PANGEA NEWS INDICE. Numero 2 / Febbraio-Marzo Lavoriamo per la tua crescita L IMPORTANZA DI UN EQUILIBRIO ECONOMICO- FINANZIARIO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PANGEA NEWS INDICE. Numero 2 / Febbraio-Marzo 2015. Lavoriamo per la tua crescita L IMPORTANZA DI UN EQUILIBRIO ECONOMICO- FINANZIARIO"

Transcript

1 PANGEA NEWS Periodico di informazione aziendale Numero 2 / Febbraio-Marzo 2015 L IMPORTANZA DI UN EQUILIBRIO ECONOMICO- FINANZIARIO Molte imprese si sentono perseguitate dal destino perché lavorano, fatturano, investono ma NON GUADAGNANO. INDICE ARGOMENTO EQUILIBRIO ECONOMICO-FINANZIARIO: IL SEGRETO PER CRESCERE SENZA PROBLEMI PAG. MUD 2015: LE PRINCIPALI NOVITA 4 SISTRI: NUOVO RINVIO 5 2 Spesso ci si illude che lavorando molto si risolva i problemi dell azienda: no, non è così. Anzi il correre e il lavorare a capo basso ci distoglie molte volte da quello che è fondamentale per la crescita dell azienda: l EQUILIBRIO CONOMICO-FINANZIARIO L ANGOLO DELL AVVOCATO: IN MERITO AGLI ONERI DI SICUREZZA AZIENDALI: CONSEGUENZE DELL'OMESSA DICHIARAZIONE RUBRICA: LA RISPOSTA A QUESITI: I LAVORATORI AUTONOMI SONO OBBLIGATI A REDIGERE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ARTICOLO 28 DEL D.LGS. 9 APRILE 2008, N.81? NEL CASO IN CUI UN ARTIGIANO O UN PICCOLO COMMERCIANTE UTILIZZINO OCCASIONALMENTE PERSONALE DA RETRIBUIRE CON BUONI LAVORO", QUALI OBBLIGHI SONO TENUTI AD OTTEMPERARE AI SENSI DEL D.LGS. 9 APRILE 2008, N.81? QUALI SONO GLI OBBLIGHI DI SICUREZZA CHE GRAVANO SULL IMPRESA FAMILIARE AI SENSI DELL ART.21 DEL D.LGS. 81/2008? SCADENZARIO 11 CALENDARIO FORMAZIONE Lavoriamo per la tua crescita [Fare clic qui per aggiungere una didascalia] 1

2 L ANALISI DELL EQUILIBRIO FINANZIARIO AZIENDALE Articolo a cura di Dott.Michele Pezzella Perché, nonostante la crescita del fatturato, sta aumentando lo scoperto di conto corrente? Ho abbastanza soldi per rimborsare i prestiti bancari, senza compromettere l'equilibrio finanziario? Posso prelevare soldi per esigenze personali e familiari? Ho abbastanza risorse da dedicare agli investimenti e allo sviluppo quantitativo e qualitativo dell'azienda? Quante volte ti sei fatto queste domande? a che conclusione sei arrivato? Ti sei mai chiesto se la tua azienda raggiunge l'equilibrio finanziario? Ma che cos'è l'equilibrio finanziario? L'equilibrio finanziario è una condizione essenziale per la sopravvivenza e lo sviluppo di ogni impresa. Esso deve essere costantemente verificato, valutando il grado di solvibilità dell'impresa, ossia la capacità dell'impresa di far fronte agli impegni di pagamento sia nel breve che nel lungo termine. Il concetto di liquidità si ricollega alla capacità dell'impresa di far fronte agli impegni di pagamento "tempo per tempo". Si tratta di un aspetto di cruciale importanza, capace di condizionare pesantemente tutta la gestione aziendale. Questo non solo per gli evidenti "rischi di fallimento" a cui condizioni di liquidità precarie espongono l'impresa, ma anche per il profilo economico risulta fortemente penalizzato dalle tensioni di liquidità. Infatti, costantemente, incalzati dall'esigenza di far fronte alle scadenze di pagamento, gli amministratori dell'impresa finiscono inesorabilmente per scegliere non ciò che favorisce la crescita dell'equilibrio economico nel lungo periodo, ma ciò che può dare "respiro finanziario" nel breve periodo. Tutto ciò causa scelte di gestione "non ottimali": investimenti altamente lucrosi nel medio termine vengono scartati a favore di iniziative assai meno "redditizie", ma associate a flussi di cassa positivi; le dilazioni concesse ai clienti vengono abbreviate, finendo però per perdere quote di mercato a favore dei concorrenti più disponibili a concedere credito;i termini di pagamento dei fornitori vengono tirati il più possibile, caricando il conto economico di "oneri finanziari"; le spese di formazione, ricerca e sviluppo, pubblicità e promozione, vitali per accrescere l'immagine e il patrimonio di conoscenze dell'impresa, sono oggetto di drastiche riduzioni. La tensione finanziaria arriva, così, a compromettere l'equilibrio economico, innescando una crisi irreversibile E tu a che punto sei? Hai il controllo dell'equilibrio economico e finanziario della tua azienda? Hai uno strumento che ti permette di verificare i saldi giornalieri, settimanali e mensili della tua azienda? Hai uno strumento che ti consente di verificare le disponibilità giornaliere, settimanali e mensili della tua azienda? Ho abbastanza soldi per rimborsare i prestiti bancari, senza compromettere l'equilibrio finanziario? Posso prelevare soldi per esigenze personali e familiari? 2

3 In un'ottica di collaborazione, il dirigente o il consulente dovrebbe far presente all'imprenditore il rischio di prelevare utili senza la disponibilità di risorse finanziarie. Il nostro codice civile parla di disponibilità e di distribuzione degli utili soltanto se realizzati; in realtà, posso avere utili realmente prodotti, ma se non c'è disponibilità sul conto corrente, come prelevare dividendi senza compromettere l'equilibrio finanziario? Quindi, per far andare bene un'azienda vi dovrebbe essere sempre un'appropriata analisi del cash flow (anche se le disposizioni civilistiche non lo menzionano). Ed infine, ho abbastanza risorse. Richiedi senza impegno una verifica della tua situazione Se non lo sapessi, Pangea Consulenze offre anche consulenza inerente l organizzazione Aziendale, ed è in grado, mediante suoi collaboratori specializzati, di aiutare il management aziendale a prevenire/risolvere problemi strategici, gestionali e operativi di realtà economico/produttive di vario tipo e dimensione. servizi che offriamo: - Analisi della situazione aziendale negli aspetti fondamentali e determinazione del RATING aziendale; - Creazione, verifica e taratura del business plan in sintonia con gli obiettivi definiti e con le risorse disponibili; - Verifica dell'equilibrio finanziario, determinazione del ciclo monetario e dei fabbisogni teorici con riscontro di congruità con i bisogni effettivi; - Creazione di una struttura di simulazione al fine di verificare gli impatti di singole operazioni future o di possibile scenari economici con interventi di riassetto e miglioramento del ciclo monetario; - Analisi dei costi e degli investimenti mediante determinazione dei margini lordi di contribuzione per prodotto e per linea di produzione; - Predisposizione della documentazione da predisporre per richiedere finanziamenti bancari; - Assistenza aziendale in tutte quelle operazioni, sia ordinarie che straordinarie, che si verificano nella normale operatività e che necessitano di particolare studio e attenzione. Dott.Pezzella Michele 3

4 MUD 2015: LE PRINCIPALI NOVITÀ Articolo a cura di Dott. Francesca Corsi Entro il 30 aprile 2015 i soggetti obbligati dovranno presentare il MUD 2015 con riferimento ai rifiuti gestiti nel corso del L obbligo riguarda: 1. produttori iniziali di rifiuti o Pericolosi o Non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi, se il produttore ha più di 10 dipendenti; 2. imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento dei rifiuti; 3. soggetti che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, compreso il trasporto di rifiuti pericolosi prodotti dal dichiarante; 4. imprese agricole produttrici di rifiuti pericolosi con volume d affari superiore a 8000 euro; 5. commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione. Il nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale, approvato con D.P.C.M. 17 dicembre 2014, introduce, alcune importanti novità sia per i produttore di rifiuti che per i gestori. Tra le principali: la possibilità di indicare altri stati fisici oltre a quelli previsti; l obbligo di distinguere tra i rifiuti in deposito temporaneo quelli in attesa di essere avviati a recupero da quelli destinati allo smaltimento; la possibilità di indicare, nel modulo RE, i rifiuti prodotti da cantieri temporanei e mobili anche di bonifica; le diverse modalità di compilazione delle attività di recupero classificate R13 e di smaltimento classificate D15 e l indicazione dei rifiuti in giacenza al 31/12 in quanto non ancora avviati al trattamento, da distinguere a seconda che siano avviati al recupero o allo smaltimento A tal fine, il Dpcm 17 dicembre 2014 contiene il modello e le istruzioni per la presentazione delle seguenti Comunicazioni: 1. Comunicazione Rifiuti 2. Comunicazione Veicoli fuori uso 3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori rifiuti di imballaggio 4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) 5. Comunicazione Rifiuti urbani, assimilati e raccolti in convenzione 4

5 6. Comunicazione Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee) I soggetti che ricadono nelle condizioni previste dalla norma possono adempiere all'obbligo di presentazione del Mud tramite la Comunicazione Rifiuti semplificata. Ricordiamo infine le principali sanzioni alle quali i soggetti obbligati potrebbero incorrere: Condotta Omissione o presentazione incompleta o inesatta del Mud (art. 258, c. 1, Dlgs 152/2006) Presentazione del Mud entro i 60 giorni successivi alla scadenza del 30 aprile 2013 (ENTRO IL 29 giugno) (art. 258, c. 1, Dlgs 152/2006) Per indicazioni incomplete o inesatte che, però, consentono di ricostruire le informazioni dovute (art. 258, c. 5, Dlgs 152/2006) Sanzione Sanzione amministrativa pecuniaria da a euro Sanzione amministrativa pecuniaria da 26 a 160 euro Sanzione amministrativa pecuniaria da 260 a euro 5

6 NUOVO RINVIO PER LE SANZIONI DEL SISTRI AL 1 APRILE 2015 Articolo a cura di Dott. Francesca Corsi Con la pubblicazione in Gu della legge 27 febbraio 2015 n. 11 di conversione del Dl 31 dicembre 2014, n. 192 (cd. Milleproroghe ), in vigore dal 1 marzo 2015, è stata ufficializzata la data del 1 aprile 2015 quale termine iniziale di applicabilità delle sanzioni Sistri per omessa iscrizione e pagamento contributo. Con la legge 11/2015 del 27 febbraio 2015 sono rinviate nuovamente di due mesi, al primo aprile 2015, le sanzioni SISTRI per la mancata iscrizione e per il mancato versamento del contributo al sistema di tracciabilità dei rifiuti. Ricordiamo che le altre sanzioni per la violazione dell operativa del SISTRI scatteranno dal 1 gennaio 2016 quindi per tutto quest anno resta in vigore il regime transitorio a doppio binario, che obbliga i soggetti interessati dal sistema telematico anche al tracciamento tradizionale con registri di carico e scarico e formulari cartacei. 6

7 L ANGOLO DELL AVVOCATO GLI ONERI DELLA SICUREZZA SONO OBBLIGATORI? Articolo a cura di Dott.ssa Susanna Mori Oneri di sicurezza aziendali: conseguenze dell'omessa dichiarazione "In gara di appalto/contratti P.A. l indicazione in sede di offerta degli oneri aziendali di sicurezza, costituisce un adempimento imposto dagli artt. 86 comma 3 e 87, comma 4 del D.lgs del 12/04/2006 n omessa dichiarazione comporta l'esclusione anche in assenza della comminatoria espressa dalla disciplina di gara". Tar Puglia, Lecce, sez. III 07/01/2015, n.36. Il caso sottoposto al Tar della Puglia è quello di una ditta appaltatrice, che partecipa ad un bando di gara indetto da un ente locale, omettendo di indicare nella propria offerta gli oneri di sicurezza da rischio aziendale. L'indicazione degli oneri di sicurezza aziendali, spettano a ciascun concorrente, e variano in rapporto alla qualità ed entità della sua offerta. Il Tar della Puglia, sanziona con l'esclusione dalla gara di appalto, la ditta concorrente che omette tale indicazione. Secondo l'orientamento giurisprudenziale prevalente, l'omessa dichiarazione, nell'offerta economica, dei costi relativi alla sicurezza da rischio aziendale, determina l'esclusione dalla procedura, in quanto le norme sulla sicurezza hanno natura precettiva e di applicazione incondizionata. L'indicazione, in sede di offerta degli oneri di sicurezza, costituisce un adempimento imposto dall'artt. 86 e 87 del D.lgs del 12 Aprile 2006 n. 163, con lo scopo di consentire all'appaltante di adempiere al suo onere di verificare il rispetto di norme inderogabili a tutela dei fondamentali interessi dei lavoratori, in relazione all'entità del lavoro da affidare. Inoltre, l'onere di indicare nell'offerta economica gli oneri aziendali discende anche dall'art. 26 comma 6 Dlgs n. 81/2008 norma di ordine pubblico di natura precettiva. Ancora, si osserva che, la mancanza nell'offerta degli oneri di cui sopra "comporta la sua incompletezza ed impedisce alla stazione appaltante un adeguato controllo sull'affidabilità della stessa". Dott.ssa Mori Susanna 7

8 RUBRICA: LE RISPOSE AI QUESITI. Articolo a cura di Alessandro Corti I LAVORATORI AUTONOMI SONO OBBLIGATI A REDIGERE IL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI AI SENSI DELL ARTICOLO 28 DEL D.LGS. 9 APRILE 2008, N.81? A riscontro di quanto richiesto, si evidenzia che l articolo 21 del D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., anche noto come Testo unico di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro (di seguito T.U.), stabilisce che i componenti dell impresa familiare di cui all articolo 230-bis del codice civile, i lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell art.2222 del codice civile, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti, soggiacciono all obbligo di utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al Titolo III, munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni del medesimo Titolo III e munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità (ma quest ultimo obbligo è previsto solo nell ipotesi in cui effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto). L articolo 21, al comma 2, poi, prevede la facoltà degli stessi soggetti, in relazione ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico, di beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni dell art. 41 del T.U. (fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali) e partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo quanto previsto dall articolo 37 del T.U. (anche in tal caso fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali). Alla luce delle considerazioni su esposte ed in risposta al quesito formulato, si evidenzia che i soggetti su menzionati non saranno obbligati a redigere il documento di valutazione dei rischi, atteso che tale obbligo incombe unicamente in capo a chi riveste la qualifica di datore di lavoro. Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 8

9 QUALI SONO GLI OBBLIGHI DI SICUREZZA CHE GRAVANO SULL IMPRESA FAMILIARE AI SENSI DELL ART.21 DEL D.LGS. 81/2008? A riscontro del quesito proposto, va preliminarmente osservato che l art. 230-bis del codice civile, introdotto dalla riforma del diritto di famiglia (legge n. 151/1975), configura l impresa familiare come l attività economica alla quale collaborano, in modo continuativo, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, qualora non sia configurabile un diverso rapporto. La configurazione di tale impresa ha, dunque, carattere residuale atteso che sussiste soltanto quando le parti (i familiari) non abbiano inteso dar vita ad un diverso qualificato rapporto (società di fatto, rapporto di lavoro subordinato, ecc.). All impresa familiare si applicherà quanto previsto dall art. 21 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche o integrazioni, anche noto come Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, mentre laddove i componenti dell impresa assumano la veste di lavoratori, così come definiti dall art. 2, comma 1, lett. a) del T.U., con un vero e proprio rapporto di subordinazione, al titolare dell impresa familiare, nella sua qualità di datore di lavoro e garante rispetto agli altri componenti, faranno capo gli obblighi di adottare tutte le misure di tutela della salute e sicurezza sul lavoro di cui al T.U. fra i quali l obbligo della valutazione dei rischi, della redazione del documento di valutazione dei rischi o dell autocertificazione, della nomina del medico competente, della formazione ed informazione dei componenti, della sorveglianza sanitaria, ecc. In tali ipotesi, non si configura disparità alcuna di trattamento atteso che nel caso di impresa familiare il titolare della stessa non verrà ad assumere la veste di datore di lavoro e, pertanto, non soggiacerà a tutti gli obblighi previsti dal T.U. in materia. Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 9

10 NEL CASO IN CUI UN ARTIGIANO O UN PICCOLO COMMERCIANTE UTILIZZINO OCCASIONALMENTE PERSONALE DA RETRIBUIRE CON BUONI LAVORO", QUALI OBBLIGHI SONO TENUTI AD OTTEMPERARE AI SENSI DEL D.LGS. 9 APRILE 2008, N.81? Anzitutto, si evidenzia che, come già chiarito dallo scrivente Ministero, il lavoro occasionale di tipo accessorio è una particolare modalità di prestazione lavorativa prevista dal D. Lgs. 276/2003 (Legge Biagi). La sua finalità è regolamentare quei rapporti di lavoro che soddisfano esigenze occasionali a carattere saltuario, con l obiettivo di far emergere attività confinate nel lavoro nero, tutelando in tal modo lavoratori che usualmente operano senza alcuna protezione assicurativa e previdenziale. Il pagamento della prestazione avviene attraverso i cosiddetti voucher (buoni lavoro), che garantiscono, oltre alla retribuzione, anche la copertura previdenziale presso l'inps e quella assicurativa presso l'inail. Il D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche ed integrazioni, meglio conosciuto come testo unico in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ha inteso ampliare il novero dei destinatari della normativa che tutela la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro estendendola alle nuove ed atipiche figure di lavoratori (come, ad esempio, i lavoratori a progetto e quelli occasionali). Dispone, infatti, il comma 8 dell articolo 3 del T.U. che nei confronti dei lavoratori che effettuano prestazioni occasionali di tipo accessorio, ai sensi dell articolo 70 e seguenti del D.Lgs. 276 del 2003 e s.m.i., il presente decreto legislativo e tutte le altre norme speciali si vigenti in materia di sicurezza e tutela della salute si applicano con esclusione dei piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi insegnamento privato supplementare e l assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati ed ai disabili. Si tratta, infatti, di soggetti che, come affermato dall Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul lavoro, sono considerati più vulnerabili rispetto ai lavoratori con contratti a tempo indeterminato e, pertanto, devono poter fare affidamento su un complesso di regole che garantisca loro forme di tutela e di protezione dai continui rischi che possono verificarsi in ambito lavorativo. Alla luce delle considerazioni su espresse ed in risposta al quesito formulato, si evidenzia che nei confronti dei lavoratori occasionali andranno ottemperati tutti gli obblighi previsti dal D. Lgs. 81/2008 compresi, quindi, quello di informare e formare il lavoratore, di dotarlo dei dispositivi di protezione individuale (sulla base della valutazione dei rischi), sottoporlo a sorveglianza sanitaria nei casi previsti dalla legislazione vigente, e così via. Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 10

11 SCADENZARIO Di seguito le scadenze di sicurezza e ambientali più prossime. Descr. corso Data Denuncia Lavori usuranti (D.Lgs.67/11) 31/03/2015 Mud 2015 / Dichiarazione SISTRI 30/04/2015 Report annuale aziende soggette ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) 30/04/2015 Pagamento Diritto Annuale Trasporto Rifiuti in c/to Proprio 30/04/2015 Pagamento diritto annuale albo gestori ambientali 30/04/2015 Tale scadenzario è da intendersi di supporto alle aziende e non ha carattere esaustivo. Ogni azienda ha l obbligo di verificare con accuratezza le proprie scadenze in funzione della propria attività e delle proprie specificità Per informazioni potete contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 0577/ Fax 0577/

12 CALENDARIO CORSI DI FORMAZIONE Di seguito si elenca il programma dei corsi di formazione organizzati presso la nostra sede di Colle di Val d Elsa CORSO MULETTISTI 12 h CORSO PRONTO SOCCORSO 12 h Descr. Corso Data Dalle Alle Durata ore 15/ / / / CORSO ANTINCENDIO 8 h 26/ CORSO LAVORATORI 16 h CORSO RSPP/DATORE DI LAVORO 16 h CORSO RLS 32 h CORSO PREPOSTI 8 h 16/ / / / / / / / / / Per le iscrizione ai corsi di formazione vi preghiamo di contattarci ai seguenti recapiti: Tel. 0577/ Fax 0577/ Nel caso di non raggiungimento del numero minimo dei partecipanti la nostra segreteria vi comunicherà immediamente nuove date di formazione 12

13 Contattaci PANGEA Consulenze S.r.l. Loc. Belvedere Lotto 5, 99 Tel. 0577/ Fax 0577/

MUD 2015. RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MO007

MUD 2015. RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MO007 MUD 2015 RIFERIMENTI NORMATIVI e NOVITA MUD 2015 Normativa di riferimento Il D. Lgs. n.152/2006 all art. 189 dispone l obbligo di comunicare le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti per

Dettagli

DIARIO 81 Dott. Lattanzio Carlo Marzo 2013

DIARIO 81 Dott. Lattanzio Carlo Marzo 2013 DIARIO 81 Marzo 2013 DIARIO 81 Questa pubblicazione denominata DIARIO 81 è rivolta a clienti, colleghi e collaboratori, e nasce per dare risposte alle numerose sollecitazioni pervenute circa l applicazione

Dettagli

MUD 2015. Confindustria Ravenna 27 marzo 2015. Servizio QSAE Confindustria Ravenna

MUD 2015. Confindustria Ravenna 27 marzo 2015. Servizio QSAE Confindustria Ravenna MUD 2015 Confindustria Ravenna 27 marzo 2015 Servizio QSAE Confindustria Ravenna Riferimenti normativi Sulla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014 è stato pubblicato il Decreto del Presidente

Dettagli

IMPRESA FAMILIARE COMPONENTI DELL IMPRESA FAMILIARE

IMPRESA FAMILIARE COMPONENTI DELL IMPRESA FAMILIARE IMPRESA FAMILIARE L'impresa familiare è un istituto giuridico di recente creazione nell'ordinamento italiano, disciplinato dall'art. 230 bis del codice civile. Esso regola i rapporti che nascono in una

Dettagli

La Valutazione Rischi

La Valutazione Rischi D.V.R. La Valutazione Rischi per le Piccole e Medie Aziende Dlgs 81/08 Obbligo art. 29 T.U.S. Ing. Di Bella Francesco Via Roma cortile K1 Cefalu' Cell. 347 40 15 260 l Documento di Valutazione del Rischio

Dettagli

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico

Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CHIMICA MATERIALI AMBIENTE Associazione Italiana Di Ingegneria Chimica Sezione Centro Il SISTRI ed i rifiuti nel settore minerario ed energetico CONOSCERE IL SISTRI SISTEMA DI

Dettagli

F. D Orsi M. Di Giorgio A B C. ad uso del datore di lavoro e del RSPP

F. D Orsi M. Di Giorgio A B C. ad uso del datore di lavoro e del RSPP F. D Orsi M. Di Giorgio A B C della SICUREZZA ad uso del datore di lavoro e del RSPP Compiti, deleghe, obblighi e responsabilità secondo il D.Lgs. 81/2008 e s.m. e l Accordo Stato Regioni per la formazione

Dettagli

D.Lgs 81-2008 Testo unico in materia di igiene e sicurezza sul lavoro Applicabilità alle Società Sportive Dilettantistiche

D.Lgs 81-2008 Testo unico in materia di igiene e sicurezza sul lavoro Applicabilità alle Società Sportive Dilettantistiche D.Lgs 81-2008 Testo unico in materia di igiene e sicurezza sul lavoro Applicabilità alle Società Sportive Dilettantistiche Dott. Paolo Picco TdP S.PRE.S.A.L. ASL TO3 Torino, 5 dicembre 2012 1 Prima domanda

Dettagli

Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali

Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali MODULO 3 Gestione dei rifiuti speciali Principali adempimenti amministrativi connessi alla gestione dei rifiuti speciali Dott. Michele Santoro I principali adempimenti amministrativi connessi alla produzione

Dettagli

Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale. Rosanna Laraia

Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale. Rosanna Laraia Il DPCM 20 dicembre 2012 e la struttura del nuovo modello di dichiarazione ambientale Rosanna Laraia Il nuovo MUD Il DPCM 20 dicembre 2012 nasce dalla necessità di garantire l acquisizione delle necessarie

Dettagli

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione

Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione Gestione dei rifiuti per le PMI Aggiornamento normativo Sistri e simulazione mercoledì 8 luglio 2015 dalle ore 14,30 alle 17,00 presso Hotel Congress Centre "Al Mulino di San Michele (Alessandria), in

Dettagli

MUD 2009. Incremento dei soggetti tenuti a presentare il modello unico di dichiarazione. Piccoli produttori di rifiuti unici soggetti agevolati

MUD 2009. Incremento dei soggetti tenuti a presentare il modello unico di dichiarazione. Piccoli produttori di rifiuti unici soggetti agevolati l Dichiarazione unica ambientale. Aumentati i moduli da compilare MUD 2009 Piccoli produttori di rifiuti unici soggetti agevolati Incremento dei soggetti tenuti a presentare il modello unico di dichiarazione

Dettagli

CIRCOLARI DI AGGIORNAMENTO. Serie 2015 n. 15. Principali scadenze adempimenti settore ambientale Fonte notizie sito CCIAA MN

CIRCOLARI DI AGGIORNAMENTO. Serie 2015 n. 15. Principali scadenze adempimenti settore ambientale Fonte notizie sito CCIAA MN Studio Mantovani & Associati s.s. Pag. 1 di 6 Studio Mantovani & Associati s.s. Consulenza Aziendale Commerciale e tributaria Partners: Mantovani Dott. Rag. Sergio Scaini Rag. Andrea Mantovani Dott. Rag.

Dettagli

Il Catasto dei rifiuti con riferimento alle attività di C&D

Il Catasto dei rifiuti con riferimento alle attività di C&D Il Catasto dei rifiuti con riferimento alle attività di C&D ing. Mariella Bazzucco CATASTO RIFIUTI - MUD art. 189 - d.lgs. 152/2006 è articolato in una Sezione nazionale (ISPRA a Roma) e in Sezioni regionali/provinciali

Dettagli

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI.

Queste in sintesi sono le disposizioni che compongono il quadro normativo di riferimento della nuova disciplina sul SISTRI. SISTRI Il SISTRI nasce nel 2009 (D.M. 17 dicembre 2009) su iniziativa del Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) il quale muovendosi nell ambito del più ampio quadro di

Dettagli

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro

Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale. della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro È in vigore dal 15 maggio 2008, il nuovo Testo

Dettagli

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i

FORMAZIONE GENERALE. Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i FORMAZIONE GENERALE Ai sensi dell art. 36/37 D.Lgs 81/08 e s.m.i Indice 1. PREMESSA... 2 2. CAMPO DI APPLICAZIONE... 2 3. VALUTAZIONE DEI RISCHI (ART. 28)... 2 4. I SOGGETTI DELLA PREVENZIONE IN AZIENDA...

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 Perché investire in sicurezza cos è la sicurezza? a cosa serve? Tutti soldi e tempo buttati?

Dettagli

TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08

TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 TESTO UNICO DELLA SICUREZZA Decreto Legislativo 81/08 Sintesi ragionata delle nuove regole per la gestione aziendale della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro Una premessa È in vigore dal 15

Dettagli

SISTRI e Modello ex D.Lgs. 231/2001: reati ambientali e di abbandono rifiuti

SISTRI e Modello ex D.Lgs. 231/2001: reati ambientali e di abbandono rifiuti SISTRI e Modello ex D.Lgs. 231/2001: reati ambientali e di abbandono rifiuti di Alberto Pesenato (*) e Paolo Cozzi (**) Il sistema SISTRI, rinviato al 2013, è un punto fermo anche nell applicazione del

Dettagli

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO SULLA SICUREZZA APPLICABILE AI VOLONTARI D.Lgs 81/08 Ambito di applicazione Art. 2 - Definizioni a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale,

Dettagli

T.U. sulla sicurezza nei luoghi di lavoro DOMANDE FREQUENTI

T.U. sulla sicurezza nei luoghi di lavoro DOMANDE FREQUENTI T.U. sulla sicurezza nei luoghi di lavoro SCHEMA RIASSUNTIVO DEGLI ADEMPIMENTI ADEMPIMENTO Ditta individuale senza dipendenti o collaboratori Azienda fino a 10 dipendenti o collaboratori Senza Rischi Specifici

Dettagli

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica

La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica La sicurezza nell ambito dell attività infermieristica Obblighi e responsabilità derivanti dal D.Lgs. 81/08 La sicurezza nell ambito dell attività Paolo Troncana infermieristica Attività di R.S.P.P. e

Dettagli

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili

la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili COMITATO PARITETICO TERRITORIALE DI TORINO E PROVINCIA la valutazione dei rischi nelle costruzioni edili MODELLI PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI, PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E

Dettagli

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti

SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti SISTRI SIStema di controllo della Tracciabilita dei RIfiuti Ancona, 10/12/2014 Dott.ssa Federica Angeloni Dott.ssa Tamara Giacometti Dott.Ing. Alessio Stabile SISTRI: facciamo il punto Il quadro di riferimento

Dettagli

DICHIARAZIONE MUD 2015 Scadenza MUD (dati 2014) al 30.04.2015

DICHIARAZIONE MUD 2015 Scadenza MUD (dati 2014) al 30.04.2015 Informativa del 05/02/2015 DICHIARAZIONE MUD 2015 Scadenza MUD (dati 2014) al 30.04.2015 AMBITO SEGNALAZIONE PAGINA Ambiente MUD 2015 3 Mondotecnico Srl Via Radici in Piano n 46 41049 Sassuolo (Mo) Tel.

Dettagli

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI

Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Il Sistema di Tracciabilità dei Rifiuti SISTRI Classificazione ambiente > rifiuti > rifiuti gestione > adempimenti connessi alla gestione dei rifiuti Sommario Campo di applicazione Definizioni Adesione

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE

LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE LINEE GUIDA LA GESTIONE DEI RIFIUTI SPECIALI DA PARTE DEL PRODUTTORE Le linee guida di seguito proposte rappresentano un Vademecum per la gestione dei rifiuti speciali originatisi dall attività produttiva

Dettagli

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI

PER LA SICUREZZA E L EDUCAZIONE SPORTIVA DEI PIU GIOVANI SICUREZZA SUL LAVORO NELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE Indicazioni operative: ulteriori novità alla luce del recente decreto Legge n. 69/13 (cosiddetto Decreto Fare ) La Fondazione Andrea Rossato, il cui principale

Dettagli

NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE MARZO 2014

NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE MARZO 2014 NEWSLETTER SICUREZZA E AMBIENTE MARZO SISTRI: ULTIME NOVITÀ Il Sistri è stato rinviato al 2015? No! Con la Conversione in Legge del Decreto n. 150/2013, noto con il nome di Milleproroghe, è stato posticipato

Dettagli

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa

Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola e Media Impresa Sede Nazionale ISB in Europe 00162 Roma Piazza M. Armellini, 9/a 36-38, Rue Joseph II B 1000 Bruxelles Tel. (06) 441881 44188 221

Dettagli

Guida pratica all applicazione del SISTRI

Guida pratica all applicazione del SISTRI Stefano Sassone Guida pratica all applicazione del SISTRI Sintesi ragionata di normativa, procedure ed operazioni previste per il riavvio del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti Contiene

Dettagli

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 77753/07

Sistema di Gestione Ambientale P.G. N. 77753/07 Pag. 1/16 Indice 1 Scopo e campo di applicazione... 2 2 Riferimenti... 2 3 Definizioni... 2 4 Modalità operative... 3 4.1 Premessa... 3 4.2 Regole Generali per lo stoccaggio dei rifiuti... 6 4.3 Smaltimento

Dettagli

L applicazione del D.Lgs. 81/2008 per gli studenti in alternanza scuola-lavoro. Francesco Stucchi

L applicazione del D.Lgs. 81/2008 per gli studenti in alternanza scuola-lavoro. Francesco Stucchi L applicazione del D.Lgs. 81/2008 per gli studenti in alternanza scuola-lavoro Francesco Stucchi Fonti D.Lgs.81/08 Art. 2 (Definizioni) 1. Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente

Dettagli

RIVOLUZIONE FORMAZIONE SICUREZZA

RIVOLUZIONE FORMAZIONE SICUREZZA RIVOLUZIONE FORMAZIONE SICUREZZA Pubblicato in Gazzetta Ufficiale l Accordi Stato Regioni del 21 dicembre 2011 sulle nuove modalità di formazione dei Lavoratori Dirigenti Preposti RSPP. La Gazzetta Ufficiale

Dettagli

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE SITO ISTITUZIONALE MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE www.sistri.it SISTRI L ENNESIMO TENTATIVO DI RIPARTENZA Quadro riferimento normativo Dlgs 3 aprile 2006, n. 152 (Norme

Dettagli

Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali,Turistiche e dei Servizi 00184 Roma via Nazionale, 60 Tel. 0647251 Fax 4817211

Confederazione Italiana Esercenti Attività Commerciali,Turistiche e dei Servizi 00184 Roma via Nazionale, 60 Tel. 0647251 Fax 4817211 RE.TE. Imprese Italia ha lanciato la proposta dell organizzazione, in stretta collaborazione con il Ministero dell Ambiente, di una Giornata dedicata alla utilizzazione concreta del SISTRI, in occasione

Dettagli

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali

Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali MODULO 1 Organizzazione della prevenzione aziendale e valutazione dei rischi Criteri generali di corretta gestione dei rifiuti speciali Ing. Sabrina Arras Principali normative di riferimento D.Lgs. 152/2006

Dettagli

NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE

NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE 23 Aprile 2015 NORMATIVA DI RIFERIMENTO DEL SETTORE C&D E PROCEDURE PER UNA CORRETTA GESTIONE dott. Roberto Spaggiari Reggio Emilia I RIFIUTI DA COSTRUZIONE E DEMOLIZIONE La norma di riferimento per la

Dettagli

REGIONE SICILIANA ASSESSORATO RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO INTERVENTI INFRASTRUTTURALI DISTRETTO TRAPANI SOAT DI CASTELVETRANO 91022

REGIONE SICILIANA ASSESSORATO RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO INTERVENTI INFRASTRUTTURALI DISTRETTO TRAPANI SOAT DI CASTELVETRANO 91022 REGIONE SICILIANA ASSESSORATO RISORSE AGRICOLE E ALIMENTARI DIPARTIMENTO INTERVENTI INFRASTRUTTURALI DISTRETTO TRAPANI SOAT DI CASTELVETRANO 91022 Castelvetrano Via Bonsignore, 14 Tel. 0924 89322 Fax 0924

Dettagli

Dichiarazione Ambientale 2014

Dichiarazione Ambientale 2014 Dichiarazione Ambientale 2014 PRESENTAZIONE: DICHIARAZIONE MUD PER LE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2013 1 Normativa e soggetti obbligati 2 Normativa di riferimento Il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n.152

Dettagli

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese.

SISTRI. Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. SISTRI Il punto della situazione, ad un mese dalla partenza per i produttori di rifiuti. I consigli per le Imprese. Roberto Pulejo Nieves Estrada Direzione Tecnico Scientifica Federchimica Le tre sezioni

Dettagli

Iniziativa Reciproca solidarietà e lavoro accessorio promossa dalla Compagnia di San Paolo

Iniziativa Reciproca solidarietà e lavoro accessorio promossa dalla Compagnia di San Paolo Città di Orbassano Iniziativa Reciproca solidarietà e lavoro accessorio promossa dalla Compagnia di San Paolo AVVISO La Città di Orbassano, anche per l anno 2015, intende partecipere all iniziativa Reciproca

Dettagli

Presentazione alla CCIA I A

Presentazione alla CCIA I A Presentazione alla CCIAA 1 Compilazione Produttori Chi Cosa Come Produttori iniziali che, nella propria Unità Locale, producono non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori

Dettagli

APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA A SOGGETTI DISABILI RESIDENTI NEL COMUNE DI MORROVALLE (MC) (CIG N 5238342092)

APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA A SOGGETTI DISABILI RESIDENTI NEL COMUNE DI MORROVALLE (MC) (CIG N 5238342092) MORROVALLE SERVIZI S.R.L. APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA SCOLASTICA A SOGGETTI DISABILI RESIDENTI NEL COMUNE DI MORROVALLE (MC) (CIG N 5238342092) Art. 20 Allegato IIB D.lgs. n 163/2006

Dettagli

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81

Decreto Legislativo. 9 aprile 2008 n. 81 Decreto Legislativo Attuazione dell art. 1 della L. 123/2007 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro 9 aprile 2008 n. 81 D. Lgs. 81/2008 ABROGA: D.P.R. 27 aprile 1955,

Dettagli

ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015

ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015 Comunicazione Rifiuti speciali ISTRUZIONI OPERATIVE MUD 2015 I soggetti obbligati a presentare il MUD 2014 sono: chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti; commercianti

Dettagli

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011

SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 SORVEGLIANZA E CERTIFICAZIONI SISTRI Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti previsto dal DM N. 52 del 18/02/2011 Pagina 1 di 11 INTRODUZIONE Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità

Dettagli

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006

TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 TESTO UNICO AMBIENTALE D.Lgs. 152/2006 Il 3 aprile 2006 è stato firmato dal Presidente della Repubblica il nuovo Decreto Legislativo in materia ambientale approvato dal Consiglio dei Ministri in via definitiva

Dettagli

Inquadramento del volontario ai sensi del D. Lgs.81/08. Expo - Sabato 4 aprile 2014 Dott. Massimo Lombardi

Inquadramento del volontario ai sensi del D. Lgs.81/08. Expo - Sabato 4 aprile 2014 Dott. Massimo Lombardi Inquadramento del volontario ai sensi del D. Lgs.81/08 Riferimenti legislativi Decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81 Decreto Interministeriale 13 aprile 2011 Decreto del capo Dipartimento della Protezione

Dettagli

CIRCOLARE NR. 5/2012 OGGETTO: DECRETO "SEMPLIFICAZIONI" E ALTRE NOVITA CONTENUTO. Di seguito l'indice degli argomenti trattati:

CIRCOLARE NR. 5/2012 OGGETTO: DECRETO SEMPLIFICAZIONI E ALTRE NOVITA CONTENUTO. Di seguito l'indice degli argomenti trattati: CIRCOLARE NR. 5/2012 OGGETTO: DECRETO "SEMPLIFICAZIONI" E ALTRE NOVITA CONTENUTO Rate con Equitalia più facili e veloci: Ecco le principali novità a favore dei contribuenti. Più tempo per pagare a rate

Dettagli

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di:

Il sottoscritto nato a il residente in Via n. nella sua qualità di: ALLEGATO 2 dichiarazione sostitutiva Al Comune di CORSICO Via Roma n. 18 20094 CORSICO (MI) OGGETTO: Avviso pubblico per l accreditamento della fornitura di prestazioni domiciliari assistenziali e socio-educative

Dettagli

Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008

Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008 Sicurezza sul Lavoro Il nuovo Testo Unico - D.Lgs. 81/2008 1 UCTSP MILANO 27 GIUGNO 2008 STEFANIA CASOTTO RESPONSABILE DEI SERVIZI AMBIENTE - SICUREZZA - POLITICHE ENERGETICHE Agenda 2 La definizione di

Dettagli

IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE.

IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE. IL REGISTRO DI CARICO E DI SCARICO DEI RIFIUTI (ART.190): PRIMA PARTE. di Alberto PIEROBON già Dirigente e ViceSegretario Generale Enti Locali già Dirigente e Direttore Generale Azienda Pluricomunale di

Dettagli

Formazione, informazione, addestramento. Massimo Cecchini

Formazione, informazione, addestramento. Massimo Cecchini La programmazione e la formazione: strumenti essenziali per la salute e la sicurezza sul lavoro Formazione, informazione, addestramento Massimo Cecchini Definizioni (art. 2 D.Lgs. 81/2008) aa) «formazione»:

Dettagli

MOD. A DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

MOD. A DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA MOD. A DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/2000. Il/La sottoscritta/o...... nato/a a...... il...... Legale Rappresentante della Ditta.... nella propria qualità di......,

Dettagli

Via Unità Italiana, 28 81100 Caserta

Via Unità Italiana, 28 81100 Caserta Via Unità Italiana, 28 81100 Caserta Servizio Provveditorato TEL.0823/445189 - FAX 0823/279581 AVVISO DI GARA CIG: LOTTO N. 1 CIG 5758272460 LOTTO N. 2 CIG 57582870C2 Questa ASL di Caserta indice procedura

Dettagli

Adempimenti legislativi in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e igiene alimentare.

Adempimenti legislativi in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e igiene alimentare. 1 GUIDA ALLA SICUREZZA SUI LUOGHI DI LAVORO Adempimenti legislativi in merito alla sicurezza sui luoghi di lavoro, ambiente e igiene alimentare. INDICE 1. Introduzione: la sicurezza sui luoghi di lavoro

Dettagli

D.L. 31-8-2013 n. 101

D.L. 31-8-2013 n. 101 D.L. 31-8-2013 n. 101 (convertito in legge dalla legge 125/2013) Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni. Omissis Misure in materia ambientale

Dettagli

ALBO GESTORI AMBIENTALI

ALBO GESTORI AMBIENTALI SEZIONE REGIONALE DEL VENETO ALBO GESTORI AMBIENTALI ISCRIZIONE CATEGORIA 1 GESTORI DEI CENTRI DI RACCOLTA Partner ufficiale 2008 della Camera di Commercio di Venezia Categoria 1 CENTRI DI RACCOLTA Riferimenti

Dettagli

La nuova Sicurezza sul Lavoro

La nuova Sicurezza sul Lavoro La nuova Sicurezza sul Lavoro CORSI OBBLIGATORI SOGGETTI DURATA CORSO RINNOVO 1. Responsabile Servizio di Prevenzione e Protezione tutti i titolari di azienda con almeno un lavoratore a qualsiasi titolo

Dettagli

INAIL: in attesa del SINP introdotti due nuovi modelli per semplificare le procedure

INAIL: in attesa del SINP introdotti due nuovi modelli per semplificare le procedure 18 N. 6-26 marzo 2013 IL SOLE 24 ORE www.ambientesicurezza24.com Al via il nuovo modulo unificato di denuncia degli infortuni sul lavoro INAIL: in attesa del SINP introdotti due nuovi modelli per semplificare

Dettagli

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale

DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale DECRETO LEGISLATIVO 152/2006 Norme in materia ambientale Il nuovo decreto legislativo 152, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006, S.O. n. 96, è entrato in vigore il 29 aprile 2006.

Dettagli

Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta

Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta Dlgs 81/2008 qualche domanda e risposta A cura dello Studio Commercialista Di Michele di Roma e Milano Quale documentazione occorre per essere in regola con il D.lgs. 81/08? Occorre l organigramma della

Dettagli

La Gestione dei Rifiuti Dott.ssa Alessia Sozio

La Gestione dei Rifiuti Dott.ssa Alessia Sozio La Gestione dei Rifiuti Dott.ssa Alessia Sozio Il Legale Rappresentante di una società di capitali che abbia delegato ad altri soggetti di sua fiducia attività in tema di gestione dei rifiuti diviene responsabile

Dettagli

REGISTRO DI CARICO E SCARICO

REGISTRO DI CARICO E SCARICO REGISTRO DI CARICO E SCARICO Registro di carico e scarico Soggetti obbligati Gestione dei rifiuti chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti commercianti ed intermediari

Dettagli

Dipartimento Amministrativo per la Sanità Area Servizio di Prevenzione e Protezione

Dipartimento Amministrativo per la Sanità Area Servizio di Prevenzione e Protezione GUIDA PRATICA PER UNA CORRETTA GESTIONE DEL DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (D.U.V.R.I.) Realizzato da: Arch. Valentina MEGNA Lucia Maria Stella VURRO Indice CHE COSA È IL D.U.V.R.I.?... 3 INDICAZIONI

Dettagli

Introduzione le operazioni di trasporto dai punti vendita ai centri di raccolta comunali sono in determinati casi - a carico dei distributori

Introduzione le operazioni di trasporto dai punti vendita ai centri di raccolta comunali sono in determinati casi - a carico dei distributori Introduzione Dal 18 giugno gli acquirenti di elettrodomestici e materiale elettrico ed elettronico (dalla tv al phon, dal frigo al forno, dal telefonino al computer) potranno consegnare gratuitamente le

Dettagli

Le domande più frequenti

Le domande più frequenti Le domande più frequenti ACQUISTO E RISCOSSIONE VOUCHER: 1. Che cosa si intende per prestazioni occasionali di tipo accessorio? Per qualificare le prestazioni occasionali di tipo accessorio si deve fare

Dettagli

IL LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO (VOUCHER) Rag.Roberto Ciotti

IL LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO (VOUCHER) Rag.Roberto Ciotti IL LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO (VOUCHER) Rag.Roberto Ciotti CHE COS'È IL LAVORO OCCASIONALE DI TIPO ACCESSORIO E' una particolare modalità di prestazione lavorativa, che regolamenta tutte quelle

Dettagli

DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO

DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO DVR-S: LINEE GUIDA PER L APPLICAZIONE DELLE PROCEDURE STANDARDIZZATE E MODALITÀ DI ADEGUAMENTO Dal 1 giugno 2013 sono entrate in vigore le disposizioni contenute nell articolo 29, comma 5, del D.Lgs. 81/2008,

Dettagli

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti

SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI: facciamo il punto Aggiornamento sul sistema di tracciabilità dei rifiuti 27 marzo 2015 CONFINDUSTRIA RAVENNA Servizio QSAE Le problematiche ancora aperte Sistema complesso ancora in attesa di semplificazioni

Dettagli

Network sviluppo sostenibile. Il ritorno del SISTRI Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. Paolo Pipere

Network sviluppo sostenibile. Il ritorno del SISTRI Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta. Paolo Pipere Network sviluppo sostenibile Il ritorno del Il conferimento dei rifiuti ai centri di raccolta Paolo Pipere Responsabile Servizio Adempimenti Ambientali Camera di Commercio di Milano Segretario Sezione

Dettagli

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario.

Durante il periodo di moratoria del regime sanzionatorio del SISTRI, la copia della scheda Sistri non sostituisce il formulario. 1 Richiesta Associazione Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di

Dettagli

PROCEDURA NEGOZIATA SENZA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA

PROCEDURA NEGOZIATA SENZA PUBBLICAZIONE DEL BANDO DI GARA COMUNE DI POMARANCE Prov. di Pisa SETTORE GESTIONE DEL TERRITORIO P.za S. Anna n 1 56045 - Pomarance (PI) - Tel.0588/62311 Fax 0588/65470 Prot. N. VI/5/ Pomarance, lì Spett.le Impresa PROCEDURA NEGOZIATA

Dettagli

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi

rifiuti pericolosi SI non rifiuti pericolosi prodotti da terzi 1 Sono obbligati all operatività del Sistri, prevista per il 1 ottobre i nuovi produttori, solo nel caso di produzione di rifiuti pericolosi, anche se derivanti dal trattamento di rifiuti non pericolosi?

Dettagli

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA Allegato 2 requisiti di ordine generale e idoneità professionale DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA (ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR. 445/2000) Il/ la sottoscritto/a: nato/a a: ( ) il / / domiciliato per la

Dettagli

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE

Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Priolo Gargallo 3 dicembre 2011 Provincia Regionale di Siracusa SISTEMA TRACCIABILITÀ RIFIUTI (SISTRI) STATO DELL ARTE Ing. Domenico Sole Greco Responsabile Servizio Rifiuti e Bonifiche X Settore Territorio

Dettagli

Sistri: criticità e prospettive

Sistri: criticità e prospettive Sistri: criticità e prospettive Via, Aia & Rifiuti dal D. Lgs. 128/10 al D. Lgs. 205/10 Roma, 21.03.2011 Avv.to Chiara Scardaci Indice Illustrazione Normativa I tratti salienti del sistema Soggetti Adempimenti

Dettagli

Comunicazione Rifiuti. Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA

Comunicazione Rifiuti. Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA Comunicazione Rifiuti Gabriella Aragona Servizio Rifiuti - ISPRA Soggetti obbligati / 1 I soggetti tenuti alla presentazione del MUD Sezione Rifiuti sono individuati dalla normativa seguente: dall articolo

Dettagli

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del

Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare Decreto 17 dicembre 2009 (So n. 10 alla Gu 13 gennaio 2010 n. 9) Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai

Dettagli

BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA GESTITA TELEMATICAMENTE. Criterio del prezzo più basso

BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA GESTITA TELEMATICAMENTE. Criterio del prezzo più basso BANDO DI GARA PROCEDURA APERTA GESTITA TELEMATICAMENTE Criterio del prezzo più basso BANDO DI GARA DA INVIARE ALL UFFICIO DELLE PUBBLICAZIONI UFFICIALI DELLA U.E. Unione europea Pubblicazione del Supplemento

Dettagli

Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net

Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net Allegato 1 - da compilare on-line sul sito www.aziendesanitarieavpn.albofornitori.net FAC-SIMILE n 1 ISTANZA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE PER L ISCRIZIONE NELL ELENCO DEI FORNITORI DI BENI E APPALTATORI DI

Dettagli

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail

Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010

Dettagli

QUESITO n. 1 Quesito n. 1 Risposta Dichiarazione esclusione automatica QUESITO n. 2 Quesito n. 2 Risposta

QUESITO n. 1 Quesito n. 1 Risposta Dichiarazione esclusione automatica QUESITO n. 2 Quesito n. 2 Risposta ai quesiti pervenuti, in merito alla richiesta di chiarimento di carattere amministrativo, alla Stazione Appaltante in ordine alla Gara n. 02/2014 Lavori di realizzazione di nuove piazzole di emergenza

Dettagli

Domande più frequenti Sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs 81/08 e s.m.i.)

Domande più frequenti Sulla Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs 81/08 e s.m.i.) Indice: 1. Quali sono le principali leggi di riferimento per gli adempimenti sicurezza sui luoghi di lavoro? 2. Quali sono le aziende che hanno l obbligo di adempiere a quanto previsto dal D.Lgs. 81/08?

Dettagli

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI

SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI COSA E' IL SISTRI Il SISTRI è il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti che permette l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti

Dettagli

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA ED ALTRI SERVIZI RISTORATIVI COMUNALI PERIODO SETTEMBRE 2010/AGOSTO 2013. CIG 0484214208

SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA ED ALTRI SERVIZI RISTORATIVI COMUNALI PERIODO SETTEMBRE 2010/AGOSTO 2013. CIG 0484214208 SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA ED ALTRI SERVIZI RISTORATIVI COMUNALI PERIODO SETTEMBRE 2010/AGOSTO 2013. CIG 0484214208 BANDO DI GARA D APPALTO (su schema Unione Europea) SEZIONE I: AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE

Dettagli

Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti

Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti Servizio Tutela del Suolo e Rifiuti FUNZIONI DEL SERVIZIO 1. Attività su bonifica dei siti contaminati Il Servizio ha il compito di emettere la certificazione di avvenuta bonifica dei siti contaminati.

Dettagli

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013.

CIRCOLARE n. 1. La presente circolare sostituisce la Nota esplicativa, pubblicata nelle more della conversione del d.l. n. 101/2013. Ministero dell ambiente e della tutela del territorio e del mare Direzione generale per la tutela del territorio e delle risorse idriche CIRCOLARE n. 1 per l applicazione dell articolo 11 del decreto legge

Dettagli

Flash. BergamoArtigiana. Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il nuovo Testo. Speciale Testo Unico della Sicurezza (d.lgs 81 del 9-4-08) SOMMARIO

Flash. BergamoArtigiana. Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il nuovo Testo. Speciale Testo Unico della Sicurezza (d.lgs 81 del 9-4-08) SOMMARIO anno 16 numero 3 luglio 2008 BergamoArtigiana Speciale Testo Unico della Sicurezza (d.lgs 81 del 9-4-08) Flash Il 15 maggio 2008 è entrato in vigore il nuovo Testo Unico della sicurezza (d.lgs. 81 del

Dettagli

CAPITOLATO TECNICO. Art.1 OGGETTO DELL APPALTO. Art.2 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO OGGETTO DELL APPALTO

CAPITOLATO TECNICO. Art.1 OGGETTO DELL APPALTO. Art.2 DESCRIZIONE DEL SERVIZIO OGGETTO DELL APPALTO U.O.C. Acquisti Attrezzature e Beni Sanitari CAPITOLATO TECNICO Servizio di produzione, gestione, distribuzione dei documenti e degli stampati in uso presso l Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini

Dettagli

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N

FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N NOTA ESPLICATIVA AI FINI DELL APPLICAZIONE DELL ARTICOLO 11 DEL DECRETO LEGGE 31 AGOSTO 2013, N. 101, SEMPLIFICAZIONE E RAZIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRACCIABILITA DEI RIFIUTI SISTRI

Dettagli

Dichiarazione Ambientale 2015

Dichiarazione Ambientale 2015 Dichiarazione Ambientale 2015 PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE MUD PER LE ATTIVITA' SVOLTE NELL'ANNO 2014 Normativa di riferimento Il D.Lgs. n.152/2006 all art. 189 dispone l obbligo di comunicazione delle

Dettagli

LA GESTIONE DEI RIFIUTI AGRICOLI LA NORMATIVA ATTUALE. REGGIO EMILIA Venerdì 4 aprile 2014

LA GESTIONE DEI RIFIUTI AGRICOLI LA NORMATIVA ATTUALE. REGGIO EMILIA Venerdì 4 aprile 2014 LA GESTIONE DEI RIFIUTI AGRICOLI LA NORMATIVA ATTUALE REGGIO EMILIA Venerdì 4 aprile 2014 Il D.lgs 22/97 (c.d. Decreto Ronchi) introduce novità significative nella gestione dei rifiuti, rispetto a un passato

Dettagli

Adozione di un metodo di valutazione ad uso dei Confidi

Adozione di un metodo di valutazione ad uso dei Confidi Adozione di un metodo di valutazione ad uso dei Confidi La presente griglia fornisce un metodo di pre-valutazione delle imprese richiedenti l intervento in garanzia del Fondo di prevenzione antiusura e

Dettagli

LAZIO FSE 3 2014/2020. QUESITO N

LAZIO FSE 3 2014/2020. QUESITO N FAQ QUESITO N 1 Relativamente alla dichiarazione di cui al Modello 1.4 (Art. 38, comma 1, lettere b), c) ed m-ter) del D.Lgs. 163/2006, Art. 4 del Disciplinare - BUSTA CHIUSA N. 1 Documentazione Amministrativa,

Dettagli

Città di Ugento Provincia di Lecce

Città di Ugento Provincia di Lecce Copia Città di Ugento Provincia di Lecce DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE Settore 1 - Affari Generali e Istituzionali N. 157 Registro Generale DEL 13/02/2013 N. 90 Registro del Settore DEL 12/02/2013 Oggetto

Dettagli

Confronto Tecnico. tra la L.626/94 e la L.81/08. in tema di Sicurezza

Confronto Tecnico. tra la L.626/94 e la L.81/08. in tema di Sicurezza Confronto Tecnico tra la L.626/94 e la L.81/08 Ing. Roberto Maria Grisi Anni 30 I passaggi storici fondamentali della normativa per la sicurezza Richiami nel codice civile e penale Anni 40 Richiami generici

Dettagli

COMUNICAZIONE ANNUALE MUD 2013 con riferimento all anno 2012 GUIDA ALLA COMPILAZIONE

COMUNICAZIONE ANNUALE MUD 2013 con riferimento all anno 2012 GUIDA ALLA COMPILAZIONE COMUNICAZIONE ANNUALE MUD 2013 con riferimento all anno 2012 GUIDA ALLA COMPILAZIONE Il MUD rifiuti speciali semplificato Qualora il produttore decida di avvalersi della facoltà di effettuare la comunicazione

Dettagli