NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 16 dicembre 2011

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 16 dicembre 2011"

Transcript

1 NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 16 dicembre

2 PRESTAZIONI DI SERVIZI Argomen9 La territorialità delle prestazioni di servizi: regole generali e servizi in deroga Operazioni poste in essere nel territorio dello Stato da parte di soggee non stabili9 in Italia: debitore dell imposta Adempimen9 in capo all impresa italiana in relazione ai servizi resi e ai servizi acquista9 (falurazione aeva e passiva, registrazione dei documen9, presentazione del modello Intra servizi) Legge Comunitaria 2010 Casis9ca opera9va (conto lavoro, conto riparazione, operazioni congiunte, ecc ) 2

3 PREMESSA REGOLE DI TERRITORIALITA RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B): Regola generale: Paese di stabilimento del commilente: Deroghe alla regola generale: Servizi rela=vi a beni immobili: luogo di esistenza del bene Prestazioni di trasporto di passeggeri: distanza percorsa Servizi di ristorazione e catering: luogo di materiale esecuzione Prestazioni di ristorazione e di catering materialmente rese a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di passeggeri effeluata all'interno della Comunità: luogo di partenza del trasporto di passeggeri; Servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, a breve termine, di mezzi di trasporto: luogo di effeeva messa a disposizione del mezzo di trasporto; Servizi di accesso alle prestazioni di servizi culturali, ar9s9ci, spor9vi, scien9fici, educa9vi, ricrea9vi e simili ivi comprese fiere ed esposizioni: luogo di materiale esecuzione della manifestazione 3

4 PREMESSA REGOLE DI TERRITORIALITA RAPPORTI CON CONSUMATORI FINALI (B2C): Regola generale: Paese di stabilimento del prestatore: Deroghe alla regola generale: Le stesse deroghe previste per i rappor9 tra operatori economici Ulteriori deroghe: DEROGHE SPECIFICHE PER I RAPPORTI NEI CONFRONTI DI CONSUMATORI FINALI IN GENERE: Prestazioni di servizi culturali, ar=s=ci, spor=vi, scien=fici, educa=vi, ricrea=vi e simili ivi comprese fiere ed esposizioni: luogo di effeovo svolgimento della manifestazione; Prestazioni di intermediazione in nome e per conto del cliente: luogo di efferuazione dell operazione sorostante; Prestazioni di trasporto di beni diverse dal trasporto intracomunitario: distanza percorsa Prestazioni di trasporto intracomunitario di beni: Paese di partenza Prestazioni di lavorazione, nonché perizie, rela=ve a beni mobili materiali e prestazioni rese in aovità accessorie ai traspor=: Paese di materiale esecuzione della prestazione Prestazioni di servizi di locazione, anche finanziaria, noleggio e simili, NON A BREVE TERMINE, di mezzi di trasporto : CRITERIO COMPLESSO Prestazioni di servizi resi tramite mezzi elerronici: CRITERIO COMPLESSO Prestazioni di telecomunicazione trasporto : CRITERIO COMPLESSO DEROGHE SPECIFICHE PER I RAPPORTI NEI CONFRONTI DI CONSUMATORI FINALI DI PAESE EXTRA UE: riguardano le prestazioni immateriali, si considerano efferuate nel Paese del commirente. 4

5 PREMESSA RAPPORTI B2B: SERVIZI GENERICI Rientrano tra i servizi in argomento: Le prestazioni di lavorazione, riparazione e perizia concernen9 beni mobili materiali; Le prestazioni di trasporto di beni; I servizi di carico, scarico, s9vaggio, etc. accessori ai traspor9 di beni; Le prestazioni degli spedizionieri doganali; Le prestazioni di locazione, noleggio, leasing, etc. a lungo termine (durata maggiore di 30 giorni) di mezzi di trasporto; Le cessioni, concessioni, licenze e simili rela9ve ai beni immateriali (dirie d autore, brevee, marchi, etc.); Le prestazioni pubblicitarie; Le prestazioni di intermediazione; Le prestazioni di consulenza tecnica e legale; I pres99 di personale Le prestazioni di elaborazione e fornitura di da9 e simili Le operazioni bancarie, finanziare e assicura9ve Le prestazioni di telecomunicazione; Etc. 5

6 PREMESSA REGOLA GENERALE B2B: FATTURAZIONE ATTIVA SERVIZI RESI A SOGGETTI ESTERI: MODALITA DI FATTURAZIONE Sulla base di quanto previsto dall'ar9colo 21, comma 6, del Dpr n. 633/1972, è opportuno dis9nguere tra due 9pologie di operazioni: operazioni non soggere (ar=colo 7 ter): falure emesse nei confron9 di soggee passivi stabili9 in altro Paese Ue: NON concorrono a formare il volume d'affari (ar9colo 20, comma 1, del Dpr n. 633/1972) e NON concorrono a formare il plafond; devono essere inserite nel modello Intra servizi; nella falura occorre indicare il numero iden9fica9vo Iva del prestatore e del commilente; occorre assolvere l imposta di bollo (se l importo addebitato è superiore a 77,47 euro); operazione fuori campo Iva (ar=colo 7 ter): falure emesse nei confron9 di soggee passivi stabili9 in Paese Extra Ue: NON concorrono a formare il volume d'affari (ar9colo 20, comma 1, del Dpr n. 633/1972) e NON concorrono a formare il plafond; occorre assolvere l imposta di bollo (se l importo addebitato è superiore a 77,47 euro); 6

7 PREMESSA REGOLA GENERALE B2B: FATTURAZIONE PASSIVA SERVIZI ACQUISTATI PRESSO SOGGETTI ESTERI: Ar=colo 17, comma 2, del Dpr n. 633/1972: "Gli obblighi rela-vi alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effe7uate nel territorio dello Stato da sogge: non residen- nei confron- di sogge: passivi stabili- nel territorio dello Stato, compresi i sogge: indica- all'ar-colo 7 ter, comma 2, le7ere b) e c), sono adempiu- dai cessionari o commi7en-.. Obbligo di autofalurazione da parte del commilente soggelo passivo stabilito nel territorio dello Stato La Circolare n. 12/E del 12 marzo 2010, risposta 3.2, amme7e la possibilità di numerazione e integrazione delle farure per servizi generici emesse da fornitori di altro Paese Ue 7

8 PREMESSA concelo di soggero stabilito In termini pra9ci, nel caso di operatori economici, per soggero stabilito in un determinato Paese si intende un soggelo che in tale Paese: ha fissato la sede della propria aevità economica; oppure che in tale Paese possiede una stabile organizzazione. Non realizza l ipotesi del soggelo stabilito il semplice possesso (direlamente o tramite rappresentante fiscale) di un numero iden9fica9vo Iva. In tale evenienza si parla di soggero iden=ficato. 8

9 PRESTAZIONI DI SERVIZI Nuovi documen= di riferimento Regolamento di esecuzione (UE) n. 282/2011 del Consiglio del 15 marzo 2011 recante disposizioni di applicazione della DireEva 2006/112/CE rela9va al sistema comune di imposta sul valore aggiunto (Rifusione): entrata in vigore in data 1 luglio 2011 Circolare 29 luglio 2011, n. 37/E Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18 9

10 BANCA DATI VIES INTRASTAT Regolamento UE n. 904/2010 rela=vo alla cooperazione amministra=va e alla lora contro la frode in materia d imposta sul valore aggiunto Ar=colo L autorità competente di ciascuno Stato membro provvede affinché le persone aven9 interesse a cessioni intracomunitarie di beni o a prestazioni intracomunitarie di servizi e i soggee passivi non stabili9 che prestano servizi di telecomunicazione, di teleradiodiffusione e per via elelronica, in par9colare i servizi di cui all allegato II della direeva 2006/112/CE, siano autorizza9, per le esigenze di questo 9po di operazione, a orenere conferma per via elerronica della validità del numero d iden=ficazione IVA di una data persona nonché del nome e dell indirizzo corrisponden=.. 2. Ciascuno Stato membro fornisce con mezzi elelronici la conferma del nome e dell indirizzo della persona alla quale è stato alribuito il numero di iden9ficazione IVA in conformità della sua norma9va in materia di protezione dei da9. La norma sopra riportata dovrebbe avere effelo a par9re dal 1 gennaio 2012 (così dispone l ar9colo 62 del Regolamento). NOTA BENE: Alcuni Sta9 membri (ad esempio: Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Regno Unito, Slovenia) sono già in linea con quanto previsto dall ar9colo 31 sopra citato. 10

11 PRESTAZIONI DI SERVIZI RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) ELEMENTI RILEVANTI (ar=colo 7 ter, comma 1, lerera a) Nel caso di servizi generici ricevu= (da un operatore economico italiano) rilevano i seguen9 aspee: Il falo che il prestatore sia un soggelo passivo ( status del prestatore ); Il falo che delo prestatore agisca nella veste di soggelo passivo ( qualità del prestatore ). Nel caso di servizi generici resi (da operatore economico italiano) rilevano i seguen9 aspee: Il falo che il commilente sia un soggelo passivo ( status del des=natario ); Il falo che delo commilente agisca nella veste di soggelo passivo ( qualità del des=natario ); Il luogo di stabilimento del commilente. 11

12 OBBLIGO DI IDENTIFICAZIONE IVA riguardo ai servizi generici resi o ricevu9 L ar=colo 214 della DireEva Ue 2006/112/CE modificata, afferma che: 1. Gli Sta= membri prendono i provvedimen= necessari affinché siano iden=ficate tramite un numero individuale le persone seguen=: ( ) d) ogni soggero passivo che riceve, nel loro rispeovo territorio, prestazioni per le quali è debitore dell IVA a norma dell ar=colo 196; e) ogni soggero passivo, stabilito nel loro rispeovo territorio, che efferua nel territorio di un altro Stato membro prestazioni di servizi per i quali l IVA è dovuta unicamente dal des=natario a norma dell ar=colo 196."; 12

13 OBBLIGO DI IDENTIFICAZIONE IVA riguardo ai servizi generici resi o ricevu9 L ar=colo 196 della DireEva Ue 2006/112/CE modificata, afferma che: L IVA è dovuta dai soggeo passivi o dalle persone giuridiche che non sono soggeo passivi iden=ficate ai fini dell IVA a cui è reso un servizio ai sensi dell ar=colo 44, se il servizio è reso da un soggero passivo non stabilito nel territorio di tale Stato membro.. 13

14 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE La Circolare n. 37/E a p. 8 afferma che:. come specificato dall ar9colo 1 del Dpr n. 633, perché una prestazione rilevi agli effee dell IVA il prestatore deve agire nell esercizio di una delle aovità di impresa, arte o professione di cui agli ar9coli 4 e 5 del Dpr n. 633 (il che vale a dire che lo stesso deve agire nell ambito di un aovità economica di cui all ar9colo 9 della direeva 2006/112/CE). Non rileva quindi ai fini dell IVA, per carenza del presupposto soggeevo, una prestazione resa da un soggelo che non agisce nello svolgimento di tali aevità, ancorché commessa da un soggelo passivo stabilito nel territorio dello Stato. In via esemplifica9va, non rileva ai fini IVA una prestazione occasionale di consulenza resa nei confron9 di una società stabilita in Italia da un soggelo nazionale, francese o statunitense, che non svolge abitualmente aevità imprenditoriale o professionale.. 14

15 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE La Risoluzione n. 437/E del 12 novembre 2008 afferma che: Come noto, ai sensi dell'ar9colo 1 del D.P.R. n. 633 del 1972, l'imposta sul valore aggiunto si applica alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effeluate nel territorio dello Stato nell'esercizio di imprese, ar9 e professioni. Ne consegue che le prestazioni di intermediazione rese a favore dell'istante da priva9 (comunitari o extracomunitari), ossia da soggee che operano al di fuori dell'esercizio di una aevità economica, non rientrano nel campo di applicazione dell'imposta per carenza del presupposto soggeevo. Diversamente, qualora la rilevanza e la frequenza delle operazioni poste in essere dovessero integrare i presuppos= per riconoscere in capo all'intermediario l'esercizio di un'aovità economica quale professione abituale e, pertanto, la sussistenza del requisito soggeovo dell'imposta, si renderebbe applicabile la disciplina riferibile alle prestazioni rese dai soggeo passivi d'imposta comunitari o extracomunitari. NB: In base alla norma=va vigente quanto sopra vale sopraruro nei rappor= con soggeo di Paese extra Ue. 15

16 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE Nel caso di acquisto di servizio presso un soggelo estero occorre, quindi, verificare lo STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE: valgono gli stessi criteri stabili9 per la verifica dello Status del des9natario (esamina9 nelle pagine successive): Prestatore di altro Paese Ue: già in possesso di numero iden9fica9vo Iva: farsi comunicare il numero iden9ficazione Iva e soloporlo a controllo; ha presentato richiesta di alribuzione alla propria Amministrazione finanziaria: farsi inviare documentazione ala a comprovare che si trala di operatore economico; (pur richiesto) non comunica il numero iden9fica9vo Iva: salvo che si disponga di informazioni contrarie, può essere considerato NON soggelo passivo d imposta; Prestatore di Paese extra Ue: Israele, Norvegia e Svizzera: cer9ficato u9lizzato per la richiesta di rimborso dell Iva in Paesi Ue come previsto dalla direeva n. 86/560/CEE del 17 novembre 1986 ( tredicesima direeva ); Altri Paesi: codici fiscali alribui9 ai fini dell Iva e di altre imposte sugli scambi, etc. 16

17 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE 17

18 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL PRESTATORE 18

19 RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL COMMITTENTE Nel caso di esecuzione di servizio nei confron9 di un soggelo estero occorre verificare lo STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL COMMITTENTE (come illustrato nelle pagine successive); a tale riguardo occorre dis9nguere tra le seguen9 situazioni: CommiRente di altro Paese Ue: già in possesso di numero iden9fica9vo Iva: farsi comunicare il numero iden9ficazione Iva e soloporlo a controllo; ha presentato richiesta di alribuzione alla propria Amministrazione finanziaria: farsi inviare documentazione ala a comprovare che si trala di operatore economico; (pur richiesto) non comunica il numero iden9fica9vo Iva: salvo che si disponga di informazioni contrarie, può essere considerato NON soggelo passivo d imposta; CommiRente di Paese extra Ue: Israele, Norvegia e Svizzera: cer9ficato u9lizzato per la richiesta di rimborso dell Iva in Paesi Ue come previsto dalla direeva n. 86/560/CEE del 17 novembre 1986 ( tredicesima direeva ); Altri Paesi: codici fiscali alribui9 ai fini dell Iva e di altre imposte sugli scambi, etc. 19

20 PRESTAZIONI DI SERVIZI VERIFICA DELLO STATUS DEL DESTINATARIO COMMITTENTE DI ALTRO PAESE UE Ar=colo 18 del Regolamento UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011: 1. Salvo che disponga di informazioni contrarie, il prestatore può considerare che un des=natario stabilito nella Comunità ha lo status di soggelo passivo: a) se il des9natario gli ha comunicato il proprio numero individuale di iden9ficazione IVA, qualora orenga conferma della validità di tale numero d iden=ficazione nonché del nome e dell indirizzo corrisponden= conformemente all ar9colo 31 del regolamento (CE) n. 904/2010 del Consiglio, del 7 olobre 2010, rela9vo alla cooperazione amministra9va e alla lola contro la frode in materia d imposta sul valore aggiunto; b) se il des=natario non ha ancora ricevuto un numero individuale di iden=ficazione IVA, ma lo informa che ne ha falo richiesta, qualora olenga qualsiasi altra prova alestante che quest ul9mo è un soggelo passivo o una persona giuridica non soggelo passivo tenuta all iden9ficazione ai fini dell IVA e effelui una verifica di ampiezza ragionevole dell esalezza delle informazioni fornite dal des9natario applicando le normali procedure di sicurezza commerciali, quali quelle rela9ve ai controlli di iden9tà o di pagamento. 2. Salvo che disponga di informazioni contrarie, il prestatore può considerare che il des9natario stabilito nella Comunità NON (1) ha lo status di soggelo passivo qualora dimostri che tale des9natario non gli ha comunicato il suo numero individuale di iden9ficazione IVA.( ). (1) 2. Unless he has informa9on to the contrary, the supplier may regard a customer established within the Community as a nontaxable person when he can demonstrate that the customer has not communicated his individual VAT iden9fica9on number to him. Confermato dalla Circolare n. 37/E p

21 PRESTAZIONI DI SERVIZI RAPPORTI TRA OPERATORI ECONOMICI (B2B) CRITERIO BASE STATUS DI SOGGETTO PASSIVO DEL COMMITTENTE (DI ALTRO PAESE UE) La Circolare n. 37/E a p. 11 afferma che: In merito alla prova dello status di sogge7o passivo del commi7ente, fondamentale ai fini dell applicabilità del criterio di territorialità di cui tra7asi, questa risulterà invero più agevole nel caso di prestazioni rese da sogge: nazionali nei confron- di sogge: passivi comunitari. Per tali prestazioni, un ruolo centrale è sicuramente da a7ribuire al numero IVA comunicato dal commi7ente comunitario. Il prestatore stabilito nel territorio dello Stato che pone in essere prestazioni generiche nei confron- di commi7en- stabili- in altro Stato membro, tu7avia, dovrà oeenere la conferma della validità del numero stesso mediante il sistema VIES. 21

22 PRESTAZIONI DI SERVIZI VERIFICA DELLO STATUS DEL DESTINATARIO COMMITTENTE DI PAESE EXTRA UE Ar=colo 18 del Regolamento UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011: 3. Salvo che disponga di informazioni contrarie, il prestatore può considerare che il des=natario stabilito al di fuori della Comunità ha lo status di soggelo passivo: a) qualora olenga dal des9natario un cer=ficato rilasciato dalle autorità fiscali competen9 per il des9natario alestante che ques9 svolge un aevità economica che gli dà dirilo ad olenere un rimborso dell IVA a norma della direeva 86/560/ CEE del Consiglio, del 17 novembre 1986, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Sta9 membri rela9ve alle imposte sulla cifra di affari Modalità di rimborso dell imposta sul valore aggiunto ai soggee passivi non residen9 nel territorio della Comunità; b) se il des9natario non è in possesso di tale cer9ficato, qualora disponga del numero IVA o di un numero analogo alribuito al des9natario dal paese di stabilimento dello stesso e u9lizzato per iden9ficare le imprese o di qualsiasi altra prova arestante che il des=natario è un soggero passivo e effelui una verifica di ampiezza ragionevole dell esalezza delle informazioni fornite dal des9natario applicando le normali procedure di sicurezza commerciali, quali quelle rela9ve ai controlli di iden9tà o di pagamento.. 22

23 PRESTAZIONI DI SERVIZI VERIFICA DELLO STATUS DEL DESTINATARIO COMMITTENTE DI PAESE EXTRA UE La Circolare n. 37/E, p. 12, a tale riguardo afferma che: Tra gli elemen9 probatori all uopo u9lizzabili è da annoverare, anzitulo, la cer=ficazione rilasciata dalle autorità fiscali degli Sta9 non comunitari i cui contribuen9 possono accedere alla forma semplificata di rimborso di cui all ar9colo 38 ter del d.p.r. n. 633 (Norvegia, Svizzera, Israele) alestante lo status di sogge7o passivo d imposta [cfr. l ar-colo 18, paragrafo 3, le7era a), del regolamento]. 23

24 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO: QUALITA DEL DESTINATARIO La Circolare n. 37/E a p. 13 afferma che: Una volta acclarato che il commilente del servizio è un soggelo passivo di imposta, è necessario verificare ai fini della determinazione della territorialità dell operazione se il medesimo acquisisca i servizi nella veste di soggero passivo d imposta.. 24

25 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO SoggeRo commirente: PERSONA FISICA, occorre dis9nguere tra: Servizi acquista9 nell ambito della sfera economica: l acquirente viene considerato SOGGETTO PASSIVO, applicazione reverse charge; Servizi acquista9 nell ambito della sfera privata (compreso l uso privato da parte dei suoi dipenden=): l acquirente viene considerato CONSUMATORE FINALE; Servizi a des=nazione promiscua: come servizi acquista9 nell ambito della sfera economica. NB. Nel dubbio farsi rilasciare una dichiarazione di u9lizzo da parte dell acquirente. 25

26 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO ALTRI SOGGETTI: Diversa previsione della: NORMA INTERNA (ar9colo 7 ter, comma 2): la quale prevede la verifica dell inerenza solo per gli acquis9 esegui9 da PERSONE FISICHE; DIRETTIVA COMUNITARIA (ar9colo 44), nella quale per applicare la regola del Paese del commilente, viene richiesto che il servizio venga reso a un soggero passivo che agisce in quanto tale. L ar=colo 19 del Regolamento UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011, dis9ngue tra: Servizi del tulo non ineren9 rispelo all aevità svolta dal commilente: per tali acquis9 il commilente viene considerato CONSUMATORE FINALE; Servizi parzialmente non ineren9 rispelo all aevità svolta dal commilente: per tali acquis9 il commilente viene considerato SOGGETTO PASSIVO. NB. Nel dubbio farsi rilasciare una dichiarazione di u9lizzo da parte dell acquirente. 26

27 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO Qualità del des9natario Ar=colo 19 del Regolamento UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011: Ai fini dell applicazione delle norme rela9ve al luogo della prestazione di servizi di cui agli ar9coli 44 e 45 della direeva 2006/112/CE, un soggelo passivo o un ente non soggelo passivo assimilato a un soggelo passivo che riceve servizi des=na= esclusivamente ad un uso privato, ivi compreso l uso da parte dei suoi dipenden9, è considerato un soggelo non passivo. Salvo che disponga di informazioni contrarie, ad esempio sulla natura dei servizi forni9, il prestatore può considerare che i servizi sono des9na9 all aevità economica del des9natario se, per tale operazione, costui gli ha comunicato il suo numero individuale di iden=ficazione IVA. Se un unico servizio è des=nato sia a un uso privato, ivi compreso quello dei dipenden= del des=natario, sia a fini professionali, la prestazione di tale servizio rientra esclusivamente nel campo di applicazione dell ar9colo 44 della direeva 2006/112/CE, purché non sussista alcuna pra9ca abusiva. 27

28 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO Sul punto la Circolare n. 37/E a p afferma che: L unica faespecie in cui le società, en9, associazioni o società semplici non devono essere considera9, ai predee fini, soggee passivi è cos9tuita dal sopra menzionato caso in cui i servizi siano des9na9 esclusivamente ad un uso privato del soggelo commilente, ivi compreso l uso da parte dei suoi dipenden=. A tale riguardo, si è del parere che la previsione comunitaria citata debba intendersi riferita ai casi in cui il servizio è des=nato ad un uso privato delle persone facen= parte degli organi delle società o en= in esame, ovvero dei dipenden= degli stessi. 28

29 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO La Circolare n. 37/E a pp afferma che: Sulla base di quanto disposto dall ar9colo 25 del regolamento, si rammenta che l u9lizzazione per finalità private ovvero per finalità imprenditoriali, ar9s9che o professionali deve valutarsi solo in base alle circostanze esisten= al momento dell efferuazione dell operazione momento da individuarsi in base ai criteri di cui all ar9colo 6 del d.p.r. n. 633 e che non assumono rilevanza i cambiamen9 di tali circostanze che avvengano successivamente a tale momento.. Caso di modifica di u=lizzazione del servizio tra acconto e saldo: i due momen9 sono indipenden9 (Circolare n. 37/E p. 16). 29

30 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO 30

31 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO ESEMPIO: Professionista italiano presta una consulenza in materia di dirilo matrimoniale a favore di un imprenditore persona fisica residente all estero. In tale evenienza il professionista italiano deve considerare il commilente come NON soggelo passivo: Se si trala di commirente di altro Paese Ue: deve emelere falura con Iva, ai sensi dell ar9colo 7 ter, comma 1, lelera b), del Dpr n. 633/1972 (Regola generale per le prestazioni B2C); Se si trala di commirente di Paese extra Ue: deve emelere falura senza applicazione dell Iva ai sensi dell ar9colo 7 sep9es, comma 1, lelera c), del Dpr n. 633/

32 VERIFICA DELL AMBITO (ECONOMICO O PRIVATO) ENTRO IL QUALE IL COMMITTENTE ACQUISTA IL SERVIZIO CASISTICA OPERATIVA: acquisto di servizi generici da parte di ente non commerciale puro iden9ficato ai fini Iva (in quanto ha effeluato acquis9 intracomunitari di beni in misura superiore a euro); acquisto di servizi generici, des9na9 alla sfera is9tuzionale, da parte di ente non commerciale misto iden9ficato ai fini Iva (Sentenza Corte di Gius9zia, C 291/07 del 6 novembre 2008); acquisto di servizi des9na9 esclusivamente ad uso privato, ivi compreso l'uso da parte dei suoi dipenden9 da parte di una società commerciale. 32

33 PRESTAZIONI DI SERVIZI VERIFICA DEL LUOGO DI STABILIMENTO DEL COMMITTENTE L ar=colo 44 della DireOva 2006/112/CE del 28 novembre 2006 (REGOLA GENERALE PER I SERVIZI GENERICI NEI RAPPORTI B2B) afferma che: Il luogo delle prestazioni di servizi resi a un soggelo passivo che agisce in quanto tale è il luogo in cui ques= ha fissato la sede della propria aovità economica. TuLavia, se i servizi sono presta9 ad una stabile organizzazione del soggelo passivo situata in un luogo diverso da quello in cui esso ha fissato la sede della propria aevità economica, il luogo delle prestazioni di tali servizi è il luogo in cui è situata la stabile organizzazione. In mancanza di tale sede o stabile organizzazione, il luogo delle prestazioni di servizi è il luogo del domicilio (la Comunitaria 2011, sos=tuisce tale termine con indirizzo permanente ) o della residenza abituale del soggero passivo des9natario dei servizi in ques9one.. 33

34 VERIFICA DEL LUOGO DI STABILIMENTO DEL COMMITTENTE o DEL PRESTATORE Alla luce di quanto sopra esposto l impresa italiana: Nel caso di servizi generici (resi o ricevu9) può solo avere rappor9: Con l impresa estera (sede centrale); O con una stabile organizzazione della stessa (sita in un Paese diverso da quello della sede centrale); NB: in pra9ca salto dell eventuale posizione Iva. Nel caso delle cessioni / acquis= di beni o di servizi in deroga (resi o ricevu9) può avere rappor9: Con l impresa estera (sede centrale); O con una stabile organizzazione della stessa (sita in un Paese diverso da quello della sede centrale); O con una posizione Iva comunitaria (assunta in forma direla o a mezzo di rappresentante fiscale) dell impresa estera. 34

35 LUOGO DI STABILIMENTO DEL COMMITTENTE (sopraruro riferito ai SOGGETTI DIVERSI DALLE PERSONE FISICHE) Ar=colo 10 del Regolamento UE n. 282/2011 del 15 marzo 2011: 1. Ai fini dell applicazione degli ar9coli 44 e 45 della direeva 2006/112/CE, il luogo in cui il soggero passivo ha fissato la sede della propria aovità economica è il luogo in cui sono svolte le funzioni dell amministrazione centrale dell impresa. 2. Per determinare il luogo di cui al paragrafo 1, si 9ene conto del luogo in cui vengono prese le decisioni essenziali concernen9 la ges9one generale dell impresa, del luogo della sua sede legale e del luogo in cui si riunisce la direzione. Se tali criteri non consentono di determinare con certezza il luogo della sede di un aevità economica, prevale il criterio del luogo in cui vengono prese le decisioni essenziali concernen= la ges=one generale dell impresa. 3. La mera esistenza di un indirizzo postale non può far presumere che tale indirizzo corrisponda al luogo in cui il soggelo passivo ha stabilito la sede della propria aevità economica. NB: Si trala di un impostazione che dà PREVALENZA ALLA SOSTANZA RISPETTO ALLA FORMA I principi delinea9 dalla norma erano già contenu9 nella Sentenza Corte di Gius9zia Ue, causa C 73/06 del 28 giugno 2007). 35

36 LUOGO DI STABILIMENTO DEL COMMITTENTE (sopraruro riferito ai SOGGETTI DIVERSI DALLE PERSONE FISICHE) La Circolare n. 37/E a p. 17 afferma che: Merita, inoltre, rilevare che l ar9colo 10 del regolamento individua il luogo nel quale il soggelo passivo fissa la sede della propria aevità in quello in cui sono svolte le funzioni dell amministrazione centrale dell impresa, vale a dire in cui sono prese le decisioni essenziali concernen9 la ges9one generale dell impresa o dove si riunisce la direzione. A tale riguardo, si rileva che il luogo individuato dal regolamento coincide, in linea generale, con quello della sede legale, a meno che non emergano elemen= in senso contrario.. 36

37 SEDE CENTRALE DELL IMPRESA Società esteroves=ta Esempio: Impresa italiana emele falura di consulenza tecnica nei confron9 di società avente sede legale in un Paese estero (semplice indirizzo presso uno studio professionale), ma con sede di direzione effeova in Italia. In base a quanto previsto dall ar9colo 10 Regolamento UE n. 282/2011 la società estera è da considerare come soggelo stabilito in Italia. NB: Si trala di un indagine tul altro che semplice; nei casi dubbi farsi rilasciare una dichiarazione da parte della società commilente. 37

38 ACQUISTO DI SERVIZI DA PARTE DELLA SEDE CENTRALE DELL IMPRESA O DA PARTE DI UNA SUA STABILE ORGANIZZAZIONE Nel caso di commiren= aven= la propria sede in un solo Paese, la verifica riguardo allo status del des9natario della prestazione è rela9vamente semplice. Nel caso, invece, di soggee: aven9 la propria sede centrale in un determinato Paese; e aven9 proprie stabili organizzazioni in altri Paesi; la verifica dello status richiede la previa individuazione dell unità opera9va acquirente. Una prestazione di servizi può, infae, essere acquistata: dalla sede centrale di un impresa (o da una sua unità opera9va localizzata nello stesso Paese della sede centrale); oppure da una sua stabile organizzazione localizzata in un Paese diverso da quello della sede centrale. In tale ul9ma evenienza l esame dello status del commilente deve avere per oggelo tale stabile organizzazione. 38

39 ACQUISTO DI SERVIZI DA PARTE DELLA SEDE CENTRALE DELL IMPRESA Ar=colo 20 Regolamento n.282/2011 Quando una prestazione di servizi effeluata a favore di un soggelo passivo o di un ente assimilato a un soggelo passivo rientra nel campo di applicazione dell ar9colo 44 della direeva 2006/112/CE, e tale soggero passivo è stabilito in un solo paese o, in assenza di una sede di aevità economica o di una stabile organizzazione, ha il suo indirizzo permanente e la sua residenza abituale in un solo paese, dela prestazione di servizi è imponibile in tale paese. Il prestatore determina tale luogo sulla base delle informazioni olenute dal des9natario, di cui verifica l esalezza applicando le normali procedure di sicurezza commerciali, quali quelle rela9ve ai controlli di iden9tà o di pagamento. Le informazioni possono comprendere il numero di iden9ficazione IVA alribuito dallo Stato membro in cui è stabilito il des9natario. 39

NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 25 novembre 2011

NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 25 novembre 2011 NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO OPEN DOT COM A cura di Stefano Garelli Torino, 25 novembre 2011 1 PRESTAZIONI DI SERVIZI Argomen9 La territorialità delle prestazioni

Dettagli

NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. CONFINDUSTRIA CUNEO A cura di Stefano Garelli Cuneo, 30 se?

NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO. CONFINDUSTRIA CUNEO A cura di Stefano Garelli Cuneo, 30 se? NOVITA IN TEMA DI PRESTAZIONI DI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO CONFINDUSTRIA CUNEO A cura di Stefano Garelli Cuneo, 30 se?embre 2011 1 PRESTAZIONI DI SERVIZI Argomen9 La territorialità delle prestazioni

Dettagli

Territorialità servizi IVA 2010

Territorialità servizi IVA 2010 Territorialità servizi IVA 2010 Ordine dottori commercialisti, Milano 6 Ottobre 2010 Le direttive europee di modifica dell IVA: dal 1/1/2010 1. Direttiva 2008/8/CE: nuovi criteri della territorialità nei

Dettagli

2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010.

2 DECORRENZA DELLE NOVITÀ Le novità in materia di territorialità IVA si applicano alle operazioni effettuate dall 1.1.2010. CIRCOLARE n. 12/2010 Oggetto: Territorialità IVA - Recepimento della normativa comunitaria - Nuova disciplina 1 PREMESSA Con il DLgs. 11.2.2010 n. 18, pubblicato sulla G.U. 19.2.2010 n. 41 ed entrato in

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE

LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE LA TERRITORIALITA DEI SERVIZI INTRACOMUNITARI TRA NOVITA', PROFILI PROBLEMATICI E CONSEGUENZE ACCERTATIVE E SANZIONATORIE IL CONCETTO DI TERRITORIALITÀ NEGLI SCAMBI TRA SOGGETTI RESIDENTI NELL'UNIONE EUROPEA

Dettagli

Tale principio generale è derogato da una serie di fattispecie particolari, disciplinate dagli artt. da 7-quater a 7-septies del D.P.R. n. 633/72.

Tale principio generale è derogato da una serie di fattispecie particolari, disciplinate dagli artt. da 7-quater a 7-septies del D.P.R. n. 633/72. TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Il principio generale e speciale Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE, c.d. "Direttiva Servizi", grazie al D.Lgs. n. 18/2010, è stata modificata

Dettagli

RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO

RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO Circolare N. 05 Area: PROFESSIONAL Periodico quindicinale 4 marzo 2010 RIVOLUZIONE IVA NEI SERVIZI CON L ESTERO La Direttiva comunitaria n. 2008/8/CE (c.d. Direttiva Servizi ) ha profondamente modificato

Dettagli

CIRCOLARE N. 58/E. Roma, 31 dicembre 2009

CIRCOLARE N. 58/E. Roma, 31 dicembre 2009 CIRCOLARE N. 58/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 dicembre 2009 OGGETTO: Disciplina IVA del luogo di prestazione dei servizi Direttiva n. 2008/8/CE del Consiglio del 12 febbraio 2008 2 INDICE Premessa...3

Dettagli

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010. Forlì, 26 febbraio 2010

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010. Forlì, 26 febbraio 2010 NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Forlì, 26 febbraio 2010 La situazione normativa ad oggi Forlì 26 febbraio 2010 3 STATO DELLA NORMATIVA - Direttiva 2008/8CE del 12 febbraio 2008 (territorialità) - Direttiva

Dettagli

TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA

TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI NELL IVA a cura di Franco Ricca Novembre 2013 1 IL LUOGO DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI (artt. 7 e ss., DPR 633/72) Regola generale Criteri speciali Rapporti tra

Dettagli

CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat. Confcommercio, 14 aprile 2010

CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat. Confcommercio, 14 aprile 2010 CONVEGNO La nuova normativa in materia IVA intracomunitaria e gli adempimenti Intrastat Confcommercio, 14 aprile 2010 L art. 7 del DPR n. 633 del 1972 è stato sostituito dal 1 gennaio 2010 dal D.Lgs. n.18

Dettagli

Presentazione a cura di Mario Spera

Presentazione a cura di Mario Spera Presentazione a cura di Mario Spera Disposizioni comunitarie Pacchetto IVA Direttiva 2008/8/CE del 12 febbraio 2008 (modifica del luogo di tassazione dei servizi) Direttiva 2008/9/CE del 12 febbraio 2008

Dettagli

Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18.

Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18. CIRCOLARE N. 37/E Roma, 29 luglio 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: Disciplina IVA in materia di territorialità delle prestazioni di servizi D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18. 2 Sommario Sommario...

Dettagli

LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME

LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Circolare N. 72 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 15 ottobre 2010 LE OPERAZIONI CON SAN MARINO: NOVITA E CONFERME Le nuove regole concernenti la territorialità IVA delle prestazioni di servizi,

Dettagli

IVA INTRACOMUNITARIA

IVA INTRACOMUNITARIA IVA INTRACOMUNITARIA D.L. 30 Agosto 1993, n. 331 Convertito dalla Legge 29 Ottobre 1993, n. 427 Dlgs. 11 Febbraio 2010, n. 18 G.U. 19 Febbraio 2010, n. 41 25 ottobre 2010 L ACQUISTO INTRACOMUNITARIO Gli

Dettagli

Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.

Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214. Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.61 Dott. Massimo Rho Dott. Federico Baccani Dott. Stefano Ramponi

Dettagli

STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva. Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010)

STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva. Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010) STUDIO ASSOCIATO Dott. Alberto Romano Dott. Pierluigi Riva Decreto legislativo n. 18 dell 11 febbraio 2010 (G.U. n. 41 del 19 febbraio 2010) Territorialità Convegno del 9 aprile 2009 NOVITA PER IL REDDITO

Dettagli

Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it

Nuove regole per la territorialità dei servizi. Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it Nuove regole per la territorialità dei servizi Dott. Paola Sivori Strada Borghetti Cavo e Associati paola.sivori@sbcassociati.it NORMATIVA COMUNITARIA direttiva 2008/8/CE: territorialitàdei servizi; intrastat

Dettagli

A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009. Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA

A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009. Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI CIRCOLARE N. 21/2009 Treviso, 02 Dicembre 2009 OGGETTO: RIFORMA DELL IVA A partire dall 1.1.2010, per effetto di 2 Direttive comunitarie l adempimento della presentazione degli

Dettagli

DEFINIZIONE FISCALE DI

DEFINIZIONE FISCALE DI DEFINIZIONE FISCALE DI BENE MOBILE E IMMOBILE CIRCOLARE N. 37/E/2011 di Stefano Setti Si ricorda che per le prestazioni di servizi generiche a decorrere dal 1 gennaio 2010 sono territorialmente rilevanti

Dettagli

SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Spett.li CLIENTI / LORO SEDI SPECIALE: NOVITA IVA IN MATERIA DI TERRITORIALITA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Con la presente circolare lo studio desidera ricordare ai Gentili Clienti che dal 01 gennaio

Dettagli

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti

Servizi generici B2B. Le circostanze rilevanti Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 373 16.12.2014 Servizi generici B2B Le circostanze rilevanti Categoria: IVA Sottocategoria: Territorialità Per l applicazione delle regole di

Dettagli

PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008)

PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008) PACCHETTO IVA 2008 (Vat package 2008) Dir. 2008/8 Servizi Dir. 2008/9 Rimborsi non residenti Dir. 2008/117 Intrastat Entrata in vigore: 1 gennaio 2010 ( in progress 1 gennaio 2011 2013 e 2015 per alcuni

Dettagli

LA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Introduzione INTRODUZIONE

LA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA DAL 2010 Introduzione INTRODUZIONE Introduzione INTRODUZIONE Per poter considerare rilevanti ai fini IVA le operazioni effettuate dagli operatori economici, deve sussistere contemporaneamente, oltre ai presupposti soggettivo, oggettivo

Dettagli

OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL VIA LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO (nuova territorialità ai fini IVA)

OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL VIA LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO (nuova territorialità ai fini IVA) Dott. Sandro Malevolti Dott. Massimo Morandi Dott.ssa Laura Cimino - Dott. Massimiliano Manfredi - Dott. Fabio Pirgher Firenze, 12 gennaio 2010 AI SIGNORI CLIENTI Loro Sedi OGGETTO: DIRETTIVA 8/08: AL

Dettagli

Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative

Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative n 27 del 22 luglio 2011 circolare n 416 del 21 luglio 2011 referente BRUGNOLI/mr Estero: IVA Regolamento comunitario Territorialità dei servizi Disposizioni Interpretative Nella Gazzetta ufficiale dell

Dettagli

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre

11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Primo Corso Base di Contabilità Bilancio e Diritto Tributario 2011 11 febbraio 2011 Le operazioni con l estero Le operazioni intracomunitarie Il reverse charge Dr. Michele La Torre Territorialità art.

Dettagli

Circolare informativa: Settore consulenza aziendale - tributaria

Circolare informativa: Settore consulenza aziendale - tributaria Bosin & Maas & Stocker Wirtschaftsberatung Steuerrecht Arbeitsrecht Revisoren dottori commercialisti consulenti del lavoro revisori dr. F. J. S c h ö n w e g e r dr. M a n f r e d B o s i n dr. G o t t

Dettagli

CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08

CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 CIRCOLARE N.1 2010 LE NUOVE REGOLE IVA SULLA TASSAZIONE DEI SERVIZI NEI RAPPORTI CON L ESTERO : LA DIRETTIVA 8/08 Con la presente, si intende dare un informativa di massima sulla nuova normativa che dal

Dettagli

Imposta Valore Aggiunto Territorialità

Imposta Valore Aggiunto Territorialità Imposta Valore Aggiunto Territorialità Intervento Salvatore Fichera Dirigente Agenzia delle Entrate www.salvatorefichera.it Università di Brescia 14 ottobre 2010 1 Concetti preliminari Caratteristiche

Dettagli

Circolare n. 4. del 26 gennaio 2010. IVA nei rapporti con l estero Novità 2010 INDICE

Circolare n. 4. del 26 gennaio 2010. IVA nei rapporti con l estero Novità 2010 INDICE Via Principe Amedeo 11 10123 Torino c.f. e p.iva 06944680013 Tel. 011 8126939 Fax. 011 8122079 Email: info@studiobgr.it www.studiobgr.it Circolare n. 4 del 26 gennaio 2010 IVA nei rapporti con l estero

Dettagli

TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI. A cura di Gianfranco Costa Aggiornata al 28/2/2014

TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI. A cura di Gianfranco Costa Aggiornata al 28/2/2014 TERRITORIALITA IVA NELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI A cura di Gianfranco Costa Aggiornata al 28/2/2014 Argomento Slide Momento di rilevanza operazioni INTRA 7 Integrazione della fattura 15 Rimborsi trimestrali

Dettagli

Iva nelle operazioni con l estero

Iva nelle operazioni con l estero Genova, 5 febbraio 2015 Iva nelle operazioni con l estero Dott.ssa Carla Bellieni Dott. Fabrizio Moscatelli 1 La territorialità delle operazioni L'IVA si applica sulle operazioni che soddisfano tre requisiti

Dettagli

Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi

Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi Le novità in materia di territorialità IVA delle prestazioni di servizi A cura di Caterina Gastone Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio IVA 1 I presupposti

Dettagli

Principali novità in materia di Iva

Principali novità in materia di Iva BALIN & ASSOCIATI Umberto Balin Margherita Cabianca Enrico Cecchinato Consulente del Lavoro Francesca Gardellin Viviana Pigal Raffaella Martellani Padova, 23 novembre 2009 Ai Clienti dello Studio LORO

Dettagli

La territorialità IVA dei servizi

La territorialità IVA dei servizi 065609CFC0709_642a646.qxd 25-06-2009 17:19 Pagina 642 La territorialità IVA dei servizi Le modifiche introdotte dalla direttiva 2008/8/Ce Sandro Cerato Greta Popolizio Partners Studio Sinthema Vicenza,

Dettagli

a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di

a bordo di una nave, di un aereo o di un treno nel corso della parte di un trasporto di Le risposte dell agenzia delle Entrate alle domande su Fisco e turismo fatte durante il Map, l evento che si è svolto ieri a Torino in collaborazione con Federturismo Confindustria e Sole 24 Ore, nell

Dettagli

Studio Commercialisti Associati

Studio Commercialisti Associati Revisore Contabile AI SIGNORI CLIENTI LORO SEDI Circolare Studio N. 1 / 2013 del 10/01/2013 Oggetto: le novità inerenti l I.V.A. e la fatturazione a decorrere dal 01/01/2013 Numerose sono le novità in

Dettagli

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori

1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori 1 Aprile 2011, ore 09:00 Escluse le cessioni effettuate nella fase di vendita al dettaglio 1 aprile 2011: reverse charge anche per cellulari e microprocessori Il meccanismo del reverse charge si applica

Dettagli

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L.

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L. Pagina1 CIRCOLARE Padova, 21 dicembre 2012 Spettabili CLIENTI LORO SEDI OGGETTO: Servizi internazionali e Cee modifiche normative e nuovi obblighi in materia IVA. Con la presente circolare si esaminano

Dettagli

INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA

INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA Periodico quindicinale FE n. 03 22 marzo 2012 INTERMEDIAZIONI SU BENI MOBILI: LA DISCIPLINA IVA ABSTRACT Con il recepimento della Direttiva n. 2008/8/CE sono profondamente cambiate le regole per determinare

Dettagli

IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO

IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO IVA NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO VIES PAG.02 Sospensione soggettività Iva intracomunitaria operatori nazionali non iscritti nel VIES Relazione D.L. 78/2010 la norma in commento ha l obiettivo di regolare

Dettagli

S T U D I O C A P R A & A S S O C I A T I

S T U D I O C A P R A & A S S O C I A T I Stradone San Fermo, 20 37121 Verona tel. 045.8030145 r.a. telefax 045.8010778 studio@studiocapraeassociati.it www.studiocapraeassociati.it Giuseppe Capra Marco Bazzani Nicola Cappellari Angela Peretti

Dettagli

Oggetto Registrazioni Contabili - Prestazioni di servizi intra ed extra UE

Oggetto Registrazioni Contabili - Prestazioni di servizi intra ed extra UE Supporto On Line Allegato FAQ FAQ n.ro MAN-84XK8U24404 Data ultima modifica 02/03/2011 Prodotto Contabilità Modulo Contabilità, Intrastat Oggetto Registrazioni Contabili - Prestazioni di servizi intra

Dettagli

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI

LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI LA NUOVA TERRITORIALITA' IVA DELLE PRESTAZIONI DI SERVIZI Territorialità Iva Le operazioni rientranti nel campo di applicazione dell'iva sono quelle per le quali sussistono i seguenti tre requisiti: oggettivo:

Dettagli

La territorialità nelle operazioni con l estero

La territorialità nelle operazioni con l estero La territorialità nelle operazioni con l estero A cura di Massimo Sirri 1 La territorialità delle prestazioni di servizi In base alle NUOVE REGOLE DI TERRITORIALITÀ IN VIGORE DAL 2010, le prestazioni di

Dettagli

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE)

4.2. BENI IMMOBILI E MOBILI: PRIMO COMMA (PRIMA PARTE) 4.1. PREMESSA L art. 7-bis è stato inserito dall art. 1, comma 1, lettera c) del D.Lgs. 11 febbraio 2010, n. 18, in vigore dal 20 febbraio 2010. Ai sensi del successivo art. 5, comma 1, la disposizione

Dettagli

TERRITORIALITÀ E MODELLI INTRASTAT

TERRITORIALITÀ E MODELLI INTRASTAT Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lodi TERRITORIALITÀ E MODELLI INTRASTAT con la collaborazione di Materiale didattico non vendibile riservato ai partecipanti alla Giornata

Dettagli

CONFETRA. Le nuove regole IVA sulla territorialità dei servizi di trasporto. Cesare Rossi Agenzia Entrate Direzione Centrale Normativa Ufficio IVA

CONFETRA. Le nuove regole IVA sulla territorialità dei servizi di trasporto. Cesare Rossi Agenzia Entrate Direzione Centrale Normativa Ufficio IVA CONFETRA Le nuove regole IVA sulla territorialità dei servizi di trasporto Cesare Rossi Agenzia Entrate Direzione Centrale Normativa Ufficio IVA 1 Roma, 15 marzo 2010 1 Norme e prassi: evoluzione Direttiva

Dettagli

Circolare n. 9. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Gli aspetti generali... 2. 2.1 La nozione di soggetto passivo... 2. 2.2 Altre definizioni...

Circolare n. 9. Indice. 1 Premessa... 2. 2 Gli aspetti generali... 2. 2.1 La nozione di soggetto passivo... 2. 2.2 Altre definizioni... Circolare n. 9 Le novità Iva Aspetti operativi (D.Lgs. n. 18 del 11.02.2010) Indice 1 Premessa... 2 2 Gli aspetti generali... 2 2.1 La nozione di soggetto passivo... 2 2.2 Altre definizioni... 3 2.3 Le

Dettagli

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce

Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce Aspetti fiscali del commercio elettronico o e-commerce 2014-01-02 19:54:35 Il presente lavoro è tratto dalle guide: Imprese ed e-commerce. Marketing, aspetti legali e fiscali. e Il commercio elettronico

Dettagli

DECORRENZA 1 gennaio 2010

DECORRENZA 1 gennaio 2010 Novità IVA Dott. Giovanni Amendola g.amendola@devitoeassociati.com Studio de Vito & Associati LEGALE E TRIBUTARIO SOMMARIO Modifica principio territorialità delle prestazioni di servizi Nuova modalità

Dettagli

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ

FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ Circolare informativa per la clientela n. 3/2013 del 31 gennaio 2013 FATTURAZIONE e REGISTRAZIONE delle OPERAZIONI EFFETTUATE dal 1 GENNAIO 2013 NOVITÀ In questa Circolare 1. Normativa Iva nazionale Novità

Dettagli

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633. Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Vigente al: 21-3-2013

DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633. Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Vigente al: 21-3-2013 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 ottobre 1972, n. 633 Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto. Vigente al: 21-3-2013 TITOLO PRIMO DISPOSIZIONI GENERALI Art. 7. (Territorialita'

Dettagli

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n.

Roma, 23 dicembre 2010. Prot. n. CIRCOLARE N. 59/E Roma, 23 dicembre 2010 Direzione Centrale Normativa Settore Imposte Indirette Ufficio Iva Prot. n. OGGETTO: Applicabilità del meccanismo dell inversione contabile o reverse charge alle

Dettagli

I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI

I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI Circolare n. 05 del 21 febbraio 2011 A tutti i Clienti Loro sedi I SERVIZI GENERICI RICEVUTI DA OPERATORI NON RESIDENTI Come noto, dal 2010, sono state introdotte rilevanti novità in materia di territorialità

Dettagli

LA NUOVA FATTURA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA

LA NUOVA FATTURA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA e le altre modifiche alla disciplina dell IVA Art. 1, commi 324-335, Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (recepimento direttiva 2010/45/Ue del 13 luglio 2010) a cura di Franco Ricca 1 Nazionalità della fattura

Dettagli

I. Luogo di effettuazione delle operazioni

I. Luogo di effettuazione delle operazioni 606 IVA TERRITORIALITÀ Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre SEZIONE 1 Territorialità 3652 Territorio dell Italia (art. 7 DPR 633/72) Per territorio dell Italia si intende il territorio soggetto alla sovranità

Dettagli

LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE

LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE Periodico quindicinale FE n. 18 29 dicembre 2012 ABSTRACT LE NUOVE REGOLE PER LA FATTURAZIONE Con la Direttiva 2010/45/UE, la Commissione Europea ha inteso semplificare le procedure di fatturazione e conservazione

Dettagli

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA

ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA ROBERTO BUSCHINI LA STABILE ORGANIZZAZIONE AI FINI IVA SOMMARIO: 1. Premessa 2. Il concetto di stabile organizzazione ai fini IVA 3. La rilevanza territoriale della stabile organizzazione 4. La rilevanza

Dettagli

RISOLUZIONE N. 36/E. OGGETTO: Consulenza giuridica Reverse charge cessione di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato

RISOLUZIONE N. 36/E. OGGETTO: Consulenza giuridica Reverse charge cessione di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato RISOLUZIONE N. 36/E Direzione Centrale Normativa Roma, 31 marzo 2011 OGGETTO: Consulenza giuridica Reverse charge cessione di telefoni cellulari e dispositivi a circuito integrato Con istanza di consulenza

Dettagli

Network for Value. A tutti i Sig.ri Clienti Loro Sedi. Informatore n 1 del 11 gennaio 2013. Oggetto: NOVITA IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013

Network for Value. A tutti i Sig.ri Clienti Loro Sedi. Informatore n 1 del 11 gennaio 2013. Oggetto: NOVITA IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013 A tutti i Sig.ri Clienti Loro Sedi Informatore n 1 del 11 gennaio 2013 Oggetto: NOVITA IVA IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013 PREMESSA Al fine di recepire il contenuto della direttiva 2010/45/UE, la L. 24.12.2012

Dettagli

ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA

ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA Circolare N. 63 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 14 settembre 2010 ELENCHI INTRASTAT 2010: ULTERIORI CHIARIMENTI DALL AGENZIA Con Circolare n. 43/E/2010, l Agenzia delle Entrate risponde ad alcuni

Dettagli

Regolamento UE n. 282/2011 e recenti orientamenti dell Amministrazione finanziaria

Regolamento UE n. 282/2011 e recenti orientamenti dell Amministrazione finanziaria Regolamento UE n. 282/2011 e recenti orientamenti dell Amministrazione finanziaria Introduzione 2 Con la circolare n. 37/E del 29 luglio 2011, l Amministrazione finanziaria torna ad occuparsi del tema

Dettagli

Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa

Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Circolare del 23/12/2010 n. 59 - Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa Applicabilità del meccanismo dellinversione contabile o reverse charge alle cessioni di telefoni cellulari e microprocessori

Dettagli

7 febbraio 2014. Quesiti. pagina 1 di 27. Renato Portale dottore commercialista

7 febbraio 2014. Quesiti. pagina 1 di 27. Renato Portale dottore commercialista Quesiti pagina 1 di 27 Caso prospettato Un imprenditore va all'estero per eseguire dei lavori e sostiene spese per vitto. e alloggio. Gli viene emessa fattura con IVA per quelle UE e senza IVA per quelle

Dettagli

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE CESSIONI ACQUISTI NON IMPONIBILI IMPONIBILI CESSIONI INTRACOMUNITARIE Costituiscono cessioni intracomunitarie: le cessioni a titolo oneroso di beni,

Dettagli

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI

REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Circolare N. 27 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 8 aprile 2011 REVERSE CHARGE PER CELLULARI E MICROPROCESSORI: NUOVI CHIARIMENTI Dallo scorso 1 aprile vige l obbligo di applicazione del reverse

Dettagli

Il commercio elettronico di prodotti digitali

Il commercio elettronico di prodotti digitali UNIONE EUROPEA. Istruzioni per l uso Allegato al n. 1/2013 Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Il commercio elettronico di prodotti digitali Aspetti fiscali Approfondimento a

Dettagli

OBBLIGHI FATTURAZIONE, CONTENUTO, MODALITA,TERMINI DELLA FATTURAZIONE

OBBLIGHI FATTURAZIONE, CONTENUTO, MODALITA,TERMINI DELLA FATTURAZIONE Circolare n. 14 - pagina 1 di 11 Circolare n. 14 del 20 dicembre 2012 A tutti i Clienti Loro sedi Nuove disposizioni in materia di fatturazione Riferimenti normativi: Decreto Legge n. 216 del 11 dicembre

Dettagli

Emission trading Profili Iva

Emission trading Profili Iva Emission trading Profili Iva Avv. Sara Armella Armella & Associati www.studioarmella.com 1 Distinzione tra cessioni di beni e prestazioni di servizi nella disciplina Iva comunitaria Cessione di beni (art.

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI

REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Circolare N. 22 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 22 marzo 2011 REVERSE CHARGE NELLE OPERAZIONI CON L ESTERO: ASPETTI SANZIONATORI Per le operazioni territorialmente rilevanti in Italia poste

Dettagli

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO

LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO Periodico quindicinale FE n. 10 14 agosto 2012 LA COMUNICAZIONE DELLE DICHIARAZIONI D INTENTO ABSTRACT Il cosiddetto Decreto Semplificazioni Fiscali è intervenuto sull obbligo di comunicazione delle dichiarazioni

Dettagli

Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica

Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Il nuovo sistema integrato di informazione giuridica Decreto del Presidente della Repubblica del 26 ottobre 1972, n. 633 Gazzetta Ufficiale del 11 novembre 1972, n. 292 S.O. n. 1 Istituzione e disciplina

Dettagli

Novità in materia di Iva

Novità in materia di Iva Dr. Anton Pichler Dr. Walter Steinmair Dr. Helmuth Knoll Sparkassenstraße 18 Via Cassa di Risparmio I-39100 Bozen Bolzano T 0471.306.411 F 0471.976.462 E info@interconsult.bz.it I www.interconsult.bz.it

Dettagli

SERVIZIO SOGGETTO PASSIVO STABILITO O NON STABILITO NEL TERRITORIO DELLO STATO

SERVIZIO SOGGETTO PASSIVO STABILITO O NON STABILITO NEL TERRITORIO DELLO STATO SEXIES - TERRITORIALITÀ - DISPOSIZIONI SPECIALI RELATIVE A TALUNE PRESTAZIONI DI SERVIZI RESE A COMMITTENTI NON SOGGETTI PASSIVI L art. 7 sexies individua tutta una serie di prestazioni che si considerano

Dettagli

VAT PACKAGE: autofatture, controlli e sanzioni

VAT PACKAGE: autofatture, controlli e sanzioni VAT PACKAGE: autofatture, controlli e sanzioni Ordine dei Dottori Commercialisti Milano, 6 Ottobre 2010 Autofatture (art. 17 del DPR 26 ottobre 1972, n. 633) Si estendono i caso di autofattura: Reverse

Dettagli

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie.

Cessioni. Verifica della soggettività passiva. del cessionario nelle cessioni intracomunitarie. intracomunitarie. Verifica della soggettività passiva del cessionario nelle cessioni «a catena» di Marco Peirolo L approfondimento L Avvocato generale, nelle conclusioni presentate in merito alla causa C-587/10, ha esaminato

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

INGRESSO CROAZIA NELLA UE RIFLESSI IN AMBITO IVA

INGRESSO CROAZIA NELLA UE RIFLESSI IN AMBITO IVA SCHEDA MONOGRAFICA TMG INGRESSO CROAZIA NELLA UE RIFLESSI IN AMBITO IVA Data aggiornamento scheda 12 giugno 2013 Redattore Davide David Il 1 luglio 2013 la Croazia entrerà a far parte dell Unione europea.

Dettagli

Milano, 30 Marzo 2010

Milano, 30 Marzo 2010 Milano, 30 Marzo 2010 Circolare 2/2010 Gentile cliente, trasmettiamo la seguente circolare riguardo alle nuove regole dei modelli intracee da presentare a partire dal 01 Gennaio 2010. A) NOVITÀ NELL INVIO

Dettagli

LE NUOVE REGOLE IVA 2010 SULLA TERRITORIALITA DEI SERVIZI DIR. N. 2008/8/CE e 2008/117/CE D.LGS N. 18/2010 CONSEGUENZE PER L UNIVERSITA.

LE NUOVE REGOLE IVA 2010 SULLA TERRITORIALITA DEI SERVIZI DIR. N. 2008/8/CE e 2008/117/CE D.LGS N. 18/2010 CONSEGUENZE PER L UNIVERSITA. LE NUOVE REGOLE IVA 2010 SULLA TERRITORIALITA DEI SERVIZI DIR. N. 2008/8/CE e 2008/117/CE D.LGS N. 18/2010 CONSEGUENZE PER L UNIVERSITA. La Direttiva comunitaria n. 2006/112/Ce del 28.11.2006 relativa

Dettagli

OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO

OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO OPERAZIONI TRIANGOLARI E PROVA DELL USCITA DEI BENI DAL TERRITORIO DELLO STATO Stefano Battaglia Stefano Carpaneto Umberto Terzuolo Torino, martedì 29 aprile 2014 Triangolazioni intracomunitarie Operazioni

Dettagli

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E

IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E Prot. 94/2013 Milano, 23-05-2013 Circolare n. 50/2013 AREA: Circolari, Fiscale IVA: Chiarimenti Circolare dell'agenzia delle Entrate del 3 maggio 2013, n. 12/E L Agenzia delle Entrate fornisce i primi

Dettagli

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International

Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International Messa a disposizione di spazi e relative attrezzature: ai fini IVA rileva come prestazione generica della Dott.ssa Cristina Seregni e dell Avv. Giuseppe Rigano L Approfondimento Nella prassi commerciale

Dettagli

2 LE NOVITÀ CONTENUTE NELLA DIRETTIVA SERVIZI

2 LE NOVITÀ CONTENUTE NELLA DIRETTIVA SERVIZI & PARTNERS commercialisti revisori contabili Dott. ALDO BOIDI DOTT. PROF. MARIO BOIDI DOTT. MASSIMO BOIDI DOTT. FABIO PASQUINI Dott. VALTER RUFFA Dott. ALESSANDRO MARTINI Dott. CAROLA ALBERTI Dott. GIULIANA

Dettagli

RISOLUZIONE N. 474/E

RISOLUZIONE N. 474/E RISOLUZIONE N. 474/E Roma, 05 dicembre 2008 Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Oggetto: Interpello Tabella A, Parte III, n. 127sexies e septies Art. 17, comma 6, DPR 26 ottobre 1972, n. 633 ALFA

Dettagli

Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva 2010. Accenni Teorici Casi Pratici. 20 settembre 2010

Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva 2010. Accenni Teorici Casi Pratici. 20 settembre 2010 Novità in materia di Intrastat, Comunicazioni Black List, Manovra Estiva 2010 Accenni Teorici Casi Pratici 20 settembre 2010 AGENDA 1. Elenchi Intrastat 2. Elenchi Intrastat: casi pratici 3. Comunicazioni

Dettagli

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA

NUOVA TERRITORIALITÀ IVA NUOVA TERRITORIALITÀ IVA IN QUESTA CIRCOLARE: 1. D.Lgs. 18/2010 e recepimento delle Direttive comunitarie; 2. Nuove disposizioni sulla territorialità; 3. Territorialità per i servizi «generici»; 4. Deroghe

Dettagli

18.3.2010 - PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI DALL 1.1.2010

18.3.2010 - PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI DALL 1.1.2010 18.3.2010 - PRESTAZIONI DI SERVIZI INTRACOMUNITARI DALL 1.1.2010 GENERALITA I nuovi criteri di territorialità Iva in vigore dall 1.1.2010 col cosiddetto VAT PACKAGE sono in sintesi i seguenti: - per i

Dettagli

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI

E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI E-COMMERCE TERRITORIALITA NELLE OPERAZIONI FABRIZIO DOMINICI Dottore commercialista in Rimini www.dominiciassociati.com Via Marecchiese 314/d 47822 Rimini f.dominici@dominiciassociati.com DEFINIZIONE

Dettagli

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE

7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE 7. TRIANGOLAZIONI CON INTERVENTO DI SOGGETTI NAZIONALI UE ED EXTRA UE Triangolazioni con intervento di soggetti nazionali UE ed extra UE 7. 7.1. INTRODUZIONE La globalizzazione dei mercati favorisce le

Dettagli

I.V.A. Le nuove regole sulla territorialità

I.V.A. Le nuove regole sulla territorialità I.V.A. Le nuove regole sulla territorialità Sondrio 25 maggio 2010 Nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 19 febbraio 2010 è stato pubblicato il decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 18 con il quale sono

Dettagli

LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile

LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile Piazza Cavour n.29, 60100 Ancona (AN) Tel.: 071-202538 071-204315 Fax: 071-57360 Posta elettronica: laura.biagioni@consulentiassociati.com LAURA BIAGIONI Dottore commercialista Revisore contabile Ancona,

Dettagli

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA

LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA INFORMATIVA N. 086 28 MARZO 2013 IVA LA PROVA DELLE CESSIONI INTRAUE: LE OPERAZIONI FRANCO FABBRICA ED I RECENTI CHIARIMENTI DELL AGENZIA Art. 41, DL n. 331/93 Risoluzioni Agenzia Entrate 28.11.2007, n.

Dettagli

NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA

NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA NUOVE REGOLE COMUNITARIE SULLA TERRITORIALITA DELL IVA Le risposte pubblicate dalla stampa specializzata Confindustria Genova - Lunedì 15 febbraio 2010 1 D Per le operazioni effettuate in Italia da soggetti

Dettagli