L IVA nella Comunità Europea APPLICAZIONE NEGLI STATI MEMBRI, INFORMAZIONI AD USO DELLE AMMINISTRAZIONI, DEGLI OPERATORI,

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1 L IVA nella Comunità Europea APPLICAZIONE NEGLI STATI MEMBRI, INFORMAZIONI AD USO DELLE AMMINISTRAZIONI, DEGLI OPERATORI, DELLE RETI D INFORMAZIONE, ECC. Nota Nel presente documento sono riportate varie informazioni di base sull'applicazione delle disposizioni in materia di IVA negli Stati membri. Le informazioni sono state raccolte presso le rispettive amministrazioni fiscali. La diffusione di queste informazioni ha come solo obiettivo la messa a disposizione di uno strumento di lavoro. Il presente documento non riflette necessariamente il punto di vista della Commissione delle Comunità europee e non costituisce approvazione delle norme in questione.

2 GERMANIA INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE 1. A QUALE UFFICIO PUÒ RIVOLGERSI UN OPERATORE STRANIERO PER OTTENERE INFORMAZIONI SUL VOSTRO SISTEMA IVA? (INDIRIZZO, TELEFONO, FAX, ) Bundesministerium der Finanzen Referat Presse und Information Berlin Fax No: (0 30) QUAL È L'INDIRIZZO DEL SITO INTERNET DELL'AMMINISTRAZIONE FISCALE NAZIONALE? CHE TIPO DI INFORMAZIONI IN MATERIA DI IVA SONO DISPONIBILI SUL SITO (INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE, LEGISLAZIONE, PUNTI DI CONTATTO, MODELLI, ECC.)? IN QUALI LINGUE? Informazioni di carattere generale sul sistema IVA tedesco sono disponibili sul sito Internet del Bundesministerium der Finanzen (www.bundesfinanzministerium.de). Informazioni più dettagliate e diversi modelli sono disponibili sul sito Internet del Bundesamt für Finanzen (www.bff-online.de). Le informazioni sono disponibili soltanto in tedesco. 3. DOVE SI POSSONO TROVARE LA LEGISLAZIONE E LE DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE RELATIVE ALL'IVA? IN QUALI LINGUE SONO DISPONIBILI? Le disposizioni tedesche in materia di IVA sono contenute nella legge sull'iva del 1999 (UStG), nel regolamento di attuazione del 1999 (UStDV) e nelle direttive sull'iva (UStR). Sono disponibili soltanto in tedesco. ISCRIZIONE IVA DEGLI OPERATORI STRANIERI 4. IN QUALI CASI È OBBLIGATORIA L ISCRIZIONE IVA? Chiunque effettui cessioni, acquisti intracomunitari o prestazioni di servizi nella Repubblica federale di Germania deve iscriversi ai fini dell'iva e dichiarare il proprio volume d'affari ai fini fiscali. 2

3 5. IN QUALI CASI GLI OPERATORI NON SONO TENUTI AD ISCRIVERSI AI FINI DELL'IVA IN QUANTO IL DESTINATARIO DEI BENI O SERVIZI È DEBITORE DELL'IMPOSTA? È POSSIBILE IN TALI CASI L'ISCRIZIONE VOLONTARIA DEGLI OPERATORI STRANIERI? Quando un operatore non residente effettua cessioni o prestazioni imponibili in Germania (esclusi i servizi di trasporto di persone che sono soggetti ad un'imposta separata sui trasporti), debitore dell'iva è il destinatario dei beni o servizi se si tratta di un operatore o di un organismo di diritto pubblico. Il destinatario deve calcolare l'imposta sul corrispettivo (importo netto) e dichiararla all'ufficio delle imposte (Finanzamt) da cui dipende. In tali casi l'operatore che fornisce i beni o servizi non è tenuto ad iscriversi ai fini dell'iva. L'iscrizione volontaria ai fini dell'iva nella Repubblica federale di Germania è peraltro sempre possibile. 6. A QUALE UFFICIO DEVONO RIVOLGERSI GLI OPERATORI PER L'ISCRIZIONE IVA? (DENOMINAZIONE, INDIRIZZO, TELEFONO, FAX, ECC.) Sul sito Internet del Bundesamt für Finanzen è disponibile un elenco degli uffici IVA competenti per gli operatori stranieri in relazione al loro paese (http://www.bffonline.de/ust/ustv/ustzust.html). Le imprese operanti dagli Stati che figurano nell'elenco devono rivolgersi agli uffici competenti ivi indicati. Le imprese operanti da Stati diversi da quelli elencati devono rivolgersi al Berlin Finanzamt Neukölln-Nord (indirizzo: Sonnenallee 223, Berlino). Gli operatori stranieri con una sede in Germania devono rivolgersi all'ufficio delle imposte competente per la sede. Informazioni sull'ufficio in questione si possono chiedere on line al Bundesamt für Finanzen (http:// /cgi-bin/gemfai.exe) digitando il nome e il codice postale della località. 7. SI PREGA DI DESCRIVERE DETTAGLIATAMENTE (INDICANDO ANCHE I DOCUMENTI DA PRESENTARE) LA PROCEDURA PER L'ATTRIBUZIONE DI UN NUMERO DI IDENTIFICAZIONE IVA AGLI OPERATORI STRANIERI L'operatore che intende esercitare la propria attività o che diventa per la prima volta debitore dell'iva in Germania deve rivolgersi all'ufficio delle imposte competente. Riceve quindi un modello su cui deve riportare i dati personali e tutte le informazioni relative all'attività esercitata. Il modello debitamente compilato e firmato va rinviato all'ufficio e l'operatore riceve, per posta, un codice fiscale. Il numero d'identificazione IVA (in Germania: USt-IdNr.) è attribuito su richiesta scritta al Bundesamt für Finanzen (indirizzo: Industriestraße 6, D Saarlouis). Nella domanda, per la quale non esiste un modello, vanno indicati: il nome e l'indirizzo del richiedente; il codice fiscale con cui il richiedente è iscritto presso l'ufficio delle imposte tedesco competente; l'ufficio competente per l'iva. Questa domanda può anche essere presentata all'ufficio delle imposte presso il quale il soggetto è iscritto. Non viene operata alcuna distinzione tra gli operatori residenti in 3

4 Germania e i non residenti. Non è stato fissato alcun periodo minimo per l'iscrizione ai fini dell'iva. Le piccole imprese sono esonerate ed esiste un regime speciale per gli agricoltori forfettari. L'esenzione per le piccole imprese è basata sul volume d'affari. L IVA non viene riscossa se il volume d'affari totale non ha superato l importo di euro nell anno civile precedente e presumibilmente non supererà l importo di euro nell anno civile corrente. Questa disposizione si applica solo agli operatori residenti in Germania. Il regime speciale per gli agricoltori forfettari non è subordinato al volume d'affari. SOGLIE 8. QUALE SOGLIA VIENE APPLICATA PER LE VENDITE A DISTANZA INTRACOMUNITARIE A NORMA DELL ARTICOLO 28 TER, PARTE B, PARAGRAFO 2, DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE? euro. 9. QUALE SOGLIA VIENE APPLICATA PER GLI ACQUISTI EFFETTUATI DA ENTI NON SOGGETTI PASSIVI O DA ALTRI SOGGETTI A NORMA DELL ARTICOLO 28 BIS, PARAGRAFO 1, LETTERA A), SECONDO COMMA, DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE? euro. NOMINA DEL RAPPRESENTANTE FISCALE DA PARTE DEGLI OPERATORI STRANIERI EXTRACOMUNITARI 10. IN QUALI CASI DEVE ESSERE NOMINATO UN RAPPRESENTANTE FISCALE? Il ricorso ad un rappresentante fiscale non è obbligatorio. La rappresentanza è limitata ai casi in cui il rappresentato effettua in Germania esclusivamente operazioni esenti e non può detrarre l'imposta. Il rappresentato non può avere domicilio, sede, direzione o filiali in Germania o nelle zone di cui all'articolo 1, paragrafo 3, della legge sull'iva. Si ricorre al rappresentante fiscale nei seguenti casi: importazioni esenti seguite direttamente da una cessione intracomunitaria; trasporti transfrontalieri esenti di beni, nella misura in cui l'operatore non riceve cessioni o prestazioni di servizi per le quali può detrarre l'imposta. 11. QUALI SONO LE CONDIZIONI PER LA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE? La nomina del rappresentante fiscale è disciplinata dagli articoli 22a-22e della legge sull'iva. Possono essere rappresentanti fiscali soltanto: i consulenti fiscali e legali; 4

5 gli spedizionieri che forniscono assistenza per le operazioni di sdoganamento; altre imprese commerciali che in connessione con le formalità doganali forniscono assistenza per le operazioni di sdoganamento. Tali spedizionieri e imprese commerciali possono agire come rappresentanti fiscali soltanto se sono residenti nella Repubblica federale di Germania. 12. QUALI SONO I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE? Il rappresentante fiscale deve adempiere gli obblighi fiscali dell'operatore straniero rappresentato come se fossero i propri presso l'ufficio delle imposte da cui dipende, usando un codice fiscale speciale attribuitogli ai fini della rappresentanza. Il rappresentante ha i medesimi diritti del rappresentato e può, ad esempio, presentare le domande necessarie in Germania. La procedura da seguire è la seguente: La persona nominata come rappresentante fiscale deve ricevere un mandato dal rappresentato prima che venga effettuata qualsiasi operazione esente. Se tale mandato è redatto in una lingua diversa dal tedesco, l'amministrazione fiscale ne può richiedere ove opportuno una traduzione certificata. Il rappresentante fiscale deve chiedere ai fini della sua attività un codice fiscale e un USt- IdNr (numero di identificazione IVA) speciali. Il codice fiscale è attribuito dall'ufficio delle imposte locale da cui dipende il rappresentante, l'ust-idnr dal Bundesamt für Finanzen su richiesta. Quest'ultimo numero copre tutti gli operatori stranieri rappresentati. Il rappresentante fiscale deve adempiere gli obblighi contabili generali. Per ciascun rappresentato va tenuto un conto del corrispettivo convenuto per le operazioni esenti. Nel conto devono essere chiaramente indicati nome e indirizzo del rappresentato. Il rappresentante fiscale deve presentare sotto il codice fiscale speciale una dichiarazione IVA relativa all'anno civile. La dichiarazione deve comprendere le basi imponibili relative a tutti i rappresentati. Non sono necessarie liste individuali. Il termine per la presentazione della dichiarazione è fissato nelle disposizioni fiscali generali. Inoltre, entro il decimo giorno successivo alla fine di ciascun trimestre civile il rappresentante fiscale deve presentare al Bundesamt für Finanzen un elenco riepilogativo. Quest'ultimo deve comprendere le basi imponibili relative a tutti i rappresentati. Le fatture relative alle operazioni effettuate dal rappresentato possono essere emesse dal rappresentato o dal rappresentante fiscale. In entrambi i casi la fattura deve contenere i seguenti elementi aggiuntivi: riferimento alla rappresentanza; nome e indirizzo del rappresentante fiscale; USt-IdNr. (numero di identificazione IVA) speciale attribuito al rappresentante fiscale. 5

6 L'operatore non può avvalersi del rappresentante fiscale se effettua in Germania oltre alle operazioni esenti anche operazioni imponibili. Lo stesso vale se l'operatore effettua lavori imponibili o altri servizi per i quali l'iva è dovuta dal destinatario. Inoltre, l'operatore non può avvalersi del rappresentante fiscale se, nello stesso periodo, presenta una domanda ammissibile di rimborso dell'iva o effettua acquisti intracomunitari soggetti ad IVA nel quadro di triangolazioni comunitarie. Lo stesso vale nei casi in cui l'operatore effettua cessioni imponibili nel quadro di triangolazioni comunitarie per le quali l'iva è dovuta dal destinatario finale. La rappresentanza cessa quando il rappresentato ritira il mandato o quando l'autorità fiscale competente la vieta. Lo stesso vale se l'operatore che inizialmente ha nominato un rappresentante fiscale successivamente, nel corso del periodo fiscale, effettua operazioni imponibili in Germania o può detrarre l'iva addebitatagli. Quando il rapporto di rappresentanza cessa, il rappresentante fiscale e l'operatore straniero devono procedere nel modo seguente: Il rappresentante fiscale deve informare l'ufficio delle imposte. Le operazioni effettuate fino alla cessazione della rappresentanza devono essere registrate dal rappresentante nella dichiarazione IVA annuale e incluse negli elenchi riepilogativi relativi al periodo in questione. Il rappresentante fiscale deve altresì adempiere gli obblighi generali in materia di contabilità e dichiarazione per il periodo tra la nomina e la cessazione della rappresentanza. L'operatore straniero, una volta cessato il rapporto di rappresentanza, deve iscriversi con un proprio codice fiscale e eventualmente chiedere un USt-IdNr. (numero di identificazione IVA). 13. QUALI PROVVEDIMENTI SONO APPLICABILI IN CASO DI MANCATA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE NEL VOSTRO TERRITORIO DA PARTE DI UN OPERATORE RESIDENTE IN UN ALTRO PAESE? La nomina del rappresentante fiscale non è obbligatoria. In caso di mancata nomina non possono pertanto essere presi provvedimenti, in quanto non viene violata alcuna norma. 14. È RICHIESTA UNA GARANZIA BANCARIA? Non è richiesta una garanzia bancaria in quanto in Germania la rappresentanza fiscale è limitata agli operatori che non hanno obblighi di pagamento o diritto a rimborsi nei confronti dell'amministrazione fiscale. NOMINA DEL RAPPRESENTANTE FISCALE DA PARTE DEGLI OPERATORI STRANIERI RESIDENTI NELL'UE 15. È POSSIBILE LA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE O DI UN AGENTE? Ai fini della nomina del rappresentante fiscale non viene operata alcuna distinzione tra gli operatori residenti in altri Stati membri dell'unione europea e gli operatori residenti in paesi extracomunitari. 6

7 16. QUALI SONO LE CONDIZIONI PER LA NOMINA DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE? V. risposta alla domanda n QUALI SONO I DIRITTI E GLI OBBLIGHI DI UN RAPPRESENTANTE FISCALE? V. risposta alla domanda n VI SONO CASI IN CUI È RICHIESTA UNA GARANZIA BANCARIA? V. risposta alla domanda n. 14. FATTURAZIONE 19. QUALI SONO LE NORME PER L EMISSIONE DI UNA FATTURA? Le disposizioni relative all'emissione della fattura sono contenute negli articoli 14 e 14a delle legge sull'iva e negli articoli del regolamento di attuazione. Qualsiasi operatore è tenuto ad emettere una fattura per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate. Se le operazioni sono effettuate nei confronti di un altro operatore ai fini della sua impresa o nei confronti di una persona giuridica la fattura deve essere emessa se viene richiesta. Le fatture devono contenere i seguenti dati: nome e indirizzo dell'operatore che effettua la cessione o la prestazione; nome e indirizzo del destinatario; quantitativo e denominazione corrente dei beni oggetto della cessione o tipo ed entità delle prestazioni; data della cessione o prestazione; corrispettivo della cessione o prestazione; ammontare dell'iva gravante sul corrispettivo, da indicare separatamente, o, se l'operazione è esente, riferimento all'esenzione. Nelle fatture emesse dopo il 30 giugno 2002 l'operatore deve indicare il codice fiscale attribuitogli dall'ufficio delle imposte. L'operatore deve sempre emettere una fattura per le cessioni intracomunitarie esenti. In tal caso la fattura deve contenere un riferimento all'esenzione. L'operatore deve anche emettere una fattura con l'imposta indicata separatamente per le operazioni sotto elencate se sono imponibili in Germania: vendite a distanza nei confronti di acquirenti senza numero di identificazione IVA; determinate prestazioni di servizi di intermediazione, in particolare quelle dei rappresentanti di commercio; 7

8 prestazioni di trasporto intracomunitario, compresi i servizi accessori e le relative intermediazioni; lavori effettuati su beni mobili materiali e perizie relative a tali beni; cessioni intracomunitarie di mezzi di trasporto nuovi nei confronti di determinati acquirenti. La fattura deve contenere anche dati comprovanti che si tratta di mezzi di trasporto nuovi. Se un operatore effettua operazioni per le quali l'iva è dovuta dal destinatario, deve emettere fattura. La fattura deve contenere la designazione del destinatario quale debitore dell'iva e non deve in alcun caso indicare l'iva separatamente. Le fatture relative a triangolazioni comunitarie devono fare riferimento alla triangolazione e contenere la designazione dell ultimo acquirente quale debitore dell'imposta. La legislazione tedesca non prevede l'obbligo di emettere la fattura entro un determinato termine dall'esecuzione della cessione o della prestazione. 20. ESISTONO ESENZIONI DALL'OBBLIGO DI EMETTERE UNA FATTURA? IN CASO AFFERMATIVO, A QUALI CATEGORIE DI OPERATORI SI APPLICANO? La legislazione tedesca prevede l'esenzione soltanto in determinati casi in cui il destinatario è un privato. Inoltre vi sono disposizioni relative ad una fatturazione semplificata. DICHIARAZIONI PERIODICHE IVA 21. IN QUALI CASI UN OPERATORE ECONOMICO È TENUTO A PRESENTARE UNA DICHIARAZIONE IVA? In linea di massima, ogni soggetto passivo iscritto come operatore è tenuto a presentare dichiarazioni IVA periodiche (Umsatzsteuer-Voranmeldung) nelle quali effettua egli stesso il calcolo degli acconti e una dichiarazione IVA per l'anno civile. 22. QUAL È LA PERIODICITÀ DELLA PRESENTAZIONE DELLE DICHIARAZIONI IVA EDEI PAGAMENTI CORRISPONDENTI? L'operatore deve presentare entro dieci giorni dalla fine di ogni periodo fiscale una dichiarazione periodica compilata sul modello prescritto, in cui deve indicare l'ammontare, da lui stesso calcolato, dell'imposta dovuta per il periodo in questione (versamento d'acconto). Il versamento d'acconto deve essere effettuato entro dieci giorni dalla fine del periodo fiscale della dichiarazione periodica che è di norma il trimestre civile. Se l imposta dovuta per l anno civile precedente è superiore a euro, la dichiarazione periodica diventa mensile. Se l imposta dovuta per l anno civile precedente non supera 512 euro, l ufficio delle imposte può esonerare l operatore dall obbligo della dichiarazione periodica. Entro i termini previsti, l operatore può scegliere come periodo fiscale il mese civile anziché il trimestre, se per l'anno civile precedente ha un credito d imposta superiore a euro. 8

9 L'operatore che inizia la sua attività è tenuto a presentare dichiarazioni periodiche mensili nell'anno civile corrente e in quello successivo. Soltanto dal secondo anno civile dopo quello di inizio dell'attività l'operatore è soggetto alle disposizioni sopra descritte. Oltre alle dichiarazioni periodiche l'operatore deve presentare una dichiarazione IVA per l'intero anno civile, servendosi del modello prescritto. La dichiarazione annuale deve essere presentata entro il 31 maggio dell'anno successivo. Se l'imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale supera gli acconti, o se non sono state presentate dichiarazioni periodiche, il saldo deve essere versato entro un mese dalla presentazione della dichiarazione annuale. Eventuali rimborsi sono pagati previa approvazione dall'ufficio delle imposte. 23. ESISTONO REGIMI SPECIALI DI DICHIARAZIONE PER LE PICCOLE IMPRESE E/O TALUNE CATEGORIE DI ATTIVITÀ? IN CASO AFFERMATIVO, INDICARE QUALE. Le piccole imprese che non optano per il regime ordinario e gli agricoltori forfettari non sono tenuti a presentare dichiarazioni IVA (periodiche o annuali). 24. ESISTONO METODI SEMPLIFICATI DI CALCOLO DEL DEBITO FISCALE? IN CASO AFFERMATIVO, SU QUALI CRITERI SI BASANO, A CHI SI APPLICANO E IN CHE COSA CONSISTE LA SEMPLIFICAZIONE? Su richiesta, l ufficio delle imposte può consentire ad un operatore: il cui volume d'affari globale nell anno civile precedente non ha superato l importo di euro, oppure che è esonerato dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili e di compilazione degli inventari annuali, oppure che trae il suo volume d'affari da un attività di libero professionista, di calcolare l'imposta non in base ai corrispettivi pattuiti, bensì in base ai corrispettivi percepiti. Se l'esonero dagli obblighi di tenuta delle scritture contabili e di compilazione degli inventari annuali si riferisce soltanto a singole attività dell'operatore e se il volume d'affari globale nell anno civile precedente ha superato l importo di euro, la facoltà di calcolare l'imposta in base ai corrispettivi percepiti deve essere limitata a tali attività. Se l'operatore modifica le modalità di calcolo dell'iva, le operazioni non possono essere prese in considerazione due volte o essere sottratte a tassazione. ELENCHI RIEPILOGATIVI 25. QUAL È LA PERIODICITÀ DELLA PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI RIEPILOGATIVI? Gli elenchi riepilogativi hanno di norma periodicità trimestrale. Essi devono pervenire entro dieci giorni dalla fine del trimestre civile nel quale l'operatore ha effettuato le cessioni intracomunitarie di beni. 9

10 Qualora l'ufficio delle imposte abbia esonerato l'operatore dalle dichiarazioni periodiche e dai versamenti d'acconto, l'elenco riepilogativo può essere presentato su base annuale se: (1) l ammontare delle cessioni e prestazioni effettuate nell'anno civile precedente non ha superato euro e presumibilmente non supererà tale importo nell anno civile corrente; (2) l ammontare delle cessioni intracomunitarie di beni effettuate nell'anno civile precedente non ha superato euro e presumibilmente non supererà tale importo nell anno civile corrente; (3) le cessioni di beni di cui al punto 2 non riguardano mezzi di trasporto nuovi venduti ad acquirenti muniti di numero di identificazione IVA. L elenco riepilogativo deve essere presentato solo in relazione all anno civile nel quale l operatore ha effettuato cessioni intracomunitarie di beni. 26. SONO RICHIESTE INFORMAZIONI SUPPLEMENTARI OLTRE A QUELLE PREVISTE DALL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 6, DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE? No. 27. SI APPLICANO PROCEDURE SEMPLIFICATE PER GLI ELENCHI RIEPILOGATIVI CONFORMEMENTE ALL'ARTICOLO 22, PARAGRAFO 12, DELLA DIRETTIVA 77/388/CEE COME MODIFICATA DALLA DIRETTIVA 91/680/CEE? IN CASO AFFERMATIVO, QUALI SONO LE SOGLIE FISSATE? Sì. Le soglie sono euro e euro (v. risposta alla domanda n. 25). FATTURAZIONE ELETTRONICA E DICHIARAZIONI ELETTRONICHE 28. È CONSENTITA LA FATTURAZIONE ELETTRONICA? IN CASO AFFERMATIVO, SECONDO QUALI CONDIZIONI E PROCEDURE? La fatturazione elettronica è autorizzata dal 1 gennaio Oltre alle informazioni obbligatorie (v. domanda n. 19) il documento deve contenere una firma elettronica basata su di un certificato qualificato rilasciato da un certificatore accreditato a norma dell'articolo 15, paragrafo 1, della legge relativa alla firma. Se tutte le condizioni sono soddisfatte, il documento elettronico è equiparato ad una fattura. Ne consegue che, fatte salve le ulteriori condizioni, in linea di principio è possibile operare la detrazione sulla base delle fatture elettroniche. 29. È POSSIBILE PRESENTARE LE DICHIARAZIONI IVA PER VIA ELETTRONICA? IN CASO AFFERMATIVO, IN CHE MODO E CON QUALE TECNOLOGIA? AQUALE UFFICIO OCCORRE RIVOLGERSI PER LA RELATIVA AUTORIZZAZIONE? Le dichiarazioni IVA provvisorie e la dichiarazione annuale possono essere presentate per via elettronica. 10

11 La base giuridica per la presentazione elettronica delle dichiarazioni IVA periodiche è il regolamento relativo alla presentazione elettronica delle dichiarazioni fiscali (StADÜV). In base a tale regolamento le dichiarazioni possono essere presentate anche su supporti magnetici (cassette) o in via telematica (mediante protocolli standardizzati). Gli operatori possono usare questa procedura purché siano soddisfatte le seguenti condizioni: il programma di elaborazione dati usato deve essere approvato dall'autorità competente; il soggetto che trasmette i dati deve essere abilitato; l'operatore deve dichiarare la propria intenzione di usare la procedura. Se le suddette condizioni sono soddisfatte e se sono forniti tutti i dati richiesti per la dichiarazione, la presentazione elettronica è equiparata alla presentazione sul modello ufficiale. I termini di presentazione delle dichiarazioni elettroniche all'amministrazione sono gli stessi della presentazione su carta all'ufficio delle imposte. Per l'approvazione del programma e l'abilitazione si devono presentare domande separate all'ufficio delle imposte competente usando i modelli prescritti. Le domande sono accolte o respinte per iscritto. La dichiarazione dell'intenzione di usare la procedura deve essere presentata dall'operatore, sul modello prescritto, all'ufficio delle imposte da cui dipende. Gli operatori che si avvalgono delle procedure elettroniche a norma dello StADÜV possono anche presentare singole dichiarazioni sul modello ufficiale. Le dichiarazioni rettificate possono essere presentate in via telematica, su supporti magnetici o sul modello ufficiale. Le domande necessarie e una descrizione dettagliata della procedura sono disponibili sul seguente sito Internet: Inoltre esiste anche una procedura dell'amministrazione per la trasmissione telematica delle dichiarazioni fiscali, compresa la dichiarazione IVA annuale. Tale procedura, denominata ELSTER, è dettagliatamente descritta sul sito Internet Tra breve i modelli ELSTER per le dichiarazioni IVA periodiche e per la dichiarazione IVA annuale potranno essere scaricati. 30. È POSSIBILE PRESENTARE GLI ELENCHI RIEPILOGATIVI PER VIA ELETTRONICA? IN CASO AFFERMATIVO, IN CHE MODO E CON QUALE TECNOLOGIA? AQUALE UFFICIO OCCORRE RIVOLGERSI PER LA RELATIVA AUTORIZZAZIONE? La presentazione elettronica degli elenchi riepilogativi è possibile. La pertinente base giuridica è il regolamento relativo alla presentazione degli elenchi su supporti magnetici (ZMDV). In base a tale regolamento gli elenchi possono anche essere presentati su supporti magnetici. L'utilizzazione del sistema è facoltativa. Gli operatori che per la loro contabilità usano sistemi automatizzati o si avvalgono di società informatiche possono 11

12 presentare gli elenchi su supporti magnetici o tramite tali società. Anche i centri pubblici di elaborazione dati sono considerati società informatiche. Per utilizzare questa procedura l'operatore o la società informatica devono essere abilitati dal Bundesamt für Finanzen. La presentazione degli elenchi su supporti magnetici è equiparata alla presentazione di un elenco riepilogativo sul modello cartaceo purché sia stata autorizzata e i dati siano debitamente presentati al Bundesamt für Finanzen di Bonn. Occorre allegare - eventualmente su supporto magnetico - nella forma prescritta una lettera di accompagnamento, che deve essere firmata dall'operatore. La trasmissione telematica degli elenchi riepilogativi (mediante un protocollo standardizzato) è attuata a titolo sperimentale. Ancora non è possibile presentare gli elenchi tramite il sistema ELSTER. OBBLIGHI AMMINISTRATIVI 31. ESISTONO REGIMI FORFETTARI? IN CASO AFFERMATIVO, A QUALI SOGGETTI E IN CHE MODO SI APPLICANO? Si applicano regimi forfettari agli agricoltori e silvicoltori. 32. SI APPLICANO ALTRE MISURE SEMPLIFICATIVE OLTRE A QUELLE GIÀ INDICATE? IN CASO AFFERMATIVO, INDICARE QUALI. Alcuni gruppi di operatori con volume d'affari nell'anno civile precedente non superiore a euro possono determinare le detrazioni su base forfettaria secondo una certa percentuale del loro volume d'affari (aliquote medie). Tuttavia, se si usa questo metodo, l'importo dell'iva non deve differire in misura significativa dall'importo che si sarebbe ottenuto non usandolo. 33. IN QUALI LINGUE SONO DISPONIBILI O TRADOTTI I MODELLI (DICHIARAZIONI PERIODICHE IVA E ELENCHI RIEPILOGATIVI)? I modelli sono disponibili unicamente in tedesco. DETRAZIONE 34. PER QUALI CATEGORIE DI BENI E SERVIZI L'IMPOSTA È DETRAIBILE? L'imposta relativa a spese di rappresentanza non deducibili ai fini delle imposte sui redditi o a spese private non è ammessa in detrazione. L'imposta relativa alle spese di viaggio del personale non è detraibile per quanto riguarda le spese di vitto e alloggio o quelle relative ai veicoli del personale. Lo stesso vale per le spese di trasloco connesse ad un cambiamento di residenza. 12

13 35. PER QUALI CATEGORIE DI BENI E SERVIZI L'IMPOSTA È PARZIALMENTE DETRAIBILE? INDICARE LA PERCENTUALE. È ammesso in detrazione soltanto il 50% dell'imposta relativa all'acquisto, fabbricazione, importazione, acquisto intracomunitario, noleggio o gestione di veicoli utilizzati dall'operatore per uso personale o per altre esigenze non connesse all'esercizio dell'impresa. 13

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