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3 Anto come l Araba Fenice Lunga, complessa, ma anche esaltante la carriera di Antonella Del Core, protagonista positiva dell Europeo azzurro di Marisa Poli 205 Le presenze di Antonella con la maglia azzurra 4 Le medaglie d oro vinte con la nazionale 1 La partecipazione olimpica (Atene 2004) Un altro anno all estero, con le russe del Novy Urengoy. Un altra Olimpiade (se verrà). Un altra vita. Antonella Del Core, 31 anni a novembre, è una abituata a cambiare pelle. Dall infortunio al ginocchio che ne ha rallentato l esplosione, agli inizi con l indoor e le medaglie giovanili (bronzo al Mondiale cadette 97, oro all Europeo juniores 98), ai successi nel beach volley (in coppia con Caterina De Marinis ha vinto il campionato italiano nel 2000). Dal brutto infortunio al ginocchio sinistro che l ha fermata per tutta una stagione, alla convocazione per l Olimpiade di Atene l ruolo di protagonista nell Europeo che l Italia, pur non confermando gli ori delle due precedenti edizioni, chiude tra le prime quattro. Anto ha una famiglia sparsa per il mondo - papà e il fratello Enzo (pizzaiolo) in Grecia, mamma a Napoli, un altra sorella a Rossano Calabro -, Antonella è regina di scaramanzie, applicate in nazionale sin dall Europeo 2005, quando nella stanza condivisa (come ora) con Serena Ortolani aveva i quattro portafortuna: la fede della nonna paterna, il corno d oro regalo di papà, una pietra dono di mamma e il simbolo dei Paesi Baschi che l amica Deborah le ha portato da un viaggio. Ha cominciato con l atletica (100 ostacoli), è passata alla pallavolo perché l allenatore dei fratelli Enzo e Maria le disse di provare. Poi tutto in velocità: una C2 a Napoli, una B1 a San Giuseppe Vesuviano, prima di andare nel Club Italia e quindi al Centro Ester. Anto non ha paura delle rivoluzioni: ai tempi della nazionale cadette era centrale, nella juniores opposta, da seniores schiacciatrice ricevitrice. Ma ci vuole un fisico - e una testa - speciale per superare gli ostacoli che si è trovata davanti. Uno è stato l infortunio che nel 2003 le è costato quasi tutta la stagione con la Scavolini Pesaro e che non le ha impedito di convincere l allora c.t. Marco Bonitta a chiamarla per i Giochi di Atene (cominciati in panchina e finiti da titolare). Poi, dopo il filotto di successi tra Scavolini Pesaro (Cev 2006) e Despar Perugia di Massimo Barbolini (coppa Cev, scudetto, Coppa Italia, Supercoppa e Champions tra 2007 e 2008), lo stop proprio alla vigilia dei Giochi di Pechino, per un aritmia poi rivelatasi benigna che non le fece arrivare il via libera dal Coni. La paura di dover dire basta, sei mesi fuori dal campo, tredici mesi lontana dall azzurro. In allenamento sono sempre la stessa - racconta il giorno del rientro - Dentro di me c è sempre una riserva, come se fossi sempre attenta, perché tutto potrebbe sfuggirmi un altra volta. Invece è tutto qui, ci sarà ancora da rincorrere un Olimpiade. Poi c è già pronta un altra vita. 4 fotogallery di Giusy Aliberto 5

4 Ed ora pensiamo a Londra Parla il ct MASSIMO BARBOLINI: Dovrò capire dove ho sbagliato. Ma non butto nulla di ciò che ho fatto. Dagli errori s impara di Pasquale Di Santillo Il tempo con le sue esperienze e i suoi intricati percorsi della vita può cambiare le persone, anzi spesso lo fa. Quello che non può modificare è la natura profonda, il carattere. Per dirla come gli antichi, chi nasce cetriolo, non potrà mai morire peperone. Quindi se il movimento della pallavolo, dopo la mancata medaglia di Lo Bianco&C. che interrompe un dominio di quattro anni e dopo sei anni ci allontana dalle medaglie, si aspetta da un tecnico come Massimo Barbolini una rivoluzione, un cambio di gestione e di scelte, si sbaglia di grosso. Massimo è cresciuto con la cultura del gruppo, della fiducia illimitata ad un ristretto numero di atlete, un po perchè quando ha cominciato funzionava così e poi perché allora, le rose allargate non erano esattamente di moda. Sei, sette, massimo otto giocatrici, compreso il libero e le altre a fare numero. Con questa filosofia, giusta o sbagliata che sia, ha trionfato ovunque ha allenato. Nel club, a Matera, Perugia, perfino a Roma e poi anche in Nazionale, arrivando a cogliere tutti i trionfi europei e non solo. Chiedergli di stravolgerla è pura follia e non si otterrebbe alcun risultato. Le prime sue dichiarazioni dopo il flop di Belgrado, non a caso, sono conservatrici. «Credo ancora in questo gruppo, perché può ancora dare tanto». E i fondo oggi è difficile dargli torto. Con un anno a disposizione e l obiettivo Londra 2012 da raggiungere, all orizzonte non ci sono altre Nazionali di alto livello possibili da mettere in campo oltre quella vista agli Europei. Mi piacerebbe riuscire a vedere giocare questa squadra al completo ripete amareggiato Barbolini pensando alla sfigatissima Cardullo. E in fondo, anche in questo caso non ha tutti i torti, visto che la Russia, senza libero titolare è passata dal titolo Mondiale dell anno scorso, all eliminazione dai quarti agli Europei. L onestà intellettuale di Massimo impedisce di trovare alibi alla squadra e anche a se stesso, senza per questo allontanarsi dalle responsabilità: Dovrò capire con calma cosa o dove ho sbagliato, perché se l immagine del nostro Europeo è la discontinuità ci sono cose che evidentemente non sono riuscito ad insegnare. Però non butterei via nulla di quello che è stato fatto, anzi lo salverei per imparare dagli errori e capire dove migliorare. Tanto il problema è solo e sempre tecnico. Condivisibile, ma verrebbe da dire non solo tecnico. L abilità di Barbolini è stata (e rimane) sempre quella di saper gestire le situazioni e i rapporti. Dopo sei stagioni gli equilibri interni al gruppo per una lunga serie di motivi potrebbero essere cambiati. Ma ora l unica cosa che conta è cercare di approdare all Olimpiade di Londra

5 Italia, perde il trono ma resta tra le prime quattro Una grande prestazione nei quarti contro l Olanda, una semifinale perduta con la Germania, poi il fatale tie-break con la Turchia nella finale per la medaglia di bronzo di Carlo Lisi L Italia non è più la regina del vecchio continente e alla fine rimane anche senza medaglia. Ma l Europeo per quanto difficile e parecchio complicato dai problemi estivi, soprattutto l infortunio di Paola Cardullo nel Wgp che ha costretto Barbolini a cambiare volto tecnico alla squadra, ha confermato che le azzurre appartengono ormai da oltre due decenni all elite del volley continentale. Nove volte tra le prime quattro nelle ultime dodici edizioni dell Europeo è un risultato che poche squadre possono vantare. RISVEGLIO - La prima fase del torneo si era conclusa con la sconfitta, inifluente contro la Turchia. Una battuta d arresto che ha aperto la strada al dubbio sulla forza della squadra italiana. Ma che in realtà non ha condizionato mentalmente le ragazze di Barbolini. I quarti di finale contro l Olanda sono stati il primo crocevia della rassegna, forse quello più importante. Perdere contro il sestetto guidato da Selinger avrebbe significato il fallimento della stagione ed invece l Italia ha interpretato a meraviglia il match. La prima sfida del dentro o fuori ha visto in campo la migliore Italia dell anno. Un segnale importante dato da tutto il gruppo, guidato da Leo Lo Bianco e spinto dalla giornata di grazia di Simo Gioli ed Anto Del Core. Sara e Giulia scherzano prima dei quarti CIAO - Con il 3-1 rifilato alle arancioni si è chiusa la fase italiana, quella ospitata da Busto Arsizio e da Monza e si conquistato il biglietto per Belgrado. è una sensazione strana quella di cominciare un avventura in Italia e chiuderla all estero. Il trasferimento aereo è stato abbastanza lungo, con scalo a Roma, prima di partire per la Serbia. La squadra è arrivata a Belgrado convinta di poter fare una gran bella figura, sognando ancora di raggiungere il tris di vittorie. GERMANIA - Sulla strada della squadra di Massimo Barbolini si è presentata la Germania di Giovanni Guidetti. Due anni fa a Lodz, un Italia diversa al massimo della condizione soffrì abbastanza per eliminare la stessa formazione. Un campanello d allarme che il ct tricolore ha tenuto presente, ma le precauzioni prese non sono state sufficienti. Le tedesche dopo un estate difficile sono arrivate al massimo qui in Serbia. il rientro di Angelina Grun, dopo due stagioni di beach volley, ha dato quel contributo tecnico e quelle certezze, che erano mancate in precedenza. In semifinale l Italia non è riuscita ad esprimersi ed è uscita dal campo sconfitta. La fine di un piccolo regno, durato sei anni. L ultimo vero ko risaliva alla finale di Zagabria nel FINALINA - Poco meno di 24 ore dopo l esclusione dalla finale le azzurre sono tornate in campo per giocarsi la medaglia di bronzo contro la Turchia. La squadra di Marco Aurelio Motta, una delle più grandi rivelazioni dell Europeo ha confermato qualità ed ingenuità. Ha rischiato di rimanere fuori all inizio cadendo con la Croazia, poi ha fatto fuori la Russia e in semifinale con la Serbia ha perso dopo aver regalato due parziale, aver compiuto l impresa di una grande rimonta, fermatasi nel tie-break in cui ha condotto anche 5-1. BRONZO - La sfida per salire sul gradino piu` basso del podio e` stata accesa, L Italia e` arrivata a condurre per 2-1, ma alla fine sono state le turche a festeggiare. Giustamente ha sottolineato il ct italiano, che ha riconosciuto alle avversarie di aver saputo giocare meglio nei momenti decisivi. Il viaggio: ciao Monza andiamo a Belgrado Massimo Barbolini parla della semifinale 8 foto di Fiorenzo Galbiati 9

6 ITALIA-OLANDA 3-1 ( ) ITALIA: Lo Bianco, Del Core 19, Arrighetti 12, Costagrande 20, Piccinini 12, Gioli 20. Libero: Leonardi. Bosetti, Guiggi. Non entrate: Ortolani, Ferretti, Anzanello. Allenatore: Barbolini. OLANDA: Visser 19, Flier 16, Grothues 14, Huurman 6, Dijekema 4, Stam 2. Libero: Van Tianen. Sloetjes 8, Wensink, De Kruijf. Non entrate: Staelens K., Blom. Allenatore: Selinger. ARBITRI: Vereecke (Fra) e Dudek (Pol). Spettatori: Durata set: 26, 27, 28, 27. Italia: bv 6, bs 7, mv 18, e 8. Ricezione 71% (44%), attacco 39%. Olanda: bv 1, bs 6, mv 6, e 7. Ricezione 71% (54%), attacco 38%. GRANDE ITALIA va in semifinale ITALIA-GERMANIA 0-3 ( ) ITALIA: Del Core 10, Arrighetti 8, Costagrande 13, Piccinini 4, Gioli 9, Lo Bianco 1. Libero: Leonardi. Bosetti, Guiggi, Ortolani 3. Non entrate: Anzanello e Ferretti. Allenatore: Barbolini. GERMANIA: Weiss 1, Grun 17, Furst 9, Kozuch 15, Brinker 6, Ssuchke 13. Libero: Tzscherlich. Thomsen, Apitz. Non entrate: Kauffeldt, Matthes, Hippe. Allenatore: Guidetti. ARBITRI: Hodon (Svk) e Huhtaniska (Fin). Spettatori: Durata set: 24, 27, 23. Italia: bv 1, bs 5, mv 4, e 9. Ricezione 60% (37%), attacco 41%. Germania: bv 3, bs 7, mv 12, 7. Ricezione 67% (42%), attacco 47%. A festeggiare è GUIDETTI ITALIA-TURCHIA 2-3 ( ) ITALIA: Del Core 11, Arrighetti 11, Costagrande 22, Piccinini 12, Gioli 11, Lo Bianco 3. Libero: Leonardi. Bosetti, Guiggi, Ortolani, Ferretti. Non entrata: Anzanello. Allenatore: Barbolini. TURCHIA: Ozsoy 17, Toksoy 6, Darnel 31, Gumus 2, Erdem 18, Cemberci 6. Liberi: Kuzubasioglu e Guresen. Sonsirma 8, Karakoyun, Uslupehlivan. Non entrata: Cansu. Allenatore: Motta. ARBITRI: Bjelic (Srb) e Zahorcova (Cze). Spettatori: Durata set: 24, 22, 28, 25, 16. Italia: bv 2, bs 5, mv 10, e 12. Ricezione 74% (40%), attacco 37%. Turchia: bv 5, bs 16, mv 15, 16. Ricezione 84% (50%), attacco 44%. Rimaniamo ai piedi del PODIO PLAY OFF (Monza) 27 settembre: Turchia-Spagna 3-0 ( ); Olanda-Azerbaijan 3-1 ( ). QUARTI DI FINALE (Monza) 28 settembre: Russia-Turchia 0-3 ( ); Italia-Olanda 3-1 ( ). PLAY OFF (Belgrado) Serbia-Romania 3-0 ( ); Rep.Ceca-Francia 3-1 ( ) QUARTI DI FINALE (Belgrado) 29 settembre: Germania-Rep.Ceca 3-0 ( ); Polonia-Serbia 0-3 ( ). SEMIFINALI (Belgrado) 1 ottobre Italia-Germania 0-3 ( ); Turchia-Serbia 2-3 ( ). FINALI (Belgrado) 2 ottobre Terzo posto: Turchia-Italia 3-2 ( ). Primo posto: Serbia-Germania 3-2 ( ). Diamo i voti all Europeo azzurro Sara ANZANELLO 6 Ha giocato per intero una sola gara, quella ininfluente contro la Turchia, nell ultima giornata della prima fase. Ha fatto ilo suo dovere. Carolina COSTAGRANDE 6 Ha giocato alcuni match da leader, altri meno esaltanti. La sua esperienza è stata preziosa nella gara contro l Olanda nei quarti di finale. Simona GIOLI 6 Valentina ARRIGHETTI 6,5 Ha iniziato il campionato continentale in maniera eccellente, poi si è fermata per un problema muscolare e il suo rendimento è leggermente calato. Antonella DEL CORE 6,5 Si è guadagnata piu` della sufficienza grazie alla impeccabile prestazione offerta nei quarti di finale. Martina GUIGGI s.v. Massimo BARBOLINI 6 Dopo un estate in chiaroscuro si è trovato a gestire una situazione non facile. Rimanere tra le prime d Europa è stata una cosa importante. Lucia BOSETTI 6 Utilizzata sempre per piccoli spezzoni di gara, soprattutto in battuta. Non ha inciso più di tanto sulla storia della rassegna. Francesca FERRETTI s.v. Ha giocato poco, appena qualche cambio tattico, che non ha inciso nell avventura tricolore. Giulia LEONARDI 6 Per molti motivi era la partita più importante dell Europeo, quella che poteva cambiare il volto in negativo o in positivo ad una stagione altalenante. Le azzurre come ha sottolineato proprio il ct Massimo Barbolini hanno risposto Presente all appello del loro tecnico. L Olanda si è dovuta inchinare alla sostanza di Del Core, alle fast di Gioli, alla potenza di Costagrande, alle difese di Leonardi, alla bravura di Piccinini, ai muri di Arri ghetti, alle invenzioni di Lo Bianco. Gran bella prestazione giusto viatico per il meritato viaggio a Belgrado. Niente triplete per le azzurre, che vedono svanire in semifinale il loro sogno di vincere il terzo Europeo consecutivo. Questa volta a festeggiare e` giovanni Guidetti con la sua Germania, che si vendica della sconfitta subita due anni or sono a Lodz. L Italia non e` riuscita a mostrare il suo gioco, poco precisa in ricezione, non eccezionale in attacco, poco incisiva al servizio, ha inseguito sempre o quasi ed ha dovuto abdicare e lasciare il trono continentale conquistato nel 2007 e confermato nel L Italia finisce l Europeo ai piedi del podio, sconfitta nella finale per la medaglia di bronzo, al tie-break dalla Turchia, che ha replicato il successo colto a Monza nella prima fase. Delusione e diversi volti tristi nella squadra italiana, che ha giocato in maniera decisamente piu` incisiva e convinta rispetto alla semifinale con la Germania. Ma non è bastato. A freddo si potranno fare tutte le cosiderazioni per un risultato inferiore alle attese, ma che ribadisce l apparteneza all elite continentale delle azzurre. Tornata a giocare nel suo ruolo classico di centrale, ha fatto un buon Europeo. Contro l Olanda e` stata molto importante. Meno a Belgrado. Eleonora LO BIANCO 5,5 Per tanti anni siamo stati abituati a vederla guidare l Italia al successo. Quest anno ha fatto il suo non aiutata da una ricezione non sempre impeccabile. Tanti mini ingressi, non permettono di valutare completamente la sua condizione. Serena ORTOLANI 5,5 Ha giocato poco. Quando entrata non ha fatto sfracelli. In semifinale e nella finalina poteva sfruttare meglio l occasione. Per lei era il primo campionado d Europa e per giunta con il peso di dover sostituire una campionessa com Paola Cardullo. Brava in difesa. Francesca PICCININI 5,5 Un Europeo senza grandissime prestazioni, un passaggio negativo in semifinale. Da lei ci si aspetta sempre tanto, ma questa volta non ha fatto molto. 10 ffotogallery di Giusy Aliberto 11

7 Serie A1 Savani re degli ACE Trascina la Lube a Roma con 9 punti in battuta: record di rendimento per il campionato. Colpo di San Giustino, Vibo e Piacenza frenano Cuneo e Trento di Leandro De Sanctis ACE Un attacco di Hardy-Dessources (Andreoli Latina) Serie A1 Sustenium Plus 2ª giornata Piacenza-Trento 2-3 (21-25, 23-25, 25-19, 25-21, 10-15) Monza-Padova 3-1 (25-17, 25-22, 21-25, 25-23) Latina-San Giustino 2-3 (25-16, 21-25, 22-25, 25-22, 9-15) Vibo V.- Cuneo 2-3 (26-24, 25-27, 25-19, 23-25, 11-15) Verona-Belluno 3-2 (25-23, 25-23, 17-25, 18-25, 19-17) Ravenna-Modena 0-3 (29-31, 16-25, 20-25) Roma-Macerata 0-3 (19-25, 18-25, 16-25) Anticipo 3ª Giornata Cristian e` davvero impressionante Da ex giocatore Macerata sono rimasto davvero piacevolmente sorpreso dalla grandissima prova della Lube a Roma. Savani è impressionante per continuità e rendimento non solo in batttuta anche se quello è stato forse il fondamentale dove, in questa gara, è emerso molto di più. Ma da appassionato di volley, poi, non posso non fare a meno di sottolineare la prova di Exiga: vederlo giocare, soprattutto in difesa è davvero uno spettacolo, per la rapidità con cui si muove, i riflessi e il senso della posizione che mantiene in campo. Poi, è vero, siamo solo agli inizi della stagione, ma ho visto la squadra molto partecipe, unita, legata al nuovo tecnico Giuliani. Sono tutti ottimi segnali che fanno credere che questo gruppo può arrivare lontano, sono certo che non sbaglierà. Jack Sintini Schiacciato dal week end europeo del volley femminile, lo spezzatino della seconda giornata della Serie A1 maschile ha offerto spunti interessanti e qualche risultato se non proprio sorprendente, sicuramente interessante. Trento, in previsione del Mondiale di club, ha dovuto fare gli straordinari Anderson in azione (Casa Modena) giocando due partite e lasciando un punto domenica a Piacenza, dopo aver fatto il pieno a Padova. Come spesso capita nelle prime giornata della stagione, anche le grandi perdono punticini, pagando dazio alla mancanza di completo rodaggio o magari all entusiasmo delle rivali, tecnicamente inferiori ma agonisticamente motivate. E accaduto anche in Calabria, dove Cuneo ha dovuto faticare per avere ragione della Tonno Callipo, che ha avuto nel 25enne olandese Niels Klapwijk un attaccante sorprendente: 27 punti, 24 su 41, 59%. L allenatore di Vibo, Blengini, non ha nascosto la soddisfazione per aver visto giocare molto bene la sua squadra, sia pure a sprazzi. La Brebanca ha dovuto dare fondo alle sue risorse per uscire imbattuta dalla trasferta calabrese. Aver portato i campioni d Italia, d Europa e del Mondo al quinto set, rimontando dallo 0-2 iniziale, testimonia la vitalità Padova-Trento 0-3 (16-25, 16-25, 23-25) del Piacenza di Lorenzetti, un segnale che genera ottimismo, con un Papi all altezza della situazione anche contro una squadra forte come Trento. Eccellente il rendimento dell opposto trentino Stokr: 71%, con 25 attacchi vincenti su 35 tentativi. Sottolineata la sicurezza con cui Casa Modena ha espugnato Ravenna, con la matricola tornata nel PalaDeAndré dal glorioso passato, si registra il ritorno di Fei su punteggi consoni al suo valore (34 punti) anche se ciò non è bastato a Belluno contro un Verona battagliero. Monza non ha incantato il suo tecnico Zanini, contrariato per la rimonta subita nel quarto set, ma ha fatto il pieno con Padova. Il successo di San Giustino (con Urnaut schierato opposto da De Giorgi) a Latina è sintomo di equilibrio. Ma il grande protagonista della domenica è stato il capitano azzurro della Lube Macerata, Cristian Savani. Pur in una serata di scarsa vena offensiva e di difficoltà in ricezione, lo schiacciatore mantovano è riuscito ad essere il mattatore della sfida romana: ha messo a segno la bellezza di 9 ace, per la disperazione della ricezione romana e di Ivan Zaytsev, che festeggiava i suoi 23 anni. E proprio vero che dagli amici bisogna guardarsi. Il regalo di compleanno, da Cristian a Ivan è stato un filotto di ace da record. L exploit al servizio di Savani si colloca al terzo posto nella graduatoria all time con il Rally Point System, come si direbbe nell atletica, dopo la doppietta di Cazzaniga (11 ace per due volte, ma in A2) e il 10 tondo, sempre in A2, di Miraglia Carvajo Orestes. In A1 però, nessuno ha fatto meglio e Cristian a quota 9 affianca Gato, Kaziyski, Bratoev, Anderson, Juantorena. La sua prova al Palazzetto dello Sport capitolino è la migliore in assoluto perché i 9 punti in battuta sono arrivati in soli 21 tentativi e con 4 errori, Insomma, Savani è da domenica sera la superstar del servizio in A1, oltre che leader stagionale con 10 ace in due gare. Se per la Lube è stata una piacevole vacanza romana, per la M.Roma di Andrea Giani il modo in cui è maturato lo 0-3 non può non allarmare. Ed infatti il tecnico ha espresso il suo malumore: bisogna che tutti in squadra, capiscono che bisogna andare in campo, anche durante la settimana, con uno spirito diverso. E l unità dello spogliatoio è una caratteristica imprescindibile. Classifica Trento 8, Macerata 6, Modena 6, Cuneo 5, Latina 4, Vibo V. 3, San Giustino 3, Monza 3, Padova 3, Verona 2, Belluno 1, Piacenza 1, Roma 0, CMC Ravenna 0. Note: 1 Incontro in più Treno e Padova

8 Quando senti dire: che quello di Parodi è stato il colpo del volley mercato 2011 (come si legge su blog e siti) che cosa ti viene in mente? Mi inorgoglisce molto, vuole dire che tutto il lavoro fatto in questi anni ha dato i suoi frutti. Speriamo di ripagare questa fiducia, perché sarà un anno difficile dopo l infortunio al ginocchio. Ma società e tifosi mi hanno accolto molto bene. Cosa ti aspetti dalla stagione con Macerata a livello personale? Una buona stagione: la società ha costruito la squadra per fare ottimi risultati. A livello personale poi sto bene, quindi speriamo che arrivino. Parodi, l argento vivo Ripensando alla medaglia di Vienna credo che sia stata una grande cosa. Con Macerata sarà una stagione importante. I giovani italiani? Il vento è cambiato: giocheranno di Gian Luca Pasini (risata) Sono andato via di casa giovanissimo (16 anni), penso che questo abbia influito. Magari sono più maturo perché ho fatto esperienze in più dei ragazzi normali. La domanda è ricorrente: i giovani italiani non trovano spazio, perché non hanno la fiducia. Vero o falso? Se vero ti sei chiesto il perché? Rispetto ad altre Nazionali è vero, ma adesso anche gli allenatori hanno capito che questo potrebbe essere un problema. E negli ultimissimi anni le cose sono un po cambiate. Penso che le società abbiano aperto gli occhi e che i giovani italiani possano avere più spazio, perché la nostra Nazionale ha bisogno. Tu fra l altro (con Giuliani) hai già battuto più volte Trento (quando stavate a Cuneo), hai scoperto il segreto da raccontare ai tuoi nuovi compagni della Lube? L anno scorso sia in Supercoppa che in Coppa Italia Trento pativa Cuneo. Beh quest anno spero che Trento patisca Macerata. Noi di certo lavoreremo per battere le squadre forti, fra cui c è Trento. Alberto, con lo staff, prepara molto bene le partite, quindi secondo me riusciremo a fare buone cose. E passato un po di tempo: hai rivisto la medaglia d argento di Vienna? Cosa hai pensato? Adesso a freddo mi dico che è stata una grande medaglia. Un ottimo risultato a pensarci anche solo ad inizio dell estate, ci avremmo messo tutti la firma. Certo che quando sei lì e perdi la finale in quel modo la prendi molto male. Io per 3-4 giorni, anche una settimana, l ho presa molto malissimo, adesso invece ripensandoci sono molto contento. Tecnici, allenatori, dirigenti dicono che sei più maturo della tua età. Vuole dire che ti sei fatto impiantare un softwere per farti capire dagli anziani? Se dovessi spiegare a un marziano: perché ti piace la pallavolo, da dove cominceresti? Perché è uno sport completo e poi perché la gioco da quando sono piccolo. Basta?. Guadagni molto più di moltissimi tuoi coetanei: in periodi come questo pensi spesso a questa cosa (puoi anche rispondere no)? Ci penso spesso, anche quando parlo con la mia famiglia o i miei amici che stanno fuori dalla pallavolo. So di essere un privilegiato e me lo ricordo spesso. E una cosa molto positiva che bisogna prendere con le giuste cautele. Il colpo che ti da più soddisfazione e quello che ti riesce meglio? Il colpo che mi da più soddisfazione è il muro, anche se non è la mia cosa migliore che faccio nel volley. Anzi. Quindi quando ne prendo uno Quello che mi riesce meglio direi che è ricezione e la pipe. Massima sincerità: quanto tempo stai al computer al giorno e cosa fai di più? faccio parecchie cose: guardo film, ascolto musica e poi con programmi di grafica disegno. Quindi è difficile che ci stia meno di 3-4 ore. Foto di Vincenzo Siniscalco e Spalvieri/Lubevolley.it 14 15

9 Serie A2 Segrate, beata solitudine I lombardi soli in vetta. Loreto stoppa Castellana (con gran rimonta nel quarto set). Cazzaniga top scorer: 30 punti di Fabrizio D Alessandro Serie A2 Sustenium Plus 2ª Giornata Segrate-Atripalda 3-0 (25-20, 25-16, 25-13) Club Italia-Pallavolo Molfetta 3-1 (25-15, 22-25, 25-22, 26-24) Città di Castello- Reggio Emilia 3-0 (25-21, 25-23, 25-21) Sora-Cantù 3-1 (25-15, 25-21, 20-25, 25-22) Genova-Perugia 1-3 (25-15, 14-25, 19-25, 25-27) Loreto-Castellana 3-2 (25-23, 19-25, 21-25, 28-26, 15-12) Milano-Corigliano 2-3 (20-25, 21-25, 25-20, 25-19, 12-15) Isernia-S.Croce 1-3 (19-25, 25-23, 18-25, 20-25) Non mancano le sorprese nella seconda giornata del campionato di A2. Segrate fa la voce grossa in cadetteria, bottino pieno anche nella seconda gara stagionale, questa volta in casa per 3-0 sulla Sidigas Atripalda, e vetta solitaria della classifica conquistata. Atripalda priva del suo opposto titolare De Paula, schiera l esordiente Scialò (buona la sua prova, 14 punti alla fine), senza riuscire ad arginare l avanzata segratese con un Van Den Dries sugli scudi (19 punti). Il Club Italia di Mr. Bonitta cambia ritmo rispetto alla passata stagione, e inizia a dire la sua in questo campionato di A2. Ancora una vittoria per la squadra federale, che nell esordio in terra capitolina si impone per 3-1 sulla Pallavolo Molfetta. Il regista azzurro Marchiani, ex di turno, ha diretto il gioco affidandosi maggiormente al suo pacchetto schiacciatori (De Paola 18, Vettori 16, Paris 16). Buona la prova della Gherardi SVI Città di Castello che tra le mura amiche si impone con un netto 3-0 sull Edilesse Conad Reggio Emilia. A trascinare alla vittoria la formazione umbra, è la diagonale Visentin-Giombini (70% in attacco con 19 punti). Sua altezza Van Dijk ne fa 24 nella vittoria della Globo Sora per 3-1 sulla Cassa Rurale Cantù inaugurando nel migliore dei modi il nuovo PalaGlobo Luca Polsinelli di Sora. Un primo set senza storia a favore della Carige Genova, spinge la reazione di Goran Vujevic e compagni nella vittoria finale per 3-1 della Sir Safety Perugia sulla formazione ligure. Scardinata la ricezione genovese con 10 battute vincenti di Perugia (4 portano la firma di Vujevic, miglior battitore della A2) e la grande prova in attacco dell opposto Tamburo (25 punti, 2 ace, 5 muri), mentre Cesarini ha preso in mano la ricezione umbra (con un buon 64% di positività). Il colpo della giornata lo mette a segno l Energy Resources Carilo Loreto che batte per 3-2 la Bcc Nep Castellana Grotte (ancora out Milushev). Quarto set decisivo per la squadra marchigiana che recupera dal al fino a chiudere ed aggiudicarsi il tie break. Ancora da sottolineare la prova del giovane Anzani a muro (5) e di Federico Moretti che colleziona 27 punti. Non bastano i 30 punti di Cazzaniga ai pugliesi che dopo l avvio stentato con Sora in casa, perdono terreno sul campo di Loreto che si candida alla zona alta tra le big del campionato. Trasferta lunga, faticosa ma vittoriosa per la Caffè Aiello Corigliano che conquista sul campo del nuovo Centro Pavesi di Milano, un importante vittoria al tie break contro la Che Banca! Gli uomini di Vincenzo Nacci, con Spescha e Padura Diaz su tutti (18 punti a testa) non sono comunque riusciti a mantenere il vantaggio dei primi due set conquistati, consentendo la rimonta ai lombardi, chiudendo solo al quinto set fermando l avanzata milanese guidata da Di Manno (best scorer dell incontro con20 punti). Chiude il quadro della giornata la vittoria dei lupi della Ci ha preso gusto il Club Italia di Marco Bonitta, vincitore anche nella seconda giornata di campionato 3-1 (25-15, 22-25, 25-22, 26-24) contro la Pallavolo Molfetta. Miglior esordio al Palazzetto dello Sport di Roma non poteva esserci per Vettori e compagni, che hanno confermato tutte le buone Ngm Mobile Santa Croce che tornano dalla trasferta di Isernia contro la Cicchetti con 3 punti in più in classifica. La squadra pentra si affida nel corso del match all ex club Italia Della Corte, con un Alessio Fiore (19 punti) che prova ad arginare Snippe (15), Hradzira (16) e compagni. I toscani di coach Canestracci (ex della partita) conquistano alla fine l intera posta in palio mantenendo il passo delle prime. Il Club Italia concede il bis cose messe in mostra a Corigliano. Oltre alle doti tecniche sono emerse tutte le qualità caratteriali del Club Italia, capace di tirarsi fuori da diverse situazioni complicate. Sugli scudi il trio De Paola (18 punti), Vettori (16) e Paris (16), schierato in campo al posto di Fedrizzi. L ingresso dello schiacciatore romano è Classifica Segrate 6, Città Di Castello 5, S.Croce 5, Club Italia 5, Loreto 4, Perugia 4, Milano 4, Sora 4, Castellana Grotte 3, Corigliano 3, Atripalda 2, Genova 1, Molfetta 1, Isernia 1, Cantù 0, Reggio Emilia 0. stata l unica novità nella formazione titolare che oltre ai già citati ha visto la conferma di Marchiani in palleggio, centrali Mazzone e Valsecchi, libero Prandi. Dopo un primo set giocato alla perfezione, la squadra federale ha subito il ritorno di Molfetta, riuscendo però a reagire, soprattutto con grinta e carattere. È l aspetto che mi è piaciuto di più - le parole di un soddisfatto Bonitta - In diverse fasi ci siamo trovati in difficoltà, ma non abbiamo mai mollato e questo per dei ragazzi giovani è fondamentale. Sono contento di aver raccolto già due successi, perché vuol dire aumentare l autostima del gruppo

10 scugnizzo ciociaro Settima stagione consecutiva in serie A2 per il talentuoso Enrico, figlio d arte, fratello di AntoniO palleggiatore ad Atripalda di Fabrizio D Alessandro dopo la trafila giovanile, arrivano con la maglia della Com Cavi Napoli quando a soli 16 anni ha fatto il suo esordio in A2. Nel 2003 il passaggio a Castellana Grotte con la maglia della Materdomini, con la quale ha trascorso 5 importanti stagioni maturando anno dopo anno, fino a diventare un punto fermo della formazione pugliese. Suo il punto della promozione dalla B1 alla A2 nel 2005, poi tre stagioni da protagonista in A2 con una promozione sfiorata ed un collegiale in azzurro nel 2007 con la chiamata di Montali. Riservato e sempre coi piedi per terra, Enrico ha proseguito il suo cammino in A2 ad Isernia, nel momento in cui servivano nuovi stimoli, proprio mentre la maturazione del giocatore aveva raggiunto il suo apice, raggiungendo alla fine i play off promozione. Dopo una sola stagione arriva la chiamata di Sora, squadra nella quale ancora oggi milita, e nella quale ha dovuto separarsi da quell 8 che lo accompagnava sulla maglia da sempre. L attaccamento alla sua terra lo dimostra raccontando le sue prime avventure nella pallavolo, quando è riuscito a portare la selezione della Campania in trionfo al trofeo delle regioni nel 1999, ricordandola come la più grande soddisfazione giovanile. L esser cresciuto in una piccola società, gli ha fatto percorrere la lunga strada della gavetta, conquistando passo dopo passo la credibilità del movimento fino alla conquista dell azzurro. Tra i tanti campioni con cui ho avuto la fortuna di giocare, un grazie particolare lo devo a Bruno De Mori suo compagno di squadra a Castellana Grotte, racconta Enrico un punto di riferimento in tutto e per tutto pronto ad aiutarmi nei momenti più difficili. Napule è mille culure cantava Pino Daniele, proprio come i mille colori della maglia che veste per il terzo anno di fila. Il destino ha voluto che la sua settima stagione consecutiva in A2 cominciasse proprio da lì, davanti al pubblico al quale forse ha regalato e gli ha regalato le più importanti emozioni pallavolistiche. La settima stagione nella seconda serie nazionale di Enrico Libraro, ha avuto inizio al PalaGrotte, nella trasferta dalla quale ha portato via un punto alla NewMater con la maglia della Globo Sora che indossa per il terzo anno di fila. L urlo del PalaGrotte diceva Libraro uno di noi, quando ha messo piede in campo insieme ai suoi compagni di squadra. Questo il prologo per un altra stagione ad alti livelli, per lo scugnizzociociaro della nostra pallavolo. Nato a Napoli il 15 Aprile 1983, Enrico Libraro ha dato i primi schiaffi al pallone sotto gli insegnamenti di papà Gennaro ed a fianco del fratello maggiore Antonio (attuale palleggiatore della Sidigas Atripalda) per poi avere al proprio fianco anche il fratellino Emiliano, in una famiglia cresciuta a pane e pallavolo. Le prime importanti esperienze Nel 2011 ha coronato il lungo fidanzamento con Marianna, convolando a nozze nel mese di giugno, compagna di vita che non ha mai mancato di dargli la giusta serenità per andare avanti, figura importante insieme a papà Gennaro. Sono stato fortunato ad avere un padre allenatore così, mi ha dato tanto tecnicamente e caratterialmente, se oggi sono quello che sono è solo grazie a lui. Il Corso da allenatore Enrico lo ha già iniziato, perché Enrico è uno che guarda sempre avanti, così come vorrebbe vedere i suoi futuri figli, vivere le sue stesse emozioni nel mondo della pallavolo, pronti a schiacciare quel pallone, che Enrico ha imparato a schiacciare forse ancora prima di imparare a camminare

11 Signorile FAMILY Papà Luigi, calciatore delle giovanili della Juventus negli anni sessanta, Noemi giovane regista di talento guiderà le tricolori di Bergamo: lo sport una ricetta di famiglia di Piero Giannico Padre e figlia, campioni nello sport e nella vita. Una ricetta di famiglia, tradizione che da padre in figlia si tramanda. A casa Signorile, il talento del campione è nel DNA. Papà Luigi promessa della Juventus a metà degli anni 70, la baby Noemi alzatrice della Norda Foppapedretti Bergamo è considerata il futuro della nazionale italiana. La giovane pallavolista gongola seduta sulle gambe di papà: Mi ha sempre tramesso la mentalità vincente, da combattente, come era lui in campo. Luigi Signorile, classe 1951, è stato infatti più che una promessa del calcio italiano, cresciuto nelle giovanili della Juventus, fino a diventare perno della squadra Primavera. Ci allenavamo al Combi, vicino il Comunale. Ho trascorso anni bellissimi tra il 1965 e il Avevo 14 anni quando sono entrato a far parte della grande famiglia Juventus. Allora abitavo a Torino, e la società acquistava giocatori da fuori regione per creare una formazione giovanile forte. Ero un difensore. Compagno di squadra di tanti campioni che poi hanno calcato i campi della Serie A: Era la Juventus di Herrera, con Sivori, Charles, Nenè, Spinosi e noi della formazione Primavera sostenevamo partitelle con la prima squadra. Sono rimasto molto legato a Mastropasqua, a Viola, a Danova e a Bettega. E quando veniva a giocare la Nazionale, la Primavera della Juventus faceva da sparring partner degli allenamenti, marcando i grandi Gigi Riva e Anastasi. E Noemi? Di mio papà e di mia mamma vado fiera per come mi hanno cresciuta ed educata. Mi sostengono e mi incoraggiano anche quando le cose vanno bene, o come quando militavo nel Club Italia ed ero lontana da casa e avevo nostalgia della mia famiglia. E poi ho la fortuna di avere un papà che puo raccontarmi i suoi trascorsi da sportivo di un certo livello. Da lui ho preso il carattere, tranquilla fuori dal campo e combattente nel rettangolo di gioco. Mamma Laura un passato da pallavolista e cestista a livello amatoriale, ci mostra con orgoglio l album della famiglia Signorile e dei nipotini. Oltre a Noemi, anche Alice che gestisce insieme al marito un pub e Lenny che lavora nel mondo dei motori. Un totale di quattro nipotini per la felicità di Luigi e Laura: I nostri tre figli ci han dato sempre molte soddisfazioni e siamo una famiglia molto unita. Luigi e Noemi, due gocce d acqua messi l uno accanto all altro, uniti dalla passione per la Vecchia Signora. Non mancherà occasione di andare a vedere qualche partita della Juventus nel nuovo stadio, ma il calendario di famiglia è scandito dalle gare di Noemi con la Norda Foppapedretti. La seguiamo ovunque. Il papà poi aggiunge: Noemi è giovane, il futuro passa dalle sue mani. Deve sempre credere nelle sue capacità e sono certo che andrà lontano. E la giocatrice aggiunge: Tutti i consigli dei miei genitori si sono rivelati giusti. Fanno tanti sacrifici per me, e vederli sugli spalti alle mie partite mi dà tanta serenità. Poi spunta Macchia, il cucciolo di Australian Shepherd da pochi giorni entrato a far parte della vita di Noemi, anche lui juventino : ha il pelo bianco nero. E mentre in tavola la cena è pronta, papà e mamma si abbracciano la loro campioncina, oggi più che mai il volto nuovo della pallavolo italiana

12 ASSALTO al titolo di Trento Alla vigilia del Mondiale per Club (in cui Trento è campione in carica da due anni) che si giocherà a Doha abbiamo chiesto a LORENZO BERNARDI, tecnico dei polacchi del Wegiel, un giudizio tecnico sulle squadre che sarà chiamato ad affrontare in questa rassegna iridata. Gli abbiamo chiesto anche un giudizio su Michal Lasko, l unico azzurro che giocherà all estero. (Calendario del torneo maschile) di Lorenzo Bernardi Paykan La squadra è molto rinnovata. Ha causa di un problema economico ha perso giocatori importanti come l alzatore opposto e un centrale. E ha anche rischiato di ritirarsi all ultimo momento. Kazan Una squadra che alla grandissima fisicità che già aveva, ha aggiunto un centrale come Volkov (maturato ancora di più dal punto di vista tecnico-tattico dopo l esperienza a Cuneo) e messo in regia un alzatore del livello di Valerio Vermiglio. Trento Una squadra che ha cambiato molto poco (e questo è un gran vantaggio) e che ha inserito nell organico un giocatore con prestazioni fisiche come muro e battuta di livello molto importante (Djuric). Il suo punto di forza è la battuta. Sesi Squadra molto competitiva, con una coppia di centrali forte sia fisicamente che tecnicamente che tatticamente, il posto 4 fra i più forti al mondo (Murillo) e una diagonale alzatore-opposto che è di primissimo livello (Wallace in Nazionale ha preso il posto a Vissotto) il palleggiatore (Sandro) molto bravo, sia tecnicamente, che a livello di gioco molto rapido ed efficace (ottime uscite anche con la pipe come richiede il gioco brasiliano). Il libero è Sergio. Wegiel Noi siamo una squadra che deve prima di tutto trovare una sua identità di gioco in quanto nessun giocatore ha giocato assieme agli altri e per forza in questo momento della stagione siamo una squadra work in progress. In campo SAITTA e SARACENI Al Mondiale per Club la squadra locale di Doha, Al Araby, sarà rinforzata da Davide Saitta, attualmente senza contratto in Italia, che Lorenzo Bernardi ha allenato nella sua esperienza di tecnico dell Italia B che vinse i Giochi del Mediterraneo Insieme a Saitta, ci sarà anche lo schiacciatore romanogianluca Saraceni, anche lui senza squadra. LASKO, l unico azzurro che gioca all estero L ho cercato prima di tutto perché ero consapevole che fosse fra i più forti opposti italiani e non solo e così si è dimostrato perché è arrivato secondo all Europeo. Il ruolo di opposto è fondamentale all interno di una squadra (se non è di livello non poi arrivare in alto nei risultati. Oltretutto Michal è uno degli opposti più forti che ci sono a muro e ha messo una grande determinazione per venire in Polonia dopo il primo colloquio che ho avuto personalmente (l entusiasmo che ha dimostrato in quella occasione). In aggiunga dico che è nel pieno della sua maturazione fisico-tecnica, oltre a tutte queste motivazioni ha il vantaggio che gioca con passaporto polacco. GUIDETTI guida il Gunes Istanbul Nel torneo femminile non ci sono squadre italiane in campo, ma sventola egualmente il tricolore grazie a Giovanni Guidetti, tecnico del Gunes Istanbul, la squadra che ha vinto l ultima Champions League

13 In tre a caccia del TRICOLORE Le scudettate di Bergamo, Villa Cortese e Pesaro partono in prima fila, ma attenti alla impertinente Novara e alla esperta Modena di Cristina Gatti Tra le pretendenti per il campionato italiano la Foppapedretti Bergamo è in pole position, con il suo tricolore cucito sulla maglia: il marchio di fabbrica della squadra orobica è da sempre la sua esperienza, insieme al carattere ed un organico competitivo. Partenze importanti, su tutte Lo Bianco, ma la storia insegna che la Foppa cambia, ma le vittorie arrivano sempre. L esperienza di Piccinini, capitano rossoblu e la maturità di Arrighetti accompagnano Signorile in una stagione in cui è chiamata a fare il salto di qualità; insieme a loro un mix di esperienza e giovani talenti, per affrontare una stagione ricca di impegni. Chi assalterà la nave orobica? La Mc Carnaghi Villa Cortese e la Scavolini Pesaro non staranno guardare, desiderose di agguantare un altra finale. Entrambe le squadre hanno cambiato alcune titolari, ma il livello è rimasto sempre alto. Pesaro punta sulla coppia Ferretti-Ortolani, una diagonale temibile e abituata a giocare sotto pressione, al loro fianco tanti nuovi volti, molto interessanti nel panorama internazionale come Brinker, Klinemam, Okuniewska e Ampudia, molto ricercata dal mercato italiano. Se Tofoli saprà sfruttare le caratteristiche delle atlete senza troppa pressione, il divertimento è assicurato. Villa Cortese riparte da Berg e e dalla novità Guiggi, una coppia abituata a giocare insieme (vedi Pesaro), si assicura in posto due Pavan, canadese top scorer ai recenti Norceca e già abituata al campionato italiano. Esperienza e gioventù anche per la compagine lombarda, con la possibilità di far crescere Bosetti e Perinelli. Dietro il trio la Lju-Jo Modena e la YamamaY Busto Arsizio spingeranno per arrivare in alto. Cuccarini ha voluto una squadra molto esperta, guidata da Fernandinha: Aguero, Barazza, Paggi, Rinieri e Croce sono atlete con il palmares stra-colmo di trofei. Harmotto e Barboza du puri talenti made in Usa che potranno far vedere tutte le loro qualità individuali. Una squadra costruita per entusiasmare. La YamamaY riparte da giovani, con la riconferma di Havelkova-Havlicova e l innesto di Lloyd in regia, classe 1989 e già abituata a al gioco veloce. Marcon e Bauer altri due tasselli importanti, come l arrivo del libero azzurro leonardi. Busto è pronta per arrivare in fondo, così come l Asystel Novara. Una fucina di taleti con Bechis, Barun, Malagurski e Veljkovic e una panchina di esperienza, il tutto sotto la guida di Caprara. Occhio alla squadra piemontese, chi vuole arrivare in fondo dovrà fare i conti con lei. Stessa linea per la Chateau D Ax Urbino, cambiano le atlete ma è una squadra che può far bene e dare molto fastidio. Laterza riparte dalla linea giovane, inserisce dei tasselli motivati e di buon livello, Garzaro e Crisanti al centro sono una sicurezza con la regia di Skorupa Tirozzi e Faucette ne faran vedere delle belle, con Sirressi chiamata alla ribalta. Il tutto condito con l entusiasmo di Salvagni, che si è posto all attenzione degli addetti come un tecnico da tenere d occhio. Non dimentichiamoci della Rebecchi Nordmeccanica Piacenza, ritornata in A1 e pronta a battagliare. Squadra esperta che vede i graditi ritorni di Pachale e Lehtonen, l innesto della stellina americana, il libero Davis: Marchesi è chiamato a mostrare quanto di buono ha appreso a Pesaro sotto la guida brasiliana, con un roster in cui Dall Igna, Turlea e Cella dovranno fare la differenza. Chieri, Conegliano, Parma, Pavia, squadre costruite senza pressioni, per dare fastidio alle avversarie, per rimanere in categoria e per far crescere i vivai. Chieri conferma quasi in toto la squadra salita in A1, Zetova ancora al comando delle compagne insieme alla bandiera Borri, con l acquisto della giovane Hippe, che arriva dalla scuola Guidetti. Conegliano ha un volto nuovo, con arrivi dai vivai, tra cui si mette in luce sempre dagli Usa la schiacciatrice Richards. Straniera in regia, la tedesca Weiss. Riconfermatissima ninja Rossetto, idolo dei tifosi. Ha vinto il campionato di A2 la Cariparma e costruisce un roster di buon livello, con la azera Kovalenko, l olandese Grotheus tra le new entry. Ritorna Kenny Moreno per portare i suoi anni di volley in campo. Il libero Poma lascia casa sua per vivere un esperienza nuova, con il resto delle ragazze il navigato Radogna potrà lavorare bene. The least but not last la Riso Scotti Pavia, sempre più giovane più nuova, che dà risalto alle atlete delle sue giovanili, inserendo dall est bramborova, potente in attacco, poi Lamb e dando responsabilità a Gennari. Tante straniere han lasciato l Italia, ma la maggior parte delle squadre porta in rosa le giovani mondiali juniores (da Scarabelli a Pisani e Partenio per citarne alcune) con l augurio che le sperenze diventino presto belle realtà

14 foto Galbiati riscatto Simona riparte da Modena: «Voglio tornare protagonista, possiamo finire tra le prime quattro» di Cristina Gatti Simona Rinieri è una delle più forti schiacciatrici che l Italia del volley abbia avuto, un vero talento nostrano. Affidabile, esperta, eclettica, ma soprattutto una trascinatrice. Quest anno accetta una nuova sfida con la Lju-Jo Modena: tornare protagonista ai vertici del campionato. Il suo apporto sarà fondamentale sia a livello tecnico che a livello caratteriale. Simona, un altro campionato in Italia con una squadra di alto livello. «Si, era ora... Scherzo! Sicuramente sono contenta e molto entusiasta di questa squadra. E un buon organico, numeroso, quindi abbiamo ottima qualità anche negli allenamenti. Stiamo lavorando bene, le prime amichevoli hanno dato ottimi segnali, continuiamo a lavorare così» L obiettivo per la stagione? Riuscire ad arrivare nelle prime quattro posizioni, secondo me è un obiettivo raggiungibile, 405 Le presenze in nazionale di Simona Rinieri, che in azzurro ha vinto il Mondiale 2002 a Berlino. questo il primo step. Da lì in poi mai dire mai» Come vedi il livello del campionato italiano? «Con molte assenze, ancora più atlete sono partite verso Paesi esteri, il livello si è un pò abbassato, spero porti però i suoi frutti per le giocatrici giovani, perchè possano fare esperienza e crescere» foto Luigi De Marco Hai fatto due esperienze all estero: in che periodo della carriera di una giocatrice la consiglieresti? «Io non sono stata molto fortunata, la mia prima esperienza (Cannes, ndr) è avvenuta subito dopo l operazione la ginocchio, quindi era pià difficile, ma anche la seconda è stata più o meno simile, mi sono operata in Polonia. Comunque la prima è sempre la più difficile. Sicuramente penso che andare all estero comporti più pressioni, perchè sei una straniera, sei quella che deve fare la differenza. Quindi se una giocatrice ha un carattere forte, può permettersi di andare un po prima, prendendola come un trampolino di lancio per mettere alla prova se stessa. Oppure andare quando si ha maggior solidità, si è più navigate, per portare qualità, gestendo con l esperienza le mancanze fisiche» Barboza e Partenio sono due giovani interessanti: che ne pensi? Con te in squadra hanno la possibilità di crescere. «Con Laura ho già lavorato in questo mese iniziale e le ho già inquadrata. Fisicamente è molto forte, deve fare molta esperienza, usando molto la testa nelle situazioni di campo, ponendoci il doppio dell attenzione, anche in allenamento, pensando alla prima palla. Laura mi chiede consigli, parliamo, mi chiede di martellarla. Barboza non la conosco così bene, l ho vista poco tempo fa perchè sono stata in America, ma ha qualcosa in più come esperienza, è già stata all estero, forse è un pò pià smaliziata come giocatrice, lei fa, prova. Due giovani interessanti. Spero che anche loro abbiamo voglia di crescere e prendersi qualcosa da me» Modena non ha coppe: un arma in più? Avremo molto più tempo per concentrarci su di noi. Beppe Cuccarini è un allenatore che punta molto sulla qualità, ha costruito questa squadra con giocatrici esperte. Noi dobbiamo cercare la perfezione, poi quello che riusciremo a fare dipenderà anche dalle condizioni fisiche» 26 27

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16 LA DIETA DI FEDERICA LA CENTRALE TOSCANA E LA SUA BATTAGLIA CONTRO LA CELIACHIA di Matteo Bocchia Passata la grande paura, ora è il tempo dei sorrisi. Per Federica Stufi il terrore significava smettere di giocare a pallavolo, lo sport che ama e pratica da quando aveva sei anni. Ho iniziato prestissimo, capendo già in prima elementare che con la pallavolo avevo un feeling speciale. la conseguenza di dover eliminare dalla propria dieta, in primis, pasta e pane. Quelli sono gli alimenti più conosciuti da evitare, ma in realtà bisogna sempre stare molto attenti. Sono a rischio anche alcuni tipi di chewing gum o yogurt. Ormai le ricette sono tra le mie letture preferite. A quel tempo non immaginava nemmeno lontanamente di essere celiaca, ovvero intollerante a un proteina contenuta nel glutine, con La malattia viene scoperta d improvviso a febbraio dello scorso, quando Federica inizia a preoccuparsi dei frequenti dolori alle articolazioni, che presentano spesso dei rigonfiamenti. Allenarsi era diventato impossibile, il corpo non rispondeva come avrei voluto. Faticavo il doppio delle mie compagne senza riuscire ad ottenere i loro risultati, oltretutto provando molto dolore. Per questo alla fine ho deciso da andare in fondo al problema. La diagnosi seppur riveli la celiachia, permette di tirare un sospiro di sollievo a Federica: Tra le diverse ipotesi c era il rischio dell artrite che molto probabilmente avrebbe voluto dire stop col volley. Essere celiaca è vero che ti cambia in parte la vita, però è una qualcosa che puoi controllare e questo mi ha dato la forza di ripartire. Il percorso di guarigione, aiutata in maniera diretta dalla Biancoforno Santa Croce (società d appartenenza della scorsa stagione), va a buon fine, tanto che a Maggio arriva la convocazione in azzurro, nel gruppo della nazionale universitaria. E stata una gioia grandissima perché tonare a vestire la maglia azzurra era uno dei mie obbiettivi primari. Confrontarsi sul panorama internazionale permette di crescere tantissimo. Oltre alla nazionale il futuro si chiama MC-Carnaghi Villa Cortese. Non potevo rifiutare la loro offerta, tornare in A1 con una squadra che punta allo scudetto era un occasione troppo importante da farsi scappare

17 Parte l A2 femminile La partita con il maggior numero di punti è stata Siram Roma-Kerakoll Sassuolo del 16/10/2005 con 251, quella con meno punti Cosenza-Eldor all insegna del Made In Italy Cantù del 23/12/2001 con 82. L incontro durato più a lungo Famila Chieri-Mastergroup Matera del 20/3/2011 2h26. Tie break con il punteggio più elevato Da ottobre a maggio 16 elette che lotteranno per conquistare i due posti che portano in paradiso, da nord a sud nel segno del rinnovamento di Gianluca Montebelli Verona-S.Vito del 31/1/2010. La giocatrice che ha realizzato più punti in una sola gara è Isabel Mariana Conde (Cecina) in Cecina-Icot Forlimpoli del 27/2/2000 con 46. Dopo una lunga e travagliata estate, che ha portato alla riduzione dell organico, dalle 18 previste a 16 squadre, riparte il campionato di A2 femminile. Si riparte all insegna del Made in Italy, con l obbligo da parte delle società di schierare nelle 7 (sestetto + il libero) almeno 5 italiane. Una scelta importante e lungimirante, volta a dare spazio ai prodotti del nostro al nostro vivaio, troppo spesso penalizzati dall invasione straniera. Un torneo lungo e difficile quello che partirà sabato 8 con i due anticipi Ihf Frosinone- Biancoforno Santa Croce e Pomi Casalmaggiore Banca Reale Yoyogurt Giaveno. In palio una sola promozione diretta in A1 ed un altro posto da giocarsi ai play off. Tre le retrocessioni dirette in B1. Molte le società ambiziose come Matera (dove si respira ancora aria di scudetti e Coppe Campioni) che si presenta al via con una squadra tutta nuova, o Forlì (piazza delusa dal mancato ripescaggio in A1 dopo il no dell Alta Corte del Coni) e Montichiari (dove si è appena trasferita armi e bagagli l Antares Verona) che tornerà a riempire di entusiasmo il PalaGeorge dopo due anni di assenza. Grande voglia anche per le neo promosse come l Ihf Frosinone, che ha tenuto in alto i colori del Lazio dopo la rinuncia di Pomezia, e Pomi Casalmaggiore, per le ripescate Rota Mercato San Severino e Sala Consilina, la cui favola dura dal 2001 data di fondazione, di promozione in promozione, fino alla serie A2. Da nord a sud percorrendo tutta la penisola. Le regioni più rappresentate sono la Lombardia con 4 (considerato il passaggio di Verona a Montichiari) l Emilia Romagna e la Campania con 3 squadre, poi il Piemonte, le Marche, la Toscana, il Lazio, la Puglia e la Calabria. I Valori in campo sono di difficile definizione, tante le buone giocatrici ed i tecnici di spessore che popolano questo campionato. Certamente sarà il campo, giornata dopo giornata, a definire la griglia delle migliori e di certo non mancheranno le sorprese, come è tradizione ogni anno. Si andrà avanti fino a maggio, al 27 per la precisione, se i play-off promozione arriveranno a gara

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20 Continental Cup: rimandate le Azzurre Il World Tour sbarca in MAROCCO A Tenerife L Italia sconfitta in finale dalla Germania. Nulla è compromesso tutto è rinviato al prossimo turno di qualificazione di Marco Trozzi Niente finale diretta di Continental Cup per le azzurre del beach volley che nel secondo appuntamento (fase zonale) disputato a Tenerife hanno chiuso al secondo posto il girone B alle spalle della Germania. L Italia nell occasione ha cambiato pelle; il ct Lissandro ha infatti deciso di schierare Daniela Gioria e Giulia Momoli al fianco delle campionesse d Europa Greta Cicolari e Marta Menegatti, ma le quattro ragazze, dopo aver superato al primo turno la Spagna con il punteggio di 3-1, si sono poi dovute arrendere nell atto conclusivo a Goller - Ludwig e Holtwick Semmler con il punteggio di 3-2. Quella contro le tedesche è stata una sfida avvincente e combattuta conclusa solo al golden set con la Germania che ha mischiato le coppie, schierando Ludwig-Semmler, vincitrici su Cicolari-Menegatti Nella giornata conclusiva di questa fase zonale l Italia è stata costretta sempre ad inseguire; sotto 2-0 infatti, le due coppie nostrane sono riuscite a pareggiare i conti, ma poi hanno finito per cedere proprio nell ultimo e decisivo set. Niente di compromesso comunque per le formazioni italiane che saranno costrette a disputare un ulteriore turno di qualificazione per cercare di conquistare l accesso alla finale che si disputerà dal 18 al 24 giugno del prossimo anno. In realtà le campionesse d Europa Cicolari-Menegatti, che hanno disputato una stagione straordinaria, in questo momento hanno tutte le credenziali per rientrare nelle sedici coppie che guadagneranno il pass olimpico grazie ai risultati ottenuti nel World Tour, ma chiaramente la Continental Cup rappresenta un ottima chance per avere ai Giochi Olimpici un altra coppia italiana nel tabellone femminile, obiettivo che certificherebbe la bontà del lavoro svolto in questi anni da Lissandro e dal suo staff. Il ct, infatti è l artefice di un cambiamento di prospettive per il beach volley italiano che può tornare ad ambire a risultati di prestigio dopo qualche anno di assenza dal panorama internazionale e avere più di una coppia a Londra sarebbe il coronamento di un percorso iniziato tempo fa. Per la prima volta nella storia il PAESE AFRICANO ospiterà una tappa del circuito mondiale. L open di Agadir chiude la stagione maschile, presenti Lupo-Nicolai e i gemelli Ingrosso. di Marco Trozzi A sei anni di distanza il World Tour di beach volley torna in Africa dove da ieri è in corso di svolgimento l Open di Agadir, in Marocco, ultima tappa maschile del circuito mondiale È la prima volta che il Marocco ospita un evento del World Tour dopo i quattro organizzati dal Sudafrica nel 1995, 2004, 2005 (Città del Capo) e nel 1996 (Durban). Con l appuntamento in terra maghrebina dunque il circuito maschile del 2011 volge al termine visitando il quarto continente, nella stagione dei Campionati del Mondo organizzati a Roma, prima volta assoluta per l Italia. Quella che sta per concludersi è stata un annata caratterizzata da quattordici tornei maschili durante i quali a farla da padroni sono stati i brasiliani Alison-Emanuel con ben cinque successi tra cui spicca la vittoria della rassegna iridata. Dietro di loro gli statunitensi Rogers-Dalhausser con quattro affermazioni che li collocano proprio al secondo posto del ranking mondiale alle spalle della formazione verdeoro. Al terzo posto i tedeschi Brink Reckermann, freschi campioni d Europa, che però non sono riusciti ad imporsi neanche una volta in stagione nel circuito organizzato dalla Fivb. In Africa saranno presenti le due coppie azzurre Nicola-Lupo e i gemelli Ingrosso, sempre alla ricerca di punti preziosi per proseguire la loro rincorsa ai Giochi Olimpici di Londra del prossimo anno. Lupo-Nicolai sono tornati a giocare assieme da qualche tempo dopo la decisione del commissario tecnico Mike Dodd di effettuare un cambio coppia, sciogliendo la formazione composta da Martino-Nicolai (nona nel Mondiale di Roma), scelta poi confermata dal dietrofront dello stesso Martino che ha deciso di accasarsi a Modena per disputare il campionato nazionale indoor. Il duo azzurro occupa la 24esima posizione del ranking, ma negli ultimi tempi ha mostrato notevoli progressi fino a collezionare il quinto posto nell Open dell Aia. Paolo e Daniele continuano a nutrire speranze per la qualificazione ai Giochi d oltremanica e al momento sono 740 i punti che li separano dall ultimo posto utile (sedici in totale) messo a disposizione dai punti ottenuti nel circuito internazionale. Alla ricerca di continuità di rendimento, invece, i gemelli Ingrosso che quest anno non sono andati oltre il nono posto dell Open di Praga del maggio scorso. Il talento dei due giovani salentini non è mai stato in discussione, ma per centrare un obiettivo importante come la qualificazione olimpica c è bisogno di continuità di risultati e l appuntamento in terra africana potrebbe essere l occasione per continuare a sperare nel sogno a cinque cerchi

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