Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N 46) art.1, comma 1, DCB Modena

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1 96 Economia e Attualità in provincia di Modena Anno 11 - Numero 96 - Dicembre 2014-Gennaio ,00 Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 N 46) art.1, comma 1, DCB Modena Un anno con il segno più Giovanni Gorzanelli Presidente Apmi Confimi Impresa Modena GLI AUGURI DELL ASSOCIAZIONE AGLI IMPRENDITORI E ALLA CITTÀ Gli incontri che tradizionalmente organizziamo a fine anno, e che vanno sotto il nome di Settimana delle Pmi, hanno confermato anche in quest ultima edizione la corrispondenza fra gli interessi degli imprenditori e le attività della associazione. Gli eventi in cui abbiamo insieme approfondito i temi ambientali e quelli della finanza sono stati seguiti da tanti associati che non hanno perso l occasione per porre ai qualificati relatori le questioni che più ci stanno a cuore, tutte caratterizzate dalla volontà di trovare strumenti per resistere ora e uscire domani da una situazione che vede la Pmi soffrire in modo particolare la contrazione dell economia. La nostra Settimana anche quest anno si è conclusa con una occasione di incontro fra noi, nel corso della quale abbiamo potuto ancora confrontarci e ragionare insieme sul lavoro da fare, ma in un contesto più informale e rilassato: la cena dello scorso 12 dicembre è stata ancora una volta, come in passato, la rappresentazione di una associazione fatta da imprenditrici e imprenditori coesi, uniti dalla volontà di portare avanti il progetto di rappresentanza delle piccole e medie imprese su cui si fonda la nascita del sistema Confimi. Ad essi va il mio augurio per un 2015 che sia finalmente un anno con il segno più, che dia finalmente un riscontro positivo all impegno con il quale tutti abbiamo lavorato sia in impresa sia in associazione. Un augurio, e un ringraziamento, che estendo volentieri a tutta la struttura di Apmi Confimi Modena, che ha saputo dare sostanza alle nostre strategie nella quotidiana azione di servizio e supporto agli associati. Non ultimo, un sentito ringraziamento alla dirigenza associativa: al Consiglio, alla Giunta e al direttore i miei calorosi auguri affinché il nostro lavoro possa continuare a dare soddisfazioni a noi e alle imprese che abbiamo scelto di rappresentare. Unanime il giudizio largamente positivo dei presenti alla Cena degli Auguri che quest anno ha avuto luogo presso Villa Casino Riva a Bagazzano di Nonantola. L occasione è stata colta, ancora una volta, per rinsaldare rapporti al di fuori dello stretto ambito lavorativo; i circa duecento convenuti hanno potuto scambiarsi vicendevoli auguri in un atmosfera rilassata e festosa. Non sono naturalmente mancati alcuni brevi intervalli ufficiali, a partire dal breve discorso di benvenuto del presidente Giovanni Gorzanelli, il quale ha rivolto ai presenti gli auguri di Apmi Confimi Modena, e ha voluto anche in questa occasione ringraziare i collaboratori dell associazione... and the winner is per il loro lavoro. Un ringraziamento particolare è stato indirizzato dal presidente ai numerosi rappresentanti delle istituzioni che hanno voluto onorare l occasione con la loro presenza. Un breve indirizzo di saluto è venuto anche dal neo presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, che ha ribadito il proprio impegno volto alla creazione di nuovo sviluppo e lavoro. Un altro momento tradizionalmente atteso nel corso della Cena degli Auguri è stato quello dedicato ai riconoscimenti rivolti a imprese e imprenditori che si sono particolarmente distinti. Quest anno i premiati sono stati tre: Roberta Pelloni, de La Vecchia Dispensa, Moreno Ghiaroni della Galvanica Nobili e Jacopo Baldessarini di JB Project. La Vecchia Dispensa, è stata premiata Per l importante contributo alla vita associativa e l esempio di successo nell esportazione del Made in Modena nel mondo. Il riconoscimenìto alla Galvanica Nobili è stato dato Per la costante attività volta alla salvaguardia dell ambiente. Il premio a JB Project è stato motivato Per la creatività applicata alla realizzazione di prodotti innovativi utili alla collettività e alle aziende al fine di soddisfare la necessità di sicurezza.

2 2 Anno 11 - Numero 96 - Dicembre Gennaio 2015 Green economy, zia delle norme ambientali. Ad aprire i lavori, dopo una risorsa o un problema per le i saluti del Presidente Apmi imprese? Questo il tema scelto dal Gruppo Giovani Confimi Impresa Giovanni Gorzanelli e del Presidente Imprenditori dell associazione del Gruppo Giovani per inaugurare la VII edizione della Settimana della piccola e media impresa, che ha preso il via giovedì 4 dicembre, con il convegno Ecologia, risorsa Imprenditori Antonio Mascolo, il Ministro dell ambiente Gian Luca Galletti, che ha sottolineato anzi tutto come l ambiente sia uno dei fattori determinanti o problema? Le imprese fra per sviluppare un economia Accanto al ministro anche tutti gli ospiti si sono trovati d accordo nel constatare Green economy e burocra- competitiva. Servono politiche ambientali più incisive Carlo Muzzarelli e Gio- che serve una semplifica- il sindaco di Modena Gian per rendere il nostro territorio più competitivo, questo è re Area territori e ambiente gole ambientali mettiamo più vanni Rompianesi, direttozione delle norme: Più re- il tema che il mondo dovrà per la Provincia di Modena. facciamo male all ambiente, gestire nei prossimi anni. In È il mercato mondiale - ha perché gli imprenditori non tutta Europa è in atto uno sottolineato Muzzarelli - riescono a rispettarle - ha sconvolgimento dei processi che chiede prodotti con un anima green. Investire sulla letti -. Finché in questo paese dichiarato il ministro Gal- produttivi tradizionali ; chi ci arriva prima vince, perché sarà più competitivo, ha le se vogliamo continuare a cosa avremo confusione, per- ricerca green è fondamenta- non sarà inequivocabile chi fa detto rivolgendosi ai tanti competere. Sulla spinosa ché non si sa mai dove individuare le specifiche competenze. imprenditori presenti al questione della burocrazia convegno. ULTIME DALL EUROPA Antonio Mascolo GALLETTI: CHIAREZZA NELLE REGOLE E NELLE COMPETENZE Il Ministro dell ambiente ospite dei giovani imprenditori di Apmi Questo problema si risolve con la revisione del titolo V della Costituzione, su cui stiamo lavorando. In conclusione, sburocratizzazione e competenze specifiche a enti e istituzioni responsabili sono la chiave per semplificare il sistema e tutelare il territorio. Nell ottica che, risorsa o problema che sia, la green economy è ormai una necessità con cui le imprese devono fare i conti. La VII edizione della Settimana della piccola e media impresa ha esordito con un incontro che è ha dato l occasione ai numerosi imprenditori presenti di interloquire direttamente con il Ministro Gian Luca Galletti, che rientrava proprio in quelle ore Bruxelles, a proposito delle più recenti novità in tema ambientale in arrivo dal Parlamento europeo. Proprio questa notte - ha esordito il ministro - abbiamo chiuso un accordo molto importante sugli organismi geneticamente modificati fra tutti e 28 gli stati membri, che dovrebbe essere ratificato entro fine anno in via definitiva: questo accordo prevede che i paesi possano escludere dalla coltivazione OGM tutto o parte del loro territorio. Ora, noi sappiamo che la nostra agricoltura è di qualità, i nostri sono prodotti di qualità. Poter dire con forza che all interno del nostro paese la produzione è naturale, non contaminata da OGM, rafforza molto la qualità dei prodotti italiani. Galletti ha poi sottolineato che questo è soltanto il primo passo: La certificazione del prodotto italiano come tale è ancora una battaglia da fare e la stiamo portando avanti in Europa, ma già questo è un passaggio importante per sottolinearne la qualità. Un altro accordo approvato qualche settimana fa e molto importante per l Italia, ha ricordato il ministro Galletti, è quello dedicato alle plastic bag, le buste di plastica. Voi sapete - ha spiegato il Ministro - che il nostro paese è stato il primo in Europa ad aver messo al bando le buste di plastica con una legge interna che obbliga gli esercenti a usare solo buste biodegradabili. Un passo molto importante considerando che la nostra è una penisola, e una busta in mare può resistere fino a ottocento anni provocando inquinamento e sconvolgendo la biodiversità marina. Ora, con questo accordo a livello europeo tutti i paesi si sono adeguati alla legge italiana: quando la direttiva sarà adottata, per tutti esisterà l obbligo di usare solo buste biodegradabili. Questa non è soltanto una vittoria per l ambiente, ma anche economica - ha sottolineato in conclusione il ministro - noi siamo molto forti nella produzione di queste buste biodegradabili, abbiamo una filiera produttiva di chimica verde sviluppata proprio per la loro produzione. Non siamo quindi davanti soltanto a una vittoria ambientale, ma anche economica, ed è questo il vero tema: non bisogna vedere l ambiente come una limitazione contro sviluppo e occupazione, ma al contrario come un fattore di sviluppo economico, che deve suscitare l interesse del mondo imprenditoriale. Media&Impresa via P. P. Pasolini Modena Anno 11 n.96-12/2014-1/2015 Aut. Trib. Mo n del 31/03/2004 Direttore responsabile Chiara Dini Direttore editoriale Paolo Credi Progetto grafico Raffaele Cimino Redazione, grafica, impaginazione e raccolta pubblicitaria: HEIDI comunicazione srl T F Stampa Arti Grafiche Picene srl Questo numero è stato chiuso in redazione il 22/12/2014 N. copie: Ciao!

3 Economia e attualità in provincia di Modena 3 Giacomo Ferraresi SULLA STESSA BARCA Dialogo imprese-banche per affrontare la crisi È possibile migliorare il rapporto tra imprese e banche? In un economia globalizzata quali sono i criteri di valutazione applicati al credito? Questi gli spunti che hanno guidato la tavola rotonda dal titolo Pmi, credito e strumenti innovativi, tenutosi nella sede di Apmi Confimi Impresa Modena, nell ambito della settima edizione della Settimana della piccola e media impresa. Presenti, oltre al presidente Giovanni Gorzanelli, alcuni importanti rappresentanti del mondo bancario: Luca Lorenzi, presidente Abi Emilia-Romagna, Guglielmo Belardi, responsabile promozione Mediocredito centrale insieme a Cristiano Bernassati, presidente GTechnology Fondazione Organismo di ricerca e a Giacomo Ferraresi Tesoriere e Responsabile dell Area finanza dell associazione. La tavola rotonda, coordinata dal giornalista Rubens Ligabue, in cui è stato sviscerato il tema proposto, ha visto la partecipazione di Gabriele Caridi, direttore commerciale della Banca Interprovinciale, Tarcisio Fornaciari, responsabile territoriale Emilia Centro Bper, Giuseppe Zanardi, Area manager di Unicredit Banca e Alessandro Zorzi, responsabile credito di Area di Mps. Nel saluto introduttivo il presidente Gorzanelli ha rimarcato l obiettivo di collaborare con le banche, dando spazio a quegli strumenti che possono rendere più trasparente il rapporto con le imprese. A tale Luca Lorenzi proposito - ha sottolineato - è importante dare spazio alle start-up e come associazione stiamo facendo un lavoro specifico in questo senso, offrendo alle neo imprese un anno intero di servizi associativi totalmente gratuiti. È poi toccato a Ferraresi, esporre l analisi svolta da Confimi nelle provincie di Modena e Reggio, che ha coinvolto 207 aziende che rappresentano complessivamente più di un milione di fatturato e quasi dipendenti. Luca Lorenzi, presidente Abi, ha auspicato che la nuova liquidità concessa ultimamente dalla Bce alle banche europee venga immessa nell economia reale, e distribuita quindi a imprese e famiglie. La vera crisi - ha proseguito Lorenzi - è industriale e non creditizia. Le banche sono le prime a soffrire della chiusura di un impre- Giovanni Gorzanelli spetto ad altre aree, con i prestiti alle imprese calati del 3% e quelli alle famiglie del 2,1%, mentre le sofferenze sono arrivate al 12%. Sulla robustezza degli istituti di credito si è soffermato Guglielmo Belardi di Microcredito centrale: Le banche sono imprese commerciali come le altre, che devono dunque selezionare i soggetti con i quali lavorare. Per questo è importante il Fondo Garanzia assistito dallo Stato. A Modena c è largo uso di questa soluzione da parte degli istituti, basti pensare che da gennaio a novembre le banche hanno fatto quasi richieste di copertura, il 50% in più rispetto al 2013, segno che la volontà di finanziare le imprese c è. Ma cosa devono chiedere gli imprenditori per ottenere credito dalle banche? Il primo a rispondere Giuseppe Zanardi, area manager di Unicredit Modena: Quando dialoghiamo con le piccole aziende dobbiamo conoscere sia il loro bilancio sia i loro comportamenti, la loro storia. Alessandro Zorzi, responsabile credito di Area di Monte Paschi di Siena, ha sottolineato l importanza dell internazionalizzazione: Le aziende che sa perché, soprattutto in Italia, sono i loro primi partner in quanto prestatori di credito. Il vero problema è che in passato si è concesso troppo e ora la vera sfida è trovare i clienti giusti cui prestare denaro. Costituisce un problema, a giudizio pressoché unanime dei rappresentanti del mondo del credito, selezionare i clienti giusti da finanziare. In particolare, dai dati presentati da Abi, la provincia modenese registra difficoltà maggiori rioggi si presentano più solide e affidabili per le banche sono quelle che operano sui mercati esteri. Ha chiesto un salto di qualità nel rapporto banche-imprese Tarcisio Fornaciari, responsabile della Direzione territoriale Emilia Centro Bper: Dobbiamo metterci in testa che la Bce chiede gli istituti di credito se abbiamo valutato le imprese sui crediti certificati, sui flussi Alessandro Zorzi di cassa, sui business plan e non soltanto per le garanzie date. Operiamo in un mondo finanziario estremamente cambiato e purtroppo ora paghiamo l avidità del passato, quando si è prestato troppo denaro e gli imprenditori non si sono dati un limite. Abbiamo abusato del credito, siamo stati troppo avidi. Alla Bce delle garanzie importa ben poco, vuole invece vedere se l azienda è sana e se noi come banca abbiamo valutato bene l impresa. Uno stimolo originale è venuto da Gabriele Caridi della Banca Interprovinciale, il quale ha citato il crowdfunding: Si tratta di una raccolta di risorse dalla gente comune, ormai diffusissimo all estero. Tutti, banche e imprese, dobbiamo trovare strade nuove. Sul nostro territorio abbiamo aziende con grosse potenzialità e dobbiamo ripartire da ciò che siamo, dal nostro estro e la nostra creatività. Altra questione sottolineata è quella della patrimonializzazione: a molte aziende manca il patrimonio e non la liquidità; tutti i rappresentanti del mondo creditizio sono stati unanimi nel sotto- Tarcisio Fornaciari e Gabriele Caridi lineare il punto. È stato poi ricordato, sulla base di un dato esposto da Ferraresi e rilevato nell indagine Confimi, il dato di un buon 60% di imprese intervistate che afferma di ignorare il proprio rating. Anche in questo caso la valutazione concorde è stata sulla necessità di lavorare sulle imprese affinché conoscano e manutengano il proprio rating, dal quale dipende sia il livello del merito creditizio, sia il costo del denaro. Giuseppe Zanardi

4 4 I Anno 11 - Numero 96 - Dicembre Gennaio 2015 l Form Finanza, che è stato presentato anche nella seconda giornata della Settimana della Pmi, era già stato presentato qualche giorno prima agli organi di informazione presso la sede di Apmi. Il documento contiene i dati raccolti da Apmi nell indagine annuale relativa ai rapporti impresa-banca. Le aziende associate sono state chiamate a esprimersi sugli elementi più rilevanti della gestione finanziaria e non solo: numero dei rapporti di conto, affidamenti, garanzie richieste, ma anche paesi di esportazione e partecipazione a fiere; questi alcuni dei dati oggetto dell indagine. I risultati della ricerca sono stati presentati nel corso di una conferenza-stampa, presenti il presidente dell associazione Giovanni Gorzanelli, il direttore Mario Lucenti e il responsabile dell Area finanza Giacomo Ferraresi. A seguito della crisi del 2008 e dei nuovi parametri a cui è assoggettato il sistema bancario (Basilea 3), l associazione si è interrogata circa le attività necessarie per trasformare e migliorare il rapporto impresa-banca. Sul campione di oltre 200 aziende, la metà è classificata come piccola (tra gli 11 e i 50 dipendenti), il restante FORM FINANZA I numeri dell indagine Apmi sui rapporti bancari delle imprese micro (massimo 10 addetti) e una piccola parte media (oltre i 50 dipendenti). A farla da padrone le aziende metalmeccaniche che, con il 50,24%, sono la parte più consistente del campione. Per quanto riguarda il numero di rapporti di conto intrattenuti, la banca più presente è risultata essere la Bper, seguita da Unicredit e Banco popolare; quanto alla valutazione del rapporto complessivo, l indice di gradimento espresso dalle imprese vede al primo posto Credem, seguito da Cariparma e da Unicredit. Un dato molto interessante, relativo al rapporto impresa-banca, consiste in quel 13.50% di aziende che hanno dovuto registrare riduzioni degli affidamenti. L indagine svolta da Apmi Confimi ha riguardato in modo specifico anche l area dell internazionalizzazione: risulta che il mercato principale è rappresentato dalla Germania, seguita da Francia e Stati Uniti d America. Soltanto una minoranza delle aziende intervistate ha una rete commerciale este- MARGEN POWER SYSTEM REFLECT BEFORE POWERING! Margen progetta e produce sistemi che permettono di fornire energia elettrica e termica con la massima flessibilità, affidabilità e con l integrazione di fonti di energia alternativa. Da oltre 50 anni. Via D. Ferrari, Maranello (MO) Tel ra, ma molte si ripromettono di costituirla nel prossimo futuro. Oltre la metà del campione ha partecipato a fiere, percentuale che promette di aumentare nel Concentrandosi sui rapporti con l estero, meno della metà delle aziende intervistate (il 49,79%) commerciano stabilmente oltreconfine, con l Europa come primo destinatario, seguito da Sudest Asiatico (11,81%), Nord America (8,12%) e Africa (5,90%). Proprio l internazionalizzazione è uno degli elementi determinanti per consolidare il rapporto in essere con l istituto di credito, con quest ultimo più propenso a concedere credito a fronte di un fatturato legato ai risultati esteri, meno soggetti alla stagnazione che ancora persiste nel mercato domestico. L altra metà del campione analizzato da Apmi si è comunque detto pronto a valutare un percorso di internazionalizzazione. Resta comunque molto bassa la percentuale di imprese che dispone di una stabile rete commerciale estera (14,49%). Un dato sottolineato nel corso della presentazione dell indagine è quello riferito alla scarsa consapevolezza da parte delle aziende del proprio rating: sono ben il 60,39%, infatti, le piccole realtà imprenditoriali che non hanno indicato nessun rating, informazione che è invece fondamentale per la concessione di credito e per il suo costo. IL TECNOPOLO PER LA CRESCITA DEL TERRITORIO Il futuro nasce oggi, nasce dalla capacità di pensare il nuovo; l innovazione nasce dalla ricerca; la ricerca ha bisogno di un luogo in cui essa possa liberare tutte le sue potenzialità, coltivarle e valorizzarle. Questi gli intenti con cui nasce il Tecnopolo di Modena, inaugurato all interno del Campus di Ingegneria Enzo Ferrari dell Università di Modena. Un contenitore dinamico, forte di 300 ricercatori e dieci spin off universitari, che vuole essere punto d incontro fra due mondi, università e imprese, che, se realmente in sintonia, possono rappresentare un moltiplicatore di eccellenze. Un progetto imponente, esteso su quasi 2mila metri quadrati realizzato in due anni di lavori per un intervento da 5,7 milioni di euro, coperti grazie al finanziamento europeo messo a disposizione dalla Regione e al sostegno di Camera di Commercio e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. Non è un segreto che proprio il Tecnopolo, uno degli 11 che faranno parte della Rete Regionale Alta Tecnologia, rappresenta una speranza per il mondo economico locale, un incubatore per rilanciare le ambizioni di imprese grandi e piccole che vogliono agganciare un mercato sempre più in cerca di proposte innovative. Dal Tecnopolo si potrà avere accesso ai laboratori dei centri interdipartimentali Intermech-More per la meccanica avanzata, Softech-Ict per le tecnologie dell informazione e al Centro interdipartimentale di Medicina Rigenerativa e Cellule Staminali Stefano Ferrari contiguo al nuovo edificio. Dopo il taglio del nastro, e prima della visita all interno della struttura, nell auditorium da 280 posti sono state ripercorse, in un video suggestivo, le tappe e il significato del progetto, ed è poi toccato al rettore Angelo Oreste Andrisano, al neo-presidente della Regione, Stefa- no Bonaccini, e al sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli, rimarcare il ruolo del Tecnopolo nella ripresa della nostra provincia. Voglio ringraziare tutti i ricercatori che qui avranno la loro casa - ha esordito il rettore Andrisano - In questo spazio trovano sede alcune delle eccellenze che hanno distinto Unimore nel campo della ricerca industriale e tecnologica e della medicina. L obiettivo del Tecnopolo è aiutare le imprese a essere sempre più competitive. Ha parlato di un Emilia-Romagna che deve puntare a imporsi come grande Hub europeo della ricerca il presidente della Regione Bonaccini. La mia ossessione sarà creare nuovi posti di lavoro, e questo è un obiettivo che potremo raggiungere soltanto valorizzando e investendo sulle infrastrutture e le competenze. Questo incubatore - ha detto a sua volta Muzzarelli - è un passo fondamentale per un sistema. quello modenese ed emiliano romagnolo, che può e deve stare al passo coi territori più competitivi d Europa. Il sindaco, in chiusura, ha auspicato che Modena acquisisca la consapevolezza che è città universitaria, e che occorre un piano complessivo, condiviso tra la città, il territorio e l Università, per rilanciare il Polo di via Campi con un progetto intelligente e integrato.

5 Economia e attualità in provincia di Modena 5 OPERATIVO LO SBLOCCA MODENA Il Consiglio comunale ha approvato le linee d indirizzo si rimette in moto D occupazione solo con gli investimenti, ma per investire sono necessarie anche maggiori certezze sui garanzie sugli adempimenti e sui tempi della burocrazia. A sostenerlo è lo stesso sindaco Gian Carlo Muzzarelli, che nei giorni scorsi ha portato in Consiglio il tanto atteso Sblocca Modena, piano (spacchettato su due delibere) che ha l ambizione di rimettere in moto economia e lavoro. Parte integrante del Patto per la crescita, si tratta di un documento, già condiviso con associazioni e ordini professionali, volto a sburocratizzare la pubblica amministrazione. In poche parole, d ora in avanti i privati interessati a investire non dovranno più aspet- tare dai 18 ai 24 mesi per il via libera a costruire o al cambio di destinazione, ma basteranno 6 mesi. Un abbattimento dei tempi che però dovrà rispettare una condizione fondamentale: la riqualificazione e la rigenerazione del patrimonio edilizio esistente. Insomma, il leit motiv è saldo zero. Esempi concreti? Con lo Sblocca Modena sarà più facile il cambio di destinazione di uno spazio a ufficio all interno di un comparto residenziale o l insediamento di un big commerciale all interno di un capannone degradato. Ogni progetto passerà dal vaglio del Consiglio e in caso di incrementi di valori derivanti dalla trasformazione concessa, saranno applicate forme compensative, quali contributi straordinari (ridotti del 50%), senza più la necessità di stipulare accordi di pianificazione. Non tutto sarà possibile, naturalmente: il privato dovrà fornire alcune garanzie; le deroghe, infatti, saranno relative alle destinazioni d uso, al numero di alloggi e ai volumi, garantendo il rispetto delle migliori condizioni dal punto di vista energetico e della sicurezza. Nessuna scorciatoia, invece, sugli standard urbanistici (ad esempio il numero di parcheggi) e le norme igienico-sanitarie. E sul piatto, secondo Muzzarelli, c è già un tesoretto: Dalle domande in attesa di via libera, risalenti alla scorsa legislatura, abbiamo verificato che i privati sono pronti a investire 15 milioni di euro, che corrispondono a circa 400 nuove assunzioni. CON LE ASSOCIAZIONI PER IL GOVERNO DELLA CITTÀ Intervista all Assessore al Bilancio Tagli e investimenti. Due elementi che faticano molto a stare insieme. Ma nonostante ciò, il Comune di Modena vuole ridare linfa al tessuto economico locale, stimolando lavoro e occupazione, pur dovendo fare i conti con un bilancio 2015 che dovrà fare a meno di altri milioni. Ne abbiamo parlato con l assessore al Bilancio, Ludovica Carla Ferrari. Rilanciare gli investimenti è l obiettivo principale dello Sblocca Modena, un lavoro su cui non vi siete risparmiati e sul quale state investendo parecchio Rilanciare gli investimenti deve essere l obiettivo di tutta la città, perché solo così si potrà dare un sostegno concreto all occupazione. Lo Sblocca Modena, approvato dal Consiglio comunale nei giorni scorsi su proposta dell assessora all Urbanistica Anna Maria Vandelli, è uno strumento per sbloccare, appunto, una parte di investimenti privati nella riqualificazione e nella rigenerazione urbana grazie alla semplificazione delle procedure che, senza rinunciare alla funzione di controllo del Comune e del Consiglio, riduce i tempi di autorizzazione degli interventi anche di oltre la metà. È un innovazione forte che mettiamo in campo con un assunzione di responsabilità e dimostrando di saper cogliere le esigenze dei cittadini e delle imprese. Chi ha progetti di rilancio del commercio, dell edilizia e dei servizi ha ora a disposizione uno strumento per intervenire, rigorosamente a saldo zero per il territorio, riqualificando un immobile sulla base di un permesso di costruire ottenibile anche in sei mesi, invece che trovarsi di fronte una procedura burocratica che richiedeva due anni e oltre per giungere al risultato. State per affrontare una manovra di bilancio non semplice, ma come Giunta avete più volte garantito che non si taglierà sulla qualità e il livello sociale, della scuola e della cultura. Sarà davvero così? Scuola, sociale e cultura sono elementi fondamentali per la coesione di una comunità. E nei momenti di crisi diventa ancora più importante garantirne la qualità. La manovra di bilancio non sarà una passeggiata perché dobbiamo fare i conti con una situazione molto complessa dovuta alla crisi che stiamo attraversando e a una Legge di stabilità 2015 che, pur con obiettivi condivisibili, mette in difficoltà gli enti locali con tagli che si sommano ad altri già previsti dai governi precedenti. Insomma, vogliamo costruire un bilancio per il rilancio della città con 80 milioni di investimenti in tre anni (manutenzione ed edilizia scolastica le principali priorità) e risorse per sostenere progettualità e innovazione, ma dovremo lavorare a fondo sulla riorganizzazione dell ente e sulla razionalizzazione dei servizi, come abbiamo già iniziato a fare riducendo la spesa corrente, mentre la manovra tributaria che stiamo disegnando sarà la più equa possibile, in modo da proteggere i più deboli chiedendo uno sforzo di civiltà a chi ha di più. Questo per garantire la qualità del nostro welfare anche con innovazioni gestionali e tecnologiche che stiamo sviluppando nell ambito del percorso Smart City sul quale stiamo mantenendo gli impegni: Wi Fi gratuito in 30 posti della città attivati prima di Natale, nuovo portale del Comune e, nelle prossime settimane, il sito Visitmodena per sostenere l attività di promozione culturale e turistica, fondamentale nell anno di Expo. Ludovica Carla Ferrari Lo Sblocca Modena punta sulla fiducia e su 80 milioni di investimenti; il rapporto con le associazioni di categoria è fondamentale per il Comune al fine di avere una visione reale e concreta del mondo lavorativo cittadino. Anche in vista dell Expo i tavoli organizzati in Comune con gli attori economici cittadini si sono rivelati un valore aggiunto importantissimo Uno dei punti di forza di questa giunta, sindaco in testa, è che si lavora con grande armonia e coesione, tutti impegnati a ricucire un rapporto con la città, usando le parole di Muzzarelli, che ha già dato ottimi risultati con la sottoscrizione del Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva nell ambito del quale sono stati condivisi e migliorati con il confronto progetti come lo Sblocca Modena. Il coinvolgimento delle associazioni di categoria, così come dei sindacati, non è un semplice rapporto di partecipazione, ma sviluppa una dialettica che vede coinvolti in modo trasparente tutti i soggetti nelle decisioni di governo della città. Certo, si discute e poi è chiaro che chi ha la responsabilità di decidere decide. È quello che è successo, per esempio, con il coordinamento per Expo 2015: in pochi mesi, partendo a luglio, abbiamo oggi un calendario di 44 appuntamenti inseriti nel programma della Regione, 27 dei quali come eccellenze, e progetti come il Villaggio del gusto con lo chef Massimo Bottura o il bus navetta Discover Ferrari & Pavarotti Land che davvero possono fare la differenza se sapremo lavorare insieme per mettere a valore il nostro prezioso capitale territoriale creando nuove opportunità per la crescita.

6 6 Anno 11 - Numero 96 - Dicembre Gennaio 2015 EXPO, TUTTI PRONTI Le iniziartive di Apmi per la grande occasione Un avventura in sinergia tra istituzioni e mondo economico locale. Si sta rivelando una collaborazione fruttuosa quella tra Comune e associazioni di categoria, e non solo, in vista del Expo Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, sin dal suo insediamento, ha sempre predicato dialogo e decisioni condivise, e il quadro che si sta delineando a pochi mesi dall inaugurazione dell esposizione universale si sta rivelando ricco di spunti e iniziative. Non a caso il 15 dicembre, in un tavolo di coordinamento con i principali soggetti economici cittadini, tra cui Apmi Confimi Impresa, si è entrati nel dettaglio del programma che interesserà la nostra città per tutta la durata dell Expo. Quarantaquattro gli appuntamenti previsti - festival, eventi, rassegne, mostre, convegni - che la Regione Emilia-Romagna ha già inserito nel calendario da proporre a visitatori e operatori in arrivo sul territorio. Di queste, 27 sono state valutate vere e proprie eccellenze, e avranno quindi una visibilità particolare. Tra i progetti inseriti nelle eccellenze c è il Villag- gio del gusto, promosso da Camera di commercio e Palatipico. Si tratta di una rassegna che per tutta la durata di Expo 2015, da maggio a ottobre, proporrà ai Giardini Ducali di Modena incontri, mercati, laboratori, show cooking, mettendo al centro i prodotti tipici e la tradizione gastronomica modenese. Un altro progetto creato appositamente per Expo, ma che potrebbe proseguire anche dopo, è Discover Ferrari & Pavarotti Land : un bus-navetta concepito per offrire al visitatore in arrivo sul territorio la possibilità di visitare le eccellenze culturali e produttive. Con il pagamento di un biglietto unico i turisti, compresi quelli in arrivo alle stazioni dell alta velocità di Bologna e Reggio Emilia, avranno a disposizione un itinerario che tocca i due musei Ferrari di Modena e Maranello, la casa-museo del maestro Luciano Pavarotti, i centri storici e il patrimonio storico-culturale di Modena e provincia, ma anche caseifici, antiche acetaie e cantine dove potranno degustare i prodotti e acquistarli. L incontro del tavolo di coordinamento è stato convocato anche per concordare le modalità di presentazione degli eventi modenesi a Expo Milano, all interno degli spazi messi a disposizione dalla Regione Emilia-Romagna. Il termine per la presentazione delle candidature scade il 30 gennaio ed entro quella data - è stata la proposta del sindaco Muzzarelli - sarà elaborato un progetto unico del sistema Modena. E il pacchetto in via di definizione è un occasione unica per le imprese del territorio, che si stanno organizzando per intercettare le migliaia di turisti e buyers di passaggio sul nostro territorio. Si tratta di un programma intenso ed è molto positivo lavorare tutti in rete - afferma la responsabile dell area internazionalizzazione di Apmi Confimi, Silvia Fait - Trasformare Modena in una vetrina diventa una possibilità importante per tutte le aziende del territorio. Con alcune associate stiamo valutando l ipotesi di partecipare al bando della Regione che assegna spazi al Villaggio del Gusto ai Giardini Ducali. E proprio Apmi Confimi Impresa ha avuto un ruolo fondamentale nella preparazione di un altro progetto che concorrerà ad aggiudicarsi le risorse messe a disposizione dalla Regione in vista dell esposizione universale. Il piano si chiama Cucina Emilia, la nostra ricetta per l Expo e me ne sono occupata personalmente con il contributo di Promec. Nel programma - continua Fait - sono previsti work-shop e incontri che coinvolgeranno una quindicina di aziende locali: primo appuntamento La Fondazione Organismo di ricerca GTechnology, della quale Apmi Confimi Modena è partner, è stata protagonista, con il prof. Francesco Gallucci, della settima edizione del Forum delle Eccellenze. Nell ultimo week-end di novembre, ha infatti avuto luogo la manifestazione che costituisce ormai un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del business nella formazione, ospitando i più importanti opinion leader, universitari, guru dell innovazione e professionisti del coaching, impegnati a trasferire gli scenari futuri, i modelli di leadership e le strategie più innovative ed efficaci per migliorare il proprio lavoro e anche la vita privata. Il prof. Gallucci è quindi quanto mai indicato per un contesto così qualificato, essendo egli uno dei pionieri del neuromarketing, in Italia e nel mondo e direttore scientifico del Lab di Neuroscienze della Fondazione GTechnology. Nel corso del suo intervento, Gallucci ha guidato i presenti in un percorso dentro il cervello umano attraverso le percezioni dei cinque sensi, mostrando come gli strumenti utilizzati nelle ricerche di neuromarketing possano essere proficuamente utilizzati da aziende e professionisti per ottimizzare la loro comunicazione, aumentando la l incoming dal 5 al 9 marzo a cui parteciperanno buyer internazionali e stampa specializzata. In pratica mostreremo ai partecipanti cosa offre il nostro territorio in termini di eccellenza, con un tour nelle realtà che producono parmigiano, aceto, salumi e altre nostre specialità. NEUROMARKETING PER ECCELLERE Il Lab Neuroscienze di GTechnology al Forum milanese visibilità per influire positivamente sui risultati commerciali, più che mai oggi, in un mercato nel quale è enormemente accresciuta l influenza dei social media. Gli strumenti presentati sono l Eye Tracking e l EGG Biofeedback; il primo registra il movimento degli occhi rilevando il riflesso corneale attraverso i raggi infrarossi, per tracciare cosa una persona guarda e su cosa si ferma la sua attenzione; il secondo registra le variazioni di potenziale elettrico generate dal cervello, consentendo di misurare quando le persone sono più coinvolte e memorizzano ciò che stanno guardando. Il tema presentato dal prof. Gallucci, infatti, ha riguardato l Economia dell Attenzione : al crescere vorticoso delle informazioni disponibili corrisponde un livello di attenzione sempre più ridotto e labile da parte dei destinatari dell informazione stessa; la soluzione è dunque semplificare, usare messaggi e concetti diretti e pertinenti, combinare i concetti stessi. L interesse suscitato dal suo speech, il prof. Gallucci lo ha potuto riscontrare quando, al termine dell intervento e stato circondato da moltissimi partecipanti interessati a saperne di più sul neuromarketing e sulle possibili applicazioni in azienda e sul lavoro. E i partecipanti al Forum sono stati, quest anno, davvero tanti: davanti ai megaschermi che facevano da scenografia al palco dei relatori, si sono assiepate circa 900 persone che hanno seguito i due giorni di lavori. Anche il luogo della manifestazione è stato particolarmente evocativo: si trovava infatti proprio di fronte allo spazio che ospiterà dal prossimo maggio EXPO2015, e non poteva davvero esserci connessione migliore fra una manifestazione che si propone di presentare le buone pratiche per tendere all eccellenza, e quello che promette di essere il più importante evento globale del prossimo anno.

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