Paolo Ghezzi Assessore all Ambiente del Comune di Pisa

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5 Nel 2005 è stato presentato alla Città il primo Rapporto sullo Stato dell Ambiente: un volume articolato in cui sono contenute molte informazioni relative alle diverse componenti del nostro ambiente e la loro evoluzione nel tempo, strumento di conoscenza e di informazione partendo dal quale è possibile delineare strategie di miglioramento e politiche di gestione delle pressioni ambientali del nostro territorio. Il Rapporto sullo Stato dell Ambiente, così redatto, non rappresenta un efficacie mezzo di comunicazione nè un adeguato strumento didattico rivolto ai ragazzi delle nostre scuole che sono, invece, i primi a dover essere coinvolti in un percorso di corretta informazione ambientale. Per comunicare con i ragazzi, attraverso un lavoro coordinato e condiviso con le scuole, abbiamo così pensato di tradurre i contenuti del rapporto in un linguaggio più semplice, scientificamente corretto ed esaustivo ma di immediata comprensione e di stimolo all interattività e al desiderio di approfondimento di queste importanti tematiche. È nato così questo primo Rapporto sullo Stato dell Ambiente Junior che mi auguro possa contribuire ad una corretta informazione sui temi ambientali, stimolando nei ragazzi la voglia di conoscenza e la capacità di un analisi obbiettiva dei problemi del nostro territorio. Paolo Ghezzi Assessore all Ambiente del Comune di Pisa

6 Cari ragazzi e ragazze, il manuale che state per leggere vuole essere uno spunto per aprire una finestra sulle problematiche ambientali, ma non solo! Vuole anche dare importanza al contributo che ognuno di noi può dare alla salvaguardia e alla tutela dell ambiente in cui vive. Nelle prime pagine sono illustrati alcuni concetti fondamentali che saranno utili per sfogliare i capitoli di questo manualetto. Ciascun capitolo (che tratterà un tema ambientale) si aprirà con la sezione COS E? COME STA? dove troverete alcune informazioni generali sul tema e la descrizione dei principali problemi che lo affliggono. Seguirà e nel nostro territorio? la descrizione della situazione del territorio comunale, estrapolata direttamente dal Rapporto sullo Stato dell Ambiente nel Comune di Pisa dell anno 2004, affiancata dalle opinioni degli abitanti sondate attraverso un indagine sulla percezione nel territorio comunale denominata PROGETTO S.PER.A. - Sostenibilità e PERcezione Ambientale dei cittadini nel Comune di Pisa e realizzata nel In particolare, dove possibile è stata valutata la situazione esistente e cosa ne pensano i cittadini, dando alcuni giudizi secondo la legenda riportata di seguito: LEGENDA LA SITUAZIONE situazione positiva COSA NE PENSANO I CITTADINI? situazione percepita positivamente situazione incerta situazione incerta situazione negativa situazione percepita negativamente situazione che necessita di ulteriori indagini situazione che necessità di ulteriore approfondimento Arriveranno poi le parti più divertenti! PASSIAMO ALL AZIONE, LO SAPEVI CHE e GIOCHIAMO? dove potrete trovare curiosità, azioni da galateo ambientale, simpatici test e giochi da fare da soli o in classe. Al fine di fornire spunti di approfondimento verranno inoltre riportati per ciascun tema, nella sezione LINK UTILI per saperne di più, alcuni dei principali siti di riferimento. Per capire meglio i termini più difficili (evidenziati di rosso) vi aiuterà il GLOSSA- RIO, nella parte finale. Infine, un elenco telefonico dei soggetti territoriali operanti nel settore dell ambiente denominato PAGINE GIALLE AMBIENTALI sarà a vostra disposizione. Buona lettura!

7 INDICE...PER COMINCIARE... 9 ACQUA RIFIUTI ENERGIA ARIA PAESAGGIO E NATURA SISTEMA URBANO E PER FINIRE GLOSSARIO PAGINE GIALLE AMBIENTALI... 70

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9 ...PER COMINCIARE ALCUNI CONCETTI GENERALI È difficile dare una definizione di Ambiente e Inquinamento, poiché si tratta di concetti in continua evoluzione che cambiano con il mutare della legislazione, dell interpretazione dei giudici e della sensibilità umana, comunque si può provare a definire: Ambiente: in poche parole tutto ciò che ci circonda; il nostro contesto e ciò che permette la nostra vita: aria, acqua, risorse, strade, persone, alberi, animali... e le relazioni che legano gli organismi tra loro e con gli elementi fisici. Inquinamento: introduzione diretta o indiretta, a seguito di attività umana, di sostanze, vibrazioni, calore o rumore nell aria, nell acqua o nel suolo, che potrebbero nuocere alla salute umana o alla qualità dell ambiente, causare deterioramento di beni materiali (D.Lgs. 4 agosto 1999). Sviluppo sostenibile: in alternativa al modello a crescita illimitata, in questi ultimi anni è stato proposto con sempre più forza un modello che è stato definito di sviluppo sostenibile. Secondo quanto affermato nel documento Il futuro di noi tutti stilato nel 1987 dalla Commissione Mondiale sull Ambiente e lo Sviluppo (conosciuto come Rapporto Brundtland dal nome del Primo Ministro norvegese, la signora G.H. Brundtland, che presiedeva la Commissione), per sviluppo sostenibile s intende lo sviluppo che soddisfa i bisogni dell attuale generazione senza compromettere la capacità di quelle future di soddisfare i loro. Ciò significa in altre parole trovare un giusto equilibrio tra esigenze economiche e di modernizzazione della vita sociale e tutela dell ambiente. Un modello di sviluppo sostenibile non accetta la crescita ad ogni costo ma ipotizza una crescita per lo sviluppo e quindi sceglie tra diversi tipi di crescita; e per scegliere dovremo imparare a porci delle domande significative del tipo: 9

10 A che cosa serve? Chi ne trarrà vantaggio? Potrà armonizzarsi con l ambiente? Per comprendere meglio i concetti di crescita e sviluppo consultiamo il dizionario: crescere significa aumentare di dimensioni, sviluppare significa invece non solo aumentare di dimensioni, ma soprattutto aumentare in modo armonioso. In definitiva, mentre il termine crescita evidenzia solo gli aspetti quantitativi in aumento, il termine sviluppo invita a porre attenzione anche agli aspetti qualitativi dell aumentare, che nel nostro caso sono aspetti relazionati alla qualità della vita. Cambiare il modello a crescita illimitata in favore di un modello di sviluppo sostenibile non comporta una rinuncia a priori della crescita. In pratica un modello di sviluppo sostenibile non si lascia guidare solo dal profitto, ma sceglie di privilegiare in primo luogo il benessere reale dei cittadini presenti e futuri. L UNIONE EUROPEA E L AMBIENTE L inquinamento, in quanto fenomeno legato alla presenza dell uomo, non è eliminabile, tuttavia è possibile trovare un equilibrio tra attività umane e tutela dell ambiente. Ciò avviene emanando leggi per regolamentare i comportamenti che possono essere dannosi all ambiente: consentendo determinate attività solo con atti autorizzati e imponendo obblighi o divieti. L UNIONE EUROPEA persegue tra i suoi obiettivi quello della salvaguardia dell ambiente e delle risorse naturali, anche a protezione della salute umana. L effettiva attenzione alle problematiche ambientali da parte dell Unione Europea si è avuta dal 1987 a seguito dell emanazione dell Atto Unico Europeo. Tra i principi che ispirano la politica comunitaria ci sono: principio di precauzione in base al quale vanno adottate tutte la misure necessarie per evitare danni all ambiente da parte di chi svolge attività rischiose; principio di azione preventiva finalizzato alla predisposizione di misure per limitare il rischio di danni all ambiente; 10

11 principio di correzione in via prioritaria alla fonte dei danni causati all ambiente; principio del chi inquina paga secondo il quale, se si causa un danno all ambiente si è tenuti al risarcimento. Con l adesione all Unione Europea, ciascuno Stato membro è soggetto, e più o meno vincolato, agli atti che gli organi comunitari possono emanare (regolamenti, direttive, decisioni). Per saperne di più, è possibile consultare il sito: 11

12 6 GIOCHIAMO? 6 Componi le parole e potrai confrontare il significato di due termini che generalmente vengono considerati sinonimi: crescita e sviluppo Prova a utilizzare le lettere contenute nel riquadro in basso per costruire le parole. Ad ogni parola corrisponde un punteggio; occorre raggiungere almeno 40 punti. Le parole che riguardano i temi ambientali valgono il doppio. Il valore delle parole è riportato in tabella a fianco. NUMERO DI LETTERE CHE COMPONGONO LA PAROLA PUNTI Facciamo un esempio: con la parola CINEMA di 6 lettere guadagni 6 punti con la parola AMBIENTE (tema ambientale) di otto lettere guadagni 16 punti (8X2) O PIù 8 In questo gioco ci sono due modi diversi per ottenere il punteggio: o usare molte parole brevi più facili da trovare o usare parole lunghe e riguardanti l ambiente che sono difficili da trovare, ma che valgono molti punti In altri termini, per raggiungere il punteggio richiesto dal gioco, puoi puntare sulla quantità o sulla qualità delle parole. L A R T M E F P G T C R I B O E L V C I N O S A M Fonte: rielaborazione da Relazione sullo Stato dell Ambiente Junior Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio,

13 ACQUA COS E? e COME STA? L acqua è il composto chimico maggiormente presente sulla superficie terrestre, infatti ne occupa il 71% sotto forma di oceani, mari, acque interne (stato liquido) e ghiacciai (stato solido). È anche il principale costituente degli organismi viventi ed è l elemento nel quale si origina la vita. Il continuo scambio di acqua tra superficie terrestre e atmosfera è chiamato ciclo idrologico. L energia che alimenta il ciclo, favorendo il movimento dell acqua, è il calore solare. Per opera dell energia del Sole, l acqua che si trova nella fascia più superficiale di mari ed oceani, è soggetta ad evaporazione e passa in atmosfera. Anche la parte presente sulla superficie del suolo (fiumi, laghi, ghiacciai) evapora progressivamente ed entra in atmosfera. Allo stesso modo, la maggior parte dell acqua assorbita dalle radici delle piante evapora in atmosfera per il fenomeno della traspirazione. La quantità di acqua passata in atmosfera si condensa poi sotto forma di nubi, libere di muoversi secondo i venti; in certe condizioni di temperatura e di pressione l acqua ricade sulla superficie della terra sotto forma di precipitazioni (pioggia, grandine e neve). A questo punto vi sono due possibilità: LO SCORRIMENTO/ l acqua che arriva al suolo viene in piccola parte assorbita dalla vegetazione, in parte scivola sulla superficie del suolo e va ad alimentare torrenti e fiumi, ritornando verso il mare; L INFILTRAZIONE/ l acqua penetra nel terreno (per effetto della forza di gravità e a 13

14 condizione che questo sia permeabile) e si accumula nel sottosuolo dove forma le acque di falda. Risulta evidente che l unica fonte di approvvigionamento di acqua dolce sulla terra ferma è rappresentata dalle precipitazioni; l uomo potrebbe accrescere la disponibilità di acqua dolce soltanto privando artificialmente di sale l acqua del mare, ma tale processo è complesso e assai dispendioso. Esistono tuttavia fattori imputabili all uomo e alla società industriale che possono impoverire od ostacolare l accumulo di riserve di acqua: il disboscamento che ostacola l infiltrazione delle acque nel terreno, favorendo lo scorrimento superficiale, l intenso sfruttamento delle falde acquifere, ecc. Inoltre l uomo con la sua attività provoca deterioramento qualitativo ed inquinamento delle acque superficiali e sotterranee. Dopo averle utilizzate, le acque reflue provenienti da usi domestici, agrozootecnici e industriali vengono restituite all ambiente con caratteristiche fisiche, chimiche e microbiologiche diverse da quelle delle acque in entrata. Ecco che diventa necessario un trattamento preventivo di depurazione delle acque di scarico prima che queste vengano reimmesse nell ambiente naturale. e nel nostro territorio? Qualità delle acque superficiali e costiere Qualità delle acque sotterranee LA SITUAZIONE La qualità delle acque del Fiume Arno appare sufficiente. Rimane critico l inquinamento delle acque dei fossi dei bacini di Pisa nord e di Pisa sud. Rimangono situazioni di forte inquinamento localizzato in corrispondenza delle foci del Fiume Arno, del Fiume Morto e del Torrente Calambrone Le acque sotterranee del comune si caratterizzano per la presenza localizzata di particolari sostanze chimiche (ferro e manganese) o per la bassa disponibilità di acqua soprattutto nei mesi estivi COSA NE PENSANO I CITTADINI? Quasi l 80% degli intervistati ritiene alto o molto alto l inquinamento delle acque superficiali Circa il 23% della popolazione intervistata non ha saputo esprimere un parere. Oltre il 45% del restante campione ritiene alto o molto alto il livello di inquinamento del suolo e delle acque sotterranee 14

15 Consumi idrici da acquedotto K La rete dell acquedotto serve praticamente tutta la popolazione. Si rilevano elevate perdite di acqua dalle tubazioni. I dati disponibili evidenziano un leggero aumento dei consumi idrici da acquedotto. Il valore medio della dotazione idrica comunale risulta pari a 219 l/ab.giorno nel 2003 J Oltre il 65% degli intervistati ritiene sufficiente, più che sufficiente o buona la disponibilità di acqua potabile Depurazione delle acque reflue L Il comune non riesce ancora a depurare tutte le acque reflue prodotte. Per risolvere tale problema, sono previsti interventi di potenziamento delle capacità depurative degli impianti attualmente funzionanti (quali: Pisa Nord - San Jacopo; Pisa Est - La Fontina; Pisa Sud; Oratoio; Tirrenia; Marina di Pisa) L Circa il 65% del campione indagato ritiene inadeguato lo stato del sistema fognario comunale Passiamo all Azione SAPRESTI INDICARE ALMENO 3 AZIONI PER RISPARMIARE ACQUA POTABILE? Eccone alcune Ripara i rubinetti e le tubature che gocciolano Un rubinetto che gocciola al ritmo di 90 gocce al minuto spreca litri di acqua all anno; un foro di un millimetro in una tubatura, provoca in un giorno, una perdita di litri di acqua potabile; Applica un frangiflutto al rubinetto per arricchire d aria il getto d acqua Consente ad una famiglia di tre persone di risparmiare fino a litri di acqua all anno; Scegli un modello di WC con il doppio flusso Si risparmiano così circa litri all anno; Fai la doccia al posto del bagno Si risparmiano litri di acqua potabile all anno; Chiudi il getto d acqua mentre ti insaponi o ti lavi i denti Si può risparmiare fino a litri l anno per una famiglia di tre persone; 15

16 Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico C è un risparmio pari a / litri di acqua potabile all anno per famiglia; Pulisci i piatti subito dopo i pasti per togliere lo sporco più grossolano e condisci la pasta nel tegame ancora caldo evitando di sporcare un altra terrina Questi piccoli accorgimenti permettono un risparmio idrico, energetico e di detersivi; Limita i lavaggi del motorino o dell auto, utilizzando comunque dei secchi e non l acqua corrente Si possono risparmiare circa 130 litri per ogni lavaggio; Innaffia l orto con acqua piovana raccolta precedentemente e i fiori e le piante in vaso con acqua già utilizzata per lavare verdura e frutta Si possono così recuperare oltre litri di acqua potabile all anno. Lo sapevi che Ogni volta che fai il bagno in vasca hai bisogno di 150 LITRI Per ogni doccia che fai ti occorrono dai 30 ai 50 LITRI Ogni volta che tiri lo sciacquone del water consumi 15 LITRI Ogni volta che ti lavi le mani ti occorrono 1,5 LITRI Quando ti lavi i denti lasciando scorrere l acqua sprechi 30 LITRI ma se non lasci scorrere l acqua per lavarti i denti ti occorrono solo 2 litri! AGGIUNGI A QUESTI CONSUMI 6 LITRI DI ACQUA GIORNALIERI CHE TI SERVONO PER BERE E CUCINARE, 20 LITRI PER LAVARE I PIATTI E 100 LITRI AD OGNI LAVATRICE. Se la somma di tutti i consumi settimanali supera i 1300 litri, puoi migliorare il tuo comportamento seguendo le azioni per il risparmio idrico. 16

17 6 GIOCHIAMO? 6 Prova a numerare in ordine crescente di consumi idrici pro capite le seguenti azioni, dall azione che necessita di un minimo consumo di acqua a quella che ne consuma un quantitativo massimo. Fare il bagno in vasca Fare la doccia (di 3 min.) Lavare in lavatrice Lavare i piatti a mano Lavarsi i denti (senza lasciare aperto il rubinetto) Lavarsi le mani Tirare lo sciacquone Bere e cucinare (per una persona al giorno) soluzione 1 Lavarsi le mani 1-1,5 litri 2 Lavarsi i denti 2 litri 3 Bere e cucinare 6 litri 4 Tirare lo sciacquone litri 5 Lavare i piatti a mano 20 litri 6 Fare la doccia 40 litri 7 Lavare in lavatrice litri 8 Fare il bagno in vasca litri 6 GIOCHIAMO? 6 Leggi le etichette delle acque minerali, raccogli i dati e confrontale rispondendo a semplici domande. Prima però ti diamo qualche informazione su come si legge un etichetta. L acqua minerale si differenzia dall acqua potabile per l assenza di qualsiasi trattamento di disinfezione. Ne consegue che l acqua minerale è spesso, ma non sempre, di qualità superiore ad un acqua potabile soprattutto nelle caratteristiche più evidenti come sapore ed odore. Per l assenza di trattamenti di disinfezione le acque minerali richiedono una serie di precauzioni e di impianti avanzati per l estrazione e l imbottigliamento. Le acque minerali presentano dei limiti di accettabilità, per alcune sostanze definite contaminanti o indesiderabili, diversi dai corrispondenti limiti per le acque potabili. Generalmente i valori limite per le acque minerali sono più restrittivi di quelli relativi alle acque potabili. 17

18 Si osserva comunque che il numero di parametri di controllo previsti per le due differenti tipologie di acque è quasi lo stesso (52 parametri per le acque destinate al consumo umano [potabili] e 51 parametri per le acque minerali). Poiché l acqua minerale costituisce al momento una tipologia di acqua ad uso umano di diffuso utilizzo e poiché le etichette riportate sulle bottiglie contengono informazioni di notevole interesse, si ritiene importante descrivere le principali caratteristiche di un acqua minerale: Anidride carbonica/ più il valore è alto e più l acqua è frizzante ; ph/ è il parametro che misura l acidità dell acqua. Più il valore è inferiore a 7 e più l acqua è acidula (ad esempio l aceto ha ph circa 4, il limone 3); più il valore è superiore a 7 e più l acqua è il contrario di acidula, cioè alcalina. Il ph delle acque naturali è generalmente compreso tra 6,5 e 8,0; Residuo fisso/è il peso di tutti i minerali presenti nell acqua, quindi più è basso più l acqua è leggera e viceversa. Generalmente si pensa che un acqua minerale sia migliore quanto più è leggera, ma non è così, dipende dalle esigenze del consumatore; Risultati analitici/ è l elenco dei singoli minerali espressi in ioni, cioè la composizione dettagliata del residuo fisso. Gli ioni possono essere definiti atomi o gruppi di atomi inquieti perché hanno perso qualche elettrone (quelli con segno +) o ne hanno catturato qualcuno in più (quelli con segno -). Avendo cariche elettriche contrarie, i singoli ioni tenderebbero a ricongiungersi, ma l acqua ha il potere di tenerli separati. Alcuni esempi di ioni presenti: ione sodio (Na+); ione potassio (K+); ione calcio (Ca++); ione magnesio (Mg++); ione stronzio (Sr++); ione manganese (Mn++); ione cloro(cl-); ione fluoro (F-); ione nitrico (NO3-); ione solforico (SO4--). Durezza/ questa indicazione non è obbligatoria, ma a volte è riportata. Rappresenta il valore del calcare sciolto nell acqua espresso in gradi francesi : quindi più è alto e più l acqua è calcarea. Conducibilità elettrica/ a volte in etichetta è chiamata conduttività ed è espressa in ms/cm (micro siemens al centimetro). I minerali presenti in forma ionica consentono il passaggio di corrente elettrica nell acqua e quindi, più minerali ci sono, più l acqua presenta una conducibilità alta. 1. Individualmente o suddivisi in gruppi analizzate le etichette di almeno 6 tipi di acqua minerale. Per ciascun tipo rilevate i seguenti dati e riportateli in tabella: gli elementi chimici prevalentemente contenuti le rispettive quantita il residuo fisso il ph la presenza di anidride carbonica (CO 2 ) la durezza dell acqua espressa in gradi francesi da leggere e calcolare cosi : [quantita di calcio (Ca++) x 2,5 + quantità di magnesio (Mg++) x 4,1] : 10 18

19 2. Confrontate ora i diversi tipi di acqua per dedurre: il campione più calcareo e duro (con Ca++) il campione contenente più sodio (Na+) il campione con più fluoro (F-) il campione con più magnesio (Mg++) il campione con più potassio (K+) 3. Provate ora a individuare tra quelle indicate l acqua minerale con le caratteristiche e le proprietà più adatte a soddisfare le esigenze dell organismo in diverse situazioni di vita, realizzando gli abbinamenti con una freccia: ACQUA MINERALE NATURALE 1) Senza CO 2 2) A ridotto contenuto di sodio (Na+) 3) Oligominarale a basso residuo fisso 4) Ricca di fluoro (F-) e calcio (Ca++) 5) Addizionata di CO 2 6) Ricca di minerali tra cui potassio (K+) SITUAZIONE PROPOSTA A) Per rinforzare la struttura dei denti e proteggerli da carie B) Dopo un impegno sportivo in una giornata molto calda C) Per il tuo papà che soffre di calcoli renali D) Per diluire il latte nel biberon della tua sorellina E) Per la nonna che è un po ipertesa F) Per il nonno che ha problemi di digestione soluzione 1 - D (perché la CO 2 è un gas e non adatta a chi ha problemi gastrici) 2 - E (perché non è consigliata alle persone affette da malattie cardiovascolari) 3 - C (perché non è calcarea e previene la formazione di calcoli) 4 - A (per evitare la carie dentaria) 5 - F (perché aiuta la digestione) 6 - B (perché il potassio è necessario per un buon funzionamento delle cellule) Fonte: rielaborazione da H2O-Oh! L acqua che beviamo Unione Nazionale Consumatori,

20 6 GIOCHIAMO? 6 Esperimento: prova a costruire in casa o in classe il tuo depuratore e a metterlo in funzione. Potrai osservare e capire alcune delle fasi alla base di un processo di depurazione. MATERIALI pianale in legno o in compensato di circa 70X70 cm 4 vaschette di alluminio o plastica (3 di uguali dimensioni, 1 più piccola) 2 cannucce da bibita e alcune mollette o clips ferma-carta 3 scatole da scarpe di altezza cm silicone sabbia, olio, sapone, zucchero, ghiaia, pezzetti di sughero, foglie triturate, lievito di birra se possibile un ossigenatore da acquario ALLESTIMENTO DELL ESPERIENZA Sopra il pianale di compensato incollate due scatole da scarpe sovrapposte; incollate l altra scatola di fianco a queste in modo da realizzare una specie di scaletta. Prendete la vaschetta più piccola e una delle altre più grandi e praticate in entrambe un foro a 2 cm dal fondo delle dimensioni della cannuccia, in modo che i fori siano allineati. Disponete la vaschetta piccola all interno di quella grande e fate passare una cannuccia pieghevole dai due fori e sigillatela con del silicone. Ponete queste vaschette sulla scatola più alta. Adesso prendete un altra vaschetta e praticate due fori lateralmente: in uno inserite una cannuccia ripiegata e nell altro il tubicino di gomma collegato all ossigenatore e sigillate il tutto con un po di silicone. Posizionate questa vaschetta sul gradino intermedio della scaletta formata dalle scatole. Ponete l ultima vaschetta sul pianale di compensato. Serrate le estremità delle cannucce con delle mollette. SPIEGAZIONE DELL ESPERIENZA Prendete dell acqua e mescolatela bene con sapone, olio, sabbia, zucchero, ghiaia, pezzi di sughero, pezzetti di foglia, lievito di birra. Versate quest acqua (che simula un acqua di scarico) nella vaschetta piccola in alto. Attivate la fase iniziale di eliminazione dei componenti del refluo che galleggiano (olio, saponi, sughero, foglie) attraverso la tecnica dello sfioramento. Proprio perché questi galleggiano aggiungendo gradualmente acqua nella vaschetta, li si vedrà fuoriuscire per sversamento (ovviamente accompagnati da un po di acqua). Lasciando riposare per alcuni minuti e aprendo poi l estremità della cannuccia, in modo che l acqua della prima vaschetta scenda in quella più in basso, vedremo che quest acqua è molto meno carica dei componenti mescolati, soprattutto di quelli più pesanti, che si sono depositati sul fondo della vaschetta in alto (vasca di sedimentazione). L acqua è ora ferma nella vaschetta intermedia (vasca di ossidazione); se accendiamo l ossigenatore si creeranno le condizioni favorevoli per la degradazione della sostanza organica da parte dei microrganismi (lievito di birra). Dopo che sarà aperta anche la seconda cannuccia, noterete come l acqua sarà più pulita di quella versata inizialmente; nell ultima vasca (vasca di sedimentazione secondaria) si completerà il nostro processo di depurazione con la sedimentazione degli ultimi composti rimasti in sospensione. 20

21 Prototipo di IMPIANTO DI DEPURAZIONE FAI DA TE LINK UTILI (per saperne di più) REGIONE TOSCANA - SEZIONE ACQUE COMUNE DI PISA - SEZIONE ACQUE ARPAT - Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana da cui si può accedere a SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana in cui sono contenuti moltissimi dati riguardanti la qualità delle acque toscane ATO 2- Autorità di Ambito Territoriale Ottimale 2 Basso Valdarno ACQUE S.p.A. Potrai trovare qui alcuni consigli utili per il risparmio d acqua in casa e informazioni sul Progetto Formativo di didattica ambientale denominato acque Tour rivolto alle scolaresche di ogni ordine e grado, ma che può interessare anche famiglie e/o gruppi di adulti. Inoltre è attiva un interessante sezione che permette di conoscere la qualità dell acqua erogata, selezionando il Comune di residenza nel territorio servito dall azienda. 21

22 RIFIUTI COS E? e COME STA? Per rifiuto si intende qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi, abbia deciso o abbia l obbligo di disfarsi. Normalmente gli esseri viventi si approvvigionano di risorse e si disfano di rifiuti; siamo quindi tutti coinvolti nella produzione di rifiuti che devono essere gestiti correttamente, perché, se abbandonati nell ambiente, lo inquinano per periodi di tempo lunghi con conseguenze anche molto gravi. Ogni giorno dalle nostre case, dalle attività produttive, da quelle agricole e commerciali escono, sotto varie forme, masse diverse di rifiuti. Così dalle attività produttive derivano i Rifiuti Industriali quali: prodotti chimici, residui di vernici, emissioni di gas, polveri, imballaggi, metalli, scarti di legno, scarti di pellame, scarti di materiale tessile ecc.; le famiglie invece producono i Rifiuti Urbani che sono costituiti principalmente da residui organici, come scarti di verdura, avanzi di cibo, oltre agli imballaggi in plastica, lattine, carta, pile, vetro, farmaci scaduti, ecc. Si stima che ogni giorno produciamo circa 1,5 Kg a testa di rifiuti urbani, mentre la produzione di rifiuti industriali è collegata al progresso e allo sviluppo tecnologico. Tutti questi rifiuti devono essere correttamente gestiti, cioè non devono essere abbandonati in qualsiasi luogo, bensì sistemati in appositi contenitori o consegnati a persone competenti per il loro smaltimento; lo smaltimento dei rifiuti è quindi un problema che sta assumendo proporzioni mondiali, ma che ogni paese deve risolvere internamente. Le discariche controllate e gli altri impianti di distruzione dei rifiuti sono però divenuti insufficienti ed anche male accettati dalla popolazione se non trasformati adeguatamente. Il Decreto Ronchi ci suggerisce e indirizza verso una minore produzione di rifiuti, e verso una intensificazione del loro recupero e del loro riciclaggio. 22

23 Questo è possibile solo attraverso il processo della raccolta differenziata, che consente di separare i rifiuti secondo caratteristiche di omogeneità delle merci e permette di poterli indirizzare a impianti di riciclaggio. La raccolta differenziata e il riciclaggio consentono quindi di recuperare risorse che andrebbero altrimenti disperse, riducendo il volume di rifiuti da smaltire in discarica o da incenerire e di conseguenza i costi di smaltimento, rendere possibile il riciclo di materiali e il loro riutilizzo per la produzione di nuovi oggetti. e nel nostro territorio? Produzione di rifiuti urbani e raccolta differenziata LA SITUAZIONE La quantità dei rifiuti urbani raccolti è progressivamente aumentata. La produzione di rifiuti pro capite del comune di Pisa (circa 900 kg/ab/ anno nel 2004) risulta nettamente superiore rispetto a quella provinciale e regionale. I quantitativi di rifiuto raccolto in modo differenziato sono in continua crescita, per l anno 2004 la percentuale di RD risulta paria al 40,23%. Il Comune è impegnato in una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata e per promuovere la diminuzione della produzione di rifiuto all origine. Ottimi appaiono i risultati nella raccolta differenziata, con l organizzazione dell intero territorio con isole ecologiche e ricorrendo alla raccolta porta a porta nel centro storico. Infine, è stato recentemente rivisto e potenziato l assetto del servizio di raccolta dei rifiuti da parte della Geofor. COSA NE PENSANO I CITTADINI? Quasi il 75% degli intervistati ritiene elevato o molto elevato il quantitativo di rifiuti prodotti nel Comune Passiamo all Azione ALCUNE REGOLE-CONSIGLI PER AVERE UN COMPORTAMENTO CORRETTO QUANDO GETTI VIA I RIFIUTI... non abbandonare sul suolo pubblico rifiuti di alcun genere, ma utilizza sempre gli appositi cassonetti; non abbandonare rifiuti al di sopra o comunque al di fuori dei cassonetti; 23

24 non conferire i rifiuti nei cassonetti allo stato sfuso, ma preventivamente racchiudili nei sacchi; nei contenitori dell indifferenziato (RSU) non introdurre rifiuti sfusi, liquidi, infiammabili e comunque speciali e/o pericolosi; separa sempre dai rifiuti urbani e dai rifiuti ad essi assimilati le frazioni merceologiche recuperabili e/o pericolose e conferiscile in modo differenziato al servizio pubblico di raccolta seguendo lo specchietto riportato di seguito; rimuovi dal suolo pubblico, servendoti di apposita attrezzatura, escrementi dei propri cani e di altri animali. Come raccogliere? MATERIALE SI NO VETRO CARTA PLASTICA METALLI ORGANICO INGOMBRANTI bottiglie e flaconi di vetro giornali e riviste; quaderni, carta da fax, scatole di biscotti, confezioni di pasta, buste di carta per il pane, interno rotoli di carta igienica e carta-casa bottiglie e flaconi in plastica, sacchetti, imballaggi in polisterolo, pellicole di plastica per imballaggi lattine in alluminio, barattoli di metallo per alimenti (fagioli e tonno), imballaggi in tetrapak (latte e succhi di frutta) sfalci, piccole potature, fiori recisi, scarti di frutta e verdura, fondi di caffè e filtri di tè, avanzi di pane, pasta, riso, pesce e cibi in genere, salviette di carta, segatura, paglia, escrementi di animali mobili, materassi, reti da letto, frigoriferi, elettrodomestici in genere, computers, televisori, sfalci di grandi dimensioni piatti e tazza in ceramica porcellana, oggetti in terracotta, specchi, lampadine, tubi al neon carta carbone, plastificata (crackers e fette biscottate), imballaggi in tetrapak (latte e succhi di frutta), carta unta, bicchieri e piatti di carta custodie di CD, musicassette e DVD, piatti, posate e bicchieri di plastica, elementi di automobili barattoli in metallo che contengono prodotti tossici o infiammabili, bombolette spray in genere stracci o altro materiale di origine non organica veicoli, calcinacci e scarti di edilizia 24

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