CIRCOLARE N. 1/2011 Sicurezza del lavoro. Obbligo della valutazione rischio da stress lavoro-correlato.

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CIRCOLARE N. 1/2011 Sicurezza del lavoro. Obbligo della valutazione rischio da stress lavoro-correlato."

Transcript

1 CIRCOLARE N. 1/2011 Vengono di seguito esplicitate alcune novità introdotte da disposizioni di legge od interpretative emanate entro la fine del 2010 ma con efficacia dal Sicurezza del lavoro. Obbligo della valutazione rischio da stress lavoro-correlato. In data , la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (istituita ai sensi dell art. 6 del D. Lgs. 81/2008), ha approvato le indicazioni necessarie per la valutazione del rischio da stress lavorocorrelato (come previsto dall art. 28 comma 1-bis dello stesso Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), specificando che i datori di lavoro dovranno procedere all avvio delle attività valutative a partire dal , indicando nel documento di valutazione dei rischi la programmazione e il termine finale delle stesse. In base alla definizione contenuta nell Accordo europeo , per stress si intende una condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale e che consegue al fatto che le persone non si sentono in grado di corrispondere alle richieste lavorative loro rivolte. Nel sistema delineato dal Testo unico, la valutazione dei rischi presenti nell ambiente lavorativo rappresenta il primo e fondamentale obbligo posto a carico dei datori di lavoro in materia di sicurezza. Tra i rischi particolari che devono essere oggetto di valutazione, l art. 28 annovera espressamente i rischi collegati allo stress lavoro-correlato. Sulla base dei risultati ottenuti dalla suddetta attività di valutazione, occorrerà integrare il documento di valutazione dei rischi (o l autocertificazione prevista per le aziende che occupino fino a 10 addetti). La valutazione del rischio connesso allo stress lavorativo deve essere effettuata dal datore di lavoro (senza possibilità di delega ad altri soggetti), in collaborazione con il responsabile del servizio di prevenzione e protezione dai rischi (RSPP) e il medico competente, ove nominato, previa consultazione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, aziendale o territoriale (RLS o RLST). Passando alle istruzioni di carattere operativo, la Commissione consultiva permanente suddivide il processo di valutazione in due fasi: una prima fase necessaria (c.d. valutazione preliminare ); una seconda fase eventuale (c.d. valutazione approfondita ), da attivare nei soli casi in cui la valutazione preliminare abbia fatto emergere elementi di rischio da stress lavoro-correlato e le misure di correzione conseguentemente adottate si siano rivelate inefficaci. La valutazione preliminare consiste nella rilevazione di indicatori oggettivi e verificabili, ove possibile numericamente apprezzabili, appartenenti quanto meno a tre distinte famiglie : eventi sentinella, quali, ad esempio, indici infortunistici, assenze per malattia, ricambio del personale, procedimenti disciplinari e conseguente adozione di sanzioni, frequenti e specifiche lamentele dei lavoratori; fattori di contenuto del lavoro, quali, ad esempio, ambiente di lavoro e attrezzature, carichi e ritmi di lavoro, orari di lavoro e turni, corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti; fattori di contesto del lavoro, vale a dire, a titolo esemplificativo, il ruolo svolto dai lavoratori nell ambito dell organizzazione, i livelli di autonomia decisionale e controllo, i conflitti interper- 1

2 sonali sul lavoro, l evoluzione e lo sviluppo di carriera, il livello di certezza e di chiarezza delle comunicazioni lavorative (con riguardo, ad esempio, alle prestazioni richieste). In relazione alla valutazione della seconda e della terza tipologia di fattori (fattori di contesto e di contenuto), il documento in esame dispone che si debbano sentire, con le modalità stabilite dal datore di lavoro, i lavoratori e/o i loro rappresentanti per la sicurezza (RLS o RLST). All esito della valutazione preliminare ove non emergano elementi di rischio da stress lavoro-correlato tali da richiedere il ricorso ad azioni correttive, il datore di lavoro sarà unicamente tenuto a darne conto nel documento di valutazione dei rischi, impostando un piano di monitoraggio. Qualora emergessero invece elementi di rischio, occorrerà procedere alla pianificazione e all adozione degli opportuni interventi correttivi (es. interventi organizzativi, tecnici, formativi, misure di gestione e comunicazione), ove i suddetti interventi risultino inefficaci, accedere alla fase di valutazione successiva e, quindi, procedere alla c.d. valutazione approfondita. A differenza della valutazione preliminare, la valutazione approfondita è basata sulla valutazione della percezione soggettiva dello stress lavoro-correlato da parte dei lavoratori e richiede il ricorso a strumenti d indagine quali questionari, interviste sulle famiglie di fattori/indicatori sopra elencati in precedenza, valutati solo sul piano oggettivo. In un ottica di semplificazione, con riferimento ai datori di lavoro che occupino fino a 5 lavoratori, si prevede, inoltre, che il datore di lavoro possa scegliere di utilizzare modalità di valutazione che garantiscano il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella ricerca delle soluzioni e nella verifica della loro efficacia (es. riunioni informali con i lavoratori interessati). Mentre, in generale, le disposizioni del D. Lgs. 81/2008 in materia di valutazione dei rischi e di redazione del relativo documento sono entrate in vigore l , la decorrenza dell obbligo di valutazione del rischio da stress lavoro-correlato, stante la particolare natura del rischio da rilevare e la complessità della materia, ha subito diversi rinvii ed è stata da ultimo fissata al (art. 8 c. 12 del DL 78/2010 conv. L. 122/2010). Tale data del deve essere intesa, come data di avvio, e non di conclusione, delle attività di valutazione sulla base delle nuove linee di indirizzo. È, peraltro, previsto l obbligo di riportare nel documento di valutazione dei rischi: la programmazione temporale delle attività di valutazione e l indicazione del termine finale di espletamento delle stesse. I datori di lavoro che, alla data del (data di approvazione delle linee guida in esame), avessero già proceduto a tale valutazione, non dovranno ripetere l indagine, ma saranno unicamente tenuti ad aggiornarla: in occasione di modifiche del processo produttivo o dell organizzazione del lavoro, rilevanti ai fini della salute e sicurezza dei lavoratori; in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; a seguito di infortuni significativi; quando i risultati della sorveglianza sanitaria ne evidenzino la necessità. Nuova comunicazione telematica delle operazioni rilevanti IVA di importo superiore ad 3.000,00. Con il provvedimento dell Agenzia delle Entrate , è stata data attuazione all obbligo di comunicazione telematica delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro, previsto dall art. 21 del DL 78/2010. L obbligo di comunicazione riguarda i soggetti passivi IVA che effettuano operazioni rilevanti ai fini IVA. Vanno comunicate, per via telematica, le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese e ricevute, per le quali i corrispettivi dovuti, secondo le condizioni contrattuali, sono d importo pari o superiore a 3.000,00 euro, al netto dell IVA. Per le operazioni rilevanti ai fini IVA senza obbligo di emissione della fattura (ed in gran parte certificate mediante scontrini fiscali o ricevute fiscali), il predetto limite è elevato a 3.600,00 euro, al lordo dell IVA (e quindi compreso nel totale dei corrispettivi). In questi ultimi casi, in genere, il cliente è un consumatore finale. 2

3 Scopo di tale nuova disposizione è anche quello di segnalare acquisti fatti da privati per importi consistenti, che possano servire da supporto d indagine per possibili accertamenti sintetici a carico del privato, qualora i redditi dichiarati non siano coerenti con le spese sostenute. Per individuare gli elementi informativi da trasmettere, occorre fare riferimento al momento della registrazione, ovvero, in mancanza, al momento di effettuazione dell operazione. Per i contratti d appalto, fornitura, somministrazione e gli altri contratti da cui derivano corrispettivi periodici, la comunicazione è obbligatoria solo se i corrispettivi, dovuti nell intero anno solare, sono d importo complessivo non inferiore a 3.000,00 euro; Per contratti tra loro collegati, ai fini del calcolo del limite di 3.000,00 euro, occorre considerare l ammontare complessivo del corrispettivo pattuito (ad es. acconti e saldo). Sono escluse dall obbligo di comunicazione: le importazioni; le esportazioni dirette, anche in triangolazione; le operazioni, attive e passive, effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in Stati a fiscalità privilegiata (già oggetto di apposita comunicazione black-list); le operazioni oggetto di comunicazione obbligatoria all Anagrafe tributaria (es. contratti di assicurazione, fornitura di energia elettrica, ecc.). Fino al , sono escluse dall obbligo di comunicazione le operazioni, rilevanti ai fini IVA, per le quali non è obbligatoria l emissione della fattura. Nella comunicazione saranno indicati, per ciascuna cessione o prestazione: l anno di riferimento; la partita IVA o, in mancanza, il codice fiscale del cedente/prestatore e del cessionario/committente; i corrispettivi dovuti e l importo dell IVA, ovvero la specificazione che l operazione è non imponibile o esente; i corrispettivi, comprensivi dell IVA, se si tratta di operazioni, rilevanti ai fini IVA, per le quali non è obbligatoria l emissione della fattura. Al fine favorire la graduale introduzione dell obbligo comunicativo e assicurare, allo stesso tempo, la disponibilità dei dati necessari a contrastare i fenomeni di evasione e di frode, per il periodo d imposta 2010 le soglie di 3.000,00 e 3.600,00 euro sono elevate a ,00 euro e la comunicazione è limitata alle sole operazioni soggette all obbligo di fatturazione. Per la comunicazione relativa al periodo d imposta 2010, il termine per l invio è stabilito al La comunicazione telematica relativa ai periodi d imposta 2011 e successivi deve invece essere inviata entro il 30 aprile dell anno successivo a quello di riferimento. La prima quindi, con il minor limite d importo, entro il 30 aprile Poiché, a far data dall , la comunicazione avrà per oggetto le operazioni di importo non inferiore a 3.600,00 euro, al lordo dell IVA, anche se non soggette all obbligo di fatturazione (comprese quindi tra i corrispettivi), risulta necessario che gli esercenti commercio al dettaglio e prestatori di servizi e d opera verso privati, raccolgano dai clienti i dati necessari per l emissione della fattura al momento della conclusione della prestazione o della vendita: nome e cognome, indirizzo e codice fiscale. Quale suggerimento per tutti gli operatori, per essere in grado di fornire rapidamente i dati per tale comunicazione telematica, risulta opportuno emettere sempre fattura (al di sopra delle soglie d importo) anche se non richiesta dal cliente, in particolare verso consumatori privati. Introduzione di preventiva autorizzazione agli scambi intracomunitari. Sempre in attuazione delle disposizioni della c.d. manovra correttiva (art. 27 D.L n. 78) tese a contrastare le frodi intracomunitarie, con due provvedimenti dell Agenzia delle Entrate del sono state definite le modalità di diniego o di revoca dell autorizzazione ora necessaria per effettuare operazioni intracomunitarie (sia in acquisto che in vendita) e quelle per l inserimento degli operatori economici nell archivio informatico dei soggetti che effettuano cessioni e acquisti di beni in ambito intracomunitario (banca dati VIES). I soggetti che intendono effettuare cessioni e acquisti intracomunitari di beni e di servizi, devono rendere nota tale volontà in sede di dichiarazione di inizio attività, ovvero, per i soggetti già titolari di partita IVA, attraverso apposita istanza. 3

4 In sede di attribuzione del numero di partita IVA, l opzione è esercitata compilando il campo Operazioni Intracomunitarie del Quadro I dei modelli AA7 e AA9. Gli enti non commerciali non dotati di partita IVA, invece, barrano la casella C quadro A del mod. AA7. Le suddette operazioni intracomunitarie possono essere effettuate decorsi 30 giorni dalla data di attribuzione del numero di partita IVA, salvo che entro tale termine l Agenzia delle Entrate abbia negato l autorizzazione. Il provvedimento di diniego, in particolare, viene emesso in caso di esito negativo dei controlli sull esattezza dei dati forniti e/o a seguito dell analisi del rischio oggettivo e soggettivo connesso al richiedente. L Amministrazione finanziaria, trascorsi 30 giorni dalla data di presentazione della dichiarazione senza che sia stata negata l autorizzazione, include il soggetto passivo nell archivio informatico dei soggetti autorizzati ad effettuare cessioni e acquisti di beni in ambito intracomunitario. I soggetti già titolari di partita IVA esprimono la propria opzione mediante un apposita istanza da presentare direttamente all Agenzia delle Entrate. Con un analoga comunicazione si rende nota la volontà di recedere dall opzione. L Agenzia delle Entrate, decorso il periodo di 30 giorni, può revocare l autorizzazione con apposito provvedimento avente effetto dalla data di emissione. Per i soggetti già titolari di partita IVA, il nuovo regime opera in modo differenziato a seconda della data di presentazione della dichiarazione di inizio attività. Entro il , i soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività a partire dal saranno esclusi dall archivio dei soggetti autorizzati ad effettuare operazioni intracomunitarie se non hanno manifestato, barrando le apposite caselle previste dai modelli AA7 o AA9, la volontà di effettuare operazioni intracomunitarie ovvero non hanno comunque posto in essere, nel secondo semestre 2010, operazioni intracomunitarie e adempiuto agli obblighi INTRASTAT. Entro il , i soggetti che hanno presentato la dichiarazione di inizio attività anteriormente al saranno esclusi dall archivio dei soggetti autorizzati ad effettuare operazioni intracomunitarie se non hanno presentato i modelli INTRASTAT delle cessioni di beni, delle prestazioni di servizi e degli acquisti intracomunitari di beni e servizi negli anni 2009 e 2010 ovvero, pur avendo presentato i suddetti modelli INTRASTAT, non hanno adempiuto agli obblighi dichiarativi IVA per il I soggetti intenzionati ad effettuare cessioni e acquisti intracomunitari, possono richiedere l inclusione nell archivio informatico attraverso un apposita istanza da presentare direttamente all Agenzia delle Entrate. Legge n. 220 ( Legge di stabilità ). E entrata in vigore con il 1 gennaio 2011 e contiene alcune disposizioni di natura fiscale. Aumento delle sanzioni per il ravvedimento operoso e l adesione agli istituti deflativi del contenzioso. Per regolarizzare volontariamente eventuali violazioni e inadempimenti, sono state ritoccate (in aumento) le sanzioni ridotte previste dal ravvedimento operoso: un decimo (prima un dodicesimo) del minimo, in caso di omesso o tardivo pagamento di tributi, se la violazione viene regolarizzata entro 30 giorni dalla data della sua commissione (ad es. per ritardati versamenti di imposte, la sanzione ordinaria è del 30% con ravvedimento 3%); un ottavo (prima un decimo) del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene: - entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale è stata commessa la violazione; - ovvero entro un anno, quando non è prevista dichiarazione periodica; un decimo (prima un dodicesimo) del minimo di quella prevista per l omissione della dichiarazione, se questa viene presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni. Le nuove misure delle sanzioni ridotte si applicano alle violazioni commesse dal 1 febbraio Il ravvedimento operoso del tardivo/omesso versamento di tributi comporta anche la corresponsione degli interessi moratori, calcolati al tasso legale. Al riguardo, si segnala che, a decorrere dall , il tasso di interesse legale è stato aumentato all 1,5%, rispetto all 1% vigente fino al Altri strumenti deflativi del contenzioso. 4

5 Adesione integrale ai processi verbali di constatazione. Entro 30 giorni dalla consegna del processo verbale di constatazione (PVC) redatto al termine di una verifica fiscale, il contribuente può aderire ai contenuti del verbale stesso. In tal caso le sanzioni sono ridotte ad un sesto del minimo edittale (prima era un ottavo). Adesione agli inviti al contraddittorio. Prima dell emanazione dell avviso di accertamento, l Agenzia delle Entrate può notificare al contribuente un invito al contraddittorio, finalizzato all eventuale accertamento con adesione. Il contribuente può aderire al contenuto dell invito a comparire, beneficiando di una riduzione delle sanzioni ad un sesto (prima un ottavo) del minimo edittale. Accertamento con adesione. Nel momento in cui il contribuente riceve un avviso di accertamento non preceduto dall invito a comparire, può presentare istanza di accertamento con adesione. L accertamento con adesione comporta la riduzione delle sanzioni ad un terzo (prima un quarto) del minimo edittale. Acquiescenza ad avviso di accertamento. Alternativamente, ove possibile, alla presentazione dell istanza di adesione, il contribuente può prestare integrale acquiescenza allo stesso. L acquiescenza comporta una riduzione delle sanzioni, variabile a seconda della tipologia di procedimento che ha preceduto l emissione dell avviso di accertamento. In particolare: se l accertamento è stato preceduto da un processo verbale definibile o da un invito al contraddittorio, la riduzione è pari a un terzo (prima un quarto) delle sanzioni irrogate; se l accertamento non è stato preceduto da tali atti, la riduzione è pari ad un sesto (prima un ottavo) delle sanzioni irrogate. Definizione delle sole sanzioni. Quando il contribuente riceve un atto di accertamento o di contestazione delle sanzioni, può definire le sole sanzioni. La definizione comporta la riduzione delle sanzioni ad un terzo (prima un quarto) di quelle irrogate. Tutte le nuove misure delle sanzioni ridotte si applicano con riferimento agli atti definibili emessi dall Conciliazione giudiziale. In fase contenziosa, ove il contribuente abbia proposto ricorso in commissione tributaria avverso qualunque provvedimento emesso dagli uffici finanziari, può addivenire ad un accordo conciliativo ai fini di definire la vertenza. La conciliazione comporta la riduzione delle sanzioni al 40% (in precedenza ad un terzo) di quelle irrogabili, in rapporto all ammontare del tributo risultante dalla conciliazione stessa. Le nuova misura delle sanzioni ridotte in fase di conciliazione giudiziale, si applica con riferimento ai ricorsi notificati alla controparte dall Non sono invece variate le riduzioni di sanzioni in conseguenza di definizione dei c.d. avvisi bonari, la riduzione resta ferma a: un terzo, in caso di avvisi bonari relativi alla liquidazione automatica delle dichiarazioni; due terzi, in caso di avvisi bonari relativi al controllo formale delle dichiarazioni. Novità in materia di trattamento fiscale (imposte indirette) delle locazioni finanziarie (leasing) immobiliari. Vengono modificati: l imposizione applicabile al contratto di locazione finanziaria (contratto con il quale la società di leasing concede in godimento, dietro versamento di un canone, un determinato immobile all utilizzatore); l imposizione applicabile al contratto con cui la società di leasing acquista da terzi l immobile da concedere in leasing; l imposizione applicabile all atto con il quale l utilizzatore, al termine del contratto, esercita l opzione per il riscatto dell immobile, acquistandone, così, la proprietà; l applicazione di un imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale ai contratti di locazione finanziaria in corso all (norma transitoria). 5

6 Nuovi contratti di leasing. Dall , il contratto di locazione finanziaria è soggetto a registrazione solo in caso d uso. Ciò significa che i contratti di leasing stipulati dall non dovranno essere obbligatoriamente registrati entro il termine di 30 giorni dalla stipula e, quindi, non sorgerà automaticamente l obbligo di pagamento dell imposta di registro. L obbligo di pagare l imposta di registro per il contratto di leasing immobiliare (sia di immobili abitativi che strumentali) rimane solo se: il contratto viene volontariamente registrato (ad esempio, perché le parti vogliono attribuirgli data certa e, quindi, lo presentano all Ufficio per la registrazione); si configura il caso d uso (cioè il contratto di leasing viene depositato, per essere acquisito agli atti, presso le cancellerie giudiziarie nell esplicazione di attività amministrative o presso le amministrazioni dello Stato o degli enti pubblici territoriali e i rispettivi organi di controllo, salvo che il deposito avvenga ai fini dell adempimento di un obbligazione delle suddette amministrazioni, enti od organi ovvero sia obbligatorio per legge o regolamento). Acquisto di immobili da concedere in leasing. I contratti, stipulati dall , con i quali la società di leasing acquista l immobile da concedere in leasing, sono soggetti alle imposte indirette in misura intera. Pertanto, nel caso di acquisto di un immobile strumentale da concedere in leasing, a partire dall , saranno dovute, oltre alle normali imposte di registro e/o IVA: l imposta ipotecaria del 3% (o del 2% nel solo caso in cui il cedente sia un soggetto non IVA); l imposta catastale dell 1%. Non trova più applicazione il dimezzamento delle imposte ipotecaria e catastale previsto dal DL 223/2006 per l acquisto di immobili strumentali da concedere in leasing, ad eccezione degli atti in cui siano parti fondi immobiliari chiusi (nel qual caso le imposte ipotecaria e catastale sono ancora applicate in misura dimezzata). Nel caso di acquisto di un immobile abitativo, sono dovute, oltre alle normali imposte di registro e/o IVA: l imposta ipotecaria del 2% (se soggetto ad IVA, l imposta ipotecaria è dovuta in misura fissa); l imposta catastale dell 1% (se soggetto ad IVA, l imposta catastale è dovuta in misura fissa). Estensione solidarietà nel pagamento delle imposte. Anche l utilizzatore dell immobile concesso in locazione finanziaria è obbligato in solido al pagamento dell imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale dovute dalla società di leasing che ha acquistato l immobile da concedere in locazione. Pertanto, il pagamento dell imposta di registro e delle imposte ipotecaria e catastale dovute all atto dell acquisto dell immobile potrà essere richiesto dall Amministrazione Finanziaria, oltre che al venditore ed alla società di leasing, anche all utilizzatore, sebbene esso sia un soggetto terzo rispetto al contratto di acquisto immobiliare. Riscatto dell immobile in leasing. Ove, al termine del contratto di leasing, l utilizzatore del bene decida di esercitare il diritto di riscatto del bene, divenendone quindi proprietario, dall , le imposte di registro, ipotecaria e catastale saranno dovute in misura fissa (essendo già pagate per intero all atto dell acquisto originario del bene da concedere in leasing). Norma transitoria. Per tutti i contratti di locazione finanziaria immobiliare in corso di esecuzione alla data dell , le parti sono tenute a versare un imposta sostitutiva delle imposte ipotecaria e catastale da corrispondersi in un unica soluzione entro il La misura dell imposta sostitutiva dovuta è definita applicando all importo delle imposte ipotecaria e catastale, determinato sulla base della precedente disciplina, una riduzione del 4% per gli anni di durata residua del contratto. IVA sulle cessioni di fabbricati abitativi da parte delle imprese di costruzione o di ristrutturazione. È stato innalzato da quattro a cinque anni il termine, decorrente dall ultimazione dei lavori, entro il quale le cessioni di fabbricati (o porzioni di fabbricato) a destinazione abitativa, poste in essere dalle imprese di costruzione o di ristrutturazione, sono imponibili IVA. Il nuovo termine quinquennale si applica alle cessioni effettuate da tale data, anche se il vecchio termine di quattro anni è scaduto al

7 Resta, invece, immutata l ulteriore ipotesi di mantenimento dell imponibilità IVA prevista per i fabbricati abitativi, riguardante le cessioni effettuate, dalle imprese di costruzione o di ristrutturazione, anche dopo il predetto termine di cinque anni, purché l immobile, entro quattro anni dalla data di ultimazione della costruzione o dell intervento di recupero, sia stato locato per un periodo non inferiore a quattro anni in attuazione di un programma di edilizia residenziale convenzionata. Per i fabbricati strumentali, non è stato modificato il termine quadriennale entro il quale l impresa di costruzione o di ristrutturazione deve effettuare la cessione per poter addebitare l IVA in fattura. Il diverso termine previsto a seconda che il fabbricato sia abitativo o strumentale non ha, tuttavia, alcun effetto dal punto di vista sostanziale dal momento che, al di fuori delle altre ipotesi per le quali la cessione del fabbricato strumentale è comunque imponibile, il cedente ha la possibilità di optare, in sede di rogito, per l applicazione dell IVA. In tal caso, però, l imposta deve essere assolta dal cessionario attraverso il sistema (obbligatorio) del reverse charge. Proroga anche per il 2011 delle misure di detassazione dei premi di produttività. Viene prorogata al la possibilità di applicare alle somme erogate ai lavoratori dipendenti privati, in relazione ad incrementi di produttività e al raggiungimento di risultati aziendali, un imposta sostitutiva pari al 10%, in luogo dell IRPEF e delle addizionali regionali e comunali. Rispetto alla disciplina applicabile nel 2010 vengono confermati: l ambito soggettivo di applicazione della tassazione agevolata (lavoratori dipendenti del settore privato, con esclusione dei dipendenti pubblici e dei titolari di redditi assimilati al lavoro dipendente, quali i collaboratori coordinati e continuativi, con o senza progetto); l importo massimo delle somme detassabili (6.000,00 euro, da considerare al lordo dell imposta sostitutiva, ma al netto dei contributi previdenziali obbligatori a carico del lavoratore); Viene invece innalzato da ,00 a ,00 euro il limite reddituale, riferito all anno precedente, cui è subordinato l accesso all incentivo. In base all interpretazione estensiva adottata dall Agenzia delle Entrate e dal Ministero del Lavoro, sono agevolabili tutti gli emolumenti, connessi a incrementi di produttività, innovazione, efficienza organizzativa e competitività aziendale (ivi comprese le indennità o maggiorazioni di turno e i compensi per lavoro notturno e straordinario) a prescindere dal fatto di essere stati disposti unilateralmente dal datore di lavoro ovvero essere stati riconosciuti sulla base di una disposizione di contratto collettivo (nazionale, territoriale, aziendale) o a seguito di una pattuizione individuale tra datore e lavoratore purché la finalità di incremento della produttività trovi riscontro in un esplicita dichiarazione del datore di lavoro, da apporre, secondo quanto stabilito dalla risoluzione Agenzia delle Entrate n. 130, nello spazio riservato alle annotazioni del modello CUD. Credito d imposta per attività di ricerca e sviluppo. Viene reintrodotto, con rilevanti modifiche, il credito d imposta per le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo. In particolare, l agevolazione è riconosciuta, in misura percentuale dei costi sostenuti, per gli investimenti realizzati dalle imprese che affidano attività di ricerca e sviluppo ad Università o enti pubblici di ricerca nel E esclusa la ricerca svolta direttamente dall impresa (c.d. ricerca interna). L agevolazione consiste in un credito d imposta commisurato ai costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo. La misura percentuale del credito d imposta spettante sarà stabilita con un apposito decreto interministeriale. Il credito è assistito da una dotazione di spesa di 100 milioni di euro. Proroga della detrazione per interventi di riqualificazione energetica. La detrazione IRPEF/IRES del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti, si applicherà ancora per le spese pagate con bonifico nel 2011, per i soggetti non titolari di reddito d impresa (privati) od imputabili al periodo d imposta in corso al per i soggetti titolari di reddito d impresa. 7

8 Per le spese pagate nel 2011, ovvero imputabili al periodo d imposta in corso al per i soggetti titolari di reddito d impresa, la detrazione del 55% deve essere però ripartita in 10 quote annuali di pari importo (anziché in 5 come stabilito in precedenza). Conferma di alcune agevolazioni per l autotrasporto. Viene prevista la proroga per il 2011 dei seguenti interventi a sostegno del settore dell autotrasporto: la deduzione forfetaria delle spese non documentate afferenti i trasporti personalmente effettuati dall imprenditore all interno del Comune in cui ha sede l impresa; il riconoscimento di un credito d imposta pari ad una quota della tassa automobilistica pagata per determinati veicoli posseduti e utilizzati per l attività di autotrasporto; la concessione di crediti d imposta per investimenti e formazione del personale; l utilizzo in compensazione delle somme versate a titolo di contributo al Servizio sanitario nazionale (c.d. tassa salute ) sui premi di assicurazione per la responsabilità civile per i danni derivanti dalla circolazione dei veicoli; la riduzione dei premi INAIL; la riduzione dei pedaggi autostradali. A regime le agevolazioni per la piccola proprietà contadina. Divengono definitive alcune agevolazioni nel settore dell agricoltura. Si ricorda che il regime in esame prevede l applicazione agli acquisti di terreni agricoli, in presenza di particolari condizioni: dell imposta di registro e dell imposta ipotecaria in misura fissa (168,00 euro ciascuna); dell imposta catastale nella misura ordinaria dell 1%; degli onorari notarili ridotti alla metà. Proroga anche per l anno 2011 delle detrazioni per carichi familiari di non residenti. I soggetti non residenti possono beneficiare delle detrazioni d imposta per carichi di famiglia, a condizione che gli stessi dimostrino, con idonea documentazione, che le persone alle quali tali detrazioni si riferiscono: non possiedono un reddito complessivo superiore, al lordo degli oneri deducibili, al previsto limite di 2.840,51 euro, compresi i redditi prodotti fuori dal territorio dello Stato italiano; non godono, nello Stato estero di residenza, di alcun beneficio fiscale connesso ai carichi familiari. 8

Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011

Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011 Numero 4/2011 Pagina 1 di 9 Pubblicata in G.U. la Legge Finanziaria 2011 Numero : 4/2011 Gruppo : FINANZIARIA Oggetto : FINANZIARIA 2011 Norme e prassi : LEGGE N. 220 DEL 13.12.2010 PUBBLICATA IN GAZZETTA

Dettagli

CATANIA 15 MARZO 2011. Dott. Ernesto GATTO

CATANIA 15 MARZO 2011. Dott. Ernesto GATTO CATANIA 15 MARZO 2011 LA LEGGE DI STABILITA 2011 E LE ULTIME NOVITA PER PROFESSIONISTI E IMPRESE Dott. Ernesto GATTO BLOCCO COMPENSAZIONI DAL 2011 NON E PIU CONSENTITO UTILIZZARE IN COMPENSAZIONE I CREDITI

Dettagli

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011

CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011,

Dettagli

Centro Servizi UILCOM Sicilia

Centro Servizi UILCOM Sicilia Centro Servizi UILCOM Sicilia La Legge di stabilità 2011 le principali novità fiscali In data 7 dicembre 2010 è stato approvato il disegno di Legge Finanziaria per l anno 2011, atto del Senato n. 2464,

Dettagli

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010

Legge di stabilità n. 220 del 13/12/2010 Circolare n. 1/2011 del 20 Gennaio 2011 PROVVEDIMENTI FISCALI 2011 L inizio del nuovo anno comporta l entrata in vigore di numerose novità fiscali contenute in diversi provvedimenti, alcuni di tipo legislativo

Dettagli

Le novità in materia fiscale per l anno 2011

Le novità in materia fiscale per l anno 2011 Le novità in materia fiscale per l anno 2011 Servizio Politiche Fiscali e Previdenziali UIL Con l inizio del 2011 entrano in vigore per i contribuenti diverse misure in materia fiscale. Di seguito riassumiamo

Dettagli

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI

NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI NOVITA FISCALI 2009 LE MISURE ANTI-CRISI Firenze 28 gennaio 2009 Pisa 29 gennaio 2009 Arezzo 2 febbraio 2009 Le novità in materia di contenzioso con il fisco L adesione agevolata ai processi verbali di

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 22 del 27 luglio 2011 DL 13.5.2011 n. 70 convertito

Dettagli

Il regime della cedolare

Il regime della cedolare STUDIO Russo commercialisti Ai Clienti dello Studio RUSSO Il regime della cedolare secca Il calcolo della tassazione agevolata e le modalità di opzione alla luce dei chiarimenti di prassi in materia. Il

Dettagli

I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi

I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi Il Punto sull Iva I regimi contabili: obblighi, opzioni e revoche a cura di Daniele Fezzardi I regimi Iva previsti dalla normativa Il sistema giuridico italiano ha previsto, per le imprese e professionisti,

Dettagli

La fiscalità dei contratti di locazione. Milano, 29 gennaio 2013

La fiscalità dei contratti di locazione. Milano, 29 gennaio 2013 La fiscalità dei contratti di locazione Milano, 29 gennaio 2013 1 Fiscalità connessa ai contratti di locazione Imposte dirette Per il locatore non imprenditore, ai fini della determinazione del reddito

Dettagli

NOVITA IN MATERIA DI ACCERTAMENTO

NOVITA IN MATERIA DI ACCERTAMENTO Rho, 19 gennaio 2011 Alla cortese attenzione Ai Signori CLIENTI Oggetto: Novità Fiscali 2011 Le novità fiscali in vigore dal 1 gennaio 2011 sono rappresentati dal D.L. 31.05.2010 n. 78 recante misure urgenti

Dettagli

Oggetto: DL 13.05.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. decreto sviluppo ) - Novità in materia di imposte dirette

Oggetto: DL 13.05.2011 n. 70 convertito nella L. 12.7.2011 n. 106 (c.d. decreto sviluppo ) - Novità in materia di imposte dirette PIAZZA DELLA VITTORIA, 8/20 16121 GENOVA TEL: 010 553241 FAX: 010 5532460 E-MAIL: studio.genova@stsnet.it C. F. E P. IVA: 03022160109 Ai Signori Clienti Loro Sedi Genova, 2 settembre 2011 CIRCOLARE N.

Dettagli

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3/2011

CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3/2011 CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3/2011 Ai Sig.ri Clienti Loro Sedi OGGETTO: Le novità fiscali del Decreto Milleproroghe e le normative per l autorizzazione ad effettuare le operazioni intracomunitarie ed elenco

Dettagli

Informativa n. 22 INDICE. del 16 giugno 2011

Informativa n. 22 INDICE. del 16 giugno 2011 Informativa n. 22 del 16 giugno 2011 Comunicazione telematica all Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro - Riepilogo della disciplina e

Dettagli

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE

2. LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI POSSIBILI FINALITA EVASIVE Ai signori clienti loro sedi Oggetto: Gentile Cliente, Lissone, 13 gennaio 2011 Circolare n 04 / 2011 NUOVI OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE PREVENTIVA IN TEMA DI OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE con due provvedimenti

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza CIRCOLARE Febbraio 2014 Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Gentili clienti! Con la presente circolare vorremmo portarla a conoscenza delle

Dettagli

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L.

SCROVEGNI PARTNERS S.R.L. CIRCOLARE Spettabili Padova, 21 dicembre 2012 CLIENTI LORO SEDI Oggetto: Vendita e locazione di immobili nuovi adempimenti fiscali. VENDITA Con la presente Vi informiamo che si applica il meccanismo dell

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Tassazione dei canoni di locazione di immobili ad uso abitativo

Dettagli

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI 1 Decreto legislativo 14.3.2011, n. 23 Art. 3 Cedolare secca sugli affitti in vigore dal 7 aprile 2011 2 . Regime ordinario Base imponibile Irpef E rappresentata dal canone

Dettagli

CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012

CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012 CIRCOLARE N. 30 2011/2012 DEL 10 GENNAIO 2012 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2012 dell Ufficio

Dettagli

In particolare per i contratti per i quali il termine di registrazione scade tra il 7 aprile e il 6 giugno 2011 la registrazione, anche ai fini dell

In particolare per i contratti per i quali il termine di registrazione scade tra il 7 aprile e il 6 giugno 2011 la registrazione, anche ai fini dell NOVITA LEGISLATIVE CEDOLARE SECCA AFFITTI Con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 7 aprile 2011 è stata data attuazione, con effetto dal 2011 alla cedolare secca sugli affitti,

Dettagli

SCELTA DEL REGIME FISCALE

SCELTA DEL REGIME FISCALE SCELTA DEL REGIME FISCALE a cura di Tommaso Valleri Disclaimer La presente guida ha un valore puramente indicativo. Non sostituisce in alcun modo la consulenza di un commercialista o di analogo professionista.

Dettagli

CIRCOLARE A) IVA E IMPOSTE INDIRETTE SULLA LOCAZIONE

CIRCOLARE A) IVA E IMPOSTE INDIRETTE SULLA LOCAZIONE CIRCOLARE Padova, 1^ ottobre 2007 SPETT.LI CLIENTI LORO SEDI Oggetto: Locazione di immobili e altre problematiche fiscali. Con la presente Vi informiamo che è stata pubblicata la Legge 448/2006, che ha

Dettagli

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza

Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza...

Dettagli

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI

STUDIO D ALESSIO COMMERCIALISTI COMMERCIALISTI Circolare informativa n 3/2011 Cedolare secca sui canoni di locazione degli immobili abitativi Premessa La cedolare secca, ossia il nuovo regime opzionale di imposizione sostitutiva sul

Dettagli

FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI

FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI Numero 1 Anno 2008 gennaio/2 FINANZIARIA 2008 CONTRIBUENTI MINIMI La Finanziaria 2008 ha introdotto un nuovo regime fiscale destinato alle persone fisiche esercenti attività d impresa, arti o professioni

Dettagli

L opzione non può essere effettuata nell esercizio di attività di impresa o di arti e professioni.

L opzione non può essere effettuata nell esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Contribuenti interessati Possono optare per il regime della cedolare secca le persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento (per esempio, usufrutto) su unità immobiliari

Dettagli

AUTORIZZAZIONE all'effettuazione delle OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE

AUTORIZZAZIONE all'effettuazione delle OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Circolare informativa per la clientela n. 6/2011 del 17 febbraio 2011 AUTORIZZAZIONE all'effettuazione delle OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE In questa Circolare 1. Riferimento normativo 2. Sistema a «regime»

Dettagli

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO

DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO DETASSAZIONE E INCREMENTO DELLA PRODUTTIVITA DEL LAVORO 1. QUADRO RMATIVO...2 1.1 Contenuti del D.L. n. 93/08...2 1.2 Contenuti del D.L. n. 185/08... 2 1.3 Contenuti della L. n. 191/09...3 1.4 Contenuti

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

NUOVI ELENCHI CLIENTI-FORNITORI

NUOVI ELENCHI CLIENTI-FORNITORI NUOVI ELENCHI CLIENTI-FORNITORI L art. 21, DL n. 78/2010, al fine di contrastare l evasione fiscale e le frodi in materia di IVA, ha introdotto un nuovo adempimento, quello di comunicare telematicamente

Dettagli

DECRETO SVILUPPO 2011

DECRETO SVILUPPO 2011 CIRCOLARE INFORMATIVA N. 3 AGOSTO 2011 DECRETO SVILUPPO 2011 E stata pubblicata sulla gazzetta ufficiale 12.07.2011, n. 160, la Legge 12.07.2011 n. 106 di conversione del D.L. 70/2011 c.d. Decreto Sviluppo.

Dettagli

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone

IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento, Dispone Prot. 2011/55394 Modalità di esercizio dell opzione per l applicazione del regime della cedolare secca, modalità di versamento dell imposta e altre disposizioni di attuazione dell articolo 3 del decreto

Dettagli

LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE

LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE LOCAZIONI E CESSIONI DI IMMOBILI: TRATTAMENTO IVA E ALTRE IMPOSTE INDIRETTE L art. 35 co. 8 della L. 248/2006, nella sua versione

Dettagli

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa

Informativa n. 32 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE Premessa Informativa n. 32 del 29 giugno 2012 Agevolazioni fiscali per i premi di produttività - Proroga per il 2012 - Pubblicazione del DPCM attuativo INDICE 1 Premessa... 2 2 Quadro normativo... 2 3 Regime fiscale

Dettagli

CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011

CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011 CIRCOLARE MENSILE SETTEMBRE 2011 IN EVIDENZA ABBASSATO DA 5.000 A 2.500 IL LIMITE PER EFFETTUARE PAGAMENTI IN CONTANTI PAG. 2 LE NOVITÀ IN TEMA DI VIES INTRODOTTE DALLA CIRCOLARE 39/E DEL 1 AGOSTO 2011

Dettagli

Oggetto LEGGE DI STABILITA 2015. Sommario. Contenuto. Circolare numero 12/2015. C i r c o l a r e d e l 2 f e b b r a i o 2 0 1 5 P a g.

Oggetto LEGGE DI STABILITA 2015. Sommario. Contenuto. Circolare numero 12/2015. C i r c o l a r e d e l 2 f e b b r a i o 2 0 1 5 P a g. C i r c o l a r e d e l 2 f e b b r a i o 2 0 1 5 P a g. 1 di 5 Circolare numero 12/2015 Oggetto LEGGE DI STABILITA 2015 Sommario Novità fiscali inerenti bonus, detrazioni, incentivi, fondi pensione, tassazione

Dettagli

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE

del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE Circolare n. 5 del 26 gennaio 2012 Agevolazioni fiscali e contributive per i premi di produttività - Proroga per il 2012 INDICE 1 Premessa... 2 2 Detassazione dei premi di produttività... 2 2.1 Regime

Dettagli

CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014

CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014 CIRCOLARE N. 33 2013/2014 DEL 29 GENNAIO 2014 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 2 2014 dell Ufficio

Dettagli

Informativa per la clientela

Informativa per la clientela Informativa per la clientela Informativa n. 3 dell 11 gennaio 2012 Regime dei nuovi contribuenti minimi - Agevolazioni per i soggetti esclusi dal nuovo regime INDICE 1 Premessa... 2 2 Regime dei nuovi

Dettagli

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI

CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI CIRCOLARE DI AGGIORNAMENTO AI CLIENTI Anno IV, n. 1 GENNAIO 2014 I N D I C E LEGGE DI STABILITà n. 147/2013... 3 Canoni di locazione Immobili abitativi... 3 Aumento detrazione Irpef lavoro dipendente...

Dettagli

COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI?

COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI? COSA È LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI? È un nuovo regime di tassazione agevolata sugli affitti introdotto dall art.3 del decreto legislativo n. 23/2011. Consiste nell applicare al canone annuo di locazione

Dettagli

La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè:

La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè: CEDOLARE SECCA La cedolare secca sugli affitti è un'imposta che, se scelta, sostituisce quelle ordinariamente dovute sulle locazioni e, cioè: l Irpef e le addizionali sul reddito degli affitti l imposta

Dettagli

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013

Roma, 22 Gennaio 2013. Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI. Circolare n. 05/2013 Roma, 22 Gennaio 2013 Prot. n. 58/2013/CDA/SS/GN Ai Corrispondenti C.A.F. UIL S.p.A. LORO SEDI Circolare n. 05/2013 Oggetto: nuovo Modello 730/2013, redditi 2012: principali caratteristiche Con il provvedimento

Dettagli

Decreto sviluppo - IVA Modifiche al regime delle cessioni e delle locazioni di immobili

Decreto sviluppo - IVA Modifiche al regime delle cessioni e delle locazioni di immobili n 28 del 13 luglio 2012 circolare n 464 del 12 luglio 2012 referente BERENZI/af Decreto sviluppo - IVA Modifiche al regime delle cessioni e delle locazioni di immobili Il decreto legge c.d. Decreto Crescita

Dettagli

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile

STUDIO. Monosi dott. Raffaele. Dottore Commercialista Revisore Contabile Circolare di gennaio 14 Santa Lucia di Piave, lì 7 gennaio 14 Oggetto: : Finanziaria 2014 prima parte È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Finanziaria 2014 (Legge 27.12.2013, n. 147) c.d. «Legge

Dettagli

Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23

Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 Art. 3 D.Lgs. 14 marzo 2011 n. 23 Disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale Entrata in vigore dal 07 aprile 2011 Lunedì 26 settembre 2011 Studio Brustia & Pagani - Dr. Stefano Brustia 1

Dettagli

Circolare n. 33. del 10 ottobre 2013

Circolare n. 33. del 10 ottobre 2013 Circolare n. 33 del 10 ottobre 2013 Spesometro, operazioni con paradisi fiscali, contratti di leasing, locazione e noleggio e altre comunicazioni all Anagrafe tributaria - Nuove modalità e termini di effettuazione

Dettagli

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI (art. 3 Dlgs. 14.3.2011 n. 23)

CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI (art. 3 Dlgs. 14.3.2011 n. 23) STUDIO RENZO GORINI DOTTORE COMMERCIALISTA REVISORE CONTABILE COMO 1.6.2011 22100 COMO - VIA ROVELLI, 40 TEL. 031.27.20.13 E mail: segreteria@studiogorini.it FAX 031.27.33.84 INFORMATIVA N. 2/2011 CEDOLARE

Dettagli

Milano 22 dicembre 2014 NEWS FISCALI

Milano 22 dicembre 2014 NEWS FISCALI Milano 22 dicembre 2014 NEWS FISCALI Con l entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 175, c.d. Decreto semplificazioni fiscali, dal prossimo 13 dicembre andranno a regime molte modifiche alla fiscalità,

Dettagli

CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013

CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013 CIRCOLARE N. 25 2012/2013 DEL 17 GENNAIO 2013 Lega Italiana Calcio Professionistico Alle Società di 1 a e 2 a Divisione della Lega Italiana Calcio Professionistico LORO SEDI Circolare n. 1 2013 dell Ufficio

Dettagli

Novità più rilevanti (1) parità di trattamento tra fattura cartacea e fattura elettronica libera scelta sull autenticità dell origine, l integrità del contenuto e la leggibilità della fatture (facilita

Dettagli

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014

DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 DL 47/2014 (cd. Decreto casa) Conversione in legge 28 Maggio 2014 Pubblicata sulla G.U. n.121 del 27 maggio 2014 la Legge 23 maggio 2014, n.80, di conversione, con modificazioni, del Decreto Legge 28 marzo

Dettagli

Le novità del modello 730/2014

Le novità del modello 730/2014 Le novità del modello 730/2014 Sono state pubblicate e disponibili per la consultazioni sul sito dell Agenzia delle entrate le bozze del modello 730/2014 e le relative istruzioni. Numerose sono le novità

Dettagli

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015

CIRCOLARE N. 13/E. Roma, 26 marzo 2015 CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Roma, 26 marzo 2015 OGGETTO: Articolo 1, comma 154, legge 23 dicembre 2014, n. 190 (Legge stabilità 2015) Contributo del cinque per mille dell

Dettagli

La cedolare secca dovrebbe servire a semplificare il pagamento delle imposte sui contratti di locazione.

La cedolare secca dovrebbe servire a semplificare il pagamento delle imposte sui contratti di locazione. Milano, 22 aprile 2011 Egregi Signori Clienti Loro indirizzi Circolare n. 05-2011 OGGETTO: CEDOLARE SECCA AFFITTI In alternativa al regime ordinario vigente per la tassazione del reddito fondiario ai fini

Dettagli

PR. SCADENZA ADEMPIMENTO NOTE COMMISSIONE PROCEDURE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE

PR. SCADENZA ADEMPIMENTO NOTE COMMISSIONE PROCEDURE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE ADEMPIMENTI FISCALI INIZIALI DEL CURATORE 1 Entro 30 gg. dalla Comunicare all Agenzia delle Entrate la dichiarazione di fallimento sentenza di con modello di variazione dati (art. 35 Dpr 633/72). fallimento

Dettagli

LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011

LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011 Circolare informativa n. 15 del 13 Aprile 2011 LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI REGISTRAZIONE POSSIBILE FINO AL 6 GIUGNO 2011 Il decreto legislativo n. 23 del 14 marzo 2011, recante disposizioni in materia

Dettagli

OGGETTO: NOVITA DEL MESE DI NOVEMBRE 2013. Principali scadenze mese di novembre 2013

OGGETTO: NOVITA DEL MESE DI NOVEMBRE 2013. Principali scadenze mese di novembre 2013 > Circ. n. 9-M/2013 PC/pf Del 04 2013 OGGETTO: NOVITA DEL MESE DI NOVEMBRE 2013 Spett.le Ditta/Società In evidenza SOMMARIO Principali scadenze mese di 2013 Modello di comunicazione polivalente delle operazioni

Dettagli

Dottori Commercialisti Dal 1969

Dottori Commercialisti Dal 1969 Comunicazione telematica all Agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini IVA di importo pari o superiore a 3.000,00 euro - Riepilogo della disciplina e dei chiarimenti ufficiali PREMESSA Con

Dettagli

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché

La cedolare secca. Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca Chi, cosa, come, quando e perché La cedolare secca è una novità di quest anno. Osserviamola più da vicino e scopriamo in cosa consiste. Partiamo dal principio Le regole generali E per

Dettagli

genzia ntrate UNICO Società di persone

genzia ntrate UNICO Società di persone genzia ntrate 2013 PERIODO D IMPOSTA 2012 UNICO Società di persone INDICATORI DI NORMALITÀ ECONOMICA UNICO SOCIETÀ DI PERSONE L articolo 1, comma 19, primo periodo, della legge n. 296 del 2006 (Legge Finanziaria

Dettagli

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE

IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE IL CONTRATTO DI LEASING IMMOBILIARE 1. Introduzione Il contratto di leasing costituisce un negozio a titolo oneroso concluso con la presenza di tre soggetti ognuno con un diverso interesse economico, ossia

Dettagli

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni

CIRCOLARE N.18/E. OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni CIRCOLARE N.18/E Direzione Centrale Servizi ai Contribuenti Settore Gestione Tributi Ufficio Gestione Dichiarazioni Roma, 10 maggio 2011 aprile 2011 OGGETTO: Misura e ravvedibilità delle sanzioni applicate

Dettagli

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni

REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI. revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni REGIME FISCALE PER CONTRIBUENTI MINORI E MINIMI revisione del sistema di tassazione e nuovo regime contributivo per le imprese di minori dimensioni E INTRODOTTO IL REGIME FISCALE AGEVOLATO RISERVATO AI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO

RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni

Dettagli

Capitolo III RAVVEDIMENTO OPEROSO, SPESOMETRO E RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO: LE NOVITÀ PER IL 2015

Capitolo III RAVVEDIMENTO OPEROSO, SPESOMETRO E RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO: LE NOVITÀ PER IL 2015 69 Capitolo III RAVVEDIMENTO OPEROSO, SPESOMETRO E RIENTRO DEI CAPITALI DALL ESTERO: LE NOVITÀ PER IL 2015 Sommario: 1. Premessa. Il ravvedimento operoso ex D.Lgs. 472/1997-1.1. L omesso versamento della

Dettagli

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI

STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI STUDIO MARCOZZI DOTTORI COMMERCIALISTI 20121 MILANO - VIA FOSCOLO, 4 TEL. 02-874163 FAX 02-72023745 email: studio.marcozzi@tin.it Luigi Marcozzi, Revisore Contabile Attilio Marcozzi, Revisore Contabile

Dettagli

Le novità del modello 730/2012 e del modello Unico Persone fisiche 2012 (fascicolo 1) Roma, 9 marzo 2012

Le novità del modello 730/2012 e del modello Unico Persone fisiche 2012 (fascicolo 1) Roma, 9 marzo 2012 Le novità del modello 730/2012 e del modello Unico Persone fisiche 2012 (fascicolo 1) Roma, 9 marzo 2012 Le principali novità di quest anno Cedolare secca sulle locazioni Immobili di interesse storico-artistico

Dettagli

COMUNE DI LAURIA (PZ)

COMUNE DI LAURIA (PZ) COMUNE DI LAURIA (PZ) Guida ICI per il contribuente CHI DEVE PAGARE L ICI Ai sensi del D.lgs n.504/92, devono pagare l ICI i proprietari (o titolari di altro diritto come, usufrutto, uso o abitazione,

Dettagli

News per i Clienti dello studio

News per i Clienti dello studio News per i Clienti dello studio Ai gentili clienti Loro sedi Il nuovo regime forfettario previsto dalla legge di stabilità per il 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con la

Dettagli

SPECIALE LEGGE DI STABILITÀ 2011

SPECIALE LEGGE DI STABILITÀ 2011 SPECIALE LEGGE DI STABILITÀ 2011 Ai gentili Clienti Loro sedi Oggetto: LA LEGGE DI STABILITÀ 2011 IN PILLOLE Il giorno 21 dicembre 2010 è stata pubblicata sul supplemento ordinario della Gazzetta Ufficiale

Dettagli

Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi

Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi Finanziaria 2008, contribuenti minimi (sotto i 30.000 euro) istruzioni per l uso dal fiscalista della Fnsi Come è noto la Legge Finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007 n. 244) ha introdotto un regime

Dettagli

LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI

LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI Fiscalità Edilizia LE AGEVOLAZIONI DEL RENT TO BUY DI ALLOGGI SOCIALI -DL 28 marzo 2014, n. 47, convertito con modifiche nella Legge 23 maggio 2014, n.80- Maggio 2015 1 Per sviluppare programmi di edilizia

Dettagli

LEGGE STABILITA. Provvedimenti di natura fiscale. 2 parte. n. 190 del 23/12/2014 ----------- Modena, 16 gennaio 2015

LEGGE STABILITA. Provvedimenti di natura fiscale. 2 parte. n. 190 del 23/12/2014 ----------- Modena, 16 gennaio 2015 LEGGE STABILITA n. 190 del 23/12/2014 ----------- Provvedimenti di natura fiscale 2 parte Modena, 16 gennaio 2015 Legge stabilità ELENCO PROVVEDIMENTI COMMENTATI: Modifiche al ravvedimento operoso; Abrogazione

Dettagli

Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014

Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014 Circolare N. 162 del 10 Dicembre 2014 DL Sblocca Italia - le nuove agevolazioni sull acquisto degli immobili Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che con il DL sblocca Italia (n. 133

Dettagli

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti

Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015. Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Circolare N. 72 del 14 Maggio 2015 Modello Unico PF/2015: inizia la raccolta documenti Soggetti interessati Sono obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi (Mod. Unico PF 2015) i contribuenti

Dettagli

CONVERTITA IN LEGGE LA MANOVRA CORRETTIVA DEI CONTI PUBBLICI

CONVERTITA IN LEGGE LA MANOVRA CORRETTIVA DEI CONTI PUBBLICI Periodico plurisettimanale Area: TAX & LAW 12 settembre 2006 CONVERTITA IN LEGGE LA MANOVRA CORRETTIVA DEI CONTI PUBBLICI In sede di conversione in Legge del DL 223/2006 (c.d. Decreto Bersani) sono state

Dettagli

Circolare Mensile Fiscale SETTEMBRE 2015

Circolare Mensile Fiscale SETTEMBRE 2015 Circolare Mensile Fiscale SETTEMBRE 2015 INDICE Le news del mese In evidenza o La remissione in bonis Scadenzario Le news del mese Detrazione 50% - Obbligo di richiesta del codice fiscale del condominio

Dettagli

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA

REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA (REGOLAMENTO APPROVATO DAL CONSIGLIO COMUNALE IN DATA 30.10.2012 CON DELIBERAZIONE N. 60/121562) INDICE Art. 1 Oggetto..pag. 3 Art. 2 Abitazione

Dettagli

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 13 maggio 2011. Oggetto: IRPEF Risposte a quesiti. Direzione Centrale Normativa

CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 13 maggio 2011. Oggetto: IRPEF Risposte a quesiti. Direzione Centrale Normativa CIRCOLARE N. 20/E Roma, 13 maggio 2011 Direzione Centrale Normativa Oggetto: IRPEF Risposte a quesiti Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa - Ufficio Redditi Fondiari e di Lavoro Via Cristoforo

Dettagli

SCADENZE NOVEMBRE 2014

SCADENZE NOVEMBRE 2014 SCADENZE NOVEMBRE 2014 LUNEDì 17 NOVEMBRE RAVVEDIMENTO OPEROSO BREVE Scade il termine per regolarizzare gli adempimenti (omessi, tardivi o insufficienti versamenti di imposte o ritenute) non effettuati

Dettagli

Vicenza, Gennaio 2011

Vicenza, Gennaio 2011 AUTORIZZAZIONE AD EFFETTUARE OPERAZIONI INTRACOMUNITARIE Vicenza, Gennaio 2011 Con la presente circolare speciale lo studio intende informare i Signori Clienti di un ulteriore obbligo posto a carico dei

Dettagli

NOVITA FISCALI DI INIZIO ANNO

NOVITA FISCALI DI INIZIO ANNO Dott. Marco Baccani 20121 Milano - Via Bigli, 2 Dott. Salvatore Fiorenza Tel. (+39) 02 764214.1 Dott. Ferdinando Ramponi Fax (+39) 02 764214.61 Dott. Massimo Rho Dott. Federico Baccani Dott. Stefano Ramponi

Dettagli

Circolare n. 3 del 3 marzo 2014

Circolare n. 3 del 3 marzo 2014 Circolare n. del marzo 014 Le novità nella registrazione delle locazioni immobiliari Indice 1. Premessa. Il Nuovo modello RLI per la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili.1

Dettagli

Novità del modello 730/2012 redditi 2011

Novità del modello 730/2012 redditi 2011 Novità del modello 730/2012 redditi 2011 A cura del dott. Andrea Baratta Frontespizio e Familiari a carico E stata introdotta una casella denominata situazioni particolari per evidenziare particolari condizioni

Dettagli

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE

Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE Circolare n.11 /2010 del 23 dicembre 2010* RISCHIO DA STRESS LAVORO-CORRELATO: ENTRO IL 31.12.2010 E SUFFICIENTE AVVIARE LE ATTIVITA DI VALUTAZIONE L art. 28 del D.Lgs. n. 81/2008 sulla sicurezza e salute

Dettagli

CIRCOLARE INFORMATIVA APRILE N. 4/2012

CIRCOLARE INFORMATIVA APRILE N. 4/2012 CIRCOLARE INFORMATIVA APRILE N. 4/2012 A TUTTI I CLIENTI LORO SEDI Di seguito evidenziamo i principali adempimenti del mese di aprile. Versamenti Iva mensili Scade Il 16 aprile il termine di versamento

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 16698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it DL 6.7.2011 n. 98 convertito nella L. 15.7.2011

Dettagli

SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA

SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA SPESOMETRO 2013: 1 PREMESSA L art. 21 del DL 31.5.2010 n. 78 (conv. L. 30.7.2010 n. 122) ha introdotto l obbligo, per i soggetti passivi IVA, di comunicare in via telematica all Agenzia delle Entrate le

Dettagli

L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva

L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva Numero 32/2010 Pagina 1 di 10 L adesione al Regime dei Contribuenti Minimi dal 2010 e la rettifica della detrazione Iva Numero : 32/2010 Gruppo : Oggetto : Norme e prassi : ADEMPIMENTI REGIME FISCALE DEI

Dettagli

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO

RISOLUZIONE N. 74/E ESPOSIZIONE DEL QUESITO RISOLUZIONE N. 74/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 agosto 2015 OGGETTO: Interpello art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Condominio minimo - Detrazione spese per interventi edilizi - art. 16-bis

Dettagli

B R U Z Z O D O T T. A D O L F O D O T T O R E C O M M E R C I A L I S T A - R E V I S O R E C O N T A B I L E

B R U Z Z O D O T T. A D O L F O D O T T O R E C O M M E R C I A L I S T A - R E V I S O R E C O N T A B I L E B R U Z Z O D O T T. A D O L F O D O T T O R E C O M M E R C I A L I S T A - R E V I S O R E C O N T A B I L E Padova, 8/11/2010 Circolare n. 12 Ai gentili Clienti Loro sedi 1. VERSAMENTO DEGLI ACCONTI

Dettagli

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI

STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI STUDIO CASTELLI PROFESSIONISTI ASSOCIATI Varese, 17 Dicembre 2014 DECRETO SEMPLIFICAZIONI FISCALI Il Decreto Legislativo 21 novembre 2014 nr. 175, cosiddetto Semplificazione fiscale e dichiarazione dei

Dettagli

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita`

UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` UNICO 2011 Quadro RC: premi di rendimento e produttivita` di Cristina Piseroni e Valerio Artina (*) L ADEMPIMENTO I lavoratori dipendenti privati che presentano il Mod. UNICO 2011 e hanno percepito nel

Dettagli

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti

La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti Fiscal Adempimento La circolare che guida passo passo al rispetto degli adempimenti N. 49 16.12.2013 Unico: ravvedimento entro il 30.12 Categoria: Intermediari Sottocategoria: Adempimenti A cura di Devis

Dettagli

CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011

CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011 CIRCOLARE N. 8/2011 del 3 maggio 2011 OGGETTO: LA CEDOLARE SECCA SUGLI AFFITTI L'art. 3 del D.Lgs. n. 23 del 14/03/2011 ha introdotto, a partire dal periodo d imposta 2011, la possibilità per i possessori

Dettagli

GLI ULTIMI CHIARIMENTI PER I NUOVI ELENCHI CLIENTI/FORNITORI

GLI ULTIMI CHIARIMENTI PER I NUOVI ELENCHI CLIENTI/FORNITORI INFORMATIVA N. 241 27 OTTOBRE 2011 IVA GLI ULTIMI CHIARIMENTI PER I NUOVI ELENCHI CLIENTI/FORNITORI Art. 21, DL n. 78/2010 Circolare Agenzia Entrate 30.5.2011, n. 24/E Documento Agenzia Entrate 11.10.2011

Dettagli

S T U D I O M A S I E R O D r. A D R I A N O

S T U D I O M A S I E R O D r. A D R I A N O Alla cortese attenzione dei Sigg. Clienti: CIRCOLARE DICEMBRE 2008 ULTIME NOVITÀ FISCALI Accertamento ad una società basato sui c/c dei soci Sentenza Corte Cassazione 14.11.2008, n. 27186 Dichiarazione

Dettagli