parte di un cliente o di altre controparti di onorare i rispettivi obblighi contrattuali; tale aspetto incide sul recupero del credito erogato dall'emittente quindi l attività e la solidità economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente dipendono dal grado di affidabilità creditizia dei propri clienti. Il settore dei servizi bancari e finanziari, in cui l Emittente opera, è influenzato da numerosi fattori fra i quali, inter alia, l'andamento generale dell'economia, le politiche fiscali e monetarie, la liquidità e le aspettative dei mercati dei capitali e le caratteristiche specifiche di ogni controparte dell Emittente i quali possono avere ripercussioni negative sulla solvibilità dei soggetti affidati o da affidare. Essendo l Emittente esposto ai tradizionali rischi relativi all attività creditizia l'inadempimento delle controparti dei contratti stipulati e delle proprie obbligazioni, ovvero l'eventuale mancata o non corretta informazione da parte delle stesse in merito alla rispettiva posizione finanziaria e creditizia, potrebbero avere effetti negativi sulla situazione economica, patrimoniale e/o finanziaria dell Emittente. Più in generale, le controparti potrebbero non adempiere alle rispettive obbligazioni nei confronti dell Emittente a causa di fallimento, assenza di liquidità, malfunzionamento operativo o per altre ragioni. Il fallimento di un

13 importante partecipante del mercato, o addirittura timori di un inadempimento da parte dello stesso, potrebbero causare ingenti problemi di liquidità, perdite o inadempimenti da parte di altri istituti, i quali a loro volta potrebbero influenzare negativamente l Emittente. L Emittente può essere inoltre soggetto al rischio, in determinate circostanze, che alcuni dei suoi crediti nei confronti di terze parti non siano esigibili. Inoltre, una diminuzione del merito di credito di terzi soggetti di cui l Emittente detiene titoli potrebbe comportare perdite e/o influenzare negativamente la capacità dell Emittente di vincolare nuovamente o utilizzare in modo diverso tali titoli a fini di liquidità. Una significativa diminuzione nel merito di credito delle controparti dell Emittente potrebbe pertanto avere un impatto negativo sui risultati dell Emittente stesso. Mentre in molti casi l emittente può richiedere ulteriori garanzie a controparti che si trovino in difficoltà finanziarie, potrebbero sorgere delle contestazioni in merito all ammontare della garanzia che l emittente ha diritto di ricevere e al valore delle attività oggetto di garanzia. Livelli di inadempimento, diminuzioni e contestazioni in relazione a controparti sulla valutazione della garanzia aumentano significativamente in periodi di tensioni e illiquidità di mercato. Il Credito Siciliano, onde mantenere entro limiti contenuti l assunzione del rischio di concentrazione -originato dall attività creditizia-, mira a limitare l impatto economico dell inadempienza di singole controparti, rivolgendosi ad un mercato ampio e diversificato, costituito da soggetti economici famiglie, artigiani, professionisti, imprese operanti in settori differenziati. Si evidenzia la presenza di un rischio di concentrazione per area geografica in quanto un l emittente opera principalmente nel contesto geografico della regione Sicilia. Rischio relativo al deterioramento della qualità del credito La classificazione e la valutazione dei crediti vengono effettuate con prudenza, per cogliere in modo tempestivo e corretto le conseguenze dell evoluzione negativa del contesto economico. La rapidità e l ampiezza dell aggravamento e del propagarsi della crisi richiedono una continua revisione sia degli impieghi che presentano sintomi di problematicità, sia di quelli privi di evidenti sintomi di deterioramento. Anche nel bilancio per l esercizio sociale chiuso al 31 dicembre 2013 tutte le categorie di crediti deteriorati sono state valutate con i consueti criteri di prudenza, come evidenziato dalle consistenti percentuali medie di accantonamento delle esposizioni in sofferenza (50,3%) e in incaglio (14,3%). Nell ambito dei crediti in bonis, la copertura del portafoglio costituita dalle rettifiche collettive si è mantenuta sullo 0,64%. Al 31 dicembre 2013 i crediti in bonis erano, complessivamente, coperti da accantonamenti per Euro 16,4 milioni. Quanto agli indicatori di rischiosità creditizia si rileva che al 31/12/2013 il rapporto sofferenze lorde impieghi lordi è pari all 8,19% (rispetto al 5,90% del 2012) mentre il rapporto partite anomale lorde su impieghi lordi si attesta al 19,56% (rispetto al 15,05% del 2012). Per i principali indicatori di rischiosità creditizia relativi all esercizio chiuso il 31/12/2013 si rinvia alla tabella 2 del successivo paragrafo Dati selezionati. Nella tabella che segue sono riportati gli indici di rischiosità creditizia al 31 dicembre 2013 e al 31 dicembre 2012 posti a confronto con i corrispondenti dati di sistema (*) riferiti alla classe dimensionale di appartenenza (banche piccole) Fonte: Banca d Italia, Rapporto sulla stabilità finanziaria del 1 maggio 2014 (n.1 del 2014) e del 29 aprile 2013 (n.5 del 2013) Tavola 3.1. Raffronto degli indicatori di rischiosità creditizia BANCA 31/12/2013 SISTEMA 31/12/2013* BANCA 31/12/2012 SISTEMA 31/12/2012* Sofferenze lorde / impieghi lordi 8,19% 9,1% 5,90% 7,4% Sofferenze nette / impieghi netti 4,74% n.d 3,16% n.d Partite anomale lorde / impieghi lordi 19,56% 16,6% 15,05% 14,4% Partite anomale nette / impieghi netti 15,32% n.d 11,57% n.d Copertura delle partite anomale 28,97% 39,9% 12,13% 37,8% Copertura delle sofferenze 50,30% 54,7% 53,40% 56,0% Sofferenze nette/patrimonio netto 70,25% n.d 50,13% n.d Costo del Credito 1,12% 1,33% Rischio connesso all evoluzione della regolamentazione del settore bancario L Emittente è soggetta ad un articolata e stringente regolamentazione, nonché all attività di vigilanza, esercitata dalle istituzioni preposte (in particolare, Banca d Italia e CONSOB). Sia la regolamentazione applicabile, sia l attività di vigilanza, sono soggette, rispettivamente, a continui aggiornamenti ed evoluzioni della prassi. Oltre alla normativa di matrice sovranazionale e nazionale e di natura primaria o regolamentare in ambito finanziario e bancario, l Emittente è soggetta a specifiche normative, in tema, tra l altro, di antiriciclaggio, usura, tutela del cliente (consumatore). Tenendo conto, altresì, della propria natura di impresa, si ha riguardo anche ai contenuti della legislazione giuslavoristica, in materia di sicurezza sul lavoro e di privacy. La fase di forte e prolungata crisi dei mercati ha portato all adozione di discipline più rigorose da parte delle autorità internazionali. A partire dal 1 gennaio 2014, parte della Normativa di Vigilanza è stata modificata in base alle indicazioni derivanti dai c.d. accordi di Basilea III, principalmente con finalità di un significativo rafforzamento dei requisiti patrimoniali minimi, del contenimento del grado di leva finanziaria e dell introduzione di policy e di regole quantitative per l attenuazione del rischio di liquidità negli istituti bancari. Nonostante l evoluzione normativa summenzionata preveda un regime graduale di adattamento ai nuovi requisiti prudenziali, gli impatti sulle dinamiche gestionali dell Emittente potrebbero essere significativi. Tra le novità della disciplina di riferimento, si segnala la proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in ordine alla istituzione di un quadro di risanamento e risoluzione delle crisi degli enti creditizi e delle imprese di investimento (Direttiva Bank Recovery and Resolution

14 Directive o BRRD), che s inserisce nel contesto di una più ampia proposta di fissazione di un meccanismo unico di risoluzione delle crisi e del Fondo unico di risoluzione delle crisi bancarie. Tra gli aspetti innovativi della BRDD si evidenzia l introduzione, in caso di insolvenza delle banche, di un meccanismo di autosalvataggio da parte delle stesse banche (c.d. bail-in). In particolare, in base a tale Direttiva, in caso di apertura di una procedura concorsuale nei confronti di un istituto di credito, si registra il passaggio da un sistema di superamento della crisi basato su risorse pubbliche (c.d. bail-out) a un sistema in cui le perdite vengono trasferite agli azionisti, ai detentori di debito junior (strumenti ibridi), ai detentori di titoli di debito senior unsecured (non garantiti) ai depositanti per la parte eccedente la quota garantita, ovvero per la parte eccedente Euro ,00 (c.d. bail-in). In caso di necessità ulteriormente eccedenti alle perdite trasferite come sopra indicato, dovrà intervenire un fondo unico di risoluzione, che dovrà essere creato dagli Stati Membri. La Bank Recovery and Resolution Directive dovrà essere recepita negli ordinamenti dei singoli Stati nazionali entro il 31/12/2014 e sarà applicabile, per le parti che concernono il bail-in, al più tardi a far tempo dal 1 gennaio Sebbene l Emittente ponga la massima attenzione e destini risorse significative all ottemperanza del complesso sistema di norme e regolamenti, il suo mancato rispetto, ovvero eventuali mutamenti di normative e/o cambiamenti delle modalità di interpretazione e/o applicazione delle stesse da parte delle competenti autorità, potrebbero comportare possibili effetti negativi rilevanti sui risultati operativi e sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria dell Emittente. Rischio operativo L Emittente è esposto a molti tipi di rischio operativo, compresi il rischio di frode da parte di dipendenti e soggetti esterni, il rischio di operazioni non autorizzate eseguite da dipendenti ed il rischio di errori operativi, compresi quelli risultanti da vizi o malfunzionamenti dei sistemi informatici o di telecomunicazione rischio informatico-. I sistemi e le metodologie di gestione del rischio operativo sono progettati per garantire che tali rischi connessi alle proprie attività siano tenuti adeguatamente sotto controllo. A tale scopo sono messe in atto mette in atto periodiche attività di valutazione e monitoraggio destinate all identificazione delle aree più critiche nell ambito del rischio informatico e finalizzate all attuazione di interventi destinati alla mitigazione dei rischi individuati. Rischio connesso all assenza di rating assegnati all Emittente All Emittente non è stato assegnato alcun rating ; non esiste pertanto una valutazione indipendente della capacità dell Emittente di assolvere i propri impegni finanziari, ivi compresi quelli relativi agli Strumenti Finanziari. Rischio Legale Nello svolgimento delle proprie attività, l'emittente è coinvolto in alcuni procedimenti giudiziari, tuttora pendenti, per un importo di ca. 33,281 milioni di euro. Il contenzioso in essere è stato debitamente esaminato e, alla luce di tali analisi, l Emittente ha provveduto ad effettuare, ove necessario, congrui accantonamenti in bilancio per la copertura dei relativi rischi. L ammontare di tali accantonamenti al 31/12/2013 è di 5,597 milioni di euro. Si dichiara che un eventuale esito sfavorevole dei procedimenti in essere non sarebbe comunque tale da incidere sulla solvibilità dell Emittente. Rischio connesso ad eventuali ripercussioni sull emittente relative al Comprehensive Assessment (comprensivo dell Asset Quality Review) a cui è sottoposto il soggetto controllante. Il Credito Valtellinese, soggetto controllante dell Emittente, rientra tra i quindici istituti di credito italiani che saranno soggetti alla vigilanza unica da parte della BCE a partire da novembre 2014 e che sono, quindi, attualmente sottoposti al Comprehensive Assessment della durata di un anno, condotta dalla BCE in collaborazione con le autorità nazionali competenti.una volta conclusa l Asset Quality Review è previsto che venga svolto l esercizio di stress test. L orizzonte temporale per la prova di stress sarà di tre anni (dal dicembre 2013 al dicembre 2016). Alla luce di quanto sopra, qualora ad esito dell Attività di Verifica della BCE, che dovrebbe concludersi entro la fine del mese di ottobre 2014, dovesse evidenziarsi la necessità di applicare parametri valutativi della qualità degli attivi ancora più conservativi rispetto a quelli utilizzati dal Gruppo nel Bilancio Consolidato 2013, potrebbero determinarsi effetti negativi sulla situazione patrimoniale e finanziaria e sui risultati economici del Gruppo, quindi della controllante Credito Valtellinese con ricaduta di tali effetti sull Emittente. Rischio connesso al trattamento contabile della partecipazione in Banca d Italia Il Credito Valtellinese, soggetto controllante dell Emittente, detiene 110 quote di partecipazione al capitale della Banca d Italia, I recenti interventi normativi hanno portato a mutare radicalmente la fisionomia dei titoli rappresentativi delle quote di partecipazione al capitale di Banca d Italia, cambiando strutturalmente i diritti patrimoniali ed amministrativi ad essi connessi e, dunque, mutando la natura stessa dei titoli oltre che il relativo profilo rischio- rendimento, come evidenziato anche da pareri professionali diffusi da associazioni di categoria. Considerata l esiguità della partecipazione della società controllante si ritiene che eventuali rettifiche non possano avere alcuna ricaduta sul Credito Siciliano. D.3 Informazioni fondamentali sui principali rischi che sono specifici per le Obbligazioni FATTORI DI RICHIO COMUNI ALLE DIVERSE TIPOLOGIE DI PRESTITI OBBLIGAZIONARI Si riporta una sintesi dei principali fattori di rischio relativi alle Obbligazioni Rischio di credito per il sottoscrittore Il sottoscrittore, diventando finanziatore dell Emittente, si assume il rischio che l Emittente per effetto di un deterioramento della propria solidità patrimoniale, non sia in grado di pagare gli interessi e/o di rimborsare il capitale delle Obbligazioni a scadenza. Rischio connesso all assenza di garanzie relative alle Obbligazioni Il rimborso del capitale ed il pagamento degli interessi sono garantiti unicamente dal patrimonio dell Emittente. I titoli non beneficiano di alcuna garanzia reale o di garanzie personali da parte di soggetti terzi e non sono assistiti dalle garanzie del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi.

15 Rischi relativi alla vendita delle Obbligazioni prima della scadenza Nel caso in cui l investitore volesse vendere le Obbligazioni prima della loro scadenza naturale, il prezzo di vendita sarà influenzato da diversi elementi, i quali potranno determinare una riduzione del prezzo di mercato delle Obbligazioni anche al di sotto del Valore Nominale, come di seguito espressi: Rischio di liquidità Alla data del presente documento l Emittente, o altro soggetto appartenente al Gruppo di appartenenza dell Emittente, non assumono alcun impegno di riacquistare le Obbligazioni né di operare quale intermediario nelle operazioni sul mercato secondario. In mancanza di tale impegno, l investitore deve tenere presente che potrebbe avere difficoltà a smobilizzare il proprio investimento prima della scadenza ovvero potrebbe anche non trovare una controparte disposta a riacquistare lo strumento finanziario. Rischio di tasso di mercato Obbligazioni a Tasso Fisso Per i titoli a Tasso Fisso le fluttuazioni dei tassi di interesse sui mercati finanziari potrebbero determinare variazioni sui prezzi dei titoli facendoli oscillare durante la loro vita in modo tanto più accentuato quanto più lunga è la loro vita residua (in particolare la crescita dei tassi di mercato comporterebbe una diminuzione potenziale del valore di mercato delle Obbligazioni mentre la diminuzione dei tassi di mercato ne comporterebbe un aumento). Rischio connesso alla presenza di eventuali costi/commissioni In caso di rivendita delle obbligazioni prima della scadenza, la presenza di costi/commissioni potrebbe comportare un prezzo sul mercato secondario inferiore al prezzo di offerta. Rischio di deterioramento del merito di credito dell Emittente Le Obbligazioni potranno deprezzarsi in caso di peggioramento della situazione finanziaria dell Emittente, ovvero in caso di deterioramento del merito creditizio dello stesso. Rischio connesso allo scostamento del rendimento delle Obbligazioni rispetto al rendimento di un titolo governativo o sovranazionale Alla Data di Emissione dei Singoli Prestiti il rendimento effettivo su base annua delle Obbligazioni potrebbe anche risultare inferiore rispetto al rendimento effettivo su base annua, calcolato alla medesima data, di un titolo di Stato o Sovranazionale di durata residua similare e denominato nella stessa divisa di emissione dell Obbligazione. Rischio connesso alla revoca/ritiro dell offerta. L Emittente avrà la facoltà di ritirare l offerta prima della data di inizio del Periodo di Offerta, oppure di revocarla prima della Data di Emissione nel qual caso le adesioni eventualmente ricevute saranno considerate nulle ed inefficaci. L Emittente si riserva inoltre la facoltà di provvedere alla chiusura anticipata del Periodo d Offerta al verificarsi delle cause specificate al paragrafo E3 della presente Nota di Sintesi. Rischio di conflitto di interessi Rischio coincidenza dell Emittente con il Collocatore e con il Responsabile del Collocamento: la coincidenza dell Emittente con il Collocatore e con il Responsabile del Collocamento potrebbe determinare una potenziale situazione di Conflitto d Interessi nei confronti degli investitori, in quanto i titoli collocati sono di propria emissione. Legame tra l Emittente e le controparti di copertura: qualora l Emittente si coprisse dal rischio d interesse stipulando contratti di copertura con controparti interne al Gruppo bancario Credito Valtellinese, la comune appartenenza al medesimo Gruppo potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. Appartenenza dei collocatori al Gruppo dell Emittente In relazione al collocamento è possibile che il/i soggetto/i si trovi/ino in una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori, in particolare nel caso in cui lo/gli stesso/i sia/siano società appartenenti al Gruppo bancario Credito Valtellinese, di cui l Emittente fa parte. Negoziazione dei titoli da parte dell Emittente L Emittente potrebbe trovarsi in una situazione di conflitto di interessi quando lo stesso assumesse la veste di controparte diretta nel riacquisto delle obbligazioni determinandone il prezzo. Responsabile per il Calcolo La coincidenza dell Emittente con l Agente di Calcolo delle cedole, cioè il soggetto incaricato della determinazione degli interessi, potrebbe determinare una potenziale situazione di Conflitto d interessi nei confronti degli investitori, in quanto i titoli collocati sono di propria emissione. Rischio correlato all assenza di rating delle Obbligazioni L Emittente non ha richiesto alcun giudizio di rating per le Obbligazioni. Ciò costituisce un fattore di rischio in quanto non vi è disponibilità immediata di un indicatore sintetico rappresentativo della rischiosità degli strumenti finanziari. Rischio derivante da modifiche al regime fiscale Tutti gli oneri fiscali presenti e futuri che si applichino ai pagamenti effettuati ai sensi delle obbligazioni sono a esclusivo carico dell investitore. Non vi è certezza che il regime fiscale applicabile alla data del presente prospetto rimanga invariato durante la vita delle obbligazioni con possibile effetto pregiudizievole sul rendimento netto atteso dall investitore.

16 E.2b Ragioni dell Offerta e impiego dei proventi Sezione E Offerta Le Obbligazioni saranno emesse nell ambito dell ordinaria attività bancaria dell Emittente. Con riferimento ai Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale si precisa che, nel corso della vita degli stessi, la raccolta rinveniente dall emissione dei medesimi Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale sarà impiegata per finanziare piccole-medie imprese con sede legale nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia). In aggiunta a quanto sopra: parte dell ammontare ricavato dai Titoli (espresso come importo fisso o come percentuale dell importo nominale collocato) potrà essere devoluta dall Emittente a titolo di liberalità ad una o più organizzazioni non lucrative di utilità sociale, o in generale, organizzazioni del cosiddetto terzo settore-non profit ovvero a soggetti che sebbene non rientrino espressamente nella definizione di organizzazioni non lucrative di utilità sociale e/o non operino nel cosiddetto terzo settore-no profit perseguono comunque finalità di solidarietà o utilità sociale (l Ente Beneficiario ) o in altra forma o percentuale il collocato potrà essere messo a disposizione dall Emittente per l erogazione di finanziamenti al/ai beneficiario/i indicato/i come precisato e specificato di volta in volta nelle Condizioni Definitive. E.3 Descrizione dei termini e delle condizioni dell offerta Condizioni alle quali l offerta è subordinata L Offerta è rivolta al pubblico indistinto in Italia; inoltre -con riferimento ai Singoli Prestiti, le Condizioni Definitive potranno inoltre prevedere che la sottoscrizione sia rivolta alle specifiche categorie di investitori di volta in volta indicate nelle Condizioni Definitive; -ove la banca emetta Titoli di Risparmio per l Economia Meridionale, in applicazione dell art. 8, comma 4, del d.l. 13 maggio 2011, n. 70 convertito, con modificazioni, in legge 12 luglio 2011, n. 106, l Offerta dovrà essere rivolta esclusivamente a persone fisiche non esercenti attività d impresa. Ammontare totale dell Offerta L ammontare totale massimo di ciascun Prestito sarà indicato nelle Condizioni Definitive. Gli investitori potranno sottoscrivere un numero di Obbligazioni non inferiori ad una ovvero al maggior numero indicato nelle Condizioni Definitive (il Lotto Minimo ) relative a ciascun Prestito. L Emittente potrà, durante il periodo di offerta, aumentare ovvero ridurre l Ammontare Totale dandone comunicazione mediante apposito avviso da pubblicare sul sito internet (www.creval.it). Periodo di validità dell offerta La durata del Periodo di Offerta sarà indicata nelle relative Condizioni Definitive. L emittente si riserva la facoltà, durante il periodo d Offerta, di prorogarne la durata dandone comunicazione entro l ultimo giorno, mediante apposito avviso da pubblicare sul sito e contestualmente trasmesso alla Consob. L Emittente potrà altresì procedere alla chiusura anticipata del Periodo d Offerta, con conseguente riduzione dell Ammontare Totale del Prestito, facendo sospendere immediatamente all eventuale/i Soggetto/i Incaricato/i del Collocamento l accettazione di ulteriori richieste da parte degli investitori quando: in relazione ai propri effettivi fabbisogni di raccolta a medio/lungo termine, ritenga che non sia più necessario proseguire nel collocamento delle Obbligazioni; l andamento dei tassi di mercato renda incompatibile o non più conveniente il rendimento previsto per le Obbligazioni offerte con gli obiettivi di costo massimo della raccolta a medio/lungo termine che l Emittente ritenga adeguati. L Emittente procederà inoltre all immediata chiusura anticipata del Periodo d Offerta nel caso in cui sia stato raggiunto l Ammontare Totale dell Offerta offerta, così come indicato nelle relative Condizioni Definitive, ne darà comunicazione al pubblico mediante apposito avviso pubblicato sul sito internet (www.creval.it) e contestualmente trasmesso alla Consob. Revoca/ritiro dell offerta Salvo il caso di ritiro dell Offerta sotto indicato, l Emittente darà corso all emissione delle Obbligazioni anche qualora non venga sottoscritto l Ammontare Totale. Qualora, successivamente alla pubblicazione delle Condizioni Definitive e prima della data di inizio del Periodo di Offerta o della data di emissione delle Obbligazioni, dovessero verificarsi circostanze straordinarie, così come previste nella prassi internazionale, ovvero eventi negativi riguardanti la situazione finanziaria, patrimoniale, reddituale dell Emittente che siano tali, secondo il ragionevole giudizio dell Emittente, da pregiudicare in maniera sostanziale la fattibilità e/o la convenienza dell Offerta, l Emittente si riserva la facoltà di non dare inizio all Offerta ovvero di ritirarla. Le decisioni di cui al precedente capoverso saranno comunicate al pubblico dall Emittente, rispettivamente, entro la data di inizio del Periodo di Offerta ovvero entro la data di emissione delle Obbligazioni, mediante avviso da pubblicarsi sul sito Copia di tale avviso sarà contestualmente trasmessa alla Consob. Ove l Emittente si sia avvalso della facoltà di ritirare l offerta ai sensi delle disposizioni che precedono, tutte le domande di adesione saranno da ritenersi nulle e inefficaci, senza necessità di alcuna ulteriore comunicazione da parte dell Emittente. Le somme di importo pari al controvalore delle Obbligazioni prenotate saranno prontamente rimesse a disposizione dell investitore. Non è prevista la possibilità di riduzione dell ammontare delle sottoscrizioni. Destinatari dell offerta e mercati L Offerta è rivolta al pubblico indistinto in Italia. Piano di ripartizione

17 E.4 Descrizione di eventuali interessi che sono significativi per l emissione/l offe rta compresi interessi confliggenti E.7 Spese stimate addebitate all investitore dall emittente/off erente Non sono previsti criteri di riparto. Saranno assegnate tutte le Obbligazioni richieste dai sottoscrittori durante il Periodo di Offerta, fino al raggiungimento dell'importo totale massimo disponibile. Si segnala che l offerta di Obbligazioni costituisce un operazione nella quale Il Credito Siciliano S.p.A. si trova in conflitto d interessi in quanto ha ad oggetto strumenti finanziari di propria emissione. L Emittente provvederà a dare indicazione nelle Condizioni Definitive, ovvero in appositi avvisi, del/i Soggetto/i Incaricato/i che potrebbe/potrebbero partecipare al collocamento delle Obbligazioni. In relazione al collocamento stesso è possibile che tali soggetti si trovino in una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori, in particolare nel caso in cui siano società appartenenti al Gruppo bancario Credito Valtellinese, di cui l Emittente fa parte. Qualora l Emittente si coprisse dal rischio d interesse stipulando contratti di copertura con controparti interne al Gruppo bancario Credito Valtellinese, la comune appartenenza al medesimo Gruppo potrebbe determinare una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. Poiché l Emittente, inoltre, svolge normalmente la funzione di Agente per il Calcolo delle Obbligazioni, potrebbe determinarsi una situazione di conflitto di interessi nei confronti degli investitori. Eventuali commissioni e spese relative alla sottoscrizione/collocamento specificatamente a carico degli obbligazionisti, anche nel caso in cui le Obbligazioni fossero collocate da soggetti terzi diversi dall Emittente, saranno indicate nelle Condizioni Definitive.

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