Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Guido Candela, Paolo Figini - Economia del turismo, 2ª edizione"

Transcript

1 8.2.4 La gestione finanziaria La gestione finanziaria non dev essere confusa con la contabilità: quest ultima, infatti, ha come contenuto proprio le rilevazioni contabili e il reperimento dei dati finanziari, mentre l amministrazione finanziaria si occupa del processo decisionale per mezzo del quale l impresa sceglie il finanziamento della sua attività e seleziona i suoi investimenti. Per raggiungere questi obiettivi la gestione finanziaria utilizza i dati e i bilanci (previsionali, consuntivi e di controllo) messi a disposizione dalla contabilità aziendale. I principali compiti affrontati dalla gestione finanziaria sono il reperimento dei fondi, la selezione del canale finanziario e le decisioni sulla convenienza dell investimento. Questi temi si propongono anche per l impresa alberghiera, interessata, come ogni altra impresa, all equilibrio monetario e finanziario per la gestione corrente e per l acquisto e l ammodernamento delle sue strutture ricettive. Terminiamo quindi la nostra analisi dell impresa alberghiera accennando ai problemi finanziari della sua gestione, rimandando per maggiori approfondimenti a Brealy et al. (2007), Hales (2005) e Candela e Figini (2005, Capitolo 5). Le decisioni di finanziamento Una decisione essenziale che ogni impresa deve prendere rispetto al reperimento delle risorse finanziarie riguarda la condizione di bilancio: Attività dell albergo = Capitale proprio + Capitale di credito. Il lato sinistro di questo bilancio patrimoniale indica tutte le attività economiche possedute dall impresa (edifici, arredi, attrezzature di bar e di cucina ecc.), mentre il lato destro indica come queste attività di bilancio siano state finanziate, tramite fondi di proprietà dell impresa stessa o tramite fondi forniti da creditori esterni all impresa. La soluzione del mix migliore tra queste alternative la quota del capitale proprio e quella del capitale di credito è quindi la prima importante decisione che l imprenditore alberghiero deve prendere. La seconda importante decisione riguarda la struttura del capitale di credito. Presa, infatti, la decisione di ricorrere al credito, il problema successivo riguarda la selezione del canale finanziario da seguire. In generale la soluzione deve essere ricercata tra il finanziamento a breve termine e quello a medio e lungo termine. Nella pratica sono generalmente ritenute operazioni a breve termine quelle il cui ciclo finanziario si esaurisce nel termine massimo di un anno; sono ritenute operazioni a medio termine quelle che hanno durata decennale; sono infine ritenute a lungo termine quelle che superano tale limite temporale, per raggiungere durate anche trentennali. Questi canali finanziari si articolano poi in diverse possibilità che riportiamo brevemente: l apertura di credito in conto corrente; l anticipazione; la cessione del credito o lo sconto; il factoring 1 ; i mutui; i finanziamenti dell Unione Europea. Per concludere, ricordiamo un altro importante canale di finanziamento per l impresa in generale e per l impresa alberghiera in particolare, il finanziamento commerciale, chiamato comunemente credito di fornitura. Intendiamo, con questo termine, la possibilità che ha l impresa di reperire credito non bancario per il semplice fatto di essere negli affari: questo credito interviene 1 Il factoring è una forma di credito a breve termine; si tratta di un rapporto di cessione dei crediti complesso, in base al quale un intermediario finanziario non bancario fornisce all impresa servizi amministrativo-contabili, assicurativi e finanziari relativi a crediti commerciali verso la sua clientela. La società di factoring opera, in genere, in via continuativa e per una quota del portafoglio clienti attentamente valutata, verso i quali l impresa può usufruire di possibili smobilizzi; questo servizio è oggi sempre più usato dalle imprese alberghiere, tuttavia la società di factoring, normalmente non accetta i crediti verso clienti che non siano imprese: ne segue che l operazione è possibile solo per gli alberghi che adottano una politica di vendita basata sull intermediazione delle agenzie di viaggio o dei tour operator, o con clienti del turismo d affari che fa sorgere rapporti commerciali con imprese; si veda Selmi, 1993, p The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Publishing Group Italia 1

2 automaticamente quando l impresa usufruisce di un acquisto a credito, oppure quando utilizza l usuale dilazione commerciale nel pagamento dei fornitori (60 giorni). Sotto questo punto di vista devono essere ritenute forme di finanziamento anche le dilazioni fiscali e i salari pregressi. Il finanziamento commerciale è naturalmente una forma di credito a breve termine. Le decisioni d investimento (capital budgeting) Se il punto precedente costituisce la parte del management finanziario che tratta del reperimento dei fondi, questo secondo punto riguarda la decisione sull opportunità dell investimento e la selezione fra le diverse possibilità. Durante la vita dell impresa alberghiera si aprono, infatti, molte opportunità di investimento, per esempio: il rimpiazzo o l ammodernamento delle strutture ricettive o dei servizi a causa del logorio, dell obsolescenza o, infine, del mutamento dei gusti della clientela; l investimento per introdurre nuovi prodotti e nuovi servizi (per esempio il rilancio, attraverso un restyling reale, di un prodotto turistico alberghiero maturo); l espansione della struttura ricettiva per costruire nuovi posti letto, nuovi ristoranti o nuove sale; progetti di investimento richiesti da leggi o da regolamenti municipali, per esempio per il superamento delle barriere architettoniche, per le leggi anti-fumo o per la costruzione di parcheggi. La decisione d investimento riguarda l accettazione o il rigetto di un progetto di spesa, decisione che viene presa sulla base di alcune tecniche di valutazione che dovrebbero indicare quanto il progetto considerato sia attraente in termini di reddito. Le tecniche cui facciamo riferimento sono quattro: 1. il criterio del tempo di ritorno; 2. il criterio del valore attuale; 3. il criterio del tasso di rendimento interno; 4. il criterio dell indice di profittabilità. Per poter illustrare l applicazione di queste tecniche, consideriamo un caso molto semplice: immaginiamo un albergatore che deve decidere se acquistare un minibus per trasferire i suoi clienti da e per l aeroporto. Il minibus ha una vita economica di sei anni, dopo di che sarà venduto sul mercato dell usato; l investimento iniziale per l acquisto del minibus sia di 100, il tasso d interesse corrente sul mercato finanziario sia l 8%, e il reddito ottenibile dal minibus (nella finanza aziendale è il cosiddetto flusso di cassa incrementale, cioè l extra reddito determinato dai turisti in più che scelgono l albergo in virtù di questo servizio aggiuntivo) sia di 20 all anno più una rivalutazione di 23, incassati nel sesto anno all atto della vendita del minibus. Si noti che la finanza aziendale studia l opportunità di un investimento effettuando due distinte valutazioni. In primo luogo si deve determinare se un progetto d investimento è conveniente o meno, sulla base dei flussi incrementali di cassa generati e indipendentemente dal valore finale di cessione della struttura. In secondo luogo, se l investimento genera effettivamente reddito (valore) per l albergo, si deve determinare il valore complessivo dell impresa (incluso il nuovo investimento) in modo tale da poter decidere se vendere la struttura alla fine del periodo. Nel nostro esempio, estremamente semplificato, consideriamo queste due decisioni d investimento in maniera congiunta. La Tabella 8.5 riporta tutti i dati relativi a questo progetto d investimento; inoltre è stato calcolato il valore attuale dei redditi percepiti, riportati in t = 0, secondo la seguente formula di sconto, con i = 1, 2,..., 6: 6 VA( r) = R (1+ r) i= 1 i i (8.10) con r = tasso dello sconto e R i = i redditi percepiti al tempo i 2010 The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Publishing Group Italia 2

3 Tabella 8.5 L investimento nell acquisto di un mimobus Anno Spesa per l investimento Redditi netti Fattore di sconto (1+0,08) -i Fattore di sconto (1+0,1) -i Valore attuale 8% Valore attuale 10% ,92 0,91 18,4 18, ,85 0,83 17,0 16, ,79 0,75 15,8 15, ,73 0,68 14,6 13, ,68 0,62 13,6 12, ,63 0,56 12, ,3 + 12,9 Totale La tabella contiene due colonne per il valore attuale, la sesta calcolata al tasso dell 8% e la settima calcolata al tasso del 10%. In questo modo possiamo calcolare i quattro indicatori di redditività dell investimento. 1. Il tempo di ritorno (payback period). È la tecnica di stima più semplice poiché prescinde dal calcolo dei valori attuali; si ottiene semplicemente determinando il tempo necessario affinché il progetto recuperi la somma inizialmente spesa. Nel nostro esempio il tempo di recupero è di cinque anni, poiché (5 20 = 100). Con questa tecnica si privilegiano gli investimenti che reintegrano il capitale investito in tempi più brevi. 2. Il valore attuale. Con questo metodo si paragona il valore attuale dei redditi dell investimento, calcolati al tasso d interesse corrente, con la spesa iniziale; l investimento è considerato accettabile se il valore attuale dei redditi è maggiore della spesa; in caso contrario dev essere rigettato. Naturalmente fra più opportunità d investimento si sceglierà quella che offre il maggior valore attuale, a parità di spesa. Nell esempio della Tabella 8.5, dove abbiamo indicato con l 8% l interesse di mercato, il valore attuale dei redditi calcolato con la formula (8.10) è 106 (totale della sesta colonna); quindi, poiché > 0, è conveniente per l albergatore effettuare l investimento. 3. Il tasso di rendimento interno. Questa tecnica di valutazione indica, come elemento di decisione, il tasso di sconto che rende uguale il valore attuale dei redditi alla spesa per l investimento; questo tasso è detto appunto tasso di rendimento interno. Se il tasso di rendimento interno è maggiore del tasso d interesse corrente l investimento è profittevole; in caso contrario il progetto dev essere rifiutato. Naturalmente fra più opportunità d investimento si sceglierà quella che offre il maggior tasso di rendimento interno. Nella Tabella 8.5 il valore attuale della settima colonna è proprio 100, per cui il tasso di rendimento interno dell investimento è del 10%, maggiore del tasso corrente (8%); il progetto è quindi economicamente attuabile. 4. L indice di profittabilità. Questo indice si definisce come rapporto fra il valore attuale calcolato al tasso corrente d interesse e la spesa per l investimento. Il progetto è accettabile se il rapporto è maggiore di uno; naturalmente sono privilegiati i progetti con il più alto indice di profittabilità. Nel nostro caso l indice di profittabilità è 1,06 = 106/100 e quindi il progetto dell acquisto del minibus risulta economicamente conveniente. Queste tecniche di valutazione dell investimento, pur essendo simili, rispondono a criteri diversi. Il tempo di ritorno è l indice più naïf poiché, prescindendo dal valore attuale, non tiene conto del tasso d interesse corrente sul mercato finanziario. Non valuta quindi gli aspetti congiunturali che determinano la decisione dell investimento, ma privilegia esclusivamente quelli di equilibrio monetario interno all impresa per il recupero della spesa The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Publishing Group Italia 3

4 Il criterio del valore attuale netto (VAN) e quello del tasso di rendimento interno (TIR) sono sostanzialmente analoghi, ma il secondo può presentare per investimenti complessi nei rendimenti difficoltà di calcolo del tasso di rendimento. L indice di profittabilità, infine, supera una difficoltà implicita nel criterio del valore attuale privilegiando un confronto relativo (come rapporto), piuttosto che assoluto (come differenza), tra il valore attuale dei redditi e la spesa dell investimento: in questo modo la profittabilità è indicata in termini di unità di moneta spesa e si possono confrontare fra loro anche progetti di diverso impegno monetario. L analisi del rischio Nel nostro esempio abbiamo implicitamente considerato che il grado di rischio dell investimento nel minibus fosse uguale al rischio dell investimento alternativo (abbiamo cioè confrontato il TIR con il tasso d interesse corrente sui mercati finanziari dell 8%). In realtà la valutazione della convenienza a intraprendere un progetto di investimento non può prescindere da un analisi del rischio che si deve correre intraprendendo un investimento; in questi termini il problema delle strutture ricettive non è diverso da quello che coinvolge ogni altra impresa che opera sul mercato. Si tratta quindi di estendere il criterio VAN e analogamente il criterio TIR introducendo esplicitamente il tema del rischio. Del rischio si deve tenere conto: a) seguendo il metodo VAN, nell indicazione del tasso r con cui è calcolato il valore attuale; in altre parole il problema diventa come selezionare il tasso di sconto da inserire nella (8.10); b) seguendo il metodo TIR, valutando l investimento profittevole se il TIR è maggiore del tasso di interesse corrente corretto in modo tale da compensare il diverso grado del rischio. Questa correzione è detta premio per il rischio. L argomento della corretta valutazione di r (o del premio per il rischio) è complesso, poiché implica la teoria delle decisioni in condizioni di incertezza, ma in questa sede possiamo limitarci a una soluzione intuitiva, riprendendo i dati della Tabella 8.5 ma associandoli a un diverso esempio. Si consideri, infatti, la possibilità di investire 100 milioni di euro in due strutture ricettive alternative: una localizzata in una destinazione X, l altra in una destinazione Y. Dai buoni del tesoro (un attività valutata senza rischio) che si possono acquistare con i 100 milioni a disposizione si ha un rendimento del 2%, che si perde rinunciando all acquisto per intraprendere l investimento. Si stimi che il tasso medio di un investimento di analogo importo in un portafoglio azionario, che rappresenta il rischio generico di un investimento sul mercato (rischio di mercato), sia del 6%; si è inoltre valutato che il rischio dell investimento nel settore della ricettività sia pari a 1,5 volte quello del mercato, quindi un investimento nelle strutture ricettive per il turismo è valutato del 50% più rischioso del mercato azionario (questo moltiplicatore è detto coefficiente beta del settore). Infine si supponga che il Paese Y sia politicamente instabile e quindi con più elevato rischio: proponiamo allora, solo per l investimento in quella destinazione, di aumentare il coefficiente di rischio sistematico di 0,5%, come premio per il rischio idiosincratico della destinazione. Il tasso di sconto che dobbiamo applicare ai due progetti di investimento è quindi: 8% = 2% + 1,5(6% 2%) per il progetto in X 10% = 2% + 2(6% 2%) per il progetto in Y Tornando ai dati della Tabella 8.5, osserviamo che il VAN del progetto nella destinazione X, calcolato all 8%, è 106, mentre il VAN del progetto nella destinazione Y, calcolato al 10%, è 100. Quindi, applicando il criterio del valore attuale, si deve concludere che solo l investimento della struttura ricettiva nel Paese X merita di essere effettuato, poiché aggiunge valore netto all impresa turistica che lo intraprende; quello presso la destinazione Y deve essere rimandato in attesa di una riduzione del rischio Paese. Se avessimo seguito il criterio del TIR saremmo arrivati, come era da attendersi, alla stessa conclusione, poiché il tasso di confronto per assumere la decisione non è il tasso corrente di interesse del 2% ma il tasso comprensivo di tutti i premi per il rischio: quello di mercato, quello sistemico e quello idiosincratico del Paese, quindi l 8% per la destinazione X e il 10% per la destinazione Y. L esempio precedente richiama inoltre la nostra attenzione sul fatto che l investimento in una struttura ricettiva in una data destinazione è spesso un investimento irreversibile, che definiamo per l appunto specifico, poiché perde parzialmente o totalmente valore al di fuori della destinazione (Paragrafo ) The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Publishing Group Italia 4

5 La recente letteratura si è allora proposta di estendere il criterio del VAN analizzando anche i casi in cui esso non è più sufficiente: gli investimenti irreversibili in un contesto stocastico (Marseguerra e Cortelezzi, 2006). Questi modelli considerano l investimento come un opzione per l impresa che lo deve intraprendere, in quanto il progetto può essere ritardato oppure totalmente abbandonato. Per esempio, rendendosi conto che un albergo è un investimento specifico, perché una volta costruito è molto costoso recuperare il terreno per altri fini, l imprenditore chiede all autorità locale della destinazione l autorizzazione all investimento che, sulla base di previsioni attuali, considera conveniente. Tuttavia una volta ottenuto il permesso, sulla base di valutazioni di mercato contingenti diverse da quelle previste, potrebbe decidere di non iniziare subito la costruzione. In questo caso si afferma che l impresa acquista con l autorizzazione un opzione reale di fare, dilazionare o abbandonare l investimento attendendo lo scenario economico più conveniente (real options theory). Impostato così il problema, l investimento diventa un estensione della teoria delle opzioni finanziarie. Analogamente alle opzioni finanziarie (Paragrafo 10.4), le opzioni reali sono il diritto, ma non l obbligo, per un impresa di intraprendere l investimento di capitale, in particolare: l opzione call reale è il diritto, ma non l obbligo, di intraprendere un investimento soggetto all autorizzazione del governo locale, per ottenere il quale può essere necessario sostenere delle spese (di progettazione e di concessione); l opzione put reale è il diritto di interrompere l investimento, se il suo completamento non dovesse dimostrarsi più conveniente, realizzando eventualmente un valore di recupero 2. La valutazione della possibilità di esercitare le opzioni reali è un arricchimento della teoria dell investimento, poiché sul piano teorico estende il modello VAN agli investimenti specifici in condizioni di incertezza identificando limiti più generali nelle condizioni di scelta rispetto al tasso di rendimento atteso, e poiché sul piano pratico sottolinea la possibilità dell impresa di intraprendere o completare l investimento quando e se intervengono la condizioni più favorevoli in termini di prezzo e di costo. La moderna teoria dell investimento risulta notevolmente arricchita da questi modelli, ma essi conducono tutti a un unica conclusione: al di là della scelta relativa al criterio di computo delle redditività dell investimento, dobbiamo comunque notare che il vero pièce de résistence della teoria dell investimento è che comporta sempre previsioni sul futuro e valutazioni che sono necessariamente incerte. Allora i rendimenti, in qualsiasi modo computati, sono sempre variabili attese, e i calcoli degli indici di profittabilità dell investimento possono essere sottoposti a grande volatilità. Il vero senso di questa conclusione, quindi, è che l investimento dipende, in definitiva, oltre che da ogni calcolo (pur necessario) di convenienza, sempre dagli animal spirits degli imprenditori. Questa osservazione sull incertezza delle decisioni d investimento è di Keynes (1936), che identificava con questo termine lo stato delle aspettative di lungo periodo, ritenute essenziali per la decisione d investimento, cioè lo stato di ottimismo o di pessimismo sul futuro degli affari, sul ritorno dei turisti e sull evoluzione dei loro gusti, sulla competizione nel mercato turistico e, non ultimo, sulle politiche attuate dai pubblici amministratori e sul contesto politico delle destinazioni. 2 La teoria delle opzioni reali è stata inizialmente applicata all economia delle risorse naturali dove l estrazione nel nostro caso la destinazione a uso turistico della risorsa può essere sempre ritardata, interrotta o perfino accelerata. Un altro campo di applicazione è ai temi della Research and Development Theory; per una chiara e sintetica esposizione delle opzioni reali si veda Travaglini (1999), per gli aspetti che interessano le destinazioni turistiche si veda Candela et al. (2009) The McGraw-Hill Companies, S.r.l. - Publishing Group Italia 5

Capitolo 10. Analisi degli investimenti in beni strumentali

Capitolo 10. Analisi degli investimenti in beni strumentali Capitolo 10 Analisi degli investimenti in beni strumentali 1 I criteri tradizionali di valutazione degli investimenti 1. Il tempo di recupero (payback period) 2. Il payback period attualizzato 3. Il rendimento

Dettagli

Politica economica in economia aperta

Politica economica in economia aperta Politica economica in economia aperta Economia aperta L economia di ciascun paese ha relazioni con il Resto del Mondo La bilancia dei pagamenti (BP) è il documento contabile che registra gli scambi commerciali

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

IL MERCATO FINANZIARIO

IL MERCATO FINANZIARIO IL MERCATO FINANZIARIO Prima della legge bancaria del 1936, in Italia, era molto diffusa la banca mista, ossia un tipo di banca che erogava sia prestiti a breve che a medio lungo termine. Ma nel 1936 il

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Economia monetaria e creditizia. Slide 3

Economia monetaria e creditizia. Slide 3 Economia monetaria e creditizia Slide 3 Ancora sul CDS Vincolo prestatore Vincolo debitore rendimenti rendimenti-costi (rendimenti-costi)/2 Ancora sul CDS dove fissare il limite? l investitore conosce

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI E IL BUDGET ECONOMICO. dott.ssa Annaluisa Palma 1

IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI E IL BUDGET ECONOMICO. dott.ssa Annaluisa Palma 1 IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI E IL BUDGET ECONOMICO dott.ssa Annaluisa Palma 1 Indice Il budget: documenti amministrativi in cui si estrinseca; Forma e contenuti del budget degli investimenti; Gli scopi

Dettagli

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)

La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli

Dettagli

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock

Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri.

Dettagli

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI

POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI capitolo 15-1 POLITICHE PER LA BILANCIA DEI PAGAMENTI OBIETTIVO: EQUILIBRIO (ANCHE SE NEL LUNGO PERIODO) DISAVANZI: IMPLICANO PERDITE DI RISERVE VALUTARIE AVANZI: DANNEGGIANO ALTRI PAESI E CONDUCONO A

Dettagli

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI Università degli Studi di Parma Dipartimento di Economia Testo di riferimento: Analisi Finanziaria, McGraw-Hill, 2002 Obiettivi della lezione Capire i profili di

Dettagli

Qual è il fine dell azienda?

Qual è il fine dell azienda? CORSO DI FINANZA AZIENDALE SVILUPPO DELL IMPRESA E CREAZIONE DI VALORE Testo di riferimento: Analisi Finanziaria (a cura di E. Pavarani) - McGraw-Hill - 2001 Cap. 9 1 Qual è il fine dell azienda? Massimizzare

Dettagli

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo?

ESTIMO GENERALE. 1) Che cos è l estimo? ESTIMO GENERALE 1) Che cos è l estimo? L estimo è una disciplina che ha la finalità di fornire gli strumenti metodologici per la valutazione di beni economici, privati o pubblici. Stimare infatti significa

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE.

ASPETTI CIVILISTICI DEL RECESSO DEL SOCIO NELLE SOCIETA DI PERSONE. Trattamento delle somme corrisposte da una società di persone al socio nel caso di recesso, esclusione, riduzione del capitale, e liquidazione, ed aspetti fiscali per la società. Questo convegno ci offre

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

L analisi economico finanziaria dei progetti

L analisi economico finanziaria dei progetti PROVINCIA di FROSINONE CIOCIARIA SVILUPPO S.c.p.a. LABORATORI PER LO SVILUPPO LOCALE L analisi economico finanziaria dei progetti Azione n. 2 Progetti per lo sviluppo locale LA FINANZA DI PROGETTO Frosinone,

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2

CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO 2 La valutazione delle IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI Prima lezione di Alberto Bertoni 1 IMMOBILIZZAZIONI Definizione Cod. Civ. art. 2424-bis, 1 c. Le immobilizzazioni sono

Dettagli

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici

derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici derivati azionari guida alle opzioni aspetti teorici PREFAZIONE Il mercato italiano dei prodotti derivati 1. COSA SONO LE OPZIONI? Sottostante Strike

Dettagli

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value

I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value I CRITERI DI VALUTAZIONE DELLE POSTE DI BILANCIO: una breve disamina sul fair value A cura Alessio D'Oca Premessa Nell ambito dei principi che orientano la valutazione del bilancio delle società uno dei

Dettagli

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2.

Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. Imprese individuali e società Le aziende possono essere distinte in: 1. aziende individuali, quando il soggetto giuridico è una persona fisica; 2. aziende collettive, quando il soggetto giuridico è costituito

Dettagli

1 BI Business Intelligence

1 BI Business Intelligence K Venture Corporate Finance Srl Via Papa Giovanni XXIII, 40F - 56025 Pontedera (PI) Tel/Fax 0587 482164 - Mail: info@kventure.it www.kventure.it 1 BI Business Intelligence Il futuro che vuoi. Sotto controllo!

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A.

RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE AI SENSI DELL ART. 2501 QUINQUIES C.C. SULLA FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI INVESP S.P.A. E PROSPETTIVE 2001 S.P.A. IN SANPAOLO IMI S.P.A... Si presenta il progetto

Dettagli

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione

Il monitoraggio della gestione finanziaria dei fondi pensione Il monitoraggio della gestione finanziaria nei fondi pensione Prof. Università di Cagliari micocci@unica.it Roma, 4 maggio 2004 1 Caratteristiche tecnico - attuariali dei fondi pensione Sistema finanziario

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido

IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido IL PRINCIPIO CONTABILE N. 10 RENDICONTO FINANZIARIO di Nicola Lucido Sommario: 1. Il rendiconto finanziario 2. L OIC 10 ed il suo contenuto 3. La costruzione del rendiconto finanziario: il metodo diretto

Dettagli

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni

Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Modelli Binomiali per la valutazione di opzioni Rosa Maria Mininni a.a. 2014-2015 1 Introduzione ai modelli binomiali La valutazione degli strumenti finanziari derivati e, in particolare, la valutazione

Dettagli

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE

IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE IL MARCHIO E LE ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI NELLA LEGISLAZIONE CIVILISTICA E FISCALE Le immobilizzazioni immateriali sono caratterizzate dalla mancanza di tangibilità

Dettagli

Capitolo 5. Il mercato della moneta

Capitolo 5. Il mercato della moneta Capitolo 5 Il mercato della moneta 5.1 Che cosa è moneta In un economia di mercato i beni non si scambiano fra loro, ma si scambiano con moneta: a fronte di un flusso reale di prodotti e di servizi sta

Dettagli

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI

LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate

Dettagli

Contratto Unico per la Prestazione dei Servizi di Investimento ed Accessori. Documentazione Informativa e Contrattuale

Contratto Unico per la Prestazione dei Servizi di Investimento ed Accessori. Documentazione Informativa e Contrattuale Contratto Unico per la Prestazione dei Servizi di Investimento ed Accessori Documentazione Informativa e Contrattuale Sommario INFORMAZIONI GENERALI SULLA BANCA, SUI SERVIZI D INVESTIMENTO E SULLA SALVAGUARDIA

Dettagli

LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE.

LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. LA TRASFORMAZIONE DEI SISTEMI AMMINISTRATIVI E CONTABILI: IL PASSAGGIO DALLA CONTABILITÀ FINANZIARIA AI NUOVI SISTEMI CONTABILI (CO.GE. E COAN) Prof.ssa Claudia SALVATORE Università degli Studi del Molise

Dettagli

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE

Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013. Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO. Curatore Dott.

RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013. Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO. Curatore Dott. RELAZIONE SINTETICA DI STIMA ELETTRO 33 S.P.A. Procedura N 89/2013 Giudice Delegato: Dott. Vito FEBBRARO Curatore Dott.ssa Elena MOGNONI Facciamo seguito all incarico conferitoci dalla Dott.ssa Elena MOGNONI

Dettagli

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2

Orientamenti ABE in materia di. valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Orientamenti ABE in materia di valore a rischio in condizioni di stress (VaR in condizioni di stress) EBA/GL/2012/2 Londra, 16.05.2012 1 Oggetto degli orientamenti 1. Il presente documento contiene una

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Redatto ai sensi dell art. 5 del Regolamento approvato dalla Consob con Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010, e successive modificazioni PROROGA DELLA FIDEIUSSIONE DA PARTE DELL AZIONISTA

Dettagli

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI IL TRATTAMENTO DEL RISCHIO NELL ANALISI DEGLI INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI Testo di riferimento: Analisi finanziaria (a cura di E. Pavarani) McGraw-Hill 2001 cap. 11 (dottor Alberto Lanzavecchia) Indice

Dettagli

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014

CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 4 giugno 2014 CIRCOLARE N. 14/E Roma, 4 giugno 2014 OGGETTO: Le perdite e svalutazioni su crediti La nuova disciplina ai fini IRES e IRAP introdotta dall articolo 1, commi 158-161, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria.

la Banca Centrale esercita in autonomia (indipendenza dal Governo) la politica monetaria. Politica monetaria Obiettivi principali della politica monetaria stabilità monetaria interna (controllo dell inflazione) stabilità monetaria esterna (stabilità del cambio e pareggio della BdP) ma può avere

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

Organizzazione scientifica del lavoro

Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro 1 Organizzazione scientifica del lavoro Organizzazione scientifica del lavoro è la teoria fondata da Frederick WindsdowTaylor (1865-1915) ingegnere minerario americano

Dettagli

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI

ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI ANALISI DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI testo di riferimento: Analisi inanziaria (a cura di E. Pavarani) McGraw-Hill, 2001 cap. 10. Indice Introduzione I criteri tradizionali di valutazione degli investimenti

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

Istruzioni per la compilazione del Piano economico rendicontativo

Istruzioni per la compilazione del Piano economico rendicontativo I MATERIALI FORMATIVI costituiscono un supporto pratico alla rendicontazione dei progetti; la loro funzione principale è quella di mostrare l applicazione delle regole a casi concreti con l ausilio degli

Dettagli

Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013

Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013 Valutazione e valorizzazione di un sito web di una struttura alberghiera. Andrea Tiburzi Rimini, 9 marzo 2013 Introduzione Agenda La misura del valore: i fattori che influenzano il valore di un azienda

Dettagli

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili

La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni contabili S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE La centrale rischi interbancaria e le centrali rischi private: istruzioni per l uso La CR come strumento per la previsione dell insolvenza e la diagnosi delle manipolazioni

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI LA NORMATIVA MIFID BANCA CENTROPADANA CREDITO COOPERATIVO Novembre 2010 La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è

Dettagli

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa

I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE. Caratteristiche e comportamento di spesa L ITALIA E IL TURISMO INTERNAZIONALE NEL Risultati e tendenze per incoming e outgoing Venezia, 11 aprile 2006 I TURISTI NO FRILLS /LOW FARE Caratteristiche e comportamento di spesa Valeria Minghetti CISET

Dettagli

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014)

SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) SINTESI BEST EXECUTION - TRANSMISSION POLICY. (versione 2014) 1. LA NORMATVA DI RIFERIMENTO. La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva approvata dal Parlamento europeo nel 2004

Dettagli

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002)

del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) Legge federale sul credito al consumo (LCC) 221.214.1 del 23 marzo 2001 (Stato 10 dicembre 2002) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti gli articoli 97 e 122 della Costituzione federale

Dettagli

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di

FOGLIO INFORMATIVO. relativo alle operazioni di FOGLIO INFORMATIVO relativo alle operazioni di FINANZIAMENTI IMPORT, ANTICIPI E PREFINANZIAMENTI EXPORT, FINANZIAMENTI SENZA VINCOLO DI DESTINAZIONE (questi ultimi se non rientranti nel credito ai consumatori)

Dettagli

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015

POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI. Versione 9.0 del 09/03/2015. Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 POLICY DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI Versione 9.0 del 09/03/2015 Aggiornata dal CDA nella seduta del 30/03/2015 1 INDICE PREMESSA... 3 1. Significato di Best Execution... 3 2. I Fattori di

Dettagli

Tassi a pronti ed a termine (bozza)

Tassi a pronti ed a termine (bozza) Tassi a pronti ed a termine (bozza) Mario A. Maggi a.a. 2006/2007 Indice 1 Introduzione 1 2 Valutazione dei titoli a reddito fisso 2 2.1 Titoli di puro sconto (zero coupon)................ 3 2.2 Obbligazioni

Dettagli

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni

L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI. Slides a cura del dott. Paolo Longoni L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE DEGLI ENTI LOCALI 1 Slides a cura del dott. Paolo Longoni!1 PARLARE DI CONTABILITÀ NEGLI ENTI LOCALI.. Significa adottare un punto di vista diverso da quello in uso

Dettagli

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI

CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI 1) NOZIONE DI PACCHETTO TURISTICO La nozione di pacchetto turistico è la seguente: i pacchetti turistici hanno ad oggetto i viaggi, le

Dettagli

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management

MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management MASTER di I livello in Banking and Financial Services Management Il Master universitario di 1 livello Banking and Financial Services Management è nato dall accordo tra la Scuola di Amministrazione Aziendale

Dettagli

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi

Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative. Mario Parisi Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Aspetti economico-finanziari delle gestioni assicurative 1 aspetti economici * gestione assicurativa * gestione

Dettagli

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero

Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione. Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Banca Popolare di Sondrio Principi contabili e criteri di valutazione Camilla Burato Ilaria Fava Gloria Covallero Il profilo della Banca Fondata nel 1871, è una della prime banche popolari italiane ispirate

Dettagli

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo

Valutazione Crediti e proposte Progetti. Area Turismo Valutazione Crediti e proposte Progetti Area Turismo a cura di Bruno Turra Questo documento intende affrontare l analisi delle priorità di valutazione nell area turismo individuandone le principali componenti

Dettagli

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Documento di sintesi della Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini ********** Banca del Valdarno Credito Cooperativo 1 1. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID)

Dettagli

L azienda e le funzioni aziendali

L azienda e le funzioni aziendali UDA 5 TEMA 3 L operatore impresa L azienda e le funzioni aziendali a cura di Lidia Sorrentino Il concetto di azienda. Per soddisfare i propri bisogni, fin dall antichità l uomo si è associato con altre

Dettagli

CAP.1: FINANZA AZIENDALE.

CAP.1: FINANZA AZIENDALE. FINANZA AZIENDALE CAP.1: FINANZA AZIENDALE. Studio dei principi di valutazione della convenienza economica delle decisioni (finanziarie) di investimento e di finanziamento delle imprese. Il mercato si

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

42 relazione sono esposti Principali cui Fiat S.p.A. e il Gruppo fiat sono esposti Si evidenziano qui di seguito i fattori di o o incertezze che possono condizionare in misura significativa l attività

Dettagli

Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS

Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS Grafici di redditività BREAK-EVEN ANALYSIS 1 Analisi del punto di equilibrio o di pareggio Consiste nella determinazione grafica o matematica del quantitativo di vendita al quale i costi totali e i ricavi

Dettagli

Accuratezza di uno strumento

Accuratezza di uno strumento Accuratezza di uno strumento Come abbiamo già accennato la volta scora, il risultato della misurazione di una grandezza fisica, qualsiasi sia lo strumento utilizzato, non è mai un valore numerico X univocamente

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Scelta sotto incertezza

Scelta sotto incertezza Scelta sotto incertezza 1. Introduzione Nei capitoli 1 e 2 della microeconomia standard si studia la scelta dei consumatori e dei produttori, che hanno un informazione perfetta sulle circostanze che caratterizzano

Dettagli

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015

POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI. Versione 9.0 del 9/03/2015. Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 POLICY SUI CONFLITTI DI INTERESSI Versione 9.0 del 9/03/2015 Approvata dal CDA nella seduta del 7/04/2015 Policy conflitti di interesse Pag. 1 di 14 INDICE 1. PREMESSA... 3 1.1 Definizioni... 4 2. OBIETTIVI...

Dettagli

IL COST CONTROL. Il controllo dei Costi nella Ristorazione. a cura di Marco Comensoli

IL COST CONTROL. Il controllo dei Costi nella Ristorazione. a cura di Marco Comensoli IL COST CONTROL Il controllo dei Costi nella Ristorazione a cura di Marco Comensoli 1 La Ristorazione I Costi I Costi I principali costi delle attività di ristorazione sono: Le risorse umane; Gli alimenti;

Dettagli

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito

Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Principio contabile internazionale n. 12 Imposte sul reddito Finalità La finalità del presente Principio è quella di definire il trattamento contabile delle imposte sul reddito. L aspetto principale della

Dettagli

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di

Gli indici per l analisi di bilancio. Relazione di Gli indici per l analisi di bilancio Relazione di Giorgio Caprioli Gli indici di solidità Gli indici di solidità studiano il rapporto tra le parti alte dello Stato Patrimoniale, ossia tra Capitale proprio

Dettagli

Università di Pavia - Facoltà di Economia

Università di Pavia - Facoltà di Economia 0 Università di Pavia - Facoltà di Economia Il calcolo imprenditoriale per la trasformazione «finanziaria» Michela Pellicelli Le imprese possono essere considerate trasformatori finanziari in quanto: a)

Dettagli

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI

(Atti non legislativi) REGOLAMENTI 24.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 352/1 II (Atti non legislativi) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (UE) N. 1407/2013 DELLA COMMISSIONE del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli

Dettagli

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio.

Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell esercizio. IL BILANCIO DELLE IMPRESE Le imprese sono aziende che hanno come fine il profitto. Il bilancio delle imprese è un documento contabile che descrive la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica dell

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni

Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria Requisiti di informativa relativi alla composizione del patrimonio Testo delle disposizioni Giugno 2012 Il presente documento è stato redatto in lingua inglese.

Dettagli

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO

OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI PRINCIPI CONTABILI. LA DISCIPLINA GENERALE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO. OIC 10 RENDICONTO FINANZIARIO GABRIELE SANDRETTI MILANO, SALA

Dettagli

Le metodologie alternative al VAN

Le metodologie alternative al VAN Teoria della Finanza Aziendale Le metodologie alternative al VAN 6 1-2 Argomenti Il VAN e le possibili alternative Il Payback Period Il rendimento medio contabile Il TIR Valutazione in presenza di vincoli

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini

Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Approvato dal CDA in data 28 luglio 2009 Informazioni sulla Strategia di esecuzione e trasmissione degli ordini Fornite ai sensi degli artt. 46 c. 1 e. 48 c. 3 del Regolamento Intermediari Delibera Consob

Dettagli

Il Project Financing. Introduzione

Il Project Financing. Introduzione Il Project Financing Introduzione Il Project Financing nasce nei paesi anglosassoni come tecnica finanziaria innovativa volta a rendere possibile il finanziamento di iniziative economiche sulla base della

Dettagli

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto

SVALUTAZIONI E PERDITE SU CREDITI. Dott. Gianluca Odetto Dott. Gianluca Odetto ART. 33 DL 83/2012 Novità Inserimento del piano di ristrutturazione del debito tra le procedure concorsuali. Inserimento tra le ipotesi di non sopravvenienza attiva della riduzione

Dettagli

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE

I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni

Dettagli

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi 3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi La scelta di intraprendere

Dettagli

DOCUMENTO INFORMATIVO

DOCUMENTO INFORMATIVO DOCUMENTO INFORMATIVO Il presente Documento Informativo (di seguito anche Documento ) rivolto ai Clienti o potenziali Clienti della Investire Immobiliare SGR S.p.A è redatto in conformità a quanto prescritto

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI ALBEROBELLO E SAMMICHELE DI BARI S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C.

DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. DOCUMENTO DI SINTESI STRATEGIA DI ESECUZIONE E TRASMISSIONE DEGLI ORDINI BCC DI CASSANO DELLE MURGE E TOLVE S.C. LA NORMATIVA MIFID La Markets in Financial Instruments Directive (MiFID) è la Direttiva

Dettagli

I vantaggi dell efficienza energetica

I vantaggi dell efficienza energetica Introduzione Migliorare l efficienza energetica (EE) può produrre vantaggi a tutti i livelli dell economia e della società: individuale (persone fisiche, famiglie e imprese); settoriale (nei singoli settori

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli