TORINO MEDICA ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE 2014: OCCASIONE DI INCONTRO, CONFRONTO, RIFLESSIONE

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1 TORINO anno XXV numero 5 maggio 2014 comunicazione informazione formazione MEDICA LA RIVISTA DELL ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI DELLA PROVINCIA DI TORINO ASSEMBLEA GENERALE ANNUALE 2014: OCCASIONE DI INCONTRO, CONFRONTO, RIFLESSIONE Oculata gestione delle risorse, nuova sede che sta svelando le sue enormi potenzialità operative, presenza istituzionale costante del nostro Ordine nelle politiche sanitarie provinciali, regionali e nazionali

2 for Healthcare siamo una società di comunicazione integrata, siamo specializzati nel campo della comunicazione sanitaria, lo siamo da oltre vent anni... e questi sono alcuni dei nostri numeri Editoria spe cialistica Oltre riviste di settore pubblicate ogni mese Torino Medica, Andi Piemonte, Farmauniti News, Farmacia Amica, ANAAO Informa, Suso News, Dalla Parte dell Infermiere, Nursing Up, il Monitore Medico, Rivista dell Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino c ongre ssi E d E v E nti Segreteria organizzativa - Immagine coordinata Gestione tecnica - Ufficio stampa Congresso Europeo di Urologia 2010 (live surgery da 6 sale operatorie ripresa e trasmissione in HD) Convegno Internazionale di Endoscopia (live surgery ripresa, trasmissione e proiezione in 3D) Congresso Nazionale AIG, Convegno 30 anni dei Consultori del Piemonte, Congresso Airo Piemonte e Valle d Aosta, Congresso Nazionale di Radioprotezione, Convegno la PET in Oncologia, Congresso regionale AIC, Convention Farmauniti, Convention Farmacia Amica. v ide o-produzione Produzione e post-produzione video professionale Filmati istituzionali per ASO San Lugi di Orbassano, Ospedale San Giovanni Battista - Molinette, Centro Antidoping, Dental School, Istituto Zooprofilattico, Centro Fisio Lingotto, Gruppo Examina, Centro Ustioni, IRCC Candiolo, Assessorato alla Salute Regione Piemonte, San Raffaele Turro. g rafica & stampa, we b & n E w me dia Città della Salute, SIU, Ordine dei Medici di Torino, CPO Piemonte, Federfarma Piemonte, Farmauniti, ANAAO, Irmet, LARC, Gruppo Examina, Centro Antidoping, Fondazione Ustioni, ANDI, Centro Malattie Rare, Federfarma Liguria, AMOS, ASL To1,To2, To3, To4, To5, Asl CN1, CN2, Asl No, Asl VCO, Asl VC, Asl BI, AO Santa Croce e Carle, Clinica Pinna Pintor, Azienda Ospedaliera Mauriziano. ufficio stampa Irmet, CIMO, Ordine dei Farmacisti, Federfarma Piemonte, ANDI, SIMM dallo studio professionale all azienda ospedaliera, la comunicazione sanitaria è il nostro mestiere Via Pomaro, 3 - Torino Tel , fax

3 Sommario numero 5 maggio 2014 La relazione del Presidente Amedeo Bianco è stata un mix equilibrato di analisi del lavoro svolto e un affollata agenda di impegni da affrontare: incontri ed eventi sempre più importanti e qualificati da tenere in una sede prestigiosa che sta diventando anche un punto di aggregazione professionale e culturale per gli iscritti e un punto di riferimento per la città e la società civile, persino non torinese La Rivista è inviata a tutti gli iscritti all Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino e provincia e a tutti i Consiglieri degli Ordini d Italia. prima pagina Tribuna Un occasione d incontro, confronto e riflessione Nicola Ferraro Dieci priorità per il Servizio Sanitario piemontese Ivana Garione Codice deontologico: l incontro di aprile a Villa Raby Nicola Ferraro Cibo Amaro: corso ECM di successo dell OMCeO di Torino Rosa Revellino Sorrisi a denti stetti Mellana Il dedalo La convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità Piergiorgio Maggiorotti Chi fa cosa L Asl To 2 per i malati autistici adulti Nicola Ferraro Silvana Patrito Chirurgia bariatrica miniinvasiva contro l obesità Nicola Ferraro Pierpaolo Berra Cultura La telefonata Giuseppe Scarso Luce mia a Voltare Pagina Luisa Mondo Epilessia: la malattia dai cento nomi Enrico Richiardone Le nostre radici Il treno mitragliato Giuliano Maggi 52 RUBRICHE I servizi dell Ordine Comunicati Spazio a chi scrive Corsi e congressi in pillole 62 CONGRESSI Direzione, Redazione, Corso Francia Torino Tel r.a. Fax Presidente Amedeo Bianco Vice Presidente Guido GIUSTETTO Segretario Ivana GARIONE Tesoriere Guido REGIS Consiglieri Domenico BERTERO Tiziana BORSATTI Emilio CHIODO Riccardo DELLAVALLE Ezio GHIGO Anna Rita LEONCAVALLO Elsa MARGARIA Aldo MOZZONE Renato TURRA Roberto VENESIA Rosella ZERBI Patrizia BIANCUCCI (Od.) Gianluigi D AGOSTINO (Od.) Bartolomeo GRIFFA (Od.) Commissione Odontoiatri Gianluigi D AGOSTINO Presidente Patrizia BIANCUCCI Claudio BRUCCO Bartolomeo GRIFFA Paolo ROSATO Revisori dei Conti Riccardo FALCETTA Presidente Carlo FRANCO Angelica SALVADORI Vincenzo MACRÌ Supplente TORINO MEDICA Direttore: Amedeo Bianco Direttore responsabile: Mario Nejrotti Caporedattore: Nicola Ferraro Aut. del Tribunale di Torino n. 793 del Concessionaria esclusiva di pubblicità: SGI Srl Via Pomaro Torino Tel / Fax Grafica e Design SGI Srl Stampa La Terra Promessa Onlus NOVARA Chiuso in redazione il XX maggio 2014 APRILE

4 prima pagina Tribuna Editoriale UN OCCASIONE D CONFRONTO E R a cura di Nicola Ferraro 4 aprile 2014, Sala Convegni della Galleria d Arte Moderna a Torino. Un tardo e luminoso pomeriggio di un venerdì d inizio primavera in cui l effetto ora legale (entrata in vigore soltanto da cinque giorni) sembra dilatare a dismisura l arrivo della sera. Si susseguono gli ingressi in questo edificio moderno, anticipatore senza eccessi del futuro di Torino che stiamo vivendo. L Assemblea Generale Annuale dell OMCeO di Torino inizia puntualmente alle per non penalizzare (bell abitudine tipicamente sabauda) la puntualità dei primi convenuti. È la prima riunione plenaria degli iscritti dopo il possesso operativo della nuova sede dell Ordine avvenuta a dicembre 2013: il recupero di Villa Raby è un altro segno distintivo di cambiamento di questa Torino diventata città d arte, di cultura, di turismo che interessa i Tg nazionali in prima serata. Gli iscritti, all atto della registrazione, che abilita alla votazione dei Bilanci economici, ricevono come tutti gli anni anche il testo delle relazioni: le pubblicazioni vengono scorse velocemente per sapere di che cosa si parlerà tra qualche minuto e quanto durerà presumibilmente l evento. Attesa per la relazione del Presidente che oltre a raccontare un anno di attività dell Ente, parlerà di argomenti molto importanti: la proposta unitaria dei professionisti sanitari del Piemonte alla Giunta regionale espressa dal voto del 25 maggio per un governo incisivo e puntuale della Sanità in Piemonte; il nuovo Codice Deontologico, che sarà presentato nel fine settimana precedente il voto per il Parlamento Europeo e il Consiglio Regionale; il racconto di un anno di Sanità al tempo della crisi che morde e sembra non voler lasciare la presa 4

5 INCONTRO, IFLESSIONE Un passaggio del suo intervento (pronunciato in gran parte a braccio) strapperà l applauso forse più caloroso. È la considerazione finale sulla Vicenda Stamina che proprio mentre scriviamo queste note inizia la fase dibattimentale del suo iter processuale. È grave ha detto Amedeo Bianco- che si sia tentato di creare fittiziamente l immagine sociale e civile di un mondo scientifico lontano e sordo alle sofferenze delle persone. Il rigore metodologico nella ricerca pura e il suo trasferimento alla pratica anche in condizioni particolari, come quelle del caso di specie, costituisce un evidenza che, senza i minimi presupposti di un razionale scientifico documentato e di profili di sicurezza, non può essere scontato a favore di un utilizzo cosiddetto compassionevole, per definizione alimentato da speranze. In realtà entrambe devono convergere in un disegno etico e civile di solidarietà ed equità al cui servizio si deve porre la ricerca e la nostra pratica professionale. In questa considerazione la motivazione deontologico-culturale più acuta di tutti i gravissimi rilievi penali attribuiti a questa vicenda, nati da una sottocultura (purtroppo molto condivisa) che alligna nel rifiuto del Metodo scientifico applicato alla Medicina, considerato orpello inutile e penalizzante nella fruizione dei diritti. È in quel disegno etico e civile di solidarietà ed equità la legittimazione più intima e profonda del rapporto medico-persona malata (come rinomina il nuovo Codice Deontologico l antico e ormai inadeguato paziente ) che è il fondamento della Medicina e della professione di medico. u 5

6 prima pagina Tribuna RELAZIONE DEL PRESIDENTE DELL ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E ODONTOIATRI Care Colleghe e Cari Colleghi, l Assemblea di oggi è l ultima del mandato triennale di questo Consiglio Direttivo, se nulla interviene nel frattempo, a fine anno verranno indette le Elezioni per il rinnovo degli organismi direttivi del nostro Ordine provinciale. Quest ultima assemblea è anche la prima che non vede tra noi Michele Olivetti, anche soltanto per scusare la sua assenza. Questa volta caro Michele non devi scusarti perché continui ad essere con noi e tra noi e ti ringraziamo anche per questo. All ordine del giorno abbiamo il Conto Consuntivo 2013 e il Bilancio di Previsione Come potrete constatare, la gestione di questi anni consegnerà al nuovo Consiglio un Ente con finanze solide, spese sobrie e stabilità economica. Questi obiettivi sono stati perseguiti e conseguiti nel tempo nonostante lo sforzo poderoso, umano e finanziario, messo in campo per ultimare il progetto della nostra nuova sede. Ricordo che l idea che abbiamo inseguito in questi anni non è stata soltanto quella di dare una sede prestigiosa al nostro Ordine, ma, soprattutto, quella di offrire alla nostra comunità professionale un luogo adeguato per le occasioni di incontro formativo, culturale e sociale. Siamo ormai in dirittura di arrivo e il battesimo ufficiale dell intero complesso, quello storico della palazzina già in funzione da un anno e mezzo e la parte congressuale, sarà celebrato con un Consiglio Nazionale della FNOMCeO il e 18 maggio con all ordine del giorno la revisione del Codice di Deontologia Medica, 103 anni dopo lo storico codice di Torino. Saranno presenti tutti i presidenti di Ordine e i presidenti CAO, ospiti istituzionali e gruppi di lavoro per un complesso di partecipanti che stimiamo intorno alle 300 persone e che pensiamo di accogliere tutti nel nostro complesso. Subito dopo, nel mese di giugno, dedicheremo un intero weekend di presentazione della sede a tutti i nostri iscritti e, per coloro che non lo hanno già fatto, sarà un occasione per conoscere la propria casa professionale. Quest opera è stata realizzata ad invarianza di quote, ferma da sette anni e al di sotto della media nazionale. Non abbiamo chiesto in questi anni e non chiederemo oggi nessun nuovo onere agli iscritti, avendo assorbito con una razionalizzazione e un oculata gestione delle risorse anche il calo del potere di acquisto, che in questi stessi anni possiamo stimare intorno al 15%. L immobile di Corso Francia 8, di totale proprietà dell Ordine, ha un valore di mercato difficilmente stimabile, stante le sue peculiarità, ma non è azzardato affermare che sono stati patrimonializzati circa dieci anni di quote di iscrizione sul piano economico-finanziario e soprattutto è stato insediato nella città e nel suo tessuto sociale un luogo bello e prestigioso di incontri e relazioni sociali. Le tante energie che questo progetto ha assorbito, ed ancora assorbe, non sono state fatte però mancare alla presenza più istituzionale del nostro Ordine sullo scenario delle politiche sanitarie regionali e nazionali. Domani in una conferenza stampa verrà presentato un documento elaborato da un nostro gruppo di lavoro, approvato dal nostro Consiglio Direttivo, integrato e sottoscritto da tutte gli Ordini e i Collegi delle professioni sanitarie del Piemonte. In esso sono argomentati ed evidenziate dieci proposte che riteniamo qualificanti per il Governo della Sanità nella nostra Regione e che indirizzeremo ai candidati che si proporranno alle prossime elezioni regionali. Assumo questo documento, nella sua integrità, nella mia relazione invitandovi ad una lettura accurata: 6 1. LA SALUTE IN TUTTE LE POLITICHE (OMS EUROPA). Health 2020 ridefinisce la politica sanitaria internazionale dell OMS Europa. Gli scopi condivisi sono: migliorare significativamente la salute e il benessere delle popolazioni, ridurre le disuguaglianze in salute, rafforzare la Sanità Pubblica, assicurare sistemi sanitari centrati sui cittadini, universali, equi, sostenibili e di alta qualità. La salute è una grande risorsa della società: la buona salute è essenziale per lo sviluppo economico e sociale e per le vite di ogni singola persona, di tutte le famiglie e le comunità, il facile accesso all istruzione, un lavoro, una casa e entrate sufficienti favoriscono la salute, i risultati di salute e i risultati economici sono interconnessi, il settore sanitario è importante per gli effetti sull economia diretti e indiretti: perché incide sul miglioramento della salute e perché è uno dei più importanti settori economici in ogni Paese a medio e alto sviluppo. La Conferenza di Oslo, ad aprile 2013, propone di: riavviare lo sviluppo economico e ridurre la disoccupazione e l inoccupazione come buona politica di salute, evitare tagli alla spesa sanitaria e sociale durante la crisi, quando crescono i bisogni per questi servizi, focalizzare gli sforzi sulla prevenzione delle malattie e la promozione della salute, rafforzare l assistenza sanitaria primaria, ridurre le inefficienze semplificare l accesso all assistenza Questi principi sono i primi punti di riferimento indispensabili per il miglioramento della salute dei Piemontesi Migliorare la salute, ridurre le disuguaglianze in salute, rafforzare la Sanità Pubblica u

7 pet PET THERAPY è un termine inglese che indica attività di cura e di sostegno con l'ausilio degli animali da compagnia. Il servizio di pet therapy si rivolge ad adulti e bambini con difficoltà motorie, del linguaggio e relazionali con un approccio medico e riabilitativo: +Ambito Psicologico +Ambito Psichiatrico +Ambito Motorio-Riabilitativo adulti e bambini Le sedute sono individuali di minuti si realizzano con un cane certificato dal punto di vista sanitario dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'università di Torino, dall'izsto e dal medico veterinario comportamentalista UAM si realizzano in stretta collaborazione fra l'equipe terapeutica del paziente e gli specialisti dell associazione UAM sono strutturate su obiettivi personalizzati ed individualizzati...ama la famiglia Artemio Brusa 7

8 prima pagina Tribuna 2. LA SOSTENIBILITÀ DEI SERVIZI SANITARI (OCSE) Migliori servizi portano a trattamenti più brevi e a risultati più salutari; le politiche devono deviare l attenzione dal volume alla qualità delle prestazioni; la migliore qualità può far risparmiare evitando esami, procedure e cure non necessarie ed errori medici pericolosi e costosi. Grande attenzione va posta sulla prevenzione delle patologie di origine alimentare, dell obesità, del fumo,delle malattie professionali e dei danni da lavoro, per allungare la vita in buona salute e per evitare malattie croniche il cui trattamento è costoso attraverso l azione efficace dei servizi deputati alla prevenzione nei settori strategici della sicurezza alimentare e dell igiene ambientale, bio sicurezza degli allevamenti e dell igiene urbana veterinaria. L eccesso di politiche a breve termine in sanità produce minore o meno uguale accesso all assistenza, peggiore qualità dei servizi e ritardato accesso alle nuove tecnologie sanitarie, portando al peggioramento della salute e a una più elevata domanda di spesa sanitaria nel futuro. Il miglior paziente è il paziente informato e la diffusione dell informazione evita duplicazioni di costi. Il miglioramento del coordinamento tra ospedali e servizi sanitari territoriali migliora la qualità dell assistenza sanitaria e riduce i costi, evitando ricoveri non necessari e costosi e i trattamenti a lungo termine e riabilitativi per i pazienti con malattie croniche devono essere eseguiti in servizi territoriali, con riduzione dell uso di posti-letto ospedalieri per acuti e per post-acuti. I trattamenti con scarsa prova di successo devono essere evitati, focalizzando, invece, l attenzione sui trattamenti sperimentati e provati. Il miglioramento dell efficienza è più nel perfezionamento delle politiche di gestione e di investimento e di valorizzazione del capitale umano considerata quale voce attiva, che nel taglio della spesa; tagli male informati e con la mano pesante fanno sprecare il denaro pubblico e peggiorare la qualità delle prestazioni e anche in questi tempi difficili il taglio della spesa sanitaria può essere una falsa economia. E opportuno valutare quali conseguenze si possono trarre per il Piemonte da queste raccomandazioni. Il finanziamento pubblico al SSR deve essere destinato tutto per la Sanità e gli eventuali risparmi conseguenti a razionalizzazioni devono essere reinvestiti per il potenziamento dei Servizi Sanitari 3. LA TUTELA DELLA SANITÀ PUBBLICA E LE RAZIONALIZZAZIONI POSSIBILI La nostra sanità pubblica garantisce elevati livelli di salute della popolazione, tant è che l Italia ha uno dei migliori dati sull aspettativa di vita; è un formidabile strumento di coesione sociale, seguendo i principi di equità ed universalismo, nella garanzia di quel diritto alla tutela della salute, unico ed indivisibile, sancito come fondamentale dall art. 32 della Costituzione. Nel nuovo Piano Regionale di Prevenzione, occorre affrontare i grandi fattori di rischio per la sanità pubblica: il fumo di tabacco, il sovrappeso e la sedentarietà, l alcool, la non corretta alimentazione, l incidentalità, il rischio e il danno nelle dipendenze e nell attività sessuale, non dimenticando la peculiarità piemontese della questione amianto. La maggior parte di questi fattori sono aggredibili attraverso azioni di rinforzo delle competenze individuali e sociali che mettano in grado le persone e le comunità di fare scelte positive per la loro salute negli ambienti in cui vivono e lavorano, rendendo facili le scelte salutari. Tali azioni sono ugualmente raccomandabili anche per la promozione di un invecchiamento attivo ed in buona salute. La spesa italiana per la sanità, sia pubblica che globale, rapportata al PIL ed in assoluto pro/capite è tra le più basse della EU 15 e invece quella privata (out of pocket) è tra le più alte. A causa dell elevato debito pubblico dello Stato e della Regione Piemonte, in particolare, -proprio per tutelare questa Sanità Pubblica- si impongono razionalizzazioni nell organizzazione dei servizi sanitari ospedalieri e territoriali. 8

9 Forze dell ordine e Magistratura hanno portato alla luce recentemente nella Sanità piemontese uno scenario di inquinamento : la lotta alla corruzione è la prima razionalizzazione necessaria. Vi sono altri esempi di razionalizzazione possibile. Innanzitutto, il governo dell innovazione (valutazione delle tecnologie sanitarie e dei nuovi farmaci ad alto costo) e la diffusione di efficaci strumenti informatici per supportare le reti sanitarie e i percorsi di cura, migliorare la qualità dei dati, garantire la sicurezza e la privacy, partendo dall adozione di strumenti di identità digitale per professionisti e cittadini, con lo scopo di migliorare la qualità e la sicurezza delle cure e di evitare costi inutili. Nel caso delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, occorre procedere al rientro nei normali livelli di consumo regionali e nazionali nelle situazioni (vedi Torino in particolare) in cui la concentrazione dei produttori ha portato a livelli di consumo di prestazioni diagnostiche e riabilitative ambulatoriali tre o sei volte più elevati della media All interno di questo riesame un attenzione particolare dovrebbero ricevere le soglie diagnostiche e i target terapeutici. E noto che negli ultimi decenni si é assistito ad una rincorsa al ribasso dei valori diagnostici per diabete, ipertensione arteriosa e ipercolesterolemia e conseguentemente sono da rivedere gli obiettivi da raggiungere con la terapia farmacologica per un compenso ritenuto ottimale. Revisioni sistematiche pubblicate negli ultimi anni e ancora molto recentemente hanno messo in dubbio la strategia dell intervento intensivo, negando che questo dia chiari vantaggi in termini di mortalità o di anni di vita liberi da malattia. Quanto agli acquisti di beni e servizi, si deve porre attenzione non solo al controllo dei prezzi, tramite raggruppamento di gare d appalto (CONSIP, Strutture Regionali, Raggruppamenti di Aziende Sanitarie) e Osservatori Prezzi nazionali e regionali, ma anche al controllo dei livelli di consumo per prestazioni eseguite, prestazioni necessarie e compatibili con DRG e linee guida. Un altro dato su cui riflettere è che, in Piemonte come in Italia, i Posti-letto ospedalieri per acuti per abitanti sono in numero inferiore alla media dei Paesi EU., mentre gli Ospedali per acuti per abitanti sono invece in numero più elevato rispetto ai Paesi europei più sviluppati e con dimensione media inferiore: si ritiene che queste caratteristiche implichino perdita di economia di scala e peggiore qualità dell assistenza sanitaria. 4. LA SICUREZZA DELLE CURE E LA RESPONSABILITÀ IN AMBITO MEDICO E SANITARIO Il diritto alla tutela della salute degli individui e della collettività si garantisce intervenendo sulla sicurezza delle cure e la responsabilità professionale. Occorre affrontare la complessità del problema della colpa medica alla luce del costante aumento delle denunce nei confronti dei professionisti e della difficoltà di questi ultimi nel sostenere i costi delle polizze richiesti oggi dalle assicurazioni. Senza il venir meno della garanzia di tempi certi per i risarcimenti di cittadini vittime di errori o malpractice.si tratta di intervenire sulla materia della sicurezza delle cure attaverso la sistematica previsione di misure e procedure idonee ad assicurare il miglioramento continuo degli standard di sicurezza delle organizzazioni sanitarie e delle attività mediche e sanitarie e a una ridefinizione degli attuali profili penali e civili della responsabilità dei professionisti e delle strutture sanitarie. Negli ultimi anni è fortemente cresciuta l attenzione delle organizzazioni sanitarie e degli stessi professionisti verso la cultura e la pratica della sicurezza delle cure, per merito di una maggiore mappatura del rischio, dell impiego di tecniche di audit o peer review, della diffusione di metodi di raccolta tempestiva delle segnalazioni, di una gestione tempestiva ed equa dei sinistri, della raccolta di segnalazioni volte a diffondere le migliori pratiche e della formazione dei professionisti. Tutti elementi che a oggi, però, non hanno impedito l avvitamento di una spirale di costi e di incertezze assicurative che oggi u 9

10 prima pagina Tribuna sta letteralmente strangolando settori di attività libero professionali gravati da elevati rischi di risarcimenti, e cioè ostetrici-ginecologi, ortopedici, chirurghi generali e di specialità. La priorità per superare questa impasse che comporta un aumento dei costi indiretti dovuti a meccanismi difensivi e la sfiducia dei cittadini, è una riforma organica dei criteri di accertamento della responsabilità del medico e degli altri operatori sanitari, che tenga conto di come l Italia sia ormai rimasta una mosca bianca in Europa nella scelta di conservare la responsabilità anche in sede penale. La responsabilità civile verso terzi per danni a persone è a carico della struttura e riguarda tutte le prestazioni incluse nei Lea. Quanto all azione risarcitoria, essa può essere rivolta solo alla struttura, garantendo che il sanitario possa intervenire in ogni fase e grado del giudizio. Ma perché il rischio sia il più possibile evitabile, occorrerà innanzitutto intervenire a monte, prevedendo in ogni azienda unità di prevenzione e gestione del rischio e osservatori per la valutazione dei contenziosi. In Piemonte questi temi sono particolarmente delicati per l elevata attenzione della magistratura penale, civile e contabile al tema della responsabilità sanitaria. Tutte le strutture sanitarie pubbliche e private devono garantire l attività dei nuclei di Valutazione e Gestione del Rischio Clinico con Osservatorio regionale collegato al livello nazionale: occorre creare una banca dati sugli eventi avversi e sui contenziosi. Tutte le strutture sanitarie pubbliche e private devono garantire la responsabilità civile verso terzi e verso gli operatori per danni patrimoniali e non patrimoniali occorsi nell erogazione dei servizi. 5. IL RAFFORZAMENTO DELLA FIDUCIA TRA CITTADINI E PROFESSIONISTI La Sanità è un bene comune da tutelare. Occorre aumentare la consapevolezza da parte dei cittadini sulla necessità del buon funzionamento dei servizi sanitari definendo ed attuando politiche di empowerment per rafforzare il loro ruolo nel prendere parte alle decisioni collettive ed individuali (iniziative tese a favorire scelte individuali consapevoli per un appropriato utilizzo dei servizi sanitari, evitando il consumismo sanitario). Rafforzare la fiducia tra persone e operatori della salute deve essere un obiettivo rilevante per l azione del governo regionale. La fiducia tra cittadini e istituzioni rappresenta infatti uno dei principali elementi di coesione sociale e senso civico di una comunità. La fiducia in sanità é il portato di almeno tre determinanti: la conoscenza scientifica dei professionisti, la cultura sanitaria della popolazione, la garanzia dell uguaglianza nell accesso al servizio sanitario e ai risultati delle cure. I cittadini devono avere la certezza che le decisioni dei professionisti della salute (scegliere un accertamento, porre una diagnosi, iniziare una terapia) sono basate sulla competenza, sulla conoscenza scientifica e sulla sua accurata applicazione, nel solo interesse delle persone. L universalismo dell assistenza sanitaria con pari opportunità di cure per tutti può essere mantenuto sapendo, per ogni condizione, selezionare gli interventi appropriati. La Regione in collaborazione con gli Ordini e i Collegi delle Professioni Sanitarie promuove, per i cittadini, attività di educazione sanitaria,di prevenzione e promozione della salute, di educazione terapeutica. 6. LO SVILUPPO DEI SERVIZI SANITARI E SOCIO-SANITARI TERRITORIA- LI, IN CONTINUITÀ ASSISTENZIALE CON GLI OSPEDALI. Le persone non autosufficienti hanno diritto a una vita il più normale possibile. Le persone disabili devono veder riconosciuti i propri diritti fondamentali. Una delle più gravi criticità della Sanità in Italia e in Piemonte è la drammatica carenza di servizi sanitari domiciliari e residenziali per i pazienti cronici non autosufficienti. Il taglio di migliaia di posti-letto ospedalieri non accompagnato dal sufficiente potenziamento dei servizi domiciliari e residenziali in continuità assistenziale con gli Ospedali, ha portato, in Piemonte, alla crescita illimitata delle liste di attesa (soprattutto per anziani non autosufficienti, ma ora anche per altri pazienti fragili), al sovraffollamento dei servizi di Pronto Soccorso e al ricovero ospedaliero in posti-letto di fortuna, non attrezzati. Per il Piemonte, il Direttore Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute, in data 29 maggio 2013, segnala l inadempienza per quanto riguarda la riduzione di posti-letto per le post acuzie, il ritardo nella definizione delle strutture per cure intermedie e la necessità di implementare l attività domiciliare. E possibile evitare gli sprechi, ridurre le giornate di degenza in ospedale (minor numero di ricoveri e dimissioni protette più tempestive) e superare la crisi dei Dipartimenti di Emergenza-Urgenza, potenziando i servizi socio sanitari territoriali, domiciliari e residenziali. Occorre assicurare dignità al fine vita. Curare le persone significa anche promuovere la qualità della vita quando restano pochi mesi e giorni di vita, garantendo terapie del dolore, cure palliative e il rispetto delle dichiarazioni di fine vita potenziando ove possibile la domiciliarità. E segno di civiltà e di sguardo al futuro l impegno per la salute dei nuovi cittadini e dei migranti. Non bisogna consentire l abbandono anche in altri campi, come quello della salute mentale, o quello della prevenzione e dell assistenza nel settore delle dipendenze (droga, alcol e gioco d azzardo, integrando le risposte tra i servizi sanitari e tra questi e i servizi sociali. Nell ambito della tutela materno-infantile l investimento socio-sanitario sulla donna e sulla salute delle nuove generazioni, durante l epoca gestazionale e fin dalla nascita, focalizzando l attenzione in particolare alla procreazione responsa- 10

11 bile, alla promozione di stili di vita infantile sani, costituisce elemento di promozione e di prevenzione primaria, presupposto anche per la salute delle età successive. Particolare attenzione deve essere data alle gravidanze non fisiologiche, che sono sempre più numerose (età materna avanzata, fertilizzazione assistita, patologie croniche, immigrazione), attraverso la rete consultori-ospedali. Bisogna dare nuovo sviluppo ai consultori ginecologi e familiari e alla rete materno infantile, con più servizi, strutture e accessibilità per una maternità realmente consapevole e sicura. E, infine, attivare tutti quei servizi di sostegno indispensabili per conciliare la cura e l educazione dei figli, senza rinunciare agli impegni professionali e lavorativi. Anche la razionalizzazione della rete dei punti nascita in condivisione con le comunità locali ma nel rispetto della sicurezza delle cure possono migliorare la qualità dell assistenza materno-infantile. Attenzione particolare va riservata inoltre agli adolescenti con spazi specifici e operatori dedicati al fine di implementare le competenze dei ragazzi/e per contrastarne i comportamenti a rischio sia in ambito sessuale che negli stili di vita. Superare il sovraffollamento dei servizi di Pronto Soccorso e il ricovero ospedaliero in posti-letto di fortuna, non attrezzati, potenziando e riorganizzando le reti assistenziali e i servizi sanitari e sociosanitari territoriali, domiciliari e residenziali 7. LE CURE PRIMARIE AL CENTRO DELLA SANITÀ TERRITORIALE. Le cure primarie devono diventare referenti essenziali per i cittadini e attori principali di un sistema attraverso il quale i pazienti trovano nel territorio le risposte ai loro bisogni di salute. La caratteristica delle cure primarie è quella di far convergere, ove possibile, senza rinunciare alla capillarità dell assistenza territoriale, in un unica struttura l attività dei medici e dei pediatri di famiglia, quella dei servizi a gestione diretta del distretto, degli specialisti ambulatoriali e delle altre professioni sanitarie e sociali. Nella stessa sede possono essere dislocate le attività della Continuità assistenziale. L ambulatorio, di norma aperto 12 ore al giorno, deve rappresentare per i cittadini il primo punto di accesso al servizio sanitario, il più visibile, e il più importante punto di riferimento, alternativo al pronto soccorso, per le patologie meno gravi ed in grado di garantire una molteplicità di prestazioni sanitarie e amministrative (prenotazioni, esenzioni, pagamento ticket, esami di laboratorio). Un assistenza territoriale attenta al bisogno di salute della popolazione deve essere organizzata per garantire: la facile accessibilità alle prestazioni per dare al cittadino le risposte nelle sedi più idonee, privilegiando il territorio e il contesto sociale delle persone; l umanizzazione e la personalizzazione del rapporto con il paziente; la facilitazione nei percorsi diagnostico - terapeutici; la deburocratizzazione degli accessi; la continuità dell assistenza sia in termini estensivi temporali, sia intensivi professionali; la presa in carico dei problemi sanitari, in particolare delle patologie croniche (medicina di iniziativa) e la loro soluzione quando possibile, internamente al primo contatto; il coordinamento con il sistema assistenziale di riferimento; l autorevolezza nel rapporto con gli altri livelli di assistenza. Riorganizzare le cure primarie senza rinunciare alla capillarità dell assistenza e valorizzando il rapporto personale con il paziente. 8. LA FARMACIA DI COMUNITÀ Lo sviluppo del modello di Farmacia di Comunità risponde alle esigenze del cittadino nel processo di trasferimento dell assistenza dall ospedale al territorio. La Farmacia diventa snodo socio sanitario territoriale per i servizi di prevenzione, l accesso ai servizi socio assistenziali, l aderenza alle terapie, il monitoraggio della spesa, la farmacovigilanza. La Farmacia componente essenziale della sanità territoriale 9. IL SUPERAMENTO DELLA PERICOLOSA SITUAZIONE DELLE STRUTTURE E DEGLI IMPIANTI DEGLI OSPEDALI E DEI PRESIDI SANITARI TERRITORIALI PUBBLICI, RENDENDO SICURI E MO- DERNI GLI OSPEDALI E LE STRUTTURE SANITARIE TERRITORIALI La sicurezza degli impianti e delle strutture negli ospedali e nei presidi sanitari (come nelle scuole, nei servizi sociali, ecc.) e la salute e sicurezza delle persone che in queste organizzazioni esplicano le proprie professionalità sono un diritto e una necessità e non è accettabile che per i prossimi anni non siano assegnate le risorse indispensabili. E come facciamo poi a parlare di sicurezza del lavoro e dei pazienti in ospedali che rischiano di cadere a pezzi? 11

12 Il dedalo LIBERATI DA OCCHIALI E LENTI A CONTATTO! Questo intervento ha cambiato la mia vita Barbara Longo Tariffa CHIRURGIA REFRATTIVA LASER MEDICI 945 /occhio Valutazione al trattamento laser GRATUITA FINO AL 31 LUGIO 2014 STRUTTURA CONVENZIONATA CON LE MAGGIORI ASSICURAZIONI SANITARIE CLINICA BAVIERA ITALIA S.r.l. Autorizzazione sanitaria n.1 del Dir. Sanitario Dott. M. Moschi ACCREDITAMENTO medici Presentare il presente annuncio il giorno della prima visita. [ CHIRURGIA REFRATTIVA LASER ] [ PRESBIOPIA ] [ CATARATTA ] 20% di sconto nel resto delle visite e trattamenti Visita oculistica completa 60. Milano - Via Trenno, 12 Milano - Via Alberico Albricci, 5 Torino - Piazza Solferino, 7/i Varese - Via Rossini, 8/a 12 PRENOTA LA TUA VISITA / clinicabaviera.it

13 prima pagina Tribuna L edilizia sanitaria deve rappresentare un altro grande capitolo di investimenti: l età media degli ospedali piemontesi è di 80 anni, è necessario ricostruire i vecchi ospedali secondo gli attuali criteri di sicurezza e con criteri energetici completamente nuovi, affinché il costo dell energia non sia un problema ma un opportunità. Occorre anche razionalizzare e modernizzare le strutture territoriali, compresi i poliambulatori, rendendole adatte alle nuove attività extra ospedaliere e facilmente accessibili a tutti, permettendo alla medicina territoriale di diventare un vero pilastro del SSN. La qualità dei servizi sanitari, che sono servizi alla persona che soffre, è direttamente proporzionale al livello di benessere organizzativo, correlato anche alla qualità delle strutture nelle quali lavorano i professionisti e gli operatori sanitari. In caso di disponibilità di risorse, è indispensabile avviare un organizzazione capace di utilizzarle celermente, nonostante che in Italia siano imposte norme molto più complesse di quelle europee di riferimento. La Regione garantisce il superamento della pericolosa situazione delle strutture e degli impianti degli ospedali e dei presidi sanitari territoriali pubblici, predisponendo e attuando un Piano quinquennale di messa in sicurezza di tutte le strutture sanitarie 10. IL COINVOLGIMENTO ISTITUZIONALE E LA VALORIZZAZIONE DELLE PROFESSIONI SANI- TARIE COME STRUMENTO PER UNA SANITÀ MIGLIORE. Lo Stato e le Regioni, a lungo, hanno promosso reingegnerizzazioni dell organizzazione sanitaria proposte da gruppi di lavoro monodisciplinari tendenti a frazionare l organizzazione del lavoro: ora occorre, al contrario promuovere l integrazione organizzativa e interprofessionale La sostenibilità del Servizio Sanitario passa anche attraverso la valorizzazione delle professioni sanitarie: centinaia di migliaia di professionisti che possono rafforzare il proprio contributo. L indipendenza, l autonomia e la responsabilità delle professioni sanitarie e delle professioni per i servizi alla persona può concorrere alla sostenibilità del nostro sistema sanitario, ma è preliminare e necessario considerare le professioni per il valore delle specifiche competenze agite nella gestione dei problemi di salute. Recentemente nel nostro paese è stata lanciata un iniziativa analoga al choosing wisely statunitense che si chiama fare di più non vuol dire fare meglio. Con questo progetto i professionisti appartenenti a prestigiose società scientifiche ed enti rappresentativi dei professionisti della salute stanno individuando alcune pratiche a rischio di inappropriatezza sulle quali riflettere prima di attuarle. L applicazione di queste logiche in alcune realtà ha comportato consistenti risparmi (nell ordine del 30%). Con la collaborazione, nel rispetto delle specifiche competenze dei professionisti e degli operatori della Sanità, si possono dare risposte convincenti alla domanda di salute e si può costruire un patto per sviluppare e rendere sostenibile il sistema. Uno dei temi fondamentali per la valorizzazione delle Professioni sanitarie è l Educazione Continua in Medicina processo attraverso il quale il professionista della salute si impegna al proprio sviluppo professionale per rispondere ai bisogni di salute delle persone e alle esigenze del SSN : è insito,quindi. nell ECM un investimento totale sulla promozione della cultura e sulla qualità delle professioni sanitarie che si traduce in reale tutela della salute della popolazione. Il sistema formativo universitario e quello professionale devono essere integrati. Per un efficace governo della formazione continua il Governo Regionale deve perseguire specifici percorsi programmati, condivisi con le rappresentanze istituzionali delle professioni sanitarie coinvolte e finalizzati al raggiungimento di obiettivi formativi coerenti con lo sviluppo professionale individuale e con le priorità, le innovazioni e le strategie del Sistema Sanitario, a livello locale, regionale e nazionale. Occorre, quindi, diversamente organizzare la DGR n sul Sistema di Governo Regionale dell ECM alla luce dell accordo del 19/4/2012 tra il Governo le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante il Nuovo Sistema di Formazione Continua in Medicina pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 111 del 14 maggio Inoltre non va tralasciato il rinnovo dell Accordo Ordine Medici-Università e Regione per il tirocinio degli Studenti del 5-6 anno di Medicina quale strumento per permettere agli studenti la conoscenza diretta della realtà territoriale. Promuovere presso la Regione la Consulta degli Ordini e dei Collegi delle Professioni Sanitarie con funzioni consultive della giunta regionale nelle materie attinenti allo sviluppo e al potenziamento delle competenze professionali. Vorrei ancora, nella mia relazione, sviluppare alcune considerazioni su questioni più generali che a vario titolo ci vedono impegnati: u 13

14 prima pagina Tribuna 1. REVISIONE DEL CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA Non entro nello specifico di molte tematiche che ci porterebbero al di là dei tempi a disposizione e non mancheranno certo occasioni per diffonderlo e discuterne. Una riflessione vorrei però svolgerla, sottolineando come questo processo sia stato costruito, al di là delle competenze, con tanta disponibilità e tanta umiltà, quelle di chi ascolta tutte le culture, che accoglie tutte le sensibilità e che rispetta i complessi e multiformi valori che incontriamo sul nostro cammino professionale, ma che comunque ha assunto l obiettivo di portarle alla sintesi migliore, una sintesi nella quale ogni diversità non si percepisce come uno straniero. La deontologia non è il rito di una corporazione, ma l espressione più alta della libertà, indipendenza, autonomia e della responsabilità della professione al servizio della equità, universalismo e solidarietà nei diritti delle persone. 2. RIFORMA DEGLI ORDINI PROFESSIONALI I testi di riordino, da me e da altri senatori, presentati in Senato, sul piano delle procedure legislative, sono stati superati dalla presentazione del DdL di iniziativa governativa (DdL Lorenzin) incardinato pochi giorni fa nella Commissione Igiene e Sanità del Senato. Tale disegno di legge governativo, tra altre misure prevede anche la riforma degli Ordini delle Professioni Sanitarie. Nello specifico i provvedimenti sono ampiamente sovrapponibili e andranno commisurati allo scenario incombente di riforma costituzionale che prevede l abolizione delle province. Nel disegno di legge di cui sono primo firmatario è una eventualità che ho già preso in considerazione, prevedendo una norma di salvataggio tesa a mantenere sui territori tutti i nostri storici insediamenti professionali. È probabile che il testo, stante la sua complessità, possa subire un cosiddetto spacchettamento e ho motivo di ritenere che questa attesa riforma possa avere la sua ragionevole priorità senza nulla togliere alla rilevanza degli altri provvedimenti. 3. SICUREZZA DELLE CURE E RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE I provvedimenti legislativi in materia sono incardinati alla Camera sulla base, ad oggi, di sette diversi disegni di legge di cui uno del tutto sovrapponibile a quello da me presentato al Senato, tuttora unico. È di drammatica evidenza a tutti la necessità e l urgenza di un provvedimento legislativo in materia stante l insostenibile situazione che i professionisti vivono in ragione di una forte esposizione al contenzioso e alla difficoltà che intere categorie professionali incontrano nella ricerca di tutele assicurative per responsabilità civile verso terzi. Preoccupa altresì, sul versante più professionale, la pressione delle pratiche difensive sui comportamenti professionali ed il logorio dei rapporti fiduciari tra professionisti, cittadini e istituzioni sanitarie. 4. IL CASO STAMINA L ampia esposizione mediatica della vicenda credo abbia messo tutti nella condizione oggettiva di maturare alcuni convincimenti che attengono a profili tecnico professionali, etici e civili, profili che nell esercizio delle nostre funzioni non possiamo né dobbiamo assumere come separati e distinti. Quanto avvenuto è infatti emblematico di come una frattura di questo continuum abbia determinato gravi conseguenze che estendono le aree di inappropriatezza, di non equità e di costi inefficaci il nostro sistema delle cure. È grave che si sia tentato di creare fittiziamente l immagine sociale e civile di un mondo scientifico lontano e sordo alle sofferenze delle persone. Il rigore metodologico nella ricerca pura e il suo trasferimento alla pratica anche in condizioni particolari, come quelle del caso di specie, costituisce una evidenza che, senza i minimi presupposti di un razionale scientifico documentato e di profili di sicurezza, non può essere scontato a favore di un utilizzo cosiddetto compassionevole, per definizione alimentato da speranze. In realtà entrambe devono convergere in un disegno etico e civile di solidarietà ed equità al cui servizio si deve porre la ricerca e la nostra pratica professionale. Questa prospettiva non è avara di prossimità e di empatia, ma è l unica che in questi decenni di straordinaria evoluzione della medicina consente oggi a moltitudini di genitori e di familiari di non soffrire più per perdite care come nel passato. Sul caso specifico mi preme ricordare che risale al 2009 un documento ufficiale del nostro Ordine che segnala alle autorità giudiziarie notizie relative a pratiche riconducibili al cosiddetto metodo Stamina e che nega a un professionista che lo richiedeva l autorizzazione del nostro Ordine alle pratiche di cui sopra. Questo fatto è stato pubblicamente riconosciuto dai NAS in una audizione in XII Commissione del Senato nel corso di una indagine conoscitiva da questa avviata. 4. CASO AVASTIN LUCENTIS Sottolineo questa vicenda non in ragione dei risvolti giudiziari, ma per quanto oggettivamente rileva sul versante professionale. Anche in questo caso associazioni mediche e società scientifiche del settore sono state in prima fila nell evidenziare il costoso paradosso di farmaci simili, certamente per efficacia e a quanto pare anche per gli effetti secondari, immessi in commercio a costi gli uni multipli degli altri con gravi ripercussioni sulla sostenibilità di un sistema sempre alla ricerca di difficili equilibri finanziari. Segnalo questa vicenda perché testimonia come il rigore e la trasparenza delle competenze professionali possano e debbano esercitare un ruolo centrale e insostituibile nelle garanzie di equità, universalismo e sostenibilità del SSN. 5. LA FORMAZIONE DI BASE E SPECIALISTICA DEL MEDICO E DELL ODONTOIATRA Sono ormai alcuni anni che ribadiamo l assoluta rilevanza di un diverso rapporto tra sistema formativo e sistema professionale; la questione, negli ultimi anni, più che trattata è stata bistrattata. Basti pensare ad esempio al pasticcio creatosi nella valutazione dei titoli per le selezioni di accesso alle scuole di medicina, alle macroscopiche differenze di stime di fabbisogni di medici e di specialisti delle Regioni e della FNOMCeO, cui palesemente contrasta la sostanziale rigidità delle assegnazioni di studenti ai corsi di laurea e quelli di specializzazione da parte del MIUR. Questi dati sono la testimonianza più appariscente dello scollamento segnalato in premessa e che sta creando un pericolosissimo imbuto nell immediato post laurea, nel quale ogni anno sono emarginati da prospettive di qualificazione professionale e di lavoro migliaia di giovani professionisti. 14

15 Nel prossimo giugno a Bari dedicheremo a questo tema un incontro nazionale che avrà al suo centro un obiettivo forte: formarsi tutti in meno tempo e con maggiore qualità: a 28 anni sul mercato del lavoro professionale. Vi ringrazio per l attenzione. Amedeo Bianco Il Presidente Amedeo Bianco propone all Assemblea di procedere all esame dei Bilanci e alla loro votazione e invita il Tesoriere, Dott. Guido Regis a procedere all esposizione del Bilancio Consuntivo 2013 e Preventivo CONSUNTIVO 2013 ILLUSTRAZIONE DEL BILANCIO CONSUNTIVO 2013 ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO CONSUNTIVO 2013 ENTRATE parziali totali Diga Investimento ,28 Diga TFR ( assistenza al personale per anticipi) ,09 Tesoreria MPS ,70 Unicredit Banca ,61 Banco Posta 5.741,39 Cassa contanti 189,11 MPS (quote depositate da RID e Bonifici) 7.018,36 Totale Avanzo di gestione ,54 Diga TFR (accantonamento dipendenti in servizio) , ,39 Redditi Patrimoniali Interessi attivi su c/c bancari e titoli 5.369,86 Interessi attivi su polizza Diga Investimenti ,34 Altri redditi e proventi 1.250,00 Contributi spese gestione - manutenzione locali rappresentanza convegnistica - totali parziali ,20 Quote associative ,50 Residui attivi (rec.quote) ,80 Accensione seconda trance mutuo - TFR residui passivi dipendenti in servizio (versamento su DIGA TFR) ,00 Introiti per diritti di segreteria e diversi ,21 Contributi liberali ,00 Arrontodamenti attivi 57,54 totali parziali ,05 Partite di giro Incasso per conto FNOMCeO quote iscrizioni ,00 Ritenute d'acconto su compensi vari ,70 Ritenute IRPEF su stipendi dipendenti ,05 Ritenute Prevido-Assistenziali Dipendenti ,69 Ritenute Previdenziali Consiglieri 3.007,99 Girofondi c/c ,00 totali parziali ,43 TOTALE ENTRATE ,61 di cui Residui attivi di cui Entrate in competenza 2013 con l'avanzo di gestione ,80 MAGGIO MARZO ,81 u 15

16 Partite di giro prima pagina Tribuna Incasso per conto FNOMCeO quote iscrizioni ,00 Ritenute d'acconto su compensi vari ,70 Ritenute IRPEF su stipendi dipendenti ,05 Ritenute Prevido-Assistenziali Dipendenti ,69 Ritenute Previdenziali Consiglieri 3.007,99 Girofondi c/c ,00 totali parziali ,43 TOTALE ENTRATE ,61 di cui Residui attivi di cui Entrate in competenza 2013 con l'avanzo di gestione , ,81 CONSUNTIVO 2013 USCITE parziali totali CONSUNTIVO 2013 ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO Spese elezioni organi istituz. - Spese per Convegni e Assemblee ,41 Spese per Rappresentanza 6.395,95 Premiazione anni di laurea ,02 totali parziali ,38 Attività formative, indagini 7.404,84 Abbonam.riviste 1.260,88 totali parziali 8.665,72 Comit.Redazione TO MED - TO MEDICA Direttore responsabile ,36 TO MEDICA capo redattore ( TO MED/ TO MEDWeb News) ,88 TO MEDICA Portale audivisivo consulenze (Direttore-redattore-informatica-filmati) ,00 TOMED.Com Grafica informatica e web TOMED.Com: articoli portale e spese produzione , ,70 Consulenza addetto stampa ,45 Comunicazione Ordine-Aziende Sanitarie e Associazioni di volontariato ,96 Materiale consumo e attrezzature portale istituzionale dell'ordine 2.494,66 totali parziali ,21 Albo CD - totali parziali 0,00 Emolumenti fissi ,33 Compensi attività Consigli Commissioni Istituz ,06 Stipendi lordi-aumenti periodici-straord.-incentivazione ,32 Eventuali ulteriori aumenti stipendiali da contratto - TFR residui passivi dipendenti in servizio 3.927,83 TFR residui passivi dipendenti in servizio quota annuale dipendenti - Oneri a carico dell'ente ,98 Trasporti 2.552,07 CONSUNTIVO 2013 totali parziali ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO ,59 Fondo stanziamento insufficente totali parziali 0,00 Fondazione OMCeO - totali parziali 0,00 16 SEDE Spese di riscaldamento e condominiali - Spese gestione - manutenzione locali rappresentanza convegnistica - Energia elettrica ,00 Pulizia locali MAGGIO sede ,99 Manutenz, riparaz, noleggio, strumentario ,18

17 Fondazione OMCeO - totali parziali 0,00 SEDE Spese di riscaldamento e condominiali - Spese gestione - manutenzione locali rappresentanza convegnistica - Energia elettrica ,00 Pulizia locali sede ,99 Manutenz, riparaz, noleggio, strumentario ,18 manutenz.rete informatica e PEC - Premi assicurativi, canoni vari ,09 Mutuo edilizio prima parte ,62 Mutuo edilizio seconda parte - Cancelleria e materiale di consumo 9.852,42 Spese postali, telefoniche ,65 Commissioni, oneri bancari ecc ,01 Oneri riscossioni quote ,45 Imprevisti e varie 4.982,19 Rimborso quote iscrizioni e saldo quote Fnomceo ,96 Imposte, tasse, IMU, ,52 Stampe varie 1.639,90 totali parziali ,98 RISTRUTTURAZIONE NUOVA SEDE Opere strutturali I lotto residui passivi - Opere di ristrutturazione I- II lotto residuo passivi ,96 Nuovo stanziamento II Lotto Proget.Esecutiva,Varianti, D.L e D. L.Opere strutturali I e II lotto residui - Ristrutt. nuovo immobile altre parcelle profess.residuo pass ,75 Ristrutturazione nuovo immobile altre parcelle professionali nuovo stanziamento ASS. nuovo fabbricato - Impianti nuovo fabbricato residui passivi ,25 Impianti sicurezza nuova sede ( antincendio - antifurto) residui ,89 Impianti nuovo fabbricato + allestimento sala conferenze stanziamento ,00 Spese accensione mutuo e bolli registraz.contratti - Indennizzo proprietà vicinali - totali parziali ,85 Consulenza legale residuo passivo ,67 Consulenza legale nuovo stanziamento - Spese di lite, arbitraggi e difesa 6.312,44 Consulente del lavoro 8.974,87 Consulenza commercialisti 3.630,00 Consulenza Sicurezza Dlgs. 81/2008 ES. M.I. successive modifiche e integrazioni CONSUNTIVO ,20 ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO Consulenza informatica ,20 Prestazioni professionali/occasionali 6.774,85 totali parziali ,23 Ritenute d'acconto su compensi vari ,63 Ritenute Partite di IRPEF giro su stipendi dipendenti ,36 Ritenute Incasso per Prevido-Assistenziali conto FNOMCeO Dipendenti quote iscrizioni , ,92 Ritenute previdenziali Consiglieri 3.475,45 Girofondi c/c ,00 totali parziali ,66 TOTALE USCITE ,62 di cui Residui Passivi ,35 di cui Uscite in competenza ,27 ENTRATE - USCITE ,99 u 17

18 Lo stetoscopio 18

19 prima pagina Tribuna Il Tesoriere, Dott. Guido Regis, dopo aver illustrato i dati del Bilancio Consuntivo 2013 e aver risposto alle domande degli iscritti presenti in sala invita il Dott. Riccardo Falcetta, Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti dell OMCeO di Torino, a comunicare le considerazioni del Collegio sul Bilancio Consuntivo 2013 all Assemblea. RAPPORTO DEL COLLEGIO DEI REVISORI SUL CONTO CONSUNTIVO 2013 L anno 2014 nel giorno 11 del mese di Febbraio il Collegio dei Revisori dei Conti dell Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Torino si è riunito per esaminare il conto consuntivo 2013, reso dal Tesoriere Dott. Guido Regis. Previo un esame analitico dei documenti di Entrata e Uscita del conto di tesoreria il Collegio riferisce quanto segue : nel conto 2013 è stato preso in esame esattamente il Fondo Cassa accertato alla chiusura dell esercizio 2012 esposto in ,70. I mandati di pagamento sono stati riconosciuti regolari e risultano concordi con le risultanze esposte. Il Collegio rileva che la gestione è stata condotta con vigilante attenzione e conclude concordemente essere il conto stesso meritevole di approvazione nelle seguenti risultanze finali : Fondo Cassa al 31/12/ ,70 + ENTRATE Cassa ,86 USCITE Cassa ,32 Avanzo gestione Fondo Cassa al 31/12/ ,24 Nelle entrate e uscite di Cassa del 2013 è compreso il saldo dei residui attivi e passivi dell esercizio Si precisa, altresì, che il conto consuntivo nella sua globalità risulta essere meritevole di approvazione in quanto conforme al preventivo I REVISORI DEI CONTI Dott. Riccardo Falcetta Dott. Carlo Franco Dott.ssa Angelica Salvadori Dott. Vincenzo Macrì Il Presidente Amedeo Bianco, il segretario d.ssa Ivana Garione e il Tesoriere, Dott. Guido Regis, invitano a questo punto l Assemblea a valutare il Bilancio Consuntivo 2013 CHE VIENE APPROVATO ALL UNANIMITÀ. Subito dopo il Tesoriere passa ad illustrare il Bilancio Preventivo 2014 dell Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Torino. Dopo l illustrazione del Bilancio Preventivo 2014 il Tesoriere risponde alle domande degli iscritti presenti in sala. Il Presidente Amedeo Bianco, il segretario Ivana Garione e il Tesoriere Guido Regi, invitano a questo punto l Assemblea a valutare il Bilancio Preventivo 2014 CHE VIENE APPRO- VATO ALL UNANIMITÀ. u 19

20 prima pagina Tribuna ILLUSTRAZIONE DEL BILANCIO PREVENTIVO 2014 PREVENTIVO 2014 ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO ORDINE DEI MEDICI CHIRURGHI E DEGLI ODONTOIATRI DI TORINO PREVISIONE 2014 ENTRATE parziali totali Diga Investimento ,62 Diga TFR ( assistenza al personale per anticipi) ,63 Tesoreria MPS ,24 Unicredit Banca ,14 Banco Posta 5.454,70 Cassa contanti 85,01 MPS (quote depositate da RID e Bonifici) ,57 Totale Avanzo di gestione ,91 Diga TFR (accantonamento dipendenti in servizio) , ,08 Redditi Patrimoniali: Interessi attivi su c/c bancari e titoli 5.000,00 Interessi attivi su polizza Diga Investimenti 5.000,00 Altri redditi e proventi 1.500,00 Contributi spese gestione - manutenzione locali rappresentanza convegnistica ,00 totali parziali ,00 Quote associative ,00 Residui attivi (rec.quote) ,00 Accensione seconda trance mutuo ,00 Introiti per diritti di segreteria e diversi ,00 Contributi liberali ,00 Arrontodamenti attivi 100,00 totali parziali ,00 Partite di giro Incasso per conto FNOMCeO quote iscrizioni ,00 Ritenute d'acconto su compensi vari ,00 Ritenute IRPEF su stipendi dipendenti ,00 Ritenute Prevido-Assistenziali Dipendenti ,00 Ritenute Previdenziali Consiglieri 6.000,00 Girofondi c/c ,62 totali parziali ,62 TOTALE ENTRATE ,61 di cui Residui attivi di cui Entrate in competenza 2014 con l'avanzo di gestione , ,61 20

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