MANUALE OPERATIVO (V.2.0)

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1 XWEB EVO MANUALE OPERATIVO (V.2.0)

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3 INDEX 1. INTRODUZIONE A CHI E DESTINATO QUESTO MANUALE USARE XWEB-EVO PROCEDURA DI WIZARD INIZIALE ACCESSO AL SISTEMA SETUP SISTEMA XWEB INTRODUZIONE HOMEPAGE E BARRA DI NAVIGAZIONE CONFIGURAZIONE SISTEMA CONFIGURAZIONE CONTROLLORI CONFIGURAZIONE UTENTI/RUBRICA CONFIGURAZIONE ALLARMI FERMA / AVVIA ACQUISIZIONE VERSIONE/AGGIORNAMENTO SISTEMA REBOOT SHUTDOWN LAYOUT SETUP MODE ( SOLO PER MODELLI 500D/500 ) MENU TOOLS SCHEDULER ( SOLO PER MODELLI XWEB500D/500/3000/5000 ) DEVICE LINE TEST PERFORMANCE MANAGER ( SOLO PER MODELLI 500D/500/3000/5000 ) COMPRESSOR RACK OPTIMIZER (C.R.O., SOLO PER MODELLI 500D/500/5000 ) DEW POINT MANAGEMENT (SOLO XWEB5000) XWEB5000 SUPERVISOR SYSTEM (SOLO XWEB5000) BACKUP/RESTORE DAILY EXPORT CALENDAR SETUP DATA LOG STATUS RUNTIME DATA LANGUAGES MANAGER DESKTOPS DESKTOP OVERVIEW DESKTOP DEVICE VIEW Selezione del dispositivo Visualizzazione variabili Modifica del setpoint Start Fast Acquisition Modem (FSM) Invio comandi al dispositivo Sezione variabili per grafico realtime Programmazione parametri CHART DESKTOP Configurazione grafico Lettura del grafico Lettura dei valori di un determinato momento Aumento del fattore di zoom su area Aumento del fattore di zoom su area del grafico di overview Esportazione dei dati ALARMS DESKTOP Filtro visualizzazione allarmi Esportazione Lista allarmi Visualizza dettagli allarme Leggi/Scrivi Note Allarme Controllo delle Notifiche Allarme DESKTOP PARAMETERS Lettura parametri XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 3/108

4 Scrittura parametri Salvataggio mappa parametri Caricamento mappa parametri Esportazione mappa parametri DESKTOP SYSTEM LOGS Esportazione nei System Logs ACCESSO AL SISTEMA CON PDA/SMARTPHONE TRADEMARKS ACCESSORI FAQS PROCEDURA DI MANUTENZIONE PER MODELLI XWEB300/ PROCEDURA DI MANUTENZIONE PER MODELLI XWEB3000/ CON LA MIA PASSWORD NON RIESCO AD ENTRARE NEL SISTEMA IL MIO BROWSER NON RIESCE A RAGGIUNGERE XWEB-EVO VISUALIZZAZIONE DI PAGINE INCOMPLETE O ERRATE DA PC QUALCUNO HA RICEVUTO UN MESSAGGIO DI CONFLITTO SULL INDIRIZZO IP QUANTI CONTROLLORI PUO GESTIRE XWEB-EVO COME VENGONO GESTITI GLI ALLARMI COME VENGONO RE-INVIATE LE DI ALLARME COMPATIBILITA TABLETS / PDA COME GESTIRE I CERTIFICATI JAVA COME ESEGUIRE XML READOUT XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 4/108

5 ATTENZIONE: AL FINE DI PREVENIRE LO SVILUPPO DI FIAMMA O LO SHOCK ELETTRICO, EVITARE IL CONTATTO DI QUESTA APPARECCHIATURA CON PIOGGIA O ACQUA ATTENZIONE: PER RIDURRE IL RISCHIO DI SHOCK ELETTRICO, NON RIMUOVERE IL COPERCHIO. NON SONO PRESENTI ALL INTERNO COMPONENTI CHE NECESSITANO MANUTENZIONE DA PARTE DELL UTENTE. FARE SEMPRE RIFERIMENTO A PERSONALE QUALIFICATO PER GLI INTERVENTI. IL SIMBOLO FORMATO DA UN FULMINE ALL INTERNO DI UN TRIANGOLO EQUILATERO SERVE AD ALLERTARE L UTILIZZATORE CIRCA LA PRESENZA DI TENSIONI ELETTRICHE NON ISOLATE POTENZIALMENTE PERICOLOSE IL SIMBOLO FORMATO DA UN PUNTO ESCLAMATIVO ALL INTERNO DI UN TRIANGOLO EQUILATERO SERVE AD ALLERTARE L UTILIZZATORE CIRCA LA NECESSITA DI PRESTARE PARTICOLARE ATTENZIONE ALL ARGOMENTO TRATTATO ALL INTERNO DI QUESTO MANUALE ATTENZIONE Quest apparecchiatura deve essere installata esclusivamente da personale di servizio con adeguato addestramento tecnico ed esperienza per essere consapevole dei pericoli a cui può essere sottoposto. Le operazioni descritte in questo manuale sono ad uso esclusivo del personale di servizio ATTENZIONE Utilizzare solo modem ufficialmente supportati da questa unità di monitoraggio. Dixell srl. non può essere ritenuta responsabile per nessun tipo di danno conseguente all utilizzo di modem non supportati. ATTENZIONE Dixell srl si riserva il diritto di modificare questo manuale senza nessun preavviso. L ultima versione disponibile può essere scaricata dal sito internet. ATTENZIONE Le istruzioni di questo manuale di intendono comuni per tutti i modelli XWEB-EVO 300D / XWEB-EVO 500D / XWEB-EVO 500 / XWEB-EVO 3000 / XWEB-EVO Le particolarità sono espressamente specificate. ATTENZIONE La presente unità di controllo e monitoraggio è confacente alla EN qualora venga utilizzata insieme a sonde per la rilevazione delle grandezze d interesse confacenti alla ATTENZIONE Questo è un prodotto di classe A. In un ambiente residenziale può provocare radiodisturbi. In tale evenienza l utilizzatore potrebbe dover prendere contromisure adeguate ATTENZIONE Dixell srl si riserva la facoltà di variare la composizione dei propri prodotti, senza darne comunicazione al cliente, garantendo in ogni caso l identica e immutata funzionalità degli stessi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 5/108

6 1. INTRODUZIONE Complimenti per l acquisto di questo prodotto. XWEB-EVO rappresenta uno dei sistemi di monitoraggio, controllo e supervisione più evoluti oggi presenti sul mercato. L utilizzatore beneficerà di uno strumento potente, di facile utilizzo e altamente personalizzabile per ogni esigenza. Esso fa uso delle più moderne tecnologie per la visualizzazione delle pagine web ed è basato sul sistema operativo Linux che ne garantisce massima efficienza ed affidabilità. L hardware è basato su schede industriali ad alta affidabilità, praticamente prive di necessità di manutenzione. L interfaccia web è resa disponibile localmente sui modelli XWEB3000/5000 EVO un monitor, mouse e tastiera. Un interfaccia locale su display e tastiera, è anche disponibile sul modello XWEB500D. Da remoto e per tutti i modelli è possibile usufruire dell interfaccia web collegandosi con un normale computer dometisco col browser internet, quale Intenet Explorer, o Mozilla Firefox. XWEB-EVO, per i modelli 300D/500D può essere agevolmente su guida DIN. Il modello 500 muro. I modelli 3000/5000 a scrivania o su rack da 19. XWEB-EVO è stato studiato e basa il suo funzionamento sulle reti di controllori Dixell e non solo. Le sue principali applicazioni sono supermercati qualsiasi dimensione, applicazioni di refrigerazione industriale ed aria condizionata. In aggiunta ai normali sistemi di monitoraggio, XWEB-EVO sà fornire: - la registrazione delle temperature nel rispetto delle normative di igiene alimentare UNI EN 12830, HACCP - il tracciamento e gestione degli allarmi di regolazione e d impianto (e gestione centralizzata, per prodotto XCenter) - la gestione controllori con operazioni pianificate (solo per versioni 500D/500/3000/5000) - la programmazione parametri dei controllori - Gestione Centrali Compressori (Compressor Rack Optimizer, CRO). Per gestire al meglio la disponibilità di potenza refrigerante (solo per i modelli 500 e 5000) - e molto altro E per i modelli XWEB-EVO 5000 si aggiungono strumenti di: - Supervisione (SPV). Per controllo carichi, gestione luci, etc; - Controllo Resistenze Antiappannanti (Anti-Sweat Heaters Control, DEWP). Utile per la gestione delle resistenze antiappannanti Questi strumenti sono particolarmente utili al fine di ottimizzare il Risparmio Energetico XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 6/108

7 2. A CHI E DESTINATO QUESTO MANUALE La lettura di questo manuale è destinato a utilizzatori professionali quale ad esempio l installatore di XWEB- EVO e/o il suo utilizzatore finale. Parte integrante di questo manuale sono le procedure di configurazione ed uso di XWEB-EVO. Per utilizzatori si possono intendere figure professionali quali energy-manager o direttore supermercato. A questo manuale è consigliata anche la lettura del manuale di installazione che viene fornito in forma cartacea nella confezione del prodotto ed in forma elettronica sul sito Dixell alla sezione manuali XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 7/108

8 3. USARE XWEB-EVO 3.1 PROCEDURA DI WIZARD INIZIALE Alla prima accensione della macchina, XWEBEVO chiederà all utente installatore di specificare alcuni parametri fondamentali per il funzionamento della macchina stessa. La lista delle schermate che seguono sono coloro quelle che compongono la procedura detta di wizard iniziale e sono rese disponibili alla prima accensione attraverso il webserver collegandosi all indirizzo di default (per i modelli 300D/500D/500) oppure (per i modelli 3000/5000). Per i modelli XWEB3000/5000 le stesse sono disponibili anche da collegamento con interfaccia utente locale a) Lingua wizard iniziale. Per specificare la vostra preferenza cliccate sulla bandiera. Il Wizard di configurazione iniziale proseguirà con la lingua scelta. b) Lingua di sistema / Tastiera locale (solo per XWEB3000/5000) Lingua di sistema. Essa rappresenta la lingua che il sistema adotta per le parti che non si riferiscono ad un utente, quindi alla sua lingua. Ad esempio per notifiche allarmi o per le notifiche di sistema. Per specificare la vostra preferenza selezionate la lingua nella lista e premete Next. Questa stessa lingua viene anche usata per l utente Admin. Tastiera locale. Indicate la configurazione della tastiera fisicamente collegata ad XWEB. Una volta selezionati i parametri così come da vostra preferenza, premere Next per continuare con la procedura XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 8/108

9 c) System Identification. In queste caselle si descrive il sistema indicandone sia il nome sia alcuni parametri che possono essere usati per indicare all utente i riferimenti verso colori i quali sono responsabili della manutenzione o assistenza della macchina stessa. Una volta selezionati i parametri così come da vostra preferenza, premere Next per continuare con la procedura. d) Date/time timezone setup Parametri di configurazione dell orario di XWEBEVO. L ora può sempre essere modificata a mano; oppure sincronizzata automaticamente con un timeserver NTP ad intervallo giornaliero/settimanale/mensile. Si consiglia di utilizzare un server NTP geograficamente vicino alla propra posizione ad esempio nel proprio Paese. Si raccomanda di chiedere il nome del NTP server che si andrà ad utilizzare al proprio amministratore di rete XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 9/108

10 e) Network setup. Per la configurazione dell interfaccia di rete di XWEB. Questi parametri vanno solitamente concordati con l amministratore di rete per cui è consigliato rivolgersi a lui per ottenere indicazioni e supporto. - Lan enable : disabilitare la check per un utilizzo di XWEB con solo interfaccia locale (monitor e tastiera). In questo modo non sarà possibile raggiungere il server attraverso la rete locale o internet. La disabilitazione non è procedura comune: in caso di dubbio tenere questa casellina abilitata. - Automatic DHCP : abilitare questa casellina nel caso in cui la vostra rete renda disponibile un server DHCP e volete che indichi ad XWEBEVO quale IP prendere. La disabilitazione implica per l utente che configura XWEBEVO di indicare esplicitamente i parametri di: Hostname IP Address IP Mask Gateway IP Address DNS1 IP Address DNS2 IP Address Domain search name/ip address - Hostname. Nome con cui si identifica la macchina all interno della rete. Esempio XWEB IP Address : è l indirizzo univoco usato per raggiungere XWEB. Esistono due tipi di indirizzi IP: quelli privati e quelli pubblici. I primi vengono usati quando i clients collegati alla rete non devono essere raggiunti dall esterno, viene realizzato un ambiente chiuso dove la comunicazione è permessa solo tra i PC della rete. Un esempio di indirizzi privati è x.y Gli Ip pubblici vengono usati quando si necessità di visibilità su internet. - IP Mask : è un filtro che permette di smistare i pacchetti direttamente ai client che appartengono alla subnet mask. Ad esempio una subnetmask permette ad XWEB di raggiungere direttamente solo i PC con un indirizzi IP compatibili con la maschera, tranne che per l ultimo otteto. Tutte le altre richieste vengono indirizzate al gateway (se presente). - Gateway IP : I Gataway sono dei dispositivi che si occupano dell instradamento del traffico di rete che non riesce a raggiungere direttamente l IP di destinazione. Esempio DNS1/DNS2 IP Address : In Internet per raggiungere un web server si digita il suo nome, ad esempio nella barra degli indirizzi del Browser. In realtà in seguito all uso di particolari protocolli di comunicazione necessari per garantire efficienza e sicurezza nella rete, il nome viene convertito in un numero (l indirizzo IP appunto). Questa operazione viene svolta da un server DNS. Normalmente l ISP oppure l amministratore di rete potranno fornirvi un DNS server. Esempio Domain search name/ip address. Esempio MYCOMPANY.COM - 2nd web-server port : è la porta di rete su cui il server web è in ascolto. La porta di default è la numero 80. Comunque, per alcune esigenze di rete potrebbe essere necessario cambiare il valore della porta di default (porta 81 e 8080 potrebbero essere valori normalmente utilizzati) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 10/108

11 - Enable local DHCP Server : ha senso abilitare questa funzione solo nel caso in cui non si voglia collare XWEB ad una rete ma bensì solo ad un PC, la cui interfaccia di rete non specifica un IP. In caso di dubbi tenere questa casella disabilitata per evitare conflitti sulla vostra rete. - Enable net speed negotiation : abilita la regolazione automatica della velocità della scheda con la rete dopo un evento di link-down. f) Modem setup XWEB ha necessità di un modem per spedire fax ed, in certi casi, per inviare . Nel primo caso il sistema opera in autonomia mentre nel secondo è necessaria la configurazione della connessione dialup (vedere il prossimo punto). Attenzione: solo i modem approvati da Dixell possono essere utilizzati. Le possibili opzioni sono: 1. Disabled 2. Dixell internal modem. Corrisponde al modem interno analogico 3. Dixell external modem. Corrisponde al modem esterno XWEBMODEM 4. External GPRS modem. Corrisponde al modem di TC35-KIT 5. Internal GPRS modem. Corrisponde al modem interno GPRS (opzione non supportata) 6. External generic modem. g) Dial-up setup. La configurare dei parametri di dial-up è necessaria per poter instaurare una connessione con l internet provider via modem; per l invio delle s. Questo caso è utile anche nel caso in cui XWEBEVO sia collegato alla rete locale via ethernet ma che non vi sia accesso al server di invio mail. I parametri di configurazione vengono sempre forniti dal provider, si raccomanda di far riferimento alla sua documentazione XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 11/108

12 h) setup. XWEBEVO è in grado di inviare s, solitamente per notificare aggiornamenti sullo stato degli allarmi. Per abilitarlo a questa funzione è necessario poterne abilitare il servizio completandone la configurazione. I parametri di configurazione possono essere forniti dal vostro internet provider o dal vostro amministratore di rete. XWEBEVO supporta diversi tipi di protocolli di autentificazione: No authentication User/Name normal User/Name TLS (without STARTTLS) User/Name TLS User/Name SSL Il protocollo TLS è associato alle porte 25 e 587; Il protocollo SSL è normalmente associato alla porta 465. i) SMS setup. XWEB è in grado di inviare brevi messaggi di testo via SMS. Si possono usare diversi tipi di servizi per l invio: Netech Gateway. Visitare il collegamento seguente: per procedere nella configurazione degli SMS. Dopo aver completato il modulo di registrazione on-line, riceverete per posta elettronica un codice di attivazione che dovrete riportare nella configurazione di XWEB. Via INTERNAL MODEM GSM/GPRS. Se il Vostro XWEB è provvisto del modem GPRS interno, potete utilizzarlo per l invio dei messaggi utilizzando il credito telefonico XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 12/108

13 Via Sopen KOREA Gateway. Se il Vostro XWEB è collegato alla rete internet e volete mandare SMS in Korea utilizzando il servizio Sopen (disponibile solo in Corea) Via RAVEN XE gateway. Se avete collegato ad XWEB il modem raven XE, potrete utilizzarlo per l invio dei messaggi utilizzando il credito telefonico. j) Printers setup (solo per modelli XWEB3000/5000) E possibile collegare la stampante localmente oppure utilizzare una stampante di rete. Per ottenere una lista di stampanti testate, consultare il sito nella sezione supporto XWEB o clickare sul link seguente: Stampante locale Dopo aver selezionato la stampante locale è necessario selezionare a quale porta è collegata la stampante tramite la list box Local printer e successivamente selezionare il driver corretto di stampa. Se il vostro modello di stampante non è presente nella lista, selezionare il modello più vicino sia come nome che come presenza nella lista. Stampante di rete Windows Dopo aver selezionato Windows Network Printer, il sistema effettuerà automaticamente una ricerca delle stampanti disponibili in rete. Dopo qualche minuto ( in funzione della dimensione/complessità della rete) la listbox verrà popolata con la lista di stampanti. Se la tua stampante non è visibile nella lista, non può essere utilizzata, dovreste provare a ripetere la procedura di ricerca. A seguito della selezione della stampante occorre selezionare il driver di stampa appropriato. Se il vostro modello di stampante non è presente nella lista, selezionare il modello più vicino sia come nome che come presenza nella lista. k) Xcenter Notification Setup (non disponibile nel Wizard iniziale ma solo accedendo da System Setup) Potete configurare il Vostro XWEB per comunicare col sistema XCenter di gestione centralizzata per Call Centers. l) Auxiliary output setup & Remote Output Device Setup (SOLO XWEB500) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 13/108

14 Auxliary Output Setup Le caselle impostano la logica normale per i relays AUX di XWEB. La disabilitazione della casella follow alarm delay fà eccitare il relè in sincronia con la lettura dello stato di allarme. Remote Outputs Device Setup (non disponibile durante il wizard iniziale) Questa sezione serve per configurare un eventuale XJR40D per usarlo come estensione dei relè d allarme di XWEB. Digital Inputs (non disponibile durante il wizard iniziale, solo per xweb500evo) Questa sezione serve per configurare comandi da venir inviati agli strumenti configurati sulla rete modbus/485 durante le variazioni di stato dell ingresso digitale. m) Conclusione wizard La procedura di prima configurazione è ora terminata: premere apply per applicare la configurazione e riavviare il sistema. Mentre il sistema si riavvia può apparire la schermata che segue. Attendere qualche minuto dopo il reboot, per poter accedere alla pagina di login XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 14/108

15 3.2 ACCESSO AL SISTEMA Accedere al sistema da PC, digitando sulla barra degli indirizzi del browser l IP di XWEBEVO. Con connessione locale diretta [schemo, mouse e tastiera] questa operazione non è necessaria è sufficiente accendere lo schermo. L utente sarà indirizzato alla pagina di login. Dalla quale tutti gli utenti avranno sempre accesso all interfaccia utente del sistema. Per accedere al sistema inserite Username e Password. Se i dati inseriti sono corretti verrà caricata la homepage, altrimenti ripetere l operazione, facendo attenzione alla presenza di caratteri alfanumerici o lettere maiuscole all interno della password. Ad un sistema a cui si accede per la prima volta, che ha appena terminato la procedura di wizard iniziale ci si può collegare solo con: Username: Admin Password Admin Attenzione: cambiate questa password appena possibile: chiunque può leggere questo manuale ed entrare in possesso dei dati d accesso. L icona, può apparire in basso a destra. Essa rappresenta il caso in cui XWEBEVO sia già operativo e sia stata riconosciuta una situazione di allarme (ad esempio, alta temperatura). Per poter riconoscere il tipo di allarme e per poter analizzare la situazione sull impianto sarà necessario poter effettuare il login fornendo un valido username e password. L icona di allarme non presuppone automaticamente che XWEBEVO abbia attivato uscite relè (ad esempio per pilotare una sirena di allarme) e neppure che vi sia stata fatta notifica dell allarme a qualcuno. Questo infatti dipende da come l amministratore ha deciso di configurare XWEBEVO. L icona, può apparire in basso a sinistra. Essa rappresenta il caso in cui sia stato bloccato all accesso all interfaccia utente da parte di utenti non-amministratori. Questo blocco viene solitamente eseguito per indicare una operazione di manutenzione del sistema da parte di un operatore specializzato XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 15/108

16 3.3 SETUP SISTEMA XWEB INTRODUZIONE Il sistema XWEB-EVO presuppone alla sua configurazione il collegamento alla propria interfaccia dei dispositivi modbus. Assicurarsi che: 7. la rete controllori sia collegata in maniera idonea e prestando particolare attenzione alla configurazione degli indirizzi dei dispositivi per evitare duplicazioni non permesse. 8. tutti gli strumenti siano correttamente alimentati. Creare la lista di tutti gli strumenti collegati. Successivamente si potrà confrontare questo elenco con il numero di strumenti effettivamente rilevati dalla procedura automatica XWEBEVO permette la gestione di diverse linee di dispositivi (detti anche nodi ) che possono servirsi di diversi tipi di connessioni fisiche e di configurazioni per la comunicazione. Procurarsi la documentazione relativa alla rete HOMEPAGE E BARRA DI NAVIGAZIONE La pagina che XWEB-EVO presenta all utente all accesso è il Desktop Overview. Questo viene dettagliato più avanti in questo manuale, nella sezione dei Desktops. L utente può altresì navigare sulle altre pagine principali che si trovano raggruppate sotto i menù DESKTOPS della barra di navigazione. Oppure in altre pagine, tipicamente di configurazione, presenti nella sezione MENU. La barra di navigazione è sempre visibile in tutte le pagine e permette all utente di poter eseguire il LOGOUT cioè di portare l interfaccia alla pagina che richiede username e password. Sulla barra di navigazione sono anche riportate verso l utente altre informazioni quali: Data e ora del sistema Informazioni utente collegato Stato di blocco accesso ad utenti non admin. blocco attivo; blocco non attivo. Per attivare e disattivare il blocco si deve cliccare sull icona del lucchetto: apparirà una dialog su cui dovrete confermare l operazione. Quando il sistema è bloccato appare una indicazione sulla pagina di login. Stato delle acquisizioni. attive; non attive Stato allarmi. Almeno uno attivo con presenza di icona Dalla barra di navigazione si può passare alle altre pagine cliccando sulle icone di Desktop Overview Desktop DeviceView Desktop Chart Desktop Parameters XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 16/108

17 Desktop Alarms I menù DESKTOPS e MENU sono accessibili cliccando sui bottoni a destra della pagina stessa. Per le pagine DESKTOPS, la navigazione avviene attraverso il carosello su cui l utente potrà scegliere la pagina desiderata. Oppure, si può passare tra le pagine attraverso degli shortcuts della tastiera: ALT-H (Desktop Overview) ALT-W (Desktop DeviceView) ALT-G (Desktop Chart) ALT-P (Desktop Parameters) ALT-A (Desktop Alarms) ALT-L (Desktop System logs) Per le pagine MENU, la navigazione avviene attraverso i collegamenti presenti nelle sezioni XWEB SYSTEM SETUP e TOOLS. L utente può accedere alla sezione interessata cliccando sul nome della stessa CONFIGURAZIONE SISTEMA La configurazione del sistema XWEB viene effettuata al primo avvio della macchina attraverso la procedura del wizard iniziale descritto nel capitolo. In fase successiva, le modifiche alla configurazione del sistema vengono permesse accedendo al menù MENUXWEB SYSTEM SETUPSystem Setup. Vedere capitolo PROCEDURA DI WIZARD INIZIALE XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 17/108

18 3.3.4 CONFIGURAZIONE CONTROLLORI La fase di configurazione dispositivi-controllori permette di associare al sistema ogni dispositivo collegato. Per ogniuno il sistema sarà in grado di rappresentarne e configurarne attributi e funzioni. In relazione al dispositivo selezionato, il sistema provvederà a mostrare solo ed esclusivamente gli attributi (categorie, allarmi, ingressi etc..) tipici del dispositivo stesso. Per poter modificare i quasti parametri di configurazione è necessario che le acquisizioni siano spente. In caso contrario verrà segnalato un messaggio di errore all ingresso della pagina: Entrando in modalità di configurazione, da questa pagina è possibile lanciare le operazioni: A. DEVICE FIND Esegue la ricerca sulla rete controllori dei dispositivi Dixell. Questa procedura viene lanciata in automatico quando nessun dispositivo è stato configurato. Questa procedura può essere eseguita manualmente anche in fase successiva quando gli strumenti sono già configurati accedendo al tab Find. Per la ricerca dei dispositivi controllori (detti anche nodi) 1. Specificate un protocollo. dixell485: ricerca controllori, ottimizzata per reti cablate (no wireless) dixell485xev: ricerca controllori, ottimizzata per cablate dei moduli XEV (no wireless) dixell485-icool: ricerca controllori, ottimizzata per reti wireless (con l uso dei moduli icooll) mb485tcpip: ricerca controllori modbus-485 connessi su gateway tcp/ip mbtcpip: ricerca modbus su tcpip 2. Specificate la linea seriale 485 XWEB-EVO 300/500 permette di gestire 1 linea seriale Che può indirizzare al massimo 247 dispositivi. XWEB3000/5000 due linee ed ogniuna può indirizzare al massimo 247 dispositivi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 18/108

19 3. Specificate se il sistema deve eseguire la ricerca controllando il tempo di silenzio. L abilitazione di questo parametro permette alla procedura di ricerca di bloccarsi nel caso in cui vengano riscontrati rumori sulla linea. Se avete dei dubbi se dovete o meno abilitare questa funzione, tenetela disabilitata. 4. Specificate il range di indirizzi modbus da rilevare 5. Premete sul tasto Start search per esegurie l operazione. Il risultato della ricerca potrà essere di questo tipo dove verrà presentata la lista dei dispositivi rilevati che si possono aggiungere alla configurazione di rete. Sulla colonna Library si indica col simbolo la presenza della libreria del dispositivo nel sistema. In caso di altro simbolo si renderà necessario installare la libreria mancate. Il nome del dispositivo così come quello del gruppo di appartenenza sono configurabili alla selezione della riga (come da immagine sotto). Per confermare la configurazione dei dispositivi, selezionarli e premere sul tasto Apply. Attenzione: da questa finestra non è possibile sostituire il setup di controllori già presenti in configurazione. Se almeno uno degli indirizzi selezionati è già presente nella Device List riceverete errore: Nel caso abbiate cambiato un dispositivo fisico e abbiate la necessità di eseguire una sostituzione dello stesso nella configurazione del sistema, dovrete prima rimuoverlo dalla configurazione dispositivi. B. AGGIUNGI/RIMUOVI DISPOSITIVI, IMPOSTAZIONE MANUALE L utente può aggiungere manualmente o togliere l associazione alla configurazione della rete strumenti ai dispositivi controllori. Vi si accede dal tab Add/Remove Device(s). Su questa finestra viene presentata la lista di tutte le librerie presenti nel sistema. Aggiungere un dispositivo 1. Selezionare dalla lista, la libreria da usare: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 19/108

20 2. Eseguire il Drag n Drop sull area Add Device(s) : 3. Specificare i parametri di configurazione dei dispositivi sulla rete. La corretta esecuzione della procedura aggiornerà la parte a sinistra dello schermo con la lista dei controllori configurati XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 20/108

21 Per rimuovere un dispositivo 1. Selezionarlo dalla configurazione di rete 2. Eseguire un drag n drop sull area di Remove Device(s). Attenzione: per eseguire correttamente il drag è necessario cliccare sull area dei pallini 3. Confermare l eliminazione C. CONFIGURAZIONE DEI GRUPPI-DISPOSITIVI L utente può assegnare i dispositivi controllori a dei gruppi in modo da ordinare la sua configurazione secondo un proprio schema funzionale oppure di posizionamento fisico all interno del supermercato. La rappresentazione separata dei gruppi la si può apprezzare nella pagina principale di Overview. Per configurare i gruppi accedere al tab Group Manager. Per aggiungere un gruppo 1. Premere sul tasto (+) di Add group 2. inserire il nome del gruppo. Ad esempio BT 3. Selezionare i dispositivi che si vogliono aggiungere al gruppo. Si può far uso dei tasti SHIFT e CTRL per la selezione multipla. 4. Eseguire in drag n drop dei dispositivi sulla casella del gruppo. Attenzione: per eseguire correttamente il drag è necessario cliccare sull area dei pallini È possibile assegnare i dispositivi ai gruppi anche direttamente dalla procedura di Device Find XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 21/108

22 D. CONFIGURAZIONE RISORSE DEI DISPOSITIVI Per i dispositivi già aggiunti alla configurazione della rete controllori, è possibile personalizzarne le risorse. Ad esempio il nome variabili così come altre caratteristiche. Per accedere a questa funzionalità selezionare la tab Device Resources. Personalizzazione nome dispositivo. Abilita Dispositivo No: con l abilitazione di questa opzione, xweb non interroga il dispositivo e quindi nessun valore dal dispositivo viene visualizzato. Questa opzione è utile nel caso in cui si vogliano creare pre-configurazioni di dispositivi ma di tenerle non inserirle in un reale contesto di rete. Si, non storicizzare in OFF: con l abilitazione di questa opzione, xweb interroga il dispositivo. Nel caso che il dispositivo sia in ON ne visualizza i dati in real time tenendoli memorizzati negli archivi storici. Nei periodi in cui il dispositivo sia in OFF, i dati di dispositivo non sono disponibili. Si, storicizzare in OFF: con l abilitazione di questa opzione, xweb interroga il dispositivo. Sia nel caso che il dispositivo sia in ON oppure OFF ne visualizza i dati in real time tenendoli memorizzati negli archivi storici. Questa opzione è utile nel caso in cui lo strumento voglia venir utilizzato come sonda ; i dati letti dagli strumenti in OFF non sono sempre validi e va controllato con Dixell su quali strumenti utilizzare questa funzione. Main Sampling (mm:ss) Tempo di registrazione dei dati sugli storici principali. Questo tempo rappresenta la massima risoluzione di ogni campione dopo i due giorni di campionamento. No-Link timeout Tempo dopo il quale il sistema rileva la condizione di dispositivo scollegato. XWEB Clock-Sync Abilita XWEB a sincronizzare l orologio dello strumento. Questa opzione è disponibile solo per i dispositivi con RTC. L operazione di aggiornamento, viene effettuata automaticamente dal sistema a cadenza periodica. Personalizzazione descrizione variabili e dell unità di misura 1. Selezionare la variabile di cui si vuole cambiare la descrizione. La stringa potrà essere editita digitando sulla colonna Custom name oppure Unit. Registrazione nei dati principali a soglia (Red.Egde), e non a campionamento (solo per variabili di tipo digitale). Questa funzione permette di mantenere inalterate le soglie anche al di sotto dei tempi di campionamento per i dati principali per le variabili selezionate in modo da poter permettere la graficazione al massimo dettaglio delle stesse variabili anche dopo un periodo di due giorni. Per abilitare la funzione, marcare la casella relativa alla variabile sulla colonna Sodsc. Attenzione: l abilitazione di questa funzione può XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 22/108

23 ridurre anche drasticamente la memoria totale dello storico di XWEB. Si prega di abilitare questa funzione solo per brevi periodi, di qualche giorno. Abilitazione della variabile per pagina di DeviceView. La variabile risulta inserita nella pagina di DeviceView se è abilitata la casella corrispondente alla variabile stessa. Di default ogni variabile è abilitata a questo contesto. Abilitazione della variabile a Notify La variabile risulta inserita nella tabella di snapshot, nelle notifiche per lo strumento. Ad esempio come da immagine sotto, la variabile viene inserita nella tabella in Row 3. Tutti i valori di questa tabella sono relativi a quelli del momento in cui la notifica viene inviata. Abilitazione della variabile a Graph La variabile risulta inserita nel grafico di snapshot, nelle notifiche per lo strumento. Ad esempio come da immagine sotto, la variabile viene inserita nel grafico in Row 4. Clona configurazione di uno strumento XWEB-EVO permette di clonare la configurazione di un dispositivo per ridurre nel numero le operazioni di configurazione sugli strumenti della rete. Per eseguire questa procedura selezionare il controllore sorgente e cliccate sul tasto Clone Settings XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 23/108

24 A questo punto selezionate dalla drop-down : - Everything : applicabile solo verso gli strumenti compatibili. Per la copia di tutti i parametri del dispositivo. - Common Settings : applicabile verso tutti gli strumenti. Per la copia dei soli paramentri compatibili che possono essere rilevati sui dispositivi di destinazione. Selezionate i dispositivi su cui volete applicare la copia dei paramentri di configurazione sulla rete e cliccate OK. A questo punto verranno duplicati i parametri di name, sampling, no-link timeout, clock syncro e tutte le descrizioni delle variabili ed i loro parametri di visualizzazione. Configurazione avanzata del dispositivo Per accedere ai parametri di configurazione avanzata premere sul tasto Switch Mode presente sulla parte alta L utente può configurare la descrizione delle variabili (risorse) del dispositivo e per ogniuna di queste configurare: - Sampling: tempo di acquisizione specifico della risorsa. Nel caso sia impostato a 00:00 il tempo di acquisizione sarà quello globale del dispositivo ( Main Sampling ). Di default questo parametro è impostato a 00:00. Questo parametro è relativo a tutte le risorse disponibili in lettura dal device e non per i comandi. - Save: abilitazione al data-logging per la variabile. Nel caso in cui questa checkbox sia disabilitata, la variabile è visualizzata in real-time sulla pagina di runtime/device-view ma non sarà mantenuto lo storico del suo andamento. Di default questo parametro è abilitato. Questo parametro relativo a tutte le risorse disponibili in lettura dal device quindi no ai comandi. - Reading Frequency: questo parametro imposta le attività sul ciclo di polling per la risorsa. Disabled per disabilitare tutte le operazioni di lettura e scrittura per la risorsa; Each X per abilitarle dove X è il ritardo nei giri di polling. Di default questo paramentro viene messo a Disabled oppure Each 1 (gestione variabile per ogni giro di polling, per le risorse analogiche e digitali) oppure Enabled per le risorse comando. Export template Apply configuration Il tasto Apply serve per applicare al sistema XWEB-EVO ogni modifica alla configurazione che viene eseguita sul Web-Browser. È consigliata l applicazione della configurazione ad ogni piccola modifica. E. CONFIGURAZIONE TEMPLATES DISPOSITIVO XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 24/108

25 È possibile importare la configurazione di un dispositivo nella galleria dei Templates. Si possono poi mettere a setup tali dispositivi dalla sezione Add/Remove Devices come da immagine che segue CONFIGURAZIONE UTENTI/RUBRICA La pagina di configurazione degli utenti permette di configurare la rubrica di XWEB-EVO. Tale rubrica è unificata nel sistema per tutte le operazioni che coinvolgono utenti esterni. Per utenti si intendono ad esempio gli utenti che hanno accesso all interfaccia web; utenti possono essere anche coloro che ricevono notifiche di allarmi. Al primo avvio del sistema ci sarà un unico utente configurato ed abilitato: Admin. Per il quale è garantito l accesso completo all interfaccia Web in lingua Inglese. L utente è appartenente al profilo superadmin. L utente con diritto di accesso a questa pagina può: Visualizzazione/modifica dei diritti di accesso degli utenti Cliccando sulla lista utenti verrà aggiornata la sezione a destra dello schermo con i Dettagli Utente ed i Permessi Utente. Per applicare le modifiche a queste sezioni al sistema è necessario premere il tasto Salva nella sezione Utenti. Per la cancellazione degli utenti selezionare l utente desiderato e premere il tasto Cancella. Attenzione: non è possibile cancellare l utente di profilo superadmin ; Attenzione: i permessi per l utente potrebbero essere diversi da quelli impostati sul profilo indicato per l utente stesso: il nome del profilo infatti è quello di partenza con cui è stato creato l utente. Visualizzazzione/modifica dei diritti dei profili XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 25/108

26 Cliccando sulla lista dei profili verrà aggiornata la parte destra dello schermo ed accedende alla sezione Permessi Profilo si possono sfogliare e/o modificare gli attributi dei profili. Le modifiche, per poter essere applicate al sistema devono essere confermate premendo il tasto Salva nella lista dei profili. Creare/Cancellare profili Cliccare sul tasto Nuovo nella sezione profili per aggiungere un profilo. Dare un nome al profilo e selezionare il profilo di partenza: il nuovo profilo avrà i diritti di accesso uguali a quelli del profilo di partenza. Per cancellare un profilo dal sistema, selezionarlo e premere sul tasto Cancella dall area profili. Attenzione: i profili superadmin/admin/user non possono essere cancellati. Creare/Cancellare utenti Cliccare sul tasto Nuovo nella sezione utenti per aggiungere un nuovo utente. Impostare i dati obbligatori e premere Conferma. Ogni utente viene creato coi permessi del profilo selezionato. I parametri username/password sono per l accesso web. Name e Last name sono i nomi con cui l utente verrà identificato nella rubrica. Parametri permessi utenti / profili e Desktop XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 26/108

27 I permessi utente abilitano l utente ad eseguire alcune operazioni. Nella sezione Desktop si configurano gli accessi ai desktops e si imposta il desktop principale al quale si accede subito dopo al login XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 27/108

28 3.3.6 CONFIGURAZIONE ALLARMI Alla configurazione allarmi vi si accede dal menù MENUXWEB SYSTEM SETUPAlarms Management. L accesso alla pagina permette la personalizzazione delle categorie allarmi e dei parametri di notifica: XWEB-EVO utilizza queste informazioni per rilevare gli allarmi dai controllori e notificarne lo stato agli utenti in rubrica. Principi di funzionamento XWEB-EVO rileva gli allarmi dei controllori presenti in una categoria-allarme. Una volta rilevato l allarme del dispositivo, il sistema lo conferma dopo un certo tempo (vedi parametro Delay, paramentri categoria allarme ). Alla conferma dell allarme, lo stesso viene notificato agli utenti di primo livello. Se l allarme persiste, altre notifiche possono essere inviate agli stessi destinatari (vedi tempo di re-invio, parametri livello allarme ). Se l allarme insiste oltre il tempo massimo concesso al livello (vedi tempo di vita del re-invio, paramentri di livello), il livello scala spostando le successive notifiche ai destinatari del livello successivo. Anche il rientro allarme è normalmente notificato: molti sono i parametri che possono servire a personalizzare le notifiche secondo le Vostre esigenze, verranno descritti uno per uno nelle pagine a segure. Sopra, un esempio di notifica allarmi con un file PDF, incluso come allegato nella mail di notifica di nuovi allarmi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 28/108

29 Lista controllori Sul lato sinistro dello schermo rimane residente la lista dei controllori configurati. Cliccando sul simbolo della lente -come da immagine sotto-, verrà selezionato il tab Category Settings nel quale sarà rappresentata la lista di tutte le variabili configurate come allarme. Sempre sul lato sinistro della finestra sono presenti i bottoni 1. Clone Alarm Settings per la copia tra strumenti delle stesse impostazioni categorie-allarmi. 2. Save Configuration per l applicazione delle modifiche effettuate. Attenzione: l operazione di salvataggio deve essere applicata ogni qualvolta si cambia di tab altrimenti si perderanno le modifiche. Sul lato destro della finestra sono invece presenti tre diversi tabs che identificano parametri di configurazione sotto descritti. Tab Parametri Categorie-Allarme Le Categorie-Allarme sono una lista di tipi di allarme che hanno il fine di raggruppare gli allarmi che devono esser trattati, dal punto di vista del rilevamento dell allarme stesso e della loro notifica, allo stesso modo. Ad esempio è possibile creare una categoria chiamata Allarmi Temperatura oppure Allarmi Pressione ; ed associare tutti gli allarmi di quel tipo alle suddette categorie-allarme. Accedendo al tab potrete scorrere la lista delle categorie-allarme configurate. Ogni categoria-allarmi visualizza la propria lista livelli di notifica (come da figura sopra). - per aggiungere una nuova categoria premere sul tasto +. - per modifica la categoria premere - per eliminare la categoria premere - per visualizzare gli allarmi configurati per la categoria premere XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 29/108

30 Parametri categoria: - Nome: identifica la categoria stessa; - Delay: tempo di attesa per l elaborazione allarme, da quando viene letto dalla rete controllori a quando viene effettivamente considerato allarme: se l allarme rientra prima dello scadere di questo tempo la condizione originaria d allarme viene ignorata. Un caso per cui viene utile l utilizzo di questo parametro è la gestione ritardata dello stato di porta aperta proveniente da una scheda di I/O: la variabile non è un allarme ma con XWEB-EVO la si può utilizzare come se lo fosse. - Tempo di Accumulo al rientro dell allarme: al reset della condizione di un allarme, il sistema invia la sua notifica. Ma, il sistema attende il rientro di altri allarmi per il periodo indicato in questo parametro per l invio di una notifica cumulativa. Si riduce così l impegno della linea di notifica sgravandola di eventuali condizioni critiche come nel caso in cui la linea sia lenta (esempio linea fax). Questo parametro è simile nel funzionamento al tempo di Accumulo presente tra i parametri notifica allarme : nel caso delle categorie-allarme però il tempo viene condiviso per tutti i Alarm Level Settings ; - Alarm-Level Settings: livelli di notifica. L ordine è significativo: il livello che viene notificato per primo (livello di entrata) è quello con numero più basso ( Setting 1 ). La scalata del livello di notifica avviene in base ai parametri che sono impostati nel Settings. - Tipi allarmi, di configurazione rapida (opzionale): lista di tutti i tipi allarme riconoscibili nei dispositivi configurati. La sola selezione dei tipi non cambia la configurazione della categoria-allarmi. Bensì, prepara la categoria a ricevere tali allarmi la prossima volta che l Utente eseguirà l operazione di assegnazione dispositivo sulla stessa categoria. Esempio: configurata la categoria con l allarme di Alta Temperatura, si esegue drag di una lista di controllori e drop sulla categoria stessa: questa operazione assegnerà per tutti i dispositivi in lista l allarme di Alta temperatura per la categoria. Tab Parametri Livelli I parametri di notifica allarme identificano i livelli di notifica. Ogni livello include gli utenti che riceveranno le notifiche allarme. - premere + per aggiungere un nuovo livello - per modificare i parametri del livello premere - per eliminare il livello premere XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 30/108

31 Per ogni Setting bisogna impostare alcuni parametri: - Nome: identifica il livello di notifica - Notifica Inizio: abilitato per l invio delle notifiche di nuovi allarmi - Notifica Fine: abilitato per l invio delle notifiche di fine allarmi - Invio Notifica Separate: l abilitazione di questo parametro invalida il tempo di accumulo. Se il sistema rileva due allarmi nello stesso momento, gli utenti saranno notificati con due segnalazioni separate - Tempo di Accumulo: tempo nel quale il sistema attende la rilevazione di nuovi allarmi per l invio di una notifica cumulativa - Tempo di Re-Invio: tempo di intervallo tra le notifiche degli allarmi che insistono nello stato di attivo. Ad esempio, se un messaggio di nuovo allarme viene inviato ma venisse ignorato o perso, il sistema notificherà nuovamente lo stesso messaggio dopo il tempo indicato. Questo parametro è critico nella logica di scalata del livello : se il valore di questo parametro è 0 dopo la prima notifica, il livello viene scalato - Tempo di vita re-invio: tempo massimo entro il quale l allarme che continua ad essere attivo, sarà notificato con le regole del livello corrente. Dopo questo tempo, il livello viene scalato ed elevato al prossimo livello indicato nella categoria-allarme. - Servizi di notifica: 1. AUX2/AUX3: la notifica di allarme avviene verso il relè locale, fisicamente presente sul retro della macchina XWEB-EVO. I parametri di configurazione di tali relè sono disponibili dalla pagina di MenuXWEB SYSTEM SETUPSystem SetupAUX Outputs 2. RAUX1/ RAUX2/ RAUX3/RAUX4: la notifica di allarme avviene verso dei relè remoti, fisicamente presenti su un controllore XJR40D connesso alla rete modbus. I parametri dei relè di tale controllore sono disponibili dalla pagina di MenuXWEB SYSTEM SETUPSystem SetupAUX Outputs 3. PRINTER: la notifica di allarme avviene attraverso la stampante locale, fisicamente collegata/configurata su XWEB-EVO. I parametri di configurazione di questa stampante sono disponibili dalla pagina di MenuXWEB SYSTEM SETUPSystem SetupPrinters 4. XCENTER: la notifica di allarme viene portata verso il sistema Dixell XCenter. Per configurare il sistema accedere alla pagina di MenuXWEB SYSTEM SETUPSystem SetupXCenter 5. FAX: la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio fax su linea telefonica 6. FAX OCR: la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio fax su linea telefonica in un formato a carattere a larghezza fissa e quindi parsificabile in automatico 7. la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio come da esempio di immagine che segue XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 31/108

32 Il formato renderizzato dal browser è la parte HTML. La sezione testo è più adatta ai parser automatici ed è come quella che segue. Content-Type: text/plain; charset="utf-8" Content-Transfer-Encoding: 8bit Report Allarmi: XWEBEVO Xweb EVO nome sistema XWEB EVO descrizione sistema START 18/10/ :26 RS1-007 New_XR170Cxxxxx Low Value Pb1 La parte testo è comune anche a tutti gli altri formati di IMG: la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio il cui corpo è un immagine. Il formato è come da immagine che segue: 9. ATT: la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio contenente in allegato un file PDF con le stesse informazioni della IMG. 10. SMS: la notifica di allame viene eseguita con l invio di un messaggio sms. - /Fax header: testo personalizzato che viene inserito nel subject nelle e nei fax. - Calendario: calendario di filtro sulle notifiche allarme ; il calendario identifica il periodo durante il quale i messaggi di notifica non saranno evasi. I calendari vengono impostati a sistema con presente nei TOOLS XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 32/108

33 Tutti i formati di s possono essere analizzati da robots automatici, analizzando la sezione text/plain. A seguire un esempio di di allarme: Tab System Alarms Abilitare gli allarmi di sistema che devono essere gestiti dal sistema, con la notifica ad esempio via . I messaggi inviati dal sistema sono dello stesso tipo di quelli gestiti dai messaggi di sistema Selezionando per l invio l opzione di + INFO si seleziona il formato di esteso che è quello riportato nell immagine di esempio sotto. L nel client di posta appare come (Outlook 2007): La stessa in formato testo è parsabile e le informazioni più rilevanti sono evidenziate in giallo: Date: Tue, 1 Oct :38: To: <xyz> From: Xweb EVO nome sistema Subject: Attenzione: Cpu HT / Stp XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 33/108

34 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/alternative; boundary=" evo40dff36d5a44ecbc" Return-Path: X-OriginalArrivalTime: 01 Oct :38: (UTC) FILETIME=[5774E210:01CEBEBC] EVO40DFF36D5A44ECBC Content-Type: text/plain; charset="utf8" Content-Transfer-Encoding: 8bit IP: GATEWAY: EXTERNAL-IP: DNS1: DNS2: EVO40DFF36D5A44ECBC Diminutivi errori, del subject Acq OFF Le acquisizioni sono ferme. Cpu HT Alta temparatura della CPU Ist LS Spazio disco storici quasi esaurito Log LS Spazio disco log quasi esaurito. Tmp LS Spazio disco temporaneo quasi esaurito. Eml Errori di invio Fax Errori di invio fax Sms Errori di invio sms. Prn Errori di stampa Trap Errori invio trap a xcenter Di1 Errore da ingresso digitale 1 Di2 Errore da ingresso digitale 2 BlackOut Errore rientro da blackout Stp Errore di configurazione evo. Altre informazioni IP: GATEWAY: EXTERNAL-IP: DNS1: DNS2: => Indirizzo IP. => Indirizzo del gateway di rete. => (coincide con l'ip di EVO) => Primo dns => Secondo dns Tab Reports Questa finestra permette all Utente di verificare la configurazione allarmi da alcuni reports. Selezionare il filtro che identifica il report stesso e premere il tasto Applica Filtro. - Lista allarmi dispositivi, non associati a nessuna categoria-allarmi - Lista allarmi per Utente XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 34/108

35 - Configurazione completa FERMA / AVVIA ACQUISIZIONE XWEB-EVO identifica principalmente due stati, mutualmente esclusivi: 1. Acquisitioni ferme. Tale stato permette la configurazione dei parametri fondamentali della macchina, ad esempio permette all utente di accedere per configurare i parametri relativi al sistema o alla configurazione rete controllori. Questo stato non permette ne il monitoraggio ne la supervisione. E conseguentemente anche gli allarmi dei controllori non possono essere rilevati e notificati. 2. Acquisizioni attive. Tale stato permette alla macchina configurata di instaurare una comunicazione costante con la rete strumenti e di conseguenza permette il monitoraggio e la supervisione. Attenzione: questo stato deve essere abilitato alla fine della configurazione della macchina dall utente installatore. Lo stato delle acquisizione viene rappresentato sulla barra di navigazione ed è quindi identificabile dall utente da ogni pagina dello stesso XWEB-EVO. Acquisizioni attive: Acquisitioni disattive: Accedere al menù MENUACQUISITIONSStart Acquisition per far partire le acquisizioni XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 35/108

36 Accedere al menù MENUACQUISITIONS Stop Acquisition per fermare le acquisizioni VERSIONE/AGGIORNAMENTO SISTEMA Accedere al menù XWEB System SetupSystem Update per accedere al pannello di controllo degli aggiornamenti. Su questa finestra verranno mostrate tutti gli aggiornamenti già applicati ed è possibile controllare se sono presenti ulteriori nuovi aggiornamenti. In base alla configurazione del sistema, saranno visibili tre tasti per l installazione di nuovi aggiornamenti: Repository. Per l installazione da remoto via collegamento internet. Così come configurato nella sezione XWEB System SetupSystem SetupUpdates. Usb. Per l installazione di patch da locale via chiavetta USB. Upload. Per l installazione da remoto col caricamento del file di aggiornamento dal web-browser REBOOT Accedere al menù XWEB System SetupReboot per un riavvio del software della macchina. L operazione di reboot è utile solo a personale qualificato come il supporto-cliente SHUTDOWN Accedere al menù XWEB System SetupShutdown per uno spegnimento della macchina. L operazione di shutdown è utile a solo personale specializzato.!!attenzione!! Questa operazione non è reversibile e quindi quando avrete spento la macchina, questa non si riaccenderà fino ad una azione sull alimentazione della macchina stessa o sul suo pulsante di accensione. Si consiglia di tener disabilitata questa operazione per gli utenti che accedono da remoto. L operazione di reboot è utile solo a personale qualificato come il supporto-cliente XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 36/108

37 LAYOUT SETUP MODE ( SOLO PER MODELLI 500D/500 ) Accedere al menù XWEB System SetupLayout Setup Mode per la creazione di desktops personalizzati con i widgets grafici resi disponibili dal sistema. L utente popola il desktop con i widgets via drag n drop dalla palette accessibile premendo su Menu. La procedura prevede che l utente tenga premuto il tasto sinistro del mouse sul widget di interesse ad esempio image e lo trascini sull area di lavoro per posizionarlo. Una volta che il widget è posizionato, procedere con il dimensionamento e la configurazione. Quest ultima procedura si esegue premendo sul tasto di chiave inglese (detta wrench ). Alla pressione del tasto wrench, si aprirà la pagina diversa per ogni tipo di widget- che definisce i parametri dell oggetto. I widgets supportati sono: Rectangle XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 37/108

38 Image Pie chart Gauge Thermometer Global Commands Mini Device View Device Variable XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 38/108

39 Digital Input 3.4 MENU TOOLS XWEB-EVO permette di fruire di diversi strumenti per la gestione programmatica dei dispositivi. Per accedere alle pagine di tali strumenti aprire il menù MENU e selezionare la sezione TOOLS come da immagine sotto. Molte delle funzioni presenti in questo menù richiedono l utilizzo di una virtual machine JAVA. Fare riferimento alla fine di questo manuale per la gestione dei certificati ( 6.11 COME GESTIRE I CERTIFICATI JAVA ) SCHEDULER ( SOLO PER MODELLI XWEB500D/500/3000/5000 ) Con questo potente strumento è possibile gestire in maniera rapida ed efficiente l invio di comandi ripetitivi agli strumenti. Per comandi si intendono ad esempio l invio dei comandi di accensione o spegnimento delle luci oppure dei defrost periodici. La visualizzazione grafica agevola infatti la gestione dei singoli comandi. Per eseguire lo Scheduler accedere al menu TOOLS e poi premere su Scheduler. Comparirà la seguente finestra: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 39/108

40 Nell immagine sotto un esempio di scheduler già configurato ed operativo Nella parte bassa delle finestra è presente l intero intervallo giornaliero (dalle 00:00 alle 24:00). Ogni ora è marcata con un segnaposto verticale. Salvataggio impostazioni Accedere alla voce di menù Save per esegue il salvataggio della configurazione. Attenzione che una volta eseguito un salvataggio non è più possibile recuperarne uno precedente. Stampa configurazione scheduler Accedere alla voce di menù SettingsPrint per lanciare la creazione di un immagine per stampa in locale dal Vostro web-browser. Ad esempio: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 40/108

41 Esportazione configurazione scheduler Accedere alla voce di menù SettingsExport to file per esportare la configurazione dello Scheduler in un file TXT. Alla selezione di questo menù verrà chiesto di indicare il percorso ed il nome del file da salvare. Si Consiglia di salvare il file con estensione.txt (esempio scheduler_xweb.txt ). Abilitazione SCHEDULER Per l abilitazione incondizionata dello scheduler accedere al menù SettingsEnable Settings XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 41/108

42 Per disabilitare completamente lo scheduler accedere al menù File e togliere la spunta da qualsiasi voce che abilita lo stesso scheduler. Lo scheduler può anche esser abilitato e disabilitato da ingresso digitale. La logica di abilitazione/disabilitazione viene impostata andando a spuntare una delle voce di Enable Scheduler via DI X Y dove X può essere 1 o 2 e Y può essere Open/Close. Creazione/impostazione delle classi per gli eventi Accedere al menù SettingsClassesNew Class per creare nuove classi oppure SettingsClassesnome della classe per modificare le esistenti. Compilare il campo Name, selezionare quindi una tipologia di dispositivi. Selezionare tutti gli strumenti ai quali si vuole associare le operazioni della classe dispositivi. Ad esempio per inviare un comando ai dispositivi stessi o per eseguire altri tipi di operazione come descritto a seguire. Creazione/impostazione degli eventi di comando verso i dispositivi Per l invio di comandi a tempo, creare l evento cliccando sul tasto ( + ) relativo alla classe strumenti desiderata. Ogni evento corrisponde all invio di un comando su rete controllori verso uno o più dispositivi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 42/108

43 Scegliere un comando tra quelli disponibili (il sistema propone solo i comandi comuni a tutti gli strumenti selezionati). Compilare il valore Activation Time con l orario di invio desiderato, selezionare un marcatore e il suo colore. Premere Add per aggiungere questo evento allo scheduler. Creazione/impostazione degli eventi di report Per la creazione di un report a tempo, creare l evento cliccando sul tasto ( + ) relativo alla classe strumenti desiderata. I reports ad evento vengono normalmente utilizzati come reports automatici di HACCP. Ogni evento corrisponde alla creazione di un report ed al suo invio attraverso uno dei media configurati a sistema (stampante, fax, ) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 43/108

44 Time: ora dell evento in cui il report viene creato. Mark / color: marcatore e suo colore dell evento sullo scheduler. Add Event to All Days: assegnazione dell evento a tutti i giorni creati nel calendario XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 44/108

45 Il report creato può essere di due tipo: realtime oppure archivio. Nel primo caso viene fatta una foto della situazione degli strumenti in un certo momento. Come da immagine sotto. Nel secondo caso invece viene fatta la foto della situazione strumenti dal momento dell evento indietro fino a 48 ore. Possiamo avere due tipi di rappresentazione: Non-esteso: Esteso; si riferisce alla rappresentazione dei dati con una colonna per variabile. Creazione/impostazione degli eventi di messaggi di sistema XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 45/108

46 Per l invio dei messaggi di sistema, cliccare sul tasto + di sistema vivono collegati alla sola classe XWEB System Events che non può essere rimossa.. Gli eventi di Gli eventi di sistema vengono evasi verso quei destinatati e quei media configurati in SettingsSystem Events Creazione/impostazione degli eventi di generazione files Excel di dati storici XWEB-EVO è capace di creare dei files excel dai dati storici. Il limite è di 48 ore indietro dal momento in cui viene eseguito l evento. Per configurare questa opzione configurare l evento come Export Event. Selezionare le variabili per il report. Impostare i parametri del server su in cui si vuole creare il file Excel contenente i dati del report: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 46/108

47 I protocolli disponibili sono: FTP/SFTP/SCP. E necessario usare una password per instaurare la connessione col server che riceverà I files Excel. Per le corrette impostazioni di server, porta, eccetera, si consiglia di chiedere supporto del vostro amministratore di rete. Il Server-Address deve essere un IP valido. Il Server-Path deve essere un path valido, alfanumerico, delimitato con / (esempio: mypath/mysubpath ). Il percorso dove creare il file deve esistere. Se non esiste XWEB cercherà di crearlo ma il comando di creazione directory deve essere abilitato nel Server-Address ricevente per il protocollo selezionato. Il Branch-Code deve essere una stringa alfanumerica. Una volta eseguita la configurazione, i files Excel saranno creati come: <PATH>/<BRANCH>- <datetime>.xls come da screenshot che segue. Il formato dei files è come da immagine sotto, dove ogni foglio del worksheet Excel è dedicato ad un singolo dispositivo. Modifica/eliminazione degli eventi Cliccare sull evento: Una volta selezionato l evento, cliccare ed aprirne la configurazione. Selezionare la voce XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 47/108

48 Utilizzo del calendario nello scheduler Il sistema utilizza di default, per tutti i giorni di calendario, il tipo giorno Default Day. Partendo a configurare per la prima volta lo scheduler, tale giorno è quello che viene proposto dal sistema per la configurazione. Il tipo di giorno che si sta configurando è riconoscibile dal nome in alto sulla barra di titolo dell applet. Per creare un nuovo (tipo di) giorno accedere al menù SettingsDays. Si dovrà indicare il nome del (tipo di) giorno ad esempio weekend e darne un colore per il riconoscimento. Il colore sarà importante nel riconoscimento visivo sul calendario. Il parametro Enabled indica se gli eventi configurati nel giorno sono attivi. Il parametro Yearly serve ad indicare se il giorno debba essere associato -a tutti gli anni- per le operazioni di associazione a calendario. Attenzione: una volta creato il giorno, il parametro Yearly non sarà più modificabile. Per modificare i tipi giorno esistenti, selezionare il giorno che si vuole modificare attraverso il menù in alto a sinistra Per associare i giorni sul calendario accedere al menù SettingsCalendar. Per associare i giorni cliccare sul giorno e selezionare il (tipo di) giorno desiderato. È possibile associare il (tipo di) giorno anche sui giorni settimanali cliccando sul nome nella fascia rosa, ad esempio applicare il giorno weekend a tutte le domeniche. Notate che le classi sono comuni a tutti i tipi di giorno. Ma che ogni giorno definisce i suoi specifici eventi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 48/108

49 Opzioni di visualizzazione Accedere al menù Show Logs per mostrare i log dello scheduler, per la lista dei comandi inviati e delle altre azioni eseguite. Accedere al menu WindowsShow Commands/Printing/System Events/Export Events per mostrare/nascondere gli eventi per il giorno corrente XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 49/108

50 3.4.2 DEVICE LINE TEST Cliccare sul menù TOOLSDevices Line Test per accedere alla pagina di test della comunicazione con i dispositivi a setup. L accesso alla finestra riporta la tabella delle statistiche sulla comunicazione degli strumenti configurati. Per ogni dispositivo abbiamo rappresentati in colonna: Device: nome dispositivo Success(%): percentuale totale successo comunicazione Time Out(%): percentuale errori per Time Out. Tale tipo di errore si manifesta per dispositivo spento o non raggiungibile Exception(%): percentuale errori per eccezzione. Tale tipo di errore si manifesta quando il dispositivo è raggiungibile ma per il quale risultano incogruenze tra la configurazione dei suoi parametri e quella riportata su XWEB-EVO Crc-Error(%): percentuale errori CRC. Tale tipo di errore si manifesta quando il dispositivo è raggiungibile ma per il quale risultano problemi sulla linea come, ad esempio, dei disturbi. Overrun(%): percentuale errori per pacchetti in transito ma non attesi. Tale tipo di errore si manifesta quando il dispositivo è raggiungibile ma per il quale risultano problemi sulla linea come, ad esempio, dei disturbi. Unknown(%): percentuale altri rilevati, diversi da quelli riportati nelle righe precedenti. Esempio: errori di parità o altro. La tabella permette l ordinamento per colonna ed è consigliato premere su Success(%) per identificare agilmente quali siano gli indirizzi dei dispositivi più problematici. La tabella non si rinfresca automaticamente ma può essere aggiornata manualmente premendo sul tasto Reload media. Le statistiche possono essere azzerate coi tasti Selected ed All. Identificazione errori configurazione dispositivo: Nel caso in cui uno strumento riporti degli errori di eccezione, è possibile far eseguire al sistema un nuovo test specifico per lo strumento in modo che vada a rilevare quali siano le grandezze più problematiche. Nell esempio sotto si è identificato uno strumento con una certa percentuale di eccezioni ma nessun altro tipo di errore di comunicazione: Lo si è selezionato per l esecuzione del test. Il valore di test cycles identifica la quantità di letture che verranno eseguite per ogni risorsa del dispositivo. Si è premuto su Start test e si è visto qual è la variabile configurata che non risponde, cioè la Pb3 che non è abilitata dai parametri dello strumento XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 50/108

51 3.4.3 PERFORMANCE MANAGER ( SOLO PER MODELLI 500D/500/3000/5000 ) Performance Manager (o Performance Meter) è uno strumento per l analisi e verifica del corretto dimensionamento della centrale, controllo delle utenze, statistiche di funzionamento. Per l esecuzione di questa procedura è necessario configurare una classe dispositivi e finalizzare il calcolo indicando il range temporale sul quale lo si vuole applicare. Configurazione classe strumenti Creare la classe dispositivi di cui si vuole eseguire il calcolo: accedere al menù ClassCreate Class ed indicare i parametri di: - Class name: nome della classe - Dispositivi della classe: abilitare i dispositivi che devono far parte della classe. La lista dei dispositivi viene visualizzata in base al filtro Typology Filer per aiutarvi a visualizzare solo dispositivi di un certo gruppo. - SetPoint: selezionare la variabile di setpoint. L unità di misura dipende dalla variabile scelta. - Probe: selezionare la variabile di sonda, collegata al setpoint. L unità di misura dipende dalla variabile scelta. - Normal Range: selezionare il range normale del valore della sonda. L unità di misura è la stessa della variabile di sonda. - Defrost Offset: selezionare il tempo successivo al defrost, per il quale il valore di Probe non viene considerato nel calcolo del %Cool. In minuti - Sampling: periodo di campionamento dei dati che verranno richiesti dal server in fase di calcolo. Se ad esempio si configura il campionamento ad 1 ora (60 min) andando a chiedere i dati degli ultimi 2 giorni verranno inviati dal sistema 48 "dati" (1 campione per ogni ora). All aumentare del valore di questo parametro saranno meno i dati che dovranno essere inviati dal sistema che è condizione per l utilizzo di questo strumento da rete telefonica lenta o intasata. Il valore di questo parametro è usato come default e può essere cambiato nel calcolo (finestra PerformanceView Class) - Avg.Factor: numero di transazioni che verranno rappresentate per i campioni inviati dal server. Il sistema media tale numero di campioni consecutivi. Ad esempio coi 48 dati ritornati dal server come nell esempio XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 51/108

52 del punto precedente, mettendo questo valore a 1: a livello grafico si avranno fino a 48 possibili transazioni dei vari colori low/ok/high, ipotizzando che i dati siano tutti in un range diverso. Se il valore di average fosse 4 invece, si avranno al massimo 12 transazioni di colore (delle medie a 4 ore dei dati). Questo parametro assume la funzione di evitare valori temporanei fuori range, che non interessano al calcolo o alla rappresentazione grafica. Il valore di questo parametro è usato come default e può essere cambiato nel calcolo (finestra PerformanceView Class) I tasti Select/Deselect All sono per una rapida selezione di tutti i dispositivi visualizzati. I tasti Create/Cancel sono per creare la classe e salvarla nel sistema. Oppure per annulla le modifiche e chiudere la finestra. Esecuzione del calcolo e presentazione del risultato Accedere al menù PerformanceView Class per eseguire i calcoli con la rappresentazione grafica. Il sistema chiede all utente di definire alcuni parametri: - Class: classe strumenti di cui eseguire il calcolo - Circular/Man Data Interval: selezionare l origine dei dati dagli storici di XWEB. I dati circolari definiti come i dati la cui frequenza di campionamento è la più elevata possibile per il sistema e sono limitati nel tempo per gli ultimi due giorni di campionemento; i dati principali sono dati la cui frequenza è definita dal paramentro di registrazione in setup dispositivo solitamente sui 15 minuti. - Sampling: il valore di Sampling impostato nella classe viene ripreso come valore di default. È qui possibile modificarlo per l esecuzione del calcolo - Avg.Factor. il valore di Avg.factor impostato nella classe viene ripreso come valore di default. È qui possibile modificarlo per l esecuzione del calcolo Il tasto Cancel chiude la finestra non eseguendo alcun calcolo. Il tasto Show invece esegue i calcoli e presenta i risultati come da esempio di immagine sotto: Click vari XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 52/108

53 PerformanceData ScreenShot XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 53/108

54 PerformanceExport To Text File COMPRESSOR RACK OPTIMIZER (C.R.O., SOLO PER MODELLI 500D/500/5000 ) C.R.O. lavora con un algoritmo proprietario sviluppato da Dixell che unisce la complessità del sistema di refrigerazione alla semplicità dei parametri che l utente deve impostare a livello di programma. Lavora su due parametri fondamentali per garantire la migliore regolazione possibile dell impianto frigorifero: la pressione d aspirazione della centrale compressori (rilevata da un controllore della serie XC1000D ver.1.1 o superiore) e l utenza più critica dal punto di vista del consumo di freddo. In base al modello del vostro XWEB-EVO la funzione può disporre di un diverso numero di motori CRO. I tipi di parametri qui di seguito descritti sono comuni tra loro. Alla prima apertura del menù CRO sarà presentata una finestra uguale a quella sotto XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 54/108

55 Configurazione Utenze Per poter utilizzare il C.R.O. bisogna creare una nuova classe di utenze. Da questi controllori verranno estratti i dati necessari al funzionamento del progetto. Aprire il menu Classe e creare una classe con le utenze che interessano. Per utenze si intendono quelle che hanno in comune il setpoint della pressione di saturazione. Utilizzare le voci di menù Create/Edit/Delete per modificare le classi utenze. Ogni classe utenza può e deve essere assegnata ad uno dei motori CRO. L uso della stessa classe applicata a più motori non è consentito. Accedere al menù OperationParameters Engine relativo al motore CRO desiderato per impostarne i parametri di configurazione. Il modulo C.R.O. per gestire al meglio la disponibilità di potenza refrigerante modifica nel tempo, il set-point della centrale compressori (tipicamente, per le utenze in temperatura normale). - Intervallo di esecuzione: indica ogni quanto tempo viene spedito un nuovo set-point alla centrale (in minuti). - Intervallo di analisi: indica per quanti minuti a ritroso devono essere analizzati i dati (di funzionamento delle utenze della classe; in minuti). - Classe di riferimento: è l insieme dei controllori interessati dal calcolo del caso peggiore. - Dispositivo: è il controllore di centrale interessato dalla modifica del set-point. - Set point: permette di selezionare quale set-point usare: tipicamente quello della sezione di aspirazione della centrale XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 55/108

56 - Soglia caso peggiore: permette di definire la soglia di intervento per l algoritmo del C.R.O (in %) - Zona neutra: specifica una banda di oscillazione (centrata sulla percentuale del caso peggiore) all interno della quale l algoritmo non interviene. - Valore iniziale: valore del setpoint iniziale. Il valore può essere approssimativo: nel tempo il valore di setpoint inviato alla centrale cambierà -in base all algoritmo (tipicamente in C). - Min e Max Setpoints: valori dei limiti di sicurezza associati alla pressione di aspirazione minima e massima: per impedire al C.R.O di alzare o abbassare troppo la pressione per evitare che scattino sicurezze. (tipicamente in C). Per ottimizzare il consumo energetico è bene che il valore di minima sia quanto più alto possibile. - Release e Call Gain: il guadagno di chiamata e di rilascio sono due parametri che decidono di quanto deve essere incrementato/decrementato il set-point attuale. Il parametro di call-gain è quello utilizzato nel caso in cui il setpoint deve essere abbassato. È tipicamente utile impostare un valore di call-gain più elevato del relese-gain per un abbattimento della temperatura più rapido (tipicamente in m C/%). - Post Defrost Timeout: durata dopo un evento di defrost che viene ignorato nel calcolo della percentuale (in minuti).. - Simulation Mode: l abilitazione alla modalità di simulazione non invia i valori di setpoint calcolati dall algoritmo - Cycling Mode: l abilitazione della modalità ciclica, abbinato al tempo di ciclo (in ore), abilita e disabilita l algorimo continuamente. Questa modalità è utile per verificare la bontà dello stesso, quando applicato all impianto. Solitamente si imposta un tempo di ciclo non superiore ai tre giorni. Quando l algoritmo viene disabiliatto viene inviato un comando di reset verso la centrale per riposizionarla allo stato di partenza. Tipicamente le unità di misura della centrale sono espresse in C ma comunque C.R.O. si adatta all unità di misura della centrale. Ma, nel caso in cui l unità di misura venga modificata in fase successiva sarà necessario rifare la configurazione del CRO partendo dalla disabilitazione variabile setpoint dai parametri dell algoritmo, andando poi a ri-configurare dell unità di misura in Devices Setup e ri-configurando i parametri CRO XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 56/108

57 Nel caso in cui la percentuale reale del caso peggiore sia sotto quella impostata (a meno della zona neutra), la formula utilizzata per il nuovo set-point è: RLS gain Set % new Set old 1000 % (valore di percentuale calcolato) (percentuale impostata per il caso peggiore) RLS valore del parametro guadagno di rilascio gain Viceversa nel caso ci si trovi sopra la percentuale impostata (a meno della zona neutra), la formula utilizzata per il nuovo set-point è: CALL gain Set % new Set old 1000 % (valore di percentuale calcolato) (percentuale impostata per il caso peggiore) CALL valore del parametro guadagno di chiamata gain Il valore di percentuale calcolato si riferisce all intervallo di analisi a cambia di volta in volta in funzione della reali condizioni dell impianto. Ogni motore va attivato premendo su abilita sistema. Per disattivarlo premere su disabilita sistema. Lo stato del motore viene visualizzato in alto nella stessa finestra. Risultati CRO con grafici Per visualizzare lo stato delle tre peggiori utenze dal punto di vista della chiamata freddo, aprire il menu OperationView Data. - Selezionare la classe e poi i dispositivi di cui si vuole fare report. Verranno mostrati sullo schermo i tre dispositivi considerati peggiori dell ultimo periodo (come da immagine sotto). Il peggior dispositivo in assoluto è quello che viene indicato nella colonna rossa XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 57/108

58 Di ogni dispositivo viene indicato, oltre al nome dello stesso, anche la quantità di chiamata freddo. Ch. corrisponde alle accensioni del compressore mentre On/Off corrisponde alla chiamata della eventuale valvola di espansione elettronica. Questi valori sono quelli usati per il calcolo della percentuale di chiamata freddo dell algoritmo. Ogni riga corrisponde ad un diverso momento nel quale l algoritmo del C.R.O. ha inviato un nuovo setpoint alla centrale: tale setpoint è riportato a destra sotto la colonna Set. Dalla finestra precedentemente descritta, premere il tasto Graph Results per un grafico delle stesse informazioni. All utente viene richiesto di indicare di strumenti grafici si vuole visualizzare il grafico. Il grafico mostra per il periodo selezionato, i dati collezionati; insieme al setpoint di centrale in linea tratteggiata. Col C.R.O. disattivato il setpoint centrale sarebbe una linea orizzontale: le aree sopra di questo setpoint-fisso ed il setpint-flottante sono di risparmio energetico. Nel primo grafico dell immagine sotto il setpoint della centrale, mentre in quello sotto i consumi energetici relativi allo stesso periodo XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 58/108

59 3.4.5 DEW POINT MANAGEMENT (SOLO XWEB5000) Il concetto di gestione del Dew-Point permette ad XWEB-EVO di poter agire sulla regolazione delle resistenze anti-appannanti allo scopo di ridurre i consumi elettrici delle stesse. XWEB-EVO agisce sui controllori XM600 ai quali può inviare il setpoint della temperatura di Dewpoint, nei dintorni della quale si crea condensa sulla vetrina del banco controllato. Tali controllori vengono definiti nella configurazione di una classe. Ogni motore può gestire una classe ed ogni motore può essere relativo a diverse zone dell impianto dove si dovrà lavorare con impostazioni e paramentri differenti. Tutte le configurazioni di cui sotto sono parte del progetto di dewpoint che verrà eseguito dal sistema se almeno uno dei motori di dewpoint risulterà attivato. Configurazione Classe Per creare una classe, accedere al menù ClassCreate Class. Class Name: nome della classe che sarà usato nella configurazione del motore dewpoint. Typology Filter: filtro che permette la visualizzazione della sola lista dispositivi scelta. Per ogni device che viene rappresentato in lista si definisce: - Spunta abilitata: definisce se il device fa parte della classe, o meno - Variabile Set Dew: definisce la variabile verso cui verrà inviato il valore del dewpoint. Attenzione: se la variabile di Set Dew Point non fosse visibile in lista sarà probabilmente stata disabilitata dalle avanzate dello strumento. Entrare in Device-SetupAvanzate ed abilitarla. - Offset: valore che viene aggiunto al valore del Set Dew. Riflette la differenza tra la temperatura letta dalla sonda dell XM600 che non viene normalmente montata sul vertro e la vera temperatura del vetro. Per modificare una classe esistente, accedere al menù ClassEdit Class Per eliminare una classe esistente, accedere al menù ClassRemove Class. Coi tasti: - Select/Deselect All: si selezionano/deselezionano tutti i dispositivi in lista abbinandoli quindi alla classe - Create: per confermare i parametri inseriti nella finestra e creare la classe - Cancel: per chiudere la finestra senza confermare i parametri inseriti Configurazione Motore Dewpoint XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 59/108

60 Accedere al menù OperationEngine Parameters X che rappresenta il numero del motore di gestione Dewpoint che si vuole gestire Ogniuno di questi motori permette di poter essere configurato con i seguenti parametri: - Execution Interval: tempo di ciclo per l invio del set di dewpoint (in minuti) - Destination Class: classe di dispositivi riceventi il valore del set di dewpoint - Control Device: dispositivo per il calcolo del valore del set di dewpoint. Nel caso in cui sia selezionata la casella XH50/55P il calcolo viene effettuato dallo stesso dispositivo che deve essere specificato col campo XH50/55P Device. Questo controllore è connesso ad una sonda di temperatura ed umidità in ambiente. Nel caso invece non si disponga di tale dispositivo, è possibile far calcolare il valore del Set di Dewpoint allo stesso XWEB-EVO specificandogli le variabili da cui leggere i valori di temperatura ed umidità ambiente. Esse si indicano coi parametri Temperature/Humidity controller e Temperature/Humidity Input. - Constant Set Offset: offset al valore del Set di dewpoint che viene aggiunto - Min./Max Set: valori limite del Set di dewpoint. Nel caso in cui il valore sia superiore o inferiore vengono inviati questi valori ai controllori della classe configurata per questo motore Coi tasti: - Enable/Disable Engine: abilita/disabilita il motore dewpoint. Sulla parte alta della stessa finestra c è un riscontro visivo sullo stato del motore come da immagini sotto. - Close: chiude la finestra salvandone le eventuali modifiche applicate ai parametri. Attenzione: le modifiche apportate ai parametri dovranno essere salvate sul sistema prima di essere applicate dal sistema stesso. Per eseguire il salvataggio eseguire l operazione di salvataggio del progetto (di dewpoint) - Cancel: chiude la finestra annullando le eventuale modifiche applicate ai parametri Salvataggio del progetto (di Dewpoint) Tutti i parametri di gestione del dew-point sono parte di uno stesso progetto. Ogni volta che viene modificato un parametri, per poter essere applicato al sistema bisogna eseguire l operazione di salvataggio del progetto, accedendo al menù ProjectSave Controllo dei log del progetto (di Dewpoint) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 60/108

61 ERRORI: Ti elenco i possibili errori che il sistema può mettere nella colonna "Result" "Valid" => nella colonna value vedi il valore calcolato e spedito al dispositivo centrale. "Syntax error" => Vi è un errore nella formula definita dall'utente. La matematica non viene sviluppata. "No device data" => Non ci sono dati dal dispositivo e la matematica non puo essere sviluppata. "No link device" => Come sopra dato che il dispositivo è in NoLink "Device OFF" => Come sopra dato che il dispositivo è in Off. "Math div by 0" => Lo sviluppo della matematica si ferma a causa di una divisione per '0' "Value not alowed" => I valori per le variabili della formula non sono ammessi (fuori range) Nella colonna "Device" viene messo "Mathematic" I possibili errori per l'invio del set al dispositivo centrale possono essere: "Timeout" => Nessuna risposta dal dispositivo. "Exception" => Valore non accettato dal dispositivo. "Unknown" => Errore sconosciuto. "Succes" => Valore inviato con successo. Nella colonna "device" viene riportato il nome/indirizzo del dispositivo XWEB5000 SUPERVISOR SYSTEM (SOLO XWEB5000) Il concetto di supervisione amplia notevolmente le possibilità d intervento da parte di XWEB5000 sulla gestione dell impianto. Per supervisione si intende la capacità d intervento autonoma da parte dell unità di monitoraggio sui dispositivi monitorati. Per semplificare il concetto si pensi ad un blocco funzionale che abbia come ingresso tutte le grandezze rilevate sul campo dai controllori (temperature, pressioni, stati di funzionamento, allarmi, ecc ) e come uscita la possibilità di inviare comandi specifici ai controllori stessi. Il legame fondamentale tra ingresso e uscita è appunto la supervisione, ossia uno speciale algoritmo che l utente ha programmato e che il sistema mette in pratica ogni qualvolta le grandezze in ingresso soddisfano i criteri impostati. Porre la dovuta attenzione al fatto che l invio di determinati comandi che si verifica a seguito dell instaurarsi di certe condizioni in ingresso, non è assolutamente accompagnato dall invio di comandi complementari quando le condizioni in ingresso decadono. In altre parole, quando l utente pensa e realizza l azione diretta, deve poi preoccuparsi di realizzare l azione inversa, altrimenti il sistema non potrà ripristinare le condizioni iniziali quando necessario. Vista l importanza rivestita da questo nuovo strumento di lavoro, Dixell ha cercato di renderlo il più semplice possibile dal punto di vista dell utilizzo da parte dell utente finale. Per questo motivo la fase di programmazione dell evento avviene tramite un interfaccia utente grafica, non è quindi richiesta (a differenza di cosa accade per i normali linguaggi di programmazione per PLC) nessuna conoscenza di programmazione. IL PROGETTO Dal punto di vista pratico l utente deve conoscere a priori il progetto di supervisione che vuole realizzare, per questo motivo a fini didattici, in tutto il capitolo il progetto esaminato sarà il seguente: l installazione in esame presenta la necessità di monitorare lo stato di funzionamento di un generatore di emergenza che si attiva solo in caso di mancata erogazione dell energia elettrica. Al verificarsi di questa condizione, il supervisore deve inviare una serie di comandi alle utenze al fine di gestire al massimo livello possibile il risparmio energico durante il black-out elettrico. Nell esempio in oggetto il generatore è monitorato tramite un controllore Dixell XJA50D (modulo di acquisizione di allarmi/stati): quando il generatore si attiva il modulo lo segnala tramite variazione del ingresso digitale corrispondente. Durante il funzionamento con generatore d emergenza XWEB-EVO deve inviare il comando di risparmio energetico (variazione del setpoint di lavoro) e solo per le utenze compatibili anche il comando di abbassamento delle tendine salva freddo XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 61/108

62 SDC, ELS e ODC Ogni progetto è formato da almeno 3 blocchi distinti: SDC (source device class) è l insieme di controllori le cui grandezze (valori delle sonde, stato di funzionamento, ecc ) costituisco gli ingressi per il progetto della supervisione. ELS (event logic supervisor) è il blocco funzionale che si preoccupa di unire l ingresso fatto dal SDC con l uscita, ossia l invio dei comandi a controllori oggetto del progetto di supervisione. ODC (object device class) è la classe degli strumenti coinvolti dall invio comandi A questi blocchi funzionali se ne potranno affiancare degli altri, ad esempio STE (system time event) o altri che Dixell aggiungerà nel corso dello sviluppo del progetto XWEB5000. BLOCCO SDC Scegliere il menu Crea. Creeremo un SDC che verifica lo stato dell ingresso digitale del modulo XJP30D. Quando questo ingresso è attivo per un tempo di almeno 3 minuti, il generatore verrà considerato attivo. Inserire un nome appropriato alla posizione SDC name. Selezionare dal filtro tipologia dispositivo, lo strumento che interessa monitorare. Passare alla voce attivazione e nel nostro esempio, selezionare Generic digital input. Nel caso in cui si configurano per questo blocco più grandezze e più dispositivi, la regola logica costruita dai parametri di cui sopra corrisponde a: OUTPUT = ( (RL VarA -Addr1) ACT (RL VarB -Addr1) ) DL ( (RL VarA -Addr2) ACT (RL VarB -Addr2) ) DL ( (RL VarA -Addr3) ACT (RL VarB -Addr3) ) ) Dove RL = Rever logic (box selezionata = not) ACT = Activation logic. AND oppure OR DL = Device Logic. AND oppure OR. VarA -Addr1 = VariabileA di dispositivo indirizzo 1. Se il controllo deve essere eseguito su valori numerici, impostare la condizione (maggiore, minore uguale) e il corrispondente valore soglia. L uscita del blocco, risulta dal calcolo qui sopra descritto. Il valore 0 corrisponde allo stato DIS (disable). Il valore 1 corrisponde allo stato ENA (enabled). Il cambio di questi fronti viene inviato al blocco successivo (ELS) che poi si occuperà di fare altre elaborazioni ed agire mandando comandi ai blocchi successivi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 62/108

63 Lo stato ENA può essere attivato con un ritardo, impostato col parametro DELAY. La logica sopra descritta di presume continui ad esser sempre soddisfatta e ritorni valore TRUE. Lo stato del blocco, dal primo momento in cui si rileva la logica soddisfatta al termine del tempo di ritardo, assume il valore di DLY. Lo stato ENA può essere mantenuto con un tempo massimo, impostato col parametro DURATION. Dopo tale tempo, lo stato del blocco passa da ENA a DUR. BLOCCO ODC Scegliere il menu Crea. Creeremo un ODC che invia il comando di setpoint ridotto. Questo comando innalza di qualche grado il normale set di lavoro e viene inviato a 2 murali. Inserire un nome appropriato alla posizione ODC name. Selezionare dal filtro tipologia dispositivo, la categoria che interessa monitorare. Selezionare gli strumenti e passare alla voce comandi disponibili. Nel nostro esempio abbiamo attivato il comando energy saving ON. Compilare i campi Etichetta per ODS attivo ed Etichetta per ODS passivo. Tali etichette vengono utilizzate nel caso in cui abbiate assegnato una regola di Monitoring type che permette al sistema XWEB- EVO di riconoscere l invio effettivo del comando. Molto utile è la possibilità di inserire delle note che servono successivamente per comprendere il significato del blocco logico che si sta creando. BLOCCO ELS Scegliere il menu Crea. Creeremo un ELS che lega i due blocchi fin qui realizzati. L ELS agisce come un filtro che unisce l ingresso (stato del generatore), all uscita (invio comandi alle utenze). Inserire un nome appropriato alla posizione ELS name. Questo blocco permette di legare tra loro gli SDC con gli ODC XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 63/108

64 L utente ha la possibilità di creare più blocchi funzionali e legare tra loro solo quelli che servono per il progetto in esame. Gli altri blocchi possono essere utilizzati in altri progetti. Questo blocco si può configurare con molteplici inputs quali blocchi SDC e/o STE. Ad ogniuno dei quali si può associare un gruppo logico: AND/OR/DIS. La regola che viene eseguita è ( And Or) &!Dis dove And=AND logico dell insieme di tutti i paramentri in AND; Or=OR logico dell insieme di tutti i paramentri in OR; Dis=NOT logico dell insieme di tutti i parametri in DIS. Esempio con C=Condizione di input (SDC/STE): C1 AND C2 OR C3 AND C4 OR C5 AND C6 DIS C7 DIS La logica risultante è: ( (C1&C3&C5) C2 C4 ) &!C7 &!C6 La logica configurata per ogni input, è riportata nella schermata di progetto come etichetta sugli inputs stessi. Come da immagine sopra XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 64/108

65 Progetto completo Il progetto completo viene visualizzato tramite dei macro blocchi: Premendo il pulsante Note su tutti i blocchi, è possibile visionare quanto scritto in fase di realizzazione del blocco. Premendo il pulsante On/Off sul blocco ELM, è possibile abilitare/disabilitare l esecuzione del blocco. Premendo il tasto destro del mouse su tutti i blocchi, è possibile modificare il blocco selezionato. Oppure duplicarlo. BLOCCO STE Questo blocco logico permette la gestione degli eventi a tempo. Si tratta di un filtro programmabile il cui stato può essere aggiunto al progetto e collegato al blocco ELS. E utile per l impostazione di filtri notturni/diurni o per fascia oraria. Quando le condizioni di input (provenienti dal blocco SDC) si verificano, il sistema verifica anche lo stato del STE. A fronte di questa verifica viene attivato l ELS, viceversa l evento in ODC non verrà eseguito. I blocchi STE corrispondono alle classi che si configurano nel Supervision Time Event. È possibile accedervi dal menù ToolsManage Supervision Time Event (STE). Dal menù STE Management si possono creare diversi blocchi STE XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 65/108

66 Per ogniuno dei quali si può aggiungere una fascia dal menù. Per la rimozione o per la modifica degli orari delle fascie spostare i triangoli rossi/verdi (rosso=fine fascia, verde=inizio fascia) oppure fare click col mouse sul tringolo per far apparire il menù di editing della fascia stessa. Le fascie create per i vari blocchi STE possono variare per calendario. Si possono cioè creare fasce orararie legate ad un tipo di giorno e poi associarlo al calendario. Default Day holiday Nelle immagini sopra si possono notare che le fasce sono diverse tra default Day e holiday. Il primo tipo di giorno è quello usato per tutti i giorni dell anno, mentre holiday lo vogliamo associare ad esempio al 25 Dicembre. Per eseguire questa operazione far uso del calendario accedendo al menù Edit DaysCalendar Association XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 66/108

67 BLOCCO EMM Il blocco EMM può ricevere allarmi o notifiche With EMM block you can receive alarms or notification about the status of the supervising programs active. The receivers list depends on the receivers book filled in the ALARM configuration. The message text is the content of the fax/mail you re going to send. The EMM report also information about the status of the controller that will usually correspond the controller modified by the ODC action or the SDC enabling condition. The EMM block will be added after the ELS. This means once the SDC is enabled and the ELS activates the ODC the EMM will send a message according to your setting XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 67/108

68 SIMULAZIONE DEL PROGETTO Realizzato il progetto è possibile simularlo parzialmente o totalmente prima di considerarlo definitivo. Esistono infatti 3 tipi di simulazione: Test locale, Simulazione sul campo e modalità Runtime. TEST LOCALE Questa modalità risulta utile quando si vuole avere un idea di massima di cosa succede quando si varia lo stato degli ingressi. Accedere al menu Strumenti e da qui Test locale. Appena selezionata questa modalità, il sistema rimuove il blocco ODS in quanto la simulazione NON prevede l invio di nessun comando -ne di scrittura ne di lettura- verso gli strumenti. Si può forzare lo stato degli SDC cliccandone lo stato. Un blocco che a loro volta attivano gli ELS. La catena si interrompe sul blocco ODC che simula l invio del comando, ma nella pratica non lo realizza. Nell immagine sopra si è cliccato sul blocco SDC quando era in stato DIS: l abilitazione del blocco va ad attivare il blocco ELS che diventa rosso. Ed il blocco ODC invia un finto comando. Per tornare in modalità modifica, dal menu Strumenti selezionare la voce Modalità modifica. SIMULAZIONE SUL CAMPO Tramite questo test è possibile forzare lo stato degli ingressi al fine di produrre e verificare l invio dei comandi alle utenze. Prestare attenzione al fatto che questo tipo di test invia effettivamente i comandi alle utenze, non si tratta quindi di una simulazione, bensì i risultati sono reali e rispecchiano la risposta dell impianto. Per forzare lo stato degli ingressi, spostarsi con il puntatore del mouse sopra un blocco SDC o STE e tramite la pressione del tasto destro attivare la modalità Ingressi scollegati. A questo punto l utente può con il tasto sinistro del mouse forzare lo stato di un ingresso semplicemente cliccando sulla corrispondente voce ENA (attivato) oppure DIS (disattivato). In accordo alla programmazione fatta il blocco ELS farà passare la richiesta d invio comando al successivo ODC. Attenzione che uscendo dalla modalità di test sul campo, il sistema si riporta alle condizioni di progetto, inviando se necessario dei comandi alle utenze. Tenere quindi presente questo potenziale ulteriore invio comandi prima di abbandonare il progetto. MODO RUNTIME Questo modo permette all utente di verificare in tempo reale lo stato di funzionamento dell impianto in seguito all esecuzione di un progetto di supervisione. L utente non può in nessun modo interagire con il progetto. ATTENZIONE: ogni volta che il modo runtime viene inserito il sistema si porta nella posizione di lavoro che in quel istante viene decisa dallo stato dei SDC. Quando si disattiva il modo runtime il sistema si resetta e questo può comportare un ultimo invio comandi. ATTIVAZIONE DEI PROGETTI Il sistema permette l esecuzione contemporanea di più progetti, l utente deve quindi decidere quali attivare. Dal menu Progetti, Attivazione progetti selezionare il progetto che si vuole attivare tramite l apposita casella di controllo XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 68/108

69 RISCONTRI VISIVI Il programma di supervisione una volta mandato in esecuzione, fornisce all utente delle importanti informazioni sottoforma grafica. La tabella successiva riassume le possibili situazioni di lavoro. Blocco logico valore/colore descrizione ENA/verde attivo DIS/grigio non attivo SDC DLY/grigio verde attesa scadenza del ritardo di attivazione DUR/azzurro attiva e in attesa scadenza della durata STE ENA/vede attivo DIS/grigio non attivo ELS sfondo rosso attivo sfondo verde non attivo ODC SENT/giallo comando in spedizione??? stato sconosciuto Act attivo per condizioni digitali NotAct non attivo per condizioni digitali ODS se tutti i set sono uguali e il Set controllo avviene su un setpoint NEQ valori set differenti e il controllo avviene su un setpoint BACKUP/RESTORE Questa procedura permette all utente di eseguire un salvataggio dei dati di sistema e/o di ripristinarli in caso di necessità. E possibile eseguire il backup all interno della memoria di XWEB, o esterno sul disco fisso del client PC o su dispositivi di memoria di massa collegati in USB. Attenzione: i dispositivi USB utilizzati per la procedura di backup-restore devono essere inseriti solo prima di iniziare tali procedure e devono essere scollegati al termine delle stesse. La procedura di ripristino sovrascrive i dati memorizzati all interno di XWEB. Questo significa che il ripristino di un backup riporta lo stato di XWEB alla data del backup. Al click sull icona l utente deve selezionare che tipo di operazione desidera finalizzare: Le procedure di backup e restore possono essere eseguite su dati parziali dell xweb quali: EVO system configuration. Configurazione base della macchina XWEB Backup Operating configuration. Configurazione dei controllori, Allarmi, Scheduler, altro Alarm/System logs. Main istorical data. La procedura permette di eseguire un salvataggio dei dati selezionati nella sezione Sections, sul dispositivo selezionato nella sezione Destination XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 69/108

70 Il backup più completo viene eseguito selezionando tutte le voci di Sections. Premere su Start backup per completare l operazione. Restore La procedura permette di eseguire il recupero dei dati nella memoria di XWEB. L utente deve selezionare la sorgente dei dati di backup di cui fare ripristino: Evo system backup disk permette di ricaricare un backup eseguito precedentemente nella memoria di XWEB; Usb connected to evo per il recupero dei dati da USB oppure Upload backup per caricare un backup da remoto col browser. Dopo aver selezionato la sorgente dati, selezionare da Sections quali dati si vogliono recuperare. Premere su Start restore per completare l operazione DAILY EXPORT Questa procedura permette di configurare XWEB in modo che crei ogni giorno un nuovo file di datalog che sarà recuperabile da un server esterno con una chiamata HTTP. Sarà necessario che l utente possa indicare: le variabili di cui si desidera lo storico. Selezionarle col clic del mouse. Le variabili selezionate vengono indicate dal colore giallo. Per una configurazione rapida l utente può far uso delle opzioni in fast selection l abilitazione del servizio o o on demand. per la copia dei dati all inserimento della chiavetta USB export at time: per aggiornare i dati esportabili da chiamata HTTP. L orario di aggiornamento XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 70/108

71 Export from: periodo di inizio dei dati da esportare Record interval: filtro che identifica il periodo minimo tra i campioni che verranno esportati dal sistema Formato CVS / EXCEL Una volta eseguita la configurazione, l utente la conferma a sistema con la pressione del tasto APPLY. Per eseguire il recupero dei dati da remoto collegarsi all'url: password> Evo trasmette un file zip che avrà il nome "export_xls_yyyymmgghhmm.zip" o "export_csv_yyyymmgghhmm.zip". Ad esempio: export_xls_ zip (per esportazione xls) export_csv_ zip (per esportazione csv) Nel caso in cui si sia eseguito l export su chiavetta USB, i files verranno copiati nella stessa come da immagine sotto Nel caso in cui i dati siano stati esportati come CSV notare che le convenzioni applicate sono: Virgola, come separatore colonne Punto, come separatore decimale Giorno/Mese/Anno XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 71/108

72 3.4.9 CALENDAR SETUP L accesso a questa opzione permette la gestione dei calendari che possono essere utilizzati a sistema. Per il calendario selezionato, l utente aggiunge dei periodi di evento cliccando sul calendario stesso oppure sul tasto Add New Event. L utente deve impostare il nome del periodo e l intervallo, ed il periodo XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 72/108

73 DATA LOG STATUS L accesso a questa opzione permette di monitorare le quantità di dati memorizzati in XWEB a. Log: memoria utilizzata b. First Data: data campione più vecchio registrato in memoria permanente c. Last Data: data campione più recente registrata in memoria permanente d. Approximate Log Duration: data approssimativa in cui il dato più vecchio verrà cancellato e. Registration Time: tempo di campionamento (polling) sulla seriale RUNTIME DATA L accesso a questa opzione permette di monitorare lo stato complessivo dell impianto. Alla selezione l utente dovrà selezionare il gruppo strumenti di cui desidera monitorare lo stato, dal menu a tendina in alto a sinistra. I dispositivi in allarme presentano uno sfondo rosso, come il primo dell immagine sopra. Da questa finestra si possono anche mandare comandi verso gli strumenti selezionati. Per selezionarli basta cliccare sulla loro area e quando selezionati una freccia a sinistra del dispositivo viene presentata come da immagine sotto XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 73/108

74 Sugli strumenti selezionati è possibile inviare il comando dal tasto Commands in alto a destra. Dal quale l utente dovrà selezionare il comando dal menu a tendina. Se più strumenti sono stati selezionati, la tendina si popolerà dei soli comandi che sono comuni a tutti gli strumenti LANGUAGES MANAGER L accesso al pannello della gestione delle lingue permette all utente di gestire le lingue che sono gestite nel sistema. Di fabbrica il sistema presenta all utente le seguenti lingue: 1. Inglese 2. Italiano 3. Spagnolo 4. Tedesco 5. Portoghese 6. Russo Altre lingue possono essere aggiunte/rimosse e le traduzioni sono gestite con dei files Excel. Il sistema con hardware che monta software di versione di produzione 2.0 da fabbrica, gestisce un totale massimo di 10 lingue. Ulteriori lingue installate possono ridurre la durata di memorizzazione dei dati di temperatura a meno di 1 anno. Add New Language Per l aggiunta di una nuova lingua specificare 1. Una lingua già presente a sistema da cui ereditare le traduzioni 2. Nome della lingua in formato acronimo. La casella a sinistra indica la lingua e la parte destra indica il paese per la gestione del dialetto 3. Nome della lingua in formato esteso Export Language XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 74/108

75 L esportazione è l operazione preliminare alla traduzione. Selezionare 1. La lingua sorgente della traduzione (per esempio inglese) 2. La lingua di cui si desidera fare la traduzione (per esempio giapponese) Xweb esporta un file Excel contenente tutte le stringhe in lingua inglese e cinese. Le stringhe in cinese non saranno probabilmente già tradotte ma saranno modificabili dal traduttore. Import Language Per l importazione nel sistema di una traduzione. Il formato deve essere quello del foglio Excel. Clone Language Per copiare le traduzioni da una lingua ad un altra. Remove language Per rimuovere una lingua XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 75/108

76 3.5 DESKTOPS I desktops rappresentano le attività (tasks) principali che XWE-EVO mette a disposizione ai suoi utenti DESKTOP OVERVIEW Il desktop di Overview è il desktop presentato all utente subito dopo il login. Questo desktop offre all utente una visione generale dello stato degli strumenti sulla rete e permette l esecuzione di procedure quali l invio di comandi globali (esempio accendi/spegni luci) e la stampa HACCP Controllori a setup Ogni dispositivo in configurazione viene rappresentato da un box colorato secondo lo stato del dispositivo stesso. I dispositivi vengono raggruppati automaticamente in sezioni secondo la configurazione dei gruppi. Colore Verde Rosso Bianco Arancione Significato Nessun allarme rilevato Allarme Acquisizioni Off Stato di no-link Spostare il puntatore del mouse sopra il dispositivo interessato. Si aprirà una vignetta indicante il nome dispositivo ed altre informazioni. Il click sulla box del dispositivo interessato porta all apertura del desktop di Device View dove sarà disponibile il dettaglio completo del dispositivo interessato. Tabella allarmi attivi XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 76/108

77 La sezione Active Alarms rappresenta la lista degli allarmi attivi -nel momento in cui si guarda- relativi ai controllori configurati. La lista degli allarmi può far uso dei filtri visibili e configurabili- sulla prima riga della tabella stessa. Configurazione Stampa HACCP (SOLO MODELLI XWEB500D/500 ) Il tasto HACCP Print necessita di configurazione prima di poter permettere l esecuzione della procedura di stampa. È necessario quindi, per l utente configuratore, di accedere al menù di configurazione cliccando sull icona di chiave inglese come da immagine sotto. Dopo aver cliccato sul tasto di configurazione, si aprirà la finestra di configurazione dove si dovranno indicare: 1. le variabili di temperatura. Selezionando il filtro corrispondente. Per creare un filtro premere sul tasto Add E selezionare le variabili desiderate dando un nome al filtro XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 77/108

78 2. l intervallo temporale di default che verrà presentato all utente di esecuzione della stampa L utente che vorrà eseguire la stampa potrà cambiare il tempo anche durante l esecuzione della procedura di stampa. 3. il tipo di output - download browser: per l apertura del file nel browser. Sarà necessario che il browser integri un plugin per i files PDF - print on XWEB Default Printer: per la stampa verso la stampante configurata in menuxweb system setupsystem SetupPrinters - send to: per l invio di . Deve essere ovviamente configurato un mail server da menuxweb system setup Esecuzione Stampa HACCP Il tasto HACCP Print permette di stampare o inviare il report HACCP. Alla pressione del tasto, all utente appare la finestra di immagine a seguire: all utente viene chiesto di modificare se necessario e confermare il periodo per il quale il report è richiesto. Output type rappresenta una sintesi della configurazione del report stesso. Configurazione Comandi Globali XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 78/108

79 Esecuzione Comandi globali Configurazione per l azione di Stampa HACCP XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 79/108

80 3.5.2 DESKTOP DEVICE VIEW Il desktop di Device View offre all utente tutte le risorse monitorate del dispositivo selezionato. Saranno listate tutte le variabili monitorate dal campo, incluse le variabili analogiche. Setpoints ed I/O analogici: valori sonde oppure dalle uscite analogiche (esempio uscita 0-20mA) variabili digitali. Stati macchina, I/O digitali, allarmi. Ad esempio stato standby, ingresso digitale ed allarme alta temperatura SELEZIONE DEL DISPOSITIVO Fate uso del filtro categorie dispositivi per aiutarvi nella scelta del dispositivo di vostro interesse: la selezione della categoria infatti limita i dispositivi selezionabili. Poi, selezionando il dispositivo desiderato, la pagina si aggiorna riportando verso l utente le informazioni del dispositivo stesso. È possibile navigare i dispositivi anche coi tasti freccia < > : con essi si naviga verso il dispositivo di indirizzo modbus più prossimo. Con la selezione di un dispositivo si visualizzeranno: le grandezze raggruppate per gruppo di appartenenza (Analog/Status/Alarm etc..). sezione deviceview ; il grafico per il dispositivo. sezione datachart ; la lista dei comandi disponibili per il dispositivo. sezione commandbuttons ; lista dei parametri del dispositivo. sezione parprog Tutti i valori della pagina ed i relativi grafici sono aggiornati in tempo reale (sul tempo di polling) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 80/108

81 VISUALIZZAZIONE VARIABILI Questa sezione mostra - per il dispositivo prescelto - la lista delle variabili monitorate ed i loro valori in tempo reale. Le variabili sono divise tra le sezioni Analog, State, Setpoint, Alarms, Inputs ed Outputs. La visualizzazione può essere di due tipi: completa: corrisponde alla presenza del tasto Only active. Tutte le variabili del dispositivo sono rappresentate. ridotta: corrisponde alla presenza del tasto Show all ; la visualizzazione delle variabili digitali è limitata a quelle il cui stato è On. On corrisponde alla presenza di un allarme per le variabili nella sezione Alarm. Questa modalità permette di ridurre alle sole variabili di interesse la lista e di agevolarne la lettura all operatore. Completa Ridotta Lo stato è rappresentato in blu per le variabili digitali ed in rosso per le sole variabili di allarme. Nella modalità di visualizzazione completa è possibile selezionare o deselezionare le variabili. La selezione di ogni variabile, permette alla stessa di includersi nei vari elementi della pagina, ad esempio nel grafico come evidenziato nella figura che segue XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 81/108

82 MODIFICA DEL SETPOINT È possibile cambiare rapidamente un setpoint facendo click sulla casellina del suo valore. A quel punto, la casella si porta in modalità editing, come da immagine che segue. Digitate il nuovo valore di setpoint e premete il tasto enter per confermare il nuovo valore. Verrà richiesta conferma del valore che avete inserito prima di comandare la scrittura del setpoint verso il controllore. Ad ogni scrittura, l utente verrà notificato della riuscita o meno dell operazione. Cambio setpoint avvenuto con successo Cambio setpoint avvenuto con errore Per poter eseguire questa operazione è necessario che la pagina sia in visualizzazione completa START FAST ACQUISITION MODEM (FSM) La modalità FSM è finalizzata ad eseguire -per un tempo fisso e limitato di 10 minuti- un monitoraggio selettivo ad altissima velocità delle risorse. Questo tipo di monitoraggio permette all utente di eseguire un debug del controllore e/o della sua applicazione quasi come se gli altri dispositivi fossero scollegati dalla rete strumenti. Il ritardo nel tempo di acquisizione dei valori dal controllore risulta quindi minimo, praticamente il dispositivo viene letto in real time. Attenzione: per permettere una maggiore velocità di un controllore ne risentiranno gli altri pertanto durante la modalità FSM, il tempo di campionamento degli altri controllori può risultare aumentato. Per eseguire la procedura FSM su di un controllore selezionare prima le variabili di interesse dalla sezione device View e poi premere sul tasto Start FSM. Alla pressione dello stesso verrà richiesta conferma all utente prima di iniziare la procedura, con il messaggio che segue: Una volta eseguita la conferma, l utente verrà avvertito che le acquisizioni sono entrate in modalità FSM per il dispositivo. La modalità FSM salva tutti i campioni letti, negli archivi dei dati principali. Tutti i dati campionati durante il periodo di FSM sono marcati come tali e quindi rappresentati, nei grafici, con uno sfondo celeste XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 82/108

83 INVIO COMANDI AL DISPOSITIVO Dalla finestra di Single view è possibile inviare manualmente comandi verso il dispositivo selezionato come ad esempio Device OFF, Device ON, Active Defrost ecc. Per inviare il comando premere sul bottone relativo al comando stesso come da figura che segue: Verrà richiesta conferma, dopo la quale sarà indicato all utente se il comando è stato inviato con successo SEZIONE VARIABILI PER GRAFICO REALTIME Il grafico nel desktop di single View è un grafico in real time che di default visualizza la grandezza Pb1 del dispositivo. L intervallo temporale di visualizzazione è quello delle ultime tre ore. In questa sezione, l utente può voler visualizzare anche altre variabili: per aggiungerle/toglierle al grafico selezionate le variabili dalla sezione device View durante la fase di visualizzazione completa. È possibile scorrere il grafico con il cursore a bandiera col vostro mouse: la bandiera vi darà l esatto valore delle variabili presenti sul grafico stesso XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 83/108

84 IDENTIFICAZIONE DEI VALORI MINIMO E MASSIMO NEL PERIODO DI GRAFICAZIONE Vengono marcati graficamente con i pallini colorati. Per ogniuno di essi viene anche riportato valore e data. OPZIONI DEL GRAFICO Premendo sull icona wrench (chiave inglese) potete accedere ai menù di : Setting: dal quale potete cambiare l intervallo di visualizzazione del grafico stesso; e mostrare/nascondere i minimi/massimi ed i colori di background Values: per modificare il colore delle variabili a grafico PROGRAMMAZIONE PARAMETRI La sezione parprog permette la gestione dei parametri associati al funzionamento dello strumento. Lettura parametri Si esegue premendo sul tasto Leggi. Viene eseguito il caricamento della lista dei parametri dello strumento e lettura dei valori relativi eseguendo una lettura dal dispositivo stesso; Modifica parametri Dopo aver eseguito una lettura, l utente potrà effettuare le modifiche ai paramentri dello strumento. I operazione di riversamento dei nuovi valori di parametri sullo strumento si esegue cliccando sul tasto Scrivi. Salva: salva la mappa parametri facendone un backup. La mappa parametri può essere salvata nello stesso XWEB-EVO oppure scaricata sul PC come file ZIP, attraverso il browser XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 84/108

85 Carica: carica la mappa parametri da un backup precedentemente salvato. L operazione può caricare la mappa da file oppure dallo stesso XWEB-EVO Esporta: per salvare sul PC uno ZIP contenente in formato CSV, PDF, XLS la mappa parametri selezionati; oppure un file BIN compatibile con WIZMATE CHART DESKTOP Il desktop di Chart offre all utente la possibilità di graficare le grandezze monitorate da XWEB. Al primo accesso al desktop, la finestra si presenterà vuota. Ai successivi accessi la finestra del grafico si ri-presenta come da ultimo logout CONFIGURAZIONE GRAFICO Cliccando sulla chiave inglese (icona più in alto ed a destra del desktop) si accede alla finestra di configurazione. In questa l utente dovranno specificare sia le grandezze sia il tempo da graficare. Alla conferma dei parametri di visualizzazione, il grafico verrà aggiornato XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 85/108

86 TAB SETTINGS Su questa finestra si sceglie tra Chart Source - Main: sarà necessario abilitare questa opzione se si vorrà graficare dati storici che vanno indietro più di due giorni - Circular: questi archivi rendono disponibili registrati alla massima velocità sul giro di polling. Ma sono limitati ai soli ultimi due giorni. Scegliere questa opzione se si vuole fare debug dell impianto da una notifica di allarme ricevuta di recente Layout - Show min/max: l abilitazione di questo parametro permette la visualizzazione dei valori di minimo e di massimo che vengono marcati graficamente coni pallini rosso (per il massimo) e blu (per il minimo). I loro valori con data sono riportati accanto. I valori di minimo e massimo sono relativi al periodo temporale selezionato per la graficazione e sono i valori reali. - Show background: Abilita la visualizzazione del background. Se il grafico visualizza i dati di un singolo controllore i colori di backgrounds sono Se il grafico visualizza i dati da due o più dispositivi, le informazioni disponibili dai colori di background sono: - Enable realtime: Abilita il grafico ad essere visualizzato in modalità aggiornamento automatico. Questa modalità si limita a visualizzare al massimo le ultime tre ore XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 86/108

87 Interval Selezionare il range temporale sul quale si vuole eseguire la graficazione. Nel caso in cui l opzione enable realtime sia disabilitata saranno presentate opzioni quali ultime 24/48 ore; ultima settimana; oggi; ieri; da/a. Il range disponibile dipenderà dalla durata massima del campionamento TAB VALUES Su questa finestra si scelgono le variabili che formeranno la lista di quelle da graficare. Le variabili possono essere relative a qualsiasi strumento. Dalla stessa si sceglierà anche il colore di rappresentazione di ogni variabile. TEMPLATES Su questa finestra si gestiscono pre-configurazioni di grafico. Gli attributi di visualizzazione di un grafico possono essere salvati e riutilizzati in un secondo momento XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 87/108

88 LETTURA DEL GRAFICO L area del grafico viene divisa nelle seguenti sezioni: A) Area degli assi (blue): le variabili vengono raggruppate per asse ad esempio tutte le temperature in C avranno il loro asse, mentre i consumi in Watt avranno il loro asse. B) Area grafico variabili analogiche (verde). Tutte le variabili analogiche, anche se relative a diversi controllori, vengono rappresentate sulla stessa area. C) Area grafico variabili digitali (viola). Tutte le variabili digitali, anche se relative a diversi controllori, vengono rappresentate sulla stessa area. D) Area grafico di overview (arancione). Questo grafico rappresenta il totale del grafico richiesto al server e non considera il fattore di zoom. Questo grafico può essere usato come riferimento per la navigazione del grafico stesso. Grandezze analogiche e digitali sono graficate tutte nello stesso grafico anche se provenienti da devices diversi LETTURA DEI VALORI DI UN DETERMINATO MOMENTO Passando sopra al grafico con il mouse viene visualizzato un cursore mobile a bandiera, come da immagine sotto. Nell area della bandiera vengono riportati i valori delle variabili del momento selezionato XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 88/108

89 AUMENTO DEL FATTORE DI ZOOM SU AREA Per lo zoom su un area del grafico cliccare il tasto del mouse su un punto e tenendo premuto il bottone trascinare il mouse fino a creare l area desiderata di cui si vuole lo zoom AUMENTO DEL FATTORE DI ZOOM SU AREA DEL GRAFICO DI OVERVIEW Per lo zoom su un area del grafico overview, cliccare sullo stesso e tenendo premuto il bottone del mouse trascinare per selezionare l area desiderata ESPORTAZIONE DEI DATI I dati del grafico possono essere esportati in formato Excel(R). Per accedere a questa procedura premere il tasto Export sulla finestra di configurazione dello stesso XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 89/108

90 Appare una dialog su cui l utente deve impostare l intervallo tra i campioni Alla conferma, con la pressione del tasto Ok, il sistema salverà sul PC dell utente un file in formato Excel. Il contenuto del file sarà tipo quello di immagine che segue: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 90/108

91 3.5.4 ALARMS DESKTOP Il desktop di Alarms offre all utente la lista di tutti gli allarmi della rete controllori, rilevati dal sistema. Al primo accesso, la lista allarmi viene presentata col seguente default che potrà essere successivamente cambiato dall utente: FILTRO VISUALIZZAZIONE ALLARMI L utente potrà avvalersi dei filtri per - Livello. Per mostrare solo gli allarmi notificati ad uno specifico livello. Ad esempio Service ; - Categoria-allarme. Per mostrare solo gli allarmi configurati con una certa categoria. Ad esempio Allarme grave ; - Tipologia dispositivo (gruppo). Per mostrare solo gli allarmi generati da un gruppo di dispositivi. Ad esempio BT. - Nome dispositivo. Per mostrare solo gli allarmi generati da uno specifico dispositivo. Ad esempio RS2-005 New_XW90T ; - Periodo inizio allarme. Per mostrare solo gli allarmi rilevati a partire da un certo periodo. Ad esempio ultimi 10 giorni oppure da/a ; - Per nota. Per mostrare solo gli allarmi con una nota inserita a sistema da uno specifico utente. - Per notifica. Per mostrare solo gli allarmi notificati ad uno specifico utente. Ogni qualvolta viene modificato il filtro, bisogna premere il tasto Apply per eseguire l aggiornamento della pagina. La lista allarmi verrà generata riportando all utente le seguenti informazioni: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 91/108

92 - Code: codice di identificazione univoca dell allarme. Tale codice corrisponde ad un preciso allarme rilevato in un preciso momento. - Name: nome allarme - Category: categoria allarme - Start: data/ora in cui il sistema ha rilevato l allarme. Non viene considerato il tempo di delay che potrebbe esser stato configurato per la gestione dell allarme stesso. - End: data/ora in cui il sistema ha rilevato il reset dell allarme. Informazione disponibile solo per gli allarmi rientrati: oppure ACTIVE se ancora attivo. - Duration: durata dell allarme. Informazione disponibile solo per gli allarmi rientrati. - Terminated By: condizione di reset dell allarme. SELF : ALLARME RIENTRATO DA INDICAZIONE DEL CONTROLLORE; NO LINK : ALLARME RIENTRATO PER MANCATA COMUNICAZIONE TRA XWEBEVO E CONTROLLORE; SYS STOP : ALLARME RIENTRATO PER INTERRUZIONE DELLE ACQUISIZIONI DAI CONTROLLORI CONF CHANGE : ALLARME RIENTRATO PER CAMBIO DELLA CONFIGURAZIONE ALLARMI - Device Name: nome del dispositivo a cui si riferisce l allarme - Addr.: indirizzo del dispositivo a cui si riferisce l allarme - Not: allarme a cui sono state assegnate delle note - NTI: allarme da cui sono state invitate notifiche Normalmente la visualizzazione dei dati in tabella viene ordinata secondo il valore di Code. È possibile cambiare la colonna primaria di ordinamento selezionandola con un click sull intestazione; in questo caso Code sarà usato come indice di ordinamento secondario. Code come colonna primaria di ordinamento: Name come colonna primaria di ordinamento: ESPORTAZIONE LISTA ALLARMI Premere sul tasto per salvare sul disco del vostro PC il file in formato Excel contenente la tabella allarmi. Esempio come da immagine che segue: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 92/108

93 VISUALIZZA DETTAGLI ALLARME Selezionando con un click un allarme, la pagina viene aggiornata con nuove informazioni di dettaglio sull allarme appena selezionato. Viene aggiornata la sezione Alarm Detail in cui sono presenti la lista delle note e la lista degli utenti a cui è stato notificato l allarme LEGGI/SCRIVI NOTE ALLARME Dai dettagli delle note allame ed in particolare dalla sezione Notes, si possono aggiungere note cliccando sulla riga New note: Per salvare la nota cliccare sull area grigia della stessa riga. Per cancellare la nota cliccare sull icona del cestino a fianco del testo della nota stessa CONTROLLO DELLE NOTIFICHE ALLARME Le condizioni di allarme vengono solitamente notificate agli utenti dei livelli per cui l allarme è configurato. Se l allarme persiste nel tempo il sistema XWEB-EVO continua ad eseguire le notifiche. Esse sono registrate nel sistema e fruibili attraverso la sezione Notifications come da immagine sotto DESKTOP PARAMETERS Il desktop di Parameters offre all utente la possibilità di leggere e modificare i parametri dei controllori collegati alla rete dispositivi LETTURA PARAMETRI Selezionare il dispositivo di interesse, ed eventualmente lo specifico gruppo di interesse dei parametri che si vuole leggere. Selezionare l azione di Read dal menù a destra ed eseguire Execute. La pagina verrà aggiornata con la lista parametri. Il caricamento dipende dal numero di parametri e dalla velocità di connessione XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 93/108

94 Sono definite le seguenti colonne: Sel: casella per la selezione dei parametri di cui eseguire l operazione di esportazione. ID: indice parametro Label: descrizione del parametro Value: valore attuale del parametro Min/Max: intervallo del valore consentito per il parametro Udm: unità di misura Description: descrizione della funzione del parametro SCRITTURA PARAMETRI Selezionare il dispositivo di interesse ed eseguire la lettura dei parametri. Una volta eseguita, modificate il valore dei parametri accedendo alla colonna Value. Una volta terminata la modifica di tutti i parametri interessati, selezionate come azione Write e premete Execute. XWEB-EVO vi presenterà la lista di tutti i dispositivi compatibili su cui potrete eseguire la scrittura. Selezionate quelli di vostro interesse e premete il tasto Ok SALVATAGGIO MAPPA PARAMETRI I parametri possono essere salvati verso il PC oppure localmente nella memoria di XWEB-EVO; per l utilizzo in altre installazioni o per l utilizzo degli stessi in un momento successivo. Selezionate il dispositivo di interesse ed eseguite la lettura dei parametri. Una volta eseguita, selezionate come azione Save. XWEB-EVO vi presenterà una finestra richiedendovi dove poter salvare la mappa parametri dello strumento selezionato. Selezionate EVO backup folder per un salvataggio nella memoria di XWEB-EVO oppure selezionate Client download per il salvataggio della mappa col vostro browser. Nel caso abbiate eseguito il salvataggio della mappa su browser verrà scaricato un file ZIP come da immagine che segue. Lo stesso file potrà essere riutilizzato in fase successiva in questo o in un altro XWEB-EVO. Attenzione: questo file non può essere utilizzato in precedenti versioni di XWEB XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 94/108

95 CARICAMENTO MAPPA PARAMETRI I files di mappa parametri generati con la procedura qui sopra descritta possono essere caricati selezionando Load dal menù azioni e premendo su Execute. XWEB-EVO richiederà da dove caricare i parametri e dovrete indicare se da XWEB-EVO stesso oppure da un file del vostro PC. Attenzione: solo i files salvati con un XWEB-EVO possono essere caricati ESPORTAZIONE MAPPA PARAMETRI Le mappe parametri possono essere esportate su formati CSV, PDF, XLS o WIZZMATE. Selezionare l azione di Export e premere su Execute. Vi verrà presentata una finestra dalla quale dovrete scegliere il formato della mappa parametri che vorrete salvare sul vostro PC. Attenzione: i files verranno sempre scaricati sul vostro computer in formato compresso ZIP XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 95/108

96 3.5.6 DESKTOP SYSTEM LOGS Il desktop di System Logs offre all utente una lista di eventi che descrivono le azioni più significative eseguite dal sistema e dagli utenti che vi fanno accesso. Al primo accesso il sistema presenta la lista di tutti gli eventi degli ultimi tre giorni. L utente può scegliere di applicare dei diversi filtri sulla visualizzazione. - Periodo: impostando il periodo che si vuole considerare ed analizzare - User: per visualizzare gli eventi di tutti gli utenti oppure solo di uno particolare - IP address: per visualizzare gli eventi la cui sorgente sia un determinato indirizzo IP. L indirizzo corrisponde all indirizzo di un evento generato dallo stesso sistema XWEBEVO - Level: per visualizzare gli eventi di tutti i livelli oppure di uno particolare - Context: per visualizzare gli eventi di tutti i contesti o solo di uno in particolare ESPORTAZIONE NEI SYSTEM LOGS L utente che ha accesso alla pagina può esportare la tabella in un file in formato Excel, cliccando sul tasto Export to File. Il browser scaricherà un file XLS, che una volta aperto sarà come da immagine che segue: XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 96/108

97 3.6 ACCESSO AL SISTEMA CON PDA/SMARTPHONE Aprite il browser del vostro PDA ed inserite l indirizzo IP di xweb con la seguente sintassi <IP > /xwebmobile/index.html Si aprirà la pagina di configurazione ai siti con accesso PDA Aggiungete il vostro sito (o siti) premendo il tasto (+) ed indicatene nome e indirizzo IP. Quando avete completato la configurazione dei siti, accedetevi cliccando sul sito desiderato XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 97/108

98 Andando ad accedere al sito, vi verrà presentata la pagina di login. Inserire Username/Password dell utente con cui volete accedere ad EVO. Se la macchina ha degli allarmi attivi, si presenta in basso a destra l icona rossa di segnalazione allarme. Una volta entrati, vi si presenta la pagina di menu navigazione 1. Premendo su Devices, viene visualizzata la lista variabili del primo dispositivo configurato. Nel caso si voglia cambiar dispositivo basta sceglierlo dal menu a tendina XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 98/108

99 2. Premendo su Alarms, viene visualizzata la pagina per la visualizzazione allarmi Premendo APPLY si confermano i filtri di visualizzazione e vi viene presentata la lista allarmi Premendo su uno specifico allarme si apre la pagina di dettaglio sullo stesso allarme Per tutte le pagine presentate sopra si può navigare alla pagina precedente cliccando sul tasto freccia indietro in alto a sinistra ( < ) XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 99/108

100 4. TRADEMARKS Consider It Solved and Intelligent Store are trademarks and Emerson Climate Techologies and the Emerson Climate Technoloties logo are service marks and trademarks of Emerson Electric Co. Windows and Internet Explorer are a registered trademarks of Microsoft Corporation in the United States and other countries. Oracle and Java are registered trademarks of Oracle and/or its affiliates. Firefox is a registered trademark of the Mozilla Foundation. Yahoo! is a registered trademark of Yahoo! Inc. Linux is a trademark registered to Linus Torvalds. Other names may be trademarks of their respective owners. 5. ACCESSORI TIPO DESCRIZIONE NOME COME ORDINARE Modem analogico seriale, XWEBMODEM Vac MODEM 56kbps. XWEB MODEM XWEBMODEM Vac XWEBMODEM Vac MODEM Modem GSM seriale, solo invio SMS TC35-KIT TC35-KIT CAVO Cavo di rete compatibile, 3m ### CAB/WEB/NET CAVO Cavo di rete incrociato compatibile, 1m ### CAB/WEB/PC 6. FAQS 6.1 PROCEDURA DI MANUTENZIONE PER MODELLI XWEB300/500 In case you need to disconnect XWEBEVO to move it or to make cleaning, remember that it should not be opened for any reason, under penalty of immediate termination of the guarantee. Please follow the following procedure by observing the shape of the rear panel as per the installation manual. The same is provided in hard copy in the package and in electronic form on the website Dixell to the 'manual'. Unplug the external modem if present; Disconnect the telephone line and / or LAN cable; Disconnect terminals RS485, relays and digital input; Now you can unplug the power cord and move XWEB; 6.2 PROCEDURA DI MANUTENZIONE PER MODELLI XWEB3000/5000 Nel caso si renda necessario scollegare XWEBEVO per spostarlo o per effettuare operazioni di pulizia, si ricordi che esso non deve essere aperto per nessun motivo, pena l immediata interruzione della garanzia. Si segua la seguente procedura osservando la figura del pannello posteriore come da manuale di installazione. Lo stesso è fornito in forma cartacea nella confezione ed in forma elettronica sul sito dixell alla sezione manuali. Premere e rilasciare istantaneamente il pulsante di accensione/spegnimento (2); Attendere che tutti LEDs sul frontale siano spenti compresa la scritta PWR; Scollegare il modem esterno se presente (7); Scollegare la stampante parallela o USB (6); Scollegare monitor, tastiera e mouse (5); Scollegare linea telefonica e/o cavo di rete LAN(4); Scollegare i morsetti di RS485, relè e ingresso digitale (3) A questo punto è possibile scollegare il cavo di alimentazione (1) e spostare XWEB; Tramite la pressione prolungata del pulsante (2) è possibile forzare lo spegnimento istantaneo del sistema. Nel caso in cui lo spegnimento avvenga in questo modo, XWEB registra l accaduto e non può garantire il corretto mantenimento dei dati. Stesso dicasi per spegnimenti forzati tramite la rimozione del cavo di alimentazione prima dello spegnimento del sistema XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 100/108

101 6.3 CON LA MIA PASSWORD NON RIESCO AD ENTRARE NEL SISTEMA Fare attenzione alle maiuscole e minuscole. Il sistema XWEB-EVO è sensibile a questa differenza. 6.4 IL MIO BROWSER NON RIESCE A RAGGIUNGERE XWEB-EVO Controllate i cavi in uso a partire da quello di collegamento alla rete, del vostro PC. Una volta controllati i cavi, potete eseguire una verifica che l indirizzo IP di XWEB-EVO sia raggiungibile: eseguite il comando PING da riga di comando per verificare il corretto instradamento dei pacchetti sulla rete. Esempio: Figure 1 Se non ricevete alcuna risposta, il vostro PC non è in grado di comunicare con XWEB-EVO. Ricontrollate i cavi o affidatevi al vostro amministratore di rete. Attenzione che nel caso in cui ricevete risposta, non è detto che sia XWEB-EVO a rispondere: potrebbe infatti trattarsi di un altro dispositivo sulla rete. Anche in questo caso, se continuate ad avere difficoltà di accesso col browser, è bene affidarsi alla consulenza del vostro amministratore di rete XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 101/108

102 6.5 VISUALIZZAZIONE DI PAGINE INCOMPLETE O ERRATE DA PC I files temporanei, sia del browser sia di JAVA, conosciuti anche col nome di cache-files, possono a volte impedire di fruire correttamente di XWEB-EVO. Questo accade quando per esempio un XWEB-EVO viene sostituito e vi si accede da remoto utilizzando lo stesso indirizzo web. Per risolvere il problema, dovete eliminare dal Vostro computer tali files temporanei. La loro rimozione può variare in base al Vostro sistema operativo e alle sue impostazioni. Fate riferimento alla documentazione del Vostro PC e/o fatevi fornire supporto da un esperto di informatica o dal Vostro amministratore di rete. A seguire, la procedura per la rimozione della cache da INTERNET EXPLORER 9: Figure 2 A seguire, la procedura per lo svuotamento della cache di JAVA 1.6: cliccare su Start button, cliccare su Pannello di Controllo e cliccare sull icona JAVA. Cliccare su Settings e Delete Files... (vedere figura sotto): Figure QUALCUNO HA RICEVUTO UN MESSAGGIO DI CONFLITTO SULL INDIRIZZO IP Questo potrebbe significare che XWEB-EVO stà usando un indirizzo IP che è impegnato anche da un altra risorsa sulla rete. Si consiglia di cambiare l IP di XWB-EVO con un nuovo indirizzo libero. In caso di dubbi su quale indirizzo usare si consiglia di rivolgersi al vostro amministratore di rete XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 102/108

103 6.7 QUANTI CONTROLLORI PUO GESTIRE XWEB-EVO XWEB300/500-EVO può gestire una sola linea seriale RS485, la quale può indirizzare fino ad un massimo di 247 controllori. Il numero massimo di dispositivi che possono usati invece dipende dal modello acquistato per esempio i modelli XWEB300D al massimo possono gestire 18 indirizzi mentre gli XWEB500 al massimo possono gestire 100 indirizzi. XWEB3000/5000 può gestire contemporaneamente due distinte linee seriali RS485, per ognuna delle quali può indirizzare fino ad un massimo di 247 controllori. Quindi può indirizzare fino a 494 controllori su seriale 485 in rete modbus-rtu. 6.8 COME VENGONO GESTITI GLI ALLARMI XWEB-EVO si presta a fare il monitoraggio degli stati d allarme e di notificarne le variazioni di stato in base ad una configurazione che deve essere impostata dall utente. Chi configura XWEB-EVO deve eseguire i seguenti passi per ottenere una configurazione completa: 3. Sistema. Il sistema XWEB-EVO prevede che tutte le notifiche verso un media esterno (ad esempio un server ) vengano configurate tra le impostazioni di sistema. Vedere in questo manuale il capitolo CONFIGURAZIONE SISTEMA. 4. Rubrica. Tutti i destinatari delle notifiche di allarme devono essere registrati nel sistema e devono aver configurato i loro recapiti di /fax o altro. Vedere in questo manuale il capitolo CONFIGURAZIONE UTENTI/RUBRICA 5. Controllori. È necessario definire la rete controllori da cui XWEB-EVO andrà a rilevare lo stato allarme dei controllori stessi. Vedere in questo manuale il capitolo CONFIGURAZIONE CONTROLLORI 6. Allarmi. È necessario definire le regole con cui gli allarmi rilevati dovranno essere notificati. Vedere in questo manuale il capitolo CONFIGURAZIONE ALLARMI. Gli allarmi sono raggruppati nelle categorie-allarme che definiscono come gli stessi devono essere trattati e a chi e come devono essere notificati. Queste ultime informazioni sono definite sui livelli (aka delivery settings). 6.9 COME VENGONO RE-INVIATE LE DI ALLARME XWEB-EVO viene comunemente installato per notificare gli allarmi via . La configurazione di questo media prevede tutti i passi descritti al punto COME VENGONO GESTITI GLI ALLARMI. Questo servizio può esser configurato in vari modi per re-inviare le se la condizione di allarme persiste nel tempo: 1. il primo tipo di reinvio è quello che viene effettuato durante il tempo di vita del livello, in cui le s sono re-inviate sempre agli stessi destinatari. I paramentri che agiscono su questo tipo di re-invio sono il Tempo di Re-Invio e Tempo di vita re-invio, in impostazioni di livello. 2. il secondo tipo di re-invio è quello che viene effettuato con la scalata di livello di notifica e conseguente invio notifica ad un nuovo gruppo di destinatari. I parametri che agiscono su questo tipo di re-invio sono l ordine di entrata nei livelli nei parametri di categoria (vedi immagine sotto) ed il Tempo di vita re-invio in impostazioni del livello 3. il terzo tipo di re-invio è quello che viene effettuato con la scalata dell interfaccia di notifica e conseguentemente dirottamento delle notifiche sul nuovo media. Questo significa nel caso di fallimento delle via interfaccia LAN di poterne gestire il re-invio via DIAL-UP (modem). I parametri che agiscono su questo tipo di notifica sono quelli di immagine sotto nella sezione dei parametri di configurazione di sistema XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 103/108

104 6.10 COMPATIBILITA TABLETS / PDA L interfaccia utente di XWEB-EVO è normalmente fruibile con il browser web dei tablets a 10 pollici; in particolare le pagine sotto il menù DESKTOPS. Le pagine HTML vengono ri-dimensionate in base alla dimensione dello schermo. Fanno eccezzione e non sono compatibili le pagine di configurazione della macchina ed alcune altre: MenuToolsCompressor Rack Optimizer (solo XWEB500D/500D/5000) MenuToolsPerformance Manager (solo XWEB500D/500/5000) MenuToolsDew Point Manager (solo XWEB5000) MenuToolsSupervisor System (solo XWEB5000) Per le pagine sopra potrebbe venir presentato un errore da parte del browser Your browser understands the <APPLET> tag but isn t running the applet, for some reason. Your browser is completely ignoring the <APPLET> tag! che indica per l appunto l impossibilità per il tablet di poter gestire quella pagina. Per fruire di un interfaccia di EVO con dispositivi come PDA/SMARTPHONES con schermo piccolo e con browser, si rimanda all accesso del portale dedicato e disponibile sull IP dello strumento all indirizzo <IP > /xwebmobile/index.html 6.11 COME GESTIRE I CERTIFICATI JAVA L interfaccia di XWEB può richiedere l utilizzo di una JAVA virtual machine installata sul vostro computer. Le versioni JAVA6 e JAVA7 sono quelle supportate da XWEB. Questa è necessaria ad esempio per eseguire molte delle applicazioni presenti nel menù MENUTOOLS come lo Scheduler. La prima volta che eseguirete un applicativo JAVA vi verrà richiesto di confermare l installazione dei certificati DIXELL per le applicazioni JAVA XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 104/108

105 Dovrete cliccare sulla checkbox per accettare di installare il certificato. E successivamente premere Esegui. Per verificare quali siano i certificati installati sul vostro PC fate riferimento al pannello di controllo (Windows) come da immagine che segue COME ESEGUIRE XML READOUT XWEB-EVO ritorna verso un sistema terzo, attraverso una chiamata HTTP via URL, i dati in tempo relale dei dispositivi in un formato standard XML. Sintassi: dove <IP-ADDRESS> corrisponde all indirizzo IP dell XWEB da cui si desidera recuperare i dati. <DEVICELIST> corrisponde alla lista degli indirizzi seriali dei dispositivi. Nel caso si vogliano indicare molteplici indirizzi essi devono essere separati dal carattere (pipe). Gli indirizzi seriali indicati sono quelli configurati sullo strumento e quindi relativi a tutte le linee-strumenti configurate: nell esempio che segue si può notare come indicando indirizzo=2 vengano restituiti due controllori (uno per RS1 ed uno per RS2). Esempio: Eseguire dal browser XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 105/108

106 <?xml version="1.0" encoding="utf-8"?> = intestazione <xwebevo name="xweb EVO SYSTEM NAME"> = ramo di base in cui viene indicato che il sistema è di tipo XWEB-EVO ed il suo nome Nel ramo base vengono poi riportati i rami per ogni dispositivo indicato nell URL Per ogni dispositivo viene vengono ritornati gli attributi di: name=nome dispositivo adr=indirizzo seriale del dispositivo uid=indirizzo univoco del dispositivo in configurazione xweb. si differenzia da adr per la capacità di indirizzare gli strumenti tra le diverse linee seriali lanid=linea seriale. Esempio: <device name="new_xr570c" adr="2" uid="1" lanid="rs1"> Ogni variabile nell albero del dispositivo, può essere di tipo analoginput = variabile analogica setpoint = set point digitalinput = ingresso digitale devicestatus = stato dispositivo outputstatus = stato in output sul dispositivo alarm = allarme Ogni tipo, specifica attributi di: Name = nome variabile. Esempio <name>"low Value Pb1"</name> Value = valore variabile, ove presente. Per le variabili analogiche, si usa il punto come separatore decimale; esempio: <value>6.2</value>. Per le variabili digitali 0=not active 1=active 2=unknown; esempio: <value>1</value>. Per le variabili il cui valore non è disponibile: <value/> rt_format.xml XWEB EVO OPR IT r doc XWEB300D/500D/500/3000/5000 EVO 106/108

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