ORDINI DI SERVIZIO. Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ORDINI DI SERVIZIO. Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl - 2009 Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani"

Transcript

1 ORDINI DI SERVIZIO Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani La presente opera è protetta dalla Legge su diritto d autore. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di quest opera può essere tradotta, adattata, riprodotta con qualsiasi mezzo, copiata o trasmessa, comunicata al pubblico, stampata senza l autorizzazione scritta dell Editore. La riproduzione e l uso non autorizzato saranno perseguiti in ogni sede giudiziaria Roma febbraio 2009 Hotel Radisson Segreteria Sindacale Nazionale tel. 06/ Fax 06/

2 ORDINI DI SERVIZIO DELLO STUDIO DENTISTICO INDICE 1. Utilizzo generale delle attrezzature elettriche 2. Controllo delle strutture generiche dello studio 3. Procedure generali per la pulizia ed il riordino degli ambienti 4. Operazioni di manutenzione generale dello studio a fine giornata 5. Accesso del personale alle aree di lavoro 6. Istruzioni per l accesso alle zone operative di persone estranee alle cure 7. Procedure preliminari alle cure 8. Dispositivi di protezione individuali da usarsi nel corso delle cure sul paziente 9. Procedure per il riordino degli studi dopo ogni intervento eseguito sul paziente 10. Azzeramento della poltrona del riunito 11. Rifiuti speciali ospedalieri e raccolta differenziata 12. Procedure per la sterilizzazione dello strumentario chirurgico 13. Utilizzo e manutenzione della vasca a ultrasuoni 14. Utilizzo e manutenzione di imbustatrice e sigillatrice 15. Utilizzo e manutenzione dell autoclave 16. Manutenzione della pompa di aspirazione 17. Radiografici 18. Utilizzo e manutenzione del frigorifero 19. Controllo scadenza farmaci 20. Istruzioni per la manutenzione e il controllo dell impianto di climatizzazione 21. Raccolta dei manuali d uso delle attrezzature associazione nazionale dentisti italiani 2

3 22. Elenco delle attrezzature dei fornitori e delle ditte di manutenzione e degli impianti 23. Diario delle manutenzioni 24. Pronto soccorso: norme generali 25. Norme per la prevenzione degli incendi 26. Incendio: istruzioni N.B. Ogni dipendente deve riferire eventuali richieste di aggiornamento degli ODS esistenti al titolare dello studio e al responsabile della sicurezza dei lavoratori. Per presa visione: Cognome e Nome Cognome e Nome Cognome e Nome Cognome e Nome Cognome e Nome Cognome e Nome Cognome e Nome firma firma firma firma firma firma firma associazione nazionale dentisti italiani 3

4 ORDINE DI SERVIZIO N. 1 Utilizzo generale delle attrezzature elettriche 1. Il quadro generale divide l impianto elettrico dello studio in aree autonome ben individuate e classificate con etichette dove sono collegate le diverse apparecchiature. Il personale deve imparare a conoscere il sezionamento delle diverse aree e gli apparecchi in esse collegate, utilizzare gli interruttori selettivi per togliere corrente alle varie attrezzature in caso di necessità (es. durante la pulizia o la manutenzione) o alla fine della giornata. 2. Tutte le attrezzature elettriche presenti in studio devono essere staccate dalle prese di corrente ogni volta che vengono pulite o controllate per la manutenzione. 3. In caso di interruzione di energia elettrica gli apparecchi, fissi o mobili, eventualmente in uso, devono venire spenti dal quadro generale, oppure staccando la spina per quelli mobili, quindi essere riaccesi solo dopo che è stata erogata la corrente. 4. Tutte le attrezzature elettriche mobili o fisse devono essere utilizzate in piena sicurezza e con le mani asciutte. 5. Per la sostituzione di lampade di illuminazione si prescrive di staccare la corrente prima della loro sostituzione, di operare a mani asciutte e di chiedere l assistenza di un altra persona. 6. Il personale deve segnalare al titolare dello studio qualsiasi anomalia di funzionamento di interruttori, spine, prese o apparecchi. associazione nazionale dentisti italiani 4

5 ORDINE DI SERVIZIO N. 2 Controllo delle strutture generiche dello studio 1. Controllare periodicamente, almeno una volta al mese, l efficacia e il buon funzionamento delle serrature e delle cerniere delle porte e delle finestre. 2. Verificare la corretta chiusura dei rubinetti dei bagni, dello sciacquone del WC e dei rubinetti dei lavelli negli studi. 3. Controllare il funzionamento delle luci di emergenza. 4. Sostituire le batterie degli orologi quando sono scariche. 5. Controllare e pulire i filtri della ventilazione forzata nei bagni e i filtri dei climatizzatori una volta l anno. Indossare per questa operazione i DPI previsti. associazione nazionale dentisti italiani 5

6 ORDINE DI SERVIZIO N. 3 Procedure generali per la pulizia ed il riordino degli ambienti 1. Per la pulizia delle superfici (pavimenti, vetri, porte, etc.), quando si usano detersivi o disinfettanti, fa fatta impiegando ganti di protezione. 2. Per evitare di scivolare sui pavimenti bagnati subito dopo la loro pulizia, è necessario passare uno straccio asciutto e segnalare comunque che il pavimento è bagnato. 3. Aprire le finestre per aerare i locali. 4. La pulizia interna dei mobili e dei cassetti va eseguita periodicamente a rotazione. 5. L utilizzo dell aspirapolvere e la sostituzione del sacchetto interno deve avvenire sempre con le mani asciutte e seguendo le precauzioni indicate nell ODS relativo agli apparecchi elettrici. 6. L utilizzo della scaletta portatile va fatto solo in modo occasionale, per brevi operazioni che non comportino movimentazione dei carichi ingombranti e pesanti e deve essere eseguita con l assistenza di una persona ai piedi della scala. associazione nazionale dentisti italiani 6

7 ORDINE DI SERVIZIO N. 4 Operazioni di manutenzione generale dello studio a fine giornata 1. Lavare l impianto di aspirazione con l apposito detergente. 2. Controllare lo stato dei bagni e svuotare le vaschette dei WC. 3. Controllare la chiusura dell acqua dei lavelli nei bagni. 4. Chiudere le chiavi di arresto dell acqua e dell aria. 5. Chiudere gli interruttori elettrici delle apparecchiature dal quadro generale lasciando in tensione solo l illuminazione, le lampade di emergenza e il frigorifero. associazione nazionale dentisti italiani 7

8 ORDINE DI SERVIZIO N. 5 Accesso del personale alle aree di lavoro 1. Quando il personale entra o esce dagli studi o dalle aree di lavoro, soprattutto se con oggetti in mano occupate da strumentario, vassoi o altro, deve accertarsi prima che le porte siano aperte ed i percorsi liberi e facilmente accessibili. 2. Nelle zone cieche, angoli, spigoli e porte a battenti deve segnalare la propria presenza. associazione nazionale dentisti italiani 8

9 ORDINE DI SERVIZIO N. 6 Istruzioni per l accesso alle zone operative di persone estranee alle cure 1. Il personale è tenuto ad evitare e a limitare il più possibile il passaggio di persone estranee alle cure (accompagnatori, fornitori, addetti alla manutenzione, e altri) nelle zone operative. 2. L ingresso di persone estranee non può avvenire senza il consenso esplicita del medico. 3. In ogni caso il personale incaricato dell accesso è tenuto a sorvegliare direttamente gli estranei durante il transito e la permanenza nelle zone operative. 4. Lo stesso personale è strettamente incaricato, di accompagnare il visitatore fuori dalla zona operativa. associazione nazionale dentisti italiani 9

10 ORDINE DI SERVIZIO N. 7 Procedure preliminari alle cure Prima di far accedere il paziente nello studio operativo questo deve essere approntato per la cura programmata. In particolare l assistente si deve preoccupare che: 1. Lo strumentario sia completo ed adeguato. 2. La cartella del paziente sia presente nello studio. associazione nazionale dentisti italiani 10

11 ORDINE DI SERVIZIO N. 8 Dispositivi di protezione individuali da usarsi nel corso delle cure sul paziente 1. L assistente deve indossare guanti chirurgici, mascherina e occhiali o schermo protettivo. 2. Deve usare l aspirazione ad alta velocità in modo adeguato al trattamento in esecuzione al fine di limitare al massimo la dispersione dei vapori nell ambiente circostante. 3. Deve adottare sempre la posizione più ergonomica e confortevole compatibile con l operazione in corso. 4. Con questi indumenti e protezioni non deve lasciare la zona operativa. associazione nazionale dentisti italiani 11

12 ORDINE DI SERVIZIO N. 9 Procedure per il riordino degli studi dopo ogni intervento eseguito sul paziente Il riordino dello studio operativo deve seguire la seguente successione: 1. L Eliminazione degli oggetti taglienti e degli aghi avviene a carico dell operatore in una apposita scatola protettiva che verrà poi chiusa e allegata ai rifiuti speciali. Le lame non devono mai essere manipolate con le mani ma prelevate dal bisturi e versate nella scatola tramite una pinza. 2. Eliminazione di tutto il materiale monouso negli appositi contenitori. 3. Raccolta dello strumentario contenuto nel vassoio operativo e suo riversamento in apposita bacinella nell area di riordino e sterilizzazione. 4. Riordino e ricollocazione razionale dei materiali usati nelle aree predisposte (cassetti, armadietti, etc.). 5. Se è stata usata l amalgama, gli eventuali resti devono essere raccolti nell apposito contenitore di vetro e coperti con acqua. 6. Pulizia della bacinella del riunito e del filtro. 7. Pulizia del filtro sul terminale dell aspirazione chirurgica se questa è stata usata. associazione nazionale dentisti italiani 12

13 8. Rimozione degli eventuali materiali solidi dai lavelli (parti di alginato o materiali da impronta). 9. Pulizia delle superfici di lavoro e delle zone esposte al contatto manuale con adeguati disinfettanti. 10. Ripristino della poltrona per il successivo paziente. N.B. Durante queste operazioni l assistente deve utilizzare guanti protettivi ed aprire le finestre o aerare i locali per il ricambio dell aria nell ambiente. associazione nazionale dentisti italiani 13

14 ORDINE DI SERVIZIO N. 10 Azzeramento della poltrona del riunito 1. Prima di azzerare la poltrona verificare che non ci siano ingombri nel raggio della discesa, allontanando dall area del movimento vassoi, tavoletta porta-strumenti, lampada e quanto altro possa interferire con la poltrona. 2. Non azzerare la poltrona se c è qualcuno seduto a fianco. 3. Prima di azzerare la poltrona verificare e richiedere che il paziente sia fermo. 4. Far scendere il paziente solo a poltrona ferma. associazione nazionale dentisti italiani 14

15 ORDINE DI SERVIZIO N. 11 Rifiuti speciali 1. Separazione differenziata dei rifiuti. 2. Per lo stoccaggio dei rifiuti ospedalieri deve essere adottata la procedura conforme alle indicazioni dell ANDI. 3. Gli oggetti appuntiti monouso devono essere introdotti in appositi contenitori di sicurezza. 4. Cotoni, garze, bicchieri, tovaglioli sono introdotti in appositi contenitori. 5. Il sacchetto di plastica alla fine del turno di lavoro deve essere perfettamente chiuso con un laccio, dopo che vi è stata introdotto il disinfettante, e quindi inserito nel doppio contenitore specificamente predisposto per lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti potenzialmente infetti. associazione nazionale dentisti italiani 15

16 ORDINE DI SERVIZIO N. 12 Procedure per la innocuizzazione e sterilizzazione dello strumentario chirurgico 1. Lo strumentario proveniente dagli studi operativi, dopo essere stato usato per le cure sul paziente, deve venire raccolto nell area di riordino e di sterilizzazione. Qui deve essere prima lavato con spazzola e disinfettante, passato nella vasca ad ultrasuoni per 5-10 minuti, imbustato, e successivamente introdotto nei cestelli dell autoclave per la sterilizzazione. 2. La bruschetta deve essere riposta nella vaschetta contenente il disinfettante. 3. I vassoi per la chirurgia di elezione devono essere ricomposti e conservati chiusi dopo la sterilizzazione. 4. Durante il lavaggio e la manipolazione dello strumentario chirurgico il personale deve utilizzare i guanti protettivi a spessore differenziale e la mascherina. N.B. Per l uso dell autoclave, della vasca ad ultrasuoni e della imbustatrice seguire le procedure indicate negli ODS relativi. associazione nazionale dentisti italiani 16

17 ORDINE DI SERVIZIO N. 13 Utilizzo e manutenzione della vasca a ultrasuoni 1. Dopo il primo lavaggio con acqua e disinfettante immergere gli strumenti chirurgici nella vasca per cinque minuti. 2. Sciacquarli e imbustarli prima della sterilizzazione. 3. Quando si sostituisce il liquido di lavaggio e si pulisce la vasca staccare sempre l apparecchio della presa di corrente. associazione nazionale dentisti italiani 17

18 ORDINE DI SERVIZIO N. 14 Utilizzo e manutenzione di imbustatrice e sigillatrice 1. Tagliare, con la taglierina presente sulla macchina, una striscia di busta della lunghezza adeguata per gli strumenti chirurgici che devono essere contenuti. 2. Sigillare una estremità della busta con la resistenza termica fino a che la spia luminosa e acustica non segnala che ciò è avvenuto. 3. Riempire la busta con lo strumentario previsto dall estremità ancora aperta. 4. Sigillare anche la seconda estremità. 5. Spegnere l imbustatrice al termine delle operazioni. associazione nazionale dentisti italiani 18

19 ORDINE DI SERVIZIO N. 15 STERILIZZAZIONE con autoclave: istruzioni per l utilizzo e la manutenzione Utilizzo 1. Accendere l interruttore generale per verificare che si accendano le spie del livello minimo della resistenza di riscaldamento e della temperatura che deve essere a zero. 2. Dopo aver caricato il cestello, con i fori aperti, aprire il rubinetto di afflusso dell acqua distillata fino al livello minimo (accertarsi che la spia del minimo livello si spenga) e continuare sino alla capacità massima del serbatoio. 3. Chiudere lo sportello di sicurezza secondo la programmazione dell apparecchio per il ciclo di sterilizzazione. 4. Per nessun motivo aprire lo sportello dell apparecchio durante il suo funzionamento. 5. Un segnale acustico segnala che il ciclo di sterilizzazione è terminato. 6. Aprire lo sportello seguendo le indicazioni date dal costruttore dell autoclave. 7. Accertarsi che gli strumenti da estrarre non siano bollenti. associazione nazionale dentisti italiani 19

20 Manutenzione 1. Controllare periodicamente e ad ogni ciclo il contenuto in acqua distillate del serbatoio di carico. 2. Per la pulizia e la manutenzione ricordarsi di staccare la spina dalla presa di corrente. 3. Controllare ogni volta l efficacia del ciclo di sterilizzazione attraverso sistemi fisici (viraggio della carta colore). 4. Controllare una volta l anno l efficacia della sterilizzazione mediante metodi microbiologici. 5. Per chi utilizza l autoclave per l innocuizzazione dei rifiuti secondo la legge, registrare i controlli periodici nell apposito registro vidimato. associazione nazionale dentisti italiani 20

21 ORDINE DI SERVIZIO N. 16 Pompa di aspirazione: manutenzione 1. Pulire il filtro di raccolta degli eventuali depositi solidi collegato alla pompa. 2. Eseguire l operazione sempre a impianto spento ed erogazione di corrente disinserita sul quadro generale. associazione nazionale dentisti italiani 21

22 ORDINE DI SERVIZIO N. 17 Radiografici 1. Gli apparecchi RX sono di uso esclusivo del medico titolare. 2. L assistente di studio non deve MAI utilizzarli, né deve essere presente in sala quando vengono impiegati. 3. L Esperto Qualificato verifica periodicamente l efficacia e la sicurezza di tali apparecchiature e dà il consenso al loro impiego. associazione nazionale dentisti italiani 22

23 ORDINE DI SERVIZIO N. 18 Utilizzo del frigorifero 1. Il frigorifero presente in studio serve per la conservazione di farmaci e materiali odontoiatrici termolabili. 2. Nel frigorifero non debbono essere lasciate sostanze commestibili. 3. In caso di pulizia o sbrinamento dell apparecchio va seguita la procedura prevista per tutti gli apparecchi elettrici: staccare la erogazione di corrente dal quadro generale. associazione nazionale dentisti italiani 23

24 ORDINE DI SERVIZIO N. 19 Controllo scadenza farmaci Il personale deve controllare e segnalare ogni mese la scadenza dei farmaci presenti in studio per eliminarli e richiederne all odontoiatra la sostituzione. associazione nazionale dentisti italiani 24

25 ORDINE DI SERVIZIO N. 20 Istruzioni per la manutenzione e il controllo dell impianto di climatizzazione 1. I filtri e le prese d aria devono essere periodicamente controllati, puliti e/o sostituiti. 2. Qualsiasi alterazione: rumore, odore, perdita di acqua o altro deve essere tempestivamente segnalata. 3. Tutte le operazioni di controllo devono essere fatte ad impianto spento. 4. Verificare l orientamento delle bocchette o griglie per la ventilazione in modo che non siano diretti sulle persone. 5. Evitare gli eccessi di climatizzazione. associazione nazionale dentisti italiani 25

26 ORDINE DI SERVIZIO N. 21 Raccolta dei manuali d uso delle attrezzature 1. Il personale di studio deve raccogliere e conservare ordinatamente in apposito contenitore tutti i manuali d uso delle attrezzature presenti in studio. 2. Segnalare le attrezzature prive di tali manuali perché queste verranno sostituite con schede apposite preparate dal titolare e che verranno allegate a questa raccolta. associazione nazionale dentisti italiani 26

27 ORDINE DI SERVIZIO N. 22 Elenco delle attrezzature dei fornitori e delle ditte di manutenzione 1. Il personale deve segnalare al titolare dello studio ogni difettoso funzionamento delle attrezzature in uso. In sua assenza ed in caso di necessità deve contattare la ditta corrispondente. 2. Aggiornare l elenco sottostante ogni qualvolta esista una variazione delle attrezzature o delle ditte con variazione del numero di telefono. Attrezzatura Fornitore Manutenzione Telefono Riunito 1 Riunito 2 Riunito 3 Sterilizzatore Autoclave Vasca ultrasuoni Imbustatrice associazione nazionale dentisti italiani 27

28 Attrezzatura Fornitore Manutenzione Telefono Radiografico 1 Radiografico 2 Ortopantomografo Sviluppatrice Compressore Pompa di aspirazione Impianto condizionamento Impianto idraulico Impianto elettrico Fotocopiatrice Fax Computer associazione nazionale dentisti italiani 28

29 ORDINE DI SERVIZIO N. 23 Diario delle manutenzioni Dopo ogni intervento di manutenzione eseguito dalla ditta incaricata il personale deve riportare sull apposito quaderno gli estremi dell intervento: Data Attrezzatura Ditta Intervento Esito/note associazione nazionale dentisti italiani 29

30 ORDINE DI SERVIZIO N. 24 Norme generali di pronto soccorso 1. Il paziente in difficoltà deve essere invitato a respirare profondamente, facendogli slacciare colletto, cravatta, cintura o altri abiti troppo costrittivi. 2. Deve essere disteso con la testa leggermente più bassa e i piedi sollevati (posizione di Trendelemburg) dopo essersi accertati che non abbia acqua in bocca, altrimenti bisogna fargliela deglutire o se il paziente non dovesse riuscire da solo, bisogna aspirargliela con l aspiratore chirurgico. 3. Se non già aperta, aprire la finestra e rinfrescargli il viso spruzzando leggermente, con lo spray della siringa del riunito, un po d acqua fresca. 4. Se il paziente ha difficoltà a respirare aiutare il medico a girarlo sul fianco e ad aspirare acqua e/o saliva dalla bocca. 5. Sul richiesta del medico portare velocemente nello studio il materiale per un primo soccorso che è conservato nei cassetti contrassegnati dall etichetta rossa: fonendoscopio, pallone di Ambu, maschere per la respirazione assistita, cannule abbassalingua, apparecchio per la pressione, lampada tascabile (eventualmente anche tubi per intubazione oro-tracheale). 6. Se lo studio è dotato di bombola di ossigeno portarla presso il paziente solo dopo che è stato portato il pallone di Ambu. 7. L assistente deve imparare a riconoscere con sicurezza questi strumenti del primo soccorso per assistere il medico in caso di necessità. 8. In particolare, controllare periodicamente la carica delle batterie del laringoscopio e della lampada tascabile. associazione nazionale dentisti italiani 30

31 ORDINE DI SERVIZIO N. 25 Norme per la prevenzione degli incendi 1. Evitare assolutamente l impiego di sostanze infiammabili presenti in studio (alcool, idrol, monomero liquido delle resine acriliche) quando si utilizzano i bunsen. 2. Non lasciare mai accesi i bunsen se non vengono utilizzati immediatamente. 3. Non accendere il fiammifero con i guanti di lattice indossati. 4. Tenere i bunsen in luoghi separati rispetto alle sostanze infiammabili (mobili e cassetti diversi). 5. Non consentire ad alcuno di fumare in nessun locale dello studio. associazione nazionale dentisti italiani 31

32 ORDINE DI SERVIZIO N. 26 Istruzioni in caso di incendio e di evacuazione dello studio 1. Ogni dipendente deve segnalare tempestivamente al datore di lavoro ogni situazione di pericolo per persone o cose che si verificassero nello studio. Questo obbligo scatta in particolare nel momento in cui il dipendente nota nell ambiente di lavoro del fumo, avverte odore di bruciato ovvero rileva un principio d incendio. 2. Se è da solo, in caso di principio d incendio, procederà all estinzione del focolaio impiegando l estintore portatile secondo le modalità apprese durante la formazione ricevuta. In mancanza di apparecchi estinguenti, e solo in presenza di un principio d incendio, verserà acqua sul fuoco o batterà la fiamma con panni bagnati. 3. L acqua non deve essere mai impiegata sulle apparecchiature elettriche o sui liquidi infiammabili. 4. Ogni dipendente deve tenere a disposizione la chiave che gli è stata consegnata con l inizio del rapporto di lavoro e che apre il portone d ingresso dello stabile (fino a quando l Amministratore non provvederà all apertura dello stesso anche manualmente). associazione nazionale dentisti italiani 32

STUDIO DENTISTICO DOTT. GIUSEPPE ARENA Via S.Maria della Croce Di Gregorio (trav.priv. 5) C./mare del Golfo (TP) Tel. 0924 33466

STUDIO DENTISTICO DOTT. GIUSEPPE ARENA Via S.Maria della Croce Di Gregorio (trav.priv. 5) C./mare del Golfo (TP) Tel. 0924 33466 OGGETTO: REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI STUDIO DENTISTICO MODALITA DI PULIZIA, LAVAGGIO, DISINFEZIONE E STERILIZZAZIONE DI TUTTI GLI STRUMENTI ED ACCESSORI OGNI PAZIENTE E DA CONSIDERARE POTENZIALMENTE

Dettagli

MANUALE D USO POMPE CENTRIFUGHE CON SERBATOIO PER ACQUA DI CONDENSA COD. 12170027-12170013 - 12170012-12170011

MANUALE D USO POMPE CENTRIFUGHE CON SERBATOIO PER ACQUA DI CONDENSA COD. 12170027-12170013 - 12170012-12170011 MANUALE D USO POMPE CENTRIFUGHE CON SERBATOIO PER ACQUA DI CONDENSA COD. 12170027-12170013 - 12170012-12170011 INDICE INSTALLAZIONE...3 INTERRUTTORE DI SICUREZZA...3 SCHEMA ELETTRICO...4 GRAFICI PORTATE......5

Dettagli

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca

LA SICUREZZA IN LABORATORIO. di F. Luca LA SICUREZZA IN LABORATORIO di F. Luca IN LABORATORIO NORME DI COMPORTAMENTO X. NON correre. NON ingombrare con gli zaini lo spazio intorno ai banconi di lavoro o in prossimità delle uscite X. NON mangiare

Dettagli

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.)

Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) Misure di emergenza:( Art. 277-D. Lgs. 81/08 e s.m.i.) 1) Se si verificano incidenti che possono provocare la dispersione di un agente biologico appartenente ai gruppi 2, 3 o 4, i lavoratori debbono abbandonare

Dettagli

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo

adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo PREVENZIONE PROTEZIONE individuazione ed eliminazione dei pericoli alla fonte adozione di tutte le misure necessarie per impedire o ridurre la possibilità di contatto con il pericolo 2 NORME GENERALI DI

Dettagli

Incendio presso la sede di Latinafiori

Incendio presso la sede di Latinafiori Pagina 1/5 CAMPO DI APPLICAZIONE Tutto il personale presente nella sede di Latinafiori, compresi visitatori, ditte esterne, collaboratori; Coordinatore della squadra di emergenza (o suo sostituto); Componenti

Dettagli

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Gruppo Operativo per la Lotta alle Infezioni Ospedaliere Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Data 1^ stesura: 02:07.98 Edizione: 1 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO AUTORI: Gruppo

Dettagli

R.S.P.P. Misure contro l incendio

R.S.P.P. Misure contro l incendio R.S.P.P. Misure contro l incendio D. Lgs. 9 aprile 2008, n 81 D. Lgs. 81/08 - Allegato IV Misure contro l incendio Negli studi, seppure non esistano pericoli specifici di incendio: E vietato fumare Devono

Dettagli

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazione DLgs 3 agosto 2009, n. 106 )

PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI ( DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazione DLgs 3 agosto 2009, n. 106 ) Allegato 06 REGISTRO CONTROLLI PRESIDI E SISTEMI ANTINCENDIO CASSETTA DI PRIMO SOCCORSO DLgs 9 aprile 2008, n. 81 ed integrazioni DLgs 3 agosto 2009, n. 106 PIANO DELLE MISURE PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI

Dettagli

MODULISTICA INTERNA. Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl - 2009 Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani

MODULISTICA INTERNA. Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl - 2009 Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani MODULISTICA INTERNA Editore: ANDI Servizi SRL Copyright: ANDI Servizi Srl - 2009 Autore: ANDI Associazione Nazionale Dentisti Italiani La presente opera è protetta dalla Legge su diritto d autore. Tutti

Dettagli

Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza:

Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza: 1. Probabili cause di pericolo Si citano, a titolo esemplificativo, alcune situazioni di emergenza: incendio all interno dell edificio incendio esterno all edificio o nelle vicinanze crolli dovuti a cedimenti

Dettagli

Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010

Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010 Studio Odontoiatrico Dott.Guido Gandini Via Zuretti,47/ B 20125 Milano Tel. 02 6686436 Milano,01/09/2010 OGGETTO: REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI : OGPRO07/d MODALITA DI PULIZIA, LAVAGGIO, DISINFEZIONE

Dettagli

SCHEDE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E RISCHI MANSIONALI

SCHEDE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E RISCHI MANSIONALI SCHEDE DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE E RISCHI MANSIONALI ERGONOMIA DEL POSTO DI LAVORO E VIDEOTERMINALI Mansione: Addetto Amministrativo e centralino Attività: attività di ufficio Pericoli: ergonomia

Dettagli

Manuale per un corretto uso dell energia negli ambienti di lavoro

Manuale per un corretto uso dell energia negli ambienti di lavoro Manuale per un corretto uso dell energia negli ambienti di lavoro Il costo annuale dell energia per il Comune di Genova rappresenta oggi una delle voci più rilevanti del bilancio di parte corrente. La

Dettagli

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature

È assolutamente vietato utilizzare apparecchiature elettriche non a norma. Evitare l uso di prese multiple. Non utilizzare apparecchiature LAVORO ELETTRICO In Italia la norma CEI 11-48 del 1998 stabilisce le prescrizioni generali per l esercizio sicuro degli impianti elettrici e per l esecuzione dei lavori su od in prossimità di tali impianti.

Dettagli

due LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO

due LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI CASA sicura GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO due GUIDA ALLA SICUREZZA NELL AMBIENTE DOMESTICO CASA sicura LA SICUREZZA DEGLI APPARECCHI DOMESTICI Ministero delle Attività Produttive Direzione Generale Armonizzazione Mercati e Tutela Consumatori www.casasicura.info

Dettagli

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA

VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA VADEMECUM ADDETTI SICUREZZA E PREPOSTI INFORMAZIONI PRELIMINARI PER UN CORRETTO SVOLGIMENTO DELLE MANSIONI DEGLI ADDETTI ALLA SICUREZZZA INTRODUZIONE A norma del Decreto 26 Agosto 1992 il Dirigente scolastico

Dettagli

IMPRESA SICURA s.r.l.

IMPRESA SICURA s.r.l. REGISTRO DEI CONTROLLI E DELLA MANUTENZIONE ANTINCENDIO ai sensi del D.P.R. 151/2011 IMPRESA SICURA s.r.l. Via N. Bixio n. 6 47042 - Cesenatico (FC) Tel. 0547.675661 - Fax. 0547.678877 e-mail: info@impresasicurasrl.it

Dettagli

mini hair dryer LOVELY ISTRUZIONI PER L USO MACOM Art.: 221

mini hair dryer LOVELY ISTRUZIONI PER L USO MACOM Art.: 221 LOVELY mini hair dryer MACOM ISTRUZIONI PER L USO Art.: 221 Prima di utilizzare questo apparecchio leggere attentamente le istruzioni e conservarle per consultazioni future. Assicurarsi che il voltaggio

Dettagli

ATTREZZATURE TECNICHE E MATERIALE SANITARIO IN DOTAZIONE ALLE AMBULANZE

ATTREZZATURE TECNICHE E MATERIALE SANITARIO IN DOTAZIONE ALLE AMBULANZE 1 TABELLA 2 ATTREZZATURE TECNICHE E MATERIALE SANITARIO IN DOTAZIONE ALLE AMBULANZE Ambulanza Tipo A e Tipo A 1 Materiale in dotazione Punto 1 fumogeni e torce a vento; forbici tipo Robin; faro estraibile;

Dettagli

Ossigenoterapia domiciliare. Manuale d uso per il paziente. Apparecchiature per ossigeno gassoso e accessori. Gruppo Sapio

Ossigenoterapia domiciliare. Manuale d uso per il paziente. Apparecchiature per ossigeno gassoso e accessori. Gruppo Sapio Ossigenoterapia domiciliare. Manuale d uso per il paziente. Apparecchiature per ossigeno gassoso e accessori. Gruppo Sapio Ossigenoterapia Servizi di Homecare Chi contattare in caso di necessità Farmacia

Dettagli

LIBRETTO INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE VASCA DA BAGNO

LIBRETTO INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE VASCA DA BAGNO LIBRETTO INSTALLAZIONE, USO E MANUTENZIONE VASCA DA BAGNO 1.FUNZIONI ED EQUIPAGGIAMENTO TIPO MODELLO MISURE VASCA da bagno I-VNL01 170x77,5x77,5 cm I-VNL02 I-VNL03 165x88x75 cm 170x85x63 cm ISTRUZIONI

Dettagli

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE

REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE ALLEGATO B REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI, GENERALI E SPECIFICI, PER L APERTURA E L ESERCIZIO DEGLI STUDI SOGGETTI AD AUTORIZZAZIONE INDICE Requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici

Dettagli

2. I mobili e gli arredi devono essere disposti in modo da consentire agevoli spostamenti, lasciando libero l accesso ai locali.

2. I mobili e gli arredi devono essere disposti in modo da consentire agevoli spostamenti, lasciando libero l accesso ai locali. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA PERSONALE DOCENTE E ATA: istruzioni sull uso di mobili ed arredi, attrezzature e macchine, apparecchiature elettriche. Si evidenziano di seguito le istruzioni sull

Dettagli

1. INDICAZIONI GENERALI

1. INDICAZIONI GENERALI DIRETTIVE INERENTI L ATTIVITA DI VERIFICA DEI DIPARTIMENTI DI PREVENZIONE - AUTORIZZAZIONE DEGLI STUDI PROFESSIONALI MEDICI ED ODONTOIATRICI INDIRIZZI PER LA DEFINIZIONE DELL ELENCO DEI DOCUMENTI 1. INDICAZIONI

Dettagli

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione

ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione REGIONE CALABRIA Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli ALLEGATO N 2 Procedure di igienizzazione Servizio pulizie - ALLEGATO N 2 Pagina 1 di 6 PULIZIA GIORNALIERA AREE AD ALTO RISCHIO 1 Servizi

Dettagli

Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici

Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici Paola Tomao ISPESL-Paola Tomao 1 Manipolazione sicura Integrità dei contenitori per i campioni biologici (provette, capsule petri, contenitori

Dettagli

Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici

Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici Manipolazione sicura Stoccaggio, conservazione, trasporto di campioni biologici Paola Tomao ISPESL-Paola Tomao 1 Integrità dei contenitori per i campioni biologici (provette, capsule petri, contenitori

Dettagli

MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI

MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI Data 30-11-2009 Rev. N. 01 Pagina 1 di 5 MODALITA DI PULIZIA E SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI E DEGLI ARREDI SCOLASTICI Ddl RSPP RLS INDICE ISTITUTO MAGISTRALE STATALE LEONARDO DA VINCI Data 30-11-2009 Rev.

Dettagli

Istruzioni D Uso Tau Steril 2000 Automatic

Istruzioni D Uso Tau Steril 2000 Automatic Pag. 1 di 6 Istruzioni D Uso Tau Steril 2000 Automatic CEE 0426 DIRETTICTIVA 93/42 DISPOSITIVI MEDICI Pag. 2 di 6 INDICE Numero Titolo Pagina 1 Avvertenze 3 2 Introduzione 3 2.1 Riferimenti Normativi 3

Dettagli

Procedura di campionamento per clienti esterni

Procedura di campionamento per clienti esterni Procedura di campionamento per clienti esterni Rev Data emissione Motivo/Modifica 00 30/04/2013 Prima emissione 01 28/02/2014 Aggiunti riferimenti normativi sul campionamento, come da oss. ACCREDIA del

Dettagli

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI

TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI TATUAGGIO E PIERCING REQUISITI DEI LOCALI GESTIONE DELLE ATTREZZATURE GESTIONE DEI RIFIUTI A. Cosa dice la Legge? Articolo della DGR 464/2007 E opportuno che gli ambienti destinati a 1. sala d attesa 2.

Dettagli

FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE

FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE R MS1001.03 FABBRICATORE DI GHIACCIO MC 15-45 CONTENITORE B 550 FABBRICATORE DI GHIACCIO E CONTENITORE PROCEDURE DI PULIZIA ED IGIENIZZAZIONE ATTREZZI RICHIESTI 1 Cacciavite a croce medio 1 Cacciavite

Dettagli

Scienze laboratorio: I RISCHI

Scienze laboratorio: I RISCHI Queste note pratiche presentano i rischi che si incontrano durante le esercitazioni di laboratorio e i comportamenti corretti da tenere. Seguire queste indicazioni servirà non solo a ridurre il rischio

Dettagli

Vogliamo ringraziarla per la fiducia accordataci, preferendo un prodotto Polti.

Vogliamo ringraziarla per la fiducia accordataci, preferendo un prodotto Polti. R Gentile Cliente, Vogliamo ringraziarla per la fiducia accordataci, preferendo un prodotto Polti. Il tavolo da stiro da Lei scelto costituisce un perfetto complemento al vapore prodotto dal Suo ferro.

Dettagli

MANIPOLAZIONE DEL TONER

MANIPOLAZIONE DEL TONER Pagina 1 di 6 SOMMARIO Generalità... 2 Principali condizioni di rischio connesse all operazione di sostituzione del toner... 2 Scopo... 2 Riferimenti normativi... 2 Responsabilità ed aggiornamento... 2

Dettagli

RISCHI NELLA PRODUZIONE DI PASTICCERIA

RISCHI NELLA PRODUZIONE DI PASTICCERIA RISCHI NELLA PRODUZIONE DI PASTICCERIA Speciale Inserti: Rischi in Pasticceria Pagina 1 Attività svolta L attività del pasticcere prevede la produzione dei prodotti dolciari, dalla preparazione della materia

Dettagli

Procedure di disinfezione e sterilizzazione

Procedure di disinfezione e sterilizzazione Procedure di disinfezione e sterilizzazione Opuscolo informativo per il paziente Gentili pazienti, lo scopo di questo opuscolo è quello di informarvi sulle rigorose procedure di disinfezione e sterilizzazione

Dettagli

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014

REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Servizio per il Personale, Ufficio per la sicurezza sul lavoro EDIFICIO REGISTRO DEI CONTROLLI PERIODICI ANTINCENDIO 2014 Responsabile della gestione del

Dettagli

2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003

2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003 2.4.15 Centro di lavoro D. Lgs. 81/08 All. V e VI, DPR 459/96 All. I, UNI EN 12417:2003 Macchina utensile in cui il mandrino, orizzontale o verticale, è in grado di eseguire due o più processi di lavorazione

Dettagli

PRECAUZIONE PER L UTILIZZO E AVVERTENZE PER LA SICUREZZA

PRECAUZIONE PER L UTILIZZO E AVVERTENZE PER LA SICUREZZA PRECAUZIONE PER L UTILIZZO E AVVERTENZE PER LA SICUREZZA Dopo aver tolto l imballaggio assicurarsi dell integrità dell apparecchio. In caso di dubbio non utilizzare l apparecchio e rivolgersi al centro

Dettagli

TOASTER. Istruzioni per l uso

TOASTER. Istruzioni per l uso TOASTER Istruzioni per l uso 5 4 3 1 6 DESCRIZIONE DELL APPARECCHIO 1) Manopola temporizzatore 2) Tasto Stop 3) Leva di accensione 4) Bocche di caricamento 5) Pinze per toast 6) Raccoglibriciole estraibile

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Servizio di Prevenzione e Protezione PIANO DI EMERGENZA

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA Servizio di Prevenzione e Protezione PIANO DI EMERGENZA PIANO DI EMERGENZA Identificazione delle emergenze e delle situazioni incidentali Le emergenze e le situazioni incidentali ipotizzate ai fini di questo piano sono relative allo sversamento di prodotti

Dettagli

Manuale macchina sottovuoto

Manuale macchina sottovuoto Manuale macchina sottovuoto Tutti i nostri prodotti sono di provenienza CE Macchina sottovuoto Modello MODZ420T La MORGAN non si ritiene responsabile per eventuali errori di traduzioni di questo manuale

Dettagli

CALDUS. Heating Pad. Manuale di istruzioni MACOM. Art. 909

CALDUS. Heating Pad. Manuale di istruzioni MACOM. Art. 909 CALDUS Heating Pad Manuale di istruzioni MACOM Art. 909 Prima di utilizzare questo apparecchio leggere attentamente questo manuale, in particolare le avvertenze sulla sicurezza, e conservarlo per consultazioni

Dettagli

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE

ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE ISTRUZIONI PREVENTIVE ANTINCENDIO A TUTTO IL PERSONALE MISURE PREVENTIVE PER TUTTI I LAVORATORI E vietato depositare e manipolare sostanze infiammabili in quantità superiori alla normale dotazione prevista.

Dettagli

T.d.P. Fabozzi Marco ASS 4 "Medio Friuli"

T.d.P. Fabozzi Marco ASS 4 Medio Friuli ANTINCENDIO Cos è il fuoco? Cosa si può fare in caso di incendio? Come ci si deve comportare in caso di incendio? Cosa ci serve per fare il fuoco?? COMBUSTIBILE: carta, legno, vari gas, benzina, olii,

Dettagli

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) LOTTO.. A) ANAGRAFICA DELL APPALTO

DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) LOTTO.. A) ANAGRAFICA DELL APPALTO ALLEGATO D DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE (DUVRI) LOTTO.. A) ANAGRAFICA DELL APPALTO CONTRATTO. DATORE DI LAVORO COMMITTENTE : MINISTERO DELL INTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA

Dettagli

Manuale utente per il modello

Manuale utente per il modello Manuale utente per il modello RBS 24 Elite Caldaia murale istantanea con scambiatore integrato CE 0694 Documentazione Tecnica RADIANT BRUCIATORI S.p.A. Montelabbate (PU) ITALY RBS 24 - RAD - ITA - MAN.UT

Dettagli

Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile)

Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile) Informativa per la gestione delle emergenze (Si raccomanda di tenere una copia cartacea di questa informativa in luogo accessibile) Norme di comportamento per tutto il personale in caso di Emergenza: Tutto

Dettagli

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze

Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze ALLEGATO VI Indicazioni per la manipolazione e lo stoccaggio dei prodotti fitosanitari e trattamento dei relativi imballaggi e delle rimanenze VI.1 - Stoccaggio dei prodotti fitosanitari Fatte salve le

Dettagli

PRODUTTORE AUTOMATICO DI GHIACCIO A CUBETTI

PRODUTTORE AUTOMATICO DI GHIACCIO A CUBETTI PRODUTTORE AUTOMATICO DI GHIACCIO A CUBETTI MANUALE DI PULIZIA E SANITIZZAZIONE RISERVATO AL MANUTENTORE AUTORIZZATO 24847 ed. 10-2007 È vietata la riproduzione, anche solo parziale, del presente manuale.

Dettagli

Art. Nr. 16547 POWER PACK 5 IN 1 Starthilfe: 600 Ampere

Art. Nr. 16547 POWER PACK 5 IN 1 Starthilfe: 600 Ampere Art. Nr. 16547 POWER PACK 5 IN 1 Starthilfe: 600 Ampere Bedienungsanleitung Bitte lesen Sie vor Gebrauch die Bedienungsanleitung und Sicherheitshinweise sorgfältig durch. Beachten Sie auch die Bedienungsanleitung

Dettagli

LIBRETTO DI ISTRUZIONI

LIBRETTO DI ISTRUZIONI LIBRETTO DI ISTRUZIONI Macchina da Caffè BEAUTY Per capsule Caffè PERA compatibili Espresso Point e Lavazza Espresso Point Originali LEGENDA 01= Leva chiusura ; 02= Vano inserimento capsule 03= Interruttore

Dettagli

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO Il comportamento corretto e prudente di ognuno è il miglior modo di prevenzione contro ogni genere di infortunio - Non correre nei corridoi, scale, laboratori, ecc. - Non

Dettagli

Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI. PIASTRA PER CAPELLI IT pagina. 00332.indd 1 29-05-2010 11:10:4

Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI. PIASTRA PER CAPELLI IT pagina. 00332.indd 1 29-05-2010 11:10:4 Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI PIASTRA PER CAPELLI IT pagina 002.indd 29-0-200 :0:4 6 4 2 [Z] Type H290 00-240 V 0/60 Hz 42 W 002.indd 29-0-200 :0:4 ISTRUZIONI PER L USO DELLA PIASTRA PER CAPELLI

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO

Dipartimento di Prevenzione U.O.C. HACCP- RSO La presente istruzione operativa dettaglia una specifica attività/fase di un processo descritto dalla procedura Piano Interno di Intervento Emergenza Migranti. La sanificazione ambientale viene intesa

Dettagli

Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali

Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali Procedure di sicurezza per lo svolgimento delle mansioni professionali Profilo Assistente Amministrativo e D.S.G.A. In questo documento informativo vengono indicati per ciascuna mansione professionale

Dettagli

GARANZIA BATTERIE DI TRAZIONE INDUSTRIALE

GARANZIA BATTERIE DI TRAZIONE INDUSTRIALE GARANZIA BATTERIE DI TRAZIONE INDUSTRIALE Le batterie da trazione vengono normalmente fornite con acido già cariche e pronte per l impiego. Tuttavia prima di mettere in servizio una batteria nuova è sempre

Dettagli

ALLEGATO 1. Edizione Novembre 2015 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA

ALLEGATO 1. Edizione Novembre 2015 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA ALLEGATO Edizione Novembre 05 FORNITURA DI SEGNALETICA DI SICUREZZA SEGNALETICA DI SICUREZZA PER TUTTI GLI AMBIENTI DI LAVORO ANTINCENDIO Cartello fotoluminescente o dell estintore Cartello fotoluminescente

Dettagli

Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI. PIASTRA PER CAPELLI IT pagina M1501 M1502 M1503 M1504. Type

Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI. PIASTRA PER CAPELLI IT pagina M1501 M1502 M1503 M1504. Type Istruzioni per l uso PIASTRA PER CAPELLI PIASTRA PER CAPELLI IT pagina 1 Type M1501 M1502 M1503 M1504 140 C 230 C GUIDA ILLUSTRATIVA 1 2 3 4 5 7 6 8 9 DATI TECNICI TYPE M1501 M1502 M1503 M1504 100-240V

Dettagli

PROTOCOLLO CONTROLLI GIORNALIERI STERILIZZATRICI A VAPORE PICCOLE STERILIZZATRICI

PROTOCOLLO CONTROLLI GIORNALIERI STERILIZZATRICI A VAPORE PICCOLE STERILIZZATRICI E.O. OSPEDALI GALLIERA - GENOVA PROTOCOLLO CONTROLLI GIORNALIERI STERILIZZATRICI A VAPORE PICCOLE STERILIZZATRICI PREPARATO VERIFICATO APPROVATO ARCHIVIATO R. Emanuello P. Fagni A. Lavagetti M. Lizzoli

Dettagli

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria

REGIONE VENETO / Segreteria regionale Sanità e Sociale- ARSS Agenzia Regionale Sanitaria e Sociosanitaria Lista di verifica REQUITI MINIMI SPECIFICI E DI QUALITA' PER L'AUTORIZZAZIONE 1 - REQUITI STRUTTURALI AMBOD01.AU.1.1 Negli ambulatori odontoiatrici, oltre ai requisiti minimi.generali /specifici per gli

Dettagli

MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555)

MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555) Esafluoruro di zolfo MANUALE D USO BA 1004/03 (Foglio 1 di 3) AI SENSI DEL 20 DEL REGOLAMENTO TEDESCO SULLE SOSTANZE PERICOLOSE (TRGS 555) Il presente manuale può essere utilizzato dal gestore del quadro

Dettagli

EQIUPAGGIO COMPOSIZIONE e COMPITI SICUREZZA IN AMBULANZA

EQIUPAGGIO COMPOSIZIONE e COMPITI SICUREZZA IN AMBULANZA EQIUPAGGIO COMPOSIZIONE e COMPITI SICUREZZA IN AMBULANZA Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI OBIETTIVI EQUIPAGGIO COMPOSIZIONE e COMPITI Come si compone un equipaggio in servizi di TRASPORTO ed in

Dettagli

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5

ISTRUZIONE OPERATIVA. Cod. IO 03 Rev. 00 IGIENE ORALE. Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5 INDICE ISTRUZIONE OPERATIVA Data 01/01/2014 Pagina 1 di 5 1. OBIETTIVO... 2 2. PERSONALE COINVOLTO E RESPONSABILITÀ... 2 3. FREQUENZA... 2 4. DOCUMENTI A SUPPORTO... 2 5. MATERIALE E MODALITÀ OPERATIVE...

Dettagli

Istruzione MODALITÀ OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE

Istruzione MODALITÀ OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE Pag. 1 di 5 Oggetto Istruzione MODALITÀ OPERATIVE PER L APPLICAZIONE DELLA POLITICA AMBIENTALE 0 20.05.2013 EMISSIONE RGQ DT PRS Rev. Data Descrizione Modifica Redatto Approvato Autorizzato Pag. 2 di 5

Dettagli

ALLEGATO - C ATTIVITA' DI CONDUZIONE IMPIANTI

ALLEGATO - C ATTIVITA' DI CONDUZIONE IMPIANTI CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO DELLA GARA A PROCEDURA APERTA PER L AFFIDAMENTO DELLA CONDUZIONE E DELLA MANUTENZIONE DEL MAXXI - MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO ALLEGATO - C Generatore di acqua

Dettagli

Procedure per lo svolgimento delle mansioni professionali in condizioni di sicurezza. Assistente Amministrativo e D.S.G.A.

Procedure per lo svolgimento delle mansioni professionali in condizioni di sicurezza. Assistente Amministrativo e D.S.G.A. A cura del Responsabile S.P.P.- 2010-2011 ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE F. M. GENCO Procedure per lo svolgimento delle mansioni professionali in condizioni di sicurezza Assistente Amministrativo e D.S.G.A.

Dettagli

PRECAUZIONI IMPORTANTI ATTENZIONE: PERICOLO: Per ridurre il rischio di scosse elettriche: PRECAUZIONI IMPORTANTI

PRECAUZIONI IMPORTANTI ATTENZIONE: PERICOLO: Per ridurre il rischio di scosse elettriche: PRECAUZIONI IMPORTANTI www.waterpik.com.hk 60 61 PRECAUZIONI IMPORTANTI PRECAUZIONI IMPORTANTI Nell utilizzare dispositivi elettrici, specialmente in presenza di bambini, seguire sempre le precauzioni d uso basilari illustrate

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE GESTIONE PRIMA DELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI GESTIONE DURANTE LA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI

CORSO DI FORMAZIONE GESTIONE PRIMA DELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI GESTIONE DURANTE LA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI CORSO DI FORMAZIONE FASI DI GESTIONE E PULIZIA DELLA CAPPA A FLUSSO LAMINARE GESTIONE PRIMA DELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI GESTIONE DURANTE LA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI PULIZIA

Dettagli

Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza

Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza Controlli e verifiche periodiche della illuminazione di emergenza Ing. Roberto Vinchi Associazione Imprese di Impianti tecnologici Unione Industriale di Torino D.Legs. 81/08 e s.m.i. CAPO III - Gestione

Dettagli

Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO

Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO Lista di controllo n. 1.1 STUDIO ODONTOIATRICO IL/LA SOTTOSCRITTO/A nato/a a prov. di il titolare/legale rappresentante della Società/Ente/Azienda ai sensi dell art. 5 c. 3 lett. e) del D.P.G.P. 27 novembre

Dettagli

Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio

Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio Allegato 5 - Procedure per la pulizia per tipologia di rischio Il presente documento descrive le procedure per la pulizia e sanificazione ambientale dell Azienda Ospedaliera. Le imprese concorrenti potranno

Dettagli

BREVE APPROFONDIMENTO SULLE PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA

BREVE APPROFONDIMENTO SULLE PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA BREVE APPROFONDIMENTO SULLE PRINCIPALI MISURE DI SICUREZZA MISURE DI SICUREZZA PASSIVA: Resistenza al fuoco delle strutture e delle porte Compartimentazione Comportamento al fuoco dei materiali MISURE

Dettagli

Scaldameglio. Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL

Scaldameglio. Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL Scaldameglio Bagno Beghelli ISTRUZIONI PER L USOL Scaldameglio Bagno (cod. ordine 8497) 1. Ingresso aria 2. Uscita aria 3. Indicatore di presenza alimentazione 3 1 2 4. Selettore della temperatura (termostato)

Dettagli

ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI)

ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Data 01-03-2010 Rev. N. 00 Pagina 1 di 8 ELENCO ED ISTRUZIONI OPERATIVE PER L UTILIZZO DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) Documento unico formato da 8 pagine Ddl RSPP RLS MC INDICE ISTITUTO

Dettagli

"NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE ODONTOIATRICHE". IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato

NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE ODONTOIATRICHE. IL CONSIGLIO REGIONALE ha approvato 9666 N. 37 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA - 1-11-2011 Parte I Legge Regionale 28 ottobre 2011, n. 21 "NORME IN MATERIA DI AUTORIZZAZIONE DELLE ATTIVITÀ SPECIALISTICHE ODONTOIATRICHE".

Dettagli

ITALIANO Espresso 2000

ITALIANO Espresso 2000 9 2 3 6 4 5 12 7 8 11 13 10 1 15 16 17 14 ITALIANO Espresso 2000 1) Interruttore generale 2) Spia ON: macchina accesa 3) Spia mancanza acqua 4) Interruttore erogazione caffè 5) Interruttore preparazione

Dettagli

SCHEDA DI SICUREZZA DEI GRANULI DI GUSCI DI NOCE

SCHEDA DI SICUREZZA DEI GRANULI DI GUSCI DI NOCE 8 revisione del 20/10/2014 SCHEDA DI SICUREZZA DEI GRANULI DI GUSCI DI NOCE 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO 1.1. Nome commerciale: Granuli di noce. 1.2. Nome del prodotto: Granuli di gusci di noce. 1.3.

Dettagli

ALLEGATO P8 NORME E MODALITA DI ESECUZIONE DELLE PULIZIE

ALLEGATO P8 NORME E MODALITA DI ESECUZIONE DELLE PULIZIE ALLEGATO P8 NORME E MODALITA DI ESECUZIONE DELLE PULIZIE L esecuzione delle pulizie dovrà avvenire con il supporto di mezzi, tecniche e personale, in grado di garantire un elevato standard di igiene. Le

Dettagli

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300

CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI 1.IM 300 CORPO VOLONTARI PROTEZIONE CIVILE DELLA BRIANZA CORSO UTILIZZO GRUPPO ELETTROGENO LOMBARDINI.IM 300 INTRODUZIONE CON QUESTA PICCOLA MA ESAURIENTE GUIDA SI VUOLE METTERE A DISPOSIZIONE DELL UTENTE UNO STRUMENTO

Dettagli

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta

Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica. Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Dipartimento di Prevenzione Struttura Complessa di Igiene e Sanità Pubblica Tecnico della Prevenzione Arnaldi Roberta Tatuaggi, piercing e trucco permanente Quali sono i riferimenti normativi riguardanti

Dettagli

H 2 O srl Sede Operativa: Via Enrico Medi, 14 00149 Roma Via del Bel Poggio, 375 00143 Roma Capitale Sociale 10.000 tel. 06 5010699 fax 06 5000386

H 2 O srl Sede Operativa: Via Enrico Medi, 14 00149 Roma Via del Bel Poggio, 375 00143 Roma Capitale Sociale 10.000 tel. 06 5010699 fax 06 5000386 PROCEDURA DI SANIFICAZIONE EROGATORE ALLACCIATO ALLA RETE IDRICA CON SISTEMA EVERPURE MATERIALE NECESSARIO Liquido detergente (alimentare), per la pulizia esterna dell erogatore (es: Cif) Liquido disincrostante

Dettagli

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA

REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Allegato n. 6 alla Delib.G.R. n. 47/15 del 29.9.2015 REQUISITI MINIMI SPECIFICI SALA AUTOPTICA Scheda È la struttura dove si esegue il riscontro autoptico, ovvero una serie di procedure volte alla identificazione

Dettagli

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI

GESTIONE RIFIUTI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE STATO DELLE REVISIONI REDAZIONE, VERIFICA, APPROVAZIONE, AUTORIZZAZIONE, EMISSIONE Redazione Verifica Approvazione Autorizzazione Emissione Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR Rosselli Federico Responsabile Qualità UdR

Dettagli

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO DE CURTIS

MINISTERO DELL ISTRUZIONE DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO ISTITUTO COMPRENSIVO ANTONIO DE CURTIS Circ. n. 10 Ai docenti Al personale ATA Albo Sito web Prot. N.3657/S2 Oggetto: disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione rischi (D. Lgs. 81/08 ex legge 626/94). Per opportuna conoscenza e per

Dettagli

Cod. 252.270.00 FRY TOP ELETTRICO SERIE 900A. Mod. 92 FTE-L 92 FTE-R 92 FTE-LC 92 FTE-RC 94 FTE-L 94 FTE-LR 94 FTE-R 94 FTE-LC 94 FTE-LRC 94 FTE-RC

Cod. 252.270.00 FRY TOP ELETTRICO SERIE 900A. Mod. 92 FTE-L 92 FTE-R 92 FTE-LC 92 FTE-RC 94 FTE-L 94 FTE-LR 94 FTE-R 94 FTE-LC 94 FTE-LRC 94 FTE-RC Cod. 252.270.00 FRY TOP ELETTRICO SERIE 900A Mod. 92 FTE-L 92 FTE-R 92 FTE-LC 92 FTE-RC 94 FTE-L 94 FTE-LR 94 FTE-R 94 FTE-LC 94 FTE-LRC 94 FTE-RC INDICE Paragrafo Istruzioni per l'installazione 1 Rispondenza

Dettagli

Igiene orale tradizionale

Igiene orale tradizionale www. wa t er pi k. c om. hk 58 BENVENUTO Igiene orale tradizionale Complimenti, scegliendo l idropulsore dentale Waterpik Ultra siete sulla strada giusta per ottenere una migliore salute gengivale e un

Dettagli

rainbowsystem.com Rexair LLC Troy, Michigan 2011 Rexair LLC R14116R-0 Printed in U.S.A.

rainbowsystem.com Rexair LLC Troy, Michigan 2011 Rexair LLC R14116R-0 Printed in U.S.A. rainbowsystem.com Rexair LLC Troy, Michigan 2011 Rexair LLC R14116R-0 Printed in U.S.A. numero a tutela del cliente Come parte del Programma di Tutela del Cliente Rexair, ogni Rainbow RainJet riceve un

Dettagli

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari

Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Lo Stoccaggio dei Prodotti Fitosanitari Dal 01/01/15, come previsto dal Piano di Azione Nazionale sull uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, diventeranno obbligatorie le norme relative al Deposito

Dettagli

ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE

ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE ALLEGATO 5) PIANO DI SANIFICAZIONE 1 Norme Generali Prodotti di Sanificazione RISPETTARE E AGGIORNARE IL PIANO DI SANIFICAZIONE IN MODO PERIODICO E OGNI VOLTA CHE INTERVENGONO DEI CAMBIAMENTI (indicare

Dettagli

MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON

MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON MANUALE D USO E MANUTENZIONE STIRATRICE EASY IRON IMESA S.p.A. Via degli Olmi 22 31040 Cessalto (TV), Italia tel. +39.0421.468011 fax +39.0421.468000 www.imesa.it Indice AVVERTENZE 3 1. Descrizione dell'apparecchio

Dettagli

REGOLE PER LA LAVORAZIONE

REGOLE PER LA LAVORAZIONE REGOLE PER LA LAVORAZIONE La manipolazione degli alimenti deve essere ridotta al minimo indispensabile Usare piani di lavoro ed utensili differenti per carni rosse e pollame carni e verdure crude prodotti

Dettagli

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari

Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Sicurezza realizzabile Lista di controllo Lavori di manutenzione su veicoli ferroviari Gli interventi di manutenzione sui veicoli ferroviari vengono svolti in condizioni di sicurezza? La manutenzione dei

Dettagli

SOSTANZE PERICOLOSE: Istruzioni per l uso. Introduzione

SOSTANZE PERICOLOSE: Istruzioni per l uso. Introduzione Introduzione Il presente lavoro consta in una serie di schede informative sulle corrette modalità di gestione delle sostanze pericolose ed è indirizzato ai lavoratori dei diversi comparti produttivi. Esso

Dettagli

BANDO PUBBLICO CIG: ZC005578E8 CUP: E49E10005480009 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE

BANDO PUBBLICO CIG: ZC005578E8 CUP: E49E10005480009 DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE BANDO PUBBLICO CONTENENTE LE NORME PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI PULIZIE PER GLI UFFICI DEL GAL SULCIS IGLESIENTE CAPOTERRA E CAMPIDANO DI CAGLIARI MISURA 431 DEL PSR SARDEGNA 2007-2013 CIG: ZC005578E8

Dettagli

Chiedi la Scheda di informazione alla popolazione al Sindaco del tuo Comune o alla Prefettura competente per territorio.

Chiedi la Scheda di informazione alla popolazione al Sindaco del tuo Comune o alla Prefettura competente per territorio. Per Rischio Industriale si intende la possibilità che in seguito ad un incidente rilevante presso un insediamento industriale si sviluppi un incendio, un esplosione o una nube tossica, coinvolgente una

Dettagli

RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI. Corso di formazione per infermieri Progetto formativo aziendale

RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI. Corso di formazione per infermieri Progetto formativo aziendale RISCHI E PREVENZIONE NELLA MANIPOLAZIONE DEI FARMACI ANTIBLASTICI Corso di formazione per infermieri Progetto formativo aziendale Cagliari, P.O. Binaghi 24-25; 25; 26-27 27 maggio 2010 QUALITA E SICUREZZA

Dettagli

Istruzioni per l uso Ferro da stiro a vapore. n art. 7177.198 19. 80

Istruzioni per l uso Ferro da stiro a vapore. n art. 7177.198 19. 80 Istruzioni per l uso Ferro da stiro a vapore n art. 7177.198 19. 80 Gentile cliente, Legga attentamente le presenti istruzioni d uso prima di allacciare l apparecchio alla corrente elettrica. Eviterà così

Dettagli