Discorso alla Commissione per gli Affari Economici e Monetari. (ECON) Parlamento Europeo Martedì 15 luglio 2008

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1 Discorso alla Commissione per gli Affari Economici e Monetari (ECON) Parlamento Europeo Martedì 15 luglio 2008 Alla Presidente, gentile Signora, alle Signore e Signori Deputati, Signore e Signori, Sono lieta di essere presente al Parlamento Europeo dove ho già avuto l occasione di venire quando ero Ministro delegato al commercio. Vi ringrazio di avermi invitata e di offrirmi la possibilità di presentarvi le priorità individuate dalla presidenza francese riguardanti le competenze della vostra commissione. Mi congratulo di lavorare con voi e credo che avremo un agenda molto intensa. Se riusciremo a rendere l attualità internazionale meno lesionista, avremo fatto un buon lavoro. Ma entriamo nel vivo del soggetto: le priorità della Presidenza francese. Per cominciare occorre una metologia: Al fine di far fronte alle sfide alle quali oggi, l Unione Europea è confrontata, la Presidenza francese si impegnerà a elaborare soluzioni in stretta collaborazione con i suoi partner del Consiglio, della Commissione e del Parlamento Europeo. All interno del Consiglio, mi sono impegnata a instaurare una stretta collaborazione con i miei colleghi della repubblica ceca e i colleghi svedesi, con lo scopo di stabilire un programma congiunto di cui siete stati informati. Con il mio gruppo, abbiamo già collaborato con i colleghi sloveni che ci hanno preceduto con un concatenamento di azioni per garantire la continuità dei lavori. Tornerò a parlarvi, in particolare, dell importante lavoro realizzato dalla Presidenza slovena, che noi proseguiremo. Accompagnati da Xavier Musca, Direttore Generale del Tesoro e della Politica Economica, e con i nostri servizi, abbiamo cercato di instaurare un dialogo con i nostri colleghi degli altri Stati membri e, rispettivamente ai nostri livelli, abbiamo cercato di ottenere un unanime accordo e analizzare le eventuali divergenze di opinioni. Spero che la mia presenza di oggi, sia l inizio di una fruttuosa relazione con il Parlamento Europeo. In occasione della vostra venuta a Parigi, il 28 maggio scorso, ho notato le vostre notevoli aspettative 1/8

2 riguardo i lavori che eseguiremo, trattandosi da una parte di risposte inerenti alla crisi finanziaria, dall altra dei lavori relativi alla governance della zona euro. Mi auguro che potremo lavorare insieme su questi temi, in particolar modo, sulle questioni finanziarie che deliberate insieme. Dobbiamo innanzi tutto dare concretamente delle risposte europee ai problemi di attualità Il mio principale obiettivo, e sono certa di condividerlo con voi, è di assicurami che la nostra azione collettiva, consenta di rispondere alle aspettative dei cittadini. I nostri argomenti, che sono anche i vostri, sono questioni un pò difficili. In termini di comunicazione, sarà necessario spiegare ai cittadini europei in quale modo, le soluzioni che proporremo sul teatro internazionale finanziario, sono volte a migliorare la loro condizione. Tutto il lavoro pedagogico che svolgeremo insieme sarà di grande utilità affinché la stabilità finanziaria sia percepita e volta a far migliorare la loro situazione individuale. Credo che ciò di cui abbiamo bisogno, sia principalmente, di una diagnosi chiara, di una volontà di azione e di provare agli europei che siamo in grado di dare loro delle soluzioni. Fornire delle risposte europee ai problemi globali, rappresenta una rilevante opportunità per dimostrare che l Europa ha un suo ruolo ben definito nell economia mondiale odierna. Dobbiamo, oggi più che mai, mostrare la nostra reattività e la nostra efficacia per dare risposte alle legittime aspettative ai nostri concittadini. I temi da trattare durante i prossimi sei mesi sono le fondamenta che costituiranno un Europa più forte, a vantaggio di tutti. Consentitemi ora di esporvi alcune delle pratiche principali che dovremo trattare, riguardo tre tematiche importanti: - la stabilità finanziaria e la supervisione europea - i problemi macroeconomici - la fiscalità 1. I servizi finanziari Nell ambito dei servizi finanziari, le risposte che dovremo dare sono determinanti. 2/8

3 Stiamo operando in clima di crisi una crisi provocata da problemi di natura immobiliare e regolamentare nel settore finanziario e soprattutto bancario; una crisi di liquidità, una crisi di fiducia aggravata da difficoltà sui mercati delle materie prime energetiche. Per analizzare questi argomenti, considero primordiale risalire all origine di questa crisi finanziaria. Nell Unione europea, i disordini finanziari attuali ci conducono all importanza di avere un solido sistema finanziario e che sia controllato in modo esemplare. La mia proposta è di cercare, nei prossimi sei mesi, di consolidare e adattare il nostro metodo di controllo, continuando a trarre insegnamento dallo stato di crisi. - controllo Dobbiamo applicare un metodo di vigilanza più adeguato. Sono consapevole e approvo il fatto che la vostra Commissione sia fortemente intervenuta su questo argomento, affidando la missione di eseguire una relazione alla Sig.ra Van den Burg e al Sig. Daianu. Penso inoltre, che dobbiamo essere pragmatici e ambiziosi. Il nostro obiettivo è quello di costituire una supervisione più europea e più idonea alla realtà dei gruppi transnazionali che si sono istituiti in Europa. Abbiamo preferito, in modo collegiale, optare per una evoluzione pragmatica del nostro sistema, piuttosto che provocare uno sconvolgimento istituzionale, di cui, coi tempi che corrono, dubito francamente dell efficacia. Desideriamo quindi rafforzare la cooperazione fra i supervisori nazionali e garantire una coerenza delle regole europee, la più efficiente possibile. Se desideriamo che questa metodologia porti i suoi frutti, vale a dire, essere in grado di prevenire la crisi del domani, dobbiamo metterla in atto il più rapidamente possibile con volontà e determinazione. L opportunità ci è data grazie alla direttiva della Solvibilità II e del CRD: deve essere colta immediatamente. Dobbiamo trascrivere in queste direttive, i principi che permetteranno un controllo più efficace et un miglior coordinamento fra supervisori. Durante il primo semestre della Presidenza slovena, il Consiglio ECOFIN ha dibattuto a lungo per determinare i principi del piano elaborato nel dicembre /8

4 A tal proposito, il mio pensiero si avvale di due punti fondamentali: - Solvibilità II: è giunto il momento di cogliere i frutti del lavoro effettuato sotto la Presidenza Slovena. Prima della fine di settembre dovremmo arrivare a una scelta collegiale di questa direttiva. - Basilea II: in merito al Nuovo Accordo di Basilea, il mio obiettivo è di giungere a un accordo politico sulla revisione della direttiva per l approvazione di una scelta comune prima del termine della Assemblea legislativa. Mi auguro che vogliate sostenere questo approccio ricco di ambizione e volontà. La direttiva Solvibilità II La negoziazione del Consiglio è già andata molto avanti. Tuttavia, il nuovo regime di supervisione dei gruppi di lavoro delle assicurazioni, proposto dal Consiglio, separa ancora gli Stati membri. La Presidenza francese ha proposto di recente, un compromesso equilibrato, riguardo la supervisione del gruppo, che sarà discusso per la prima volta, domani, dal gruppo che costituisce il Consiglio. Tale compromesso rafforza lo spirito collegiale della supervisione, dona un nuovo equilibrio ai poteri del controllore del gruppo e dei supervisori delle filiali e introduce un limite quantitativo al sostegno del gruppo. Spero che questo compromesso apra le porte per una contrattazione costruttiva per giungere a un accordo in prima lettura. E un compromesso audace anche se pragmatico. Resteremo in contatto con il vostro relatore per potere andare avanti non solo in questo argomento, ma anche nel più gran numero di punti rimasti in sospeso, riguardanti questa direttiva prima del voto in Commissione. Il rafforzamento della solidità del sistema finanziario europeo L Europa deve perseverare portando il suo contributo nell impegno internazionale di trasparenza e responsabilizzazione dei protagonisti finanziari. Mi congratulo, a tal merito, delle conclusioni adottate durante il consiglio Ecofin dell 8 luglio scorso, riguardo: l istituzione delle agenzie di notazione e della loro coerenza, il miglioramento della trasparenza dei protagonisti finanziari e della governance delle norme IASB. 4/8

5 Il Consiglio ECOFIN, ne ha tratto in effetti, l 8 luglio scorso, delle conclusioni molto importanti sulla trasparenza dei mercati: di fatto, la trasparenza e la paragonabilità dei dati forniti dalle banche, saranno necessariamente migliori. Trattandosi di agenzie di notazione, il Consiglio ha optato per un meccanismo di registrazione e di controllo continuativo a livello europeo. Il Commissario McCreevy ci ha comunicato la sua intenzione di proporre una regolamentazione in merito, che ovviamente sosteniamo pienamente e di cui le modalità devono essere definite quanto prima. Il Presidente della Repubblica lo ha affermato a Strasburgo il 10 luglio scorso: non sarebbe pensabile accontentarsi di un autoregolamento da parte della professione in questo campo: l Unione Europea deve avere il suo potere sulle regole, alle quali le agenzie comunitarie devono conformarsi. Ma non mi fermo qui! Torneremo a analizzare in Consiglio, a più riprese, la situazione dei mercati: in primo luogo, in occasione della riunione informale dei Ministri e dei Governatori della Banca centrale a Nizza, che avrà luogo il prossimo settembre, ma anche durante il Consiglio ECOFIN, di ottobre, traendo risoluzioni che saranno volte al progresso nel campo della sorveglianza prudenziale in Europa. Ci dedicheremo inoltre alla preparazione del Consiglio Europeo di dicembre, che consentirà l occasione di fare il punto sulle nostre strategie et sulla realizzazione del nostro piano d azione. Questo è quanto riguarda la stabilità finanaziaria. Noterete che questo è un programma ambizioso che ha, come finalità, l attuazione di un autentica supervisione europea che sarà inserita nelle direttive della Solvibilità II e del CRD. Le caratteristiche macroeconomiche Riguardo la situazione economica ci troviamo di fronte a ciò che chiamiamo regolarmente le tre F: Finanza, Food, Fuel. Che si tratti di squilibri mondiali, di problemi di cambio, del prezzo delle materie prime, soprattutto di quelle energetiche, dobbiamo discuterne in ambito macroeconomico, considerando anche il rallentamento della crescita a livello mondiale, trainato da quello americano. In questo contesto, i paesi emergenti, che hanno una loro propria dinamica, procedono verso una crescita mondiale di cui dobbiamo essere soddisfatti. Ho fatto richiesta al Consiglio Ecofin di incaricarsi rapidamente dei lavori in corso, avviati dal Consiglio europeo dal 19 al 20 giugno scorso. Il calendario che avevo proposto e che è stato approvato dal 5/8

6 Consiglio, ci permetterà, conformemente al mandato attribuito dal Consiglio europeo, di proseguire con la Commissione su tre importanti missioni: - Prima di tutto, avere una migliore percezione del quadro dei mercati, in particolar modo quello del petrolio. - Identificare i mezzi di finanziamento e di miglioramento sulle questioni di efficacità energetica - Infine, esaminare tutte le misure in grado di diminuire le conseguenze dell impennata del prezzo del petrolio, per le popolazioni. A questo proposito, desidero tranquillizzarvi: non si tratterà di favorire una proposta piuttosto che un altra, ma di analizzare ogni possibilità senza pregiudizi e senza stati d animo. Il problema consiste nell individuare quali misure potrebbero alleviare le nostre popolazioni, e a tal merito, sono previste numerose piste. Durante la runione Ecofin dell 8 luglio, è stato adottato un metodo concreto per il funzionamento dei mercati, che è stato approvato all unanimità dai 27 Stati membri. Ho fatto richiesta alla commissione di comunicarmi con precisione, per ottobre, le misure che consentiranno di aumentare la trasparenza, istituendo la pubblicazione settimanale dei dati pertinenti riguardo i prodotti petroliferi particolarmente sulla quantità delle riserve commerciali del petrolio. Un altra sfida essenziale e sulla quale desidero impegnarmi particolarmente, è il buon funzionamento della zona euro. I lavori cominciati dalla Commissione, prima della sua comunicazione devono proseguire. In effetti, la creazione dell Unione Economica e Monetaria (UEM) è una grande conquista: l importante stabilità macroeconomica di questi ultimi anni e l attrattività della zona euro ne sono la prova. A tal proposito, l ingresso della Slovacchia - primo Paese dell ex blocco sovietico nella zona euro, è una nuova prova di questo successo. Questo è il segno che non abbiamo fallito; al contrario, la nostra riuscita è stata tale che attiriamo nuovi paesi. Bisogna tuttavia determinare quello che siamo in grado di fare in più, e sempre meglio, per migliorare il funzionamento dell eurozona a favore dello sviluppo e dell impiego. Aspetto con grande interesse la relazione che preparerete su questo argomento; non so a che punto siate arrivati, ma spero 6/8

7 lavorare con voi per contribuire a un coordinamento migliore della politica economica della zona euro. Sarebbe opportuno inserire i vostri lavori nell ambito delle nostre riflessioni. 3. La fiscalità la fisclità è un tema sensibile e la regola dell unanimità è d obbligo in questo campo, ma desidero approfittare della mia presidenza per potare avanti il dibattito, dato che le questioni fiscali interessano da vicino i nostri cittadini e le nostre imprese. La fiscalità nell economia europea, ci deve assicurare il buon funzionamento del mercato interno, lottando contro le distorsioni della concorrenza. Per questo, desidero fare portare avanti l idea di un coordinamento della nostra fiscalità, realizzabile in breve tempo, pur continuando nell impegno di stabilire accordi, particolarmente sull IVA dei servizi finanziari. Mi pare, del resto, che il principio di sussidiarità debba essere insito, ogni volta che non vi è rischio di distorsione da parte della concorrenza. E su tale prospettiva che vorrei che i dibattiti sulla proposta della Commissione, consentissero delle varianti sui tassi ridotti dell IVA, per i servizi caratterizzati da un importante mano d opera e dalla ristorazione. L azione giudiziaria contro la frode e l evasione fiscale è un altro dei miei propositi. Può essere solo un toccasana per l Europa e gli europei. Ho deciso di portare avanti i lavori volti a compensare le lacune della direttiva sulla fiscalità del reddito sul risparmio, procedere con le discussioni sulle misure legislative per la lotta contro la frode sull IVA intracomunitaria. Da questo punto di vista, credo che il progetto EUROFISC potrà essere applicato utilmente. Considerando infine, le preoccupazioni ambientali comuni a tutti noi, desidero che si possa dedicare nell ambito del Consiglio, una attenzione particolare sull impiego degli strumenti fiscali, destinati alla lotta contro il cambiamento climatico e, in particolare, invitare il Consiglio a fissare l IVA specificatamente per gli ecoprodotti, come ne avevamo convenuto con il Regno Unito, 7/8

8 Vi ho presentato una panoramica delle priorità che desidero sviluppare durante la presidenza francese. Esistono ovviamente altre tematiche che porteremo avanti, come la Strategia di Lisbona, soprattutto dopo il Ho mostrato questo programma al Consiglio Ecofin dell 8 luglio scorso, e posso confermarvi che i miei colleghi lo hanno sostenuto fortemente. Ho esposto anche qualche strumento metodologico: cercheremo di rispettare in ambito Ecofin, i principi di una solida gestione del tempo e dell efficacità del dialogo collettivo. Rimango a vostra disposizione per un lavoro di decisione comune e per rispondere anche alle vostre domande del momento. 8/8

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