ISTITUTO COMPRENSIVO VIA LUIGI RIZZO. Percorsi didattici di educazione alimentare. Il latte

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1 ISTITUTO COMPRENSIVO VIA LUIGI RIZZO Percorsi didattici di educazione alimentare Il latte

2 PRESENTAZIONE DEL PROGETTO 2

3 1 I A - Cairoli Uso i sensi per il latte. 3

4 2 Giochiamo con i sensi I B - Cairoli 4

5 3 Giochiamo con i sensi I C - Cairoli 5

6 4 Alla scoperta del latte I B, I C- Cairoli Alla scoperta del latte Il latte e il nostro corpo 6

7 5 Un esperienza con il latte II A, II B- Vico 7

8 8

9 56 L uso del latte nei popoli III B - Vico (Disegno a cura della I C - Ariosto) Il latte fin dall antichità è stato un alimento molto diffuso tra i popoli, da quando l uomo ha iniziato a praticare l agricoltura e l allevamento dei capi di bestiame. Il latte consumato dagli uomini primitivi era soprattutto di capra, di pecora e di asina. Più tardi i Romani usarono latte di mucca e impararono tecniche di lavorazione del latte e dei suoi derivati. Oggi la conoscenza di altri popoli, diversi dal nostro, ci ha fatto avvicinare ai loro usi e costumi e anche all uso del latte. In Lapponia si usa il latte di renna, in India il latte di bufala, nel Nord Africa il latte di cammella, in Madagascar quello di zebù, animale simile alla mucca, ma con la gobba, diffuso nei paesi caldi come l Africa e l Asia. Lo zebù viene allevato per la carne, il latte e il cuoio. È un animale molto resistente alle malattie tropicali e ai parassiti. Il latte dunque è utilizzato in tutto il mondo. Nel mondo occidentale si usa il latte di mucca, di capra e di pecora. Invece in quello orientale si usa quello di bufala, cammella, zebù e di capra. Il latte di cammella è leggermente più salato del latte di mucca, ha un alto valore nutrizionale, è tre volte più ricco di vitamina C di quello di mucca, è ricco di ferro e di vitamina B e di acidi insaturi, cioè che non fanno male. Esistono anche i dolci fatti con il latte di cammella, anche il cioccolato, con basso contenuto calorico. 9

10 7 Il formaggio in filastrocca IV A - Vico Latte, sale poi il caglio aggiungiamo e il formaggio otteniamo. Un formaggio genuino e qualcuno prima o poi ci farà un bel panino. Nel formaggio con i buchi sembran passati tanti bruchi. A pasta molle o pasta dura sempre vien dalla natura. Il formaggio a crosta dura è come se avesse intorno delle mura. A pasta molle e crosta fiorita i francesi al brie danno vita. Il mascarpone e lo stracchino son diversi dal pecorino. La mozzarellina è piccolina e la provola è più grandina. Il pecorino romano va d accordo con il parmigiano. Nell alpeggio si produce il taleggio. La caciotta cicciottona è molto golosona. Con sale, caglio e latte quante forme si son fatte! 10

11 28 Lo yogurt: produzione e caratteristiche IV B - Vico 11

12 9 Storia di due vitellini - Visita alla fattoria IV C, IV D - Vico MUCCA ALLEVATA ALLO STATO NATURALE ALIMENTAZIONE PESO RIPRODUZIONE CICLO DELLA VITA Pascola nei prati. Mangia erba, fieno, paglia, circa Kg al giorno. Fa movimento. Pesa circa 400 Kg A due anni partorisce uno o due vitellini. Continua a partorire per diversi anni. Allatta il vitellino. Produce circa venti, venticinque litri di latte al giorno. Il vitellino fa cinque poppate al giorno succhiando il latte dalla mamma. L uomo utilizza solo quello che avanza al vitellino. Vive venti trenta anni 12

13 MUCCA ALLEVATA ALLO STATO NON NATURALE ALIMENTAZIONE PESO RIPRODUZIONE CICLO DELLA VITA Resta sempre chiusa nella stalla. Mangia prodotti artificiali (mangimi). Non fa movimento e ingrassa. Pesa circa 500 Kg A due anni partorisce uno o due vitellini Non partorisce più di due otre volte. Non allatta il vitellino..produce circa trenta, quaranta litri di latte al giorno. Il vitellino beve latte in polvere, e non conosce la sua mamma. L uomo vende tutto il latte che produce. Dopo quattro o cinque anni viene portata al mattatoio. 13

14 10 Quante cose nel latte che beviamo! IV C, IV D - Vico, III F- Ariosto Il latte è uno dei pochi alimenti completi perché contiene sia carboidrati che grassi e proteine. Ecco perché i cuccioli degli animali più evoluti e i bambini nei primi mesi di vita si possono nutrire solo con il latte! Come facciamo però a scoprire se davvero nel latte ci sono grassi, zuccheri e proteine? Con l aiuto delle compagne di terza media verifichiamo quante cose ci sono nel latte. Per riconoscere le proteine si usa un indicatore chiamato biureto, costituito da due liquidi: il biureto A (azzurro) e il biureto B (trasparente). Se prendiamo una proteina e aggiungiamo il biureto A e il biureto B, il colore da azzurro diventa viola. Le compagne di terza F hanno messo il Biureto A e il Biureto B in tre provette contenenti acqua, la proteina del sangue e il latte. La proteina del latte ed il latte sono diventati viola, l acqua è rimasta azzurra 14

15 Per riconoscere gli zuccheri nel latte si usa un indicatore chiamato Fehling, costituito da due liquidi: il Fehling A (azzurro) e il Fehling B (trasparente). Se scaldiamo il Fehling A insieme al Fehling B e aggiungiamo uno zucchero il colore da azzurro diventa rosso. Le compagne di terza F hanno messo il Fehling A e il Fehling B in tre provette contenenti acqua, fruttosio e latte e le hanno riscaldate. Il fruttosio ed il latte sono diventati rossi, l acqua è rimasta azzurra. Per riconoscere i grassi nel latte useremo della carta assorbente. Se il grasso cade sulla carta assorbente lascia una macchia (alone). Le compagne di terza F hanno messo su 3 fazzoletti assorbenti una goccia di acqua, una goccia di latte e una di latte e le hanno lasciate evaporare. L olio ed il latte hanno lasciato un alone, l acqua no. 15

16 11 Gli animali da latte nel mondo IV C, IV D- Vico 16

17 12 La prima colazione I A - Ariosto Una buona colazione migliora la giornata! Ma i risultati della nostra indagine dimostrano che non tutti seguono questo consiglio. Abbiamo chiesto, infatti, ai ragazzi delle classi prime della nostra scuola se hanno l abitudine di fare colazione la mattina. Alcuni, spesso per la fretta, prima di venire a scuola non mangiano nulla o prendono appena un po di latte, a volte qualche biscotto. I nutrizionisti però ricordano che bisogna mangiare al mattino perché una buona colazione fornisce al nostro organismo il carburante cioè l energia necessaria per affrontare il lavoro della giornata. Quindi ragazzi ricordiamoci di mangiare la mattina perché una buona colazione migliora l attenzione, la memoria, il rendimento scolastico. Ma cosa mangiare? L alimento base della prima colazione è il latte perché contiene tante sostanze nutritive per crescere e per dare energia. CLASSE SI NO TOTALE ALUNNI 1 A B C F TOTALE SI NO 17

18 Ma cosa mangiano i ragazzi a colazione? Alimento 1 A 1 B 1 C 1 F Totale Latte Latte e caffé Latte e cacao Tè Succo di frutta Fette biscottate Marmellata Biscotti Burro Altro (orzo, cerali, merendine, ) Altro 16% Latte 13% Burro 2% Latte e caffé 7% Latte Latte e caffé Latte e cacao Tè Succo di frutta Biscotti 22% Marmellata 9% Fette biscottate 8% Tè 5% Succo di frutta 5% Latte e cacao 13% Fette biscottate Marmellata Biscotti Burro Altro 18

19 13 La storia del latte I C - Ariosto Le testimonianze più antiche Nella storia dei popoli antichi, nella mitologia classica, ma anche nei libri dell'antico Testamento troviamo riconosciuto il valore del latte come alimento prezioso per l'uomo. Dalla mitologia greca apprendiamo che la dea Era aveva una forte personalità grazie al latte di capra che le procuravano le Driadi. Omero intorno al 1300 a.c. ci racconta nell'odissea che il ciclope Polifemo "nei canestri di intrecciato vinco collocò il candido latte". Nell'Eneide Virgilio ci narra che la selvaggia e indomita vergine Camilla veniva allevata con latte di cavalla. Abramo, come possiamo leggere nel libro della Genesi (Gen.18,8), nell'accogliere i tre messaggeri celesti venuti ad annunciargli la miracolosa gravidanza di Sara, offrì loro "latte acido e fresco". Nel codice di Hammurabi, re di Babilonia nel XVIII secolo a.c., possiamo trovare un preciso riferimento alle tasse imposte sul latte e sui suoi derivati. L'ipotesi che il primo latte animale entrato nell'alimentazione umana sia stato quello degli ovini e dei caprini, sembra confermata dai reperti archeozoologici che fanno risalire al 6000 a.c. la domesticazione di questi animali. I tipi di latte conosciuti nell'antichità ed usati nell'alimentazione dovevano essere parecchi: Aristotele ( a.c) nella Storia degli animali cita quello di cammella come il più fluido, seguito da quello di cavalla e da quello di asina, indicando però quello vaccino come il più denso e quindi il più adatto ad essere lavorato. Le prime testimonianze pittoriche sulla pratica della mungitura risalgono al 3100a.C. e sono state trovate durante gli scavi della città di Ur in Mesopotamia: raffigurano un uomo che seduto su uno sgabello, munge una vacca raccogliendone il latte in un secchio. Il latte presso i Romani Per i Romani il latte era simbolo di fecondità e ricchezza. Sembra che sia stato Romolo a stabilire che ogni libagione agli dei prevedesse il latte di capra, di vacca, di asina o di giumenta. Nella Roma antica il pane aromatizzato era considerato un pasto completo se accompagnato per il prandium di mezzogiorno da latte, vino e acqua. Popolari erano poi le lactenzia cioè potentine e minestre di latte e cereali. Da Plinio apprendiamo la ricetta in uso fino all'età imperiale di un latte aromatizzato con crescione di terra e sedano di montagna pestati e lasciati a macerare. Si tratta di latte di capra che 19

20 era giudicato all'epoca il più adatto all'uomo. Il latte vaccino era infatti raro e comunque sconsigliato dai medici. Con l'avvento dell'impero e lo sviluppo dell'allevamento delle pecore si finirà per consumarne anche il latte ritenuto però troppo pesante e saporito. Catone consiglia di bere una scodella di latte di pecora appena munto per combattere la stanchezza, aggiungendovi un cucchiaio di miele e qualche foglia di menta. Galeno suggerisce di utilizzare un decotto di latte di capra e rosmarino per rimediare ad un'alimentazione disordinata. Plinio, per rallentare l'invecchiamento del corpo e della mente, raccomandava di condire con latte cagliato fiori di pesco, malva, fragola e primula. Dal calmiere dei prezzi imposto da Diocleziano sappiamo che il latte a Roma costava poco ed anche per questo se ne sentiva la mancanza nei mesi estivi, quando le greggi abbandonavano i centri abitati per i pascoli in montagna. Il latte nel Medioevo Nell'alto Medioevo i nuovi conquistatori, quei Barbari che i Romani con disprezzo chiamavano "mangiatori di carne e bevitori di latte," consumavano la frumenty, cioè la gelatina ottenuta dal frumento mondato e messo a macerare in acqua bollente, miscelandola con latte e miele. Nel basso Medioevo, grazie all'impulso dato all'allevamento zootecnico, fu incrementato il consumo di carne e latticini. Il consumo del latte fu invece limitato, soprattutto nei centri urbani a causa della sua difficile conservazione Si può rilevare che nelle legislazioni dei Comuni sono rare le norme di carattere igienico relative alla vendita e al commercio del latte. La medicina ufficiale del Medioevo sconsigliava un uso indiscriminato di latte: lo si poteva bere soprattutto nei mesi invernali e comunque solo appena munto per evitare i pericoli insiti nell'assumerlo inacidito o coagulato. In alcuni testi dei secoli XI-XII, troviamo il latte indicato come antidoto contro i veleni. Il latte in età moderna Alla fine del 1400 Pantaleone da Confienza, un medico di Torino, nonché archiatra dei Savoia, scrisse un trattato sulle proprietà del latte, intitolato Summa Lacticiniorum, un'opera innovativa che inaugurò un filone di studi per tutto il Le conoscenze medico scientifiche in relazione alle proprietà organolettiche del latte, non progredirono però molto fino al XIX secolo dal momento che nel Dizionario d'agricoltura del fiorentino Ignazio Ronconi troviamo elencate le stesse caratteristiche del latte enunciate da Pantaleone da Confienza. Per la nascita di un'industria lattierocasearia specializzata, bisognerà aspettare l'iniziativa dei Paesi Bassi che, a metà del XVIII secolo, produrranno tanto latte da poter esportare burro e formaggio nei Paesi vicini. 20

21 14 Modi di dire I C - Ariosto Alcuni modi di dire diffusi in Italia mettono in evidenza come il latte sia elemento di grande pregio. Si dice per indicare uno stato di grande felicità Si usa questa espressione per indicare la depressione conseguente ad un grosso danno Si dice per indicare qualcosa di raro e prelibato: è infatti il nome di delicato e sostanzioso liquore fatto di zucchero, uova e latte. 21

22 15 Il latte nel laboratorio di cucina I F - Ariosto Il burro Ingredienti: ½ litro di panna, 15 gocce di limone. Attrezzature: sbattitore elettrico, contenitore refrigerato. 2 Versare la panna nel contenitore refrigerato e aggiungere 15 gocce di limone 3 Frullare fino ad ottenere la panna montata Continuando a frullare la panna diventa sempre più solida 5 Ora la parte solida è divisa dalla parte liquida 6 Con un mestolo forato si raccoglie la parte solida Il burro viene messo a purificare in piccole porzioni in acqua e ghiaccio 8 Il prodotto finito sarà di circa 200gr e può essere conservato per qualche giorno in una vaschetta in frigo 22

23 Lo yogurt 1-Ingredienti: 1 lt di latte intero UHT a lunga conservazione 2 bustine di fermenti lattici Sciogliere i fermenti con una piccola quantità di latte 3-Mescolare bene per eliminare tutti i grumi 4-Aggiungere il resto del latte e mescolare bene Versare il latte con i fermenti nei vasetti 6-Siatemare i vasetti nella yogurtiera Chiudere la yogurtiera, attaccare la spina e lasciare agire i fermenti per circa 10 ore 8-Lo yogurt può essere consumato al naturale o con una aggiunta di panna montata e zucchero a velo 23

24 Home cheese Ricotta? 1-Ingredienti: 1 lt di latte intero, 4 gr di solfato di Magnesio 2-Riscaldare il latte a Pesare 4 gr di solfato di magnesio Versare il solfato di magnesio nel latte caldo, mescolare velocemente e togliere dal fuoco Raccogliere i fiocchi che affiorano e filtrare in un telo di lino 6-Eliminare l eccesso di liquido con una leggera pressatura 7-Si ottengono così circa 200 gr di home-cheese 8-Aggiungendo yogurt e un pizzico di sale si ottiene un formaggio simile al caprino, aggiungendo della panna uno simile al Philadelphia 24

25 16 I globuli di grasso presenti nel latte II B - Ariosto Questo che vediamo sotto è un bicchiere di latte, dentro il bicchiere il latte appare tutto di un colore, ma questa bevanda è formata da tante altre sostanze piccolissime che noi non possiamo vedere. Infatti abbiamo l acqua (che è il principale costituente) rappresentata da una specie di orsetto con le orecchie (la molecola H 2 O) e il globulo di grasso che è rappresentato da una specie di pettine dentro un palloncino rivestito da una pellicina gialla (che separa il grasso all interno dall acqua all esterno). 25

26 17 Il latte nell alimentazione II F - Ariosto 26

27 18 Il latte: ideale per la prima colazione! II G - Ariosto 27

28 19 Giochiamo con il latte III A - Ariosto 28

29 20 Al seno è un altra cosa! III C - Ariosto L allattamento nell uomo, come in tutti i mammiferi, è un fatto naturale che presenta notevoli aspetti positivi: favorire un legame affettivo profondo tra madre e piccolo e proseguire il rapporto creatosi durante la gravidanza. Il bambino può risentire, durante l allattamento, il calore,il battito e le emozioni materne che lo hanno cullato nel grembo. Il latte materno è il migliore alimento che si possa offrire al neonato: come in ogni mammifero, anche per l uomo esso è completo, il più adatto al fabbisogno del bambino per digeribilità, apporto nutritivo e garanzie igieniche. Il latte secreto dalla mammella nei primi 5-6 giorni dopo il parto è chiamato colostro,un liquido più giallo e più denso del latte successivo e più ricco di proteine, povero di grassi e zuccheri; il suo colore dipende dalla presenza di carotene, contiene meno caseina, elevati livelli di zinco ed è particolarmente ricco di anticorpi. È l alimento ideale dopo il calo fisiologico dei primi giorni di vita. La composizione del latte materno cambia con la crescita del bambino. Dal latte il piccolo riceve acqua, proteine, grassi, zuccheri, vitamine essenziali (A,E,D,C). Esso contiene meno grassi saturi rispetto ad altri, poco ferro, che tuttavia copre adeguatamente il fabbisogno del bambino, fermenti lattici e anticorpi. E in grado di garantire la prevenzione di carie, allergie, infezioni, sovrappeso e obesità nel bambino, mentre nella madre l allattamento può costituire una forma di prevenzione per il tumore al seno. L Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi. Composizione per 100g : Acqua 87.5g Proteine 1.1g Grassi 4g Lattosio 7g 10% 12% 78% Indagine allattamento al seno allattamento misto allattamento artificiale L allattamento materno può essere sostituito con latte artificiale. In passato è stato spesso utilizzato come sostitutivo il latte d asina più simile, per composizione, a quello di donna. Nessun tipo di latte potrà però mai sostituire il valore del latte materno, alimento di origine naturale, biologico, garantito e tutelato dal Consorzio Madre-Natura, Consorzio da difendere affinché il latte rimanga fonte primaria di vita. Da un indagine fatta nella nostra scuola, su un campione di 100 alunni, risulta che il 78% è stato allattato al seno, il 12% è stato allattato in modo misto e il 10% con il latte artificiale. 29

30 21 Scegliere il latte giusto III F - Ariosto Il latte è un alimento ricco di tutte le sostanze nutritive, indicato per i bambini ed i ragazzi. Esistono molti tipi di latte ma la maggioranza consuma latte di mucca. Molte persone scelgono il latte a seconda del contenuto di grasso, altre dei tempi di conservazione. Negli ultimi anni, poi, accanto ai tipi di latte tradizionale quali i pastorizzati, i freschi pastorizzati, a media e lunga conservazione, ecc., troviamo i latti modificati come ad esempio i latti ad alta digeribilità contraddistinti dalla sigla HD, nei quali viene ridotto il contenuto di lattosio, di cui molte persone sono intolleranti. Quanti tipi di latte? 1. latte fresco pastorizzato: scade dopo 6 giorni. La pastorizzazione consiste nella distruzione di tutti i microrganismi patogeni. Ma ne restano alcuni che danno il sapore al latte. 2. latte fresco d alta qualità: è definito con molta precisione da una norma di legge. Deve essere ottenuto da un latte crudo proveniente dalle stalle ed è prodotto solo nel tipo intero e le proteine devono essere di 32 grammi/litro. È un latte più nutriente. Il latte ad alta qualità richiede tecniche di allevamento e di lavorazione avanzate. Chi lo produce deve avere una specifica autorizzazione. 3. a lunga conservazione: è riscaldato a 140 gradi per eliminare i batteri e può essere conservato per un lungo periodo. 4. latte sterilizzato: è sottoposto a lungo trattamento ad alta temperatura, si può conservare per quasi sei mesi a temperatura ambiente. 5. latti speciali: Sono latti con aggiunte o trattati in modo particolare. In alcuni casi vengono aggiunti al latte alcuni fermenti, oppure numerose marche rimettono le vitamine perse nel trattamento, in alcuni latti viene ridotto il lattosio per chi ha difficoltà nel digerire il latte normale. Il latte da agricoltura biologica (un metodo di produzione che adotta strategie e tecniche di coltivazione naturale, senza far ricorso a sostanze chimiche) era prodotto nel tipo a lunga conservazione, oggi lo troviamo di quasi tutti i tipi. Il latte microfiltrato è un latte trattato con un procedimento di filtraggio che permette di eliminare circa la totalità dei batteri presenti. Questa tecnica permette di aumentare il tempo di conservazione del latte senza diminuire il valore nutritivo. 6. crudo alla stalla: il Ministero ha autorizzato gli allevatori alla vendita del latte crudo direttamente alla stalla. Le ASL garantiscono la massima sicurezza igienica del prodotto. Il latte deve essere mantenuto ad una temperatura inferiore ai 6 gradi e venduto entro 2 giorni. In questo modo il latte non perde nulla del suo valore nutritivo. Cosa cercare allora nell etichetta del latte? Ogni prodotto ha l obbligo di riportare nelle etichette informazioni riguardanti il prodotto. Le etichette devono riportare: - la denominazione di vendita (obbliga il prodotto ad essere venduto con il suo vero nome, vietando i nomi di fantasia) - l elenco degli ingredienti (indica quali ingredienti sono stati usati per il prodotto. Gli alimenti che impiegano un solo ingrediente, ad esempio burro, latte, riso non necessitano l elenco) - il quantitativo netto (indica il peso dell alimento privo della confezione. Esso viene indicato in g, o kg per i prodotti solidi, e in l, cl, ml per i liquidi) -il termine minimo di conservazione (indica il periodo entro il quale il alimento garantisce immutato le proprie qualità organolettiche e nutrizionali) - la modalità di conservazione specificando,qualora il prodotto lo richieda, la necessità di seguire particolari accorgimenti ( indica come deve essere conservato l alimento) 30

31 - le istruzioni per l uso (indica come si deve usare l alimento) - il luogo d origine e di provenienza (indica da dove arriva e dove è stato prodotto l alimento) - il nome o la ragione sociale o il marchio ( permette al consumatore di avere un ulteriore elemento a disposizione per valutare l affidabilità di un prodotto) - la sede dello stabilimento (consente di acquisire un ulteriore dato,utile per accertare,ad esempio l effettiva provenienza e forse anche la freschezza di un alimento). Per il latte inoltre, oltre alle indicazioni previste in materia di bollatura sanitaria ed etichettatura, troviamo anche: a) la natura del trattamento termico subito dal latte; b) qualsiasi menzione in chiaro o in codice che consenta l identificazione della data dell ultimo trattamento termico; c) per il latte pastorizzato, la temperatura alla quale il prodotto deve essere conservato; d) oltre allo stabilimento di confezionamento, anche il luogo di produzione e di allevamento; e) la data di confezionamento. Ai fini della durabilità (data di scadenza) dei latti alimentari a breve conservazione il Ministero delle politiche agricole e forestali ha recentemente stabilito che la data di scadenza per il latte fresco pastorizzato ed il latte fresco pastorizzato di alta qualità è determinata nel sesto giorno successivo a quello del trattamento termico, mentre per il latte microfiltrato fresco pastorizzato tale data è fissata nel decimo giorno successivo a quello del trattamento termico. L allungamento del termine di scadenza e quindi di durabilità di tali latti, rispetto a quanto previsto in passato, si è reso possibile per i progressi ottenuti in campo tecnologico e scientifico. 31

32 Partecipanti Classi e docenti dell Istituto Comprensivo Via Luigi Rizzo, 1 di Roma, partecipanti al progetto: 1 A Cairoli (insegnanti: M. Antonietta Achilli, Adriana Diotallevi) 1 B Cairoli (insegnanti: Francesca Altavilla, M. Maddalena Capparella, Anna Nuzzo) 1 C Cairoli (insegnanti: Mirella Leonetti, Cristina Di Domenico) II A Vico (insegnanti: Valeria Cicetti, M. Loreta Friggi, Sabrina Parazzini) II B Vico ( insegnanti: Federico Guidotti, Giulia Ramaglia) III B Vico (insegnanti: Mariella Balzamo, Micaela Ragno, Deanna Falcioni, Angela Ferro, M. Antonietta De Gennaro) IV A Vico (insegnanti: Lucia Pietrangeli, Mario Ceppi, Angela Ferro) IV B Vico (insegnanti: Simona Ferro, Ines Fionda, Sabrina Parazzini) IV C Vico ( insegnanti: Angela Collu, Alessandra Parisi, Rita Scanzani, Iside Saravo, Paola Mancini, Brunella Maiolini, Ludovica Palmieri) IV D Vico (insegnanti: Angela Collu, Alessandra Parisi, Rita Scanzani, Rosa Massa, M. Antonietta De Gennaro, Ludovica Palmieri, Brunella Maiolini) I A Ariosto (insegnanti: Maria Montanaro, Maria Moccia) I C Ariosto (insegnanti: Paola Lambardi, M. Gabriella Bocci) I F Ariosto (insegnanti: Ludovica Palmieri, Tommasina Iannotta) II B Ariosto (insegnanti: M. Antonietta De Gennaro) II F Ariosto (insegnanti: Maria Carnovale, Ciro Perla) II G Ariosto (insegnanti: Laura Novelli, Ciro Perla) III A Ariosto (insegnanti: Maria Montanaro, Maria Moccia) III C Ariosto (insegnanti: Rosa Guerrini, M. Gabriella Bocci) III F Ariosto (insegnanti: Brunella Maiolini, Teresa Iannitto) Insegnanti referenti: Maria Montanaro, Rita Scanzani Composizione grafica: Brunella Maiolini RINGRAZIAMENTI La realizzazione di questo opuscolo è stata possibile grazie anche al contributo dell Assessorato all Agricoltura della Regione Lazio. La copertina è stata realizzata dall alunno Simone Salvati della classe IV C Vico 32

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