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1 Provincia Lombardo Veneta Ordine Ospedaliero di San Giovanni di Dio Fatebenefratelli &( ',()250$=,21( Fra Pierluigi Marchesi Struttura certificata Norma UNI EN ISO 9001:2008 Certificato CSQ n CSFF Norma UNI EN ISO 9001:2008 IQNet Presentation Certificate n. IT URJHWWD]LRQHHURJD]LRQHHYDOXWD]LRQHGLHYHQWL IRUPDWLYL OFFERTA FORMATI VA DOCENTI QUALI FI CATI CSeF Fra Pierluigi Marchesi 2UJDQL]]D]LRQHFRQYHJQLFRQJUHVVLHVHPLQDUL em ail: csef.frapierluigim 1

2 35(0(66$ 3UHPHVVDDJOLLQWHUYHQWLIRUPDWLYL Nei cam biamenti di prospettiva del XXI secolo, le aziende sanitarie, sono state investite da una serie di dinamiche, riconducibili a pressioni ambientali esterne (cambiamenti istituzionali, modifica dei quadri normativi, modificazioni socioeconomiche, etniche e culturali, progresso scientifico e innovazione tecnologica), che hanno inciso significativamente sulle caratteristiche gestionali e organizzative e ne hanno influenzato il processo di evoluzione. Sempre più frequentemente, le aziende e le istituzioni si trovano ad affrontare e gestire cambiam enti e trasform azioni molto profondi che determ inano l'esigenza di riprogettare l'assetto organizzativo, in tutte le sue componenti (struttura organizzativa, meccanismi operativi e sistema delle competenze e dei valori). I l ruolo dell'uomo nell'organizzazione è cambiato: agli individui non è richiesto più un contributo fisico, da "prestatori d'opera, ma una capacità culturale, intellettuale e professionale qualificata, da prestatori d'intelligenza, tale da favorire un comportamento innovativo e maggiorm ente flessibile nelle locali realtà lavorative. I l tema dell organizzazione, ossia delle modalità secondo cui, persone dotate delle necessarie conoscenze, competenze e abilità, operano insieme per dare risposta ai problemi di salute dei singoli pazienti o di un intera com unità, non soltanto è al centro della riflessione di molti singoli professionisti, m a rappresenta lo sfondo culturale e concettuale entro il quale si sperimentano modelli, pratiche organizzative, ruoli e funzioni professionali riveduti, corretti e rispondenti alle rinnovate esigenze. /HD]LRQLIRUPDWLYHVLVYLOXSSDQRSULQFLSDOPHQWHLQPDFURDUHH $ 132!4 6465'789461:7 4;2 6 <=-7< $ $ 132! B4HG29IJ2A538 $ 132!4 & <ILK'5H7 =94HC97 <M562 $ 132!4 (8?7 =94;2ON'2F<5B8?<#E!<6G'74 $ 132!4 ) <M52 I N TUTTE LE MACRO AREE, VI ENE SVI LUPPATO UN PROCESSO D I APPREND I MENTO A FORTE CON NOTAZ I ON E PED AGOGI CA, D OVE SONO CENTRALI E VALORI Z Z ATE LE CAPA CI TÀ D EL PA RTECI PA NTE. em ail: csef.frapierluigim 2

3 0 7>?>?7<#5;2 94E <M1P7 $LXWDUHOHRUJDQL]]D]LRQLQHOODVWUDWHJLDGLFUHVFLWDGHOSURSULRFDSLWDOH XPDQR Un azione formativa efficace e innovativa deve essere in grado di ideare e sviluppare programmi di VYLOXSSRGHOFDSLWDOHXPDQR, attraverso strum enti di intervento olistici e integrati. Tra questi, i piani di formazione m anageriale e specialistici, le analisi dei fabbisogni di formazione, i piani di comunicazione interna, le azioni sulla leadership, e ogni strumento in grado di spingere l'organizzazione verso uno stadio di efficienza e m iglioramento continuo. Una caratteristica centrale dell'economia della conoscenza è data dalla continua innovazione tecnica e culturale. In questo mutato contesto storico e lavorativo, il processo di apprendimento e di adeguamento delle competenze e delle conoscenze è permanente e continuo. Questo richiede un "LPSDUDUH DG DSSUHQGHUH", selezionando gli obiettivi di breve termine, di medio e lungo termine, e traducendoli in goals annuali e di lungo periodo. Nel farlo, ogni persona è immediatamente sfidata dalla mole di conoscenza esistente, dall'incredibile numero di competenze necessarie per essere com petitivi, e dai num erosi e disparati modi per assimilarli. I l ruolo prezioso della formazione consiste nel filtrare e organizzare le conoscenze e ricollocarle in un progetto individuale e organizzativo, com plessivamente coerente e funzionale., 5 4IJQ97 < ER2S4HC97 <M5'7UT <#1DI438?7V62W>P2FGXK3<#5H< NHK'2YNB7!132 8A8B1-7 =-7 T <#1?8?7\ND7]K'5^7!IJQ97 45B8?< N'29T 7%5'7 8?<_52RGE!7 >PQ?2`=-7%T 7 =?7aQ-1P<XG2 8A8?7 <#1:7!2A5B894656ND<bE GLUHWWDPHQWHDGD]LHQGHLPSUHVHHLVWLWX]LRQL, stimolando l'utilizzo di metodi innovativi per la formazione aziendale trasmettendo conoscenza e abilità ai formatori e ai responsabili della formazione aziendale delle imprese contribuendo alla ricerca scientifica e di base sul processo formativo contribuendo alla crescita delle risorse um ane dell'impresa supportando la crescita dell'organizzazione aziendale valutando l'efficacia delle metodologie formative e supportando lo sviluppo di nuove metodologie DSHUVRQH nelle aziende attraverso, em ail: csef.frapierluigim 3

4 consulenza individuale per i piani di sviluppo personale e manageriale formazione individualizzata sostegno alle capacità di apprendimento ed elaborazione di conoscenze e skills azioni di progettazione dei piani di formazione e aggiornamento azioni di supporto al lifelong learning 0HWRGRORJLD In primo luogo viene effettuata una analisi e raccolta dei bisogni formativi, specie nelle fasi iniziali dei progetti, utilizzando strumenti di ULFHUFDHVWXGLGL VHWWRUH (indagini sulle buone pratiche, interviste a testimoni privilegiati, ricerche em piriche, indagini sociologiche, etc.), fondamentali per avere un quadro, una fotografia di contesto. A questa fase segue poi una progettazione di dettaglio, realizzata raccogliendo orientamenti e valutazioni dei principali referenti aziendali. In fase di avvio del corso si procede con un ulteriore riconsiderazione del progetto formativo e delle sue modalità di attuazione, alla luce delle caratteristiche del gruppo d aula e dei suoi bisogni. Perché i risultati dell intervento formativo siano significativi sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista personale, la struttura del corso viene sviluppata a partire dall analisi completa e integrata delle esigenze aziendali e dei singoli partecipanti. Successivam ente, nell applicazione del progetto, si attivano sul fronte metodologico DSSURFFLLQQRYDWLYLDOODGLGDWWLFDHDOODSSUHQGLPHQWR, includendo anche il ricorso agli VWUXPHQWLGLUHWH, alla diffusione on line di m ateriali, con un utilizzo di tecniche di gestione d aula dinamiche e interattive. Le aule utilizzate dal CSeF sono tutte attrezzate ed in linea con le più moderne esigenze espresse dai corsisti. em ail: csef.frapierluigim 4

5 7 e,mf e 3 g?h ) hji e $ 132!4 6465H7 8A461P7 4;2 6 <6=:7 < $ LA PROFESSI ONE I NFERMI ERI STI CA TRA ASPETTI GI URI DI CI E RESPONSABI LI TA PROFESSI ONALI. (8 ore d aula) L I NFERMI ERE E LE SCALE DI VALUTAZI ONE: CONOSCENZA, OPPORTUNI TA E PROSPETTI VE. (16 ore d aula) I NTRODUZI ONE ALLA METODOLOGI A DELLA RI CERCA I NFERMI ERI STI CA (corso di base) (21 ore d aula) CADUTE NELL ANZI ANO: CONOSCENZE E COMPETENZE I NFERMI ERI STI CHE. (16 ore d aula) LA DOCUMENTAZI ONE I NFERMI ERI STI CA: VALUTAZI ONE DEGLI ASPETTI DI AGNOSTI CI E PROGETTUALI NELLA SALUTE MENTALE. (21 ore d aula) OSS E I NFERMI ERE: I NSERI MENTO, GESTI ONE E I NTEGRAZI ONE NELLE ATTI VI TA ASSI STENZI ALI (16 ore d aula) L I NFERMI ERE CASE MANAGER: COMPETENZE E CULTURA DEL CAMBI AMENTO (DAL PI ANO AL CASE MANAGER). (16 ore d aula) NURSI NG MALPRACTI CE: UN FENOMENO DA GOVERNARE E PREVENI RE. (16 ore d aula) CARE GI VER E I STI TUZI ONI RESI DENZI ALI : TRA RESPONSABI LI TÀ SOCI ALI E COMPETENZE PROFESSI ONALI. (8 ore d aula) I NFERMI ERE E TERAPI A FARMACOLOGI CA: CONOSCENZA E COMPETENZA. (16 ore d aula) PEG, STOMI E, ELI MI NAZI ONE: ASPETTI CLI NI CO ASSI STENZI ALI E PEDAGOGI CI. (8 ore d aula) SALUTE E SI CUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO SANI TARI. (16 ore d aula) L OSSERVAZI ONE PARTECI PE DELLA VI TA DELL ANZI ANO NELLE CASE DI RI POSO: FI NALI TA E ASPETTI METODOLOGI CI. (24 ore d aula) MOVI MENTAZI ONE MANUALE CARI CHI PER OPERATORI SANI TARI (8 ore d aula) em ail: csef.frapierluigim 5

6 ANALI SI E PREVENZI ONE DEI RI SCHI DEI VI DEOTERMI NALI STI ( 8 ore d aula) LE I NFEZI ONI OSPEDALI ERE DEFI NI ZI ONE DELLA PROBLEMATI CA E REGOLAMENTAZI ONE GI URI DI CA (8 ore d aula) LA COSTRUZI ONE DEI PROFI LI DI CURA PER I NFERMI ERI (8 ore d aula) PROCESSO I NFERMI ERI STI CO E CARTELLA I NFERMI ERI STI CA (8 ore d aula) I NFERMI ERE E OSS: COMPETENZE GESTI ONE E RESPONSABI LI TA (8 ore d aula) STRESS, BURNOUT E MOBBI NG: DALLE I NDAGI NI ALLA PREVENZI ONE (16 ore d aula) TERAPI A FARMACOLOGI CA: ASPETTI NORMATI VI E GI URI DI CI DI PERTI NENZA I NFERMI ERI STI CA (8 ore d aula) PI ANO DI ASSI STENZA E DI AGNOSI I NFERMI ERI STI CA: COMPETENZE E PRATI CHE OPERATI VE PER L I NFERMI ERE (16 ore d aula) L I NCONTI NENZA NEGLI ANZI ANI (8 ore d aula) I L DOLORE: COMPRENDERE, CLASSI FI CARE E GESTI RE (8 ore d aula) i e,f e 3g?h ) hri e $132!4 LEADERSHI P E GRUPPI DI LAVORO: CONOSCENZA, GESTI ONE, APPLI CAZI ONI OPERATI VE. (16 ore d aula) STI LI DI LEADERSHI P E GESTI ONE DELLE RI UNI ONI (16 ore d aula) LE ATTI TUDI NI MANAGERI ALI PER LA GESTI ONE E I L COORDI NAMENTO DEI SI STEMI I NFERMI ERI STI CI. (21 ore d aula) I NFERMI ERE TRA PI ANI FI CAZI ONE E RESPONSABI LI TA DI GESTI ONE DELL ASSI STENZA. (16 ore d aula) LA FUNZI ONE DI RI GENTE DEL QUADRO I NTERMEDI O I NFERMI ERI STI CO. (16 ore d aula) em ail: csef.frapierluigim 6

7 GESTI ONE DEGLI STRUMENTI, DELL AUTORI TÀ E DEI CONFLI TTI. (16 ore d aula) CULTURA ORGANI ZZATI VA, LEADERSHI P E STI LI DI DI REZI ONE ( 24 ore d aula) RI SK MANAGEMENT E PROFESSI ONE I NFERMI ERI STI CA: VALUTAZI ONE, CONTROLLO E RESPONSABI LI TA ( 16 ore d aula) POWER MANAGER: LA GESTI ONE EFFI CACE DEI COLLABORATORI ( 16 ore d aula) 7HPLH3URSRVWH$UHD&2081,&$=,21( LA COMUNI CAZI ONE I N AMBI ENTE SANI TARI O: MODALI TA, LI MI TI E VANTAGGI. (21 ORE D AULA) I L COUNSELLI NG E LA RELAZI ONE D AI UTO COME PRASSI PER MI GLI RARE I L LAVORO D EQUI PE (16 ORE D AULA) LA COMUNI CAZ I ONE CON I L PAZ I ENTE E CON I FAMI LI ARI (8 ORE D AULA) I L MOD O CORTESE: I L RECUPERO D EI VALORI NEL RAPPORTO CON I L PAZ I ENTE (8 ORE D AULA) 7HPLH3URSRVWH$UHD(7,&$('(2172/2*,$ PROFESSI ONI E DEONTOLOGI A (16 ORE D AULA) LA PEDAGOGI A DEL DOLORE. RI FLESSI ONI E COMPETENZE OPERATI VE PER I L PERSONALE SANI TARI O (16 ORE D AULA) I L CARE GI VI NG: APPROCCI O TECNI CO E FI LOSOFI CO AI CONCETTI DI SOFFERENZA E DI MORTE (16 ORE D AULA) OPERARE I N SANI TA : APPROCCI O TECNI CO E FI LOSOFI CO AL CODI CE DEONTOLOGI CO DELLE PROFESSI ONI I NFERMI ERSI TI CHE (16 ORE D AULA) em ail: csef.frapierluigim 7

8 ACCOMPAGNARE ALLA MORTE : APPROCCI O TECNI CO-ASSI STENZI ALE E ETI CO ( 16 ORE D AULA) SALUTE E MALATTI A: RI SVOLTI SOCI O-ANTROPOLOGI CI ( 8 ORE D AULA) PRENDERSI CURA DEL PAZI ENTE TRA DI PENDENZA E AUTONOMI A (16 ORE D AULA) QUALI TÀ DELLE CURE E QUALI TÀ DELLA VI TA: UNO SGUARDO ALLA PERSONA ( 8 ORE D AULA) DI MENSI ONI DELLA RELAZI ONE TERAPEUTI CA: ASCOLTO E COMUNI CAZI ONE ( 16 ORE D AULA) FI NE VI TA E NUOVE SFI DE PER LE PROFESSI ONI SANI TARI E ( 8 ORE D AULA) LE DECI SI ONI ETI CHE I N CAMPO SANI TARI O: OBBLI GO E SCELTA (8 ORE D AULA) ETI CA E MALATTI A PSI CHI ATRI CA ( 8 ORE D AULA) ETI CA PER LE PROFESSI ONI I NFERMI ERI STI CHE ( 8 ORE D AULA) MULTI CULTURALI TÀ NEL CONTESTO SANI TARI O ( 8 ORE D AULA) I L CONSENSO I NFORMATO PER L I NFERMI ERE: APPROCCI O TECNI CO-PROFESSI ONALE E FI LOSOFI CO (8 ORE D AULA) ETI CA E DEONTOLOGI A NEL SETTORE SANI TARI O (8 ORE D AULA) $gpe%k i e, k i9f k h6g, kbl f hxmhe PROGETTAZI ONE DI EVENTI FORMATI VI I N SANI TA (8 ORE D AULA) I L PROCESSO DELLA FORMAZI ONE: DALL ANALI SI DEI BI SOGNI ALLA VALUTAZI ONE DEI RI SULTATI (8 ORE D AULA) LA FORMAZI ONE COME LEVA PER LO SVI LUPPO PROFESSI ONALE CONTI NUO (8 ORE D AULA) LA FORMAZI ONE SU CAMPO: PUNTI DI FORZA E CRI TI CI TA (8 ORE D AULA) em ail: csef.frapierluigim 8

9 LA VALUTAZI ONE DEI RI SULTATI DELLA FORMAZI ONE: DALL APPRENDI MENTO I NDI VI DUALE ALLA RI CADUTA ORGANI ZZATI VA (8 ORE D AULA) I L MODELLO ECM CPD LOMBARDO: DALL ANALI SI DEI FABBI SOGNI ALLA STESURA DEL PI ANO FORMATI VO AZI ENDALE (8 ORE D AULA) L EDUCAZI ONE CONTI NUA I N MEDI CI NA I N EUROPA : MODELLI A CONFRONTO (8 ORE D AULA) DALLA PROGETTAZI ONE ALLA VALUTAZI ONE DI UN PERCORSO FORMATI VO: MODALI TA OPERATI VE E ESEMPI PRATI CI (8 ORE D AULA) I L RUOLO DEL RESPONSABI LE DELLA FORMAZI ONE (8 ORE D AULA) em ail: csef.frapierluigim 9

10 ,17(59(17,)250$7,9,3(5621$/,==$7, Corsi e/ o interventi consulenziali progettati su specifica richiesta del cliente. Tali interventi vengono di norma erogati all interno della struttura stessa e hanno l obiettivo di soddisfare particolari fabbisogni formativi evidenziati sia dalla Direzione che dagli operatori. Vantaggio diretto di tale tipologia è legato altresì alla possibilità di evitare costosi spostam enti e soprattutto di m antenere le risorse in sede, migliorando la programmazione dell attività. 63(&,$/(),1$1=,$0(17, In ambito form ativo, grazie a partner affidabili, possono essere finanziati i costi della consulenza e i costi di attività di formazione ed addestram ento grazie ai programmi di finanziam ento/ cofinanziam ento che la Comunità Europea stanzia da alcuni anni con particolare attenzione al m ondo aziendale e ai miglioram enti diretti all'incremento della produttività e della competitività. (6(03,',),1$1=,$0(17, , 2ELHWWLYL )6( D YDOHQ]D UHJLRQDOH R SURYLQFLDOH - Sono previsti finanziamenti comunitari per gli interventi che agevolano l'adattam ento dei lavoratori e delle lavoratrici ai m utamenti industriali e all'evoluzione dei sistemi di produzione. Rientrano in questo scopo le attività di formazione promosse dalle aziende a favore dell'aggiornamento dei propri dipendenti. Si possono svolgere corsi sia internamente all'azienda che presso strutture esterne su ogni tipo di tema ed i corsi possono interessare anche più aziende. /HJJH- D YDOHQ]DQD]LRQDOH- Prevede finanziamenti nazionali per gli interventi di formazione continua. Dal 1996 la Legge 236/ 93 ha rappresentato per molto tempo, insieme alle Misure dedicate del FSE, il principale canale di finanziamento della formazione continua nel nostro Paese.,)RQGL,QWHUSURIHVVLRQDOL La Finanziaria 2001 prevede la costituzione di Fondi Paritetici Interprofessionali nazionali per la Form azione Continua sulla base di accordi sottoscritti dalle Parti Sociali maggiormente rappresentative per i settori econom ici, dell'industria, dell'agricoltura, dell'artigianato e del terziario e sono fondi destinati alla formazione individuale nei vari settori produttivi e dei servizi del tutto analoghi a quelli previsti dalla L. 236/ 93. Ad oggi, si em ail: 10

11 sono costituiti e sono stati riconosciuti, nonché autorizzati ad operare da parte del Ministero del Lavoro, 10 Fondi Interprofessionali: - Fondo dell'artigianato (Fondo Artigianato Formazione); - Fondo delle Cooperazione (FON.COOP); - Fondo del Terziario (FOR.TE); - Fondo dell'industria (FONDIMPRESA); - Fondo delle PMI (Fondo Formazione PMI); - Fondo Dirigenti delle PMI; - Fondo del Terziario (FON.TER); - Fondo dei Dirigenti dell'industria (FONDIRIGENTI - GIUSEPPE TALIERCIO); - Fondo dei Dirigenti del Terziario (FONDIR); - Fondo Professioni. GHVWLQDWDUL infermieri, inferm ieri coordinatori, infermieri dirigenti, OSS/ ASA e Figure di Supporto, Addetti URP, Quadri Intermedi QXPHURGLSDUWHFLSDQWLSHUHGL]LRQH variabile in base al corso DWWHVWDWLGLSDUWHFLSD]LRQH se richiesti, valevoli ai fini di carriera DFFUHGLWDPHQWR(&0 se richiesto, presso il Ministero della Salute, presso la Regione Lombardia o la Regione Veneto. PHWRGRORJLD lezioni partecipate ed esercitazioni PDWHULDOHGLGDWWLFR dispensa o slides o relazioni di approfondim ento elaborate dai docenti, bibliografia/ sitografia di supporto Per eventuali inform azioni: visitare il sito del Centro studi e formazione Fra Pierluigi Marchesi all indirizzo: http: / / centrostudi/ oppure telefonare al numero: dalle ore 9.00 alle ore dal lunedi al venerdi. em ail: 11

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