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1 PRESENTAZIONE Con l aggiornamento della guida ai servizi uscita nel gennaio 2001 è nostra intenzione fare dono a tutti i cittadini ed agli ospiti di Fiorano di uno strumento per far conoscere ed apprezzare il nostro Paese. Fiorano non è solo il paese dell industria ceramica, ma, come si evince anche da questa guida, è ricco di beni ambientali, culturali, parchi che meritano di essere visitati. Fiorano ha un valore aggiunto: sono le 70 associazioni di volontari che operano in campo ricreativo, culturale, sportivo e socio - assistenziale che associano oltre persone; con questa guida è nostra intenzione far conoscere ai cittadini le moltissime occasioni di aggregazione e servizi che esse offrono. Il Comune di Fiorano è in grado di offrire moltissime opportunità: oltre ai servizi essenziali come quelli scolastici, sanitari, ecc..., si sono affiancati, da moltissimi anni, altri servizi diventati anch essi essenziali e gestiti in modo eccellente: basti pensare alla ludoteca, al centro giochi, alle due biblioteche comunali presenti sul territorio, al centro di educazione ambientale ubicato a Cà Tassi (Riserva Regionale Salse di Nirano), al Museo permanente della ceramica al Castello di Spezzano. Tutte queste opportunità e tutti gli altri servizi che il Comune offre ai suoi cittadini ed ai suoi ospiti, li troverete all interno di questa guida con orari di apertura ed ubicazione. Consiglio di visitare la Riserva delle Salse di Nirano, il Castello di Spezzano, Villa Guastalla ed il Santuario di Fiorano. Un grazie per chi ha collaborato alla realizzazione di questo strumento che mi auguro possa essere di valido aiuto per i cittadini, a chi vorrà visitarci e per chi quotidianamente si reca presso il nostro Comune per motivi di lavoro. 1 Il Sindaco Egidio Pagani

2 DISTRIBUTORE ERREPI e C. s.a.s. Via Antica Cava, SPEZZANO (MO) - Tel AUTOLAVAGGIO RAPIDO MANUALE E SELF Consorzio RIBER MONTAGGIO E MANUTENZIONE DI IMPIANTI INDUSTRIALI E CIVILI Via Circonvallazione N/E, SASSUOLO (MO) Cell C.G. di Calò Gianni MONTAGGIO E MANUTENZIONE DI IMPIANTI INDUSTRIALI E CIVILI Via delle Cave, Fiorano Mod.se (MO) Cell GENERAL IMPIANTI di Pierantoni Bruno & C. s.a.s. INSTALLAZIONE E MANUTENZIONE DI IMPIANTI INDUSTRIALI E CIVILI Via Barani, CASTELVETRO (MO) Tel

3 Sommario Vie di Accesso Pag. 4 Cenni Storici Pag. 5 Itinerario Storico Artistico Pag. 7 Chiesa Parrocchiale di Spezzano.....Pag. 7 Santuario della Beata Vergine del Castello Pag. 7 Villa Cuoghi Pag. 9 Oratorio di S. Rocco Pag. 10 Chiesa di S. Lorenzo Pag. 10 Villa Guastalla Pag. 10 Villa Pace Pag. 11 Villa Messori Pag. 12 Villa Coccapani Pag. 12 Villa Campori Pag. 13 Il Castello di Spezzano Pag. 13 Il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese Pag. 15 Gastronomia Pag. 19 Fiere e Manifestazioni Pag. 22 Ambiente Pag. 24 Numeri Utili Pag. 29 Elenco categorico inserzionisti.....pag. 36 Guida ai Servizi del Comune Pag. 41 Cartine Inserto Cartine/Stradario/Elenco Vie...Pag. 65 INIZIATIVE EDITORIALI E COMUNICAZIONE Vivi la Città - Gruppo Media srl Direzione, redazione e pubblicità: Viale Isonzo 72/1 (Business Center) Reggio Emilia Tel (6 linee r.a.) - Fax Sede legale: Viale Isonzo n. 72/ Reggio Emilia Internet: Le pubblicazioni informative della collana Vivi la Città sono pubblicate in Internet all indirizzo: Vivi la Città: Copyright 2002: Gruppo Media Srl Direttore Responsabile: Tiziano Motti Iscrizione al Registro Nazionale della Stampa in Roma n del 18/04/1997 Concessionaria per la Pubblicità: Lungarno B. Cellini, 11 - Firenze Servizio Clienti 800/ Questo Periodico è iscritto all Unione Stampa Periodica Italiana Autorizzazione del Tribunale di Reggio Emilia n. 788 del 20/02/1991 La riproduzione di testi, immagini, cartine, della guida ai servizi, dell impostazione editoriale e grafica, è vietata. Guida ai servizi depositata: SIAE n Opera depositata presso il Consiglio dei Ministri, Ufficio della Proprietà Letteraria. L Editore ringrazia l Amministrazione Comunale per la collaborazione e per l aggiornamento delle informazioni pubblicate. Servizi fotografici: Foto storiche da Un Saluto da Fiorano Modenese - Ediz. Fioranese Foto recenti: Foto Beppe Zagaglia - Foto Archivio Comunale Testi storici a cura dell Ass. alla Cultura Dr.ssa Gianna Messori Diffusione: Gratuita ai nuclei famigliari residenti nel Comune di Fiorano Modenese e alle attività economiche. Distribuzione: a cura dell Ente Poste Italiane Diffusione integrativa: a cura del Comune di Fiorano Modenese Stampa: Dicembre 2002 Tiratura: copie Dichiarazione di tiratura resa al Garante per l Editoria, ai sensi del comma 28, art. 1, legge 23/12/96 N. 650 Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96 l Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili a chiunque e che il trattamento di tali dati non necessita del consenso dell interessato. Ciò nonostante, in base all art. 13 dell informativa, il titolare del trattamento ha diritto di opporsi all utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di Gruppo Media srl. La collana editoriale Vivi la Città, comprensiva di questa edizione della guida di Fiorano Modenese, è pubblicata in Internet all indirizzo Il sito permette inoltre di consultare un database che ospita migliaia di operatori economici selezionati, tra i quali gli inserzionisti di questo libro. Visiti il sito web dei nostri clienti: In copertina: Il castello di Spezzano, cortile interno (Foto: Pini Paride) 3

4 VIE D ACCESSO Vie di accesso al territorio Collegamenti: Via ferroviaria e autobus Modena - Sassuolo - Fiorano Uscite autostrada: provenienti da Bologna casello Modena Sud; provenienti da Milano e Brennero casello Modena Nord. Comune di Fiorano Modenese Distanza da Modena: 17 km in direzione sud - ovest Superficie: Kmq. 26,39 Altitudine: mt slm Prefisso telefonico: 0536 C.A.P.: (Fiorano) (Spezzano) Popolazione: abit. (aggiornato al 30/09/02) Provincia: Modena Confini: Formigine, Sassuolo, Maranello, Serramazzoni Centri abitati: Fiorano (capoluogo), Spezzano, Ubersetto e Nirano (frazioni) HOW TO REACH FIORANO MODENESE To reach Fiorano, take the A1 toll road and exit at South Modena when arriving from Bologna, and at North Modena when arriving from Milan or Brennero. By bus or train, take the Modena-Sassuolo- Fiorano line. 4

5 Cenni storici Sin dall antichità il territorio di Fiorano, attraversato dalla via Claudia (la statale Vignola Sassuolo diventata nel 1992 strada comunale), presentava ottime condizioni ai fini del popolamento. La zona, abitata già dall epoca preistorica, venne caratterizzata nei secoli da una continuità insediativa che è propria di tutta la fascia collinare e dell alta pianura. A valle dell antica Via Claudia, la via Ghiarola Vecchia, dove prese vita nel quinto millennio a.c. uno dei più importanti insediamenti di età neolitica. L area Pedemontana fu da allora sempre abitata come testimoniano i ritrovamenti dell età del bronzo poi di epoca etrusca e romana. Gli stessi nomi di Fiorano, Spezzano e Nirano, ci derivano da nomi personali latini dei colonizzatori romani che ebbero assegnati questi territori: Florianus (Fiorano) da Florius, Peccianus (Spezzano) da Peccius e Nerianus (Nirano) da Nerius. Intorno all XI secolo, vari fortilizi sorsero nel territorio, tra i quali il castello di Fiorano e quello di Spezzano. Sorto a monte della Via Claudia in posizione elevata, il castello di Fiorano venne circondato da un ampia cinta di mura che racchiudeva tutta la spianata del colle. Entro le cinta murarie vennero edificate la canonica e la prima chiesa parrocchiale. Anche il castello di Spezzano faceva parte di questo sistema fortificato, in cui si trovavano, a partire da Sud, i castelli di Rocca S. Maria, Fogliano, Nirano, Torre delle Oche, quest ultimo senza dubbio dipendente dal castello di Spezzano, e verso Ovest, quello di Fiorano: un processo di incastellamento che ripercorre e riconferma, soprattutto per questo territorio, l ubicazione degli insediamenti già precedentemente individuati per l epoca romana. Le tre antiche comunità di Fiorano, Spezzano e Nirano hanno riconosciuto nei secoli, a partire dal basso medioevo, diverse signorie feudali: Pio e Della Rosa (Fiorano), Da Spezzano, Da Via Vittorio Veneto Villa Clotilde, ora Villa Guastalla A HISTORICAL PROFILE The territory of Fiorano has offered excellent conditions for human settlement ever since prehistoric times. An important settlement sprang up here during the Neolithic Period, and the area was constantly inhabited throughout the following ages. Archeological finds have been made of material from the Bronze Age, the Etruscan Era and the period of Roman colonization of the area. The town names of "Fiorano", "Spezzano" and "Nirano" all derived from the Latin names of Roman colonists, respectively "Florius", "Peccius", and "Nerius". Various fortresses were built on the territory around the eleventh century, including the castles at Fiorano and Spezzano. Various feudal lords ruled the old villages of Fiorano, Spezzano, and Nirano throughout the centuries. Fiorano was ruled by the Pio and the Della Rosa families, Spezzano by the Da Spezzano, the Da Castello, and the Pio families, and Nirano by the Da Varana and the Ariosto families. It was not until 1499 that the three villages were united under the same feudal lords, the Pio di Savoia. When Marco Pio died in 1599 the area was governed briefly by the Este family, and then Spezzano and Fiorano were given to the Coccapani family. Nirano was given to the Dragoni family in 1646 and later inherited by the Scutellari Aiani family of Parma. During the CENNI STORICI 5

6 CENNI STORICI Castello e Pio (Spezzano), Da Varana e Ariosto (Nirano). Dopo alterne vicende solo nel 1499 le tre comunità furono, per la prima volta, entro un unica unità territoriale sotto la signoria feudale dei Pio di Savoia. Alla morte di Marco Pio nel 1599, dopo un breve periodo di governo degli Estensi, prima Spezzano (1629) e quindi Fiorano (1651) vennero concesse in feudo alla famiglia Coccapani formando così un unica giurisdizione. Diversa destinazione ebbe Nirano, infeudato nel 1646 dalla famiglia Dragoni, e poi, in linea ereditaria, alla famiglia Scutellari Aiani di Parma. Nel corso del Seicento, mentre a Spezzano il castello andava sempre più configurandosi come il fulcro di tutta l attività politicoamministrativa, giuridica e socio-economica per gli Spezzanesi, a Fiorano, l edificazione del Santuario, avvenuta nel 1634 nel medesimo luogo dove sorgeva l ormai distrutto castello medioevale, determinava, in modo definitivo, un ampliamento del borgo verso la zona pianeggiante; vi trovarono così ubicazione lungo la via Maestra, la chiesa parrocchiale riedificata tra gli anni e la prima residenza comunale iniziata nel L amenità del paesaggio, le belle colline ricoperte di ulivi, lauri, cipressi, la fertilità dei terreni, determinarono, soprattutto nel corso del Settecento, la valorizzazione di Fiorano, Spezzano, ed anche Nirano, quali centri di ritrovo della nobiltà ed alta borghesia, durante il periodo estivo ed autunnale. Sorsero così, in prossimità delle principali direttive viarie, numerose residenze padronali e ville che furono in seguito ampliate e ricostruite fino ai primi decenni del Novecento. Nel 1802 veniva soppressa la comunità di Nirano e aggregata a quella di Spezzano; successivamente, nel 1810, anche la comunità di Spezzano e quella di Fiorano, vennero, a loro volta soppresse e unite, quali sezioni, al Comune di Sassuolo. Solo nel 1859, in virtù del decreto Farini, Fiorano riacquistò la propria autonomia amministrativa ripristinando il Comune. Il 23 marzo 1860, per disposizione ministeriale, veniva convocato il primo Consiglio Comunale a Fiorano. Solo nel primo anno di esercizio, la nuova amministrazione comunale, provvedeva al miglioramento delle strade pubbliche, istituiva scuole maschili e femminili, provvedeva all ancora mancante impianto di illuminazione notturna del capoluogo, all approvazione dei vari regolamenti comunali. Iniziarono lavori di restauro alla chiesa di Nirano, al campanile della chiesa di Fiorano, e, nel 1866 si dava inizio a campagne di restauro del Santuario rivolte al completamento dell edificio, con la costruzione della seconda torre ed il rivestimento della facciata nonché il riattamento della cupola ed il rinnovamento delle pitture ad opera di Adeodato Malatesta. Questo generale rinnovamento fu l inizio di una trasformazione economico-sociale che, determinò negli ultimi decenni del secolo e nei primi anni del Novecento un estesa commercializzazione dell agricoltura e l avvio dell industrializzazione. Testi a cura della Dott.ssa Gianna Dotti Messori seventeenth century the Spezzano Castle became the hub of the town's political, juridical, social and economic life. The construction of the Sanctuary in Fiorano in 1634, on the same spot where the medieval castle had stood, led to expansion of the village towards the plains. The beautiful scenery with hills covered with olive groves, laurel and cypress trees, and the fertility of the soil attracted the nobility and upper classes to the area during the summer and autumn months in the eighteenth century. Numerous mansions and villas were built near the main roads in the area. In 1802 Nirano was incorporated into the Municipality of Spezzano, and in 1810 Spezzano and Fiorano were united and annexed to the Municipality of Sassuolo. In was not until 1859 that Fiorano regained its status as a separate municipality. The first town council in Fiorano met on March 23, The new town government improved roads, set up boys' and girls' schools, put in a street lamp system, and passed various municipal regulations, all during the first year in office. Various renovation projects were undertaken during the next few years, and this general renewal marked the beginning of economic and social change in Fiorano that led to widespread commercialization of the agricultural sector and gave way to industrialization of the area. 6

7 Itinerario Storico - Artistico Chiesa Parrocchiale di Spezzano La Chiesa Parrocchiale di Spezzano é nominata per la prima volta in un documento del 1203 e successivamente nel catalogo delle chiese modenesi del tredicesimo secolo. Venne riedificata nel 1572 a ponente del torrente Fossa, nel luogo ove tuttora si trova. Divenuta sede di vicariato fioraneo (con annesse anche le parrocchie di Fiorano e Maranello), la Chiesa Parrocchiale di Spezzano, che ha come contitolare anche S.Agata, venne ricostruita negli anni tra il 1738 ed il Fu soprattutto nel corso dell'ottocento che, con la totale trasformazione del castello in residenza privata, la chiesa divenne un polo importante di riferimento ai fini dell'aggregazione sociale ed abitativa del territorio. Nel 1853 venne completamente riedificata la canonica ed unita alla chiesa parrocchiale mediante un corridoio, mentre nella seconda metà dell'ottocento nella Chiesa S. Giovanni veniva attuata la decorazione della facciata della chiesa. Pregevoli i dipinti che si conservano nella chiesa, fra i quali la Sacra Famiglia e S. Giovanni Evangelista, inedita opera di Francesco Vellani ( ), e la tela con i Santi Francesco, Apollonia e Lucia di Carlo Rizzi ( ). All'interno della chiesa si trova la cappella mortuaria della famiglia Menotti dove riposano i resti del famoso martire Ciro Menotti. Il monumento funebre a Ciro Menotti, venne realizzato nel 1929 in occasione della ricorrenza del centenario della morte del patriota (1931), che per diversi anni visse a Spezzano nell'edificio che tuttora ne porta il nome: villa Moreali Menotti. Il cenotafio di Ciro Menotti porta in alto la rappresentazione Il Santuario di Fiorano (foto: Archivio Comunale) di un leone e gli stemmi di Carpi, Modena e Fiorano: i tre luoghi ove il martire nacque, morì e riposa. Santuario della Beata Vergine del Castello Nel 1630, in adempimento ad un voto espresso dai Fioranesi, si dava inizio alla costruzione, sul colle di Fiorano, di un oratorio sufficientemente capace per custodire una Sacra Effigie della Beata Vergine. L'immagine della Madonna, originariamente dipinta sull arcata sovrastante il portale d'ingresso dell'antico castello di Fiorano, era stata miracolosamente risparmiata dall'incendio appiccato alle case del borgo del castello dai soldati spagnoli l'8 febbraio La fama del miracolo si era sparsa velocemente e, quindi, numerosi erano divenuti nel tempo i fedeli che si recavano al borgo di Fiorano per venerare la Sacra Immagine. Quindi, nel ITINERARI 7

8 ITINERARI 1630, sparsasi per il modenese la terribile epidemia di pestilenza, i Fioranesi, al primo annuncio dell'avanzare del morbo, ricorsero all intercessione della Beata Vergine, la cui Effigie si trovava ancora esposta alle intemperie e fecero voto che, se il paese si fosse salvato dal flagello, avrebbero iniziato la costruzione di un oratorio. A Fiorano non si ebbe alcun caso di contagio e già il 23 aprile 1631 veniva solennemente benedetto, dal vescovo di Modena, il nuovo oratorio dedicato alla Madonna. Sistemato il terreno occupato dai ruderi dell'antico castello ed elaborato, per volontà del duca estense Francesco I, il progetto ad opera dell'architetto romano Bartolomeo Avanzini, il 15 agosto 1634 si procedette con solenne cerimonia alla posa della prima pietra. La devozione popolare verso il Santuario e l'immagine Miracolosa, in esso conservata, progredì parallelamente ai lavori di costruzione dell'edificio: aumentarono donazioni ed offerte nonché il numero dei pellegrini che si recavano al luogo sacro. Nelle funzioni annuali, soprattutto per la celebrazione dell 8 settembre, giorno della Natività di Maria, il numero dei fedeli divenne immenso e senza precedenti. Dopo la traslazione della Sacra Immagine dall'oratorio al Santuario, avvenuta nel 1659, e dopo il ripetersi di altro "Miracolo del fuoco" nel 1670, l'8 settembre 1672 parteciparono alla celebrazione più di trentamila persone. Testimonianze tangibili di devozione popolare furono i numerosi oggetti, offerti all altare della Madonna, che, tuttora conservati, ci narrano la storia dei miracoli e delle grazie ricevute. Nel 1866, ripresero i lavori di costruzione della fabbrica del Santuario (iniziati nel 1634 ed interrotti nei 1683), con la ristrutturazione della cupola ed il rinnovamento delle secentesche pitture di Sigismondo Caula ad opera del pittore modenese Adeodato Malatesta. L'8 settembre del 1889 veniva inaugurata la nuova facciata marmorea e la costruzione della seconda torre del Santuario. Dopo il definitivo compimento del Tempio, si dava infine incarico, nel 1906 ai pittori Giuseppe Mazzoni ed Alberto Artioli, per il completamento delle decorazioni interne ed il 13 settembre 1907 l'arcivescovo di Modena consacrò il Santuario dopo l'attuazione degli ulteriori lavori edilizi. Nel 1984, nel 350 anniversario della fondazione dei Santuario, l'arcivescovo Mons. Bartolomeo Santo Quadri, su richiesta di don Eligio Silvestri, Rettore del Santuario, e di Mons. Rino Annovi, Parroco del Duomo di Modena, dava avvio alle procedure affinché il tempio fioranese, acquistando una sempre maggiore dignità, venisse annoverato fra le Basiliche Minori. Il Decreto Papale del 27 settembre 1989 ha sancito definitivamente l'alto riconoscimento al Santuario. Il papa Giovanni Paolo II ha innalzato il tempio di Fiorano alla dignità ed allo stato di Basilica Minore A TOUR OF THE TOWN SPEZZANO PARISH CHURCH (ST. JOHN'S) - We find this church first mentioned in a document dated 1203 A.D. It was rebuilt in 1572 to the west of Fossa Creek, the current location. The church became the seat of the Vicariate of Fiorano, and was also dedicated to St. Agatha. Between 1738 and 1746 the church was once again rebuilt. The parsonage was completely rebuilt in 1853 and a corridor connecting it to the church was constructed. The church houses valuable paintings such as "The Sacred Family and St. John the Evangelist" by Francesco Vellani, and a painting by Carlo Rizzi depicting St. Francis, St. Apollonia, and St. Lucia. The Menotti family chapel is located in the church, with the tomb of the famous martyr, Ciro Menotti. OUR LADY OF THE CASTLE'S SANCTUARY - Construction began on a chapel in which to house a sacred image of the Blessed Virgin in Fiorano in This image was originally painted above the arch on the entrance portal to the old Fiorano Castle. After the image was miraculously saved from a fire set to houses around the castle by Spanish soldiers in 1558, many people 8

9 con i relativi diritti e privilegi, confermandole il diritto di precedenza su tutte le altre chiese. Il Santuario di Fiorano é divenuto, in tal modo, la quarta Basilica minore della Diocesi di Modena-Nonantola, insieme al Duomo ed alla chiesa di San Pietro di Modena ed all'abbazia di San Silvestro di Nonantola. A circa 370 anni, quindi, dalla costruzione del primo Oratorio sul colle dedicato all'immagine Miracolosa della Beata Vergine, il secentesco Santuario di Fiorano ha ricevuto dal Pontefice l'ambito onore del titolo basilicale, con il quale é stata coronata la sua lunga storia, che prese avvio da quel lontano 8 febbraio dei Nel settembre 1998, a quattrocentoquaranta anni da quell'avvenimento, a cura dell'amministrazione comunale di Fiorano e con la collaborazione della parrocchia fioranese, é stata ordinatamente collocata e catalogata la preziosa collezione di ex voto del Santuario, la quale, ora, può documentare attraverso una mostra permanente allestita all'interno dei tempio stesso, i veri aspetti del tessuto socio-economico e religioso nonché della vita quotidiana della comunità fioranese nel suo evolversi storico. Tavolette votive, cuori in lamina d'argento, ex voto oggettuali vengono quindi a costituire un prezioso patrimonio storico e artistico, un importante complesso di memorie religiose e civili, attestando la forte devozione popolare verso l'immagine miracolosa della Madonna e il suo Santuario. Villa Cuoghi L'edificio rappresenta un esempio tipico di residenza ottocentesca per la villeggiatura, dalle linee semplici ma eleganti, eretta su un precedente impianto. Costruita da Pietro Cuoghi, fu, forse, ampliata e migliorata, tra la fine del Chiesa di Nirano (foto: Beppe Zagaglia) Settecento e i primi anni dell' Ottocento, da Giuseppe Cuoghi, consigliere al Ministero degli Affari Esteri degli stati estensi, allorquando si stabilì nel 1796 a Fiorano. Modi architettonici settecenteschi possono rilevarsi dalle finestre ovoidali dei solai e dalle mensole del cornicione; una tradizione orale poi vorrebbe le colonne monolitiche ioniche, che fungono da protiro all ingresso principale della villa, provenienti dalla sontuosa residenza estense di Rivalta, pressoché completamente distrutta tra la fine del Settecento ed i primi dell'ottocento. Alla seconda metà dell Ottocento risalgono le pitture del salone d'ingresso, nelle quali sono rappresentate le vedute delle principali città italiane, presumibilmente opera di allievi di Adeodato Malatesta, che, proprio in quegli anni era impegnato nel lavoro di restauro alle pitture della cupola del Santuario di Fiorano. Acquisita nel 1973 dall'amministrazione ITINERARI 9

10 ITINERARI comunale di Fiorano, villa Cuoghi è sede della Ludoteca comunale, di esposizioni e circoli culturali. L Oratorio di San Rocco L'antico oratorio di S.Rocco, demolito e ricostruito sia pur fedelmente nel 1919 a poca distanza dall'antico sito, era originariamente ubicato in posizione centrale rispetto a quella che già dal periodo medievale era la borgata più importante dei territorio di Spezzano, la quale, proprio dal titolo dell'oratorio, prese in seguito il nome di borgata di San Rocco. Fu edificato per devozione o voto dopo la pestilenza del 1501 che colpì anche Spezzano. La comunità spezzanese, nei secoli, trovò la propria identificazione proprio nel culto di San Rocco ed attorno all'edificio ad esso dedicato, il quale divenne non solo luogo di culto e di preghiera, ma anche luogo di riunione per discutere i problemi comuni. Nel 1605 la comunità di Spezzano decise di cedere la casa annessa all Oratorio di San Rocco ai Padri Serviti, dando vita ad un convento che, sebbene abbia avuto vita brevissima, rappresenta l'unico cenobio che sia esistito nel territorio fioranese. All'interno dell'oratorio si conserva un pregevole paliotto in scagliola policroma e, sopra l'altare, un quadro, raffigurante la Madonna e il Bambino, S. Rocco e S. Antonio Abate, opera di un pittore di scuola bolognese risalente alla metà dei Settecento. Ogni 16 agosto, festa di S. Rocco, si tiene a Spezzano la tradizionale fiera, che ha origini ultracentenarie. La Chiesa di San Lorenzo La chiesa di S. Lorenzo, odierna parrocchiale di Nirano, nominata per la prima volta in un documento dell'archivio capitolare di Modena, risalente al Successivamente riedificato nel, 1444, come riporta una lapide posta nell'attuale chiesa, l'edificio religioso venne poi completamente ricostruito intorno al 1780 e ristrutturato sul finire dei XIX secolo. Nell'abside della chiesa si conserva un imponente dipinto secentesco di scuola bolognese, raffigurante la Madonna con il Bambino ed i santi Lorenzo, Caterina, Bernardo, Andrea, Bernardino da Siena. I secoli XVII e XVIII, in Fiorano, sono, dal punto di vista architettonico, magnificamente esemplificati, in alcune delle splendide ville, che sono quasi una peculiarità di Fiorano in quanto antico luogo di villeggiatura delle ricche famiglie modenesi. Villa Guastalla La villa fu costruita su progetto dell'architetto reggiano Gaspare Vigarani intorno al 1659 come residenza per se stesso e la sua famiglia. Spentasi nel 1808 la discendenza della famiglia Vigarani, la villa, unitamente all'ampio giardino e poderi circostanti, venne acquisita dalla famiglia came to Fiorano to worship the Blessed Virgin. When the terrible plague of 1630 hit the area, the people of Fiorano immediately made a vow that if their town were to be saved from the epidemic, they would build a chapel in which to house the sacred image. There was not a single case of the plague in Fiorano, and on April 23, 1631, the Bishop of Modena blessed the new chapel. On August 15, 1634, the first stone was laid for a sanctuary designed by Roman architect Bartolomeo Avanzini and built by Duke Francesco d'este. The image was moved from the chapel to the new sanctuary in 1659, and another miracle took place in The number of devotees grew constantly, and 30,000 people participated in the celebration of the Nativity of Mary on September 8, In 1683, work on the sanctuary broke off, not to be taken up again until 1866, when the dome was rebuilt and the seventeenth-century paintings by Sigismondo Caula housed in the church were restored by Modenese painter Adeodato Malatesta. On September 8, 1889 the sanctuary's new marble façade was inaugurated. On September 27, 1989 Pope John Paul II raised the Fiorano Sanctuary to the rank of "Minor Basilica", granting it all the relative rights and privileges. It thus became the fourth Minor 10

11 Malmusi, alla quale appartenevano il celebre Carlo (archeologo e storico, autore, tra l'altro, delle prime Notizie Istoriche Fioranesi) ed il fratello Giuseppe (noto patriota); nella seconda metà dell'ottocento venne acquistata dalla famiglia milanese dei Finzi Guastalla. Rilevanti trasformazioni architettoniche, quali la completa eliminazione dell'altana, vennero successivamente attuate nei primi decenni del Novecento. Sequestrata nel gennaio del 1944, secondo i disposti della Repubblica Sociale Italiana, in quanto appartenente a famiglia ebraica (i Guastalla), la villa venne, a partire dal marzo di quell'anno, occupata dal Comando militare germanico. Il 7 febbraio 1945 alle ore 16 circa aerei sorvolanti il territorio di Fiorano sganciavano numerose bombe che colpirono la villa, distruggendone completamente più di un quarto, ed il bosco che si estendeva sul colle retrostante l'edificio. La villa, oggi completamente restaurata, é circondata da uno splendido parco con un patrimonio di circa 2000 piante; é un'area ecologica particolare e di eccezionale interesse botanico, vegetazionale e fioristico. Le specie vegetali presenti sono quasi tutte di origine autoctona o specie introdotte ed acclimatate in quest'area particolare per clima, esposizione, ubicazione e suolo. Alcune piante rappresentano attualmente dei relitti botanici di eccezionale rarità, come il 'Quercus ilex' ed il 'Quercus suber' (quercia da sughero): quest'ultima specie unico esemplare esistente in tutta la regione Emilia Romagna. Villa Pace Villa Pace venne edificata, probabilmente su di un edificio preesistente, nel corso dell'ottocento. Piacevole esempio di villa padronale, ha una tipologia sostanzialmente analoga a quella delle altre ville della zona, con la medesima funzione; Villa Guastalla (foto: Archivio Comunale) Villa Pace (foto: Archivio Comunale) rispetto a queste presenta però caratteri più movimentati nella disposizione degli ambienti interni ed un tono più ricercato nella composizione. La villa venne infatti ristrutturata e modificata principalmente nei vani interni nel 1905 e risente perciò dell eclettismo architettonico dell epoca. E' circondata da un ampio parco. La facciata principale presenta una parte centrale sporgente evidenziata da una loggia a tre archi a cui si accede da un'ampia scalinata; l'altana con balocconi belvedere é posizionata lateralmente rispetto all'assialità della facciata principale. Nelle stanze del piano nobile vi sono alcune soffittature decorate con soggetti e motivi vari a tempera. Acquisita in piena proprietà dall'amministrazione comunale, i lavori di restauro si sono conclusi nel 1984; nell'edificio hanno trovato sede la biblioteca comunale, gli uffici ed assessorati della Pubblica Istruzione, dei Servizi Culturali, Sport e Servizi Sociali. ITINERARI 11

12 ITINERARI Villa Messori Edificata nella seconda metà del Settecento quale residenza della famiglia Messori era ubicata lungo uno degli assi viari di maggiore importanza dell'abitato di Fiorano: via Valle (attuale via Gramsci). Lungo questo percorso, infatti, si era venuto sviluppando ed ampliando il borgo sorto, in concomitanza ad un naturale incremento edilizio, al di fuori delle mura castellane. L'attuale via Gramsci tuttora mantiene, soprattutto nel tratto che interessa gli edifici e l'area di pertinenza alla villa Messori, un aspetto, dal punto di vista dell'assetto storico-urbanistico, sufficientemente integro: una delle poche zone del centro fioranese dove é ancora possibile leggere l'antico impianto storico-abitativo. La villa, a pianta quadrata, é sormontata da un'altana centrale con tripla finestratura su quattro fronti. All'interno é pure una piccola cappella privata con soffitto finemente dipinto; affascinante é pure la sala, un tempo destinata a biblioteca. Villa Coccapani Situata in una delle zone più suggestive della collina fioranese, venne edificata nei primi anni del Seicento per volere del conte Ludovico Ronchi, segretario del duca estense Alfonso III. Nel 1686 il palazzo diveniva di proprietà dei marchesi Coccapani; l'edificio, che da quel momento veniva destinato all'uso di autunnale diporto ospitò personaggi come Girolamo Tiraboschi, Ludovico Antonio Muratori, Francesco Antonio Zaccaria e parecchi altri, frequentatori assidui di casa Coccapani. La villa, di notevoli dimensioni, è simmetrica rispetto al corpo centrale, più alto di un piano rispetto alle ali laterali. La parte centrale della facciata è stata modificata all'inizio del Novecento, sostituendo le tre arcate centrali di ingresso e Basilica in the Diocese of Modena and Nonantola, along with the Modena Cathedral, St. Peter's Church of Modena, and St. Sylvester's Abbey of Nonantola. VILLA CUOGHI - This is a typical summer residence from the nineteenth century, built with simple yet elegant lines. It was built by Pietro Cuoghi and expanded and remodeled at the turn of the nineteenth century by Giuseppe Cuoghi. The Ionic columns at the main entrance to the villa were taken from the sumptuous Este residence in Rivalta, which was almost completely torn down around the time this villa was built. There are paintings by students of Adeodato Malatesta in the entrance hall of the villa. In 1973 the Municipality of Fiorano bought the villa, which is now used for exhibitions and cultural events. ST. ROCCO'S ORATORY - The original chapel dedicated to St. Rocco was located in the center of the most important medieval village in the territory of Spezzano. It was built to fulfill a vow after the plague of In 1605 the building connected to the chapel was given to the Servite Friars, who turned it into the only monastery that ever existed in Fiorano territory. The traditional Feast of St. Rocco is held in Spezzano every year on August 16. ST. LAWRENCE'S CHURCH - This is currently the Nirano parish church. We find it mentioned for the first time in a record dated 1078 A.D. It was rebuilt once in 1444 and again in 1780; around the end of the nineteenth century the church was remodeled. VILLA GUASTALLA - This building was designed by architect Gaspare Vigarani as a summer residence for his family, around the year When the Vigarani family died out in 1808, the villa and the vast grounds were bought by the Malmusi family. In the latter nineteenth century, the Finzi Guastalla family of Milan bought it. Under the Italian Fascist government of the times, the villa was sequestered in January 1944 because the Guastalla's were Jewish, and was occupied by the German military command. On February 1945 it was bombed by the allied forces, and more than one-fourth was completely destroyed. Today the villa has been completely restored and is surrounded by a beautiful park with more than 2000 different kinds of plants and trees, some of which are rare species. VILLA PACE - This residence was built during the nineteenth century. It is a pleasant example of a mansion from that period. The municipality bought it and finished remodeling it in The 12

13 ITINERARI Il Castello di Spezzano (foto: Studio Claudia) decorando i prospetti con ornamenti pittorici attualmente non visibili a causa della vite americana che la avvolge completamente. Nell'androne due rampe di scale, poste simmetricamente rispetto all'asse centrale, conducono al piano nobile; le porte sono impreziosite da decorazioni pittoriche. Villa Campori Costruita probabilmente tra Seicento e Settecento, la villa venne completamente trasformata nella prima metà dell'ottocento allorché passò in proprietà dei marchesi Campori. Negli ultimi decenni dei secolo, come si rileva dalla cartografia dei tempo, al corpo principale dell'edificio sormontato da un'altana tipo belvedere, venne aggiunta, nella parte posteriore, un'articolazione ad "L" con finestre ad arco acuto nel piano superiore e finestre a bifora nel piano terra. Questa appendice, che presenta motivi in falso stile gotico, ha alterato sensibilmente l'edificio principale, a pianta quadrata e di buone proporzioni. Nell'interno, il vestibolo, a doppio volume, su pianta ovale, é arricchito da sfondi prospettici sul vano scala e da decorazioni a grottesche sulle pareti. La villa era circondata da un immenso parco; a Levante la proprietà confinava, mediante una siepe viva, con la villa dei generale Massimiliano Menotti, figlio di Ciro Menotti. Proprio su parte dell'area, appartenete in origine al parco della villa ed acquisita dall'amministrazione comunale di Fiorano, sorgono ora la scuola media di Spezzano, la palestra e il centro sportivo immerso in questa splendida oasi di verde. Il Castello di Spezzano Il fortilizio è attestato per la prima volta nelle fonti storiche archivistiche, all anno 1228, in una rubrica degli Statuti del 13

14 ITINERARI Comune di Modena 1225, in cui, tra gli altri, si nomina il Castro Spezani. Il castello, probabilmente già esistente nel secolo XI, fu soggetto alla signoria feudale della famiglia dei Da Spezzano, che governarono il territorio fino al XIII secolo, finché, nel corso del 300, si ritrova menzione dei signori Da Castello, (certamente un ramo della famiglia dei Da Spezzano), i quali derivarono tale appellativo dal fatto di aver ereditato il castello. In questo periodo basso medievale il castello era costituito da forme funzionali assai semplici: lungo un ampia cinta muraria sormontata da merli si ergevano, a controllo del territorio circostante, le torri, poste agli angoli Nord - Ovest, Sud - Ovest e Sud - Est. L ingresso attraverso la cinta, con l introduzione nel 300 dell uso del fossato (sito lungo il fronte Nord), avveniva per mezzo del ponte levatoio (completamente ricostruito nel 1975 e, poi, nella prima metà del Novecento). Nell ambito del castello, nella zona a settentrione presso la porta d accesso, si trovava la cappella di S. Agata. La struttura fortificata, così definita nelle sue forme essenziali, svolse per i secoli fino al XV, la funzione precipua di luogo di difesa e rifugio per la popolazione, adattandosi, con elementi propri costruttivi, anche alle condizioni necessarie per l avvistamento e per le comunicazioni a vista. Nel 1395, il marchese Alberto d Este concesse in feudo il castello a Marco Pio, signore di Carpi, il quale ne riottenne l investitura, unitamente ad altri castelli, da Niccolò III nel Nei primi anni del 500 Alessandro Pio di Savoia, avendo ereditato dal padre numerosi possedimenti, tra i quali il feudo di Sassuolo, riorganizzò il proprio stato, stabilendo nel castello di Spezzano una delle cinque sedi podestarili. Proprio con la signoria dei Pio di Savoia, il castello iniziò a configurarsi più come residenza del signore e quale centro politico, amministrativo e giuridico, che come luogo di difesa, perdendo le caratteristiche proprie del fortilizio medievale. Nei primi decenni del 500, infatti, proprio sulle mura che circondavano il castello, si iniziò a costruire il palazzo dei Pio. Durante i recenti lavori di restauro è tornato alla luce un soffitto ligneo decorato con formelle policrome, recanti alcuni stemmi araldici (tra i quali lo stemma dei Pio e dei Bentivoglio), la sigla di Enea Pio (AE. P) e la data L ala nord, unitamente a quella occidentale, costituiscono, oggi, i nuclei originari del palazzo spezzanese edificato a partire dal Proprio sopra la porta d accesso all ala nord, è ancora visibile, sebbene in cattivo stato di conservazione, lo stemma dei Pio di Savoia. Morto Marco Pio di Savoia nel 1599 e dopo un breve periodo di governo immediato degli Estensi, nel 1629 il feudo e il castello di Spezzano passarono al marchese Guido Coccapani, la cui famiglia ne mantenne il dominio fino al I lavori per il completamento del palazzo cinquecentesco ripresero solo con la signoria old villa currently houses the public library, the public education, cultural services, sports and social services administrational offices. VILLA MESSORI - This was built in the latter eighteenth century as the Messori family residence. It was located along one of the main roads in Fiorano, Via Valle, or present-day Via Gramsci, where the old village grew and expanded outside the castle walls. VILLA COCCAPANI - Situated in one of the most enchanting spots in the hills of Fiorano, this home was built in the early seventeenth century for Count Ludovico Ronchi, Duke Alfonso d'este III's secretary. The building became the property of Marquis Coccapani in Many famous people were guests in the villa, including Girolamo Tiraboshci, Lucovico Antonio Muratori, and Francesco Antonio Zaccaria. VILLA CAMPORI - Thought to have been constructed around the turn of the eighteenth century, this building was completely transformed in the mid-nineteenth century when it became the property of Marquis Campori. The villa was surrounded by an enormous lawn, which bordered on the east with 14

15 dei Coccapani nel corso del XVIII secolo. I marchesi Coccapani furono i promotori, quindi, degli interventi edilizi e decorativi dell ala orientale, come testimoniano le lapidi collocate alla sinistra della porta di accesso dell ala est. Durante questo periodo il castello svolse, oltre alla funzione fondamentale di centro di residenza signorile, anche il ruolo di luogo per le riunioni della Comunità. All interno del castello, su una torretta, si ergeva la campana destinata a chiamare a raccolta la popolazione dei dintorni per invito alle riunioni ed altri servizi pubblici, ma anche in caso di incendi, calamità naturali, omicidi e per la pubblicazione delle grida. All interno del castello, ancora, vi era il tribunale o Pretorio, ove sedeva il podestà per amministrare la giustizia e, a fianco, le stanze adibite a residenza del giusdicente. Vi erano, inoltre, le prigioni, in numero di quattro, dislocate nel fondo delle due torri, nel lato meridionale ed all interno dell abitazione del podestà. Nel 1810 il castello di Spezzano ritornò alla famiglia Coccapani Imperiali, la quale soprattutto negli anni compresi tra il 1862 e il 1890, fece eseguire diversi lavori di ampliamento e di restauro dell edificio. Gli interventi effettuati negli ultimi decenni dell Ottocento risentirono del momento culturale rivolto soprattutto al recupero, anche esasperato, delle testimonianze medievali, portando, tra l altro, alla sistematica messa a vista del parametro murario in tutte le superfici esterne del fabbricato ed in gran parte delle pareti interne, fra le quali pure le volte intonacate della stessa Sala delle Vedute. Alla famiglia Coccapani Imperiali, il castello di Spezzano rimase fino ai primi anni del Novecento per passare poi, in linea ereditaria, ai conti Pignatti Morano. Quindi l amministrazione comunale di Fiorano ha acquisito l immobile nel 1982, avviando contemporaneamente sia il recupero funzionale sia l indagine storico - conoscitiva Il Municipio (foto: Archivio Comunale) Castello, Galleria delle Battaglie (foto: Archivio Comunale) del castello spezzanese. Il castello è oggi sede del Museo della Ceramica e ospita convegni e manifestazioni culturali e artistiche, importanti mostre di carattere europeo. Le grandi Mostre internazionali hanno istituito e continuano a perseguire una proficua collaborazione con importanti musei e istituzioni europee, quali il Museo del Palazzo dei Papi di Avignone, la Commission du Vieux Paris e il Museo del Louvre, il Museo Archeologico di Epernay in Champagne e l Ecole Pratique des Hautes Etudes en Sciences historiques et philologiques della Sorbona di Parigi, il Museo Nazionale di Praga, la Soprintendenza archeologica di Sassari, Nuoro e Cagliari-Oristano, l Accademia delle Scienze della Repubblica Slovacca. Il Museo della Ceramica di Fiorano Modenese Fiorano dà il suo nome a una delle più ITINERARI 15

16 ITINERARI antiche culture del Neolitico italiano. Dalle ceramiche preistoriche, alle fornaci medievali, dal vasellame sette-ottocentesco, alle prime produzioni semi-industriali della fine del secolo XIX, fino all esplosione industriale dagli anni Cinquanta ad oggi, si può dire che la produzione ceramica caratterizzi questo territorio da oltre settemila anni. Per documentare questa vocazione storica, è nato nel 1996 a cura della Amministrazione Comunale, il Museo della ceramica di Fiorano, situato nel Castello di Spezzano. Il Museo si configura come una sintesi di tre tipi di Museo: tecnologico, archeologico e storico - artistico con una particolare attenzione agli aspetti didattici e divulgativi. Visitando il museo, è possibile comprendere come si sono evolute le tecniche di lavorazione della ceramica, le forme dei contenitori e dei laterizi, le decorazioni ed i tipi di fornaci utilizzati per la cottura dei manufatti fittili. In ogni sala, dedicata ad un epoca storica, sono evidenziate, tramite pannelli, plastici, ricostruzioni ambientali, fornaci in scala (realizzate con l ausilio dell archeologia sperimentale) e reperti autentici o in copia, le diverse fasi della produzione fittile dal neolitico all età contemporanea. Sono esposti gli esempi più significativi delle ceramiche e degli strumenti per decorare e foggiare i vasi, riprodotti con le stesse tecniche del passato. Accanto alle vetrine sono esposti pannelli che illustrano, con testi e disegni, le principali tecniche di lavorazione e decorazione della ceramica. In ogni sala è esposta la riproduzione, in scala reale, di una fornace per la cottura della ceramica, costruita con le stesse tecniche del passato e fatta funzionare per la cottura dei vasi esposti, ed un pannello, con disegni al tratto, che illustra le diverse fasi di costruzione delle fornaci ed il loro funzionamento. Il museo comprende otto sezioni storiche a partire dal Neolitico, tre sezioni dedicate alla storia delle produzioni del '900 nel the property of General Massimiliano Menotti, Ciro Menotti's son. SPEZZANO CASTLE - We find this castle first mentioned in historical archives from 1228 in a list of the Statutes of the Municipality of Modena, although it is thought that the castle had already been built by the eleventh century. It was governed by the Da Spezzano family until the thirteenth century. In records from the fourteenth century we learn that the lords of the castle were the Da Castello family, who were most certainly a branch of the Da Spezzano dynasty. A moat with a drawbridge was built around the castle in the fourteenth century. St. Agatha's chapel stood near the castle, on the north side near the entrance portal. The castle served throughout the centuries, until the sixteenth century, as a place of refuge for the townspeople. In 1395, Marquis Alberto d'este gave the castle to Marco Pio, lord of Carpi. During the early sixteenth century, Alessandro Pio di Savoia inherited the Sassuolo fief and set up one of his five Podestà in the Spezzano Castle. It was under the Pio di Savoia family that the castle became the lord's residence and the political and juridical center of the town, thus losing the characteristics of a medieval fortress. Today it is the north wing of the castle which was the original "Pio Palace", built in The Pio di Savoia coat of arms is still visible above the entrance to this wing. After the death of Marco Pio di Savoia in 1599, the town was governed briefly by the Este family. In 1629 the Spezzano fief and the castle became the property of Guido Coccapani. His heirs ruled the town until This family remodeled and decorated the east wing of the castle. During their rule, the castle served as a meeting place for the community. A bell in a little tower on the castle rang to gather the townspeople for meetings, warnings about fires and natural disasters, news of murders, and the communication of new edicts. In addition to the law-court and the judge's residence, there were four prison cells in the castle, located in the bottom of one of the two towers on the south side, inside the Podestà's residence. In 1810 the Spezzano Castle once again became the property of the Coccapani family. They carried out various renovation operations and built on to the castle, especially between 1862 and In the late nineteenth century the castle wall was repaired. Count Pignatti Morano inherited the castle in the early twentieth century, and the Municipality of Fiorano bought it in Today the castle houses the Fiorano Modenese Ceramics Museum, and is used for conventions and cultural events, such as art exhibits of importantce at a European level. FIORANO MODENESE CERAMICS MUSEUM - One of the oldest civilizations in the 16

17 comprensorio della ceramica ed una sezione dedicata alla ceramica artistica e industriale contemporanea. Percorrendo le sale del museo sarà pertanto possibile seguire i progressi tecnologici che hanno condotto l'uomo a modificare le tecniche di produzione della ceramica: dalla foggiatura a mano, nella preistoria, all'uso del tornio a mano nell'età del ferro (riprodotto in scala reale), fino all'introduzione del tornio a pedale nel basso Medioevo. Nella sala di età Moderna è stato completamente ricostruito un laboratorio di ceramista rinascimentale con tornio a pedale, strumenti per foggiare e decorare, un mulino per macinare i colori e i tavoli per lavorare l'argilla e per decorare i vasi. La Ceramica italiana si identifica innanzitutto con il distretto dei comuni della fascia pedemontana delle province di Modena e Reggio Emilia e Fiorano Modenese è il cuore produttivo del distretto. La storia della produzione di ceramica per pavimenti e rivestimenti, che ha caratterizzato gran parte del '900, è documentata in tre sale, con vetrine allestite direttamente dalle industrie ceramiche più importanti del comprensorio. L ultima sala del percorso museale è infine dedicata alla Raccolta Contemporanea che presenta, con un esposizione in costante evoluzione e rotazione, una collezione di pezzi unici firmati, rilevanti per qualità e dal punto di vista della ricerca e della storia della materia. Grazie alle mostre - concorso e alla Biennale di Ceramica (giunta alla sua prossima IV edizione 2003) promosse in questi ultimi anni dal Centro Museale della Ceramica di Fiorano Modenese, un numero considerevole di opere è stato acquisito formando una rilevante collezione in progress di opere d arte ceramica, ceramiche d architettura, oggetti di design, artigianato, ceramiche caratterizzate da un alto indice di innovazione tecnologi- ca e funzionale. Al Museo della Ceramica è associato un laboratorio didattico sperimentale, uno spazio creativo nato dall esigenza di elaborare dei progetti che trattino l attività ceramica applicata alla didattica contribuendo a chiarire i diversi modi di produzione, studiato anche per avvicinare le diverse fasce di pubblico scolastico all esperienza di manipolazione della creta, là dove i materiali possono far comprendere e indurre a sperimentare le tecniche più semplici di produzione di manufatti con una riacquisizione di manualità dimenticate ed una conoscenza diretta delle caratteristiche dei materiali. Bibliografia: Fiorano Modenese Storia, arte, cultura e itinerari turistici, a cura dell Assessorato ai Servizi e Beni Culturali.- [Telesio Editrice, stampa 1998].- 96 p.: ill.; 25 cm. Spezzano: una comunità, un castello, Gianna Dotti Messori.- Fiorano Modenese: Comune di Fiorano, [1990]. 143 p.: ill,; 30 cm. Neolithic Period in Italy was to be found at Fiorano. Beginning with the pottery from that period and the products from the medieval kilns, continuing down to the eighteenth and nineteenth-century vases and the early semiindustrial production in the late nineteenth century, we have arrived at the industrial boom that began in the 1950's and which continues today. In short, we can safely say that ceramics production has characterized the territory of Fiorano for more than seven thousand years. The Fiorano Ceramics Museum was set up in 1996 by the municipal government to document this historical profession. The museum is located in the Spezzano Castle, and is actually a combination of three types of museums: a museum of technology, archeology, and history and art, with particular emphasis on the educational aspect. The museum has eight sections, with each section being dedicated to a historical period. Wall panels, models, reconstructed historical environments, and authentic objects or copies of old objects, are all used to illustrate the various phases of the development of this craft from the Neolithic Period to the present day. There is an experimental laboratory in the museum, which allows students of different ages to work with clay. ITINERARI 17

18 DISTRIBUZIONE: ACQUE MINERALI BIRRE VINI BIBITE CON CONSEGNE A DOMICILIO A PRIVATI ED ESERCENTI INSTALLAZIONE E ASSISTENZA IMPIANTI SPILLATURA CONSULENZA GRATUITA SU ALLESTIMENTI PUB E BIRRERIE CORSI DI AGGIORNAMENTO SU METODI E TECNOLOGIE DI SPILLATURA CONFEZIONI NATALIZIE DI.AL s.r.l. - Via Statale Ovest, FIORANO MODENESE (MO) Tel r.a. - Fax CUCINA TIPICA MODENESE RISTORANTE Villa Mimosa P I Z Z E R I A Chiuso la domenica Gnocco e tigelle Tel Via Ghiarola Nuova, Fiorano Modenese (Modena) Siamo anche a Modena Ristorante Pizzeria con Forno a Legna Oca Golosa Specialità di Pesce Modena - Via Tabacchi, 67 Chiuso il martedì Tel Villa Mimosa organizza tutti i mercoledì, venerdì e sabato animazioni con musica dal vivo e disco music Via Ghiarola Nuova, Fiorano Modenese (MO) - Tel

19 Gastronomia Ricette tipiche a cura di Mirella Fiandri nota gastronoma di Nirano più volte ospite alla trasmissione della RAI UNO MAT- TINA Tortellini La preparazione dei tortellini è sempre stata fonte di discussione. Ogni massaia ha una propria ricetta. Io li faccio in questo modo: innanzitutto per la pasta ogni 100 gr. di farina metto un uovo intero. Dose per circa 200 tortellini 3 uova con relativa farina per la pasta Produzione e Vendita Parmigiano Reggiano - Burro - Ricotta Formaggi vari - Prosciutti - Salami - Salumi in genere Via Viazza di Sopra, 48 - Formigine (MO) Tel. e Fax Per il ripieno: gr. 150 lonza di maiale, gr. 50 di mortadella, gr. 50 prosciutto crudo con il suo grasso, gr. 40 burro (una volta si usava midollo di bue), gr. 100/120 di formaggio parmiggiano reggiano stagionato, sale pepe q.b. odore di noce moscata, un uovo intero per legare il tutto Procedimento: Rosolate la carne di maiale e il prosciutto nel burro, tritate tutto nel mixer assieme alla mortadella. Mescolare con il parmigiano e l uovo. Aggiustare di sale, pepate e spolverate con la noce moscata. Amalgamate bene tutto il composto. Tirate la pasta in modo tale da ricavare dei dischetti di pasta piuttosto piccoli e fate il classico tortellino (Ombelico di Venere). Il massimo della goduria e gustarli in brodo (carne di manzo e cappone). La piegatura dei tortellini necessita di alcune persone ed era usanza invitare vicine di casa o parenti a piegare i tortellini, ovviamente questo favore veniva GASTRONOMIA AGRITURISMO AGRITURISMO Via Statale Est, 141 Tel FIORANO (MO) Viale Della Vittoria, 93 Tel FIORANO (MO) Salse di Nirano Fiorano Modenese (MO) Chiuso domenica sera e lunedì PRENOTAZIONE INDISPENSABILE Tel Fax Prime colazioni - Panini - Tavola Fredda e Calda Chiuso la domenica Via Manin, 40 - Tel Fiorano Modenese (MO) 19

20 GASTRONOMIA ricambiato. Per questo motivo era un momento di aggregazione dove si raccontavano le novità, i pettegolezzi ecc... Arrosto di maiale Dose per 8 persone Prendere un pezzo di lonza di maiale (circa 1 Kg.), gr. 30 sale fino, aglio, rosmarino, salvia e pepe, latte 1/2 litro, mezzo bicchiere di vino bianco, 5 fette di pancetta stagionata, gr. 30 di burro Procedimento: Prendere la lonza (filone) metterla sul tavolo di marmo. Pestare nel mortaio le erbe aromatiche assieme al sale e pepe. Spargere questo composto sulla carne. Appoggiare le fettine di pancetta sulla carne fissandole con uno spago da cucina, oppure prendere dal macellaio l apposita rete. Fare rosolare in modo leggero il tutto nel burro. Quando avrà preso un colore rosa aggiungere 1/2 bicchiere di vino. Fare evaporare. Alla fine aggiungere il latte, lasciare sul fuoco basso almeno due ore fino a quando non si sarà consumato tutto il latte. Lasciare raffreddare. Tagliare a fette sottili. Con un passaverdura passare tutto il liquido della cottura e spargerlo sulle fette. Per scaldare l arrosto metterlo nel forno coperto con carta da forno per minuti. Se si vuole fare una preparazione più raffinata aggiungere anzichè il sugo di cottura aceto balsamico ben maturo. Accompagnare con patate. PIZZA D ASPORTO rotonda - al metro APERTO MEZZOGIORNO E SERA CONSEGNAMO A DOMICILIO GRATIS a casa tua Via Gazzotti, 35 - Tel SPEZZANO (MO) Vicino alla pista della Ferrari RIPOSIAMO IL MARTEDÌ GASTRONOMIA MACELLERIA BERNARDI REMO Via Marconi, 33 - Tel FIORANO (MO) PANIFICIO Massaro Pietro & Sala s.n.c. Via Dante Alighieri, FIORANO (MO) Tel

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