Master in Economia e Management dei Servizi Sanitari

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Master in Economia e Management dei Servizi Sanitari"

Transcript

1 Università degli Studi di Ferrara Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Sezione di Igiene e Medicina del Lavoro Master in Economia e Management dei Servizi Sanitari Prof. Pasquale Gregorio Clinical Governance e Qualità in Sanità Ferrara a.a. 2010/11

2

3

4 un sistema in base al quale le organizzazioni del Servi zio Sanitario Nazionale si rendono responsabili del mi glioramento continuo della qualità dell assistenza e ga rantiscono elevati stan- dards di assistenza grazie alla creazione di un ambien te che favorisce l espres- sione dell eccellenza clinica una nuova iniziativa per as- sicurare e migliorare gli standards clinici a livello lo cale. Prevede azioni per as sicurare che i rischi siano contenuti, che gli eventi av versi siano rapidamente dia gnosticati e studiati, che le buone pratiche siano rapida mente diffuse e che vi sia- no sistemi per garantire il miglioramento continuo della pratica clinica

5 LA CLINICAL L GOVERNANCE NCE. Per la maggior parte dei primi 40 anni di vita il NHS ha lavorato con un implicita no- zione di qualità, dando origine all idea che il reclutamento di personale ben qualifica- to, buone opportunità e buoni strumenti fossero sinonimo di elevati standard quali- tativi. For most of its first 40 years the NHS worked with an implicit notion of quality, building on the philosophy that the provision of well trained staff, good facilities, and equipment was synonymous with high standards.. Halligan,A. Donaldson,L. Implementing clinical i l governance: turning vision into reality. BMJ 2001;322:1413-7

6 La Clinical Governance. L introduzione della Clinical Governance includerà nuovi approcci alla leadership, piani strategici per la qualità, coinvolgimento dei pazienti, informazioni ed analisi, ge- stione del personale, la gestione dei processi.. Delivery of clinical governance will include approaches to leadership, strategic planning quality, patient involvement, information and analysis, the mana-gement of staff and process management. There is no one way to develop each of these areas, but certain under-pinning organizational attributes are essential to successful implementation. Whatever their style, organizations need aclear understanding of what mght might be expected under each criterion.. Halligan,A. Donaldson,L. Implementing clinical governance: turning vision into reality. BMJ 2001;322: Non esiste un unico modo per sviluppare ciascuna di queste aree, ma certi attributi orga- nizzativi sono essenziali ai fini di una implementazione di suc- new cesso. Inoltre, qualunque sia for la modalità prescelta, le orga- nizzazioni hanno bisogno della areas, piena comprensione di ciò che are ciascun criterio prescelto do- their vrebbe realizzare

7 Piano Sanitario Nazionale (ww.ministerosalute.it) it) Cap. 4.4 La promozione del Governo clinico e la qualità nel Servizio Sanitario Nazionale L obiettivo fondamentale dei programmi di miglioramento della qua- lità èche ogni paziente riceva quella prestazione che produca il mi- glior esito possibile in base alle conoscenze disponibili, che compor ti il minor rischio di danni conseguenti al trattamento con il minor consumo di risorse econ la massima soddisfazione per il paziente. Pertanto, il miglioramento della qualità richiede un approccio di si- stema in un modello di sviluppo complessivo che comprenda ipa- zienti, i professionisti i e l organizzazione: i la logica sottostante t t a tale nuovo concetto è quello della programmazione, gestione e valuta- zione del sistema in forma mirata all erogazione di prestazioni cli- niche per la tutela della salute della popolazione.

8 Pianosanitario nazionale Interesse alla sicurezza (1) Per fornire alla popolazione cure di qualità, appropria te esicure (da errori umani edanni di sistema), le or ganizzazioni i isanitarie i hanno il dovere di: Conoscere la portata del fenomeno nella propria realtà Favorire la segnalazione degli eventi avversi eprestare attenzione ai reclami e al punto di vista dei pazienti. Approccio pro attivo, multi disciplinare, di sistema Attività di formazione

9 Sicurezza delle cure Le Regioni i e Province autonome assicurano le condi zioni per l adozione, presso le strutture sanitarie pub bliche e private accreditate t del lssn SSN, di: un sistema per la gestione del rischio clinico per la sicurezza dei pa zienti, incluso il rischio di infezioni nosocomiali, prevedendo, nell am bito delle disponibilità delle risorse aziendali, l organizzazione in ogni Azienda sanitaria diuna funzione aziendale permanentemente dedi cata a tale scopo. I singoli eventi del rischio clinico e i dati successi vamente elaborati sono trattati in forma completamente anonima.

10 Aree di intervento del governo clinico Qualità tecnica Area dell epidemiologia e dell acquisizione d informazioni per la valutazione dell appropriatezza e la qualità delle cure Comunicazione Formazione Comunicazione Formazione Qualità percepita Area dei rapporti con il pubblico, della soddisfazione del paziente e del dipendente, corrispondenza a requisiti prestabiliti Governo Clinico Area della sintesi organizzativa e del coordinamento delle attività ospedaliere Efficienza Area della gestione delle risorse e della formazione, e del controllo di gestione Comunicazione Formazione Gestione del rischio Area dell igiene, della prevenzione, della sicurezza, della medicina legale e del risk management Comunicazione Formazione

11 Sistema Qualità Evidence-Based Medicine Risk Management Performance e responsabilizzazione Audit e valutazione Technology Assessment Governo Clinico L al- be- ro del- la Cli- ni- cal appropriateza Go- ver- nan- ce Gestione delle risorse e dei servizi Attendibilità dei dati Ricerca e sviluppo Cultura ed apprendimento

12 per l ammodernamento del SSN, che pone al centro della program- mazione e gestione dei servizi sanitari i bisogni dei cittadini e valoriz za il ruolo e la responsabilità dei medici e degli altri operatori sani- tari per la promozione della qualità per assicurare qualità e sicurezza delle prestazioni, i migliori i risultati ti possibili in salute ed uso efficiente delle risorse, impiegando metodo- logie e strumenti quali: utilizzo di linee guida e profili assistenziali basati su prove di effica cia gestione del rischio clinico costruzione di sistemi informativi a partire dalla cartella clinica in- tegrata informatizzata valorizzazione e relativa formazione del personale integrazione disciplinare e multiprofessionale valutazione sistematica delle performance per introdurre innova- zioni appropriate con il coinvolgimento di tutti i soggetti, compresi i volontari e la comunità

13 omogeneità, per qualità e quantità, nonché per requisiti mini- mi di sicurezza e di efficacia, delle prestazioni erogate su tutto il territorio nazionale; percorsi diagnostico-terapeutico terapeutico-assistenziali assistenziali costruiti sulla appropriatezza e sulla centralità del paziente; rapido innalzamento dei livelli di sicurezza delle prestazioni at traverso la introduzione di tecnologie di prevenzione della mal practice; organizzazione della Medicina del territorio, secondo pilastro della Sanità pubblica, a partire dalla riorganizzazione e pro- mozione delle cure primarie i e dell integrazione i sociosanitaria, it i con particolare riferimento alla presa in carico ed alla conti- nuità della assistenza nell arco delle 24 ore e di sette giorni su sette;

14 aprire il sistema, nella sua interezza, alla cultura della valuta zione, puntando con decisione i sulla utilizzazione i di indicatori i di esito e di obiettivi di salute conseguiti, più che di mera som matoria di prestazioni erogate rendere effettiva la tanto declamata centralità del paziente, nella consapevolezza che il sistema è chiamato ad un impe- gno che va al di la della corretta informazione nei suoi con- fronti aumentare la trasparenza del sistema, a cominciare dalla riva lutazione del merito professionale, e dalla ridefinizione delle norme sul reclutamento della dirigenza e sulla progressione delle carriere

15 esplicita responsabilizzazione degli operatori nell assumere il perseguimento di una buona qualità dell assistenza non come generico compito professionale del singolo, ma come impegno pg di team di operatori disponibilità a, sottoporsi a forme di monitoraggio delle prestazioni secondo principi di valutazione condivisi passaggio da un regime finalizzato alla mera identificazione ifi i di singoli casi di malpractice, ad uno in cui mantenimento e perseguimento di una buona qualità dell assistenza è respon sabilità dei singoli team di operatori nei confronti del siste ma (il SSN) e dei suoi utenti. mantenimento della libertà decisionale nella gestione dei pro blemi assistenziali, con la consapevolezza che le prestazioni saranno oggetto di una valutazione basata su principi i i che la professione ha contribuito a definire e condivide.

16 medicina basata sull evidenza formazione continua gestione del rischio clinico collabora- zione multidisci- plinare esiti linee guida e percorsi assistenziali audit clinico gestione reclami e contenziosi coinvolgi- mento dei pazienti valutazione degli operatori comunicazione e gestione della documentazione ricerca e sviluppo

17 formazione continua è lo strumento che consente di: mantenere gli adeguati livelli di conoscenza e di competenza del personale garantire un elevato livello delle prestazioni sanitarie i programmi formativi devono: tener conto delle motivazioni e dei bisogni personali avere obiettivi i specifici, i misurabili, raggiungibili, ibili reali- stici e pianificati in un arco di tempo definito indurre mutamenti comportamentali con ripercussioni dirette o indirette sull efficacia delle prestazioni sanitari

18 comprende un insieme di iniziati- ve volte a ridurre il verificarsi di danni o eventi avversi corre- lati con le prestazioni sanitarie richiede un approccio di sistema e la ridu- zione degli errori presuppone imparare da essi e porre in es- sere misure protetti- ve e preventive al- l interno dell orga- nizzazione prevede di identificare e segnalare ogni errore causa di eventi avversi, e di attivare una modalità di segna- lazione che coinvolga sistemi locali, regionali e nazionali gestione del rischio clinico

19 medicina basata sull evidenza fa sì che le decisioni cliniche dipenda- no dall'integrazione tra l'esperienza del medico e l'utilizzo delle migliori i evidenze scientifiche disponibili prevede che le organizzazioni sanitarie: promuovano tale pratica forniscano gli approcci metodologici per le valutazioni epidemiologiche facilitino l accesso da parte degli operatori a tutti gli strumenti dell EBM

20 rappresentano uno strumento essenziale del gover- no clinico finalizzato alla promozione della buona pratica clinica ed a favorire l approccio multidi- sciplinare e la collaborazione interpro-fessionale nel processo di miglioramento continuo della qua- lità il processo di produzione linee guida e percorsi di linee guida richiede assistenziali un approccio metodolo- gico particolarmente complesso e rigoroso, La qualità delle linee guida è con- che tiene conto di preci- dizionata dal livello di evidenza si criteri che ne determi disponibile ibil sullo specifico argo- nano la qualità mento clinico

21 i programmi di Governo clinico devono pro- muovere fortemente la collaborazione mul tidisciplinare ed interdisciplinare in quan- to la qualità delle prestazioni si lega all at- tività di un insieme di professionisti che hanno sviluppato la capacità itàdi interagire i ed integrarsi. collabora- zione multidisci- plinare il lavoro di gruppo genera mec- canismi per i quali il lavoro di è necessario che all in- ciascuno influenza la perfor- terno del gruppo si mance di tutta la squadra stabilisca una visio- il miglioramento delle compe- ne condivisa i ed obiet- tenze del singolo professioni- tivi comuni sta rafforza la qualità del la- voro degli altri

22 richiede che il medico stabilisca una costante comunica- zione con il paziente volta a raccogliere, non solo in- formazioni circa le condizioni cliniche a fini anamne- stici, ma anche elementi utili a predisporre il piano di trattamento a cui i pazienti si devono sottoporre coinvolgi- mento dei pazienti il punto di vista ed i valori dei pazienti devono essere sem- pre considerati nella scelta delle cure e dei trattamenti ed il medico deve fornire al paziente tutte le informa- zioni necessarie per una scelta consapevole e condi- visa

23 collega agli obiettivi del sistema quelli di aumentare la capa- cità di svolgere il proprio lavoro migliorando l efficacia e l efficienza i delle attività i assistenziali i e di dare risposte alle aspirazioni culturali dei singoli operatori valutazione degli operatori è un processo che, per essere efficace, deve basarsi su alcuni prin cipi quali la confiden- zialità, la formazione, il punto di vista del va lutato t e del valutatore t ed, infine, la condivi- sione del risultato

24 è lo strumento t del governo clinico i che ha lo scopo di analiz- zare e valutare la qualità della pratica clinica nell ambito della organizzazione di riferimento utilizzando 6 punti principali - scelta del problema per: : importanza (incidenza, prevalenza, costi o rischi), margini di miglioramento della prestazione monitorabili e misurabili. - definizione degli standards: : da fare a priori e riguardare la struttura, i audit processi o gli outcome. clinico - raccolta retrospettiva e prospettica di dati sulla performance. - identificazione delle aree con bassa performance e attivazione di iniziative di cambiamento: : i risultati devono sempre essere portati a conoscenza degli operatori coinvolti e devono essere discussi in modo da concertare le azio- ni id da adottare nella pratica clinica. i -re-audit:: verifica dell esito di un cambiamento introdotto per valutarne l efficacia e per incoraggiare ulteriori modifiche.

25 la valutazione della performance è una delle dimensioni prin- cipali del governo clinico; essa richiede la definizione di in- dicatori che misurino in modo continuo ed attendibile la qualità dell assistenza esiti gli indicatori i clinici, i i soprattutto se considerati i come stru- menti per il miglioramento delle prestazioni e di compa razione tra strutture sanitarie, devono considerare: correlazione con il miglioramento delle prestazioni qualità dei dati variazione casuale case mix sensibilità dell outcome impatto sull opinione pubblica

26 La comunicazione è uno degli strumenti più efficaci per: migliorare l aderenza dei pazienti al trattamento elevare l efficacia i dell assistenza erogata, la soddisfa- zione dei pazienti ed il livello di consapevolezza dei pazienti nelle decisioni assistenziali. l ICT (information comunication technology) rappresenta lo stru- mento che può supportare gran- demente lo sviluppo di un servi- zio sanitario di qualità comunicazione e gestione della documentazione

27 nel sistema del governo clinico rientra anche la gestione dei reclami e dei contenziosi, per cui bisogna: prevedere la revisione quantitativa e qualitativa dei casi assicurare il ritorno delle informazioni ai professionisti coinvolti favorire la discussione con il gruppo di lavoro, nell ottica del miglioramento continuo della qualità le informazioni derivanti dalle attività di gesto gestione ede dei reclami eca ede dei conten- ziosi costituiscono di per sé indicatori di qualità dell organizzazione sanita- ria, seppur in maniera surrogata e con tutti i relativi limiti gestione reclami e contenziosi

28 nel governo clinico è importante, non solo sostenere progetti di ricerca, ma soprattutto intro- il trasferimento delle conoscen durre la ricerca nella pratica ze scientifiche nella pratica clinica e diffondere pratiche clinica e la valutazione del- innovative i l impatto delle innovazioni pone, nell ambito del gover- no clinico, i il problema del governo delle innovazioni (technology assessment) l introduzione di nuove tecnologie ricerca e richiede la ap presenza ad di conoscen- osce sviluppo ze, di regole tecniche, organizza- tive ed economiche con valutazio- ne di costi e benefici intesi come risultati clinici

29 dli delinea lo sviluppo verso cui il l organizzazione i ten- de in un determinato periodo, compatibilmente con la programmazione aziendale Garanzia e sviluppo della qualità clinica - conoscenze disponibili basate sulle prove di efficacia (medicina, nursing, altre discipline sanitarie e complementari), per quanto riguarda sia le tec nologie che gli esiti - linee guida cliniche (sviluppate coerentemente con le priorità del sistema) e percorsi diagnostico-terapeutici terapeutici - modalità di gestione dei rischi clinici e di sistema (risk management), a tu- tela dei pazienti (Patient safety), del personale, dei visitatori - multi-disciplinarietà, inter-disciplinarietàed ed integrazioneprofessionale - audit clinici e di sistema - sistemi di indicatori di processo produttivo e di outcome -standard d nazionali ed internazionali i - introduzione di innovazioni prodotte da ricerche - partecipazione a progetti di ricerca

30 coinvolgimento del paziente, delle rappresentanze del cittadino e dl del volontariato it - Carta dei servizi e relativi espliciti fattori di qualità, indicatori, impegni - indagini di percezione,,p priorità,,g gradimento, soddisfazione - coinvolgimento in progetti di miglioramento - consenso informato e coinvolgimento nel processo terapeutico - sistema di raccolta e gestione dei reclami coinvolgimento e sviluppo del personale - coinvolgimento nelle scelte cliniche ed organizzative (progettazione, ge stione, valutazione) - informazione e comunicazione sistematiche - progettazione percorsi di carriera - valutazione e feedback delle performance - formazione continua mirata (interna ed esterna): specialistica, relazio- nale, organizzativa, per lo sviluppo della qualità

31 Gestione e sviluppo dell organizzazione - programmazione e budgeting; - knowledge management; - sistema informativo su processi, prodotti (output), gestione clinica del pa- ziente (patient file), esiti (outcome); - benchmarking interno ed esterno - ricerca organizzativa Immagine sociale - comunicazione esterna: bollettini, informazioni e rapporti con i mass me- dia - pubblicazioni - forum e convegni

32

33 Clinical Governance e Qualità in Sanità Il Rischio Ri hi In campo sanitario per RISCHIO s intende: s intende: la probabilità di un evento non favorevole alla salute analogamente per SOGGETTO, GRUPPO o CONDIZIONE a rischio s intendono,, rispettivamente: p ogni individuo, collettività o situazione in cui l insorgenza dell evento sfavorevole ha maggiore probabilità di verificarsi a sua volta, volta per FATTORE di RISCHIO s s intende: intende: una componente causale collegata in maniera certa, ma indiretta indiretta, all evento all evento patologico senza costituirne la causa necessaria e sufficiente come l agente eziologico

34 è un fenomeno generato dall intrecciarsi, di solito, di errori sia individuali che organizzativi; può manifestarsi come danno causato ad un paziente dalla gestione sanitaria e non dipendente dal- la sua malattia incidente (o mancato infortunio) di particolare rilevanza per le conseguenze che avrebbe potuto avere per il paziente. un evento avverso attribuibile ad un errore è un evento prevenibile ; in caso di assenza di errore non è prevenibile gli eventi avversi dovuti a negligenza rappresentano un sottogruppo di even- ti prevenibili che soddisfano i criteri legali usati nel determinare la negligen- za (es. le cure prestate non rispettano gli standard assistenziali, diagnostici e te- rapeutici attesi da un medico abilitato e qualificato a curare il paziente in que- stione).

35 Nella bilancia delle forze naturali tre sono i fattori (di rischio) macro/micro ambiente agente causale recettività dell ospite che incidono sulla frequenza degli

36

37 Evento sentinella E un indicatore sanitario la cui soglia di allarme è uno. E sufficiente che il fenomeno si verifichi una sola volta perché si renda necessaria un indagine. Levento L evento sentinella è un evento inatteso che comporta la morte o gravi lesioni fisiche o psichiche o il rischio di esse

38 capacità di reagire ad un evento, ma non di pre- vederlo in anticipo capacità di prevedere in anticipo l evento per pianificare in tempo le azioni opportune

39 Sorveglianza epidemiologica La conoscenza dello stato di salute e dell andamento delle malattie in una popolazione è il presupposto indispensabile per la scelta, l attuazione e la verifica degli interventi preventivi La sorveglianza epidemiologica sulla popolazione p è un compito essenziale dei Servizi di sanità Pubblica, che essi svolgono con un sistema informa- tivo sanitario basato sulla registrazione continua di determinati eventi (dati correnti) e sulla rilevazione di dati diversi a seconda del caso ed ef- fettuate con inchieste estemporanee (in caso di eventi epidemici) e con in dagini programmate (ad hoc) La registrazione continua di dati correnti riguarda i seguenti aspetti: morbosità e mortalità per malattie infettive e non infettive danni da cause violente (incidenti del traffico, sul lavoro, ecc.) assistenza ospedaliera (ricoveri per patologia, indicatori di attività: pl, OM/pl, DM, ecc.) monitoraggio ambientale x la qualità dell acqua potabile, delle acque per la balneazione, dell aria nelle aree urbane ed industriali il livello di radioattività ambientale

40 Clinical Governance e Qualità in Sanità dinamica degli studi epidemiologici

41 Il Rischio correlato all Assistenza il contesto di riferimen- to è quello sanitario con le sue variabili che ne determinano la comples sità la complessità è un chia ro fattore favorente l e- vento in quanto incide sull esposizione.

42 e la proprietà intrinseca di un agente chimico di poter produrre effetti nocivi è la probabilità che si raggiunga il potenziale nocivo nelle condizioni di utilizzazione o esposizione in ambito ospedaliero il rischio è connesso all uso professionale di sostanze o preparati impiegati nei cicli di lavoro, che possono esse- re intrinsecamente pericolosi o risultare pericolosi in relazione alle condizioni d impiego

43 Rischio Chimico Gas Anestetici i= numerosi esposti Chemioterapici antiblastici = numero limitato i di esposti (rischio cancerogeno???)

44 definisce la possibilità che un paziente subisca un danno o disagio involonta rio, imputabile alle cure sanitarie, che causa un prolungamento del periodo di degenza, un peggioramento delle condizioni di salute o la morte. le politiche di gestione del rischio, volte sia alla prevenzione degli errori evi- tabili che al contenimento dei loro possibili effetti dannosi, e, quindi, in ulti- ma analisi, alla garanzia della sicurezza dei pazienti, costituiscono il sistema di gestione del rischio clinico o sistema di linee guida, protocolli, percorsi, procedure e prassi clinico-orga- nizzative adottate all interno di un ospedale per ridurre le probabilità che si verifichi no eventi e azioni potenzialmente in grado di produrre effetti ne gativi o inattesi sullo stato di salute del paziente

45 concerne il sistema di linee guida, protocolli, percorsi, procedure e prassi organizzative e cliniche adottate all interno di un ospedale per ridurre le pro babilità che si verifichino eventi e azioni potenzialmente in grado di produr- re effetti negativi o inattesi sullo stato di salute del paziente L approccio è sistemico: non riguarda il singolo individuo, ma il contesto ge- nerale in cui si opera (organizzazione, regole, procedure, strumenti, forma- zione.), ed ha lo scopo di rendere difficile fare le cose sbagliate e facile le cose giuste. Tutela dell utente; Tutela degli Operatori; Miglioramento dell organizzazione; Riduzione i dei costi; Miglioramento dell immagine; Deviare l'attenzione dalla colpa degli individui alla prevenzione dei futuri errori ridisegnando la sicurezza del sistema Promuovere l'aggiornamento continuo del personale sanitario Costruire un sistema di analisi delle cause degli errori Costruire un sistema di rilevazione degli errori Creare una cultura della sicurezza

46 Analisi turnover pazienti Gestione ritmi lavorativi Componente tecnica Promozione prepa- razione ed aggior- namento personale Componen nte or rganizzati iva Componen nte igienistic ca > Capacità di monito- raggio e di valutazio- ne del rischio Componente qualitativa Analisi contesto Epidemiologia episodi Prevenzione misure

47 Clinical Governance e Qualità in Sanità D Infezioni ospedaliere propriamente dette, in quanto legate a pratiche assistenziali erogate nelle strutture nosocomiali DInfezioni ospedaliere, attii ospedaliere pur emergenti, emergenti non correlate a tali att vità DInfezioni con modello nosocomiale ma legate a pratiche assi assi stenziali erogate in ambiente ambulatoriale o che si svilup svilup-pano nel contesto dell dell assistenza assistenza domiciliare integrata DInfezioni contratte in ospedale ma con modello di trasmissio trasmissio ne sostanzialmente di tipo comunitario

48 Rischio infettivo in ambiente ospedaliero R = p. t. e dove p è la prevalenza dei microrganismi nel contesto ambientale t è l efficacia di trasmissione dell agente patogeno e è la frequenza di esposizione a rischio di trasmissione

49 lo stesso rischio di contrarre un infezione infezione, valutato per una popolazione di Operatori Sanitari, deve tenere conto anche di > S frazione di lavoratori suscettibili agli agenti biolo- gici presenti nell attività > G proporzione di infezioni che, una volta acquisite, danno luogo a gravi patologie acute o croniche per cui la formula diventa R = p. E. t. S. G

50 STRATEGIA DELL ATTENZIONE Corretta e costante informazione degli Operatori Sanitari da parte del Mondo Scientifico, mediata dalla Direzione Medica di Presidio Quantificazione i periodica degli eventi a rischio Discussione di gruppo sulle dimensioni del rischio nel proprio settore lavorativo Analisi di gruppo della gradatio di rischio delle procedure assistenziali Proposta/e di protocollo/i operativo/i di controllo della/e Procedura/e Valutazione estemporanea del rischio da procedura specifica ed appli- cazione di idonea misura Analisi valutativa periodica sugli eventi e sul rischio Revisione periodica di procedura/e e protocollo/i

51

52 Qualità è Fare solo ciò che è utile (efficacia teorica) Farlo nel modo migliore (efficacia pratica) Farlo con il minor costo (efficienza efficienza), Farlo a chi, e solo a chi (accessibilità accessibilità) ) ne ha, veramente bisogno (appropriatezza appropriatezza), Far definire la cura a chi è competente per farlo (competenza) competenza), Farlo ottenendo i risultati migliori (soddisfa soddisfa zione)

53 «giudizio i i che assegna ad una cosa un determinato valore [e si fonda] nell assegnare ad una bene economico un determinato prezzo, [ ] nell esprimere esprimere un opinione che gradua un avveni mento rispetto a determinati criteri, [ ] nell aggiudicare che significa interesse,,p peso e attenzione» determinazione dei risultati ottenuti determinazione dell efficacia ed efficienza performance dell oggetto della valutazione

54 Struttura (o input): ogni elemento materiale ed organizzativo sta- bile, componente il teatro in cui si verifica il processo di eroga- zione delle prestazioni assistenziali (risorse organizzative, umane, fisiche, tecniche e finanziarie necessarie per garantire il funziona- mento dei Servizi is Sanitari) i) Processo: : insieme delle attività assistenziali, determinate dall inte- razione che si sviluppa tra il paziente e la struttura, tt in base a spe- cifiche norme scientifiche, etiche e sociali Esito (output e outcome): risultato ottenuto a favore di ciascun assi- stito, in termini di variazioni dello stato di salute attribuibile al processo assistenziale; rilevante è l ottica del paziente, che si tradu ce nel grado di percezione del proprio stato di salute, del cambia- mento di comportamento favorevole al miglioramento della stessa salute e, soprattutto, della soddisfazione i provata rispetto all assi- stenza ricevuta

55 Insieme delle risorse che rendono possibile l erogazione del servizio sanitario Insieme degli interventi realizzati, da confrontare con caratteristiche ritenute ideali Insieme delle varia- zioni osservate nello stato di salute, da associarsi agli interventi effettuati Gestione efficace delle strutture Modifiche dei processi Valutazione degli esiti * Cleto Corposanto DIFESA SOCIALE - vol. LXXXV, n. 1-2 (2006), pp

56 hardware (dimen- sione statica ti dell or- ganizzazione): risorse finanziarie, tecnologiche, mate- riali ed umane asse- gnate ad un pro- gramma che opera con standard di qua lità ed indicatori predefiniti software: quadro decisionale i e normativo, criteri gestionali, modalità organizzative, fonti e distribuzione degli in- put, modo di fronteg giare le oscillazioni del la domanda, sistemi di raccolta di informa- zioni, dispositivi inter ni di auto-valutazione

57 verifica coerenza delle attività e delle procedure con i piani di intervento ed il raggiungimento di risul tati intermedi (gli indi- catori devono rilevare il tipo di prestazioni con- cretamente attuate e la corretta procedura ri- spetto ai protocolli ope- rativi del programma) misura i risultati intermedi in fase di attuazione del programma con l an- damento delle variabili rilevate nei pre-test sugli utenti.

58 verifica della pertinenza e delle e attività tà rispetto agli obiettivi prefissati e dell adeguatezza rispetto alla natura del problema in questione conferma dell ipotesi di intervento o rapporto causa-effetto tra le va- riabili a) indipendente: programma come insieme di attività e risorse - b) dipendente: obiettivi del programma in termini di risultati attesi risultati del pro- gramma, a, verifi- cabili a distanza di tempo e di più am- pio respiro rispet to agli intermedi ed intesi come mo- difiche di compor- tamento effetti interme- di delle ep presta zioni prodotte dal program- ma, in riferi- mento a ciò che è accaduto alla popolazione insieme degli effetti complessivi del programma sulla popolazione e sui con testi di riferimento

59 1. efficacia: : attiene al livello di realizzazione degli obiettivi e costituisce uno strumento di misurazione dell outcome; 2. efficienza: : stabilisce un rapporto tra le attività erogate e le risorse utilizzate e serve per definire la qualità dell output; 3. equità: : riguarda l accesso ai servizi e la loro capacità di evi tare discriminazioni, sia in riferimento ai costi di accesso, sia alle modalità di erogazione; 4. soddisfazione: : definisce in che misura il servizio risponde al le aspettative dell utenza (qualità percepita dal cittadino); 5. appropriatezza: : esprime la capacità del servizio di essere centrato rispetto al bisogno che intende soddisfare; 6. accessibilità: : consiste nella disponibilità effettiva del servi- zio per tutti gli utenti;

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA

REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA REGOLAMENTO DI ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO DEL DIPARTIMENTO AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DI MEDICINA INTERNA Art. 1 Finalità e compiti del Dipartimento ad attività integrata (DAI) di Medicina Interna

Dettagli

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014

Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE. v. 1.6. 16 giugno 2014 Allegato 5. Documento tecnico di progetto ECM REGIONALE v. 1.6 16 giugno 2014 Indice Indice...2 1. Introduzione...3 1.1 Il debito informativo del Co.Ge.A.P.S....3 1.2 Il debito informativo regionale...3

Dettagli

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore

Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore Testo aggiornato al 29 novembre 2011 Legge 15 marzo 2010, n. 38 Gazzetta Ufficiale 19 marzo 2010, n. 65 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore La Camera dei

Dettagli

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a:

1.Obiettivi. Il Master è, inoltre, finalizzato a: 1 1.Obiettivi Il master ha l obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze manageriali nelle Aziende Sanitarie e Ospedaliere, negli IRCCS, nei Policlinici e nelle strutture di cura private approfondendo,

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura

La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI. Seduta del 20 dicembre 2001 (rep.atti n. 1358 del 20 dicembre 2001) CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 20 dicembre 2001 OGGETTO: Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli

Dettagli

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC

FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC FORMAZIONE SUL CAMPO (FSC) E CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ECM ALLE ATTIVITA di FSC La formazione sul campo (di seguito, FSC) si caratterizza per l utilizzo, nel processo di apprendimento, delle

Dettagli

DRG e SDO. Prof. Mistretta

DRG e SDO. Prof. Mistretta DRG e SDO Prof. Mistretta Il sistema è stato creato dal Prof. Fetter dell'università Yale ed introdotto dalla Medicare nel 1983; oggi è diffuso anche in Italia. Il sistema DRG viene applicato a tutte le

Dettagli

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM

CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI CREDITI ALLE ATTIVITA ECM 1. Introduzione 2. Pianificazione dell attività formativa ECM 3. Criteri per l assegnazione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE

F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome SCALA UMBERTO Nazionalità Italiana Data di nascita 28/02/1956 ESPERIENZA LAVORATIVA ATTUALE Dal 01-05-2003 a tutt oggi Indirizzo sede

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE

A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE A BEST PRACTICE APPROACH PER PROMUOVERE SALUTE IL MODELLO PRECEDE-PROCEED E L INTERACTIVE DOMAIN MODEL A CONFRONTO A cura di Alessandra Suglia, Paola Ragazzoni, Claudio Tortone DoRS. Centro Regionale di

Dettagli

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO

Agenzia Sanitaria Regione Emilia-Romagna Sussidi per l autovalutazione e l accreditamento 4 (revisione settembre 2001) LO STANDARD DI PRODOTTO LO DI PRODOTTO Le ragioni e lo scopo Il percorso dell accreditamento intende fornire garanzia della qualità dei prodotti che le aziende sanitarie, attraverso elementi di tipo strutturale ed organizzativo,

Dettagli

Gli indicatori socio-sanitari. sanitari

Gli indicatori socio-sanitari. sanitari Gli indicatori socio-sanitari sanitari 1 1 INDICATORI SOCIO-SANITARI Misurare: EFFICACIA (rispetto degli obiettivi prefissati) EFFICIENZA (rispetto delle azioni e risorse impegnate) del sistema ospedaliero

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME

ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME ORARI E GIORNI VISITE FISCALI 2014-2015. CAMBIA TUTTO PER I LAVORATORI DIPENDENTI - ECCO COME Gli Orari Visite Fiscali 2014 2015 INPS lavoratori assenti per malattia dipendenti pubblici, insegnanti, privati,

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze

GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze GIMBE Gruppo Italiano per la Medicina Basata sulle Evidenze Evidence-Based Medicine Italian Group Workshop Evidence-based Medicine Le opportunità di un linguaggio comune Como, 9-11 maggio 2003 Sezione

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.

Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione. L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione

Dettagli

SICUREZZA & INGEGNERIA

SICUREZZA & INGEGNERIA SICUREZZA & INGEGNERIA Centro Formazione AiFOS A707 MA.CI - S.R.L. AGENZIA FORMATIVA E SERVIZI PROFESSIONALI PER LE IMPRESE Organismo accreditato dalla Regione Toscana PI0769 C.F./Partita IVA 01965420506

Dettagli

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO

ESENZIONI PER MOTIVI DI ETA' e/o REDDITO Il nucleo familiare è composto da : - Il richiedente l esenzione - il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale - dai familiari a carico fiscalmente

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Ministero, della Salute

Ministero, della Salute Ministero, della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III MORTE O GRAVE DANNO CONSEGUENTI

Dettagli

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del

Dettagli

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE

AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N 4 MEDIO FRIULI Via Pozzuolo, 330 33100 UDINE **** DIREZIONE GENERALE CENTRO ASSISTENZA PRIMARIA PRESSO IL DISTRETTO DI CIVIDALE Dicembre 2014 1 Indice Premessa 1) La progettualità

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE

CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE CURRICULUM DI STUDIO, FORMATIVO E PROFESSIONALE La sottoscritta Dr.ssa Franca CRINÒ, nata a Casignana (RC) il 04/03/1959, residente in Via Zittoro 19/4, 89030 - Casignana (RC) Tel.: 0964.956090, cell.:

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA

3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA Regione Siciliana Azienda Ospedaliera 17 3. POLITICA, OBIETTIVI E ATTIVITA 3.3 18 Le attività da svolgere per soddisfare i requisiti relativi alla politica, obiettivi ed attività consistono nella definizione:

Dettagli

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012

Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 Disegnato il percorso di riforma dell'adi per il 2012 martedì, 17 gennaio, 2012 http://www.lombardiasociale.it/2012/01/17/disegnato-il-percorso-di-riforma-delladi-per-il-2012/ L'analisi del Contesto E

Dettagli

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI

RAZIONALE OBIETTIVI DIDATTICI RAZIONALE L Iperplasia Prostatica Benigna (IPB), a causa dell elevata prevalenza e incidenza, in virtù del progressivo invecchiamento della popolazione maschile, e grazie alla disponibilità di adeguati

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

Gli Standard hanno lo scopo di:

Gli Standard hanno lo scopo di: STANDARD INTERNAZIONALI PER LA PRATICA PROFESSIONALE DELL INTERNAL AUDITING (STANDARD) Introduzione agli Standard L attività di Internal audit è svolta in contesti giuridici e culturali diversi, all interno

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco

Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Ministero della Salute Agenzia Italiana del Farmaco Linee guida per la classificazione e conduzione degli studi osservazionali sui farmaci IL DIRETTORE GENERALE VISTO il Decreto del Ministero della Salute

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Energy risk management

Energy risk management Il sistema di supporto alle tue decisioni Energy risk management Un approccio orientato agli attori M.B.I. Srl, Via Francesco Squartini 7-56121 Pisa, Italia - tel. 050 3870888 - fax. 050 3870808 www.powerschedo.it

Dettagli

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012

COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 COMUNITA SOL LEVANTE Carta dei Servizi 2010/2012 La Sol Levante nasce nel 1998 per dare una risposta alle esigenze delle persone, di ogni fascia d età, affette da disagio psichico e con problematiche in

Dettagli

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT)

Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Le Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (DAT) Fondamenti giuridici delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento Numerosi sono i fondamenti normativi e di principio che stanno alla base del diritto

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta

Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Rete Oncologica Piemonte Valle d Aosta Il CAS (Centro Assistenza Servizi): Aspetti organizzativi e criticità Dott. Vittorio Fusco ASO Alessandria La Rete Oncologica: obiettivi Rispondere all incremento

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA

PROGRAMMAZIONE. Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA PROGRAMMAZIONE Anno Scolastico 2009-10 IGIENE ED EDUCAZIONE SANITARIA Classe: 4^ LTS/A - SALUTE Insegnante: Claudio Furioso Ore preventivo: 132 SCANSIONE MODULI N TITOLO MODULO set ott nov dic gen feb

Dettagli

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI

REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Allegato alla Deliberazione n. 1576 del 19/11/2012 REGOLAMENTO SUGLI ACCERTAMENTI DELLA IDONEITÀ/INIDONEITÀ PSICO-FISICA DEL PERSONALE DELLA ASL CAGLIARI Art. 1 OGGETTO E DESTINATARI Il presente regolamento

Dettagli

1. Premessa. Il contesto generale.

1. Premessa. Il contesto generale. Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge

Dettagli

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n.

Legge 15 marzo 2010, n. 38. Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore. (G.U. 19 marzo 2010, n. Legge 15 marzo 2010, n. 38 Disposizioni per garantire l'accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore (G.U. 19 marzo 2010, n. 65) Art. 1. (Finalità) 1. La presente legge tutela il diritto del

Dettagli

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza

Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Autorizzazione e vigilanza Dipartimento di Sanità Pubblica S a l u t e è S a p e r e Azioni di Prevenzione n. 2 28 Strutture sanitarie e Socio-assistenziali Indice Presentazione Strutture Sanitarie Introduzione Contesto Risultati

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO

3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO 3. L EVOLUZIONE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE: LE STRATEGIE PER LO SVILUPPO 3.1. Il Servizio sanitario nazionale: principi ispiratori, universalità del Servizio, equità, cooperazione Principi ispiratori

Dettagli

Problem Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input

Problem Management. Obiettivi. Definizioni. Responsabilità. Attività. Input Problem Management Obiettivi Obiettivo del Problem Management e di minimizzare l effetto negativo sull organizzazione degli Incidenti e dei Problemi causati da errori nell infrastruttura e prevenire gli

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali

REGOLAMENTO Autorizzazione al funzionamento e Accreditamento delle strutture, Accreditamento Soggetti erogatori Servizi Sociali AMBITO TERRITORIALE DI AGNONE AGNONE BELMONTE DEL SANNIO CAPRACOTTA CAROVILLI CASTEL DEL GIUDICE CASTELVERRINO PESCOPENNATARO PIETRABBONDANTE POGGIO SANNITA SAN PIETRO AVELLANA SANT ANGELO DEL PESCO VASTOGIRARDI

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto)

COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) COMUNE DI ORBETELLO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DI ISTITUZIONE DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE Art. 1 - Area delle posizione organizzative 1. Nel rispetto dei criteri generali contenuti nelle disposizioni

Dettagli

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva.

Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Attività di sorveglianza e controllo delle infezioni ospedaliere a livello aziendale: risultati di un indagine conoscitiva. Mario Saia CIO: Normativa Italiana Circolare Ministeriale 52/1985 Lotta contro

Dettagli

STRESS DA LAVORO CORRELATO

STRESS DA LAVORO CORRELATO STRESS DA LAVORO CORRELATO Il presente documento costituisce uno strumento utile per l adempimento dell obbligo di valutazione dei rischi da stress da lavoro correlato sancito dal Testo Unico in materia

Dettagli

LA QUALITÀ NEI SERVIZI SANITARI

LA QUALITÀ NEI SERVIZI SANITARI LEZIONE: LA QUALITÀ NEI SERVIZI SANITARI PROF. GIUSEPPE FERRAIOLO Indice 1 INTRODUZIONE -------------------------------------------------------------------------------------------------------------- 3

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI

RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI RESOCONTO DELL ATTIVITÀ ITÀ DEI COMITATI CONSULTIVI MISTI DEGLI UTENTI DELL AZIENDA USL DI PIACENZA - 2003/2006 I Comitati Consultivi Misti degli Utenti dell Azienda USL di Piacenza dal gennaio 2003 al

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E

F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E 1 F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome TELATTIN PIERLUIGI Indirizzo V.le Stadio 24/a 23100- SONDRIO (Italy) Telefono 0039/0342/201666; 0039/338/6421337

Dettagli

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o

Migl g i l or o am a e m n e t n o co c n o t n inu n o Gli Indicatori di Processo Come orientare un azienda al miglioramento continuo Formazione 18 Novembre 2008 UN CIRCOLO VIRTUOSO Miglioramento continuo del sistema di gestione per la qualità Clienti Gestione

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA

LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO NELL'UNIONE EUROPEA Da dove nasce l'esigenza, per l'unione, di occuparsi di sicurezza sul lavoro? La sicurezza e la salute sul lavoro è uno degli aspetti più importanti

Dettagli

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO

COMMISSIONE AZIENDALE DEL FARMACO PROCEDURA SULLA PRESCRIZIONE DI FARMACI PER INDICAZIONI NON AUTORIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FARMACO COMMISONE AZIENDALE DEL FAMACO POCEDUA SULLA PESCIZIONE DI FAMACI PE INDICAZIONI N AUTOIZZATE DALL AGENZIA ITALIANA DEL FAMACO 1. SCOPO/OBIETTIVO Informare il Personale Medico dell Aziende Sanitarie della

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli:

Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: 2. IL PROCESSO DI VALUTAZIONE 2.1. Gli attori del processo di valutazione Nel processo di valutazione dei dirigenti sono principalmente coinvolti i seguenti ruoli: Direttore dell Agenzia delle Entrate.

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001

CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 CONFERENZA STATO-REGIONI Seduta del 22 febbraio 2001 Repertorio Atti n. 1161 del 22 febbraio 2001 Oggetto: Accordo tra il Ministro della sanità, il Ministro per la solidarietà sociale e le Regioni e Province

Dettagli

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12

REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 60 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 56 suppl. del 22 04 2015 REGOLAMENTO REGIONALE 16 aprile 2015, n. 12 Regolamento regionale Presidi territoriali di recupero e riabilitazione funzionale dei

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI

Il Presidente: GNUDI. Il Segretario: SINISCALCHI intermedi di lavorazione del plasma, eccedenti i fabbisogni nazionali, al Þ ne di prevenirne la scadenza per mancato utilizzo, anche con recupero dei costi di produzione. 8. Per l attuazione di quanto

Dettagli

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA

EMANUELA NANNINI F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI ESPERIENZA LAVORATIVA F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE La sottoscritta Nannini Emanuela nata ad Arezzo il 20.08.1965, consapevole della decadenza dai benefici di cui all art. 75 del DPR 445/2000 e dalle norme penali

Dettagli

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA

DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA DISABILITY MANAGEMENT: INTEGRARE LE DIFFERENZE PER FARE LA DIFFERENZA Simone Scerri INTRODUZIONE Questa proposta è rivolta alle aziende con un numero pendenti superiore a 15, le quali sono tenute ad assumere

Dettagli

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana Equivale a livello regionale al Parlamento nazionale E composto da 65 consiglieri Svolge il compito di valutare /

Dettagli

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)

CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM) Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito,

Dettagli

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI

PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PROGETTO ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI PIANO DISTRETTUALE DEGLI INTERVENTI del Distretto socio-sanitario di Corigliano Calabro Rif. Decreto Regione Calabria n. 15749 del 29/10/2008 ANALISI DELBISOGNO

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE 1 GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE Ing. Enrico Perfler Eudax s.r.l. Milano, 23 Gennaio 2014 Indice 2 Il concetto di rischio nei dispositivi medici

Dettagli

Un anno di Open AIFA

Un anno di Open AIFA Il dialogo con i pazienti. Bilancio dell Agenzia Un anno di Open AIFA Un anno di Open AIFA. 85 colloqui, 250 persone incontrate, oltre un centinaio tra documenti e dossier presentati e consultati in undici

Dettagli

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA

PROCEDURA DI AUDIT AI TEST CENTER AICA Pag. 1 di 14 PROCEDURA DI AUDIT REVISIONI 1 19/12/2002 Prima revisione 2 07/01/2004 Seconda revisione 3 11/01/2005 Terza revisione 4 12/01/2006 Quarta revisione 5 09/12/2013 Quinta revisione Adeguamenti

Dettagli

Un po di terminologia

Un po di terminologia La classificazione dei pazienti: non solo DRGs Un po di terminologia Dati: simboli con cui si rappresenta la realtà (numeri, date, caratteri, intere parole). Codifica: è la rappresentazione sintetica del

Dettagli