DOSSIER TERRITORIALE: LA PROVINCIA DI FERRARA NELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "DOSSIER TERRITORIALE: LA PROVINCIA DI FERRARA NELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE"

Transcript

1 DOSSIER TERRITORIALE: LA PROVINCIA DI FERRARA NELLA SOCIETA DELL INFORMAZIONE

2 Gli autori sono: Ludovica Baraldi, Pierluigi Dolcetti, Sandra Lotti, Marco Mancini, Simonetta Rizzo, Dimitri Tartari (coordinatore del gruppo di lavoro), Roberto Zarro. Si ringraziano per la collaborazione: Cristina Franceschi della Provincia di Ferrara; Giampietro Malucelli e Rosa Fogli del Comune di Ferrara; Pietro Buzzi del Comune di Argenta; Marco Ronconi dell Associazione dei Comuni del Basso Ferrarese; Ennio Barbieri del Comune di Cento; Chiara Sapigni del Comune di Copparo/Associazione dei Comuni del Copparese; Silvia Ringolfi di ERVET Spa; Emiliano Prampolini del CRC Emilia-Romagna. Febbraio 2006 Copia del documento in formato digitale all indirizzo: Quest'opera è stata rilasciata sotto la licenza Creative Commons Attribuzione-NonCommerciale-NoOpereDerivate 2.5. Per leggere una copia della licenza visita il sito web o spedisci una lettera a Creative Commons, 559 Nathan Abbott Way, Stanford, California 94305, USA. 2

3 Indice Premessa...5 Guida alla lettura...7 La società dell informazione ferrarese...9 L ambiente favorevole... 9 Programmi e Regole... 9 Infrastruttura a banda larga (dotazione e accesso) Settore ICT, ricerca e formazione Internet nella società e nell economia Cittadini Imprese Pubblica Amministrazione Dotazione del back office I servizi pubblici on line Uso dell e-government Considerazioni d insieme Vetrina dell innovazione...57 La gestione associata del SIT e dei Sistemi Informativi La nuova Intranet e l innovazione dei processi interni nella Provincia di Ferrara La complessità? Semplice se spiegata con le emozioni Alcuni progetti del territorio ferrarese L e-democracy ad Argenta Server Based Computing Le prime Carte d Identità Elettroniche della provincia di Ferrara Musei in rete: un sistema di biglietteria diffusa per l accesso ai musei Quali progetti per il futuro?

4 4 Dossier territoriale:

5 Premessa Il presente Dossier ha lo scopo di fornire una specifica lettura territoriale dei fenomeni di innovazione, frutto dell adozione delle ICT, che interessano gli EELL e più in generale la società e l economia della provincia di Ferrara. Nel tentativo di fornire un informazione esaustiva si farà uso di diverse fonti informative tra cui quelle prodotte da: Progetto europeo UNDERSTAND In questo progetto, 10 regioni da 7 paesi europei hanno condiviso indicatori e metodologia, raccolto dati comparabili, effettuato analisi di benchmarking su infrastruttura a banda larga, e-government, e-business, uso di Internet da parte dei cittadini. Le regioni europee partner del progetto sono: Emilia-Romagna (I), Piemonte (I), Aquitaine (F), Hessen (D), Islas Baleares (E), Comunidad Valenciana (E), Vasterrnorrland (S), Yorkshire & the Humber (UK), Wales (UK), Wielkopolska (POL). L indagine, a cui tutti i dati utilizzati in questo dossier si riferiscono, è stata condotta tra il mese di ottobre e quello di dicembre del Le specifiche sulla metodologia utilizzata per i vari ambiti di indagine è disponibile sul sito Web del progetto e nella pubblicazione Jiuce: sintesi dei dati di benchmark per il 2004 in Emilia-Romagna ; Osservatorio sull e-government e società dell informazione dell Emilia-Romagna - Si tratta di una banca dati che dal 2003 è stata alimentata dal CRC e dai referenti delle 9 Province e dei 10 Comuni capoluogo. Le informazioni raccolte riguardano progetti di e-government ed attività di formazione rivolte ai dipendenti degli EELL su temi legati all ICT. Il data base raccoglie attualmente più di mille schede dettagliate che descrivono le singole iniziative progettuali e formative. Tutte le schede sono accessibili dal sito dell Osservatorio; Progetto SUGGEST - SUpporto alle Gestioni associate per Governare le opportunità offerte dall e-government e la Società dell informazione nel Territorio regionale ha l obiettivo di sostenere le gestioni associate nella fruizione e nella condivisione delle opportunità offerte dall e-government nel territorio regionale (ad esempio con i progetti SIGMA TER, DOCAREA, People). I tre rapporti che il progetto ha prodotto sono disponibili sul sito We; Rapporto sull Innovazione nella regione Emilia-Romagna Il CRC Emilia-Romagna, dal 2003, pubblica annualmente un rapporto sull innovazione. L edizione del 2005, oltre che contenere le consuete informazioni sull evoluzione delle politiche e dei progetti in fase di realizzazione nel territorio regionale, si è caratterizzata per la produzione di 9 sintetici paragrafi che descrivevano i singoli territori provinciali. Copia dei rapporti è disponibile sul sito progettare l e-government OssERvando. Il lavoro di preparazione di questo documento è stato occasione per valorizzare la stretta collaborazione instauratasi da tempo tra CRC Emilia-Romagna, Provincia di Ferrara e Comune di Ferrara. Gli sforzi comuni e la messa a sistema delle differenti competenze e conoscenze hanno permesso di realizzare questo elaborato. NB: Tutte le sezioni che riportano informazioni prettamente riferibili al territorio della provincia di Ferrara sono evidenziate con uno sfondo di colore rosso al fine di facilitarne l individuazione. 5

6 6 Dossier territoriale:

7 Guida alla lettura Il dossier è strutturato in due sezioni principali, l una dedicata alla rappresentazione della società dell informazione ferrarese come risulta dalle fonti informative analizzate, e l altra denominata Vetrina dell innovazione che raccoglie contributi ed interviste di referenti degli Enti locali sui progetti più significativi e maggiormente innovativi in corso. La prima sezione è a sua volta suddivisa in tre parti tese a fotografare la situazione esistente in termini di: contesto (il cosiddetto ambiente favorevole ), che rileva la presenza di regole, programmi e prassi consolidate di collaborazione fra i soggetti istituzionali, la disponibilità di infrastrutture di rete sul territorio e i relativi piani di sviluppo, nonché il grado di disponibilità di risorse (competenze, addetti, opportunità formative) per la crescita del settore; comportamenti di utilizzo delle nuove tecnologie e di fruizione dei servizi da parte dei cittadini e delle imprese, in particolare nei settori meccanico, turistico e ICT; dotazioni presenti nella pubblica amministrazione locale (back office, organizzazione e risorse umane, tecnologie, barriere e risorse finanziarie), grado di sviluppo dei servizi on-line per i cittadini e le imprese, e uso dell e-government. Dall analisi, emerge un territorio caratterizzato da un sistema di Enti locali molto attivo nella sperimentazione e l utilizzo delle nuove tecnologie. Uno sguardo d insieme evidenzia che gli Enti del ferrarese sono ben equipaggiati sia in termini di personale e strutture interne formalmente riconosciute, che per quanto riguarda tecnologie evolute che implicano riorganizzazione interna e revisione dei processi. Proprio per approfondire queste tematiche, la sezione Vetrina dell innovazione propone una carrellata sui principali progetti avviati, che si apre con un focus sulle gestioni associate dei SIT e dei Sistemi Informativi Comunali da parte dei Comuni del Copparese e del Basso Ferrarese, e prosegue con la presentazione di alcuni progetti innovativi della Provincia e dei Comuni di Ferrara, Argenta e Cento. A conclusione del dossier, il paragrafo Quali progetti per il futuro?, presenta le linee strategiche di sviluppo del sistema provinciale degli EELL nel suo insieme, orientate al sostegno dei progetti di reti geografiche territoriali e cittadine (MAN), alla partecipazione ai progetti di e-government su scala regionale, al consolidamento della collaborazione fra la Provincia e i Comuni del territorio nell ambito di un Centro Servizi Territoriale, alla diffusione delle occasioni di scambio e confronto di esperienze, anche attraverso il riuso delle soluzioni sviluppate. L obiettivo di fondo è far sì che i benefici raggiunti non rimangano patrimonio solo di alcuni Comuni di maggiori dimensioni e dell amministrazione provinciale, ma vengano diffusi all intero territorio. 7

8 8 Dossier territoriale:

9 La società dell informazione ferrarese Uno schema logico che può essere d aiuto nel raccontare l innovazione nella provincia di Ferrara è quello classico che rappresenta la società dell informazione come il risultato della compresenza e delle interazioni tra due elementi fondamentali: il così detto ambiente favorevole e le diverse componenti della società. Questo schema, già utilizzato per rappresentare i dati raccolti dal Progetto UNDERSTAND 2004, permette di posizionare i diversi elementi che contribuiscono alla trasformazione ed evoluzione del territorio valorizzandone l interdipendenza. Si inizia quindi descrivendo l ambiente favorevole, inteso come l insieme delle risorse strutturali del sistema, per poi passare ad informarsi sulle caratteristiche dei diversi componenti della società, promotori e fruitori di processi di innovazione, che interagiscono in tale ambiente. Ci si soffermerà sulla dimensione più prettamente legata alla Pubblica Amministrazione. Le considerazioni e le informazioni che seguono tengono conto, inoltre, del contesto regionale all interno del quale la provincia si trova come elemento di un sistema complesso. L ambiente favorevole Condizioni necessarie allo sviluppo di azioni di innovazione sono: l esistenza di politiche pubbliche di regolamentazione e programmi di indirizzo e sviluppo (le regole), la presenza di un adeguata dotazione infrastrutturale (la rete) e la diffusa disponibilità di un competente capitale umano (le competenze). Questi tre requisiti, se contemporanei, influenzano positivamente l ambiente rendendolo favorevole. Procediamo analizzando come il territorio regionale e più in specifico quello provinciale risponde a queste esigenze. Programmi e Regole L Emilia-Romagna spicca nel contesto nazionale ed internazionale per essere stata una delle prime regioni ad avere una strategia regionale per la società dell informazione, dal , ed una delle poche ad avere oggi una legge regionale per lo sviluppo della società dell informazione 2 (L.R. 11/2004). I principali elementi della legge si sintetizzano nella: istituzione del Sistema Informativo Regionale (S.I.R.); disciplina per le infrastrutture di rete regionali (Lepida e R3); regolazione del sistema regionale di e-procurement; definizione delle regole, procedure e strutture di governance delle politiche sulla società dell informazione. I vantaggi di questi sforzi si traducono in una programmazione regionale in materia di società dell informazione che diventa stabile e chiara, riducendo al minimo i rischi legati all incertezza degli obiettivi da perseguire e delle azioni da intraprendere. Questo risultato è stato realizzato anche grazie alla naturale propensione del territorio alla concertazione territoriale che ha trovato espressione nell elevata adesione ai 1 Per una trattazione più estesa degli sviluppi delle politiche per l e-government e la società dell informazione in Emilia-Romagna si veda il primo capitolo del terzo Rapporto sull Innovazione in regione Emilia-Romagna disponibile all indirizzo: 2 9

10 progetti di e-government finanziati dal piano telematico regionale (PTR) e co-finanziati dal 1 Avviso del Piano nazionale di e-government. Nello specifico il piano telematico regionale, concertato con gli Enti Locali, tra 2002 e 2005 ha investito quasi 120 milioni di euro. Il sistema regionale si è dotato sin dal 2001 del Tavolo Tecnico regionale sull e-government e sullo sviluppo della società dell informazione, organo che ha lo scopo specifico di permettere la più elevata condivisione delle strategie tra Regione ed EELL. Nel territorio ferrarese, già a partire dal 2000, era stata sottoscritta da parte della Provincia e di tutti i Comuni la convenzione per lo sviluppo e la gestione della rete Pro.Fe.T.A. L iniziativa ha garantito il collegamento di tutti gli Enti alla rete, assicurando la connessione al nodo regionale e l accesso a servizi applicativi di connettività Internet, spazio Web, posta elettronica, Sportello Unico per le Attività Produttive, biblioteche, polizia municipale, ecc. Per le attività oggetto della convenzione, nonché per la successiva partecipazione al piano telematico regionale ed ai progetti di e-government, è stato informalmente costituito un tavolo tecnico di coordinamento provinciale aperto ai referenti di tutti gli Enti aderenti. Nel corso del 2005, in occasione dell avviso per la selezione dei soggetti ammessi a presentare progetti finalizzati all erogazione di servizi in forma associata per i Piccoli Comuni, si è concordato di avviare il processo di costituzione di un Centro Servizi Territoriale (CST) per l e-government e la società dell informazione, nell ambito dell esperienza di Pro.Fe.T.A., con l obiettivo di portare a fattor comune anche altre proficue esperienze di gestione associata di servizi intraprese dagli Enti del territorio, e di garantire un supporto allo sviluppo dei sistemi informativi dei Comuni minori. Si è scelto pertanto di procedere con un percorso di impegno graduale, basato sullo strumento della convenzione fra Enti e sull utilizzo di risorse in parte già disponibili grazie ai sistemi informativi e ai servizi della Provincia, alle nuove infrastrutture di rete (Lepida) che saranno messe a disposizione dalla Regione, e ai saperi diffusi nelle amministrazioni sul territorio, che costituiranno poli decentrati e/o di eccellenza per l erogazione di servizi. Da un punto di vista organizzativo, il CST di Ferrara - ferma restando l attività di supervisione e coordinamento del processo di erogazione dei servizi a livello provinciale sarà articolato in poli di dominio delle tematiche e dei servizi (centri di competenza presso i Comuni, le Associazioni o la Provincia), e nodi decentrati di presidio territoriale finalizzati alla gestione associata dei servizi tra i Comuni aderenti (le Associazioni intercomunali o altre tipologie di accordi fra i Comuni). In tal modo, nell ambito dell aggregazione, ciascun ente sulla base delle proprie competenze, delle proprie disponibilità e delle proprie caratteristiche istituzionali e territoriali, può svolgere il ruolo di fruitore e/o quello di fornitore di servizi. Gli intenti sono quelli di valorizzare gli ambiti di maggiore specializzazione e le possibili sinergie fra i contributi, le soluzioni e le competenze offerte dai vari attori, estendere le best practices maturate e favorire il riuso delle componenti. Infrastruttura a banda larga (dotazione e accesso) La connettività a banda larga è uno dei fattori strategici di sviluppo della società dell informazione. L esistenza di un infrastruttura di base sulla quale da un lato sviluppare ed offrire e dall altro fruire di servizi è condizione necessaria affinché si possa garantire la diffusione dell innovazione sull intero territorio. Nelle famiglie (Figura 1) questo tipo di tecnologia non è ancora diffuso tanto quanto nelle organizzazioni economiche e nelle istituzioni (Comuni e scuole) che presentano valori superiori al 50%. I dati si riferiscono alla media regionale. 10

11 Figura 1 - Diffusione della banda larga nella società - dato regionale Fonte: UNDERSTAND 2004 Figura 2 - Disponibilità di connessione a banda larga nei comuni della regione Fonte: UNDERSTAND 2004 Attualmente il territorio emiliano-romagnolo è, in gran parte, raggiunto da DSL 3 (la tecnologia principale per l accesso a banda larga). La popolazione residente in comuni in cui è attiva almeno una centralina rappresenta il 92% del totale regionale. Tale dato però non garantisce una reale ed effettiva offerta per tutti i residenti in tali comuni. È plausibile ritenere che la percentuale della popolazione a cui manca la disponibilità di una connessione veloce vari dal minimo dell 8% (percentuale di coloro che risiedono nei comuni non raggiunti da DSL) ad un massimo del 20% circa. Questa rilettura del dato pone in primo piano il problema del divario nell accesso alle tecnologie di comunicazione/connessione. Le zone che più delle altre restano isolate sono quelle a più bassa densità di popolazione, quelle montane e quelle che presentano problemi di declino del tessuto imprenditoriale (spesso tutte queste caratteristiche identificano un singolo 3 DSL è l acronimo di Digital Subscriber Line che è una famiglia di tecnologie che permettono la comunicazione digitale attraverso i cavi di rame della rete telefonica locale. Ulteriori informazioni su: 11

12 territorio). Alle difficili condizioni di partenza si somma il nuovo fattore di isolamento rappresentato dalla non disponibilità di connettività a banda larga. La cartina di Figura 2 evidenzia in rosso queste aree. Si può notare come, per la provincia di Ferrara, tale problematica sia più accentuata per le zone del basso ferrarese e per quelle centrali. Come si dirà nel successivo paragrafo, che tratterà di Lepida, uno degli effetti indiretti della rete regionale a banda larga è appunto quello del traino dell offerta di connettività anche laddove il mercato da solo non arriverebbe. Altro elemento da non trascurare, che caratterizza il territorio italiano differenziandolo dagli altri stati europei, è la mancanza di un elevata varietà di tecnologie di connessione. In Italia come in Emilia-Romagna mancano totalmente alternative (come ad esempio la TV via cavo o il wirelesss LMDS 4 ) che allargherebbero il ventaglio delle offerte all utenza. La banda larga nella PA: Lepida Sul fronte banda larga nella e per la Pubblica Amministrazione la regione Emilia-Romagna è oramai al termine di un importante percorso che ha visto, con l investimento nella rete Lepida, porre l infrastruttura digitale al centro dell azione politica in materia di società dell informazione. Nel 2006, infatti terminerà la fase di creazione della dorsale (backbone), ma già da ora si sta lavorando per l implementazione di Metropolitan Area Network (MAN) presso le aree urbane. Attraverso tale rete sarà possibile collegare tutte le sedi principali dei Comuni della regione con tecnologie a banda larga (fibra, HDSL o satellite). Lepida costituisce, inoltre, un punto di riferimento infrastrutturale in grado di facilitare la copertura a banda larga di tutto il territorio regionale anche a favore di cittadini ed imprese 5. Lepida in provincia di Ferrara (come si vede in Figura 3), raggiungerà la maggior parte dei Comuni attraverso fibra ottica e HDSL tranne quelli del basso ferrarese che utilizzeranno il satellite. Le prime consegne saranno realizzate entro il 2005 e l intero progetto avrà conclusione entro il La disponibilità di una rete di proprietà degli EELL azzererà i costi di connessione tramite privati e garantirà elevate performance ai servizi che su essa transiteranno. 4 LMDS è l acronimo di Local Multipoint Distribution Service che è una tecnologia che consente la comunicazione digitale a banda larga utilizzando onde radio comprese nello spettro tra 26GHz e 29GHz. Maggiori dettagli possono essere reperiti alla pagina web: 5 Un effetto già percepibile è che tra fine 2003 e fine 2004 la densità di fibra ottica per le infrastrutture di backbone, già più alta di quella italiana, è ulteriormente aumentata (+25% contro il +5% italiano) per non parlare dell elevato livello di competizione fra operatorio di telecomunicazioni presente in regione. 12

13 Figura 3 - La copertura di Lepida a regime in provincia di Ferrara Fonte: Regione Emilia-Romagna Il progetto di cablaggio del territorio ferrarese prevede due attività differenti ma fra di loro fortemente connesse: (1) Rete geografica regionale Lepida; (2) Reti cittadine o Man. Il ruolo della Provincia è stato di regia e coordinamento delle opportunità finanziarie e dei soggetti coinvolti nel processo di infrastrutturazione del territorio. La prima attività svolta è stata quella di raccogliere, come sistema ferrarese, l' occasione di utilizzare le risorse disponibili sul Patto Territoriale per il cablaggio di parte del territorio. Successivamente, il progetto realizzato per sfruttare questa opportunità finanziaria, è stato reso coerente con le strategie contenute nel piano telematico regionale. Questo percorso si è concluso nel febbraio 2004 con l'approvazione dell'accordo di programma quadro (APQ) 6 per la realizzazione della rete privata Lepida delle pubbliche amministrazioni della Regione Emilia Romagna IV stralcio. L'accordo è stato sottoscritto da Regione, Provincia e tutti i 26 Comuni con l'obiettivo di creare una infrastruttura che sia di proprietà della Regione e degli Enti locali, articolata in: - dorsale, l infrastruttura di base che serve a veicolare il trasporto delle informazioni; - rilegamenti, i collegamenti tra la dorsale e un punto del territorio di ogni comune; - Metropolitan Area Network (MAN o rete cittadina), i collegamenti, all'interno di un comune, di tutti gli enti interessati alla iniziativa (ciascuno dei quali ha la sua LAN o rete interna). A questo accordo è seguita la Convenzione tra la Regione e il soggetto attuatore (Deltaweb S.p.a.) per la realizzazione della rete. Definita questa prima parte di attività, è stata avviata la seconda fase relativa alle reti cittadine. La Provincia ha candidato un progetto per la realizzazione delle MAN nei comuni Obiettivo 2 di 6 31 Marzo APQ in materia di Società dell informazione tra Regione Emilia-Romagna, Ministero dell Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per l Innovazione e le Tecnologie e Centro nazionale per l informatica nella Pubblica Amministrazione, finalizzato alla realizzazione di una rete di telecomunicazioni a banda larga e l attivazione di relativi servizi infrastrutturali per la pubblica amministrazione nella Provincia di Ferrara, con particolare riguardo ai territori ricadenti nell Obiettivo 2. 13

14 importo complessivo di! ,00 (Comuni di Lagosanto, Codigoro, Copparo, Massafiscaglia, Migliaro, Migliarino, Tresigallo, Formignana, Ostellato, Voghiera, Comacchio, Portomaggiore). La procedura negoziale prevista dal DocUp ha visto tra altri, l'approvazione del progetto provinciale con un finanziamento del 47% con fondi DocUp Emilia Romagna Asse 2 e 53% fondi locali. Il prossimo passo sarà lavorare con la Regione e gli altri Comuni del territorio per la realizzazione del progetto delle reti cittadine nei rimanenti comuni del territorio provinciale. Si riportano alcuni dati di sintesi del progetto Lepida e di altri progetti di natura infrastrutturale realizzati ed in corso di implementazione nel territorio della provincia: COOR. NOME DESCRIZIONE PROGETTO BUDGET Regione Emilia- Romagna LEPIDA - Rete Privata a Banda Larga delle Pubbliche Amministrazioni Nell'ambito del proprio Piano Telematico regionale, la Regione Emilia- Romagna ha avviato un progetto di ammodernamento tecnologico della rete telematica delle Pubbliche Amministrazioni del territorio. Nel 2006, Comuni, Province, Comunità montane, Regione e Università saranno collegati tra loro con tecnologie a larga banda. Nelle aree di pianura e prima collina saranno utilizzate tecnologie a fibra ottica, nelle aree montane la connettività sarà garantita da link satellitari o collegamenti ad alta velocità xdsl. Il primo stralcio del progetto interessa i territori delle province di Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini Provincia di Ferrara Man nei territori Obiettivo 2 Nell ambito delle iniziative volte a completare ed integrare l infrastruttura di rete del territorio provinciale, è stato avviato il progetto di realizzazione di MAN (Metropolitan Area Network) nei territori Obiettivo 2. Il progetto prevede la realizzazione di reti cittadine in grado di collegare tutti gli enti interessati (ciascuno dei quali dotato di propria LAN o rete interna), nei 12 Comuni Obiettivo 2 di Lagosanto, Codigoro, Copparo, Massafiscaglia, Migliaro, Migliarino, Tresigallo, Formignana, Ostellato, Voghiera, Comacchio e Portomaggiore. Il progetto è cofinanziato nell ambito dell APQ in materia di Società dell informazione tra Regione Emilia-Romagna, Ministero dell Economia e delle Finanze, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero per l Innovazione e le Tecnologie e Centro nazionale per l informatica nella Pubblica Amministrazione del 31 Marzo 2004, con il 47% di fondi DocUp Emilia-Romagna Asse 2 e il 53% di fondi locali messi a disposizione dal soggetto attuatore. Attualmente è terminata la fase di affidamento lavori e approvazione del progetto preliminare Comune di Argenta Estensione della rete telematica provinciale PRO.FE.TA a tutti gli enti pubblici coinvolti nelle procedure di Sportello Unico per le Attività Produttive Il progetto del Comune di Argenta consentirà di estendere la rete telematica provinciale Pro.Fe.T.A a tutte le diverse amministrazioni pubbliche coinvolte, a vario titolo, nell attività dello Sportello Unico per le Attività produttive. L intervento sarà effettuato anche nella prospettiva di estendere, in futuro, i servizi dello Sportello anche ai privati cittadini del basso ferrarese

15 Provincia di Ferrara Provincia di Ferrara Comune di Ferrara Ammodernamento delle interconnessioni tra le sedi dell'ente CONCLUSO Adeguamento della LAN dell Ente - passaggio da token-ring a ethernet CONCLUSO Realizzazione di una piattaforma informatica sul territorio per la città CONCLUSO Fonte: Osservatorio sull e-government e società dell informazione Il progetto prevede la posa in opera, su rete propria, di fibre ottiche per collegare diverse sedi della Provincia (CED, Castello Estense, via Cairoli). L obiettivo è passare da un sistema di trasmissione a 64 Kbit/sec ad uno a banda larga, eliminando oltre tutto il costo attualmente sostenuto per l affitto delle linee Telecom per dati e fonia. Il progetto di passaggio da token-ring ad ethernet persegue diversi obiettivi, dalla razionalizzazione del disegno della rete, alla predisposizione di una infrastruttura costruita pensando alla centralizzazione dei servizi. Ciò consente quindi di realizzare le specifiche che sono alla base e guidano anche altri progetti, in particolare quelli dedicati all'open source. L intervento migliora la capacità di connessione tra le reti locali, da 16Mb a 1Gb, e la capacità di distribuire il segnale di rete all'interno degli edifici con infrastrutture interamente in fibra ottica. Aumenta inoltre la possibilità di segmentare le reti, garantendo capacità trasmissive adeguate alle richieste delle stazioni di lavoro collegate, unitamente alla possibilità di fornire capacità trasmissive maggiori a fronte di richieste di servizio particolari. Viene inoltre ampliata la capacità della rete di permettere agli apparati server di rispondere con migliore efficienza ad un numero maggiore di client. Dotarsi di una infrastruttura a supporto dei servizi informatici unitamente ad una efficiente gestione del sistema di calcolo centrale (e dei relativi servizi) è un prerequisito essenziale per introdurre nuove modalità di gestione dei rapporti con i cittadini e gli operatori economici; è necessario pertanto collegare gli uffici comunali, mediante una infrastruttura di rete locale e geografica, allo scopo di migliorare la distribuzione dei servizi telematici utili al lavoro ed alla programmazione degli uffici interni. Inoltre la realizzazione di un cablaggio cittadino che utilizzi mezzi trasmissivi a larga banda proprietari e tecnologicamente avanzati consentirà di raggiungere diversi obiettivi particolarmente interessanti sia sotto il profilo economico che sociale. Contestualmente a questa fase di ammodernamento dei cablaggi interni e di rafforzamento delle dotazioni informatiche, sarà necessario provvedere alla realizzazione dei collegamenti urbani degli edifici dell'amministrazione attraverso una rete di trasmissione a larga banda Settore ICT, ricerca e formazione Elementi determinanti allo sviluppo della società dell informazione sono: la dimensione del settore ICT e quindi la disponibilità di addetti, l attività di ricerca e formazione universitaria e la formazione dei dipendenti delle organizzazioni che attuano processi innovativi al proprio interno. Settore ICT L efficienza nel funzionamento, e conseguentemente la competitività, delle imprese come delle organizzazioni pubbliche è sempre più direttamente connessa all utilizzo delle ICT. Le dimensioni e la rilevanza del settore ICT 7 regionale determinano la portata della crescita e dello sviluppo supportandolo tramite l adozione di 7 In questo caso per settore ICT si intende l aggregazione di delle categorie ATECO91: Hardware e Assistenza Tecnica (300,725), Canale indiretto (51641, 51642, 52481), Servizi e Apparati di TLC (642, 32202), Software e Servizi (721, 722, 723, 724, 726). 15

16 nuove tecnologie. Facendo riferimento all indice di dotazione ICT (addetti ICT 8 ogni 100 abitanti) ed a quello di specializzazione ICT (addetti ICT ogni 100 addetti dei settori industria e servizi) è possibile valutare l estensione del settore ICT regionale e provinciale. La compresenza di valori alti per entrambi gli indici descrive un area in cui le competenze ICT (e quindi gli addetti) abbondano. L Emilia-Romagna presenta valori alti di dotazione ma non altrettanto di specializzazione, ciò significa che nell economia emilianoromagnola è particolarmente rilevante in termini di addetti il peso degli altri settori produttivi ed è proprio in questi che la maggior parte degli addetti ICT sono impiegati. Tabella 1 - Vocazione ICT, per provincia, Italia, 2001 provincia Dotazione (Rank) Rank addetti ICT 2001 Addetti ICT 2001 Specializzazione (Rank) Valore assoluto (Rank) Indice di dotazione Indice di specializzazione Milano ,27% 8,15% Roma ,61% 10,34% Torino ,03% 6,23% Bologna ,75% 4,50% L'Aquila ,63% 8,07% Parma ,30% 3,62% Modena ,93% 2,30% Ravenna ,81% 2,64% Piacenza ,78% 2,61% Reggio nell'emilia ,77% 2,04% Rimini ,75% 2,32% Forli'-Cesena ,68% 2,01% Ferrara ,55% 2,05% Italia (media) 1,03% 4,00% Fonte: Istat: Censimento dell industria e dei servizi 1991, 2001;Censimento della popolazione Elaborazioni: Assinform / Statistica-Unimib. Industria e servizi: Sezioni C-K. ICT: Categorie Limitando l analisi all Emilia-Romagna le province che si possono considerare a vocazione ICT sono quelle di Bologna e di Parma che presentano congiuntamente indici di dotazione e di specializzazione superiori o in linea alla media nazionale (si veda Tabella 1). La provincia di Ferrara, invece, chiude la classifica delle province emiliano-romagnole posizionandosi al cinquantanovesimo posto per dotazione di addetti ICT e al cinquantaseiesimo per specializzazione ICT. Nemmeno approfondendo l analisi e scendendo a livello comunale (Figura 4), sempre limitatamente al territorio ferrarese, risultano comuni dotati in misura superiore alla media regionale. È evidente quindi che la provincia di Ferrara, se confrontata con i restanti territori regionali, non ha consistenti risorse per supportare lo sviluppo e l adozione di azioni e politiche di innovazione. 8 Col termine addetti ICT si intendono tutti coloro che operano in una unità locale provinciale classificata nel settore ICT. 16

17 Figura 4 - Dotazione ICT, per territorio comunale, Emilia-Romagna, 2001 Fonte: Istat: Censimento dell industria e dei servizi 2001; Censimento della popolazione Elaborazioni: Assinform / Statistica-Unimib. ICT: Gruppi. L elevato livello di concentrazione del settore ICT nelle zone metropolitane può essere ben apprezzato se si pensa che ben il 40% di tutti gli addetti ICT della regione si concentrano nei comuni di Bologna, Modena e Parma. Ricerca La ricerca e sviluppo nel campo tecnologico ricoprono un ruolo fondamentale per il miglioramento socioeconomico della regione. L Emilia-Romagna è però ben lontana dalle performance delle regioni più competitive d Europa per brevetti high-tech depositati e per quantità di spesa e numerosità del personale impegnato in attività di ricerca e sviluppo. I valori regionali, nonostante tutto, si assestano su quelli medi europei restando però lontani da quelli delle aree più avanzate localizzate nei paesi scandinavi ma anche in Francia e Germania. L esistenza di competenze specialistiche in materia ICT, come si è detto, è un requisito fondamentale affinché sia possibile fruire pienamente dei benefici della società dell informazione, sia per supportare l utilizzo delle ICT in imprese e istituzioni, sia per sviluppare nuovi prodotti e servizi. Per questa ragione risulta di fondamentale importanza un sistema di preparazione universitaria che possa sostenere la domanda di specialisti. La regione ha una buona disponibilità di laureati in materie ICT. Nello specifico il 11,12% dei laureati ICT italiani sono laureati delle Università emiliano-romagnole. L Università di Ferrara contribuisce in misura ridotta (un dodicesimo) al totale dei laureati ICT della regione. La formazione in materia ICT Un settore ICT che offre prodotti e servizi di qualità e potenziali nuovi assunti debitamente formati non sono elementi sufficienti a supportare pienamente la piena adozione di soluzioni tecnologiche all interno delle imprese e delle Pubbliche Amministrazioni. Per fare ciò è indispensabile il coinvolgimento del personale che già è parte delle organizzazioni. La formazione ICT è quindi essenziale. I dati a disposizione indicano che tale pratica non è diffusa rappresentando un fattore di debolezza per la regione su tutti gli ambiti indagati (Tabella 2). Tale scarsa attitudine è però condivisa anche dalle altre regioni europee oggetto dell indagine UNDERSTAND 2004 conferma, questa, che si tratta di un fattore di difficile implementazione. 17

18 Tabella 2 - Formazione in materia ICT (dati regionali) Formazione in materia ICT Cittadini che hanno partecipato a corsi riconosciuti di formazione ICT 11% Imprese che hanno organizzato corsi di formazione ICT per i propri dipendenti Settore meccanica 43% Settore ICT 77% Settore turismo 30% Dipendenti comunali che hanno ricevuto formazione ICT in corsi organizzati dal Comune nel corso del 2003 (dato provincia di Ferrara) Fonte: UNDERSTAND % (31%) Nella sezione Organizzazione e risorse umane a pagina 33 verrà più approfonditamente trattato il tema della formazione per il personale dei Comuni che nella provincia di Ferrara risulta particolarmente elevato. 18

19 Internet nella società e nell economia I soggetti che vengono investiti dall innovazione e che sono protagonisti del cambiamento conseguente all adozione delle ICT sono i cittadini, fruitori dei servizi pubblici ed acquirenti di beni e servizi privati, le imprese, le quali integrano le tecnologie nei processi produttivi ricercando competitività ed efficienza e non ultime le pubbliche amministrazioni, le quali hanno accettato la sfida della modernità e da tempo sono alle prese col cambiamento. Il comportamento e la propensione all uso delle ICT da parte di ognuno di questi soggetti influenza direttamente ed indirettamente gli altri. Così l offerta di servizi on line trova un senso laddove vi è un uso di tali servizi e proprio il numero di utenti Internet è, verosimilmente, connesso alla quantità e qualità di servizi fruibili. Ancora l utilizzo di strumenti informatici per l approvvigionamento delle risorse produttive risponde alla disponibilità dei fornitori a rendere ciò possibile ma anche alle dotazioni tecnologiche e alle capacità tecniche dell acquirente. Tale interdipendenza è evidente ed è quindi ovvia la necessità di favorire lo sviluppo contemporaneo di tutti gli ambiti su cui impattano le ICT. Il compito di supportare e favorire queste evoluzioni è senza dubbio anche degli EELL che governano gli specifici territori. Nei successivi paragrafi si forniscono brevi descrizioni di quelle che sono le caratteristiche principali, ovviamente dal punto di vista dell uso e della diffusione delle ICT, di cittadini ed imprese, della nostra regione. A seguire ci si sofferma sui risultati raccolti sulla Pubblica Amministrazione locale con particolare attenzione ai Comuni del territorio della provincia di Ferrara. Cittadini L utilizzo delle ICT da parte dei cittadini, oltre a generare il necessario bacino di utenti dei servizi on line della PA, produce evidenti vantaggi anche per i singoli soggetti. L utilità nell uso delle tecnologie si concreta nell estensione della capacità di reperire informazioni e nella possibilità di moltiplicare i canali e le modalità di comunicazione nonché nell accrescimento della gamma di prodotti e servizi reperibili e quindi in un conseguente incremento della concorrenza (e della qualità). Sembra logico credere, quindi, che più tecnologia corrisponda a più alti standard di vita. Per tale ragione, e per le implicazioni di interdipendenza introdotte a inizio capitolo, è importante favorire l utilizzo dell ICT da parte dei cittadini informando nel contempo sulle opportunità già fruibili. I dati raccolti indicano che poco meno della metà delle case emiliano-romagnole ha un accesso ad Internet e di queste un numero considerevole accede con tecnologie a banda larga (Figura 5), tale dato, se messo a confronto con i valori delle altre regioni europee misurate in UNDERSTAND 2004, è nella media e se paragonato con il dato nazionale risulta di molto superiore 9. Questa buona performance non lascia però spazio ad elevati margini di crescita futura dato che solo un 3% di coloro che oggi non sono connessi programmano di mutare il proprio stato nell arco di un anno. Questi due dati evidenziano quindi uno stallo che potrebbe rappresentare o una soglia oltre la quale la penetrazione di Internet via PC non può andare (in questo caso andrebbero valutate canali alternativi) o un gradino sul quale languono un numero considerevole di potenziali utenti i quali però ignorano le opportunità già disponibili (in questo caso la soluzione è la promozione e l informazione). E molto probabile che entrambe le interpretazioni siano esatte e simultanee. 9 La media nazionale di famiglie che hanno accesso ad Internet è per il 2005 del 42% - Fonte: Assinforrm/NetConsulting, articolo del Sole 24 Ore Alfa del 29 settembre

20 Figura 5 - Case con accesso ad Internet e banda larga Fonte: UNDERSTAND 2004 Elaborazione: CRC Emilia-Romagna Se ci si sofferma su coloro che si dichiarano utenti Internet si rileva che essi rappresentano il 40% della popolazione della nostra regione. Questo valore è più basso della media delle altre regioni europee considerate e rispecchia la penetrazione nelle abitazioni delle connessioni (come evidente in Figura 5). Mantenendo come elemento di confronto il dato sull intera popolazione (40%) possiamo valutare come le diverse caratteristiche socio-demografico-economiche influiscano sulla scelta e sulle occasioni d essere utente Internet. La Tabella 3 mostra come la penetrazione tra i maschi, i giovani e giovanissimi, i livelli di istruzione più alti e le fasce di reddito medio-alte sia superiore della media. Valori invece drammaticamente bassi caratterizzano il gruppo degli anziani e dei soggetti con livelli di formazione elementare. Tabella 3 - Digital divide Gruppo Percentuale utenti Internet: valore medio 40% Digital divide di genere Uomini 49% Donne 32% Digital divide di età Tra i 16 e i 24 anni 84% Tra i 25 e i 44 anni 59% Tra i 45 e i 64 anni 37% Oltre i 65 anni 4% Digital divide di istruzione Licenza elementare 2% Licenza media 26% Diploma 59% Laurea 69% Digital divide di reddito Meno di 800 euro mensili 21% Fonte: UNDERSTAND 2004 Tra 800 e 1300 euro mensili 48% Più di 1300 euro mensili 63% 20

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi.

Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet Internet è universalmente nota come la Rete delle reti: un insieme smisurato di computer collegati tra loro per scambiarsi dati e servizi. Internet: la rete delle reti Alberto Ferrari Connessioni

Dettagli

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara

Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara PROMECO Progettazione e intervento per la prevenzione Progetto di prevenzione e contrasto del bullismo nella provincia di Ferrara Aprile 2006 Premessa Punti di forza, obiettivi raggiunti Elementi su cui

Dettagli

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA

L'anno duemiladieci, addì 30 del mese di aprile con la presente scrittura privata, da valere ad ogni effetto di legge, TRA Repertorio Unione Terre di Pianura n. 7 del 30/04/2010 CONVENZIONE TRA I COMUNI DI BARICELLA, BUDRIO, GRANAROLO DELL EMILIA, MINERBIO E L UNIONE DI COMUNI TERRE DI PIANURA PER IL CONFERIMENTO DELLE FUNZIONI

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

Dichiarazione Popolazione e cultura

Dichiarazione Popolazione e cultura IX/11/1 Dichiarazione Popolazione e cultura I Ministri delle Parti contraenti della Convenzione delle Alpi attribuiscono agli aspetti socio economici e socio culturali indicati all art 2, comma 2, lettera

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

Scheda descrittiva del progetto

Scheda descrittiva del progetto Scheda descrittiva del progetto 1. Anagrafica di progetto Titolo Banda ultralarga Acronimo (se esiste) UltraNet Data Inizio Data Fine 01/09/2011 31/12/2014 Budget totale (migliaia di euro) 60,50k Responsabile

Dettagli

di Francesco Verbaro 1

di Francesco Verbaro 1 IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review

Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Affrontare il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA), obbligatorio per gli acquisti pubblici con la Spending Review Ing. Francesco Porzio Padova, 5 Giugno 2013 f.porzio@porzioepartners.it

Dettagli

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO

AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO 1 AUDIZIONE DEL MINISTRO FEDERICA GUIDI AL PARLAMENTO EUROPEO (Commissione ITRE) Bruxelles 2 Settembre 2014 INTERVENTO DEL MINISTRO Caro Presidente Buzek, Vice Presidenti, colleghi italiani ed europei,

Dettagli

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA)

SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SCHEDA PROGETTO CLIVIA (CONCILIAZIONE LAVORO VITA ARPA) SOGGETTO ATTUATORE REFERENTE AZIONE DENOMINAZIONE ARPA PIEMONTE INDIRIZZO Via Pio VII n. 9 CAP - COMUNE 10125 Torino NOMINATIVO Bona Griselli N TELEFONICO

Dettagli

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile

progettiamo e realizziamo architetture informatiche Company Profile Company Profile Chi siamo Kammatech Consulting S.r.l. nasce nel 2000 con l'obiettivo di operare nel settore I.C.T., fornendo servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti aziendali. Nel

Dettagli

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%.

ai giovani 18 24 anni che non hanno conseguito il diploma di scuola media superiore al 10%. COMUNE di SASSARI UNIVERSITA DEGLI STUDI DI SASSARI PROTOCOLLO D INTESA INTERISTITUZIONALE FINALIZZATO ALLA CONOSCENZA DEL FENOMENO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA E ALLA PRIMA INDIVIDUAZIONE DI MISURE DI

Dettagli

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana

In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana In Consiglio regionale della Toscana i buoni consigli di ITIL Consiglio Regione Toscana Equivale a livello regionale al Parlamento nazionale E composto da 65 consiglieri Svolge il compito di valutare /

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO

STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO STUDIO DELLA DIFFUSIONE DI INTERNET IN ITALIA ATTRAVERSO L USO DEI NOMI A DOMINIO di Maurizio Martinelli Responsabile dell Unità sistemi del Registro del cctld.it e Michela Serrecchia assegnista di ricerca

Dettagli

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio

Croce Rossa Italiana Comitato Regionale Lazio Croce Rossa Italiana Campagna Soci Ordinari CAMPAGNA SOCI ORDINARI Pagina 1 di 12 SOMMARIO 1. Premessa... 3 2. Quali sono gli obiettivi della Campagna Soci Ordinari... 4 3. Cosa vuol dire essere Soci Ordinari

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale

AVVISO PER LA PRESENTAZIONE DEI PROGETTI DI INFOMOBILITÀ - ATTIVITÀ IV.4 DEL POR CREO 2007-2013. Giunta Regionale Giunta Regionale Direzione Generale delle Politiche Territoriali, Ambientali e per la Mobilità Area di Coordinamento Mobilità e Infrastrutture Settore Pianificazione del Sistema Integrato della Mobilità

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN

COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN COME NASCE L IDEA IMPRENDITORIALE E COME SI SVILUPPA IL PROGETTO D IMPRESA: IL BUSINESS PLAN La nuova impresa nasce da un idea, da un intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l espansione della

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014

Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Circolare n. 64 del 15 gennaio 2014 Ordinativo informatico locale - Revisione e normalizzazione del protocollo sulle regole tecniche ed obbligatorietà dell utilizzo nei servizi di tesoreria PREMESSA L

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO PROGRAMMA OPERATIVO NAZIONALE CULTURA e SVILUPPO FESR 2014-2020 Sintesi DICEMBRE 2014 1. Inquadramento e motivazioni Il Ministero dei Beni, delle

Dettagli

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:

CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che: Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi

Dettagli

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO

RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO RELAZIONI TRA SERVIZI PER L IMPIEGO E AZIENDE-UTENTI L IMPATTO DELLE PROCEDURE INFORMATIZZATE a cura di Germana Di Domenico Elaborazione grafica di ANNA NARDONE Monografie sul Mercato del lavoro e le politiche

Dettagli

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2

Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Indice dell'economia e della società digitali 1 2015 2 Profilo per paese L', con un 3 complessivo pari a 0,36, è venticinquesima nella classifica dei Stati membri dell'. Nell'ultimo anno ha fatto progressi

Dettagli

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1

Modena, 10 Febbraio 2015. quale meccanica per nutrire il pianeta_ concept_imprese_studenti_2015 02 10 rev.doc 1 Nutrire il pianeta: qual è il contributo delle tecnologie, e in particolare di quelle meccaniche, elettroniche, digitali realizzate in Emilia-Romagna? Idee per un progetto di ricerca economica sui sistemi

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali

Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Newsletter n.1 / presentazione ravenna 2013 / in distribuzione febbraio 2013 Conference Workshop LabMeeting Eventi culturali Info: Web: www.ravenna2013.it Mail: ravenna2013@labelab.it / Telefono: 366.3805000

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

IL PROGETTO MINDSH@RE

IL PROGETTO MINDSH@RE IL PROGETTO MINDSH@RE Gruppo Finmeccanica Attilio Di Giovanni V.P.Technology Innovation & IP Mngt L'innovazione e la Ricerca sono due dei punti di eccellenza di Finmeccanica. Lo scorso anno il Gruppo ha

Dettagli

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF)

Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) Il quadro europeo delle qualifiche (EQF) di A. Sveva Balduini ISFOL Agenzia Nazionale LLP Nell aprile del 2008, al termine di un lungo lavoro preparatorio e dopo un ampio processo di consultazione che

Dettagli

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente:

LA TEMATICA. Questa situazione si traduce facilmente: IDENTITY AND ACCESS MANAGEMENT: LA DEFINIZIONE DI UN MODELLO PROCEDURALE ED ORGANIZZATIVO CHE, SUPPORTATO DALLE INFRASTRUTTURE, SIA IN GRADO DI CREARE, GESTIRE ED UTILIZZARE LE IDENTITÀ DIGITALI SECONDO

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE

Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE Programma Enti Locali Innovazione di Sistema Esperienze e soluzioni realizzate nell ambito del Progetto S.I.MO.NE 1 Premessa Il presente documento ha lo scopo di facilitare la disseminazione e il riuso

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)

71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE) di TIZIANA LANG * Finalmente è partita: dal 1 maggio i giovani italiani possono iscriversi on line al programma della Garanzia

Dettagli

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari

+ CON. Il bando. Finalità. Destinatari + CON Il bando AMNU e STET promuovono un bando rivolto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio dell Alta Valsugana e Bersntol. Il bando sollecita l attivazione di progetti finalizzati al risparmio

Dettagli

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali

SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAP per centralizzare tutte le informazioni aziendali Partner Nome dell azienda Ferretticasa Spa Settore Engineering & Costruction Servizi e/o

Dettagli

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI

FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI FESTIVAL TORINO E LE ALPI 2015: BANDO PER PROGETTI CULTURALI NEI TERRITORI ALPINI PREMESSA Nell ambito del Programma Torino e le Alpi, la Compagnia di San Paolo ha promosso dal 12 al 14 settembre 2014,

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice

Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI. Indice Pagine romane (I-XVIII) OK.qxd:romane.qxd 7-09-2009 16:23 Pagina VI Prefazione Autori XIII XVII Capitolo 1 Sistemi informativi aziendali 1 1.1 Introduzione 1 1.2 Modello organizzativo 3 1.2.1 Sistemi informativi

Dettagli

Linee guida per le Scuole 2.0

Linee guida per le Scuole 2.0 Linee guida per le Scuole 2.0 Premesse Il progetto Scuole 2.0 ha fra i suoi obiettivi principali quello di sperimentare e analizzare, in un numero limitato e controllabile di casi, come l introduzione

Dettagli

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR

I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR I N F I N I T Y Z U C C H E T T I WORKFLOW HR WORKFLOW HR Zucchetti, nell ambito delle proprie soluzioni per la gestione del personale, ha realizzato una serie di moduli di Workflow in grado di informatizzare

Dettagli

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade)

2. Infrastruttura e sicurezza (Equivalente al Pillar 2-3 e 4 della Ade) AGENDA DIGITALE ITALIANA 1. Struttura dell Agenda Italia, confronto con quella Europea La cabina di regia parte con il piede sbagliato poiché ridisegna l Agenda Europea modificandone l organizzazione e

Dettagli

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi

Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Protagonismo culturale dei cittadini. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Protagonismo culturale dei cittadini BENESSERE COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Bando senza scadenza Protagonismo culturale dei cittadini Il problema La partecipazione

Dettagli

***** Il software IBM e semplice *****

***** Il software IBM e semplice ***** Il IBM e semplice ***** ***** Tutto quello che hai sempre voluto sapere sui prodotti IBM per qualificare i potenziali clienti, sensibilizzarli sulle nostre offerte e riuscire a convincerli. WebSphere IL

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

RESPONS.In.City - Methodology

RESPONS.In.City - Methodology RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare

Dettagli

Business Process Reengineering

Business Process Reengineering Business Process Reengineering AMMISSIONE ALL'ESAME DI LAUREA Barbagallo Valerio Da Lozzo Giordano Mellini Giampiero Introduzione L'oggetto di questo lavoro riguarda la procedura di iscrizione all'esame

Dettagli

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene

AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A. delle Vie Francigene AS S O C I A Z I O N E EU R O P E A delle Vie Francigene Pacchetto Soci 2015 1 MOSTRA DA CANTERBURY A ROMA: 1.800 KM ATTRAVERSO L EUROPA La mostra approfondisce, attraverso immagini supportate da testi

Dettagli

Studio di retribuzione 2014

Studio di retribuzione 2014 Studio di retribuzione 2014 SALES & MARKETING Temporary & permanent recruitment www.pagepersonnel.it EDITORIALE Grazie ad una struttura costituita da 100 consulenti e 4 uffici in Italia, Page Personnel

Dettagli

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control

Asset sotto controllo... in un TAC. Latitudo Total Asset Control Asset sotto controllo... in un TAC Latitudo Total Asset Control Le organizzazioni che hanno implementato e sviluppato sistemi e processi di Asset Management hanno dimostrato un significativo risparmio

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO

PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO PROGETTO AMBRA-GARANZIA GIOVANI-BENEVENTO Settore di intervento: Assistenza agli anziani Sede di attuazione del Benevento 1- VIA DEI LONGOBARDI 9 progetto: Numero di volontari richiesti: 4 Attività di

Dettagli

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa

REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle

Dettagli

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1

LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA FORMAZIONE PER LA PA FINANZIATA DAL FSE PARTE II - CAPITOLO 2 LA FORMAZIONE PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE FINANZIATA DAL FONDO SOCIALE EUROPEO 1 LA PROGRAMMAZIONE DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME

Dettagli

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida

Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche se non è ancora stato definito nei dettagli il testo della nuova legge, il lungo lavorìo di preparazione ha fatto condensare alcune idee-guida Anche la legge sulla riqualificazione urbana è un tassello

Dettagli

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo

C.A.P.A.C. Politecnico del Commercio e del Turismo AVVISO FOR.TE 3/12 OFFERTA FORMATIVA CAPAC POLITECNICO DEL COMMERCIO E DEL TURISMO CF4819_2012 Sicurezza: formazione specifica basso rischio - aggiornamento 4 ore Lavoratori che devono frequentare il modulo

Dettagli

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti

Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti Oltre 2.800 Addetti Più di 1.100 Partner Oltre 100.000 Clienti QUELLI CHE CONDIVIDONO INNOVAZIONE QUALITÀ ECCELLENZA LAVORO PASSIONE SUCCESSO SODDISFAZIONE ESPERIENZA COMPETENZA LEADERSHIP BUSINESS IL

Dettagli

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE

CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali.

Dettagli

Progetto Rubiera Centro

Progetto Rubiera Centro LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Progetti anno 2013 (D.G.R. n. 1822/2013) Bologna, 1 luglio 2014 Progetto Rubiera Centro Il progetto del comune

Dettagli

Project Management Office per centrare tempi e costi

Project Management Office per centrare tempi e costi Project Management Office per centrare tempi e costi Il Project Management Office (PMO) rappresenta l insieme di attività e strumenti per mantenere efficacemente gli obiettivi di tempi, costi e qualità

Dettagli

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE

Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al

Dettagli

Radar Web PA. Valutazione della qualità dei siti web. Valutazione della qualità dei siti web della Pubblica Amministrazione

Radar Web PA. Valutazione della qualità dei siti web. Valutazione della qualità dei siti web della Pubblica Amministrazione Radar Web PA Valutazione della qualità dei siti web Livello d interazione Sezione di trasparenza Open data Open Content Valutazione Partecipazione Presenza 2.0 Contenuti minimi Dominio.gov Dichiarazioni

Dettagli

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu

2.0 DAL WEB. social. tecnologico, 2006. Reply www.reply.eu ALL INTERNO DEL FIREWALL: ENI 2.0 Il modo di lavorare è soggetto a rapidi cambiamenti; pertanto le aziende che adottano nuovi tool che consentono uno scambio di informazioni contestuale, rapido e semplificato

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE

INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

PRESENTAZIONE PROGETTO

PRESENTAZIONE PROGETTO PRESENTAZIONE PROGETTO Serie di attività svolte per sollecitare : Un maggior impegno sociale, Coinvolgimento attivo nella vita cittadina, Crescita della cultura della solidarietà, Dedicazione di parte

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

SENATO DELLA REPUBBLICA

SENATO DELLA REPUBBLICA 10^ COMMISSIONE INDUSTRIA SENATO DELLA REPUBBLICA AUDIZIONE MARTEDI 8 MAGGIO 2012 ORE 14,30 I CONTRATTI D AREA ED I PATTI TERRITORIALI UN ESPERIENZA DI VALORE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO Via degli Uffici

Dettagli

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali

Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Riusabilità del software - Catalogo delle applicazioni: Applicativo verticale Applicazione: DoQui/Index - Motore di gestione dei contenuti digitali Amministrazione: Regione Piemonte - Direzione Innovazione,

Dettagli

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo:

5.1 Complesso delle attività realizzate dall Ente e identificazione dei destinatari dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: SCHEDA 1/B SCHEDA PROGETTO PER L IMPEGNO DI GIOVANI IN SERVIZIO CIVILE REGIONALE IN EMILIA-ROMAGNA ENTE 1)Ente proponente il progetto: CARITAS DIOCESANA DI REGGIO EMILIA GUASTALLA (legata da vincoli associativi

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni

Facility management. per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ope Facility management per gli immobili adibiti prevalentemente ad uso ufficio, in uso a qualsiasi titolo alle Pubbliche Amministrazioni Ingegneria dell efficienza aziendale Società per i Servizi Integrati

Dettagli

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia

la gestione dei processi comunicazione. i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia i marketing manager si incontrano in Officina- Strategia la gestione dei processi di comunicazione in quale scenario deve identificarsi un progetto di miglioramento, nella gestione dei beni digitali per

Dettagli

Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione

Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione Webinar: Cloud Computing e Pubblica Amministrazione Forum PA Webinar, 21 luglio 2015 Parleremo di: Il Gruppo e il network di Data Center Panoramica sul Cloud Computing Success Case: Regione Basilicata

Dettagli

l'?~/?: /;/UI,"lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ";1

l'?~/?: /;/UI,lf/lr, r~# 't~l-l'ri.)//r--/,,;.,,;~4,-;{:.;r,,;.ir ;1 MIUR - Ministero dell'istruzione dell'untversùà e della Ricerca AOODGPER - Direzione Generale Personale della Scuola REGISTRO UFFICIALE Prot. n. 0006768-27/0212015 - USCITA g/~)/rir. (" J7rti///Nt4Ik0"i

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO

Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO Determinazione con parere di ragioneria DIRIGENTE (O U.O.P.C.) DI: SETTORE PIANIFICAZIONE TERRITOR., MOBILITA, ENERGIA - MASTELLA MASSIMO P.G. 58467/2012 Data firma: 13/07/2012 Data esecutività: 20/07/2012

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

Tre Ires e tre progetti comuni

Tre Ires e tre progetti comuni IRESQUARE N.7 Tre Ires e tre progetti comuni Elaborazione: indagine tra i lavori cognitivi in Italia I distretti industriali e lo sviluppo locale I Servizi Pubblici Locali in -Romagna, Toscana e Veneto

Dettagli

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4.

Il link da cui sarà visibile lo streaming live dell'evento e successivamente la versione registrata è: http://streaming.cineca.it/industria4. Industry 4.0 - La Fabbrica prossima ventura? Incontro e Dibattito per esplorazione di >> Cosa succederà per gli Imprenditori, i Manager, i Cittadini?

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

DigitPA egovernment e Cloud computing

DigitPA egovernment e Cloud computing DigitPA egovernment e Cloud computing Esigenze ed esperienze dal punto di vista della domanda RELATORE: Francesco GERBINO 5 ottobre 2010 Agenda Presentazione della Società Le infrastrutture elaborative

Dettagli

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE

Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Numero 2 del 29 febbraio 2012 PROGETTO CESIPE Lo scorso 8 febbraio nella sede del Comitato Consultivo, il Direttore Generale dell Azienda "Policlinico-Vittorio Emanuele", Armando Giacalone, il Direttore

Dettagli