NEWSLETTER Gennaio 2011

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "NEWSLETTER Gennaio 2011"

Transcript

1 Anno 2 Mensile n. 1 NEWSLETTER Gennaio 2011 Lo Studio Aricò ha il piacere di informarla sulle novità in campo fiscale, amministrativo, legale, del lavoro e sui finanziamenti e incentivi alle imprese. La presente newsletter - ovviamente non esaustiva e non vincolante in merito alla pluralità di problematiche scaturenti dalla legislazione italiana - vuole essere uno strumento informativo che consenta alla S.V. di avere una prima conoscenza di base sulle novità che riguardano le imprese, ed è aggiornata al 24/01/2011. I soggetti interessasti ad informazioni più tecniche e dettagliate sono invitati ad approfondirle personalmente presso il nostro studio. Finanziamenti ed incentivi Pacchetti integrati di agevolazioni per sostenere la competitività delle imprese esistenti in Calabria Come già comunicato nelle precedenti newsletter, è ancora aperto il bando della Regione Calabria relativo ai PIA c.d. Pacchetti integrati di Agevolazioni per sostenere la competitività delle imprese esistenti (industriali, artigiane e di servizi) che operano in Calabria. I Piani di Sviluppo Aziendali vengono finanziati attraverso il PIA che prevede la presentazione di un unica domanda di agevolazione e un unica procedura di istruttoria e concessione di finanziamento per la realizzazione del Piano di Sviluppo Aziendale. L intensità dell aiuto varia a seconda delle dimensioni aziendali e del Piano Specifico finanziato. La dotazione finanziaria complessiva è di Euro ,00. La Domanda di Agevolazione e la relativa modulistica allegata, predisposte utilizzando gli schemi messi a disposizione dalla Regione Calabria, dovranno essere inoltrate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell Avviso sul BURC (16/12/2010) al seguente indirizzo:regione Calabria, Dipartimento 5 Attività Produttive, Viale Cassiodoro Palazzo Europa, Catanzaro. Soggetti beneficiari. Possono presentare domanda di agevolazione per i Piani di Sviluppo Aziendale: le PMI (Piccole e Media Imprese) artigianali, industriali e di servizi esistenti, costituite in forma di impresa individuale, societaria e cooperativa o in forma consortile o di associazioni tra imprese. Per imprese esistenti si intendono le imprese costituite o operanti che, alla data di presentazione della domanda: abbiano approvato almeno due bilanci o presentato due dichiarazioni annuali dei redditi; per gli ultimi due bilanci approvati o le ultime due dichiarazioni dei redditi presentate, evidenzino un valore dei ricavi da vendite e/o prestazioni di servizi maggiore di zero. 1

2 Requisiti. Alla data di presentazione della domanda di agevolazione le imprese di cui detto devono possedere alcuni requisiti, tra i quali: - Essere iscritte al registro delle imprese e trovarsi nel pieno e libero esercizio dei propri diritti; - Essere iscritte all INPS ed essere in regola con il DURC; - Per le imprese industriali e di servizi, trovarsi in regime di contabilità ordinaria; - Essere in regola con le normative vigenti in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori; - Avere la piena disponibilità del suolo e, ove esistenti, degli immobili dell unità produttiva. Possono beneficiare dell agevolazione solo i Piani di Sviluppo Aziendale con avvio dei lavori successivo alla data di presentazione della domanda di Agevolazione da parte del Soggetto beneficiario. Ai fini di determinazione della data di avvio del programma non sono considerate le eventuali spese di progettazione e quelle preliminari sostenute dall impresa prima della data di presentazione della domanda di agevolazione. PIANO DI INVESTIMENTI PRODUTTIVI: Gli investimenti produttivi ammissibili alle agevolazioni devono riguardare una sola unità produttiva, non possono essere suddivisi in più domande di agevolazione e devono essere finalizzati: alla realizzazione di nuovi impianti produttivi; all ampliamento di unità produttive esistenti; all ammodernamento, riconversione, riattivazione e trasferimento di impianti produttivi esistenti; alla diversificazione della produzione. PIANO INTEGRATO DI SERVIZI REALI. Sono ammesse a finanziamento le spese relative all acquisizione di consulenze specialistiche per la fornitura dei servizi previsti dal bando pubblicato; spese relative al conseguimento di certificazioni e/o attestazioni di conformità rilasciate da organismi accreditati, ecc.. PIANO DI INNOVAZIONE AZIENDALE. I Piani di Innovazione Aziendali prevedono: la realizzazione di Studi di Studi di Fattibilità tecnica, di Progetti di Ricerca e Sviluppo Tecnologico e l acquisizione di Servizi per l Innovazione e il Trasferimento Tecnologico. In particolare, per incrementare la capacità delle imprese di adottare innovazioni di processo e di prodotto per migliorare il loro livello di competitività sui mercati extraregionali, possono essere finanziate attività riguardanti: analisi dei fabbisogni dell impresa; individuazione e creazione di cluster d impresa; ecc PIANO DI FORMAZIONE AZIENDALE. I Piani di Formazione Aziendali possono prevedere la formazione dei nuovi assunti e/o la qualificazione, l aggiornamento e la specializzazione del personale già dipendente dell impresa. Si possono realizzare attraverso Progetti di Formazione Continua Aziendali o Progetti di Formazione Continua Individuali Fondo di garanzia regionale per operazioni di microcredito Come già comunicato nelle precedenti newsletter, si ricorda che è ancora aperto l avviso pubblico (con valutazione a sportello che da priorità alle domande presentate per prime) per l accesso al fondo di garanzia regionale per operazioni di microcredito. L azione promuove programmi di microcredito e ha come oggetto: a) la concessione di Garanzia bancaria per favorire l accesso al credito, con una garanzia del 80%, al fine di sostenere la creazione di nuove iniziative imprenditoriali o attività professionali o altre attività di lavoro autonomo, da parte di soggetti deboli e svantaggiati residenti nella Regione Calabria al momento della pubblicazione del bando; b) l erogazione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l istituto di credito convenzionato; c) l erogazione di servizi di assistenza personalizzata per l aspirante beneficiario, consistente nella stesura del piano di impresa e nel tutoraggio per i 24 mesi successivi alla data di ammissione. Il finanziamento per l attivazione del contributo in conto interessi e della garanzia è stabilito nella seguente misura: 1) per programmi di investimento finalizzati a costituire attività sotto forma di ditta individuale o di lavoro autonomo in forma individuale il finanziamento potrà essere concesso per un importo non inferiore a 5.000,00 e non superiore a ,00 2) per programmi di investimento, presentati in forma congiunta da due o più richiedenti aventi i requisiti sopra descritti, finalizzati a costituire attività sotto forma di società di persone o di società cooperative e attività di lavoro autonomo in forma associata, il finanziamento potrà essere concesso per un importo non inferiore a ,00 e non superiore a ,00 per ciascun richiedente (fino a un finanziamento massimo concedibile di ,00) della costituenda compagine sociale. 2

3 Fisco e tributi Credito IVA: compensazione e Mod. F24 L art. 10 del D.L. n. 78/2009 stabilisce che per effettuare compensazioni di crediti Iva per importi superiori a 10 mila euro annui è necessario avvalersi esclusivamente dei servizi telematici messi a disposizione dall'agenzia delle entrate. Per compensazioni di crediti Iva superiori a non sarà più possibile utilizzare il servizio di home banking. Al riguardo, il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 21/12/2009, precisa che le deleghe di versamento possono essere trasmesse direttamente dai contribuenti mediante Entratel o Fisconline; oppure tramite gli intermediari abilitati a Entratel; Il sistema provvede a scartare le deleghe di versamento nei seguenti casi: compensazioni di crediti Iva superiori a 10 mila euro annui: qualora non risulti presentata la dichiarazione o l'istanza da cui emerge il credito; compensazioni di crediti Iva superiori a 15 mila euro annui: qualora la dichiarazione annuale risulti priva del visto di conformità (di solito emesso dal proprio commercialista) o della sottoscrizione dell'organo di controllo contabile; compensazioni di crediti Iva eccedenti l'importo del credito risultante dalla dichiarazione o dall'istanza presentata, tenendo conto di quanto già compensato precedentemente. Le sanzioni da applicare variano a seconda che si tratti di compensazione: di un credito inesistente: per i quali è prevista una sanzione che va dal 100% al 200% del credito utilizzato; di un credito non spettante : per i quali è prevista la sanzione del 30% dell importo compensato in misura eccedente il limite. La sanzione da applicare in caso di utilizzo di home banking per compensazioni di crediti Iva superiori a non è stata però affrontata. Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti contabili al riguardo ha però affermato che: l omesso utilizzo del canale di trasmissione telematico dell Agenzia delle entrate sembrerebbe costituire un ostacolo all attività di controllo dell amministrazione finanziaria, per cui dovrebbe conseguirne la sanzionabilità della violazione (pur sempre formale) commessa. Detrazione 55%, il pagamento anticipa lo sconto Persone fisiche e professionisti possono anticipare l'inizio della detrazione del 55% nel modello Unico 2011 relativo al 2010 se i lavori per le opere sul risparmio energetico non sono stati terminati ma i pagamenti sono stati effettuati nel Tuttavia, ciò è possibile solo se attestano che i lavori non sono terminati al 31 dicembre. In questo caso, lo sconto fiscale è diviso in cinque anni secondo le vecchie regole, perché la spesa è stata sostenuta nel Se però con questa ripartizione quinquennale si rischia di non sfruttare al massimo il bonus, in quanto l'irpef di Unico non è capiente rispetto alla detrazione annuale, è possibile non predisporre l'attestazione, rinviando all'anno della fine dei lavori l'inizio dello scomputo del 55% dei pagamenti effettuati nel 2010, applicando così la ripartizione decennale. Sarebbe quest'ultima, infatti, la regola generale del 55%, che può essere modificata solo con l'attestazione, da effettuare in carta libera e da conservare. Ricordiamo che la possibilità di anticipare l'inizio della detrazione al momento del pagamento è stata confermata dalla nota delle Entrate del 3 gennaio

4 Ritenuta 10% oneri urbanizzazione, doppia via per liberare i Comuni Doppia via per liberare i Comuni dalla ritenuta del 10% sui versamenti per oneri di urbanizzazione e Tosap, effettuati dai contribuenti che intendono avvalersi del bonus ristrutturazioni : evitare nella motivazione del bonifico il riferimento all agevolazione (specificando solo, oltre alla causale del versamento, la circostanza che destinatario dello stesso è l ente locale), oppure tagliare la testa al toro, optando per una forma di pagamento diversa, dal momento che il bonifico non è obbligatorio per fruire della detrazione del 36% quando beneficiaria è una Pubblica Amministrazione. Questo ha specificato l Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 3/E del 4 gennaio. In tal modo, la banca o Poste Spa non codificheranno il versamento come importo soggetto alla ritenuta del 10 per cento. E ovvio che, nel caso gli enti locali avessero invece subito la ritenuta, questa potrà essere richiesta a rimborso oppure utilizzata in compensazione di altri tributi o contributi. Comunicazione obbligatoria per le operazioni intracomunitarie L art. 27 del D.L. n. 78/2010, com è noto, ha integrato l art. 35 del D.P.R. n.633/72, concernente gli obblighi anagrafici Iva, prevedendo che: i contribuenti che intendono effettuare operazioni intracomunitarie di cui al Titolo II, Capo II del decreto legge 30 agosto 1993, n. 331, devono manifestare tale volontà nella dichiarazione di inizio attività; nei confronti dei soggetti che hanno manifestato tale volontà, l Ufficio può emettere, entro trenta giorni dalla data di attribuzione della partita Iva, un provvedimento di diniego dell autorizzazione ad effettuare le suddette operazioni; con provvedimento dell Agenzia delle entrate sono stabilite le modalità di diniego o di revoca dell autorizzazione; ai fini del contrasto delle frodi sull Iva intracomunitaria, con provvedimento dell Agenzia delle entrate sono stabiliti i criteri e le modalità di inclusione delle partite Iva nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie (c.d. VIES) Qualora l intenzione di effettuare operazioni intracomunitarie sorga dopo la presentazione della dichiarazione di inizio attività, dovrà essere espressa presentando direttamente (deve dunque ritenersi esclusa qualsiasi altra modalità) apposita istanza ad un ufficio dell Agenzia delle entrate. L Agenzia delle entrate, entro trenta giorni dal ricevimento della manifestazione di volontà riscontra l esattezza dei dati dell interessato ed effettua una prima valutazione dei rischi di frode; in caso di esito negativo, emana nel detto termine un provvedimento di diniego dell autorizzazione. In assenza di diniego, l autorizzazione si intende rilasciata con effetto dal trentunesimo giorno dalla manifestazione della volontà, termine dal quale la partita Iva del contribuente è inserita nell archivio informatico dei soggetti autorizzati ad effettuare le operazioni intracomunitarie (banca dati VIES). Il provvedimento di diniego e quello di revoca dell autorizzazione sono impugnabili, entro sessanta giorni dalla notifica, davanti alla competente Commissione Tributaria Provinciale. Il provvedimento prevede che, entro il 28 febbraio 2011, saranno esclusi dall archivio i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività fra il 31 maggio 2010 e il 28 febbraio 2011 senza esprimere la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie. Non saranno però esclusi coloro che, pur non avendo espresso la volontà, nel secondo semestre del 2010 hanno effettuato operazioni intracomunitarie e adempiuto agli obblighi di presentazione dei relativi elenchi riepilogativi (modelli Intrastat). Sempre entro la data del 28 febbraio 2010, saranno inoltre esclusi dall archivio i contribuenti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività prima del 31 maggio 2010, data di entrata in vigore del dl n. 78/2010, qualora non abbiano presentato, nel 2009 e nel 2010, elenchi Intrastat relativi ad acquisti e cessioni di beni, a prestazioni di servizi rese e ricevute, ovvero che, pur avendo presentato tali elenchi, non abbiano adempiuto gli obblighi dichiarativi Iva per il I contribuenti che, in base ai criteri sopra indicati, saranno esclusi dall archivio entro il 28 febbraio 2011, qualora intendano effettuare operazioni intracomunitarie possono chiedere di essere autorizzati presentando apposita istanza ad un ufficio dell Agenzia delle entrate. Poiché l'ufficio ha 30 giorni di tempo per notificare un eventuale 4

5 provvedimento di rigetto, ecco spiegata l'esigenza di inoltrare l'istanza non oltre la fine di gennaio. E questo allo scopo di poter proseguire nell'effettuazione delle operazioni Ue senza soluzioni di continuità. Se il soggetto passivo di imposta, titolare di partita Iva italiana, dovesse porre in essere cessioni o acquisti intracomunitari di beni o servizi, senza aver esperito la procedura di autorizzazione a operare in tal senso, in primo luogo si troverebbe a pagare l'iva estera, in quanto il fornitore è privo di un elemento essenziale per non applicare il proprio tributo. In ogni caso risulta dovuta l'iva italiana, in quanto lo status di soggetto passivo non viene certo meno per il fatto di non aver chiesto l'inserimento nel sistema Vies. Lavoro e contributi Rateazioni, modalità di gestione dal 1 gennaio Con il messaggio del 21 gennaio 2011, l Inps ha reso nota l entrata in vigore del nuovo sistema di riscossione dei crediti dell'istituto che, a decorrere dal 1 gennaio 2011, avviene attraverso l avviso di addebito con valore di titolo esecutivo, e che ha comportato la necessità di rivedere le modalità di gestione delle rateazioni in fase amministrativa. Con la circolare n. 4 del 13 gennaio 2011 si è provveduto a disciplinare la materia e sono state fornite le indicazione in ordine agli effetti che derivano dal nuovo quadro normativo. Come precisato nella sopra richiamata circolare, il piano di ammortamento che regola l estinzione in forma rateale del debito non verrà più trasferito ad Equitalia con le procedure adottate fino al 31 dicembre Sempre con la stessa circolare è stato chiarito che il versamento delle rate accordate nel predetto piano di ammortamento deve avvenire con l utilizzo del modello F24. Nel documento vengono elencati i codici delle causali che dovranno essere utilizzati dai contribuenti per il versamento di tutte le rate concesse. Si precisa, infine, che la nuova modalità di gestione delle dilazioni trova applicazione oltre che per le domande presentate a partire dal 1 gennaio 2011 anche per quelle già definite con l accoglimento anteriormente alla stessa data ed in attesa di essere gestite con le pregresse modalità. Autoliquidazione INAIL Entro il prossimo 16 febbraio, bisogna ottemperare agli adempimenti scaturenti dell autoliquidazione Inail 2010/2011. Ricordiamo che tale adempimento, riguardante la dichiarazione delle retribuzioni soggette all Inail, deve essere presentato con il modello 1031 entro: - il 16 febbraio 2011 in modalità cartacea; - il 16 marzo 2011 in modalità telematica. Il premio INAIL dovrà essere pagato mediante il modello F24 entro il prossimo 16 febbraio 2011, a prescindere dalla modalità di presentazione della dichiarazione, ma potrà essere anche pagato ratealmente in un numero massimo di 4 rate trimestrali, sempre a partire dal 16/02/

6 Area Legale Imprenditori individuali, beni strumentali sempre inerenti I beni strumentali utilizzati direttamente dall imprenditore individuale nell esercizio della propria attività devono ritenersi sempre inerenti l impresa, ciò a prescindere dall eventuale iscrizione dei medesimi nei registri obbligatori. Questo il principio fissato dalla Cassazione nella sentenza n. 772 del 14 gennaio, con la quale la Corte suprema ha interpretato gli articoli 40 ( Immobili non produttivi di reddito fondiario ) e 77 ( Beni relativi all impresa ) del vecchio Tuir (rispettivamente, articoli 43 e 65 del nuovo Tuir). Nella sentenza in commento la Cassazione, in linea con altre sue precedenti pronunce (sentenze 12999/2007 e 22587/2006), ribadisce che le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni strumentali, utilizzati direttamente ed esclusivamente dall imprenditore individuale, concorrono alla formazione del reddito d impresa soggetto a imposizione diretta. Infatti, a parte le ipotesi in cui il bene costituisce un immobile strumentale per natura, i beni relativi all impresa - in virtù del disposto di cui all articolo 40, comma 2, del Tuir - rivestono il ruolo di beni strumentali quando sono utilizzati esclusivamente per l esercizio dell impresa da parte del possessore, in via diretta ed effettiva. Responsabile anche il socio in caso di compensazione indebita e occultamento di scritture contabili La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 662 del 13 gennaio 2011, ha sostenuto che risponde del reato di compensazione indebita di un credito Iva per importi superiori ad oltre che l amministratore anche il socio di una srl. Inoltre, al fine di garantire la riscossione del credito, l Amministrazione finanziaria può utilizzare misure cautelari quale il sequestro di beni anche nei confronti del socio che ha partecipato al compimento del reato. Varie Non esiste più la Tarsu per gli anni 2010 e 2011 In base alla riserva di legge sancita dall art. 23 della Costituzione, perché un tributo sia legittimo occorre che sia imposto in base alla legge. L abrogazione del D.Lgs. 507 del 1993 avvenuta con il Decreto Ronchi (D.Lgs. 22/1997) ha reso illegittimo il regime di prelievo della TARSU, la cui imposizione è stata possibile fino al 2009 mediante la proroga dei regimi transitori. L art. 49 del D.Lgs. 22 del 5 febbraio 1997 al primo comma stabilisce che la tassa per lo smaltimento dei rifiuti è soppressa a decorrere dai termini previsti dal regime transitorio. Ad oggi, i regimi transitori, in base ai quali dalla data della sua abrogazione e fino al dicembre 2009 si è potuto legittimamente applicare la disciplina della TARSU, sono indiscutibilmente decaduti. Cedolare secca su contratti di locazione La nuova versione dell art. 41-ter del Dpr 600/1973 introduce la disciplina della c.d. cedolare secca che costituisce, per le persone fisiche, un regime di tassazione alternativo, rispetto a quello ordinario IRPEF, dei redditi derivanti dalla locazione di immobili ad uso abitativo. L imposta cedolare secca si applica solo per i soggetti persone fisiche e per immobili abitativi e quindi abitazioni. Sono esclusi perciò anche i professionisti lavoratori autonomi e società che affittano case o uffici o negozi e simili. Sarà 6

7 possibile assoggettare alla cedolare secca tutti gli immobili ad uso abitativo accatastate con categorie da A1 ad A11 escluso A10 uso ufficio e anche per i contratti per i quali non sussiste l obbligo di registrazione. La nuova imposta cedolare secca sugli affitti assorbirà l Irpef e le relative addizionali regionali e comunali nelle ipotesi in cui queste siano previste dai contratti di affitto. Si pagherà al pari dell Irpef a saldo il 16 giugno o il 16 luglio con la maggiorazione dello 0,40% (salvo eventuali proroghe come avvenuto quest anno) e l acconto si pagherà entro la fine di novembre. L aliquota da applicare, secondo lo schema del Decreto legislativo originario, era pari al 20%. Adesso, con le ultime modifiche apportate, l aliquota sarà pari al 23% per i contratti di locazione a canone libero, e al 20% per i contratti di locazione a canone concordato. Nonostante si tratti di un imposta sostitutiva sembra che il testo del Decreto legislativo preveda che anche nel caso in cui il contribuente opti per la cedolare secca, il reddito da locazione entri nel reddito complessivo del contribuente ai fini del calcolo dell aliquota Irpef da applicare e della determinazione delle detrazioni spettanti. Trattandosi di imposta sostitutiva per determinare la convenienza bisogna tenere conto delle diverse aliquote Irpef, addizionali, di eventuali oneri deducibili detraibili e della deduzione del canone di affitto previsto nel regime ordinario (per ogni immobile locato in regime di libero mercato spetta una deduzione forfetaria del 15% sul canone annuo. Per ogni immobile locato in regime legale di determinazione del canone o equo canone spetta una deduzione forfetaria del 30% sul canone annuo). Il calcolo di convenienza può essere così riassunto nella tabella seguente: CONTRATTI LIBERI SCAGLIONE DI REDDITO E ALIQUOTA IRPEF IMPOSTA ATTUALE IRPEF* ALIQUOTA CEDOLARE SECCA Fino a (23%) 19,55% Tra e (27%) 22,95% Tra e (38%) 32,3% Tra e (41%) 34,85% 23 % Oltre (43%) 36,55% *il calcolo dell aliquota è avvenuto tenendo conto della deduzione del 15% sul canone prevista per i contratti liberi CONTRATTI AGEVOLATI SCAGLIONE DI REDDITO E ALIQUOTA IRPEF IMPOSTA ATTUALE IRPEF** ALIQUOTA CEDOLARE SECCA Fino a (23%) 13,68% Tra e (27%) 16,06% Tra e (38%) 22,61% 20 % Tra e (41%) 24,39% Oltre (43%) 25,58% ** il calcolo dell aliquota è avvenuto tenendo conto oltre che della deduzione del 15% anche dell ulteriore deduzione del 30% prevista per i contratti locazione a canone convenzionato in un comune ad alta intensità abitativa 7

8 Principali scadenze del mese di Febbraio /02/2011 Versamento da parte dei contribuenti mensili dell Iva relativa al mese di Gennaio /02/2011 Invio telematico all'amministrazione finanziaria dei dati relativi alle dichiarazioni d'intento ricevute nel mese precedente 16/02/2011 Versamento del premio da autoliquidazione INAIL (unica soluzione o prima rata) 16/02/ /02/2011 Versamento contributi e ritenute sui redditi da lavoro dipendente relativi al mese di gennaio 2011 Eventuale versamento ritenute su fatture emesse da professionisti nel mese di gennaio /02/2011 Versamento Contributi INPS Artigiani e Commercianti 25/02/2011 Presentazione elenchi Intrastat per i contribuenti mensili relativi al mese di gennaio /02/2011 Invio telematico comunicazione annuale dati IVA /02/2011 Invio telematico dichiarazione IVA annuale 2010 in forma autonoma. (L invio della dichiarazione IVA annuale esonera il contribuente dall obbligo di invio della comunicazione dati IVA 28/02/2011 Rilascio certificazione CUD da parte dei datori di lavoro Lo studio Aricò ribadisce che non effettua il pagamento di imposte, contributi e ritenute per i propri clienti. Quindi gli imprenditori devono provvedere ad effettuare i versamenti per tempo. Va preso in considerazione che è possibile regolarizzare i pagamenti già scaduti con l istituto del ravvedimento operoso che, dal 01/01/2011, è così articolato: entro 30 giorni dalla scadenza pagando la sanzione del 3 % oltre interessi; entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno in cui è stata commessa la violazione (oppure entro un anno dalla violazione nel caso alternativo in cui non è normativamente prevista la presentazione della dichiarazione) pagando la sanzione del 3,75% oltre interessi. 8

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24

Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario

Dettagli

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI

LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO

OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali,

Dettagli

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti

OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti CIRCOLARE 11/E Roma, 23 marzo 2015 OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti 2 INDICE 1 DESTINATARI DELLA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA... 5

Dettagli

Roma, 19 settembre 2014

Roma, 19 settembre 2014 CIRCOLARE N. 27 Direzione Centrale Amministrazione, Pianificazione e Controllo Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 19 settembre 2014 OGGETTO: Modalità di presentazione delle deleghe di pagamento

Dettagli

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa

Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA

DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA DICHIARAZIONE 730 PRECOMPILATA PER CHI E PREDISPOSTA COSA OCCORRE PER VISUALIZZARLA QUANDO E ONLINE I DATI PRESENTI NELLA DICHIARAZIONE MODIFICA E PRESENTAZIONE I VANTAGGI DEL MODELLO PRECOMPILATO Direzione

Dettagli

REGIME FORFETARIO 2015

REGIME FORFETARIO 2015 OGGETTO: Circolare 4.2015 Seregno, 19 gennaio 2015 REGIME FORFETARIO 2015 La Legge di Stabilità 2015, L. 190/2014 articolo 1 commi da 54 a 89, ha introdotto a partire dal 2015 un nuovo regime forfetario

Dettagli

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA

Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA Prot. 2015/25992 Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate

Dettagli

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008

CIRCOLARE N. 12/E. Roma, 19 febbraio 2008 CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 19 febbraio 2008 OGGETTO: Profili interpretativi emersi nel corso della manifestazione Telefisco 2008 del 29 Gennaio 2008 e risposte ad

Dettagli

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità

La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità La sezione relativa all esposizione sintetica e analitica dei dati relativi al Tfr, alle indennità equipollenti e alle altre indennità e somme,

Dettagli

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015

Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere

Dettagli

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative

OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 Chiarimenti e istruzioni operative CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 febbraio 2014 OGGETTO: Mediazione tributaria Modifiche apportate dall articolo 1, comma 611, della legge 27 dicembre 2013, n. 147

Dettagli

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)

8.2 Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) I TRIBUTI 89 APPROFONDIMENTI IL CODICE TRIBUTO Ogni pagamento effettuato con i modelli F23 o F24 deve essere identificato in modo preciso, abbinando a ogni versamento un codice di tributo. Nella tabella

Dettagli

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014

CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014. Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti. OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 CIRCOLARE N. 7/E Roma 20 marzo 2014 Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti OGGETTO: Cinque per mille per l esercizio finanziario 2014 2 INDICE PREMESSA 1. ADEMPIMENTI 1.1 Enti del volontariato 1.2

Dettagli

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO

UNICO 02 FASCICOLO 2. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO PERIODO D IMPOSTA 2014 genzia ntrate UNICO Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 1 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 FASCICOLO 1 02 FASCICOLO 2 03 FASCICOLO 3 MODELLO GRATUITO I SERVIZI PER L ASSISTENZA FISCALE

Dettagli

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici

Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi

Dettagli

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del

ntrate genzia Informativa sul trattamento dei dati personali ai sensi dell art. 13 del D.Lgs. n. 196 del 2003 Finalità del genzia ntrate BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA (ai sensi dell articolo,

Dettagli

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE

COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA AUDIZIONE DEL DIRETTORE DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Modello 730 precompilato e fatturazione elettronica Roma, 11 marzo 2015 2 PREMESSA Signori

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone:

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. Dispone: Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio

Dettagli

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi

Dettagli

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE

CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE CONVENZIONE TRA LA SANTA SEDE E IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA ITALIANA IN MATERIA FISCALE La Santa Sede ed il Governo della Repubblica Italiana, qui di seguito denominati anche Parti contraenti; tenuto conto

Dettagli

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014

CIRCOLARE N. 21/E. Roma, 10 luglio 2014 CIRCOLARE N. 21/E Direzione Centrale Normativa Roma, 10 luglio 2014 OGGETTO: Fondi di investimento alternativi. Articoli da 9 a 14 del decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 44 emanato in attuazione della

Dettagli

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna

Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna PREVIDENZA COMPLEMENTARE E TFR Guida al Lavoro Il regime fiscale delle anticipazioni erogate dai fondi pensione Michela Magnani Dottore commercialista in Bologna 14 Confronto di convenienza, anche fiscale,

Dettagli

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese

2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2. L iscrizione nel Registro delle Imprese 2.1 Gli effetti dell iscrizione nel Registro delle Imprese L art. 2 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228 (in materia di orientamento e modernizzazione del settore

Dettagli

GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009

GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009 GUIDA FISCALE PER GLI STRANIERI 2009 CODICE FISCALE/TESSERA SANITARIA/PARTITA IVA CONTRATTI DI LOCAZIONE ACQUISTO PRIMA CASA SUCCESSIONI RIMBORSI COMUNICAZIONI DI IRREGOLARITÀ E CARTELLE DI PAGAMENTO GUIDA

Dettagli

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012

CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012 CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,

Dettagli

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE

MODELLO DI PAGAMENTO: TASSE, IMPOSTE, SANZIONI E ALTRE ENTRATE TASSE IMPOSTE SANZIONI COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE COG DENOMINAZIONE O RAGIONE SOCIALE (DA COMPILARE A CURA DEL CONCESSIONARIO DELLA BANCA O DELLE POSTE) FIRMA Autorizzo addebito sul conto corrente

Dettagli

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI

INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI 2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni

Dettagli

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego

DECRETO 28 maggio 2001, n.295. Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego DECRETO 28 maggio 2001, n.295 Regolamento recante criteri e modalità di concessione degli incentivi a favore dell autoimpiego Capo I Art. 1 Definizioni 1. Nel presente regolamento l'espressione: a)

Dettagli

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA

(invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA NOTE ILLUSTRATIVE PER LA DETERMINAZIONE DEI CONTRIBUTI DOVUTI IN AUTOLIQUIDAZIONE - MOD. 5/2015 (Comunicazione obbligatoria ex artt. 17 e 18 della Legge n. 576/1980, artt. 9 e 10 della legge n. 141/1992

Dettagli

Adempimenti fiscali nel fallimento

Adempimenti fiscali nel fallimento ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2015 IN BASE ALLA CERTIFICAZIONE UNICA 2015 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi della Certificazione Unica (CU) che DEVONO essere inseriti

Dettagli

Roma, 30 dicembre 2014. OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. Circolare n.

Roma, 30 dicembre 2014. OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. Circolare n. Circolare n. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2014 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. PREMESSA... 5 CAPITOLO I:

Dettagli

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo

Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo Parte viii> contenzioso e strumenti Per evitarlo 1. come rimediare a errori e dimenticanze: il ravvedimento Il ravvedimento per imposte dirette e Iva Modalità di pagamento Presentazione della dichiarazione

Dettagli

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI

Modello 730/2015. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO 01 INTRODUZIONE ASPETTI GENERALI Modello 730/2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE 01 INTRODUZIONE 1. Perché conviene il Modello 730 2 2. Modello 730 precompilato 2 3. Modello 730 ordinario (non precompilato) 4 4.

Dettagli

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO

IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO IL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO TARDIVO OD OMESSO VERSAMENTO SANZIONI - RICORSI IL RAVVEDIMENTO - COMPENSAZIONE RIMBORSI SCHEDA N. 3 Claudio Venturi Camera di Commercio Diritto Annuale

Dettagli

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa

Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di

Dettagli

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti:

L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: Benvenuto su RLI WEB L'applicazione RLI-Web deve essere utilizzata, in relazione ai seguenti adempimenti: richieste di registrazione dei contratti di locazione di beni immobili e affitto fondi rustici;

Dettagli

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Legnano, 21/04/2015 Alle imprese assistite Oggetto: il mod. 730 precompilato e i chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Come noto, ai sensi dell art. 1, D.Lgs. n. 175/2014, Decreto c.d. Semplificazioni,

Dettagli

GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI

GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI Ordine degli avvocati di Genova Direzione Regionale della Liguria La Guida prende spunto dal confronto tra Agenzia delle Entrate e Ordine degli Avvocati di Genova. Principale

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi

Redditi diversi Prof. Maurizio Sebastiano Messina. Redditi diversi Redditi diversi Redditi diversi - art. 67 Sono redditi diversi se non costituiscono redditi di capitale, ovvero se non sono conseguiti nell esercizio di arti e professioni o di imprese commerciali, o da

Dettagli

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti

l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco

Dettagli

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SCHEMA DI DECRETO LEGISLATIVO RECANTE DISPOSIZIONI SULLA CERTEZZA DEL DIRITTO NEI RAPPORTI TRA FISCO E CONTRIBUENTE VISTI gli articoli 76 e 87 della Costituzione; IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTA la

Dettagli

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013

Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013 Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1,

Dettagli

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006

CIRCOLARE N. 37/E. Roma, 29 dicembre 2006 CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge

Dettagli

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME

ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME ABSTRACT ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME Con l inizio del periodo d imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo

Dettagli

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011

CIRCOLARE N. 26/E. Roma, 01 giugno 2011 CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo

Dettagli

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015

CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015 CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno

Dettagli

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE

DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE DECRETO RENZI IL BONUS DI 80 AL MESE E I VANTAGGI PER I FONDI PENSIONE RIFERIMENTI NORMATIVI: Decreto legge n. 66 del 24 aprile 2014 Circolare Agenzia delle Entrate, 8/E/2014 ASPETTI GENERALI: Il DL 66/2014

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, DISPONE Protocollo n. 195080/2008 Approvazione del formulario contenente i dati degli investimenti in attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d imposta di cui all articolo 1, commi da 280 a 283,

Dettagli

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10

1 Soggetti obbligati alla presentazione del Modello UNICO Enti non commerciali ed equiparati 7 2 Compilazione del frontespizio 10 genzia ntrate UNICO Enti non commerciali ed equiparati 2014 Dichiarazione degli enti non commerciali residenti e delle società ed enti non residenti equiparati soggetti all Ires - Periodo d imposta 2013

Dettagli

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO

IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro

Dettagli

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012

La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato

Dettagli

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012

IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute

Dettagli

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES)

GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO L IMPOSTA SUL REDDITO DELLE SOCIETÀ (IRES) A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO INTRODUZIONE... 3 I REQUISITI... 3 I SOGGETTI PASSIVI.....4 LA PROPORZIONALITÀ

Dettagli

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013

Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Ai Gentili Clienti Fatturazione verso soggetti non residenti: le nuove regole dal 1 gennaio 2013 Con i co. da 324 a 335 dell unico articolo della L. 24.12.2012 n. 228 (Legge di Stabilità 2013), l ordinamento

Dettagli

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI

VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI VADEMECUM BREVE GUIDA ALLA CERTIFICAZIONE DEI CREDITI 28 luglio 2014 Sommario 1 Cos è la certificazione dei crediti... 3 1.1 Quali crediti possono essere certificati... 3 1.2 A quali amministrazioni o

Dettagli

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI

ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate

Dettagli

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE

REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE REGOLAMENTO PER L'EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ALLE PICCOLE IMPRESE INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità del regolamento Art. 2 - Requisiti di ammissibilità al contributo Art. 3 - Tipologie di spese ammissibili

Dettagli

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti.

CIRCOLARE N. 23/E. OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. CIRCOLARE N. 23/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Ravvedimento Articolo 13, comma 1, lettera a-bis), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472 Chiarimenti. La legge di

Dettagli

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015

CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015 CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa...

Dettagli

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011

CIRCOLARE N. 45/E. Roma, 12 ottobre 2011 CIRCOLARE N. 45/E Roma, 12 ottobre 2011 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Aumento dell aliquota IVA ordinaria dal 20 al 21 per cento - Articolo 2, commi da 2-bis a 2-quater, decreto legge 13 agosto

Dettagli

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI

REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Allegato A alla delibera n. 129/15/CONS REGOLAMENTO IN MATERIA DI TITOLI ABILITATIVI PER L OFFERTA AL PUBBLICO DI SERVIZI POSTALI CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Definizioni 1. Ai fini del presente

Dettagli

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO

IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato

Dettagli

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto

Detrazione Fiscale e Scambio sul Posto Gentile Cliente, il momento storico della fine del Conto Energia in Italia è arrivato lo scorso 6 luglio ed ha rappresentato un punto di svolta per tutti gli operatori del solare. La tanto discussa grid

Dettagli

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica»

Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO DICHIARAZIONE DEI REDDITI 2013 Disciplina delle società «non operative» e «in perdita sistematica» Gianluca Cristofori 31 maggio 2013 Sala Orlando - Corso

Dettagli

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro

Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro Disciplina fiscale delle auto assegnate ai dipendenti Stefano Liali - Consulente del lavoro In quale misura è prevista la deducibilità dei costi auto per i veicoli concessi in uso promiscuo ai dipendenti?

Dettagli

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO

Ufficio Tecnico REGOLAMENTO Comune di Cabras Provincia di Oristano Comuni de Crabas Provìncia de Aristanis Ufficio Tecnico S e r v i z i o l l. p p. - U r b a n i s t i c a - P a t r i m o n i o REGOLAMENTO PER LA VENDITA DA PARTE

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015

CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015 CIRCOLARE N. 1/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 febbraio 2015 OGGETTO: IVA. Ambito soggettivo di applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti Articolo 1, comma 629, lettera b), della

Dettagli

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 6/E Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa 1.1 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum

Dettagli

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014

SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI. Bologna, 22 luglio 2014 SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali

DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER LE POLITICHE DI INTERNAZIONALIZZAZIONE E LA PROMOZIONE DEGLI SCAMBI IL DIRETTORE GENERALE Visto l articolo 30 del Decreto Legge 12 settembre 2014,

Dettagli

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013

INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 INDICAZIONI SULLA COMPILAZIONE DEI QUADRI DEL MOD. 730/2013 IN BASE AL MOD. CUD 2013 Di seguito, riepiloghiamo i principali campi del CUD che DEVONO essere inseriti nel 730: Reddito lavoro dipendente Punto

Dettagli

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3

FAQ 2015 I) CHI DEVE INVIARE LA COMUNICAZIONE... 3 FAQ 2015 Flusso telematico dei modelli 730-4 D.M. 31 maggio 1999, n. 164 Comunicazione dei sostituti d imposta per la ricezione telematica, tramite l Agenzia delle entrate, dei dati dei 730-4 relativi

Dettagli

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR

NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR NOTA ESPLICATIVA A CURA DEL SERVIZIO POLITICHE FISCALI UIL SULLA RIDUZIONE DELLA TASSAZIONE DEL TFR Nell'ambito degli interventi sul prelievo fiscale, la finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244),

Dettagli

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U

AGE.AGEDC001.REGISTRO UFFICIALE.0136693.19-11-2013-U COMUNICAZIONE POLIVALENTE (Comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini IVA (art. 21 decreto legge n. 78/2010) - Comunicazione delle operazioni legate al turismo effettuate in contanti in deroga all

Dettagli

Le novità per gli appalti pubblici

Le novità per gli appalti pubblici Le novità per gli appalti pubblici La legge 98/2013 contiene disposizioni urgenti per il rilancio dell economia del Paese e, fra queste, assumono particolare rilievo quelle in materia di appalti pubblici.

Dettagli

Comune di Mentana Provincia di Roma

Comune di Mentana Provincia di Roma BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI INTEGRATIVI A SOSTEGNO DEL PAGAMENTO DEI CANONI DI LOCAZIONE ANNUALITA FINANZIARIA 2013 IL RESPONSABILE DEL SETTORE SERVIZI ALLA PERSONA - VISTO l articolo 11 della

Dettagli

IMMOBILI. Art.1. Art.2

IMMOBILI. Art.1. Art.2 Comune di Marta Provincia di Viterbo Piazza Umberto I n.1 010100 Marta (VT) Tel. 0769187381 Fax 0761873828 Sito web www..comune.marta.vt.it REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI

Dettagli

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO

LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI DEI RESIDENTI ALL ESTERO COME COMPILARE IL MODELLO UNICO E PAGARE LE IMPOSTE INDICE 1. I NON RESIDENTI 2 Chi sono i non residenti 2 Il domicilio fiscale in Italia dei non residenti

Dettagli

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015

DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma,

Dettagli

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO

Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014,

Dettagli

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente"

LEGGE 27 LUGLIO, N.212. Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente LEGGE 27 LUGLIO, N.212 "Disposizioni in materia di statuto dei diritti del contribuente" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000 Art. 1. (Princìpi generali) 1. Le disposizioni della

Dettagli

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate

Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate Informativa ONB Nuova detrazione IRPEF del 50% per l acquisto di mobili ed elettrodomestici - Chiarimenti dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Premessa... 2 2 Soggetti beneficiari... 2 3 Ambito oggettivo

Dettagli

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti

IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti IMU Risposte alle domande più frequenti poste dai contribuenti Premessa L IMU comporta un forte aumento del prelievo patrimoniale sugli immobili (pari al 233% dell ICI) gran parte del quale va a beneficio

Dettagli

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI

> IL RIMBORSO PARTE VI DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI PARTE VI > IL RIMBORSO DELLE IMPOSTE 1. COME OTTENERE I RIMBORSI Rimborsi risultanti dal modello Unico Rimborsi eseguiti su richiesta 2. LE MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI RIMBORSI Accredito su conto corrente

Dettagli

Uscita dal regime dei minimi

Uscita dal regime dei minimi Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07

DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 DICHIARAZIONE DEI REDDITI 730/2015 Campagna Fiscale dal 15/04 al 05/07 Bonus IRPEF 80 euro Nel nuovo modello 730/2015 trova spazio il bonus IRPEF 80 euro ricevuto nel 2014, essendo previsto l obbligo di

Dettagli

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE

TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU. Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali LE ALIQUOTE TUTTO QUELLO CHE SI DEVE SAPERE SULL IMU Guida a cura della UIL Servizio Politiche Territoriali Aliquota ordinaria rurali LE ALIQUOTE Aliquota ordinaria I casa Aliquota ordinaria altri 2 per mille 4 per

Dettagli

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI

BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI BENEFICI A FAVORE DI DIPENDENTI, AMMINISTRATORI Si esamina il trattamento dei benefici concessi a dipendenti, collaboratori e amministratori - collaboratori. I fringe benefits costituiscono la parte della

Dettagli

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale

Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale Prot. n. 2012/140335 Approvazione delle modifiche al modello di versamento F24 enti pubblici ed alle relative specifiche tecniche Introduzione del secondo codice fiscale IL DIRETTORE DELL AGENZIA In base

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 21 dicembre 2007, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo, già approvato dal Senato e modificato dalla Camera

Dettagli

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI

l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI 5 2008 l agenzia in f orma IL FISCO PER IL LAVORATORE DIPENDENTE E LE AGEVOLAZIONI SUGLI STRAORDINARI INDICE 1. IL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE 2 La definizione 2 I redditi assimilati al lavoro dipendente

Dettagli

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo

Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Mod. 730/2013: quadro B e codici utilizzo Come noto, l'imu sostituisce, in caso di immobili non locati, l'irpef e relative addizionali riguardanti i redditi fondiari. Il Mod. 730/2013, è stato di conseguenza

Dettagli