Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Gli obiettivi specifici di questa edizione sono:"

Transcript

1 Presentazione La ricerca è parte integrante del ruolo e della responsabilità dell infermiere. Il suo coinvolgimento nella ricerca spazia a diversi livelli, dalla progettazione e conduzione di uno studio alla valutazione critica della ricerca pubblicata. A prescindere dal grado di coinvolgimento, l infermiere deve tenere a mente che migliorare le conoscenze nell ambito della ricerca significa migliorare la qualità delle cure da prestare al paziente. Questa seconda edizione di La ricerca infermieristica. Leggerla, comprenderla e applicarla, rispetto alla prima, è stata arricchita di contenuti che permettono una migliore valutazione dei rapporti di ricerca. Grazie a numerosi esempi di ricerche infermieristiche, riportati dall inizio alla fine del testo, si è voluto approfondire le modalità di lettura dei rapporti di ricerca, come valutarli criticamente e come applicarne i risultati nella pratica. Per tali ragioni, il testo risulta particolarmente utile per gli studenti dei corsi di laurea, per gli infermieri che frequentano corsi post laurea e per coloro che vogliono acquisire competenze per valutare criticamente un rapporto di ricerca. Questa edizione, come la precedente, è organizzata in tre parti. La prima parte, Natura e processo della ricerca, illustra l importanza della ricerca infermieristica. Inoltre, sono presentati alcuni documenti che parlano delle varie attività relative alla ricerca in cui può essere coinvolto l infermiere. Nella seconda parte, Pianificare una ricerca, sono discussi aspetti specifici del processo di ricerca. Vengono, inoltre, fornite informazioni di cui il lettore ha bisogno per comprendere il ragionamento induttivo e deduttivo e la formulazione delle domande e delle ipotesi di ricerca, prendendo spunto da modelli concettuali o da strutture teoriche. Due nuovi capitoli sono stati aggiunti in questa seconda parte, l Applicazione di teorie e modelli concettuali e La pratica basata sulle evidenze. Il primo capitolo spiega come le teorie e i modelli forniscano meccanismi con i quali è possibile apprendere in che modo organizzare i risultati della ricerca in un contesto concettuale più ampio. Il secondo capitolo, col supporto di una panoramica sui database bibliografici, aiuta il lettore a ricercare le migliori evidenze per guidare l assistenza al paziente. Nella terza parte, Utilizzo della ricerca infermieristica, vengono suggerite strategie per valutare e criticare i rapporti di ricerca e sono riportate linee guida per l utilizzo dei risultati. Gli obiettivi specifici di questa edizione sono: 1. far conoscere le fasi del processo di ricerca; 2. far conoscere i principi etici di base applicati alla ricerca; XII

2 PRESENTAZIONE 3. fornire le conoscenze che permettano di valutare criticamente un problema di ricerca; 4. far conoscere quali sono le procedure statistiche di base che possono essere utilizzate per rispondere alle domande di ricerca o testare le ipotesi; 5. fornire le conoscenze sui diversi tipi di disegni di ricerca utilizzati nell infermieristica; 6. fornire gli elementi necessari per leggere criticamente un rapporto di ricerca; 7. fornire le conoscenze sull applicazione dei risultati della ricerca nella pratica. Per ogni capitolo sono presentati gli obiettivi di apprendimento, un glossario dei termini chiave, i punti chiave e le attività di apprendimento. Inoltre, in ogni capitolo della seconda parte, è presente un paragrafo contenente i quesiti da considerare nella critica degli studi di ricerca. In questa edizione sono stati inseriti esempi più recenti di articoli di ricerca e si offrono maggiori informazioni sull importanza dell affidabilità, della validità e di altre misure psicometriche al fine di produrre risultati scientifici. La qualità dell assistenza al paziente dipende largamente dalla qualità della ricerca infermieristica. È diventato ormai imperativo, per l infermiere, conoscere il processo di ricerca e saper trasferire le conoscenze scientifiche nella pratica con giudizi fondati e decisioni cliniche valide. La ricerca infermieristica. Leggerla, comprenderla e applicarla fornisce una presentazione chiara e pratica di queste tre abilità. James A. Fain XIII

3 Presentazione dell edizione italiana La necessità di formare infermieri in grado di interrogarsi sulla propria pratica, di utilizzare criticamente la letteratura e di produrre conoscenze originali non è più messa in discussione. Il dibattito si accende invece quando si discutono strategie, percorsi di formazione e supporti bibliografici per l insegnamento della ricerca. Uno degli obiettivi più qualificanti della formazione universitaria è quello di dare un impulso decisivo alla scientificità dell infermieristica. In questa tensione, diventa strategico lo sviluppo delle competenze di ricerca, che presuppone molte scelte, prima fra tutte quella di decidere da quali competenze iniziare. Ciascuno dei livelli della formazione infermieristica (corso di laurea, master, laurea specialistica, dottorato di ricerca) dovrebbe infatti sviluppare competenze di ricerca articolate e sequenziali: non è ipotizzabile il rinvio della loro acquisizione ai livelli più elevati, perché il ragionamento scientifico deve essere trasversale e costitutivo della formazione dei futuri professionisti. Ricerca infermieristica non è solo produzione di conoscenze e di dati nuovi, ma anche creazione di spazi culturali originali di discussione e di dibattito, capacità di proporre prospettive diverse per guardare i problemi dell assistenza, di mettere in discussione le tradizioni e la routine su cui si basa la pratica, di diffondere un atteggiamento infermieristico in grado di utilizzare nelle decisioni e nelle scelte quotidiane le prove di efficacia disponibili. Le competenze di primo livello in ricerca, per esempio per gli studenti del corso di laurea triennale o per infermieri che si avvicinano per la prima volta a questa area, dovrebbero sviluppare i seguenti aspetti: comprendere le componenti di un processo di ricerca e i diversi disegni e studi. Affinché un infermiere sia in grado di utilizzare e applicare le evidenze scientifiche alla pratica, deve acquisire il linguaggio della ricerca, le componenti di base del processo di ricerca, i diversi tipi di studi e i metodi di raccolta dati; ricercare le evidenze disponibili in letteratura. È il requisito minimo e propedeutico per aggiornarsi e per fare ricerca: lo studente impara a consultare libri e riviste e a utilizzare le banche dati disponibili al fine di ricercare la letteratura necessaria per affrontare un dubbio o un problema assistenziale; analizzare criticamente un articolo di ricerca. La capacità di lettura critica può articolarsi su livelli diversi. A quello di base va garantita una capacità che comprenda il riconoscimento dei diversi disegni di ricerca, dei requisiti-caratteristiche di un articolo scientifico, la capacità di XIV

4 PRESENTAZIONE DELL EDIZIONE ITALIANA lettura e interpretazione dei dati. Questo comporta la conoscenza dei concetti di base della statistica. Il livello di critica da far sviluppare agli studenti dovrebbe concentrarsi sulla coerenza tra obiettivo e metodo, e sulla presentazione dei risultati. Il messaggio importante da trasmettere è che non tutto ciò che viene pubblicato sia necessariamente di buon livello; utilizzare le evidenze e i risultati delle ricerche per prendere decisioni assistenziali. Si tratta di una capacità molto complessa, in quanto presuppone l integrazione della migliore evidenza con la competenza, l esperienza clinica dell operatore con le preferenze e i valori dei pazienti, e, non da ultimo, con le risorse disponibili nel contesto organizzativo specifico. Applicare la migliore evidenza prodotta dalla ricerca presuppone la capacità di distinguere studi metodologicamente corretti e clinicamente rilevanti da quelli che non lo sono. Sviluppare tale abilità sia negli studenti della formazione di base sia dei master richiede ai docenti l impegno di proporre, durante l insegnamento, diversi tipi di prove che sostengono la pratica infermieristica: prove di ricerca attraverso articoli di riviste, prove derivanti da teorie consolidate e documentate nei libri di testo, prove contenute nelle linee guida e derivanti dal parere dagli esperti. La consultazione dei libri di testo andrebbe integrata sempre più dalla lettura di articoli, affinché diventi il modo abituale di studiare e aggiornarsi; descrivere e documentare. Un altra capacità importante da sviluppare nella formazione è quella di descrivere con metodi rigorosi e affidabili i problemi che hanno importanti implicazioni per la pratica infermieristica e per i pazienti, al fine di analizzarli e comprenderli. Per esempio, descrivere l incidenza e la prevalenza delle lesioni da decubito nel proprio contesto operativo, tenere un monitoraggio delle cadute dei pazienti o delle infezioni delle vie venose periferiche, analizzare retrospettivamente la qualità dei dati contenuti nella scheda di dimissione infermieristica e la qualità della compilazione delle schede di accertamento dei problemi dei pazienti, o, per esempio, analizzare in quanti casi la disidratazione dei pazienti poteva essere evitata; partecipare a progetti di ricerca. Si tratta forse dell aspetto più formativo, ma anche più difficile da conciliare con i limitati tempi di tirocinio e la limitata disponibilità di reparti o servizi territoriali coinvolti in progetti di ricerca. I tempi di realizzazione di una ricerca spesso non sono compatibili con i tempi e le scadenze degli studenti. Tuttavia, vanno ricercate tutte le occasioni possibili, perché questo, partecipando a un progetto, raccogliendo dati e affiancando professionisti esperti, permette allo studente di sviluppare una migliore comprensione dei concetti, quali affidabilità o riproducibilità, e di comprendere le fasi di realizzazione di un protocollo di ricerca; stesura di progetti di ricerca. Si tratta dell abilità più importante, ma anche della più complessa da raggiungere nel triennio; essa andrebbe dimostrata anche con un progetto di tesi coerente con i contenuti e le metodologie di ricerca trasmesse. Se c è stata una formazione alla ricerca, lo studente dovrebbe essere facilitato nella stesura di un protocollo per uno studio non complesso, nel realizzarlo e nello scrivere un rapporto. Le tesi e il lavoro degli studenti possono contribuire a portare dati e riflessioni alle linee di ricerca sviluppate nell ambito dei corsi di laurea. Oggi, la formazione alla ricerca non è così diffusa e sistematizzata con percorsi teorici e, soprattutto, applicativi; ciò comporta che molte tesi non siano veri progetti di ricerca né possano essere definite rapporti scientifici. Il testo di Fain La ricerca infermieristica. Leggerla, comprenderla, comprenderla e applicarla è coerente con gli obiettivi del percorso di formazione alla ricerca sopra descritti: per questo motivo è stato scelto, tra le molte proposte di tesi di ricerca infermieristica della letteratura internazionale. Il testo è organizzato in tre parti: la prima introduce l importanza della ricerca infermieristica e le sue linee di sviluppo; la seconda presenta le fasi della pianificazione di uno studio di ricerca, con l attenzione, in ogni passaggio, alla valutazione critica; la terza, infine, affronta le strategie di utilizzo dei risultati delle ricerche nella pratica clinica. XV

5 PRESENTAZIONE DELL EDIZIONE ITALIANA Ogni capitolo è organizzato secondo una struttura che può facilitare sia il docente sia lo studente: riporta obiettivi di apprendimento e glossario, i concetti teorici sono costantemente applicati a esempi tratti da studi infermieristici, i messaggi chiave vengono sintetizzati nel sommario e, alla fine di ogni capitolo, domande di autoapprendimento guidano lo studente ad autovalutare il proprio livello di comprensione. Il testo è corredato anche da un workbook che contiene, per ciascun capitolo, domande aperte, domande con risposta a scelta multipla, sintesi di articoli da leggere e da analizzare criticamente. Questo può essere utilizzato in modo del tutto indipendente dagli studenti per l autovalutazione, e dal docente per costruire prove di esame finalizzate non solo all accertamento dei livelli conoscitivi ma anche delle abilità di analisi critica raggiunte. Adottare un libro di testo scritto in un contesto infermieristico americano richiede uno sforzo di adattamento critico da parte del docente. Il testo di Fain, tuttavia, non evidenzia differenze rilevanti rispetto al contesto italiano, tali da comprometterne l efficacia didattica. Anche una delle differenze più evidenti, ossia l inserimento di alcuni studi infermieristici (selezionati per gli esercizi) che riguardano tematiche psico-sociali inusuali per gli infermieri italiani, non rappresenta di fatto un limite del testo, perché gli studi citati sono molto efficaci dal punto di vista paradigmatico ed esemplificativo della metodologia della ricerca, e, contestualmente, rappresentano uno stimolo per gli studenti e per gli infermieri italiani a un confronto con altri modelli di nursing. Nei capitoli dedicati ai disegni di studio, risulta più approfondita la ricerca qualitativa rispetto agli studi sperimentali ed epidemiologici, che tuttavia sono presentati a un livello sufficiente per la formazione di base. È noto che il nursing anglosassone e americano ha sviluppato molto, soprattutto negli ultimi anni, la ricerca qualitativa. Il dibattito sullo sviluppo della ricerca infermieristica in Italia, invece, tende a porre, con maggiore equilibrio, la necessità di attivare studi sperimentali e quasi sperimentali per dimostrare l efficacia degli interventi infermieristici, studi epidemiologici e descrittivi per comprendere ed esplorare i fenomeni e i problemi relativi alla pratica e, infine, studi qualitativi per comprendere esperienze, vissuti e percezioni degli utenti o degli infermieri. Considerata la limitata disponibilità in Italia di testi dedicati alla ricerca infermieristica, il libro di Fain rappresenta una risorsa importante: può diventare un libro di testo che facilita un approccio concreto alla ricerca nei Corsi di Laurea in Infermieristica, nei master di primo livello, nei perfezionamenti e per gli infermieri clinici. Luisa Saiani XVI

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08

Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Linee guida per la redazione della tesi di laurea Corsi di laurea specialistica e magistrale A.A. 2007/08 Indice Presentazione 4 Norme per il Corso di laurea specialistica in Disegno industriale del prodotto

Dettagli

Guida all elaborazione della Tesi

Guida all elaborazione della Tesi Università degli Studi di Torino Scuola di Medicina Dipartimento di Scienze della Sanità Pubblica e Pediatriche Corso di Laurea in Infermieristica Sedi Torino (Città della Salute, TO2, TO4) Guida all elaborazione

Dettagli

Ordinario di Igiene, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di

Ordinario di Igiene, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Università degli Studi di Nursing avanzato per la sorveglianza epidemiologica e il controllo delle infezioni correlate ai processi assistenziali (ICPA) Livello I Crediti Formativi Universitari 60 Direttore Prof. Gabriele Romano

Dettagli

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi

Art. 2 Struttura, formato e stile della tesi Facoltà di Studi Classici, Linguistici e della Formazione Linee guida per l elaborato di laurea del corso di laurea in Scienze della formazione primaria Art. 1 Introduzione La tesi è parte integrante del

Dettagli

PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA

PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA ALLEGATO N 2 AL VERBALE N. 1 PROGRAMMAZIONE D AREA DI GEOGRAFIA SECONDO BIENNIO E QUINTO ANNO TURISMO ANNO SCOLASTICO 2015-2016 IN STAMPATELLO BONALUMI ANTONELLA FIRMA Presezzo, 28 settembre 2015 Programmazione

Dettagli

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI

capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI capitolo 6 IL QUESTIONARIO PER LA VALUTV ALUTAZIONEAZIONE DEI CONTENUTI 6.1 ISTRUZIONI PER IL VALUTATORE Il processo di valutazione si articola in quattro fasi. Il Valutatore deve: 1 leggere il questionario;

Dettagli

Esperienze di valutazione e autovalutazione nel Corso di Studi in Infermieristica Università degli Studi di Udine

Esperienze di valutazione e autovalutazione nel Corso di Studi in Infermieristica Università degli Studi di Udine Conferenza Permanente dei Corsi di Laurea e Laurea Magistrale delle Professioni Sanitarie Esperienze di valutazione e autovalutazione nel Corso di Studi in Infermieristica Università degli Studi di Udine

Dettagli

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO

REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Facoltà di Medicina e Chirurgia Corso di Laurea in Infermieristica Sezione Formativa di Ravenna Forlì Cotignola REGOLAMENTO PER L ATTIVITA FORMATIVA PRATICA E DI TIROCINIO CLINICO Premessa L'attività formativa

Dettagli

RICERCA E INNOVAZIONE 6

RICERCA E INNOVAZIONE 6 RICERCA E INNOVAZIONE 6 247 248 6.1 CREAZIONE DELLA INFRASTRUTTURA PER RICERCA E INNOVAZIONE Sviluppo della infrastruttura locale Obiettivi: sviluppare la capacità di produrre ricerca e sviluppo e gestire

Dettagli

Febbraio Agosto 2011. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma)

Febbraio Agosto 2011. Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma) Febbraio Agosto 2011 Facoltà di MEDICINA E CHIRURGIA (Roma) Universita` Cattolica del Sacro Cuore Facolta` di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Sede di Brescia CORSO DI LAUREA TRIENNALE IN INFERMIERISTICA

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE

LAUREA DI PRIMO LIVELLO: GUIDA ALLA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE SCUOLA DI ECONOMIA E STATISTICA CORSI DI LAUREA IN ECONOMIA DOCUMENTO DI INDIRIZZO PER LA PREPARAZIONE DELL ELABORATO FINALE LAUREA TRIENNALE - LAUREA SPECIALISTICA - LAUREA MAGISTRALE La Scuola di Economia

Dettagli

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009

RICERCA-AZIONE. l insegnamento riflessivo. Caterina Bortolani-2009 RICERCA-AZIONE ovvero l insegnamento riflessivo Gli insegnanti sono progettisti.. riflettono sul contesto nel quale devono lavorare sugli obiettivi che vogliono raggiungere decidono quali contenuti trattare

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011)

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013 (Regolamento didattico 2011) Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2012-2013

Dettagli

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014)

Corso di Laurea in Informatica. Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016 (Regolamento didattico 2014) Università degli Studi di Perugia Dipartimento di Matematica e Informatica Corso di Laurea in Informatica CLASSE L-31 (Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche) Manifesto degli Studi A.A. 2015-2016

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I)

Istituto Paritario Minerva. Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) Istituto Paritario Minerva Progetto Educativo di Istituto (P.E.I) ANNO SCOLASTICO 2014-2015 PREMESSA La legge 62 del 10 Marzo 2000, recante Norme sulla parità scolastica e disposizioni sul diritto allo

Dettagli

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO

EUROPEAN OSTEOPATHIC UNION L ITER FORMATIVO Capitolo 3 L ITER FORMATIVO Il programma di formazione degli osteopati ha la responsabilità di creare figure professionali del più alto livello. Il livello di preparazione dell osteopata professionista

Dettagli

La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro)

La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro) La lettura con la tecnica del jigsaw (gioco a incastro) Abdelkrim Boussetta Ispettorato Regionale - Rabat 1 Corso di formazione Accademia di Rabat, giovedi 21 ottobre 2010 Docente Studente Materia 2 Insegnamento

Dettagli

LA RICERCA INFERMIERISTICA

LA RICERCA INFERMIERISTICA Prof. ssa Eufemia Renzi LA RICERCA INFERMIERISTICA DIAPOSITIVA N. 2 IL SIGNIFICATO DI RICERCA INFERMIERISTICA La ricerca infermieristica opera su due grandi aree interdipendenti: quella teorica nursing

Dettagli

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini

Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Orientamenti pedagogico-didattici per una scuola di qualità Relazione a cura di Monica Barbolini Il processo didattico è un processo di natura relazionale, nel senso che mira a sostenere lo studente nella

Dettagli

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014

dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 La proposta di regolamento europeo sulle sperimentazioni cliniche: nuove opportunità per i pazienti e per la ricerca dr.ssa Enrica Capitoni 10 giugno 2014 Clinical research nurse: (UK e USA) Contesto Italiano:

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA CLINICA E DI COMUNITÀ CLASSE LM 51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale in Psicologia si propone di formare

Dettagli

LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE

LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE LA TESI DI LAUREA TRIENNALE IN MATERIE ORGANIZZATIVE Nota a cura del prof. Francesco Paoletti, Università di Milano - Bicocca Release 1.0, settembre 2005 Indice Introduzione 1. Le tipologie di tesi 2.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena

prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena prof. Andrea Messeri docente Università degli Studi di Siena UNIVERSITÀ, SCUOLE E ORIENTAMENTO IN ITALIA intervento al convegno Essenzialità dell Orientamento per il Futuro dei Giovani, Orvieto 9 11 dicembre

Dettagli

Progettare e valutare attività formative aziendali

Progettare e valutare attività formative aziendali Progettare e valutare attività formative aziendali La formazione una leva per: La gestione strategica del personale La crescita della professionalità Lo sviluppo organizzativo 2 Perché accreditare le riunioni

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 3 LSA SEZ. H Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE E CAPACITA...

Dettagli

Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16

Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16 Università degli Studi di Catania - Dipartimento di Economia e impresa Corso di Laurea in Economia e Gestione delle Amministrazioni Pubbliche Anno Accademico 2015/16 Marketing (Anno II, semestre I, n 9

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN ECONOMIA AZIENDALE Art. 1 Oggetto del Regolamento Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione didattica e lo svolgimento delle attività formative del

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali)

QUINTE. Nodi concettuali essenziali della disciplina (saperi essenziali) Mod. DIP/FUNZ 1 - TRIENNIO MATERIA: RELAZIONI INTERNAZIONALI CLASSI: PRIME TERZE SECONDE QUARTE QUINTE INDIRIZZI : RELAZIONI INTERNAZIONALI PER IL MARKETING Nodi concettuali essenziali della disciplina

Dettagli

I filoni della ricerca

I filoni della ricerca I filoni della ricerca infermieristica Anne Destrebecq Professore associato MED/45 Università degli Studi di Milano LA RICERCA INFERMIERISTICA: STATO DELL ARTE E PROSPETTIVE FUTURE Come si sta evolvendo

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA

LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA LINEE GUIDA PER LA PREPARAZIONE DELLA TESI DI LAUREA OBIETTIVI E SIGNIFICATO La preparazione della tesi di Laurea è un importante opportunità attraverso cui lo studente può esprimere le proprie capacità

Dettagli

I N D I C E. - G l o s s a r i o F S C p a g. 2. - A U D I T p a g. 2. - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2

I N D I C E. - G l o s s a r i o F S C p a g. 2. - A U D I T p a g. 2. - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2 I N D I C E - G l o s s a r i o F S C p a g. 2 - A U D I T p a g. 2 - C i r c o l i d i l e t t u r a p a g. 2 - I n t e r v e n t i d i m i g l i o r a m e n t o p a g. 3 - L i n e e G u i d a p a g.

Dettagli

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta

Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Testi sull uso delle tecnologie digitali a scuola disponibili nella Biblioteca Regionale di Aosta Scheda a cura di Tiziana Ferrini Tirocinante presso L Università della Valle d Aosta 1) Codonesu, F. L.

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

Agenda degli incontri

Agenda degli incontri PROGETTO DI FORMAZIONE LEARNING BY DOING Descrizione Percorso Un percorso di formazione per supportare i docenti a formare in modo esplicito le competenze trasversali dei loro allievi. E ormai noto che

Dettagli

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n.

Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. Indagine sulle opinioni degli studenti frequentanti in ordine alle attività didattiche (art.1 comma 2, della legge 19/10/1999, n. 73) anno accademico 2008/2009 Aprile 2010 INDICE 1. Obiettivi 2. Metodologia

Dettagli

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea in Scienze Psicologiche. Classe di appartenenza: L - 24

Università degli Studi di Bergamo. Facoltà di Scienze della Formazione. Corso di Laurea in Scienze Psicologiche. Classe di appartenenza: L - 24 Università degli Studi di Bergamo Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze Psicologiche Classe di appartenenza: L - 24 Psychological Studies REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Presentazione

Dettagli

I libri di testo. Carlo Tarsitani

I libri di testo. Carlo Tarsitani I libri di testo Carlo Tarsitani Premessa Per accedere ai contenuti del sapere scientifico, ai vari livelli di istruzione, si usa comunemente anche un libro di testo. A partire dalla scuola primaria, tutti

Dettagli

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno

LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Secondo biennio e quinto anno Premessa Come già nel primo biennio, anche nel secondo biennio e nel quinto anno l apprendimento della lingua italiana continua a fare parte

Dettagli

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17.

Milano, 22/09/2015. Dirigente Scolastico Prof.ssa Angela Izzuti 15.15-16.15 GIOVEDI 1/10 16.15-17.15 14.15-15.15 15.15 16.15 VENERDI 2/10 16.15 17. Circolare n. 14 A Docenti corsi diurni Oggetto: Consigli di Classe Sono convocati i Consigli di Classe, secondo il calendario allegato, con il seguente OdG 1. Andamento didattico disciplinare (per le classi

Dettagli

Unità d apprendimento /Competenza

Unità d apprendimento /Competenza Titolo dell Unità di Apprendimento/Competenza: Moltiplichiamo Unità d apprendimento /Competenza Denominazione Classe Competenza/e da sviluppare Prova di accertamento finale Prerequisiti in termini di competenze,

Dettagli

ARTICOLO 1 (Denominazione)

ARTICOLO 1 (Denominazione) REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA: INTERVENTO PSICOLOGICO CLINICO E ANALISI DELLA DOMANDA (Approvato dal consiglio di amministrazione SPS s.r.l.

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO

PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO LICEO SCIENTIFICO E LINGUISTICO DIPARTIMENTO RELIGIONE QUINTO ANNO FINALITA GENERALI L insegnamento della religione cattolica (Irc) risponde all esigenza di riconoscere nei

Dettagli

FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10

FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10 FORMAT DI INTEGRAZIONE DEL PROGETTO APPROVATO PER L ATTUAZIONE DI PERCORSI IN ALTERNANZA a.s. 2009-10 1 Il progetto è presentato da: Istituto di Istruzione Superiore G. TORNO P.le Don Milani 1 20022 Castano

Dettagli

Essere Competente! Saper Descrivere E Narrare Il Proprio Agire Professionale!

Essere Competente! Saper Descrivere E Narrare Il Proprio Agire Professionale! Timeoutintensiva, N 18, Nurse Science, Ottobre 2011 Essere Competente! Saper Descrivere E Narrare Il Proprio Agire Professionale! S. Giammona, S. Egman, M. Ziino Colanino, G. Cappello, R. Lombardo, F.

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE

ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro. Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE ISTITUTO COMPRENSIVO ENEA TALPINO Nembro Curricolo verticale IMPARARE AD IMPARARE 1 CURRICOLO INFANZIA-PRIMARIA-SECONDARIA DI I GRADO IMPARARE A IMPARARE Dal Curricolo Scuola Primaria e Secondaria di I

Dettagli

European Center of Education

European Center of Education STRUTTURA DEL MASTER Il Master Expert of Careers Guidance and Counseling. ECGC è composto da complessive 1.500 ore di formazione annue corrispondenti a 60 CFU (crediti formativi universitari) per ciascun

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO

REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DEL LAVORO 1. Il presente Regolamento specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea specialistica in Scienze del lavoro (classe delle

Dettagli

CONDIZIONI ECONOMICO-SOCIALI E RENDIMENTO SCOLASTICO e/o in alternativa EVOLUZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO NELL ULTIMO DECENNIO

CONDIZIONI ECONOMICO-SOCIALI E RENDIMENTO SCOLASTICO e/o in alternativa EVOLUZIONE DEL MERCATO DEL LAVORO NELL ULTIMO DECENNIO ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO A. VOLTA 70032 BITONTO (BA) Via Matteotti n. 197 Distretto scolastico n. 8 Codice Fiscale 80007640727 Indirizzi: MECCANICA, MECCATRONICA ED ENERGIA - ELETTRONICA ED ELETTROTECNICA

Dettagli

Brescia, 11 febbraio 2012

Brescia, 11 febbraio 2012 Brescia, 11 febbraio 2012 Universita` Cattolica del Sacro Cuore Facolta` di Medicina e Chirurgia A. Gemelli Sede di Brescia CORSO DI LAUREA IN INFERMIERISTICA Requisiti per l ammissione al Corso di Laurea

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

Indice. Guida all utilizzo del sito

Indice. Guida all utilizzo del sito Autori Presentazione alla I edizione Presentazione alla II edizione Presentazione alla III edizione Guida all utilizzo del sito VII XI XIII XV XVII PARTE PRIMA Formazione e selezione delle professioni

Dettagli

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero)

Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Il Minimum Standard per la formazione iniziale del logopedista in Europa (traduzione italiana a cura di R. Muò e I. Vernero) Al fine di raggiungere le conoscenze, le abilità e le competenze richieste,

Dettagli

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007)

Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr MIUR 22 agosto 2007) ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO PER I SERVIZI COMMERCIALI, TURISTICI, GRAFICI, ALBERGHIERI E SOCIALI L. EINAUDI Istruzioni, indicatori e strumenti di valutazione per i consigli di classe (Allegato 2 Decr

Dettagli

MANAGEMENT IN COMUNICAZIONI E RELAZIONI IN AMBITO SOCIO-SANITARIO

MANAGEMENT IN COMUNICAZIONI E RELAZIONI IN AMBITO SOCIO-SANITARIO Facoltà di Lettere Dipartimento di Lettere, Arti, Storia e Società in collaborazione con Azienda Ospedaliero Universitaria di Parma Formazione ed Aggiornamento Master Universitario di I^livello in MANAGEMENT

Dettagli

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie

Corso di Laurea Magistrale in Scienze riabilitative delle professioni sanitarie Corso di Laurea Magistrale in Scienz delle professioni sanitarie Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Riabilitazione comprende unità didattiche in numero non inferiore a 0 crediti. Sono ammessi

Dettagli

Nel preparare il mio intervento, ho riflettuto sulla mia esperienza di discente nella formazione in generale e sulla mia esperienza pratica nella

Nel preparare il mio intervento, ho riflettuto sulla mia esperienza di discente nella formazione in generale e sulla mia esperienza pratica nella Nel preparare il mio intervento, ho riflettuto sulla mia esperienza di discente nella formazione in generale e sulla mia esperienza pratica nella formazione infermieristica e mi sono avvalsa di ricerche

Dettagli

Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E

Liceo Scientifico  C. CATTANEO  PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA. CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Liceo Scientifico " C. CATTANEO " PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA CLASSE 4 LSA SEZ. C e E Sommario PIANO DI LAVORO DI INFORMATICA... 1 INDICAZIONI GENERALI... 2 PREREQUISITI... 2 CONOSCENZE, COMPETENZE

Dettagli

La ricerca infermieristica, uno strumento per il cambiamento della pratica comune

La ricerca infermieristica, uno strumento per il cambiamento della pratica comune Concorso Regionale di borsa di studio per la ricerca infermieristica - 1 edizione anno 2007 La ricerca infermieristica: uno strumento per il cambiamento della pratica comune. Il coordinamento dei Collegi

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI GUGLIELMO MARCONI TELEMATICA D.R. n. 3 del 30/06/2009 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi Guglielmo Marconi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 127 del 31 maggio 2008; VISTO il Regolamento Didattico

Dettagli

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE

LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE LAUREA MAGISTRALE PSICOLOGIA DEL LAVORO, DELLE ORGANIZZAZIONI E DELLA COMUNICAZIONE CLASSE LM-51 SECONDO CICLO: LICENZA O LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA Il secondo ciclo di Licenza o Laurea Magistrale

Dettagli

Obiettivi formativi specifici e funzioni anche in relazione al particolare settore occupazionale al quale si riferiscono.

Obiettivi formativi specifici e funzioni anche in relazione al particolare settore occupazionale al quale si riferiscono. Modelli e Metodi del Tutorato nei tirocini delle professioni sanitarie e sociali Livello I Crediti Formativi Universitari 60 Direttore Prof. Michele Tansella Comitato scientifico Prof. Michele Tansella

Dettagli

POF 2013-2014 - COMPETENZE

POF 2013-2014 - COMPETENZE POF 2013-2014 - COMPETENZE Seguendo le indicazioni della normativa, La Scuola anche per il SECONDO BIENNIO riconosce l importanza dei quattro assi culturali sulla base dei quali gestire la formulazione

Dettagli

Introduzione. Perché è stato scritto questo libro

Introduzione. Perché è stato scritto questo libro Introduzione Perché è stato scritto questo libro Sul mercato sono presenti molti libri introduttivi a Visual C# 2005, tuttavia l autore ha deciso di scrivere il presente volume perché è convinto che possa

Dettagli

I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO. Palermo 9 novembre 2011

I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO. Palermo 9 novembre 2011 I WEBQUEST SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA Palermo 9 novembre 2011 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PALERMO Webquest Attività di indagine guidata sul Web, che richiede la partecipazione attiva degli studenti,

Dettagli

3-Organizzazione didattica 1

3-Organizzazione didattica 1 Unità di apprendimento n.1 1-dati identificativi Titolo: SIAMO FATTI COSI Materia : Scienze Docenti impegnati nello sviluppo dell UDA: tutti i docenti di scienze Tempi di sviluppo: Ottobre / Novembre/Dicembre

Dettagli

Progettare esperienze per generare competenze

Progettare esperienze per generare competenze Progettare esperienze per generare competenze L insegnamento della matematica nella prospettiva della ricerca-azione Ins. Facondina Salvatore Premessa (dalle Nuove Indicazioni) Obiettivo della scuola è

Dettagli

L UNIVERSITA COME POSSIBILE SBOCCO, FUSARO- I.T.C.G. PAOLINI CLASSE 4AR

L UNIVERSITA COME POSSIBILE SBOCCO, FUSARO- I.T.C.G. PAOLINI CLASSE 4AR L UNIVERSITA COME POSSIBILE SBOCCO, FUSARO- I.T.C.G. PAOLINI CLASSE 4AR INTRODUZIONE La mia intenzione, riguardante gli studi universitari, è diretta verso la facoltà di psicologia, nella sede di Bologna.

Dettagli

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE

IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE IMPARARE AD IMPARARE Imparare a imparare è l abilità di perseverare nell, di organizzare il proprio anche mediante una gestione efficace del tempo

Dettagli

REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA (cf Regolamenti art. 82 7)

REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA (cf Regolamenti art. 82 7) PONTIFICIA FACOLTÀ DI SCIENZE DELL EDUCAZIONE «AUXILIUM» via Cremolino, 141-00166 ROMA tel. 06.61564226 fax. 06.61564640 e-mail: segreteria@pfse-auxilium.org ALLEGATO 1 REGOLAMENTO DI DOTTORATO DI RICERCA

Dettagli

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO

IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO MATERIA: ITALIANO IIS FERMI GALILEI CIRIE TAVOLA DI PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE CLASSI: SECONDO BIENNIO INDIRIZZO LICEO SCIENTIFICO A.S. 2013-2014 Competenze chiave trasversali di cittadinanza

Dettagli

MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2005/2006 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI

MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2005/2006 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI FACOLTA DI ECONOMIA MANIFESTO DEGLI STUDI ANNO ACCADEMICO 2005/2006 PARTE PRIMA INFORMAZIONI GENERALI 1. Corsi di laurea L offerta formativa della Facoltà di Economia

Dettagli

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE

CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE CORSO DI AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE COORDINATORI DEI PROCESSI DI AUTOVALUTAZIONE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Corso di Aggiornamento Professionale Coordinatori dei Processi di AutoValutazione PREMESSA

Dettagli

ABILITA : UTILIZZARE CONOSCENZE DI DEAF STUDIES NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA

ABILITA : UTILIZZARE CONOSCENZE DI DEAF STUDIES NELLA PROGETTAZIONE DIDATTICA Obiettivi: CORSO DOCENTE LIS II EDIZIONE A:S: 2015/2016 Programma e Contenuti Il corso per Docente di LIS si articola in un percorso didattico finalizzato alla formazione di personale qualificato. L obiettivo

Dettagli

Distinguere tra bisogni di cura standard e individualizzati. Valutazione delle esigenze e traduzione di queste in azioni adeguate

Distinguere tra bisogni di cura standard e individualizzati. Valutazione delle esigenze e traduzione di queste in azioni adeguate Linee guida per la costruzione di test per la valutazione degli esiti dei percorsi di apprendimento per Coordinatori all interno delle strutture residenziali per anziani Queste linee guida sono rivolte

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE PROGRAMMAZIONE DIDATTICA PROF. RAMIN GINO CLASSE III B SCIENTIFICO A.S 2015/2016 MATERIA : SCIENZE LIVELLI DI PARTENZA La classe è attenta ma poco partecipe, qualcuno porta anche dei contributi personali

Dettagli

Date e orari delle lezioni 01-10-14 dicembre 2015. Sede del corso. Segreteria organizzativa Direzione didattica. Obiettivi e Finalità del corso

Date e orari delle lezioni 01-10-14 dicembre 2015. Sede del corso. Segreteria organizzativa Direzione didattica. Obiettivi e Finalità del corso FORMAZIONE FORMATORI Elementi di didattica per la qualificazione Art. 6, comma 8, lettera m-bis, D.Lgs. n. 81/08 e s.m.i Decreto interministeriale 6 marzo 2013 Corso di specializzazione con ESAME FINALE

Dettagli

Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4. Quadro generale delle attività formative p. 5. Struttura didattica e sistemi di valutazione

Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4. Quadro generale delle attività formative p. 5. Struttura didattica e sistemi di valutazione Sommario Caratteri e finalità del corso Obiettivi formativi p. 3 Definizione delle conoscenze richieste per l accesso p. 4 Ambiti professionali tipici p. 4 Prospettive formative successive p. 4 Quadro

Dettagli

MODULI DI FORMAZIONE A DISTANZA DEAL

MODULI DI FORMAZIONE A DISTANZA DEAL Progetto DEAL Università Ca Foscari Venezia MODULI DI FORMAZIONE A DISTANZA DEAL (Dislessia Evolutiva e Apprendimento delle Lingue) Sessione ottobre - dicembre 2014 Ottobre dicembre 2014 - Modulo A: Creazione

Dettagli

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA

PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA PROGRAMMAZIONE COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA COMPETENZA 1 IMPARARE AD IMPARARE Abilità/ Capacità Organizzare il proprio lavoro autonomamente - Rispettare le consegne - Mettere in atto strategie appropriate

Dettagli

Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. Prof. Augusto Panà

Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie. Prof. Augusto Panà Conferenza permanente delle Classi di Laurea delle Professioni Sanitarie I Corsi di laurea delle professioni sanitarie e le prospettive future Prof. Augusto Panà Sassari 20-21 aprile 2007 La ricerca quale

Dettagli

ProgettoFuori Corso TESI DI LAUREA

ProgettoFuori Corso TESI DI LAUREA Università degli Studi di Urbino Carlo Bo DIPARTIMENTO DI STUDI INTERNAZIONALI (DISTI) SCUOLA DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE ProgettoFuori Corso TESI DI LAUREA Cos èla tesi di laurea? Alla fine del

Dettagli

quarto ciclo di incontri per conoscere le professioni

quarto ciclo di incontri per conoscere le professioni COSTRUIRE IL FUTURO: PROFESSIONI E INNOVAZIONE quarto ciclo di incontri per conoscere le professioni Il mondo della STATISTICA: 30 novembre 2007 A cura di Città dei Mestieri di Milano e della Lombardia

Dettagli

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica

Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica Titolo I - Istituzione ed attivazione Art. 1 - Informazioni generali 1. Il presente Regolamento didattico si riferisce al Corso di Laurea in Informatica,

Dettagli

b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell ateneo nei confronti degli studenti;

b) attività divulgativa delle politiche di qualità dell ateneo nei confronti degli studenti; Allegato n. 2 Linee Guida per la redazione della Relazione Annuale della Commissione Paritetica Docenti- Studenti Le Commissioni Didattiche Paritetiche, così come specificato nel Documento di Autovalutazione,

Dettagli

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Alessandro Volta PERUGIA. Scuola POLO Formazione personale docente

ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Alessandro Volta PERUGIA. Scuola POLO Formazione personale docente ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE Alessandro Volta PERUGIA Scuola POLO Formazione personale docente Progettazione e valutazione per competenze nei percorsi degli Istituti tecnici e professionali Decreto

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS PROGETTO DI TIROCINIO L istituzione del nuovo Corso di Laurea in Scienze

Dettagli

Funzioni responsabili. Direttore di sede sig.ra Roberta FILIPAZZI per Genova; Direttore generale dei corsi: Sig. Luigi CIULLO.

Funzioni responsabili. Direttore di sede sig.ra Roberta FILIPAZZI per Genova; Direttore generale dei corsi: Sig. Luigi CIULLO. FORMAZIONE POST SECONDARIA IN OSTEOPATIA: MODALITA ( Estratto dalla Guida dello Studente IEMO ) Funzioni responsabili. Direttore di sede sig.ra Roberta FILIPAZZI per Genova; Direttore generale dei corsi:

Dettagli

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante

Delibera del Collegio dei Docenti. Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Delibera del Collegio dei Docenti Piano annuale di Formazione e Aggiornamento del personale insegnante Anno scolastico 2013/2014 IL COLLEGIO DEI DOCENTI VISTI CONSIDERATO ESAMINATE PRESO ATTO TENUTO CONTO

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA Anno Scolastico 2014-2015 Istituto PROFESSIONALE grafico PROGRAMMAZIONE DIDATTICA RIFERITA ALLA DISCIPLINA :LINGUA E LETTERATURA ITALIANA PRIMO BIENNIO OBIETTIVI GENERALI/ FINALITA' OBIETTIVI EDUCATIVI

Dettagli

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro

La formazione in materia di sicurezza sul lavoro Maggio 2015, anno IX N. 5 La formazione in materia di sicurezza sul lavoro Fasi e ruoli specifici per pianificare, organizzare e gestire l attività formativa di Alessandro Cafiero 1 La sicurezza fra contesto

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO per GLI ESAMI DI STATO

LINEE DI INDIRIZZO per GLI ESAMI DI STATO LINEE DI INDIRIZZO per GLI ESAMI DI STATO Definizione e significato degli esami di stato L Esame di Stato per l abilitazione alla professione di assistente sociale e di assistente sociale specialista consiste

Dettagli

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA Via Montesanto, 15/6 34170 Gorizia Centralino 0481-3861 E-mail ersa@ersa.fvg.it Codice fiscale e partita IVA 00485650311 Servizio divulgazione, assistenza Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli