PANDORA M EDICAL S. Allergia Intolleranze alimentari Leishmaniosi. ...il futuro ha il cuore antico GIORNALE DI RICERCA CLINICA E DIAGNOSTICA

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1 ISSN X PANDORA GIORNALE DI RICERCA CLINICA E DIAGNOSTICA Tariffa R.O.C.: Poste Italiane S.p.a. - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003, (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1, DCB Genova - Periodico Quadrimestrale n. 3/ Settembre-Dicembre Editore Medical Systems S.p.A. Genova (Contiene I.P.) - Stampa: Tipolitografia ATA - Genova Allergia Intolleranze alimentari Leishmaniosi...il futuro ha il cuore antico M EDICAL S 52 YSTEMS S.p.A. VIA RIO TORBIDO, 40 -GENOVA (ITALY) TEL. 010/83401

2 RESTLESS ARCHITECT OF HUMAN POSSIBILITIES SAS (R.A.H.P. SAS) Società in fase di implementazione del Sistema per la Gestione della Qualità secondo la Norma UNI EN ISO 9001:2000 PUBBLICAZIONI EDUCAZIONE CONTINUA in MEDICINA (ECM) Restless Architect of Human Possibilities sas Sede Legale: Via Pietro Nenni, Sassari Tel sito web:

3 PANDORA GIORNALE DI RICERCA CLINICA E DIAGNOSTICA Comitato Scientifico: Giuseppe Aimo (Torino), Pasquale Angeloni (Roma), Laura Auriemma (Seriate-BG), Daniela Bellomi (Mantova),Giorgio Bellomo (Novara), Bruno Biasioli (Trieste), Livio Caberlotto (Treviso), Patrizio Caciagli (Trento), Luisa Camogliano (Acqui Terme), Walter Canonica (Genova), Anna Carbonieri (Modena), Stefana Cavagnini (Montichiari-BS), Vincenzo Ceroni (Rimini), Alberto Cerruti (Domodossola), Marco Cingolani (Genova), Sandro Cipriani (Fabriano-An), Elena Costa (Milano), Angelo Costanzo (Caserta), Ugo De Biase (Mantova), Renato De Martini (Cividalen-UD), Clotilde De Medici (Intra-Verbania), Irene Felicetta (Milano), Maria Giulia Fenini (Esine-BS), B. Finco (San Donà-VE), Lucia Gafà (Brescia), Massimo Galli (Milano), Giorgio Gallina (Brescia), Alessandro Laureti (Spoleto), Amedeo Ligabue (Bazzano-BO), Milva Lotzniker (Legnano-MI), Salvatore Macaione (Messina), Marco Maccheroni (Pisa), Rita Maiavacca (Milano), Cesare Marchetti (Latina), Valentino Miconi (Arzignano (VI), Franca Minetti (Savona), Francesco Minuto (Genova), Giuseppe Miragliotta (Bari), Lorenzo Moretta (Genova), Giuseppe Natale (Torino), Flavio Nardello (Schio-VI), Corrado Negrini (Genova), Cosimo Ottomano (Bergamo), Paolo Peretti (Esine-BS), Pirrò (Tolmezzo-UD), Gabriele Rinaldi (Pesaro), Mario Rizzetto (Torino), Luigi Romano (Napoli), Franco Sanapo (Tricase-LE), Arnaldo Savarino (Lucca), Paolo Staffolani (Ascoli Piceno), Maria Vittoria Tallone (Biella), Ugo Testa (Roma), Massimo Tocchini (Ancona), Mauro Valbonesi (Genova), Dante Valente (Milano), Paola Verani (Roma), Emanuele Vinci (Fasano-BR), Giuseppe Visco (Roma), Annalisa Zacchini (Bazzano-BO). Editore Published by... il futuro ha il cuore antico MEDICAL S YSTEMS SpA Direzione Scientifica ed Editoriale: Sergio Rassu (Sassari) Angelo Maggio (Genova) Redazione: Maria Speranza Giola (Sassari) Giovanna Nieddu (Sassari) Furio Turmolini (Genova) Stampa Tipolitografia ATA Via G. Torti, 32 c r GENOVA Tel Fax Via Rio Torbido, Genova Telefono Telefax Internet URL: Direttore Responsabile: Giancarlo Mazzocchi (Genova) Segretaria di Direzione Flora Macrì (Genova) Spedizioni e Abbonamenti: Maria Grazia Papalia (Genova) Responsabile Ufficio Acquisti Giusi Cunietti (Genova) PANDORA è registrato al Tribunale di Genova con il n. 8 del 20/02/1986. Iscrizione al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) n Copyright 2003 Medical Systems S.p.A.: è possibile riprodurre o trasmettere in qualunque forma parti di questa pubblicazione solo su esplicita autorizzazione scritta dell Editore. PANDORA è una rivista edita da: Medical Systems S.p.A. L Autore dell articolo cede tutti i pieni ed esclusivi diritti sulla Sua opera, così come previsti dagli artt. 12 e segg. capo III sez. I L. 22/4/1941 N. 633, alla Rivista Pandora rinunciando agli stessi diritti d autore (ed acconsentendone il trasferimento ex art. 132 L. 633/41). La Medical Systems cura anche la pubblicazione delle seguenti riviste: Caleidoscopio (rivista monografica di Medicina); Caleidoscopio Letterario (Rivista di poesia, narrativa, saggistica e teatro); Caleidoscopio Illustrato; Giornale della Associazione per l automazione del Laboratorio; Guida Pratica Immulite ; Journal of Clinical Ligand Assay, Tribuna Biologica e Medica. Benché l Editore dedichi ogni sforzo atto a verificare che non appaiano in questa rivista dati, affermazioni od opinioni inaccurati od erronei, si desidera precisare che tutti gli articoli pubblicati su PANDORA sono redatti sotto la responsabilità degli Autori; inoltre, le opinioni espresse dagli Autori non impegnano necessariamente il punto di vista ufficiale della pubblicazione, del suo staff editoriale o dell Editore. Prezzo del singolo fascicolo: 10 (IVA inclusa). Abbonamento Annuale 30 (IVA inclusa) Finito di stampare: Dicembre

4 ISTRUZIONI PER GLI AUTORI Informazioni generali. PANDORA pubblica quadrimestralmente articoli originali, atti di convegni, revisioni di letteratura, brevi comunicazioni, lettere e commenti. La rivista si ripropone di affrontare argomenti di diagnostica nei vari settori della Medicina. PANDORA segue i requisiti consigliati dall International Committee of Medical Journal Editors. Testo. Si prega di dattilografare su una sola facciata del foglio formato A4 con margini di almeno 25 mm. Usare dovunque doppi spazi e numerare consecutivamente. Ogni sezione dovrebbe iniziare con una nuova pagina. I lavori originali non dovranno eccedere le 10 cartelle, le rassegne le 12 cartelle, le brevi comunicazioni le 4 cartelle, le lettere ed i commenti le 2 cartelle. I lavori originali dovranno essere articolati in capitoli secondo il seguente schema: Riassunto, di circa 150 parole, Summary, Introduzione, Materiali e metodi, Risultati, Discussione e Bibliografia. Le rassegne e gli articoli di aggiornamento potranno essere suddivisi in capitoli a discrezione degli Autori. Frontespizio. Deve riportare il nome e cognome dell Autore(i) - non più di cinque - il titolo del volume, conciso ma informativo, la Clinica o Istituto cui dovrebbe essere attribuito il lavoro, l indirizzo, il nome e l indirizzo dell Autore (compreso telefono e fax ed indirizzo di ) responsabile della corrispondenza. Bibliografia. Deve essere scritta su fogli a parte secondo ordine alfabetico seguendo le abbreviazioni per le Riviste dell Index Medicus e lo stile illustrato negli esempi: 1) Björklund B., Björklund V.: Proliferation marker concept with TPS as a model. A preliminary report. J. Nucl. Med. Allied. Sci 1990 Oct-Dec, VOL: 34 (4 Suppl), P: ) Jeffcoate S.L. e Hutchinson J.S.M. (Eds): The Endocrine Hypothalamus. London. Academic Press, Le citazioni bibliografiche vanno individuate nel testo, nelle tabelle e nelle legende con numeri arabi tra parentesi. La Redazione è collegata on-line con le più importanti Banche Dati (Medline, Cancerlit, AIDS etc) e fornisce ogni eventuale assistenza agli Autori. Tabelle e figure. Si consiglia una ricca documentazione iconografica esplicativa (in bianco e nero eccetto in casi particolare da concordare). Figure e tabelle devono essere numerate consecutivamente (secondo l ordine di citazione nel testo) e separatamente; sul retro delle figure deve essere indicato l orientamento, il nome dell Autore ed il numero. Le figure devono essere realizzate professionalmente; è inaccettabile la riproduzione di caratteri scritti a mano libera. Lettere, numeri e simboli dovrebbero essere chiari ovunque e di dimensioni tali che, quando pubblicati, risultino ancora leggibili. Le fotografie devono essere stampe lucide, di buona qualità. Gli Autori sono responsabili di quanto riportato nel lavoro ed in particolare dell autorizzazione alla pubblicazione di figure o altro. Titoli e spiegazioni dettagliate appartengono alle legende, non alle figure stesse. Su fogli a parte devono essere riportate le legende per le figure e le tabelle. Unità di misura. Per le unità di misura utilizzare il sistema metrico decimale o loro multipli e nei termini dell International system of units (SI). Abbreviazioni. Utilizzare solo abbreviazioni standard. Il termine completo dovrebbe precedere nel testo la sua abbreviazione, a meno che non sia un unità di misura standard. Reagenti e farmaci dovranno esser citati con il loro nome chimico. Presentazione dei manoscritti. Riporre le fotografie e le diapositive in busta separata, copia del testo e dei grafici archiviati su un dischetto da 3.5 pollici (meglio ancora il CD) preferibilmente Macintosh, se Windows il testo dovrà essere in formato Word per Macintosh ed i grafici in formato.tif o.jpeg. Il dattiloscritto originale (duplice copia), le figure, le tabelle, il dischetto, posti in busta di carta pesante, devono essere spedite al Direttore Responsabile con una lettera di accompagnamento. L autore dovrebbe conservare una copia a proprio uso. Dopo la valutazione espressa dal Direttore Responsabile, la decisione sulla eventuale accettazione del lavoro sarà tempestivamente comunicata all Autore. Il Direttore responsabile deciderà sul tempo della pubblicazione e conserverà il diritto usuale di modificare lo stile del contributo; più importanti modifiche verranno eventualmente fatte in accordo con l Autore. I manoscritti e le fotografie se non pubblicati non si restituiscono. L Autore riceverà le bozze di stampa per la correzione e sarà Sua cura restituirle al Direttore Responsabile entro cinque giorni, dopo averne fatto fotocopia. Le spese di stampa e distribuzione sono a totale carico della Medical Systems, l eventuale richiesta di estratti a carico degli Autori. L Autore cede i pieni ed esclusivi diritti sulla Sua opera alla Rivista Pandora con diritto di stampare, pubblicare, dare licenza a tradurre in altre lingue in Nazioni diverse rinunciando ai diritti d Autore. Tutta la corrispondenza deve essere indirizzata al seguente indirizzo: Sergio Rassu, Tel Mobile

5 PANDORA GIORNALE DI RICERCA CLINICA E DIAGNOSTICA ANNO 18 - N. 3 - SETTEMBRE-DICEMBRE 2006 INDICE Istruzioni per gli Autori pag. 2 Indice » 3 Allergia al veleno di imenotteri: criteri diagnostici Staffa C » 5 Le reazioni allergene-anticorpo. Basi biochimiche e molecolari Melioli G » 13 Inquadramento delle intolleranze alimentari. Diagnosi e clinica Ferrari D » 25 Analisi dei risultati ottenuti dall'esecuzione di spermiogrammi presso il Laboratorio Analisi dell'asl22 (sede di Acqui Terme) dal 1999 al 2005 Pedrazzi E., Morelli M » 37 Importanza della diagnosi molecolare in PCR nelle leishmaniosi Tringali G., Insirello E., Roccazzello A.M » 43 Interferenza del tempo intercorso dalla puntura di imenotteri al prelievo sui test diagnostici in vitro Tringali G., Caruso M., Di Giuseppe P.L.M., Pennisi A., Torrisi V » 45 Basi molecolari del deficit uditivo ereditario: un approccio diagnostico Insirello E., Roccazzello A.M., Tringali G » 47 I panallergeni Liccardi G., D Amato G., Crispino R » 53 3

6 Edizione Italiana: Numero 0 - Luglio 2005 Editore:... il futuro ha il cuore antico MEDICAL SYSTEMS SpA

7 Giornate di allergologia - Acqui, 08/06/2006 Allergia al veleno di imenotteri: criteri diagnostici Staffa C. St. Teresa Clin. Lab. - Ravenna La reazione allergica alla puntura di Insetti è un'evenienza abbastanza frequente, specialmente nelle persone a rischio e il suo esito può essere molto grave, potendo portarle fino al decesso per shock anafilattico. Tale evento, che potrebbe essere compreso tra lo 0,1 e lo 0,45 per milione della popolazione (1), è probabilmente sottostimato, non essendo sempre chiarita la causa di morti improvvise ed essendo stato rilevato talora nel cadavere livelli elevati di IgE specifiche per il veleno di Insetti (2). Le famiglie responsabili di queste allergie appartengono all'ordine degli Imenotteri, classe degli Insecta e sono rappresentati da Apidi e Vespidi. Nel nostro paese gli Apidi sono costituiti dall'apis Mellifera (Ape) e dal Bombus Lucorum (Bombo), mentre ai Vespidi appartengono diverse speci di Polistes (Vespa p.d.), di Vespula (Giallone) o di Calabrone (Vespa Crabro). Nelle Api il pungiglione è un organo derivato da un ovopositore ormai privo di funzione riproduttiva, per cui esso è in dotazione solo delle femmine e rimane infisso nella sede della puntura a causa della sua forma, per cui dopo l'aggressione l'insetto muore. Al contrario, le Vespe mantengono la loro integrità fisica dopo la puntura, potendo estrarre il pungiglione, per cui tale differenza viene utilizzata a posteriori per risalire al tipo di insetto responsabile. Tra i fattori di rischio va evidenziata naturalmente l'attività dell'interessato (apicoltore, agricoltore), la sede della puntura e le abitudini di vita; per quanto riguarda l'incidenza della sensibilizzazione, da un'indagine da me condotta nell'anno 2004 su test allergometrici eseguiti in vari laboratori sparsi sul territorio nazionale, (0,9%) riguardavano il veleno di Imenotteri e di questi ben (68%) sono risultati positivi, a riprova della significatività della clinica presentata e dell'appropriatezza della richiesta. Gli allergeni responsabili sono sostanze proteiche o polipeptidiche spesso ad attività enzimatica ed il meccanismo patogenetico della reazione è essenzialmente dovuto alla produzione di IgE specifiche; va peraltro segnalato che la reazione allergica alla puntura di insetti può svilupparsi anche senza predisposizione all'atopia, essendo stato rilevato (3-4) che solo il 33-40% dei casi che hanno presentato reazioni sistemiche risultavano atopici. La composizione del veleno di Apidi e Vespidi è in parte simile (Fosfolipasi A, Ialuronidasi), anche se, a differenza di quanto possa apparire nelle indagini in vitro, la cross-reattività tra i due sottordini è bassa, mentre meccanismi crocianti si verificano frequentemente all'interno della superfamiglia Vespoidea. Quanto alla sintomatologia, essa si manifesta con sintomi immediati (locale, gastrointestinale, respiratorio, ecc.) e tardivi, consistenti in genere in angioedemi loco-regionali o diffusi ed il loro indice di gravità è stato classificato da Müller (5) in 4 gradi che vanno dall'orticaria allo shock. La diagnosi si basa su un'accurata anamnesi (ambiente di lavoro, consuetudini di vita, fattori di rischio, identificazione dell'insetto, tipo di reazione), l'eventuale esecuzione di test in vivo dotati di elevata sensibilità ma non scevri da pericolo, la determinazione delle IgE specifiche, eventualmente delle IgG specifiche per lo studio dell'atteggiamento immunitario dell'interessato e la RAST-inibizione per l'individuazione dell'insetto responsabile della reazione. E' importante che l'indagine venga comunque svolta con estratti di veleno provenienti da Imenotteri europei, essendo stato osservato (6) che esistono significative differenze tra la composizione del loro veleno da quella dei loro equivalenti americani. La diagnostica in vitro ha recentemente registrato un significativo aumento di credibilità grazie alle nuove tecnologie messe a disposizione dal mercato internazionale. Il sistema Immulite 2000 di 3^ generazione (DPC, Los Angeles, distrib. in Italia da Medical Systems di Genova), espandendo il proprio range di sensibilità analitica a valori inferiori a 0,1 kcps rispetto ai precedenti 0,35 (7), pur mantenendo la sensibilità funzionale inferiore a 0,2 ku/l (8), consente di cogliere positività a basso titolo che fino ad oggi sfuggivano ad ogni indagine strumentale (9). Il confronto con studi in immunoblotting condotti nel nostro laboratorio confermano l'elevata sensibilità e specificità del nuovo approccio, così come è evidenziato dalle Curve R.O.C. (in particolare per il veleno di Giallone). 5

8 Giornate di allergologia - Acqui, 08/06/2006 BIBLIOGRAFIA Testo base di consultazione: Errigo E. - Malattie Allergiche - Lombardo Ed., Roma ) Charpin D., Birnbaum J., Vervloet D.: Epidemiology of Hymenoptera allergy - Allergy, 24: 1010, ) Pastorello E., Incorvaia C., Mauro M. et Al.: Anaphylaxis from insect stings: an understimated problem? - Int. J. Immunopathol. Pharmacol., 10: 91, ) Frazier C.A.: Allergic reactions to insect stings: a review of 180 cases - South. Med. J. 57: 1028, ) Schwartz H. J., Kahn B.: Hymenoptera sensitivity - J. Allergy, 45: 87, ) Müller U.R.: Hymenoptera venom hypersensitivity - Clin. Exp. Allergy, 28: 4, ) Sanchez F., Blanca M., Fernandez J. Et Al.: Comparative study between European and American species of Polystes using sera from European sensitized subjects - Clin. Exp. Allergy, 25(3): , ) Fu P., Zic V.: Comunicazione al 56th Meeting of AACC, Los Angeles ) Li T.M., Chuang T. e Coll.: Development and validation of a third generation allergen-specific on the continuous random access Immulite 2000 Analyzer - Ann. Clin. Lab. Science, 34: 1, ) Ollert M et Al.: sige: Clinical and Interessay Comparison - Clin. Chem., 51: 7, 1241/49,

9 Giornate di allergologia - Acqui, 08/06/2006 7

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15 Giornate di allergologia - Acqui, 08/06/2006 Le reazioni allergene-anticorpo. Basi biochimiche e molecolari Melioli G. Coordinatore, Dipartimento di Medicina Sperimentale e di Laboratorio e Direttore Laboratorio Centrale di Analisi IRCCS G. Gaslini, Genova, Italy. RIASSUNTO La reazione allergene -anticorpo, in vivo, costituisce la base biologica della maggior parte delle malattie allergiche. L'interazione spaziale tra le due molecole comporta una cascata di eventi, a livello delle cellule target, con liberazione di messaggeri intracellulari e, successivamente intercellulari, che determinano la sintomatologia tipica della malattia atopica. Il ruolo del laboratorio è quindi quello di mimare, nella maniera più accurata possibile, l'interazione tra allergene ed anticorpo. Questa interazione è, di fatto, un end-point surrogato dal momento che la documentazione analitica dell'avvenuta interazione consente di prevedere che questo possa avvenire anche in vivo, con le note conseguenze biochimiche e cliniche. E' quindi necessario che lo studio in vitro della reazione allergene-anticorpo sia estremamente accurato in quanto i fattori che possono condizionare l'efficienza della reazione stessa sono molteplici. Tra questi, l'eterogeneità ed il grado di denaturazione dell'allergene, la concentrazione, l'orientamento dell'allergene stesso, e la biodisponibilità degli epitopi rilevanti. Tutti questi parametri condizionano in maniera significativa il risultato dell'indagine di laboratorio, simulando false positività e false negatività, basate quasi esclusivamente sulla natura del sistema utilizzato per lo studio dell'interazione tra le IgE e l'allergene. Il ruolo del medico di laboratorio (che sempre più è medico molecolare) è centrale nella scelta del test da utilizzare come supporto dei colleghi clinici: un test automatizzato è preferibile ad un test manuale, un test con elevate concentrazioni di allergene è preferibile ad un test con scarse concentrazioni di allergene, un test dove gli epitopi dell'allergene sono ben evidenti è preferibile ad un test dove metà degli epitopi sono mascherati dalla plastica, un test robusto è preferibile ad un test che richieda condizioni sperimentali estremamente stringenti. A questo si deve aggiungere la grande responsabilità della scelta degli allergeni stessa, dal momento che in condizioni di risorse limitate, non è proponibile fare tutto ma, contemporaneamente, non è pensabile effettuare test di laboratorio che non diano un reale supporto all'attività diagnostica dell'allergologo clinico. Questo riveste particolare significato nel momento in cui molecole estremamente simili sono presenti in miscele allergeniche grezze. Per esempio, le graminacee sono caratterizzate dall'espressione di allergeni comuni ampiamente rappresentati in specie differenti, mentre altre specie sono caratterizzati da allergeni virtualmente unici. Queste conoscenze devono costituire la base per un'analisi allergologica molecolare che rappresenta il punto di partenza di terapie etiologiche moderne. 13

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27 Nutrizione ed intolleranze alimentari - Acqui, 02/12/2006 Inquadramento delle intolleranze alimentari. Diagnosi e clinica Ferrari D. Servizio di Dietologia Clinica San Luca TO Il cibo è indispensabile per la vita, ma nello stesso tempo non self. Fin dai primi giorni il nostro organismo sviluppa un necessario meccanismo di tolleranza. Molto importante è la fase di addestramento nel controllo del cibo da parte del nostro Sistema Immunitario soprattutto nella prima fase di vita (allattamento e svezzamento). Se questo meccanismo di controllo viene perso possiamo incorrere sostanzialmente in due fenomeni differenti: l'allergia e l'intolleranza. L'allergia è un meccanismo immediato che compare nel giro di pochi minuti, al massimo entro qualche ora, al contatto con la sostanza; e implica l'intervento delle Immunoglobuline E (IgE) e dei mastociti. Secondo i criteri approvati dalle Società Scientifiche Internazionali, qualunque reazione determini gli stessi sintomi dell'allergia può essere definita tale solo se contempla l'attivazione di IgE e mastociti. L'intolleranza alimentare è invece un fenomeno lento che insorge dopo ore o giorni dall'assunzione della sostanza. Può essere dovuto ad una carenza enzimatica (per es. deficit di lattasi); ad effetti farmacologici (per farmaci contenuti negli alimenti); a fenomeni irritativi della mucosa gastrointestinale; a fermentazione di residui alimentari indigeriti nel colon (formazione di dimeri); a indefinita intolleranza alimentare (per esempio per reazione da additivi). Importanti sono le caratteristiche dell'alimento in termini di qualità e di quantità. Per mantenere un buon stato di tolleranza occorre un buon funzionamento del Sistema Immunitario, del Sistema Nervoso, coinvolgente il complesso meccanismo della fame, e dell'apparato digerente. D'altro canto l'intolleranza si può definire come una specie di avvelenamento graduale e lento che provoca una progressiva situazione infiammatoria che ad un certo punto supera le possibilità di controllo e dà origine allo stato di intossicazione. L'intolleranza o ipersensibilità agisce dunque per accumulo in conseguenza di uno stimolo immunologico di entità limitata ma ripetuto nel tempo.nel caso delle intolleranze è difficile stabilire una causa-effetto inequivocabile e ravvicinata nel tempo, ed è meno facile riconoscere il rapporto fra stimolo e sostanza scatenante. L'intolleranza alimentare è dose e tempo dipendente Se nelle allergie abbiamo una reazione istantanea e permanente a cibi ingeriti anche in piccole quantità e saltuariamente (orticaria dopo assunzione di fragole, edema delle mucose dopo crostacei); l'intolleranza alimentare invece è un fenomeno prevalentemente cronico derivante da una reazione a cibi assunti quotidianamente quali grano, latte, pomodoro ecc., L'intolleranza può insorgere fino a ore dall'ingestione dell'alimento, rendendo spesso difficile la correlazione tra allergene e sintomatologia. L'intolleranza è difatto un sintomo, tra i più vari, che può coinvolgere qualsiasi struttura del corpo umano.non è una malattia; e sopratutto non è un'allergia!!! perché non è un problema IgE mediato. Mentre l'allergia IgE mediata è una condizione presente per tutta la vita nell'individuo, nel caso dell'intolleranza alimentare si verifica un progressivo accumulo di tossine, che se ridotto o eliminato, anche solo per 5-6 settimane, può portare alla completa remissione del quadro clinico. Il mondo industrializzato è maggiormente esposto a fenomeni di intolleranza alimentare e di allergopatie, ed evidenzia un'incidenza in crescita negli emigrati a 5 anni di permanenza. Molte delle patologie allergiche attuali non rispondono alla definizione classica; reagiscono in modo confuso ai test tradizionali; e si manifestano in modo bizzarro, con sintomi imprevedibili, ben diversi dal disciplinato modello: contatto allergenico-risposta immediata-sintomo acuto. Questo porta a riflettere sui profondi cambiamenti subiti in questi ultimi decenni dall'industria alimentare e sanitaria. Perché in aumento??? - Condizioni genetiche: nel caso delle allergie un genitore allergico ha probabilità del 40% di avere un figlio allergico; se entrambi i genitori sono allergici il figlio avrà una probabilità del 60% di diventare allergico o intollerante. Nel caso delle intolleranze sembra che le abitudini alimentari incidano maggiormente rispetto alla genetica - A livello epidemiologico si è dimostrato un rapporto inverso fra malattie infettive e sindromi allergiche, come se il sistema immunitario dovesse 25

28 Nutrizione ed intolleranze alimentari - Acqui, 02/12/2006 farsi le ossa per funzionare a dovere. La crescita delle patologie allergiche può quindi legarsi alla pratica delle vaccinazioni di massa che da una parte porta un vantaggio (meno malattie acute) dall'altra in parallelo, crea un rischio di maggiore incidenza di malattie croniche. - L'allattamento artificiale precoce (non self e lo svezzamento precoce), diffuso a livello di massa a partire dal II dopoguerra, ha alterato in gran parte della popolazione adulta le reazioni immunitarie di base. Non è un caso che l'ipersensibilità più diffusa sia quella al latte. - Gastroenteriti infantili sono le patologie più frequentemente all'origine delle intolleranze alimentari importanti. L'infiammazione intestinale provoca l'allargamento delle maglie del setaccio (le tight junctions), ma la sensibilizzazione non è sempre immediata: può presentarsi anche a lunga distanza di tempo. - Le parassitosi intestinali (elminti, candida..), favoriscono la nascita delle intolleranze in due modi: provocando infiammazioni della parete e quindi allargamento del setaccio, e contemporanemente determinando uno stimolo specifico sul sistema immunitario, che produce un numero elevato di anticorpi nei confronti di tutte le sostanze allergizzanti che l'organismo può incontrare. - L'impiego frequente di antibiotici e di cortisonici nella prima infanzia (il primo anno di vita è la frequenza temporale entro il quale il sistema immunitario è particolarmente suscettibile agli stimoli modulanti. Le terapie antibiotiche precoci, per la loro azione depletiva della flora, determinano un anomalo condizionamento della risposta). - Disturbi digestivi e in particolare pancreatici. Anche se le intolleranze possono riguardare qualunque componente degli alimenti, nella maggior parte dei casi si evidenziano reazioni verso le proteine. Se il pancreas, che tra le sue funzioni ha quella di facilitare la trasformazione delle proteine, rendendole innocue, non funziona correttamente, parti non digerite e quindi sensibilizzanti raggiungono l'intestino. Si formano DIMERI che vengono in contatto con la mucosa intestinale e si comportano come allergeni, superano la barriera intestinale e vengono a contatto con il sistema linfatico, in particolare vengono a contatto con i linfociti B che producono IgA e IgG, dando origine ad immunocomplessi. - L'impoverimento delle coltivazioni e l'utilizzo di insetticidi, diserbanti e fitofarmaci in agricoltura ha impoverito la coltivazione dei vegetali di numerosi elementi nutrizionali importanti (fino a 70 additivi presenti in una singola mela); - Importanti stress fisici e emotivi. Come interventi chirurgici, o grossi cambiamenti di stile di vita dovuti a nascite o lutti o separazioni determinano una sollecitazione eccessiva del sistema immunitario, che porta all'allargamento del setaccio intestinale. E' dimostrato scientificamente che in seguito a gravi stress emotivi si riducono molto le capacità di compenso dell'intero organismo. In conclusione non è facile fare diagnosi di intolleranze alimentari, occorre un'attenta anamnesi clinica e alimentare. D'altro canto la cura delle intolleranze alimentari richiede un notevole impegno da parte del medico e del paziente in quanto essendo l'eliminazione dell'alimento l'unico trattamento disponibile, espone il paziente a potenziali carenze nutrizionali soprattutto in fase di crescita. Il gold standard di questa diagnostica rimane il DBPCFC (test di carico in doppio cieco) e la dieta di eliminazione. Alcuni test, attualmente non validati, presentano un certo interesse, ma devono essere sottoposti a un'analisi rigorosa, per essere impiegati nella pratica clinica. 26

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