VERSO UNA CULTURA PER L INFANZIA

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1 N 9-10 Anno dicembre 2007 quadrimestrale - Registrazione tribunale di Trento n 1232 del contiene I.P. Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L.353\2003 (conv.in L.27\02\2004 n 46) art.1, comma 1, DCB Trento VERSO UNA CULTURA PER L INFANZIA - n PERIODICO Città Futura Coop. Sociale s.c.s. Via G. Romagnosi, Trento Tel Fax Città Futura è certificata Editore Città Futura, Via Romagnosi, Trento - Direttore responsabile: Renzo Grosselli - Redazione: Angela Ventin e Corrado Corradini, Via Romagnosi, Trento - Publistampa (TN) carta ecologica Garda Matt

2 Contratti di lavoro, più attenzione alle donne Flessibilità, valutazione e maternità. Sono queste le aree di criticità dei contratti collettivi dei lavoratori. In Trentino bisogna puntare su conciliazione e valorizzazione delle risorse. La soluzione ideale: una contrattazione individuale di Sara Perugini L orario di lavoro, la valorizzazione delle competenze e la gestione della maternità sono le aree normative dei contratti collettivi di lavoro da cui emerge maggiormente la discriminazione di genere. «Il contratto è un elemento fondamentale nel regolare i rapporti di lavoro, quindi inserendo l ottica di genere, cioè una lettura critica delle clausole contrattuali, è possibile trovare misure e pratiche organizzative concrete a sostegno delle pari opportunità effettive» ha spiegato Simonetta Fedrizzi in occasione del seminario Che genere di contrattazione organizzato dall Associazione Donne in Cooperazione per presentare il progetto ANCCORA, ovvero un analisi ragionata del contratto di lavoro in un ottica antidiscriminatoria, di cui la Fedrizzi è responsabile. «Analizzare i contratti in un ottica di genere ha aggiunto la sociologa Sigrid Marchiori è un processo di rinnovamento normativo e un fattore di cambiamento culturale. È un approccio che si contrappone al pensiero che i contratti di lavoro siano neutri e cerca di scardinare i meccanismi che generano, non solo in ambito lavorativo, l attribuzione di ruoli maschili e femminili». Le pari opportunità e la lotta alle discriminazioni di genere devono interessare tutta la società trentina, ha sottolineato l assessore alla cooperazione Franco Panizza nel suo intervento di saluto. «Spero si trovino presto strumenti efficaci per consentire alle donne di avere un ruolo attivo corrispondente alle loro effettive capacità ha detto In questo ambito la cooperazione ha una grande responsabilità perché tra i suoi scopi c è anche la valorizzazione della persona, di ogni genere». La situazione «In Italia il sistema delle organizzazioni è ancora molto disegnato sul maschio senza problemi di conciliazione ha affermato Paola Villa, docente dell Università di Trento Manca ancora la giusta attenzione alle esigenze di chi ha la responsabilità del lavoro di cura, che nella maggior parte dei casi è una donna». La cura della famiglia, intesa come educazione dei bambini ma anche come assistenza ad esempio ai genitori anziani, viene ancora lasciata spesso total- 2

3 mente nelle mani delle donne, con forti ripercussioni sulle loro reali possibilità di avere una vita professionale che rispetti le loro capacità e ambizioni. «In Trentino le donne che lavorano sono una componente importante, ma non hanno ancora il ruolo che spetta loro ha precisato Isabella Speziali, direttrice dell Osservatorio Agenzia del Lavoro I posti ci sono, ma sono ancora poche le donne, in termini relativi, che decidono di entrare nel mondo del lavoro». Secondo la Speziali le cause sono da ricercare proprio nell importante ruolo assegnato alle donne nella cura della famiglia. Anche se le cose pare stiano cambiando. «Le donne oggi studiano di più e quindi più che in passato entrano nel mondo del lavoro chiedendo la giusta valorizzazione ha raccontato la direttrice Dobbiamo iniziare a ragionare sulla conciliazione e, allo stesso tempo, sulla valorizzazione della componente femminile». Donne, non solo mamme Diversi gli strumenti a disposizione delle aziende: dall attivazione del part-time al sostegno delle donne in maternità alla valorizzazione delle competenze. In questo modo le aziende non rischiano di perdere l investimento fatto assumendo la lavoratrice. «Se un azienda ha assunto donne capaci deve poi utilizzare queste risorse al meglio ha esortato la Villa Penso sia importante andare nella direzione di una contrattazione per certi aspetti quasi individuale. Non dobbiamo dimenticare che le donne non sono tutte uguali». Un esortazione raccolta anche dall assessore alle pari opportunità Iva Berasi, che, pur sottolineando la necessità di pensare alle donne con famiglia, ha aggiunto che «bisogna cominciare a considerare anche le necessità delle donne che vivono da sole, anche loro troppo spesso vittime di discriminazione di genere». La Berasi ha poi affrontato l argomento del divario retributivo tra uomini e donne: in questo settore la situazione è talmente iniqua che se ne sta occupando perfino la Commissione Europea. Gli strumenti Rimangono da individuare gli strumenti più adatti per garantire le pari opportunità. Per farlo, il progetto ANCCORA parte dall analisi del contratto di lavoro in essere nella Federazione Trentina della Cooperazione. «In generale, sono state individuate le possibili aree di criticità ha detto ancora la Fedrizzi Spetta ora alle parti sociali decidere eventuali modifiche da inserire». E a livello di contrattazione, le parti coinvolte hanno già acquisito la consapevolezza dell importanza del proprio ruolo. «Il sindacato ha il compito fondamentale di recepire le esigenze dei lavoratori» ha spiegato Domenico Mazzucchi, sindacalista Fabi. «Va detto che a livello locale, ad esempio nelle Casse Rurali, siamo riusciti a ottenere risultati migliori rispetto al nazionale. E la situazione è ancora in evoluzione» ha specificato Mariano Perotti, sindacalista Fiba-Cisl. «Non solo è stata ampliata la possibilità di part-time e concessa l aspettativa sia alle madri che ai padri gli ha fatto eco Mazzucchi ma stiamo puntando alla ricostituzione di una Commissione pari opportunità in un ottica di conciliazione». Il punto di vista della Federazione è stato presentato da Adriano Orsi, delegato sindacale alla contrattazione: «È corretto che il movimento cooperativo si occupi della questione delle pari opportunità, ma non deve limitarsi all uguaglianza di genere. Al giorno d oggi la questione è molto più complessa per varie ragioni, dalla crescita del numero di immigrati con abitudini ed esigenze diverse all aumento di famiglie non tradizionali. Finora nelle contrattazioni locali siamo riusciti a migliorare gli istituti contrattuali previsti a livello nazionale anche per favorire le pari opportunità tra uomo e donna. Ora è importante trovare il modo per garantire pari opportunità a tutti e aiutare nella conciliazione dei tempi di vita e lavoro». In Federazione sono già stati attivati strumenti utili a garantire l equità di trattamento tra uomo e donna. «Abbiamo sperimentato il telelavoro, attivato il parttime e aderito al progetto Tempo, per favorire la conciliazione dei tempi casa-lavoro ha raccontato il direttore generale Carlo Dellasega e ora stiamo promuovendo queste opportunità anche presso le nostre cooperative. Speriamo di ottenere presto risultati importanti». La parità coinvolge anche gli uomini La parità di genere non è una questione femminile, ma un obiettivo che interessa tutti. Quanti uomini, ad esempio, vorrebbero poter passare più tempo con il proprio bambino appena nato? «La nascita di un figlio riguarda sia le madri che i padri ha sottolineato Andrea Bontempelli, responsabile marketing della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine Le problematiche della conciliazione non riguardano solo le donne. Partendo da questa considerazione la nostra banca di credito cooperativo ha attivato, nell ambito del progetto Gelso, il congedo di paternità, grazie al quale al momento della nascita del figlio il padre ha tre giorni di congedo dal lavoro». 3

4 NEWS 1 PORTE APERTE AI SERVIZI PER L INFANZIA Una giornata da trascorrere insieme Per tutti i genitori desiderosi di conoscere gli ambienti e le attività del nido, di incontrare il personale educativo e di soddisfare alcune curiosità si sono aperte le porte del nido Europa il 5 aprile e del nido di Pergine il 12 aprile. Le educatrici del nido di Spiazzo saranno a vostra disposizione il 24 maggio dalle alle per accompagnarvi alla scoperta della struttura e per illustrare l organizzazione e le modalità di svolgimento del servizio. Non mancheranno laboratori e giochi per i bambini. COCCOLAMI 2008 Un corso per migliorare la comunicazione con il proprio bimbo, favorendo la relazione armoniosa tra genitori e figli 2 AMBARABACICICOCÒ Mi chiamo Marialucia Berto e insieme alla piccola Silvia desidero raccontarvi la nostra gioiosa esperienza dell Ambarabacicicocò presso il nido di Bosentino. Che cosa mi ha spinto a tuffarmi in questa avventura? Il desiderio di mia figlia (3 anni a settembre) di stare insieme ai bambini, l opportunità di incontro e di scambio di esperienze con altri genitori. Che cosa abbiamo trovato? Questo e molto di più! Un ambiente a misura di bambino dove riscoprire e approfondire l emozione del gioco con il proprio figlio. Io credo non ci sia occasione più bella del gioco, per conoscere meglio il nostro bambino, per instaurare con lui/lei un intensa condivisione affettiva. Ma soprattutto l Ambarabacicicocò si è rivelato per noi una bella sorpresa sotto il profilo umano. Un piccolo gruppo di mamme con i loro paperotti, Angela, Anna e Silvana (in ordine rigorosamente alfabetico!!!) con le loro diverse professionalità e tanta voglia di mettersi in gioco. Desidero esprimere a nome di tutte le mamme e i bimbi che insieme a noi hanno condiviso questa esperienza un affettuoso grazie a coloro che a diverso titolo hanno pensato, voluto e realizzato questa avventura regalandoci tanto entusiasmo e la capacità di stupirsi di fronte alle piccole grandi conquiste dei nostri pargoli. Naturalmente ci è voluto un po di tempo per rompere il ghiaccio, ma forse, chissà, abbiamo gettato il seme di nuove amicizie. Provare per credere!! Grazie di cuore Marialucia e Silvia 3 Si è concluso a fine aprile il corso Coccolami che ha visto la partecipazione di 5 coppie mamma /bambino. Le età dei bambini due femmine e tre maschi erano comprese, al momento dell avvio del corso, il 21 febbraio, tra i 2 e gli 8 mesi. Le famiglie che hanno partecipato all iniziativa erano residenti nei Comuni di Pergine (4) e di Caldonazzo (1). Il corso si è articolato in 8 incontri di due ore, una volta alla settimana. Quattro incontri sono stati dedicati al massaggio neonatale (con l insegnante Betty Libardi iscritta all Aimi, Associazione italiana per il massaggio infantile), due ad attività di gioco, due al confronto con la coordinatrice pedagogica. La sede del corso la Ludoteca di Pergine è stata allestita con cuscinoni per i bambini, teli e il materiale necessario per il massaggio. Negli incontri centrati sul gioco sono state proposte delle attività da svolgere a casa. Sono stati portati dal nido due cestini dei tesori, alcune bottigliette colorate, giochi tattili costruiti dalle educatrici, un po di materiale per il gioco euristico. Con la coordinatrice pedagogica sono stati affrontati temi di interesse comune partendo da spunti raccolti durante il corso e da richieste specifiche delle mamme. CAMBIO SEDE BOSENTINO Tra il 14 e il 17 marzo, causa lavori di rifacimento della canonica, il nido d infanzia di Bosentino è stato trasferito presso la struttura della Colonia Pia Unione Figlie del Santo Nome in via Castagnè, 3 - tel Si rientrerà, presumibilmente, in sede verso la fine di giugno

5 5 UN ASILO IN MEMORIA DI PADRE TONINI Il 30 marzo Vigolo Baselga ha reso omaggio a padre Vittorio Tonini con una targa affissa sull asilo nido a lui intitolato. Nato a Vigolo Baselga nel 1933, padre Tonini, cappuccino, è morto nel 1965 a soli 33 anni vittima della guerra civile che ha insanguinato in quegli anni il Mozambico. LUDOTECA LABORATORIO APERTO Dalle cannucce alla colla; dai colori alla carta; dal sughero alla corteccia un piccolo elenco di materiali per costruire ciò che più ti piace giugno 2008 dalle alle Per bambini 8-10 anni I corsi prevedono un limite massimo d iscrizione per 8 bambini Per partecipare ai laboratori non è necessaria l iscrizione alla Ludoteca La partecipazione è gratuita Per iscrizioni e informazioni: tel Compiuti gli studi filosofici a Rovereto e teologici a Trento, ordinato sacerdote nel 1958, partì missionario nel 1960 per il Mozambico. Con la sua moto Guzzi, sulla quale trasportava un altarino da campo, il necessario per dormire, medicinali, sfrecciava per la visita alle quarantacinque cappelle sparse a vasto raggio nel territorio, molte delle quali collegate solo da sentieri tracciati in mezzo alla savana. Nella targa ricordo collocata sull asilo è stata incisa la frase: «In memoria di Padre Vittorio Tonini, missionario cappuccino in Mozambico. La sua vita fu breve ma ricca di cose buone». INCONTRI In occasione del decennale dell apertura del nido d infanzia della Vigolana, la Cooperativa Città Futura in collaborazione con i Comuni di Bosentino, Vattaro e Vigolo Vattaro presenta: C ERA UNA VOLTA narrare 10 anni di nido d infanzia tra cura e cultura. Tre incontri a sostegno della genitorialità: 12 maggio Piccoli gesti quotidiani: l alleanza educativa tra nido e famiglia D.ssa Silvana Buono, coordinatrice pedagogica della Cooperativa Città Futura e il personale del Nido d infanzia. 19 maggio Trasmissione delle malattie infettive: criteri e buone prassi per il reinserimento all interno della comunità Dott. Carmelo Fanelli, pediatra di riferimento del territorio della Vigolana. 26 maggio Alimentazione sana del bambino: salute e stili di vita D.ssa Laura Cagol, tecnico igienista-nutrizionista della Cooperativa Città Futura. Gli incontri avranno luogo presso la sala consiliare del Comune di Bosentino alle ore

6 IL MIO CONSIGLIO a cura della dottoressa Laura Albertini, odontoiatra La salute orale del bambino da zero a tre anni Il sorriso di un neonato è la prima manifestazione di gioia e il gesto che tutti i genitori attendono. L eruzione del primo dentino evoca gioia e preoccupazione ma è anche un segnale che il nostro neonato sta crescendo. Ancor prima della comparsa del primo dente è bene essere informati su come mantenere la buona salute orale di nostro figlio. Già in gravidanza è possibile fare prevenzione informando le future mamme su quali sono le regole da seguire per mantenere sani i denti del loro piccolo. La carie è la malattia più diffusa al mondo e anche in Italia, pur essendoci stato negli ultimi anni un sensibile calo dell incidenza della patologia cariosa, ancora molti bambini sotto i quattro anni sono affetti da carie. La carie è una patologia facilmente prevedibile ed evitabile se si seguono regole ben precise e si è correttamente informati. I denti da latte iniziano la loro comparsa in bocca dai sei ai dodici mesi, ma ancora prima della loro eruzione è bene attuare alcuni accorgimenti per preservarne la salute. Alla nascita la bocca del neonato è sterile, non sono presenti batteri di nessun tipo, con l allattamento e la crescita il cavo orale comincia a popolarsi di specie batteriche patogene e non. Tra questi batteri anche lo streptococco mutans, il maggior responsabile della carie dentaria, inizia la sua colonizzazione del cavo orale del neonato. Questi batteri sono trasmessi dalla madre o da chi accudisce il bambino, durante tutte quelle azioni in cui si ha scambio di saliva: assaggiare la pappa, provare il biberon, baciarsi sulla bocca. Se una mamma ha avuto molte carie e continua ad averne anche in età adulta è molto probabile che abbia un alta conta batterica e dovrebbe quindi fare attenzione a non passare questa grande quantità di batteri al neonato. Un alta carica batterica predispone ad un alto rischio di carie per tutta la vita. Particolare attenzione va posta poi alle bevande che vengono somministrate ai bambini, tutte le preparazioni pronte di tè, tisane e camomille sono molto zuccherate, i succhi di frutta associano il dolce e l acido della frutta e sono altamente cariogeni. L utilizzo di queste bevande fin dai primi mesi di vita può dare origine a quella che viene definita Sindrome da Biberon, la presenza di più lesioni cariose molto destruenti e spesso dolorose. La progressione di queste carie è talmente veloce che spesso i genitori hanno l impressione che il dente erompa già affetto da carie, ma così non è. 6

7 Si consiglia di abituare i bambini a bere acqua, tenendo conto che durante l allattamento sia materno che artificiale non c è bisogno di integrare i liquidi; salvo stati patologici, durante lo svezzamento i bambini cominceranno naturalmente a gradire e bere l acqua. La dieta riveste una notevole importanza nell insorgenza della carie sia per quanto riguarda il contenuto che per la frequenza dei pasti. Tutti gli autori sono concordi nell affermare che una dieta ricca di carboidrati predispone fortemente alla carie e pasti frequenti aumentano il rischio. L educazione alimentare inizia fin dai primi anni di vita e l abitudine al dolce si mantiene fino all età adulta, aumentando il rischio di insorgenza di diabete. Una dieta amica dei denti è una dieta varia ricca di frutta e verdura, pasta, formaggi, carne, distribuiti in quattro pasti durante la giornata. La Società Italiana di Odontoiatria Infantile ha stilato nel 2007 le Linee Guida per la prevenzione della carie in età infantile (www.sioi.it). I denti vanno lavati con un dentifricio al fluoro due volte al giorno dall eruzione del primo dente, la quantità di dentifricio è una pea-size (la grandezza di un piccolo pisello). Fino a quattro anni è un adulto che spazzola i denti, dopo i quattro anni i bambini possono spazzolare da soli ma almeno una volta al giorno, preferibilmente la sera, è un genitore che pulisce i denti. La sera dopo aver lavato i denti è buona regola non dare da mangiare o da bere nulla al bambino anche latte non zuccherato, il lattosio contenuto nel latte è uno zucchero e come tale cibo per i batteri cariogeni. I denti decidui vanno assolutamente curati se cariati perché possono provocare forti dolori, paragonabili a quelli dei denti permanenti, ascessi con ripercussioni sui denti definitivi e se persi precocemente perdita di spazio con spostamento degli elementi vicini. Intorno ai tre anni è buona regola togliere il ciuccio ai bambini per evitare l instaurarsi di malocclusioni e di sporgenza degli incisivi superiori che predispongono ai traumi dentali. Molto frequenti sono i traumi dei denti decidui; nel caso in cui il bambino subisca un trauma agli elementi dentari anche se di lieve entità è bene portarlo il più presto possibile da un dentista pedodontista, specializzato nella cura dei piccoli pazienti. Dai tre anni si consiglia di portare il bambino alle visite di controllo periodiche dall odontoiatra di fiducia per verificare l assenza o meno di problemi e istituire un programma di prevenzione personalizzato. 7

8 I nidi di Città Futura Ala-Avio dal 1993 Viale 4 novembre Ala Tel Coordinatrice Interna: Rosanna Zanoni Lavis dal 1994 Via Clementi, 24 - Tel Via Garibaldi, 3 - Tel Via Cembra, 26 - Tel Lavis Coordinatrice Interna: Annuska Brugnara Rodari dal 1996 Via Giovanelli, Trento Tel Coordinatrice Interna: Elisabetta Pisoni Vigolo Baselga dal 1996 Via Don Luca Deflorian, Vigolo Baselga - Tel Coordinatrice Interna: Elisa Marcantoni Vigolana dal 1998 Piazza San Giuseppe, Bosentino Tel Coordinatrice Interna: Chiara Desimone Pergine dal 2002 Via Dolomiti, Pergine Tel Coordinatrice Interna: Elisabetta Libardi Tione dal 2003 Via Dante, Tione Tel Coordinatrice Interna: Romina Tomasini Clarina dal 2003 Via Einaudi, Trento Tel Coordinatrice Interna: Francesca Boratti Europa dal 2004 Via Fermi 23\A Trento Tel Coordinatrice Interna: Carla Ciotola Scarabocchio dal 2005 Corso Buonarroti, Trento Tel Coordinatrice Interna: Silvia Tomasi Spiazzo dal 2005 Via S. Vigilio, Spiazzo Tel Coordinatrice Interna: Romina Tomasini Giovo dal 2006 Via Devigili, Giovo Tel Coordinatrice Interna: Elena Di Cristina Gardolo dal 2007 Via 4 Novembre 98\B Gardolo Tel Coordinatrice Interna: Elena Di Cristina Ponte Arche dal 2007 Via Cesare Battisti, 40\Q Ponte Arche Tel Coordinatrici di riferimento: Rosanna Zanoni, Elisabetta Pisoni Oltrecastello dal 2004 Via Borino, Povo Tel Coordinatrice Interna: Silvia Tomasi Desideri ricevere a casa il tuo periodico Città Futura o desideri regalarlo ad una tua amica? Compila la scheda sottostante e consegnala ad uno dei nidi della Cooperativa a te più vicino o spediscila all indirizzo: Città Futura - Via Romagnosi, Trento o richiedilo via all indirizzo: Richiedo l invio per posta del periodico Città Futura Cognome Nome Via n Cap Città Pv

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